martedì 26 aprile 2016

Questo messaggio si autodistruggerà : Commentando gli annunci del Napoli Comicon.


Annunci abbastanza insipidi (per quanto riguarda le novità), con però qualche gradito "ritorno".

Starcomics: Finalmente hanno annunciato la ristampa di Ushio e Tora, manga adorato da molti e che ho sempre voluto leggere. La vecchia edizione era orrenda e si disintegrava fra le mani (un mio amico me la prestò anni fa) e davvero, dopo Maison Ikkoku non poteva che toccare a Ushio, per anni altro grande escluso dalle ristampe. Il tanto elogiato Rough di Adachi non mi sta entusiasmando, quindi gli annunci riguardanti questo autore (la ristampa di Touch più nuovo volume unico) mi lasciano completamente freddo.
Fra le novità abbiamo Lo specchio- Kagami ga kita,  un sempre gradito volume di storie brevi della Takahashi (come sapete, pur detestando i suoi shonen più recenti amo alla follia le sue storie brevi!) e la ristampa del primo volume + prosieguo in due volumi della serie Black Museum di Kazuhiro Fujita. Il primo volume (vuoi per l'ambientazione vittoriana, vuoi per Lewis Carroll e vuoi per l'affascinante figura di Jack il saltatore) mi è piaciuto, quindi sono molto curioso di leggere il seguito. 


Panini Comics: Soldi risparmiati, fatta eccezione per Dimension W. Mi spiego: Yuji Iwahara è un autore che apprezzo davvero tantissimo, soprattutto sul fronte grafico. I suoi  King of Thorn e Earh Cape Misaki sono stati fra le opere più piacevoli pubblicate da Flashbook, ed anche di Cat Paradise ho un buon ricordo (anche se forse è piaciuto solo a me... ma quei gatti erano adorabili!) . Dimension W ha un'ambientazione interessante, ed anche se ho letto pareri abbastanza discordi, voglio provare almeno i primi tre volumi. 


Tutti gli altri: Goen riprenderà la pubblicazione di tutti (o quasi... ancora non si è ben capito) i manga rimasti sospesi in seguito alla "rottura" fra GP/Jpop e Kodansha. Che dire? Da una parte son felice per bei titoli come Historie e Moyashimon , dall'altra ho tanta paura . Staremo a vedere.
Hikari continua ad annunciare volumi di Shintaro Kago, ed io non so se ridere o piangere (più la seconda, visto che è un autore che posso tollerare solo a piccolissime dosi) . Per fortuna sembra imminente l'uscita di Unlucky Young Men , che a detta di molti è davvero bello (staremo a vedere). Gringo invece è ancora disperso. Bah!


Voi prenderete niente fra questi nuovi annunci?



domenica 10 aprile 2016

Intermission 32 - Numeri uno!

Lo so che i post cumulativi sono "cheap" e che i veri blogger tendono sempre ad evitarli, ma al momento non ho proprio la forza fisica per aggiornare spesso il blog, quindi al non aggiornare scelgo il male minore. 
In questo periodo sono uscite un sacco di serie nuove, e complice un lungo viaggio in autobus ho finalmente potuto smaltire la pila dei "numeri uno" da leggere: ecco un po' di commenti, svogliati e scritti male come al solito! 

La Torre Fantasma di Taro Nogizaki (Planet Manga)

Trama fornita dalla casa editrice: Una torre. Un omicidio. Un mistero. Suggestioni alla Edgar Allan Poe che Taro Nogizaka declina in un manga avvincente… Che cos’è successo nella torre dell’orologio? Le indagini di Taichi e dell’enigmatico Tetsuo verranno a capo del caso? Le risposte in uno strabiliante mystery dai toni soprannaturali.

Commento: Da appassionato del genere mystery in tutte le sue declinazioni non potevo perdermi questo manga, e devo dire che il primo volume mi è piaciuto parecchio . C'è tanta carne al fuoco, ed i misteri (sia riguardanti la torre e il suo "tesoro" sia riguardanti i personaggi che sembrano tutti avere parecchi scheletri nell'armadio ) non mancano di certo. Ah, dimenticavo: è ambientato a Kobe nel 1954, cosa che me lo rende ancora più gradito (ho sempre amato le storie ambientate in questo periodo, subito dopo la fine della golden age del genere mystery). 
E' difficile parlare della trama senza spoilerare, ma ci sono elementi che mi incuriosiscono molto, in particolare riguardanti il personaggio di Tetsuo Sawamura : il suo è solo un "camuffamento"  di comodo oppure è una questione di genere identificativo? La cosa mi intriga, come mi intriga il suo rapporto con lo smidollato Taichi Amano. Mah, staremo a vedere!
Mi piace moltissimo anche lo stile di Nogizaki: alcune trovate grafiche sono molto efficaci e le tavole decisamente belle e curate .
Consigliato!



Teiichi High School di Usamaru Furuya (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Siamo molto orgogliosi di portare in Italia, Teiichi no Kuni, il manga più recente del maestro Usamaru Furuyache già conosciamo per SUICIDE CLUB e LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI e per altri manga pubblicati nel nostro paese. Protagonista è Teichi Akaba che entra in un prestigioso liceo giapponese da cui un tempo uscivano fuori I grandi ufficiali della Marina e ora produce la futura classe dirigente e politica del Giappone. Akaba vuole farne parte e cercherà in tutti I modi di essere il primo assoluto, a cominciare dal voler essere capoclasse. Un manga dalle tematiche adulte nello stile del maestro Furuya!

Commento: Solo un folle genio malato come Usamaru Furuya poteva tirare fuori un manga ambientato nel periodo showa e totalmente incentrato sugli intrighi politici degli studenti del prestigiosissimo liceo Kaitei . 
Teiichi Akaba è un protagonista brillante e dalle smisurate ambizioni: il suo fine ultimo è quello di diventare primo ministro del Giappone , ma per farlo dovrà innanzitutto diventare Presidente dell'associazione studentesca del Kaitei ! Ma è una posizione molto ambita, e sarà una lotta all'ultimo sangue fra le menti più brillanti del liceo.  
Può un manga con una trama del genere risultare appassionante? Nelle mani di Furuya sì, ed infatti ho amato moltissimo questo primo volume. Purtroppo, una storia del genere andrebbe letta con una certa regolarità, ma so già che con i tempi Goen, quando uscirà il secondo volume non ricorderò assolutamente niente del primo.



