sabato 19 aprile 2014

E finalmente , Asumiko Nakamura è giunta in Italia.



Asumiko Nakamura è un autrice dallo stile unico, che nel corso della sua carriera -pur essendo molto giovane- ha spaziato in numerosi generi, distinguendosi sempre per l'eleganza e la forza delle sue storie. In passato, su questo blog, vi ho parlato dell'ammaliante Utsubora , ma oggi voglio celebrare l'uscita della sua prima opera italiana, ovvero Compagni di classe (Doukyuusei), che dopo una lunghissima e snervante attesa è stato pubblicato da Magic Press[1]. Questo delicato shonen-ai narra la storia d'amore fra due studenti delle superiori e si discosta parecchio dalle atmosfere torbide e altamente drammatiche di molte altre sue opere. Compagni di classe è infatti uno slice of life molto tranquillo, quasi delicato, che presenta situazioni piuttosto ricorrenti nel genere, ma allo stesso tempo sorprende con dei veri e propri tocchi di classe (la poesia che fa da leitmotif al secondo capitolo, i dialoghi brillanti, la suddivisione del tempo in base alle stagioni e la stessa, forte caratterizzazione dei personaggi). In Giappone sono usciti altri volumi di questa serie, volumi che seguono i nostri due protagonisti nel loro percorso di vita insieme [2]. Arriveranno mai in Italia? Bella domanda. Io mi auguro di sì, ed è per questo che vi chiedo di sostenere quest'opera con tutte le vostre forze. Forse questo primo volume non è il più bello della serie, ma credetemi quando vi dico che basta per affezionarsi ai personaggi. E se lo shonen-ai non fa per voi, provatelo lo stesso! Potrebbe rivelarsi una  piacevole sorpresa. Leggetelo!

Note:
[1] L'edizione è molto buona. Peccato solamente per quell'orrendo bollino 801, che praticamente rovina la copertina: senza, sarebbe stato perfetto! 

[2] La serie è composta da:
Doukyuusei (Compagni di classe) 1-vol.
Sotsugyousei  3-vol.
Sora to Hana (che è uno spin-off sul professor Harasen, personaggio che adoro)
O.B 2 vol.

giovedì 10 aprile 2014

Memoirs of Amorous Gentleman di Moyoco Anno




I "pervertiti" sono persone che conoscono la vera forma dei loro desideri. Essi ne hanno attentamente tracciato i contorni, come un cieco che usa entrambe le mani per misurare la forma di un vaso di fiori. 

Trama: Anni 20. Colette è una giovane prostituta che lavora in una casa chiusa di Parigi. E' bella e non priva di cervello, ed il suo hobby è la scrittura: dopo l'incontro con uno scrittore giapponese di passaggio in Francia, ha deciso infatti di tenere un diario, dove annotare la sua vita di tutti i giorni, comprese le particolari richieste dei clienti che frequentano il bordello. Unico grosso cruccio della sua già travagliata esistenza è l'amore per il bel  Leon, un gigolò scansafatiche e spendaccione che la frequenta più che altro per spillarle quattrini. Colette sa bene che Leon la sta sfruttando, ma preferisce pagarlo piuttosto che vederlo correre dietro ad altre donne più danarose. Questa, è l'unica debolezza che Colette osa concedersi [1]. 


Commento di Yue: Moyoco Anno è una delle mie autrici preferite, e i due capitoli che ho letto di questo Memoirs of Amorous Gentleman mi hanno letteralmente stregato! Erano anni che attendevo un suo ritorno al manga vero e proprio [2], e cavolo, quando ho visto le prime pagine a colori del primo capitolo, vi giuro che avevo le lacrime agli occhi per l'emozione... Moyoco is Back! In tutto il suo splendore.
Due capitoli sono effettivamente pochi per dare un giudizio di una qualche consistenza, ma a quanto sembra, la trama si svilupperà su due direzioni: quella per così dire "verticale" (cioè la parte di narrazione più episodica) riguarderà i vari clienti e le loro bizzarre richieste, mentre quella "orizzontale" (la narrazione più seriale) scaverà nella vita di Colette, e mostrerà il suo rapporto con Leon e le altre ragazze del The Night Egg (che è il nome del bordello in cui lavorano). 
Graficamente, come ho già detto, siamo ai massimi livelli di splendore: pur trattando tematiche inerenti alle pratiche sessuali, non ho notato scene troppo grafiche, anzi, l'eleganza fa da padrona. 
Una piccola curiosità: più di una volta, durante la lettura, non ho potuto fare a meno di pensare ad un altro fumetto ambientato in una casa chiusa a Parigi, ovvero Casino del grande Leone Frollo [3]. Queste due opere -soprattutto per quanto riguarda la parte episodica dedicata alle varie bizzarrie dei clienti - hanno un 'anima simile, anche se -come già detto- l'opera della Anno non è esplicita, e non indugia sull'atto sessuale di per sé.   
In definitiva, questo Memoirs of Amorous Gentleman promette molto bene: la protagonista Colette è un personaggio sfaccettato e molto interessante, ed anche il resto del cast è stuzzicante (tranne Leon, che mi sta sulle balle). Non è la prima volta che la Anno si cimenta con il tema della prostituzione, anzi, ha sviluppato questa tematica sia in Sakuran (ambientato nel Giappone del periodo Edo) sia in Buffalo 5-nin Musume (opera completamente a colori ambientata nel selvaggio West, di cui vi parlerò a breve!), sempre con ottimi risultati. 
Vi terrò aggiornati sui prossimi capitoli! [4]



Note:

[1] Ma è una mia impressione oppure i personaggi maschili teste di ca**o vanno un sacco di moda su Feel Young?

[2] Nel 2008, per motivi di salute, Moyoco Anno ha messo in pausa a tempo indeterminato tutte le sue opere allora in corso (fra le quali Hataraki Man e lo shoujo pubblicato su Nakayoshi Gekkou Himejion), dedicandosi unicamente alla striscia a fumetti per l'Asahi Shinbun Ochibi-san ed al lavoro di saggista e illustratrice.

[3] Casino di Leone Frollo, è un fumetto pornografico degli anni 80 ambientato nella casa di tolleranza La Maison Blanche, in una Parigi di fine ottocento. Ha per protagoniste un nutrito gruppo di ragazze, che sotto la guida della padrona, Madame Con, sono istruite a soddisfare qualsiasi richiesta (anche le più bizzarre) dei loro clienti. Negli ultimi anni, la casa editrice Black Velvet ha ristampato i primi numeri, raccogliendoli in quattro pregiati volumi . Purtroppo la casa editrice ha chiuso i battenti, ma non tutti i mali vengono per nuocere, infatti i suddetti volumi si trovano on-line (spesso come remainder) con degli ottimi sconti.


[4] A 'sto punto vi chierete, ma si trova in lingue comprensibili? Ebbene sì, pagando, su Crunchyroll. Ma se fate i bravi e me lo chiedete gentilmente...

lunedì 31 marzo 2014

Emma contro Emma

Ovvero: Com'è la nuova edizione di Emma? 

Ovviamente sto parlando del manga di Kaoru  Mori, e devo dire che questa domanda me l'hanno fatta in molti: persone che ancora non l'avevano letto, ed altre (fissate come il sottoscritto) che speravano in un edizione ancora più bella e curata della vecchia by Dynit.
Bene, in questo post , amici miei, avrete tutte le risposte (o quasi). Scusate in anticipo la pedanteria maniacale di questo post : odio soffermarmi sui dettagli tecnici dei volumi che leggo, perché tutto sommato, me ne frega anche poco del lettering, della carta e delle altre cose (a me basta leggere una bella storia in un edizione decente), ma in questo caso non ho potuto fare altrimenti.



Tanto per cominciare inizio da me: io ho acquistato la nuova edizione della J-pop -pur possedendo la vecchia- per un semplice e futile motivo: volevo rileggermi Emma ritradotto.
Con questo non voglio dire che la vecchia  sia tradotta male, anzi, confrontandola con altre edizioni straniere non ho mai trovato grossi svarioni, ma diciamo che ho sempre trovato la costruzione di alcune frasi un po' dubbia (o strana) , e non so se per mancanza di adattamento o cosa.  Quindi l'idea di una traduzione ex novo mi allettava molto, e invece di aspettare gli ultimi tre volumi inediti l'ho ripreso dal primo. 

