mercoledì 28 gennaio 2015

Ho visto cose...11-20 Gennaio

Ed eccoci arrivati alla seconda decina del mese! Come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB .

11 Gennaio L'occhio che uccide
12 Gennaio Barbarossa
13 Gennaio La mano
14 Gennaio Albert Nobbs
15 Gennaio Mary and Max
16 Gennaio La regina delle nevi
17 Gennaio American Sniper
18 Gennaio Excalibur
19 Gennaio C.R.A.Z.Y
20 Gennaio La mummia

Visti al cinema: In questi dieci giorni sono andato al cinema solamente una volta, a vedere American Sniper. Io avrei visto volentieri altri film, ma purtroppo non toccava a me scegliere! Nel complesso non mi è nemmeno dispiaciuto, ma è il classico film "santino" sull'eroe di guerra ammeregano, diretto dal regista più patriottico disponibile sul mercato, ovvero il sempiterno Clint Eastwood. Che a dirla tutta non imbrocca un film dai tempi di Gran Torino.

Animotion Picture: Mary e Max è un delizioso film australiano in claymation (o clay animation) che parla dello strano rapporto epistolare fra un'infelice ragazzina australiana di otto anni (Mary) e un solitario quarantenne obeso affetto dalla sindrome di Asperger (Max). Fra i due nascerà una bella  e bizzarra amicizia, che si rafforzerà  -fra alti e bassi- negli anni.  Ma la vita è beffarda e crudele e non smette mai di ricordarcelo. Tecnicamente siamo ben lontani dai film della Aardman Animation o dagli animati di Tim Burton ma questa tragicommedia affronta con squisito humour nero tematiche mai affrontate prima in animazione, e si arriva alla fine ridendo ma con gli occhi lucidi. Consigliatissimo.
La regina delle nevi non è altro che la fiaba di H. C. Andersen animata dal grande maestro russo Lev Atamanov. La storia la conoscerete tutti (mi auguro) ma alcune trovate registiche e visive sono veramente d'effetto e le animazioni non hanno davvero niente da invidiare ai film animati più recenti. Da riscoprire, come tutta l'animazione russa.

Why does it feel so good but hurt so bad: Ovvero film belli ma PESI, che mi hanno fatto stare male per giorni dopo la visione. Il primo è Albert Nobbs , storia ambientata in Irlanda agli inizi del 900 che parla di una donna che per sfuggire ad un' infanzia di violenza, povertà e abusi si crea una fittizia  identità maschile di cameriere che lentamente finisce per diventare la sua vera vita , fra il sogno di aprire una tabaccheria e il desiderio di trovare qualcuno con cui combattere la solitudine. Il film non è eccelso (in alcuni punti pecca di vaghezza e faciloneria) , ma Glenn Close e Janet McTeer sono strepitose. Il finale però [SPOILER] è talmente triste che mi ha ammorbato per giorni. Ed è strano, perché di solito reggo benissimo i finali tristi! Mah [Fine SPOILER]
Il secondo è C.R.A.Z.Y : ambientato in Quebec fra gli anni 60 e 70, ha per protagonista Zac, un ragazzo sensibile e appassionato di musica che vive insieme a quattro fratelli e a genitori religiosi (in particolare la madre, che pensa che il figlio abbia poteri curativi) e conservatori (il padre).  E' un film molto bello e intenso (che fra l'altro viene citato spessissimo per la splendida colonna sonora , un nome per tutti David Bowie) ma mi ha fatto veramente sudare freddo : il protagonista vive malissimo la sua omosessualità, e se all'inizio i toni sono leggeri e scanzonati, nella seconda parte l'angst regna sovrano. Per fortuna il finale è bellissimo e soprattutto liberatorio, ma quei quaranta minuti in apnea me li sono fatti.

Old but solid gold: La Mummia con Boris Karloff  è un film del 1932 , ma funziona sempre benissimo: Il ben conservato Imhotep è ossessionato dall'idea di riportare in vita l'amata Anck-Su-Namun, che nel frattempo si è reincarnata nella anglo-egiziana Helen Grosvenor. Ma quest'ultima è intrigata da un archeologo un po' più fascinoso e... fresco. Riuscirà il povero Imhotep (ebbene sì, io l'ho sempre trovato un personaggio un po' tragico) a riavere indietro l'amata? Dicevo, è un filmettino assolutamente delizioso , da vedere soprattutto quando avete poco tempo (dura poco più di un' ora).
Barbarossa segna l'ultima collaborazione fra Akira Kurosawa e Toshiro Mifune: è un solido filmone  (dura più di tre ore) ambientato in un fatiscente ospedale, con un giovane e ambizioso dottore che cerca di ribellarsi ai metodi spicci e non sempre limpidissimi di un dottore più anziano e "navigato" (il Barbarossa del titolo, interpretato dal mio amato Toshiro). E' un film di Kurosawa, ergo è bellissimo. La scena con la "donna mantide" è da antologia. Quella del pozzo invece, è da fazzolettini. Da vedere assolutamente.

Spade e altri oggetti taglienti: L'occhio che uccide è il film (negli anni diventato cult ma all'uscita stroncatissimo dalla critica) che ha rovinato la carriera di Michael Powell. Parla di un giovane cineoperatore, segnato dagli abusi che in passato ha subito dal padre (un sadico dottore, studioso degli effetti della paura sulla psiche). Affetto da una curiosa forma di vouyerismo che lo spinge a spiare gli altri e a filmare il tutto con la telecamera, lentamente finirà per diventare un serial killer di giovani donne. Una vicina si innamorerà di lui, ma...
Thriller psicologico raffinatissimo e audace (se teniamo conto che è del 1960), è anche uno degli esempi più riusciti e caustici di metacinema. Da recuperare assolutamente.
Excalibur è semplicemente il film più bello mai realizzato sul mito di Artù: regia, costumi, ambientazione, attori, colonna sonora, lucette verdi, Anaal nathrakh, urth vas bethud, dokhjel djenve...Tutto è esageratamente perfetto. Agli occhi di un bambino (avevo dodici anni la prima volta che l'ho visto) è un film pieno di meraviglie. Agli occhi di un adulto è un film sempre bellissimo. Quanto lo amo questo film!  Se non l'avete mai visto, vi tolgo il saluto.
La mano è il segmento girato da Wong Kar-wai del film in tre episodi Eros. E' la storia di un sarto che si innamora perdutamente (non corrisposto) di una prostituta, in una Hong Kong crepuscolare e malinconica. Gong li e Chang Chen sono di una bellezza abbacinante, e la regia di Wong Kar-wai è sempre sublime. Bellissimo e struggente, è l'unico segmento degno di essere visto fra i tre presenti.

Arrivederci alla prossima decina filmica!

giovedì 22 gennaio 2015

Bellezza di Kerascoët e Hubert



Titolo: Bellezza (Beauté) 

Autori: Ai disegni abbiamo il duo Kerascoët (formato da Marie Pommepuy e Sébastien Cosset) mentre ai testi ed ai colori c'è Hubert ( Hubert Boulard ). I primi sono conosciuti in Italia per il volume Dolci Tenebre,  anch'esso edito da Bao Publishing. Il secondo è uno sceneggiatore e colorista francese. Kerascoët e Hubert hanno collaborato anche per la serie Miss Pas Touche, uscita in italia nel 2008 con il titolo La vergine del Bordello (per Planeta DeAgostini) [1].

Informazioni varie: Quest'opera è stata pubblicata inizialmente sulla rivista a fumetti franco-belga Spirou, e poi è stata raccolta in tre cartonati a colori. La casa editrice Bao ha deciso di stampare in co-edizione con l'editore originale il volume dell'integrale (che in Francia è uscito come edizione speciale e limitata), con tanto di copertina fluo verniciata su carta naturale con riserva UV spessorata, carta avoriata,  stampa in bicromia (nero e oro) e dorso istoriato. Il prezzo di copertina è 21 euro. 



