domenica 30 settembre 2012

I manga che spero verranno annunciati al Romics.

Dopo un primo giorno di annunci piuttosto deludente (se non per quello che sembra lo 'sblocco' alle case editrici italiche dei manga Hakusensha), voglio fare una specie di wishlist con titoli, più o meno papabili, che spero verranno annunciati (da GP o da Panini ). Potevo scrivere titoli della Reiko Shimizu, di Akimi Yoshida e di Moto Hagio, ma ho cercato di essere il più realistico possibile. Stessa cosa per gli shoujo della Hakusensha: tranne Natsume è inutile sparare a caso, tanto prenderanno solo i più brutti e stra-bestseller

-Gaku di Shinichi Ishizuka: Mi manca tantissimo Sanpo, e sarebbe un altro bel recupero dopo quello di Detroit Metal City. E poi potrebbe piacere ai lettori di The Climber , anche se tutto sommato sono due opere quasi agli antipodi (di sicuro lo sono i protagonisti).
-Aoi Hana/Hourou Musuko di Takako Shimura: Ok, la pubblicazione di questi due titoli mi sembra quasi impossibile per il mercato italiano, ma la speranza è l'ultima a morire. Aoi Hana lo vedrei bene per GP.
-Dimension W di Iwahara Yuji. A me quest'autore piace molto (ho apprezzato sia Cat Paradise che King of Thorns) e questo mi sembra un titolo molto in linea con le opere pubblicate da GP.
-Master Keaton di Urasawa/ Katsushika: Questa è l'unica opera di Naoki Urasawa (autore che non amo e trovo terribilmente sopravvalutato) che vorrei veramente leggere. Spero nella Panini.
-Exoskull Rei di Takayuki Yamaguchi :Ovvero la nuova opere dell'autore di Shigurui e Kakugo. Lo ammetto, ho una vera e propria fissazione per quest'uomo e ancora mi meraviglio per la totale snobberia nei suoi confronti da parte delle case editrici italiane. Va bene, le sue vecchie opere sono tutte un po' trash e tamarrette, ma io le adoro proprio per questo!XD
-Usamaru Furuya:di questo meraviglioso omino in Italia hanno pubblicato poco, e quasi sempre cose 'sbagliate'. Io vorrei tanto la saga dell' Hikari Club, ma mi accontenterei anche del bizzarrissimo Teiichi no Kuni o del classico The Music of Marie. 
-Natsume Yuujinchou di Yuki Midorikawa: Perché dai, sarebbe anche ora!
-Ono Natsume: tipo The house of Five Leaves.
-Qualcosa di Tsutomu Takahashi: AHAHAHAH! Scusate, non ho resistito U_U

Ok, basta deliri. Questi annunci mi danno alla testa. Stanotte mi sono sognato che annunciavano Shirokuma Cafè! Vi rendete conto? *risate isteriche*



venerdì 28 settembre 2012

No Word Needed: Barba di Perle di Flavia Biondi (in arte Nathanielle)







A breve, per RenBooks!
Blog della bravissima Flavia Biondi: Nathanielle
Pilota di Barba di Perle: QUI

Ok, visto il titolo del post non dovrei aggiungere commenti (e d'altra parte la bellezza delle tavole di Flavia si commenta da sola), ma stavolta voglio fare un eccezione, anche solamente per ringraziare Nino e Fabio per aver scelto questo misero blog per la presentazione in anteprima di queste pagine (anteprima non più, visto che sono visionabili su sito della Ren da Giovedì, ma purtroppo ho letto la mail solamente questa mattina, quindi pazienza). Avevo già notato queste pagine sul blog di clacca, ed in seguito su quello di Hermes. Ed ogni volta ho pensato: questa autrice è da tenere d'occhio! Ed a quanto vedo questa storia è ambientata nella mia adorata Firenze, e vedere i personaggi muoversi in luoghi a me conosciuti me lo rende ancora più caro.

Già il "pilota" di Barba di Perle mi aveva colpito moltissimo: non solo per lo stile originale e curatissimo, ma anche per l'eleganza delle figure, la composizione delle tavole e la grande espressività dei personaggi. Sono quattro pagine 'mute', ma che raccontano i sentimenti dei due protagonisti meglio che con mille parole. Nathanielle è davvero straordinaria!

Non vedo l'ora di leggere il cartaceo di quest'opera, e non posso che elogiare per l'ennesima volta il lavoro di RenBooks, che scova e pubblica autori così interessanti (se ancora non avete letto i loro online-comics fatelo perché sono bellissimi: io li seguo tutti con grande soddisfazione, ed al momento i miei preferiti sono She Said e Insieme al capo e mi aspetto molto anche da Love Revolution , illustrato dal meraviglioso Giulio Macaione).

domenica 23 settembre 2012

Intermission -6- parte B e Segnalazione scanlation



Coelacanth 1 di Kayoko Shimotsuki
Qualcuno si ricorda di C-Blossom pubblicato qualche anno fa da Starcomics? Io avevo preso il primo volume, ma non mi piacque gran che. Questo Coelacanth (appena uscito per GP) è della stessa autrice, stavolta anche ai testi oltre che ai disegni.
E' la storia di Hisano, che da bambina è scampata miracolosamente all'esplosione della palazzina dove viveva. Esplosione causata -pare- da un doppio suicidio tramite fuga di gas. Poco prima dell'incidente la protagonista stava tornando a casa, ma venne travolta da un bambino in bicicletta (suo vicino) : una casualità che le salvò la vita. Hisano è, oggi, una studentessa delle superiori. E la sua quotidianità viene scossa dalla morte di uno dei suoi vecchi professori, a quanto pare coinvolto in un giro di prostituzione minorile. Poco dopo incontra un ragazzo che le chiede di scambiargli dei soldi per telefonare da una cabina telefonica. All'inizio Hisano non lo riconosce, ma poi si rende conto che è colui che da bambino l'aveva travolta con la bici, salvandole la vita. L'incipit è più o meno questo (vi chiedo pietà ma sono tremendo con i riassunti).
Ovviamente il ragazzo sembra nascondere qualcosa, e in effetti, ai tempi dell'incidente c'erano dei dubbi su un suo coinvolgimento o meno (anche se aveva solo 10 anni), e tutt'oggi sembra coinvolto in giri loschi.
Insomma, è il classico protagonista maschile bello, misterioso e potenzialmente pericoloso . Ma nonostante questo la protagonista si avvicina a lui, e fra i due si viene a creare una sorta di legame (che già esisteva quando erano piccoli e vicini di casa, come viene mostrato nel capitolo extra a fine volume).

Questa è una miniserie in due volumi, e direi che almeno in questa prima metà si è dimostrato un buon shoujo-thriller (genere nel quale la Shimotsuki si è specializzata nel corso degli anni).
La trama è complessa e ricca di interrogativi, ed i personaggi , anche se non si discostano più di tanto dai vari cliché shoujo sono interessanti. Alla fine del volume resta davvero una gran voglia di sapere cosa è successo quel giorno e che ruolo ha avuto il protagonista maschile (che sembra legato in modo non chiaro ad un'ambigua studentessa universitaria ). 

