mercoledì 15 giugno 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 28 - Senrei (Baptism) di Kazuo Umezu



Senrei (洗礼) di Kazuo Umezu

Informazioni varie: Quest'opera  è stata serializzata dal 1974 al 1976 sulla rivista shoujo Sho-comi, della casa editrice Shogakukan. In originale conta sei volumi, e nel corso degli anni  è stata ristampata svariate volte (qui sopra potete ammirare le copertine della bella edizione in tre volumi del 2009). 


Autore
: E' l'indiscusso padre del fumetto horror giapponese , ovvero Kazuo Umezu (UMEZZ per gli amici). Ha debuttato ben sessantuno anni fa, e le sue opere sono state tradotte in inglese e francese. Ad oggi è ancora vergognosamente inedito in Italia, ma recentemente la casa editrice In your face comics/ Latitudine 42 ha annunciato la pubblicazione di una delle sue opere più famose, ovvero Cat Eyed Boy . Non c'è ancora una data d'uscita, ma vi terrò aggiornati.


Trama (attenzione spoiler!) : Wakakusa Izumi è un'attrice bella come Vivien Leight e idolatrata dal pubblico. Ma le prime , perturbanti pagine ci mostrano una triste verità: sotto al trucco cela infatti un volto ormai provato da un invecchiamento precoce e da un'orribile malattia della pelle . 

Come può vivere senza la sua bellezza Wakakusa Izumi, che ha sacrificato perfino l'amore per  consacrarsi completamente al cinema ? In preda alla più nera disperazione, chiede aiuto ad un misterioso medico (un amico di famiglia che la segue fin da piccola) che le propone un'operazione incredibile e raccapricciante. 
Poco tempo dopo , la donna resta incinta di una bambina, e nel suo momento di maggior successo decide di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla figlia. Da star del cinema diventa una vera e propria leggenda.
La ritroviamo (in incognito) a distanza di anni ormai vecchia e sfigurata: la bellissima figlioletta di nove anni (che  si chiama Sakura e le somiglia moltissimo) è diventata la sua nuova ragione di vita. Ma il suo attaccamento morboso e ossessivo , sopratutto per quanto riguarda l'aspetto della bambina, lascia intuire piani oscuri.
Sakura -che è mortalmente spaventata dal misterioso medico che adesso vive isolato nella loro casa- comincia a farsi delle domande, ma quando scoprirà il perché della sua nascita, sarà ormai troppo tardi e una spirale di orrore avrà inizio!

Commento di Yue: Ho cercato di rivelare il meno possibile della trama (e così squisitamente orrorifica e grottesca che è un peccato svelare troppo), ma qualcosa si intuisce comunque , e se leggendola vi siete chiesti: "No, dai, ma veramente succede quella cosa?"

La tipica faccia sconvolta alla UMEZZ

Ebbene sì, succede. Non vi dico come, ma alla fine del primo volume un certo piano ha successo, e nei rimanenti la vera protagonista (e fonte primaria di tutto l'orrore) sarà la "nuova Sakura": una mente adulta e deviata nel corpo innocente di una bambina.

Quest'opera viene comunemente inserita nella produzione horror del maestro. Ma non sono del tutto d'accordo : è vero che fin dall'inizio richiede al lettore una sospensione dell'incredulità (come spesso avviene in questo genere), ma a partire dal secondo volume ha atmosfere più vicine al thriller psicologico ( sebbene con uno spiccato gusto per il macabro ed il grottesco), dove l'orrore è "strisciante" e deriva principalmente dai comportamenti malati e subdoli della protagonista e non da elementi paranormali o legati al folklore (come spesso accade nelle altre sue opere). Inoltre è importante anche il fatto che sia uno shoujo: sembra incredibile, ma gli elementi di questo genere, oltre a ritrovarsi nei disegni dell'autore (le sue giovani protagoniste hanno davvero, graficamente parlando, tutti gli elementi tipici dello shoujo classico , anche se i loro graziosi volti sono spesso deturpati da espressioni grottesche o spaventose) si ritrovano anche nella storia: Sakura, ad esempio, si innamora del suo insegnante, e una parte importante è giocata dalla sue compagne di classe , anch'esse molto giovani (sono bambine delle elementari).

Io ho letto solamente i primi due volumi (di quattro) , e mi sono piaciuti molto: il primo è decisamente più movimentato ed esplicitamente horror , con la "genesi" di Sakura e l'inizio della su nuova vita. Il secondo -come ho già detto- è più thriller e meno sincopato, ma paradossalmente molto ma molto più disturbante del primo: oltre ad alcuni atti di crudeltà e terrorismo psicologico degni di "Che fine ha fatto Baby Jane?" grande spazio ha anche l'ossessione amorosa di Sakura per l'insegnante, che risulta disturbante per ovvi motivi.



Insomma, Umezu è davvero un autore completo, capace di turbare, spaventare e divertire i suoi lettori con opere che a distanza di anni non hanno minimamente perso il loro smalto. Se amate i manga un po' malati  e contorti ma scritti e disegnati con grande abilità, questo Baptism potrebbe piacervi molto! Ed è soprattutto un titolo ottimo per riscoprire il genere shoujo "a tinte fosche", che con il passare degli anni sta completamente scomparendo (o quasi).




Curiosità: Da questo manga, nel 1996, è stato tratto un mediocre film (conosciuto con il titolo internazionale Baptism of Blood ) , per la regia di Kenichi Yoshihara.

Si trova in lingue comprensibili?: In Francia è edito dalla casa editrice Glénat, mentre in inglese si trovano i primi due volumi grazie al gruppo HappyScans! (vol.1, vol.2).


martedì 31 maggio 2016

Liebster Award 2016 Edition!


Liebster Award 2016 Edition!

Quest'anno, il sempre più triste e abbandonato Say Adieu to Yue ha ricevuto ben tre Liebster Awards, rispettivamente dall'adorato Orlando di Fumetti di Carta (il mio blog preferito dedicato ai fumetti di tutte le nazionalità!) , dalla carinissima Sara tra i papaveri ( non conoscevo il suo delizioso blog, e mi ha fatto una grande sorpresa premiandomi!) e dalla mitica Caroline-chan di Le manga-pagelle di Caroline (una delle più grandi esperte di josei in italia, francofila e gran consigliera di serie tv,). 

In passato non ho sempre risposto (e ringraziato) per i vari awards ricevuti, quindi stavolta voglio partecipare e fare ammenda.

