domenica 12 febbraio 2017

Intermission 35 - Sciocchezzuole.

All'inizio di Febbraio sono uscite tante cose carine (in generale), quindi ecco l'ennesimo intermission cumulativo, dove parlo brevemente un po' di tutto.

Qualche giorno fa è uscito L'uomo montagna del duo Amélie Fléchais e Séverine Gauthier. Come sapete, amo molto la Fléchais (già autrice di Lupetto Rosso e Il sentiero Smarrito) ed anche questo volume è graziosissimo: una poetica e delicata riflessione sul ciclo della vita, sulle proprie "radici" e le esperienze che ci forgiano. I disegni sono splendidi, ma che ve lo dico a fare? (vedere per credere QUI).  Costo:14 euro, Collana Tipitondi di Tunué (quella con gli angoletti arrotondati) . Ho notato un piccolo refuso, ma nel complesso è un' edizione molto carina. Consigliato!


A inizio Febbraio è uscito anche Soppy, dell'autrice inglese Philippa Rice (che vi consiglio di scoprire QUI). In questo libricino, che alterna illustrazioni a veri e propri fumettini (rigorosamente in bicromia rosso e nero) viene narrata la tenerissima storia d'amore dell'autrice con l'adorabile  Luke Pearson (l'autore della saga di Hilda, edita da BaoPublishing).  Come suggerisce il titolo, sono ritratti quotidiani molto semplici e sciocchini, ma il volume ha un suo perché, e si arriva a fine lettura con il sorriso sulle labbra. L'edizione by Edizioni BD costa 12 euro e nel complesso è un po' mediocre: hanno usato una carta che non tiene bene il colore, e spesso il rosso traspare anche nel retro della pagina, andando a creare un effetto pigmentato in trasparenza fastidiosissimo . Non è un volume imperdibile, ma se amate il genere potrebbe rivelarsi, ad esempio, un graziosissimo regalo di San Valentino (ed esiste pure un seguito: chissà se arriverà mai da noi?).

Febbraio è iniziato bene anche sul fronte film: finalmente infatti sono riuscito a vedere il tanto chiacchierato Arrival di Denis Villeneuve. 
Raffinatissimo film di fantascienza "da camera", tratto da un racconto altrettanto stupendo di Ted Chiang, mi ha veramente sorpreso e commosso, come non mi accadeva da tempo. La storia è lontanissima da quella tipica dei film muscolari di fantascienza, con gli alieni cattivi e gli eroi pronti al sacrificio: qui è più concettuale, ed ha come fulcro il "first contact" e la comprensione di un linguaggio scritto alieno. Non voglio spoilerare altro ,dico solo che la regia quasi pudica e cristallina di Villeneuve è un valore aggiunto ad un film che va assolutamente visto.


Altro film bellissimo visto in questi giorni è Moonlight di Barry Jenkins, coming of age story in tre parti che narra l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta di Chiron, ragazzo di colore nato in un quartiere malfamato di Miami. Da bambino vessato dalla madre dipendente dal crack, a ragazzo bullizzato a scuola e tormentato dal suo orientamento sessuale fino a spacciatore di successo glaciale e solitario , la storia di Chiron, nonostante il contesto duro e spesso squallido  viene narrata con una grazia e asciuttezza incredibile, grazie anche alla bella regia di Jenkins, che omaggia palesemente Wong Kar-wai.
Tratto da un'opera teatrale (derivazione che traspare nei momenti più lirici), è un film intenso e recitato benissimo, vera sorpresa di questo inizio 2017. Lo consiglio a tutti? Non a cuor leggero: mi sembra un'opera parecchio divisiva, ma cavolo, provateci, magari potrebbe piacervi!

Per la cronaca no, non ho visto La La Land: ne state parlando tutti troppo bene, e 'sti capolavori strombazzati all'unanimità mi inquietano e disturbano allo stesso tempo. Lo vedrò, con calma, prima o poi.
In compenso, ho visto The Lego Batman Movie ed è assolutamente brillante e divertente, come già il primo film e forse addirittura di più! Lo consiglio a tutti, anche se c'è una nota dolente: Geppi Cucciari è tanto brava, ma non come doppiatrice. Lo rivedrò sicuramente in lingua originale, appena disponibile. E voglio Robin Lego NOW.


P.S: Non vi siete accorti di niente? Evidentemente no, ma i Best & Worst sono stati sospesi a tempo indeterminato. Forse ritorneranno, forse no, chissà! Alla prossima.

domenica 5 febbraio 2017

Dungeon Food vol. 1



Titolo: Dungeon Food (Dungeon Meshi - ダンジョン飯 )

Autrice: E' Ryoko Kui, che ha esordito nel 2011 con il volume di storie brevi Ryuu no Gakkou wa Yama no Ue (The Dragon's School is on The Top of The Mountain) per la casa editrice East Press. In seguito ha continuato a pubblicare storie brevi, sia per East Press (Hikidashi ni Terrarium) che per Enterbrain (Seven Little Sons of the Dragon) , dove sulla rivista Harta ha iniziato a serializzare Dungeon Food, la sua opera più famosa .  Autrice dotata di una fervida immaginazione e di uno humour tutto particolare, grazie alle sue storie originali e che spaziano in più generi si è guadagnata ben due nomination ai Manga Taisho Awards

Trama: Tutto ebbe inizio da un piccolo villaggio. Un giorno, dopo un boato, si aprì una breccia nelle mura di un cimitero sotterraneo, dalle cui profondità comparve un uomo. L'uomo disse di essere il sovrano di un prospero regno scomparso mille anni prima, e che a causa di uno stregone folle, quel regno un tempo glorioso era tutt'ora confinato nelle profondità del sottosuolo. "Donerò l'intero mio reame a chiunque riuscirà a sconfiggere lo stregone". Con queste ultime parole, l'uomo divenne polvere e scomparve.

Da quel momento, il regno sotterraneo /dungeon è diventato la meta di numerosi avventurieri, fra i quali  il cavaliere Laios e il suo gruppo. Arrivati vicinissimi alla fine del dungeon il gruppo incontra un feroce drago rosso che in poco tempo ha la meglio su di loro (il gruppo è infatti prostrato dalla fame, avendo perduto le provviste durante il viaggio). Ma quando la fine sembra essere ormai certa, Farin, la sorella di Laios, teletrasporta il gruppo fuori dal dungeon, un istante prima di essere divorata dal drago. 
In seguito alla brutta esperienza, il gruppo di Laios si assottiglia parecchio, ma quest'ultimo è deciso a tornare immediatamente nel regno sotterraneo, per salvare la sorella prima che venga digerita dal drago. Ma non c'è molto tempo e i soldi per le provviste scarseggiano , quindi si dovrà adattare cibandosi dei numerosi mostri presenti nel dungeon. Insieme a lui ci saranno l' elfa Marcille e l'half-foot Chilchalk, ma all'inizio della loro spedizione incontreranno anche il nano Senshi, un vero e proprio esperto di manicaretti "mostruosi".  