Lo stile di disegno è molto preciso e curato, più vicino a quello seinen che a quello shoujo (fatta eccezione per gli occhioni, che non sono spropositati ma comunque "shoujosi" -se mi passate il termine XD-). L'edizione della GP è un po' miserella (è il loro classico formato economico), ma se fosse stata più curata e costosa non so se l'avrei provato. Nel complesso mi è piaciuto. A naso mi sembra una buona miniserie e , magari nel finale si perderà un po' (come succede spesso in opere così brevi con tanta carne al fuoco) ma voglio essere positivo. Spero di non sbagliarmi!XD

Finisco questo post con una segnalazione: Il gruppo Hot Cakes e Onadorou Euphoria ha rilasciato la prima parte del primo capitolo del monumentale e controverso Hi Izuru Tokoro no Tenshi (The Son of Heaven in the Land Where the Sun Rises) di Ryoko Yamagishi. Da leggere assolutamente! Più info sulla trama QUI
Buona lettura!



sabato 22 settembre 2012

Intermission -6- parte A

In questo periodo sto leggendo un sacco di primi volumi, quindi commento svogliatamente e capricciosamente su questi lidi (ATTENZIONE: Qualche spoilerino qua e là)



Per cominciare i due volumi di A Lollipop or a Bullet (Proiettili di zucchero) , miniserie di Sakuraba/Sugimoto. La storia parla dell'amicizia fra due ragazzine: la giudiziosa e concreta Nagisa e Mokozu, una nuova studentessa un po' svampita che afferma di essere la regina delle sirene. Fra queste due ragazze diversissime, quasi agli antipodi, nascerà una bizzarra amicizia. Ma le loro esistenze sono ben lontane da quelle della maggior parte delle ragazzine loro coetanee... L'orrore e gli abusi si celano nel quotidiano: in una conigliera sul retro della scuola, dentro case bellissime e dietro porte chiuse.
Mi è piaciuto? Insomma, diciamo che non l'ho trovata una lettura proprio piacevole. Ma non perché sia una boiata, ma proprio per gli argomenti trattati e la pesantezza generale da mattonata sui c****oni (scusate la volgarità) . Mi spiego: la vicenda narrata è interessante, i disegni sono ottimi ed anche la sceneggiatura regge bene fino alla fine grazie a personaggi ben caratterizzati. Ma cavolo, il DRAMMA! Stiamo parlando di ragazzine delle medie, e quel finale lì è veramente PESO da digerire. Si capisce quasi subito che l'intenzione dell'autrice era quella, ma io avrei preferito qualcosa di meno esplicito. Avrei lasciato il beneficio del dubbio... Un ultimo tocco sognante ad una storia così cruda. Insomma, lo consiglio solamente agli stomaci forti e a chi tollera bene il DRAMMA.


Sprite di Yugo Ishikawa
Ennesimo seinen ad ambientazione apocalittica? Alla fin fine, sì. Anche se stavolta non c'è un' invasione di zombie, ma bensì un misterioso tsunami: una sostanza nerastra che prima cade come neve nera e poi sommerge tutta Tokyo con una terribile ondata . La protagonista, insieme ad un gruppo di persone, si ritrova bloccata all'ultimo piano di un grattacielo e quando la marea scura si ritira si ritrovano in una Tokyo disabitata... Nel 2059! Com'è possibile ciò? 
E se la marea rappresentasse in realtà il passaggio del tempo?
Salti temporali, personaggi alienati, grotteschi e psicotici e bambini centenari che fuggono dal tempo. 
E' difficile dare un giudizio su quest'opera: le premesse sono un filino assurde ma abbastanza originali, e la storia potrebbe prendere svolte interessanti e inaspettate oppure diventare un' immensa boiata. E' un po' una scommessa, ecco. I disegni non sono particolarmente belli o originali, ma funzionano abbastanza bene. Boh, se vi piace il genere provatelo.


Furari di Jiro Taniguchi
Con Furari torna il Taniguchi lieve e contemplativo de L'uomo che cammina, ma il suo sguardo è più maturo, e la cornice -il giappone dell'epoca Edo- molto più raffinata. I vari episodi hanno l'eleganza e la compiutezza di un Haiku, ed è quasi inutile aggiungere che questo volume mi è piaciuto moltissimo. Certo, se preferite il Taniguchi "di sostanza", alle prese con storie solide e complesse allora vi consiglio di leggere altri suoi volumi (come La ragazza scomparsa o il recente La vetta degli Dei per rimanere in tema Rizzoli Lizard), se invece amate (come me) il Taniguchi etereo e quotidiano non dovete farvelo sfuggire! Anche graficamente è interessante: rispetto ad altre sue opere lo stile di Furari è più semplice, e leggermente stilizzato (vedi le nuvole disegnate come negli antichi pannelli illustrati che ritraevano il Fuji)  ma di grande effetto (ci sono tre o quattro pagine a colori bellissime!).
Prima o poi dovrò decidermi a scrivere un post interamente dedicato a Taniguchi, un autore che amo ma non in toto. 

A presto con la seconda parte del post.

lunedì 17 settembre 2012

Ooku Day


Domani (18 Settembre) esce in tutte le fumetterie il primo volume di Ooku - Le stanze proibite , della bravissima Yoshinaga Fumi. La storia non vi convince? Provatelo. I disegni vi lasciano perplessi? Provatelo.  Le altre opere della Fumi non vi sono piaciute? Provatelo.
Insomma... Il mio PROVATELO varrà pure qualcosa o no? E se il primo volume non vi piace potete offendermi pubblicamente su questo blog.

martedì 11 settembre 2012

Gisèle Alain vol.3

In Giappone è uscito il terzo volume di Gisèle Alain (del quale ho parlato tempo fa QUI), mentre in Italia, dalla GP tutto tace. Ma dico io, ha senso annunciare 30 titoli tutti insieme se in un anno ne fai uscire meno della metà? Non capisco queste loro manie di grandezza (ce l'avranno piccolo XD) . A parte questo, voglio condividere la cover che è veramente caruccia:


Diamine, voglio sapere che succede dopo il primo volume!

EDIT:C'è una data d'uscita, ovvero il 4 Ottobre. E sul sito della GP potete leggere un anteprima con tutto il primo capitolo. 

domenica 9 settembre 2012

Nuovo Sondaggio

Ho caricato il nuovo sondaggio. Ecco la mia domanda: Secondo voi, qual è la casa editrice che ha il miglior rapporto con il pubblico? Quella più seria ed attenta ai suoi lettori?
E' una domanda forse banale,  che è già stata fatta tante volte in altri blog e forum. Ma siccome nell'ultimo periodo ho cambiato opinione rispetto ad alcune di esse ho deciso di riproporla anche qui.
Se oltre al voto lasciate un commento mi farà piacere. Ho notato che i follower di questo triste blog sono aumentati, e mi piacerebbe conoscere i "nuovi arrivati"!

domenica 26 agosto 2012

Intermission -5-

In questi miseri tre giorni di vacanza che mi sono preso (dedicati al fancazzismo puro) mi sono letto un bel po'di cosine (a scrocco e non) , quindi voglio commentare un po' a casaccio le mie letture.

Cime Tempestose di Hiromi Iwashita e Emily Brontë

E' il primo volume della collana 'manga a fumetti' pubblicata da Ronin. Che dire? All'annuncio di questa collana mi sono cascate le braccia: "dove cavolo l'hanno scovati 'sti robi disegnati da autori sconosciuti?" ho pensato. Poi, quando il primo volume è arrivato in fumetteria mi son cascate le braccia per la seconda volta: 9,50 euro per un formato piccolo con sovracoperta che gli altri editori fanno pagare al massimo 5,90?
No, seriamente... Alla Ronin stanno toppando alla grande negli ultimi tempi. Ok, è un prodotto che nelle librerie può avere un certo appeal, ma proprio per questo doveva avere anche un formato più grande e curato , oltre al prezzo più alto.
A parte questo, sono riuscito a leggerlo a scrocco, e posso dire che, ahimè, non è nemmeno una brutta trasposizione! I disegni (soprattutto per quanto riguarda i fondali) sono curatissimi, ed anche i personaggi  non sono disegnati male (anche se il volto di Heatcliff ha qualcosa di shonenoso che stona e alcuni abiti di Catherine sono assolutamente allucinanti XD). La storia è stata lievemente sforbiciata (viene eliminato il personaggio di Mr. Lockwood) ma lo spirito del libro non viene modificato, anzi, è piuttosto fedele e rigoroso nel ritrarre i punti topici della storia (più di certi sceneggiati/film usciti negli ultimi 30 anni). Insomma, non sarebbe male ma a quel prezzo, proprio non mi sento di consigliarlo. Nemmeno ai fan sfegatati delle Brontë come il sottoscritto.

