giovedì 11 febbraio 2016

Nimona di Noelle Stevenson





Titolo: Nimona

Autrice: L'autrice di questo fumetto (nato inizialmente come webcomics e poi raccolto con grande successo in volume) è Noelle Stevenson, giovane illustratrice/disegnatrice/sceneggiatrice nota in Italia per essere fra le creatrici della serie Lumberjanes. Questo è il suo sito ufficiale, questo invece il suo tumblr

Trama fornita dalla casa editrice: Nimona vuole diventare la nuova spalla del criminale più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Sebbene sia molto giovane, è intraprendente, entusiasta, e può trasformarsi in qualunque animale! Saranno una squadra temibile, insieme. Solo che nulla è veramente come sembra, in questa storia. Ma proprio nulla. E la piccola Nimona scoprirà cosa è davvero importante e chi le vuole bene veramente, in un libro straordinariamente fresco, veloce, profondo, colorato, sorprendente e intricato, opera di una straordinaria e giovanissima autrice, la pluripremiata Noelle Stevenson!

Commento di Yue: Questo sarà un commento brevissimo e senza spoiler, perché come sapete bene, non riesco mai a parlare scioltamente dei volumi che più mi hanno sorpreso. Vi dico solo 'preparatevi', perché  Nimona è un volume subdolo, che vi colpirà al cuore quando meno ve l'aspettate. Inizia come una storiella fantasy molto divertente e con personaggi canonici: abbiamo il  supercattivo Lord Ballister Cuorenero, il paladino che lo combatte Aloisius Lombidoro e poi c'è lei: la cattivissima, adorabile Nimona, mutaforme che sogna di diventare la spalla di Cuorenero e di distruggere Lombidoro e i buoni. Un fumettino all'apparenza frivolo e giocoso ma che piano piano...diventa qualcos'altro. I personaggi cominciano a svelarsi, così come i complessi rapporti che li legano e improvvisamente, ci ritroviamo a soffrire insieme a loro , con una storia che da giocosa diventa epica, tanto da rapire completamente il lettore. Il finale, tutt'altro che scontato, è fra i più belli e intensi letti in questi ultimi anni, e non aggiungo altro (ho promesso niente spoiler). 
In America Nimona è diventato un vero e proprio oggetto di culto fra il pubblico più giovane (ma non solo), e tutta la critica è stata unanime nel riconoscerne il valore (basta guardare le numerose  citazioni, la nomination agli Eisner Awards e il fatto che sia arrivato finalista ai National Book Award ). In Italia esce oggi (11 Febbraio) ed io non posso fare altro che consigliarvelo con tutto il cuore. 

"I'm a Shark!"



giovedì 4 febbraio 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 27 - Musume no Iede di Takako Shimura


Musume no Iede - I'm a Runaway Girl (娘の家出) di Takako Shimura

Informazioni varie: Seinen serializzato sulla rivista Miracle Jump di Shueisha , con all'attivo tre volumi (il quarto uscirà a Marzo). La sua storia editoriale è piuttosto travagliata: nato come storia breve, in seguito è proseguito come one-shot in tre parti sulla rivista Jump X. Conseguentemente alla chiusura di quest'ultima è approdato su Miracle Jump, dove è stato promosso a serie regolare. 

Autrice: E' Takako Shimura, nota in Italia e nel resto del mondo per Aoi Hana (Sweet Blue Flowers) e Hourou Musuko (Wandering Son). Autrice incredibilmente versatile, attentissima a tematiche come l'identità di genere e la sessualità negli adolescenti  , nel corso della sua carriera ha spaziato in più generi e sempre con grande successo. Vi dico solamente che le tre sue opere più recenti sono un seinen (il Musume no Iede di cui vi sto parlando) , un boy's love (Okite Saisho ni Suru Koto wa ) ed un josei (Koiiji). In Italia Aoi Hana è edito da Renbooks

Trama: In questo primo volume buona parte delle narrazione è dedicata a Mayuko, una studentessa che vive una situazione familiare decisamente complessa: i suoi genitori sono separati, e mentre la madre si è risposata con il suo datore di lavoro, il padre adesso vive con il suo amante, un giovane fioraio. Mayuko ha preso abbastanza bene questa situazione familiare, ma all'inizio non è stato facile: infatti, la sua passione per gli uomini cicciottelli, le ha creato non pochi problemi, facendola prima innamorare del del compagno del padre, e poi addirittura del futuro patrigno! (cosa che ha portato ad una sua fuga da casa, da qui il titolo del manga). Ovviamente si tratta di cottarelle senza senso , e ben presto la nostra Mayuko troverà un giovane della sua età (sempre cicciotto) su cui dirigere le sue attenzioni.

Commento di Yue: Pur avendo un inizio dedicato quasi interamente a Mayuko ed ai suoi familiari (bellissimo il capitolo raccontato dal punto di vista della madre) questa serie, negli ultimi capitoli del primo volume e nei successivi si sviluppa in modo decisamente corale e racconta le storie di un gruppo di ragazze (fra le quali, appunto, Mayuko) unite dall'amicizia e dal fatto che sono tutte figlie di genitori divorziati. Ognuna di loro vive situazioni non sempre facili nelle loro famiglie allargate, ed il desiderio di fuggire di casa  è sempre presente (anche se raramente viene messo in atto, fatta eccezione per qualche timida fuga-gitarella di gruppo in montagna). La Shimura si sofferma a raccontare le loro storie con la sua consueta grazia : ormai è una vera e propria esperta nel parlare di giovani ragazze alle prese con l'amicizia,  i rapporti familiari,  l'amore e il sesso (perché sì, se c'è un'autrice che riesce a parlare di sesso con assoluta naturalezza e senza malizia è proprio la Shimura). Ormai questa autrice utilizza sempre la stessa formula: creare slice of life realistici e gradevoli , con personaggi ai quali si vuole bene immediatamente e toccando tematiche tutt'altro che scontate . Formula, lasciatemelo dire, del tutto vincente .
Leggetelo!

Si trova in lingue comprensibili?: Il primo volume è stato tradotto dal gruppo mugeSlowScans, che però non so se è ancora attivo :(




Le protagoniste di questa serie.


mercoledì 3 febbraio 2016

I preferiti di Yue 19 : Gennaio 2016

Ed eccoci arrivati - anche stavolta in ritardo- al primo appuntamento del 2016 con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: Questo mese è stato decisamente fiacco sul fronte serie tv. AHS: Hotel è finito, è questa quinta stagione -pur riprendendosi un po' negli episodi finali - mi è parsa davvero mediocre. Per il resto (vuoi per mancanza di tempo e vuoi per pigrizia) ho visto poco di interessante , con un' unica e piacevole eccezione: Versailles. La sto recuperando molto lentamente, ma mi piace parecchio! Luigi XIV di Francia e suo fratello Filippo I duca d'Orléans (protagonisti della storia) sono due personaggi storici che mi hanno sempre affascinato , e la serie è davvero ben fatta e con un ottimo cast. I primi episodi sono forse un po' fiacchetti, ma vi assicuro che più va avanti e più diventa bella e appassionante (inutile dire che è il rapporto tormentato fra i due fratelli a sollazzare il mio cuoricino nero). 
Capelloni... capelloni ovunque! XD
Il libro: Gennaio non è stato ricco di letture, e anzi, per gran parte del mese ho avuto un vero e proprio "blocco" che mi ha fatto abbandonare un sacco di libri dopo pochi capitoli. Gli unici due che sono riuscito a portare a termine sono stati due gialli poco impegnativi, ovvero Giallo in famiglia (Home Sweet Homicide) di Craig Rice e Un pomeriggio da ammazzare (An afternoon to kill) di  Shelley Smith. Entrambi insoliti e graziosi, il primo si trova solamente usato (è uscito parecchi anni fa nella collana Gialli Mondadori), il secondo è appena uscito nella rediviva collana I bassotti della casa editrice Polillo. Se vi interessa sapere di più su questi librini, vi rimando al mio account su Goodreads, dove li ho brevemente commentati.

