sabato 18 luglio 2015

Ho visto cose... Aprile.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" ad Aprile (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Aprile La finestra sul cortile
Perturbante incubo vouyeristico con una Grace Kelly immensa. Capolavoro assoluto.

2 Aprile Frankenstein
Un film iconico ma invecchiato maluccio. Però la scena con la bambina in riva al lago rimane potentissima!

3 Aprile Fuga da Absolom
In gioventù mi piaceva molto, chissà poi perché. Rivisto adesso, beh, è stato piuttosto imbarazzante (e poi, che faccia da schiaffi ha Ray Liotta?)

4 Aprile La storia della principessa Kaguya
Tranquilli, è bellissimo. Ma per favore, guardatelo in lingua originale!

5 Aprile Sinister
Ethan Hawke è convintissimo, ma fatta eccezione per alcuni passaggi realmente inquietanti (i video) l'ho trovato decisamente blando e fiacco. A breve uscirà il seguito, che forse vedrò.

6 Aprile Magic in the Moonlight
E' cosa risaputa la mia antipatia per Woody Allen.  Eppure questo film - sia per il cast che per l'ambientazione- poteva vincere facilmente il mio amore. Ma no, non ci è riuscito. Insipido e irritante (anche se Emma Stone è sempre adorabile).

7 Aprile Looper 
Viaggi nel tempo, linee temporali che si scontrano e si modificano... Ultimamente il genere sci-fi al cinema insiste molto su questi elementi , ma questo Looper è davvero un filmettino piacevole e ben fatto. Recuperatelo!

8 Aprile The secret of Kells 
Se ancora non avete recuperato tutti i film di Tomm Moore, beh, non so davvero cosa aspettate. Capolavoro!

9 Aprile Gli amanti passeggeri
Io sono il primo ad amare l'umorismo talvolta volgarissimo di Almodovar, ma stavolta ha veramente esagerato. Il troppo stroppia, e la trama esilissima non aiuta. 

10 Aprile Anatomia di un rapimento
Uno dei miei film preferiti di Akira Kurosawa, tratto da un romanzo di Ed McBain. Un thriller solido e raffinato, con la solita, immensa regia del maestro. 

11 Aprile Chappie
La carineria di Briareos...ehm Chappie e la presenza del Metal Gear Rex non salvano questo film dalla sceneggiatura grossolana e pigra.

12 Aprile Atto di forza
Altro cult della mia infanzia, che a mio parere regge tutt'ora benissimo! Prima o poi dovrò decidermi a vedere il remake.

13 Aprile Nel paese delle creature selvagge
Io amo Where the Wild Things are di Maurice Sendak, ma questo film di Spike Jonze proprio non lo capirò mai. Inquietante e a tratti insulso.

14 Aprile La maschera del demonio
Cult horror-gotico di Mario Bava, che a distanza di anni continua a dare soddisfazioni. Da rivedere in attesa di Crimson Peak.

15 Aprile Donne in amore
Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.

16 Aprile Parla con lei
Per me è e rimane uno dei film migliori di Pedro. Un film tenero e inquietante, con una delle amicizie "virili" più belle della storia del cinema.

17 Aprile The Immigrant
Altro film visivamente bello e appagante sul fronte attori (Marion Cotillard e Joaquin Phoenix!) che però non mi ha coinvolto più di tanto. Peccato!

18 Aprile Quella casa nel bosco
Finalmente un horror che prova ad essere originale, e ci riesce! Recuperatelo, perché è veramente carino.

19 Aprile Lars e una ragazza tutta sua
Secondo me, una delle prove migliori di Ryan Gosling. Il film è carino, ma da Nancy Oliver (bravissima sceneggiatrice di Six Feet Under) mi aspettavo di più.

20 Aprile A Geisha
Ah, il tocco delicato di Mizoguchi! Questo Gion bayashi è davvero un giellino : se avete amato Memorie di una Geisha pentitevi e guardatevi questo film in ginocchio sui ceci!

21 Aprile Hôhokekyo tonari no Yamada-kun
Divertentissimo! Almeno una volta all'anno lo devo rivedere.

22 Aprile Il giardino delle parole
Avrei preferito un pizzico di mistero in più nella relazione fra i due protagonisti: quando si scopre la vera identità della ragazza il mio entusiasmo è calato un pochino, ma nel complesso è davvero piacevole. Anche il finale mi è piaciuto.

23 Aprile Dark Skies- Oscure presenze
Alieni e disagio familiare. La regia non è male, ma nel complesso pare un episodio brutto di X-Files.

24 Aprile Prisoners
Ennesimo thrillerone che ruota intorno alla scomparsa di bambini (stavolta due giovani ragazzine). Bravi gli attori principali (Hugh Jackman e Jake Gyllenhaall) e da togliere il fiato la splendida fotografia di Roger Deakins. Però non mi ha coinvolto molto.

25 Aprile Avengers: Age of Ultron
Brutto e disorganico.

26 Aprile Il sospetto
Sarà che ho letto il libro da cui è tratto (molto più bello), ma nel complesso non ho mai amato eccessivamente questo film di Hitch, pur rivedendolo abbastanza spesso (per via della mia cottarella per Joan Fontaine).

27 Aprile Cheerful Weather for the Wedding
Nonostante la presenza di attori bravi e carini (Felicity Jones, Luke Treadaway e  Olly Alexander) e l'ambientazione British anni 30,  il film non decolla mai e risulta piuttosto artefatto.  Donald Rice non è Robert Altman (e nemmeno Joe Wright) e si vede.

28 Aprile Eden Lake
Ora, che la classe lavoratrice inglese sia completamente rappresentata da mostri di ignoranza capacissimi di uccidere mi pare veramente eccessivo. Un film odioso.

29 Aprile Tutto su mia madre
Non è mai stato fra i miei preferiti di Almodovar, ma ogni volta che lo rivedo mi piace sempre di più.

30 Aprile Sotto la sabbia
Una storia del genere, che sarebbe "esplosa" nelle mani di molti altri registi, in quelle di Ozon prende forma perfetta e riesce a coinvolgere grazie anche alla splendida interpretazione di Charlotte Rampling. Il finale è squisitamente ambiguo e inquietante, ma a noi Ozon piace proprio per questo.

Alla prossima!

lunedì 29 giugno 2015

I preferiti di Yue 12 : Giugno 2015

Ed eccoci arrivati al dodicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie Tv: Dopo solo tre episodi della terza stagione (con i soliti ascolti modestissimi) la NBC ha deciso di chiudere Hannibal, ed il mio cuore è andato in pezzi come la maledetta tazzina (chi segue la serie capirà). Verrà salvato da Amazon? Non lo so, ma questa serie ha ancora tanto da dire, e chiuderla qui sarebbe criminale. 