Wolfsmund di Mitsuhisa Kuji

Ecco la trama fornita dall'editore (JPOP):
Opera prima di Kuji, assistente di Miura (BERSERK) Un'opera cruda e violenta, con ambientazioni medievali e combattimenti sanguinari.  Svizzera, XIV secolo. Un tiranno sanguinario regna sul passo del Gottardo controllando il transito di uomini e merci. La sua fortezza è inespugnabile e il suo sadismo è disarmante. Ogni giorno, il tiranno si diverte a individuare i cittadini e i viaggiatori più disperati che tentano invano di scappare dalla contea, per poi torturarli.   Il destino peggiore spetta a chi entra clandestinamente in questa landa di terrore...
A prima vista non mi attirava per niente, quindi non so nemmeno io perché l'ho preso... Anzi, adesso che ci penso un motivo c'è: è un opera che in Giappone è pubblicata sulla rivista Fellows! , dove son serializzati parecchi manga di mio gusto (vedi Otoyomegatari e Gisèle Alain ). 
Che dire? Questo è uno di quei manga difficili da inquadrare, quindi aspetto di leggere qualche altro volume prima di dare un giudizio, anche solo per vedere se la struttura narrativa (del tipo: Riuscirà il personaggio di turno a superare VIVO il passo del San Gottardo?) cambierà o meno. L'ambientazione geografica e cronologica è sicuramente interessante, e la crudezza ed il sadismo di certe scene piacerà ad una buona fetta di pubblico. I personaggi sono piuttosto monodimensionali e poco approfonditi (per ora) ma l'autore sa creare comunque una buona tensione narrativa, in grado di catturare il lettore. I disegni non sono perfetti: le anatomie umane mi sembrano un po' abbozzate, mentre le armature, i cavalli e le armi sono molto curate (si vede che l'autore ha lavorato come assistente di Miura). 
Insomma, è un manga che sicuramente incuriosisce e potrebbe migliorare con il proseguire della storia.
Vedremo.

L'impero delle Otome di Kishi Torajiro
Questo autore è noto in Italia per due opere: L'esplicito yuri in due volumi Maka Maka e il delicato shoujo-ai Il bacio di Marte (delizioso volume unico edito da Flashbook, che vi consiglio caldamente). La Jpop ha appena pubblicato il primo volume di questa sua recente opera e... Che dire? Mi ha lasciato parecchie perplessità. Ma andiamo con ordine: tanto per cominciare è pubblicato sulla rivista Business Jump, quindi il pubblico di riferimento è maschile, sui 20-30 e più anni. Per quanto riguarda la trama... Non c'è. O meglio, è un manga formato da tanti capitoli brevi, ambientati in un liceo femminile ,e di conseguenza con tante liceali come protagoniste.  Se siete maliziosi e avete pensato ad una serie di situazioni erotiche fra procaci studentesse (che paiono tutte bisessuali) beh... Avete indovinato, perché effettivamente è così. 
Non è un manga volgare o esplicito , questo glielo concedo. L'autore è molto a suo agio nel gestire il numeroso cast femminile, e lo fa anche con una certa naturalezza e realismo. Non ci sono situazioni forzate o troppo scabrose, e c'è un tipo di erotismo molto leggero e delicato. Ma è innegabile che tutto il manga si regge sul fan-service yuri . Un fan service scritto e disegnato per piacere principalmente ad un pubblico maschile, feticista delle liceali (brr). Non a caso, la comunità lesbica (che aveva apprezzato le altre opere di Torajiro) è rimasta parecchio delusa da quest'opera. Insomma, un manghino innocuo da prendere solo se siete disposti a passare sopra i suoi limiti. Non vi aspettate un secondo Bacio di Marte, ecco.
L'edizione della Jpop è sempre ottima, con pagine a colori e numerose note a piè di pagina.

Cloudy Sky & Prism & Solar Car di Ohtagaki/Murata
Ecco una miniserie in due volumi che ho trovato molto piacevole! Ecco la trama fornita dall'autore (Panini Comics):
Un’originale e appassionante serie in due volumi scritti da Yasuo “Moonlight Mile” Otagaki e disegnati magistralmente dal grande Yusuke “Eyeshield 21” Murata! Un viaggio nel mondo delle auto a energia solare e dei sogni di quattro studenti universitari che decidono di realizzarne una per partecipare a una gara. Per questo chiedono aiuto a Shota Kaneda, un ragazzo che ha avuto un’infanzia difficile. Un manga sui sogni e l’amicizia, sulla vita e la sofferenza. Un’opera unica da non perdere!
Come dicevo, è stata una piccola sorpresa di manga.
Uno pensa: Macchine solari? Che pizza!
E invece devo dire che questi due volumi me li sono divorati. Non che sia un' opera particolarmente memorabile o brillante, questo no. Direi che non si discosta più di tanto dalla tipologia di manga "protagonista allo sbando con trauma nel passato che trova uno scopo nella vita grazie ad una passione in comune con altre persone" ; ed anche il colpo di scena alla fine del primo volume è abbastanza prevedibile (come l'esito della gara alla fine del secondo). Ma nel complesso è fatto bene, con passione, e si legge volentieri. 
Alcuni hanno tirato in ballo il finale definendolo affrettato, ma sinceramente, lo scopo del manga è stato raggiunto e la storia si chiude in modo perfetto. Forse questa gente si aspettava degli sviluppi sul fronte romantico fra i due protagonisti? Ma non è scontato che i due finiranno insieme? 
In definitiva, lo consiglio come lettura estiva e non. 

Per ora mi fermo qui, ma a presto arriveranno altri commenti.

mercoledì 22 agosto 2012

Segnalazioni Scanlation - AGOSTO-


Visto che a nessuno frega niente di quello che scrivo su forum et similia, mi ripeto anche qui... In casa mia, per così dire.


Segnalazione 1: I signori di Hox Translation hanno tradotto il volume unico di Moto Hagio R is for Rocket, adattamento a fumetti dell'omonimo romanzo del compianto Ray Bradbury. Non ho letto il libro, ma Hox dice che la Hagio è rimasta molto fedele al libro, tranne per alcuni elementi gender bender aggiunti in non ricordo quale storia (ma altrimenti non sarebbe stata Moto Hagio no?). Io l'ho già letto, ed è un volume BELLISSIMO.Lo potete scaricare QUI 

Segnalazione 2: A distanza di ANNI è uscito il secondo capitolo di Umimachi Diary di Akimi Yoshida, sempre per i tizi di Village Idiot! Lo potete leggere on line QUI (c'è anche il primo capitolo nel caso ve lo foste perso). Akimi Yoshida è l'autrice di Banana Fish (edito da Panini), Kisshou Tennyo (lo trovate in italiano QUI) e Yasha. Anche se questa sua recente opera (che ha vinto numerosissimi premi) si discosta notevolmente dai titoli da me citati: è infatti uno slice-of life tutto al femminile, dove un gruppo di sorelle, alla vigilia del funerale del padre, scoprono di avere un' altra sorellina che non hanno mai conosciuto (perché nata da un' altra donna). E' un manga delicatissimo e tanto, tanto carino. Il primo capitolo l'ho letto tanto tempo fa, ma ancora me lo ricordo benissimo tanto mi ha colpito. Speriamo di non dover aspettare altri anni per leggere il terzo! Mi manca Akimi Yoshida *sigh*



giovedì 16 agosto 2012

Sondaggio chiuso.

La domanda era: Fra i titoli da me presentati nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia" quale vorresti veder pubblicato in Italia?