Ma bando alle ciance e passiamo subito ai punti, visto che sarà un post luuuuuungo:

Punto 1) Ringraziare il blogger o i blogger che ti ha nominato
Già fatto qui sopra.

Punto 2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog che seguite:


Ultimamente aggiorna poco, ma io ho una vera e propria cotta per il blog Club Silencio. Ho scoperto tantissimi film grazie ad Adam (ovvero colui che lo gestisce) , anche se quasi sempre si limita a inserire degli screenshot senza testo (per la serie: quando un film è bello, le immagini parlano da se). 
Minimale e dall'atmosfera unica -a partire dallo splendido ed evocativo header- , lo consiglio a tutti gli  inguaribili cinefili. 


Punto 3) 3 - Rispondere alle 11 (x 3!!) domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato

Quelle di Orlando:


1. "Politicamente corretto": sì o no?   
E' un termine che non mi è mai piaciuto, e che ultimamente ho visto usare più alla cazzo che altro. Io sono sempre e comunque per il rispetto, ma quando non capisco e mi trovo istintivamente a disagio con qualcosa non mi faccio problemi a dirlo, a costo di urtare qualche sensibilità. 

2. La tua ricetta per risolvere la "crisi del fumetto". 
Io la crisi la percepisco soprattutto in campo manga, e no, una ricetta non ce l'ho. Però mi piacerebbe vedere più "considerazione" per i lettori di vecchia data , ecco. Io ho superato i 30 anni, e mi rendo conto che ormai ci sono pochissimi manga editi in italiano  capaci di suscitare il mio interesse. Per carità, non ho niente contro gli shoujo e gli shounen (che comunque si possono apprezzare a tutte le età) , ma qualche volta mi piacerebbe leggere un bel seinen che non sia il solito survival game pieno di personaggi psicopatici. Ma ce ne sono sempre di meno.
Una volta, un addetto ai lavori mi ha rivelato che molte case editrici considerano come target massimo su cui investire i 23/25 anni,  perché secondo loro gran parte dei lettori a quell'età smettono di leggere manga. Ai tempi mi sembrò un ragionamento assurdo, ma guardando il recente andazzo di grandi case editrici come la panini e la star (dove la varietà dei manga pubblicati diminuisce di anno in anno a favore di bestseller tutti simili come target e trama) mi è venuto più di un dubbio. E no, le ristampe girellare non mi bastano, e ci credo che poi i lettori si buttano sul mercato francese (ben più vario). Manca la varietà, ecco.

3. Abbiamo (ancora) bisogno di Miti?
Io ne ho molti, ma innocui. Ma ci sono persone che "stavano meglio quando c'era LVI", e allora no, di questi "miti"ne faccio volentieri a meno. 

4. Quale divinità vorresti essere? (valgono tutte le mitologie)  
Una divinità legata alla natura. Mi viene in mente Demetra o Cerere. Oppure uno degli spiritelli giapponesi che proteggono le case (non ricordo come si chiamano). 

5. Come far appassionare gli italiani e le italiane alla lettura? 
Se hanno davvero il desiderio di leggere, dando buoni consigli (voglio dire, noi blogger che ci stiamo a fare? XD), altrimenti si può vivere anche senza lettura. 

6. Consigliami il tuo libro preferito.
Mrs Dalloway di Virginia Woolf. Che amo soprattutto per la prosa, e per le sensazioni che mi dà, non tanto per la trama. 

7. Convincimi ad ascoltare il tuo disco preferito!   
Vespertine di Bjork. Non so se è il mio disco preferito in assoluto, ma sicuramente è fra quelli che ho più amato nella loro interezza, come "creatura" unica. Brani come Hidden Place , Cocon e Pagan Poetry continuano ad emozionarmi come al primo ascolto. 

8. Si può cambiare idea?   
A me capita spessissimo. 

9. Si può cambiare idea sulle cose fondamentali?
Non di punto in bianco. Ma può succedere con il tempo (molto tempo).

10. Nostalgia?   
Di certi rapporti di amicizia, possibili solo in tenere età. Per il resto no.

11. Perché solo i blogger commentano sui blog? 
Perché gli altri sono timidi (o più semplicemente pigri). 


Quelle di Sara:

1 - Quel'è il tuo colore preferito? 
Mi piace il viola, l'azzurro e tutte le tonalità di rosso. 

2 - Se fossi un fiore quale saresti?
Un fiore di campo, poco vistoso ma carino (se osservato con attenzione).

3 - Ti reputi estroverso od introverso (o una via di mezzo?)
Introverso, ma non in modo patologico. In compagnia cerco sempre di essere cordiale e di non isolarmi troppo. Sono comunque una persona molto riservata.

4 - Quali sono i tuoi hobby?
Lettura, giardinaggio, libri antichi.

5 - Genere/gruppo/cantante preferito
Nessun genere in particolare. David Bowie, Bjork e Kate Bush sono i primi tre nomi che mi sono venuti in mente. 

6 - Ti piace cucinare? Preferisci il dolce o il salato?
Sì, ma sono un cuoco mediocre. Sul dolce o salato, vado a periodi!

7 -  Hai un animale domestico? Qual'è il tuo animale preferito? 
Ho la Pippa (la mia gatta). Amo tutti gli animali, tranne le mantidi religiose (che mi fanno paurissima).

8 - Il libro che ti ha più influenzato 
Impossibile sceglierne uno. Forse La storia infinita, perché è stato il primo amore "libresco". 

9 - Il libro nel quale ti piacerebbe vivere (o fare un viaggio)
Vorrei fare un viaggio a Hogwarts

10 - Se potessi far rivivere un personaggio storico (o un personaggio di finzione) chi sceglieresti e perché? 
Charles Dickens o Virginia Woolf. Il motivo?E' semplice: poterli conoscere di persona.

11 - Sogni nel cassetto
Tanti, ma piccoli.

Quelle di Caroline:


1) Dolce o Salato?
Vado a periodi! Al momento dolce.

2) Una delle vostre serie tv preferite degli ultimi 5 anni (non quella in assoluta, ma quella appunto che avete visto negli ultimi 5 anni).
Hannibal. E' la serie che negli ultimi anni mi ha più coinvolto "emotivamente". 

3) Il titolo di uno dei libri piu' brutti che avete letto (o dovuto leggere per forza, tipo perchè assegnato a scuola ecc).
Ai tempi delle superiori odiai profondamente La casa in collina di Pavese. A rileggerlo adesso molto probabilmente mi piacerebbe.   