Ma non finisce qui! Dopo mesi di nulla o quasi sul fronte telefilmico, finalmente ho trovato una nuova serie guilty pleasure in grado di appassionarmi dall'inizio alla fine! Sto parlando di Sense8, serie Netflix creata (e spesso diretta) dai Wachowskis e da J. Michael Straczynski. Ok, non ci troviamo difronte ad un capolavoro di scrittura, ed anche gli elementi scifi sono molto leggeri. Ma la storia di queste otto persone sparse per il mondo e "collegate" sia mentalmente che fisicamente mi ha piacevolmente intrattenuto, ed oltre ad essere splendidamente girata tocca anche tematiche tutt'altro che banali. Voglio la seconda stagione!!!!

Caroline-chan, ti giuro che sono stato ad un passo dal mettere la gif di Wolfie al matrimonio indiano XD 


Il libro: Questo mese non andiamo a risparmio, quindi di libri ne scelgo 3. Il primo è Mogli e Figlie di Elizabeth Gaskell : perché è l'ultimo capolavoro dell'autrice, nonché uno splendido ritratto d'ambiente dell'epoca vittoriana. Il secondo è Nicholas Nickleby di Charles Dickens, che dopo moltissimi anni è tornato disponibile in lingua italiana (e in forma integrale) grazie a Newton & Compton: uno dei romanzi più scorrevoli e divertenti del grande narratore inglese. Il terzo è Autorità di Jeff VanderMeer : secondo romanzo della trilogia dell'Area X, un thriller sottilissimo e quasi kafkiano. Insomma, tre romanzi che consiglio vivamente! 



Il film: Questo mese ho visto due film al cinema: Insidious 3 e Fury. Insidious è una serie che ho sempre apprezzato, ma questo terzo capitolo l'ho trovato mediocre a dir poco: un prequel sciatto e girato pigramente, mai veramente spaventoso se non nella scena finale. Peccato!
Fury è un onesto film bellico ambientato durante la seconda guerra mondiale, che fila via in modo prevedibile e senza guizzi. Non brutto ma ampiamente dimenticabile. 
Insomma, un mese non proprio memorabile, anche se sto continuando con il proposito di vedere almeno un film al giorno (attualmente sono a quota 186 film visti, come potete vedere dal mio profilo Letterboxd) . 


Elise è sempre fantastica.


La canzone: Queste mese al posto di una canzone scelgo un album, ovvero Abbi Cura di Te di Levante. Non amo particolarmente il panorama musicale italiano moderno (tranne rarissime eccezioni), quindi questo album mi ha molto stupito : sono tredici canzoni decisamente carine, ed anche se vocalmente non è un genio Levante mi piace molto. Le mie traccie preferite sono Le lacrime non macchiano , Lasciami andare , La rivincita dei buoni  e Ciao per sempre. Provatelo! 




L'oggetto: Non è proprio un oggetto ma... Ebbene sì, dopo aver cambiato cellulare, ho deciso di iscrivermi anch'io ad Instagram , anche se non ho chissà quali foto da condividere, ed anzi, sono pure un pessimo fotografo! Però è un social che mi piace moltissimo, ed ho pure ritrovato vecchi amici ;P .Se mi volete seguire mi trovate QUI: vi prometto che metterò tante foto zozze! 




Il cibo: Pomodori ripieni. Io uso una ricetta molto semplice, ovvero: vuoto i pomodori e metto il contenuto in una terrina insieme a tonno, capperi, maionese, basilico e un filo di olio e aceto (anche se a volte aggiungo un pochino di pane bagnato e la cipolla, oppure la mozzarella a cubetti) . Sminuzzo il tutto e riempio i pomodori, e poi li metto in frigo una mezz'ora. Sono buonissimi e freschi, adattissimi per l'estate! 

                                                  

E anche per questo mese abbiamo finito! Ultimamente ho aggiornato molto poco il blog, un po' per mancanza di tempo e un po' per mancanza di letture interessanti.Ma spero di tornare attivo al più presto! Alla prossima.

domenica 7 giugno 2015

I manga che non leggeremo mai in Italia 25 - Azumi di Yu Koyama



Azumi (あずみ) di Yu Koyama

Informazioni varie: Quest'opera è stata serializzata sulla rivista seinen Big Comic Superior (Shogakukan) a partire dal 1994. In tutto conta due serie: una prima composta da 48 volumi, ed una seconda composta da 18 . Da questo manga sono stati tratti due film live-action - Azumi e Azumi 2: Death or Love- , un videogioco per PS2 e un'opera teatrale.
Ha vinto numerosi premi in patria , fra i quali un Exellence Prize (1997) e uno Shogakukan Manga Award  (1998).

Autore: E' Yu Koyama, noto in Italia per il manga Ganbare Genki (Forza Sugar), edito da Goen.

Storia: La vicenda ha inizio nei primissimi anni del periodo Tokugawa. Un uomo di nome Gessai alleva da solo e in totale isolamento dieci bambini, rendendoli delle perfette macchine per uccidere. Fra questi bambini c'è anche Azumi, l'unica ragazza del gruppo, che sorprendentemente si rivela la più dotata nel Bujutsu. Nel giorno della loro "iniziazione" i dieci ragazzi saranno costretti a superare prove crudeli (come uccidersi fra di loro),  e la loro nuova vita nel mondo esterno sarà tutt'altro che facile . Ma questi ragazzini sono stati plasmati per una causa superiore, e ne sono ben consapevoli : preservare la pace  portata dal dominio dei Tokugawa, uccidendo (nell'ombra) tutte le persone che cercano di ribellarsi a questo stato di cose. 

Commento di Yue : Il mio commento non si riferisce all'intera opera, ma ai primi quattro volumi. Si può giudicare seriamente un' opera leggendone all'incirca il 6% ? No, ma nonostante questa percentuale esigua alcune cose mi hanno profondamente colpito, e lasciano intravedere un seinen solido e ben scritto. 

I primi capitoli in special modo sono una bomba: all'inizio vengono mostrati questi ragazzini che più che allenarsi sembrano giocare e scherzare fra di loro, ma nel giro di poche pagine si ritrovano a combattere l'uno contro l'altro in un duello all'ultimo sangue. Pagine estremamente drammatiche, che sono un vero e proprio pugno nello stomaco a confronto del preludio scanzonato, che ci aveva mostrato il lato più infantile dei protagonisti. 
Succede l'esatto opposto con il personaggio di Gessan, ovvero colui che ha creato questi piccoli mostri: nei primi, drammaticissimi capitoli appare come un personaggio disumano, e freddo . Ma poi, con il proseguire della storia, i suoi sentimenti affiorano in superficie : scopriamo che è molto affezionato ai bambini, e che non è stato cattivo padre . E gli stessi ragazzini, pur essendo cresciuti come futuri assassini in grado di eseguire gli ordini senza battere ciglio possiedono gli stessi sentimenti e la stessa curiosità dei loro coetanei. 
Altro elemento che mi ha colpito è l'unicità di Azumi in questo gruppo, non solo per la sua superiorità nelle tecniche di combattimento, ma proprio per il suo essere donna : allevata come un ragazzo, al pari di tutti gli altri, prende presto coscienza di essere leggermente diversa dai suoi amici. Ma i ragazzi e la stessa Azumi hanno vissuto in completo isolamento, e si rendono conto dell'esistenza del genere femminile solamente al primo contatto con il mondo esterno (che avviene proprio nel periodo dell'iniziazione). Da quel momento si scateneranno turbamenti (anche sessuali) e con il proseguire della storia Azumi assumerà quasi un ruolo materno per i suoi compagni. 

