mercoledì 20 agosto 2014

Intermission 21 - Al solito, grazie.

In questa estate fredda e inquieta sto leggendo veramente poco sul fronte fumetti, ma qualcosina da commentare ce l'ho, quindi ecco l'ennesimo, sconclusionato Intermission.

Unica novità degna di nota di questo mese è il primo volume di Valmont di Chiho Saito

La trama ruota intorno a due personaggi diabolici : Il visconte di Valmont e la marchesa de Mertueil , due libertini ed ex-amanti che si ritroveranno coinvolti in un gioco decisamente "dangereux": Valmont cercherà di sedurre la pia e algida Madame de Tourvel , mentre la marchesa cercherà di vendicarsi di un uomo che in passato l'ha ripudiata, corrompendone la giovane e ingenua futura sposa, Cecile. Ma in mezzo a tanta lussuria e cinismo, l'amore può risultare il sentimento più fatale.  

Ok, la Saito è un' autrice che si ama o si odia, (io la amo, pur riconoscendone i numerosi limiti) ma questo primo volume mi è piaciuto veramente tanto, e secondo me potrebbe piacere anche ai non entusiasti dell'autrice. Il motivo? E' semplice: è una trasposizione molto fedele del romanzo. Nella postfazione è la stessa autrice ad ammettere ciò: conscia dei suoi limiti, e temendo di non rendere giustizia al libro (uno dei suoi preferiti) ha cercato di essere aderente il più possibile al testo originale. Il risultato è un volume densissimo di parole (ci ho messo quasi due ore a leggerlo), dove l'elemento epistolare che caratterizza il testo originale (in particolare la fitta corrispondenza fra la marchesa ed il visconte) viene mantenuto nella sua totalità.  Il ritmo è ben calibrato, ed i disegni sono piacevolissimi.  Certo, visto il materiale decisamente scabroso (il romanzo di Chordelos de Laclos) l'autrice avrebbe potuto osare di più, mentre nel complesso rimane piuttosto ancorata agli stilemi dello shoujo classico (basti vedere l'aspetto di Valmont, che è talmente bello e androgino da sembrare un' attrice del teatro Takarazuka ; per non parlare delle scene più sensuali, sempre al'insegna del garbo e dell'eleganza ); ma nel complesso, trovo che sia una storia molto adatta allo stile della Saito, quindi lo consiglio caldamente. Tanto più che è piaciuto anche ad un paio di blogger che solitamente non amano la Saito, quindi motivo in più per recuperarlo (e poi sono due volumi!). Lo prenderete? Lo avete già letto?

Un altro manga che ho letto in queste ultime settimane (anche questo all'esordio) è Gundam Thunderbolt edito da starcomics. Non ho una passione sfrenata verso la serie Gundam: la prima serie storica (0089) ed il rifacimento a fumetti Gundam The Origin li ho adorati alla follia, ma per il resto non ho mai sentito l'urgenza di recuperare le altre millemila serie/film e quant'altro. Questo Thunderbolt l'ho preso quasi per caso, perché volevo qualcosa da leggermi sotto l'ombrellone (nota: per l'unico giorno in cui sono andato al mare). Risultato: mi è piaciuto. Non l'ho trovato eccessivamente originale, ne per quanto riguarda la storia, ne per quanto riguarda la tipologia dei personaggi. Ma è anche vero che la serie Gundam ha sempre avuto i soliti topoi narrativi ripresentati in quasi ogni serie, quindi la sensazione di déjà vu è in parte giustificata. Come dicevo, mi è piaciuto soprattutto per il ritmo: si legge davvero bene, c'è tanta azione ben disegnata e un tono adulto e drammatico che sicuramente affascina. In seguito ho scoperto che il disegnatore è lo stesso del manga Moonlight Mile [1], pubblicato qualche anno fa da Panini e interrotto dopo pochi volumi per scarse vendite. Oh, mi sono dimenticato di scrivere la trama! Eccola (fornita dalla casa editrice):
A causa di un eccessivo incremento demografico della popolazione mondiale, gli esseri umani hanno iniziato a trasferirsi nello spazio. Nel 79° anno di questa era, in una zona invasa da detriti e tormentata da scariche elettriche, infuria la battaglia tra il Principato di Zeon e le forze della Federazione per il controllo dell’area... Protagonisti di questa storia saranno di nuovo i Mobile Suit Gundam pilotati dai migliori piloti della galassia! 

E a voi? Piace Gundam? Avete visto qualche serie?

In questi giorni ho letto gli ultimi due volumi di Sakamichi no Apollon (Jamming Apollo) . Nel complesso ho amato moltissimo questo manga, ma posso dire la mia?  La cosa più convincente ed appassionante di quest'opera è e resta l'amicizia fra Sentaro e Kaoru . Tutto il resto mi è sembrato un semplice contorno: gustoso, ma pur sempre un contorno. Io non sono fra quelli che hanno odiato la coppia Kaoru-Ritsuko : presi singolarmente, questi due mi piacciono, ma come coppia mi rimane piuttosto indifferente. E a dire il vero, anche l'altra coppia formata daYurika-Junichi non mi fa proprio impazzire: Junichi non l'ho mai tollerato più di tanto . Fa tanto il figo, ma spesso e volentieri ha questi attacchi di passività che mi danno assolutamente sui nervi. Yurika è meravigliosa, ma tutta la parte in cui si innamora di Junichi mi è sempre sembrata fumosa e tirata un po' via a confronto del grandissimo sacrificio che fa per seguirlo..
Poi, un' ultima cosa per quanto riguarda il finale: Quest'opera l'ho percepita in tutto e per tutto come una storia di coming of age, e secondo me l'autrice ha mostrato anche troppo di quello che succede dopo la fine delle superiori.
Ma a parte questo, lo ripeto, è un' opera che sono felice di aver letto e Sentaro rimarrà per sempre nel mio cuoricino!
A voi è piaciuta questa serie?

"Vi prego, leggete il mio manga! Bau"
Approfitto di questo Intermission per fare pubblicità ad una bella iniziativa della starcomics, volta a promuovere uno dei pochi manga veramente belli da loro pubblicati in questo ultimo periodo: Fino ad Ottobre, potete leggere gratuitamente QUI i primi cinque volumi del seinen Uchu Kyodai - Fratelli nello spazio. Io mi sono un po' stufato di ripetere quanto sia bello questo fumetto, quindi me ne sto zitto. Per una volta che ne avete la possibilità, leggetelo e giudicate voi stessi!

Per oggi è tutto. Alla prossima!


Note:
[1]: Lo ammetto, in genere adoro la sci-fi ma questo manga mi piaceva poco: troppe scene di sesso buttate lì e personaggi femminili assolutamente offensivi per il genere. 

martedì 12 agosto 2014

I preferiti di Yue 1: Luglio 2014

Ennesima rubrica mensile? Ebbene sì, ma stavolta non è colpa mia!
Prendendo ad esempio questo post della mia amica di malefatte MariaSte (seguite il suo blog iononsonoquellaragazza che è carinissimo!) ho deciso di condividere periodicamente un elenco di cose preferite del mese appena passato. Ecco la lista del mese di Luglio!

La Serie Tv: Penny Dreadful 

Ambientazione vittoriana, personaggi letterari famosi (Frankenstein e Dorian Grey) , Eva Green e Timothy Dalton, e insomma... Cosa posso chiedere di più? Certo, non ha la complessità de La lega degli straordinari gentleman, ma questi otto episodi della prima stagione mi sono piaciuti moltissimo! E lo spirito degli "spaventi da un penny" (che altro non erano che sanguinolenti raccontacci dell'orrore di scarse pretese letterarie ma amati dal popolo povero) c'è tutto!