4) Pensate che prima o poi le coppie gay potranno sposarsi in Italia o è astrofantascienza? Ricordiamoci sempre che in Italia deve sempre metterci becco la CEI - Vaticano. Pero' la speranza è l'ultima a morire, no? Che ne pensate...fatemi sapere.  
Con grandissimo ritardo rispetto agli altri, ma sì.

5) Preferite i cani o i gatti? Lo so, si amano entrambi ma sono sicura che un minimo di preferenza ci sia^^  
Di pochissimo, ma i gatti. E lo dico da persona che ha avuto anche cani, e li ha amati moltissimo.

6) Estate (ovvero vacanze, caldo, mare, tempo libero) o Inverno (festività natalizie, freddo, vestirsi tipo omino Michelin)?  
In estate sudo e lavoro più che mai, quindi inverno!

7) Avete visto L'' Eurovision Song Contest 2016? Qual'era il vostro pezzo preferito?
Sarò banale, ma a me piaceva il brano della nazione ospite, ovvero l'Australia.

8) Una delle vostre attrici di cinema preferite.  
Carmen Maura. E' straordinaria!

9) Qual'è il vostro colore preferito?  
Viola.

10) Se doveste trasferirvi per lungo tempo in Europa, quale stato/paese scegliereste?
La Cornovaglia!

11) Il vostro ultimissimo acquisto....cosa avete comprato?^^
La ricarica per il cellulare XD

Quella di Maria Stefania:


1) Se poteste cambiare il finale di una storia che vi ha appassionato fino a poche pagine dalla fine per poi deludervi, quale sarebbe? Come la cambiereste?

Il finale di Banana Fish non mi ha deluso, ma piuttosto mi ha devastato psicologicamente. E più passano gli anni e più sono convinto che un happy ending se lo meritavano quei personaggi. 

Punto 4) scrivere a piacere 11 cose di me:
- Amo alla follia girare per mercatini dell'usato, soprattutto quelli pieni di libri e oggetti bizzarri (che fotografo e mando agli amici).
- Di solito porto i capelli molto corti, ma per tre anni li ho portati lunghi (fino a metà schiena). A rivedere le foto di quel periodo, provo un lieve imbarazzo, lo ammetto.
- Amo camminare: è una cosa che non mi stanca mai, e quando posso evitare di prendere l'auto o i mezzi pubblici lo faccio senza pensarci due volte.
- Alle medie sono stato vittima di bullismo. Niente di paragonabile al tipo di bullismo odierno, ma sono stati comunque tre anni piuttosto orrendi. Stranamente, le amicizie più preziose e durature le ho fatte proprio in quel periodo (e anzi, con uno dei "carnefici" adesso ho un ottimo rapporto).
- Quando guardo un film, do tantissimo peso alla colonna sonora. Ed ho più CD di colonne sonore che di album veri e propri.
- Sono un accumulatore compulsivo di vecchi libri: amo le vecchie edizioni, e se mi colpiscono per la copertina o per altro, le prendo anche se si stratta di libri già letti mille volte. Un esempio: ho tutti i romanzi di Agatha Christie, e di alcuni titoli possiedo fino 5 edizioni differenti.
- Non mi ritengo un grande appassionato di musica, ed anzi, ho imbarazzanti lacune. Ma fin dalla tenera età ho sempre avuto una predilezione per le voci femminili rispetto a quelle maschili.
- Pur essendo un ex-fumatore, detesto la puzza delle sigarette. Ed odio i luoghi troppo rumorosi.
- In passato consideravo Instagram come uno dei social più insulsi, ma adesso lo adoro! Con Twitter invece, non è mai scoccata la scintilla.
- I commenti sul blog mi riempiono di gioia. Ma soprattutto, apprezzo le persone che dopo aver commentato rispondono alle mie risposte, in modo da poter proseguire la discussione (ove possibile, ovviamente).
- Sono un gattaro, ed amo i gatti affettuosi. Ma il karma è crudele, e mi ha dato Pippa, la gatta più rustica e meno affettuosa del creato. Ma la amo ugualmente!



Punto 5) Ecco i blog che premio:

My Millennium Puzzle
Ore-sama
Io non sono quella ragazza
Il Bollalmanacco di Cinema
Prevalentemente Anime e Manga
Fumetti di Carta
Le manga-pagelle di Caroline
A clacca piace leggere
A Cute Queer Nerd World
Non lo adesso (il titolo)
Sicilianamente

Punto 6) Per finire, le 11 domande  la domanda a cui sono invitati a rispondere i succitati blogger se decideranno di partecipare a loro volta al Liebster Award. Se avete già pubblicato il vostro Liebster Post, non scoraggiatevi, aggiornarlo con una nuova lista di domande e risposte non vi costa niente.

1) L'albergo più squallido dove avete dormito: dove, quando e perché.
2) Cinema: Siete mai usciti prima della fine di un film ?
3) Il regalo più orrendo che avete ricevuto.
4) Qual è l'ultima piccola bugia che avete detto?
5) Qual è la suoneria del vostro cellulare?
6) Immaginatevi registi/e e con un budget illimitato: Quale libro (o fumetto) porteresti sullo schermo?
7) Un capo di abbigliamento che un tempo amavate ma che adesso trovate imbarazzante
8) Frequentate una biblioteca? Prendete libri in prestito?
9) Qual è il film più brutto del vostro regista preferito?
10) Qual'è il libro più brutto del vostro scrittore preferito?
11) Siamo a Giugno ma... Voi l'avete tolto il piumone?

Finalmente ho finito! Se avete letto tutto il post, avete la mia stima! XD

venerdì 20 maggio 2016

Arlootopia

Ovvero, mi è venuta voglia di parlare di due recentissimi film di animazione di casa Disney (per essere precisi uno e dei Pixar Animation Studios, l'altro dei Walt Disney Animation Studios ) vale a dire The Good Dinosaur (Il viaggio di Arlo) e Zootopia (Zootropolis). 

Metto subito in chiaro una cosa: non sono un fanboy della Disney e anzi, negli ultimi anni mi ha dato più dispiaceri che altro. Quindi se siete del club che "tutti i loro film sono belli e inattaccabili", beh, vi anticipo che i miei commenti qui sotto potrebbero irritarvi un pochino, pur non trattandosi di stroncature (anzi, di uno dei due parlo molto bene!) . 


Il viaggio di Arlo: Inizio con il buon dinosauro perché fra i due è quello che mi è piaciuto di meno , ma che forse mi ha sorpreso di più, proprio in virtù dei suoi assurdissimi contrasti.

Fondali talmente belli da sembrare veri!