Questa serie è composta da molti volumi, ma già nei primi quattro si notano parecchie evoluzioni nei personaggi: a differenza di tanti protagonisti di serie lunghissime che restano sempre uguali (quasi fossero scolpiti nel marmo) in Azumi ad una crescita fisica corrisponde anche una mentale. A paragone, ad esempio, di un imperscrutabile Golgo 13 (o di alcuni personaggi del duo Koike/Kojima) , Azumi continuerà sì ad uccidere ed a restare fedele al suo credo, ma mai a cuor leggero (vedi l'episodio in cui incontra il ronin Ryutaro). 

Di seinen storici ne ho letti tanti, e sono anni che bazzico il genere chanbara. Ma questo Azumi ha veramente una marcia in più, e conferma la grande maestria di un autore come Yu Koyama, che meriterebbe molta più attenzione in Italia. Certo, la mole di volumi rende quest'opera praticamente impubblicabile, ma se mai uscisse in una lingua comprensibile non esiterei un momento a prenderla.

Sul fronte grafico non ho da fare che elogi: lo stile di Koyama è ricco e dettagliato, e le scene d'azione sono il suo punto di forza (alcune di esse sono veramente elaborate ed evocative). I fondali sono dettagliatissimi e le pagine doppie frequenti e bellissime.

Insomma, il mio è un vero e proprio invito alla lettura: non ve ne pentirete.  

Si trova in lingue comprensibili?: In inglese, grazie ai gruppi HappyScans! & Guren no Heya Kara

Ecco un esempio della bravura di Koyama nel gestire le scene di combattimento

domenica 31 maggio 2015

I preferiti di Yue 11: Maggio 2015

Ed eccoci arrivati all'undicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie Tv:  Finalmente, dopo mesi di "vuoto" sul versante telefilmico, è ricominciato Penny Dreadful ! Come sapete, amo molto questa serie tv, e la seconda stagione promette decisamente bene : c'è un cattivo finalmente convincente (la potente strega Evelyn Poole), una trama più complessa e maggiormente strutturata, ed alcune nuove storyline decisamente stuzzicanti.
Sia chiaro: questa serie non si discosta dalla zona "guilty pleasure", e continua ad avere più di una pecca,  ma nel complesso la trovo piacevole e lentamente mi sto affezionato a tutti i personaggi (i miei preferiti? Vanessa Ives e Victor Frankenstein). Spero che il livello resti questo per tutti e dieci gli episodi, e che venga rinnovata per una terza stagione !



In questo periodo è iniziata anche la serie BBC in sette episodi  "Jonathan Strange & Mr. Norrel" : ho amato moltissimo il romanzo (un enorme tomone, di non facile lettura) , e anche questo adattamento televisivo sembra fatto bene. Non ho ancora visto gli episodi usciti, ma ci tenevo a segnalarvelo.


Il libro: La belva nell'ombra di Edogawa Ranpo. Questo romanzo è stato a prendere polvere per anni in una delle mie librerie. Ma poi ho letto la bella recensione di Hana-chan e mi son detto "ti muovi a leggerlo o no?". Beh, alla fine mi sono deciso e l'ho divorato in poche ore. Ed è MERAVIGLIOSO!
E' un giallo conturbante e raffinatissimo, di quelli che ti fanno fare tardi agli appuntamenti (true story). E pensare che è stato scritto nel 1929! Incredibile.
Mi sembra sia ormai di difficile reperibilità, ma se lo trovate in giro prendetelo assolutamente!



Il film: Questo mese ne ho visti tre di film al cinema (Mad Max : Fury Road, Il racconto dei racconti e Il regno dei sogni e della follia)  ma fra questi  il mio preferito è senza ombra di dubbio Mad Max : Fury Road. Non avevo molte aspettative, e la serie di Mad Max me la ricordavo molto vagamente. Eppure, questo nuovo film è una bomba: adrenalinico, appassionante e con dei personaggi convincenti.
Fra le recensioni lette on-line, la mia preferita -tanto per cambiare- è quella di Gardy Gerundiopresente .



La canzone: Babooshka di Kate Bush


E voi lo sapevate che Kate Bush era una delle Cat's Eye? XD

L'oggetto: Valiant Hearts: The Great War 
Ogni tanto anch'io accendo la PS3, e ultimamente ho scoperto questo delizioso videogames della Ubisoft Montpellier, ambientato durante la prima guerra mondiale. Non è un gioco eccessivamente complesso e nemmeno troppo lungo , ma ha una bella storia -drammatica,  appassionante e storicamente accurata - che mi ha  regalato un paio di serate di sano intrattenimento. E alla fine, dico la verità, mi ha strappato pure una lacrimuccia!
Io l'ho preso su PlayStation store , ma dovrebbe essere uscito (sempre in versione digitale) anche per PC e Xbox.
Da provare se amate i videogames non troppo lunghi e complessi e il periodo storico in cui si svolge.




Il cibo: Panzanella , che con il caldo è sempre gradita! A me piace bella ricca (pomodori, cetrioli, insalata e cipolle) e con il pane ben strizzato, non quelle poltiglie acquose che vedo in giro! Che buona!


E anche per questo mese è tutto. Alla prossima!


sabato 30 maggio 2015

Intermission 27 - Esordi e graditi ritorni.

Ovvero, un'accozzaglia di commenti e riflessioni (in realtà sproloqui) sulle ultime cose lette. Come sempre, ci sono dei lievissimi spoiler, ma niente di veramente pericoloso.

Qualche giorno fa ho letto Eureka: mi è piaciuto tanto, non me l'aspettavo! Non è un capolavoro, ed essendo un volume unico non aspettatevi un grande sviluppo dei personaggi, ma nel complesso l'ho trovato molto... Coinvolgente! Iwaaki riesce a gestire molto bene sia la storia che i personaggi (nonostante le poche pagine) e si dimostra per l'ennesima volta un ottimo narratore. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui ha gestito la figura di Archimede: lo preferisco vecchio e vulnerabile piuttosto che in prima linea nella difesa della città (come saprete questo manga è ambientato durante l'assedio di Siracusa, che leggenda vuole si difese proprio grazie alle letali macchine belliche di Archimede) . Storicamente mi pare pure abbastanza accurato, anche se pesca a piene mani nelle varie leggende inerenti l'assedio (e nelle pagine dedicate alle macchine belliche, Iwaaki si sbizzarrisce un po' XD). Molto bello e commovente anche il personaggio di Giulia, che incarna "l'amore" per la città di Siracusa.  Insomma, lo consiglio caldamente!

