martedì 26 maggio 2015

Ho visto cose... Marzo.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" a Marzo (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Marzo The Babadok
Discreto horror australiano, con il "mostro" che esce fuori da un inquietante libro illustrato per bambini. A breve arriverà nei cinema italiani: ve lo consiglio!

2 Marzo Thermae Romae
Il manga è un'altra cosa, ma anche il film è spassoso e più fedele di quello che pensavo.

3 Marzo Moonraker 
Uno fra i più costosi -e imbarazzanti- film della serie di Bond. Solo per gli appassionati

4 Marzo The Elephant Man 
Capolavoro di David Lynch, ispirato alla infelice vita del deforme Joseph Merrick. Visivamente sontuoso e narrativamente classico. Da vedere.

5 Marzo Byzanthium 
Neil Jordan torna ai vampiri, con un film discreto ma non memorabile. 

6 Marzo The Book of Life
Delizioso film d'animazione prodotto da Del Toro. Da leggere la recensione di Nyu!

7 Marzo Frances Ha
Giovane newyorkese alla prese con l'avvicinarsi dei temibili trent'anni e il naufragio  dei sogni  e di un importante amicizia . Doloroso ma bellissimo.

8 Marzo Repulsion
Viaggio nella follia di Cathrine Deneuve, diretto magistralmente da un giovanissimo Roman Polanski

9 Marzo Saint Ange
Horror insulso e da dimenticare.

10 Marzo The Addiction
Di nuovo vampiri, stavolta metropolitani e filosofi, by Abel Ferrara. Sopravvalutato. 

11 Marzo Magnetic Rose
Thriller fantascientifico ambientato in una base spaziale dimora di una famosa cantante lirica, ormai ritiratasi dalle scene. Affascinante.

12 Marzo Cracks
Una specie di "attimo fuggente" in salsa lesbo, piuttosto insulso e morbosetto e che si salva unicamente per la sempre brava Eva Green.

13 Marzo Le 5 leggende
Film nella media DreamWorks.

14 Marzo Poetry
Poesia, terza età,  Alzheimer e nipoti teste di cazzo in questo bel film di Lee Chang-dong. Commovente.

15 Marzo The Skeleton Twins
Commedia al vetriolo non completamente riuscita ma nel complesso piacevole e dolorosa al punto giusto. Bravi i due protagonisti.

16 Marzo Nella Casa
Capolavoro di Ozon: un giovane studente che ama osservare le case (e i suoi abitanti) , decide di "intrufolarsi" nella famiglia medio borghese di un suo compagno di classe, facendone un vero e proprio resoconto al suo insegnante di lettere. Uno dei film più belli visti a Marzo: recuperatelo!

17 Marzo Swimming Pool
Altro film di Ozon, anch'esso giocato su di un'ambiguità narrativa (si parla di una scrittrice e della finzione letteraria) che potrebbe irritare i più. A me è piaciuto abbastanza.  

18 Marzo Gravity
90 minuti di pura adrenalina. Bellissimo.

19 Marzo Ondine
Di nuovo Neil Jordan, stavolta alle prese con una sorta di "fiaba moderna" inerente la leggenda irlandese delle selkie. Prevedibile e non molto riuscito, da vedere unicamente per l'incredibile fotografia di  Christopher Doyle.

20 Marzo I due volti di Gennaio
Thriller tratto da un romanzo della mia amata Patricia Highsmith. Nel complesso, molto più riuscito del romanzo, anche se manca un po' di mordente.

21 Marzo Il treno per il Darjeeling 
Carino, se non siete allergici alle hipsterie di Wes Anderson.

22 Marzo Narciso Nero
Passione e dramma fra le mura di un convento sulla cima dell' Himalaya. Capolavoro di Powell & Pressburger.

23 Marzo Ratatouille
Una volta superato il raccapriccio nel vedere un ratto che cucina, mi è piaciuto molto!

24 Marzo The Strangers
Ennesimo, stilizzatissimo horror a tematica "home invasion", dove la violenza senza senso è l'unica protagonista. Da vedere solo se amate il genere (a me lascia piuttosto indifferente).

25 Marzo Air Doll
Una bambola gonfiabile prende vita, ed esplora con meraviglia il mondo intorno a lei.Un film delicato e crudele ,  diretto con occhio amorevole da Hirokazu Kore-eda.

26 Marzo Solo per i tuoi occhi
Questo dodicesimo film di James Bond è decisamente più sobrio rispetto al precedente Moonraker...E più soporifero.  

27 Marzo Song of the sea
Ennesimo capolavoro di Tomm Moore, che pesca ancora una volta a piene mani nella mitologia irlandese (stavolta, abbiamo il miot delle selkie).

28 Marzo The deep blue Sea
Solido film di impianto teatrale (è tratto da un' opera di Terence Rattigan) con una bravissima Rachel Weisz. Piuttosto peso e drammatico , ma merita la visione.

29 Marzo Lo spirito dell'alveare
Film esteticamente bellissimo, ambientato in Spagna negli anni 40. La piccola Ana vede proiettato nel proprio paesino il film "Frankenstein" di James Whale, e ne rimane profondamente turbata. E se quel mostro esistesse veramente?

30 Marzo Stuff - Il gelato che uccide
Uno dei cult horror della mia infanzia! A rivederlo adesso è assolutamente ridicolo! XD

31 Marzo Quando c'era Marnie
Ne ho parlato qualche post fa. In Italia arriverà a Settembre. 

Bene, anche per questa volta è tutto. Alla prossima!

venerdì 15 maggio 2015

Il ritorno degli scarabocchi! Un altro post celebrativo su Kaoru Mori.

In Giappone, con i volumi di Dicembre 2014 e Febbraio 2015 di Harta sono usciti due nuovi Scribbles di Kaoru Mori, rispettivamente il quarto e il quinto. Come ormai ben sapete, ho una vera e propria adorazione verso questa autrice, quindi ho deciso di prenderli (con l'aiuto di due preziosissime amiche) su Yesasia ... E finalmente sono arrivati! 





Il quarto Scribbles, come si evince dalla bella ragazza  in copertina, raccoglie principalmente bozzetti di giovani donne giapponesi, in abiti tradizionali e non. Nel quinto Scribbles invece, tornano le cameriere, anche se gran parte delle pagine è occupata da tre nuovi capitoli della "Cameriera Lily", fumetto disegnato a matita che la Mori ha iniziato sul terzo Scribbles. 

Ecco un po' di scan per la gioia dei vostri occhi:

                        Scribbles 4



Scribbles 5





Piccola curiosità: Su i due volumi di Harta da me acquistati ci sono gli ultimi due capitoli de "Il mondo di Ran". Non voglio fare spoiler ma... Sono bellissimi! E il pensiero che questa splendida serie da noi è interrotta, mi deprime in modo incredibile... SIGH.
Se ve lo state chiedendo, no, purtroppo non ci sono capitoli di Gisèle Alain. Ma ci sono i due famigerati capitoli de I giorni della sposa dove  la Mori ha cambiato stile! [1] Speriamo di poterli leggere presto anche in italiano!

Alla prossima!