Ecco i risultati:

-Sakamichi no Apollon 16 voti
-What did you eat yesterday? 5 voti
-The Melody of Iron 3 voti
-Gunjo 2 voti
-Issho ni Neyou yo 2 voti
-Natsuyuki Rendez vous 2 voti
-Suuiki 1 voto
-No longer human 1 voto
-7 nin no Shakespeare 1 voto
-Kabu no Isaki 0 voti

Commenti: La vittoria schiacciante di Sakamichi non mi sorprende per niente, anzi. Dopo l'uscita dell'anime questa serie ha avuto un impennata di popolarità, quindi che trionfasse nel sondaggio era abbastanza scontato. Che dire? Sono felice di averne parlato quando ancora nessuno se lo filava! E spero che prima o poi arrivi in Italia.
La seconda posizione invece, mi ha piuttosto sorpreso. What did you eat yesterday? A quanto pare il forum è frequentato da altri fan della Fumi oltre al sottoscritto.
La terza posizione non mi sorprende: noi Osamushiani siamo pochi ma buoni! Gunjo solo due voti? Trovo che sia scandaloso! Tanto rispetto alle due persone che l'hanno votato. Quinta e sesta posizione: Niente da dire. Di Natsuyuki sta uscendo l'anime, quindi è un po' il suo momento di gloria. Suuiki solo un voto? E pensare che io sto male al pensiero di una Yuki Urushibara inattiva da ANNI... Sensei, ricomincia a disegnare! Dai un seguito a Mushishi! Terz'ultima e penultima posizione: comprensibile. Ma Kabu no Isaki senza nemmeno un misero, pezzente voto! E' inconcepibile! Anche se devo ammettere che le opere di Ashinano , descritte a parole sembrano sempre delle cavolatine insipide. Ma se provate a leggerle, vi renderete immediatamente conto che è un grande maestro.

Ok, ho detto tutto. Come al solito, se ne avete voglia, vi invito a commentare il vostro voto: mi farebbe piacere leggere le motivazioni che vi hanno spinto a votare un opera piuttosto che un' altra.

sabato 11 agosto 2012

Rachel Rising di Terry Moore



Bene. Come promesso, oggi vi parlo della nuova serie del mio amato Terry Moore, ovvero Rachel Rising , recentemente approdato sul suolo italico grazie ai signori della Bao Publishing.

Vi devo raccontare un aneddoto: prima dell'inizio di Rachel (quando cioè stava disegnando gli ultimi numeri della sua precedente opera ovvero Echo) Terry è venuto ospite al Lucca Comics, dove l'ho praticamente stalkerato per tutta la manifestazione (non è vero, diciamo che l'ho tenuto d'occhio XD). Ecco, io ed una mia amica ci siamo domandati a tutte le sue conferenze: Ma la sua nuova opera, di cosa parlerà? Abbiamo pensato a tutti i generi. TUTTI, tranne l'horror. A dire il vero io avevo quasi l' assurda certezza che la sua nuova opera sarebbe stata su di un giovane che vuole farsi strada nel mondo della musica, e invece nisba.
Dopo qualche mese, in una intervista letta nonricordodove, se n'è uscito con la seguente frase (più o meno e riassumendo ): la mia nuova opera sarà una via di mezzo fra un film di Hitchcock e Twin Peaks.
L'avrà sparata grossa? Non saprei e non mi sembra il tipo, fatto sta che questo primo volume di R.R. è proprio fico. Ma andiamo con ordine. Questa è il riassunto presentato dalla casa editrice:

Rachel sta avendo una giornataccia: si è risvegliata in una tomba scavata nel letto di un fiume asciutto e chiunque incontri stenta a riconoscerla. Ha strani segni sul collo e gli occhi di un nuovo colore. Altrove in città, anche una bambina, Zoe, sta avendo una giornata stranissima, che la vede in preda a un raptus omicida. È solo l'inizio della nuova serie di Terry Moore, l'acclamato autore di Strangers in Paradise ed Echo, un horror soprannaturale mozzafiato, con personaggi meravigliosamente caratterizzati e una malvagità raccapricciante in sottofondo.

Come riassunto è piuttosto vago, quindi ci aggiungo del mio con qualche succulento e innocuo spoilerino: Tanto per cominciare Rachel viene uccisa. Strangolata parrebbe, visto i segni sul collo e i capillari degli occhi esplosi . Dopo qualche giorno se ne esce dalla tomba (che si trova su quello che sembra il letto di un fiume prosciugato), e raggiunge l'unico membro della sua famiglia rimasto, ovvero la zia Johnny, che lavora all'obitorio ed è un po' suonata. A quanto pare, Rachel è in uno stato di quasi-morte (ha tipo sei battiti al minuto), e tutti (la sua migliore amica Jet compresa) affermano che è profondamente cambiata, tanto da faticare a riconoscerla. Da quel momento la nostra protagonista decide di indagare su quello che le è successo, perché Cristo, converrete con lei che è una situazione assurda.
La vicenda è ambientata a Manson, una cittadina all'apparenza tranquilla ma che in realtà nasconde una vena di malvagità sotterranea che sembra lentamente risvegliarsi grazie alla presenza di una misteriosa donna che ha il potere di soggiogare le persone (come la piccola Zoe).  Una cittadina che è quasi un personaggio di per se, quindi sì, mi pare che il paragone con Twin Peaks sia più che pertinente (l'avevo detto che Terry non le spara grosse). E Hitchcock? Beh, c'è un dottore vecchietto vicino della zia Johnny che pare uscito da Psycho. Non aggiungo altro.
Ma in definitiva, da cosa deriva questa malvagità che aleggia nell'aria di Manson? Forse ha a che fare con le numerose donne uccise per stregoneria 300 anni prima? E possibile che la donna misteriosa sia una strega?
In questo primo volume sono moltissimi gli interrogativi, e tutti restano senza risposta.

La bravura di Terry Moore è, anche in questo caso, innegabile. Pur essendo un horror non indulge mai in scene splatter o troppo forti, ma ha la grazia di far spaventare il lettore mostrando solamente un piccolo dettaglio o facendo intuire quello che accade senza mostrarlo direttamente. E' un po' presto per dare un giudizio sui personaggi, ma la zia Jhonny è assolutamente fantastica, ed anche gli altri (Rachel compresa) promettono più che bene. E se il genere Horror/Sovrannaturale non fa per voi, non temete. Nonostante la cupezza della trama sono molti i momenti divertenti: il classico umorismo nero e disarmante di Terry non manca, e smorza spesso e volentieri la tensione che si viene a creare.

In definitiva, questo primo volume mi è parso ottimo! Una storia, per adesso quasi tutta al femminile (come da tradizione Mooriana) che merita l'attenzione di tutti.

Due paroline sull'edizione italiana: è davvero ben fatta, e gli 11 euro del prezzo sono onestissimi. Dimenticatevi le pagine trasparenti, la qualità di stampa pessima e le edizioni cagose della FreeBooks: i signori della Bao sanno come fare il proprio lavoro. Li adoro, e non vedo l'ora di vedere la loro ristampa di Strangers in Paradise : sarà sicuramente bellissima!

Ah, dimenticavo: QUI potete leggere una piccola anteprima del fumetto.



venerdì 3 agosto 2012

Hit & Miss



Dati Tecnici: Miniserie prodotta da Sky Atlantic e composta da 6 episodi. Il suo creatore è quel geniaccio di Paul Abbot , considerato da tutti come uno dei migliori sceneggiatori sulla piazza  e conosciuto per gli ottimi State of Play e Shameless. Ad oggi non ci sono notizie ufficiali di un rinnovo, anche se tutti gli attori (tranne la Sevigny) sono stati opzionati per una eventuale seconda stagione.


Riassunto: Mia, transessuale, professione assassina. A pochi mesi dall'operazione di riassegnazione chirurgica del sesso viene a sapere che Wendy, una sua vecchia amica (e unica amante donna) è morta di cancro, lasciandole in affidamento i suoi quattro figli. Fra questi c'è Ryan, un bambino di 11 anni che altri non è che il figlio biologico di Mia, concepito quando quest'ultima era ancora un uomo. Dopo lo smarrimento iniziale, Mia decide di prendersi cura di questa sgangherata e difficilissima famiglia, cercando di conciliare il suo rischioso lavoro con il ruolo di tutore/genitore dei ragazzi. Non sarà affatto facile.


