giovedì 23 maggio 2013

Mini Intermission



Ho appena notato il ritorno in fumetteria di un volume che ai tempi mi piacque molto, ovvero Ali d'argento di Ayumi Tachihara. La nuova ristampa (come potete vedere QUI) ha il costo di 5,50 euro : un prezzo decisamente abbordabile, quindi se non l'avete ancora letto fateci un pensierino.
I disegni non sono molto accattivanti, ma la storia è molto interessante e aiuta a comprendere la figura controversa (e spesso mal interpretata) dei Kamikaze.

mercoledì 22 maggio 2013

Qual è il tuo fumettista italiano preferito?

Ogni volta che mi fanno questa domanda (di solito sono persone di una certa età che non hanno la minima idea di cosa sia un manga) mi sento sempre, terribilmente in imbarazzo. Perché?
Beh, forse per via del fatto che oltre a conoscerlo poco, non ho mai avuto una grande affinità con il fumetto italiano.

Prendiamo uno dei più grandi: Hugo Pratt.
Di lui ho letto un po' di volumi (le sue storie più note) e li ho trovati incredibilmente piacevoli. Ma posso dire di amarlo al pari di un Alan Moore o di un Eric Shanower (per rimanere sul versante occidentale)? Assolutamente no. Le sue sono storie oggettivamente bellissime, ma non mi hanno colpito particolarmente.

E allora, i fumetti della Bonelli? Ovvero gli unici considerati (dall'italiano medio) come prodotti per adulti e non "giornaletti" per ragazzini?
Ho letto parecchi Dylan Dog, Julia, Nathan Never, Dampyr, miniserie come Caravan e tanti altri. E non sono mai rimasto soddisfatto,  nemmeno una volta. Troppi scimmiottamenti da film, serie tv e libri, troppe banalità, e una qualità incredibilmente altalenante fra un numero e l'altro . Immagino che dopo questa mia affermazione i Bonelliani alzeranno subito le torce e i forconi, ma capitemi, io mi baso su quello che ho letto e non nego l'esistenza di volumi-capolavoro (anche se ad oggi non ne ho ancora trovati).  Secondo me questa casa editrice è rimasta fossilizzata agli anni 90, e non fa proprio niente per rinnovarsi.

E Davide Toffolo? Manuele Fior? Vanna Vinci? Gipi?
Ecco. Qui cominciamo ad avvicinarci molto di più ai miei gusti. Sono quattro autori da me molto apprezzati, soprattutto Gipi  (il mio preferito fra i quattro, che per pochissimo non è entrato fra i due preferiti in assoluto). Fior, oltre ad essere un artista sublime è anche un raffinato narratore ma il suo ultimo lavoro (L'intervista) non mi ha fatto impazzire. La Vinci è bravina, ma un po' troppo ripetitiva, mentre Toffolo è un genietto, ma anche lui ultimamente  si un po' perso. Altri autori che rientrano in questo gruppo (ovvero quello dei "son bravi e li amo, ma non alla follia"): Baru, Igort, Mattotti.

E allora Leo Ortolani? Zerocalcare? E' impossibile non amare questi due!
E infatti non li odio, anzi. Li trovo molto divertenti (anche se con Zerocalcare sono risate molto amare). Ma li devo prendere a piccole dosi, ed il recente fanatismo scoppiato intorno a loro mi spaventa un po'.

Ultimo tentativo: Vittorio Giardino? Attilio Micheluzzi? Milo Manara? Sergio Toppi?
Giardino è un disegnatore eccelso: ho visto una sua mostra al Lucca Comics, parecchi anni fa, e ancora me la sogno la notte. Max Friedman è un' opera validissima, anche se mi piace più per i disegni che per la storia (a volte un po' scontatina e noiosetta per i miei gusti). Di Attilio Micheluzzi apprezzo tantissimo l'eleganza dei disegni e la costruzione delle tavole, ma ho letto troppo poco per poter dire se è un autore di mio gusto o meno. Ho letto che a breve ristamperanno Petra Cherie,  e non vedo l'ora di leggerlo: è la sua opera che più mi incuriosisce. Milo Manara non mi piace. Lo trovo monotono nei disegni e nelle storie, ed il suo erotismo un po' "pecoreccio" mi ha sempre annoiato a morte.
Toppi è un Dio. Io mi incanto ad osservare i suoi disegni... Le sue linee. Ma anche di lui ho letto troppo poco, anche se conto di rimediare al più presto (ma non è facilissimo trovare le sue opere).
Altri autori che rientrano nel gruppo "Sono disegnatori eccezionali ma non ho letto abbastanza opere per giudicarli": il divino Gianni De Luca.

Ma allora non c'è proprio nessun autore italiano che ti piace alla follia? In modo imbarazzante e sfrenato?
Ebbene sì, e ce ne sono ben due. E sono sicuro che quando rivelerò i loro nomi in molti penseranno "Ma come? Hai "bocciato" i più grandi e mi tiri fuori 'sti due? Sì. Dopotutto li ho scelti in base ai miei gusti personali.

Il primo è *rullo di tamburi* Guido Crepax.
Ebbene sì.  Valentina è uno dei pochi fumetti italiani che posso dire di aver veramente amato, dalla prima all'ultima pagina. I disegni di Crepax sono raffinatissimi ed eleganti, ed i suoi personaggi sono talmente approfonditi e psicanalizzati da sembrare delle persone in carne e ossa (ed infatti, come le persone reali invecchiano). Le sue storie , sempre sospese fra sogno e realtà , spaziano in svariati generi e la passione dell'autore per l'arte, il cinema, la letteratura e la musica traspare prepotentemente in ogni sua tavola.
Purtroppo in Italia c'è la tendenza a pubblicare sempre le solite storie di Valentina  (non sempre le migliori), è per questo che vi consiglio -nel caso vi interessasse- di recuperare la ristampa integrale in 18 volumi pubblicata anni fa da Panini Comics, in collaborazione con il Corriere della Sera. Ristampa che aveva il grande pregio di seguire l'ordine cronologico dal punto di vista del personaggio: dall'infanzia/giovinezza di Valentina fino alla vecchiaia.
Insomma, sono un crepaxiano convinto e non mi vergogno di ammetterlo. In molti lo trovano irritante e sopravvalutato, ma personalmente lo ritengo un grandissimo artista.


Il secondo nome è Roberto Raviola, in arte Magnus. Che dire di questo grandissimo autore, purtroppo poco conosciuto dalle nuove generazioni? Beh, io lo trovo eccezionale. Per me è un po' il Federico Fellini del fumetto, ecco.
Solitamente viene ricordato per le storiche collaborazioni con Max Bunker  (insomma, chi non ha sfogliato un volume di Alan Ford?), ma anche quando il loro idillio si è interrotto Magnus si è riaffermato come autore in possesso di notevoli mezzi espressivi ed in grado di destreggiarsi nei generi più disparati: dal noir-avventuroso (Lo sconosciuto), all'horror (Vendetta Macumba), al fantasy (il divertentissimo La compagnia della Forca) alla sci-fi (Milady nel 3000) fino al genere erotico (Le 120 pillole) ed al porno-grottesco (Necron). Tutte storie piacevolissime e brillanti.
E i suoi disegni? Vogliamo parlare dei suoi disegni? La sua abilità nell'utilizzo del bianco e nero, la cura certosina per i fondali, la grande varietà dei personaggi e delle anatomie!Un fottuto genio, che, ahimè, si è spento troppo presto (a 56 anni).


Ecco. Alla domanda fatta all'inizio del post rispondo sempre con questi due nomi, e le reazioni sono sempre le più disparate. Ed i vostri autori italiani preferiti chi sono?

venerdì 17 maggio 2013

Locke & Key : Uscite Future


Tutti: Ma ancora con 'sto Locke & Key? Yue, hai rotto le scatole!
Yue: E' vero, ma nel frattempo, qualcuno di voi l'ha recuperato o letto? No? E allora, evidentemente non le ho rotte abbastanza.