Il libro: Il nostro comune amico


Ultimo libro compiuto scritto da Dickens, oltre ad essere uno splendido romanzo ricco di personaggi memorabili (la piccola Jenny Wren fra tutti)  è una vera e propria apologia sul denaro e sul suo potere corruttivo.  E presenta uno dei cattivi Dickensiani più inquietanti (uno stalker che oggi, con certi fatti di cronaca fa rabbrividire più che mai).

Il film: Pacific Rim di Guillermo del Toro


Ok, sarà pure un film fracassone con i robottoni e i mostri in stile Godzilla, ma durante la visione mi sono divertito moltissimo , ed il talento visionario di del Toro mi ha sempre affascinato.  

La canzone: "Interlude" dei London Grammar



L'oggetto: E la chiamano Estate di Jillian Tamaki. Ne ho parlato brevemente due post fa!

Il cibo: Estathé Limited Edition al Karkadè. 



Anche quello alla menta è buonissimo (forse un filo troppo dolce) , mentre quello tropicale non mi ha convinto. Ma quello al Karkadè è il mio preferito!  E sono già disperato perché dalle mie parti non si trova più.



Se vi va di unirvi a questa iniziativa dei "Favoriti" del mese , siete i benvenuti!


domenica 3 agosto 2014

Follower Day Special #4 - I gusti cambiano.



Ciao a tutti, come va? Vi state godendo queste vacanze?
Ultimamente ho aggiornato poco il blog, ma è un periodo per me un po' triste e spesso sono nervoso e svogliato (o forse sarebbe meglio dire svuotato). Ma almeno questa rubrica -dedicata a voi- la voglio tenere attiva, quindi, eccoci arrivati al quarto appuntamento speciale , intitolato I gusti cambiano. Vi è mai capitato di cambiare parere su di un opera che in passato avete amato moltissimo? Di rivalutarla in negativo a distanza di anni? E la cosa opposta? A me è capitato spesso e d'altra parte, crescendo i gusti cambiano (anche se per fortuna alcune opere restano nel cuore per sempre).

Ecco le cinque domande:
1)Ditemi un fumetto che con gli anni avete rivalutato in negativo.
2)Ditemi un film che con gli anni avete rivalutato in negativo
3)Ditemi un libro che con gli anni avete rivalutato in negativo
4)Ditemi una serie tv che con gli anni avete rivalutato in negativo
5)Ditemi un fumetto, un film, un libro e una serie tv che con gli anni avete rivalutato in positivo.

Io comincio già a pensare alle risposte (sono un sacco di domande! Dieci, camuffate da cinque!)

sabato 19 luglio 2014

Intermission 20 - I colori dell'estate

Commento capricciosamente e svogliatamente le ultime letture (poche, visto che ho accumulato tre pile di volumi da leggere):

E la chiamano estate di Jillian e Mariko Tamaki , Bao Publishing

Trama fornita dalla casa editricePer due bambine cresciute passando ogni anno le vacanze estive insieme, rivedersi a distanza di qualche anno può assumere un significato davvero speciale. E così, ormai prossime all'adolescenza, Rose e Windy si ritrovano coinvolte in un'avventura che le vede ancora una volta insieme e che darà al loro legame una nuova prospettiva. Una storia emozionante, fatta di amicizia e di crescita, un volume destinato a restare a lungo nel cuore dei lettori.

Commento di Yue: Bello. Le cugine Tamaki hanno davvero una marcia in più quando si tratta di raccontare la vita di tutti i giorni con tutti i suoi piccoli "terremoti" interiori. Se in Skim veniva raccontato il primo amore di una liceale bruttina, in questo "e la chiamano estate" ci viene mostrata appunto l'ultima estate "da bambine" di Rose e Windy, fra film horror, madri che celano profonde ferite e vaghissimi turbamenti amorosi.  Graficamente poi, è veramente splendido (sfogliatelo, perché dalla copertina non si direbbe).  Consigliatissimo, insieme a Skim (altra opera edita in italiano da Edizioni BD, di cui ho parlato QUI).

I colori del vicino di Giulio Macaione, Renbooks

Trama fornita dalla casa editriceLo avete voluto ed è arrivato! Finalmente l’episodio spin off di Ofelia è tra le vostre mani! Cosa succede quando ti ritrovi in una situazione decisamente grigia? Forse hai bisogno di colori… Una delicatissima storia breve dedicata all’amore e all’imprevedibilità della vita.

Commento di Yue: Avete presente il film Pleasantville? Dove i rigidi personaggi di una sit-com ambientata negli anni 50 acquistano "colore" una volta superati i loro limiti? Ecco, questo grazioso spin-off del già adorabile volume Ofelia (e qui vi linko la splendida recensione di Hermès) me l'ha ricordato: l'esistenza di Gaspare è grigia, e oppressa da una relazione sentimentale ormai agli sgoccioli. In seguito ad un piccolo incidente (rimane chiuso in casa del compagno, senza la chiave) fa la conoscenza di Andrea, il vicino di balcone, un ragazzo che per alcuni anni ha vissuto in Francia e che vive in un mondo luminoso e "colorato". Non aggiungo altro (e forse ho svelato anche troppo), ma dico solamente che Giulio Macaione, con i suoi splendidi disegni ed il suo occhio "discreto" (il palcoscenico della storia è  quasi sempre limitato ai due balconi) riesce a raccontare una storia incantevole e delicata, che farà sicuramente la gioia dei lettori di Ofelia, ma anche dei neofiti, che a fine lettura non vedranno l'ora di scoprire che fine faranno questi due ragazzi e di conoscere le avventure della pazzerella dai capelli rossi/rosa!


Stand-Up! di Aiji Yamakawa , Flashbook

Trama fornita dalla casa editrice: Utako è un'adolescente decisamente riservata, ma con un "piccolo" problema: la sua altezza decisamente sopra la media! Un handicap mica da poco per una ragazza che vorrebbe, per quanto possibile, evitare di dare nell'occhio… Ma al di là dell'inevitabile imbarazzo che le crea il non riuscire a passare inosservata, i "problemi" per lei iniziano quando l'affascinante compagno Naoyuki, suo vicino di banco, le dichiara di voler diventare suo amico… Sarà quello che desidera anche lei? Ritorna Aiji Yamakawa, questa volta alle prese con la sua ultimissima fatica e nel pieno dello splendore della sua grafica attuale, pulitissima, semplice, riccamente espressiva.

Commento di Yue: L'ho trovato carinissimo! I protagonisti sono adorabili (anche graficamente) , la loro relazione si sviluppa con naturalezza, il ritmo è pacato e slice-of life ed anche i comprimari son tutti simpatici! Niente triangoli, niente compagne di classe stronze, niente pippe mentali! Insomma, un primo volume assolutamente piacevole! Spero che in Giappone non vada oltre i tre, quattro volumi, perché veder allungare il brodo in una storia così graziosa mi dispiacerebbe parecchio!

Per oggi è tutto, e vi auguro un buon fine settimana!

lunedì 14 luglio 2014

Followers Day Special #3


Stavolta, cinque domande un po' random che vanno dalla "fanta-editoria" fino al "made in Italy".

1) Com'è il vostro rapporto con i fumetti "occidentali"? Li comprate? Che percentuale hanno nei vostri acquisti?
2)Un giorno vi svegliate a capo di una nota casa editrice, con tanto di carta bianca sulla scelta delle opere da pubblicare. Quali opere (di qualsiasi nazionalità e genere) scegliereste? Ditene almeno due.
3)Superare i pregiudizi: Ditemi un opera , magari appartenente ad un genere che di solito non amate/evitate , che vi ha stupito positivamente nonostante le premesse poco invitanti.
4)La cosa che, da appassionat* di fumetti vi fa più arrabbiare è...
5)Il panorama fumettistico italiano: secondo voi, quali sono i pregi e quali i difetti delle opere "made in Italy"?