Leziosi ombrellini


Il film: Senza ombra di dubbio Carol di Tod Haynes. Ambientato negli anni 50, narra la storia della giovane Therese Belivet, commessa in un grande magazzino ed aspirante fotografa che si innamora dell'affascinante e matura Carol. 
Non vi parlerò della mia ossessione per questo regista, né della mia ossessione per Patricia Highsmith, autrice del libro The price of Salt da cui è stato tratto questo film. Dico solamente che è bellissimo. BELLISSIMO. Siamo solamente a Gennaio, ma temo proprio che questo sarà il mio film del cuore del 2016!
Fra gli altri film visti al cinema, il sopravvalutato The Revenant e l'interessante e spaventoso The Big Short (La grande scommessa). 


Che regia! ;__;


La canzone: Elisa - No Hero



Dopo averci regalato un sacco di canzoni lagnose in italiano, finalmente Elisa torna a cantare in inglese, con un pezzo in stile Robyn molto carino e orecchiabile.
Sì, potevo scegliere un pezzo di David Bowie ma No, fa ancora troppo male

L'oggetto: Stavolta è una graphic novel, ovvero Nimona di Noelle Stevenson. Ve ne parlerò a breve qui sul blog. 


In Italia esce l'11 Febbraio per Bao Publishing! 



Il cibo: Le tigelle. Che son buone e belle! XD


Di solito ne prendo tre salate e due dolci! 

martedì 19 gennaio 2016

Buoni propositi dell' anno passato.

Vi ricordate del buon proposito del 2015 di vedere almeno un film al giorno? Ebbene, alla fine ci sono riuscito, anche se non ne ho più parlato sul blog (l'ultimo aggiornamento sui film visti risale ad Aprile). E' stato difficile e talvolta stancante , ma in totale -stando a quel che dice il mio profilo Letterboxd- ne ho visti addirittura 372, e mi sembra un buon risultato!
Purtroppo, commentare i film visti anche solo brevemente era abbastanza impegnativo, ma adesso che il 2015 è finito, mi sembra giusto, con questo post, fare un bilancio e citare almeno i più belli fra i 372 visti. Ho deciso di sceglierne venti (fra quelli visti per la prima volta) , che citerò in ordine sparso. Dove possibile, ho utilizzato il titolo italiano.

Mad Max : Fury Road - Vera sorpresa del 2015, questa adrenalinica corsa nel deserto segna la rinascita di George Miller, regista da me molto amato ma che negli ultimi anni si era un po' perso.  Superate i pregiudizi e recuperatelo!
Donne in amore - Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.
Tom à la ferme - Thriller sottilissimo e morboso, che turba e affascina , è il film che mi ha fatto innamorare di Xavier  Dolan. Tre scene memorabili: la corsa nel campo di mais, il sensualissimo tango e la 'presa di coscienza' ad distributore. Da brividi!
Crimson Peak -  Guillermo del Toro omaggia il genere gotico con una straordinaria mise-en-scène (suo marchio di fabbrica) ed una sceneggiatura che osa poco, ma rispetta in pieno i canoni del genere. In generale, non ha convinto tutti: io l'ho adorato, e attendo spasmodicamente il bluray.
A Royal Affair - Il miglior period drama visto in questi ultimi anni, complice anche l'interessantissima vicenda storica e gli attori in stato di grazia. Se vi è piaciuto vi consiglio anche il libro di Per Olov Enquist "Il medico di corte".
The Lobster - Vorrei tanto poter vedere cosa c'è dentro la testolina di Yorgos Lanthimos, perché davvero, ogni suo film mi sconvolge su più livelli. The Lobster mi è piaciuto un filo di meno rispetto a Kynodontas , ma resta uno dei film migliori visti nel 2015.
Onibaba - Le assassine - In mancanza degli uomini (andati in guerra) una donna e la giovane moglie di suo figlio cercano di sopravvivere derubando e uccidendo i soldati che si aggirano lungo il fiume. Film visivamente bellissimo e narrativamente appagante.
La notte brava del soldato Jonathan - Nonostante l'imbarazzante titolo italiano, questo film è un ottimo rappresentante del genere Southern Gothic, che unisce una trama intrigante ad un Clint Eastwood in stato di grazia e ad una divina Geraldine Page. Da recuperare!
Song of the sea - Ennesimo capolavoro di Tomm Moore, che pesca ancora una volta a piene mani nella mitologia irlandese (stavolta, abbiamo il mito delle selkie). In Italia non è stato distribuito, e questa cosa è davvero vergognosa.
Nella casa - Capolavoro di Ozon: un giovane studente che ama osservare le case (e i suoi abitanti) , decide di "intrufolarsi" nella famiglia medio borghese di un suo compagno di classe, facendone un vero e proprio resoconto scritto al suo insegnante di lettere. Uno dei film più belli visti nel 2015: recuperatelo!
Frances Ha -  Giovane newyorkese alla prese con l'avvicinarsi dei temibili trent'anni e il naufragio  dei sogni  e di un importante amicizia . Doloroso ma bellissimo.
Pride -Questo film -da molti snobbato e distribuito in pochissime sale-  si è rivelato un piccolo gioiellino: emozionante ,con personaggi ottimamente approfonditi e ben interpretato (dal meglio degli attori britannici del momento, fra i quali un sorprendete Dominic West e Andrew Scott). Davvero una piacevolissima sorpresa, ve lo consiglio!
Il sospetto - Nonostante la tematica spinosa , è un film  asciutto e duro, che analizza con spietata lucidità gli effetti destabilizzanti del "sospetto" su di un gruppo di persone che prima della terribile accusa erano legatissime fra loro. Il finale è da antologia e Mads Mikkelsen (l'Hannibal della serie TV) dimostra di essere un attore straordinario. Bello ed emozionante, ve lo consiglio caldamente.
Tangerine - Splendori e miserie di due giovani prostitute transessuali , le cui vite si intersecano con quella di un tassista armeno. Lo squallore è onnipresente, ma non può vincere la delicatezza di un'amicizia. Da recuperare!
Queen of Earth - Anatomia di un'amicizia sull'orlo di una crisi di nervi. Un film verboso e compiaciuto, ma che stranamente coinvolge e ammalia, in un crescendo di tensione non da poco. Elisabeth Moss è sempre brava, e in più  la colonna sonora è davvero bella.
It Follows - Ovvero, la sorpresa in campo horror dell'anno appena passato. Inquietante e visivamente stiloso.
Paddington - Ma davvero devo convincervi io a vedere un film delizioso con un orsetto doppiato da Ben Whishaw?
Predestination - Ingarbugliato ma solido sci-fi, tratto da un racconto di Robert A. Heinlein. Pur non avendo l'ambizione di un Ex Machina, mi è piaciuto di più di quest'ultimo, complice anche una straordinaria Sarah Snook. Da recuperare se amate il genere fantascientifico.
Nessuno lo sa - I film di Hirokazu Koreeda sono come avvolti da una luce particolare... Una luce "calda" e intima che ogni volta mi rapisce. Questo è uno dei suoi film più belli: malinconico, per certi versi crudele ma anche bellissimo. Da vedere!
Kingsman -  Questo film (tratto da un fumetto) omaggia e allo stesso tempo sbeffeggia i film della serie James Bond. Caustico, politicamente scorretto e imprevedibile: mi è piaciuto moltissimo!