NOTE:
[1] Il settimo volume di Otoyomegatari racconta la storia di una nuova sposa, ed ha uno stile più etereo e stilizzato rispetto agli altri volumi , quasi l'autrice avesse voluto alleggerire il tratto (che fino a quel momento è stato straripante di dettagli). Non so se sia dovuto alla fatica per la doppia serializzazione con Shirley Madison (che ha ripreso proprio in quel periodo, tanto che è uscito un nuovo volume) oppure per una scelta ben definita. Ma le tavole restano comunque molto graziose, e  comunque lo stile è tornato alla sua strabordante magnificenza negli ultimi due capitoli usciti su rivista , dove la storia torna a raccontare le vicende di Amira.

domenica 10 maggio 2015

Intermission 26 - Di tutto un po'.

Ovvero, commento svogliatamente e in modo sgrammaticato le mie ultime letture. 
Attenzione: ci sono dei lievissimi spoiler, per il resto è il solito post innocuo senza capo ne coda che potete tranquillamente saltare a piè pari.

Si è conclusa con il terzo volume la miniserie Maria the Virgin Witch di Masayuki "Moyashimon" Ishikawa. Devo dire che nel complesso l'ho trovata molto piacevole. Il terzo volume chiude abbastanza bene la vicenda (cosa non semplice, visto che fin dall'inizio quest'opera non ha avuto una direzione ben chiara), ed il finale un po' "a tarallucci e vino" per una volta non mi ha disturbato, anzi. Certo, tutto il discorso dell'interferenza del "divino" nell'arbitrio umano -elemento cardine su cui poggia tutta la storia- alla fine risulta un filino banalotto , ma Ishikawa non si sposta mai eccessivamente dai toni della commedia, quindi ci sta tutto. Esiste anche un volume extra, ma la Starcomics non mi pare intenzionata a pubblicarlo.


Ho letto anche il secondo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper), e più la storia va avanti e più mi piace. Forze occulte, poteri esp e politica sono un mix sicuramente strano, ma nelle mani di Tsutomu Takahashi tutto funziona alla perfezione! In questo numero Ryon resta un po' nell'ombra, ma in compenso arrivano nuovi, intriganti personaggi. Anche questo secondo volume è promosso!

Dopo lunga riflessione ho deciso di prendere La collina dei pesci rossi (Kingyozaka Noboru) , e lo sto trovando molto gradevole questo manghino. Secondo me le Peach-Pit sono delle brave "artigiane", e pur muovendosi sempre nell'ambito del commerciale, riescono puntualmente ad inserire elementi se non originali sicuramente insoliti e curiosi. La cosa che più mi ha colpito di quest'opera è decisamente l'ambientazione: questa cittadina piena di colline e tempietti e immersa nel folclore è un luogo affascinante! E poi mi piace il ritmo molto pacato, da slice of life romantico (più quel pizzico di mistero sul "problema" della protagonista e sul bambino-volpe). Insomma, sono curioso di vedere come procede.


E' uscito anche il nuovo volume di Kuragehime, ovvero l'undicesimo. Mi piace molto questo arco narrativo che vede le Amars impegnate nel cercare di vendere e promuovere le loro creazioni! Quello della moda è un mondo crudelissimo, sottoposto a mille influenze e alle terribili leggi del mercato, e raramente l'argomento "vendita e promozione" è stato affrontato esaustivamente in manga di questo genere... Di solito le autrici preferiscono glissare e mostrare le nostre eroine -dopo il solito salto temporale- già affermate nella moda (vedi nei manga della Yazawa), ma non la Higashimura!
Insomma, un manga divertente ma anche realistico.



Fra i pochi shoujo da me seguiti, continuo a leggere con piacere Ali di Farfalla, arrivato al quarto volume. Volume in cui i due protagonisti...si dichiarano!!!! Visto l'andazzo dei primi tre volumi, la cosa mi ha a dir poco sconvolto. Ma tanto sono quasi sicuro che nei prossimi volumi ci sarà un grosso malinteso fra di loro, e non si parleranno più per altri tre o quattro volumi! Aahhahahahahah






Ultimamente hanno esordito due nuove serie per Starcomics, ovvero Ajin-Demi Human e A Silent Voice

 Ajin è la storia di uno studente giapponese che in seguito ad un incidente scopre di essere una creatura immortale ( un Ajin, appunto). Queste misteriose creature dall'origine ignota sono braccate dal governo giapponese , che per studiarle le sottopone a indicibili torture. Il ragazzo (in compagnia di un vecchio amico ritrovato ) cerca di sfuggire alle autorità, e nel frattempo viene contattato da alcuni suoi simili un po' loschi... Lo ammetto, nel complesso questo primo volume mi ha un po' deluso. Ho trovato l'incipit piuttosto blando e sbrigativo (con forzature e incredibili coincidenze), più da shonen che da seinen, e anche graficamente non mi ha convinto.  Durante la lettura poi, mi è venuto più volte da paragonarlo con Kiseiju, e la cosa non ha giocato a suo favore. Prenderò il secondo volume? Forse, ma non smanio più di tanto di leggerlo.

A Silent Voice invece mi è piaciuto molto. Questa è la trama riportata dalla casa editrice:
"Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...  Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna..."

Come ho già detto, questo primo volume mi ha molto colpito, e sono proprio curioso di vedere come si evolverà la storia. Se il livello resterà lo stesso per tutti e sette i rimanenti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio gioiellino. Anche graficamente mi ha sorpreso: dell'autrice avevo letto il primo volume di Mardoch Scrumble e avevo trovato il suo stile molto insipido e anonimo. Invece le tavole di  A Silent Voice sono molto belle : i personaggi sono espressivi, e c'è una grande cura per gli sfondi. Ho letto che questa serie è tratta da una one-shot della stessa autrice, che mi dicono essere molto bella. Ma penso proprio che la leggerò solo alla fine: non voglio spoilerarmi niente. 

Chiudo questo lungo papirone con Gigantomachia, volume unico di Kentaro Miura. Ora, io non sono un grande fan dell'autore, ma questa sua nuova opera mi ha sempre incuriosito, e la copertina è proprio carina! Nel complesso si è rivelato un volume leggero e divertente, piacevole per passare un' oretta fra uomini insetto, incontri di wrestling e combattimenti fra giganti. E poi Prome è così carina!!!! Che motivi profondi eh, per comprare un fumetto XD

E' tutto per oggi. Alla prossima!



P.S: Starcomics ha annunciato la ATSUSHI KANEKO: BEST OF, collana che raccoglierà le opere Wet Moon (3 vol.), Deatcho (2 volumi) e Bambi (6 volumi). Lo so che Kaneko piace solo a me , quindi me ne torno a esultare, da solo, nell'angolino. 



giovedì 30 aprile 2015

I preferiti di Yue 10 : Aprile 2015

Ed eccoci arrivati al decimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie TV: Per il terzo mese consecutivo, niente serie TV. Ma in compenso ho visto il primo episodio di Wayward Pines (è un pre-air, visto che la serie debutterà ufficialmente il 14 Maggio) e devo dire che non mi è dispiaciuto. Il protagonista (un redivivo Matt Dillon) è un agente dei servizi segreti, che si trova in Idaho alla ricerca di due colleghi scomparsi. In seguito ad un brutto incidente stradale si risveglia in mezzo ad un bosco vicino alla cittadina di Wayward Pines , e qui cercherà di far luce su quello che è successo. Fra situazioni "kakfiane", personaggi bizzarri e omaggi a Twin Peaks il primo episodio fila che è una meraviglia, con tanto di finale "a effetto" che lascia decisamente incuriositi. Io ho letto il libro (quindi conosco già il grosso segreto di questa cittadina) e devo dire che hanno adattato la fonte cartacea molto bene, cosa che mi lascia ben sperare. 


