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domenica 12 dicembre 2021

Yue Finest Selection 2021

Come ogni anno (ma per la prima volta, qui sul blog) ecco la Yue Finest Selection , ovvero la lista delle letture che più mi hanno soddisfatto dell'anno venti ventuno. Come sempre mi sono limitato ai manga, scegliendo opere in corso di pubblicazione, o finite in questi dodici mesi. 

Lo scopo di questa lista? Nessuno, se non quello di ribadire la bellezza di queste opere, e di consigliarvele, se non le avete lette. 


In un futuro prossimo, grazie ad un raffinato macchinario in grado di scansionare il cervello, e possibile rivedere i ricordi delle persone morte. Il "Nono" è un dipartimento della polizia scientifica giapponese che utilizza queste scansioni per risolvere crimini efferati. Ma violare il tempio sacro della mente umana ha un prezzo, ed il direttore del Nono, Maki, ne pagherà uno altissimo. 
Un thriller fantascientifico sconvolgente e appassionante, che infrange tutti i tabù ed ha un ritmo degno dei migliori procedural. 




Due donne adulte (una cameriera lesbica ed una maestra delle elementari sposata) si incontrano in un locale, si piacciono e si scambiano un bacio appassionato. Ma nonostante l'attrazione reciproca lasciano tutto in sospeso, e la maestra parla di questa sua passione al marito, che ben presto lo rivela a tutta la sua famiglia. In questo josei di Takako Shimura  l'attrazione fra le due protagoniste viene quasi messa in secondo piano per analizzare piuttosto le reazioni delle persone a loro vicine. È un modo di raccontare abbastanza insolito, disarmante e non sempre appagante, ma la Shimura non sceglie mai la via facile nelle sue storie. Ed è per questo che la amo tantissimo. 




Yama Wayama è stata una delle sorprese più gradite di questo 2021. Delle buffe avventure del professor Hoshi (e del mio adorato Prof. Kobayashi) ho parlato QUI



Nella tentacolare città murata di Kowloon, con i suoi vicoletti labirintici e loschi, lavorano due agenti immobiliari sulla trentina, palesemente innamorati l'uno dell'altra (anche se si rifiutano di ammetterlo) . Ma nella loro vita di tutti i giorni ci sono tanti piccoli misteri, che come i tasselli di un puzzle sembrano formarne uno ancora più grande, probabilmente legato ad una misteriosa compagnia farmaceutica ed al progetto governativo Gene-Terra. Lo dico subito : è un thriller romantico spiazzante, con continui ribaltamenti di  trama e scene che lasciano di stucco.  Non voglio rivelare troppo, ma è una delle serie più intriganti del 2021.
 



Il nuovo manga di Aki Irie (che a breve uscirà in italiano per Jpop) è davvero imprevedibile. Un po' slice of life, un po' detective story e un po' "cartolina dell'Islanda", fa del suo ritmo scombussolato e dei suoi personaggi unici la sua arma vincente. Ne ho parlato QUI




Hanshin è una raccolta di racconti di Moto Hagio, disegnati durante tutto l'arco della sua carriera; dagli esordi fino alla maturità. Ci sono storie molto famose (come La figlia dell'iguana e appunto  Hanshin - La dea dimezzata)  ed altre meno note, come ad esempio il bellissimo Sole Pomeridiano , che ha per protagonista una casalinga di mezza età che comincia a mettere in dubbio il suo matrimonio. Nel complesso un volume molto bello e rappresentativo della sua produzione, e quindi adatto per un primo approccio all'autrice. 
Se proprio non amate le storie brevi, vi consiglio Star Red, volume fantascientifico altrettanto bello. 




Di questa graziosissima serie, piena di amore e accettazione, ne ho parlato QUI. Arrivati al terzo volume, continua a piacermi molto :i capitoli hanno una struttura simile, ma non la trovo ripetitiva e anzi, le storie che rompono lo schema solito sono sempre di più è contribuiscono a dare spessore ai personaggi. 




La Taverna di Mezzanotte è composto da tante storie diverse che ruotano intorno al cibo (preparato nella "taverna") e che ci mostrano un cast di personaggi (molti dei quali ricorrenti) variegato e ricco di umanità.
Non ho mai amato particolarmente i manga a tema culinario, e lo stile di Yaro Abe non è nelle mie corde. Quindi prendere il primo volume di questo manga, senza nemmeno aver mai visto la serie Netflix che ha generato, è stato un grosso azzardo. Eppure, adesso che siamo arrivati al quarto volume (che sarebbe l'ottavo giapponese) devo ammettere che è diventata una delle mie serie in corso preferite, che mi rilassa e mi rimette in pace con il mondo.  