Commento di Yue: Può un manga dalle premesse così assurde (una sorta di classico GDR fantasy dove i protagonisti, per procedere nella loro avventura devono procacciarsi anche il cibo e cucinarlo nel modo più appetitoso possibile) risultare convincente e soprattutto piacevole? La risposta è sì. E il merito va tutto all'autrice, che non si limita a tirare fuori ricette assurde dai mostri più bizzarri, ma si diverte a creare un bestiario incredibilmente particolareggiato e inserito in catene alimentari e ecosistemi  ben precisi e coerenti. Il tutto condito da un umorismo assolutamente brillante e spesso politicamente scorretto

I personaggi sono squisitamente caratterizzati, a partire dal buon Laios, protagonista bonaccione che grazie alla sua morbosa fascinazione per i mostri da vita ad un paio di scenette comiche assolutamente esilaranti. E poi abbiamo il piccolo Chilchalk, una sorta di hobbit scassinatore che nonostante l'aspetto bambinesco si dimostra il più maturo di tutti, e la caparbia Marcille, maga più teorica che pratica , sarcastica e leggermente viziata. Il nano Senshi è forse il mio personaggio preferito: pratico e fautore di una dieta sana ed equilibrata, è lui il vero chef del dungeon. 


Gli episodi sono un perfetto mix di fase esplorativa, combattimenti (molto brevi) e banchetti, e si susseguono senza mai risultare ripetitivi, grazie anche a situazioni sempre originali e trovate divertenti. Lo dico subito: non è un manga per tutti, ma erano anni che non leggevo un fumetto con il sorriso sulle labbra dalla prima all'ultima pagina. E poi tenete conto che è pubblicato sulla rivista Harta, che negli ultimi anni ha sfornato un sacco di opere belle e particolari . Siamo solamente a Febbraio, ma mi sa che ho già trovato un Yue's Favourite del 2017. 

Edizione italiana: L'edizione italiana della J-pop è molto ben fatta, con una veste grafica estremamente curata. Il prezzo di copertina è 6,90 euro e insieme al primo volume sono stati distribuiti quattro segnalibri diversi con alcuni dei mostri/ingredienti usati nel manga.



martedì 31 gennaio 2017

Intermission 34 - E se c'è un limite lo voglio spostare.

Preparatevi un tè e prendete in braccio i vostri gatti perché questo intermission sarà lunghetto . No, no, tranquilli, non ci sarà nessuno sfogo personale o pippone vario, anche se a forza di post pieni di cose a caso questo blog si sta trasformando in quello che sembra un diario segreto di una tredicenne un po' scema. Credetemi, io ci provo a fare il blogger serio che argomenta meticolosamente tutto quello che legge e che evita di parlare di mille cose insieme, ma... *guarda un punto indefinito e inizia a fischiettare*

Prima di tutto, voglio ringraziare gli amici e le amiche che, prendendosi poco sul serio,  hanno partecipato al premio My Cup of Tea : Le vostre "tazzine" sono state illuminanti, ed ho scoperto tante nuove cose (fumetti, film, serie tv, bevande e perfino app!). Come dice Meryl :


Bene. Dopo il discorso di ringraziamento stile Academy Awards passiamo alle cose serie: cosa state leggendo di bello?

Sul finire del 2016 sono apparse un sacco di belle liste/bilanci sui libri preferiti dell'anno (vedi QUI e QUI) ma nonostante i moltissimi spunti ammetto di essere un po' "bloccato". Ma come accade sempre in questi periodi (dove inizio mille libri senza continuarne uno) ho rivalutato un autore che fino ad oggi avevo evitato come la peste (forse a causa di alcune reminiscenze scolastiche non proprio esaltanti): sto parlando di Emile Zola. In poco più di due settimane ho letto Il paradiso delle SignoreThérèse Raquin, e mi sono piaciuti moltissimo.

Amo le sue descrizioni : sono così vivide  e delicate che sembra di avere davanti un quadro, e non un libro. E i suoi personaggi sono talmente ben descritti  e caratterizzati che pare di sentirli respirare e di vedere il sangue pulsargli nelle vene . Thérèse Raquin in particolar modo mi ha molto colpito: la seconda parte è decisamente orrorifica e grottesca (e un po' troppo lunga) , ma la prima, con la nascita di questa passione travolgente fra Thérèse e Laurent è assolutamente magnifica e perturbante . A proposito, avete visto Thirst di Park Chan-wook? E' un geniale adattamento in chiave vampiresca proprio di questo romanzo!

Sul fronte fumetti, ecco un paio di aggiornamenti: Ho letto il primo volume di Cat Eyed Boy di Kazuo Umezz e mi è piaciuto molto! Sono storielle horror autoconclusive (più o meno lunghe) che hanno come filo conduttore un giovane ragazzo/mostro, dagli occhi di gatto.
Il bricconcello è testimone involontario di numerose vicende misteriose, e spesso e volentieri si ritrova lui stesso nei guai. Non mancano nemmeno episodi sul suo passato e le sue origini, e insomma, mi è piaciuto un sacco, e lo stile di Umezz è sempre piacevolissimo a vedersi. L'ho preso su Amazon, e mi è stato spedito (in tempi record) dalla stessa casa editrice. L'edizione è davvero bella e curata, e mi pare proprio un' iniziativa editoriale degna di essere sostenuta. Se amate gli yokai ed i fumetti simil Kitaro dei Cimiteri, Compratelo!