Il libro: Sto leggendo Tra le vite di Londra, che è il secondo libro della trilogia scritta da Jennifer Worth sul suo lavoro di levatrice nella East End di Londra degli anni 50. Il primo volume mi aveva appassionato moltissimo, ed anche questo secondo promette bene. Curiosità: da questi libri è stata tratta la famosissima serie BBC "Call the Midwife"



Il film: Questo mese al cinema ho visto Chappie e The Avengers: Age of Ultron. Se devo essere sincero, nessuno dei due mi ha fatto impazzire. Chappie parte con delle buone idee, ma la sceneggiatura è talmente debole e svogliata che rovina un po' il valore del film (ed è un peccato perché stiamo parlando del papà di Disctrict 9) . Age of Ultron , rispetto al primo film degli Avengers è incredibilmente disorganico e funziona solo a tratti... Insomma, fra i due non saprei proprio chi scegliere, quindi non lo faccio!



La canzone: Visto che in questa categoria metto spesso robe strane, stavolta vado sul mainstreamissimo Bruno Mars. Contenti? 



L'oggetto: L'annaffiatoio. Immancabile in questo periodo, soprattutto se siete degli amanti del verde come il sottoscritto. 





Il cibo: Ravanelli! Perché li adoro e li metto sempre nell'insalata.


Alla prossima!

domenica 26 aprile 2015

Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi



Titolo: Il Porto Proibito 

Autori: Teresa Radice (ai testi) e Stefano Turconi (ai disegni)

Informazioni varie: Radice e Turconi sono due apprezzatissimi autori della scuderia Disney , e nel 2013 sono arrivati in libreria con il delizioso volume Viola Giramondo, edito da Tunuè nella collana Tipitondi. Il Porto Proibito uscirà nelle fumetterie e nelle librerie l'8 Maggio, ma sul sito della Bao è già disponibile e acquistabile. Sempre al link qui sopra potete leggere un' interessante preview. 

Presentazione al volume della casa editrice: Nell'estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l'Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato. Dall'affiatato team creativo composto da Teresa Radice e Stefano Turconi, un libro intenso, che scava nell'anima dei protagonisti e dei lettori, che BAO propone in uno speciale cartonato a dorso tondo realizzato per ricordare un antico tomo marinaro.



Commento: Quando scrivo e poi cancello per tre volte di fila un commento bello lungo significa solamente una cosa: a parole non riuscirò a descrivere la bellezza di questo volume. Con le mie frasi sconclusionate gli farò sicuramente torto, quindi metto le mani avanti e mi tolgo il pensiero di dirvi subito che sì, questo volume non deluderà le vostre aspettative, soprattutto se avete amato gli altri lavori di questo adorabile duo di autori. E il resto di questo commento lo potete anche saltare.

Se invece siete così temerari da volerlo leggere fino in fondo, beh io vi ho avvertito.

Il Porto Proibito è una storia che parla delle varie declinazioni dell'amore: C'è quello filiale, quello romantico, quello disperato. Quello così puro (come riportato nella quarta di copertina) "da squarciare il velo della morte". 

Questa volta non voglio spoilerare niente della storia, perché rivelare anche solo un tassello del complesso viaggio di Abel, Rebecca , del Capitano Nathan e delle sorelle Stevenson sarebbe un delitto. Quindi che posso dire? 
Beh, tanto per cominciare sono personaggi che non dimenticherò facilmente: sono splendidamente caratterizzati, e la sceneggiatura di Teresa Radice scava così a fondo nella loro psiche (spesso con bellissimi e "straripanti" flussi di coscienza) che si fa davvero fatica ad abbandonarli, a fine lettura, senza avere gli occhi lucidi. 
Il mio preferito è sicuramente Rebecca, la proprietaria del bordello Pillar to Post : insieme alle sorelle Steveneson rappresenta un po' l'elemento "femminile" di quest'opera e tutta la sua storia è straziante e bellissima. Le pagine in cui ricorda la madre ed il fratello (per chi ha letto il volume: quelle dell "attimo perfetto") mi hanno fatto piangere come un bambino. C'è lei in copertina, e secondo me non poteva essere altrimenti. 

Come ho già detto, questa storia di mare è ricca di misteri (ad esempio, cos'è il Porto Proibito che solo in pochi possono vedere? Qual'è il passato di Abel?) , ma questo mio commento sarà fino alla fine spoiler-free ; dico solo che la sceneggiatura è un vero e proprio atto d'amore nei confronti dei Romantici inglesi: Coleridge, Blake, Wordsworth sono spesso citati, e ci sono inquietanti simmetrie fra le loro ballate ed alcuni eventi  cardine della storia. 

Per finire, risulta lampante il grande lavoro di documentazione fatto dai due autori nel concepimento di questa storia : è chiaramente un progetto che ha richiesto tempo e impegno, ma visti i risultati finali ne è valsa decisamente la pena! Io con tutti quei termini marinareschi sarei impazzito!



Graficamente, dopo i colori pastellosi di Viola Giramondo, Stefano Turconi opta per un bianco e nero, anzi, un bianco e grigio leggermente "sketchy": pagine disegnate e "ombreggiate" a matita, che conferisce un aspetto più "morbido" ai disegni e soprattutto antico.  Una soluzione grafica per alcuni versi simile a quella vista in Sailor Twain , anche se in quest'ultimo l'utilizzo del chiaro-scuro era più marcato e opprimente (prevale infatti il colore scuro delle profondità abissali) , mentre le tavole de Il Porto Proibito sono sempre molto luminose e "calde" . 
Non sarò certo io a dirvi quanto sia bravo Stefano, quanto siano espressivi e curati e dinamici i suoi disegni : basta dare un' occhiata alla preview che ho linkato qui sopra. Dico solo che, per certi aspetti il suo stile mi ricorda leggermente quello di un altro autore che amo moltissimo, ovvero Cyril Pedrosa. E forse ciò è dovuto alla loro comune formazione disneyana!  



L'edizione Bao, come intuibile dalla presentazione al volume è assolutamente pregevole.  Insieme a Bellezza è per me il volume esteticamente più bello e curato uscito quest'anno: Il solo sfiorare la copertina da sensazioni bellissime! Awwwww ♥

Insomma, correte ad ordinarlo! Cosa aspettate!!!




domenica 12 aprile 2015

Lumberjanes - Guardatevi dal sacro micio

Eccomi qui a parlarvi brevemente di un volume (primo di una serie) appena uscito per Bao Publishing, che mi ha letteralmente stregato!



Titolo: Lumberjanes vol. 1 - Guardatevi dal Sacro Micio

Autori: Creato da Shannon Watters, Grace Ellis e Noelle Stevenson, scritto da Noelle Stevenson & Grace Ellis, illustrato da Brooke Allen e colorato da Maarta Laiho

Informazioni varie: Lumberjanes viene pubblicato dalla casa editrice americana  Boom!Studios , sotto l'etichetta  KaBOOM! (collana che raccoglie opere con contenuti fruibili sia da un pubblico molto giovane, che da un pubblico adulto). Inizialmente progettata come miniserie in otto numeri, in seguito al successo di critica e pubblico è stata promossa a serie regolare (tutt'ora in corso). 
Di quest'opera ne avevo sentito parlare sul bellissimo blog di  Erica Friedman,  Okazu , quindi appena è arrivato l'annuncio di un'edizione italiana by Bao è entrata direttamente nella mia wish list. Il volume è uscito ad inizio Aprile 2015 , e costa quattordici euro. Contiene quattro issue, ognuno dei quali ha il nome dei buffissimi distintivi scout che alla fine dei capitoli le ragazze andranno ad ottenere (Distintivo Sveglia tutta la notte, Distintivo Ogni cosa è addizionata e così via).
In America sono usciti 13 numeri. 