Samurai Executioner di Koike e Kojima (Goen) 

Trama fornita dalla casa editrice: Due immensi maestri del manga insieme per un’epica storia di samurai, di onore, di sangue, di vendetta. Lo stesso duo creativo che ha dato vita a Lone Wolf and Cub, ritorna in un manga che ha riscosso grandissimo successo nel mondo: Kubikiri Asa! La vicenda è ambientata in epoca Edo, e racconta la vita e gli incontri di Yamada Asaemon, un ronin incaricato di testare le spade dello Shogun e conosciuto come “Asaemon, il carnefice”. Manga intenso e elegante, si candida come uno dei titoli di maggior qualità del 2014! 

Commento: Ho letto il primo volume con colpevolissimo ritardo, ma devo ammettere che mi è piaciuto in modo straordinario! Di questo duo di autori ho letto parecchio, ma questo Samurai Executioner , se il livello resta lo stesso anche nei prossimi volumi, rischia davvero di diventare la loro opera che preferisco in assoluto! La mia storia preferita di questo primo volume? Beh, quella dello scaltro assassino che si è fatto tatuare il nome sacro dello shogun sul collo! 
Anche l'edizione mi è parsa bella e curata, con una traduzione molto minuziosa. 



The Ancient Magus Bride di Kore Yamazaki (Starcomics)

Trama fornita dalla casa editrice: Chise Hatori ha solo quindici anni ma ha già perso tutto: non ha più una famiglia né speranze per il futuro. Un giorno, però, le compare davanti un misterioso mago che le offre un’allettante opportunità di riscatto...  Potrà fidarsi di questo misterioso e intrigante individuo? E cosa mai vorrà da lei?! Due sono le opzioni in gioco: o la aiuterà a risollevarsi dal suo triste destino o la farà precipitare ancora più in basso, nelle tenebre più buie...

Commento: Stregoni misteriosi e giovani schiave dagli inaspettati poteri . L'ambientazione fantasy-vittoriana (ma la protagonista è giapponese!) è intrigante, i personaggi promettenti ed i disegni abbastanza graziosi, anche se a dire la verità ho fatto un po' di fatica durante la lettura (è il classico fumetto che si leggere in più riprese). Di misteri ce ne sono molti, e nonostante la struttura episodica sono proprio curioso di vedere come si evolverà lo strano rapporto fra i due protagonisti. 



A fine post voglio parlarvi anche di un volume unico di recente uscita:

Lacrime di Spine di Rikachi (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Come nella famosa Bella Addormentata nel Bosco per una spina Aurora si addormentò, così il cuore di Maki è assopito fino a che non verrà una persona a risvegliarlo. E questa è forse una ragazza che rassomiglia molto al primo amore (non corrisposto) di Maki. 

Commento: E' uno shoujo-ai (volume unico) parecchio scontato ma nel complesso non riesco a trovargli grossi difetti, quindi se amate il genere ve lo consiglio. Siamo ben lontani da un Aoi Hana, sia chiaro, ma l'autrice riesce comunque a sviluppare la storia in pochi capitoli e a far arrivare il messaggio di fondo, ovvero "mai dormire in amore!" (e il parallelo con la fiaba della Bella Addormentata , per quanto espediente stra-abusato in questo caso funziona molto bene!).

Per oggi è tutto. Alla prossima!

giovedì 31 marzo 2016

I preferiti di Yue 21 : Marzo 2016

Ed eccoci arrivati -PUNTUALISSIMI!- al terzo appuntamento del 2016 con i best of del mese. 

Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie tv: Non pervenuta. Sia per la mancanza di "materia prima" e sia per la mancanza di tempo. Però ho messo un paio di titoli in wish-list, come ad esempio The Night Manager, miniserie in sei episodi tratta da un libro di le Carrè (che ho letto e apprezzato un po' di tempo fa ). 




Adesso che ci penso, ho pure visto un episodio e mezzo della miniserie Doctor Thorne , adattamento per la tv di Julian Fellowes (quello di Downton Abbeydel romanzo di Anthony Trollope. Adattamento che proprio non mi è piaciuto (forse perché ho letto da poco il romanzo!). 

Il libro: Doctor Thorne di Anthony Trollope
Riuscirà il giovane e semi-rovinato possidente Frank Gresham a sposare la sua amata Mary Thorne, nipote squattrinata di oscuri natali del buon dottore di Greshambury? Tutti propendono per il no: Frank deve assolutamente sposare una donna ricca, o la tenuta andrà completamente in malora! 
Come sapete (se mi conoscete bene) ho una vera e propria fissa per lo scrittore vittoriano Trollope, e questo terzo romanzo della serie ambientata nel Barsetshire mi è piaciuto moltissimo!
Per me il capolavoro dell'autore resta Orley Farm, ma anche questo è entrato immediatamente fra i miei preferiti. 




Il film: Questo mese sono andato al cinema solo una volta, per vedere Ave, Cesare! dei miei amati Coen Bro. Non sarò certo io a spiegarvi perché questo piccolo film fatto con du' lire è delizioso e a suo modo geniale. Ho tentato con molti ma alla fine mi sono un po' stufato di sentire frasi del tipo "eh, voi hipster fan dei Coen vi date solo delle arie dicendo che questo brutto film vi è piaciuto" quindi mi arrendo. Evidentemente avete la verità in tasca, quindi è inutile discutere.



La canzone: Mr. Kiss Kiss Bang Bang di  Shirley Bassey


Sono un grande fan di James Bond e adoro alla follia questa canzone! Senza contare che  il film Thunderball è proprio bellino (Fiona Volpe! ♥) 

L'oggetto


E qui devo iniziare a parlare delle mie miserie pasquali: circa una settimana fa mi sono tagliato un dito con una sega a mano (stavo potando un olivo). Un "taglietto" da otto punti di sutura al pronto soccorso, che mi ha praticamente segato (scusate il tremendo gioco di parole) l'entusiasmo per le seguenti feste. Ma non solo, dopo tre giorni dall'infortunio mi sono pure beccato una terribile gastroenterite che mi ha mandato K.O. per altri due giorni (e tutt'ora ho una debolezza addosso che non vuole proprio passare). Insomma, un periodo da esorcismo!

Il cibo: Niente cibi sfiziosi.  Più che altro riso in bianco. Allegriaaa!






lunedì 21 marzo 2016

Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith.