As usual , risponderò insieme a voi nei commenti.

domenica 6 luglio 2014

Speciale Asumiko Nakamura 2 :Barairo no Hoo no Koro


Titolo: Barairo no Hoo no Koro  - When I was Thirteen 

Trama (attenzione spoiler): Barairo no hoho no koro è ambientato negli anni immediatamente seguenti la seconda guerra mondiale, ed ha per protagonisti due giovani ragazzi, che frequentano il liceo maschile Saint Carensberg: l'irruento e sanguigno Andrew Morgan, figlio del sindaco, e Paul Anderson, giovane solitario e silenzioso orfano di entrambi i genitori. 
I due si incontrano durante il primo anno, nel bel mezzo di una rissa con degli studenti più grandi: Andrew viene salvato dall'intervento di Paul, e da quel momento rimarrà molto incusiosito da quel misterioso ragazzo di poche parole. Nel secondo anno, i due finiranno nella stessa stanza, ed il rapporto fra di loro si consolida in una bella amicizia. Ma l'adolescenza è un periodo di rivoluzioni, e le figure paterne di entrambi ragazzi (il rapporto con i padri è uno dei temi portanti di quest'opera) getteranno un' ombra sulla loro amicizia.
Il padre di Paul è morto in un campo di concentramento: al figlio e alla moglie lascerà numerose lettere a loro indirizzate , che rappresenteranno per il ragazzo più un tormento che un conforto. E a peggiorare le cose ci penserà l'ambizioso sindaco (padre di Andrew) che cercherà di sfruttare la triste storia di Paul per accaparrarsi nuovi elettori. 
Come se non bastasse, ad aumentare i crucci di Andrew, contribuisce l'arrivo di due giovani studenti del primo anno, che il protagonista scopre in atteggiamenti intimi: i due affermano con il massimo candore di amarsi, e pregano Andrew di mantenere il segreto, scatenando in lui una vera tempesta di dubbi. Dubbi che lo porteranno a intraprendere una relazione con una giovane ragazza sposata, di nome Donna, che lavora vicino al liceo.
Ben presto, il segreto dei due ragazzi innamorati del primo anno viene scoperto (tramite una soffiata anonima) e Andrew comincia a dubitare che sia stato lo stesso Paul a denunciarli: la loro amicizia , in seguito ad una disgrazia sfiorata ed a numerose incomprensioni, si incrinerà definitivamente. E proprio in quel momento , Andrew ammetterà a se stesso di essersi innamorato di Paul.
Il volume si chiude con l'arrivo di un ragazzino minuto e biondo, bello come un angelo, che altri non è che il J di J no Subete, di cui vi parlerò nel prossimo speciale.



Commento di Yue: Quest'opera è stata serializzata sulla rivista Manga Erotics F a partire dal 2005, ed è un vero e proprio prequel dell'opera in tre volumi J no Subete. Ma a differenza di J, che è un' opera altamente drammatica ed esplicita , questo Barairo rientra a pieno nel genere coming of age , che sia per ambientazione che per il tipo di personaggi ricorda moltissimo (e omaggia) uno dei grandi capolavori di Moto Hagio, ovvero Thomas no Shinzō (The Heart of Thomas).
Il tema portante di quest'opera è sicuramente quello dell'incomunicabilità: i sentimenti restano sotterranei ed  i personaggi amano e soffrono in solitudine. Gli unici rapporti amorosi esplicitati o si rivelano effimeri oppure in parte fasulli. Altro tema importante (anch'esso all'insegna dell'incomunicabilità) è il rapporto padre e figlio: la figura paterna domina e segna entrambi i protagonisti, e contribuirà non poco alla rottura del loro rapporto. 
Sia Barairo no Hoo no Koro che J no Subete sono due opere intimamente connesse, ed è davvero difficile giudicarle singolarmente. Quindi tornerò sicuramente a parlare di quest'opera nello speciale dedicato a J. Nel complesso, ci tengo comunque a dire che questo volume mi è piaciuto molto: per la prima volta -dopo i piuttosto estremi Copernicus e J no subete- ci viene mostrata una Nakamura più poetica e delicata.




Un ultima riflessione: Come ho già detto svariate volte, quest'opera è un prequel, quindi secondo la timeline ufficiale va letta prima di J. Ma è poi così necessario? Secondo me no. Io ho letto prima J, e poi Barairo, e devo dire che per certi versi è stato meglio così. Il motivo? Beh, non voglio fare spoiler ma leggendo prima Barairo si rischia di fare il tifo per una coppia che , chiaramente, non è destinata a stare insieme. Ma non fatemi aggiungere altro, che è meglio! 


sabato 5 luglio 2014

Say Adieu To Yue : Ricapitoliamo un po'

Su Say Adieu to Yue le rubriche sono tante, e in molti mi hanno fatto notare che è un po' difficile scovare i vecchi post (non essendoci una suddivisione in sottosezioni). Dovrei migliorare tante cose di questo blog, oltre alla navigabilità, ma al momento non ho proprio tempo , quindi accontentatevi di questo post che fa un po' il punto della situazione!

I manga che non leggeremo mai in Italia

In questa rubrica parlo di manga inediti in Italia che mi hanno colpito in modo particolare e che trovo di difficile pubblicazione qui da noi. In realtà, su 22 titoli, ben 5 sono stati effettivamente pubblicati, quindi c'è una piccola speranza per tutti! Ecco la lista:


#1-Sakamichi no Apollon di Yuki Kodama

#2- Gunjo di Nakamura Ching
#3- Kabu no Isaki di Hitoshi Ashinano
#4- Suiiki di Yuki urushibara
#5- Ningen Shikkaku (No longer human) di Usamaru Furuya
#7- Sunny di Taiyō Matsumoto
#8- Issho ni Neyou yo di Takao Shigeru
#9- Natsuyuki Rendez-vous di Haruka Kawachi
#11- Shounen Note -Days of Evanescence- di Yuhki Kamatani
#13- Ohana Holoholo di Shino Torino
#15- Takemitsu Zamurai di Taiyo Matsumoto
#16- Not Simple di Natsume Ono
#17- Utsubora di Asumiko Nakamura
#18- Fuku-Fuku Funya~n  di Kanata Konami
#19- Innocent di Shinichi Sakamoto
#20- Frankenstein di Junji Ito (tratto dal romanzo di Mary Shelley). 

Speciale Asumiko Nakamura

Speciale dedicato ad una delle mie autrici preferite.

L'angolo del rispolvero

In questa rubrica parlo di fumetti più che meritevoli usciti anni fa, e un po' dimenticati.





Followers Day

Mini rubrica creata allo scopo di conoscere un po' meglio i miei follower!

Day #1- Cinema!
Day #3- Serie Tv!
Day #4- Tempo libero
Day #5- Gnam Gnam
Day #6- Videogiochi
Day #7- Musica!
Day Special #1- I finali
Day Special #2- Vegetali

I tre che vi consiglio

In questa rubrica consiglio tre titoli (fra film, libri e quant'altro) che mi hanno particolarmente colpito.


Libri

Ogni tanto parlo anche di libri!

The diviners di Libba Bray
Il calore del sangue di Irène Némirovsky
Miss Charity di Marie-Aude Murail
Orley Farm di Anthony Trollope

Post Speciali

Ovvero, ogni tanto mi diletto a scrivere dei veri e propri papironi! XD

*in aggiornamento*

domenica 29 giugno 2014

L'angolo del rispolvero 2: Kodoku Experiment di Yukinobu Hoshino


 

Nel 2007, per la Flashbook Edizioni, è uscito un manga in tre volumi di Yukinobu Hoshino intitolato Kodoku Experiment (コドク・エクスペリメント). Autore noto per l'epopea 2001 Nights[1], e ribattezzato da alcuni come "il poeta dell'infinito" (proprio per le sue storie sci-fi/filosofiche, che affrontano tematiche care alla fantascienza classica e meno fracassona), Yukinobu Hoshino è riuscito a guadagnarsi una buona fetta di pubblico anche qui in Italia, anche se ultimamente è stato un po' dimenticato (forse a causa delle  ultime opere edite da J-pop , non proprio fra le più riuscite dell'autore). 