Pregi: I personaggi , nella loro semplicità, sono interessanti e ben scritti. L'ambientazione è sicuramente evocativa (i protagonisti vivono in una scalcinata -per non dire squallida- fattoria in mezzo alla campagna) ed ogni episodio è ritmicamente ben calibrato, senza punti morti o troppo pesanti. L'interpretazione di Chloë Sevigny è trattenutissima , ma molto pertinente al personaggio: Mia infatti è una persona molto chiusa, che si esprime pochissimo a parole, e che esterna i propri sentimenti con gesti misuratissimi e impacciati.In mezzo agli altri, la sua freddezza da killer raramente viene incrinata, e nel corso dei sei episodi la vediamo sorridere in pochissimi momenti. Ma quando è da sola, nel suo appartamento/fabbrica in disuso di Manchester ecco che viene mostrato anche il suo lato più fragile e ferito, con delle scene di autolesionismo/umiliazione molto forti (quasi disturbanti). Il maggior pregio di questa serie rimane, secondo me, il rapporto che si crea fra Mia e suo figlio, Ryan. Non che gli altri attori siano meno interessanti/ bravi, ma la mia predilezione va a questi due. E' un rapporto molto particolare, una specie di mix madre/padre e figlio (cosa inevitabile visto la dualità di Mia).

Difetti: Non manca una certa faciloneria di fondo un po' fastidiosa, soprattutto nel trattare argomenti spinosi che avrebbero meritato un maggiore approfondimento. Alcuni passaggi sono troppo affrettati, altri poco plausibili, altri ancora telefonatissimi. E c'è una buona dose di dramma un po' becero, che tanto piace agli inglesi ma che francamente mal sopporto. Ma niente di così inficiante da rovinare quel che c'è di buono.


Considerazioni: Nel complesso è una serie che ho visto volentieri. E' molto semplice e prevedibile, e non mancano cadute di stile qua e la, ma si lascia guardare, e viene molto naturale affezionarsi ai personaggi . Non mi sento di consigliarla a tutti, ma se qualcosa di quello che avete letto vi incuriosisce, provatela! Sei episodi non sono un grande sforzo (i sottotitoli italiani sono usciti per Subsfactory). Speriamo in una seconda stagione: visto come finisce la prima, è assolutamente necessaria.

AGGIORNAMENTO: E' arrivata la conferma da SkyAtlantic che non ci sarà una seconda stagione. A detta loro, la serie è stata concepita fin dall'inizio come autoconclusiva, quindi ci attacchiamo al tram. Che dire? Se la loro idea era quella potevano degnarsi di dare un finale un filino più compiuto.

domenica 29 luglio 2012

Il Castello di Linda Medley




Titolo originale : Castle Waiting di Linda Medley 

Ok, questo post è la versione corretta ed ampliata di un mio commento scritto sullo smoforum parecchio tempo fa. Un riciclone, direte voi. Ebbene sì, ma quest'opera straordinaria merita tutta la pubblicità possibile!
Visto che è impossibile fare un riassunto di senso compiuto, riporto pari pari la sinossi degli editori (Comma 22):

Il castello è il rifugio dei più diversi destini, il punto d'arrivo delle strade più tortuose, l'inizio delle storie più belle. Come in un gioco di scatole cinesi, il sapiente, incantevole racconto di Linda Medley ne contiene altri, che sono solo l'inizio di altre fiabe ancora. Fiabe note, fiabe nuove, tutto filtrato attraverso lo sguardo moderno e antichissimo di un vero talento internazionale.

Come si può intuire dalla stitica sinossi, quest'opera è ambientata in un mondo fantastico, che pesca a piene mani da quello delle fiabe e del folklore (anche religioso) . E ad esser più precisi, il castello del titolo è nientepopodimeno che quello della bella addormentata (che qui si chiama Medora), che ormai maritata e felice è andata a vivere altrove col principe, lasciandolo praticamente vuoto (fatta eccezione per le tre bisbetiche ancelle). Questo castello nel corso degli anni è diventato praticamente il rifugio dei più bizzarri personaggi, fra i quali appunto le tre ancelle, un raffinato uomo cicogna, un taciturno boscaiolo al quale si è letteralmente spezzato il cuore , la sottilmente diabolica Suor Pace dell'ordine delle Sollecite, un aitante uomo cavallo e Madama Jain Solander, che è fuggita (incinta dell'amante) da un marito manesco e crudele. E questi sono solo alcuni fra i tanti individui che attraversano le pagine: aspettatevi demoni non proprio cattivi, formidabili donne barbute e aggraziate quanto maligne damine.

 La narrazione spesso si sofferma su di un personaggio o sull'altro (svelandone gli altarini) ma sono altresì frequentissime le "narrazioni nelle narrazioni" sullo stile de Le mille e una notte, dove i personaggi raccontano storie vissute in prima persona o che hanno udito molti anni prima. Quindi, tecnicamente, vista questa sua particolare struttura semi-autoconclusiva quest'opera potrebbe andare avanti ancora per molti anni (in America è tutt'ora in corso, e sono stati pubblicati due volumi). Lo stesso primo volume pubblicato in Italiano è fruibile come volume unico.

 Personalmente trovo che sia un' opera piena di grazia e soprattutto di ironia... Mai melensa o banale e anzi, piuttosto sorprendente nel modo in cui affronta tematiche anche spinose come il disagio dovuto alla "diversità" , il concetto di famiglia, la delicatezza della maternità e quant'altro. Senza contare le eccezionali doti grafiche della Medley!

 Una parolina va spesa per l'edizione, che è davvero pregevole ed identica all'originale (ottima carta, adattamento buono e poi quell'aspetto da libro antico che mi fa sciogliere! Nella libreria fa una bellissima figura ♥_♥ ). Il prezzo è 19 euro. Sembra tanto, ma quando avrete il volume fra le mani vi renderete conto che è onestissimo. In definitiva, se amate le fiabe è il fumetto che fa per voi. Se odiate le fiabe, è lo stesso il fumetto che fa per voi.

Da leggere assolutamente, e senza indugio! QUI potete visionare le prime dieci pagine. Buona lettura!

venerdì 20 luglio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 12 - La donna degli udon di Est Em verrà pubblicato da Dynit!


I due protagonisti uniti dall'udon

Udon no Hito- The Lady of Udon di Est Em

Informazioni generali: Volume unicoSerializzato sulla rivista josei Feel Young (Shodensha). 

Due paroline sull' autrice: Est Em  è una giovane e brillante mangaka,  che nonostante la sua non lunghissima carriera si è già cimentata con successo in più generi: dallo Yaoi (con i sorprendenti Seduce me after the showRed Blinds the Foolish, tradotti in inglese da Matt Thorn), al josei (Kono Tabi wa e, appunto, Udon no Hito) fino al seinen (Golondrina, serializzato su Ikki). 
Ha una grande passione per l'Europa, e in particolar modo per la Spagna. E' affascinata dal mondo del calcio, della danza e soprattutto dei Matador: tre elementi che ricorrono spesso nei sui manga (Golondrina , ad esempio, ha per protagonista una giovane torera). Inoltre ha una vera e propria fissazione per i centauri,  tanto da dedicargli ben due opere :Equus e  Hatarake, Kentauros!. Un soggettone vero? Ma io l'adoro!

Trama: I protagonisti di questo delizioso josei sono tre: c'è Kino, uno studente universitario che  mangia ogni santo giorno gli udon, poi c'è Chika, trentacinquenne che lavora nella mensa dell'università e che gli udon li serve, e infine il professore Tanaka, ex marito di Chika e mentore di Kino. Insomma, tre personaggi legati da 'sti benedetti (e buonissimi) spaghettoni. Tutto qui.