Trama : La protagonista di questa storia è una ragazza brutta e goffa che passa le sue giornate a squamare il pesce e a sgobbare per la tirannica madrina che l'ha salvata, insieme alla madre, dalla strada. La puzza di pesce, nonostante l'acqua e il sapone, non l'abbandona mai, e così da tutti è stata ribattezzata Baccalà. Perennemente vessata dagli abitanti del villaggio , in seguito all'ennesima umiliazione si abbandona allo sconforto in riva a un laghetto. Qui vede un piccolo rospo, e sentendosi affine a quel brutto esserino, lo prende in mano e una sua lacrima lo bagna sul dorso gibboso. Con grande stupore di Baccalà, il rospo si rivela essere la fata Mab, che per anni ha vissuto in quelle sembianze perché vittima di un sortilegio. Per ringraziare la sua liberatrice Mab accetta di esaudire un desiderio della ragazza, e quest'ultima risponde perentoria "Desidero la bellezza"! Ma Mab non può cambiare la realtà, però può alterare la percezione: da quel momento, tutte le persone che poseranno gli occhi su Baccalà la vedranno bellissima! Baccalà pensa di aver ricevuto un dono prezioso , ma sarà poi così? QUI potete leggere una piccola preview del volume.


Commento: Questo volume l'ho amato prima ancora di averlo letto. Un po' perché ai Kerascoët voglio un gran bene (se non si fosse ancora capito) e un po' perché le poche immagini che avevo visto in giro mi avevano incantato : questa splendida protagonista dai capelli neri e dagli occhi ipnotici era irresistibile! Poi, con mia grande gioia,  è arrivato l'annuncio della Bao e pochi giorni fa mi è arrivato il volume (che in libreria uscirà a fine Gennaio, ma se avete fretta lo potete acquistare sul loro shop, così vi arriva subito!). Bene, dopo averlo letto posso tranquillamente tirare un sospiro di sollievo perché sì, oltre ad essere un volume bello esteticamente (sia per edizione che per disegni) è bello anche e soprattutto per la storia. L'odissea di Baccalà, che ben presto diventerà Bellezza riesce ad appassionare fin dalla prima pagina, e solo dopo aver letto l'ultima si riesce a dormire sonni tranquilli. Anche in quest'opera (come già in Dolci Tenebre) si respirano vaghe atmosfere da fiaba: abbiamo principi, castelli e fate... ma la crudeltà è sempre presente e reale ed i buoni sentimenti sono i primi a soccombere difronte alla cupidigia , la gelosia e la lussuria che la sola presenza di Bellezza scatena nelle persone che incontra. La stessa protagonista, all'inizio così passiva e disperata cadrà presto vittima della superbia, e le conseguenze saranno più o meno disastrose (ma non voglio spoilerare troppo, sarebbe criminale). Insomma, la bellezza , cari miei, è un dono velenoso, non prezioso!
Qualche giorno fa leggevo un' intervista dei disegnatori su Beauté, e una delle loro risposte mi ha colpito molto: per loro stessa ammissione, Bellezza è una storia pensata per un pubblico adulto, ma essendo pubblicata sulla rivista Spirou (che ha un target molto ampio) hanno cercato di "addolcire la forma" senza però "modificare la sostanza" . E questo è palese nella quasi totale assenza di scene violente o esplicite: laddove ad esempio viene chiaramente suggerita una scena di stupro non viene mostrato niente di disturbante, se non una mano con un taglio che sanguina (in modo da non turbare un pubblico giovane ma da far capire ad un pubblico adulto). Un' altra cosa che mi ha molto colpito è la caratterizzazione grafica della protagonista: Baccalà non diventa bella, ma viene percepita tale. E questa cosa viene resa anche graficamente: fin dalle prime pagine vediamo Baccalà per come è, ovvero con gli occhioni a pesce lesso, le orecchie a sventola e senza mento. Anche dopo aver ricevuto il dono di Mab ed essere diventata Bellezza , noi continuiamo a vederla brutta , ma ecco che fra una vignetta e l'altra -come per un istante- ci viene mostrata bella, quasi a dire "Ecco, tu riesci a vedere oltre all'incantesimo ma gli altri la vedono così!". Questo continuo cambio di prospettive l'ho trovato assolutamente geniale. 

Come ho già detto sopra, questa edizione è in bianco,  nero e oro, e non a colori come la prima uscita in Francia. Alcune persone preferiranno la prima versione, altri questa. Io a dire il vero, preferisco questa. I disegni dei Kerascoët sono creati in bianco e nero, e questo tocco d'oro aggiunto in questa versione li rende ancora più preziosi. Anche le vignette più piccoline sembrano delle vere e proprie miniature.

Tirando le conclusioni, consiglio questo volume a tutti: è appassionante, disegnato benissimo e nella storia io ci ho visto anche una riflessione sulla condizione femminile (e non a caso i personaggi più "forti" sono donne, vedi la splendida Claudine, che compensa la sua bruttezza con il suo carisma e il suo coraggio). Anche le persone che non anno amato Dolci Tenebre dovrebbero provarlo: in Bellezza infatti c'è una storia molto solida e lineare, che non lascia niente di inspiegato o in sospeso. 
Leggetelo e poi fatemi sapere! 


Note:
[1] In Italia è arrivato solamente il primo arco narrativo (che comunque ha un inizio e una fine). Per l'edizione integrale è necessario rivolgersi al mercato francese oppure alla recente riedizione in inglese  della  Nbm Pub Co

giovedì 15 gennaio 2015

Ho visto cose... 1-10 Gennaio

Uno dei buoni propositi che mi sono imposto per il nuovo anno appena iniziato è quello di riuscire a vedere almeno un film al giorno. Nel 2014, a causa di svariati motivi che non sto a dirvi,  ho molto trascurato la mia passione per il cinema, e la cosa mi è pesata moltissimo. Quindi niente, in questo 2015 voglio assolutamente rifarmi. Non so se a fine anno riuscirò a raggiungere la quota di 365 film  visti (ne dubito) , ma ci voglio provare, ed ho deciso di commentarli brevemente  qui sul blog. 

Questa è la lista dei primi dieci film visti. Per immagini e info basta cliccare sui titoli e vi ritroverete sulle rispettive pagine di IMDB:

1 Gennaio: The Imitation Game
2 Gennaio: Moon
6 Gennaio: Pride
9 Gennaio: L'uomo invisibile

Visti al cinema: Gli unici due film che ho visto al cinema sono stati The Imitation Game e Pride, due film inglesi usciti nel 2014. 
The Imitation Game è un biopic quasi dovuto, su uno dei personaggi chiave del ventesimo secolo , ovvero Alan Turing ("il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale" cit.). Non l'ho trovato brutto, ma nel complesso non si eleva mai al di sopra di una certa mediocrità di sceneggiatura e regia, e glissa su troppe cose a mio parere fondamentali per comprendere a pieno una figura così complessa come Turing . Cumberbatch  però è bravissimo e il film regge interamente sulle sue spalle. 
Pride invece (anche questo basato su di una storia vera) è ambientato nel 1984, e parla di un circolo di amici  gay e lesbiche che decidono di fondare un gruppo di raccolta fondi a sostegno dei minatori in sciopero contro la Tatcher. Sarà difficile per i rudi minatori accettare l'aiuto da parte di questo gruppo così "insolito" ma alla fine riusciranno a guardare oltre i loro pregiudizi. Questo film -da molti snobbato e distribuito in pochissime sale-  si è rivelato un piccolo gioiellino: emozionante ,con personaggi ottimamente approfonditi e ben interpretato (dal meglio degli attori britannici del momento, fra i quali un sorprendete Dominic West e Andrew Scott). Davvero una piacevolissima sorpresa, ve lo consiglio!