Titolo: Un albero cresce a Brooklyn (A Tree Grows in Brooklyn)

Autrice: Betty Smith, pseudonimo di Sophina Elisabeth Werner , nasce nel 1896 a Brooklyn da genitori figli di immigrati tedeschi. Scrittrice soprattutto di teatro, nel 1943 pubblica Un albero cresce a Brooklyn, cui seguiranno Domani andrà meglio (Tomorrow Will be Better) nel 1947, Maggie di Brooklyn (Maggie-Now ) nel 1958 e Al mattino viene la gioia (Joy in the Morning) nel 1963. Muore nel 1972. 
Tutti i suoi romanzi sono editi in Italia, anche se l'unico ancora in commercio (grazie a una nuova edizione ritradotta dalla casa editrice Neri Pozza) è appunto Un albero cresce a Brooklyn. Ma se frequentate librerie dell'usato non è difficile trovare altre sue opere, edite negli anni sessanta/settanta da Mondadori e Club degli editori -Milano.




Trama fornita dalla casa editrice: È l’estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell’albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l’Albero del Paradiso perché è l’unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso. Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.  Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po’ a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli. Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull’allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.  Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l’albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo. Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, Un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.



Commento di Yue: Questo romanzo mi ha fatto compagnia per due settimane, ed anche se non parlo spesso di libri qui sul blog, beh, Un albero cresce a Brooklyn due paroline se le merita.
Tanto per cominciare è stato scritto 73 anni fa, ma nonostante l'età possiede quello smalto resistentissimo tipico dei grandi romanzi americani degli anni 40/50 , che a distanza di più di mezzo secolo continuano a "graffiare" ed emozionare generazioni e generazioni di lettori e lettrici. 

Costruito in gran parte su basi autobiografiche , Un albero cresce a Brooklyn rientra a pieno nel genere 'romanzo di formazione', con un' eroina -Francie- che all'inizio del libro è una bambina poverissima di undici anni e alla fine una giovane donna di 17, con le idee molto chiare per il futuro. Ma è anche e soprattutto la storia della famiglia Nolan, e dei numerosi personaggi (quasi tutti immigrati e molto poveri) che gravitano nella Brooklyn di inizio secolo, città tanto cara (e di conseguenza splendidamente rievocata) all'autrice. 

Se dovessi descrivere la storia di questa famiglia con una sola frase, sceglierei "Una lotta continua". Una lotta per non morire letteralmente di fame , e per preservare la dignità di esseri umani anche in condizioni quasi disperate . Ma sopratutto per le due grandi figure femminili di questo romanzo ovvero quella di Francie e sua madre Katie, la vera e unica lotta è quella di non arrendersi alla povertà, e di combatterla grazie ad un istruzione. 
Che pesantezza, direte voi. Descritto così sembra quasi uno di quei tristissimi romanzi veristi che ci facevano leggere alle superiori... ma in realtà non è così. 

Lo stile di Betty Smith e infatti molto acuto e ironico, e nonostante tutti i patimenti il mondo visto attraverso gli occhi di Francie (perché il punto di vista della narrazione è quasi sempre il suo) non risulta mai patetico e lamentoso, ma anzi, sono i piccoli momenti di felicità, le piccole conquiste ad aver risalto sul resto . E non mancano gli episodi divertenti, anzi, sono moltissimi, e certe vicende mi hanno fatto veramente ridere di gusto, come ad esempio quando il padre porta la protagonista, il fratello ed una piccola vicina in gita in barca : tutto va storto ed il ritorno a casa è talmente buffo e grottesco che pare uscito da un romanzo di Charles Dickens! Ed in effetti , i personaggi "dickensiani" non mancano mica in questo romanzo! Due esempi per tutti: lo zio Willie, in perenne lotta con il bizzoso cavallo del suo carretto del latte, e le poverissime signorine Tynmore, che si salvano dal morire letteralmente di fame grazie ai te e pasticcini offerti dalle loro allieve di pianoforte e canto. 

Sia chiaro: Francie non è la tipica protagonista sempre e comunque positiva che ammorba un sacco di romanzi per ragazzi e non, ed ha ben più di un momento di sconforto. E' una sognatrice, e ce la mette tutta per vivere al meglio, ma non è perfetta. Sua madre Katie invece, è una donna forte e soprattutto "pratica": è lei che , ammazzandosi di lavoro, porta avanti la famiglia, ma come Francie non è perfetta, e si rende ben conto di non essere equa nell'amore e nelle attenzioni per i propri figli. Altro personaggio memorabile è sicuramente Johnny,  il padre famiglia bello e dannato, perennemente ubriaco e senza lavoro ma sempre allegro e affettuoso con la sua famiglia (e soprattutto con la prediletta Francie, che chiama Prima Donna). Lo ammetto, i momenti dedicati al rapporto fra Francie e Johnny sono i miei preferiti, anche se quest'ultimo è davvero l'unico personaggio "tragico" e quasi poetico del romanzo (oserei dire Steinbeckiano) , che per certi versi stona con la concretezza degli altri. Sono molti altri i personaggi degni di nota (dalla smaliziata zia Sissy fino a nonna Rommely), ma non voglio svelarli tutti, quindi li scoprirete leggendo.

Per concludere: questo Un albero cresce a Brooklyn è davvero uno splendido romanzo, che ha qualcosa da dire anche settant'anni dopo la sua pubblicazione .
Bisogna avere un cuore di pietra per non affezionarsi a Francie - che seguiamo dai suoi primi passi nel mondo fino ai suoi primi amori importanti- e la Brooklyn di inizio secolo è descritta dall'autrice in modo talmente vivido ed evocativo che sembra davvero di stare in mezzo a quei palazzi fatiscenti , a lottare insieme ai protagonisti.   

Betty Smith è davvero un'autrice da riscoprire, e secondo me ha influenzato più di una fra le scrittrici americane contemporanee (volete un nome? Elizabeth Strout). 

Consigliatissimo!

Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita. Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi di essere sempre qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto. 

Curiosità: Da questo libro è stato tratto un film diretto dal grande Elia Kazan. Non l'ho ancora visto, ma conto di farlo al più presto! 



Curiosità 2: L'albero del titolo , che riesce a crescere nelle condizioni più impervie e che diventa emblema di tutti i quartieri poveri di Brooklyn altri non è che l' Ailanthus altissima , albero  di origine asiatica naturalizzato anche in Italia. In effetti è un albero infestante che cresce in situazioni estreme ed è difficilissimo da eradicare. 





domenica 6 marzo 2016

I preferiti di Yue 20 : Febbraio 2016

Eccoci arrivati (stavolta MOLTO in ritardo) al secondo appuntamento del 2016 con i best of del mese. Siccome sono in pieno blocco (e tutto quello che scrivo mi sembra insulso) , ho deciso di commentare le varie categorie con una sola frase. Abbiate pazienza, ma questo mese va così.

Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 


La serie Tv:
Strano è bello.



Il libro:


In the mood for love (sette anni dopo).


Il film:

L'amore è una malattia curabile.



La canzone:

No, non ho ancora elaborato il lutto.



L'oggetto: 
Sono a un passo dal farmi crescere le branchie

Il cibo:


Non saranno sane, ma sono buonissime!

P.S: Fra alti e bassi (soprattutto bassi), il 3 Marzo questo blog ha compiuto otto anni di età. A pensarci è incredibile per una persona come me, che si stanca subito delle cose. Grazie a tutti voi, che l'avete sempre seguito, letto e commentato! 

domenica 28 febbraio 2016

Mahoromi - Visioni Spazio Temporali di Kei Toume



TitoloMahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan ( マホロミ 時空建築幻視譚 ). 

Autrice: E' Kei Toume, conosciuta in italia per opere come Hitsuji no uta - Il silenzio degli innocenti , Kurogane, Canta Yesterday per me, Fuguruma Memories, Vita da cavie e A casa di Momo

Informazioni varie: Mahoromi è stato serializzato sulla rivista seinen Big Comic Spirits di Shogakukan e conta in tutto quattro volumi. In Italia è edito da Goen, che ha distribuito il primo volume proprio in questi giorni. 

Trama fornita dalla casa editrice: Niwa frequenta il primo anno della facoltà di architettura. Un giorno , insieme alla sua compagna di università Akira, va a visitare una villa in stile occidentale che sta per essere demolita. Quando tocca una vecchia maniglia, però, ha una visione, e gli compare davanti agli occhi la porta di una stanza. Quella notte Niwa torna di nuovo in quella casa, e viene a sapere da una ragazza misteriosa che quello che ha visto è il "ricordo" dell'edificio. Dopo l'incontro con quella ragazza, che ha le sue stesse visioni, comincerà per Niwa una vita piena di emozioni.

Commento di Yue: Quanto mi era mancata Kei Toume! E' avevo completamente rimosso l'annuncio  di quest'opera in italiano, quindi è stata una doppia sorpresa.  

Come mi è sembrato questo primo volume? Beh, quella che sto per scrivere è una frase incredibilmente trita -che scatenerà l'autocombustione nei recensori più seri e capaci di me che avranno la sfortuna di leggerla - ma Kei Toume è una garanzia, punto. 
"Ma una garanzia di cosa?" chiederanno i suddetti, in preda alle fiamme... Beh, in effetti è un'affermazione che necessita di spiegazioni:

Kei Toume è un'autrice che fin dal suo esordio (o quasi) percorre incessantemente le medesime vie, senza deviare o quasi. Nelle sue opere -che mai si discostano dalla struttura base dello slice of life- , ci sarà sempre una protagonista misteriosa con lunghi capelli neri , un protagonista un po' burbero ma mai stronzo, e un'amica d'infanzia gioviale e con i capelli corti. Ci saranno sempre adulti enigmatici e scostanti e persone defunte che continuano ad influenzare le esistenze dei vivi che hanno avuto a che fare con loro. Sono delle vere e proprie costanti della produzione della Toume, che se si sono apprezzate nelle altre sue opere si apprezzeranno anche in questa. Certo, in ogni opera la Toume usa -passatemi il termine culinario- "spezie diverse" , inserendo un pizzico di thriller o di paranormale o di commedia romantica, ma la sostanza è sempre la stessa. Lo ammetto, in alcuni autori (ad esempio Mitsuru Adachi) questo comportamento mi irrita un po' e alla lunga lo trovo ripetitivo e mi annoia. Ma nella Toume, questi elementi comuni sono diventati appunto una "garanzia" di storie -almeno per me- sempre belle e piacevoli. E' un' autrice che proprio in virtù di questo o si ama o si odia, come appunto il già citato Adachi.

Tornando nello specifico a questo Mahoromi. il cast dei personaggi mi piace assai, in particolar modo la misteriosa Mayuri: il suo curioso legame con le case antiche, e soprattutto con il defunto nonno del protagonista mi incuriosisce molto ed è fra i misteri più intriganti dell'opera. Ed anche i vari ricordi delle case percepiti dai due protagonisti, sebbene apparentemente slegati, sembrano avere un fil rouge nella presenza di stranieri che in passato hanno vissuto a Yokohama (dove si ambienta la storia). Molto simpatica anche la postfazione, dove l'autrice svela candidamente che quest'opera è nata in seguito alla sua passione per le vecchie case!

Non mi sento di consigliarlo a tutti : se la Toume proprio non vi piace non cambierete idea con quest'opera , ma a tutti gli altri sì, e speriamo in tempi umani per l'uscita del secondo volume!








giovedì 11 febbraio 2016

Nimona di Noelle Stevenson





Titolo: Nimona

Autrice: L'autrice di questo fumetto (nato inizialmente come webcomics e poi raccolto con grande successo in volume) è Noelle Stevenson, giovane illustratrice/disegnatrice/sceneggiatrice nota in Italia per essere fra le creatrici della serie Lumberjanes. Questo è il suo sito ufficiale, questo invece il suo tumblr

Trama fornita dalla casa editrice: Nimona vuole diventare la nuova spalla del criminale più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Sebbene sia molto giovane, è intraprendente, entusiasta, e può trasformarsi in qualunque animale! Saranno una squadra temibile, insieme. Solo che nulla è veramente come sembra, in questa storia. Ma proprio nulla. E la piccola Nimona scoprirà cosa è davvero importante e chi le vuole bene veramente, in un libro straordinariamente fresco, veloce, profondo, colorato, sorprendente e intricato, opera di una straordinaria e giovanissima autrice, la pluripremiata Noelle Stevenson!