Ho letto anche gli ultimi tre numeri usciti di Erased: questa serie continua a piacermi e ad intrigarmi molto, anche se il colpevole degli omicidi lo avevo intuito già da un po' (ma sarà lui? non ci metto la mano sul fuoco). I continui salti temporali -che all'inizio mi lasciavano perplesso- devo dire che sono ottimamente gestiti e servono ad aumentare la suspense. Non vedo l'ora di leggere il sesto volume!
Il secondo volume di Requiem of the rose king mi è piaciuto leggermente di più del primo: chiaramente la Kanno ha una visione tutta sua della storia e dei personaggi, ma continua a non convincermi del tutto. Richard è senza dubbio il personaggio più riuscito, ma Henry mi pare proprio un idiota!
Sul fronte novità, ho letto il primo volume di Bugie d'Aprile: un buon inizio, con personaggi interessanti, anche se ho come la vaga impressione che il dramma sia dietro l'angolo. Graficamente non mi fa impazzire, ma prenderò sicuramente il secondo volume. Staremo a vedere!

L'avete vista la prima stagione di Una serie di sfortunati eventi? A tanti miei amici non è piaciuta, ma nel complesso l'ho trovata piacevole e divertente. I libri (soprattutto i primi, ovvero quelli coperti dalla prima stagione) hanno una struttura molto ripetitiva, ma nella serie tv sono riusciti ad aggiungere carne al fuoco, con un paio di trovate a dir poco geniali (non voglio spoilerare ma... genitori) . La "messa in scena" è molto più bella e curata di quella che traspare dal trailer e gli attori sono in stato di grazia (fatta eccezione, forse, per i più giovani , ancora un po' acerbi ma comunque bravini). Certo, non mancano i difetti (il non proprio brillante uso della CG su Sunny , personaggio fra l'altro molto ridimensionato rispetto ai libri), ma come ho detto sopra, gli otto episodi sono volati. Se avete Netflix vi consiglio di dargli un'occhiata!


Bene, arrivati a questo punto, visto che stiamo parlando di serie tv, dovrei dire la mia sulla quarta stagione di Sherlock... Beh, la posso riassumere in una sola parola: cheap. Denunciatemi pure, ma per me Sherlock poteva tranquillamente finire con la seconda stagione. La terza e la quarta sono state  un'ottimo intrattenimento, ma quel brividino di piacere che provavo all'inizio  non è più tornato.
"The Six Thatchers" è un episodio insulso e noiosetto, che pure con il colpo di scena finale  mi ha lasciato piuttosto indifferente.  "The Lying Detective" invece è il più bello di questa stagione, sia per le dinamiche che si vengono a creare fra Sherlock e Watson, e sia grazie al carisma di Toby Jones, nei panni di un villain irresistibile. "The Final Problem" è semplicemente troppo. TROPPO. E mi chiedo: "Ho davvero voglia di vedere altre stagioni di questa serie?". Mi sa di no.




Da grande amante delle sorelle Bronte, ho visto anche To Walk Invisible, film tv che ci mostra la lenta autodistruzione del fratello Branwell, e la nascita delle loro prime ambizioni letterarie. Come tutti i prodotti U.K. è squisitamente confezionato, ed ha sicuramente i suoi momenti anche se avrei preferito un maggior approfondimento della figura di Anne, che anche qui passa per la sorella più insipida delle tre (quando invece fu forse la più devastata dalla morte di Branwell e la più coraggiosa nel pubblicare un romanzo all'epoca scandaloso come The Tenant of Wildfell Hall ). 




Per finire, due parole su alcuni film di animazione visti nel mese di Gennaio: La tartaruga rossa e
Ethel & Ernest . Il primo (diretto da Michaël Dudok de Wit e co-prodotto, fra gli altri , dallo Studio Ghibli) mi ha lasciato freddino: graficamente è bellissimo (adoro la linea chiara), ma il resto -fatta eccezione per alcuni passaggi simbolici e poetici- non mi ha entusiasmato. Il secondo è tratto da un memoir a fumetti del grande autore/illustratore Raymond Briggs, e non è altro che la storia dei suoi genitori: dal loro primo incontro nel 1920 fino alla morte negli anni 70. In mezzo, la nascita di Raymond, la seconda guerra mondiale, gioie delusioni e malattie. Di solito non amo i memoir, ma questo è veramente dolce e commovente. Tecnicamente è ben fatto, e piacevole alla vista: Ok, i disegni di Briggs hanno sicuramente più carattere, ma non si può avere tutto dalla vita.




Bene, anche per questa volta è tutto (e se siete arrivati a leggere fino a qui vi faccio i miei complimenti) . Alla prossima!

giovedì 5 gennaio 2017

Premio "My Cup of Tea" 2016



Un altro anno e passato, ed eccoci quindi arrivati alla quarta edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato tre anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio .  Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro, e quant'altro (ad esempio, volete dare la tazzina ad un blog? Potete farlo!) . E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere. E se non avete voglia di scrivere un post sul vostro blog, assegnate le vostre tazzine nei commenti qui sotto!

Ok, cominciamo!

Libro: Nell' anno appena passato non ho avuto tantissime sorprese sul fronte libri, anzi, a voler mettere le letture su una bilancia "immaginaria" ho avuto più delusioni che altro. Ma le poche sorprese sono state comunque piacevoli, e degne di essere menzionate: Ultimo giro al Guapa di Saleem Haddad è una di queste (ne ho parlato QUI) , e il 2016 è stato anche l'anno della riscoperta di Alexandre Dumas, iniziata con il bellissimo Il conte di Montecristo e seguita da tanti altri suoi capolavori. Leggere Dumas a trent'anni viene da molti considerato come socialmente bizzarro (mi è stato detto, fra le altre cose "gli adulti dovrebbero leggere solamente letteratura elevata" ), ma mi ha regalato ore di completa felicità, quindi me ne frego. Ma la tazzina ho scelto di assegnarla al libro che più mi ha sorpreso e tormentato nel 2016 , ovvero Alias Grace (L'altra Grace) di Margaret Atwood. In molti alzeranno gli occhi al cielo, visto che ne ho parlato fino alla nausea qui sul blog , quindi taccio. Se vi siete pers* il mio commento su quest'opera, da me amatissima, leggetelo QUI. Menzione d'onore a Un albero cresce a Brooklyn : sarà anche un libro datato e innocui, ma l'ho adorato (come potete leggere QUI). 