Intanto, dopo mesi di silenzio, è arrivata la notizia che (indicativamente) il quinto volume italiano di L&K: Ingranaggi uscirà a Luglio. Ok. Ma il quarto volume? Tempo fa (tipo Gennaio) , i Magici avevano detto che sarebbe uscito a breve, ma ancora non si è visto. Faranno uscire due volumi a breve distanza di tempo, come hanno fatto per il secondo ed il terzo? Poi però, non vi lamentate se non vende una beneamata mazza.

In ogni caso, ecco le copertine italiane:



Ma quanto è bravo Gabriel Rodriguez? Quanto?
Comunque, ve lo dico per l'ultima volta: recuperate questo fumetto!


mercoledì 15 maggio 2013

Intermission 11

Un po' di commenti a caso (sempre svogliati e sgrammaticati) sulle mie ultime letture (poche, causa trasloco e cazzi vari).


Master Keaton vol.1: E' appena uscito il secondo volume, ma io ho finito di leggere il primo tipo ieri, quindi di lui vi parlo. Ora, non voglio cominciare col solito panegirico "Urasawa non mi piace e bla bla bla", perché l'ho ripetuto fino allo sfinimento e direi che basta. Contro ogni aspettativa, il primo volume di Yawara mi è piaciucchiato,  ma è questo Master Keaton che ho sempre voluto leggere.
Beh, dopo i primi due capitoli ero già disperato: anni e anni di attesa per queste storielline qui? Non brutte, per carità, ma nemmeno brillanti. Insipide, è il termine giusto. 

Ho lasciato il volume sul comodino in preda all'amarezza. E li è rimasto fino a ieri sera, quando mi sono accorto che a breve sarebbe uscito il secondo volume e così ,  in preda al rimorso per i soldi spesi,  ho deciso di finirlo.

Devo ammettere che in mezzo a tanti capitoletti non proprio eccelsi ci sono delle vere e proprie chicche: il mio preferito è quello dove Keaton, in compagnia della figlia Yuriko, va a trovare il padre nella campagna giapponese , e ripensa al delizioso summer pudding che la madre gli preparava da piccolo.
Tutto il parallelo fra la madre di Keaton (che dopo aver divorziato è tornata a vivere in Inghilterra) e la figura mitologica di Proserpina e della ninfa Menta mi ha molto colpito, e nel complesso è davvero un capitolo delizioso. Molto toccante anche quello con la vecchia signora incontrata sul treno... Insomma, la seconda parte del volume mi è piaciuta molto di più, quindi oggi ho comprato anche il secondo.  


Heaven Prison vol.1: Seraphic Feather è stato uno dei primi manga che ho letto, e questo legame "sentimentale" con Utatane me lo sono portato sempre dietro. Fino ad oggi: dopo aver letto questo primo  volume di Heaven Prison dichiaro ufficialmente la fine della mia infatuazione per quest'autore. 
No, davvero... Quest'uomo , negli ultimi tempi, si è un po' troppo fissato con le lolite , e la cosa mi turba non poco. E a parte questo, dov'è la storia? DOVE? Non basta dire che "c'è una misteriosa organizzazione col nome strano che fa...eeeeh, non ve lo possiamo dire!" E Stop.
Io vedo solamente situazioni morbose fra vampiri dall'aspetto di bambini e ragazzine giovanissime.
Decisamente, non fa per me.


The Swordsman vol.2: Anche il secondo volume si lascia leggere che è una meraviglia. Finalmente arrivano anche i personaggi femminili: e che personaggi! Devo ammettere che la regina Jungsoo mi ha parecchio colpito (non mi sarei mai aspettato una cosa del genere dietro la congiura nei confronti del principe Sado), ma anche la fiera So-Hyi promette più che bene. Mi aspettavo il solito "calo da secondo volume", e invece  questo manwha continua ad appassionarmi! Davvero una delle sorprese più piacevoli del 2013.

Ho ancora un sacco di cose dal leggere (tipo Amanchu!! e Opus di Satoshi Kon), ma ve ne parlerò nel prossimo post.

Nuovo Sondaggio: Finalmente potete votare.

Il gadget "sondaggio" di blogspot evidentemente ha dei problemi, quindi vi chiedo di votare per l'ennesima volta (sperando sia quella buona). La domanda è la stessa:

domenica 12 maggio 2013

Cinquecento milioni di stelle di Mabel Morri




Titolo: Cinquecento milioni di stelle

Autrice: Mabel Morri

Trama fornita dalla casa editrice: Rebecca è nata e cresciuta a Rimini. Ha un rapporto simbiotico con la madre ed è incapace di affrontare i propri sentimenti. La sua vita è un susseguirsi di aperitivi, di rapporti irrisolti con amiche che si rivelano spesso delle semplici conoscenze. Poi, un giorno, incontra Caterina. Non è mai stato facile lasciarsi andare con un’altra persona, ma questa volta è diverso. Rebecca finalmente è felice, almeno fino al momento in cui capisce che non è una semplice amicizia a legarla a Caterina. Dopo momenti di titubanza, sceglie così di seguire il suo cuore.   Una graphic novel che svela in maniera chiara, decisa e senza ambiguità l’universo omosessuale al femminile. Mabel Morri ci racconta senza ipocrisie l'altra metà del mondo, firmando una storia italiana a tematica lesbica.

Commento di Yue: Avevo deciso di non comprare più niente della Kappa Edizioni e figlie (non è necessario che vi spieghi il motivo, vero?), ma questo volume mi ha molto incuriosito, sin dalla sua presentazione durante l'allucinante Kappa-conferenza all'ultimo Lucca Comics & Games.

Dopo averlo letto, che posso dire?
Beh, come dico sempre non mi sono pentito dell'acquisto.
In alcuni punti la storia è genuina ed emozionante (stranamente, quasi sempre nelle tavole senza testo), altre volte è un po' banalotta e pretenziosa (nelle pagine più "verbose"), ma nel complesso direi che raggiunge la sufficienza piena. Tutta la parte relativa a Silvana ed al "fantasma" del marito mi ha lasciato perplesso:  a mio parere c'erano  modi migliori e meno melensi per ribadire il loro grande ed "eterno" amore. Altri punti li ho trovati un po' "faciloni" ma niente di così tragico da rovinare una lettura piacevole, che fila via benissimo.

Lo stile di Mabel Morri è sicuramente originale e interessante: secondo me l'autrice non ha ancora raggiunto la sua maturità, ma ho notato un netto miglioramento rispetto alle sue opere precedenti (che ho solo sfogliato, e che adesso ho una gran voglia di leggere) . Certo, il suo è uno stile molto peculiare : o si ama o si odia (e mi sembra azzardato affermare il contrario). 

Devo dire che, ultimamente, sul fronte fumetti GLTB gli autori italiani ci stanno regalando parecchie, piacevolissime sorprese: Dopo il sorprendente Barba di Perle, ci voleva proprio questa versione "al femminile".

P.S: Vi chiedo gentilmente di rivotare per il sondaggio su Terry Moore. Non so perché, i precedenti voti sono andati persi (io ne ricordavo sette, mentre in questo momento ne segnala uno).

lunedì 6 maggio 2013

Nuovo Sondaggio: Avete mai letto niente di Terry Moore?

Una ragazza bionda e cazzutissima con un passato da dimenticare, ed una ragazzona mora sfortunata in amore. Una fotografa con l'acqua alla gola che si trasforma in una terribile arma umana e una ragazzina che dopo essere stata uccisa, ritorna in vita in una tranquilla (solo in apparenza) cittadina di periferia.

 Di cosa sto parlando? Ma è semplice: delle opere di Terry Moore!
Vi siete emozionati leggendo le avventure di Katchoo, Francine e David in Strangers in Paradise? Avete fatto il tifo per la povera Julie e la sua potentissima "tuta" in Echo? Oppure siete rimasti affascinati da Rachel e dall'idilliaca (solo in apparenza) cittadina di Manson di Rachel Rising?