Cosa ci fa una bambina umana nel mondo dei Demoni!? Il mercante itinerante Simon  la trova svenuta in mezzo al nulla, e con non pochi dubbi decide di salvarla, e portarla con sé. Nonostante l'ambiente ostile per un essere umano, i due diventano amici, e iniziano insieme un'avventuroso viaggio. Nicola è la protagonista di questa graziosa serie in 4 volumi, pubblicata in Giappone sulla rivista Harta.  Un manga divertente e garbato, ricco di messaggi positivi e adattissimo a qualsiasi età. Consigliatissimo, nella speranza di una futura pubblicazione in lingua italiana. 




Di nuovo Yama Wayama (che si conferma la più grande sorpresa del 2021) , con il suo volume di esordio Captivated, By You. Nella prima parte abbiamo per protagonista Hayashi, uno studente tutto sommato anonimo ma che grazie ai suoi comportamenti bizzarri e spensierati riesce ad attirare l'attenzione delle persone intorno a lui. Nella  seconda parte abbiamo per protagonista Nikaidou, uno studente dall'aspetto lugubre che sembra uscito da un manga di Junji Ito e Medaka, il suo vicino di banco, incuriosito da quel ragazzo così bizzarro. Wayama si trova pienamente a suo agio con le ambientazioni scolastiche, ed il suo humour brillante e allo stesso tempo buffo pervade anche questa opera. L'edizione Yen Press è bella ma costosa, quindi spero in una edizione italiana. 




Princess Maison è la storia di Sachi, una ragazza lavoratrice che cerca di acquistare  una casa tutta per sé. Ma allo stesso tempo è la storia di molte donne, spesso single, che cercano o affermano il loro posto nel mondo. Aoi Ikebe , con il suo stile minimal ma sempre pregnante, è una delle voci più acute nel descrivere l'universo femminile, e questa serie è un assoluto gioiello. Forse la più bella letta nel 2021.



La Lanterna di Nyx è uno splendido racconto di formazione, ambientato fra Nagasaki e la Francia. La giovane Miyo, una ragazza orfana che vive dagli zii, trova un impiego in un negozio di antichità e di oggetti provenienti dall'Europa, e ben presto verrà coinvolta nelle vite straordinarie delle persone che lo gestiscono. Kan Takahama ha fatto della tematica dell'incontro fra culture diverse ( in particolar modo fra quella francese e quella giapponese) una delle sue bandiere, e questa graziosa e riuscitissima serie conferma tutto il suo talento. 




Di adattamenti (a fumetti e non) de  I miserabili di Victor Hugo ce ne sono a bizzeffe, ma mai, e sottolineo mai mi sarei aspettato di trovarne uno così fedele al romanzo originale. Di certo, non ad opera di un autore shounen come Takahiro Arai. E invece, pur con alcune leggerissime libertà ed esagerazioni nello stile, riesce perfettamente a rendere su carta lo spirito di quest'opera così grande (se non addirittura ingombrante), smaltendo al momento giusto e gestendo in modo mirabile il gran numero dei personaggi. Davvero una piacevole sorpresa. 




Passione fa rima con maledizione, e Kazuo Kamimura rielabora con il suo stile inconfondibile tredici storie della tradizione onryo (racconti di fantasmi/spiriti vendicativi). La passione che pervade questi personaggi è come una febbre che non si estingue nemmeno dopo la morte, e anzi, si trasforma in rancore  e condanna i colpevoli ad una perfetta legge del contrappasso. Edizione costosissima ma vertiginosamente bella e curata (è l'unica edizione al mondo ad avere tutti e 13 i racconti originali nell'ordine di pubblicazione, e tutto grazie al lavoro certosino di Paolo La Marca e della figlia di Kamimura Migiwa, che ha fornito le tavole a colori originali). 