Bene. Per il 2016 non ho buoni propositi, ma spero comunque di riuscire a vedere altrettanti bei film!


mercoledì 6 gennaio 2016

Premio "My cup of Tea" 2015



Ed eccoci arrivati alla terza edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato due anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa
Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro e quant'altro. E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Gli scorsi anni ho premiato solamente un fumetto, ma stavolta voglio assegnare il premio a più categorie. Lo ammetto, non ho avuto molte "sorprese" nel 2015 , ma le poche sono state decisamente memorabili. Ecco i miei premi:

Fumetto: Stefano Turconi e Teresa Radice.
Ebbene sì, quest'anno non scelgo un' opera in particolare , ma bensì due autori. Perché nel 2015 ho scoperto Viola Giramondo e Il porto proibito e sono rimasto a dir poco sconvolto dalla loro bellezza. Mai, e sottolineo MAI mi sarei aspettato due opere così straordinarie, che non hanno niente da invidiare a quelle di autori internazionali più famosi. Stefano e Teresa sono incredibili,  e non esagero nel dire che hanno contribuito a rinverdire la mia fiducia nel panorama fumettistico italiano. Il loro successo è stato più che meritato , e dopo premi seri e prestigiosi come il Gran Guinigi si meritano anche  la mia sciocca tazzina! 

Serie Tv: Sense 8
Di questa serie Netflix avevo letto recensioni tutt'altro che lusinghiere, ma vuoi per alcuni attori da me molto amati (Max Riemelt e Dona Bae ) vuoi per un certo bonario affetto nei confronti dei Wachowskis ho deciso di recuperarla. Ebbene, è una serie molto character-based, e non brilla per una sceneggiatura particolarmente raffinata o originale , ma nonostante questo l'ho trovata incredibilmente piacevole e coinvolgente. La prima stagione è quasi una sorta di lunga introduzione a quello che accadrà nelle prossime, e davvero, non vedo l'ora che inizi la seconda! 

Film: Mad Max Fury Road
Erano anni che non uscivo dal cinema in uno stato di completa esaltazione come dopo aver visto questo film! Ritmo adrenalinico, coinvolgente dal primo all'ultimo secondo e con un personaggio femminile (Furiosa) così straordinario da rimane indelebile nella mente dello spettatore. Pur apprezzando abbastanza la saga, non mi sarei mai aspettato un tale capolavoro da un regista - che ho sempre amato ma che in molti davano per finito - come George Miller. Tazzina obbligata!   

Libro: L'ospite di Sarah Waters. 
Un po' storia di fantasmi e un po' thriller psicologico, è in realtà il racconto di un ossessione, dove il protagonista "buono e volenteroso" svela la sua vera natura solamente nell'ultima frase dell'ultima pagina. Sia chiaro, la Waters è una delle mie scrittrici preferite, ma mai è stata così sottile, ambigua e in stato di grazia come in questo romanzo. Molti suoi fan non hanno apprezzato quest'opera (e di conseguenza anch'io, prima di leggerla avevo poche aspettative) , quindi potete immaginare la mia sorpresa quando mi sono trovato davanti  ad un piccolo capolavoro , con personaggi così convincenti e approfonditi che si fa fatica a lasciarli a fine lettura. Tazzina obbligata anche qui. 



Bene, anche per quest'anno è tutto! E qui sotto potete leggere la lista dei blog (sempre aggiornata) che hanno assegnato a loro volta le tazzine per il 2015

domenica 3 gennaio 2016

I preferiti di Yue 18 : Dicembre 2015

Ed eccoci arrivati - anche stavolta in ritardo- all'ultimo appuntamento del 2015 con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: Non può che essere la seconda stagione di Fargo. Che a dirla tutta mi è piaciuta lievemente di meno rispetto alla prima (mi è mancato un personaggio "assoluto" come Lorne Malvo) , ma che mi ha comunque regalato dieci ore di pura, assoluta goduria. In questa stagione mi hanno molto colpito i personaggi femminili, tutti o quasi molto più interessanti rispetto alla controparte maschile : Floyd poteva essere sviluppata decisamente meglio, ma Peggy è fantastica e Betsy Solverson è tanto più interessante del marito Lou. 
Insomma, è una serie tv fantastica che vi consiglio caldamente di recuperare.

Piccola menzione alla miniserie inglese in tre episodi "And Then There Were None": ennesimo adattamento di Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, si eleva rispetto alle altre versioni cinematografiche e televisive per il finale finalmente fedele al romanzo, unito ad una regia interessante e a degli interpreti di grande spessore. Non mancano un paio di cadute di stile ma è da apprezzare lo sforzo degli sceneggiatori nel dare un certo appeal a personaggi che sulla carta risultavano assolutamente piatti. Se amate il genere, è da recuperare.

Altra menzione, stavolta con un po' di amaro in bocca: Residue. Miniserie in tre episodi di Netflix, su carta più che promettente (ambientazione futuristica, trama intrigante, colonna sonora ottima, regia e fotografia che omaggiano quasi Blade Runner) che però si è rivelata senza capo ne coda. Ci sarà una seconda stagione, ok,  ma questa lunga e visivamente bellissima introduzione di tre ore risulta quasi inutile. 



Il libro: Mese magrissimo sul fronte letture. Ho letto un po' di racconti di Yoko Ogawa, dal suo libro "Vendetta" (edito da Il Saggiatore) e mi sono piaciuti molto . A dire il vero preferisco di gran lunga i suoi racconti ai suoi romanzi lunghi, che invece non sempre mi hanno entusiasmato. Certo, è un' autrice per certi versi molto bizzarra, quindi non ce la faccio a consigliarvela a cuor leggero. Magari, se lo trovate in libreria o in biblioteca provate a leggere L'anulare



Il film: Questo mese ho visto al cinema solamente Star Wars : Il risveglio della Forza. Ora, io non sono un grande fan della serie, e questo nuovo capitolo mi è scivolato addosso come acqua sulle piume degli uccelli. Vedo che ha scatenato entusiasmi un po' ovunque, e mi fa piacere. Ma non credo tornerò al cinema per vedere i prossimi film: li recupererò con calma, in dvd.
Per fortuna Gennaio si prospetta molto più interessante : fra i film che voglio vedere ci sono Carol, Macbeth, The Revenant e forse il nuovo di Tarantino (anche se negli ultimi anni mi ha lievemente scocciato). Ci sarebbe anche Little Sister di Kore-eda, se si degnassero di portarlo dalle mie parti. 



La canzone: Devil Inside - London Grammar, graziosa cover del brano degli INXS. 