La fantascienza come piace a me: Ovvero Moon. Un uomo vive da tre anni su una base lunare per l'estrazione di quella che è diventata la fonte primaria di energia della terra : L'elio-3. Mancano pochi mesi al suo ritorno sulla terra , ma un incidente sul sito di estrazione rivelerà una sconvolgente realtà. Nonostante il budget limitato e un cast ridottissimo (guidato da un eccezionale Sam Rockwell)  Moon è un piccolo capolavoro, da vedere assolutamente se amate la fantascienza meno becera e più concettuale. Un altro film del 1956 ormai diventato un classico della fantascienza è L'invasione degli ultracorpi , dove una tranquilla cittadina americana viene invasa da una razza aliena in grado di assumere la forma degli abitanti : delle perfette repliche, ma incapaci di provare sentimenti. Concettualmente è molto interessante, come sviluppo della trama ed esecuzione è un filino invecchiato (anche se alcune immagini ti restano impresse nella mente, come la scena nella serra). Cosa che non si può dire de L'uomo invisibile di James Whale : pur essendo un film del 1933 ha conservato infatti inalterato il suo fascino, con il cinismo e lo humour tipici dei film di questo grande regista. James Whale è un regista da riscoprire, date retta a me!

Avventure Grottesche: Le avventure acquatiche di Steve Zissou è il classico "fumettone"  grottesco e autocompiaciuto à la  Wes Anderson, che ha per protagonista il tirannico oceanografo e documentarista Steve Zissou (interpretato da Bill Murray), che ad età avanzata scopre di avere un figlio e decide di farlo entrare nella sua "ciurma" . Divertente e irritante al tempo spesso, e decisamente troppo lungo. Ma a questo regista perdono tutto, anche le opere meno riuscite. 
Jacob Ladder (o se preferite l'imbarazzante titolo italiano Allucinazione perversa) parla di un reduce del Vietnam che comincia ad avere delle strane visioni/allucinazioni inerenti creature demoniache. Che siano dovute ad un misterioso "esperimento"avvenuto in Vietnam? 
Questo thriller psicologico (con venature horror) di Adrian Lyne (regista di Attrazione Fatale, Flashdance, 9 settimane e 1/2 e Proposta Indecente) non è certo un capolavoro, ma a mio parere è il suo film più riuscito e visivamente è notevole (e disturbante). Anche il finale , per i tempi, è piuttosto sorprendente, quindi a ben vedere si è guadagnato lo status di film cult. Murnau è Murnau, ma il Nosferatu di Herzog è un sogno/incubo bellissimo e la Adjani è una visione di pura bellezza.

Buoni sentimenti: 84 Charing Cross Road è un film delizioso, con un' immensa Anne Bancroft (grandissima attrice, da me molto amata). E' la storia di Helene, una ruvida sceneggiatrice americana appassionata di letteratura inglese (in particolare di biografie e diari) che, alla disperata ricerca di alcuni libri,  si mette in contatto con una libreria antiquaria londinese sita appunto al numero 84 di Charing Cross Road.  Fra lei è il direttore della libreria Frank Doel (interpretato da uno stranamente rassicurante Anthony Hopkins ) nascerà una splendida amicizia "epistolare",che si svilupperà nel corso degli anni... Non vi dico come va a finire, perché dovete vederlo TUTTI,  soprattutto se amate i libri e scrivere lettere (come il sottoscritto!).
Il Fantasma e la signora MuirUna giovane vedova con prole e cameriera al seguito va a vivere in una casa incredibilmente a buon prezzo, perché infestata dal fantasma di un rude Capitano di mare .  Il fantasma si palesa, ma la vedovella è caparbia e si rifiuta di andarsene. Come andrà a finire? La trama sembra assurda, ma tranquilli! E' un film di Mankiewicz soavemente romantico e commovente, con una serafica Gene Tierney. Se il vostro cuore di pietra non si scioglie davanti ad un film del genere, allora non c'è proprio speranza.

Bene, alla prossima decina filmica!

mercoledì 7 gennaio 2015

Premio "My cup of Tea" 2014



Ed eccoci arrivati alla seconda edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato un anno fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella del 2014 (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea.  Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l'opera  vincitrice con un breve  (o lungo!) commento sul perché è stata scelta. Quest'anno non ci sono limitazioni : il premio può essere assegnato ad un fumetto, ad un libro, ad un film (o telefilm), sia editi/distribuiti che inediti in lingua italiana. Insomma, potete tranquillamente sbizzarrirvi! 

Se decidete di partecipare, fatemelo sapere nei commenti: sono molto curioso di vedere i vostri cup of tea!

Venendo al sottoscritto, sono convinto che la scelta di quest'anno sorprenderà pochi, di certo non le persone che frequentano assiduamente questo blog. Visto che su Say Adieu to Yue parlo principalmente di fumetti, è a un manga che assegno il premio di quest'anno, ovvero L'usuraio (Yamikin Ushijima-kun) di Shohei Manabe. I disegni bruttarelli, e la trama all'apparenza deprimente sul momento non mi hanno entusiasmato, e infatti il primo volume l'ho lasciato in fumetteria. Poi, all'uscita del terzo, qualcosa di misterioso è scattato: ho preso il primo volume, e nell'arco di due giorni mi sono messo in pari. Il giudizio su quest'opera l'ho già dato in questo post, e non voglio ripetermi. Dico solo che adesso siamo arrivati al settimo numero, e continua a piacermi moltissimo: a differenza del primo volume, dove i capitoli erano praticamente autoconclusivi, adesso le storie si sviluppano anche per più volumi, diventando sempre più complesse e appassionanti. Anche i disegni sono decisamente migliorati, ed anche se la mole di volumi non è indifferente (in Giappone sono usciti 32 volumi ed è ancora in corso) sono ben disposto a seguire le avventure di Ushijima. 

Ok, adesso tocca a voi!

Ecco una lista delle persone che anche quest'anno hanno assegnato le loro "tazzine"!


Nei commenti a questo post potete trovare le tazzine assegnate da Moz O'Clock e Fumetti di Carta

Nota: 
Qui sotto i link ai vecchi premi:


mercoledì 31 dicembre 2014

I preferiti di Yue: Speciale 2014


Ebbene sì. Invece di fare il best of del mese di Dicembre ho deciso di fare uno specialone che abbraccia tutto il 2014: non sarà una vera è propria classifica, ma piuttosto una piacevole conversazione sulle cose belle lette/viste/ecc. in quest'anno che volge al termine. Rispetto ai post precedenti ci saranno alcune variazioni sulle categorie, ma vi prego di chiudere un occhio ;) .
Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo bel blog iononsonoquellaragazza .

Serie Tv: Sul fronte serie tv questo 2014 è stato abbastanza insipido. 
Non ne ho viste tantissime, lo ammetto, ma fra le novità ho trovato ben poco di mio gradimento.
Per me, la serie più bella che ha esordito in quest'anno è stata senza dubbio Fargo: prima della messa in onda lo scetticismo regnava sovrano (insomma, confrontarsi con uno dei film più amati dei Coen non è propriamente una passeggiata) e invece gli autori sono riusciti a condividerne l'universo narrativo con grande maestria, e dei veri e propri colpi di genio che sembrano usciti proprio dalla mente dei fratelli Coen. Per non parlare delle straordinarie interpretazioni di attori come Billy Bob Thornton e Martin Freeman. Ad una buona distanza da Fargo , proprio al confine con il regno dei guilty pleasure , si posiziona la seconda bella novità dell'anno ovvero Penny Dreadful. Questa serie non brilla particolarmente per sceneggiatura (l'unico episodio davvero memorabile su questo fronte è il quinto) ma una splendida Eva Green ed un cast incredibilmente convinto l'hanno resa una serie molto piacevole da guardare , e che sposa completamente lo spirito dei Penny Dreadful originali (che erano appunto delle storiacce scritte male, ma che davano brividi di piacere).
Menzione d'onore per la seconda, incredibile stagione di Hannibal: la prima è stata bella, ma con questa seconda (incentrata completamente sul rapporto fra Will e Hannibal) sfioriamo il capolavoro. La terza sarà ambientata a Firenze, ed io non vedo l'ora!
Anche la seconda stagione di Orange is the New Black conferma il valore di questa bella serie.
Fra le più grandi delusioni non posso non menzionare True Detective, una serie piena di autocompiacimento (del tipo più nocivo),  pipponi esistenziali e personaggi insopportabili. Ci metterò anni per smaltirla.  