Mi spiego : l'idea di un universo alternativo dove i dinosauri non solo non si sono estinti, ma si sono evoluti al di sopra degli altri animali (e dello stesso uomo) è intrigante. Ma vederli fare cose tipicamente umane -come condurre una fattoria o allevare bestiame-, per di più con i loro corpi assolutamente non adatti a tali attività ha davvero un non so che di goffo, o addirittura malsano. 
Altra cosa che mi ha lasciato perplesso: questo film ha i fondali più belli e realistici mai visti in un film Pixar. Gli elementi naturali sono ritratti con una tale maestria, e con una fotografia così sublime che più di una volta mi hanno lasciato a bocca aperta. Eppure, il design di Arlo (e in misura minore quello di Spot) va esattamente nella direzione opposta,  risultando stilizzato e morbidoso. Un'altro contrasto decisamente bizzarro. 


Sulla trama -evitando spoiler pesi- ho poco da dire: la prima parte ha echi dal Il Re Leone, la seconda è più scanzonata e avventurosa, mentre la terza chiude la storia in modo prevedibilissimo, da perfetta coming of age story. Niente di strano su questo versante, direte voi... Eppure, anche stavolta ci sono dei bizzarri contrasti: tanto per cominciare, le parti drammatiche, o ansiogene mi sono parse di gran lunga superiori a quelle leggere e divertenti. E Arlo, per gran parte del film, è un personaggio cupo e malinconico (all'inizio quasi odioso) . Ma davvero questi elementi hanno un appeal su di un pubblico molto giovane? Perché gran parte della critica ha definito il buon dinosauro come un perfetto film per famiglie, adatto anche ai piccolissimi mentre ai miei occhi questa specie di western - pur avendo una trama molto semplice e lineare, perfetta per il target di riferimento- sembra piu di una volta strizzare l'occhietto ad un pubblico più grandicello e cinefilo... Ribadisco, questo film mi ha lasciato molto confuso, e forse non riuscirò mai ad inquadrarlo bene. Ma dopo tanti rimproveri, ci vuole una lode: il bambino selvaggio Spot è un personaggio adorabile! 

Una delle scene più buffe e carine!

La parte centrale del film, con Spot e Arlo che dopo i primi diffidenti contatti cominciano a conoscersi l'un l'altro -cazzeggiando-  è in assoluto la più bella ed emozionante del film! E vogliamo parlare di quella scena con le bacche allucinogene? Oro puro. 
Poi arrivano i cattivi (fra i più astrusi e meno riusciti della storia Pixar) e tutto torna sui soliti, rassicuranti binari, ma quei venti/trenta minuti valgono l'intero film. 

In definitiva, Il viaggio di Arlo non mi ha convinto fino in fondo, e con i suoi bizzarri contrasti mi ha lasciato più che altro perplesso. Ma nel complesso si lascia guardare, e se non fosse uscito dopo l'ingombrante Inside Out, forse avrebbe avuto maggior successo anche al botteghino. 




Zootropolis: Sulla carta aveva tutti gli elementi giusti per piacermi: animali antropomorfi, design accattivante, trama gialla/investigativa, una coppia simpatica e apparentemente male assortita in perfetto stile Buddy cop film ... E infatti mi è piaciuto un sacco! 
Negli uffici amministrativi ci sono i bradipi...Coincidenza? Non credo proprio XD 
Ad essere sincero il primo trailer non mi aveva fatto impazzire, e l'ombra di Black Sad (forse, il fumetto europeo con animali antropomorfi più famoso) si stagliava minacciosa su un prodotto che, all'apparenza, sembrava piuttosto innocuo e destinato ad un pubblico molto giovane. Sbagliatissimo! Zootropolis infatti, e tutt'altro che innocuo, perché ridendo e scherzando piazza un sacco di messaggi potentissimi: contro i pregiudizi , contro qualsiasi forma di razzismo e pure antisessista!  Senza contare il sempreverde "Se ci credi, puoi diventare tutto quello che vuoi" che fa da leitmotif a tutto il film grazie alla canzone di Gazelle (Shakira). 

C'è una perfetta alchimia fra Judy e Nick! ah ah ah
Per venire agli aspetti tecnici, la trama è sapientemente condotta: c'è un perfetto mix fra azione, parte investigativa e scenette divertenti, più un paio di momenti davvero toccanti, in cui è impossibile non provare empatia per i personaggi. La coniglietta Judy, che contro tutto e tutti riesce a diventare il primo poliziotto della sua specie è una protagonista immediatamente accattivante: all'inizio temevo un po' una deriva "Mary Sue", ma così non è stato , per fortuna. E la volpe truffaldina Nick, beh, come si fa a non amare? Anche mettendo da parte il suo carisma, il suo solo aspetto (che rimanda all'altra volpe famosa della Disney ovvero Robin Hood) ispira immediatamente simpatia. 


Anche i numerosi comprimari sono interessanti, come è interessante il "misterioso cattivo" (ed è spaventoso pensare che il mondo è pieno di persone "di questo tipo", soprattutto in questi ultimi tempi). Non aggiungo altro perché sono proprio sul filo dello spoiler, ma la parte finale del film dovrebbe davvero far arrossire di vergogna una certa categoria di persone. 



In definitiva, un film adatto a grandi e a piccini, che consiglio caldamente a tutti! E se l'avete già visto e non vi è piaciuto, dovete assolutamente spiegarmi il perché nei commenti ;P.

Alla prossima!



lunedì 2 maggio 2016

I preferiti di Yue 22 : Aprile 2016

Ed eccoci arrivati (ancora una volta puntuali, ma non fateci troppo l'abitudine)  al quarto appuntamento del 2016 con i best of del mese. 

La serie tv: Ennesimo mese morto sul fronte delle serie tv, e stavolta non ho nemmeno titoli da aggiungere alla wish list! In compenso però ,e su più fronti, i miei amici mi stanno un filo esasperando con la nuova stagione di Game of Thrones, quindi lo ripeto per l'ultima volta (o meglio, lo ripeto per l'ultima volta con un certo garbo) : questa serie tv non mi piace, ed ho abbandonato la serie cartacea al quinto libro dell'edizione italiana. Il mondo è bello perché è vario, ed anche se vi sconvolgerà, sappiate che ci sono persone che non impazziscono per Game of Thrones. Fatevene una ragione! XD 


A spregio, vi spoilero il segreto di Pulcinella! XD

Il libro: Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas.
Alexandre Dumas viene generalmente snobbato rispetto ad altri autori considerati più "elevati", ed io stesso -stupidamente- l'ho fatto per tanti anni. Ma a fine Aprile ho deciso di leggere Il conte di Montecristo nella nuova edizione Donzelli/Feltrinelli (che si basa sui manoscritti originali recuperati dallo studioso dumasiano Claude Schopp) e credetemi, mi sto divertendo come un bambino! 
La storia della mefistofelica vendetta di Edmond Dantès la conoscete tutti, ma questa nuova edizione getta una luce nuova sul Conte, che appare ancora più spietato e determinato. 