Shadow House  parla di Emilico, una goffa e pasticciona "bambola vivente" che ha il compito di fare da controfigura alla nobile Kate Shadow,  una delle ombre che formano il prestigioso (e misterioso) Casato Shadow. Fra le bambole viventi e le ombre ci deve essere una perfetta e asettica collaborazione, ma fra Kate ed Emilico nasce invece un'amicizia vera, che le spingerà a voler scoprire di più sul casato ed il patriarca che lo comanda. Questa serie mi ha sorpreso parecchio : sicuramente l'estetica di mio gusto ha aiutato, ma devo ammettere che anche la trama, che alterna capitoli slice of life ad altri  misteriosi e inquietanti, mi ha sorpreso. Se non va troppo per le lunghe (ed il rischio c'è) potrebbe rivelarsi un vero gioiellino. 


Questi sono i titoli scelti per il 2021. Un paio di opere sono rimaste fuori (vedi Ikoku Nikki, la bella miniserie Randagi e Quel che resta del sogno) ma ne ho già parlato altrove e sono sicuro che verranno citate in altre classifiche. Tezuka l'ho lasciato fuori, perché altrimenti mi dite che sono fissato! 

Avete letto qualcosa di questi titoli? Fatemi sapere i vostri preferiti del 2021!





domenica 21 novembre 2021

Free Talk 1 : Letture di Novembre

Non ho una gran passione per i post dove parlo di mille cose, eppure , vuoi per comodità o  pigrizia, ci casco sempre. Ma nelle ultime settimane ho letto parecchie novità e volumi unici, e ne voglio parlare in modo "easy", senza troppi fronzoli. Quindi, eccoci qua!



Called Game vol.1 di Izumi Kaneyoshi
Izumi Kaneyoshi è un'autrice che mi piace molto. I suoi shoujo non sono mai scontati, ed oltre ad avere uno splendido sense of humour (che traspare potentissimo in opere come Ma quando mai?!SEIHO HIGH SCHOOL Men's ) se la cava egregiamente anche nei drammi storici  come  dimostrato nell'appassionante  Il fiore millenario. Questo Called Game , come la sua precedente opera, promette intrighi, colpi di scena e una buona dose di dramma e amore, il tutto calato in un'ambientazione che ricorda un po' l'Inghilterra di Enrico VIII. 
Nel primo volume abbiamo una caparbia principessa (Aruna) che viene data in sposa/ostaggio ad un regno confinante , e che decide di scambiare la sua identità con la sua ancella , facendosi passare per un cavaliere al suo servizio. Una volta arrivata nel regno del futuro marito scoprirà che ci sono altre cinque "regine", perennemente in lotta per conquistare il trono.
Nel complesso ho trovato questo primo volume interessante, anche se devo ammettere che come incipit mi ha colpito di meno rispetto a Il fiore Millenario. Lo scambio di identità e la protagonista che veste panni maschili sono tutto fuorché idee originali , anche se la sotterranea ma sanguinosa lotta fra le aspiranti  regine è molto intrigante. A convincermi meno è l'elemento "shoujo": tutti i personaggi maschili, almeno in questo primo volume, a parte l'essere possibili interessi amorosi , sono piuttosto inutili e poco caratterizzati. La Kaneyoshi, pur utilizzando sempre protagoniste carismatiche  ha  un po' il vizio di ripetere lo schema della "damigella in pericolo salvata dal personaggio maschile di turno", e temo che anche in quest'opera finirà così. Peccato, perché sarebbe bello, per una volta, avere una protagonista che si salva da sola. 
In definitiva, un primo volume promosso con una sufficenza. Vedremo cosa succederà nei prossimi volumi.




Il condominio degli Yokai e altri racconti - Lion Books vol. 1 di Osamu Tezuka
Per Hikari/001 Edizioni è uscito in questi giorni il primo volume dei Lion Books : un enorme e scomodo mattone che raccoglie i primi tre volumetti originali. La serie Lion Books raccoglie storie brevi (o comunque non più lunghe di un volume) uscite su Shonen Jump negli anni 70. 
In questo primo tomone italiano sono raccolti i volumi Adachi -Ga-Hara, che raccoglie quattro storie a tema sci-fi, Miraggio, che raccoglie due storie ad ambientazione storica e due ad ambientazione contemporanea , ed infine Mansion Oba, serie composta da tre capitoli che parla di un gruppo di Yokai sfrattati dalla loro foresta, che si trasferiscono in un condomio sotto spoglie umane per covare vendetta nei confronti degli esseri umani che li hanno cacciati.
Nel complesso, ho trovato il livello delle storie molto buono: si vede che il target è piuttosto giovane, ma sono tutte davvero ben scritte e disegnate, che parlano di umanità, rispetto per l'ambiente e per le diversità (insomma, i temi cari a Tezuka ci sono tutti).  Mansion Oba rappresenta la parte più divertente e satirica del volume, anche se ho preferito le prime due parti.
La dimensione del volume (scomodissima) ed il prezzo non accessibile (pur tenendo conto delle seicento e passa pagine) lo rendono un prodotto solo per fan sfegatati, e questo mi dispiace un po' perché si tratta davvero di una bella raccolta. Curiosità: nella foto ho messo il mio tankobon giapponese in formato mini di Mansion Oba, che mi è stato regalato tanti anni fa dall'osamushiana d.o.c Deda. C'è una bella differenza fra i due!




