mercoledì 13 luglio 2016

Lockwood & Co. - Il teschio parlante di Jonathan Stroud


Un po' di tempo fa, in QUESTO POST, parlai del primo romanzo della serie Lockwood & Co., di Jonathan Stroud, che mi colpì piacevolmente. Dopo un anno e nove mesi di silenzio -o quasi- da parte della Salani, è finalmente uscito il secondo volume, intitolato Il teschio Parlante , arrivato nelle librerie insieme alla ristampa "economica" del primo. Come potete vedere dalla foto qui sotto, la grafica di entrambi i volumi si è uniformata a quella delle copertine dell'edizione americana, ma Il teschio parlante ha in più le alette, e costa tipo sei euro in più (la ristampa di La scala urlante non ha le alette e costa dieci euro). 
E i possessori della prima edizione (come il sottoscritto) , con la grafica differente? Si attaccano, oppure ricomprano il primo volume. 
Ahimè, la Salani non è nuova a questi comportamenti, ma non voglio aggiungere altro. Cominciare un post con un polemicone (seppur legittimo) la trovo una cosa sgradevole, quindi passiamo direttamente al mio commento.


Questa è la trama fornita dalla casa editrice:

L'Inghilterra è afflitta da oltre cinquant'anni da un'invasione di fantasmi di tutti i generi. I londinesi, senza scomporsi, lo chiamano 'Il Problema', ma la loro vita ne è pesantemente condizionata. Gli unici in grado di vedere e combattere gli spettri sono i ragazzini, ciascuno con i propri Talenti, al servizio di agenzie di acchiappafantasmi. Tra queste, la Lockwood & Co. cerca di emergere, ma non ha fatto ancora grandi progressi... L'agenzia rivale riesce sempre a mettere i bastoni tra le ruote ad Anthony, Lucy e George, impedendogli di portare a termine qualsiasi missione. Il capo della Lockwood & Co., il bello e intraprendente Anthony, ha deciso di sfidare i concorrenti nella soluzione di un caso: chi perderà sarà costretto ad ammettere la sua inferiorità nientemeno che sul Times! La sfida consisterà nel risolvere il mistero di uno strano specchio trafugato durante la riesumazione di un medico vittoriano che era riuscito a spiare nell'aldilà. Nel secondo capitolo della serie Lockwood & Co., riuscirà l'affascinante Anthony ad affermare la superiorità della sua agenzia, aggiudicandosi la vittoria in questa sfida? E Lucy sarà in grado di dimostrare una volta per tutte il suo coraggio e scoprire i suoi veri Talenti? 

Commento di Yue: Devo dire che anche questo secondo volume si è rivelato molto piacevole, anche se in misura leggermente inferiore rispetto al primo. 
I personaggi sono sempre il punto forte della serie: ben sviluppati, e con una perfetta alchimia tra di loro. Il passato dell' adorabile  Lockwood rimane ancora decisamente "misterioso", è vero, ma nelle ultime pagine fa un enorme atto di fiducia nei confronti di Lucy e George , svelando finalmente uno dei tanti misteri presenti fin dal primo volume (il contenuto della stanza vietata). Lucy -la voce narrante - è sempre più tosta e coinvolta dai suoi Talenti, mentre George... George è il solito nerd/ topo di biblioteca dalla lingua tagliente, ma anche lui dimostra di essere un agente da non sottovalutare! Fra le new entry abbiamo un paio di personaggi molto interessanti, come la cacciatrice di reliquie Flo Bones e l'enigmatica Penelope Fittes (la potente presidente dell'agenzia Fittes) e ci sono anche dei ritorni un po' meno graditi, come la cricca di Kipps . Grande importanza -come si può dedurre dal titolo- ha anche il teschio parlante,  fantasma sotto-vetro già presente nel primo libro, che qui si dimostra essere niente di meno che [SPOILER] un  Tipo Tre! 
A convincermi poco è stato il caso principale, inerente lo specchio dei morti con cui è possibile sbirciare nell'aldilà. Ok, questo libro ha un target che va dai 10 anni in su, e non mi aspettavo niente di troppo complesso, ma tutta la storia del medico vittoriano pazzo e del suo culto demoniaco l'ho trovata un pochino banale e infantile. Senza contare che anche stavolta Stroud infila una trama "gialla" per quanto riguarda la vera identità del "cattivo", ma è telefonatissima ed il tutto mi ha lasciato un po' freddino. Non mancano i momenti puramente "action", e va detto che l'autore è davvero bravo nel raccontarli. Inoltre si aggiungono numerosi elementi nuovi alla trama di "contorno" con altri accenni alla  Orpheus Society e personaggi per adesso senza nome (il bel ragazzo biondo e baffuto che partecipa all'asta) che in futuro, chiaramente si riveleranno molto importanti. 
Questa ricchezza di dettagli aggiuntivi (sui personaggi, ma anche sulle agenzie e tutto il resto) fanno pesare molto meno la "debolezza" del caso principale, e rendono Il Teschio Parlante un libro soddisfacente , che non deluderà i fan del primo volume. In Inghilterra e in America è uscito anche il terzo della serie (The Hollow Boy), e speriamo che l'attesa per vederlo da noi non sia troppo lunga.

In definitiva, una serie perfetta come lettura estiva, e se amate il genere non posso che consigliarvela.
Alla prossima!





giovedì 7 luglio 2016

Best & Worst: June 2016


Son tornati, e sono nuovi! 
Nessuno se ne è accorto, ma i preferiti del mese sono spariti da un po' di tempo su Say Adieu  (gli ultimi sono stati quelli di Aprile). Ma tranquilli! A partire da oggi, infatti,  esordisce una nuova rubrica mensile , sempre in combutta con la pericolosissima spia russa in incognito Masha, del blog iononsonoquellaragazza . Anche stavolta parlerò di preferiti, ma non solo: a questa categoria si aggiungono infatti le delusioni, i peggiori e soprattutto i meh del mese, ovvero tutte quelle cose (verso le quali ero bendisposto) che mi hanno lasciato indifferente. Non ci sono categorie fisse, e rispetto ai vecchi preferiti ho decisamente più libertà. 

Staremo a vedere cosa ne esce fuori!


Il migliore del mese se lo aggiudica un fumetto : un volume unico che ho atteso tantissimo, e che non solo mi è piaciuto, ma mi ha profondamente colpito. Mi riferisco a Una gru infreddolita - Storia di una geisha (Itezuru) di Kazuo Kamimura.  Questo autore è noto in Italia per la serie Lady Snowblood (su testi di Kazuo Koike), e se è arrivato da noi è grazie anche alle amorevoli mani del professor Paolo La Marca, che non solo ha tradotto splendidamente le sue opere, ma nel caso di questo volume ha pure "reintegrato" due capitoli mancanti in tutte le altre edizioni (perfino quella giapponese ne è priva).  Questo volume (composto da tante storie autoconclusive) ha per protagonista Tsuru, e ritrae la sua vita nell okiya* Matsunoya (*casa dove vivono le geisha), prima come apprendista e poi come geisha affermata. Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Mi è proprio rimasta nel cuore Tsuru , e dico di più: questo Itezuru l'ho preferito anche al bellissimo Lady Snowblood. In molti ritengono che le sue opere sceneggiate da altri siano migliori (come ad esempio Il fiume Shinano) , ma io sono molto attratto dalla scrittura di Kamimura, e sarebbe bello poter leggere altre sue opere da lui sceneggiate (ma mi pare molto difficile, sigh). Comprate questo volume, perché ne vale decisamente la pena.