Commento di Yue: Questo sarà un commento brevissimo e senza spoiler, perché come sapete bene, non riesco mai a parlare scioltamente dei volumi che più mi hanno sorpreso. Vi dico solo 'preparatevi', perché  Nimona è un volume subdolo, che vi colpirà al cuore quando meno ve l'aspettate. Inizia come una storiella fantasy molto divertente e con personaggi canonici: abbiamo il  supercattivo Lord Ballister Cuorenero, il paladino che lo combatte Aloisius Lombidoro e poi c'è lei: la cattivissima, adorabile Nimona, mutaforme che sogna di diventare la spalla di Cuorenero e di distruggere Lombidoro e i buoni. Un fumettino all'apparenza frivolo e giocoso ma che piano piano...diventa qualcos'altro. I personaggi cominciano a svelarsi, così come i complessi rapporti che li legano e improvvisamente, ci ritroviamo a soffrire insieme a loro , con una storia che da giocosa diventa epica, tanto da rapire completamente il lettore. Il finale, tutt'altro che scontato, è fra i più belli e intensi letti in questi ultimi anni, e non aggiungo altro (ho promesso niente spoiler). 
In America Nimona è diventato un vero e proprio oggetto di culto fra il pubblico più giovane (ma non solo), e tutta la critica è stata unanime nel riconoscerne il valore (basta guardare le numerose  citazioni, la nomination agli Eisner Awards e il fatto che sia arrivato finalista ai National Book Award ). In Italia esce oggi (11 Febbraio) ed io non posso fare altro che consigliarvelo con tutto il cuore. 

"I'm a Shark!"



giovedì 4 febbraio 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 27 - Musume no Iede di Takako Shimura


Musume no Iede - I'm a Runaway Girl (娘の家出) di Takako Shimura

Informazioni varie: Seinen serializzato sulla rivista Miracle Jump di Shueisha , con all'attivo tre volumi (il quarto uscirà a Marzo). La sua storia editoriale è piuttosto travagliata: nato come storia breve, in seguito è proseguito come one-shot in tre parti sulla rivista Jump X. Conseguentemente alla chiusura di quest'ultima è approdato su Miracle Jump, dove è stato promosso a serie regolare. 

Autrice: E' Takako Shimura, nota in Italia e nel resto del mondo per Aoi Hana (Sweet Blue Flowers) e Hourou Musuko (Wandering Son). Autrice incredibilmente versatile, attentissima a tematiche come l'identità di genere e la sessualità negli adolescenti  , nel corso della sua carriera ha spaziato in più generi e sempre con grande successo. Vi dico solamente che le tre sue opere più recenti sono un seinen (il Musume no Iede di cui vi sto parlando) , un boy's love (Okite Saisho ni Suru Koto wa ) ed un josei (Koiiji). In Italia Aoi Hana è edito da Renbooks

Trama: In questo primo volume buona parte delle narrazione è dedicata a Mayuko, una studentessa che vive una situazione familiare decisamente complessa: i suoi genitori sono separati, e mentre la madre si è risposata con il suo datore di lavoro, il padre adesso vive con il suo amante, un giovane fioraio. Mayuko ha preso abbastanza bene questa situazione familiare, ma all'inizio non è stato facile: infatti, la sua passione per gli uomini cicciottelli, le ha creato non pochi problemi, facendola prima innamorare del del compagno del padre, e poi addirittura del futuro patrigno! (cosa che ha portato ad una sua fuga da casa, da qui il titolo del manga). Ovviamente si tratta di cottarelle senza senso , e ben presto la nostra Mayuko troverà un giovane della sua età (sempre cicciotto) su cui dirigere le sue attenzioni.

Commento di Yue: Pur avendo un inizio dedicato quasi interamente a Mayuko ed ai suoi familiari (bellissimo il capitolo raccontato dal punto di vista della madre) questa serie, negli ultimi capitoli del primo volume e nei successivi si sviluppa in modo decisamente corale e racconta le storie di un gruppo di ragazze (fra le quali, appunto, Mayuko) unite dall'amicizia e dal fatto che sono tutte figlie di genitori divorziati. Ognuna di loro vive situazioni non sempre facili nelle loro famiglie allargate, ed il desiderio di fuggire di casa  è sempre presente (anche se raramente viene messo in atto, fatta eccezione per qualche timida fuga-gitarella di gruppo in montagna). La Shimura si sofferma a raccontare le loro storie con la sua consueta grazia : ormai è una vera e propria esperta nel parlare di giovani ragazze alle prese con l'amicizia,  i rapporti familiari,  l'amore e il sesso (perché sì, se c'è un'autrice che riesce a parlare di sesso con assoluta naturalezza e senza malizia è proprio la Shimura). Ormai questa autrice utilizza sempre la stessa formula: creare slice of life realistici e gradevoli , con personaggi ai quali si vuole bene immediatamente e toccando tematiche tutt'altro che scontate . Formula, lasciatemelo dire, del tutto vincente .
Leggetelo!

Si trova in lingue comprensibili?: Il primo volume è stato tradotto dal gruppo mugeSlowScans, che però non so se è ancora attivo :(




Le protagoniste di questa serie.


mercoledì 3 febbraio 2016

I preferiti di Yue 19 : Gennaio 2016

Ed eccoci arrivati - anche stavolta in ritardo- al primo appuntamento del 2016 con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: Questo mese è stato decisamente fiacco sul fronte serie tv. AHS: Hotel è finito, è questa quinta stagione -pur riprendendosi un po' negli episodi finali - mi è parsa davvero mediocre. Per il resto (vuoi per mancanza di tempo e vuoi per pigrizia) ho visto poco di interessante , con un' unica e piacevole eccezione: Versailles. La sto recuperando molto lentamente, ma mi piace parecchio! Luigi XIV di Francia e suo fratello Filippo I duca d'Orléans (protagonisti della storia) sono due personaggi storici che mi hanno sempre affascinato , e la serie è davvero ben fatta e con un ottimo cast. I primi episodi sono forse un po' fiacchetti, ma vi assicuro che più va avanti e più diventa bella e appassionante (inutile dire che è il rapporto tormentato fra i due fratelli a sollazzare il mio cuoricino nero). 
Capelloni... capelloni ovunque! XD
Il libro: Gennaio non è stato ricco di letture, e anzi, per gran parte del mese ho avuto un vero e proprio "blocco" che mi ha fatto abbandonare un sacco di libri dopo pochi capitoli. Gli unici due che sono riuscito a portare a termine sono stati due gialli poco impegnativi, ovvero Giallo in famiglia (Home Sweet Homicide) di Craig Rice e Un pomeriggio da ammazzare (An afternoon to kill) di  Shelley Smith. Entrambi insoliti e graziosi, il primo si trova solamente usato (è uscito parecchi anni fa nella collana Gialli Mondadori), il secondo è appena uscito nella rediviva collana I bassotti della casa editrice Polillo. Se vi interessa sapere di più su questi librini, vi rimando al mio account su Goodreads, dove li ho brevemente commentati.