Cannibale di Kazuo Kamimura e Yu Aku
Una giovanissima ragazza "di periferia" sogna di diventare una stella dello spettacolo, e ci riuscirà grazie all'aiuto di un diabolico talent scout e di tante altre persone che lei finirà per "divorare", pur di raggiungere vette sempre più alte. 
Non mi aspettavo molto da questo volume, e così è stato. La storia è trita e ritrita, ed anche Kamimura non è proprio al massimo del suo splendore . Sia chiaro: non è un brutto volume, ma per l'ennesima volta mi è venuto da pensare con quale criterio siano scelte le opere di Kamimura edite in Italia. Con tutto il ben di dio della sua produzione continuano ad arrivare opere semisconosciute, superflue e dimenticabili. 





Il buio oltre la finestra triangolare 1 di Tomoko Yamashita 
Tomoko Yamashita è una mangaka che adoro, e il suo Ikoku Nikki (edito in Italia da Flashbook) è uno dei josei più interessanti del momento. A sorpresa (ma non tanto, vista la recente uscita dell'anime) Magic Press ha annunciato e pubblicato il primo volume di Il buio oltre la finestra triangolare , storia di un giovane libraio in grado di vedere i fantasmi e di un misterioso e losco "esorcista" con problemi "di vista" . I due non potrebbero essere più diversi, ma i loro congiunti poteri funzionano benissimo . C'è solo un piccolo problema : per usarli devono unire le loro anime, e l'effetto di questa unione è quello di un travolgente amplesso . Ebbene sì, questo manga viene targettizzato come BL, ma a parte l'affinità fra i due protagonisti sembra piuttosto un seinen sugli spiriti e le maledizioni. Il primo volume è decisamente introtuttivo ma getta delle basi molto interessanti. A lasciarmi piuttosto scettico (ed a smorzare l'entusiasmo) è stato l'adattamento/traduzione: alcuni passaggi li ho trovati proprio fumosi  e poco comprensibili . Ma magari è solamente una mia impressione. 





One Room Angel di Harada
Non avevo mai letto niente di questa autrice, ma il suo stile non mi dispiace, e la storia di questo angelo che letteralmente precipita nella vita di un trentenne un po' disadattato mi incuriosiva. Nel complesso mi è piaciuto, ma ho fatto un po' fatica a finirlo. Ci sono un paio di passaggi molto belli ed emozionanti, ma altri (tanti) un po' noiosi e scontati. Nel complesso, l'autrice usa una struttura narrativa già usata in mille altre opere (finale compreso) , ma il tutto finisce comunque per funzionare. Di certo, nessuno si aspettava un'opera così delicata da Harada, visti i lavori precedenti!






Fusuke di Osamu Tezuka
Rizzoli Lizard , sotto la guida di Vincenzo Filosa, continua a tirare fuori opere poco note di Tezuka. Thunder Mask (il precedente titolo uscito su questa collana) è un'avventura piuttosto blanda di botte fra alieni, più alla Go Nagai che alla Tezuka, ed infatti mi ha colpito poco. Fusuke invece si è rivelato soprendente: le assurde avventure del mediocre salaryman protagonista rappresentano un affresco caustico e satirico della società giapponese, che ne addita la cupidigia, la repressione sessuale e tutte le sue contraddizioni e ossessioni. Lo stile è minimal e da gag manga, abbastanza simile a quello già visto in Diletta (altra opera geniale ma poco considerata).
 Lo consiglio? Io per primo ero parecchio scettico, all'inizio, ma mi sono ritrovato a leggerlo tutto di fila con grande gusto. Quindi sì, lo consiglio, soprattutto se volete staccare dal Tezuka "solito" e leggere qualcosa di più particolare .