Trama riportata dalla casa editrice: Amicizia al massimo! Al campo per tipe dure del tortino di cardo di Miss Quinzella Thiskwin Penniquiqul, le cose non sono come sembrano. Volpi con tre occhi, caverne segrete, anagrammi. Per fortuna Jo, April, Mal, Molly e Ripley sono cinque amiche toste, determinate a passare una meravigliosa estate insieme... E non lasceranno che una missione magica e un mucchio di mostriciattoli lo impedisca! Il mistero si farà sempre più incredibile... Tutto comincia qui!

Personaggi:Come si può intuire dal riassunto qui sopra, il cast è completamente femminile ed è formato da cinque amiche, nonché membri del capanno scout  Roanoke :
- Jo (capelli castani), leader del gruppo e ragazza dal carattere lucido e analitico. E' forse la più matura delle cinque , e la più ligia al prontuario operativo delle Lumberjanes. Ha il pallino per la matematica e la Lumberjanes a cui è più legata è April.
- April (bassina, capelli rossi e lunghi) ha un carattere burlone ed estroverso, con una lieve propensione per le pose teatrali. Tiene sempre con se un diario (che aggiorna spessissimo), e nonostante l'aspetto gracilino è incredibilmente forzuta!
- Molly (treccia bionda) ha un carattere piuttosto insicuro e teme sempre - a causa della sua goffaggine - di non essere all'altezza delle altre ragazze. In realtà ha molte doti nascoste. Ha una cotta (fra l'altro ricambiata ) per Mal.
Ripley (ciuffo blu) è la più infantile e scavezzacollo del gruppo, sempre pronta a gettarsi nelle situazioni più pericolose. 
- Mal (capelli neri) ama interpretare il ruolo da "dura" del gruppo , anche se in realtà è molto sensibile e premurosa nei confronti delle amiche. Ha una vera e propria fobia per gli animali "strani", e la sua specialità è quella di elaborare piani complicatissimi che puntualmente non vengono attuati. 



Commento: Dopo aver chiuso il volume, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata "Wow, questo fumetto è una specie di "Adventure Time in campeggio" con un cast completamente femminile e gay-friendly. Lo ADORO.
Certo, come volume è decisamente introduttivo, ed anche se si intravede una trama di fondo i capitoli sono all'insegna del divertimento più puro, e immediato. Ma che spasso queste ragazze!
Forse l'accostamento ad Adventure Time potrà sembrare azzardato ad alcuni, ma entrambe le opere hanno come fulcro il tema dell'amicizia (prima ancora che dell'avventura) , e soprattutto hanno un grande appeal anche per un pubblico grandicello. Insomma, viene davvero spontaneo paragonarli. 
Le ragazze sono ben caratterizzate (e in modo tutt'altro che stereotipato) , e una cosa che mi ha colpito molto (in positivo) è stata la presenza di due personaggi dello stesso sesso (Molly e Mal) che provano sentimenti reciproci che vanno ben oltre l'amicizia: vedere inserite tematiche GLTB con garbo e naturalezza in un' opera rivolta anche ad un pubblico di giovanissimi non può che farmi piacere e  ben sperare per il futuro [1] (anche se su questo fronte nel panorama fumettistico italiano siamo ancora anni luce indietro) . 

Sul fronte grafico ho poco da aggiungere: lo stile un po' naif di Brooke Allen  mi piace moltissimo, ed i colori di Maarta Laiho rendono le tavole estremamente piacevoli. QUI potete farvi un' idea leggendo una preview in italiano. 
L'edizione italiana by Bao Publishing è sempre ottima per qualità e materiali. Certo, il capitolo sugli anagrammi perde un po' nella traduzione italiana, ma come al solito la casa editrice ha fatto del suo meglio per quanto riguarda l'adattamento. 

In definitiva, consiglio questa serie a tutti (grandi e piccini) , ma attenzione perché - fra yeti hipster, mostri fluviali e omaggi a Indiana Jones-  crea assuefazione! Infatti già smanio di leggere il secondo volume (e chissà quando arriverà da noi!)

Amicizia al massimo!

NOTE:
[1] Non a caso Lumberjanes è stato nominato ai GLAAD Media Awards 2015. 

domenica 5 aprile 2015

Quando c'era Marnie.




Quando c'era Marnie è un film dello Studio Ghibli in tutto e per tutto, ma allo stesso tempo lo vedo  un po' come un bambino timido oppresso da  fratelli ben più geniali ed egocentrici come  "Si Alza il Vento" e "La storia della Principessa Splendente". 


Rispetto infatti a questi due film estremamente ambiziosi, Omoide no Marnie non brilla particolarmente né come regia (molto "classica" e priva di scene veramente memorabili) , né come realizzazione tecnica (è animato bene, ed ha una colonna sonora carina ma niente di più) .
Ma allora è un film mediocre e deludente?  



No. Perché ha un grandissimo pregio che lo eleva ben al di sopra della media, ovvero quello di adattare splendidamente il bel romanzo di Joan G. Robinson [1]

Scritto nel 1967 e inserito dallo stesso Hayao Miyazaki nella lista dei 50 romanzi per ragazzi da lui raccomandati, When Marnie Was There si svolge durante un' estate, e parla della splendida amicizia che nasce fra Anna, una solitaria ragazzina di città che sente il peso di non riuscire ad aprirsi con le altre persone , e Marnie, un' elegante signorina che vive in una splendida villa del villaggetto del Norfolk dove Anna viene mandata per le vacanze. 
Non voglio rivelare più di tanto della trama (che è ricca di misteri e viaggia sempre sul filo dell'ambiguità) , perché anche se in molti penseranno -prima ancora di aver visto il film!- di aver già intuito l'origine di Marnie, beh, vi assicuro che tutto è molto più complesso di quello che sembra. 



Come dicevo, Omoide no Marnie è un ottimo adattamento dell'opera originale,  e non è cosa scontata per lo Studio Ghibli , basti pensare ai mezzi pasticci fatti con altri loro adattamenti da romanzi occidentali (vedi il disastroso Terramare, ma anche Howl era parecchio incasinato). 
Il regista Hiromasa Yonebayashi sembra però aver imparato la lezione, e preferisce andare sul sicuro restando fedelissimo alla fonte cartacea, con l'unica libertà di ambientare la storia in Giappone (come aveva fatto precedentemente con Arietty). Certo, la seconda parte del romanzo (dove Anna incontra nuove amicizie che diventeranno molto importanti nella sua vita) è stata parecchio ridimensionata , ma nel complesso sono rimasto davvero colpito dalla fedeltà alla fonte cartacea di questo film, dalla cura nel riportare esattamente i dialoghi più importanti e dalla grazia della "messa in scena" dei passaggi più significativi (la scena della barca, e quella del silo) e delle scene sospese fra sogno e realtà. Gli ultimi minuti poi (quelli della "rivelazione finale") sono molto struggenti , e pur conoscendo già tutta la storia mi hanno commosso non poco.