Piccola curiosità: avete visto l'anime dello studio Gonzo Gankutsuou? E' la rivisitazione in chiave futuristica del Conte di Montecristo, ed è composta da 24 episodi. Ve la consiglio: è uno dei miei anime preferiti! 




Il film:Al cinema ho visto solamente 10 Cloverfield Lane, ma per fortuna mi è piaciuto ed in effetti è fra le cose più interessanti viste questo mese. Non voglio rivelare troppo della trama, quindi userò solamente poche parole: incidente, convivenza forzata, apocalisse o paranoia? 
Degli ultimi  controversi minuti (che hanno diviso il pubblico) non parlerò , e soprattutto non vi dirò nemmeno sotto tortura se ha qualcosa a che fare con Cloverfield , il monster movie del 2008. Andate al cinema e scopritelo da soli . E se proprio volete una recensione leggete quella di Gardy.





La canzone: Cheap Thrills -Sia



L'oggetto: Le rose. Ho mai detto che amo le rose?




Il cibo: E' una bibita, ovvero la Tonica Superfine Tassoni. E' una buonissima acqua tonica con un lieve aroma di cedro. La adoro!


Alla prossima! 



martedì 26 aprile 2016

Questo messaggio si autodistruggerà : Commentando gli annunci del Napoli Comicon.


Annunci abbastanza insipidi (per quanto riguarda le novità), con però qualche gradito "ritorno".

Starcomics: Finalmente hanno annunciato la ristampa di Ushio e Tora, manga adorato da molti e che ho sempre voluto leggere. La vecchia edizione era orrenda e si disintegrava fra le mani (un mio amico me la prestò anni fa) e davvero, dopo Maison Ikkoku non poteva che toccare a Ushio, per anni altro grande escluso dalle ristampe. Il tanto elogiato Rough di Adachi non mi sta entusiasmando, quindi gli annunci riguardanti questo autore (la ristampa di Touch più nuovo volume unico) mi lasciano completamente freddo.
Fra le novità abbiamo Lo specchio- Kagami ga kita,  un sempre gradito volume di storie brevi della Takahashi (come sapete, pur detestando i suoi shonen più recenti amo alla follia le sue storie brevi!) e la ristampa del primo volume + prosieguo in due volumi della serie Black Museum di Kazuhiro Fujita. Il primo volume (vuoi per l'ambientazione vittoriana, vuoi per Lewis Carroll e vuoi per l'affascinante figura di Jack il saltatore) mi è piaciuto, quindi sono molto curioso di leggere il seguito. 


Panini Comics: Soldi risparmiati, fatta eccezione per Dimension W. Mi spiego: Yuji Iwahara è un autore che apprezzo davvero tantissimo, soprattutto sul fronte grafico. I suoi  King of Thorn e Earh Cape Misaki sono stati fra le opere più piacevoli pubblicate da Flashbook, ed anche di Cat Paradise ho un buon ricordo (anche se forse è piaciuto solo a me... ma quei gatti erano adorabili!) . Dimension W ha un'ambientazione interessante, ed anche se ho letto pareri abbastanza discordi, voglio provare almeno i primi tre volumi. 


Tutti gli altri: Goen riprenderà la pubblicazione di tutti (o quasi... ancora non si è ben capito) i manga rimasti sospesi in seguito alla "rottura" fra GP/Jpop e Kodansha. Che dire? Da una parte son felice per bei titoli come Historie e Moyashimon , dall'altra ho tanta paura . Staremo a vedere.
Hikari continua ad annunciare volumi di Shintaro Kago, ed io non so se ridere o piangere (più la seconda, visto che è un autore che posso tollerare solo a piccolissime dosi) . Per fortuna sembra imminente l'uscita di Unlucky Young Men , che a detta di molti è davvero bello (staremo a vedere). Gringo invece è ancora disperso. Bah!


Voi prenderete niente fra questi nuovi annunci?



domenica 10 aprile 2016

Intermission 32 - Numeri uno!

Lo so che i post cumulativi sono "cheap" e che i veri blogger tendono sempre ad evitarli, ma al momento non ho proprio la forza fisica per aggiornare spesso il blog, quindi al non aggiornare scelgo il male minore. 
In questo periodo sono uscite un sacco di serie nuove, e complice un lungo viaggio in autobus ho finalmente potuto smaltire la pila dei "numeri uno" da leggere: ecco un po' di commenti, svogliati e scritti male come al solito! 

La Torre Fantasma di Taro Nogizaki (Planet Manga)

Trama fornita dalla casa editrice: Una torre. Un omicidio. Un mistero. Suggestioni alla Edgar Allan Poe che Taro Nogizaka declina in un manga avvincente… Che cos’è successo nella torre dell’orologio? Le indagini di Taichi e dell’enigmatico Tetsuo verranno a capo del caso? Le risposte in uno strabiliante mystery dai toni soprannaturali.

Commento: Da appassionato del genere mystery in tutte le sue declinazioni non potevo perdermi questo manga, e devo dire che il primo volume mi è piaciuto parecchio . C'è tanta carne al fuoco, ed i misteri (sia riguardanti la torre e il suo "tesoro" sia riguardanti i personaggi che sembrano tutti avere parecchi scheletri nell'armadio ) non mancano di certo. Ah, dimenticavo: è ambientato a Kobe nel 1954, cosa che me lo rende ancora più gradito (ho sempre amato le storie ambientate in questo periodo, subito dopo la fine della golden age del genere mystery). 
E' difficile parlare della trama senza spoilerare, ma ci sono elementi che mi incuriosiscono molto, in particolare riguardanti il personaggio di Tetsuo Sawamura : il suo è solo un "camuffamento"  di comodo oppure è una questione di genere identificativo? La cosa mi intriga, come mi intriga il suo rapporto con lo smidollato Taichi Amano. Mah, staremo a vedere!
Mi piace moltissimo anche lo stile di Nogizaki: alcune trovate grafiche sono molto efficaci e le tavole decisamente belle e curate .
Consigliato!



