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domenica 1 novembre 2015

In the mood for Lucca: Un tristissimo reportage del Lucca Comics and Games 2015

Ciao a tutti, come state? 
I reportage non sono il mio forte, quindi se ne cercate uno su Lucca bello ed esaustivo, con millemila foto di cosplayer e robe simili siete capitati nel posto sbagliato. Mi dispiace! 
Sia chiaro che non ho nulla contro i cosplayer : come ogni anno ne ho visti di molto belli, ma ho preferito "conservare" la loro immagine nel cuore... anche perché la sola idea di fermare qualcuno per una foto in quella calca infernale mi faceva venire i sudori freddi. 

Quest'anno ho deciso a malincuore di andare il Sabato (gli altri giorni lavoravo), e la cosa mi ha prostrato non poco, visto che è il giorno più frequentato. E ad aumentare il disagio c'è stato pure un errore con i biglietti! Infatti mi hanno spedito a casa un biglietto per Sabato abbinato ad un braccialetto per Giovedì.

WTF?

Non potete immaginare lo psicodramma: dopo un paio di chiamate al centralino e due e-mail mi ero rassegnato a doverlo cambiare in una delle biglietterie (che io non volevo vedere nemmeno da lontano), ma alla fine, per fortuna, tutto si è risolto e mi hanno spedito il braccialetto giusto direttamente a casa. 

Sabato, io e il mio amico L. abbiamo deciso di prendere il treno, e per evitare affollamenti che neanche nella metro a Tokyo siamo partiti prestissimo. Una volta arrivato in fiera ho fatto quasi tutti gli acquisti ed ho lasciato i vari volumi per le dediche (ovviamente era tutto pianificato da giorni XD) . Dalle 12 alle 13 sono stato in fila per l'autografo di Usamaru Furuya [1], mentre il resto della giornata l'abbiamo passato gironzolando per i vari padiglioni (il più visitato è stato ovviamente il padiglione degli editori , in piazza Napoleone) e riposandoci sulle mura .

Un anno fa, con l'amica E., siamo andati di Giovedì e abbiamo visitato praticamente tutto tranne il padiglione del Games. Quest'anno invece siamo stati al Games, ma in compenso abbiamo visto poco altro: niente Japan Town, niente padiglione di Star Wars, niente Lucca Junior/Family Palace, niente PalaPanini [2]. 
Troppe persone, e le borse degli acquisti erano già pesantissime! 

Verso le sei , dopo un ultimo saluto alle amiche di mangabasealpha ci siamo avviati a prendere il treno , per trovare la solita, lunghissima fila per entrare in stazione. Dopo un' oretta di fila e un'altra oretta di viaggio in un treno affollatissimo sono finalmente arrivato a casa, totalmente distrutto.

Nel complesso è stata una giornata piacevole, ma paragonata ad altre edizioni del LC&G non eccessivamente entusiasmante: avrei voluto incontrare più persone, ma molti amici lontani (blogger e amici di FB) non sono venuti quest'anno. Pazienza, ci rifaremo un'altra volta!

Qui di seguito metterò le foto degli acquisti fumettosi (e scusate la pessima qualità delle fotografie):

Acquisti Renbooks: "L'importante è finire" ovvero la splendida opera di esordio di Flavia Biondi, "I fuochi della sera" del talentuoso Giopota e il secondo volume di "Aoi Hana ", senza sovracopertina per via di un problema tipografico (ma mi verrà spedita a casa).

Anche se stava per andarsene, il buon Giopota mi ha fatto un delizioso disegnino sulla mia copia de "I fuochi della sera". Adoro il suo stile morbidoso e non vedo l'ora di leggere il suo prossimo lavoro (scritto da Luca Vanzella e illustrato da lui) in uscita il prossimo anno per Bao Publishing!

Acquisti Bao Publishing: "La generazione" di Flavia Biondi e il secondo volume delle "Lumberjanes".  Amicizia al massimo! Volevo prendere anche "Planet Bitch", ma mi è proprio passato di mente. Lo recupererò in libreria.