Per finire, una curiosità: Qua e là , sul web, ci sono state parecchie strizzatine d'occhio al rapporto quasi romantico fra Anna e Marnie, con tanto di gif ammiccanti su Tumblr  -se non di peggio- , ma d'altra parte questo tipo di narrativa per ragazzi è piena di rapporti di amicizia "assoluti" (che ai più maliziosetti sembrano ben altro) quindi è abbastanza inutile scaldarsi tanto (e se lo dico io che sono uno shipper molesto... XD). 



In definitiva, sono quasi certo che una buona parte delle persone che hanno già letto il libro lo adoreranno questo film ; tutti gli altri lo troveranno forse inferiore agli altri fratelli più famosi del Ghibli , ma è davvero impossibile restare completamente freddi ad un film così grazioso. Quindi a Settembre, tutti al cinema a vederlo! Io tornerò sicuramente, perché mi è piaciuto molto.

Ne approfitto anche per augurarvi Buona Pasqua!

Alla prossima! 




Nota:
[1] Il romanzo è stato tradotto in italiano da Serena Scodeller per Kappalab. A parte numerosi e stupidissimi refusi mi è sembrata una traduzione abbastanza decente, anche se alcune frasi -contenenti evidentemente dei giochi di parole- mi sono rimaste abbastanza fumose. Decisamente, meritava più cura editoriale, ma pazienza.


venerdì 3 aprile 2015

I preferiti di Yue 9 : Marzo 2015



Ed eccoci arrivati al nono appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie tv: Per il secondo mese consecutivo, niente serie Tv. Attendo con ansia la seconda stagione di Penny Dreadful (in arrivo a Maggio) e soprattutto la terza stagione di Hannibal (che quest'anno inizia a Giugno). Per il resto, non ho davvero tempo per iniziarne di nuove, e quando lo avrò ho già in programma di vedere Shameless, che altrimenti Caroline mi uccide XD. 


Il libro: Annientamento di Jeff VanderMeer. 
Libro da me molto atteso, che nel complesso non ha deluso le aspettative. La trama è talmente  misteriosa e rarefatta che rischierei di rovinarvi il piacere della lettura : dico solamente che lo stile di VanderMeer è molto diretto, ma allo stesso tempo evocativo e tagliente come un bisturi. E poi la fascinazione per la bizzarra e crudele (come può esserlo solo la natura) Area X ti entra dentro e non ti abbandona fino all'ultima pagina. Da provare!


Il film: A Marzo non sono mai andato al cinema, quindi niente film. Però a metà Febbraio è uscito il trailer di uno dei film da me più attesi fin dal suo annuncio (o quasi), ovvero Crimson Peak di Guillermo del Toro (regista messicano da me molto amato). E' una storia di amore e fantasmi ambientata in una gigantesca magione gotica che sembra dotata di vita propria.  Eccolo:



Che ve ne pare? A me sembra molto promettente. E questa è la locandina del film (per non farsi mancare niente):



La canzone: O Willow Waly 
Un' adorabile e inquietante canzoncina (soprattutto se avete visto The Innocents)  che ti si insinua nella testa e non ne esce più! (siete avvisati).


L'oggetto: Il pomodoro nero. Quest'anno, da buon maniaco dell'orto, l'ho piantato anch'io! Saranno buoni oltreché nutrienti? 



Il cibo: Una persona normale aspetta Pasqua per mangiarsi un po' di cioccolato. Io mi sbafo una di queste a settimana. Per dire...

Via, anche per questo mese abbiamo finito. Alla prossima! 

domenica 29 marzo 2015

Ho visto cose... Febbraio.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" a Febbraio (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Febbraio : Mimic
2 Febbraio : Cronos
3 Febbraio : Il sospetto
4 Febbraio : The Boxtrolls & Lilting
5 Febbraio : Oculus & The way he looks
6 Febbraio : La cosa dall'altro mondo
7 Febbraio : Birdman
8 Febbraio : X- Man - Giorni di un futuro passato
9 Febbraio : Ida
10 Febbraio : La piccola principessa
11 Febbraio : Lady Snowblood
12 Febbraio : L.A. Confidential
13 Febbraio : Han Gong-ju
14 Febbraio : The innocents
15 Febbraio : Gli invasati
16 Febbraio : Ugetsu Monogatari
17 Febbraio : Black Cat
18 Febbraio : Moonrise Kingdom
19 Febbraio : Mama
20 Febbraio : Fantastic Mr. Fox
21 Febbraio : Non avere paura del buio
22 Febbraio : Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza
23 Febbraio : Grandi Speranze
24 Febbraio : The Orphanage
25 Febbraio : Under the Skin
26 Febbraio : Nobody Knows
27 Febbraio : Winter Days
28 Febbraio : Kingsman : The Secret Service

Ovviamente, commentare approfonditamente trenta film in un solo post è follia pura, quindi sarò molto stringato e mi soffermerò solamente su quelli che mi hanno colpito di più.

Gli ultimi della classifica: Per iniziare, direi di liquidare subito quelli che mi sono piaciuti di meno: Oculus è un horror di grandi pretese ma che fallisce miseramente: noioso, prevedibile , quasi irritante. Grandi Speranze (mi riferisco al film del 2012 di Mike Newell ) è l'ennesimo adattamento di uno dei capolavori di Dickens (romanzo da me amatissimo), che come gran parte dei suoi precedessori fallisce (vuoi per il poco tempo o per la sceneggiatura piuttosto disorganica) nel rendere vividi i personaggi e appassionante la storia (anche se la Miss Havisham di Helena Bonham Carter è forse la più simile a quella cartacea fino ad oggi). The Black Cat è un horror del 34 abbastanza carino (e ispirato in parte al racconto di Poe) ma nonostante qualche trovata visiva interessante è invecchiato un po' male, e vale la visione unicamente per la coppia esplosiva Bela Lugosi e Boris Karloff. Altro film che risente un po' dell'età (1951) è La cosa dall'altro mondo : molto gradevole nel complesso, ma per tutto il film non ho potuto fare a meno di pensare al bellissimo  La cosa di Carpenter , che è uno dei miei film preferiti. In questo mese ho recuperato anche un paio di Horror piuttosto recenti, ma non mi hanno fatto impazzire: Mama presenta un'inedita Jessica Chastain in versione mora e rocchettara e narra la storia di due bambine allevate come selvagge in una casetta fra i boschi... da nientemeno che un fantasma (la Mamma del titolo, anche se nel doppiaggio italiano hanno optato per il termine Madre, che fa tanto Sensualità a Corte). Tale Mammina è affettuosa in un modo decisamente malato (e dannoso per i vivi), quindi potete immaginarvi come andranno le cose quando la sostituta mammina Jessica cercherà di occuparsi delle bambine! Nonostante l'incipit insolito e abbastanza originale, lo svolgimento è decisamente blando, e non si eleva mai al di sopra della media degli horror di questi ultimi anni. Peccato! Altra occasione persa è Non avere paura del buio : sceneggiato dal buon Guillermo del Toro, nonostante l'ambientazione evocativa (una vecchia e bellissima magione) e le inquietanti "fatine dei denti" (delle creaturine così piccole e pericolose non si vedevano dai tempi dei Gremlins) anche questo non mi ha particolarmente colpito.
Per finire Winter Days, che è una raccolta di 36 corti animati narranti un renku  del poeta Matsuo Bashō . Alcuni corti sono veramente belli (in special modo quelli dei russi Norshteyn e Petrov e di un paio di giovani artisti giapponesi), gli altri...Boh, li ho trovati abbastanza insulsi.