Teiichi High School di Usamaru Furuya (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Siamo molto orgogliosi di portare in Italia, Teiichi no Kuni, il manga più recente del maestro Usamaru Furuyache già conosciamo per SUICIDE CLUB e LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI e per altri manga pubblicati nel nostro paese. Protagonista è Teichi Akaba che entra in un prestigioso liceo giapponese da cui un tempo uscivano fuori I grandi ufficiali della Marina e ora produce la futura classe dirigente e politica del Giappone. Akaba vuole farne parte e cercherà in tutti I modi di essere il primo assoluto, a cominciare dal voler essere capoclasse. Un manga dalle tematiche adulte nello stile del maestro Furuya!

Commento: Solo un folle genio malato come Usamaru Furuya poteva tirare fuori un manga ambientato nel periodo showa e totalmente incentrato sugli intrighi politici degli studenti del prestigiosissimo liceo Kaitei . 
Teiichi Akaba è un protagonista brillante e dalle smisurate ambizioni: il suo fine ultimo è quello di diventare primo ministro del Giappone , ma per farlo dovrà innanzitutto diventare Presidente dell'associazione studentesca del Kaitei ! Ma è una posizione molto ambita, e sarà una lotta all'ultimo sangue fra le menti più brillanti del liceo.  
Può un manga con una trama del genere risultare appassionante? Nelle mani di Furuya sì, ed infatti ho amato moltissimo questo primo volume. Purtroppo, una storia del genere andrebbe letta con una certa regolarità, ma so già che con i tempi Goen, quando uscirà il secondo volume non ricorderò assolutamente niente del primo.



Samurai Executioner di Koike e Kojima (Goen) 

Trama fornita dalla casa editrice: Due immensi maestri del manga insieme per un’epica storia di samurai, di onore, di sangue, di vendetta. Lo stesso duo creativo che ha dato vita a Lone Wolf and Cub, ritorna in un manga che ha riscosso grandissimo successo nel mondo: Kubikiri Asa! La vicenda è ambientata in epoca Edo, e racconta la vita e gli incontri di Yamada Asaemon, un ronin incaricato di testare le spade dello Shogun e conosciuto come “Asaemon, il carnefice”. Manga intenso e elegante, si candida come uno dei titoli di maggior qualità del 2014! 

Commento: Ho letto il primo volume con colpevolissimo ritardo, ma devo ammettere che mi è piaciuto in modo straordinario! Di questo duo di autori ho letto parecchio, ma questo Samurai Executioner , se il livello resta lo stesso anche nei prossimi volumi, rischia davvero di diventare la loro opera che preferisco in assoluto! La mia storia preferita di questo primo volume? Beh, quella dello scaltro assassino che si è fatto tatuare il nome sacro dello shogun sul collo! 
Anche l'edizione mi è parsa bella e curata, con una traduzione molto minuziosa. 



The Ancient Magus Bride di Kore Yamazaki (Starcomics)

Trama fornita dalla casa editrice: Chise Hatori ha solo quindici anni ma ha già perso tutto: non ha più una famiglia né speranze per il futuro. Un giorno, però, le compare davanti un misterioso mago che le offre un’allettante opportunità di riscatto...  Potrà fidarsi di questo misterioso e intrigante individuo? E cosa mai vorrà da lei?! Due sono le opzioni in gioco: o la aiuterà a risollevarsi dal suo triste destino o la farà precipitare ancora più in basso, nelle tenebre più buie...

Commento: Stregoni misteriosi e giovani schiave dagli inaspettati poteri . L'ambientazione fantasy-vittoriana (ma la protagonista è giapponese!) è intrigante, i personaggi promettenti ed i disegni abbastanza graziosi, anche se a dire la verità ho fatto un po' di fatica durante la lettura (è il classico fumetto che si leggere in più riprese). Di misteri ce ne sono molti, e nonostante la struttura episodica sono proprio curioso di vedere come si evolverà lo strano rapporto fra i due protagonisti. 



A fine post voglio parlarvi anche di un volume unico di recente uscita:

Lacrime di Spine di Rikachi (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Come nella famosa Bella Addormentata nel Bosco per una spina Aurora si addormentò, così il cuore di Maki è assopito fino a che non verrà una persona a risvegliarlo. E questa è forse una ragazza che rassomiglia molto al primo amore (non corrisposto) di Maki. 

Commento: E' uno shoujo-ai (volume unico) parecchio scontato ma nel complesso non riesco a trovargli grossi difetti, quindi se amate il genere ve lo consiglio. Siamo ben lontani da un Aoi Hana, sia chiaro, ma l'autrice riesce comunque a sviluppare la storia in pochi capitoli e a far arrivare il messaggio di fondo, ovvero "mai dormire in amore!" (e il parallelo con la fiaba della Bella Addormentata , per quanto espediente stra-abusato in questo caso funziona molto bene!).

Per oggi è tutto. Alla prossima!

giovedì 31 marzo 2016

I preferiti di Yue 21 : Marzo 2016

Ed eccoci arrivati -PUNTUALISSIMI!- al terzo appuntamento del 2016 con i best of del mese. 

Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie tv: Non pervenuta. Sia per la mancanza di "materia prima" e sia per la mancanza di tempo. Però ho messo un paio di titoli in wish-list, come ad esempio The Night Manager, miniserie in sei episodi tratta da un libro di le Carrè (che ho letto e apprezzato un po' di tempo fa ). 




Adesso che ci penso, ho pure visto un episodio e mezzo della miniserie Doctor Thorne , adattamento per la tv di Julian Fellowes (quello di Downton Abbeydel romanzo di Anthony Trollope. Adattamento che proprio non mi è piaciuto (forse perché ho letto da poco il romanzo!). 

Il libro: Doctor Thorne di Anthony Trollope
Riuscirà il giovane e semi-rovinato possidente Frank Gresham a sposare la sua amata Mary Thorne, nipote squattrinata di oscuri natali del buon dottore di Greshambury? Tutti propendono per il no: Frank deve assolutamente sposare una donna ricca, o la tenuta andrà completamente in malora! 
Come sapete (se mi conoscete bene) ho una vera e propria fissa per lo scrittore vittoriano Trollope, e questo terzo romanzo della serie ambientata nel Barsetshire mi è piaciuto moltissimo!
Per me il capolavoro dell'autore resta Orley Farm, ma anche questo è entrato immediatamente fra i miei preferiti. 