Brindiamo con Hanny all'anno nuovo!

Libri: Quest'anno ho letto quarantasette libri. 
Come sapete amo molto i libri gialli, e nel 2014 ne ho letti ben ventinove (per me è un record!). La più grande scoperta giallistica è stata Dorothy L. Sayers: a lei ho dedicato ben due mesi, leggendo tutte le sue opere edite in italiano (in ordine cronologico). Il suo snobbissimo e coltissimo (ma col cuore di panna!) investigatore dilettante Lord Peter Wimsey  è diventato immediatamente il mio preferito. Se anche voi volete cimentarvi con questa autrice vi consiglio Lord Peter e l'altro, Alta Marea per Lord Peter e Il segreto delle campane
Una mia grande passione, come sapete, sono i classici inglesi dell'ottocento: quest'anno ne ho letti cinque, fra i quali gli immancabili Dickens (Nicholas Nickleby e lo splendido Il nostro comune amico), il recentemente ristampato La signora di Wildfell Hall di Anne Bronte ed il più bello letto quest'anno, ovvero il bellissimo legal thriller che si intreccia al dramma umano di una madre Orley Farm di Anthony Trollope
Quest'anno ho riletto in nuove traduzioni due capolavori da me amatissimi: la splendida saga familiare (un po' soap opera un po' romanzo gotico) La Valle dell'Eden di J. Steinbeck e il monumentale Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij. Da avere assolutamente!
Sul fronte libri per bambini/ragazzi/giovani adulti , oltre al carinissimo Lockwood & Co e a Quando c'era Marnie (dei quali ho già parlato) ho letto Caccia alla cometa della mia amata Tove Jansson : un libro delizioso, ma i parallelismi fra l'arrivo della cometa e gli effetti di una bomba atomica sono inquietanti e tutt'altro che casuali. 
Grazie a Gardy ho letto anche due splendidi romanzi di fantascienza: Ancillary Justice di Anne Leckie e Il fiume degli Dei di Ian McDonald. Due opere imperdibili se amate questo genere!
Fra tante letture così diverse ho avuto tempo anche per leggere un libro di memorie: Chiamate la levatrice di Jennifer Worth, appassionante resoconto di una giovane levatrice che lavora a Poplar, negli anni 50. 

Dai, leggetelo! >_<



Film: Per me, il film più bello e destabilizzante del 2014 è stato Mommy di Xavier Dolan. Poi ho amato - contro ogni previsione- l' hardSF Interstellar di Christopher Nolan, il sorprendente Nightcrawler di Dan GilroyThe Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e lo spettacolare Snowpiercer di Bong Joon-ho (regista che adoro fin dai suoi esordi) Purtroppo quest'anno sono andato molto poco al cinema, ma spero di tornare ai vecchi ritmi nel 2015! 



Fumetti: Mi sembra giusto iniziare citando un' opera MONUMENTALE uscita a fine anno, ovvero Gen di Hiroshima di Keiji Nakazawa . E' un manga crudo e realistico, di una bellezza sconvolgente. Un must-have per tutti gli appassionati di manga. Poi c'è Sock Monkey di Tony Millionaire, un volume bello "dentro e fuori". Come sapete ho amato moltissimo Dolci Tenebre di Fabien Vehlmann & Kerascoët  ed  E la chiamano estate delle cugine Tamaki. Sul fronte manga sono uscite tante cosine interessanti: Il fiore millenario, Soil, Seizon-Life, Historie, Valmont, Claudine, Compagni di classe, PIL, Lo squalificato, Children of the sea, Sweet Blue FlowersPiece of Cake, Forza Genki, L'usuraio e chissà quanti ne dimentico! Ho amato molto anche L'orgoglio di Leone di Flavia Biondi a.k.a Nathanielle : ho letto che ha avuto problemi di distribuzione (per via di un non ben specificato problema tecnico) ma con un po' di impegno si trova. Cercatelo perché ne vale la pena!

La mia ossessione del 2014


Chiudo questo papirone augurandovi un Felicissimo Anno Nuovo! 

mercoledì 24 dicembre 2014

I manga che non leggeremo mai in Italia 24 - Kinoko Inu di Kimama Aoboshi



Kinoko Inu (Mushroom Pup) di Kimama Aoboshi


Informazioni varie: E' un seinen composto da 5 volumi, pubblicato originariamente sulla rivista giapponese Comic Ryu, della casa editrice Tokuma Shoten . In America è edito dalla DMP (Digital Manga Publishing) , e il secondo volume uscirà a fine Gennaio. L'autrice Kimama Aoboshi è un' esordiente.


Storia: Hotaru Yuyami, un giovane autore in lutto per la morte della adorata cagnetta Hanako, nota un bizzarro funghetto rosa in giardino. Da quanto tempo è lì? Beh, non è il momento di pensare ai funghetti, infatti da quando ha perso Hanako è in piena crisi creativa, con grande preoccupazione da parte della sua manager (e amica d'infanzia) Komako. Ma ecco che, all'improvviso, il funghetto rosa comincia a muoversi... E con grande sorpresa di Hotaru, dalla terra sbuca fuori un grazioso esserino simile ad un cane, che ha il funghetto rosa per orecchio! 

Grazie alla convivenza con questo strano esserino, Hotaru riuscirà a superare il lutto per Hanako, e a trovare nuovi amici (come lo studioso di funghi Yara, un punk che ha una vera e propria adorazione per il protagonista). 

Commento di Yue: Kinoko Inu è un manga tenero e leggero, di un' autrice chiaramente esordiente (lo si nota dai disegni non sempre perfetti, ma anche dalla maturità della sceneggiatura, che cresce in maniera esponenziale rispetto al piuttosto acerbo capitolo "pilota" in apertura al volume). Come genere rientra a pieno in quel filone di slice of life che girano intorno ad animali domestici, anche se in questo caso abbiamo a che fare con un cane-fungo capace di comprendere a pieno il linguaggio umano (cosa che comunque viene accettata con grande serenità dai protagonisti XD). Il personaggio più riuscito è proprio questa bizzarra creaturina: i suoi interventi  -spesso anche piuttosto brutali- volti a tenere lontana la tristezza da Hotaru sono decisamente buffi e divertenti. 
In definitiva, ho trovato molto grazioso questo Kinoko Inu , anche se è ben lontano dall'essere un fumetto imperdibile. Se amate le storielle leggerissime , graziose e dal ritmo pacato allora fate bene a provarlo, altrimenti buttatevi su altro. Io prenderò sicuramente il secondo volume!

Esistono gadget di quell'esserino lì? Tantissimi! Peluche, cuscini, astucci, portachiavi, portacellulare,  perfino salvadanai! Ovviamente mi riferisco al mercato giapponese. 




domenica 21 dicembre 2014

Intermission 23 - Vuoi che muoro ?

Tornare a casa dopo una piacevole mattinata passata per mercatini e trovare una stanza in queste condizioni:

Quintalate di libri e fumetti ammucchiati un po' ovunque: sul davanzale della finestra, negli angoli, sotto e sopra il letto.... Vi giuro che la foto non rende assolutamente giustizia al caos presente in quel momento. 
Spiegazione: Una presa della luce che si trovava nella mia vecchia cameretta a casa dei miei (dove tengo molti libri e fumetti) si è bruciata, e trovandosi nella parete dietro l'armadio è stato necessario svuotarlo. Appena entrato in stanza mi è venuto un mezzo infarto, e vi dico solamente che per rimettere tutto in ordine ci ho messo tutto il pomeriggio (finendo all'incirca alle dieci di sera).  