Kodoku Experiment  si differenzia un po' dalle altre opere dell'autore arrivate in Italia, sia per la lunghezza (la storia si sviluppa in tre volumi, mentre gran parte della produzione edita da noi è composta da racconti brevi), sia per il ritmo narrativo: Siamo difronte infatti ad un manga fantascientifico ricco d'azione, che rientra a pieno nel filone "lotta per la sopravvivenza nello spazio profondo", che fa immediatamente pensare a film  iconici come Alien dove il protagonista si ritrova a combattere creature pericolosissime in un luogo circoscritto (solitamente un' astronave). 

Ma veniamo ad un accenno di trama: 
La vicenda si apre sul pianeta morente Delonga V Alfa, popolato da creature carnivore e letali. Tale pianeta è stato designato come luogo ideale per il misterioso "Kodoku Experiment" condotto dall'ambiziosa e spietata Kamilla Vagules. Il fine ultimo dell'esperimento è semplice: far combattere fra loro le creature più letali conosciute, in modo da individuare quella più forte e in grado di adattarsi alle condizioni estreme,  per usarla in ultimo come arma definitiva. Ma le condizioni instabili del pianeta portano ad un' improvvisa interruzione dell'esperimento, e Vagules decide di andarsene abbandonando numerosi soldati sulla superficie del pianeta. Fra questi c'è il caporale Canon, che prima di venir attaccato da una misteriosa creatura grida vendetta nei confronti della donna.
Passano vent'anni, e la nave scientifica Organella si trova nei pressi di Delonga V Alfa per assistere al suo collasso. Dopo la distruzione del pianeta, la navicella individua fra i detriti fluttuanti nello spazio un corpo estraneo di origine organica, e decidono di portarlo all'interno della nave per analizzarlo (sciocchi!!!). Il pianeta Delonga appartiene all'esercito, e di conseguenza, anche l'oggetto misterioso è di competenza dell'esercito, quindi viene mandata incontro a Organella una navicella con dei supersoldati (fra i quali Guy e Butt, protagonisti della storia) con il compito di prendere il corpo estraneo in custodia. Ma gli scienziati di Organella  (fra i quali il cinico Dottor Vector) decidono comunque di analizzare il misterioso oggetto, che puntualmente si rivela una creatura letale, in grado di riprodursi mediante impulsi luminosi (tramite questi impulsi modificano il dna delle vittime trasformandole in mostri, e possono essere trasmessi anche via video). Intanto, sull'incrociatore dell'esercito della federazione spaziale Pendragon , Kamilla Vagules (che nel frattempo è diventata generale del dipartimento per gli armamenti speciali) assiste al proliferare di queste terribili creature (ribattezzate per l'occasione Delonga) con grande, grandissimo interesse...



Come ho già detto, Kodoku Experiment è un manga fantascientifico ricco di azione e combattimenti, e questa cosa potrebbe far storcere il naso ai lettori più "snob" (detto in simpatia eh) ma ci tengo a precisare che sia il setting, che i personaggi sono splendidamente definiti : non dimentichiamoci del fatto che Hoshino è un grande maestro della fantascienza, attivo da quasi 40 anni. 
Certo, il background dei due protagonisti Guy e Butt (che nonostante il nome ridicolo è una ragazza) non è dei più originali : entrambi fanno parte degli Initial, soldati nati e allevati in vitro unicamente per essere utilizzati in combattimento e cresciuti all'insegna di sentimenti bellicosi. I due, con il proseguire della storia, si evolveranno arrivando ad una nuova (e un po' prevedibile) coscienza di se, ma pur rimanendo piuttosto scontati sono comunque personaggi piacevoli, ai quali ci si affeziona.
Ma le figure che brillano maggiormente, senza ombra di dubbio, sono gli antagonisti.
Il cinico ma brillante dottor Vector, che fin dall'inizio pensa unicamente a salvarsi la pellaccia fregandosene di tutto e tutti dona quasi un tocco di humor ad una vicenda altrimenti altamente drammatica. E soprattutto, è la straordinaria figura di Kamilla Vagules a dominare incontrastata: potentissima e spietata in tutte le sue "incarnazioni" (ben tre), è un personaggio allo stesso tempo inquietante e affascinante, che con il suo incredibile carisma ruba la scena ad ogni apparizione. 
Molto interessanti e peculiari anche i Delonga: il loro modo di riprodursi e la loro coscienza condivisa in continua evoluzione sono elementi -se pur non originalissimi nel genere- molto stuzzicanti, che contribuiscono ad evitare quella ripetitività tipica dei prodotti action "ammazza il mostraccio cattivo". 
Non manca neppure la sorpresa finale: dopo tre volumi adrenalinici, Hoshino sembra tornare alle origini e ci regala un finale quasi poetico e conciliatorio, con tanto di pagine a colori (che mi ha completamente soddisfatto anche se il concetto donna = madre mi urta sempre un po').


Sui disegni di Hoshino c'è poco da dire: sono sempre ottimi, anche se in quest'opera è leggermente più sketchy e dinamico del solito. Anche l'edizione Flashbook è ottima.

In definitiva, Kodoku Experiment è una miniserie che riesce in modo egregio a intrattenere il lettore, dall'inizio alla fine. Yukinobu Hoshino sa essere ben più raffinato, è vero,  ma quest'opera si posiziona comunque ben al di sopra di tanta robaccia fantascientifica pubblicata recentemente. 
Se il genere sci-fi non vi fa proprio ribrezzo (e se avete amato film come Alien, The Thing e non disprezzate echi di kubricchiana memoria) allora vi consiglio di dargli una possibilità. Tanto più che si trova anche usato, a prezzi più che ragionevoli! 




Note:
[1] Serie edita, insieme ai vari sequel, sempre da Flashbook Edizioni.

venerdì 27 giugno 2014

Orley Farm di Anthony Trollope

In questi giorni non ho parlato di fumetti, perché i pochi momenti liberi della giornata li ho dedicati alla lettura di un romanzo , che nonostante la mole di pagine non indifferente (in tutto 1141) mi ha rapito completamente e mi ha tenuto in suo potere dall'inizio alla fine. 

Sto parlando di Orley Farm, romanzo di Anthony Trollope del 1862 [1]. Ma prima, lasciatemi introdurre brevemente questo autore:


Anthony Trollope è stato uno scrittore inglese incredibilmente prolifico (in tutto ha scritto 47 romanzi più svariati racconti e libri di viaggio) e questa sua "facilità" di scrittura non è mai stata vista di buon occhio fra i critici, che l'hanno sempre posizionato un gradino sotto rispetto ai grandi scrittori vittoriani del periodo come Charles Dickens William Makepeace Thackeray . 

Ma il passare del tempo gli ha reso giustizia: in anni più recenti, infatti, la sua opera è stata ampiamente rivalutata, e ad oggi viene considerato come l'autore che ha saputo ritrarre con maggior realismo e sobrietà (senza la necessità di ricorrere a personaggi grotteschi e sopra le righe o a vicende pittoresche e melodrammatiche) la società vittoriana, con particolare attenzione nei riguardi della Gentry[2]. 
Henry James criticò (o meglio, canzonò) l'abitudine di Trollope a rivolgersi ai suoi lettori durante la narrazione, ma io non la trovo una cosa fastidiosa, anzi, mi piace e mi fa sorridere.

Per maggiori informazioni su Trollope vi rimando alla biografia su Wikipedia.