Bene, con mia grande sorpresa - e delusione - vi dico che la traduzione è LA STESSA dell'edizione Dynit.[1] Non simile, ma proprio uguale, parola per parola. Stessa cosa per l'adattamento grafico: è identico a quello della vecchia edizione. Cambia solamente il lettering, e stop. Le tavole della nuova edizione sono di circa mezzo centimetro più piccole di quella della vecchia, e la cosa che mi ha dato maggior fastidio è la carta, del tipo bianchissimo splendente : non voglio fare il pignolo, ma le tavole della Mori hanno una resa migliore sulla carta  giallina usata da Dynit. Ma è anche vero che io odio la carta bianchissima e splendente, che ha comunque molti estimatori... Quindi date il giusto peso a questa mia ultima lamentela a seconda dei vostri gusti. Un' ultima (non per importanza) cosa: la qualità di stampa delle tavole non è sempre perfetta: in alcuni punti ho notato il tanto odiato effetto moirè, e soprattutto i retini delle ombreggiature dei visi hanno decisamente qualcosa di strano (sono poco "carichi", anche se non siamo assolutamente ai livelli scandalosi di  alcuni albi usciti per GP). 

La cover della nuova edizione ha lo stesso effetto sbrilluccichino di quelle de I giorni della sposa,  ma quel titolo enorme e invadente scritto di lato mi piace poco, e si è perso per strada il "Victorian Romance" che a me piaceva tanto! ;_;

In definitiva, riassumendo: sono due edizioni dal contenuto identico, ma quella Dynit era più curata. Ma se ancora non avete letto questa splendida opera forse vi conviene prendere la nuova , anche per avere tutti i volumetti uguali. Fate voi!

[1] Mi hanno fatto notare che l'unico pirla a non sapere che avrebbero usato i materiali dell'edizione Dynit sono io, visto che l'avevano già detto a Mantova un anno fa. 

giovedì 27 marzo 2014

Intermission 19 - Streghe, vampiri e troll finlandesi.


Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture.

Erano anni (credo) che non compravo uno shonen, ma questo Yamada-kun e le 7 Streghe mi ha incuriosito: lo scambio di corpi è una situazione tutt'altro che originale, ma tempo fa mi è capitata per le mani una piccola preview , e l'umorismo dell'autrice mi ha conquistato. 
Questo primo volume mi ha fatto passare una piacevole mezz'ora: non ho trovato niente di particolarmente entusiasmante, ma alcune situazioni sono decisamente stuzzicanti (ad esempio, lo scambio che avviene mediante bacio) , ed ho una certa curiosità sugli sviluppi futuri. Più che altro, sono proprio curioso di scoprire chi o cosa sono le sette streghe del titolo! Avrà a che fare con il club del paranormale? Si aggiungeranno altri personaggi con bizzarri poteri? O magari si tratta dei membri del comitato studentesco?  Comunque, per completezza, questa è la trama fornita da starcomics:

"Yamada è un prepotente teppistello temuto e rispettato da tutti i suoi compagni, ma un bel giorno, per puro caso, cadendo dalle scale bacia Urara, una secchiona di primo livello e… i due si ritrovano l’uno nel corpo dell’altra! Per loro inizia così una tormentata serie di avventure che li condurrà a scoprirsi e a scoprire l’altro in un continuo scambio di prospettive ed emozioni. Ma c’è anche da capire come una cosa del genere sia potuta accadere, e perché a scuola girino strane voci su streghe e incantesimi... "

Fra l'altro, mi dicono che anche l'altra sua opera edita da starcomics Yankee-kun & Megame-chan è graziosa, quindi vedremo cosa ci riserverà questa sua nuova opera. 

Dopo anni (quanto tempo è passato dalla pubblicazione del quinto volume? A me sembrano secoli!) è finalmente uscito il sesto di Vassalord. Non so se ho mai parlato della mia insana passione per Nanae Chrono... No? Beh, è dai tempi di Peace Maker che la adoro, e di lei amo soprattutto i suoi personaggi (perché per quanto riguarda le storie, certe volte sa essere terribilmente confusionaria la Nanae!). 
Per riprendere il filo dopo tanto tempo, mi son dovuto ripassare i primi cinque volumi, ma questo sesto mi è sembrato più che altro di  preparazione al gran finale (con tanto di scena angst quando i due protagonisti si separano) quindi aspetto con ansia il settimo e ultimo volume. Dico solamente una cosa: per Cherry e  Rayflo voglio un happy ending che più happy non si può. Non ne contemplo altri. Ce la farà la GP a pubblicare il settimo volume in tempi umani? Vorrei essere ottimista, ma visti i precedenti e meglio non rispondere proprio XD.

Finisco questo triste post con una domanda: Conoscete i Mumin? I deliziosi troll finlandesi creati dalla scrittrice e illustratrice Tove Jansson?
Una settimana fa ho trovato i primi due volumi delle strisce a fumetti al 50% di sconto, e bramandoli da tempo li ho presi con sommo gaudio. Beh, mi si è aperto un mondo!
Avevo pensato di scrivere un post a loro dedicato, ma poi mi è venuto un dubbio: e se poi non interessa a nessuno? Fatemi sapere nei commenti.
Su questi due volumi (Mumin e i briganti e Le follie invernali di Mumin ) dico solamente una cosa: sono bellissimi! Le strisce della Jansson sono avventurose, brillanti e divertenti. E la famiglia Mumin, pur con tutti i loro piccoli difetti, è assolutamente adorabile.

Per finire, un po' di notizie su uscite recenti e prossime:
Il 25 Marzo è uscito per Vertical il primo volume di What Did You Eat Yesterday? della bravissima Yoshinaga Fumi. Ricordate? Ne avevo parlato in questo post. Se amate il cibo giapponese e le commedie divertenti, è un manga da non perdere!

Il volume PIL di Mari Yamazaki, ha una data d'uscita: il 2 Aprile. E intanto, Rizzoli Lizard ha svelato la cover in anteprima (la potete ammirare qui sotto): io la trovo deliziosa, ma forse, la protagonista rapata a zero dell'edizione giapponese era più d'effetto.


Pochi giorni fa è uscito per J-pop il primo volume della ristampa di Emma, di Kaoru Mori. Se ancora non l'avete letto, vi consiglio di prendere questa edizione, che sarà integrale (e quindi comprensiva degli ultimi tre volumi non pubblicati da Dynit).  Vi assicuro che la storia fra la mite e dolce cameriera Emma e il gentiluomo William vi farà sognare.

Ultima news piacevole quanto inaspettata: Oggi, è uscito in tutte le fumetterie il quarto volume di Locke & Key! Finalmente, dopo mille slittamenti si sono decisi a pubblicarlo (e vi giuro che ero a un passo dal prendere i volumi in inglese). Nel frattempo, in patria è finito, quindi spero che la Magic si dia una mossina nel pubblicare i volumi rimanenti. Io sono mesi e mesi che lo spammo in giro... Qualcuno di voi l'ha recuperato, nel frattempo? Dai, ditemi di sì! Non mi fate piangere...

E' tutto, a presto!




domenica 16 marzo 2014

Children of the Sea vol. 1 di Daisuke Igarashi



Children of the Sea  (Kaijuu no Kodomo) vol. 1 di Daisuke Igarashi

Informazioni varie : Questo seinen in cinque volumi è stato pubblicato sulla rivista seinen Ikki, edita dalla casa editrice Shogakukan. Daisuke Igarashi è approdato in Italia nel 2006 con i due volumi di Witches, editi da Kappa Edizioni sulla collana Manga San. In seguito, nel 2007, per la casa editrice Starcomics è stato pubblicato il volume di racconti Spirit In the Sky (Soratobi tamashii). L'ultima opera pubblicata in lingua italiana è stata Saru , seinen onirico in due volumi uscito nel 2011 per J-pop.



Trama: Ruka è una ragazzina appassionata di pallamano, che vive in una cittadina in riva al mare. In seguito ad un brutto fallo nei confronti di una compagna di gioco, viene espulsa dagli allenamenti estivi della squadra, con sua grande disperazione. Trovandosi all'improvviso con i pomeriggi liberi, decide decide di fare un viaggio a Tokyo, ma la frenetica città ha uno scarso appeal nei suoi confronti, e non si vede nemmeno il mare! Dopo un lungo girovagare, riesce scorgerlo fra i palazzi, ma immediatamente viene disturbata da un misterioso ragazzino, che senza troppi preamboli -e dopo aver affermato di essere alla ricerca di qualcosa- si tuffa nell'acqua dal ponte dove si trovano. Spaventata, Ruka cerca di aiutarlo ad uscire dal canale sottostante -porgendogli un asciugamano- e quest'ultimo accetta l'aiuto ringraziandola. Il ragazzo, ha sul braccio uno strano brillio, che fa tornare alla mente di Ruka un vecchio ricordo d'infanzia: si trovava all'acquario, quando ad un certo punto vide un grosso pesce trasformarsi in una miriade di piccole sfere luccicanti, per poi scomparire.

Il ragazzo si presenta a Ruka: si chiama Umi. 