Dopo anni e anni di oblio (seguiti all'annuncio di una sua pubblicazione da parte della Goen), è finalmente uscito il primo volume di Delitto e Castigo - A falsified Romance di Naoyuki Ochiai.  Liberamente ispirato al romanzo di Dostoevskij (che fra l'altro è uno dei miei libri preferiti), in questa versione moderna, ambientata a Tokyo, abbiamo Miroku, uno studente universitario che ha abbandonato gli studi e il lavoro part-time per ritrovarsi a vivere da recluso nel suo appartamento (facendo unicamente affidamento sui soldi spediti dalla sorella) . Colpito dall'incontro con una giovane studentessa che pratica Enjo Kosai (l'ingenua Risa), nei suoi deliri di onnipotenza inizia a concepire un diabolico piano per uccidere Hikaru, la scaltra studentessa che , palesemente, sta costringendo Risa a prostituirsi. 
A questo primo volume do una sufficienza piena: i punti in comune con l'opera di Dostoevskij (fra i quali il sogno sul cavallo massacrato , il rapporto con la sorella che si sta per sposare e con la madre) sono stuzzicanti e la trama mi sembra abbastanza interessante. Le uniche mie perplessità derivano dalla lunghezza dell'opera: dieci volumi mi sembrano tantini per una storia del genere. Anche graficamente non mi fa impazzire, ma spero in miglioramenti .

Altro volume che si è fatto desiderare è il secondo di Sunny, uscito da poco per Jpop. Non so quante volte sono stato sul punto di comprare l'edizione in lingua inglese, ma avendolo in abbonamento ho preferito aspettare, aspettare, aspettare... E alla fine è uscito. Il terzo - secondo i piani della casa editrice - dovrebbe arrivare nel periodo Luglio/Agosto: Sarà vero? Mah, ci credo poco. Di certo, questa lunghissima attesa fra il primo e il secondo volume ha dato il colpo di grazia alle vendite: una ragazza che lavora nella fumetteria che frequento mi ha detto che all'inizio erano undici le persone ad avere Sunny in abbonamento, mentre adesso ne sono rimaste due (compreso il sottoscritto).
Che tristezza. Che rabbia!
Sul volume non voglio dire niente, se non che è bellissimo. Anzi, aggiungo pure un' altra cosa: Io ad Haruo voglio un bene dell'anima, ma sua madre è proprio una stronza! Avrà avuto i suoi motivi per allontanarsi dal figlio, ma la sua freddezza non ha proprio giustificazione. Voi cosa ne pensate? Avete letto il secondo volume?

Bene, questo intermission finisce qui (ho preso anche il primo volume di Samurai Executioner ma non l'ho ancora letto, quindi ve ne parlerò più in là).

Alla prossima!

martedì 26 maggio 2015

Ho visto cose... Marzo.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" a Marzo (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Marzo The Babadok
Discreto horror australiano, con il "mostro" che esce fuori da un inquietante libro illustrato per bambini. A breve arriverà nei cinema italiani: ve lo consiglio!

2 Marzo Thermae Romae
Il manga è un'altra cosa, ma anche il film è spassoso e più fedele di quello che pensavo.

3 Marzo Moonraker 
Uno fra i più costosi -e imbarazzanti- film della serie di Bond. Solo per gli appassionati

4 Marzo The Elephant Man 
Capolavoro di David Lynch, ispirato alla infelice vita del deforme Joseph Merrick. Visivamente sontuoso e narrativamente classico. Da vedere.

5 Marzo Byzanthium 
Neil Jordan torna ai vampiri, con un film discreto ma non memorabile. 

6 Marzo The Book of Life
Delizioso film d'animazione prodotto da Del Toro. Da leggere la recensione di Nyu!

7 Marzo Frances Ha
Giovane newyorkese alla prese con l'avvicinarsi dei temibili trent'anni e il naufragio  dei sogni  e di un importante amicizia . Doloroso ma bellissimo.

8 Marzo Repulsion
Viaggio nella follia di Cathrine Deneuve, diretto magistralmente da un giovanissimo Roman Polanski

9 Marzo Saint Ange
Horror insulso e da dimenticare.

10 Marzo The Addiction
Di nuovo vampiri, stavolta metropolitani e filosofi, by Abel Ferrara. Sopravvalutato. 

11 Marzo Magnetic Rose
Thriller fantascientifico ambientato in una base spaziale dimora di una famosa cantante lirica, ormai ritiratasi dalle scene. Affascinante.

12 Marzo Cracks
Una specie di "attimo fuggente" in salsa lesbo, piuttosto insulso e morbosetto e che si salva unicamente per la sempre brava Eva Green.

13 Marzo Le 5 leggende
Film nella media DreamWorks.

14 Marzo Poetry
Poesia, terza età,  Alzheimer e nipoti teste di cazzo in questo bel film di Lee Chang-dong. Commovente.

15 Marzo The Skeleton Twins
Commedia al vetriolo non completamente riuscita ma nel complesso piacevole e dolorosa al punto giusto. Bravi i due protagonisti.

16 Marzo Nella Casa
Capolavoro di Ozon: un giovane studente che ama osservare le case (e i suoi abitanti) , decide di "intrufolarsi" nella famiglia medio borghese di un suo compagno di classe, facendone un vero e proprio resoconto al suo insegnante di lettere. Uno dei film più belli visti a Marzo: recuperatelo!

17 Marzo Swimming Pool
Altro film di Ozon, anch'esso giocato su di un'ambiguità narrativa (si parla di una scrittrice e della finzione letteraria) che potrebbe irritare i più. A me è piaciuto abbastanza.  

18 Marzo Gravity
90 minuti di pura adrenalina. Bellissimo.

19 Marzo Ondine
Di nuovo Neil Jordan, stavolta alle prese con una sorta di "fiaba moderna" inerente la leggenda irlandese delle selkie. Prevedibile e non molto riuscito, da vedere unicamente per l'incredibile fotografia di  Christopher Doyle.

20 Marzo I due volti di Gennaio
Thriller tratto da un romanzo della mia amata Patricia Highsmith. Nel complesso, molto più riuscito del romanzo, anche se manca un po' di mordente.

21 Marzo Il treno per il Darjeeling 
Carino, se non siete allergici alle hipsterie di Wes Anderson.

22 Marzo Narciso Nero
Passione e dramma fra le mura di un convento sulla cima dell' Himalaya. Capolavoro di Powell & Pressburger.