In Italia sono stati pubblicati dalla casa editrice Sellerio i seguenti romanzi: 

Tutti i romanzi del «ciclo del Barsetshire»: 
L'amministratore (2003) 
Le torri di Barchester (2004) 
Il Dottor Thorne (2005) 
La Canonica di Framley (2001, 2006)  
Le ultime cronache del Barset (2009)

Romanzi della «serie dei Pallisers»:
Il primo ministro (2014)

Altri romanzi:
Orley Farm (1999, 2013)
Lady Anna (2003, 2011), 
Un'autobiografia (2008) 
La vita oggi (2010)

Inoltre, sono stati pubblicati da altre case editrici (Passigli, Longo Angelo, Nuova Editrice Berti) i seguenti volumi:
Il cugino Henry (1995)
Il termine fisso (2003)
L'ultimo austriaco che lasciò Venezia (2010)
Viaggio in Palestina (2012)
Due ragazze (2012)

Ma torniamo ad Orley Farm:



Il libro ruota intorno alla piccola proprietà che porta lo stesso nome del titolo. Proprietà che in seguito alla morte di Sir Joseph Mason, esquire (l'anziano e ricchissimo proprietario), viene ereditata dalla giovanissima seconda moglie (Lady Mary Mason) e dal figlioletto di pochi mesi (Lucius). Tale lascito è stato autenticato tramite un piccolo codicillo sul testamento (firmato da due testimoni e dal padrone) e scatenerà le ire del figlio maggiore di Sir Joseph che, pur avendo ereditato la maggior parte dei beni del padre si sentirà defraudato di Orley Farm,  e porterà la donna in tribunale. Ma il verdetto sarà il seguente: il codicillo è autentico.  E così, per vent'anni,  Lady Mason regna indisturbata su Orley Farm, insieme al figlio che nel frattempo è diventato un brillante giovanotto. 
In seguito ad una disputa su dei terreni dati in affitto, il vicino avvocato Dockwrath decide di nuocere a Lady Mason, e l'occasione arriva con il ritrovamento di un documento che mette in dubbio la validità del codicillo dato per autentico vent'anni prima (la moglie di Dockwrath è infatti la figlia del defunto avvocato di Sir Joseph). Dockwrath si alleerà con il figlio maggiore dei Mason, e la prospettiva di un nuovo processo prostrerà  non poco la nostra Lady Mason, che chiederà aiuto al vicino amico Sir Peregrine Orme e all'avvocato Mr Furnival. Tutti sono più o meno convinti dell'innocenza della donna, ma il tarlo del dubbio è in agguato.

George Orwell definì il romanzo come "one of the most brilliant descriptions of a lawsuit in English fiction", e spesso quest'opera viene citata come uno dei primi e più riusciti romanzi "giudiziari" .
In realtà questa definizione mi ha spaventato un po': il genere legal thriller  non mi fa impazzire, quindi ho rimandato di molto la lettura di quest'opera (acquistata un bel po' di tempo fa) .
Beh, sono stato uno sciocco.
In realtà il processo vero e proprio arriva solamente a fine storia (tipo a pagina 800) ed occupa pochi capitoli,  mentre nelle rimanenti pagine Trollope mette tutta la cura possibile nel creare un piccolo e credibile universo di personaggi alle prese con l'amore, i dubbi morali e i problemi di tutti i giorni. La vicenda giudiziaria è sicuramente importante e centrale (e con mia grande sorpresa appassionante!!) , e la tensione che si crea pagina dopo pagina ha il suo culmine proprio durante il processo, ma come è scritto nella presentazione del volume, questo è il romanzo della giustizia ma anche dell'amore: l'amore assoluto di Lady Mason per il figlio, quello del giovane Peregrine per la bella e dolce Madeline, quello di quest'ultima per il brutto e squattrinato (ma buono e idealista) Graham e tanti altri che non vi rivelo. Alcune storie non avranno il lieto fine, mentre altre sì. E d'altra parte, e così che va la vita. 
Come dicevo, è un romanzo incredibilmente appassionante, soprattutto in virtù dell'ottima caratterizzazione dei personaggi: la bella e dolente Lady Mason fra tutti, ma anche la dolce vedova Mrs Orme, il vecchio e donchisciottesco Sir Orme (uno dei miei personaggi preferiti) ,  il terribile e formidabile avvocato Chaffambrass, la bella e arida Miss Furnival e lo stesso Lucius , rigido e severo nonostante la giovane età. Personaggi che restano con il lettore anche dopo la fine del romanzo, quasi continuassero veramente a vivere in un universo parallelo .

Per finire, una piccola curiosità: la prima edizione di quest'opera è stata illustrata dal celebre pittore Preraffaelita John Everett Millais. Ecco alcune delle mie preferite (cliccate sopra per ingrandire le immagini):






Bello, bello e ancora bello. Se la  letteratura vittoriana non vi spaventa, e non vi spaventano le mille e passa pagine, provate a leggerlo. Una volta entrati in questo piccolo universo, sarà difficile abbandonarlo!



Note:
[1] Come era d'uso ai tempi, i romanzi uscivano a puntate (in fascicoletti da uno scellino). La serializzazione di questo romanzo è iniziata nel Marzo del 1961 ed è terminata ad Ottobre del 1962.

[2] I cosi detti Gentiluomini di Campagna: possidenti terrieri appartenenti alla piccola nobiltà.

martedì 24 giugno 2014

Followers Day Special #2


Eccoci arrivati al secondo appuntamento "speciale" con i Followers Day! Stavolta parliamo del mondo dei... Vegetali!

1) Avete il pollice verde? Com'è il vostro rapporto con i vegetali ?
2) Le vostre piante (fiori, arbusti , alberi e compagnia) preferite?
3) Descrivete la zona verde a voi più vicina (balcone, giardino o quello che avete)
4) Orticello, sì o no?
5) La domanda a cui tutti si vergognano di rispondere: ma voi parlate alle piante? E che gli raccontate? XD

Come sempre, risponderò insieme a voi nei commenti.

mercoledì 11 giugno 2014

Prime impressioni su Piece of Cake di Gorge Asakura




Ieri ho letto il primo volume di Piece of Cake, uscito da qualche giorno per la casa editrice Goen. E' un manga in cinque volumi, serializzato sulla rivista di casa Shodensha Feel Young (che è fra le più prestigiose in campo Josei). Quest'opera segna il ritorno di George Asakura in Italia, dopo il controverso (ma a mio parere bellissimo) Cuori Colpiti: Ve lo ricordate? Uscì praticamente dieci anni fa per la Flashbook ; molto prima della avvento di Usami e Obata varie. 

La trama fornita dalla casa editrice è la seguente:

Protagonista della storia è Shino, una ragazza che a causa di alcune difficoltà lavorative e sentimentali ha perso le redini della sua vita. Un giorno, esasperata dalle pressioni lavorative, Shino decide di licenziarsi, dando finalmente una svolta al suo destino e liberandosi anche del peso asfissiante del suo fidanzato, Masashi, che la tormentava con la sua pressante gelosia. Questa ventata di aria nuova porta Shino a trasferirsi in un altro quartiere, in un minuscolo appartamento all'interno di un vecchio edificio. Qui fa ben presto conoscenza con i suoi vicini di casa, che con lei condividono un piccolo giardino: una coppia di coetanei, Kyoshiro e Akari. L'atteggiamento schivo di Akari, e i modi particolari di Kyoshiro stuzzicano la fantasia di Shino e l'attrazione della ragazza verso questo giovane intrigante crescerà gradualmente…

La suddetta trama è abbastanza "vaga" quindi ritengo opportuno aggiungere un paio di cosette, giusto per definire maggiormente quest'opera: Tanto per cominciare, il vicino della protagonista si rivela essere il suo nuovo capo, gestore del videonoleggio dove Shino ha iniziato a lavorare da poco.  Inoltre, non è stata lei a interrompere la relazione con il fidanzato, ma quest'ultimo: Shino infatti rientra in uno dei canoni più amati nel genere josei, vale a dire quello della protagonista piuttosto passiva e irrequieta, che si ritrova in una o più relazioni senza essere esageratamente coinvolta sul fronte emotivo ma piuttosto per la necessita di avere una figura "forte" accanto (tanto più che, anche dopo la separazione, Shino continua a immaginarsi le reazioni di Masashi ai nuovi avvenimenti della sua vita) .  La passione amorosa (quella vera e travolgente che farà uscire Shino dal suo torpore) scoppierà invece per il capo/vicino, che però, a sua volta, vive una relazione complicata con la fidanzata Akari , una ragazza ombrosa e piuttosto scontrosa che lavora come adescatrice per un sito di incontri (se ho capito bene) .  