Qualche giorno dopo, Ruka si trova all'acquario dove lavora il padre, e con sua grande sorpresa vede Umi nuotare magnificamente in una delle vasche più grandi. Viene così a scoprire che il ragazzino vive lì, sotto la tutela dello studioso giramondo Jim Cusak. Lo stesso Jim rivela a Ruka un' altra verità sconvolgente: Umi è stato allevato insieme ad un altro bambino nel mare, da una coppia di dugonghi (animali simili a lamantini) , e per questo presenta caratteristiche molto insolite per un essere umano (ad esempio, la sua pelle si secca molto più facilmente, non essendo in grado -come i delfini- di sudare).

Inizia così questa manga incredibile, che ha il mare come fulcro e palcoscenico della vicenda.  

Commento di Yue : Questo Children of the Sea mi ha molto colpito: il primo volume ha un ritmo molto
pacato, quasi contemplativo -soprattutto per quanto riguarda le bellissime tavole ambientate sott'acqua-, ma allo stesso tempo è incredibilmente appassionante e semina un mistero dopo l'altro: Come mai i pesci stanno scomparendo? Cos'è lo strano luccichio che li avvolge prima di scomparire? Come mai l'intera fauna acquatica del Giappone si sta modificando a vista d'occhio? E soprattutto, perché la stessa Ruka è in grado di percepire un misterioso "richiamo" che sembra provenire dalle profondità marine? Domande che in questo primo volume restano senza una risposta, ma una cosa è chiara: un ruolo importante sarà giocato dai due "figli del mare", ovvero l'energico e amichevole Umi ed il delicato e caustico Sora (che ha le gambe quasi completamente coperte dal misterioso luccichio) .


Daisuke Igarashi è noto per le sue storie oniriche ed evocative, che spesso pescano nella mitologia classica e nel folklore giapponese. Ed anche in questo manga -come nel resto dei suoi lavori- si respira un' aria quasi "ancestrale", con elementi scientifici e soprannaturali intrecciati benissimo e inseriti splendidamente e senza forzature nella tessitura della trama. .
Il primo volume è composto da ben 320 pagine, ma l'ho letto in pochissimo tempo e ...Ne voglio ancora!

Sui disegni c'è veramente poco da dire, se non che sono bellissimi. Le pagine a colori, in special modo, sono fra le più belle mai viste in un manga: Igarashi utilizza i colori in modo sublime! Le tavole in bianco e nero sono altrettanto affascinanti, ma se avete letto qualcosa di Igarashi sapete già che il suo stile è assolutamente unico.

In definitiva, questo è uno di quei manga che mi sento di consigliare proprio a tutti, senza riserve. L'edizione italiana (che dovrebbe uscire ad aprile) avrà un formato 13x18, con sovracopertina e pagine a colori. Il prezzo sarà 9,90 euro, più e meno come quello dell'edizione americana.
Io inizio già a mettere i soldini da parte! Non vedo l'ora!




Concludo questo post ricordandovi che ho parlato anche degli altri due nuovi seinen in uscita a breve per Panini ovvero:

domenica 9 marzo 2014

Intermission 18

Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture. Più, qualche commento sugli annunci del Mantova Comics & Games 2014


Finalmente, sono riuscito a leggere i volumi 4-5 e 6 di Tora & Okami. A fine lettura posso dire di aver trovato questa serie piuttosto deludente: nonostante le ottime premesse -ed i personaggi gradevoli- i volumi 4 e 5 hanno smorzato parecchio il mio entusiasmo. Causa di ciò non è stata solamente l'introduzione di Beniko (il tipico, insulso personaggio inserito per destabilizzare i rapporti fra i personaggi) ma proprio una certa fiacchezza generale e una superficialità che in alcuni punti mi ha dato proprio fastidio. Il sesto volume presenta il finale che tutti si aspettavano, e ci sono alcune scene molto carine (vedi quella dei dolcetti cinesi con il messaggio al loro interno) ma sono rimasto ugualmente insoddisfatto: non mi è piaciuto per niente il modo in cui è stato liquidato il personaggio di Tora, ed anche gli altri comprimari sono stati a mio parere mal sfruttati. Forse la Kamio inizialmente aveva progettato più volumi? Chissà!  


E' uscito anche il quarto volume di Il giorno prima dell'estate, che a quanto pare leggo solamente io (SIGH).
Finalmente il personaggio di Hanami (che fino a metà del terzo volume si limitava a sporadiche apparizioni) acquista concretezza e lo stesso protagonista si rende conto che, sì, è una persona vera, ed è la ragazza del suo migliore amico. Ma cosa prova Tetsuo per Hanami? E' semplicemente la sua musa, oppure ne è follemente innamorato?
Forse Hanami rappresenta l'amore romantico e idealizzato mentre Akira quello più carnale e "zozzo"? Ancora non ci è dato saperlo, ma la bella gallerista scopre ben presto l'interesse di Tetsuo per Hanami, e non riesco proprio a immaginare quali saranno le conseguenze. Per me, questo manga continua ad essere una delle opere più interessanti fra quelle pubblicate da Panini, anche se devo ammettere che la traduzione, in alcuni punti, mi ha lasciato un po' perplesso: i dialoghi risultano un po' macchinosi, e un adattamento dei testi avrebbe giovato (da quel che ho capito, la traduttrice è madrelingua giapponese). 

Ho letto anche i primi due volumi di Karakuri Circus , usciti da poco per Goen. La mia proverbiale avversione per gli shonen non mi ha impedito di provarlo, soprattutto in virtù della mia stima per Fujita (autore del bellissimo Ushio e Tora). Beh, ho trovato questi primi due volumi gradevolissimi! E' shonen, quindi i combattimenti sono il fulcro dell'azione, ma la trama è intrigante, i personaggi sono brillanti e divertenti e il tocco del maestro si vede. Io comincio a shippare già da ora Shirogane e Masaru, ma non mi meraviglierei se il dramma fosse dietro l'angolo! 
Certo, lo stile del maestro è sempre un po' sconvolgente (e se lo è per me che ho letto altre sue opere, figuriamoci per i digiuni di quest'autore!), ma una volta fatta l'abitudine si finisce per apprezzarlo enormemente. 
Vi avverto subito che è una serie lunga: 43 volumi. E il fatto che sia in mano alla Goen non è molto rassicurante: i primi due volumi sono usciti puntuali, ma il demone delle tipografie è sempre dietro l'angolo. Dimenticavo! Il primo volume, fino al 31 Marzo avrà il prezzo lancio di 1,95 euro,  mentre il secondo sarà in promozione a 2,95 euro fino al 30 Aprile.

Ultime letture di questo fine settimana, i volumi 2 e 3 di 7 Shakespeares. Serie piacevolissima, ma che ancora non riesce a convincermi al 100%. Benissimo, direte voi. Perché non ti convince pienamente?
Bella domanda, però non sono in grado di rispondere. Certe volte mi viene da pensare che l'autore non sia molto a suo agio con questo tipo di  storia , mentre altre volte Li mi sembra un personaggio davvero troppo sopra le righe per poter essere apprezzato a pieno. Spero di cambiare idea al più presto, perché il potenziale c'è, l'argomento mi interessa tantissimo e a Sakuishi voglio un sacco di bene! Alla fine del terzo volume la storia sembra entrare nel vivo, quindi staremo a vedere!

Per chiudere, volevo commentare velocemente gli annunci del Mantova Comics & Games, che potete consultare nella sua interessa sulla pagina dedicata dello Shoujo Manga Outline. Panini non ha annunciato niente sul fronte manga, quindi non ho niente da dire. 

Fra gli annunci star, di mio gusto, c'è poco o niente. L'unico titolo un minimo interessante mi pare  Ad Astra - Scipio to Hannibal, seinen storico di Mihachi Kagano che ha per protagonisti il generale romano Scipione e il condottiero cartaginese Annibale. Evidentemente, Vinland Saga ha avuto successo, e la star ha deciso di puntare nuovamente su di un manga storico. Non so praticamente niente su quest'opera, ma le copertine ed i disegni sembrano ottimi, quindi staremo a vedere. 

Per il resto, di Nanatsu no Taizai avevo già sentito parlare, e pur essendo shonen sono rimasto colpito dai  disegni davvero gradevoli ed evocativi. Anche il manga sportivo sulla pallavolo Haikyuu!! potrebbe essere carino, mentre dopo anni di oblio torna pure Lawful Drugstore, con la ristampa della vecchia serie in tre volumi più il recente seguito. 

E tutto per questo intermission! A presto!


mercoledì 5 marzo 2014

I 3 che vi consiglio - Film di Akira Kurosawa

Ovvero, tre film del mio regista preferito che non sono ritenuti fra i suoi migliori, ma che personalmente ho trovato bellissimi (e che meritano di essere "riscoperti").