L'oggetto: E' uscito il 31 Dicembre, e sta assorbendo ogni mio minuto di tempo libero: E' Story of Seasons, grazioso videogioco di farming simulation legato alla serie Harvest Moon. Ho sempre sognato di poter allevare degli alpaca! XD





Il cibo: Cavallucci alle noci. Buonissimi!


Bene. Anche per questa volta è tutto! Alla prossima.


giovedì 31 dicembre 2015

I manga che non leggeremo mai in Italia 26 - My Brother's Husband di Gengoroh Tagame




Otouto no Otto (弟の夫) di Gengoroh Tagame

Informazioni Varie: Seinen serializzato sulla rivista Gekkan Action di Futabasha. Conosciuto col il titolo internazionale di My Brother's Husband, è tutt'ora in corso e conta ad oggi un volume (il secondo uscirà in Giappone a metà Gennaio). Quest'opera ha vinto un Excellence Awards nella categoria manga dei diciannovesimi Japan Media Arts Festival , ed è stato inserito all'undicesima posizione  della classifica dei 50 migliori manga per ragazzi/uomini per il 2016 secondo la rivista Kono Manga ga Sugoi  (potete leggere l'intera classifica sul sempre consigliatissimo MangaBaseApha). 

Autore: E' Gengoroh Tagame, maestro indiscusso del fumetto erotico a tematica gay e BDSM, qui alle prese per la prima volta con un manga "per tutti" serializzato su una rivista di ampio target. 
In Italia, Renbooks ha pubblicato in questi ultimi anni i suoi Virtus e L'inverno del pescatore , mentre la defunta Black Velvet ha pubblicato nel 2009 il volume Racconti Estremi . 

Trama: La tranquilla routine quotidiana di Yaichi e di sua figlia Kana viene sconvolta dall'arrivo di Mike Flanagan, un gigantesco "orso" canadese che altri non è che il marito del fratello gemello di Yaichi, Ryoji, che da tempo viveva in Canada . Ryoji è morto qualche mese prima, e Mike ha deciso di visitare i luoghi dell'infanzia del suo amato . Dopo un iniziale imbarazzo, -e con un forte aiuto da parte di Kana, entusiasta di avere un nuovo zio!- Yaichi decide di ospitare l'uomo durante il suo soggiorno in Giappone, ed inizia così una buffa convivenza fra i tre.



Commento di Yue: L'annuncio di Otouto no Otto ha sorpreso un po' tutti , generando molta curiosità sia nei fan di vecchia data di Tagame, sia nelle persone che lo conoscevano solamente per fama. Ebbene, dopo aver letto questo primo volume posso subito dire, senza tanti giri di parole, che l'ho trovato adorabile, e che siamo davanti ad uno dei manga più interessanti del 2015.
Come sapete, non impazzisco per gli slice of life che parlano di persone adulte che si ritrovano a dover accudire dei bambini : certo, ci sono delle eccezioni come il divertentissimo Yotsuba &, ma il fiorire di manga di questo genere negli ultimi anni mi ha alla lunga un po' stancato. Ma un manga dove un padre e la sua bimba si ritrovano a dover "accudire" un grosso e barbuto canadese, beh, mi mancava! Detta così, può sembrare una situazione abbastanza comica, ma in realtà lo è fino a un certo punto: non dimentichiamo che Mike ha perso la persona amata, e Yaichi un fratello, quindi in mezzo a tante scenette divertenti c'è sempre un sottofondo di tristezza .
Il grande pregio di Otouto no Otto , che lo eleva al di sopra di tanti slice of life di questo genere, è quello di avere personaggi assolutamente realistici. Kana, ad esempio, è una bambina molto spontanea e curiosa, che accetta immediatamente il fatto di avere uno zio sposato con un altro uomo, pur non capendo esattamente che tipo di rapporto esistesse fra loro (almeno all'inizio) . Anche Yaichi è molto credibile come personaggio : è il classico uomo eterosessuale giapponese, educato ma quietamente omofobico , che in cuor suo non ha mai accettato l'omosessualità del fratello (anche se, conoscendo Mike, se ne rammaricherà sempre di più) . E poi, finalmente, c'è Mike : raramente ho visto in un manga un personaggio così ben delineato e credibile (non è una cosa così frequente se tenete conto che nella maggior parte dei seinen, quando va bene, gli uomini gay sono rappresentati come dei culturisti mal rasati vestiti da Marilyn).
Il continuo evolversi dei personaggi è tangibile già da questo primo volume, e l'arrivo a fine volume della mamma di Kana (che non vive con la famiglia, anche se non ci è ancora dato sapere il perché) lascia presagire nuove dinamiche interessanti fra i personaggi.

Sul fronte grafico ho poco da dire: Tagame utilizza uno stile solido e pulito, con una grande attenzione per le anatomie (soprattutto quelle maschili). E poi Kana, con quei codini e la faccetta buffa e espressiva sembra proprio uscita da un kodomo manga (non vi pare che somigli a Shizuka di Doraemon?) e fa immediatamente tenerezza!

Insomma, oltre ad essere un manga importantissimo per la comunità GLTB, proprio per il suo realismo nel rappresentare un personaggio gay e sposato con un altro uomo, è proprio un manga bello e tenero, che mi sento di consigliare a tutti. Tagame è noto ed edito nel mondo principalmente con i suoi lavori più estremi ed erotici, ma un edizione inglese di quest'opera non mi meraviglierebbe, quindi sono fiducioso. Incrociamo le dita!



venerdì 18 dicembre 2015

Lupetto Rosso di Amélie Fléchas



TitoloLupetto Rosso (in originale Le petit Loup Rouge)

Autore: Questo libro è sceneggiato, disegnato e colorato da Amélie Fléchais, una giovane e talentuosa artista francese che ha all'attivo -oltre a questo libro illustrato per bambini- il volume a fumetti L'homme Montagne (insieme allo sceneggiatore Séverine Gauthier) e il volume a fumetti Chemin Perdu, uscito nella collana diretta da Barbara Canepa "Métamorphose". La Fléchais ha lavorato anche nel mondo dell'animazione, in particolare come  background painter e visual development artist del bellissimo film Song of the Sea, diretto da Tomm Moore. Attualmente è al lavoro su Bergère Guerrière , progetto nato in collaborazione con Jonathan Garnier che uscirà per la casa editrice Glenat nel 2017. 
Questo è il suo BLOG e questo il suo TUMBLR.



Trama fornita dalla casa editrice:  «C’era una volta una famiglia di lupi che viveva in una foresta profonda e  misteriosa»    

Perché stavolta Cappuccetto Rosso è un Lupetto Rosso. La nonna una lupa anziana senza denti che non può più andare a caccia, e mamma Lupa una figlia premurosa che dà al cucciolo un coniglio da portare alla nonnina. Prima della partenza, però, il piccolo è stato messo in guardia: nella foresta, infatti, si nascondono degli umani pericolosissimi da cui dovrà tenersi alla larga, il cacciatore e sua figlia…  Amélie Fléchais inaugura «Mirari», la collana degli Illustrati Tunué con un libro dai colori cangianti, in cui la cura per il dettaglio è tale da rendere delizioso anche il fiore più piccolo e nascosto. Un’opera che, capovolgendo e rileggendo la fiaba di Perrault, racconta come la tristezza e la felicità non siano una questione di specie, ma siano cosa del lupo come dell’essere umano. 