23 Marzo Ratatouille
Una volta superato il raccapriccio nel vedere un ratto che cucina, mi è piaciuto molto!

24 Marzo The Strangers
Ennesimo, stilizzatissimo horror a tematica "home invasion", dove la violenza senza senso è l'unica protagonista. Da vedere solo se amate il genere (a me lascia piuttosto indifferente).

25 Marzo Air Doll
Una bambola gonfiabile prende vita, ed esplora con meraviglia il mondo intorno a lei.Un film delicato e crudele ,  diretto con occhio amorevole da Hirokazu Kore-eda.

26 Marzo Solo per i tuoi occhi
Questo dodicesimo film di James Bond è decisamente più sobrio rispetto al precedente Moonraker...E più soporifero.  

27 Marzo Song of the sea
Ennesimo capolavoro di Tomm Moore, che pesca ancora una volta a piene mani nella mitologia irlandese (stavolta, abbiamo il miot delle selkie).

28 Marzo The deep blue Sea
Solido film di impianto teatrale (è tratto da un' opera di Terence Rattigan) con una bravissima Rachel Weisz. Piuttosto peso e drammatico , ma merita la visione.

29 Marzo Lo spirito dell'alveare
Film esteticamente bellissimo, ambientato in Spagna negli anni 40. La piccola Ana vede proiettato nel proprio paesino il film "Frankenstein" di James Whale, e ne rimane profondamente turbata. E se quel mostro esistesse veramente?

30 Marzo Stuff - Il gelato che uccide
Uno dei cult horror della mia infanzia! A rivederlo adesso è assolutamente ridicolo! XD

31 Marzo Quando c'era Marnie
Ne ho parlato qualche post fa. In Italia arriverà a Settembre. 

Bene, anche per questa volta è tutto. Alla prossima!

venerdì 15 maggio 2015

Il ritorno degli scarabocchi! Un altro post celebrativo su Kaoru Mori.

In Giappone, con i volumi di Dicembre 2014 e Febbraio 2015 di Harta sono usciti due nuovi Scribbles di Kaoru Mori, rispettivamente il quarto e il quinto. Come ormai ben sapete, ho una vera e propria adorazione verso questa autrice, quindi ho deciso di prenderli (con l'aiuto di due preziosissime amiche) su Yesasia ... E finalmente sono arrivati! 





Il quarto Scribbles, come si evince dalla bella ragazza  in copertina, raccoglie principalmente bozzetti di giovani donne giapponesi, in abiti tradizionali e non. Nel quinto Scribbles invece, tornano le cameriere, anche se gran parte delle pagine è occupata da tre nuovi capitoli della "Cameriera Lily", fumetto disegnato a matita che la Mori ha iniziato sul terzo Scribbles. 

Ecco un po' di scan per la gioia dei vostri occhi:

                        Scribbles 4



Scribbles 5





Piccola curiosità: Su i due volumi di Harta da me acquistati ci sono gli ultimi due capitoli de "Il mondo di Ran". Non voglio fare spoiler ma... Sono bellissimi! E il pensiero che questa splendida serie da noi è interrotta, mi deprime in modo incredibile... SIGH.
Se ve lo state chiedendo, no, purtroppo non ci sono capitoli di Gisèle Alain. Ma ci sono i due famigerati capitoli de I giorni della sposa dove  la Mori ha cambiato stile! [1] Speriamo di poterli leggere presto anche in italiano!

Alla prossima!

NOTE:
[1] Il settimo volume di Otoyomegatari racconta la storia di una nuova sposa, ed ha uno stile più etereo e stilizzato rispetto agli altri volumi , quasi l'autrice avesse voluto alleggerire il tratto (che fino a quel momento è stato straripante di dettagli). Non so se sia dovuto alla fatica per la doppia serializzazione con Shirley Madison (che ha ripreso proprio in quel periodo, tanto che è uscito un nuovo volume) oppure per una scelta ben definita. Ma le tavole restano comunque molto graziose, e  comunque lo stile è tornato alla sua strabordante magnificenza negli ultimi due capitoli usciti su rivista , dove la storia torna a raccontare le vicende di Amira.

domenica 10 maggio 2015

Intermission 26 - Di tutto un po'.

Ovvero, commento svogliatamente e in modo sgrammaticato le mie ultime letture. 
Attenzione: ci sono dei lievissimi spoiler, per il resto è il solito post innocuo senza capo ne coda che potete tranquillamente saltare a piè pari.

Si è conclusa con il terzo volume la miniserie Maria the Virgin Witch di Masayuki "Moyashimon" Ishikawa. Devo dire che nel complesso l'ho trovata molto piacevole. Il terzo volume chiude abbastanza bene la vicenda (cosa non semplice, visto che fin dall'inizio quest'opera non ha avuto una direzione ben chiara), ed il finale un po' "a tarallucci e vino" per una volta non mi ha disturbato, anzi. Certo, tutto il discorso dell'interferenza del "divino" nell'arbitrio umano -elemento cardine su cui poggia tutta la storia- alla fine risulta un filino banalotto , ma Ishikawa non si sposta mai eccessivamente dai toni della commedia, quindi ci sta tutto. Esiste anche un volume extra, ma la Starcomics non mi pare intenzionata a pubblicarlo.


Ho letto anche il secondo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper), e più la storia va avanti e più mi piace. Forze occulte, poteri esp e politica sono un mix sicuramente strano, ma nelle mani di Tsutomu Takahashi tutto funziona alla perfezione! In questo numero Ryon resta un po' nell'ombra, ma in compenso arrivano nuovi, intriganti personaggi. Anche questo secondo volume è promosso!

Dopo lunga riflessione ho deciso di prendere La collina dei pesci rossi (Kingyozaka Noboru) , e lo sto trovando molto gradevole questo manghino. Secondo me le Peach-Pit sono delle brave "artigiane", e pur muovendosi sempre nell'ambito del commerciale, riescono puntualmente ad inserire elementi se non originali sicuramente insoliti e curiosi. La cosa che più mi ha colpito di quest'opera è decisamente l'ambientazione: questa cittadina piena di colline e tempietti e immersa nel folclore è un luogo affascinante! E poi mi piace il ritmo molto pacato, da slice of life romantico (più quel pizzico di mistero sul "problema" della protagonista e sul bambino-volpe). Insomma, sono curioso di vedere come procede.


E' uscito anche il nuovo volume di Kuragehime, ovvero l'undicesimo. Mi piace molto questo arco narrativo che vede le Amars impegnate nel cercare di vendere e promuovere le loro creazioni! Quello della moda è un mondo crudelissimo, sottoposto a mille influenze e alle terribili leggi del mercato, e raramente l'argomento "vendita e promozione" è stato affrontato esaustivamente in manga di questo genere... Di solito le autrici preferiscono glissare e mostrare le nostre eroine -dopo il solito salto temporale- già affermate nella moda (vedi nei manga della Yazawa), ma non la Higashimura!
Insomma, un manga divertente ma anche realistico.