Restart vol.1 di cocomi
Solitamente sono una persona molto aperta per quanto riguarda i generi e il tipo di letture, ma ahimè sono un essere umano, e tutt'ora ho sempre un po' di pregiudizi nei confronti del genere BL. Non per la tematica trattata , ovviamente, ma per il fatto che è un genere commerciale e stereotipato, fatto per un pubblico femminile al di fuori della comunità LGTBQ+ e con storie poco realistiche. Lo so, sto facendo di tutta l'erba un fascio e sono il primo a trovare un po' sentenziose queste mie affermazioni. Ma tranne rari e apprezzatissimi casi , per mia esperienza personale è sempre stato cosi.
Questo Restart si allontana in modo particolare dal BL medio? Assolutamente no. 
La storia è presto detta: Mitsuomi è nato in un paesino di campagnia (dove i suoi genitori hanno un negozio di articoli buddisti) , ma ben presto si è trasferito a Tokyo , prima per studio e poi per lavoro. All'inizio del volume (a causa del suo carattere poco servizievole e brutalmente onesto) viene licenziato, e torna nel suo paesello per prendere le redini dell'attività di famiglia. Qui incontra Yamato, un giovane e solare ragazzone che è stato adottato da uno dei vicini della sua famiglia. Nonostante i caratteri diametralmente opposti, fra i due nasce un'amicizia e poi... beh, dai, lo sapete.
Come ho già detto è una storia che si sviluppa su binari noti e con tutti gli stereotipi possibili e immaginabili, ma i personaggi sono così ben caratterizzati e la storia è così delicata e dolce che alla fine mi è piaciuto tantissimo. Non mi fa cambiare idea su questo genere, ma il secondo volume lo leggerò più che volentieri!


Bene, queste sono state le letture delle ultime settimane. Voi avete preso niente? Fatemi sapere nei commenti.

giovedì 13 ottobre 2016

Intermission 33 - Un po' di chiacchiere.

Ed eccoci arrivati ad un intermission di totale cazzeggio, dove parlerò di mille cose senza un comprensibile ordine logico. 

Come state, pasticcini miei? Spero non troppo rilassati, visto che mancano solamente tredici giorni al Lucca Comics & Games. E a tal proposito, voglio rassicurare un paio di amici che sono rimasti sconvolti dal mio silenzio a riguardo: Sì, lo so che Kaoru Mori è fra gli ospiti di quest'anno. E lo so che vi aspettavate da parte mia post isterici e progetti vari per un eventuale raduno "Molestiamo la Kaoru Foresta", ma ahimè *melodia triste suonata col violino* a Lucca quest'anno molto probabilmente non ci sarò. Che beffa del destino! Saranno tipo vent'anni che non mi perdo un'edizione, e dover saltare proprio l'anno in cui è presente uno dei miei idoli fumettistici è veramente da bestemmie. Mi raccomando: se siete in fiera e partecipate alla sua sessione di autografi, fate tante foto (e mendatemele, così rosico ancora di più) , e soprattutto chiedete ai tizi j-pop se hanno i nuovi Scribbles! Insomma, quale migliore occasione per portarli? Se poi fate anche un raduno (why not?) voglio comunque tutti i dettagli, che la speranza è l'ultima a morire.

Il 15 Ottobre verranno inaugurate le mostre a Palazzo Ducale, fra le quali quella dedicata a Kazuo Kamimura, intitolata "La semplicità della bellezza". Almeno questa non voglio perdermela, anche se non so a che ora riuscirò ad arrivare -non ho ben capito se ci sarà una presentazione o cosa, e come orario viene indicato un generico 13:00-16:00 -. Fra l'altro, in mostra, ci sono pure i lavori di Frank Cho e del mio amato Joan Cornellà , quindi sono proprio contento (e magari farò un mini-reportage... *yue, adesso non esagerare*).

Ma torniamo a parlare dell'argomento principale di questo blog -anche se dagli ultimi post non si direbbe -, ovvero i fumetti: in questi ultimi mesi non ho letto tantissimo, di conseguenza non ho molto da segnalare. L'unica serie che continuo a seguire con regolarità e grande passione è Thorgal 
di Rosinki e Van Hamme . Questa serie fantasy (che pesca a piene mani dalla mitologia norrena , con addirittura qualche incursione nel genere fantascientifico) mi ha rapito fin dal primo albo, e pur non avendo dubbi sulla bravura di Van Hamme -uno dei più grandi sceneggiatori viventi- non pensavo proprio mi sarei appassionato così tanto ai suoi personaggi e alle loro avventure! Attualmente sta uscendo in edicola in comodi albetti a colori a 2,99 euro : siamo al ventesimo volume , su cinquanta pianificati.  Consigliatissimo!