Commento di Yue: Questo libro illustrato è una delizia, sia per gli occhi che per il cuore. Che lo sia per gli occhi è lampante, perché i disegni di Amélie Fléchais sono straordinari! E credetemi, ho fatto di tutto per metterne il meno possibile in questo post : sono talmente belli e ricchi di dettagli e colorati splendidamente che mi sembra quasi un sacrilegio svelarli troppo "al di fuori" del libro. Poi, se avete amato i film di animazione della Cartoon Saloon (The secret of Kells e Song of the Sea) allora amerete questo libro ancora di più: il design, gli scenari e i colori sono molto affini! E non solo, il design di alcuni personaggi (la figlia del cacciatore in special modo) mi ha ricordato leggermente  i Kerascoët di Dolci Tenebre, altri autori che amo alla follia. 
Per quanto riguarda la storia, beh, come è già stato detto qui sopra, è un'originale rivisitazione del Cappuccetto Rosso di Perrault, e pur essendo classificato come 'libro illustrato per bambini' risulta incredibilmente appetibile anche ad un pubblico adulto. Di nuovo, non voglio svelare troppo della piccola avventura di Lupetto Rosso, ma i momenti divertenti si alternano ad altri più spaventosi e si arriva alla fine con numerosi spunti di riflessione. Insomma, ve lo consiglio caldamente!

Questa nuova collana di libri illustrati della Tunué , chiamata «Mirari» promette molto bene, e non vedo l'ora di scoprire quali saranno i prossimi volumi pubblicati (io spero sempre nella Carmilla di Isabella Mazzanti, ancora vergognosamente inedito in Italia). Staremo a vedere!




giovedì 10 dicembre 2015

I preferiti di Yue 17 : Novembre 2015

Ed eccoci arrivati -stavolta un po' in ritardo- al diciassettesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: London Spy. Che di sicuro è ben lontana dall'essere una serie tv (o meglio, miniserie)  perfetta, soprattutto sul finale dove deraglia un po'. Ma Ben Whishaw è come al solito in stato di grazia, la regia è auto-compiaciuta al punto giusto e la colonna sonora è davvero ottima (del tipo che ti rimane in testa per giorni e giorni) . Viste le ottime premesse poteva essere sviluppata meglio (soprattutto se pensiamo che è stata ideata e sceneggiata da uno scrittore ormai affermato come Tom Rob Smith ), ma poteva anche essere molto peggio. Certo, quella scena finale alla Thelma e Louise è veramente, ma veramente scioccherella.




Il libro: David Copperfield di Charles Dickens. Ma come? Dickens è il tuo scrittore preferito e non avevi ancora letto David Copperfield? Ebbene no, non lo avevo ancora letto. Essendo il libro preferito dallo stesso Dickens mi ha sempre intimorito e l'ho lasciato praticamente per ultimo. Ovviamente mi è piaciuto da impazzire , e lo metto tranquillamente sul podio insieme a Grandi Speranze e a Dombey e Figlio. Prima o poi scriverò un post dedicato ai romanzi di Dickens che preferisco  (anche se interesserà a pochi).




Il film: Spectre. Anche in questo caso stiamo parlando di un film tutt'altro che perfetto, con una sceneggiatura piena di ingenuità ed uno storico supervillain che convince poco. Ma nel complesso, è forse il primo vero film "bondiano" fra quelli -piuttosto anomali- interpretati da Craig, e inoltre la bond girl interpretata da Léa Seydoux mi è piaciuta un sacco. 

Questo mese, al cinema, ho visto anche The Visit di M.N.Shyamalan : siamo ancora ben lontani dal livello dei suoi primi film, ma almeno è tornato nella zona "film guardabili", che è un buon inizio.




La canzone: Hello - Adele




Scelta banalissima dettata più che altro dal fatto che il video è diretto da Xavier Dolan. Lo dico? Il nuovo album della Adele nostra non mi ha fatto impazzire. 

L'oggetto: Il dvd di Pioggia di Ricordi (Omoide poro poro), ovvero il mio film preferito dello Studio Ghibli finalmente in italiano . Secondo me, anche questo si meritava un passaggio al cinema, anche se mi rendo conto che si discosta parecchio (per tematiche e target) dagli altri film dello studio. Voi lo prenderete? 



Il cibo: Frittelle dolci di farina di castagne. Buonissime, soprattutto con la ricotta!




E anche per questa volta è tutto! :3



giovedì 26 novembre 2015

Cinque edizioni per festeggiare i 150 anni di Alice.

Ebbene, centocinquant'anni fa (il 26 Novembre 1865) usciva in Inghilterra "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" del matematico e scrittore Charles Lutwidge Dodgson , in arte Lewis Carroll. Non ho la presunzione, su questo blog, di discutere il valore di questa opera (che solitamente scatena odio oppure amore in chi la legge, e raramente "mezze misure"), ma mi va di celebrarla con cinque diverse edizioni italiane di facile reperibilità, che vi consiglio per motivi differenti. Eccole:

1- L'edizione economica e carina



Questa edizione della Gribaudo , che presenta la traduzione di Luigi Lunari e le illustrazioni originali  a colori di John Tenniel è carina ed economica (costa 6,90 euro) , ed ha all'interno della copertina uno di quei cosi da colorare che vanno tanto di moda adesso (qui viene definito Mandala delle Meraviglie), che la rendono adatta anche ai più piccini (ma siamo sicuri che Alice sia un libro per bambini piccoli? Io non lo regalerei a nessuno con meno di 9-10 anni). Se volete spendere poco o fare un regalino grazioso è l'edizione giusta. 




2- L'edizione insolita e originale



Questa edizione della Rizzoli (da poco uscita in versione economica a 15,90 euro) presenta una particolarità: è illustrata dalla grandissima illustratrice francese Rébecca Dautremer. La sua Alice (moretta, e dai capelli corti) si distanzia un po' da quella resa immortale da John Tenniel (e in seguito dal film della Disney) e proprio per questo risulta insolita e originale. Le illustrazioni sono ovviamente stupende, e spesso a pagina intera (alcune addirittura su pagina doppia). L'edizione è stampata su carta lucida e pregiata, ed esteticamente è davvero piacevole! Io me la sono regalata appena uscita, e se anche voi amate alice (o volete fare un bel regalo a qualcuno) è da prendere! Dimenticavo: la traduzione è quella storica di Masolino D'Amico.



3- L'edizione 100% Lewis Carroll



Questa edizione di Einaudi (che presenta un introduzione di Stefano Bertezzaghi, la traduzione di Alessandro Ceni e un saggio critico di W. H. Auden) è comprensiva di entrambi i romanzi di Alice ed ha una perticolarità: nonostante la copertina sia illustrata da John Tenniel al suo interno è una delle poche a presentare le illustrazioni dello stesso Lewis Carroll. Che non se la cavava mica male come illustratore!
Come edizione è nel complesso un po' anonima (e ha pochissimo appeal per un pubblico più giovane), ma se siete dei fan di Carroll è da avere! Il costo è 11 euro. 