Stile: E' molto minimale (soprattutto se paragonato ad altre sue opere) ma non per questo scarno. Gli sfondi sono spesso inesistenti, ma non se ne sente la mancanza, e poi l'autrice si concentra  quasi esclusivamente sui primi piani e le espressioni dei personaggi. 
In generale, trovo molto gradevole il suo stile: mi ricorda un po' quello di Natsume Ono / Basso, anche se è meno sketchy e più definito ed elegante, soprattutto nelle anatomie. Uno stile inconfondibile, che di questi tempi è cosa rara.


Perché piace a Yue: Io ho un debole per i manga che parlano (anche alla lontana) di cibarie, ed è cosa nota. Ma, a parte questo, Udon no Hito è un josei davvero piacevole e leggero, che in mano ad un' altra autrice meno sicura di se avrebbe fallito miseramente. Ultimamente ho letto parecchi josei piuttosto pesanti e pretenziosi, quindi questo manga è stato veramente una piacevole sorpresa.
La storia fra Chika e Kino è assolutamente buffa: fra di loro c'è un' immediata attrazione -camuffata dall'amore per gli udon- , ma  i loro rapporti restano formali, e per gran parte del volume la storia d'amore è del tutto fantasticata (da entrambe le parti, con Kino che si immagina la biancheria intima di Chika e quest'ultima che sogna di strappare i vestiti di Kino)  andandosi a concretizzare solamente alla fine.  Un happy end quindi? Forse. Come andrà a finire fra i due non ci è dato saperlo, solo la costante Udon è certa XD.

Insomma, una bella storia, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa. Provare per credere.

Si trova in lingue comprensibili?: Presto, per Dynit.

mercoledì 11 luglio 2012

Sotto l'ombrellone (ma anche no).

Katchoo e Francine sanno come divertirsi sulla spiaggia (David un po' meno XD)

Sì, insomma... Fumetti a parte, cosa state leggendo in questo periodo? Le vostre letture variano con le stagioni? Le mie sì, infatti nell'estate leggo molti libri gialli (genere da me un po' trascurato nel resto dell'anno). Ma sono sempre alla ricerca di buoni consigli letterari, quindi consigliate! (Sì, parlo anche con voi lurkoni snob che non commentate mai un piffero! XD)

sabato 30 giugno 2012

Classifica di rosicamento

clacca ha avuto una bella idea, ed io gliela rubo spudoratamente. Di che si tratta? E' presto detto: una classifica sui manga -in corso di pubblicazione- che mi appassionano di più al momento. Non necessariamente i miei preferiti, ma piuttosto quelli che ogni volta mi lasciano sgomento e voglioso di leggere immediatamente tutti i volumi successivi.

1)Uchu Kyodai: A forza di spammarlo l'abbiamo fatto venire in odio a più di una persona, ma raramente, e sottolineo RARAMENTE ho letto un manga dove i rapporti fra i personaggi sono ritratti in modo così genuino e realistico, senza forzature o melensaggini. E' la storia di due fratelli che sognano di diventare astronauti (e ci riescono) ma il fulcro della storia ruota principalmente sul rapporto di stima/amicizia/amore che può nascere fra persone diversissime ma che condividono lo stesso sogno. Un manga commovente, che dopo la lettura mi lascia sempre un senso di benessere e tepore (oltre alla smania di sapere cosa succederà nei volumi seguenti XD). Se non lo leggete peggio per voi.

2)Knights of Sidonia: Un misto fra Macross, Gundam, e Battlestar Galactica. Il tutto fallirebbe miseramente se non fosse gestito da quel genio -spesso incompreso XD- di Tsutomu Nihei, che dopo i criptici labirinti cyper-punk di Blame si è dato al genere robotico cavandosela sorprendente bene!
I combattimenti fra mecha di solito mi annoiano a  morte. In questo manga, mi fanno star male dall'ansia ed ogni volta mi ritrovo a domandarmi : riuscirà il mio personaggio preferito a sopravvivere per un altro volume? Ovviamente il rapporto combattimenti/vita quotidiana sulla Sidonia è calibrato benissimo, e c'è quella dosa di mistero che non guasta mai. Un manga davvero spettacolare!

3)I giorni della sposa: Kaoru Mori è una Dea. O forse un Demone, non so. Fatto sta che , ogni benedetta volta, riesce ad incantarmi. In Emma il suo stile era ancora leggermente acerbo (soprattutto nei primi volumi) mentre ne I giorni della sposa ha raggiunto la maturità, sia narrativamente che graficamente (anche se in questo caso più che di maturità parlerei di perfezione: avete mai visto alcune tavole di quest'opera? Sono da capogiro). La JPOP ha annunciato un suo volume di racconti brevi, e già sto sbavando come un pitbull davanti ad una bistecca.

4)Thermae Romae:Un manga comico (perché, anche se in tanti non ci arrivano, lo è) dalle premesse assurde, ma nel complesso incredibilmente divertente, perfino brillante. L'autrice, dopo 3 volumi strutturalmente molto simili, è riuscita a cambiare registro al punto giusto ed a infondere nuova linfa in un ' opera che alla lunga sarebbe potuta diventare ripetitiva. Vorrei tanto poter leggere altre opere di questa autrice, che mi sembra davvero una persona acuta e simpatica.

5)Detonation Island: Un manga sui Bosozoku (motociclisti giapponesi)? Seriamente? E io dico: Sì!Takahashi riuscirebbe a rendere appassionante anche una storia su degli imbianchini, quindi nonostante il mio scetticismo iniziale, sono stato risucchiato in questa storia senza nemmeno rendermene conto. E pensare che il protagonista sarebbe da prendere a schiaffi! Ma oh, mi piace tanto questo manga!

Altri manga random: March Story, Ciel, Nodame Cantabile, Dorohedoro, Five Star Stories, Supplement,Hitsuji no Uta, Sing Yesterday for me, Vassalord,  Blood Blockade Battlefront e mi fermo qui. 