Ovviamente, ogni volta che pianifico un fine settimana di ozio e riposo totale, succedono queste cose. Quindi il tempo per leggere va a farsi friggere (e le pile di fumetti aumentano vertiginosamente!). 

Ma questa mattina qualcosina sono riuscito a leggere, quindi passo ai soliti commenti svogliati e scritti male, che sono un po' l'anima degli Intermission: 


Una delle novità più interessanti e curiose di Dicembre è sicuramente Maria The Virgin Witch (Junketsu no Maria) di Masayuki Ishikawa. Lui è l'autore di Moyashimon, quindi ho preso questa sua nuova opera praticamente a occhi chiusi, spinto anche dal fatto che è composta da soli tre volumi. La trama fornita dalla casa editrice è la seguente:

Siamo in Francia, durante la sanguinosa epoca della Guerra dei cent’anni, combattuta tra i regni di Francia e Inghilterra. Sul campo di battaglia non ci sono solo guerrieri comuni ma anche dei maghi di straordinaria potenza. Uno di questi è la giovane Maria, disposta a dar fondo a tutti i suoi poteri pur di difendere la propria patria... Ma c’è una condizione essenziale perché riesca a conservare la sua magia: deve restare vergine!
Ci sono molte precisazioni da fare: Maria non parteggia con particolare fervore per i francesi. Semplicemente, è disgustata dalla guerra, e fa di tutto per evitare lo scoppiare di battaglie nelle vicinanze del piccolo villaggio in cui è "venerata". Senza contare che prova una vera e propria antipatia per i cristiani e le loro persecuzioni arbitrarie nei confronti dei pagani. E in effetti, in questo mondo convivono creature appartenenti a diverse mitologie: demoni, valchirie, incubi e perfino angeli. Vi dico solo che i numerosi interventi pacificatori di Maria andranno a turbare l'ordine naturale delle cose, e sulla terra verrà inviato nientemeno che...un arcangelo! Non aggiungo altro.
Per quanto riguarda la pruriginosa faccenda della verginità di Maria: in effetti l'autore ci scherza molto, ma lo fa con garbo. Maria è infatti molto ingenua , e pur servendosi di un demone che usa il sesso come arma principale (la mitica succube Artemis che fa gridare come sgualdrine i suoi amanti) non ha nessuna esperienza al riguardo. E proprio quando sta per innamorarsi di un devoto messaggero, BAM, arriva la bella sorpresina. 

Insomma, come primo volume l'ho trovato decisamente piacevole, anche se è una di quelle opere davvero difficili da inquadrare: per ora ha una struttura narrativa fortemente episodica e character-based, ma con l'entrata in scena di un certo personaggio sono proprio curioso di vedere come si evolverà la trama. Sul fronte grafico non ho davvero niente da dire: i disegni sono dettagliatissimi e piacevoli. Come potete vedere QUI.



Un altra bella novità di questo mese è Forza Genki (Forza Sugar) di Yuu Koyama. Ve lo ricordate l'anime? Io lo adoravo, ed ancora oggi canticchio la sigla sotto la doccia. 
In questo primo volume facciamo la conoscenza del piccolo Genki: un minuscolo bambino di cinque anni che spesso vive vagabondando qua e là con il padre "Shark" Horiguchi, ex pugile dalla carriera tutt'altro che brillante che sta pianificando il rientro nel mondo della boxe. Genki, come il padre, ama moltissimo la boxe, e dimostrerà un talento precocissimo.

Questo primo volume mi è piaciuto tanto! I personaggi sono caratterizzati splendidamente, e l'autore alterna in modo sapiente i momenti drammatici a quelli più leggeri e divertenti. Mi sono commosso molto durante i numerosi flashback dedicati ai genitori di Genki , e la figura del padre -patetica ed eroica allo stesso tempo- è davvero indimenticabile. Anche i disegni li ho trovati carinissimi! Non vedo l'ora di leggere il prossimo volume, anche se so che accadrà una certa cosa che mi lascerà a pezzi. 

Per me, un manga imperdibile! 

Per oggi è tutto. Alla prossima!



lunedì 15 dicembre 2014

I manga che non leggeremo mai in Italia 23 - Shirley di Kaoru Mori



Shirley di Kaoru Mori

Informazioni: Gli episodi contenuti nel primo volume di questa serie (5 capitoli dedicati a Shirley più le due storie brevi "An Afternoon with Nelly and Me" e "Mary Banks") sono stati originariamente pubblicati su delle fanzine, nel periodo 2000-2001. Quindi si tratta in effetti della prima opera edita della Mori, anche se in tankōbon è uscito solamente nel 2003, in seguito alla pubblicazione e al successo del primo volume di Emma. In seguito, l'autrice è tornata più volte a disegnare le avventure della giovane Shirley e a distanza di dieci anni dal primo volume, ne è uscito un secondo, che raccoglie gli episodi più recenti usciti sulla rivista Harta (un tempo nota come Fellows!).

Autrice: Kaoru Mori è sbarcata in Italia nel 2006 con Victorian Romance Emma, di cui la Dynit ha pubblicato i primi sette volumi (omettendo gli ultimi tre) . Nel 2011, per J-Pop arriva la sua opera più recente, ovvero Otoyomegatari (I giorni della sposa), e nel 2012 è la volta di Kaoru Mori Collection - Anything & Something , che raccoglie storie brevi e saggi illustrati. La J-pop , a inizio 2014, ha iniziato a pubblicare la ristampa di Emma, che sarà comprensiva anche degli ultimi tre volumi inediti in Italia. Ad oggi, rimane solo Shirley da pubblicare, e speriamo che questa rubrica porti bene a quest'opera come è già successo per altri titoli!



Trama: La storia (che si ambienta in età edoardiana) si apre con Cranley Bennet, una bella e indipendente signorina di 28 anni (quindi praticamente una zitella) che gestisce la caffetteria Mona Lisa. Tornando a casa dal lavoro incontra una minuta ragazzina seduta sulle scale, che in seguito si presenta come Shirley Madison. La ragazzina si è presentata per un posto da cameriera dopo aver letto l'annuncio che Miss Bennet ha fatto pubblicare sul giornale qualche giorno prima. Miss Bennet è abbastanza angosciata dalla giovane età della ragazzina (che di fatto ha 13 anni), ma poi si rende conto di non aver specificato un limite di età sull'annuncio, quindi - impietosita dal fatto che Shirley sembra non avere ne una casa ne dei parenti in vita-  decide di prenderla in prova. Shirley, nonostante qualche sbadataggine dovuta alla giovane età , si dimostra un' ottima cameriera e cuoca, quindi Miss Bennet la prende con se, e inizia così un' allegra convivenza fra le due. 



Commento di Yue: Il primo volume di quest'opera presenta storie un filino acerbe (lo si nota anche dallo stile della Mori) ma nonostante questo risulta piacevolissimo: è uno slice of life leggero, divertente e grazioso, e le due protagoniste (Miss Bennet e Shirley) sono simpatiche e ben caratterizzate. Si vede subito che è un opera nata come divertissement su una fanzine, dove l'autrice si è sbizzarrita disegnando le cose da lei più amate: abbiamo belle camerierine ed eleganti e amorevoli signore in sottoveste , scene dedicate ai corsetti e a belle bambole di porcellana. Non abbiamo in queste storie la cura per il dettaglio e la coerenza storica presenti in Emma: Miss Bennet è una padrona quantomeno atipica (che nel secondo capitolo regala una bambola costosa alla sua cameriera) e Shirley sembra proprio una giapponesina (fa pure l'inchino alla giapponese per salutare e scusarsi) e soprattutto non sappiamo assolutamente niente del suo passato. Ma nonostante ciò funziona tutto benissimo.
Nel secondo volume le cose cambiano: si vede che sono storie scritte e disegnate recentemente, da un autrice più matura e consapevole delle sue capacità. Le tavole sono più ricche ed elaborate (soprattutto per quanto riguarda l'arredamento, che si fa storicamente più accurato [1]) e lo stile è decisamente più raffinato . Ma grazie al cielo, lo spirito dell'opera rimane lo stesso, ovvero all'insegna della leggerezza : Miss Bennet è sempre la solita donna forte, indipendente e un po' sbadata e Shirley... Beh, rimane la stessa dolce ragazzina, anche se non fa più l'inchino alla giapponese. 
Secondo me quest'opera è una vera è propria valvola di sfogo per la Mori: le viene voglia di disegnare scarpe d'epoca? Facciamoci un capitolo di Shirley! Le viene voglia di disegnare una bella donna che balla? Facciamoci un capitolo di Shirley! E così via. 