Cane Randagio (Nora Inu) 1949

Trama: Il giovane detective Murakami sull'autobus viene derubato della sua pistola. Arma che, poco tempo dopo, viene utilizzata per un omicidio. Disperato e imbarazzato per l'accaduto setaccia i quartieri malfamati di Tokyo per ritrovare l'arma senza alcun successo fino quando non viene in suo aiuto Sato, un poliziotto anziano e piú esperto. Insieme riusciranno a prendere il colpevole.

E' un film bellissimo, e c'è veramente poco altro da aggiungere. Fra le fonti di ispirazione, Kurosawa ha citato i romanzi di Simenon, ed in effetti un qualcosa del famoso scrittore belga si respira in questa pellicola : la grande umanità dei personaggi, la trama gialla che si sviluppa a partire da una situazione banalissima e quotidiana (un semplice viaggio in un autobus affollato) e una storia semplice ma ben orchestrata e ricca di tensione. La regia di Kurosawa è assolutamente sublime, e suggestiva: nella mia scena preferita, un giovane e bellissimo Toshiro Mifune girovaga in una Tokyo messa in ginocchio dalla guerra, dove gli abitanti si riducono quasi a delle patetiche ombre. Molto bella anche la scena ambientata durante la partita di baseball, e magnifico, e quasi poetico il duello finale in un campo di fiori.
Un piccolo gioiello da recuperare assolutamente.



I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) 1961

Trama:  Tokio 1960. Il figlio di un finanziere, costretto al suicidio per onore, decide di vendicare il padre ideando un diabolico piano che, lentamente, porta alla follia il principale responsabile.

In molti considerano questo film non completamente riuscito (lo stesso regista non ne era completamente soddisfatto), ma ad essere sincero, questo suo essere "imperfetto" me lo rendono ancora più caro. Tanto per cominciare è un apologo feroce sulla corruzione e sull'ipocrisia della società giapponese (in particolare il mondo della finanza) , che ammantandosi con lo scialle dell'onore e della rispettabilità, sotto sotto non ha riguardo nemmeno per le vite umane, ed è capace di nefandezze terribili.  
La scena iniziale, ambientata durante un banchetto di nozze è da antologia: una misteriosa torta nuziale -che ha la forma del palazzo della società - viene portata lentamente in sala, e tutti notano una rosa infilata in una delle finestre: è l'ufficio di uno dei dipendenti, che è morto suicida gettandosi nel vuoto poco tempo prima. 
E' un' immagine di straordinaria potenza, che turba moltissimo lo spettatore, più di mille parole. Da quel momento inizia un torbido dramma familiare, con Mifune che interpreta un personaggio insolito nel suo repertorio: un personaggio all'apparenza freddo, posato e sottilmente diabolico. La stessa regia di Kurosawa verte spesso su riprese notturne e cupe, ricreando atmosfere più che noir, quasi gotiche.  
Grottesche e indimenticabili anche le conversazioni telefoniche fra il presidente Iwabuchi e il suo superiore:  sul momento suscitano ilarità, ma a un esame più accurato sono le cose più inquietanti di tutto il film.
Bellissimo.





Anatomia di un rapimento (Tengoku no Jigoku) 1963

Trama: L'industriale Gondo sta per concludere un affare che gli darà il controllo della società alla quale appartiene, ma una telefonata gli comunica che suo figlio è stato rapito e che per riaverlo deve pagare un riscatto di 30 milioni di yen. Poco tempo dopo il figlio riappare e Gondo scopre che c'è stato uno scambio di persona: il bambino rapito è infatti il figlio del suo autista. Che fare? Denunciare il rapimento alla polizia (rischiando l'incolumità del bimbo) oppure pagare il riscatto e mandare all'aria l'affare della sua vita? 

Questo Tengoku to Jigoku è un solido dramma poliziesco, dagli echi oserei dire shakespeariani. Dopo una prima parte di impianto quasi teatrale (ambientata nello spazio chiuso rappresentato dalla modernissima casa di Gondo), con l'inizio della parte investigativa inizia un vero e proprio tour de force per il protagonista, che alla fine di questa lunga e intricata vicenda (la versione originale dura 143 minuti, con pedinamenti, inseguimenti in auto e tutto il processo investigativo minuziosamente mostrato allo spettatore) incontrerà la sua nemesi e ne uscirà profondamente cambiato.
Come al solito, Kurosawa fa un lavoro straordinario dietro la macchina da presa: durante la scena  -splendidamente diretta- ambientata sul treno la tensione è palpabile , per non parlare della parte quasi onirica e disturbante , ambientata nel quartiere dei drogati. Insomma, un altro film bellissimo che merita di essere recuperato!

Sono riuscito ad incuriosirvi un po' su questi tre film?

martedì 25 febbraio 2014

Intermission 17 - Pochi ma buoni

Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture.

Oggi sono in ferie 1 di Mari Fujimura è un nuovo josei di recente uscita per Goen. Siccome è il primo volume, metto anche il riassunto fornito dalla casa editrice: 
Hanae sta per compiere 33 anni, celebrando così quest'età senza aver mai avuto una storia e un'esperienza sessuale. Ancora rimpiange di essersi lasciata sfuggire la sua unica occasione in tal senso, presentatasi durante il primo anno di università... Tormentata dall'imbarazzo di essere ancora vergine alla sua età, non sa che un miracolo sta per verificarsi proprio nel giorno del suo compleanno! 
Il genere josei mi piace molto, soprattutto quelli brillanti, smaliziati e un po' caustici. Questo  manga invece, pur avendo per protagonisti personaggi adulti, sia per i disegni, sia per alcune situazioni mi ha ricordato quasi uno shoujo. Cosa che non è necessariamente un male, perché questa sua "delicatezza" (o forse ingenuità ?) narrativa smorza un po' alcuni di quegli elementi che spesso trovo un po' pesantucci in questo genere (vedi storie d'amore squallide e deprimenti, problemi di lavoro e nevrosi come se piovesse).
Non voglio spoilerare troppo, ma quella cosa che succede a inizio volume (e lo svilupparsi della relazione amorosa con il collega più giovane) mi è parsa piuttosto affrettata, ed i personaggi non sono particolarmente approfonditi. Ma sono difetti che vanno perdonati ad un primo volume, quindi lo continuerò per vedere come l'autrice svilupperà la storia. Personalmente, faccio il tifo per il collega trentacinquenne. Il ragazzetto ventunenne con la capigliatura cool non mi rimane molto simpatico!

Kuragehime 9 di Akiko Higashimura
Signori e signore, ma cosa non è questo volume? Cioè, io rido tantissimo con Kuragehime, ed è la norma dal primo volume. Ma a fine lettura avevo veramente le lacrime agli occhi (non dall'emozione per la dichiarazione di Shushu, ma proprio dalle risate! Ma che viaggi si fa Tsukimi nel bagno del ristorante?" E' una vanga, Tsukimi!". E la scena al combini con i due fratelli? XD). Insomma, un bellissimo volume. Non so proprio come farò ad aspettare fino a Dicembre! 
Ma qui voglio aprire un sondaggio (rispondete pure nei commenti): Ma voi, per chi fate il tifo? Per la coppia Tsukimi-Kuranosuke oppure per la coppia Tsukimi-Shushu? All'inizio Kuranosuke non mi stava molto simpatico, ma lentamente sto cominciando ad apprezzarlo. Shushu è un personaggio che adoro e lo trovo perfetto per Tsukimi , ma la mia mente malata lo vedrebbe bene anche con l'ambiziosa Shoko. Insomma, sono ancora ben lontano dal decidere! 

Altre letture in breve: 
Il secondo volume di Yukito conferma la buona impressione avuta col primo: i personaggi vengono maggiormente approfonditi (e di conseguenza, risultano ancora più affascinanti) , e la trama diventa più complessa , con un discreto colpo di scena verso la seconda metà del volume. Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire.

Questo intermission finisce qui. Alla prossima!

mercoledì 19 febbraio 2014

"Il fiore millenario - Jou no Hana" di Izumi Kaneyoshi



Il fiore millenario (Jou no hana) di Izumi Kaneyoshi 

Informazioni: Shoujo serializzato sulla rivista di casa Shogakukan, Betsucomi. L'autrice è arrivata per la prima volta in Italia grazie a Starcomics,  con il manga in 9 volumi Ma quando mai? (Sonnan ja nee yo), che mi è piaciuto poco. Qualche anno dopo, Panini ha pubblicato Seiho High School Men's (Men's Kou), commedia romantica in 8 volumi che invece mi è piaciuta moltissimo!
Il fiore millenario è la sua opera più recente: attualmente conta 9 volumi, ed è in corso di pubblicazione. In realtà la traduzione letterale del titolo sarebbe "Il fiore della regina", ma i paninari hanno optato per il "millenario" già adottato nel titolo dell'edizione francese. Tutto sommato, poteva andare peggio.