La terza stagione di Orange Is the New Black (che ho recuperato in questi giorni) mi è sembrata totalmente priva di verve. L'ho percepita quasi come una specie di sequela di episodi extra -scritti piuttosto pigramente- che hanno l'unico merito di approfondire personaggi secondari fino a quel momento piuttosto trascurati.
Tanto per cominciare ho trovato decisamente noiosa la parte dedicata a Piper e alla sua nuova "attività commerciale", ed anche la storyline di Alex prende vita unicamente all'inizio ed alla fine della stagione . Mi aspettavo tanto anche  dal personaggio di Stella, ma invece si è rivelato incredibilmente banale , come gran parte delle new-entry (tranne forse quella sciroccata di Lolly) . E poi devo dirlo: pur avendo odiato alla follia Vee, in questa stagione ho sentito davvero la mancanza di un "cattivo" come si deve, anche se negli ultimi episodi ne arrivano di potenziali (cosa che lascia ben sperare per la quarta, che inizierò a breve).
Alcune parti le ho trovate divertenti, lo ammetto (il romanzo porno di Susanne) ed ho apprezzato il lavoro fatto su alcuni personaggi (Caputo e Daya) ma davvero, una stagione così insipida non me l' aspettavo. Peccato!



Come ho già ripetuto molte volte, non sono un grande giocatore di videogames. Ma ogni tanto vengo colpito da una trama, oppure da una recensione particolarmente appassionata e in men che non si dica mi ritrovo a passare serate con il joypad in mano.   Fragile Dreams è un gioco per Wii degli stessi autori di Eternal Sonata (un jrpg abbastanza carino, uscito nel 2007) , che sulla carta prometteva benissimo: una delicata storia d'amore in una crepuscolare Tokyo post-apocalittica (ma qui si tratta di un apocalisse quasi dolce, dove gran parte dell'umanità è caduta addormentata -senza poi svegliarsi- in seguito ad un misterioso esperimento scientifico). Nelle recensioni positive -non tante a dire il vero- ho visto scomodare addirittura Hayao Miyazaki, e parecchi citavano  pure una certa somiglianza con Una tomba per le lucciole.
"Di certo non avrà una trama allegra!" ho pensato subito , ed in effetti confermo: è tutt'altro che allegra.
Ma non è un male, e anzi, l'idea di questo mondo sospeso quasi in un sogno è anche affascinante, come sono affascinanti i personaggi che il protagonista incontra durante il suo viaggio  (alcuni dei quali, come Crow e Personal Frame , li ho proprio amati). Ma i punti positivi terminano qui, ahimè. La giocabilità è tremenda: i comandi sono astrusi e ci vuole molto ad abituarsi alla visuale di gioco (che va gestita manualmente, cosa snervante soprattutto nei luoghi stretti). Una volta abituati a gestire i comandi, ci si rende conto che il gameplay è spesso ripetitivo, e che il livello di difficoltà è assolutamente ridicolo : anche uno scarsone come me è riuscito a finirlo senza problemi (e quasi senza game over). La trama ha parecchi spunti interessanti, ma alla fine resta quasi del tutto indefinita, e gli stessi personaggi (cattivo compreso) sono caratterizzati solo il minimo indispensabile, con pochissimi indizi sul loro passato. Insomma, tutto un po' troppo "etereo" per i miei gusti, ed anche se ci sono tanti gatti, nel complesso si è rivelato un gioco incredibilmente deludente. Peccato!

Questo mese non c'è un Worst, quindi per questa volta è tutto. Alla prossima!



giovedì 30 giugno 2016

Basilicò di Giulio Macaione




Titolo: Basilicò

Autore (riporto la biografia fornita dalla casa editrice) Giulio Macaione (nato a Catania nel 1983) è cresciuto a Palermo ma vive a Bologna, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Debutta nel 2005 con il corto Mortén, vincitore del concorso “Otto tavole per Mondo Naif” indetto da Kappa Edizioni. Sempre con Kappa, pubblica i romanzi grafici The Fag Hag e Innamorarsi a Milano, entrambi su testi di Massimiliano De Giovanni. Con Comma 22 pubblica Ofelia, tradotto anche in Francia da Edition Physalis. Con Renbooks pubblica I colori del vicino. Attualmente sta lavorando al suo prossimo fumetto Alice from dream to dream, ambientato negli Stati Uniti, dove ha vissuto per un periodo.

Trama fornita dalla casa editrice: Un affresco familiare raccontato dal punto di vista dei figli di una matriarca siciliana, costruito intorno alle ricette di famiglia, che intervallano i capitoli e si possono copiare e cucinare veramente. Lampi di flashback seppia punteggiano il bianco e nero della narrazione, disegnando una Sicilia per sempre sospesa tra antico e moderno, bellissima e dolorosa, che Giulio Macaione racconta splendidamente.



Commento di Yue: Io ho scoperto Giulio un po' di anni fa, ad un Lucca Comics. Ricordo che passai dallo stand della Kappa Edizioni, ed il volume The Fag Hag (che era in bella vista in attesa di una sessione di autografi) mi colpì immediatamente: per il titolo, certo, ma anche per la copertina! Sfogliandolo mi innamorai immediatamente dei disegni: lo stile di Giulio infatti, era molto appetibile per uno come me che ai tempi leggeva solo manga, ma allo stesso tempo non scimmiottava i colleghi nipponici, e anzi, era un perfetto mix fra stile occidentale ed orientale. 
Alla fine comprai il volume, ma non ebbi il coraggio di farmelo autografare da Giulio, che arrivò poco dopo. Da quel momento sono diventato un suo fan, e dopo l'uscita del grazioso Ofelia (nato come web comics e poi uscito in cartaceo -un po' in sordina- per Comma 22) e del suo breve spin-off I colori del vicino ho atteso con gran trepidazione l'uscita di questa sua nuova opera, Basilicò, che arriverà ufficialmente in tutte le librerie e fumetterie il 30 giugno. 


Lo ammetto: sono pochi i fumettisti italiani che leggo con passione , ma quei pochi li seguo un po' ovunque (su facebook, twitter, instagram o blogspot), quindi finisco per affezionarmi ad un opera prima ancora della sua uscita, grazie agli aggiornamenti che gli autori postano durante il work in progress. Un anno fa è successo con La generazione di Flavia Biondi, mentre quest'anno è stata la volta , appunto, di Basilicò. Poter finalmente leggere una storia che ha per protagonisti personaggi  per certi versi già noti e "amati", è sempre una bella sensazione. 