Ultimamente ho avuto anche la possibilità di leggere Smile di Raina Telgemeier (edito in italia da Il
Castoro). Sono decisamente fuori target (di circa 23 anni), ma questo volume a fumetti autobiografico l'ho trovato grazioso.  La trama ruota intorno al rapporto problematico fra Raina e i suoi denti, che caratterizzerà un po' tutta la sua adolescenza, fra amori non corrisposti, terremoti e amici un po' stronzetti. Quest'opera ha vinto l'Eisner Awards come Best Publication for Teens ed è stata seguita dal volume Sisters, dove Raina parla del suo rapporto con la sorella Amara.
Una piccola curiosità riguardante l'autrice: il suo volume Drama (ambientato nel mondo del teatro) è stato inserito nella lista dei libri proibiti dalle scuole elementari in Texas , per via di misteriosi contenuti "sessualmente espliciti", ovvero (tenetevi forte) : ci sono due ragazzi delle medie che si dichiarano castissimamente il loro amore! Che orrore! Che concupiscenza! *sviene*
Stendiamo un velo pietoso sul Texas , che è meglio.

Sullo specifico fronte dei manga, la situazione è ancora più deprimente: le case editrici sembrano congiurare fra di loro per farmi smettere.
 L'unica nuova opera decente letta in questi ultimi mesi è stata Erased : lo stile grafico di Kei Sanbe non mi piace per niente, lo ammetto, ma mi sembra comunque un buon thriller e voglio vedere come verrà sviluppata la trama gialla. Ieri ho letto pure Requiem of the Rose King : Aya Kanno è
un'autrice che ho sempre apprezzato molto, e l'idea di un Riccardo III intersessuale (invece che fisicamente deforme) mi intriga moltissimo. Ma almeno in questo primo volume, la trama mi è parsa gestita piuttosto ingenuamente e in modo confuso, ed anche lo stile dell'autrice spesso non mi è sembrato adatto al tipo di storia storia narrata. Sicuramente prenderò anche il secondo volume, per vedere se l'autrice riuscirà a calibrare meglio tutti gli elementi della storia.

Sulla bellezza di Otherworld Barbara mi sono già espresso qualche post fa, mente ci tengo a farvi sapere che  My Brother's Husband di Gengoroh Tagame verrà pubblicato in inglese la prossima estate, da Pantheon Books. Leggere questo manga vi renderà degli esseri umani migliori, quindi non perdetevelo! E per chiudere in bellezza questa parentesi sui manga, vi annuncio anche che la Hazard Edizioni ricomincerà a pubblicare Osamu Tezuka, con il primo volume di Ikki Mandala a Lucca, e in seguito Sarutobi, Alabaster e -anche se ancora non è ufficiale- La canzone di Apollo. Evviva!

Anche cinematograficamente parlando non sono stato molto attivo, però l'ultimo film visto al cinema mi è piaciuto parecchio: sto parlando di Frantz, di François Ozon. Pur essendo un regista parecchio discontinuo, Ozon in quest'ultimo periodo ha tirato fuori opere molto interessanti, e questo melodramma postbellico , diviso in due parti quasi speculari, arriva dritto al cuore come una coltellata. Non ci provo nemmeno a scrivere una recensione più dettagliata, ma vi linko questa su Gerundiopresente, che rispecchia perfettamente il mio pensiero. Temo che al momento non sia più in programmazione, ma appena esce in dvd prendetelo! Fra i film usciti in questo periodo -e che purtroppo non sono riuscito a vedere!- c'è anche Quand on a 17 ans (titolo italiano: Se hai 17 anni), diretto da André Téchiné e sceneggiato dalla mia amata Céline Sciamma (regista e scrittrice del delizioso Tomboy). Mai avrei immaginato una sua distribuzione in lingua italiana, e spero di poterlo recuperare in qualche modo.

Lo state guardando The Exorcist? La serie tv FOX tratta dal famoso film del 1973?
Io sì, e non potete capire le risate che mi sto facendo (e non solo il solo, vero Caroline-chan?). Il prete protagonista è una vecchia conoscenza per tutti i fan di Sense8 (dove interpreta il tutt'altro che casto Hernando), e nel cast c'è pure una sempre più plastificata e stralunata Geena Davis (in un ruolo, fra l'altro, assolutamente scialbo) . Gli ascolti in America sono abbastanza disastrosi, quindi mi pare arduo il rinnovo per una seconda stagione: peccato, perché diventa più folle di episodio in episodio, e una tale fonte di trash dove la troviamo?