Visti al cinema: Solo due, questo mese. Birdman  ( ne ho già parlato) e Kingsman : The Secret Service. Quest'ultimo parla di un giovane spiantato che di punto in bianco viene ingaggiato come apprendista agente segreto da un elegantissimo Colin Firth -uno dei pilastri dei servizi segreti Kingsman-  che già aveva "istruito" il padre del protagonista. Questo film (tratto da un fumetto) omaggia e allo stesso tempo sbeffeggia i film della serie James Bond. Caustico, politicamente scorretto e imprevedibile: mi è piaciuto moltissimo!

In Guillermo I trust: In questo mese ho recuperato e visto anche i primi due lungometraggi di Guillermo del Toro, regista che mi è sempre piaciuto molto. Il primo, Cronos, è una conturbante storia ruotante attorno un misterioso marchingegno in grado di donare la vita eterna: un antiquario di mezza età ne farà uso, scatenando terribili mutamenti nel suo corpo. Il tocco del regista è ancora leggermente incerto, ma è già inconfondibile per gli avvezzi ai suoi "virtuosismi". Il secondo è Mimic, celebre horror con gli scarafaggioni che ha scatenato ben due sequel (mediocrissimi). In molti lo odiano, a me invece è piaciuto: è avvincente, e visivamente straordinario. 

Why does it feel so good but hurt so bad: Uno dei film più belli visti a Febbraio è sicuramente The Hunt (Il sospetto),  film danese di Thomas Vinterberg dove un maestro d'asilo viene ingiustamente accusato di molestie sessuali da una delle sue alunne (nonché figlia del suo migliore amico). Nonostante la tematica spinosa , è un film  asciutto e duro, che analizza con spietata lucidità gli effetti destabilizzanti del "sospetto" su di un gruppo di persone che prima della terribile accusa erano legatissime fra loro. Il finale è da antologia e Mads Mikkelsen (l'Hannibal della serie TV) dimostra di essere un attore straordinario. Bello ed emozionante, ve lo consiglio caldamente.
Anche Ida (vincitore del premio Oscar come miglior film straniero) nonostante il contesto parecchio drammatico è un film molto asciutto, quasi asettico ( con quel bianco e nero un po' fighetto), ma a differenza de Il sospetto mi ha emozionato di meno: i personaggi sono talvolta troppo "remoti" e distanti allo spettatore per suscitare una vera e duratura empatia. Resta comunque un film discreto. 
Han Gon-ju è la storia tremenda (perché ispirata a fatti veri) di una giovane studentessa coreana, che cerca di sfuggire al passato iscrivendosi ad una nuova scuola, e creandosi (dopo molte reticenze) nuove amicizie . E magari sognando pure di diventare cantante!  
Ma si sa, il passato deve sempre tornare a rompere i coglioni, e... Non voglio spoilerare , dico solo che dopo la visione viene voglia di chiudersi in casa e di non uscire mai più. 
Anche Nobody Knows è ispirato a fatti veri, e parla di una madre scervellata che abbandona i figli in un appartamento per poi scappare con un uomo e risposarsi. I bambini (capeggiati da un bravissimo Yūya Yagira) cercheranno di sopravvivere con i pochi soldi inviati dalla madre, ma lentamente la situazione andrà degenerando. I film di Hirokazu Koreeda sono come avvolti da una luce particolare... Una luce "calda" e intima che ogni volta mi rapisce. Questo è uno dei suoi film più belli: malinconico, per certi versi crudele ma anche bellissimo. Da vedere!
L.A. Confidential non l'avevo ancora visto, e devo dire che mi ha colpito molto: non ho letto il romanzo di Ellroy, ma nel complesso mi è sembrato un film solido, appassionante e ben scritto, con delle ottime prove attoriali (anche Russel Crowe è quasi espressivo).

 Old but solid gold: The Innocents è un film bellissimo, stilisticamente perfetto in ogni suo singolo dettaglio. E mantiene, se non addirittura amplifica tutta l'ambiguità del racconto di Henry James (è tratto da Il giro di vite) , cosa che non si può dire della altre numerose trasposizioni. Dopo aver visto questo film sarà impossibile guardare la riva di un lago senza provare un leggero turbamento. Altro film che ha origine "letteraria" è Gli invasati : il libro di Shirley Jackson da cui è tratto è molto più bello e d'atmosfera, ma anche questo film non è male, e riesce a spaventare con pochissimi mezzi (ed un' elegante regia). Ugetsu Monogatari è un classico  e c'è poco altro da aggiungere. La scena in cui (spoiler) chiama disperatamente Genjurô, in una casa che ormai ha mostrato il suo volto desolato, l'ho sempre trovata spaventosa e straziante al tempo stesso. Lady Snowblood: Un adattamento carino, e rispetto al manga molto più "sobrio". Però preferisco mille volte la Yuki del fumetto!
La piccola principessa è un adattamento non fedelissimo ma piacevole del romanzo della Burnett, girato splendidamente da Alfonzo Cuaron e con la solita, splendida fotografia di Lubezki.

I am so glaad: Questo mese ho visto anche un po' di film candidati ai GLAAD Media Awards, fra i quali Lilting, The Skeleton Twins e The Way He Looks.
Lilting è un film delicato e struggente con il solito, bravissimo Ben Winshaw. Molto alla lontana mi ha ricordato Tom à la ferme : anche in questo caso il protagonista cerca un contatto con la famiglia del compagno morto (famiglia che ovviamente non sapeva della loro relazione) ma senza fratello psicopatico e Sindrome di Stoccolma e soprattutto, senza il genio di Dolan. Qui abbiamo solamente una madre testarda, gelosissima e che oltretutto non spiccica una parola in inglese. Non privo di difetti, a tratti un filo autocompiaciuto ma nel complesso coinvolgente. The Skeleton Twins è una commedia al vetriolo su due fratelli gemelli (lui aspirante attore con manie suicide, lei igienista dentale sessualmente irrequieta ) e il loro rapporto di amore, dipendenza e odio. Non completamente riuscito ma nel complesso piacevole e doloroso al punto giusto. Bravi i due attori protagonisti. The Way He Looks è un film brasiliano che parla di un giovane ragazzo non vedente, che troverà un nuovo amico e...forse l'amore. Alcuni passaggi sembrano scritti da una mangaka shonen-ai, ma nel complesso è molto carino e lascia lo spettatore con un sorriso.

Animotion Picture : In questo periodo ho recuperato tutta la filmografia di Wes Anderson , e la sottilissima irritazione che di solito mi pervade durante la visione dei suoi film,  nel caso di Fantastic Mr. Fox è stata totalmente eclissata dal piacere e dal divertimento. Al momento è il mio film preferito del caro Wes, ma devo ancora vederne un paio. Ah, ho visto anche Moonrise Kingdom : i due bravissimi protagonisti sono di una tenerezza incredibile , e Wes è il solito hipsterone autocompiaciuto (ma a noi piace così, no?), anche se ci sono troppi scout per i miei gusti. Ma torniamo ai film di animazione: The Boxtrolls l'ho atteso tantissimo e non ha deluso le aspettative. Forse Paranorman mi è piaciuto un pelino di più ma ormai mi pare chiaro che tutti i prodotti by  Laika Entertainment sono da amare indiscriminatamente. 