Trama: La terra in cui si svolge la vicenda (ispirata all'antica Cina) è suddivisa in quattro regni: Ah, Do, Kou e Sou. Il re di Ah, per preservare gli equilibri con i regni circostanti ha preso come prima consorte una principessa di Kou ( Ko-Hi, madre della protagonista) e come seconda consorte una principessa di Do (Do-Hi). La seconda consorte dà presto un figlio maschio al re, quindi la nostra protagonista A-ki e la madre cagionevole di salute vengono relegate in un palazzo minuscolo e fatiscente e crudelmente ignorate. Durante uno dei tanti alterchi con la perfida Do-hi (con prole al seguito) , una A-ki ancora bambina incontra un ragazzino della sua età, con dei sorprendenti occhi azzurri e i capelli biondi. Ben presto scopre che è uno schiavo straniero, dono del regno di Do al re. Ma il bambino -che si chiama Hakusei- la combina subito grossa dando uno schiaffo al fastidioso principe ereditario, incuriosito dal suo aspetto. La maligna Do-hi, sconvolta da tale oltraggio, ordina ai suoi soldati di uccidere lo schiavo, ma A-ki  fa da scudo ad Hakusei, salvandogli la vita. Il bambino  -commosso dal gesto della principessa- promette ad A-ki di esserle sempre fedele e di esaudire tutti i suoi desideri (come il fiore millenario della leggenda). 
Passano gli anni, ed A-ki, ormai quattordicenne, (e sempre accompagnata dal fedele Hakusei) cerca di tornare nelle grazie del padre, allenandosi con l'arco e nelle arti più sopraffine. Ma in seguito ad eventi drammatici, sarà costretta ad andarsene dal regno di Ah, covando la vendetta in seno. 


Commento di Yue: Questo primo volume mi è piaciuto moltissimo! Ok, il mio riassunto qui sopra è un po' confusionario ma io ODIO fare i riassunti, quindi immaginate la mia gioia quando ho visto le due  misere righe di descrizione sul sito della panini. 

Cosa mi è piaciuto in particolare di questo primo volume? Beh, tanto per cominciare l'ambientazione: è molto
insolita per un manga serializzato su Betsuma, e devo ammettere che uno shoujo ambientato nella Cina antica mi mancava. E poi i personaggi: la principessa coraggiosa e il servo fedele non sono figure particolarmente originali, ma A-ki ed Hakusei, ed in particolar modo il loro rapporto, sono ritratti con grande abilità e vivacità. Anche la trama non presenta situazioni originalissime (soprattutto se siete appassionati divoratori di sceneggiati/film in costume con la stessa ambientazione) , ma è gestita in modo brillante , e l'autrice mi ha sorpreso più di una volta, sia in passaggi particolarmente drammatici che in quelli più divertenti (perché stiamo pur sempre parlando della Kaneyoshi, è il suo humour  è inconfondibile). 
Ora, mi rendo conto che questi miei commenti il più possibile "spoiler-free" sono piuttosto vaghi, e forse inutili per chi è indeciso se comprare o meno questo manga, ma credetemi, questo primo volume (se pur introduttivo) è veramente interessante. Io lo aspettavo da tempo, e sono rimasto soddisfattissimo. Anche lo stile dell'autrice è migliorato parecchio, soprattutto per quanto riguarda le anatomie. 

In definitiva, a chi lo consiglio? A tutti, soprattutto se amate gli shoujo appassionanti e movimentati, con ambientazioni insolite (da Anatolia Story fino a Fushigi Yugi). 


sabato 15 febbraio 2014

Blacksad vol.5: Amarillo


Di Blacksad ho parlato abbondantemente QUI, però in questi giorni è uscito il nuovo volume (il quinto), intitolato Amarillo, e mi sembra giusto lasciare un breve commento.

Questa è la bella copertina:


E questa è l'introduzione al volume rilasciata dalla casa editrice (Rizzoli Lizard):

Dopo tre anni di attesa, la quinta avventura del detective Blacksad, tra atmosfere da road-movie e richiami alla beat generation.  Scenari mozzafiato e trame apertamente ispirate ai classici del giallo hardboiled e del cinema noir americano: questo, per quattro volumi, è stato Blacksad, una serie che mescola alla forza di uno stile quasi disneyano la suspense di un buon poliziesco, di quelli che hai sempre voglia di leggere. In questo attesissimo nuovo episodio, il quinto, il roccioso e disincantato detective John Blacksad veleggia verso Amarillo, Texas, alla ricerca del poeta beatnik Chad Lowell e del suo compare, scappati a bordo di un’auto rubata. Le tracce dei due malviventi condurranno Blacksad fino al circo Sunflower, dove gli artisti non si mostreranno particolarmente inclini ad agevolare le indagini… Ma non vogliamo svelarvi altro. Se non forse questo: il quinto volume di Blacksad somiglia più a On the road che a un noir vero e proprio. Contiene un genuino desiderio di avventura, e ha un tono più solare. Giallo. Come la Cadillac in copertina. E poi, non crediamo di aver bisogno di aggiungerlo. I disegni di Juanjo Guarnido sono sempre uno spettacolo.

Tutto molto bello (pare), ma a fine lettura -e mi piange il cuore a dirlo- questo quinto volume mi ha lasciato veramente amareggiato. La storia non mi ha minimamente coinvolto: è banale e tirata via, e i personaggi principali -Chad fra tutti, ma anche l'insulsa Luanne- sono abbastanza anonimi e scontati. Gli unici momenti interessanti -ed emozionanti- sono quelli dedicati a Blacksad: il suo dialogo con Weekly all'aeroporto, e l'incontro con la sorella e il nipotino. Per il resto, è davvero impossibile provare empatia per i personaggi. A dire il vero l'avvocato Neal poteva essere un personaggio interessante da aggiungere a quelli ricorrenti nella saga, ma quella cosa sul finale (e non dico altro per evitare spoiler) mi ha fatto cadere le braccia. 

Nella bella introduzione si parla di genuino desiderio di avventura, e di un tono più solare, ed in effetti si nota questo desiderio di leggerezza rispetto alle atmosfere cupe dei volumi precedenti, ma il risultato...Boh? Non mi ha convinto. Non mi aspettavo certo un on the road tragicomico alla fratelli Coen, ma nemmeno un piattume del genere.

Anche i disegni  mi sono sembrati di qualità leggermente inferiore, e la stessa cosa per i colori, meno belli del solito. 

Insomma, per me è stata una cocente delusione. Continuo ad amare molto questa serie, ma spero in una decisa ripresa nel sesto volume.


venerdì 14 febbraio 2014

Nuova rubrica: I 3 che vi consiglio - Romanzi gialli.


Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica su questo blog, ovvero I 3 che vi consiglio. In questo nuovo appuntamento (che avrà più o meno cadenza quindicinale) consiglierò tre cose di vario tipo (libri o fumetti di determinati generi, film, serie-tv, scrittori e quant'altro) che per svariati motivi mi hanno colpito, con la speranza di riuscire a stuzzicare anche la vostra curiosità. 

In questo periodo sto leggendo molti romanzi gialli, quindi ho deciso di iniziare con loro (iniziare con i fumetti sarebbe troppo banale, no?). Non mi reputo un esperto del genere (se volete un esperto andate QUI) , ma da due anni a questa parte ne ho letti parecchi, e questi sono  i romanzi che mi hanno colpito maggiormente :

I 3 romanzi gialli che vi consiglio

La strana scomparsa di Leslie (To Love and Be Wise) di Josephine Tey
Josephine Tey, pseudonimo usato da Elizabeth Mackintosh (1896-1952), è un autrice scozzese ai tempi nota soprattutto per i suoi lavori teatrali, ma che nel corso della sua -ahimè breve- vita ci ha regalato anche otto splendidi romanzi gialli, molti dei quali hanno per protagonista il mite e gentile ispettore Alan Grant

La trama di questo romanzo (presa dall'introduzione di P.D. James) è la seguente: 
Un giovane e aitante fotografo americano, Leslie Searle, grazie a un fortuito incontro a una festa viene invitato a soggiornare in un paese di campagna in cui risiede un gruppo di artisti. Da lì Searle, insieme a un giornalista radiofonico, parte per una gita in canoa sul fiume, ma a metà del percorso sparisce senza lasciare traccia. Non è un territorio sconosciuto per l'ispettore Alan Grant, che ha già incontrato Searle, e ha un'amica, l'attrice Marta Hallard, con una casa proprio nello stesso villaggio. Che fine ha fatto il fotografo? Ha avuto un incidente? È stato rapito? Ha inscenato volutamente la sua sparizione? È stato ucciso? Certo, in caso di omicidio i sospettati sarebbero tanti, e Grant si trova ad affrontare un'indagine complicata, che risolve brillantemente grazie al suo intuito e alle sue doti investigative