Potenzialmente è un opera che potrebbe continuare all'infinito, e sono sicuro che prima o poi arriverà anche un volume 3. Io ve la consiglio caldamente, nella speranza che prima o poi arrivi anche in Italia.


Si trova in lingue comprensibili? : Hai voglia. QUI e QUI.


Note:
[1] Avete notato le differenze fra la copertina del primo volume e quella del secondo? Sembra quasi che la Mori abbia voluto correggere alcuni "errori": Nell'arredamento (che diventa più ricco ed edoardiano) e nella posa di Shirley (nella prima ha una posa tipica da Maid giapponese che sta per fare l'inchino, mentre nella seconda passa ad una posa più naturale per il periodo e il luogo in cui si ambienta la storia).

sabato 6 dicembre 2014

I preferiti di Yue 5: Novembre 2014

Benvenuti al quinto appuntamento (stavolta abbastanza puntuale) con i best of del mese appena trascorso! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e ripeto per l'ennesima volta : se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).


La serie TV: American Horror Story - Freak Show. 
American Horror Story è una delle mie serie tv TOY (Trash Oh Yes) preferite, e questa quarta stagione , fra episodi bellissimi ed episodi brutti da far ridere , la sto seguendo con molta curiosità. L'ultimo episodio visto (l'ottavo) mi ha lasciato abbastanza perplesso, e per l'ennesima volta un' attrice del calibro di Kathy Bates è stata sfruttata malissimo (con un personaggio poco più che insipido), ma nel complesso voglio proprio vedere dove andrà a parare.



Il libro: La valle dell'Eden di John Steinbeck
C'è stato un periodo (all'incirca una quindicina di anni fa) in cui ero completamente rapito dalla grande letteratura americana del 900. Poi, di colpo, il rigetto totale. 
L'uscita della nuova traduzione de La valle dell'Eden ha riacceso una vecchia fiamma, e questa splendida saga familiare mi è piaciuta moltissimo. Ah, John, come ho potuto abbandonarti per tutti questi anni?




Il film: Interstellar di Christopher Nolan
Non sono un fan di Nolan, ma Interstellar mi è piaciuto , e sono un po' stufo di giustificarmi con tutti quelli che l'hanno trovato una ciofeca. Quindi basta, la pianto qui. 



La canzone: Annie Lennox - I put a spell on you



L'oggetto: L'ombrello. Mi sembra inutile spiegare il perché, vero?

Il cibo: I Capricci Triplo Cioccolato . Perché il gelato è buono anche d'inverno! (Inverno...Si fa per dire! U_U)



martedì 25 novembre 2014

I 3 che vi consiglio - Libri illustrati da regalare a Natale.

Natale si avvicina, ed il "panico da regali" è dietro l'angolo. Lo so che in questo momento state pensando: "Ma dai Yue, manca un mese! Abbiamo ancora tempo per pensare ai regali!". Sì, l'impressione è quella, ma com'è che alla fine ci ritroviamo sempre, disperati, a farli all'ultimo minuto? 

Questa volta ho deciso di riesumare questa rubrichetta per consigliarvi tre libri illustrati da me notati recentemente, che oltre ad essere bellissimi sono anche perfetti come idea regalo. 


Il giardino segreto di Frances H. Burnett , illustrato da Vanna Vinci

Uscito per Fabbri nel 2004, è stato recentemente ristampato in una nuova edizione dalla Rizzoli. Entrambe sono disponibili, e costano sui 15 euro. 

Sul libro c'è poco da dire: è uno dei classici per l'infanzia più amati dal sottoscritto. Ci sono misteri, buoni sentimenti, personaggi adorabili (e odiosi) e addirittura un tocco di "gotico" (l'inizio del libro mi ha sempre inquietato tantissimo, anche in età adulta). Questa edizione è accompagnata dalle belle e numerose illustrazioni della Vinci , che impreziosiscono una storia già "preziosa" di suo. Ecco un bell'esempio :

Ora, fra i tre da me consigliati, questo è il libro con il target più basso, ma ad esempio: se lo regalassero a me, alla veneranda età di 30 anni sarei comunque felicissimo! Ci sono tante persone che, come il sottoscritto, nell'infanzia hanno letto pochissimo e che di conseguenza gioiscono anche ad età "mature" nel leggere romanzi per l'infanzia. Quindi agite di conseguenza, e se conoscete qualcuno come me (o magari un* fan di Vanna Vinci) , regalatelo senza troppi problemi! 




Il canto di Natale di Charles Dickens , illustrato da P.J.Lynch.

Uscito un anno fa per Rizzoli BUR, questa edizione illustrata del Canto di Natale è a dir poco sublime. E' sempre disponibile e costa 15 euro (un prezzo quasi ridicolo tenendo conto del fatto che è una bellissima edizione). 

Sul valore dell'opera, anche qui c'è veramente poco da dire: è un racconto immortale; un capolavoro per tutte le età. Ok, io sono un fanboy di Dickens ed è cosa nota, ma il Canto di Natale va letto in tutti i modi, e se alla fine non riesce a commuovervi quasi sicuramente siete dei mostri disumani XD. 
Questa edizione è illustrata splendidamente da P.J.Lynch, illustratore inglese di grandissimo talento e molto amato dal pubblico (e dalla critica). Ecco una delle sue incredibili illustrazioni:

Io non vi dico quante versioni ho di questo libro (non voglio inquietarvi), ma fino a poco tempo fa la mia versione preferita era quella illustrata da Arthur Rackham. Ma dopo averla sfogliata, questa  nuova edizione è salita immediatamente al primo posto. 

A chi regalare un libro del genere? Ma a tutti! La storia è universalmente conosciuta, ma spesso e volentieri questa conoscenza deriva dalle numerosissime versioni animate o a fumetti, oppure dai  numerosi film. Per una volta, leggersi la fonte originale non fa male, anzi!




I racconti del mistero di Edgar Allan Poe, illustrato da Harry Clarke

Uscito da poco nella collana Classici BUR Deluxe, questa splendida edizione illustrata dei racconti del mistero toglie il fiato solo a guardare la copertina . Il prezzo è 16 euro, ma in questo periodo è scontato un po' ovunque. 

I racconti di Poe si trovano un po' in tutte le case, ma un' edizione così bella non si era ancora vista. A dire il vero, non so dirvi con precisione quali racconti sono contenuti in questo libro (il volume viene dato come la traduzione italiana del Tales of the Grotesque and Arabesque) ma sfogliandolo ho notato le illustrazioni di alcune fra le sue storie più significative (Il crollo della casa degli Usher, Il gatto nero, I delitti della Rue Morgue) il che mi fa pensare ad una selezione fatta arbitrariamente. 

Le illustrazioni dell'irlandese Harry Clarke (uno dei più celebri e amati illustratori dell'inizio del novecento) sono bellissime,  inquietanti e ipnotiche. Ecco un esempio:


A chi regalare un volume del genere? A tutti. Molto probabilmente avranno già letto queste storie, ma mai accompagnate da illustrazioni così belle! E poi non fa mai male rileggere Poe, anzi. E' nelle riletture che mi ha dato più soddisfazioni (forse perché è uno dei pochi scrittori che ho letto per la prima volta in tenerissima età, ma che ho apprezzato maggiormente in seguito). 