A proposito di trash: la nuova stagione di American Horror Story (Roanoke) è pallosissima. La struttura stile "documentario"sarà anche originale, ma la trama comincia a ripetersi (sembra un po' la versione redneck di Murder House). A detta degli autori, nel sesto episodio ci sarà una rivoluzione che scombinerà tutte le carte in tavola: staremo a vedere.

Ho visto anche i primi due episodi di Westworld e mi sono piaciuti tantissimo! Non voglio gridare al capolavoro (è veramente troppo presto), ma se continua su questi livelli sarà una bomba!

Per quanto riguarda i libri, le uniche vere sorprese le ho avute con Alias Grace (come potete leggere dal post dedicato) e con i racconti di Roal Dahl, che sono né più né meno dei capolavori di cattiveria (leggete L'ascesa al cielo e ditemi se non è la storia breve più bella  e perfetta mai scritta)  .


Un mese fa ho letto anche La guardia, il poeta e l'investigatore di Jung-myung Lee, ma questa specie di mistery ambientato in una prigione giapponese, all'insegna dell "Ah! Il potere salvifico della poesia, dei libri e della lettura!" mi ha lasciato incredibilmente freddo (e mi sento un po' in colpa vista la media di recensioni entusiastiche). Ah, una dovuta segnalazione: Beat ha pubblicato in una nuova traduzione Jamaica Inn di Daphne Du Maurier. Non sarà un capolavoro al pari di Rebecca o Mia cugina Rachele, ma resta comunque un ottimo thriller storico con un tocco di romance.
Purtroppo in questo periodo ho pochissimo tempo per leggere, ma a fine mese uscirà la traduzione italiana del tanto chiacchierato melodrammone gay A Little Life di Hanya Yanagihara e non vedo l'ora di leggerlo.
Per chiudere con i libri: ma quanto è caruccia la nuova rubrica letteraria della Mariaste? Seguite il suo blog, che ultimamente sta leggendo un sacco di libri belli.

Bene, ho parlato praticamente di tutto: Fumetti, manga, cinema, serie tv, libri... Manca la musica! Mentre scrivevo questo post, navigando a caso su youtube ho riscoperto un gruppo che mi piaceva molto, ovvero i Moloko: li ricordate? Questa e quest'altra erano le mie preferite. Ma questo intermission è decisamente lungo, quindi ho ascoltato parecchie altre canzoni di: Everything But The Girl, Cosmo (ma quanto è bravo?), Sweeney Todd (il mio musical preferito),e la meravigliosa Fairuz.

Se ce l'avete fatta a leggere tutto il post  , allora mi amate veramente, e come premio vi manderò una ciocca dei miei capelli, da conservare in un medaglione in stile memento vittoriano.

A presto!




giovedì 7 luglio 2016

Best & Worst: June 2016


Son tornati, e sono nuovi! 
Nessuno se ne è accorto, ma i preferiti del mese sono spariti da un po' di tempo su Say Adieu  (gli ultimi sono stati quelli di Aprile). Ma tranquilli! A partire da oggi, infatti,  esordisce una nuova rubrica mensile , sempre in combutta con la pericolosissima spia russa in incognito Masha, del blog iononsonoquellaragazza . Anche stavolta parlerò di preferiti, ma non solo: a questa categoria si aggiungono infatti le delusioni, i peggiori e soprattutto i meh del mese, ovvero tutte quelle cose (verso le quali ero bendisposto) che mi hanno lasciato indifferente. Non ci sono categorie fisse, e rispetto ai vecchi preferiti ho decisamente più libertà. 

Staremo a vedere cosa ne esce fuori!