venerdì 22 giugno 2012

Locke & Key


Cover del primo volume

Oggi vi voglio parlare della serie che mi ha riconciliato con i comics americani , dopo la mezza delusione avuta con Y The Last Man. Sto parlando di Locke & Key della IDW, serie tutt'ora in corso (manca l'ultimo arco narrativo) creata da Joe Hill e Gabriel Rodriguez.Una serie (in che genere potrei inquadrarla? Horror? Thriller Psicologico? Non lo so nemmeno io!) che mi ha sorpreso per la sua solidità narrativa, per i personaggi azzeccati e credibili ed i bei disegni.
Ecco la trama fornita dall'editore italiano Magic Press (sono pigro e totalmente incapace nel fare riassunti):
Acclamato romanziere del brivido e tra gli autori best-seller del New York Times, Joe Hill (La Scatola a Forma di Cuore) crea una nuova storia di nera immaginazione e meraviglia: Locke & Key. Scritta da Joe Hill e disegnata da Gabriel Rodriguez, Locke & Key racconta la storia di Keyhouse, una bizzarra villa nel New England. A Keyhouse troverete porte fantastiche capaci di trasformare tutti quelli che osano attraversarle e una creatura implacabile e piena d'odio che non riposerà finché non riuscirà ad aprire la più spaventosa di tutte le porte! Il creatore di Locke & Key, Joe Hill, ha ricevuto un Bram Stoker Award, un World Fantasy Award, un International Thriller Award e un Sydney J. Bounds Award per il miglior debutto. Questo volume presenta il primo ciclo di storie di Locke & Key con un'introduzione di Robert Crais, autore dei romanzi di Elvis Cole.
Oddio, come trama è un po' misera, quindi aggiungo due o tre cosine sui protagonisti, ovvero  la famiglia Locke: Mamma Nina, il figlio maggiore Tyler, la figlia Kinsei ed il piccolo Bode . Questa famiglia 'spezzata' si trasferisce a Keyhouse in seguito ad il brutale assassinio del capofamiglia,il gentile Mr Locke, avvenuto per mano di due ragazzetti psicopatici che stavano cercando due misteriose chiavi... Un omicidio inizialmente considerato senza senso, ma dopo l'arrivo a Keyhouse i tre fratelli si rendono conto che la casa è speciale: ci sono numerose porte e numerose chiavi in grado di attivare poteri terribili! E una creatura oscura trama nell'ombra...
Le chiavi di Keyhouse
Ogni volta che leggo o sento parlare di Locke & Key, la discussione finisce inevitabilmente su Joe Hill. Su quanto sia bravo, sul fatto che buon sangue non mente (sapete tutti di chi è figlio vero?), sul più che meritato che ha vinto nel 2011come miglior sceneggiatore e così via. Sono d'accordo. La sceneggiatura di Hill è veramente brillante e curatissima. Si vede che è stata partorita da un ragazzo che scrive libri (pure belli, mi dicono). Ma vogliamo parlare di Gabriel Rodriguez? L'uomo che ha dato vita a tutto lo splendido immaginario che ruota intorno a questa serie? Nessuno parla mai di lui, quindi lo faccio io: è un artista geniale. Già, il suo stile è inconfondibile. Non è quello tipico dei comics americani: i personaggi sono anatomicamente più vicini allo stile dei manga. Hanno gli occhi grandi, sono buffi ed espressivi. Ma allo stesso tempo si discosta anche dallo stile manga: non lo scimmiotta, anzi, partendo da esso si è evoluto in uno stile personalissimo e come ho già detto, unico.
Ma il suo più grande dono è quello relativo alla composizione delle tavole. Alla 'regia' come amo dire io, forse erroneamente visto che si parla di un fumetto. Hill è uno scrittore, quindi, come potete immaginare, la sceneggiatura è molto ricca e parlata.
Per fare un esempio: c'è una scena in cui un vecchio professore chiama un collega di un' altra scuola, per verificare i dati di uno studente appena trasferito. La pagina mostra il professore seduto, al telefono, e l'inquadratura non cambia mai. Resta sempre la stessa. Ripetuta. Come se la scena si svolgesse sul palco di un teatro, e il lettore fosse tra il pubblico.

Nina riceve un vecchio video dove il marito defunto giocola
In mano ad un altro artista questo tipo di pagine risulterebbero noiose, statiche e dominate dai ballons, ma non in mano a Rodriguez. Grazie ad un piccolo dettaglio (una torcia che si accende e si spegne, una figura che si intravede dietro una porta, un piccolo gesto spontaneo ) riesce a mantenere viva l'attenzione anche sui disegni , come per dire "Aoh, Joe è bravo ma io non sono da meno di lui!" . E' una cosa fantastica. Un dono non scontato. Poi ci sono le tavole, magari senza testo, in cui l'elemento onirico esplode in tutto il suo splendore. E allora vi verranno gli occhi a cuoricino!
Secondo me Locke & Key sarà la prima di tante collaborazioni, non c'è verso. La perfetta simbiosi che esiste fra i due autori è quasi imbarazzante!Ma come al solito divago, quindi torno al nocciolo della questione: è una serie davvero bella. Scritta bene (quante volte l'ho detto? XD) e incredibilmente appassionante. I personaggi sono credibili, del tipo ai quali ti affezioni quasi subito. Il villain è fascinoso, la vena horror di sottofondo è raffinatissima e misteriosa, il desiderio di scoprire i poteri delle varie chiavi è quasi insopportabile.
Dare retta ad uno stronzo e provatelo!

La mitica Kinsey

giovedì 14 giugno 2012

Ho ceduto.


Sì, insomma... Alla fine mi sono arreso agli eBook.
Ora, io sono sempre stato un sostenitore accanito del vecchio formato cartaceo, per tanti, tantissimi motivi (che non starò a elencare perché dai, sono ovvi!) ma alla fine mi sono arreso anch'io. Perché? Beh, è semplice: mi sono rotto di star dietro all'editoria italiana, che fa trentaquattro edizioni diverse del solito libro della Austen o di Dickens per poi dimenticarsi completamente di altri grandi autori. E non mi va di regalare soldi a tutti i furboni su comprovendolibri per poter leggere, che so, un libro di Wilkie Collins uscito in italiano nemmeno dieci anni fa e ormai diventato introvabile grazie alla Fazi che da casa editrice di nicchia (ricordate i tesori nascosti pubblicati nella collana "Le porte"?) è diventata una casa editrice filobimbiminkiosa alla spasmodica ricerca dell'erede di Twilight. A 'sto punto preferisco spendere pochi euro e comprare l'e-Book in inglese.  O anche in italiano, per quei libri che leggo per svago ed a cui non tengo particolarmente. Da qualche mese, anche i Gialli Mondadori e gli Urania sono acquistabili in formato eBook, ed è una cosa buona e giusta (almeno non impazzirò più nella ricerca dei titoli che mi interessano). Ma facendo così, non arriveremo alla scomparsa del formato cartaceo? Secondo me no. Di sicuro non in tempi brevi.
Certo, se uno smette di comprare libri e comincia a scaricarsi solo e-book (senza pagarli) allora è uno stronzo, ed entriamo nel brutto discorso della pirateria. 

Insomma, voi che ne pensate? Siete pro o contro il formato digitale dei libri?

sabato 9 giugno 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 11


Le cover sono assolutamente deliziose!

Shounen Note -Days of Evanescence- di Yuhki Kamatani

Informazioni generali: E' un seinen serializzato sulla rivista Morning Two di Kodansha. Inizialmente nasce come one-shot autoconclusiva (dal titolo Octave) , per poi diventare una serie regolare. Ha all'attivo cinque volumi, ed è ancora in corso di pubblicazione.
L'autrice è nota al pubblico italiano per Nabari no Ou, pubblicato da J-pop. Un' opera che inizia come mille altri shonen ma che cresce esponenzialmente con l'avanzare dei volumi, rivelandosi un'ottima opera , per tanti versi sorprendente.

Trama: Aoi Yutaka è un ragazzino minuto e carino con una grande passione per il canto ed una splendida, quasi angelica voce da soprano. Durante una visita alla scuola media che inizierà a frequentare a breve, si imbatte nelle prove del coro scolastico, e rimane talmente commosso dall'interpretazione dei ragazzi che chiede immediatamente di essere ammesso al coro egli stesso. Dopo l'iniziale scetticismo (un ragazzo nella parte da soprano?)  viene accettato nel club, ed inizia così la sua avventura nel mondo della musica, dove per la prima volta può condividere la sua passione con altre persone. Ma cosa succederà alla sua bella voce d'angelo quando giungerà, impietosa, la pubertà?

Stile: Ora, io ho un debole per i disegni della Kamatani. Le sue pagine a colori in special modo (che spesso inserisce anche a metà volume) sono fra le più belle che io abbia mai visto, e specialmente in quest'opera ha  sviluppato una "vena" onirica e delicata davvero unica: le pagine dedicate al canto sono incredibilmente emozionanti e poetiche (e poi basta vedere le copertine a inizio post: ma quanto sono carine?). Insomma, una donnina che sa disegnare proprio bene.

Perché piace a Yue?: Ho letto solamente due capitoli (più la storia breve che è una sorta di prototipo), quindi questo mio giudizio potrebbe rivelarsi affrettato e superficiale, ma... Sembra proprio un manga delizioso! Fin dalle prime, bellissime pagine a colori si respira una freschezza ed una genuinità che lasciano ben sperare per il futuro. Non so che appeal possa avere sul lettore 'medio' un manga su di un coro studentesco delle medie, ma a me intriga moltissimo e sono curioso di vedere come il nostro tenero Yutaka affronterà lo spauracchio della pubertà. L'autrice poi, non è una sprovveduta, ed ha creato un cast di contorno molto interessante , prima fra tutti la matura e remota Machiya, che sembra avere una concezione tutta sua della musica...  Insomma, a me pare un bel seinen. Uno slife of life sulla musica da tenere d'occhio, soprattutto se vi piace il genere. Giudicate voi stessi!


