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martedì 8 gennaio 2019

Premio "My Cup of Tea" 2018



Quest'anno, il premio da me creato che va a tutte le opere (nel senso più ampio del termine) che ci hanno piacevolmente sopreso nel corso del 2018, va alla collana SHOWCASE, della casa editrice Dynit. 

In nemmeno un'anno, grazie a questa collana e , soprattutto, alla sua curatrice Asuka Ozuni, sono arrivati in Italia autori inediti del calibro di Kiriko Nananan, Kyoko Okazaki, i Fratelli Nishioka, Keigo Shinzo, Ken Takahama, Hideshi Hino e Aoi Ikebe . Per non parlare di graditissimi ritorni, come Natsume Ono, Daisuke Igarashi e Minetaro Mochizuki. E anche il programma per il 2019 è assolutamente di pregio, con EST EM, Moyoko Anno e tanti altri. E poi, avete notato? Ci sono un sacco di autrici donne, che spesso e volentieri vengono snobbate dalle altre case editrici "Big". 
Insomma, in un periodo fumettisticamente parlando "stagnante" (almeno per quanto riguarda i manga) la Dynit è riuscita a portare nuova linfa , osando non poco nelle sue scelte. Che spero verranno ripagate positivamente, nonostante le edizioni decisamente costose e non sempre perfette. 
Se due anni fa mi avessero detto: "Dynit, ovvero la casa editrice che ormai pubblica solo GTO, porterà  un sacco di manga belli!" sarei molto probabilmente scoppiato a ridere. Quindi sì, questa collana mi ha decisamente sorpreso e sì, si merita il mio My Cup of Tea 2018.

E' tutto!

P.S: Se volete assegnare le vostre tazzine nei commenti, siete i benvenuti! Intanto, ecco i blog che hanno partecipato:


Nei commenti potete leggere le tazzine di

mercoledì 3 gennaio 2018

Premio "My Cup of Tea 2017"



Anche il non felicissimo (almeno per me) 2017 è passato, ed eccoci quindi arrivati alla quinta edizione del premio "My Cup of Tea", che ormai è diventato uno degli appuntamenti più attesi -e spero graditi- di Gennaio. Questo premio è nato quattro anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento -sarebbe troppo scontato- ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio .  Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro, e quant'altro . Ad esempio:  volete dare la tazzina ad un blog? Ad un cosmetico? Ad una ricetta? Potete farlo! E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger/youtubers/instagrammer ma se partecipate fatemelo sapere. E se non avete voglia di scrivere un post/video sul vostro blog/canale youtube/pagina instagram, assegnate le vostre tazzine nei commenti qui sotto!

Bene. Si comincia!

Libro: Nel 2017 ho comprato un sacco di libri (come al solito), ma ne ho letti pochi e ne ho interrotti tantissimi. Ma ho già parlato del mio blocco, e non voglio tediarvi ulteriormente: dico solo che, nel corso dell'anno , non ho avuto grandi sorprese, ma piuttosto tiepide conferme. Però mi dispiace non assegnare nemmeno una tazzina in questa categoria, quindi ho deciso di darla ad un romanzo di Émile Zola , che ho sempre dato per scontato rientrasse fra le sue opere "minori": Una pagina d'amore. Quanto mi sbagliavo! Il romanzo infatti è bellissimo: una splendida storia di passione, gelosia e morte , che contiene alcune fra le pagine più belle scritte dall'autore (ad un certo punto c'è la descrizione di una festa in maschera per bambini e sembra davvero di stare in mezzo a loro). E' edito dalla casa editrice fiorentina Edizioni Clichy e ve lo consiglio caldamente.

Serie Tv: Ebbene sì, la serie tv del 2017 che si prende la mia tazzina è, di fatto, un documentario in sette parti . Ora, io non impazzisco per i documentari, e soprattutto per quelli dedicati a delitti irrisolti, che solitamente mi mettono una terribile angoscia . Ma la serie The Keepers , prodotta e trasmessa da Netflix mi ha letteralmente rapito! 
La vicenda analizzata è quella dell'omicidio della giovanissima suora e insegnante Catherine "Cathy" Cesnik, nella cattolicissima Baltimora degli anni 70. Delitto che , in seguito ad alcune recenti testimonianze, sembra legato indissolubilmente ad una serie di abusi sessuali perpetrati dal prete Joseph Maskell  nella Seton Keough High School, scuola privata cattolica dove appunto insegnava Sister Cathy. Possibile che la giovane suora (amatissima dalle sue alunne, e spesso loro confidente) sia stata uccisa perché a conoscenza dei terribili abusi che avvenivano alla Keough?  
Nel corso dei sette episodi sono molte le piste esplorate, e moltissimi i sospetti, ed anche se alla fine il mistero sul delitto di Cathy rimane irrisolto , non si può fare a meno di provare ammirazione per quel gruppetto di persone che hanno cercato di far luce su questo omicidio e sugli abusi alla Keough; persone costantemente umiliate dalla fredda indifferenza della polizia, dallo scetticismo della comunità scientifica (per via delle controverse "memorie represse" recuperate anni dopo gli abusi )  e dall' ostinato silenzio dell'Arcidiocesi di Baltimora , che ha sempre negato ogni accusa nei confronti di Maskell, ma chissà poi perché, ha offerto un compenso in denaro a tutte le sue vittime.  
Insomma, una serie controversa che mi ha profondamente colpito.  