E' questa la domanda che vi faccio per il nuovo sondaggio: Avete mai letto niente di questo splendido autore? 

Io ho avuto il piacere di incontrarlo di persona, ed oltre ad essere un fumettista eccezionale si è rivelato anche una persona squisita. Lo ADORO, e  Strangers in Paradise è una delle cose più belle mai lette. Recentemente la Bao Publishing ha pubblicato l'integrale di Echo (altra opera validissima), ed i due volumi dell'inquietante Rachel Rising (che vi ho consigliato fino alla nausea). Anche la ristampa di Strangers in Paradise è in cantiere, quindi No, non avete più scuse. Ma siete avvertiti: i suoi personaggi hanno il brutto vizio di entrare nel cuore del lettore a tradimento! 

Votate, e se volete farmi felice lasciate un commento!


Ecco il variegato cast di Strangers in Paradise

O forse preferite Julie e il suo "reggiseno cromato"?

Rachel? Sicura di star bene?


P.S: il vecchio sondaggio è ancora chiuso, quindi potete ancora votare i personaggi secondari di Harta/Fellows.

venerdì 3 maggio 2013

Body & Soul vol.1



Titolo: Body & Soul

Autori:  Erika Sakurazawa, Takumi Terakado 


Trama fornita dalla casa editrice: Miku è una pubblicitaria venticinquenne con una relazione tormentata: il suo convivente è infatti viziato, immaturo e permaloso. Il loro vivere insieme è minato da continue discussione e, una sera, dopo un diverbio particolarmente forte, Miku si rifugia nell'alcool fino a ridursi a uno straccio.  Verrà quindi soccorsa da un uomo gentile che l'aiuterà a ricomporsi, senza approfittarsi di lei. Quando la giovane, però, si accorge di avere un ritardo nel ciclo, si reca da Rintaro, un massaggiatore che si dice sia capace di regolarizzarlo. In quel momento ella si accorge che il chiropratico è il suo soccorritore di qualche settimana prima. Egli cercherà di spiegarle che il corpo e la mente sono legati tra loro, e la sua tormentata relazione la sta distruggendo sul piano fisico. Riuscirà Miku a comprendere se stessa?

Commento (svogliato) di Yue: Il genere josei mi piace molto, ma a dire il vero Erika Sakurazawa non mi fa impazzire. Ho letto un paio di sue opere, e pur trovandole abbastanza piacevoli mi hanno lasciato "poco", ed anche graficamente non mi fa impazzire. Quindi ho titubato un po' prima dell'acquisto, ma poi mi son detto: per una volta che pubblicano un josei! E poi sono due volumi, e male che vada me lo rivendo.
Che dire di questo primo volume? Beh, nel complesso ho apprezzato soprattutto il tono della narrazione, sempre scorrevole e mai pesante (dimenticatevi i pipponi alla Supplement).  Tutta la filosofia relativa al Mens sana in corpore sano oltre ad essere centrale alla storia è anche interessante, ed all'inizio di ogni capitolo ci sono pure i consigli -talvolta un po' bizzarri- di di Tak-sensei (un chiropratico anche lui, immagino), fatti su misura per il pubblico di riferimento, ovvero giovani donne lavoratrici.
Per il resto è il classico josei, e presenza situazioni tipiche di questo genere: la protagonista che si trascina dietro una storia d'amore ormai esaurita da tempo, la sua incapacità di rimanere sola che la porta a mettersi con persone sbagliatissime (qui abbiamo uno stalker-mammone! brr) e così via. Di certo la protagonista non brilla per originalità o profondità , ma il suo rapporto burrascoso con il "guru" (e poi datore di lavoro) Rintaro e i possibili sviluppi amorosi fra i due hanno stuzzicato non poco la mia curiosità. Alla fine, non mi sono pentito dell'acquisto!

In definitiva: Erika Sakurazawa è uno dei nomi più autorevoli del genere josei, ed anche se quest'opera viene considerata fra le "minori" della sua produzione, è un prodotto (almeno in questo primo volume) sicuramente piacevole e meritevole di lettura.  

P.S: Alcuni considerano il Josei un genere un po' estremo e pesante (vedi alcune opere della Anno o i josei pubblicati su MangaSan che hanno turbato più di una persona) e di conseguenza lo evitano come la peste. Beh, questo è tranquillo e leggerino, state tranquilli! 

sabato 27 aprile 2013

Alice in Hell di Jiro Matsumoto , annunci Comicon e qualche giallo in regalo.



Titolo: Alice in Hell (Jigoku no Alice) di Jiro Matsumoto.
Info: Seinen serializzato sulla rivista Grand Jump Premium di Shueisha. Ad oggi sono usciti quattro volumi, ed è tutt'ora in corso di pubblicazione.
Trama: In una specie di Far-West post apocalittico il giovane cecchino Shu campa sgraffignando la merce ai briganti che bazzicano nel deserto, attirandoli in trappola grazie all'aiuto di Alice, una celluroide (bambola-robot) che nelle fattezze ricorda molto l'eroina di Carroll.
Un giorno salva da alcuni brutti ceffi una giovane donna di nome Makilda, che dice di far pare della Comune numero 7 (le comuni sono città edificate intorno alle sorgenti non contaminate dalla guerra). Quest'ultima propone a Shu di andare con lei nella comune, ma il ragazzo, che è sempre vissuto da solo (o meglio, con Alice) in un primo momento rifiuta. Ma dopo un periodo di magra dovuto al forte calo di brigati del deserto, ed in seguito ad un nuovo intervento di Makilda,  Shu decide di seguirla nella comune, iniziando così una nuova vita in comunità, costellata da numerosi, bizzarri personaggi. In cambio, metterà al servizio della società la sua grande abilità di cecchino.
Commento di Yue: E' il classico manga alla Jiro Matsumoto, dove la società cosidetta "civile" è andata a farsi benedire , e la legge del più forte è l'unica riconosciuta. Ma un po' per l'età molto bassa dei personaggi (Shu è un adolescente di 14 anni appassionato di manga ed il resto del cast è altrettanto giovane), e un po' per lo stile più stilizzato e meno cupo  del solito,  questo Alice In Hell mi è sembrato un manga più scanzonato e "leggero" rispetto alle altre opere del maestro. Resta la violenza di un mondo allo sfascio e questi benedetti ragazzini sono tutto fuorché "innocenti" (anzi, fanno fuori un bel po' di persone!), ma nel complesso questo primo volume è quasi divertente. Siamo ben lontani (per ora) dalle atmosfere grottesche e angoscianti di Freesia, quindi se fino ad oggi quest'autore vi ha spaventato un po' , potete provare  ad iniziare da questo Alice, che pur essendo più soft rispetto ad altre sue opere funziona più che bene per "inquadrare" l'autore. Unico difetto di questo primo volume: la storia manca un po' di mordente, forse a causa di una struttura narrativa non ben definita. I capitoli si susseguono in modo un pochino disomogeneo (Shu, di punto in bianco comincia a frequentare la scuola) , ed in alcuni punti sono rimasto un po' confuso dalla gestione dei personaggi (vedi Alice, che per un lungo capitolo viene accantonata per rispuntare a fine volume), ma essendo un primo volume di conseguenza introduttivo, sono difettucci che si perdonano volentieri (ma allo stesso tempo mi viene il dubbio che anche l'autore non sappia bene dove andare a parare XD) . Nel complesso devo dire che non mi è dispiaciuto, ma spero che nei prossimi volumi la storia decolli.