4-L'edizione definitiva




Ennesima edizione Rizzoli (Classici BUR Deluxe), sempre tradotta da Masolino D'Amico e illustrata da John Tenniel ma con una importante aggiunta: un ricchissimo apparato di note  e commenti a cura di Martin Gardner. Fra tutte le edizioni di Alice, questa è sicuramente la più completa e accurata: le note a lato del testo sono importantissime per penetrare appieno una storia spesso assurda e linguisticamente ostica da tradurre , e le numerose illustrazioni originali e la raccolta a fine albo degli schizzi fatti a mano da Tenniel la rendono davvero l'edizione definitiva per tutti gli amanti di Alice. 
Il costo non è eccessivo (16 euro, e tenete conto che contiene entrambi i romanzi per un totale di 365 pagine) ed il formato più grande del normale, unito alla bella veste grafica, lo rendono un vero e proprio gioiellino, perfetto anche come regalo. Imperdibile!




5- L'edizione pornolusso



Questa edizione Mondadori è uscita poche settimane fa, ed è il sogno proibito di tutti gli Alice-lesi di questo mondo: formato grande, copertina cartonata e con decorazioni in rilievo, illustrazioni di John Tenniel a colori e materiali e carta di pregio. I due romanzi sono pure introdotti da Philip Pullman, quindi che volete di più? Però vi devo dire anche il prezzo: 35 euro. Ora, io questo bel tomo di quasi due chili l'ho sfogliato molto velocemente, quindi non vi so dire se li vale o meno, ma esteticamente parlando è sicuramente un bell'oggetto . La traduzione del primo romanzo è la solita di Masolino D'Amico (la stessa che trovate in millemila altre edizioni) ed anche le illustrazioni di Tenniel non sono rare, anzi. Quindi pensateci bene prima di buttarvi su questa.




Queste sono solo alcune fra le millemila edizioni illustrate di Alice , e ne avrei potute citare altre, altrettanto deliziose. Però ho preferito scegliere quelle di più facile reperibilità, che possiedo, o che almeno ho sfogliato. Mi dicono esserci anche un' edizione italiana (tutt'ora in commercio) con le illustrazioni di Arthur Rackham ma non l'ho mai vista in giro, altrimenti l'avrei sicuramente inclusa fra queste. 

Alla prossima!



mercoledì 25 novembre 2015

Intermission 31 - Sarà la volta buona?

Lo ammetto: ho passato delle settimane non facili. Ed ogni volta che mi sono seduto davanti al portatile, con davanti il "foglio bianco" di blogger... Beh, il tempo passava e non riuscivo a scrivere niente. Ancora adesso sento di avere una specie di "blocco" che mi inibisce, ma spero di riuscire a mettere insieme un post decente, con dei commenti (ancora più svogliati del solito) alle ultime letture. 

Lo so che i post cumulativi sono poco professionali, e che i veri blogger commentano una cosa per volta, ma o così o niente. Bene, iniziamo:

KarmaPolis di Nebbioso e Greta Xella

Trama fornita dalla casa editrice:  Chiara ha 22 anni, un ragazzo che la trascura un po', delle amiche ficcanaso e un sacco di progetti per il futuro. Una ragazza come le altre, sembrerebbe, se non fosse che un giorno si ritrova un dono che non desidera affatto: lei può portare sfortuna a suo piacimento. Se qualcuno le fa un torto, basta uno schiocco di dita e questo scivola su una buccia di banana. Comodo? Neanche troppo, se poi si ritrova arruolata da strane divinità pagane e incaricata di riequilibrare il karma dell'universo...uno sgarro alla volta!

Commento di Yue: L'ho trovato delizioso. Niente di sconvolgente, sia chiaro, ma la storia è brillante  e fila via che è un piacere: fa sorridere (abbiamo adorabili divinità con l'aspetto di...Suricati!!!) , fa riflettere (perfino commuovere) e soprattutto presenta personaggi interessanti , fra i quali spicca sicuramente la tormentata protagonista Chiara . 
Graficamente poi è davvero un gioiellino: non conoscevo Greta Xella, ma mi sono immediatamente innamorato dei suoi disegni , a partire dalla splendida copertina. E' bravissima, e la metto immediatamente nella lista dei giovani talenti da tenere d'occhio (insieme all'altrettanto bravo  Nebbioso eh!). Consigliatissimo!

L'importante è finire di Flavia Biondi.


Trama fornita dalla casa editrice: Diana ed Edo sono una coppia in crisi. Lei è ormai distante e lui non sa più dove sia finita la ragazza con cui condivideva tutto. La distanza tra i due, però, non è semplice disamore ma la rinnovata consapevolezza di Diana che lentamente sta venendo a galla e che la sta spingendo verso un nuovo amore che potrebbe essere, come Edo sospetta, una donna. La storia, intimista e reale, si fonde alle note delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e spinge i personaggi a guardarsi dentro ed a capire chi realmente sono e cosa vogliono dalla vita.

Commento di Yue: Il mio amore per Flavia Biondi è immenso, e vorrei tanto essere un recensore capace per poterlo esprimere a parole. Purtroppo non lo sono, quindi dovete accontentarvi delle mie solite frasi sconclusionate, piene di parentesi e punti esclamativi.
Dunque, L'importante è finire è la sua opera prima , ma se credete di trovarvi davanti un fumetto acerbo vi sbagliate di grosso: Flavia ha un talento innato, e si percepisce anche da quest'opera.
Narrativamente ci mostra un bel percorso di crescita, sia per quanto riguarda Diana, che contempla per la prima volta il suo essere bisessuale o forse addirittura omosessuale, sia per quanto riguarda Edo, personaggio che si è adagiato su un rapporto sentimentale che ormai dà per scontato. Anche graficamente, dalla prima all'ultima pagina si nota un' evoluzione incredibile, e ci sono alcune tavole di una potenza espressiva straordinaria. Bello, bello e ancora bello. E pure questo consigliatissimo!

Deathco vol. 1 di Atsushi Kaneko

Trama fornita dalla casa editrice:  In un mondo sempre più pervaso dalla violenza, una delle figure professionali di maggior successo è quella dell’assassino. I Reaper sono dei killer che compiono le missioni in costume, e con i loro originali travestimenti si tengono in costante competizione. Estremamente numerosi, fanno riferimento alla Gilda che, di volta in volta, invia una “notifica” con la nuova “testa” da far fuori...  L’universo dei “mietitori” sembra retto da un certo equilibrio, ma la comparsa di una ragazza che si fa chiamare Deathco, disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di raggiungere il proprio obiettivo, cambia tutto...

Commento di Yue: Come ben sapete odio dare un giudizio su un manga dopo aver letto solamente il primo volume,  sopratutto quando ho per le mani un autore assolutamente imprevedibile come Kaneko... Diciamo che questo Deathco mi sembra più lineare e improntato all'azione rispetto al labirintico Soil e all'onirico Wet Moon. Ma tutto può succedere, ed anche se può sembrare meno ambizioso rispetto ad altre sue opere è comunque folle al punto giusto!


Hikari Club vol.1-2-3 di Usamaru Furuya


Trama fornita dalla casa editrice: Con il titolo Hikari Club, pubblicheremo il manga Litchi Hikari Club e la miniserie Bokura Hikari Club. La storia ruota intorno ad un club di una scuola media giapponese chiamato appunto Hikari Club ed al loro tentativo di creare un’intelligenza artificiale allo scopo di rapire belle ragazze. Mentre i ragazzi del club utilizzano metodi sempre più depravati per raggiungere il loro scopo, il leader originale del club, Tamiya, fa di tutto per riottenere la propria posizione dopo essersi reso conto della gestione depravata del club da parte del nuovo capo, Zera. Un manga avvincente e molto particolare come solo Usamaru Furuya sa proporci. 