Ma in definitiva, di cosa parla questo volume? 
Basilicò è la storia di una famiglia siciliana, i Morreale.  Cinque figli più o meno complessati , un padre fuggito con la domestica straniera e lei, la terribile matriarca Maria, indiscussa protagonista del volume e voce narrante della storia. A dirla tutta, una voce narrante un po' particolare: il volume infatti, esordisce con il suo funerale, e in un perfetto stile à la Viale del tramonto sarà la sua  "voce dall'oltretomba"  a raccontare il suo passato ed a svelare i retroscena più importanti della vicenda. 
Il volume è suddiviso in otto capitoli : i primi cinque sono dedicati ai figli di Maria, ritratti nelle ore antecedenti la morte della madre. Il sesto - che rappresenta il climax della storia -ha per protagonisti tutti i fratelli riuniti alla veglia della morta , mentre il settimo, intitolato semplicemente Maria, è un lungo e commovente flashback dove tutti i misteri vengono svelati. L'epilogo, dolceamaro e tutt'altro che scontato , chiude  la storia con una frase sibillina di Maria che mi ha letteralmente tolto il sonno: ma ho capito bene? Non aggiungo altro per evitare spoiler, ma se dopo aver letto questo volume volete discuterne con me, siete i benvenuti.



In che genere lo possiamo inserire?
Beh, direi che siamo in zona dramedy, con un pizzico di mistero che non guasta mai. Mistero (inteso proprio come elemento "giallo") che è gestito proprio bene, con un perfetto crescendo di tensione fino al  denouement finale. 

E ti è piaciuto o no?
Molto, perché è davvero un bel volume. 
La cosa che mi ha sorpreso maggiormente è stata la maestria con cui l'autore è riuscito a caratterizzare i suoi personaggi : riuscire a gestirne ben sei in sole centosessanta pagine, dando loro il medesimo spessore e la medesima importanza non è cosa da poco. E poi Maria, che personaggio magnifico è Maria? Una madre orgogliosa e testarda , pronta a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi, anche a calpestare i sentimenti altrui... l'ho adorata (e un po' detestata) fin dal primo momento, anche se è un personaggio che solo a fine lettura viene svelato a 360 gradi. Anche i suoi figli e figlie -diversissimi fra loro- sono personaggi apprezzabili, e si fa davvero fatica ad abbandonarli a fine lettura (questo volume doveva durare il doppio, ecco! Voglio sapere se alla fine Giovanni lascia quella stronza della moglie e se Diego riesce a trovare un altro riccon...ehm, il vero amore! :P ).  Altra cosa che ho apprezzato tantissimo è l'elemento "culinario": Maria, come tutte le mamme siciliane,  è una cuoca formidabile, e all'inizio dei primi cinque capitoli ci sono delle squisite ricette di piatti che hanno un ruolo fondamentale nel legame fra la madre e figli. E dell'ingrediente segreto , ovvero il basilico del titolo, sembra quasi di sentirne il profumo durante la lettura. 
E poi la Sicilia, le sue bellezze e quel sole che sembra filtrare dalle pagine! Ho amato tutto. Tutto!

Della bravura di Giulio, graficamente parlando, ho già parlato, quindi non mi resta altro da fare che consigliarvi caldamente il volume (al quale, con il mio commento sconclusionato non ho reso assolutamente giustizia), che costa 15 euro ed è edito da Bao Publishing
Buona lettura!


Qui potete leggere in anteprima le prime venti pagine.
Questo è il blog ufficiale dell'autore. 


mercoledì 15 giugno 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 28 - Senrei (Baptism) di Kazuo Umezu



Senrei (洗礼) di Kazuo Umezu

Informazioni varie: Quest'opera  è stata serializzata dal 1974 al 1976 sulla rivista shoujo Sho-comi, della casa editrice Shogakukan. In originale conta sei volumi, e nel corso degli anni  è stata ristampata svariate volte (qui sopra potete ammirare le copertine della bella edizione in tre volumi del 2009). 


Autore
: E' l'indiscusso padre del fumetto horror giapponese , ovvero Kazuo Umezu (UMEZZ per gli amici). Ha debuttato ben sessantuno anni fa, e le sue opere sono state tradotte in inglese e francese. Ad oggi è ancora vergognosamente inedito in Italia, ma recentemente la casa editrice In your face comics/ Latitudine 42 ha annunciato la pubblicazione di una delle sue opere più famose, ovvero Cat Eyed Boy . Non c'è ancora una data d'uscita, ma vi terrò aggiornati.


Trama (attenzione spoiler!) : Wakakusa Izumi è un'attrice bella come Vivien Leight e idolatrata dal pubblico. Ma le prime , perturbanti pagine ci mostrano una triste verità: sotto al trucco cela infatti un volto ormai provato da un invecchiamento precoce e da un'orribile malattia della pelle . 

Come può vivere senza la sua bellezza Wakakusa Izumi, che ha sacrificato perfino l'amore per  consacrarsi completamente al cinema ? In preda alla più nera disperazione, chiede aiuto ad un misterioso medico (un amico di famiglia che la segue fin da piccola) che le propone un'operazione incredibile e raccapricciante. 
Poco tempo dopo , la donna resta incinta di una bambina, e nel suo momento di maggior successo decide di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla figlia. Da star del cinema diventa una vera e propria leggenda.
La ritroviamo (in incognito) a distanza di anni ormai vecchia e sfigurata: la bellissima figlioletta di nove anni (che  si chiama Sakura e le somiglia moltissimo) è diventata la sua nuova ragione di vita. Ma il suo attaccamento morboso e ossessivo , sopratutto per quanto riguarda l'aspetto della bambina, lascia intuire piani oscuri.
Sakura -che è mortalmente spaventata dal misterioso medico che adesso vive isolato nella loro casa- comincia a farsi delle domande, ma quando scoprirà il perché della sua nascita, sarà ormai troppo tardi e una spirale di orrore avrà inizio!

Commento di Yue: Ho cercato di rivelare il meno possibile della trama (e così squisitamente orrorifica e grottesca che è un peccato svelare troppo), ma qualcosa si intuisce comunque , e se leggendola vi siete chiesti: "No, dai, ma veramente succede quella cosa?"

La tipica faccia sconvolta alla UMEZZ

Ebbene sì, succede. Non vi dico come, ma alla fine del primo volume un certo piano ha successo, e nei rimanenti la vera protagonista (e fonte primaria di tutto l'orrore) sarà la "nuova Sakura": una mente adulta e deviata nel corpo innocente di una bambina.

Quest'opera viene comunemente inserita nella produzione horror del maestro. Ma non sono del tutto d'accordo : è vero che fin dall'inizio richiede al lettore una sospensione dell'incredulità (come spesso avviene in questo genere), ma a partire dal secondo volume ha atmosfere più vicine al thriller psicologico ( sebbene con uno spiccato gusto per il macabro ed il grottesco), dove l'orrore è "strisciante" e deriva principalmente dai comportamenti malati e subdoli della protagonista e non da elementi paranormali o legati al folklore (come spesso accade nelle altre sue opere). Inoltre è importante anche il fatto che sia uno shoujo: sembra incredibile, ma gli elementi di questo genere, oltre a ritrovarsi nei disegni dell'autore (le sue giovani protagoniste hanno davvero, graficamente parlando, tutti gli elementi tipici dello shoujo classico , anche se i loro graziosi volti sono spesso deturpati da espressioni grottesche o spaventose) si ritrovano anche nella storia: Sakura, ad esempio, si innamora del suo insegnante, e una parte importante è giocata dalla sue compagne di classe , anch'esse molto giovani (sono bambine delle elementari).