Leziosi ombrellini


Il film: Senza ombra di dubbio Carol di Tod Haynes. Ambientato negli anni 50, narra la storia della giovane Therese Belivet, commessa in un grande magazzino ed aspirante fotografa che si innamora dell'affascinante e matura Carol. 
Non vi parlerò della mia ossessione per questo regista, né della mia ossessione per Patricia Highsmith, autrice del libro The price of Salt da cui è stato tratto questo film. Dico solamente che è bellissimo. BELLISSIMO. Siamo solamente a Gennaio, ma temo proprio che questo sarà il mio film del cuore del 2016!
Fra gli altri film visti al cinema, il sopravvalutato The Revenant e l'interessante e spaventoso The Big Short (La grande scommessa). 


Che regia! ;__;


La canzone: Elisa - No Hero



Dopo averci regalato un sacco di canzoni lagnose in italiano, finalmente Elisa torna a cantare in inglese, con un pezzo in stile Robyn molto carino e orecchiabile.
Sì, potevo scegliere un pezzo di David Bowie ma No, fa ancora troppo male

L'oggetto: Stavolta è una graphic novel, ovvero Nimona di Noelle Stevenson. Ve ne parlerò a breve qui sul blog. 


In Italia esce l'11 Febbraio per Bao Publishing! 



Il cibo: Le tigelle. Che son buone e belle! XD


Di solito ne prendo tre salate e due dolci! 

martedì 19 gennaio 2016

Buoni propositi dell' anno passato.

Vi ricordate del buon proposito del 2015 di vedere almeno un film al giorno? Ebbene, alla fine ci sono riuscito, anche se non ne ho più parlato sul blog (l'ultimo aggiornamento sui film visti risale ad Aprile). E' stato difficile e talvolta stancante , ma in totale -stando a quel che dice il mio profilo Letterboxd- ne ho visti addirittura 372, e mi sembra un buon risultato!
Purtroppo, commentare i film visti anche solo brevemente era abbastanza impegnativo, ma adesso che il 2015 è finito, mi sembra giusto, con questo post, fare un bilancio e citare almeno i più belli fra i 372 visti. Ho deciso di sceglierne venti (fra quelli visti per la prima volta) , che citerò in ordine sparso. Dove possibile, ho utilizzato il titolo italiano.

Mad Max : Fury Road - Vera sorpresa del 2015, questa adrenalinica corsa nel deserto segna la rinascita di George Miller, regista da me molto amato ma che negli ultimi anni si era un po' perso.  Superate i pregiudizi e recuperatelo!
Donne in amore - Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.
Tom à la ferme - Thriller sottilissimo e morboso, che turba e affascina , è il film che mi ha fatto innamorare di Xavier  Dolan. Tre scene memorabili: la corsa nel campo di mais, il sensualissimo tango e la 'presa di coscienza' ad distributore. Da brividi!
Crimson Peak -  Guillermo del Toro omaggia il genere gotico con una straordinaria mise-en-scène (suo marchio di fabbrica) ed una sceneggiatura che osa poco, ma rispetta in pieno i canoni del genere. In generale, non ha convinto tutti: io l'ho adorato, e attendo spasmodicamente il bluray.
A Royal Affair - Il miglior period drama visto in questi ultimi anni, complice anche l'interessantissima vicenda storica e gli attori in stato di grazia. Se vi è piaciuto vi consiglio anche il libro di Per Olov Enquist "Il medico di corte".
The Lobster - Vorrei tanto poter vedere cosa c'è dentro la testolina di Yorgos Lanthimos, perché davvero, ogni suo film mi sconvolge su più livelli. The Lobster mi è piaciuto un filo di meno rispetto a Kynodontas , ma resta uno dei film migliori visti nel 2015.
Onibaba - Le assassine - In mancanza degli uomini (andati in guerra) una donna e la giovane moglie di suo figlio cercano di sopravvivere derubando e uccidendo i soldati che si aggirano lungo il fiume. Film visivamente bellissimo e narrativamente appagante.
La notte brava del soldato Jonathan - Nonostante l'imbarazzante titolo italiano, questo film è un ottimo rappresentante del genere Southern Gothic, che unisce una trama intrigante ad un Clint Eastwood in stato di grazia e ad una divina Geraldine Page. Da recuperare!
Song of the sea - Ennesimo capolavoro di Tomm Moore, che pesca ancora una volta a piene mani nella mitologia irlandese (stavolta, abbiamo il mito delle selkie). In Italia non è stato distribuito, e questa cosa è davvero vergognosa.
Nella casa - Capolavoro di Ozon: un giovane studente che ama osservare le case (e i suoi abitanti) , decide di "intrufolarsi" nella famiglia medio borghese di un suo compagno di classe, facendone un vero e proprio resoconto scritto al suo insegnante di lettere. Uno dei film più belli visti nel 2015: recuperatelo!
Frances Ha -  Giovane newyorkese alla prese con l'avvicinarsi dei temibili trent'anni e il naufragio  dei sogni  e di un importante amicizia . Doloroso ma bellissimo.
Pride -Questo film -da molti snobbato e distribuito in pochissime sale-  si è rivelato un piccolo gioiellino: emozionante ,con personaggi ottimamente approfonditi e ben interpretato (dal meglio degli attori britannici del momento, fra i quali un sorprendete Dominic West e Andrew Scott). Davvero una piacevolissima sorpresa, ve lo consiglio!
Il sospetto - Nonostante la tematica spinosa , è un film  asciutto e duro, che analizza con spietata lucidità gli effetti destabilizzanti del "sospetto" su di un gruppo di persone che prima della terribile accusa erano legatissime fra loro. Il finale è da antologia e Mads Mikkelsen (l'Hannibal della serie TV) dimostra di essere un attore straordinario. Bello ed emozionante, ve lo consiglio caldamente.
Tangerine - Splendori e miserie di due giovani prostitute transessuali , le cui vite si intersecano con quella di un tassista armeno. Lo squallore è onnipresente, ma non può vincere la delicatezza di un'amicizia. Da recuperare!
Queen of Earth - Anatomia di un'amicizia sull'orlo di una crisi di nervi. Un film verboso e compiaciuto, ma che stranamente coinvolge e ammalia, in un crescendo di tensione non da poco. Elisabeth Moss è sempre brava, e in più  la colonna sonora è davvero bella.
It Follows - Ovvero, la sorpresa in campo horror dell'anno appena passato. Inquietante e visivamente stiloso.
Paddington - Ma davvero devo convincervi io a vedere un film delizioso con un orsetto doppiato da Ben Whishaw?
Predestination - Ingarbugliato ma solido sci-fi, tratto da un racconto di Robert A. Heinlein. Pur non avendo l'ambizione di un Ex Machina, mi è piaciuto di più di quest'ultimo, complice anche una straordinaria Sarah Snook. Da recuperare se amate il genere fantascientifico.
Nessuno lo sa - I film di Hirokazu Koreeda sono come avvolti da una luce particolare... Una luce "calda" e intima che ogni volta mi rapisce. Questo è uno dei suoi film più belli: malinconico, per certi versi crudele ma anche bellissimo. Da vedere!
Kingsman -  Questo film (tratto da un fumetto) omaggia e allo stesso tempo sbeffeggia i film della serie James Bond. Caustico, politicamente scorretto e imprevedibile: mi è piaciuto moltissimo!