Concludo con una piccola, patetica riflessione: un tempo l'illustrazione era parte integrante anche dei romanzi per adulti (vedi tutto il periodo dell'ottocento ed i primi anni del novecento) , e mi fa un po' male, adesso, vederla relegata unicamente ai romanzi per ragazzi (quando siamo fortunati, perché sta scomparendo anche qui). Quindi non posso che applaudire ad iniziative come la collana  Classici BUR Deluxe: per ora, oltre al volume di cui sopra, hanno ristampato la Divina Commedia di Dante (con l'Inferno illustrato da Lorenzo Mattotti, il Purgatorio da Milton Glaser e il Paradiso da Moebius), ma se usciranno altri volumi saranno più che benvenuti. 

lunedì 17 novembre 2014

From Lucca with Love: Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 3




Si dà il caso che di Fumio Obata

Trama: Yumiko è una giovane designer giapponese che da anni vive a Londra,  dove sta per fare il grande passo con il fidanzato Mark. In seguito all'improvvisa morte del padre sarà costretta a tornare in Giappone , e questo viaggio la porterà a riflettere sulle sue radici e su tutte le idiosincrasie che negli anni di "esilio volontario"ha maturato nei confronti della sua terra natia. 

Commento: E' un volume graficamente straordinario: i disegni di Fumio Obata sono una perfetta fusione fra lo stile orientale e quello occidentale ed è veramente impossibile restare indifferenti difronte a tavole così eleganti e dalla composizione perfetta. Sul fronte per così dire "emotivo" mi ha coinvolto un po' meno: l'elaborazione di un lutto è cosa ardua da raccontare , ed i sentimenti della protagonista, spesso e volentieri mi sono risultati troppo remoti per coinvolgermi completamente; remoti come i misteri del teatro Nō agli occhi di un occidentale. Ma nel complesso rimane un ottimo volume , ed ottima (come al solito) è l'edizione della Bao.




Poco raccomandabile di Chloé Cruchaudet
Trama fornita dalla casa editrice: Prima guerra mondiale: nelle trincee è l’inferno. Il caporale Paul Grappe, per sottrarsi all’incubo, diserta e torna di nascosto a Parigi dalla giovane e amatissima moglie Louise. Costretto alla clandestinità e rinchiuso in una stanza d’albergo per evitare la fucilazione, Paul immagina un piano: si travestirà da donna, per poter vivere alla luce del sole. Così, con la complicità, i trucchi e i vestiti di Louise, Paul assume l’identità di Suzanne. All’inizio è una necessità e sembra quasi un gioco. Ma il travestimento dura anni, anche dopo la fine della guerra, con effetti dirompenti sulla vita della coppia e sull’equilibrio psicologico di Paul. Che di giorno lavora nello stesso laboratorio di sartoria della moglie, ma di notte comincia a frequentare il Bois de Boulogne, teatro di orge, ritrovo di prostitute, libertini e borghesi in cerca del brivido della trasgressione nella Parigi dei folli Anni Venti. Dopo dieci anni arriva l’amnistia per i disertori, ma Paul fatica ad abbandonare i panni dell’affascinante seduttrice Suzanne, mentre l’alcol fa riaffiorare i fantasmi e i traumi della guerra…
Commento: Un volume controverso e affascinante (tratto da una storia vera) , disegnato splendidamente dalla bravissima autrice francese Chloé Cruchaudet [1]. Nel complesso mi è piaciuto, (e on-line ho letto delle recensioni bellissime come quella di Hermes e Hana),  ma a dire il vero ho preferito di gran lunga la prima parte: l'ho trovata più emozionante e coesa rispetta alla seconda, che essendo più carica di avvenimenti risulta un po' frettolosa e superficiale. Qua e là avrei preferito un maggiore scavo psicologico dei personaggi, -soprattutto per quanto riguarda Louise- e gli anni del declino "post-Susanne" potevano essere raccontati un po' meglio. Ma a parte questi piccoli difettucci, rimane un volume più che dignitoso, e superbo graficamente [2], che non mancherà di accontentare anche i palati più fini!


Note:
[1] Che già mi aveva colpito con il volume Groenlandia Manhattan (sempre edito da Coconino), anch'esso tratto da una storia vera. 

[2]Ma cosa non è la scena del ballo fra Paul e Louise ad inizio volume? I disegni danno davvero l'idea del movimento, e si vede che l'autrice ha studiato animazione.

giovedì 13 novembre 2014

I preferiti di Yue 4 : Ottobre 2014

Benvenuti al quarto appuntamento (in ritardissimo!) con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e ripeto per l'ennesima volta : se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).


La serie TV: The Affair.
Noah, Alison, entrambi sposati, una cittadina in riva al mare ed una relazione extraconiugale. Niente di più banale, direte voi. Forse; fatto sta che nell'aria aleggia un omicidio (sappiamo che alla fine ci sarà, perché la vicenda è narrata mediante flashback) , ed in ogni episodio abbiamo una doppia versione dei fatti: quella di lui e quella di lei. Un po' Rashomon, un po' cinemozioni 5 (per citare Gardy, una delle mie blogger preferite) questa serie è arrivata al quinto episodio e mi sta intrigando tantissimo. Complici anche una radiosa Ruth Wilson ed un sempre affascinante Dominic West!
 Provatela!





Il libro: Non ho letto libri particolarmente memorabili in Ottobre. Ma negli ultimi giorni del mese ho iniziato Quando c'era Marnie di Joan G. Robinson che come ho già detto QUI mi è piaciuto molto. Quindi scelgo lui, e nuovamente ve lo consiglio!





Il film: Ne ho visti pochissimi, e fra quei pochi gran parte mi hanno deluso (vedi l'insulso Annabelle) . L'unico abbastanza carino è stato I guardiani della Galassia: lo so, non è niente di che ma l'ho trovato piacevole, e con una splendida colonna sonora.



La canzone: Fiona Apple - Sleep To Dream


L'oggetto: Il biglietto per il Lucca Comics & Games 2014. Come sapete, quest'anno sono andato il primo giorno (Giovedì), sperando così di evitare il caos e il sovraffollamento del fine settimana. Ma pur essendo arrivato prestissimo una mezz'oretta di fila me la sono fatta comunque!




Il cibo: Crostata alla ricotta con gocce di cioccolato. Voi non potete capire la bontà di questa crostata...Ogni volta che la assaggio mi vengono le lacrime agli occhi! Ecco la foto dell'ultima che ho fatto:



lunedì 10 novembre 2014

From Lucca with Love: Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 2




Seconds di Brian Lee O'Malley (Rizzoli Lizard)
Commento:Non sono un hardcore fan di O'Malley, ma ho sempre apprezzato il suo stile pop e le sue storie scanzonate e un po' pazze. 
Seconds ha per protagonista Katie, un' abile chef che sogna di aprire un nuovo ristorante tutto suo. Ma alcune scelte non proprio felici sembrano intralciare questo suo sogno, fino a quando accade l'impensabile: uno "spirito della casa" (ispirato forse allo  zashiki-warashi giapponese) le appare davanti agli occhi e le offre uno strano funghetto, grazie al quale può cambiare una "scelta" fatta in passato. Katie ne approfitta immediatamente (e senza farsi troppe domande), ma in seguito trova una vera e propria riserva di funghetti e comincia ad abusare di queste "seconde possibilità", incasinando e modificando pesantemente la realtà in cui vive. 
La trama non è particolarmente originale ma il brio dell'autore riesce a rendere accattivante e piacevole una storia che, in mano ad altri, sarebbe potuta risultare trita e scontata. 
I personaggi sono quelli tipici o'malliani (simpatici ma anche in filo irritanti) e graficamente è un gioiellino. Insomma, se avete apprezzato le altre opere dell'autore vi piacerà sicuramente, ma mi sento di consigliarlo anche a chi non ha mai letto niente di O'Malley: è un ottimo volume per iniziare a conoscerlo.