Serie Tv: Anche in questo settore, pochissime sorprese. Ho amato Stranger Things, ma mi aveva catturato fin dal primo, ruffianissimo trailer, quindi più che una sorpresa è stato un amore annunciato. Ho riso tantissimo con la serie tv de L'esorcista, ma anche questa l'ho "abbracciata" fin dall'inizio come guilty pleasure, e così è stata fino alla fine. Ma veniamo a Westworld: sulla carta aveva tutti elementi a me poco graditi, fra i quali una certa aria nerd-filosofica e un'ambientazione western tutt'altro che allettante (un parco divertimenti dove "rivivere il West"? Io non ci andrei mai!!!) . Ma il primo episodio l'ho voluto comunque vedere, e un palpito d'eccitazione mi ha colto, facendomi proseguire nella visione. Non è una serie perfetta, con in molti sostengono, ma è scritta bene ed è intellettualmente stimolante , quindi si merita la mia tazzina. Piccola curiosità: penso di essere l'unica persona al mondo a non aver visto il film originale di Michael Crichton , ma conto di rimediare al più presto.

Film: Sul fronte cinema il 2016 è stato intensissimo nei primi mesi e fiacchissimo negli ultimi. Nel complesso ho visto tante belle cosine (Hausu, 45 Years, Caramel, Weekend, Kubo and the Two Strings , Tomboy, Zootopia, Beautiful Thing, Anomalisa e tanti altri), e ci sono stati anche un paio di film che ho davvero amato alla follia, come lo stupendo Frantz di Ozon (regista discontinuo ma da me molto amato) e The Handmaiden di Park Chan-wook, il mio film preferito del 2016, che altri non è che un adattamento folle, elegantissimo e geniale del romanzo Ladra di Sarah Waters. Ma le tazzine vanno assegnate a film sorprendenti e inaspettati, quindi la scelta è ricaduta su The Witch - A New-England Folktale. Visivamente straordinario e intimamente inquietante, questo horror atipico ambientato in una livida New England del diciassettesimo secolo mi ha -perdonate il gioco di parole- stregato. Il finale poi, è stupendo e liberatorio, e la storia diventa quasi un'allegoria sulla condizione femminile in pieno puritanesimo. Menzione d'onore al bellissimo It Follows, che praticamente non ha vinto la tazzina per un soffio. 

Fumetto: Sul fronte manga non ho avuto grandi sorprese da questo 2016. Il bellissimo Una gru infreddolita è stato più una conferma che una sorpresa, e fatta eccezione per qualche bella novità  (Erased, Amami lo stesso, Himitsu-Top Secret, La torre Fantasma, Mahoromi, Teiichi High School) il resto non mi ha particolarmente entusiasmato. Sul fronte comics, il mio preferito dell'anno è  stato sicuramente Nimona, ma anche qui non sono mancate belle novità come Harrow County, Leonid, e Special Exits. Ma la vera rivelazione per me è stata Thorgal di Rosinki e Van Hamme . Questa serie fantasy storica (che pesca a piene mani dalla mitologia norrena , e allo stesso tempo non si fa mancare parecchie incursioni nel genere fantascientifico) mi ha rapito fin dal primo albo, e pur non avendo dubbi sulla bravura di Van Hamme -uno dei più grandi sceneggiatori viventi- non pensavo proprio mi sarei appassionato così tanto ai suoi personaggi e alle loro avventure! Insomma, una tazzina più che meritata.





Per finire, ecco la lista -sempre aggiornata- di i blog che hanno assegnato le tazzine!

Nei commenti a questo post (e a quello precedente) potete trovare le tazzine di: MikiMoz_yue_, Hong Ngat

domenica 1 gennaio 2017

Best & Worst: December 2016 + Arrivano le tazzine!

Finiamo questo 2016 di disagio con l'ottavo appuntamento della rubrica Best & Worst, sempre in comunella con la misteriosa e affascinante Masha del blog iononsonoquellaragazza


Ebbene sì: lo speciale Natalizio di Sense8 mi è piaciuto. Come la prima stagione , non ha niente di geniale e la trama resta molto esile e character based , ma questa serie -e non mi stancherò mai di ripeterlo- mi piace, e soprattutto ha un bel messaggio, che mi fa sentire bene. 
Come tutti gli speciali natalizi che si rispettano ha momenti più divertenti (non vi dico quanto ho riso con le allegre disavventure di Kala e marito) ed altri decisamente più drammatici (l'odissea di Will e Riley, perennemente in lotta con Whispers ), ma nel complesso, nonostante le due ore e passa,  è volato. 
Se avete amato la prima stagione di Sense8, questo speciale ha tutto quello che desiderate, e davvero, sarà una tremenda agonia dover aspettare fino a maggio per la seconda stagione. Per me è il best del mese!



Dopo Dieci Piccoli Indiani, la BBC torna ad adattare un altro grande classico di Agatha Christie, ovvero Testimone d'accusa (The witness for the prosecution), nato come storia breve e in seguito divenuto famoso come opera teatrale. Questo nuovo film tv è stato diviso in due parti, ed ha un cast molto interessante: oltre al veterano Toby Jones abbiamo la magnetica Andrea Riseborough e il giovane talento Billy Howle. 
Anche tecnicamente è ottimo, con una regia ed una fotografia ambiziose, e una perfetta ricostruzione d'ambiente. Personalmente ho apprezzato molto anche la scelta di mantenere il finale originale del racconto (in seguito rimaneggiato dalla stessa Christie), ma dopo tutti questi pregi , ahimè, arrivano i difetti. Nel complesso infatti, ho trovato la sceneggiatura piuttosto piatterella, sonnolenta e prevedibile,  senza contare che tutta la storyline dell'avvocato difensore (interpretato da Jones) mi è parsa patetica ed un po' superflua. Ora, io trovo  apprezzabile il tentativo della BBC di evitare l'aria patinata dei precedenti adattamenti della Christie, riconsegnando le sue storie ai contesti storici drammatici in cui sono state scritte, ma in questo caso la forma ha un po' "sacrificato" la sostanza. Certo, il film di Billy Wilder con Marlene Dietrich resta inarrivabile, ma anche senza voler fare certi scomodi paragoni, questo nuovo adattamento risulta del tutto innocuo e verrà presto dimenticato. Peccato!

Per finire vi ricordo che, come da tradizione, i primi di Gennaio verranno assegnate le tazzine del premio "My Cup of Tea", arrivato alla sua quarta edizione. Quest'anno abbiamo anche un nuovo bannerino, realizzato grazie all'aiuto di Nyu di Ore-sama! Eccolo:


Come ogni anno, invito tutti gli amici blogger a partecipare, consegnando le loro tazzine: basta riportare il bannerino qui sopra e taggare Say Adieu to Yue. Questo è lo slogan da riportare:

Lo scopo del premio "My cup of Tea" è quello di celebrare non le opere più belle dell'anno di riferimento  (che siano fumetti, film, libri , serie tv o quant'altro) ma bensì quelle che più vi hanno sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio. 