Nel complesso, come primo volume mi è piaciuto molto. La Asakura rispetta quasi tutti i topoi del genere josei, ma le sue opere non sfociano mai nel banale, ed i suoi personaggi sono sempre interessanti e talvolta sorprendenti: la stessa Shino , pur con tutti i suoi difetti è un personaggio incredibilmente realistico, che nonostante tutto cerca di superare le sue debolezze. Kyoshiro è ancora solamente abbozzato, ma sembra provare una grande simpatia per la nuova vicina, anche se non è ancora ben chiaro quanto sia solido il suo rapporto con la compagna Akari. A dire il vero, il legame che mi incuriosisce maggiormente è quello fra le due "rivali", ovvero Akari e Shino: è stranissimo, e potrebbe rivelare delle sorprese! 

Insomma, per me è promosso , e sono curioso di vedere come si evolverà la vicenda (in questo caso più che mai, perché la Asakura è un autrice "vulcanica" e soprattutto imprevedibile!). 


sabato 7 giugno 2014

Dolci Tenebre di Fabien Vehlmann & Kerascoët



Aurore è felice e agitata al tempo stesso: il suo amato principe azzurro Hector è stato invitato per la merenda, e tutto deve essere perfetto! E' carina con il vestitino a pois, vero? Ma che sbadata! Hector è già arrivato, e lei si è dimenticata di scaldare il latte per la cioccolata! Niente paura, il fedele Plim ha pensato a tutto e l'incontro fra Aurore e il suo amato principe sta andando a gonfie vele. Ma proprio sul più bello...che succede? Dal soffitto comincia a gocciolare qualcosa di strano! Non resta che scappare, via, via! 
Aurore ed i suoi piccoli amici abbandonano la loro accogliente casa e si ritrovano privi di difese nel mondo esterno, in una notte buia e piovosa. Niente di strano, se non fosse che la loro "casa" non è altri che il cadavere di una bambina, che giace abbandonato in mezzo a un bosco. 


Inizia così questo volume : con un gruppo di esserini totalmente indifesi (che nell'aspettano ricordano molto dei pupazzetti e delle bamboline) che si ritrovano in balia della natura e cercano di sopravvivere alla catastrofe avvenuta all'inizio della storia. Aurore prenderà immediatamente le redini della comunità , cercando di far pesare ai suoi amici il meno possibile la difficile situazione in cui si trovano. Ma nonostante i buoni propositi di Aurore, questo microcosmo non è destinato a convivere pacificamente : ben presto l' altruismo soccombe all'egoismo, la fiducia alla gelosia e la modestia  alla vanità. Gli esserini più gentili e deboli -secondo la crudele legge della natura- soccombono ai più forti, e là dove dovrebbe nascere la bontà germoglia invece la cattiveria. A incarnare tali sentimenti, sarà la crudele e bellissima principessa Zèlie, che ben presto diventerà la nemica principale della nostra protagonista. 



Mi rendo conto di aver spoilerato alcune cosine, quindi la smetto di parlare della storia ed arrivo al dunque: questo volume mi è piaciuto moltissimo, dal sorprendete inizio fino al bellissimo finale. Inizia quasi come una fiaba garbata e allegra, ma il cadavere della bambina -quasi sempre sullo sfondo- fa quasi da monito ai lettori: con il suo deteriorarsi si deteriora anche l'atmosfera fiabesca, e ben presto la storia si svela in tutti suoi aspetti, soprattutto i più crudeli. Da Pollicina a Il Signore delle mosche nel giro di poche pagine. Ed il contrasto fra i deliziosi disegni ad acquarello dei Kerascoët  e la crudezza delle scene mostrate contribuisce all'unicità di questo volume.  


Un altra cosa che ho apprezzato moltissimo è stata la scelta -SPOILER- di lasciare molte domande senza risposta: Chi è la bambina? Perché è morta? E' stata uccisa? Cosa sono questi esserini?  Gli autori non danno risposte a questi quesiti, ma le pagine sono disseminate di tanti, piccoli indizi che se proprio non fanno luce danno sicuramente da pensare: Come mai Aurore allo stesso nome della bambina? E perché scoppia a piangere stringendosi al cadavere quando vede le mosche? Io mi sono fatto una mia teoria, e ve la farete anche voi. -FINE SPOILER-. E finirete per rileggerlo più di una volta, ve lo assicuro. 

In definitiva, un volume prima dolce, poi ricco di tensione e sottilmente disturbante e infine bellissimo. Non mi resta che consigliarvelo caldamente!


Per finire, un po' di dati tecnici:
Dolci tenebre (Jolies Ténèbres) è nato da un' idea originale di Marie Pommepuy ed è stato sceneggiato da Fabien Vehlmann. Ai disegni e ai colori abbiamo il duo Kerascoët [1] (formatosi nel 2000 dalla stessa Pommepuy e dal marito Sébastien Cosset ). Il formato è quello classico dei cartonati, e contiene 95 pagine a colori. L'edizione Bao è come sempre ottima e curatissima, nonché identica a quella francese. Costo: 17 euro. 



Note:

[1] Questo è il sito ufficiale del duo: Kerascoët . In italia, qualche anno fa,  è stato pubblicato da Planeta deAgostini un altro volume da loro illustrato (su testi di Hubert) , ovvero La vergine del Bordello. Pur facendo parte della serie di  Miss Pas Touche la storia raccolta nel volume italiano ha un inizio ed una fine, e se lo trovate in giro ve lo consiglio caldamente! O magari potete scrivere in massa alla Bao per una nuova edizione!

giovedì 5 giugno 2014

I 3 che vi consiglio - Gialli di Agatha Christie


L'estate si avvicina sempre di più, e quale periodo migliore per leggersi un bel giallo di Agatha Christie? Lo so, alcuni di voi penseranno "Ma sta ancora a cianciare di gialli ?". E' vero, in questa rubrica ne avevo già parlato, ma è un genere di letteratura che adoro -anche se sono ben lontano dall'essere un esperto- quindi siate indulgenti. E poi, almeno per me, un estate senza leggere niente della Christie sarebbe ben triste, quindi eccoci arrivati al punto: Questi sono i tre gialli di Agatha Christie che vi consiglio [1]:


Il pericolo senza nome (Peril at the End House)
Scritto nel 1932, ha per protagonista l'affiatata coppia formata da Poirot e Hastings , ed è ambientato sulla costa della Cornovaglia, dove i due sono in vacanza. Su di una terrazza assolata risuona un colpo di arma da fuoco: qualcuno ha attentato alla vita della bella Nicky, una giovane ragazza che si trova in vacanza insieme ad un gruppo di amici (alcuni dei quali molto sospetti). Poirot, che proprio non riesce a resistere al delitto -anche se in questo caso, solo tentato- si metterà a investigare. 