Ecco la dedica di Flavia (fra l'altro ha scelto uno dei miei personaggi preferiti!). Oh, anche quest'anno non c'è stato verso di beccarla dal vivo: e pensare che sono un suo grandissimo fan! E' una maledizione.

Per Edizioni DB ho preso "In Real Life" di Cory Doctorow e della bravissima Jen Wang [3] . Per Edizioni Dentiblù ho preso il secondo volume di "Hadez". E non vedo l'ora di leggerlo!

Le adorabili autrici di "Hadez" Ilaria Catalani e Silvia Tidei hanno disegnato uno stralunato Kurt sulla mia copia: ho un debole per questo personaggio! ♥ 


Per 001 edizioni ho preso il primo volume di "Elf Quest": questo fumetto di Richard e Wendy Pini mi ha sempre incuriosito, e quando ho letto dell'imminente uscita di questa riedizione completa sono stato felicissimo! Ho preso anche l'ultimo volume del Collettivo Manticora "Der Krampus": una delizia! 

Un anno fa l'ho lasciato a malincuore allo stand della Renoir, ma quest'anno l'ho preso: il cofanetto con i primi due volumi di "Usagi Yojimbo"! Opera che unisce la mia passione per gli animali antropomorfi a quella per il genere chambara! Sono pesantissimi e non vi dico la fatica di portarseli dietro!!!

Ecco l'instancabile maestro Stan Sakai, durante la signing session.
E questa è la dedica che ha fatto al primo volume del cofanetto (se ve lo state chiedendo, sì, ha autografato anche il secondo, con un altro disegno).

Sempre in casa Renoir ho preso "Wormworld Saga", primo volume cartaceo del famosissimo webcomics creato da Daniel Lieske. Ho preso anche "Un oceano d'amore" di Lupano-Panaccione , poetica storia d'amore senza testo che ha per protagonista un anziano pescatore e sua moglie.

Questa è l'adorabile dedica che Panaccione ha fatto al mio volume! 

Ultimo acquisto by Renoir: il terzo volume di Zombillennium, una serie meravigliosa di Arthur de Pins che meriterebbe tutto l'amore possibile. Non mi stancherò mai di consigliarlo!


Unico acquisto giapponese di un certo peso: il cofanetto di Hikari Club - Il club della Luce. Ho sempre voluto parlare di quest'opera di Usamaru Furuya (letta in inglese anni fa) , ma ho preferito aspettare l'edizione italiana (comprensiva anche del prequel) . Aspettatevi un post a breve!
Ecco il simpatico Sensei Furuya mentre autografa la mia copia di Hikari Club!

Ed ecco il suo Zera scintillante!
Come sapete, quest'anno Il porto proibito di Turconi-Radice ha vinto il Gran Guinigi, ed una delle mie missioni per questo LC&G era quella di riuscire a farmi autografare la mia copia del porto. Ebbene, ci sono riuscito! E non vi dico la gioia di vedere questi due splendidi autori dal vivo!


Ecco Teresa e Stefano in tutto il loro splendore!
Ed ecco la dedica! Ma come si fa a non volergli bene a questi due, come? Purtroppo mi sono dimenticato la mia copia di Viola Giramondo a casa, altrimenti mi sarei fatto autografare anche quella.

Per quanto riguarda gli annunci lucchesi sarò molto breve: i titoli Yue Approved sono "The rose king's funeral procession" , "The ancient magus bride" e "La torre fantasma". Per il resto soldi risparmiati.

A presto, con i preferiti di Ottobre! E se volete qualche info in più sui volumi qui sopra, chiedete pure nei commenti! :)

NOTE:

[1] Mentre ero in fila per l'autografo, davanti al padiglione della RW/Goen ho visto di sfuggita Acalia. Non l'ho chiamata perché mettersi a conversare davanti all'affollatissima entrata di uno dei padiglioni più frequentati non mi sembrava il caso. Purtroppo in seguito non l'ho rivista. 

[2] Non so quante volte sono passato davanti al PalaPanini  ma la fila era sempre impressionante. Quindi, No Grazie.