Bene. Per il 2016 non ho buoni propositi, ma spero comunque di riuscire a vedere altrettanti bei film!


mercoledì 6 gennaio 2016

Premio "My cup of Tea" 2015



Ed eccoci arrivati alla terza edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato due anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa
Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro e quant'altro. E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Gli scorsi anni ho premiato solamente un fumetto, ma stavolta voglio assegnare il premio a più categorie. Lo ammetto, non ho avuto molte "sorprese" nel 2015 , ma le poche sono state decisamente memorabili. Ecco i miei premi:

Fumetto: Stefano Turconi e Teresa Radice.
Ebbene sì, quest'anno non scelgo un' opera in particolare , ma bensì due autori. Perché nel 2015 ho scoperto Viola Giramondo e Il porto proibito e sono rimasto a dir poco sconvolto dalla loro bellezza. Mai, e sottolineo MAI mi sarei aspettato due opere così straordinarie, che non hanno niente da invidiare a quelle di autori internazionali più famosi. Stefano e Teresa sono incredibili,  e non esagero nel dire che hanno contribuito a rinverdire la mia fiducia nel panorama fumettistico italiano. Il loro successo è stato più che meritato , e dopo premi seri e prestigiosi come il Gran Guinigi si meritano anche  la mia sciocca tazzina! 

Serie Tv: Sense 8
Di questa serie Netflix avevo letto recensioni tutt'altro che lusinghiere, ma vuoi per alcuni attori da me molto amati (Max Riemelt e Dona Bae ) vuoi per un certo bonario affetto nei confronti dei Wachowskis ho deciso di recuperarla. Ebbene, è una serie molto character-based, e non brilla per una sceneggiatura particolarmente raffinata o originale , ma nonostante questo l'ho trovata incredibilmente piacevole e coinvolgente. La prima stagione è quasi una sorta di lunga introduzione a quello che accadrà nelle prossime, e davvero, non vedo l'ora che inizi la seconda! 

Film: Mad Max Fury Road
Erano anni che non uscivo dal cinema in uno stato di completa esaltazione come dopo aver visto questo film! Ritmo adrenalinico, coinvolgente dal primo all'ultimo secondo e con un personaggio femminile (Furiosa) così straordinario da rimane indelebile nella mente dello spettatore. Pur apprezzando abbastanza la saga, non mi sarei mai aspettato un tale capolavoro da un regista - che ho sempre amato ma che in molti davano per finito - come George Miller. Tazzina obbligata!   

Libro: L'ospite di Sarah Waters. 
Un po' storia di fantasmi e un po' thriller psicologico, è in realtà il racconto di un ossessione, dove il protagonista "buono e volenteroso" svela la sua vera natura solamente nell'ultima frase dell'ultima pagina. Sia chiaro, la Waters è una delle mie scrittrici preferite, ma mai è stata così sottile, ambigua e in stato di grazia come in questo romanzo. Molti suoi fan non hanno apprezzato quest'opera (e di conseguenza anch'io, prima di leggerla avevo poche aspettative) , quindi potete immaginare la mia sorpresa quando mi sono trovato davanti  ad un piccolo capolavoro , con personaggi così convincenti e approfonditi che si fa fatica a lasciarli a fine lettura. Tazzina obbligata anche qui. 



Bene, anche per quest'anno è tutto! E qui sotto potete leggere la lista dei blog (sempre aggiornata) che hanno assegnato a loro volta le tazzine per il 2015

domenica 3 gennaio 2016

I preferiti di Yue 18 : Dicembre 2015

Ed eccoci arrivati - anche stavolta in ritardo- all'ultimo appuntamento del 2015 con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: Non può che essere la seconda stagione di Fargo. Che a dirla tutta mi è piaciuta lievemente di meno rispetto alla prima (mi è mancato un personaggio "assoluto" come Lorne Malvo) , ma che mi ha comunque regalato dieci ore di pura, assoluta goduria. In questa stagione mi hanno molto colpito i personaggi femminili, tutti o quasi molto più interessanti rispetto alla controparte maschile : Floyd poteva essere sviluppata decisamente meglio, ma Peggy è fantastica e Betsy Solverson è tanto più interessante del marito Lou. 
Insomma, è una serie tv fantastica che vi consiglio caldamente di recuperare.

Piccola menzione alla miniserie inglese in tre episodi "And Then There Were None": ennesimo adattamento di Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, si eleva rispetto alle altre versioni cinematografiche e televisive per il finale finalmente fedele al romanzo, unito ad una regia interessante e a degli interpreti di grande spessore. Non mancano un paio di cadute di stile ma è da apprezzare lo sforzo degli sceneggiatori nel dare un certo appeal a personaggi che sulla carta risultavano assolutamente piatti. Se amate il genere, è da recuperare.

Altra menzione, stavolta con un po' di amaro in bocca: Residue. Miniserie in tre episodi di Netflix, su carta più che promettente (ambientazione futuristica, trama intrigante, colonna sonora ottima, regia e fotografia che omaggiano quasi Blade Runner) che però si è rivelata senza capo ne coda. Ci sarà una seconda stagione, ok,  ma questa lunga e visivamente bellissima introduzione di tre ore risulta quasi inutile. 