Questo giallo è uno dei miei preferiti: non viene quasi mai citato fra quelli considerati migliori dell'autrice, e nemmeno fra i più famosi. Eppure, i due protagonisti sono in stato di grazia (amo moltissimo i libri con il duo Poirot-Hastings), l'ambientazione è suggestiva ed anche l'intreccio giallo è bellissimo, con tanto di finale sorprendente. I gialli della Christie raramente mi hanno deluso, ma col tempo le loro trame tendono a confondersi un po' nella mia mente . Di questo però, pur avendolo letto un paio di anni fa ho un ricordo nitido e piacevolissimo, ed è per questo che ho deciso di inserirlo nei tre, e di consigliarvelo caldamente!


Un delitto avrà luogo (A Murder is Announced )
Scritto nel 1950, ha per protagonista Miss Marple, ed è ambientato nel tranquillo villaggio della campagna inglese Chipping Cleghorn. Niente sembra turbare la tranquillità sonnacchiosa della comunità , quando sul quotidiano locale appare un misterioso e inquietante messaggio: Un delitto avrà luogo Venerdì 29 Ottobre a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler pendere nota di questo messaggio, che non sarà ripetuto. Letitia Blacklock, la proprietaria di Little Paddocks, all'inizio rimane turbata, ma poi pensa ad uno scherzo e si rassegna ad accogliere gli ospiti che, puntualmente e con scuse ridicole, si presentano alla sua porta il 29 Ottobre. Ma come predetto dall'annuncio, il morto ci scappa davvero, e solo Miss Marple riuscirà a far luce su una vicenda intricatissima.

Per questo romanzo provo una vera e propria adorazione. L'incipit, che mostra la reazione degli abitanti di Chipping Cleghorn al bizzarro annuncio sul giornale è ricco di humour, ed alcuni personaggi (come la formidabile e comicissima "Cicci" Harmon) sono decisamente divertenti.  Nel complesso però, questa storia ambientata nell'immediato dopoguerra [2] è decisamente cupa, e triste : l'intreccio giallo è complicato, barocco ed in alcuni punti addirittura orrorifico. Ed arrivati alla fine, è quasi impossibile non provare un po' di pena per l'assassino (che fra l'altro, è uno dei personaggi meglio caratterizzati dell'intero repertorio dell'autrice).
Quella di  A Murder is Announced è una Christie quasi sopra le righe che ho apprezzato moltissimo, e che vi consiglio vivamente.



Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies)
Scritto nel 1933, ha per protagonista Poirot, sempre accompagnato dal fido Hatsings. Stavolta, l'omino belga delle celluline grigie riceve una bizzarra richiesta, nientemeno che dalla famosissima attrice Jane Wilkinson: Deve convincere il marito di quest'ultima , lo sgradevole Lord Edgware, a concederle il divorzio.  Poirot, incuriosito da una richiesta così insolita, accetta, e scopre con sua grande sorpresa che il nobiluomo è più che disponibile a divorziare dalla moglie. Qualche giorno dopo Lord Edgware viene ucciso e Jane Wilkinson viene arrestata. Ma qualcosa non torna, infatti dei testimoni affidabili affermano di aver visto la nota attrice alla stessa ora, in due punti della città lontanissimi fra loro. In seguito spunta anche il nome di Carlotta Adams, diventata famosa proprio come imitatrice della Wilkinson. Qualcuno ha voluto incastrare la moglie di Lord Edgware? Da quel momento inizia una corsa contro il tempo: riuscirà Poirot a salvare la bella Jane?

Ecco un altro libro delizioso, ambientato nel bel mondo del teatro e interamente dominato dalla affascinante figura della diva Jane Wilkinson. L'intreccio giallo -pur non essendo troppo difficile da sbrogliare- è affascinante, e si arriva a fine lettura completamente soddisfatti (che è un po' la cosa fondamentale di un giallo, no?). Oltre a Jane, ci sono un altro paio di personaggi molto interessanti, e per una volta è rinfrescante  vedere il formidabile Poirot in difficoltà: Sì, perché in questo romanzo prenderà più di una cantonata, anche se alla fine, come sempre, riuscirà a svelare il vero artefice del delitto. 
In definitiva, è un giallo divertente e pieno di dialoghi brillanti: una Christie al suo meglio, anche per quanto riguarda il ritmo narrativo e lo stile (e d'altra parte, negli anni 30 ha sfornato tantissimi capolavori [3]). 

Vi ho incuriosito su questi tre titoli? E se li avete già letti, vi sono piaciuti?

NOTE:

[1] Visto Omar? No ho scelto i soliti Christie che cito sempre fra i miei preferiti!
[2] In questo romanzo, cosa insolita per la Christie, gli effetti disastrosi della guerra appena terminata sono percepibili dalle stesse parole dei personaggi: si parla di razionamento del cibo e di giovani dispersi.
[3]Fra tutti, Assassinio sull' Orient-Express, Poirot sul Nilo, Dieci Piccoli Indiani .

lunedì 2 giugno 2014

Followers Day Special #1


Vi sono mancati in questi mesi i Followers Day? No? A me moltissimo, quindi ho deciso di crearne altri, a cadenza irregolare. Saranno dei FD speciali, su argomenti piuttosto svariati, quindi se vi va partecipate: potrebbero nascere delle discussioni interessanti!

Questo primo appuntamento speciale ha come tema "I finali". Non mi riferisco unicamente ai fumetti, ma anche ai libri, film, serie tv eccetera. Chiaramente, le risposte si prestano agli spoiler più disparati, quindi nel caso di spoileroni grossi come case, vi prego di inserire la scritta SPOILER in maiuscolo.

 Ecco le cinque domande:

1) Quanto è importante, per voi, il finale di una storia? Può un finale brutto (o insoddisfacente) rovinare completamente una storia fino a quel momento bellissima?
2) Cosa ne pensate dei finali per così dire ambigui? Quelli che lasciano alcuni misteri irrisolti o che volutamente lasciano il dubbio su determinate situazioni o personaggi? Li trovate fastidiosi oppure dipende dalla storia?
3) Il dramma dei finali aperti: sono da condannare a prescindere o in certi casi sono accettabili?
4) Fatemi un esempio di finale che avete trovato perfetto/avete amato moltissimo.
5) Qual è stato il finale che vi ha fatto arrabbiare di più?  

Io risponderò nei commenti insieme a voi, fra qualche giorno.

giovedì 29 maggio 2014

Historie di Itoshi Iwaaki: pregi e difetti di un manga pluripremiato.



J-pop ha appena pubblicato il primo volume di uno dei manga storici più noti e amati degli ultimi anni: mi riferisco ad Historie di Itoshi Iwaaki, seinen serializzato sulla prestigiosa rivista seinen Afternoon, di casa Kodansha.

Quest'opera ha per protagonista Eumene di Cardia , ovvero colui che grazie alla sua mente svelta e brillante diventerà prima segretario di Filippo II di Macedonia, ed in seguito cancelliere di Alessandro Magno.

In patria sono usciti otto volumi, ed è tutt'ora in corso (anche se la serializzazione su rivista, negli ultimi anni, è stata parecchio discontinua come periodicità). 

Tanto per cominciare, voglio parlare dell'edizione by J-Pop: la prima cosa che mi ha colpito è il formato: è piccolino! Ora, io non ho la più pallida idea di quale sia il formato giapponese (magari è anche più piccolo di questo), ma cosa sarà quest'edizione italiana...Un 12x17!? Non so, ma mi aspettavo un formato leggermente più grandicello. E poi le scritte dei premi vinti direttamente in copertina mi sembrano una trovata un po' infelice: avrei preferito una fascetta, ma tutto sommato non mi strappo nemmeno i capelli. Per il resto però, è davvero un' ottima edizione , su tutti i fronti: carta , stampa e prezzo (5,90 euro mi sembra un prezzo onestissimo, e ci sono anche 4 tavole a colori!). Inoltre trovo simpaticissimo il codice a barre che si trasforma in un capitello (ionico)!