Flat di Natsu Aogiri
Commento:Il protagonista è Heisuke, un giovane studente svogliato, che ha come unico interesse quello dei dolci (farli e mangiarli). Di punto in bianco si ritrova "sul groppone" (come suggerisce la copertina XD) il cuginetto Aki, che durante il giorno viene affidato alla famiglia del protagonista (i suoi zii infatti sono entrambi occupati con il lavoro e preferiscono non lasciare solo il figlio). Aki è un bambino super diligente e timido (che differenza dai bambini italiani!) ma in breve tempo finirà per affezionarsi tantissimo a Heisuke.
Ennesimo manga del filone "come ti cresco il pargolo" , questo primo volume, seppur piacevole,  mi ha lasciato abbastanza freddino. I personaggi sono interessanti ma abbastanza stereotipati: c'è l'amico tsundere e quello svampito, e la protagonista femminile è la classica ragazza tranquillissima immersa in un mondo tutto suo. Si vede che l'autrice è un' esordiente e a fine lettura non mi è venuta la voglia irrefrenabile di leggere il secondo. Però credo che lo continuerò, perché come ho già detto all'inizio è stata comunque una lettura piacevole. L'unica nota negativa è la traduzione, che in numerosi punti mi suona veramente strana. 






Affection di Lee So-young.
Trama (fornita dalla casa editrice): Nella Corea del quindicesimo secolo, una principessa è costretta dalle circostanze a travestirsi per prendere il posto del gemello deceduto. La ruota del destino la porterà prima a salire al trono al posto suo, divenendo re; e poi, una volta che la sua vera identità viene svelata, a subire un'ineluttabile condanna a morte. La straordinaria e tragica vita, le emozioni, gli amori di questa principessa-re narrati in maniera elegantissima e toccante da una delle più grandi maestre del fumetto coreano: Lee So-young. 
Commento: Un tempo questa autrice mi piaciucchiava, anche se puntualmente riusciva a deludermi nella parte finale delle sue opere (vedi Horror Collector) . Stavolta invece, nonostante l'ambientazione intrigante ed il tema del travestitismo inserito in un contesto storico (che mi intriga sempre moltissimo)  ho trovato questo Affection incredibilmente insipido e totalmente privo di elementi interessanti. Datemi  il Torikae Baya di Chiho Saito invece di questo coso qua!
Ovviamente non prenderò il secondo volume.

giovedì 6 novembre 2014

From Lucca with Love : Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 1




Sock Monkey • Treasury • di Tony Millionaire (Edizioni BD)
Commento: Questo volume mi ha provocato uno di quei piccoli terremoti interiori che già in precedenza mi avevano suscitato opere da me amatissime come "Il castello" di Linda Medley e "Dolci tenebre" dei  Kerascoët. E' di una bellezza quasi crudele, e già mi chiedo come ho fatto a vivere per trent'anni senza conoscere Tony Millionaire. 
Sock Monkey ha per protagonista lo Zio Gabby, una scimmietta imbottita ricavata da un calzino, e la sua cricca di amici: il pupazzetto Sir Corvo e la psicopatica e inquietante bambolina Inches. Fra case vittoriane sempre diverse e avventure narrate in varie forme (striscia a fumetti, libro illustrato, storia lunga suddivisa in capitoli, in bianco e nero o a colori) questo volume mi ha incantato: le storie di questi giocattoli sono sempre avventurose e divertenti, ma anche bizzarre e sovente sottilmente ciniche e crudeli (per non dire macabre). In molti vi chiederete: ma sono storie per bambini o per adulti? Beh, questa domanda è stata rivolta allo stesso autore , e lui ha risposto: alcune storie sono state pensate per i bambini, ma altre decisamente no! E in questo volume troverete storie appartenenti ad entrambe le categorie! 
L'edizione italiana by Edizioni BD è bellissima, ed è identica a quella americana uscita per Fantagraphics. E' un volume da avere? Sì, assolutamente. Per me è una delle cose più belle uscite nell'edizione 2014 del Lucca Comics. 






Aoi Hana di Takako Shimura (Renbooks)
Commento: Che emozione vedere una delle opere più belle della mia amata Takako Shimura tradotta in italiano! L'attesa è stata lunghetta, ma a mio parere ne è valsa la pena: l'edizione by Renbooks è proprio carina. Avevo già letto questo primo volume tempo addietro, ma devo dire che pur essendo abbastanza introduttivo mi è piaciuto molto: Fumi e Akira sono fin da subito splendidamente caratterizzate, ed anche i luoghi dove si svolge la vicenda (la città di Kamakura, nella prefettura di Kanagawa) hanno un loro fascino particolare. 
Non lasciatevi ingannare dai disegni delicati: la Shimura ama i toni pacati e slice of life, ma all'occorrenza sa essere di un realismo quasi disarmante (se non crudo). 
Stra-Consigliato!







L'orgoglio di Leone di Flavia Biondi (Renbooks)
Commento: Scusate, ma la bravura di Flavia Biondi mi lascia sempre sgomento e non so mai cosa scrivere per renderle pienamente giustizia. Posso semplicemente dire che questa sua nuova opera è un piccolo capolavoro, oppure che raramente ho letto fumetti scritti così bene... Ma forse, la cosa più importante da riferire è che mi ha emozionato tantissimo: ha toccato corde che molto raramente vengono anche solo sfiorate. E i dialoghi poi, sono straordinari: alcuni passaggi me li sono letti e riletti fino allo sfinimento. 
Davvero, questa autrice è uno dei talenti più rari e preziosi del panorama fumettistico italiano. 






Feral Children di Collettivo Manticora 
Commento: Anche il nuovo volume del gruppo Manticora -che ha come tema portante quello dei bambini selvaggi- mi è piaciuto molto. Avevo già avuto modo di leggere altre opere di questi giovani e promettenti autori, e questo Feral Children conferma per l'ennesima volta il loro talento. 
Flavia Biondi a.k.a Nathanielle ci regala lo splendido racconto Shahla, storia ambientata fra i lussureggianti boschi degli appennini durante la prima guerra mondiale, che ha per protagonisti due gemelli cresciuti separati  ma allo steso tempo intimamente legati. 
Anna Ferrari, con il suo stile unico e inconfondibile ci delizia con Oxana, un racconto ispirato alla storia vera della feral child ucraina Oxana Malaya, mentre Lorenza De Luca fa commuovere con il racconto Homo Homini Lupus, che narra la storia del celebre dottore Jean Marc Gaspard Itard e del suo paziente più famoso, ovvero il piccolo Victor di Aveyron;  il tutto narrato attraverso gli occhi della domestica Hagal. Dulcis in fundo, il divertente e geniale racconto di Ivan Lodi Zanne e Piume: qui i feral children non sono altro che armi "umane" in una sanguinosa e divertentissima faida fra piccioni e ratti. 
Un volume piacevolissimo. Recuperatelo QUI!

P.S: Amo Astore!









Quando c'era Marnie di Joan G. Robinson (kappalab)
Commento: Il libro è innegabilmente delizioso (mi è piaciuto moltissimo ed ha quintuplicato l'hype per il film dello Studio Ghibli) , ma la scarsa cura editoriale della Kappa Edizioni - o Kappalab, o come diavolo si chiama adesso-  mi ha rovinato un po' la lettura: refusi, articoli mancanti, parole ripetute! Un correttore di bozze avrebbe certamente giovato. Ma ripeto, anche con il fango addosso ,  la bella storia dell'amicizia fra Marnie e Anna resta un gioiellino della narrativa per l'infanzia quindi recuperatelo (anche in lingua originale, ma fatelo!). 
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