Io ho letto solamente i primi due volumi (di quattro) , e mi sono piaciuti molto: il primo è decisamente più movimentato ed esplicitamente horror , con la "genesi" di Sakura e l'inizio della su nuova vita. Il secondo -come ho già detto- è più thriller e meno sincopato, ma paradossalmente molto ma molto più disturbante del primo: oltre ad alcuni atti di crudeltà e terrorismo psicologico degni di "Che fine ha fatto Baby Jane?" grande spazio ha anche l'ossessione amorosa di Sakura per l'insegnante, che risulta disturbante per ovvi motivi.



Insomma, Umezu è davvero un autore completo, capace di turbare, spaventare e divertire i suoi lettori con opere che a distanza di anni non hanno minimamente perso il loro smalto. Se amate i manga un po' malati  e contorti ma scritti e disegnati con grande abilità, questo Baptism potrebbe piacervi molto! Ed è soprattutto un titolo ottimo per riscoprire il genere shoujo "a tinte fosche", che con il passare degli anni sta completamente scomparendo (o quasi).




Curiosità: Da questo manga, nel 1996, è stato tratto un mediocre film (conosciuto con il titolo internazionale Baptism of Blood ) , per la regia di Kenichi Yoshihara.

Si trova in lingue comprensibili?: In Francia è edito dalla casa editrice Glénat, mentre in inglese si trovano i primi due volumi grazie al gruppo HappyScans! (vol.1, vol.2).


martedì 31 maggio 2016

Liebster Award 2016 Edition!


Liebster Award 2016 Edition!

Quest'anno, il sempre più triste e abbandonato Say Adieu to Yue ha ricevuto ben tre Liebster Awards, rispettivamente dall'adorato Orlando di Fumetti di Carta (il mio blog preferito dedicato ai fumetti di tutte le nazionalità!) , dalla carinissima Sara tra i papaveri ( non conoscevo il suo delizioso blog, e mi ha fatto una grande sorpresa premiandomi!) e dalla mitica Caroline-chan di Le manga-pagelle di Caroline (una delle più grandi esperte di josei in italia, francofila e gran consigliera di serie tv,). 

In passato non ho sempre risposto (e ringraziato) per i vari awards ricevuti, quindi stavolta voglio partecipare e fare ammenda.

Ma bando alle ciance e passiamo subito ai punti, visto che sarà un post luuuuuungo:

Punto 1) Ringraziare il blogger o i blogger che ti ha nominato
Già fatto qui sopra.

Punto 2) Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog che seguite:


Ultimamente aggiorna poco, ma io ho una vera e propria cotta per il blog Club Silencio. Ho scoperto tantissimi film grazie ad Adam (ovvero colui che lo gestisce) , anche se quasi sempre si limita a inserire degli screenshot senza testo (per la serie: quando un film è bello, le immagini parlano da se). 
Minimale e dall'atmosfera unica -a partire dallo splendido ed evocativo header- , lo consiglio a tutti gli  inguaribili cinefili. 


Punto 3) 3 - Rispondere alle 11 (x 3!!) domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato

Quelle di Orlando:


1. "Politicamente corretto": sì o no?   
E' un termine che non mi è mai piaciuto, e che ultimamente ho visto usare più alla cazzo che altro. Io sono sempre e comunque per il rispetto, ma quando non capisco e mi trovo istintivamente a disagio con qualcosa non mi faccio problemi a dirlo, a costo di urtare qualche sensibilità. 

2. La tua ricetta per risolvere la "crisi del fumetto". 
Io la crisi la percepisco soprattutto in campo manga, e no, una ricetta non ce l'ho. Però mi piacerebbe vedere più "considerazione" per i lettori di vecchia data , ecco. Io ho superato i 30 anni, e mi rendo conto che ormai ci sono pochissimi manga editi in italiano  capaci di suscitare il mio interesse. Per carità, non ho niente contro gli shoujo e gli shounen (che comunque si possono apprezzare a tutte le età) , ma qualche volta mi piacerebbe leggere un bel seinen che non sia il solito survival game pieno di personaggi psicopatici. Ma ce ne sono sempre di meno.
Una volta, un addetto ai lavori mi ha rivelato che molte case editrici considerano come target massimo su cui investire i 23/25 anni,  perché secondo loro gran parte dei lettori a quell'età smettono di leggere manga. Ai tempi mi sembrò un ragionamento assurdo, ma guardando il recente andazzo di grandi case editrici come la panini e la star (dove la varietà dei manga pubblicati diminuisce di anno in anno a favore di bestseller tutti simili come target e trama) mi è venuto più di un dubbio. E no, le ristampe girellare non mi bastano, e ci credo che poi i lettori si buttano sul mercato francese (ben più vario). Manca la varietà, ecco.

3. Abbiamo (ancora) bisogno di Miti?
Io ne ho molti, ma innocui. Ma ci sono persone che "stavano meglio quando c'era LVI", e allora no, di questi "miti"ne faccio volentieri a meno. 

4. Quale divinità vorresti essere? (valgono tutte le mitologie)  
Una divinità legata alla natura. Mi viene in mente Demetra o Cerere. Oppure uno degli spiritelli giapponesi che proteggono le case (non ricordo come si chiamano). 

5. Come far appassionare gli italiani e le italiane alla lettura? 
Se hanno davvero il desiderio di leggere, dando buoni consigli (voglio dire, noi blogger che ci stiamo a fare? XD), altrimenti si può vivere anche senza lettura. 

6. Consigliami il tuo libro preferito.
Mrs Dalloway di Virginia Woolf. Che amo soprattutto per la prosa, e per le sensazioni che mi dà, non tanto per la trama. 

7. Convincimi ad ascoltare il tuo disco preferito!   
Vespertine di Bjork. Non so se è il mio disco preferito in assoluto, ma sicuramente è fra quelli che ho più amato nella loro interezza, come "creatura" unica. Brani come Hidden Place , Cocon e Pagan Poetry continuano ad emozionarmi come al primo ascolto. 

8. Si può cambiare idea?   
A me capita spessissimo. 

9. Si può cambiare idea sulle cose fondamentali?
Non di punto in bianco. Ma può succedere con il tempo (molto tempo).

10. Nostalgia?   
Di certi rapporti di amicizia, possibili solo in tenere età. Per il resto no.

11. Perché solo i blogger commentano sui blog? 
Perché gli altri sono timidi (o più semplicemente pigri). 


Quelle di Sara:

1 - Quel'è il tuo colore preferito? 
Mi piace il viola, l'azzurro e tutte le tonalità di rosso. 

2 - Se fossi un fiore quale saresti?
Un fiore di campo, poco vistoso ma carino (se osservato con attenzione).

3 - Ti reputi estroverso od introverso (o una via di mezzo?)
Introverso, ma non in modo patologico. In compagnia cerco sempre di essere cordiale e di non isolarmi troppo. Sono comunque una persona molto riservata.

4 - Quali sono i tuoi hobby?
Lettura, giardinaggio, libri antichi.

5 - Genere/gruppo/cantante preferito
Nessun genere in particolare. David Bowie, Bjork e Kate Bush sono i primi tre nomi che mi sono venuti in mente. 

6 - Ti piace cucinare? Preferisci il dolce o il salato?
Sì, ma sono un cuoco mediocre. Sul dolce o salato, vado a periodi!