Josephine Tey è una scrittrice straordinaria, e non mi stancherò mai di ripeterlo. 
L'ho scoperta praticamente per caso, circa un anno fa, e in poco tempo mi sono letto quasi tutti i suoi libri (me ne mancano un paio), trovandoli uno più bello dell'altro. 
Cos'ha di tanto speciale quest'autrice? Tanto per cominciare scrive benissimo: il suo stile è molto "delicato" ed elegante, e allo stesso tempo incredibilmente evocativo: per certi versi mi ricorda un po' quello di un' altra autrice da me amatissima, ovvero Daphne Du Maurier
I suoi romanzi sono sempre piuttosto atipici: l'intreccio giallo, infatti, è spesso marginale alla trama e  viene usato come pretesto per delle splendide riflessioni sui più disparati argomenti (il concetto di famiglia ne Il ritorno dell'erede, il pettegolezzo e la grettezza umana in Un' accusa imbarazzante) . La strana scomparsa di Leslie è il mio preferito dell'autrice, perché quasi fino alla fine Alan Grant brancola nel buio: cosa può fare difronte ad una sparizione del genere? Il corpo non viene ritrovato (il fiume lungo il quale è scomparso il fotografo, raramente ha restituito i cadaveri delle persone morte al suo interno) , e la totale mancanza di indizi rendono impossibili ulteriori indagini. Leslie ha lasciato dietro si se, solamente una valigetta, che contiene effetti personali stipati accuratamente, fatta eccezione per un piccolo spazio vuoto, rettangolare. Un voto al quale Grant si aggrapperà, fino all'incredibile, sconvolgente finale. 
E in tutto questo, l'autrice ci regala una splendida riflessione sulla passione amorosa, e sull'essere saggi, e su come queste cose siano spesso inconciliabili. Bellissimo e stra-consigliato. 

Tutte le opere di questa autrice sono facilmente reperibili. La strana scomparsa di Leslie è stato ristampato recentemente da Mondadori



Gli occhi verdi del gatto (Clouds of Witness) di Dorothy L. Sayers
Dorothy Leigh Sayers (1893-1957) è una delle più note scrittrici inglesi della Golden Age del giallo. Incredibilmente erudita (a sette anni parlava fluentemente in francese e latino), dopo essersi laureata ad Oxford (fu una delle prime donne a farlo) ed aver lavorato come copywriter cominciò a scrivere romanzi gialli con protagonista l'investigatore dilettante Lord Peter Wimsey.

La trama di questo romanzo è la seguente:
Dopo aver risolto il suo primo e difficile caso, Lord Peter Wimsey si trova in vacanza in Corsica, e qui viene raggiunto da una notizia incredibile: suo fratello maggiore Gerald -il Duca di Denver- è stato arrestato per omicidio. La vicenda si è svolta nella residenza di campagna di quest'ultimo, e la vittima è nientemeno che  il Capitano Denis Cathcart, fidanzato e futuro marito di Mary, sorella di Peter e Gerarld. Il proiettile fatale che ha ucciso il capitano appartiene alla pistola di Denver, e quest'ultimo ammette di aver avuto una discussione con Cathcart, qualche ora prima dell'omicidio, rifiutandosi però di riferire in modo chiaro cosa ha fatto nelle ore successive. Anche Mary sembra nascondere qualcosa, e il ritrovamento di un ciondolo a forma di gatto (acquistato in Francia) complica ancora di più le cose. Sarà Lord Peter (aiutato dal fido valletto Bunter) a sbrogliare l'aggrovigliata matassa di menzogne e alibi, arrivando alla sorprendente verità. 

Ci tengo a precisare una cosa: questo non è considerato il romanzo migliore della Sayers, ma l'ho scelto perché è stato quello che mi ha fatto innamorare dell'autrice (e di Lord Peter). E' stato scritto nel 1926, e presenta tutti quegli elementi gialli che andavano in voga in quel periodo, ma... Che avventura!
Fra gli undici romanzi con Lord Peter Cloud of Witness è sicuramente il più dinamico, e ne succedono di tutti i colori: ci sono inseguimenti, sparatorie, "gite" pericolose in piena brughiera, traversate dell'atlantico in aereo, raduni di socialisti radicali, una capatina a Parigi fino alla minuziosa descrizione del processo di un pari d'Inghilterra (il nostro Duca di Denver!). Ad un certo punto, verso la metà, assume quasi i toni della sensational novel alla Wilkie Collins (con una bellissima moglie segregata in casa dal gelosissimo marito), e vi giuro che quando sono arrivato alla fine mi è dispiaciuto un sacco lasciare i personaggi, tanto mi ero affezionato alle loro vicende.
Sì, perché la Sayers è abilissima nel tratteggiare i suoi personaggi, compresi quelli secondari. E poi il finale (senza fare spoiler) è veramente sorprendente! Di solito l'autrice lascia intuire il colpevole molto prima del finale, ma in questo caso non c'ero proprio arrivato.
Insomma, se amate i gialli classici, questo è assolutamente un must read!

E' stato pubblicato nella collana "I gialli Mondadori", ma si trova abbastanza facilmente su e-bay e Comprovendolibri. Mi raccomando, prendete l'edizione con il gatto in copertina, che è l'unica integrale!



Come in uno specchio (Through a Glass, Darkly) di Helen McCloy
Helen McCloy (1904-1994), giornalista, scrittrice e critica, è stata una delle autrici americane di gialli più note e amate , e l'investigatore da lei creato è il Dottor Basil Willing protagonista di tredici romanzi e svariati racconti.

La trama di questo romanzo (fornita dalla casa editrice e leggermente modificata per evitare spoiler) è la seguente:
Perché la giovane e mite Faustina Crayle viene allontanata di colpo, e senza apparenti ragioni, dalla scuola per ragazze dove insegna? Come mai la preside, la signora Lightfoot, si rifiuta ostinatamente di motivare la sua decisione? E qual è la ragione per cui il corpo docente, le studentesse, persino gli inservienti sono pronti a giurare che Faustina “appare in luoghi dove non potrebbe essere”? Su richiesta della fidanzata, collega e amica di Faustina, il dottor Basil Willing accetta di fare luce su quella strana storia. Willing, un medico psichiatra che per le sue competenze scientifiche collabora spesso con il procuratore distrettuale di Manhattan, conosce bene questo fenomeno: è il cosiddetto “doppelgänger”, il doppio di una persona che si materializza e vive una sua vita autonoma. Ma ovviamente siamo nel campo dell’irrazionale, del soprannaturale, tanto più che, secondo una leggenda popolare, l’apparizione del doppio è foriera di morte e di sventura. Eppure, contro ogni logica, la leggenda pare avverarsi quando si verificano alcune morti inspiegabili.

Questo romanzo è di un atmosfera unica, davvero difficile da descrivere. Vi dico solo che io sono un lettore che ama gustarsi lentamente i suoi libri, ma questo giallo me lo sono "divorato" tutto in una volta, finendolo a un ora indecente della notte.
La storia è appassionante, lo stile della McCloy evocativo e l'elemento "soprannaturale" da alla vicenda un ombra inquietante che turba e affascina il lettore. Senza contare l'ambientazione: non so bene perché, ma i romanzi ambientati in collegi femminili (da Picnic ad Hanging Rock in poi) mi hanno sempre affascinato!
Non posso aggiungere molto senza correre il rischio di spoilerare, ma una cosa la voglio dire: io non amo i gialli troppo complessi e macchinosi, con mappe e lunghe spiegazioni di sofisticati marchingegni. Per me un giallo può essere -una volta ridotto all'osso- anche semplicissimo e banale, ma è il modo in cui viene raccontato, è l'atmosfera evocata dallo scrittore/ice che mi colpisce. E questo Through a Glass, Darkly è  in questo senso davvero un capolavoro. Consigliatissimo!

E' edito da Polillo, e di facile reperibilità.

domenica 2 febbraio 2014

Intermission 16 - Something old, something new.

Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture.