Ah, oggi Goen ha annunciato due seinen di Hakusensha a detta di alcuni piuttosto interessanti: Holyland e Suicide Island  entrambi di Kouji Mori. A quanto pare, il vizietto di annunciare roba nuova non l'hanno ancora perso. La Starcomics non ha annunciato niente di particolarmente interessante (tanto per cambiare), mentre la Planet Manga ha ufficializzato (FINALMENTE) la pubblicazione di Sakamichi no Apollo (bimestrale, da Novembre a 6,50 euro) e *rullo di tamburi* pubblicheranno 7-nin no Shakespeare! Il nuovo manga dell'autore di Beck Harold Sakuishi! Ricordate? Ve ne ho parlato QUI.
Ah, torna pure Ai Yazawa con una delle sue prime opere, ovvero Marine Blue no Kaze ni Dakarete. Per il resto, niente di eclatante o Yue Approved.

Piccola parentesi che non c'entra un fico secco con il manga: ho due volumi doppi di Agatha Christie: "Istantanea di un delitto" e "Tragedia in tre atti". Sono delle vecchie edizioni ma in condizioni decenti. Li regalo, quindi se siete interessati fatevi avanti senza paura! Al massimo, se nessuno li richiede esplicitamente potrei farci un nuovo blog-contest, ma dubito avrebbe molti partecipanti XD. Oppure vi potrebbe interessare? Fatemi sapere!

giovedì 25 aprile 2013

Intermission 10


In attesa di scrivere post un filino più articolati ed interessanti , ecco un po' di foto dei miei ultimi acquisti (di conseguenza, aspettatevi commenti a breve qui sul blog):


Doppia dose di Jiro Matsumoto questa settimana!Oddio, non so se ce la farò a digerirlo tutto insieme, anche se Alice in Hell mi sembra un filino meno pesante del pur bellissimo Freesia. Ma insomma, per anni quest'autore viene bellamente ignorato dalle case editrici italiane e adesso BAM! Ben due opere in corso di pubblicazione. Beh , meglio così.

Adekan non lo volevo prendere, ma alla fine sono stato persuaso dalla fumettara Nadia (che adora i disegni). Mi piacerà? Non lo so, ma ho visto che ha molte/i fan sul web, quindi l'eventualità di stroncarlo in malo modo mi delizia non poco XD

Chi alla fine è uscito, da non crederci! L'albo ha gli angoletti smussati, cosa che ho trovato piuttosto curiosa (chissà se è così anche nelle edizioni straniere? Qualcuno può confermare o smentire?). Le pagine ovviamente sono a colori e ad un' occhiata veloce mi sono sembrate lievemente trasparenti (ma niente di drammatico). Il prezzo (che ha scatenato un vero e proprio putiferio su forum e affini) lo conoscete già: 12 euro. Altino, ma non è che all'estero te lo regalano eh!

Ho preso anche la nuova opera di Manuele Fior, ovvero L'intervista:


Avete mai letto niente di questo autore? Io lo adoro. La sua trasposizione a fumetti de La signorina Else di Arthur Schnitzler (bellissimo racconto scritto in forma di flusso di coscienza e quindi ostico a qualsiasi adattamento) è assolutamente sublime. Prima o poi ve ne parlerò perché, seriamente... E' di una bellezza rara. 

Sono molto incuriosito da questo suo nuovo volume: per ora l'ho solamente sfogliato ma ci sono delle tavole da togliere il fiato. Se vi ho incuriositi, questo è il sito dell'autore: Manuele Fior.
Qui trovate La signorina Else.

Bene, per questa volta ho detto tutto (credo). Buonanotte! 


venerdì 19 aprile 2013

The Swordsman


Titolo: The Swordsman ( è conosciuto anche con i titolo  Honorable Baek Dong Soo)

Info varie: E' un manwha composto da 9 volumi scritto da Lee Jae-Heon e disegnato da Hong Ki-Woo . In Corea ha avuto un grande apprezzamento, che ha portato alla realizzazione di un drama in 29 episodi, anch'esso di enorme successo (per più info e sottotitoli DIC).

Fino al 17 Maggio il primo volume di questo manwha è in promozione a 1,90 euro!


Trama fornita dalla casa editrice: Versione romanzata di un episodio storico realmente accaduto in Corea nel bel mezzo dell epoca Jeosen, The Swordsman narra le vicende del giovane principe ereditario Sado, insignito del titolo di successore al trono dopo la morte del fratello nonostante fosse figlio di una concubina. Annoiato dalla vita di corte e dal continuo tramare della politica, evade dalla reggia senza permesso, recandosi presso un forte di confine per allenarsi con i migliori maestri nell'arte della spada , ma , a causa della sua prolungata assenza , alcuni alti ufficiali del governo imbastiscono una congiura e lo accusano di alto tradimento. L'imperatore, che a questo gruppo di potere deve la corona si trova così con le mani legate e ordina l'esecuzione del proprio figlio. Tuttavia, successivamente, insieme al fidato Yim Soon-ung , capo istruttore dello Hunryeondogam , escogita un piano: attuare uno scambio di persona per far giustiziare un uomo qualsiasi al posto del Principe Sado, e permettere a quest'ultimo di fuggire in attesa di poter dimostrare la propria innocenza. Sado viene dunque affidato ai migliori e più fedeli spadaccini, tra cui, una volta fiutata la fuga in atto dal loro capo istruttore, i giovani e promettenti Baek Dong-soo e  Hong Guk-yeong.
Ben presto, però, il trucco viene scoperto, e salvare o uccidere il principe diventeranno così gli opposti obbiettivi di una lotta al potere che mieterà numerose vittime.

Commeno di Yue: Devo fare una piccola premessa: io sono un grande appassionato di film storici coreani, e devo dire che questo genere è molto apprezzato anche in patria, dove i risultati sono quasi sempre ottimi (mi viene in mente l'ultimo film "in costume" da me visto, ovvero l'ottimo Masquerade).

Questo The Swordsman all'inizio mi ha lasciato un po' dubbioso, ma approfittando della promozione ho deciso di prenderlo e, beh, ho fatto proprio bene! 
La trama parte subito in quarta, ed il lettore si trova immediatamente immerso nella vicenda, senza inutili spiegoni o pesanti introduzioni. Il ritmo della narrazione è sempre serrato, ma mai frettoloso, anzi: nel suo essere veloce ma ottimamente calibrato è molto "cinematografico". I personaggi sono ben definiti, e la vicenda ha quel gusto epico che ho sempre apprezzato in questo tipo di storie.
Certo, una persona completamente digiuna di storia coreana potrebbe trovare alcuni elementi abbastanza strani (vedi le numerose figure politiche del palazzo reale) o un filino bizzarri (fra tutti, i copricapi che io trovo sempre buffissimi XD), ma la storia di questo paese è veramente affascinante, e merita un approfondimento.

Visto che si parla di un manwha storico di arti marziali, è necessario spendere due parole sulle scene di combattimento e sui disegni: le prime -grazie al cielo- sono molto chiare e facili da seguire, i secondi sono buonissimi, soprattutto tenendo conto che l'autore è praticamente un esordiente! In appendice viene anche citato dagli autori l'antico Manuale Illustrato di Arti Marziali Muyedobotongji, ed infatti, nel retro copertina di ogni volume ci sono armi diverse con relativa descrizione (per più info su questo manuale andate QUI).

Sul serio, io non ho riscontrato difetti degni di nota in questo primo volume, e me lo sono goduto proprio tanto. Quindi se questo commento vi ha un minimo incuriosito, tirate fuori un euro e novanta centesimi e provatelo!


mercoledì 17 aprile 2013

Amanti del Giallo a raccolta!


Vi ricordate il post "Cosa ne pensate del genere Giallo?"
Ecco, in questi giorni, il mio Guru in fatto di Gialli (ma anche di libri in generale) ha aperto un simpatico blog, che solamente per il post-guida sui romanzi della Christie meriterebbe un applauso di quindici minuti. Vi consiglio di darci un occhiata, e se cercate qualche consiglio /delucidazione inerente questo genere, chiedete a lui (come faccio io).

Ecco il link:



venerdì 12 aprile 2013

Ristorante Paradiso di Natsume Ono

Cover edizione americana
E' una delle opere più famose di Natsume Ono, e qualche anno fa ha avuto un periodo molto fortunato in conseguenza della messa in onda dell'anime (undici episodi che seguono abbastanza fedelmente i capitoli del manga , andando a pescare anche nel prequel in tre volumi, ovvero Gente).