Potete tranquillamente fare premiazioni multiple, una per ogni tipologia (ad esempio un film, una serie tv , un libro e così via) e non è obbligatorio premiare solo cose uscite nel 2016

Non ci sono scadenze, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Auguro a tutti un Felice Anno Nuovo!



venerdì 23 dicembre 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 29 - The Girl From the Other Side: Siúil, a Rún




Titolo: Totsukuni no Shoujo (とつくにの少女) , conosciuto in inglese come The Girl From the Other Side . Il sottotitolo Siúil, a Rún  significa "Và, amore mio", ed è il titolo di una notissima canzone tradizionale irlandese (che potete ascoltare in questa bella versione dei Clannad). 

Informazioni varie: Serializzato sulla rivista ibrida shounen-seinen Comic Blade di MAG Garden , ha all'attivo due volumi (il terzo è in uscita il prossimo Aprile). 


Autore: Non sappiamo con sicurezza se sotto lo pseudonimo Nagabe si cela un uomo o una donna, ma fin dal suo esordio sulla rivista BL Opera (Akane Shinsha)  ha fatto degli animali antropomorfi il suo marchio di fabbrica. Attualmente lavora anche per Futabasha, con il manga Nivawa to Saitou. Questa è la sua pagina Tumblr e QUI potete trovare una bella intervista! 

Trama: Siúil, a Rún  è ambientato in un mondo che ha il sapore stilizzato e crudele di una fiaba: esistono infatti due regni, vicini ma divisi da un immenso muro. In quello interno vivono le persone "sane", mentre in quello esterno dimorano le persone "maledette", riconoscibili dal loro aspetto vagamente simile a quello di un wendigo. I contatti fra di loro vengono proibiti nel modo più assoluto (anche con l'utilizzo della forza) , infatti basta solamente il tocco di una persona maledetta per contagiare una  persona sana.
Proprio al confine fra questi due mondi divisi ed ostili, in una sorta di ecotono isolato e intimo, vivono il Maestro [1] e Shiva, ovvero un "maledetto" e una bambina. I due non potrebbero essere più diversi, eppure , pur non potendosi nemmeno toccare, fra di loro si instaura un rapporto di fiducia e affetto.


Commento di Yue: Il mio primo contatto con questo slice of life dai toni fiabeschi l'ho avuto qualche mese fa, quando su tumblr ho notato la cover del primo volume (che personalmente reputo bellissima). Lo stile di Nagabe, che in quest'opera sembra quasi omaggiare quello di Edward Gorey, mi ha immediatamente conquistato! Ed anche se ho potuto leggerne solamente sette capitoli, devo ammettere che mi ha lasciato delle piacevolissime impressioni.
Certo, ultimamente vanno molto di moda, in Giappone, queste storie di convivenza fra creature diverse, e negli ultimi anni i racconti che hanno al loro centro il rapporto fra un adulto ed un bambino sono stati moltissimi in campo manga. Ma pur non brillando per originalità, questo Siúil, a Rún mi ha coinvolto, perché pur possedendo il ritmo dolce e quotidiano di molti slice of life, non mancano momenti più misteriosi, e addirittura spaventosi (vedi la fine del quinto capitolo, che mi ha lasciato senza fiato) .
Shiva e il Maestro sono infatti due creature molto peculiari, temute dai loro stessi simili e per questo ancora più isolate. Il loro bizzarro rapporto destabilizza le persone che hanno contatti con loro, e questo lascia intendere misteri ben più profondi, soprattutto per quando riguarda la piccola Shiva.

In definitiva, è un'opera che consiglio a tutte le persone che amano le atmosfere fiabesche e sottilmente inquietanti, i toni pacati ed i misteri svelati lentamente.

CuriositàSiúil, a Rún è serializzato sulla stessa rivista di The Ancient Magus Bride (edito in Italia da Starcomics), ed è impossibile non notare una vaga somiglianza fra i due cornuti personaggi maschili!
Però devo fare un'amara confessione: sulla carta, aveva tutti gli elementi per piacermi, ma in concreto The Ancient Magus Bride mi ha lasciato freddo, e non ho proseguito la lettura oltre il primo volume. Ha sicuramente una trama più strutturata di Siúil, a Rún  , ma le varie storie più o meno autoconclusive le ho trovate piuttosto blande e noiose. Insomma, fra i due preferisco il titolo meno noto, pur avendo una trama più lineare e rarefatta.


Si trova in lingue comprensibili?: A Gennaio (2017) uscirà il primo volume in inglese per la casa editrice  Seven Seas Entertainment


NOTE:

[1] In originale, il protagonista si chiama Sense, che in effetti suona un po' come sensei (ovvero Maestro). La scelta dei traduttori delle scan di  trasformare il nome Sense in Teacher è un po' azzardata, ma sono curioso di vedere come si comporteranno i traduttori della Seven Sea.

martedì 13 dicembre 2016

Kurisumasu Time - Cosa regalare a Natale ?


Ciao. Sono Yue, e il Natale mi mette ansia.

Mancano tipo due settimane, ma sono già entrato nel panico "bigliettini, regali, siamo tutti più buoni". Lo devo dire: lo spirito natalizio non ha mai albergato in me, e non appena vedo spuntare  lucine , presepi, ed alberi tutti illuminati, una vaga pesantezza mista a depressione mi avvolge.  
Però non mi dispiace fare piccoli regali alle persone amate, e come sapete adoro dare consigli non richiesti. Quindi , anche per quest'anno, ecco una listina con idee su cosa regalare: più che altro libri, ma anche qualche fumetto e film. Spero di darvi qualche spunto!

Romanzi:

La Valle dell' Eden di John Steinbeck
Un po' southern gothic, un po' romanzo d'appendice, questo moderno retelling della storia di Caino e Abele è una delle saghe familiari più belle e appassionanti mai scritte.


Il cavaliere d'Harmental di A. Dumas
Prima collaborazione fra Alexandre Dumas e Auguste Maquet, il cavaliere è un romanzo storico avventuroso e divertente, con una graziosa storia d'amore e personaggi adorabili (già si intravedono alcuni "caratteri" che verranno poi ripresi ne I tre moschettieri). 

L'altra Grace di Margaret Atwood
Storia di un'assassina? No, storia di una giovane cameriera irlandese e acuta e modernissima riflessione sulla condizione femminile (soprattutto dei ceti più bassi) nell'era Vittoriana.