Commento di Yue: Folle, folle e ancora folle. L'opera più pazza e deviata di Furuya, e proprio per questo la mia preferita. Il primo volume "Litchi Hikari Club" l'avevo letto in inglese anni fa, e mi era piaciuto alla follia. I seguenti due volumi del "Bokura no Hikari Club" mi sono piaciuti un po' di meno, per via della storia che si interrompe -per i miei gusti - troppo presto : visto che è narrata dal punto di vista di Tamiya, io l'avrei fatta proseguire almeno fino all'incendio nel campo dei Litchi. Ma ripeto, da amante di Suehiro Maruo e del genere grand guignol non posso che consigliarvelo!

Un oceano d'amore di Panaccione e Lupano



Trama fornita dalla casa editrice:  Ogni mattina il protagonista, un buffo pescatore, dopo aver gustato le omelette preparate con cura dalla moglie, parte con il suo peschereccio al largo delle coste bretoni. Ma un giorno è lui a essere travolto per sbaglio nelle reti di una gigantesca nave cargo, e rimane solo in mezzo al mare, con l’unica compagnia di un vecchio gabbiano e per cibo poche scatolette di sardine. La sua dolce e grassa metà lo attende sul molo, convinta che suo marito sia ancora vivo, e infine decide di partire alla sua ricerca. Inizia così un periglioso viaggio attraverso il mare: riusciranno i due innamorati a ritrovarsi? Uno straordinario viaggio visivo su e giù per l’oceano, un felice naufragio dello sguardo tra le pagine mute, illustrate in modo così efficace, poetico ed espressivo che le parole sarebbero inutili.

Commento di Yue: E' un volume davvero grazioso, e bisogna avere un cuore di pietra per arrivare all'ultima pagina senza il sorriso sulle labbra. Ma l'assenza di parole, lo ammetto, mi ha un po' destabilizzato: i disegni di Panaccione parlano sicuramente da soli, ma la mancanza del testo mi è pesata un po' e non sono riuscito ad apprezzare a pieno la storia. E' più un problema mio che dell'opera, quindi non date troppo peso a questo mio commento!

Wormworld Saga vol. 1 di Daniel Lieske


Trama fornita dalla casa editrice: Jonas si gode la sua ultima estate di libertà prima di entrare al college… Mentre curiosa nella soffitta della nonna, si imbatte in un mondo inesplorato, il “Wormworld”. Aggredito da creature sconosciute, viene salvato da Raya che lo introduce ai misteri di questo strano universo e ben presto Jonas capisce che il suo destino è legato alle sorti di un mondo spaventoso e al contempo affascinante…  Daniel Lieske dà vita a delle vere e proprie Cronache di “Narnia 2.0”. Ci guida in un viaggio spettacolare: i disegni che evocano Miyazaki sono luminosi e belli da togliere il fiato, con lo stile di un “fantasy” eterno. Con il primo volume di questa saga, Daniel Lieske ha già conquistato milioni di lettori sul web.

Commento di Yue: Questo volume raccoglie i primi tre capitoli del digital graphic novel di Daniel Lieske , diventato un vero e proprio caso editoriale sia in patria (Germania) che all'estero. I capitoli li potete leggere in svariate lingue (e gratuitamente) anche sul sito ufficiale (QUI) , oppure -come ha fatto il sottoscritto- potete buttarvi direttamente su questo volume della Renoir, che non costa nemmeno tanto (14,90 euro per 128 pagine a colori). 
La storia ha un incipit fra i più classici del genere "fantasy per ragazzi" (un oggetto che si rivela essere una porta per un altro mondo), ma non per questo risulta poco originale o noioso. Anzi, l'autore immerge il lettore immediatamente nella storia, e lo fa con dei disegni piacevolissimi, che stupiscono per gli ambienti dettagliati e gli incredibili giochi di luce (come potete vedere dalla copertina).  Nella descrizione al volume sono stati scomodati Miyazaki e le cronache di Narnia, ed io voglio fare di più: come atmosfere mi ha ricordato anche uno dei più grandi scrittori fantasy tedeschi, ovvero l'immenso Michael Ende
Un appunto all'edizione lo devo fare: hanno usato carta ruvida, e secondo me, i colori perdono un pochino della loro bellezza.

In real life di  Cory Doctorow e Jen Wang



Trama fornita dalla casa editrice: Anda, un’adolescente americana, è invitata a entrare in una comunità online di un videogioco di ruolo multiplayer simile a Word of Wordcraft. Ma in un mondo in cui ogni personaggio virtuale è avatar di un videogiocatore umano, i confini tra realtà e finzione possono collidere. Una favola moderna che è anche un’analisi del complesso mondo dei videogiochi.

Commento di Yue: Ecco un altro volume oggettivamente piacevole e ben fatto ma che nel complesso non mi ha entusiasmato. Sarà che il mondo di cui parla è per me piuttosto sconosciuto, ma a parte gli splendidi disegni di Jen Wang non sono riuscito ad "entrare" nella storia più di tanto. 

Elf Quest vol.1 di Richard e Wendy Pini

Trama: Scopri come è nato il leggendario ElfQuest! Quando i Cavalcalupi guidati dal loro capo Sciabola fuggono dalla loro casa per evitare l'annientamento, scoprono un fantasmagorico mondo abitato da umani, troll delle caverne e altre tribù elfiche custodi di poteri antichi svaniti nel tempo. In questa grandiosa avventura fantasy, si forgiano alleanze, si rivelano nemici e si combattono selvagge battaglie!

Commento di Yue: Fra i tanti acquisti lucchesi, questo è il volume che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Elf Quest mi ha sempre colpito: parecchi anni fa trovai un albo in edicola, e pur non impazzendo per il fantasy rimasi immediatamente incantato dai disegni graziosi e particolareggiati di Wendy Pini. Ma la storia era già ben avviata, e capii poco o niente in mezzo a tutti quei personaggi. In seguito, nella mia carriera di lettore, ho conosciuto questa serie più per fama che per altro (gli albi si trovavano maluccio), ed ho sempre sperato in una ristampa a modo. Ebbene, grazie a 001 Edizioni è arrivata, e me la sono goduta immensamente! Che bello poter seguire le avventure di Sciabola e Scrutacielo fin dall'inizio! E che emozione scoprire (e finalmente capire!) tutti i delicati rapporti che legano fra loro i personaggi! Nel volume sono raccolti i primi dieci numeri , e nonostante il mio entusiasmo li sto centellinando, e già mi dispero al pensiero di dover attendere chissà quanto per il secondo volume. Lo consiglio di cuore a tutti!

Usagi Yojimbo vol. 1 e 2 di Stan Sakai 


Trama fornita dalla casa editrice: Un’edizione prestigiosa e accurata in due volumi, che raccoglie i primi dieci anni di produzione, con le incredibili avventure del ronin Usagi, un samurai che compie un lungo viaggio di addestramento alla ricerca di un padrone, dopo la morte in battaglia del suo signore. Oltre 500 entusiasmanti pagine per immergersi nel Giappone del XVI secolo perfettamente ricostruito, ricco di dettagli e personaggi, frutto di un’appassionata ricerca storica da parte dell’autore, il pluripremiato Stan Sakai.  L’opera celebra i 30 anni di ininterrotto successo del personaggio nato in USA nell’ambito dell’editoria indipendente.