Si trova in lingue comprensibili?: E' fra i progetti del gruppo Ryuusei no Mafia .Ma lo potete leggere on-line QUI

Ecco un esempio delle splendide illustrazioni della Kamatani

venerdì 8 giugno 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia: Sondaggio


Visto che la rubrica ha raggiunto i dieci post (e continuerà, non vi preoccupate!), ho deciso di aprire un sondaggio specifico chiedendovi : Fra i titoli da me presentati nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia", quale vorresti veder pubblicato in Italia?
Sunny è stato annunciato da J-pop, quindi l'ho escluso dalla lista mettendo al suo posto il bizzarro ma interessante 7-nin no Shakespeare . Votate, e magari lasciate un commentino sul perché del vostro voto!

domenica 27 maggio 2012

Sondaggio Chiuso

La domanda era: Avete letto "Il Clan dei Poe" di Moto Hagio?

  • Sì. E l'ho trovato bellissimo: 6 voti
  • Sì. Mi è piaciuto: 2 voti
  • Sì, ma non mi ha fatto impazzire: 3 voti
  • Sì, ma non mi è piaciuto per niente: 0 voti
  • No, non mi interessa: 0 voti
  • Non l'ho trovato da nessuna parte: 0 voti
  • Costa troppo, non me lo posso permettere: 1 voto
  • Lo sto recuperando pian piano: 2 voti
Mi sorprende vedere che nessuno ha votato la quarta opzione! 
Ci sono però tre 'scontenti' che hanno votato:
 Sì, ma non mi ha fatto impazzire

Sono curiosissimo, e chiedo a queste tre persone: 
Come mai? 
Cosa non vi ha convinto? 
Perché siete rimasti delusi?

Commentate senza indugio! Non vi mangio mica! XD

sabato 19 maggio 2012

Due parole su Golgo 13


Ultimamente non faccio che leggere post/tweet di persone indecise se comprare o meno il cofanetto di Golgo 13, quindi ho deciso di dire la mia a proposito di quest'opera.

Tanto per cominciare metto in chiaro una cosa: è un manga di indubbio valore, con un suo peso storico non indifferente (viene pubblicato ininterrottamente dal 1968 ed è composto da 164 volumi) ma nonostante questo non mi sento di consigliarlo a tutti a prescindere (come faccio con Tezuka ed altri autori). Perché dite voi? Beh, è presto detto: Golgo 13 è un gekiga duro e puro, senza fronzoli, come non ne fanno più. Tempo fa una mia amica l'ha definito una specie di Diabolik giapponese, ed in effetti il paragone è calzante. Il killer Duke Togo è un protagonista freddo e spietato che in quarant'anni di pubblicazione non si è evoluto/svelato minimamente: quanto potrà piacere ad un lettore giovane un personaggio del genere? Così monodimensionale?  Adesso vanno di moda le pippe mentali e le trame attorcigliate  e sensazionali alla Naoki Urasawa , quindi è per questo che non mi sento di consigliarlo a cuor leggero A TUTTI. Molti giovani lettori potrebbero rimanere delusi, aspettandosi qualcosa di differente: più azione, più scavo psicologico, più complessità nella trama.

Ma in definitiva, a ME è piaciuto?
La risposta è sì. E questa selezione composta non a caso da 13 storie scelte dall'autore mi è sembrata pregevolissima. La Saito Production è una vera e propria catena di montaggio, ed i vari episodi di Golgo sono sceneggiati da persone diverse: chiaramente, questa cosa si riflette nella grande varietà di storie narrate: si passa da racconti pieni di dialoghi  e spiegazioni ad altri dove l'azione regna sovrana. In alcuni Duke Togo funge da deus ex machina arrivando solamente nelle ultime pagine, mentre in altri è il protagonista indiscusso. Insomma, gli autori pescano a piene mani in tanti generi: spy story, gangster movie, western, thriller e chi più ne ha più ne metta.  Anche i villain hanno spesso e volentieri il volto di attori famosi.

Lo ammetto: alcune storie raccolte in questa best selection sono abbastanza anonime , mentre altre hanno uno svolgimento interessante ma un finale piuttosto affrettato. Ma fra queste ci sono alcune piccole perle che mi hanno colpito profondamente, come ad esempio la storia intitolata Un deserto per 25000 anni dove sono descritti con inquietante precisione i possibili effetti dell'esplosione di una centrale nucleare. Una storia sempre attuale che fa rabbrividire a distanza di 30 anni dalla sua pubblicazione. Molto bella anche Tutto per il popolo, dove attraverso la storia russa e la vicenda dello sterminio dei Romanov vengono svelati i natali del nostro assassino coi sopracciglioni preferito.
Vi assicuro che le storie BELLE non mancano. Tutto sta nel vedere se è un' opera che vi può attirare o meno. Il cofanetto costa 20 e passa euro, ma magari potete provare a leggere il primo volume e vedere se è pane per i vostri denti.

L'edizione by Jpop è ottima. Ho notato due refusi , ma roba da poco. Le traduzioni sono del Sig. Francesco Nicodemo (traduttore di Tezuka/Shirato/Matsumoto per Hazard Edizioni) quindi possiamo stare più che tranquilli. Io non mi sono pentito dell'acquisto. Molto probabilmente, se venisse tradotta in italiano (fantascienza pura) comprerei anche l'edizione in 164 volumi XD.


domenica 13 maggio 2012

Intermission -4-

In questi giorni non riesco ad aggiornare come vorrei, ma pazienza. Spero di rifarmi al più presto, visto che sento una forte urgenza di scrivere e di parlare di tante cosine.

  • Sakamichi no Apollon: Sono un disco rotto, lo so. Ma il manga è sempre più bello. Sono arrivato al quinto volume, ed erano anni che non mi appassionavo così tanto a dei personaggi cartacei. Nella mia recensione introduzione avevo nominato Honey and Clover, è sono sempre più convinto del fatto che queste due opere hanno uno spirito 'affine': sia la Umino che la Kodama sono abilissime nel ritrarre rapporti di amicizia, amori non corrisposti e situazioni familiari non proprio facilissime. Se ancora non avete iniziato a leggere il manga, fatelo! Fra l'altro il gruppo che lo sta traducendo in inglese ha veramente qualcosa di sovrumano: hanno tradotto e rilasciato due volumi (4 e 5) nell'arco di pochi giorni! 
  • Finalmente è uscito Il Meraviglioso Mago di Oz, graphic novel tratta dal celebre romanzo di Baum scritta da Eric Shanower e illustrata da Skottie Young. L'edizione italiana by Panini è decisamente lussuosa: volume bello grande, cartonato, pagine a colori... alla modica cifra di 24 euro! Sono tanti, ma per un Ozmaniac come me sono assolutamente ben spesi. Ne parlerò più approfonditamente su questo blog. Stay tuned!
  • Ieri ho visto Dark Shadows, il nuovo film di Tim Burton. Ormai il mio antico amore per questo regista è decisamente sfiorito: i suoi ultimi film mi sono sembrati dei veri e propri 'compiti in classe', e anche quest'ultimo, per quanto gradevole in molti punti, risulta nell'insieme parecchio raffazzonato. Depp nei panni del vampiro Barnabas diverte nella prima mezz'ora, poi diventa la parodia di tutti i personaggi borderline da lui interpretati per Tim. Non ho visto la serie tv originale, quindi non posso fare paragoni ne cogliere citazioni e quant'altro. Ma ho letto di vecchi fan che si sono strappati i capelli, quindi magari è un bene che non l'abbia vista. 
Per questo intermission è tutto. Vi lascio con una gif della sempre gradita Eva Green, che non fa mai male di questi tempi XD

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...