Stranini forte: Under The Skin è un film tratto da un romanzo di Faber e ha per protagonista Scarlett Johansson , nei panni di una moretta cacciatrice di uomini... A me è piaciuto, ma è davvero arduo parlare di questo particolarissimo film, quindi vi rimando alla bella recensione di Gardy su Gerundiopresente che mi ha spinto a recuperarlo. Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza ...beh, se l'avete visto anche voi spiegatemelo perché tutt'ora, a distanza di un mese e più , resto perplesso XD. 

Restano fuori The Orphanage e X-man - Giorni di un futuro passato: due film appartenenti a due generi molto "commerciali" e frequentati (l'horror e il supereroistico), ma che nonostante questo si elevano decisamente sopra la media! Mi sono piaciuti molto entrambi!

Ok, ce l'ho fatta. Alla prossima!

domenica 15 marzo 2015

Intermission 25 - Tre esordi e due addii.

Vorrei tanto avere un po' di tempo per rimettere in sesto questo blog! Recuperare tutte le vecchie rubriche rimaste indietro, finire i millemila post iniziati  e commentare a modo un paio di bei volumi letti recentemente... Ma ogni volta che mi ritrovo davanti al pc ho così tante cose nella testa e così poco tempo che finisco per non scrivere niente.  

Quindi, con un tremendo senso di colpa, mi accingo a scrivere l'ennesimo, svogliatissimo Intermission per commentare le poche letture fatte in questo periodo.


Iniziamo con gli "esordi" del titolo: qualche settimana fa, per J-Pop, è uscito il primo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper) di Tsutomu Takahashi. Mi ero ripromesso di non iniziare più niente della J-pop, ma dopo attenta riflessione, l'amore verso Takahashi ha prevalso e alla fine ho ceduto (e so già che me ne pentirò amaramente). Avete mai letto niente di questo autore? A quanto dicono in Italia è sempre stato piuttosto sfortunato come vendite, ma nonostante ciò sono arrivate parecchie sue opere, tutte molto valide e meritevoli di essere recuperate : Jiraishin, la saga di Skyhigh , il bellissimo Tetsuwan Girl , Sidooh e il recente Detonation Island. Io per anni l'ho snobbato (frenato forse dallo stile piuttosto spigoloso e sketchy ) ma poi trovai ad un mercatino dell'usato un volume di Skyhigh e  BAM, da quel momento Takahashi è diventato uno dei miei autori preferiti (e ho recuperato tutte le sue opere tranne Sidooh, che mi dicono avere un' edizione italiana assolutamente indegna). 
Ma veniamo a Soul Keeper : L'autore (conscio delle sue capacità) si prende un intero volume per introdurre la storia della giovane Ryon, anima di una defunta che per perfezionarsi in attesa della reincarnazione viene mandata sulla terra come spirito custode... del primo ministro giapponese!
Un primo ministro a dire il vero piuttosto incapace e poco amato , vittima dei giochi di potere del palazzo della Dieta.  
La storia entra nel "vivo" solamente a fine volume (dove l'incontro fra Ryon e il primo ministro scatenerà eventi e poteri inaspettati) , ma come ho già detto la maturità narrativa di Takahashi compensa la mancanza di "azione". 
Takashi non mi ha mai deluso, e questa mi sembra una serie molto promettente, quindi da tenere d'occhio.

Il secondo esordio (dopo una lunga ed estenuante attesa) è stato quello de L'anello dei Nibelunghi di Ryoko Ikeda ed Erika Miyamoto. Non ho una grande dimestichezza con la mitologia Wagneriana (di questa saga ho letto solamente il poema La canzone dei Nibelunghi che ha per protagonista Crimilde) ma forse proprio per questo ho finito per apprezzare molto questa storia: all'inizio i dialoghi "recitati" quasi in versi, con abbondante uso di termini aulici mi ha spiazzato, ma poi sono stato rapito dalla storia e sono arrivato a fine volume con una gran voglia di leggere il seguito. I disegni della Miyamoto sono decisamente migliorati  dai tempi del volume di Elizabeth, anche se la valchiria Brunilde (il mio personaggio preferito) in alcune tavole sembra un po' una drag queen! La adoro! XD

Terza e ultima novità (letta a scrocco) è La leggenda di Oda Saburo Nobunaga (Ikusa no Ko - Oda Saburou Nobunaga Den) di Tetsuo Hara (ai disegni) e Seibou Kitahara (alla storia). Il volume si apre durante gli ultimi istanti di vita del protagonista, il celebre e affascinante Oda Nobunaga,  per poi imbarcarsi in un lungo flashback che ci mostra le avventure di un Nobunaga dodicenne ma già tostissimo. 
Che dire su quest'opera annunciata da Goen tipo cinque anni fa e arrivata solo adesso? Beh, mi sembra il classico manga alla Tetsuo Hara, con uomini giganteschi che con una spadata tagliano a metà dieci uomini di dimensioni normali e donne che hanno (almeno per ora) solo scopo ornamentale. Non che sia brutto eh! Ha un bel ritmo e si legge con grande piacere, ed è curioso vedere Hara alle prese con un personaggio decisamente giovane e burlone. 
Un mio amico (quello che me l'ha prestato) mi ha detto che Hana no Keiji è più bello, ma purtroppo non l'ho letto,  quindi non posso fare paragoni. Ma se comprerà anche il secondo volume lo leggerò molto volentieri! 

Gli adii del titolo sono due: Maison Reiroukan e Il giorno prima dell'estate.
Sul primo cominciavo davvero a perdere le speranze, e ovviamente quando è uscito il secondo e ultimo volume (a distanza di ANNI) non ricordavo assolutamente niente. Bene, questa mattina mi sono riletto i due volumi di seguito e nel complesso devo dire che , pur essendo una commedia  per certi versi grottesca e sconclusionata e dai personaggi non particolarmente approfonditi non mi pento di averla letta, anzi. Il secondo volume chiude abbastanza bene le vicende del Reiroukan come "luogo", un po' meno quelle dei suoi abitanti (tranne la coppia formata da Genta e Mikoto). Ma ripeto, nel complesso mi è piaciuto e non mi dispiacerebbe leggere altro di questo autore. Del primo volume di Maison ne avevo parlato QUI.

Sull'ultimo volume di Il giorno prima dell'estate non voglio dire troppo, tranne che il finale si respirava nell'aria fin dall'inizio (o quasi). I personaggi apparsi in quest'opera avevano già esordito in due vecchie serie dell'autrice, che però temo non arriveranno mai in Italia. Ed è un peccato perché Il giorno prima dell'estate è praticamente un prequel di queste opere quindi per sapere cosa combineranno in futuro Mori, Tetsuo e Hanami  andrebbero lette! 
Comunque una cosa la voglio dire: ho amato moltissimo Akira! E' uno dei personaggi femminili più belli mai creati in questi ultimi anni.

Per oggi è tutto. Alla prossima!

mercoledì 4 marzo 2015

I preferiti di Yue 8 : Febbraio 2015

Ed eccoci arrivati all'ottavo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie tv: Non pervenuta. I'm sorry.