Il libro: Mese magrissimo sul fronte letture. Ho letto un po' di racconti di Yoko Ogawa, dal suo libro "Vendetta" (edito da Il Saggiatore) e mi sono piaciuti molto . A dire il vero preferisco di gran lunga i suoi racconti ai suoi romanzi lunghi, che invece non sempre mi hanno entusiasmato. Certo, è un' autrice per certi versi molto bizzarra, quindi non ce la faccio a consigliarvela a cuor leggero. Magari, se lo trovate in libreria o in biblioteca provate a leggere L'anulare



Il film: Questo mese ho visto al cinema solamente Star Wars : Il risveglio della Forza. Ora, io non sono un grande fan della serie, e questo nuovo capitolo mi è scivolato addosso come acqua sulle piume degli uccelli. Vedo che ha scatenato entusiasmi un po' ovunque, e mi fa piacere. Ma non credo tornerò al cinema per vedere i prossimi film: li recupererò con calma, in dvd.
Per fortuna Gennaio si prospetta molto più interessante : fra i film che voglio vedere ci sono Carol, Macbeth, The Revenant e forse il nuovo di Tarantino (anche se negli ultimi anni mi ha lievemente scocciato). Ci sarebbe anche Little Sister di Kore-eda, se si degnassero di portarlo dalle mie parti. 



La canzone: Devil Inside - London Grammar, graziosa cover del brano degli INXS. 



L'oggetto: E' uscito il 31 Dicembre, e sta assorbendo ogni mio minuto di tempo libero: E' Story of Seasons, grazioso videogioco di farming simulation legato alla serie Harvest Moon. Ho sempre sognato di poter allevare degli alpaca! XD





Il cibo: Cavallucci alle noci. Buonissimi!


Bene. Anche per questa volta è tutto! Alla prossima.


giovedì 31 dicembre 2015

I manga che non leggeremo mai in Italia 26 - My Brother's Husband di Gengoroh Tagame




Otouto no Otto (弟の夫) di Gengoroh Tagame

Informazioni Varie: Seinen serializzato sulla rivista Gekkan Action di Futabasha. Conosciuto col il titolo internazionale di My Brother's Husband, è tutt'ora in corso e conta ad oggi un volume (il secondo uscirà in Giappone a metà Gennaio). Quest'opera ha vinto un Excellence Awards nella categoria manga dei diciannovesimi Japan Media Arts Festival , ed è stato inserito all'undicesima posizione  della classifica dei 50 migliori manga per ragazzi/uomini per il 2016 secondo la rivista Kono Manga ga Sugoi  (potete leggere l'intera classifica sul sempre consigliatissimo MangaBaseApha). 

Autore: E' Gengoroh Tagame, maestro indiscusso del fumetto erotico a tematica gay e BDSM, qui alle prese per la prima volta con un manga "per tutti" serializzato su una rivista di ampio target. 
In Italia, Renbooks ha pubblicato in questi ultimi anni i suoi Virtus e L'inverno del pescatore , mentre la defunta Black Velvet ha pubblicato nel 2009 il volume Racconti Estremi . 

Trama: La tranquilla routine quotidiana di Yaichi e di sua figlia Kana viene sconvolta dall'arrivo di Mike Flanagan, un gigantesco "orso" canadese che altri non è che il marito del fratello gemello di Yaichi, Ryoji, che da tempo viveva in Canada . Ryoji è morto qualche mese prima, e Mike ha deciso di visitare i luoghi dell'infanzia del suo amato . Dopo un iniziale imbarazzo, -e con un forte aiuto da parte di Kana, entusiasta di avere un nuovo zio!- Yaichi decide di ospitare l'uomo durante il suo soggiorno in Giappone, ed inizia così una buffa convivenza fra i tre.



Commento di Yue: L'annuncio di Otouto no Otto ha sorpreso un po' tutti , generando molta curiosità sia nei fan di vecchia data di Tagame, sia nelle persone che lo conoscevano solamente per fama. Ebbene, dopo aver letto questo primo volume posso subito dire, senza tanti giri di parole, che l'ho trovato adorabile, e che siamo davanti ad uno dei manga più interessanti del 2015.
Come sapete, non impazzisco per gli slice of life che parlano di persone adulte che si ritrovano a dover accudire dei bambini : certo, ci sono delle eccezioni come il divertentissimo Yotsuba &, ma il fiorire di manga di questo genere negli ultimi anni mi ha alla lunga un po' stancato. Ma un manga dove un padre e la sua bimba si ritrovano a dover "accudire" un grosso e barbuto canadese, beh, mi mancava! Detta così, può sembrare una situazione abbastanza comica, ma in realtà lo è fino a un certo punto: non dimentichiamo che Mike ha perso la persona amata, e Yaichi un fratello, quindi in mezzo a tante scenette divertenti c'è sempre un sottofondo di tristezza .
Il grande pregio di Otouto no Otto , che lo eleva al di sopra di tanti slice of life di questo genere, è quello di avere personaggi assolutamente realistici. Kana, ad esempio, è una bambina molto spontanea e curiosa, che accetta immediatamente il fatto di avere uno zio sposato con un altro uomo, pur non capendo esattamente che tipo di rapporto esistesse fra loro (almeno all'inizio) . Anche Yaichi è molto credibile come personaggio : è il classico uomo eterosessuale giapponese, educato ma quietamente omofobico , che in cuor suo non ha mai accettato l'omosessualità del fratello (anche se, conoscendo Mike, se ne rammaricherà sempre di più) . E poi, finalmente, c'è Mike : raramente ho visto in un manga un personaggio così ben delineato e credibile (non è una cosa così frequente se tenete conto che nella maggior parte dei seinen, quando va bene, gli uomini gay sono rappresentati come dei culturisti mal rasati vestiti da Marilyn).
Il continuo evolversi dei personaggi è tangibile già da questo primo volume, e l'arrivo a fine volume della mamma di Kana (che non vive con la famiglia, anche se non ci è ancora dato sapere il perché) lascia presagire nuove dinamiche interessanti fra i personaggi.

Sul fronte grafico ho poco da dire: Tagame utilizza uno stile solido e pulito, con una grande attenzione per le anatomie (soprattutto quelle maschili). E poi Kana, con quei codini e la faccetta buffa e espressiva sembra proprio uscita da un kodomo manga (non vi pare che somigli a Shizuka di Doraemon?) e fa immediatamente tenerezza!

Insomma, oltre ad essere un manga importantissimo per la comunità GLTB, proprio per il suo realismo nel rappresentare un personaggio gay e sposato con un altro uomo, è proprio un manga bello e tenero, che mi sento di consigliare a tutti. Tagame è noto ed edito nel mondo principalmente con i suoi lavori più estremi ed erotici, ma un edizione inglese di quest'opera non mi meraviglierebbe, quindi sono fiducioso. Incrociamo le dita!



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