Negli ultimi anni ho sviluppato delle strane abitudini di lettura: in alcuni periodi leggo tantissimi fumetti e la sola vista di un libro mi nausea. In altri succede l'esatto opposto: nel poco tempo che ho leggo solamente libri e non faccio che accumulare pile di fumetti.
Questi cicli si alternano abbastanza regolarmente, ed in questi giorni sono in un punto di transizione fra i due: sto finendo un libro di Thomas Hardy e contemporaneamente ho ricominciato a leggere qualche manga.
In questo post cumulativo, vi voglio parlare di queste recenti letture: due nuove uscite, molto diverse fra loro ma simili per piacevolezza, ovvero 7 Shakespeares e Kamisama Kiss.
Il primo è il nuovo manga di Harold Sakuishi, autore di Beck (edito da Dynit, quando ancora aveva una parvenza di casa editrice). Ricordate? Ne avevo parlato qui sul blog un po' di tempo fa!
La storia ruota intorno alla figura di William Shakespeare: chi era costui? Possibile che dietro questo personaggio si celassero i talenti di più persone? Di teorie al riguardo ce ne sono tantissime (basti ricordare una delle più bizzarre e famose, ovvero quella dell'italiano Crollalanza) , ma in questo primo volume l' argomento viene solo sfiorato: nel prologo viene mostrato uno Shakespeare già al culmine del successo, reduce di quell' Amleto che lo consacrerà per sempre. Ma al suo fianco c'è una figura enigmatica, da sempre rimasta nell'ombra: la giovane "Dea Nera", una chiaroveggente (?) cinese che sembra legata al successo del Bardo. Dal secondo capitolo in poi parte un lunghissimo flashback (che occupa ben 9 capitoli ovvero gran parte del volume) ambientato fra la Cina e la Chinatown di Liverpool, dove viene mostrata la vita di Li : Un' esistenza tormentata , dove la bambina (e poi ragazza) viene alternativamente disprezzata e adulata per i suoi grandi poteri. Il volume termina con escalation di eventi drammatici, che coinvolgeranno Li e tutta la comunità in cui vive. Non voglio fare grossi spoiler, ma una cosa la voglio dire: è un volume sicuramente introduttivo, dove il personaggio di Shakespeare (vero o presunto tale) viene quasi del tutto tralasciato in favore di Li. Questa cosa potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma non per questo il volume risulta meno bello, anzi. Fin dalle prime pagine del prologo l'autore riesce perfettamente nell'intento di stuzzicare la curiosità dei lettori con questo fantomatico personaggio rimasto sempre nell'ombra, e siamo più che disposti a seguire le tribolazioni della giovane protagonista per i seguenti 9 capitoli (o almeno così è stato per me).
In definitiva questo primo volume mi ha convinto, ma prima di dare un giudizio definitivo aspetto di leggere il secondo, dove tutti i protagonisti entreranno in scena.
Niente da dire sull'edizione: ci sono le pagine a colori e la carta è buona (anche se tende lievemente a ondularsi dopo la lettura).
Il secondo (Kamisama Kiss) è uno shoujo di Julietta Suzuki, appena uscito per Starcomics. Sono anni che aspetto Natsume Yujinchou, quindi tutti i manga di Hakusensha annunciati prima di quest'ultimo mi stanno di default sulle scatole. Figuriamoci poi se la storia ruota intorno a Yokai et similia! E invece, dopo aver letto il primo volume, devo ammettere di averlo trovato se non altro grazioso. La protagonista Nanami (che si ritrova suo malgrado a diventare la "divinità" di un tempio shintoista) è carismatica e divertente, il protagonista Tomoe (uno spirito-volpe) è stronzetto è affascinante, e mi da l'idea di essere uno shoujo dove l'elemento romantico si sviluppa molto lentamente e non è troppo prevaricante sulla trama. Certo, non brilla per originalità (il rapporto fra i due protagonisti mi ha ricordato un po' quello fra Kagome e Inuyasha ) ed il tempo di svaccare ce l'ha abbondantemente visto che in Giappone siamo a quota sedici volumi. Ma da quel che ho capito la storia è composta da episodi/archi narrativi brevi, ognuno dei quali è dedicato ad un personaggio differente, quindi il pericolo "coppia assediata da mandrie di rivali " sembra scongiurato ( e secondo me ne passerà di tempo prima che i due diventino una coppia). Insomma, qualche altro volume glielo concedo sicuramente.
Alla prossima!