Fra i pochi shoujo da me seguiti, continuo a leggere con piacere Ali di Farfalla, arrivato al quarto volume. Volume in cui i due protagonisti...si dichiarano!!!! Visto l'andazzo dei primi tre volumi, la cosa mi ha a dir poco sconvolto. Ma tanto sono quasi sicuro che nei prossimi volumi ci sarà un grosso malinteso fra di loro, e non si parleranno più per altri tre o quattro volumi! Aahhahahahahah






Ultimamente hanno esordito due nuove serie per Starcomics, ovvero Ajin-Demi Human e A Silent Voice

 Ajin è la storia di uno studente giapponese che in seguito ad un incidente scopre di essere una creatura immortale ( un Ajin, appunto). Queste misteriose creature dall'origine ignota sono braccate dal governo giapponese , che per studiarle le sottopone a indicibili torture. Il ragazzo (in compagnia di un vecchio amico ritrovato ) cerca di sfuggire alle autorità, e nel frattempo viene contattato da alcuni suoi simili un po' loschi... Lo ammetto, nel complesso questo primo volume mi ha un po' deluso. Ho trovato l'incipit piuttosto blando e sbrigativo (con forzature e incredibili coincidenze), più da shonen che da seinen, e anche graficamente non mi ha convinto.  Durante la lettura poi, mi è venuto più volte da paragonarlo con Kiseiju, e la cosa non ha giocato a suo favore. Prenderò il secondo volume? Forse, ma non smanio più di tanto di leggerlo.

A Silent Voice invece mi è piaciuto molto. Questa è la trama riportata dalla casa editrice:
"Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...  Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna..."

Come ho già detto, questo primo volume mi ha molto colpito, e sono proprio curioso di vedere come si evolverà la storia. Se il livello resterà lo stesso per tutti e sette i rimanenti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio gioiellino. Anche graficamente mi ha sorpreso: dell'autrice avevo letto il primo volume di Mardoch Scrumble e avevo trovato il suo stile molto insipido e anonimo. Invece le tavole di  A Silent Voice sono molto belle : i personaggi sono espressivi, e c'è una grande cura per gli sfondi. Ho letto che questa serie è tratta da una one-shot della stessa autrice, che mi dicono essere molto bella. Ma penso proprio che la leggerò solo alla fine: non voglio spoilerarmi niente. 

Chiudo questo lungo papirone con Gigantomachia, volume unico di Kentaro Miura. Ora, io non sono un grande fan dell'autore, ma questa sua nuova opera mi ha sempre incuriosito, e la copertina è proprio carina! Nel complesso si è rivelato un volume leggero e divertente, piacevole per passare un' oretta fra uomini insetto, incontri di wrestling e combattimenti fra giganti. E poi Prome è così carina!!!! Che motivi profondi eh, per comprare un fumetto XD

E' tutto per oggi. Alla prossima!



P.S: Starcomics ha annunciato la ATSUSHI KANEKO: BEST OF, collana che raccoglierà le opere Wet Moon (3 vol.), Deatcho (2 volumi) e Bambi (6 volumi). Lo so che Kaneko piace solo a me , quindi me ne torno a esultare, da solo, nell'angolino. 



giovedì 30 aprile 2015

I preferiti di Yue 10 : Aprile 2015

Ed eccoci arrivati al decimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie TV: Per il terzo mese consecutivo, niente serie TV. Ma in compenso ho visto il primo episodio di Wayward Pines (è un pre-air, visto che la serie debutterà ufficialmente il 14 Maggio) e devo dire che non mi è dispiaciuto. Il protagonista (un redivivo Matt Dillon) è un agente dei servizi segreti, che si trova in Idaho alla ricerca di due colleghi scomparsi. In seguito ad un brutto incidente stradale si risveglia in mezzo ad un bosco vicino alla cittadina di Wayward Pines , e qui cercherà di far luce su quello che è successo. Fra situazioni "kakfiane", personaggi bizzarri e omaggi a Twin Peaks il primo episodio fila che è una meraviglia, con tanto di finale "a effetto" che lascia decisamente incuriositi. Io ho letto il libro (quindi conosco già il grosso segreto di questa cittadina) e devo dire che hanno adattato la fonte cartacea molto bene, cosa che mi lascia ben sperare. 


Il libro: Sto leggendo Tra le vite di Londra, che è il secondo libro della trilogia scritta da Jennifer Worth sul suo lavoro di levatrice nella East End di Londra degli anni 50. Il primo volume mi aveva appassionato moltissimo, ed anche questo secondo promette bene. Curiosità: da questi libri è stata tratta la famosissima serie BBC "Call the Midwife"



Il film: Questo mese al cinema ho visto Chappie e The Avengers: Age of Ultron. Se devo essere sincero, nessuno dei due mi ha fatto impazzire. Chappie parte con delle buone idee, ma la sceneggiatura è talmente debole e svogliata che rovina un po' il valore del film (ed è un peccato perché stiamo parlando del papà di Disctrict 9) . Age of Ultron , rispetto al primo film degli Avengers è incredibilmente disorganico e funziona solo a tratti... Insomma, fra i due non saprei proprio chi scegliere, quindi non lo faccio!



La canzone: Visto che in questa categoria metto spesso robe strane, stavolta vado sul mainstreamissimo Bruno Mars. Contenti? 



L'oggetto: L'annaffiatoio. Immancabile in questo periodo, soprattutto se siete degli amanti del verde come il sottoscritto. 





Il cibo: Ravanelli! Perché li adoro e li metto sempre nell'insalata.


Alla prossima!

domenica 26 aprile 2015

Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi



Titolo: Il Porto Proibito 

Autori: Teresa Radice (ai testi) e Stefano Turconi (ai disegni)

Informazioni varie: Radice e Turconi sono due apprezzatissimi autori della scuderia Disney , e nel 2013 sono arrivati in libreria con il delizioso volume Viola Giramondo, edito da Tunuè nella collana Tipitondi. Il Porto Proibito uscirà nelle fumetterie e nelle librerie l'8 Maggio, ma sul sito della Bao è già disponibile e acquistabile. Sempre al link qui sopra potete leggere un' interessante preview. 

Presentazione al volume della casa editrice: Nell'estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l'Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato. Dall'affiatato team creativo composto da Teresa Radice e Stefano Turconi, un libro intenso, che scava nell'anima dei protagonisti e dei lettori, che BAO propone in uno speciale cartonato a dorso tondo realizzato per ricordare un antico tomo marinaro.