7 -  Hai un animale domestico? Qual'è il tuo animale preferito? 
Ho la Pippa (la mia gatta). Amo tutti gli animali, tranne le mantidi religiose (che mi fanno paurissima).

8 - Il libro che ti ha più influenzato 
Impossibile sceglierne uno. Forse La storia infinita, perché è stato il primo amore "libresco". 

9 - Il libro nel quale ti piacerebbe vivere (o fare un viaggio)
Vorrei fare un viaggio a Hogwarts

10 - Se potessi far rivivere un personaggio storico (o un personaggio di finzione) chi sceglieresti e perché? 
Charles Dickens o Virginia Woolf. Il motivo?E' semplice: poterli conoscere di persona.

11 - Sogni nel cassetto
Tanti, ma piccoli.

Quelle di Caroline:


1) Dolce o Salato?
Vado a periodi! Al momento dolce.

2) Una delle vostre serie tv preferite degli ultimi 5 anni (non quella in assoluta, ma quella appunto che avete visto negli ultimi 5 anni).
Hannibal. E' la serie che negli ultimi anni mi ha più coinvolto "emotivamente". 

3) Il titolo di uno dei libri piu' brutti che avete letto (o dovuto leggere per forza, tipo perchè assegnato a scuola ecc).
Ai tempi delle superiori odiai profondamente La casa in collina di Pavese. A rileggerlo adesso molto probabilmente mi piacerebbe.   

4) Pensate che prima o poi le coppie gay potranno sposarsi in Italia o è astrofantascienza? Ricordiamoci sempre che in Italia deve sempre metterci becco la CEI - Vaticano. Pero' la speranza è l'ultima a morire, no? Che ne pensate...fatemi sapere.  
Con grandissimo ritardo rispetto agli altri, ma sì.

5) Preferite i cani o i gatti? Lo so, si amano entrambi ma sono sicura che un minimo di preferenza ci sia^^  
Di pochissimo, ma i gatti. E lo dico da persona che ha avuto anche cani, e li ha amati moltissimo.

6) Estate (ovvero vacanze, caldo, mare, tempo libero) o Inverno (festività natalizie, freddo, vestirsi tipo omino Michelin)?  
In estate sudo e lavoro più che mai, quindi inverno!

7) Avete visto L'' Eurovision Song Contest 2016? Qual'era il vostro pezzo preferito?
Sarò banale, ma a me piaceva il brano della nazione ospite, ovvero l'Australia.

8) Una delle vostre attrici di cinema preferite.  
Carmen Maura. E' straordinaria!

9) Qual'è il vostro colore preferito?  
Viola.

10) Se doveste trasferirvi per lungo tempo in Europa, quale stato/paese scegliereste?
La Cornovaglia!

11) Il vostro ultimissimo acquisto....cosa avete comprato?^^
La ricarica per il cellulare XD

Quella di Maria Stefania:


1) Se poteste cambiare il finale di una storia che vi ha appassionato fino a poche pagine dalla fine per poi deludervi, quale sarebbe? Come la cambiereste?

Il finale di Banana Fish non mi ha deluso, ma piuttosto mi ha devastato psicologicamente. E più passano gli anni e più sono convinto che un happy ending se lo meritavano quei personaggi. 

Punto 4) scrivere a piacere 11 cose di me:
- Amo alla follia girare per mercatini dell'usato, soprattutto quelli pieni di libri e oggetti bizzarri (che fotografo e mando agli amici).
- Di solito porto i capelli molto corti, ma per tre anni li ho portati lunghi (fino a metà schiena). A rivedere le foto di quel periodo, provo un lieve imbarazzo, lo ammetto.
- Amo camminare: è una cosa che non mi stanca mai, e quando posso evitare di prendere l'auto o i mezzi pubblici lo faccio senza pensarci due volte.
- Alle medie sono stato vittima di bullismo. Niente di paragonabile al tipo di bullismo odierno, ma sono stati comunque tre anni piuttosto orrendi. Stranamente, le amicizie più preziose e durature le ho fatte proprio in quel periodo (e anzi, con uno dei "carnefici" adesso ho un ottimo rapporto).
- Quando guardo un film, do tantissimo peso alla colonna sonora. Ed ho più CD di colonne sonore che di album veri e propri.
- Sono un accumulatore compulsivo di vecchi libri: amo le vecchie edizioni, e se mi colpiscono per la copertina o per altro, le prendo anche se si stratta di libri già letti mille volte. Un esempio: ho tutti i romanzi di Agatha Christie, e di alcuni titoli possiedo fino 5 edizioni differenti.
- Non mi ritengo un grande appassionato di musica, ed anzi, ho imbarazzanti lacune. Ma fin dalla tenera età ho sempre avuto una predilezione per le voci femminili rispetto a quelle maschili.
- Pur essendo un ex-fumatore, detesto la puzza delle sigarette. Ed odio i luoghi troppo rumorosi.
- In passato consideravo Instagram come uno dei social più insulsi, ma adesso lo adoro! Con Twitter invece, non è mai scoccata la scintilla.
- I commenti sul blog mi riempiono di gioia. Ma soprattutto, apprezzo le persone che dopo aver commentato rispondono alle mie risposte, in modo da poter proseguire la discussione (ove possibile, ovviamente).
- Sono un gattaro, ed amo i gatti affettuosi. Ma il karma è crudele, e mi ha dato Pippa, la gatta più rustica e meno affettuosa del creato. Ma la amo ugualmente!



Punto 5) Ecco i blog che premio:

My Millennium Puzzle
Ore-sama
Io non sono quella ragazza
Il Bollalmanacco di Cinema
Prevalentemente Anime e Manga
Fumetti di Carta
Le manga-pagelle di Caroline
A clacca piace leggere
A Cute Queer Nerd World
Non lo adesso (il titolo)
Sicilianamente

Punto 6) Per finire, le 11 domande  la domanda a cui sono invitati a rispondere i succitati blogger se decideranno di partecipare a loro volta al Liebster Award. Se avete già pubblicato il vostro Liebster Post, non scoraggiatevi, aggiornarlo con una nuova lista di domande e risposte non vi costa niente.

1) L'albergo più squallido dove avete dormito: dove, quando e perché.
2) Cinema: Siete mai usciti prima della fine di un film ?
3) Il regalo più orrendo che avete ricevuto.
4) Qual è l'ultima piccola bugia che avete detto?
5) Qual è la suoneria del vostro cellulare?
6) Immaginatevi registi/e e con un budget illimitato: Quale libro (o fumetto) porteresti sullo schermo?
7) Un capo di abbigliamento che un tempo amavate ma che adesso trovate imbarazzante
8) Frequentate una biblioteca? Prendete libri in prestito?
9) Qual è il film più brutto del vostro regista preferito?
10) Qual'è il libro più brutto del vostro scrittore preferito?
11) Siamo a Giugno ma... Voi l'avete tolto il piumone?

Finalmente ho finito! Se avete letto tutto il post, avete la mia stima! XD

venerdì 20 maggio 2016

Arlootopia

Ovvero, mi è venuta voglia di parlare di due recentissimi film di animazione di casa Disney (per essere precisi uno e dei Pixar Animation Studios, l'altro dei Walt Disney Animation Studios ) vale a dire The Good Dinosaur (Il viaggio di Arlo) e Zootopia (Zootropolis). 