Yukito 1, di Akiko Monden 
Finalmente, dopo due copie fallate (con pagine ripetute in punti diversi), son riuscito a leggere questo benedetto Yukito, manga ispirato ad una serie di romanzi dello scrittore hard-boiled Arimasa Osawa. Non sono un esperto del genere, anche se le atmosfere metropolitane ed i thriller con la Yakuza mi sono sempre piaciuti, quindi -complici anche i disegni interessanti- ho deciso comunque di provarlo, e non me ne sono pentito! Questo primo volume fa tutto da introduzione alla vicenda inerente la morte del padre del protagonista, e i personaggi sono introdotti e gestiti con grande attenzione. Il ritmo narrativo è più simile a quello di un libro, quindi se vi aspettate una roba esagerata e piena di azione e di tamarrate sullo stile Heat di Ikegami , rimarrete molto delusi e annoiati. Se invece amate le storie che si dipanano lentamente, in modo realistico e con personaggi misteriosi e affascinanti, allora potrebbe anche piacervi! Akiko Monden è un' autrice attiva da molti anni, soprattutto nel genere josei (Ice Age) e seinen (Zeni Doku), e ultimamente si è cimentata -con successo- anche nel genere yaoi (1-en no otoko e Limiter). Io ve lo consiglio! Per una volta che la star propone un manga un po' diverso dal solito...

Ayako 2 di Ryoko Ikeda (disegni) e Etsuko Ikeda (testi)
Ho finito il secondo volume da poche ore, e già mi manca la splendida e tormentata Ayako! Questa serie si è rivelata un piccolo gioiellino, e per me sarebbe potuta continuare per altri 10, 20 o 30 numeri! 
Gli elementi di questo volume sono gli stessi del primo: storie autoconclusive, personaggi rapaci e cattivissimi e atmosfere squisitamente gotiche! E Ayako, questa splendida dea della vendetta dalle origini demoniache, nonostante il marciume che la circonda trionfa sempre!
Come sapete, quest'opera è rimasta incompiuta in Giappone, ma la sua struttura episodica la rende apprezzabile (e forse ancora più affascinante) anche senza una chiusura definitiva.

Una stella cadente in pieno giorno 2 di Mika Yamamori
Secondo volume in linea con il primo: il triangolo amoroso protagonista-professore-compagno di banco si fa sempre più definito, e le tipiche situazioni da shoujo (tipo la protagonista che si perde con uno dei due spasimanti durante la gita scolastica oppure la nemica che diventa migliore amica) si sprecano. La banalità regna sovrana, ma nonostante tutto ho letto il volume con un certo piacere e la protagonista mi piace. A guardare la copertina (deliziosa l'illustrazione, tremenda la grafica!) mi aspettavo una narrazione più corale, ma oggettivamente, le due amiche della protagonista (ribattezzate da me "Afro" quella a sinistra, e "Caterina Caselli" quella a destra XD) sono assolutamente inutili. Ho deciso di concedergli un altro volume, e poi deciderò se continuarlo o meno.

Kamisama Kiss 2 di Julietta Suzuki
La prova del secondo volume è sempre insidiosa, ma questo shoujo la supera abbastanza bene: è sempre grazioso, e la relazione fra la protagonista -novella divinità- e l'affascinante demone volpe Tomoe è stuzzicante al punto giusto. Non tutti i personaggi di questo volume sono convincenti o interessanti, ma nel complesso mi posso ritenere soddisfatto. Ho notato un leggerissimo calo nei disegni (forse dovuto ai tempi della serializzazione) ma le illustrazioni sono sempre caruccissime.
 Non voglio generalizzare, ma gli shoujo pubblicati da Hakusensha hanno sempre un appeal maggiore per me, perché spesso esulano dalla classica ambientazione scolastica, includendo elementi del folklore oppure situazioni e ambientazioni insolite e fantasiose. Senza contare che l'elemento romantico non è mai troppo invasivo nella storia, anzi è ben calibrato. 

Sakamichi no Apollon (mi rifiuto di usare il titolo italiano idiota) 3 di Yuki Kodama
Questo terzo volume è uno dei miei preferiti della serie, perché finalmente veniamo a conoscenza del passato di Sentaro e le varie relazioni fra i personaggi cominciano ad evolversi. Io ho iniziato ad affezionarmi a Kaoru proprio a partire da questo volume, ed anche Ritsuko -che ho sempre adorato- si merita a pieno la copertina del volume. Sentaro l'ho amato fin da principio, e in questo volume è...*sviene*.
Se ancora avete dei dubbi su quest'opera, recuperate i primi tre volumi usciti e leggeteli di fila: vedrete che i dubbi scompariranno! E' un manga splendido! Splendido! Splendido!
Molto carina anche la storia breve a fine volume, anche se la mia preferita rimane quella dell'uomo baccellone XD (raccolta alla fine del primo). 

Thermae Romae 6 di Mari Yamazaki
Come i miei vecchi lettori avranno capito, uno dei manga da me più amati del triennio 2011-2013 è stato Thermae Romae. Dopo i primi tre volumi caratterizzati da una struttura episodica autoconclusiva , l'autrice ha cambiato rotta regalandoci -con l'inserimento del personaggio di Satsuki- una seconda parte forse intellettualmente meno brillante della prima, ma sicuramente più appassionante e proiettata verso una chiusura ben definita. Ed il finale non è da meno: alcuni lo troveranno scontato, ma davvero, chi mai può desiderare un finale differente da questo? 
Nel complesso, mi ritengo davvero soddisfatto da questa bella serie, che mi ha dato la possibilità di conoscere un' autrice formidabile qual è Mari Yamazaki! A breve, per Rizzoli Lizard uscirà un suo nuovo volume, PIL, e in Giappone ci sarà pure un volume di Thermae con delle storie extra sui personaggi secondari! Mi sembra quasi inutile dire che non vedo l'ora!!!

Questo intermission finisce qui. Alla prossima!


domenica 26 gennaio 2014

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi




La storia editoriale italiana di Yoshihiro Tatsumi è piuttosto insolita: uscito molti anni fa per Coconino con il volume di racconti brevi intitolato Lampi, in seguito è stato completamente dimenticato fino al 2012, quando a sorpresa Bao Publishing pubblica Una vita tra i margini, volume autobiografico ed opera "summa" dell'autore. 
In questo imponente e interessante volume, vero e proprio resoconto di un' epoca (e importantissima testimonianza sulla nascita del genere gekiga [1]) veniamo a conoscere la dimensione umana dell'autore: la sua infanzia, la nascita della sua passione, i conflitti con il fratello, il suo esordio nel mondo dei manga in giovanissima età e i meccanismi dell'editoria del periodo del dopoguerra.
A fine volume si esce un po' storditi, ma inebriati da tutte queste informazioni, anche se alla fine - almeno nel mio caso- una domanda sorge spontanea: E' possibile comprendere un autore di questo calibro senza aver letto nemmeno una sua opera (oppure dopo aver letto un solo volume)?
La risposta è No. E' un po' come leggere la biografia di un regista senza aver mai visto un suo film. Ma non temete! La Bao ha promesso di ovviare a questo problema pubblicando un volume di Tatsumi all'anno, e la prima opera ad arrivare sul suolo italico è nientemeno che Tormenta Nera (Kuroi Fubuki), volume uscito nel 1956 e disegnato dall'autore (in soli venti giorni!) alla tenera età di 21 anni.
La storia è semplice: un giovane pianista è sospettato di omicidio, e durante il trasporto verso il carcere il treno su cui viaggia deraglia in seguito ad una frana. Miracolosamente sopravvive all'incidente, ma c'è un piccolo imprevisto: il protagonista è ammanettato ad un altro pregiudicato, che sembra del tutto intenzionato a fuggire, approfittando dell'incidente. Il pianista sarà costretto a seguirlo suo malgrado.

Tormenta Nera è un' opera figlia del suo tempo, e per certi versi può sembrare immatura e prevedibile, soprattutto agli occhi di uno smaliziato lettore del 2014. Ma allo stesso tempo, a guardare attentamente, si può notare come faccia in realtà da "spartiacque" fra i manga di quel periodo (ancora ancorati a stilemi considerati sacri e immodificabili) e i seinen moderni: il taglio cinematografico delle tavole, le linee cinetiche, le prospettive esasperate e l'atmosfera crepuscolare creata con il sapiente utilizzo delle ombre sono una totale novità (o quasi) per il periodo, tanto da far esclamare al fratello dell'autore (grande classicista) "Ma questo non è un manga! Sembra più un film!". E per certi versi aveva proprio ragione .
La genesi di quest'opera è raccontata in modo sublime in Una vita tra i margini , quindi non voglio rovinarvi la lettura, e anzi, vi invito a leggere il volume.