La storia è ambientata principalmente nel ristorante "La casetta dell'orso" ed ha per protagonista la ventunenne Nicoletta, che dopo essere stata praticamente abbandonata in tenerà età dalla madre, Olga, decide di raggiungerla a Roma e di affrontarla una volta per tutte.
Olga, che nel frattempo si è risposata con il proprietario del ristorante, non ha detto a quest'ultimo di avere una figlia, quindi accoglie l'arrivo di Nicoletta con un certo imbarazzo, presentandola ufficialmente come la figlia di un' amica (e supplicando Nicoletta di non rivelare la verità). La ragazza sta al gioco, e grazie all'aiuto della madre (che è un brillante avvocato) decide di sistemarsi a Roma e di cercare un impiego. 
Ora, la casetta dell'orso è un ristorante che serve cibi deliziosi, ma una buona parte del suo fascino è dovuto anche allo staff (camerieri e cuochi) composto da elegantissimi gentiluomini di mezza età (tutti occhialuti!). Nicoletta trova questa particolarità decisamente bizzarra, ma non può fare a meno di rimanere affascinata dal capocameriere , il gentilissimo e mite Claudio.
Decide così (sempre ricattando la madre XD) di diventare un' apprendista del ristorante, per poter rimanere vicina all'uomo che tanto la affascina.
Nicoletta e Claudio

Secondo manga ad ambientazione italiana dell'autrice (il primo è La quinta camera, pubblicato in Italia da J-Pop), è composto da un volume + 3 volumi del prequel intitolato Gente. Tutti e quattro sono stati pubblicati sia in America (Viz Media) che in Francia (Kana).

Che dire su quest'opera? Beh, io l'ho trovata incredibilmente piacevole e soprattutto rilassante. La Ono affronta dinamiche familiari piuttosto delicate, come il rapporto madre-figlia, quello tra fratelli nati da diversi padri e perfino quello fra marito ed ex-moglie, ma lo fa con grande garbo e delicatezza.  Non c'è pesantezza in questo volume, solo un senso di pigra soddisfazione , come dopo aver gustato un buon pranzo. Certo, alcune persone potrebbero criticare il fatto che manca un po' di sostanza, e forse è anche vero (insomma, non vi aspettate appassionanti love-story o drammi coreani) . Ma come ho già detto, questa sua leggerezza diventa un vero e proprio pregio: la Ono racconta cose banali, ma lo fa attraverso vie insolite.

L'ambientazione italiana è credibile, i personaggi sono interessanti (e "italiani" al punto giusto, anche se ogni tanto si percepisce che l'occhio di chi guarda è giapponese ) e se amate gli slice of life è il manga che fa per voi. Certo, per poter apprezzare a pieno la numerosa galleria di personaggi sarebbe consigliabile leggere anche i tre volumi di Gente (dove molti personaggi che rimangono abbozzati e marginali in Ristorante hanno capitoli a loro interamente dedicati) ma per farsi un' idea dello spirito di quest'opera (e dell'autrice se non avete mai letto niente di suo) Ristorante Paradiso basta e avanza.

In definitiva, il mio giudizio è positivo.

Se vi incuriosisce potete dare un' occhiata anche all'anime, nel complesso buono anche se alcuni cambiamenti che hanno fatto rispetto alla versione cartacea non mi hanno fatto impazzire.

E' piaciuto anche a Chica Umino! XD


mercoledì 10 aprile 2013

Il calore del sangue di Irène Némirovsky

E' la prima opera di Irène Némirovsky che leggo, e mi ha completamente folgorato.

E' un romanzo breve (o forse è più appropriato dire un racconto lungo) narrato in prima persona dal vecchio Silvio, un uomo dal passato travagliato che si trova coinvolto suo malgrado  in una vicenda di amore, morte e segreti familiari, che ha per protagoniste due giovani donne: Camille, figlia di una cugina di Silvio, e Brigitte, una giovane andata in sposa ad un vecchio e ricco contadino.
La storia inizia con una famiglia idilliaca raccolta intorno al camino: Ci sono un marito ed una moglie devotissimi (i genitori di Camille), tre graziosi ragazzini e la stessa Camille, insieme al futuro sposo Jean (un uomo mite e dolce). Ma con il proseguire dei capitoli, che come tante tessere di un puzzle si incastrano fra loro, questa immagine quasi fiabesca si dissolve ben presto, e sotto lo sguardo disincantato del protagonista, un nuovo, inquietante disegno viene alla luce. Un disegno fatto di gelosie, e amori negati e volutamente dimenticati

Il calore del sangue rappresenta la febbre del trasporto amoroso, dell'amore bruciante caratteristico soprattutto della giovane età che si contrappone alla fredda e mortifera rassegnazione dei vecchi (come Silvio). Ma anche nella vecchiaia il ricordo di un abito cremisi può riaccendere -solo per un istante- un vecchio e delicato sentimento.

Come ho già detto , mi è piaciuto moltissimo. L'autrice , con un centinaio di pagine è riuscita a raccontare una storia degna del miglior Thomas Hardy, Anton Checov o Tolstoj, senza tutte quelle limitazioni e pudori tipici dei romanzi di questi autori.  No, sul serio, per potenza e bellezza questo libro sembra veramente un romanzo dell'ottocento, anche se è stato scritto verso la fine degli anni 30).

Ultimamente ho letto un paio di commenti su anobii che liquidavano la Nèmirovsky come un' autrice "incredibilmente sopravvalutata , che va di moda unicamente in virtù della triste fine che ha fatto".
Ma stiamo scherzando? Solo con questo libro si mangia gran parte degli scrittori contemporanei più celebrati. Per alcuni versi mi ha ricordato anche Maugham (altro autore che che amo moltissimo e che alcuni trovano sopravvalutato... Altra bestemmia!)

Se vi ho incuriosito, beh, lo potete trovare in due edizioni: quella della casa editrice Adelphi e quella della Newton Compton Editori (che l'ha pubblicato recentemente insieme al primo romanzo dell'autrice, ovvero Il malinteso).

Ecco le cover delle edizioni italiane:


domenica 7 aprile 2013

Nuovo Sondaggio!

Ecco il sondaggio a risposta libera proposto dal buon AlexQuali sono i vostri personaggi secondari preferiti dei manga pubblicati su Fellows/Harta tradotti in italiano ?

I suddetti manga sono:
-I giorni della sposa
-Il mondo di Ran

Ho fatto un rapido calcolo ed ho visto che i personaggi secondari/coprotagonisti di questi manga sono più di una cinquantina, per cui è veramente impensabile fare un apposito sondaggio a risposte multiple. Quindi scrivete i vostri preferiti direttamente nei commenti: potete dire fino a tre nomi in ordine di preferenza. Al primo saranno assegnati 5 punti, al secondo 3 ed al terzo 1. Se non ricordate esattamente il nome del personaggio, fate una descrizione sommaria e capirò. Sarebbe gradita anche una motivazione: perché avete scelto questi personaggi? Potete scegliere anche tre personaggi dello stesso manga, e non è assolutamente necessario aver letto tutti e cinque i suddetti per partecipare, anzi! Basta averne letti almeno uno!

Io ho già scritto i miei (più motivazioni) nei commenti!^^

.

martedì 2 aprile 2013

Comprerete/Avete comprato Sunny di Taiyo Matsumoto? Sondaggio Chiuso

Dieci persone hanno risposto di . Ottimo. Vi è piaciuto? Vi ha un po' deluso? Vi aspettavate qualcosa di leggermente diverso? Parliamone nei commenti!

Due persone hanno risposto Sì, perché l'hai consigliato tu. Ne sono molto lusingato, ma come dice il proverbio Fidarsi di Yue è bene, non fidarsi è meglio XD. Ma questa volta avete fatto bene a fidarvi.