Il Libro: Sto leggendo Le cronache del Barsetshire di Anthony Trollope (che come sapete è uno degli autori inglesi del periodo vittoriano che preferisco) . In questo momento sono arrivato al secondo libro (Le torri di Barchester) e mi sto affezionando molto a questo microcosmo di personaggi. Per più info sulla trama vi rimando al sito della casa editrice Sellerio: QUI



Il film: Come da progetto, in questo mese ho visto ben 28 film (anzi, adesso che li ho contati mi rendo conto di averne visti 31!) ma come sapete in questa rubrica scelgo solamente fra quelli visti al cinema. E Febbraio, hai voglia a dire, è il mese di Birdman. In tanti lo hanno amato e in tanti odiato: a me è piaciuto tantissimo. QUI trovate la mia recensione preferita fra quelle lette in giro.  




La canzone: The Knife - Pass This On




L'oggetto: 



Il cibo: Questi "stuzzichini" della Cameo sono perfetti quando ti appresti a vedere un bel film davanti al pc!




lunedì 23 febbraio 2015

Intermission 24 - Collane e altri preziosi.


Ciao a tutti. Come state?
Ultimamente sul blog ho parlato più che altro di film, e forse ad alcuni questo "cambio di rotta" non è piaciuto. In effetti, tre post al mese dedicati al mio buon proposito dell'anno (che ripeto, è riuscire  a vedere almeno un film al giorno) sono tantini ed è pure una gran faticaccia scriverli. Quindi ho deciso di ridurli ad uno al mese, è sarà una specie di best of  con brevi commenti. 

Nel frattempo mi sono iscritto anche a Letterboxd che è un social network dedicato ai film: funziona in modo simile ad aNobii, ma invece dei libri puoi commentare e assegnare le stelline ai film visti. E' molto semplice e carino, quindi ve lo consiglio (nel caso, fatemi sapere se siete già iscritti).  



Ma torniamo ai fumetti: L'avete letto Confession (Kokuhaku) ? E' un ottimo thriller -quasi hitchcockiano- ambientato in un rifugio di alta montagna. La storia inizia con due alpinisti in mezzo ad una tormenta di neve: uno dei due pensa di essere in fin di vita (ha una ferita aperta con emorragia) , e rivela all'amico di aver commesso un omicidio. Ma quando la bufera si placa, si rendono conto di essere molto vicini ad un rifugio e così si salvano. Ma la confessione pesa su di loro come un macigno, e i loro rapporti si faranno sempre più tesi...
Gli autori sono gli stessi di Seizon-Life, ed è un volume unico. L'edizione della Planet è molto ben fatta e costa 7,90 (prezzo altino ma tenete conto che è un volume di più di 300 pagine. A me è piaciuto moltissimo, quindi ve lo consiglio caldamente. 

Già da un po' di tempo vi volevo parlare di due collane che stanno attualmente uscendo in edicola e che secondo me sono molto interessanti. La prima è la collana Guido Crepax – Erotica, che a cadenza settimanale ripropone l'opera omnia del grande autore milanese (che come sapete è il mio autore italiano preferito insieme a Magnus). E' iniziata alla fine di Dicembre e oltre alle storie di Valentina sono già uscite tante cosette carine, che da tempo non venivano ristampate (ad esempio la sua versione a fumetti di "Justine", del Marchese De Sade, oppure la deliziosa storia fantascientifica "L'astronave pirata", irristampata da più di 30 anni). Ve ne parlo solamente adesso perché questa settimana, in edicola, trovate il volume  Dracula, la seduzione del vampiro che altri non è che la versione crepaxiana del capolavoro di Bram Stoker. E' una trasposizione a fumetti molto elegante e misurata, dove la dimensione erotica del libro viene esplorata in modo esplicito ma non "straborda" mai  nell'eccesso come talvolta accade in altre opere di Crepax , anzi, rimane fedele all'opera ed è appunto per questo che consiglio il suddetto volume a tutti, anche a quelli che (per motivi a me incomprensibili!) non amano particolarmente l'autore. Tali volumi, dopo essere passati in edicola, arriveranno anche in libreria, ma questo di Dracula, date retta a me, arraffatelo subito! E non perdetevi nemmeno il suo Dr. Jekyll e Mr. Hide (che uscirà a fine aprile), perché è un altro capolavoro! 

La seconda collana interessante è quella dedicata ad Asterix che sta uscendo con la Gazzetta e il Corriere . Anche questa ha cadenza settimanale,  in deliziosi volumi a colori da 5,99 euro.  In tutto saranno 35 uscite, comprensive di tutte le avventure dei personaggi creati da Goscinny e Uderzo (più numerosi extra e approfondimenti alla fine di ogni albo). Ora, io ho sempre amato Asterix. Da piccolo impazzivo per i film di animazione ed in seguito ho cominciato ad apprezzare anche il fumetto. Certo, come struttura le storie sono abbastanza ripetitive e la mancanza di personaggi femminili di rilievo (tranne poche eccezioni) qualche volta mi irrita ,  ma a parte queste cosette trovo le avventure dei Galli sempre spassose (talvolta addirittura geniali), quindi sono proprio contento di questa nuova collana. Non so se in seguito arriveranno in libreria anche questi volumi , ma ve lo farò sapere.


Adesso un po' di aggiornamenti sulle serie in corso che sto leggendo: Vi prego, ditemi che in questi tre mesi avete recuperato Soil, perché altrimenti mi metto a piangere. Il secondo ed il terzo volume sono strepitosi. Nel terzo specialmente finisce il primo "blocco"della storia, e si chiude con un capitolo degno del migliore finale di stagione (uso questo paragone perché per certi versi questo manga ha davvero una struttura simile a quella di una serie Tv scritta bene). Che manga incredibilmente intrigante! Non voglio spoilerarvi più di tanto, ma per ogni mistero di Soil New Town svelato svelato ecco che ne spuntano altri due. E la capacità espressiva di Kaneko è immensa.
Superate ogni ritrosia (dovuta al tratto o alla storia) e provatelo. Garantisce Yue!

Recentemente ho letto anche il terzo volume di Ali di Farfalla, shoujo che come sapete mi aveva molto incuriosito. Di solito, prima di decidere se interrompere o meno un manga che con il primo volume non mi ha convinto al 100% (cosa che con gli shoujo accade praticamente sempre) preferisco leggere almeno tre volumi, per rendermi conto dove la storia andrà a parare. Bene, questo manga rientra a pieno nel filone coppietta che per ogni passo avanti ne fa tre indietro. E' una delle situazioni che sopporto di meno negli shoujo, e in questo ci sono pure due personaggi principali che definire snervanti è dir poco. "Quindi hai deciso di interromperlo?" chiederete voi. Ebbene, no, lo continuo. Perché i disegni sono carini, i comprimari (e la rivale in amore) sono simpatici e i due protagonisti mi fanno talmente tanta rabbia che devo assolutamente sapere cosa combineranno alla fine . Forse sono un po' masochista ma è più forte di me XD.

Chiudo questo lungo Intermission segnalandovi un libro in uscita a Marzo, per Einaudi ovvero Annientamento di  Jeff VanderMeer. Fa parte di una trilogia fantascientifica che mi dicono essere molto bella e le copertine italiane saranno realizzate da Lorenzo Ceccotti (in arte LRNZ), autore del sorprendente Golem, recentemente uscito per i signori della BAO. Gardy ha scritto una splendida recensione sul suo blog Gerundiopresente che vi consiglio vivamente di leggere: ne rimarrete sicuramente intrigati!

Ah, il blog ha superato i 100 Followers! Beh, la cosa mi rende molto felice. Grazie a tutti!


Alla prossima!
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