Ogni volta che mi fanno questa domanda (di solito sono persone di una certa età che non hanno la minima idea di cosa sia un manga) mi sento sempre, terribilmente in imbarazzo. Perché?
Beh, forse per via del fatto che oltre a conoscerlo poco, non ho mai avuto una grande affinità con il fumetto italiano.
Prendiamo uno dei più grandi: Hugo Pratt.
Di lui ho letto un po' di volumi (le sue storie più note) e li ho trovati incredibilmente piacevoli. Ma posso dire di amarlo al pari di un Alan Moore o di un Eric Shanower (per rimanere sul versante occidentale)? Assolutamente no. Le sue sono storie oggettivamente bellissime, ma non mi hanno colpito particolarmente.
E allora, i fumetti della Bonelli? Ovvero gli unici considerati (dall'italiano medio) come prodotti per adulti e non "giornaletti" per ragazzini?
Ho letto parecchi Dylan Dog, Julia, Nathan Never, Dampyr, miniserie come Caravan e tanti altri. E non sono mai rimasto soddisfatto, nemmeno una volta. Troppi scimmiottamenti da film, serie tv e libri, troppe banalità, e una qualità incredibilmente altalenante fra un numero e l'altro . Immagino che dopo questa mia affermazione i Bonelliani alzeranno subito le torce e i forconi, ma capitemi, io mi baso su quello che ho letto e non nego l'esistenza di volumi-capolavoro (anche se ad oggi non ne ho ancora trovati). Secondo me questa casa editrice è rimasta fossilizzata agli anni 90, e non fa proprio niente per rinnovarsi.
E Davide Toffolo? Manuele Fior? Vanna Vinci? Gipi?
Ecco. Qui cominciamo ad avvicinarci molto di più ai miei gusti. Sono quattro autori da me molto apprezzati, soprattutto Gipi (il mio preferito fra i quattro, che per pochissimo non è entrato fra i due preferiti in assoluto). Fior, oltre ad essere un artista sublime è anche un raffinato narratore ma il suo ultimo lavoro (L'intervista) non mi ha fatto impazzire. La Vinci è bravina, ma un po' troppo ripetitiva, mentre Toffolo è un genietto, ma anche lui ultimamente si un po' perso. Altri autori che rientrano in questo gruppo (ovvero quello dei "son bravi e li amo, ma non alla follia"): Baru, Igort, Mattotti.
E allora Leo Ortolani? Zerocalcare? E' impossibile non amare questi due!
E infatti non li odio, anzi. Li trovo molto divertenti (anche se con Zerocalcare sono risate molto amare). Ma li devo prendere a piccole dosi, ed il recente fanatismo scoppiato intorno a loro mi spaventa un po'.
Ultimo tentativo: Vittorio Giardino? Attilio Micheluzzi? Milo Manara? Sergio Toppi?
Giardino è un disegnatore eccelso: ho visto una sua mostra al Lucca Comics, parecchi anni fa, e ancora me la sogno la notte. Max Friedman è un' opera validissima, anche se mi piace più per i disegni che per la storia (a volte un po' scontatina e noiosetta per i miei gusti). Di Attilio Micheluzzi apprezzo tantissimo l'eleganza dei disegni e la costruzione delle tavole, ma ho letto troppo poco per poter dire se è un autore di mio gusto o meno. Ho letto che a breve ristamperanno Petra Cherie, e non vedo l'ora di leggerlo: è la sua opera che più mi incuriosisce. Milo Manara non mi piace. Lo trovo monotono nei disegni e nelle storie, ed il suo erotismo un po' "pecoreccio" mi ha sempre annoiato a morte.
Toppi è un Dio. Io mi incanto ad osservare i suoi disegni... Le sue linee. Ma anche di lui ho letto troppo poco, anche se conto di rimediare al più presto (ma non è facilissimo trovare le sue opere).
Altri autori che rientrano nel gruppo "Sono disegnatori eccezionali ma non ho letto abbastanza opere per giudicarli": il divino Gianni De Luca.
Ma allora non c'è proprio nessun autore italiano che ti piace alla follia? In modo imbarazzante e sfrenato?
Ebbene sì, e ce ne sono ben due. E sono sicuro che quando rivelerò i loro nomi in molti penseranno "Ma come? Hai "bocciato" i più grandi e mi tiri fuori 'sti due? Sì. Dopotutto li ho scelti in base ai miei gusti personali.
Il primo è *rullo di tamburi* Guido Crepax.
Ebbene sì. Valentina è uno dei pochi fumetti italiani che posso dire di aver veramente amato, dalla prima all'ultima pagina. I disegni di Crepax sono raffinatissimi ed eleganti, ed i suoi personaggi sono talmente approfonditi e psicanalizzati da sembrare delle persone in carne e ossa (ed infatti, come le persone reali invecchiano). Le sue storie , sempre sospese fra sogno e realtà , spaziano in svariati generi e la passione dell'autore per l'arte, il cinema, la letteratura e la musica traspare prepotentemente in ogni sua tavola.
Purtroppo in Italia c'è la tendenza a pubblicare sempre le solite storie di Valentina (non sempre le migliori), è per questo che vi consiglio -nel caso vi interessasse- di recuperare la ristampa integrale in 18 volumi pubblicata anni fa da Panini Comics, in collaborazione con il Corriere della Sera. Ristampa che aveva il grande pregio di seguire l'ordine cronologico dal punto di vista del personaggio: dall'infanzia/giovinezza di Valentina fino alla vecchiaia.
Insomma, sono un crepaxiano convinto e non mi vergogno di ammetterlo. In molti lo trovano irritante e sopravvalutato, ma personalmente lo ritengo un grandissimo artista.
Il secondo nome è Roberto Raviola, in arte Magnus. Che dire di questo grandissimo autore, purtroppo poco conosciuto dalle nuove generazioni? Beh, io lo trovo eccezionale. Per me è un po' il Federico Fellini del fumetto, ecco.
Solitamente viene ricordato per le storiche collaborazioni con
Max Bunker (insomma, chi non ha sfogliato un volume di
Alan Ford?), ma anche quando il loro idillio si è interrotto
Magnus si è riaffermato come autore in possesso di notevoli mezzi espressivi ed in grado di destreggiarsi nei generi più disparati: dal noir-avventuroso (
Lo sconosciuto), all'horror (
Vendetta Macumba), al fantasy (il divertentissimo
La compagnia della Forca)
alla sci-fi (
Milady nel 3000) fino al genere erotico (
Le 120 pillole) ed al porno-grottesco (
Necron). Tutte storie piacevolissime e brillanti.
E i suoi disegni? Vogliamo parlare dei suoi disegni? La sua abilità nell'utilizzo del bianco e nero, la cura certosina per i fondali, la grande varietà dei personaggi e delle anatomie!Un fottuto genio, che, ahimè, si è spento troppo presto (a 56 anni).
Ecco. Alla domanda fatta all'inizio del post rispondo sempre con questi due nomi, e le reazioni sono sempre le più disparate. Ed i vostri autori italiani preferiti chi sono?