Il migliore del mese se lo aggiudica un fumetto : un volume unico che ho atteso tantissimo, e che non solo mi è piaciuto, ma mi ha profondamente colpito. Mi riferisco a Una gru infreddolita - Storia di una geisha (Itezuru) di Kazuo Kamimura.  Questo autore è noto in Italia per la serie Lady Snowblood (su testi di Kazuo Koike), e se è arrivato da noi è grazie anche alle amorevoli mani del professor Paolo La Marca, che non solo ha tradotto splendidamente le sue opere, ma nel caso di questo volume ha pure "reintegrato" due capitoli mancanti in tutte le altre edizioni (perfino quella giapponese ne è priva).  Questo volume (composto da tante storie autoconclusive) ha per protagonista Tsuru, e ritrae la sua vita nell okiya* Matsunoya (*casa dove vivono le geisha), prima come apprendista e poi come geisha affermata. Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Mi è proprio rimasta nel cuore Tsuru , e dico di più: questo Itezuru l'ho preferito anche al bellissimo Lady Snowblood. In molti ritengono che le sue opere sceneggiate da altri siano migliori (come ad esempio Il fiume Shinano) , ma io sono molto attratto dalla scrittura di Kamimura, e sarebbe bello poter leggere altre sue opere da lui sceneggiate (ma mi pare molto difficile, sigh). Comprate questo volume, perché ne vale decisamente la pena.


La terza stagione di Orange Is the New Black (che ho recuperato in questi giorni) mi è sembrata totalmente priva di verve. L'ho percepita quasi come una specie di sequela di episodi extra -scritti piuttosto pigramente- che hanno l'unico merito di approfondire personaggi secondari fino a quel momento piuttosto trascurati.
Tanto per cominciare ho trovato decisamente noiosa la parte dedicata a Piper e alla sua nuova "attività commerciale", ed anche la storyline di Alex prende vita unicamente all'inizio ed alla fine della stagione . Mi aspettavo tanto anche  dal personaggio di Stella, ma invece si è rivelato incredibilmente banale , come gran parte delle new-entry (tranne forse quella sciroccata di Lolly) . E poi devo dirlo: pur avendo odiato alla follia Vee, in questa stagione ho sentito davvero la mancanza di un "cattivo" come si deve, anche se negli ultimi episodi ne arrivano di potenziali (cosa che lascia ben sperare per la quarta, che inizierò a breve).
Alcune parti le ho trovate divertenti, lo ammetto (il romanzo porno di Susanne) ed ho apprezzato il lavoro fatto su alcuni personaggi (Caputo e Daya) ma davvero, una stagione così insipida non me l' aspettavo. Peccato!



Come ho già ripetuto molte volte, non sono un grande giocatore di videogames. Ma ogni tanto vengo colpito da una trama, oppure da una recensione particolarmente appassionata e in men che non si dica mi ritrovo a passare serate con il joypad in mano.   Fragile Dreams è un gioco per Wii degli stessi autori di Eternal Sonata (un jrpg abbastanza carino, uscito nel 2007) , che sulla carta prometteva benissimo: una delicata storia d'amore in una crepuscolare Tokyo post-apocalittica (ma qui si tratta di un apocalisse quasi dolce, dove gran parte dell'umanità è caduta addormentata -senza poi svegliarsi- in seguito ad un misterioso esperimento scientifico). Nelle recensioni positive -non tante a dire il vero- ho visto scomodare addirittura Hayao Miyazaki, e parecchi citavano  pure una certa somiglianza con Una tomba per le lucciole.
"Di certo non avrà una trama allegra!" ho pensato subito , ed in effetti confermo: è tutt'altro che allegra.
Ma non è un male, e anzi, l'idea di questo mondo sospeso quasi in un sogno è anche affascinante, come sono affascinanti i personaggi che il protagonista incontra durante il suo viaggio  (alcuni dei quali, come Crow e Personal Frame , li ho proprio amati). Ma i punti positivi terminano qui, ahimè. La giocabilità è tremenda: i comandi sono astrusi e ci vuole molto ad abituarsi alla visuale di gioco (che va gestita manualmente, cosa snervante soprattutto nei luoghi stretti). Una volta abituati a gestire i comandi, ci si rende conto che il gameplay è spesso ripetitivo, e che il livello di difficoltà è assolutamente ridicolo : anche uno scarsone come me è riuscito a finirlo senza problemi (e quasi senza game over). La trama ha parecchi spunti interessanti, ma alla fine resta quasi del tutto indefinita, e gli stessi personaggi (cattivo compreso) sono caratterizzati solo il minimo indispensabile, con pochissimi indizi sul loro passato. Insomma, tutto un po' troppo "etereo" per i miei gusti, ed anche se ci sono tanti gatti, nel complesso si è rivelato un gioco incredibilmente deludente. Peccato!

Questo mese non c'è un Worst, quindi per questa volta è tutto. Alla prossima!



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