Metto subito in chiaro una cosa: non sono un fanboy della Disney e anzi, negli ultimi anni mi ha dato più dispiaceri che altro. Quindi se siete del club che "tutti i loro film sono belli e inattaccabili", beh, vi anticipo che i miei commenti qui sotto potrebbero irritarvi un pochino, pur non trattandosi di stroncature (anzi, di uno dei due parlo molto bene!) . 


Il viaggio di Arlo: Inizio con il buon dinosauro perché fra i due è quello che mi è piaciuto di meno , ma che forse mi ha sorpreso di più, proprio in virtù dei suoi assurdissimi contrasti.

Fondali talmente belli da sembrare veri!

Mi spiego : l'idea di un universo alternativo dove i dinosauri non solo non si sono estinti, ma si sono evoluti al di sopra degli altri animali (e dello stesso uomo) è intrigante. Ma vederli fare cose tipicamente umane -come condurre una fattoria o allevare bestiame-, per di più con i loro corpi assolutamente non adatti a tali attività ha davvero un non so che di goffo, o addirittura malsano. 
Altra cosa che mi ha lasciato perplesso: questo film ha i fondali più belli e realistici mai visti in un film Pixar. Gli elementi naturali sono ritratti con una tale maestria, e con una fotografia così sublime che più di una volta mi hanno lasciato a bocca aperta. Eppure, il design di Arlo (e in misura minore quello di Spot) va esattamente nella direzione opposta,  risultando stilizzato e morbidoso. Un'altro contrasto decisamente bizzarro. 


Sulla trama -evitando spoiler pesi- ho poco da dire: la prima parte ha echi dal Il Re Leone, la seconda è più scanzonata e avventurosa, mentre la terza chiude la storia in modo prevedibilissimo, da perfetta coming of age story. Niente di strano su questo versante, direte voi... Eppure, anche stavolta ci sono dei bizzarri contrasti: tanto per cominciare, le parti drammatiche, o ansiogene mi sono parse di gran lunga superiori a quelle leggere e divertenti. E Arlo, per gran parte del film, è un personaggio cupo e malinconico (all'inizio quasi odioso) . Ma davvero questi elementi hanno un appeal su di un pubblico molto giovane? Perché gran parte della critica ha definito il buon dinosauro come un perfetto film per famiglie, adatto anche ai piccolissimi mentre ai miei occhi questa specie di western - pur avendo una trama molto semplice e lineare, perfetta per il target di riferimento- sembra piu di una volta strizzare l'occhietto ad un pubblico più grandicello e cinefilo... Ribadisco, questo film mi ha lasciato molto confuso, e forse non riuscirò mai ad inquadrarlo bene. Ma dopo tanti rimproveri, ci vuole una lode: il bambino selvaggio Spot è un personaggio adorabile! 

Una delle scene più buffe e carine!

La parte centrale del film, con Spot e Arlo che dopo i primi diffidenti contatti cominciano a conoscersi l'un l'altro -cazzeggiando-  è in assoluto la più bella ed emozionante del film! E vogliamo parlare di quella scena con le bacche allucinogene? Oro puro. 
Poi arrivano i cattivi (fra i più astrusi e meno riusciti della storia Pixar) e tutto torna sui soliti, rassicuranti binari, ma quei venti/trenta minuti valgono l'intero film. 

In definitiva, Il viaggio di Arlo non mi ha convinto fino in fondo, e con i suoi bizzarri contrasti mi ha lasciato più che altro perplesso. Ma nel complesso si lascia guardare, e se non fosse uscito dopo l'ingombrante Inside Out, forse avrebbe avuto maggior successo anche al botteghino. 




Zootropolis: Sulla carta aveva tutti gli elementi giusti per piacermi: animali antropomorfi, design accattivante, trama gialla/investigativa, una coppia simpatica e apparentemente male assortita in perfetto stile Buddy cop film ... E infatti mi è piaciuto un sacco! 
Negli uffici amministrativi ci sono i bradipi...Coincidenza? Non credo proprio XD 
Ad essere sincero il primo trailer non mi aveva fatto impazzire, e l'ombra di Black Sad (forse, il fumetto europeo con animali antropomorfi più famoso) si stagliava minacciosa su un prodotto che, all'apparenza, sembrava piuttosto innocuo e destinato ad un pubblico molto giovane. Sbagliatissimo! Zootropolis infatti, e tutt'altro che innocuo, perché ridendo e scherzando piazza un sacco di messaggi potentissimi: contro i pregiudizi , contro qualsiasi forma di razzismo e pure antisessista!  Senza contare il sempreverde "Se ci credi, puoi diventare tutto quello che vuoi" che fa da leitmotif a tutto il film grazie alla canzone di Gazelle (Shakira). 

C'è una perfetta alchimia fra Judy e Nick! ah ah ah
Per venire agli aspetti tecnici, la trama è sapientemente condotta: c'è un perfetto mix fra azione, parte investigativa e scenette divertenti, più un paio di momenti davvero toccanti, in cui è impossibile non provare empatia per i personaggi. La coniglietta Judy, che contro tutto e tutti riesce a diventare il primo poliziotto della sua specie è una protagonista immediatamente accattivante: all'inizio temevo un po' una deriva "Mary Sue", ma così non è stato , per fortuna. E la volpe truffaldina Nick, beh, come si fa a non amare? Anche mettendo da parte il suo carisma, il suo solo aspetto (che rimanda all'altra volpe famosa della Disney ovvero Robin Hood) ispira immediatamente simpatia. 


Anche i numerosi comprimari sono interessanti, come è interessante il "misterioso cattivo" (ed è spaventoso pensare che il mondo è pieno di persone "di questo tipo", soprattutto in questi ultimi tempi). Non aggiungo altro perché sono proprio sul filo dello spoiler, ma la parte finale del film dovrebbe davvero far arrossire di vergogna una certa categoria di persone. 



In definitiva, un film adatto a grandi e a piccini, che consiglio caldamente a tutti! E se l'avete già visto e non vi è piaciuto, dovete assolutamente spiegarmi il perché nei commenti ;P.

Alla prossima!



lunedì 2 maggio 2016

I preferiti di Yue 22 : Aprile 2016

Ed eccoci arrivati (ancora una volta puntuali, ma non fateci troppo l'abitudine)  al quarto appuntamento del 2016 con i best of del mese. 

La serie tv: Ennesimo mese morto sul fronte delle serie tv, e stavolta non ho nemmeno titoli da aggiungere alla wish list! In compenso però ,e su più fronti, i miei amici mi stanno un filo esasperando con la nuova stagione di Game of Thrones, quindi lo ripeto per l'ultima volta (o meglio, lo ripeto per l'ultima volta con un certo garbo) : questa serie tv non mi piace, ed ho abbandonato la serie cartacea al quinto libro dell'edizione italiana. Il mondo è bello perché è vario, ed anche se vi sconvolgerà, sappiate che ci sono persone che non impazziscono per Game of Thrones. Fatevene una ragione! XD 


A spregio, vi spoilero il segreto di Pulcinella! XD

Il libro: Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas.
Alexandre Dumas viene generalmente snobbato rispetto ad altri autori considerati più "elevati", ed io stesso -stupidamente- l'ho fatto per tanti anni. Ma a fine Aprile ho deciso di leggere Il conte di Montecristo nella nuova edizione Donzelli/Feltrinelli (che si basa sui manoscritti originali recuperati dallo studioso dumasiano Claude Schopp) e credetemi, mi sto divertendo come un bambino! 
La storia della mefistofelica vendetta di Edmond Dantès la conoscete tutti, ma questa nuova edizione getta una luce nuova sul Conte, che appare ancora più spietato e determinato. 