Il film: Questo mese sono andato al cinema solo una volta, per vedere Ave, Cesare! dei miei amati Coen Bro. Non sarò certo io a spiegarvi perché questo piccolo film fatto con du' lire è delizioso e a suo modo geniale. Ho tentato con molti ma alla fine mi sono un po' stufato di sentire frasi del tipo "eh, voi hipster fan dei Coen vi date solo delle arie dicendo che questo brutto film vi è piaciuto" quindi mi arrendo. Evidentemente avete la verità in tasca, quindi è inutile discutere.



La canzone: Mr. Kiss Kiss Bang Bang di  Shirley Bassey


Sono un grande fan di James Bond e adoro alla follia questa canzone! Senza contare che  il film Thunderball è proprio bellino (Fiona Volpe! ♥) 

L'oggetto


E qui devo iniziare a parlare delle mie miserie pasquali: circa una settimana fa mi sono tagliato un dito con una sega a mano (stavo potando un olivo). Un "taglietto" da otto punti di sutura al pronto soccorso, che mi ha praticamente segato (scusate il tremendo gioco di parole) l'entusiasmo per le seguenti feste. Ma non solo, dopo tre giorni dall'infortunio mi sono pure beccato una terribile gastroenterite che mi ha mandato K.O. per altri due giorni (e tutt'ora ho una debolezza addosso che non vuole proprio passare). Insomma, un periodo da esorcismo!

Il cibo: Niente cibi sfiziosi.  Più che altro riso in bianco. Allegriaaa!






lunedì 21 marzo 2016

Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith.




Titolo: Un albero cresce a Brooklyn (A Tree Grows in Brooklyn)

Autrice: Betty Smith, pseudonimo di Sophina Elisabeth Werner , nasce nel 1896 a Brooklyn da genitori figli di immigrati tedeschi. Scrittrice soprattutto di teatro, nel 1943 pubblica Un albero cresce a Brooklyn, cui seguiranno Domani andrà meglio (Tomorrow Will be Better) nel 1947, Maggie di Brooklyn (Maggie-Now ) nel 1958 e Al mattino viene la gioia (Joy in the Morning) nel 1963. Muore nel 1972. 
Tutti i suoi romanzi sono editi in Italia, anche se l'unico ancora in commercio (grazie a una nuova edizione ritradotta dalla casa editrice Neri Pozza) è appunto Un albero cresce a Brooklyn. Ma se frequentate librerie dell'usato non è difficile trovare altre sue opere, edite negli anni sessanta/settanta da Mondadori e Club degli editori -Milano.




Trama fornita dalla casa editrice: È l’estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell’albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l’Albero del Paradiso perché è l’unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso. Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.  Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po’ a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli. Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull’allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.  Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l’albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo. Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, Un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.



Commento di Yue: Questo romanzo mi ha fatto compagnia per due settimane, ed anche se non parlo spesso di libri qui sul blog, beh, Un albero cresce a Brooklyn due paroline se le merita.
Tanto per cominciare è stato scritto 73 anni fa, ma nonostante l'età possiede quello smalto resistentissimo tipico dei grandi romanzi americani degli anni 40/50 , che a distanza di più di mezzo secolo continuano a "graffiare" ed emozionare generazioni e generazioni di lettori e lettrici. 

Costruito in gran parte su basi autobiografiche , Un albero cresce a Brooklyn rientra a pieno nel genere 'romanzo di formazione', con un' eroina -Francie- che all'inizio del libro è una bambina poverissima di undici anni e alla fine una giovane donna di 17, con le idee molto chiare per il futuro. Ma è anche e soprattutto la storia della famiglia Nolan, e dei numerosi personaggi (quasi tutti immigrati e molto poveri) che gravitano nella Brooklyn di inizio secolo, città tanto cara (e di conseguenza splendidamente rievocata) all'autrice. 

Se dovessi descrivere la storia di questa famiglia con una sola frase, sceglierei "Una lotta continua". Una lotta per non morire letteralmente di fame , e per preservare la dignità di esseri umani anche in condizioni quasi disperate . Ma sopratutto per le due grandi figure femminili di questo romanzo ovvero quella di Francie e sua madre Katie, la vera e unica lotta è quella di non arrendersi alla povertà, e di combatterla grazie ad un istruzione. 
Che pesantezza, direte voi. Descritto così sembra quasi uno di quei tristissimi romanzi veristi che ci facevano leggere alle superiori... ma in realtà non è così. 

Lo stile di Betty Smith e infatti molto acuto e ironico, e nonostante tutti i patimenti il mondo visto attraverso gli occhi di Francie (perché il punto di vista della narrazione è quasi sempre il suo) non risulta mai patetico e lamentoso, ma anzi, sono i piccoli momenti di felicità, le piccole conquiste ad aver risalto sul resto . E non mancano gli episodi divertenti, anzi, sono moltissimi, e certe vicende mi hanno fatto veramente ridere di gusto, come ad esempio quando il padre porta la protagonista, il fratello ed una piccola vicina in gita in barca : tutto va storto ed il ritorno a casa è talmente buffo e grottesco che pare uscito da un romanzo di Charles Dickens! Ed in effetti , i personaggi "dickensiani" non mancano mica in questo romanzo! Due esempi per tutti: lo zio Willie, in perenne lotta con il bizzoso cavallo del suo carretto del latte, e le poverissime signorine Tynmore, che si salvano dal morire letteralmente di fame grazie ai te e pasticcini offerti dalle loro allieve di pianoforte e canto. 

Sia chiaro: Francie non è la tipica protagonista sempre e comunque positiva che ammorba un sacco di romanzi per ragazzi e non, ed ha ben più di un momento di sconforto. E' una sognatrice, e ce la mette tutta per vivere al meglio, ma non è perfetta. Sua madre Katie invece, è una donna forte e soprattutto "pratica": è lei che , ammazzandosi di lavoro, porta avanti la famiglia, ma come Francie non è perfetta, e si rende ben conto di non essere equa nell'amore e nelle attenzioni per i propri figli. Altro personaggio memorabile è sicuramente Johnny,  il padre famiglia bello e dannato, perennemente ubriaco e senza lavoro ma sempre allegro e affettuoso con la sua famiglia (e soprattutto con la prediletta Francie, che chiama Prima Donna). Lo ammetto, i momenti dedicati al rapporto fra Francie e Johnny sono i miei preferiti, anche se quest'ultimo è davvero l'unico personaggio "tragico" e quasi poetico del romanzo (oserei dire Steinbeckiano) , che per certi versi stona con la concretezza degli altri. Sono molti altri i personaggi degni di nota (dalla smaliziata zia Sissy fino a nonna Rommely), ma non voglio svelarli tutti, quindi li scoprirete leggendo.