L'ospite di Sarah Waters
Una storia di ossessioni travestite da fantasmi, dove il vero antagonista (e il senso di tutto il romanzo) viene svelato solamente nell'ultima pagina.


Nel bosco di Thomas Hardy
Fra le numerose storie d'amore infelici di Hardy questa è sicuramente la più struggente. Per romantici masochisti amanti delle zone boscose.


Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith
Francie e i Nolan lottano per sopravvivere nella sgangherata Brooklyn di inizio novecento. Un romanzo di formazione che ha 73 anni sulle spalle, ma che continua ad emozionare ed a far sorridere.



Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh
Uno fra i più bei romanzi in lingua inglese del 900. Una storia che parla di famiglie nobili più o meno decadute, di fede e di affinità elettive. Sarcastico e crudele, come tutti i romanzi di Waugh.


Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
In un futuro dove il tasso di natalità è vicino a zero, in seguito all'instaurazione di un regime totalitario di ispirazione biblica, le donne vengono private di tutti i loro diritti e asservite all'unico scopo riproduttivo. Romanzo distopico inquietante e disturbante, ennesima prova della bravura della Atwood.

Fumetti:

Una gru infreddolita di Kamimura Kazuo
Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Lo stile soffuso di erotismo di Kamimura incanta più che mai: è il manga imperdibile del 2016.

Nimona di Noelle Stevenson
Un volume subdolo, che vi colpirà al cuore quando meno ve l'aspettate. Inizia come una storiella fantasy molto divertente e con personaggi volutamente stereotipati ma a fine volume vi renderete conto di essere stati ingannati: dietro la frivolezza si cela infatti un capolavoro. Miglior volume del 2016!

Il porto proibito - Artist Edition di Stefano Turconi e Teresa Radice
Una storia di mare, di amore, di redenzione . Un volume che gronda parole, e che proprio per questo ha il respiro dei grandi romanzi del diciannovesimo secolo. La Artist Edition è bellissima e perfetta per essere regalata a Natale! 

Film:


La canzone del mare di Tomm Moore
E' uscito in italiano, e il dvd costa pochissimo: è un regalo perfetto per grandi e piccini, ed è una buona occasione per far scoprire alle persone care l'immenso talento di Tomm Moore e dello studio Cartoon Saloon. Speriamo che prima o poi arrivi in italiano anche The secret of Kells!



Cofanetti di Yasujiro Ozu
La Tucker Film ha distribuito al cinema sei capolavori restaurati di Yasujiro Ozu (Tarda primavera, Viaggio a Tokyo, Fiori d’equinozio, Buon giorno, Tardo autunno, Il gusto del sake), e da poco sono usciti nel formato DVD e Blu-ray. Sono uno più bello dell'altro; perfetti come regalo natalizio!


Weekend di Andrew Haigh
Amo le storie d'amore brevi, intense e in certo qual modo "impossibili", e questa è una delle mie preferite (per la cronaca: al primo posto c'è  In the mood for love). In Italia è arrivato con cinque anni di ritardo (e con un inutile strascico di polemiche), ma meglio tardi che mai!
Per me è da recuperare assolutamente, insieme allo straordinario 45 Years  (sempre di Haigh).

E' tutto!




domenica 4 dicembre 2016

Best & Worst: November 2016

Dopo lo specialone lucchese, torniamo alla normalità con il settimo appuntamento della rubrica Best & Worst . Come avrete notato dalla scarsità di post, Novembre è stato un mese per me molto impegnativo e nel complesso poco fruttuoso sul fronte letture/visioni.  Quindi sarà un post abbastanza breve e triste. Come sempre, al di là dello specchio, vi aspettano pure i Best & Worst di Masha, nel suo blog iononsonoquellaragazza

Lo studio Laika è sempre stato fonte di piacevoli sorprese, ma questo Kubo and the two strings -mi rifiuto di usare il titolo italiano, che snatura del tutto il significato di quello originale- mi ha davvero colpito e commosso.
Visivamente straordinario e narrativamente intenso e mai scontato, è balzato all'istante al primo posto nella mia personale classifica dei film di questo studio [*]. Certo, avrebbe meritato un maggior successo di pubblico (sia all'estero che in Italia), ma pazienza.

A quanto pare, il prossimo film d'animazione Laika sarà un adattamento delle Cronache di Wildwood, che mi dicono essere  una serie molto carina (edita in lingua italiana da Salani). Sono proprio curioso!

Se ancora non siete convinti del valore di questo film e volete delle recensioni a modo, vi consiglio quella di Gerundiopresente e Oresama.


A presto, con qualche commento sulle recenti letture fumettose e qualche specialino natalizio!

[*] Come? Volete la mia classifica? Eccola:
1°)Kubo and the two strings
2°)Paranorman
3°)Boxtrolls
4°)Coraline

A Paranorman sono molto affezionato: ad una prima visione mi aveva lasciato soddisfatto ma  freddino, ma alla seconda è scattato l'amore, che dura tutt'ora! Boxtrolls è forse la loro opera meno riuscita, ma adoro l'ambientazione ed i personaggi bizzarri e sopra le righe. Coraline viene generalmente considerato superiore a Boxtrolls e a Paranorman ma ad essere sincero l'ho sempre trovato un po' piatterello rispetto agli altri (e non ho mai amato particolarmente nemmeno il libro).
Una piccola curiosità: Laika ha lavorato anche a La sposa Cadavere, che è uno fra i film di animazione da me più odiati: quel finale "con le farfalle" (non dico di più, onde evitare spoiler) l'ho trovato a dir poco orrendo, e snatura completamente tutto quello che c'era di buono nel film. L'ho visto al cinema, e mi sono sempre rifiutato di rivederlo!

martedì 8 novembre 2016

Best & Worst : October 2016 - Speciale Lucca Comics & Games.

Questo mese i "Best & Worst" li famo strani.
Ebbene sì, come avevo già accennato nel post precedente stavo scrivendo un lungo intermission sulla mia visita lampo al Lucca Comics & Games , ma siccome 'sta benedetta rubrica va portata avanti (e al momento sono pure terribilmente in ritardo), ho deciso di "fondere" insieme i due post, così prendo due piccioni con una fava. Alè!!!

In molti penseranno: Ma come? Dopo tutte quelle lagne alla fine sei andato a Lucca? La risposta è : Sì. Ho sputato sangue, ma alla fine ce l'ho fatta a liberarmi per Sabato, ed anche se ho corso come un matto (e non ho visto quasi niente) sono riuscito a spendere una discreta sommetta, pur ammettendo che rispetto agli scorsi anni sono stato abbastanza parsimonioso. 