Piccola curiosità: avete visto l'anime dello studio Gonzo Gankutsuou? E' la rivisitazione in chiave futuristica del Conte di Montecristo, ed è composta da 24 episodi. Ve la consiglio: è uno dei miei anime preferiti! 




Il film:Al cinema ho visto solamente 10 Cloverfield Lane, ma per fortuna mi è piaciuto ed in effetti è fra le cose più interessanti viste questo mese. Non voglio rivelare troppo della trama, quindi userò solamente poche parole: incidente, convivenza forzata, apocalisse o paranoia? 
Degli ultimi  controversi minuti (che hanno diviso il pubblico) non parlerò , e soprattutto non vi dirò nemmeno sotto tortura se ha qualcosa a che fare con Cloverfield , il monster movie del 2008. Andate al cinema e scopritelo da soli . E se proprio volete una recensione leggete quella di Gardy.





La canzone: Cheap Thrills -Sia



L'oggetto: Le rose. Ho mai detto che amo le rose?




Il cibo: E' una bibita, ovvero la Tonica Superfine Tassoni. E' una buonissima acqua tonica con un lieve aroma di cedro. La adoro!


Alla prossima! 



martedì 26 aprile 2016

Questo messaggio si autodistruggerà : Commentando gli annunci del Napoli Comicon.


Annunci abbastanza insipidi (per quanto riguarda le novità), con però qualche gradito "ritorno".

Starcomics: Finalmente hanno annunciato la ristampa di Ushio e Tora, manga adorato da molti e che ho sempre voluto leggere. La vecchia edizione era orrenda e si disintegrava fra le mani (un mio amico me la prestò anni fa) e davvero, dopo Maison Ikkoku non poteva che toccare a Ushio, per anni altro grande escluso dalle ristampe. Il tanto elogiato Rough di Adachi non mi sta entusiasmando, quindi gli annunci riguardanti questo autore (la ristampa di Touch più nuovo volume unico) mi lasciano completamente freddo.
Fra le novità abbiamo Lo specchio- Kagami ga kita,  un sempre gradito volume di storie brevi della Takahashi (come sapete, pur detestando i suoi shonen più recenti amo alla follia le sue storie brevi!) e la ristampa del primo volume + prosieguo in due volumi della serie Black Museum di Kazuhiro Fujita. Il primo volume (vuoi per l'ambientazione vittoriana, vuoi per Lewis Carroll e vuoi per l'affascinante figura di Jack il saltatore) mi è piaciuto, quindi sono molto curioso di leggere il seguito. 


Panini Comics: Soldi risparmiati, fatta eccezione per Dimension W. Mi spiego: Yuji Iwahara è un autore che apprezzo davvero tantissimo, soprattutto sul fronte grafico. I suoi  King of Thorn e Earh Cape Misaki sono stati fra le opere più piacevoli pubblicate da Flashbook, ed anche di Cat Paradise ho un buon ricordo (anche se forse è piaciuto solo a me... ma quei gatti erano adorabili!) . Dimension W ha un'ambientazione interessante, ed anche se ho letto pareri abbastanza discordi, voglio provare almeno i primi tre volumi. 


Tutti gli altri: Goen riprenderà la pubblicazione di tutti (o quasi... ancora non si è ben capito) i manga rimasti sospesi in seguito alla "rottura" fra GP/Jpop e Kodansha. Che dire? Da una parte son felice per bei titoli come Historie e Moyashimon , dall'altra ho tanta paura . Staremo a vedere.
Hikari continua ad annunciare volumi di Shintaro Kago, ed io non so se ridere o piangere (più la seconda, visto che è un autore che posso tollerare solo a piccolissime dosi) . Per fortuna sembra imminente l'uscita di Unlucky Young Men , che a detta di molti è davvero bello (staremo a vedere). Gringo invece è ancora disperso. Bah!


Voi prenderete niente fra questi nuovi annunci?



domenica 10 aprile 2016

Intermission 32 - Numeri uno!

Lo so che i post cumulativi sono "cheap" e che i veri blogger tendono sempre ad evitarli, ma al momento non ho proprio la forza fisica per aggiornare spesso il blog, quindi al non aggiornare scelgo il male minore. 
In questo periodo sono uscite un sacco di serie nuove, e complice un lungo viaggio in autobus ho finalmente potuto smaltire la pila dei "numeri uno" da leggere: ecco un po' di commenti, svogliati e scritti male come al solito! 

La Torre Fantasma di Taro Nogizaki (Planet Manga)

Trama fornita dalla casa editrice: Una torre. Un omicidio. Un mistero. Suggestioni alla Edgar Allan Poe che Taro Nogizaka declina in un manga avvincente… Che cos’è successo nella torre dell’orologio? Le indagini di Taichi e dell’enigmatico Tetsuo verranno a capo del caso? Le risposte in uno strabiliante mystery dai toni soprannaturali.

Commento: Da appassionato del genere mystery in tutte le sue declinazioni non potevo perdermi questo manga, e devo dire che il primo volume mi è piaciuto parecchio . C'è tanta carne al fuoco, ed i misteri (sia riguardanti la torre e il suo "tesoro" sia riguardanti i personaggi che sembrano tutti avere parecchi scheletri nell'armadio ) non mancano di certo. Ah, dimenticavo: è ambientato a Kobe nel 1954, cosa che me lo rende ancora più gradito (ho sempre amato le storie ambientate in questo periodo, subito dopo la fine della golden age del genere mystery). 
E' difficile parlare della trama senza spoilerare, ma ci sono elementi che mi incuriosiscono molto, in particolare riguardanti il personaggio di Tetsuo Sawamura : il suo è solo un "camuffamento"  di comodo oppure è una questione di genere identificativo? La cosa mi intriga, come mi intriga il suo rapporto con lo smidollato Taichi Amano. Mah, staremo a vedere!
Mi piace moltissimo anche lo stile di Nogizaki: alcune trovate grafiche sono molto efficaci e le tavole decisamente belle e curate .
Consigliato!



Teiichi High School di Usamaru Furuya (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Siamo molto orgogliosi di portare in Italia, Teiichi no Kuni, il manga più recente del maestro Usamaru Furuyache già conosciamo per SUICIDE CLUB e LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI e per altri manga pubblicati nel nostro paese. Protagonista è Teichi Akaba che entra in un prestigioso liceo giapponese da cui un tempo uscivano fuori I grandi ufficiali della Marina e ora produce la futura classe dirigente e politica del Giappone. Akaba vuole farne parte e cercherà in tutti I modi di essere il primo assoluto, a cominciare dal voler essere capoclasse. Un manga dalle tematiche adulte nello stile del maestro Furuya!