Io dico solamente che questo Tormenta Nera mi è piaciuto molto. Presenta numerose ingenuità, soprattutto nei disegni (ancora ben lontani dall'essere realistici), ma la tensione è sempre alta, e degna dei migliori libri hard-boiled e dei film noir di quel periodo (ispirazione primaria dell'autore). Alcuni dettagli, poi, li ho adorati: la mia scena preferita è a inizio volume, quando il protagonista vede l'ispettore venuto ad arrestarlo riflesso sulla lucida vernice nera del pianoforte che sta suonando. Per non parlare di tutta la scena dell'inseguimento in una città deserta e martoriata dalla bufera di neve (che soffia dall'inizio alla fine del manga).

L'edizione della Bao -per loro stessa ammissione- è il più possibile fedele a quella giapponese: nessun adattamento grafico, carta pregevole, stampa con diversi colori di inchiostro. La copertina -bellissima- è quella originale ed il titolo ha un aspetto squisitamente retrò e stropicciato. A fine volume c'è un interessante intervista all'autore. 

E' un' opera che consiglio a tutti? No. Se non amate i classici e le opere datate, e non vi interessa vedere la nascita e l'evoluzione del genere gekiga, probabilmente non fa per voi. Ma liquidarlo come "vecchiume" (termine odioso che ho sentito spesso usare in fumetteria) senza avergli dedicato un minimo di attenzione o una sfogliata sarebbe un peccato mortale. Alle persone che hanno letto Una vita tra i margini mi sembra inutile consigliarlo: lo prenderanno sicuramente! Non si può tralasciare un' opera del genere dopo aver letto di tutti gli sforzi e le speranze dietro la sua nascita!

Come ultima cosa, vi linko la preview al volume, così vi fate un idea dello stile.  

lunedì 20 gennaio 2014

Il nettare degli Dei - Parliamo un po' di Tè.



Se non si fosse ancora capito dall' header del blog e dall'avatar, io sono un grandissimo consumatore di tè. Non lo prendo alle cinque del pomeriggio come le vecchie signore inglesi, ma quasi sempre dopo cena , e quando -per un motivo o per un altro- salto questo appuntamento, mi sento sempre un po' in colpa.
Ora, a me mancano un po' i Follower Day, quindi ho deciso di scrivere questa specie di post per chiacchierare un po' con voi di questa bevanda.
Vi piace? Preferite il Caffè? Che tipo di Tè bevete? Con che frequenza? Usate altre tisane?

Per quanto riguarda il tè, io preferisco le miscele forti tipo l' English breakfast  a quelle aromatizzate come l' Earl Grey e i Lemon scented, che alla lunga mi nauseano un po'. Mi piace discretamente il tè verde semplice , mentre ho una vera e propria passione per il Chai indiano (anche se non sempre lo bevo con il  latte). In Marocco (tantissimi anni fa) ho bevuto uno spettacolare Touareg tea (tè alla menta), ma ahimè, quello in commercio in Italia mi ha sempre lasciato freddino (non c'è proprio paragone).

Un altra bevanda che mi fa impazzire letteralmente è il Tè di Hibiscus (o Karkadé), e devo ammettere che sia la Twinings che la Clipper hanno degli infusi molto interessanti e gradevoli.

Insomma, a voi la parola!

lunedì 13 gennaio 2014

Premio "My Cup of Tea" 2013



Solitamente, a inizio anno,  impazzano un po' ovunque classifiche di gradimento su cose viste/lette/giocate nel 2013. Io sono una di quelle persone che vanno letteralmente in crisi davanti al solo pensiero di fare una classifica su qualcosa, quindi ho deciso di creare questo piccolo meme/award per partecipare comunque a questa tradizione, anche se in modo leggermente differente.

Questo premio, che ho chiamato simpaticamente "My Cup of Tea" non gratifica necessariamente il fumetto più bello del 2013 (o degli ultimi mesi del 2012 se è una serie lunga). Ma piuttosto, premia l'opera che non ti aspettavi. Quella che più ti ha sorpreso, contro ogni aspettativa, e ti ha fatto esclamare "Beh, questo fumetto fa decisamente per me!"C'è solamente una piccola limitazione: deve essere un fumetto edito in lingua italiana.

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea
Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l'opera  vincitrice con una breve introduzione!

EDIT: Ho deciso di togliere la limitazione del "deve essere un fumetto edito in lingua italiana".
Inoltre, se il vostro blog non è a tematica comics, potete comunque assegnare il premio ad un film, o ad un libro o a quello che volete! 

Per quanto mi riguarda, il premio My Cup of Tea 2013 lo vince "Il giorno prima dell'estate" di Motoi Yoshida



Un manga che è uscito in sordina, senza un briciolo di pubblicità, e che all'inizio ho preso quasi per caso, affascinato più che altro dagli splendidi disegni.

Adesso che ho letto i tre volumi usciti , posso dire tranquillamente che si tratta di un' opera davvero valida: il tema dell'artista alla ricerca di se stesso (il protagonista è un giovane pittore che sta per laurearsi all'accademia di belle arti) è stato affrontato molte volte nei manga (maestra indiscussa in questo senso è Kei Toume), ma la Motoi lo sviluppa talmente bene e in modo così realistico da far pensare che anche lei abbia seguito questo percorso di studi. 

Ma quello che mi ha colpito di più di questa storia è il tema della passione amorosa. Ebbene sì, il protagonista va incontro ad una vera e propria educazione sentimentale (e sessuale), grazie all'incontro con la splendida gallerista Akira, di qualche anno più grande di lui. Ma il loro rapporto non sarà facile -ne completamente paritario in termini di coinvolgimento- e fin dall'inizio c'è come una piccola ombra su di loro, che sembra allargarsi sempre di più. 

E' indubbiamente un' opera intrisa di erotismo , con scene talvolta esplicite ma mai volgari, anzi. Lo stile elegante dell'autrice viene addirittura sublimato in certe scene (lo dico perché alcune persone sono rimaste turbate da alcune tavole trovate on-line, ma vi assicuro che qui siamo lontanissimi dalla volgarità). 

Insomma, un seinen romantico e adulto, con personaggi inquieti e affascinanti. 

giovedì 9 gennaio 2014

Digitail


Vi siete persi Barba di Perle e il primo volume di Sorairo Flutter? Bramate Aleagio ma il vostro fumettaro testone non ve l'ha ancora trovato? Leggete Chii ma i manga con i gatti non vi bastano mai? A tutte queste domande c'è una sola risposta: Digitail.

Cos'è Digitail? Diciamo che è una piattaforma dove poter acquistare i fumetti/manga della renbooks in versione digitale , ma non solo! Ci sono anche delle vere e proprie "esclusive" come il manga Cat's Diary di Gaasan e Heartbeat Crash di Paolo Zeccardo. E ne arriveranno presto altri, di svariati generi! Siete contenti?

Ora, la frase che leggo in giro più spesso sulle edizioni digitali è: "Non compro manga/libri digitali. Se devo spendere voglio avere il volume da sfogliare e mettere in libreria. E poi ci sono le scanlation/ forum dove poterli scaricare gratis!"

Io non la penso così. Tanto per cominciare, non è che le edizioni digitali si fanno da sé : dietro c'è lo stesso lavoro, ed è giusto pagare chi lavora (e non mi stancherò mai di ripeterlo, a costo di risultare pedante! Sarò scemo, ma faccio spesso piccole donazioni anche ai gruppi di scanlation!).

 Anch'io, fino a qualche anno fa, avevo l'idea romantica che "Il libro/fumetto deve essere di carta o niente" , ma poi mi sono reso conto di una cosa: pagare molto meno per un manga/libro che mi incuriosisce ma di cui non sono convinto al 100% è un male? Non credo proprio, anzi! E quando una persona comincia ad avere seri problemi di spazio (come il sottoscritto) le edizioni digitali sono una vera e propria manna dal cielo! Ah ah XD.

Chiudo questa parentesi e torno a Digitail: io ho preso parecchie cosine! Per ora ho letto solamente Cat's Diary e l'ho trovato assolutamente delizioso! Il primo capitolo è piacevole, ma è dal secondo che me ne sono innamorato, ed aspetto con ansia i prossimi! Il primo capitolo costa 10 centesimi, ed il secondo 50! Non è che sia questa grande spesona, dai . Provatelo! (basta registrarsi e aspettare la mail di conferma). I vari capitoli sono in formato PDF, quindi leggibili su eBook reader, tablet e anche sul pc!

Se non avete letto Barba di Perle vi dico subito che l'edizione digitale ha un capitolo extra inedito, ed a breve arriveranno anche le versioni digitali dei fumetti del collettivo Manticora (di cui Flavia Biondi /Nathanielle fa parte) ! E se non l'avete ancora letto, vi consiglio caldamente Sorairo Flutter, che è un gioiellino!

Per finire vi chiedo: qual'è il vostro pensiero sulle edizioni digitali (fumetti e libri in generale)? Siete ancora scettici? Parliamone!


Uno dei tanti gattoni di Cat's Diary


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