Commento: Quando scrivo e poi cancello per tre volte di fila un commento bello lungo significa solamente una cosa: a parole non riuscirò a descrivere la bellezza di questo volume. Con le mie frasi sconclusionate gli farò sicuramente torto, quindi metto le mani avanti e mi tolgo il pensiero di dirvi subito che sì, questo volume non deluderà le vostre aspettative, soprattutto se avete amato gli altri lavori di questo adorabile duo di autori. E il resto di questo commento lo potete anche saltare.

Se invece siete così temerari da volerlo leggere fino in fondo, beh io vi ho avvertito.

Il Porto Proibito è una storia che parla delle varie declinazioni dell'amore: C'è quello filiale, quello romantico, quello disperato. Quello così puro (come riportato nella quarta di copertina) "da squarciare il velo della morte". 

Questa volta non voglio spoilerare niente della storia, perché rivelare anche solo un tassello del complesso viaggio di Abel, Rebecca , del Capitano Nathan e delle sorelle Stevenson sarebbe un delitto. Quindi che posso dire? 
Beh, tanto per cominciare sono personaggi che non dimenticherò facilmente: sono splendidamente caratterizzati, e la sceneggiatura di Teresa Radice scava così a fondo nella loro psiche (spesso con bellissimi e "straripanti" flussi di coscienza) che si fa davvero fatica ad abbandonarli, a fine lettura, senza avere gli occhi lucidi. 
Il mio preferito è sicuramente Rebecca, la proprietaria del bordello Pillar to Post : insieme alle sorelle Steveneson rappresenta un po' l'elemento "femminile" di quest'opera e tutta la sua storia è straziante e bellissima. Le pagine in cui ricorda la madre ed il fratello (per chi ha letto il volume: quelle dell "attimo perfetto") mi hanno fatto piangere come un bambino. C'è lei in copertina, e secondo me non poteva essere altrimenti. 

Come ho già detto, questa storia di mare è ricca di misteri (ad esempio, cos'è il Porto Proibito che solo in pochi possono vedere? Qual'è il passato di Abel?) , ma questo mio commento sarà fino alla fine spoiler-free ; dico solo che la sceneggiatura è un vero e proprio atto d'amore nei confronti dei Romantici inglesi: Coleridge, Blake, Wordsworth sono spesso citati, e ci sono inquietanti simmetrie fra le loro ballate ed alcuni eventi  cardine della storia. 

Per finire, risulta lampante il grande lavoro di documentazione fatto dai due autori nel concepimento di questa storia : è chiaramente un progetto che ha richiesto tempo e impegno, ma visti i risultati finali ne è valsa decisamente la pena! Io con tutti quei termini marinareschi sarei impazzito!



Graficamente, dopo i colori pastellosi di Viola Giramondo, Stefano Turconi opta per un bianco e nero, anzi, un bianco e grigio leggermente "sketchy": pagine disegnate e "ombreggiate" a matita, che conferisce un aspetto più "morbido" ai disegni e soprattutto antico.  Una soluzione grafica per alcuni versi simile a quella vista in Sailor Twain , anche se in quest'ultimo l'utilizzo del chiaro-scuro era più marcato e opprimente (prevale infatti il colore scuro delle profondità abissali) , mentre le tavole de Il Porto Proibito sono sempre molto luminose e "calde" . 
Non sarò certo io a dirvi quanto sia bravo Stefano, quanto siano espressivi e curati e dinamici i suoi disegni : basta dare un' occhiata alla preview che ho linkato qui sopra. Dico solo che, per certi aspetti il suo stile mi ricorda leggermente quello di un altro autore che amo moltissimo, ovvero Cyril Pedrosa. E forse ciò è dovuto alla loro comune formazione disneyana!  



L'edizione Bao, come intuibile dalla presentazione al volume è assolutamente pregevole.  Insieme a Bellezza è per me il volume esteticamente più bello e curato uscito quest'anno: Il solo sfiorare la copertina da sensazioni bellissime! Awwwww ♥

Insomma, correte ad ordinarlo! Cosa aspettate!!!




domenica 12 aprile 2015

Lumberjanes - Guardatevi dal sacro micio

Eccomi qui a parlarvi brevemente di un volume (primo di una serie) appena uscito per Bao Publishing, che mi ha letteralmente stregato!



Titolo: Lumberjanes vol. 1 - Guardatevi dal Sacro Micio

Autori: Creato da Shannon Watters, Grace Ellis e Noelle Stevenson, scritto da Noelle Stevenson & Grace Ellis, illustrato da Brooke Allen e colorato da Maarta Laiho

Informazioni varie: Lumberjanes viene pubblicato dalla casa editrice americana  Boom!Studios , sotto l'etichetta  KaBOOM! (collana che raccoglie opere con contenuti fruibili sia da un pubblico molto giovane, che da un pubblico adulto). Inizialmente progettata come miniserie in otto numeri, in seguito al successo di critica e pubblico è stata promossa a serie regolare (tutt'ora in corso). 
Di quest'opera ne avevo sentito parlare sul bellissimo blog di  Erica Friedman,  Okazu , quindi appena è arrivato l'annuncio di un'edizione italiana by Bao è entrata direttamente nella mia wish list. Il volume è uscito ad inizio Aprile 2015 , e costa quattordici euro. Contiene quattro issue, ognuno dei quali ha il nome dei buffissimi distintivi scout che alla fine dei capitoli le ragazze andranno ad ottenere (Distintivo Sveglia tutta la notte, Distintivo Ogni cosa è addizionata e così via).
In America sono usciti 13 numeri. 

Trama riportata dalla casa editrice: Amicizia al massimo! Al campo per tipe dure del tortino di cardo di Miss Quinzella Thiskwin Penniquiqul, le cose non sono come sembrano. Volpi con tre occhi, caverne segrete, anagrammi. Per fortuna Jo, April, Mal, Molly e Ripley sono cinque amiche toste, determinate a passare una meravigliosa estate insieme... E non lasceranno che una missione magica e un mucchio di mostriciattoli lo impedisca! Il mistero si farà sempre più incredibile... Tutto comincia qui!

Personaggi:Come si può intuire dal riassunto qui sopra, il cast è completamente femminile ed è formato da cinque amiche, nonché membri del capanno scout  Roanoke :
- Jo (capelli castani), leader del gruppo e ragazza dal carattere lucido e analitico. E' forse la più matura delle cinque , e la più ligia al prontuario operativo delle Lumberjanes. Ha il pallino per la matematica e la Lumberjanes a cui è più legata è April.
- April (bassina, capelli rossi e lunghi) ha un carattere burlone ed estroverso, con una lieve propensione per le pose teatrali. Tiene sempre con se un diario (che aggiorna spessissimo), e nonostante l'aspetto gracilino è incredibilmente forzuta!
- Molly (treccia bionda) ha un carattere piuttosto insicuro e teme sempre - a causa della sua goffaggine - di non essere all'altezza delle altre ragazze. In realtà ha molte doti nascoste. Ha una cotta (fra l'altro ricambiata ) per Mal.
Ripley (ciuffo blu) è la più infantile e scavezzacollo del gruppo, sempre pronta a gettarsi nelle situazioni più pericolose. 
- Mal (capelli neri) ama interpretare il ruolo da "dura" del gruppo , anche se in realtà è molto sensibile e premurosa nei confronti delle amiche. Ha una vera e propria fobia per gli animali "strani", e la sua specialità è quella di elaborare piani complicatissimi che puntualmente non vengono attuati. 