Queste sono le foto (brutte) degli acquisti:

Questi sono gli acquisti manga: in mezzo agli acquisti obbligati (Tezuka e Kamimura) ci sono "Amami lo stesso" della mia adorata Nakahara e Golden Kamui, che mi ha sempre incuriosito. Se ve lo state chiedendo, sì, il volume di Shirley ha la dedica di Kaoru Mori!

Faccio un po' fatica a trovare i volumi Renoir in fumetteria, quindi ogni anno spendo sempre un sacco di soldi al loro stand! Oltre al bellissimo e gattoso "Lackadaisy" (webcomics di Tracy Butler che amo alla follia) ho preso i primi due volumi della serie horror "Harrow County", che mi ha sempre incuriosito!

Un po' di volumi per tutti i gusti: oltre ai nuovi volumi di Gipi e Pellizzon, l'integrale della mitica "Barbarella" (fumetto cult degli anni 60) e il toccante "Special Exits", memoir doloroso ma mai patetico della grande Joyce Farmer. 

Dolce in fondo: l'ultimo volume di Hadez e Leonid, disegnato dal mio amato Stefano Turconi (il disegnatore de "Il porto proibito") e sceneggiato da quel gattaro di Brrémaud.
Ahimè, da queste foto è rimasto fuori il bellissimo volume "Crocevia" di Yoshihiro Tatsumi, e il libro illustrato "Diva e Pulce", che ho regalato ad un' amica (con tanto di disegnetto fatto al volo dal bravissimo Tony DiTerlizzi). 

Se avete qualche domanda/curiosità su uno di questi volumi domandate pure nei commenti (lo sapete che mi fa piacere).

Ma veniamo alle varie categorie che caratterizzano i Best & Worst : per l'occasione "speciale" ci saranno tutte e cinque.

BEST:

  • Mostre al Palazzo Ducale: sono sempre bellissime, ma quest'anno con Kamimura , Cornellà, Cho e DiTerlizzi si sono superati! L'unica sezione che non ho visto è quella di Zerocalcare: troppo affollata!
  • La gentilezza di alcuni standisti: io mi sono innamorato dello staff della Eris Edizioni! E' una casa editrice che sta crescendo tantissimo, e che pubblica cose meravigliose. E poi il teaser di Misdirection mi ha sconvolto: voglio il volume, NOW! 
  • Gli amici incontrati in fiera, in particolar modo le ragazze e il mio omonimo di Mangabase α (che io ho sempre pronunciato "all'inglese", sbagliando clamorosamente!) che ogni anno allietano le mie ore lucchesi. 


MEH:

  • I tanto strombazzati gadget che non ti danno MAI senza previa richiesta (o meglio, supplica). Non che la cosa mi dia fastidio (non sono un collezionista seriale di gadget, anzi), ma se le locandine appese dicono che con quindici euro di spesa mi dai il taccuino de I giorni della sposa, e dammelo! Ok, sono un bambino piccolo e capriccioso, E ALLORA? XD
  • Poche novità editoriali di mio gusto: quest'anno la lista acquisti era cortissima, anche se in questo caso vale la formula "pochi ma buoni".

WORST:

  • L'organizzazione della signing session di Kaoru Mori. La J-pop ha avuto la brillante idea di distribuire dei coupon non numerati, ritrovandosi a pochi minuti dall'inizio senza una minima idea di come gestire la fila. Per correre ai ripari hanno consegnato dei foglietti numerati, ma solo i fortunati che si trovavano nei dintorni sono riusciti a prenderli, tutti gli altri - anche se erano stati fra i primi a prendere il coupon- si sono ritrovati una fila lunghissima , con tre/quattro ore di attesa. Io sono stato molto fortunato: avrò aspettato una mezz'oretta , e ne sono uscito comunque sfiancato. Ah, la vecchiaia! 
  • Il mio senso dell'orientamento: fra una corsa e l'altra non sono riuscito a trovare la chiesa che ospitava la Self Area. Ho mandato una mia amica Martedì, ma tutte le cose che mi interessavano erano Sold-out! Che sfiga, che rabbia! >_<

DELUSION:

  • La Hikari/001 Edizioni, che non è riuscita a portare né il terzo volume di Gen di Hiroshima, né la ristampa del primo, e tutto a causa di problemi tipografici dell'ultimo minuto. Ma con Lucca alle porte, aspettate il giorno prima per stampare i volumi? Stessa cosa per il secondo volume di ElfQuest, in ritardo per via di problemi di approvazione della copertina: possibile che in più di un anno dall'uscita del primo volume non siano riusciti a far approvare una copertina? Per carità, saranno anche cose che succedono, ma che delusione!!!

SURPRISE:

  • Kaoru Mori. Al suo showcase ci hanno fatto imbustare i cellulari e sono state bandite telecamere e macchine fotografiche (con tanto di gorilla che lanciavano occhiatacce al pubblico riluttante ) . La cosa ha impressionato un po' tutti , ma appena la sensei è entrata in sala -sorridente, ed indossando uno splendido kimono- il gelo se n'è andato immediatamente. Ve lo dico subito, e credetemi sulla parola: Kaoru Mori è bellissima e simpatica! Non sto a scrivere le domande che le sono state fatte, visto che le hanno riportate più fonti, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la sua passione per quanto riguarda la ricerca del materiale per le sue storie: per cercare libri antichi e cronache sulle popolazioni dell' asia minore è andata addirittura in Russia! E come avrete già letto altrove, dopo l'uscita del nono volume ha in programma di fare un viaggio in Tajikistan e Kazakhistan. Durante la dedica era possibile farle altre domande, e le ho chiesto -essendo io un appassionato di letteratura vittoriana- se aveva letto romanzi scritti in quel periodo. Lei mi ha risposto -con tono serioso- di averne letti alcuni per documentarsi, ma poi è scoppiata a ridere dicendo che continua a comprare praticamente tutti i film/romanzi/fumetti pubblicati in Giappone che sono ambientati in quel periodo. E' più forte di lei! E' stato molto emozionante incontrarla, ed è un ricordo che serberò sempre nel cuore. Questa è la dedica che mi ha fatto:

Ebbene sì, mi chiamo Andrea. Non vi emozionate troppo eh!