Quattro persone indecise hanno votato: Devo ancora decidere/ Devo sfogliarlo/ Devo vedere l'edizione. Bene... L'avete fatto? Qual'è stato il verdetto finale? Sono curioso.

Quattro persone hanno votato Costa troppo! 

Due persone hanno votato No, non mi interessa

Nessuno ha votato No, perché l'hai consigliato tu. Lo ammetto... Ci sono rimasto un po' male ;_;

Sto pensando al nuovo sondaggio, ma se avete suggerimenti, beh, sono più che graditi!

venerdì 29 marzo 2013

Un po' di scanlation aspettando la primavera...

Che ancora tarda ad arrivare (almeno dalle mie parti).

Girovagando qua e la ho scovato un paio di progetti interessanti che ci tengo a segnalarvi:

Yoningurashi di Yumi Unita
E' un manga in quattro volumi serializzato sulla rivista Manga Life Original di Takeshobo. E' composto da tanti capitoletti di non più di cinque pagine che raccontano la vita di tutti i giorni della famiglia Honda, composta da papà Taro, mamma Chiharu e i due figlioletti Kotaro e Yuri. E' un manga davvero piacevole e rilassante, assolutamente realistico e soprattutto divertente. E' del 2003, quindi antecedente a Usagi Drop, anche se l'autrice dimostra già una grande maturità. Lo potete trovare completo per shinytranslations , un gruppo con pochi progetti ma buoni.






Bokura no Hentai di Fumi Fumiko: Questo manga mi ha colpito soprattutto per una certa somiglianza con Hourou Musuko di Takako Shimura. Anche qui, infatti, si parla di identità sessuale in ragazzi molto giovani, e viene affrontato il tema del travestitismo : Parou indossa abiti femminili perché innamorato di un suo compagno di classe, Marika si è sempre sentita una principessa intrappolata nel corpo di un uomo mentre Yui è costretto a vestire i panni della sorella morta per preservare il fragilissimo equilibrio mentale della madre. Tre personaggi molto diversi fra loro che finiscono per incontrarsi grazie a una community a tema su internet. A differenza di Hourou Musuko questo manga è abbastanza "esplicito" per quanto riguarda l'elemento sessuale, e devo dire che alcune cose mi hanno lasciato un filino perplesso (l'autrice sguazza un po' nel morbosetto, ma niente di sconvolgente o di 'grafico') . Ma nel complesso, ha dei buoni spunti ed affronta l'argomento anche con un certo, crudo realismo. Mi incuriosisce, e sono sinceramente curioso di vedere dove andrà a parare. Lo trovate su Hachimitsu Scan.





Nekomichi di Hisae Iwaoka: Gatti coccolosi e padroni scemi. Devo aggiungere altro? Non credo. Dico solo che Hisae Iwaoka (oltre ad essere una gattara come il 99% delle mangaka) è una delle autrici più interessanti del panorama nipponico, autrice fra l'altro di Dosei Mansion (Saturn Apartments) pubblicato con successo sia in America che in Francia. Lo potete leggere on-line sull' HotCakesScanlationsReader
Giuro che prima o poi faccio un post sui gatti delle mangaka più famose! Sarebbe bellissimo!XD







Ultima segnalazione: sempre su Hot Cakes Scanlations hanno appena rilasciato una nuova one-shot di Yumiko Ooshima intitolata He His Him. E' la solita storia un po' stramba ma tenerissima in puro Ooshima-style , ed è un peccato lasciarsela sfuggire. Fra l'altro questo mese è il loro anniversario, quindi fate i bravi e lasciate un commento di sostegno a questo gruppo di sciagurate che si fanno il c**o per tradurre autrici grandissime ma snobbate come Yumiko Ooshima e Ryouko Yamagishi (li avete presi i capitoli usciti di Hi Izuru Tokoro no Tenshi vero? VERO?). Se avete problemi a scaricare/non avete voglia di iscrivervi al forum (pigri!) mandatemi un messaggio e vi passo direttamente i link (pigri!XD).





lunedì 25 marzo 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 16



Titolo: Not Simple di Natsume Ono.

Dati tecnici: volumone unico (conta più di 300 pagine) uscito nel 2007 per Shogakukan, e pubblicato in inglese da Viz. 

Due parole sull'autrice: Natsume Ono è una giovane mangaka amante dell' Italia (dove ha vissuto per qualche tempo) che in pochi anni ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica, con ben due opere trasposte in anime (Ristorante Paradiso e Saraya Goyou) ed un largo apprezzamento anche all'estero (i suoi manga sono stati pubblicati con successo in America e in Francia). 
Autrice camaleontica, fin dal suo esordio ha spaziato in più generi: drammatico, storico, slice-of-life, poliziesco... Ha firmato anche alcuni yaoi (ambientati in Italia!) con lo pseudonimo "basso", ed è tutt'ora attivissima sulle più importanti riviste giapponesi.

La Ono in Italia: Da noi è stato pubblicato per J-Pop "La Quinta Camera", storia ambientata in Italia (a Bologna, credo) che ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che vivono nello stesso appartamento. Un volume unico delizioso che vi consiglio!


Trama: Il prologo di Not Simple si apre con una ragazzina che progetta la fuga con il fidanzato, ma temendo la reazione del padre (che ha scoperto il suo piano e l'ha minacciata di uccidere il suo moroso) decide di cercare un sostituto dell'amante per ingannare gli scagnozzi del padre che la tengono d'occhio e fuggire poi indisturbata con quello vero.
Davanti ad un fast-food trova un ragazzo mezzo addormentato per strada (un barbone?), quindi coglie l'occasione e lo adesca offrendogli il pranzo.
Il ragazzo viene dall'Australia e si chiama Ian, e dice alla ragazza di non essere un senzatetto, ma che attualmente vive a casa di un suo amico che fa lo scrittore. Dice inoltre di essersi fermato in quel posto perché ha un appuntamento con una donna, incontrata per caso tre anni prima. Anche quella donna l'aveva "adescato" e gli aveva offerto il pranzo, e alla fine dell'incontro si erano promessi di rivedersi tre anni dopo, proprio in quel posto.A questo punto la ragazza ha un' illuminazione: Possibile che sia lui il senzatetto che ha convinto sua zia a non fuggire abbandonando la sua famiglia? Il prologo finisce in modo drammatico e inaspettato (preferisco non spoilerarlo) e dal primo capitolo l'autrice inizia con un lungo flashback che ci mostra la vita dello sfortunato Ian, della sua disastrata famiglia, dell'amatissima sorella e di uno scrittore affascinato da lui e dalla sua storia.

Perché piace a Yue: Non lo so. Lo devo ancora capire, e forse non lo capirò mai.
E' una storia triste, tanto triste. Eppure la Ono non indulge mai nel dramma, anzi. Il suo è un tocco totalmente asettico, quasi cinico ... Cosa che mi ha stupito non poco. 
Il puro di cuore Ian, totalmente martirizzato dalla vita, mi ha ricordato un po' l'idiota Myskin del libro di Dostoevskij. Ed è impossibile non pregare per la sua felicità, fin dalle prime pagine. Persino nei capitoli successivi, quando l'epilogo della storia è già noto non si può fare a meno di pensare: ma avrà un po' di pace alla fine? Ribadisco: è un volume strano, e destabilizzante. E adesso che l'ho letto ne sono quasi geloso, e  mi sento restio a consigliarlo a cuor leggero.
A voler essere oggettivi potrei dirvi che è scritto e strutturato bene, con personaggi ben caratterizzati ed uno stile grafico interessantissimo (è quello "più stilizzato" che ha usato anche ne La Quinta Camera), ma è  davvero impossibile farsi un' idea dei manga della Ono senza leggerli. 

Un' ultima cosa: Non so bene perché, ma durante la lettura ho pensato più volte: questa storia sarebbe perfetta per un film di Gus Van Sant.  Se amate questo regista, forse capirete quello che voglio dire.

venerdì 22 marzo 2013

Planet manga risponde (e l'isteria dilaga 2).