Commento: Dopo aver chiuso il volume, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata "Wow, questo fumetto è una specie di "Adventure Time in campeggio" con un cast completamente femminile e gay-friendly. Lo ADORO.
Certo, come volume è decisamente introduttivo, ed anche se si intravede una trama di fondo i capitoli sono all'insegna del divertimento più puro, e immediato. Ma che spasso queste ragazze!
Forse l'accostamento ad Adventure Time potrà sembrare azzardato ad alcuni, ma entrambe le opere hanno come fulcro il tema dell'amicizia (prima ancora che dell'avventura) , e soprattutto hanno un grande appeal anche per un pubblico grandicello. Insomma, viene davvero spontaneo paragonarli. 
Le ragazze sono ben caratterizzate (e in modo tutt'altro che stereotipato) , e una cosa che mi ha colpito molto (in positivo) è stata la presenza di due personaggi dello stesso sesso (Molly e Mal) che provano sentimenti reciproci che vanno ben oltre l'amicizia: vedere inserite tematiche GLTB con garbo e naturalezza in un' opera rivolta anche ad un pubblico di giovanissimi non può che farmi piacere e  ben sperare per il futuro [1] (anche se su questo fronte nel panorama fumettistico italiano siamo ancora anni luce indietro) . 

Sul fronte grafico ho poco da aggiungere: lo stile un po' naif di Brooke Allen  mi piace moltissimo, ed i colori di Maarta Laiho rendono le tavole estremamente piacevoli. QUI potete farvi un' idea leggendo una preview in italiano. 
L'edizione italiana by Bao Publishing è sempre ottima per qualità e materiali. Certo, il capitolo sugli anagrammi perde un po' nella traduzione italiana, ma come al solito la casa editrice ha fatto del suo meglio per quanto riguarda l'adattamento. 

In definitiva, consiglio questa serie a tutti (grandi e piccini) , ma attenzione perché - fra yeti hipster, mostri fluviali e omaggi a Indiana Jones-  crea assuefazione! Infatti già smanio di leggere il secondo volume (e chissà quando arriverà da noi!)

Amicizia al massimo!

NOTE:
[1] Non a caso Lumberjanes è stato nominato ai GLAAD Media Awards 2015. 

domenica 5 aprile 2015

Quando c'era Marnie.




Quando c'era Marnie è un film dello Studio Ghibli in tutto e per tutto, ma allo stesso tempo lo vedo  un po' come un bambino timido oppresso da  fratelli ben più geniali ed egocentrici come  "Si Alza il Vento" e "La storia della Principessa Splendente". 


Rispetto infatti a questi due film estremamente ambiziosi, Omoide no Marnie non brilla particolarmente né come regia (molto "classica" e priva di scene veramente memorabili) , né come realizzazione tecnica (è animato bene, ed ha una colonna sonora carina ma niente di più) .
Ma allora è un film mediocre e deludente?  



No. Perché ha un grandissimo pregio che lo eleva ben al di sopra della media, ovvero quello di adattare splendidamente il bel romanzo di Joan G. Robinson [1]

Scritto nel 1967 e inserito dallo stesso Hayao Miyazaki nella lista dei 50 romanzi per ragazzi da lui raccomandati, When Marnie Was There si svolge durante un' estate, e parla della splendida amicizia che nasce fra Anna, una solitaria ragazzina di città che sente il peso di non riuscire ad aprirsi con le altre persone , e Marnie, un' elegante signorina che vive in una splendida villa del villaggetto del Norfolk dove Anna viene mandata per le vacanze. 
Non voglio rivelare più di tanto della trama (che è ricca di misteri e viaggia sempre sul filo dell'ambiguità) , perché anche se in molti penseranno -prima ancora di aver visto il film!- di aver già intuito l'origine di Marnie, beh, vi assicuro che tutto è molto più complesso di quello che sembra. 



Come dicevo, Omoide no Marnie è un ottimo adattamento dell'opera originale,  e non è cosa scontata per lo Studio Ghibli , basti pensare ai mezzi pasticci fatti con altri loro adattamenti da romanzi occidentali (vedi il disastroso Terramare, ma anche Howl era parecchio incasinato). 
Il regista Hiromasa Yonebayashi sembra però aver imparato la lezione, e preferisce andare sul sicuro restando fedelissimo alla fonte cartacea, con l'unica libertà di ambientare la storia in Giappone (come aveva fatto precedentemente con Arietty). Certo, la seconda parte del romanzo (dove Anna incontra nuove amicizie che diventeranno molto importanti nella sua vita) è stata parecchio ridimensionata , ma nel complesso sono rimasto davvero colpito dalla fedeltà alla fonte cartacea di questo film, dalla cura nel riportare esattamente i dialoghi più importanti e dalla grazia della "messa in scena" dei passaggi più significativi (la scena della barca, e quella del silo) e delle scene sospese fra sogno e realtà. Gli ultimi minuti poi (quelli della "rivelazione finale") sono molto struggenti , e pur conoscendo già tutta la storia mi hanno commosso non poco.




Per finire, una curiosità: Qua e là , sul web, ci sono state parecchie strizzatine d'occhio al rapporto quasi romantico fra Anna e Marnie, con tanto di gif ammiccanti su Tumblr  -se non di peggio- , ma d'altra parte questo tipo di narrativa per ragazzi è piena di rapporti di amicizia "assoluti" (che ai più maliziosetti sembrano ben altro) quindi è abbastanza inutile scaldarsi tanto (e se lo dico io che sono uno shipper molesto... XD). 



In definitiva, sono quasi certo che una buona parte delle persone che hanno già letto il libro lo adoreranno questo film ; tutti gli altri lo troveranno forse inferiore agli altri fratelli più famosi del Ghibli , ma è davvero impossibile restare completamente freddi ad un film così grazioso. Quindi a Settembre, tutti al cinema a vederlo! Io tornerò sicuramente, perché mi è piaciuto molto.

Ne approfitto anche per augurarvi Buona Pasqua!

Alla prossima! 




Nota:
[1] Il romanzo è stato tradotto in italiano da Serena Scodeller per Kappalab. A parte numerosi e stupidissimi refusi mi è sembrata una traduzione abbastanza decente, anche se alcune frasi -contenenti evidentemente dei giochi di parole- mi sono rimaste abbastanza fumose. Decisamente, meritava più cura editoriale, ma pazienza.


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