Ok, finisce qui questo reportage deludente e pieno di lamentele sciocche. 
Alla prossima!



mercoledì 2 novembre 2016

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics 2016.

In questi giorni sto scrivendo l'ennesimo intermission lunghissimo e sconclusionato, ma per gli impazienti, come da tradizione, ecco il post con i commenti sugli annunci lucchesi di quest'anno. Lo dico: poteva andare molto peggio. E anche se case editrici come J-pop e Planet Manga hanno annunciato cose parecchio scialbe e prevedibili , devo dire che la Starcomics mi ha regalato delle piacevoli sorprese. Ma iniziamo con ordine:

Planet Manga:



 DEAD DEAD DEMON'S DEDEDEDEDESTRUCTION di Inio Asano
Con Asano ho un rapporto di amore e odio: i suoi pipponi esistenziali li tollero solamente in forma ridotta, mentre quando la fa lunga come in Pun Pun mi fa venire l'orticaria. Questo Dededecoso mi sembra abbastanza assurdo e interessante come trama, quindi prenderò sicuramente il primo volume e valuterò sul momento.



SHURIKEN TO PLEATS di Matsuri Hino 
A me la Matsuri piaceva un sacco prima di Vampire Knight, e ammetto candidamente che quest'opera un pelino mi incuriosisce. Ma poi penso: due soli volumi, e poi è tornata come 'na disperata al prequel di VK: mi sa tanto di insuccesso clamoroso troncato prematuramente. Boh, magari una sfogliata gliela do, ma è più no che sì.




NORAGAMI di Adachitoka
Sapete che vi dico? Anni fa lessi il primo volume, e pur essendo uno shounen abbastanza classico lo trovai molto grazioso (soprattutto graficamente). Se la Planet mi tira fuori un'edizione decente e non troppo costosa potrei anche prenderlo.



MURCIÈLAGO di Kana Yoshimura
Dopo Magical Girl of the End , continua la deriva splatter/gore della Planet, con questo seinen (e anche un po' yuri) folle e cattivissimo. A me viene da sbadigliare, ma se mi dite che è una bomba potrei anche provarlo.




ARTE di Kei Ohkubo  
Questo potrebbe essere molto interessante (per tematica ed ambientazione) , ma il pericolo "poracciata pseudostorica" è dietro l'angolo, e anche graficamente non mi fa proprio impazzire. Io sono parecchio scettico, ma proverò comunque il primo volume. 

L'unica notizia bomba della conferenza è stata l'annuncio della pubblicazione degli ultimi due volumi di Detonation Island: Alleluia!

Gli altri annunci non fanno per me, e non li commento nemmeno.  

Starcomics:



BUGIE D’APRILE (SHIGATSU WA KIMI NO USO) di Naoshi Arakawa
Questo manga mi ha sempre incuriosito, sia graficamente che per la trama. Poi però è uscito l'anime, ed ho cominciato a leggere commenti sulla sua drammaticità e compagnia bella. Ora, io devo ancora riprendermi dalla cocente delusione avuta con A Silent Voice (che poteva durare un volume senza tutti quegli psicodrammi), quindi non mi va di leggere l'ennesimo manga deprimente. Quindi mi rivolgo a voi amici: Me lo consigliate? Avete visto l'anime/letto il manga?


DORAEMON COLOR EDITION di Fujiko F. Fujio
Da prendere ad occhi chiusi. Se non lo fate, siete delle cattive persone XD


ROCKY JOE PERFECT EDITION di Ikki Kajiwara e Tetsuya Chiba
La vecchia edizione (che era conciata parecchio male)  l'ho regalata ad un mio caro amico, proprio nella speranza di una ristampa con tutti i crismi. Dopo anni di attesa è finalmente arrivata, e sono felicissimo!  Tetsuya Chiba è un disegnatore che amo moltissimo: mi piacerebbe tanto leggere i suoi shoujo degli anni 60/70!


LAMU PERFECT COLOR EDITION di Rumiko Takahashi
Cocente delusione. Sono anni che aspetto la ristampa di Urusei Yatsura, e questo contentino in due volumi di certo non mi soddisfa. Io volevo la ristampa completa!


OUR LITTLE SISTER (UMIMACHI DIARY) di Akimi Yoshida
BAM! Annuncio bomba di questa edizione del Lucca Comics. Manga bramato follemente dal sottoscritto (e da tutti i Bananisti-anonimi) e premiatissimo in patria , sono proprio felice sia capitato in casa star. Akimi Yoshida è una maestra dello storytelling , quindi non fatevi scoraggiare dai disegni poco fighetti e date fiducia ad una signora che disegna da 40 anni.  


NAMI YO KIITEKURE di Hiroaki Samura
Io ho un problema con Samura: le sue opere pubblicate dopo L'immortale le ho trovate , infatti, tutte più o meno insopportabili. Ma questa mi pare virata di più sulla commedia e lo slice of life, quindi sono fiducioso e curioso.


KOI WA AMEAGARI NO YOUNI di Jun Mayuzuki
Ecco, di questo seinen serializzato su Big Comics Spirits (e in seguito su Gekkan! Spirits) non sapevo praticamente niente, ma lo stile vagamente retrò di Jun Mayuzuki (a me il modo in cui disegna i capelli e gli occhi ricorda un pochino lo stile di autori "anni 80" tipo Kaoru Shintani e Shinji Wada) mi ha immediatamente conquistato. A quanto pare è una commedia romantica molto valida, quindi lo proverò sicuramente!



J-pop:




STRAVAGANZA di Akihito Tomi
Bei disegni e fanservice come se non ci fosse un domani. In Maison Reiroukan la ricetta funzionava abbastanza bene (per via della brevità dell'opera), in questo fantasy invece, mi convince di meno (ma ho letto pochi capitoli). Forse prendo il primo volume, ma più no che sì.


DUNGEON MESHI di Ryoko Kui  
E' folle e serializzato sulla rivista  Harta: devo aggiungere altro?





KURENAI SANSHIROU e MACH GO GO GO di Tatsuo Yoshida 
Queste "operazioni nostalgia" mi rendono sempre felice, anche se non sono proprio due titoli che impazzivo dalla voglia di leggere.




LA CONVIVENZA - DOUSEI JIDAI di Kazuo Kamimura
L'unica vera gioia che Jpop ci ha dato quest'anno. Un'opera fondamentale per comprendere il sensei Kamimura, e che sono strafelice di poter leggere.

A presto con l'intermission dove mi racconterò la mia toccata e fuga al Lucca Comics!
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