Commento di Yue: Il genere chambara è un po' come il western: o si ama, o si odia. Io lo amo alla follia. Stessa cosa per i fumetti con gli animali antropomorfi: sono sempre stati un mio punto debole.
Dopo queste mie  affermazioni, mi sembra quasi scontato aggiungere che Usagi Yojimbo mi è piaciuto moltissimo! In dieci anni Sakai ha scritto e disegnato storie molto diverse fra loro: alcune più leggere e divertenti, altre più complesse ed elaborate, ed ha sviluppato una bella continuity, con tanti personaggi che finiscono per incrociare più volte la loro strada con quella di Usagi (io, ad esempio, mi sono affezionato tantissimo a Gennosuke, ma anche Tomoe Ame è fantastica). Magari lo stile di Sakai potrebbe scoraggiare alcuni, ma vi dico: vi piacciono le storie di Samurai? E allora provatelo!
Non vi dico la fatica nel portare questi due pesantissimi volumi in giro per Lucca, ma nel complesso non mi sono pentito dell'acquisto, anzi! 

La generazione di Flavia Biondi 


Trama fornita dall'editore:  La storia di Matteo che torna al paese, dopo tre anni passati a Milano, e della sua difficoltà ad accettarsi e farsi accettare. Flavia Biondi tratteggia un quadro corale profondo e toccante, con solo apparente leggerezza e una profonda consapevolezza dei propri mezzi narrativi. Un libro che vi sboccerà dentro, una sorpresa autentica, una voce nuova e della quale vi renderete conto che c'era bisogno. 

Commento di Yue: Concludo questo lunghissimo post tornando a parlare di un'opera di Flavia Biondi -la sua più recente-  appena uscita per Bao Publishing. Non esagero nel dire che questo è stato uno dei volumi da me più attesi del 2015, e grazie alle numerose immagini  del "work in progress" postate da Flavia sui vari social, ho finito per affezionarmi a questi personaggi prima ancora di leggere le loro vicende! Adesso che il volume l'ho letto posso dire che è l'opera più struggente e delicata di Flavia. Senza troppe parole, ma raccontando la vita di tutti i giorni, l'autrice ci mostra una famiglia piena di screzi ma unita nel profondo del cuore. Per il protagonista Matteo sarà un "ritorno alle origini" temutissimo e inevitabile , ma che sorprendentemente lo renderà una persona migliore. 
Mi ha commosso, e lo consiglio a tutti: da leggere e rileggere!

Ok, per oggi ho scritto anche troppo. Alla prossima!




martedì 3 novembre 2015

I preferiti di Yue 16: Ottobre 2015

Ed eccoci arrivati al sedicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 


La serie Tv: E' iniziata la seconda stagione di Fargo, quindi tutte le altre serie passano in secondo piano (sì, anche American Horror Story : Hotel che in questi primi quattro episodi mi ha convinto pochissimo). Forse non ha la verve immediata della prima stagione, e si sente un po' la mancanza di un personaggio iconico come Lorne Malvo, ma in compenso ci sono un sacco di personaggi femminili interessanti e la qualità della sceneggiatura è sempre altissima! Siamo solamente al quarto episodio e sono sicuro che ne vedremo delle belle. Consigliatissima.


Una menzione speciale va fatta a Ash vs Evil Dead: è uscito solamente un episodio (il 31 Ottobre), ma l'ho trovato spassosissimo! Certo, per apprezzarla a pieno bisogna essere appassionati della serie The Evil Dead e dell'umorismo grottesco e un po' "old style" di Raimi, ma secondo me questa serie sarà una bomba! Come sapete detesto dare un giudizio ad una serie dopo aver visto un solo episodio, ma in questo caso rischio e metto senza esitazione il bollino Yue Approved. Recuperate anche voi il primo episodio!


Il libro: All'inizio del mese è uscito l'ultimo romanzo di Sarah Waters ovvero Gli ospiti paganti
Ambientato a Londra nel 1922, ha per protagonista Frances Wray, che vive insieme alla madre in una grande casa vittoriana. Per tirare avanti senza gli uomini (i fratelli sono morti in guerra, ed il capofamiglia è deceduto lasciandole in un mare di debiti) le due donne decidono di affittare due stanze ad una giovane coppia fresca di nozze, formata dalla dolce Lilian e dallo spavaldo Leonard. All'inizio questa coabitazione non è semplice, ma l'amore sboccia nei luoghi più strani e fra Frances e Lilian nascerà un sentimento fortissimo e inaspettato. Ma questa passione avrà conseguenze devastanti...
Dopo il bellissimo e inquietante "The little Stranger" Sarah Waters torna al lesbian drama (cit.) con questo romanzo ambientato in una Londra ancora ferita dalla Grande Guerra. Un romanzo nel complesso più che piacevole, ma un po' opaco se paragonato alla sua opera precedente: i personaggi sono caratterizzati piuttosto blandamente, e la storia si trascina per troppe pagine. Lo stile dell'autrice è sempre meraviglioso, ma nel complesso mi è sembrata un po' "stanca" e meno brillante del solito. Peccato!



Il film: Questo mese è uscito al cinema uno dei film del 2015 da me più attesi , ovvero Crimson Peak di Guillermo del Toro. Ho sempre amato questo regista, la sua cura maniacale per i dettagli e il suo straordinario talento nella mise-en-scène. E quando ho letto la trama di questo film, vero e proprio omaggio al romance gotico non ho potuto che gioire, visto che la letteratura gotica e le sensational novel sono fra le mie più grandi passioni letterarie. 
Il 22 Ottobre (giorno di uscita nelle sale italiane) sono andato a vederlo, e come previsto mi è piaciuto. Sia chiaro, non è un film ambizioso come Il labirinto del Fauno, e al contrario, il regista non ci prova nemmeno a bissare tali profondità narrative. Nel complesso infatti, questo film si attiene talmente tanto a quelli che sono gli elementi tipici del gothic romance da risultare in tutto e per tutto prevedibile. Non che sia necessariamente un difetto (non lo è per me), ma a molti questa cosa non è piaciuta. Unica vera rivoluzione, è il ribaltamento dei ruoli : qui non è l'eroina ad essere salvata dal bel cavaliere, ma viceversa. E i ruoli femminili (Edith e Lucille) brillano e oscurano quasi del tutto quelli maschili. 
Insomma, la sceneggiatura poteva essere più rifinita e innovativa, ma a me è piaciuto molto e lo consiglio anche alle persone che temono gli elementi "horror": in questo film a far paura sono gli esseri umani, non i fantasmi. 


La canzone: Ella Fitzgerald - Mack The Knife . Non mi stanco mai di ascoltarla! Ella è unica. 


L'oggetto: Il biglietto del Lucca Comics & Games con abbinato il braccialetto sbagliato. 



Il cibo: Castagne! Le amo sia arrosto (in questa zona le chiamiamo frugiate) sia bollite (ballotti).  E anche la farina (e tutte le leccornie derivate) mi piace tantissimo. Per fortuna nella mia zona ne abbiamo in abbondanza!




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