Ma in soldoni, questo manga è bello o no? Merita l'acquisto? 

Io seguo quest'opera da tanto tempo, e devo dire che sì, è un bel manga, ma non è esente da difetti. Eumene è un protagonista interessante: avido di sapere fin dall'infanzia, la sua mente agile e la sua fulgida intelligenza lo rendono decisamente superiore alla media , ma nonostante questo è molto simpatico e possiede  una grande umanità [1]. Il primo volume ci mostra un Eumene che, dopo un lungo peregrinare (e l'incontro con Aristotele, che aiuta a fuggire dai persiani) si ritrova difronte alle mura della città di Cardia, assediate da un grosso esercito. Grazie al suo ingegno riesce ad entrare dentro la città, e da quel momento parte un lunghissimo flashback [2] che mostra la sua infanzia e tutte le varie vicissitudini che l'hanno portato a ritornare alla sua città natale (che è proprio Cardia, per l'appunto) .

Già da questo primo volume possiamo intuire che ci troviamo davanti ad un personaggio straordinario, e vi giuro che i primi cinque volumi sono fra le cose più belle che io abbia mai letto: un perfetto alternarsi di scene d'azione (anche piuttosto violente) e splendide riflessioni sull'uomo, sulla letteratura, sulla guerra, sulla schiavitù e sul valore della vita.  
Ad un certo punto però, la storia inizia un po' a deragliare collezionando un paio di momenti WTF, e questo "attimo di smarrimento" coincide proprio con l'entrata in scena di uno dei personaggi cardine della storia (e da me più attesi) ovvero il giovane Alessandro. 
Iwaaki, fin dall'inizio, non hai mai calcato sull'eccessivo rigore storico: la sua è una rivisitazione abbastanza smaliziata dei personaggi storici usati, ma nel complesso sempre coerente al periodo e che non si discosta troppo dalle fonti scritte . Ma di punto in bianco fa una cosa che mi ha lasciato incredibilmente perplesso (e mi ha fatto pensar male) : rende "immaginario" uno dei personaggi più importanti della vita di Alessandro. Non rivelo di chi si tratta (se siete curiosi, leggete la nota [3]) ma personalmente, mi sono cascate le braccia. 
In molti reputeranno la mia reazione a questa scelta di Iwaaki come eccessiva, ma giuro che per la prima volta mi è venuto da pensare "Sigh, anche questo manga dopotutto ha dei difetti!"). Anche la gestione del personaggio di Alessandro e di Olimpia non mi sono piaciuti granché, ma basta o rischio di spoilerare troppo. Nel complesso, rimane comunque su buonissimi livelli, ma continuo a preferire quando la narrazione si concentra su Eumene. 

Sui disegni ho poco da dire se non che il tratto di Iwaaki è molto preciso e pulito: non è un autore che perde tempo a disegnare fronzoli (siamo lontani anni luce dall'opulenza di dettagli di una Kaoru Mori) ma non per questo trovo le sue tavole scarne o vuote (come ho letto in giro), anzi! Adoro il suo stile pulito, e le sue copertine sono sempre bellissime ed evocative.

In definitiva è un' opera che consiglio sicuramente, soprattutto agli amanti di manga storici come Vinland Saga e Kingdom. Voi lo prenderete? Fatemelo sapere nei commenti.



NOTE 

[1] Ogni tanto però, la sua bravura innata in tutte le arti in cui si cimenta è proprio al limite della garystuaggine XD

[2] (attenzione spoiler): Il Flashback dura quasi quattro volumi, quindi non esagero quando lo definisco lunghissimo. 

[3] (attenzione spoiler): Mi riferisco al personaggio di Efestione. Sappiamo tutti che era il più caro amico -e amante- di Alessandro , quindi non si può fare a meno di pensar male difronte alla scelta di Iwaaki di liquidarlo in questo modo : nel manga Alessandro ha un disturbo di personalità multipla , ed una di queste  personalità ....E' Efestione U_U.



sabato 17 maggio 2014

Claudine di Ryoko Ikeda



E finalmente, è uscito anche questo volume!
Come molti di voi sapranno, oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, quindi quale migliore occasione per parlare di Claudine?
Questa volta voglio iniziare dell'edizione: è un volume unico di circa 230 pagine (di cui due a colori) e dal costo di 5,95 euro [1]. La carta è ottima, la qualità di stampa perfetta e nel complesso la Goen ha fatto veramente un bel lavoro.
Le storie contenute nell'albo sono due: la prima è quella che da il titolo al volume, la seconda è uno spin-off [2] del manga La finestra di Orfeo, intitolato Courage e diviso in due parti.

Spoiler Alert! Claudine ha come voce narrante quella di un dottore di Parigi, che in una giornata di pioggia si vede arrivare una strana paziente accompagnata dalla madre : è Claudine, una bambina che afferma di essere un maschietto (e si comporta come tale). Il dottore si affezionerà immediatamente a questa strana e affascinante creatura, e inizierà così il suo racconto : in nemmeno 105 pagine ,  Ryoko Ikeda ci mostra l'infanzia, gli amori e la fine di Claudine, un uomo straordinario nato col corpo di un donna.
Ho letto questa storia per la prima volta parecchi anni fa (più di dieci) e ricordo che ai tempi mi piacque molto. La figura tragica e straziante di Claudine, la sua bellezza androgina, la sua anima maschile intrappolata in un corpo femminile mi colpì profondamente. A rileggerlo adesso il mio entusiasmo si è un po' ridimensionato: resta un bellissimo racconto, ma alcuni passaggi mi sono sembrati troppo affrettati o drammatici (vedi la barocchissima morte del padre), e molti personaggi (la ballerina Selene, ovvero il grande amore di Claudine in primis) non hanno un grande spessore. Il povero Claude/Claudine resta uno splendido personaggio (uno dei più interessanti partoriti dall'Ikeda), ma un maggior numero di pagine -o perché no, volumi- avrebbero giovato alla storia.

La seconda storia, Courage, si ambienta in America, ed è una specie di saga familiare che ha origine da alcuni personaggi visti in Orpheus no Mado. Anche qui abbiamo storie d'amore impossibili e legami di sangue che si rivelano nei momenti meno opportuni. In Orpheus c'erano molti rimandi alla letteratura: la prima parte sembra quasi una sensational novel , la seconda ambientata a Vienna mi ha ricordato i romanzi di Stefan Zweig e Thomas Mann mentre quella ambientata in russia mi ha fatto pensare ai grandissimi scrittori di questo paese. Ecco, questo Courage invece, mi ha fatto pensare...Alle telenovelas! XD Attenzione, con questo non voglio dire che è un racconto brutto, anzi, nel complesso l'ho trovato piacevolissimo, ma le coincidenze sono veramente troppe e assurde. Per fortuna l'autrice, con un colpo di scena finale, riesce ad alleggerire parecchio i toni, ma nella parte centrale, il coefficiente di dramma telenovelloso è altissimo!

Sui disegni non ho niente da dire: sono bellissimi! E' lo stile che aveva in Orpheus, che poi è il mio preferito.

Insomma, nel complesso è un volume discreto, sicuramente meritevole di entrare nelle vostre librerie (in particolar modo se siete fan dell'Ikeda).

Note:
[1] Ma a voi non danno un po' fastidio questi prezzi di copertina così bislacchi? Non potevano fare 6 euro pari?
[2]E' vero, in questa storia appaiono personaggi dell'arco narrativo viennese di Orpheus no Mado, ovvero Flora e  il figlio Wolfie. Ma nonostante ciò, questo racconto è fruibile anche alle persone che non hanno letto Orpheus. 
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