Per concludere: questo Un albero cresce a Brooklyn è davvero uno splendido romanzo, che ha qualcosa da dire anche settant'anni dopo la sua pubblicazione .
Bisogna avere un cuore di pietra per non affezionarsi a Francie - che seguiamo dai suoi primi passi nel mondo fino ai suoi primi amori importanti- e la Brooklyn di inizio secolo è descritta dall'autrice in modo talmente vivido ed evocativo che sembra davvero di stare in mezzo a quei palazzi fatiscenti , a lottare insieme ai protagonisti.   

Betty Smith è davvero un'autrice da riscoprire, e secondo me ha influenzato più di una fra le scrittrici americane contemporanee (volete un nome? Elizabeth Strout). 

Consigliatissimo!

Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita. Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi di essere sempre qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto. 

Curiosità: Da questo libro è stato tratto un film diretto dal grande Elia Kazan. Non l'ho ancora visto, ma conto di farlo al più presto! 



Curiosità 2: L'albero del titolo , che riesce a crescere nelle condizioni più impervie e che diventa emblema di tutti i quartieri poveri di Brooklyn altri non è che l' Ailanthus altissima , albero  di origine asiatica naturalizzato anche in Italia. In effetti è un albero infestante che cresce in situazioni estreme ed è difficilissimo da eradicare. 





domenica 6 marzo 2016

I preferiti di Yue 20 : Febbraio 2016

Eccoci arrivati (stavolta MOLTO in ritardo) al secondo appuntamento del 2016 con i best of del mese. Siccome sono in pieno blocco (e tutto quello che scrivo mi sembra insulso) , ho deciso di commentare le varie categorie con una sola frase. Abbiate pazienza, ma questo mese va così.

Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 


La serie Tv:
Strano è bello.



Il libro:


In the mood for love (sette anni dopo).


Il film:

L'amore è una malattia curabile.



La canzone:

No, non ho ancora elaborato il lutto.



L'oggetto: 
Sono a un passo dal farmi crescere le branchie

Il cibo:


Non saranno sane, ma sono buonissime!

P.S: Fra alti e bassi (soprattutto bassi), il 3 Marzo questo blog ha compiuto otto anni di età. A pensarci è incredibile per una persona come me, che si stanca subito delle cose. Grazie a tutti voi, che l'avete sempre seguito, letto e commentato! 

domenica 28 febbraio 2016

Mahoromi - Visioni Spazio Temporali di Kei Toume



TitoloMahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan ( マホロミ 時空建築幻視譚 ). 

Autrice: E' Kei Toume, conosciuta in italia per opere come Hitsuji no uta - Il silenzio degli innocenti , Kurogane, Canta Yesterday per me, Fuguruma Memories, Vita da cavie e A casa di Momo

Informazioni varie: Mahoromi è stato serializzato sulla rivista seinen Big Comic Spirits di Shogakukan e conta in tutto quattro volumi. In Italia è edito da Goen, che ha distribuito il primo volume proprio in questi giorni. 

Trama fornita dalla casa editrice: Niwa frequenta il primo anno della facoltà di architettura. Un giorno , insieme alla sua compagna di università Akira, va a visitare una villa in stile occidentale che sta per essere demolita. Quando tocca una vecchia maniglia, però, ha una visione, e gli compare davanti agli occhi la porta di una stanza. Quella notte Niwa torna di nuovo in quella casa, e viene a sapere da una ragazza misteriosa che quello che ha visto è il "ricordo" dell'edificio. Dopo l'incontro con quella ragazza, che ha le sue stesse visioni, comincerà per Niwa una vita piena di emozioni.

Commento di Yue: Quanto mi era mancata Kei Toume! E' avevo completamente rimosso l'annuncio  di quest'opera in italiano, quindi è stata una doppia sorpresa.  

Come mi è sembrato questo primo volume? Beh, quella che sto per scrivere è una frase incredibilmente trita -che scatenerà l'autocombustione nei recensori più seri e capaci di me che avranno la sfortuna di leggerla - ma Kei Toume è una garanzia, punto. 
"Ma una garanzia di cosa?" chiederanno i suddetti, in preda alle fiamme... Beh, in effetti è un'affermazione che necessita di spiegazioni:

Kei Toume è un'autrice che fin dal suo esordio (o quasi) percorre incessantemente le medesime vie, senza deviare o quasi. Nelle sue opere -che mai si discostano dalla struttura base dello slice of life- , ci sarà sempre una protagonista misteriosa con lunghi capelli neri , un protagonista un po' burbero ma mai stronzo, e un'amica d'infanzia gioviale e con i capelli corti. Ci saranno sempre adulti enigmatici e scostanti e persone defunte che continuano ad influenzare le esistenze dei vivi che hanno avuto a che fare con loro. Sono delle vere e proprie costanti della produzione della Toume, che se si sono apprezzate nelle altre sue opere si apprezzeranno anche in questa. Certo, in ogni opera la Toume usa -passatemi il termine culinario- "spezie diverse" , inserendo un pizzico di thriller o di paranormale o di commedia romantica, ma la sostanza è sempre la stessa. Lo ammetto, in alcuni autori (ad esempio Mitsuru Adachi) questo comportamento mi irrita un po' e alla lunga lo trovo ripetitivo e mi annoia. Ma nella Toume, questi elementi comuni sono diventati appunto una "garanzia" di storie -almeno per me- sempre belle e piacevoli. E' un' autrice che proprio in virtù di questo o si ama o si odia, come appunto il già citato Adachi.

Tornando nello specifico a questo Mahoromi. il cast dei personaggi mi piace assai, in particolar modo la misteriosa Mayuri: il suo curioso legame con le case antiche, e soprattutto con il defunto nonno del protagonista mi incuriosisce molto ed è fra i misteri più intriganti dell'opera. Ed anche i vari ricordi delle case percepiti dai due protagonisti, sebbene apparentemente slegati, sembrano avere un fil rouge nella presenza di stranieri che in passato hanno vissuto a Yokohama (dove si ambienta la storia). Molto simpatica anche la postfazione, dove l'autrice svela candidamente che quest'opera è nata in seguito alla sua passione per le vecchie case!

Non mi sento di consigliarlo a tutti : se la Toume proprio non vi piace non cambierete idea con quest'opera , ma a tutti gli altri sì, e speriamo in tempi umani per l'uscita del secondo volume!








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