Commentare la rubrica Planet manga risponde è ormai diventata una tradizione di questo blog, quindi allez!



[5]Vedo che il club degli illusi (del quale sono membro onorario) è molto ampio! No, seriamente... Secondo me la Hagio non la rivediamo più in Italia. Figuriamoci, poi, la Takemiya! Ah ah *da una pacca sulla spalla a Luna*. Date retta a me e prendetevi i volumi in lingua inglese (sia della Hagio che della Takemiya) perché se aspettate una pubblicazione italiana... 

[6]Niente, anche stavolta le solite ammiccatine su Natsume Yuujinchou che probabilmente verrà pubblicato ma non si sa quando. E il titolo forse? Di sicuro sarà quel robo pubblicato su Zero-Sum (la mia rivista preferita ah ah XD) , ma se fosse Spica della Umino? E' un volume delizioso, e sarei proprio contento.


sabato 16 marzo 2013

Nina Stardust di Satoshi Fukushima




Nina Stardust di Satoshi Fukushima .

Il titolo originale è Hoshikuzu Nina , ovvero il nome dei due protagonisti. Hoshikuzu in effetti vuol dire "polvere di stelle", quindi il titolo italiano (anche se scambiato di posto) ci sta tutto. Però avrei preferito uno Stardust & Nina (come suggerito anche dal sottotitolo nell'edizione giapponese), che da più l'idea di "coppia". E' una piccolezza, me ne rendo conto, ma il diavolo sta nei dettagli, si sa.

InfoHa all'attivo tre volumi, ed è serializzato sulla rivista Harta (ex-Fellows!).

Trama fornita dalla casa editrice:

In un mondo molto simile al nostro ma con particolari completamente diversi, come un sole e una luna che parlano, balene che volano nel cielo e motorini che tentano di seguirla, un robot abbandonato in una discarica va incontro a una serie di avventure che lo lasceranno rotto e senza memoria finché non viene trovato da una ragazza di nome Nina, a cui chiederà di diventare la sua padrona e di cambiargli, ogni volta che sarà necessario, la batteria di modo che non si spenga e che soprattutto non perda la memoria. La ragazza risponde che diventerà sua padrona solo se gli prenderà una stella. Non potendo,il robot raccoglie per lei un detrito, dicendo che la stella è un pianeta che vediamo brillare piccolo e lontano nel cielo, e dato che anche la terra è un pianeta, si poteva considerare che quella pietra fosse un pezzo di stella. Nina continuerà a rifiutare di essere la sua padrona, ma accetterà di essere la sua maestra, in modo da insegnargli le cose che ha dimenticato, e lo chiamerà Hoshikuzu. Per tutti gli amanti delle calde atmosfere e dei personaggi che ricordano le fantastiche storie di Hayao Miyazaki e de Il Mondo di Ran, non perdetevi le tenere avventure di un piccolo robot in un mondo dove niente è impossibile!
Commento: All'inizio mi ha parecchio spiazzato: il vagare senza meta del robottino alla ricerca di un padrone mi ha un po' ricordato A.I. di Stephen Spielberg. Poi con l'arrivo di Nina il manga si assesta nello slice-of life avventuroso (e un po' fuori di testa), dove con bizzarra poesia viene mostrata la vita della buffa famiglia che si è venuta a formare intorno a Hoshizuku, composta da Nina e il marito di quest'ultima (l'assurdo Afro-NEET Taihei). Ecco, i numerosi salti temporali mi hanno stupito piacevolmente, e sono utili per mostrare la  percezione "sfasata" del tempo di un robottino praticamente immortale. E arrivati alla fine del volume non ho potuto fare a meno di esclamare: "E adesso che XXXXXX come proseguirà la storia?".
Certo, ci sono dei twist narrativi piuttosto astrusi, ed altre cose assolutamente fuori di melone, ma nel complesso , proprio per la sua estrosità generale si vede che è un manga serializzato su Fellows! Harta e mi è piaciuto.
Anche graficamente è gradevole: adoro lo sguardo perennemente stralunato di Hoshikuzu, e quel tocco fiabesco e un po' allucinato che pervade i disegni mi è molto gradito. In effetti è un manga che potrebbe davvero piacere ai fan de Il mondo di Ran. Provatelo!

Piccola curiosità: L'autore era già arrivato in Italia, ma come sceneggiatore di una one-shot di Kaoru Mori (Violet Blossom) pubblicata nel volume Anything and Something.


giovedì 14 marzo 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 15




Takemitsu Zamurai di Taiyo Matsumoto (disegni) e Eifuku Issei (storia)

Informazioni generali: E' un seinen serializzato sulla rivista Big Comic Spirits (Shogakukan). E' composto da 8 volumi.

Trama: C'è un nuovo, misterioso ronin in città. E' arrivato la mattina del primo giorno dell'anno, e i gatti  chiacchieroni dicono che è avvolto dall'odore del sangue. 
Kankichi, il figlio del carpentiere, in un primo momento lo scambia per uno spirito maligno (un uomo-volpe), ma poi scopre che il ronin (che si chiama Souichirou) è molto gentile, e che si è appena trasferito nel gruppo di casette dove vive il bambino.
Con il passare del tempo, gli abitanti delle casette restano molto colpiti dallo strano ronin: ha un debole per i dolcetti -come le donne- e passa il tempo nei modi più bizzarri, perennemente affascinato da piccole cose come una farfalla che vola leggera nell'aria, o le manine di un bambino, o il modo di muoversi dei gatti e dei polpi.
Souchiro si rivela essere un abilissimo spadaccino, che ama sfidare a duello i giovani più capaci con la spada più per piacere personale  e divertimento che per altro. E infatti usa il meno possibile la spada, senza contare che quella che ha in dotazione ha la lama fatta di bambù, e quindi praticamente innocua (dice che la sua spada "buona" se l'è venduta, ed in effetti lo spirito di quest'ultima lo tormenta nel sonno).
Dopo un combattimento con dei balordi Kankichi (che ha preso a pedinarlo) dice a Souchiro: "Sembri posseduto.". E Souchiro risponde "un tempo, la persona che amavo sopra ogni altra mi ha detto la stessa cosa".
I due finiscono inevitabilmente per diventare grandi amici. Souichirou ama la compagnia dei bambini (lui stesso è un po' un bambinone) , e presto tutti nel vicinato cominciano a volergli bene.
Ma chi è veramente Souichiro? E' veramente un assassino? Da chi sta fuggendo? E' davvero posseduto da uno spirito?
Lo scoprirete solo leggendo!

Stile: Taiyo Matsumoto ha uno stile a dir poco camaleontico, che spesso cambia a seconda del registro della storia. E in questo manga avviene l'ennesima metamorfosi: per una trama ambientata nel Giappone feudale, l'autore sceglie uno stile elegante ed essenziale, tipico del mondo fluttuante ritratto nei pannelli e nelle stampe di Utagawa e Hokusai e che ricorda da vicino quello della sua autrice preferita, Sugiura Hinako.
Io non credo di esagerare nel definire Matsumoto come uno dei più grandi artisti viventi, perché le sue tavole sono veramente qualcosa di unico e ineguagliabile. Vedere per credere:
Notate la bellezza quasi cinematografica di questa tavola

Lo spirito della spada venduta tormenta il nostro Souichirou


Perchè piace a Yue: Un giovane e misterioso ronin che cerca di fuggire dal passato. Una trama calibrata benissimo che spazia con grazia dallo slice of life, al mistero fino all'azione vera e propria.
Dei disegni bellissimi da ammirare pagina per pagina... Insomma, mi piace per tanti, tantissimi motivi.
Ma quello principale, che è un po' il motivo che mi fa amare TUTTE le opere di Taiyo Matsumoto, è che nei suoi manga coesistono dei microcosmi affollati di personaggi che si finisce inevitabilmente per amare. E' impossibile non voler bene ai personaggi disegnati da quest'autore, e se avete letto ad esempio Sunny forse potete capire quello che intendo. Ma oltre a questo, nel complesso Takemitsu Zamurai è un manga di una tale, fulgida bellezza che mi ha stregato per lungo tempo, anche dopo la lettura. Tutti i personaggi (a modo loro) sono memorabili, ed il rapporto fra Souchirou e Kankichi è davvero, ma davvero bellissimo.
Da leggere assolutamente.