[3]La bravissima Jen Wang è a lavoro su una nuova opera, ovvero "The Prince and the Dressmaker", storia ambientata nel diciannovesimo secolo che ha per protagonista un giovane principe di nome Sebastian, che in segreto ama indossare abiti femminili. Per realizzare gli abiti che desidera indossare assume una talentuosa sarta di nome Frances, e fra i due nascerà un tenero sentimento. Lo scandalo, ovviamente, è dietro l'angolo: riusciranno i due protagonisti a trovare un compromesso? 
Uscirà fra più di un anno, ma io non vedo l'ora! 

lunedì 17 novembre 2014

From Lucca with Love: Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 3




Si dà il caso che di Fumio Obata

Trama: Yumiko è una giovane designer giapponese che da anni vive a Londra,  dove sta per fare il grande passo con il fidanzato Mark. In seguito all'improvvisa morte del padre sarà costretta a tornare in Giappone , e questo viaggio la porterà a riflettere sulle sue radici e su tutte le idiosincrasie che negli anni di "esilio volontario"ha maturato nei confronti della sua terra natia. 

Commento: E' un volume graficamente straordinario: i disegni di Fumio Obata sono una perfetta fusione fra lo stile orientale e quello occidentale ed è veramente impossibile restare indifferenti difronte a tavole così eleganti e dalla composizione perfetta. Sul fronte per così dire "emotivo" mi ha coinvolto un po' meno: l'elaborazione di un lutto è cosa ardua da raccontare , ed i sentimenti della protagonista, spesso e volentieri mi sono risultati troppo remoti per coinvolgermi completamente; remoti come i misteri del teatro Nō agli occhi di un occidentale. Ma nel complesso rimane un ottimo volume , ed ottima (come al solito) è l'edizione della Bao.




Poco raccomandabile di Chloé Cruchaudet
Trama fornita dalla casa editrice: Prima guerra mondiale: nelle trincee è l’inferno. Il caporale Paul Grappe, per sottrarsi all’incubo, diserta e torna di nascosto a Parigi dalla giovane e amatissima moglie Louise. Costretto alla clandestinità e rinchiuso in una stanza d’albergo per evitare la fucilazione, Paul immagina un piano: si travestirà da donna, per poter vivere alla luce del sole. Così, con la complicità, i trucchi e i vestiti di Louise, Paul assume l’identità di Suzanne. All’inizio è una necessità e sembra quasi un gioco. Ma il travestimento dura anni, anche dopo la fine della guerra, con effetti dirompenti sulla vita della coppia e sull’equilibrio psicologico di Paul. Che di giorno lavora nello stesso laboratorio di sartoria della moglie, ma di notte comincia a frequentare il Bois de Boulogne, teatro di orge, ritrovo di prostitute, libertini e borghesi in cerca del brivido della trasgressione nella Parigi dei folli Anni Venti. Dopo dieci anni arriva l’amnistia per i disertori, ma Paul fatica ad abbandonare i panni dell’affascinante seduttrice Suzanne, mentre l’alcol fa riaffiorare i fantasmi e i traumi della guerra…
Commento: Un volume controverso e affascinante (tratto da una storia vera) , disegnato splendidamente dalla bravissima autrice francese Chloé Cruchaudet [1]. Nel complesso mi è piaciuto, (e on-line ho letto delle recensioni bellissime come quella di Hermes e Hana),  ma a dire il vero ho preferito di gran lunga la prima parte: l'ho trovata più emozionante e coesa rispetta alla seconda, che essendo più carica di avvenimenti risulta un po' frettolosa e superficiale. Qua e là avrei preferito un maggiore scavo psicologico dei personaggi, -soprattutto per quanto riguarda Louise- e gli anni del declino "post-Susanne" potevano essere raccontati un po' meglio. Ma a parte questi piccoli difettucci, rimane un volume più che dignitoso, e superbo graficamente [2], che non mancherà di accontentare anche i palati più fini!


Note:
[1] Che già mi aveva colpito con il volume Groenlandia Manhattan (sempre edito da Coconino), anch'esso tratto da una storia vera. 

[2]Ma cosa non è la scena del ballo fra Paul e Louise ad inizio volume? I disegni danno davvero l'idea del movimento, e si vede che l'autrice ha studiato animazione.
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