Commento: Solo un folle genio malato come Usamaru Furuya poteva tirare fuori un manga ambientato nel periodo showa e totalmente incentrato sugli intrighi politici degli studenti del prestigiosissimo liceo Kaitei . 
Teiichi Akaba è un protagonista brillante e dalle smisurate ambizioni: il suo fine ultimo è quello di diventare primo ministro del Giappone , ma per farlo dovrà innanzitutto diventare Presidente dell'associazione studentesca del Kaitei ! Ma è una posizione molto ambita, e sarà una lotta all'ultimo sangue fra le menti più brillanti del liceo.  
Può un manga con una trama del genere risultare appassionante? Nelle mani di Furuya sì, ed infatti ho amato moltissimo questo primo volume. Purtroppo, una storia del genere andrebbe letta con una certa regolarità, ma so già che con i tempi Goen, quando uscirà il secondo volume non ricorderò assolutamente niente del primo.



Samurai Executioner di Koike e Kojima (Goen) 

Trama fornita dalla casa editrice: Due immensi maestri del manga insieme per un’epica storia di samurai, di onore, di sangue, di vendetta. Lo stesso duo creativo che ha dato vita a Lone Wolf and Cub, ritorna in un manga che ha riscosso grandissimo successo nel mondo: Kubikiri Asa! La vicenda è ambientata in epoca Edo, e racconta la vita e gli incontri di Yamada Asaemon, un ronin incaricato di testare le spade dello Shogun e conosciuto come “Asaemon, il carnefice”. Manga intenso e elegante, si candida come uno dei titoli di maggior qualità del 2014! 

Commento: Ho letto il primo volume con colpevolissimo ritardo, ma devo ammettere che mi è piaciuto in modo straordinario! Di questo duo di autori ho letto parecchio, ma questo Samurai Executioner , se il livello resta lo stesso anche nei prossimi volumi, rischia davvero di diventare la loro opera che preferisco in assoluto! La mia storia preferita di questo primo volume? Beh, quella dello scaltro assassino che si è fatto tatuare il nome sacro dello shogun sul collo! 
Anche l'edizione mi è parsa bella e curata, con una traduzione molto minuziosa. 



The Ancient Magus Bride di Kore Yamazaki (Starcomics)

Trama fornita dalla casa editrice: Chise Hatori ha solo quindici anni ma ha già perso tutto: non ha più una famiglia né speranze per il futuro. Un giorno, però, le compare davanti un misterioso mago che le offre un’allettante opportunità di riscatto...  Potrà fidarsi di questo misterioso e intrigante individuo? E cosa mai vorrà da lei?! Due sono le opzioni in gioco: o la aiuterà a risollevarsi dal suo triste destino o la farà precipitare ancora più in basso, nelle tenebre più buie...

Commento: Stregoni misteriosi e giovani schiave dagli inaspettati poteri . L'ambientazione fantasy-vittoriana (ma la protagonista è giapponese!) è intrigante, i personaggi promettenti ed i disegni abbastanza graziosi, anche se a dire la verità ho fatto un po' di fatica durante la lettura (è il classico fumetto che si leggere in più riprese). Di misteri ce ne sono molti, e nonostante la struttura episodica sono proprio curioso di vedere come si evolverà lo strano rapporto fra i due protagonisti. 



A fine post voglio parlarvi anche di un volume unico di recente uscita:

Lacrime di Spine di Rikachi (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Come nella famosa Bella Addormentata nel Bosco per una spina Aurora si addormentò, così il cuore di Maki è assopito fino a che non verrà una persona a risvegliarlo. E questa è forse una ragazza che rassomiglia molto al primo amore (non corrisposto) di Maki. 

Commento: E' uno shoujo-ai (volume unico) parecchio scontato ma nel complesso non riesco a trovargli grossi difetti, quindi se amate il genere ve lo consiglio. Siamo ben lontani da un Aoi Hana, sia chiaro, ma l'autrice riesce comunque a sviluppare la storia in pochi capitoli e a far arrivare il messaggio di fondo, ovvero "mai dormire in amore!" (e il parallelo con la fiaba della Bella Addormentata , per quanto espediente stra-abusato in questo caso funziona molto bene!).

Per oggi è tutto. Alla prossima!

giovedì 31 marzo 2016

I preferiti di Yue 21 : Marzo 2016

Ed eccoci arrivati -PUNTUALISSIMI!- al terzo appuntamento del 2016 con i best of del mese. 

Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie tv: Non pervenuta. Sia per la mancanza di "materia prima" e sia per la mancanza di tempo. Però ho messo un paio di titoli in wish-list, come ad esempio The Night Manager, miniserie in sei episodi tratta da un libro di le Carrè (che ho letto e apprezzato un po' di tempo fa ). 




Adesso che ci penso, ho pure visto un episodio e mezzo della miniserie Doctor Thorne , adattamento per la tv di Julian Fellowes (quello di Downton Abbeydel romanzo di Anthony Trollope. Adattamento che proprio non mi è piaciuto (forse perché ho letto da poco il romanzo!). 

Il libro: Doctor Thorne di Anthony Trollope
Riuscirà il giovane e semi-rovinato possidente Frank Gresham a sposare la sua amata Mary Thorne, nipote squattrinata di oscuri natali del buon dottore di Greshambury? Tutti propendono per il no: Frank deve assolutamente sposare una donna ricca, o la tenuta andrà completamente in malora! 
Come sapete (se mi conoscete bene) ho una vera e propria fissa per lo scrittore vittoriano Trollope, e questo terzo romanzo della serie ambientata nel Barsetshire mi è piaciuto moltissimo!
Per me il capolavoro dell'autore resta Orley Farm, ma anche questo è entrato immediatamente fra i miei preferiti. 




Il film: Questo mese sono andato al cinema solo una volta, per vedere Ave, Cesare! dei miei amati Coen Bro. Non sarò certo io a spiegarvi perché questo piccolo film fatto con du' lire è delizioso e a suo modo geniale. Ho tentato con molti ma alla fine mi sono un po' stufato di sentire frasi del tipo "eh, voi hipster fan dei Coen vi date solo delle arie dicendo che questo brutto film vi è piaciuto" quindi mi arrendo. Evidentemente avete la verità in tasca, quindi è inutile discutere.



La canzone: Mr. Kiss Kiss Bang Bang di  Shirley Bassey


Sono un grande fan di James Bond e adoro alla follia questa canzone! Senza contare che  il film Thunderball è proprio bellino (Fiona Volpe! ♥) 

L'oggetto


E qui devo iniziare a parlare delle mie miserie pasquali: circa una settimana fa mi sono tagliato un dito con una sega a mano (stavo potando un olivo). Un "taglietto" da otto punti di sutura al pronto soccorso, che mi ha praticamente segato (scusate il tremendo gioco di parole) l'entusiasmo per le seguenti feste. Ma non solo, dopo tre giorni dall'infortunio mi sono pure beccato una terribile gastroenterite che mi ha mandato K.O. per altri due giorni (e tutt'ora ho una debolezza addosso che non vuole proprio passare). Insomma, un periodo da esorcismo!

Il cibo: Niente cibi sfiziosi.  Più che altro riso in bianco. Allegriaaa!






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