Si trova in lingue comprensibili?: In Francia è stato pubblicato da Kana mentre in inglese è stato tradotto da Hox .

Nuovo Sondaggio!

Oggi esce in tutte le fumetterie (o almeno dovrebbe) il primo volume di Sunny di Taiyo Matsumoto. Nella fumetteria dove ho l'abbonamento (che ripeto, è una delle più grandi della mia zona) avevano ordinato una sola copia: la mia. Inutile dire che la cosa mi ha parecchio intristito, quindi vi chiedo: Comprerete/ Avete comprato Sunny di Taiyo Matsumoto? 
Ovviamente, se oltre al voto lasciate pure un commento motivandolo, lo leggerò molto volentieri.


lunedì 11 marzo 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 14



Chimoguri Ringo to Kingyobachi Otoko di Youichi Abe

Informazioni generali: E' uno shonen serializzato sulla rivista Dengeki Comic Japan della casa editrice ASCII Media Works. Ha all'attivo tre volumi ed è ancora in corso.

Trama: Un uomo che al posto della testa ha una boccia di vetro con dentro un pesce rosso. 
Bizzarro, direte voi. Sì, ma aspettate di sapere cosa fa questo pesce rosso! Ebbene... Succhia il sangue di ignare vittime, che dopo un giornata di pioggia si aggirano -sanguinando- nei pressi di fiumi, pozzanghere e quant'altro abbia a che fare con l'acqua. Insomma, uno si fa una passeggiata e cade. Si sbuccia un ginocchio, oppure un gomito e quando passa vicino ad una pozzanghera (magari diretto a casa per disinfettarsi la ferita) si ritrova davanti l'uomo boccia di vetro. Il pesce, con un guizzo, salta fuori dalla boccia e gli si attacca al collo, succhiandogli il sangue. Assurdissimo, direte voi. Sì, ma aspettate.
La vittima dopo pochi minuti si trasforma a sua volta in un pesce rosso! 
Allucinante me ne rendo conto. Ma mica è finita qui!
Ringo è una ragazzina un po' strana, che se ne va in giro per la città in costume da bagno come se fosse la cosa più naturale del mondo. Ah, al collo ha pure appesa una pistola (di plastica ma sembra vera). 
Kousuke è un giovane studente che si sente in colpa per aver trascurato la sorella (a sua volta caduta vittima dell'uomo boccia e trasformata in pesce rosso). I due si incontrano in circostanze bizzarre (ma va?), e il ragazzo scopre che Ringo è un'apprendista Blood Driver: il suo compito è quello di soccorrere le vittime dell'uomo boccia, entrando nel loro corpo tramite la pistola e cercando di acchiappare le tossine pesce-rosso con i Poi, che sono quei "retini" di carta sottilissima (che si strappano quasi sempre) del giochino tipicamente giapponese. Presente?
Ringo ovviamente è abbastanza impedita come Blood Driver, ma Kousuke (che a sua volta viene colpito dall'uomo boccia) deciderà di aiutarla, con lo scopo ultimo di trovare un metodo per far tornare la sorella un essere umano. 

Perché piace a Yue: Perché mi piace? Con una trama del genere avete anche il coraggio di chiedermi perché mi piace? Ma è semplice! Mi piace perché Youichi Abe è un fottuto genio. Punto.
Vi sfido a leggere il primo capitolo, e se non vi piace vi do il permesso di insultarmi
Scherzi a parte, questo Chimoguri Ringo to Kingyobachi Otoko è davvero uno shonen sorprendente, per svariati motivi. Tanto per cominciare il setting: la cittadina sonnacchiosa dove si svolge la vicenda è uno scenario perfetto per i delitti dell'uomo boccia di vetro, e le vittime aumentano sempre di più (una vera e propria epidemia di pesci rossi), alimentando i timori dei poveri cittadini. Poi ci sono i personaggi: adorabilmente bizzarri, e dotati di un perverso senso dell'umorismo. Infine ci sono i disegni: lo stile dell'autore è davvero piacevole e fantasioso, con tavole ricche di dettagli e molto chiare e dinamiche anche nelle scene d'azione.  
Il primo volume è davvero molto gradevole: la parte della lotta alle tossine-pesce alla lunga potrebbe risultare noiosa (essendo sempre simile), ma già alla fine del volume ci sono degli sviluppi inaspettati che potrebbero rompere la "routine" dei nostri protagonisti. Sono curiosissimo di vedere dove andrà a parare!

Si trova in lingue comprensibili?: Yep. Here.

Ecco le cover. Non sono deliziose?

sabato 9 marzo 2013

Intermission 9

Gli annunci al Mantova Comics sono riassumibili in una sola parola: Noia.
Ebbene sì, sono stati pochi e non troppo entusiasmanti.

La Panini ha annunciato due manga: un robo tratto da un videogioco e Ichi The Killer di Hideo Yamamoto. Di quest'ultimo ho visto il film di Takashi Miike, e dopo aver letto questa bella recensione sono abbastanza curioso, anche se l'autore non mi fa proprio impazzire. Ah, hanno pure annunciato una collana dedicata alle Light Novel (che notoriamente non mi interessano). Ma Sakamichi che fine ha fatto? Mistero. Magari nemmeno lo annunciano, come hanno fatto con Il giorno prima dell'estate (con questa casa editrice tutto è possibile).

La Star Comics ha annunciato un po' di cose random che ho rimosso, fra le quali l'ennesimo, inutilissimo prequel di Black Jack. A quanto pare pubblicare fumetti di Tezuka è diventato troppo main-stream, quindi le case editrici si buttano su 'sti capolavori di prequel-remake-reboot di sue opere fatte da autori a caso *Facepalm*.
Unico shoujo (Hakusensha!) annunciato Kamisama Kiss di Julietta Suzuki. Non so praticamente niente sull'opera, ma mi pare un mix fra Inuyasha e Black Bird (però casto!) disegnato da una tizia i cui disegni mi ricordano fortemente quelli di Natsuki Takaya (l'autrice di Fruit Basket). Magari è anche carino, quindi non mi pronuncio (altrimenti dite che sono snob).

La GP/Jpop sta ancora "assestandosi" dopo la fusione, e le cose dette in conferenza mi hanno messo un po' tristezza (riassumendo: quasi tutti i titoli da me seguiti della GP hanno scarse vendite  e verranno pubblicati con una frequenza di uno-due volumi all'anno). Due nuovi annunci, di cui uno interessante (Prophecy di Tetsuya Tsutsui).

La Flashbook ha annunciato il già citato Jigoku no Alice e  una nuova opera della brava Ayuko (Mou Tamago wa Korosanai). 

Riassumento:

Annunci Yue-Approved:

  1. Ichi The Killer
  2. Prophecy
  3. Jigoku no Alice
  4. Mou Tamago wa Korosanai
Tutto il resto è noia.


Comunque, questa settimana sono usciti dei bei volumi:



Ozma, Regina di Oz: Ve ne parlerò al più presto, anzi, sto proprio scrivendo un enoooorme post dedicato ai libri/film/fumetti editi in Italia ambientati nel mondo di Oz. Anche se vi avverto: dovrete avere mooolta pazienza!XD
Rachel Rising 2: Non vedo l'ora di leggerlo! Voi l'avete preso il primo volume? Che aspettate?
Conan il Barbaro- La regina della costa nera 1: L'ho preso unicamente per i disegni di Becky Cloonan, una disegnatrice da me molto amata . Sono solamente due numeri, e tutto sommato apprezzo anche Brian Wood, quindi potrebbe rivelarsi interessante!




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