Film: Nonostante la lunga lista di film e sequel "importanti" usciti nel 2017 non ho avuto grandissime sorprese sul fronte filmico, e anzi, hanno prevalso le sottili delusioni. Quindi, per poter assegnare una tazzina, devo buttarmi sulla lista dei guilty pleasure un po' tamarri , e quello più sorprendente  dell'anno appena passato è senza dubbio Atomica Bionda, con la mia amata Charlize Theron. 
Ho sempre avuto un debole per i film con le spie che si menano, e questo non delude: ritmo serratissimo, Berlino fine anni 80, vestiti meravigliosi e un pizzico di lesbo drama. Non sarà un capolavoro, ma ehi! la tazzina se la merita perché mi è piaciuto oltre ogni mia più rosea aspettativa! 

Fumetto: Anche in questo caso, la mia tazzina va ad un genere che non frequento - e non amo- moltissimo, ovvero quello dei memoir a fumetti. Non ho mai provato molta empatia per questo tipo di storie, e autori super osannati come Alison Bechdel e Craig Thompson (veri e propri maestri del genere) li ho sempre letti con un po' di fatica ed esasperazione. 
Non ricordo cosa mi ha spinto a comprare "My Lesbian Experience with Loneliness": forse il titolo evocativo, o le tre righe di trama lette in giro. Fatto sta che alla fine me lo sono trovato davanti, e l'ho iniziato a leggere con aspettative piuttosto basse (davvero, non avevo idea di cosa aspettarmi, ed è piuttosto strano perché io sono una persona che prima di comprare libri/fumetti si informa tantissimo!). Bene, questo volume ha avuto su di me lo stesso effetto di una secchiata d'acqua gelida: è una storia così cruda e senza filtri o pudori! 
In questo memoir a fumetti , Kabi Nagata parla della sua incapacità di inserirsi nella società: dopo il periodo felice delle superiori, si ritrova -in seguito ad una forte depressione- ad abbandonare gli studi universitari e ad adattarsi a vivere come freeter . Perennemente alla ricerca di contatto umano (ma allo stesso tempo completamente chiusa alle altre persone e totalmente priva di amici) , in preda a  depressione, disturbi alimentari e ad un  profondissimo complesso di inferiorità nei confronti dei genitori, la sua vita sembra incastrata in una spirale discendente, fino a quando non capisce una cosa: l'unica cosa che può fare per campare è disegnare manga. E cosa raccontare, se non la sua vita? 
Da quel momento raggiungerà una fragilissima stabilità , che la porteranno ad esplorare se stessa e soprattuttola sua sfera "sessuale", che è rimasta come congelata per 28 anni. 
A fine volume, la sua vita sarà tutt'altro che risolta, ma a breve dovrebbe uscire un altro suo volume (sempre autobiografico) e sono proprio curioso di leggerlo. 


Qui sotto metterò i link a tutte le persone che hanno partecipato alle tazzine!

iononsonoquellaragazza
Aphrodite Urania
Recensioni Yaoi
My Millennium Puzzle
a clacca piace leggere
Hana

Inoltre, nei commenti potete leggere le tazzine di Ayumi e _yue_ !

giovedì 5 gennaio 2017

Premio "My Cup of Tea" 2016



Un altro anno e passato, ed eccoci quindi arrivati alla quarta edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato tre anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio .  Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro, e quant'altro (ad esempio, volete dare la tazzina ad un blog? Potete farlo!) . E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere. E se non avete voglia di scrivere un post sul vostro blog, assegnate le vostre tazzine nei commenti qui sotto!

Ok, cominciamo!

Libro: Nell' anno appena passato non ho avuto tantissime sorprese sul fronte libri, anzi, a voler mettere le letture su una bilancia "immaginaria" ho avuto più delusioni che altro. Ma le poche sorprese sono state comunque piacevoli, e degne di essere menzionate: Ultimo giro al Guapa di Saleem Haddad è una di queste (ne ho parlato QUI) , e il 2016 è stato anche l'anno della riscoperta di Alexandre Dumas, iniziata con il bellissimo Il conte di Montecristo e seguita da tanti altri suoi capolavori. Leggere Dumas a trent'anni viene da molti considerato come socialmente bizzarro (mi è stato detto, fra le altre cose "gli adulti dovrebbero leggere solamente letteratura elevata" ), ma mi ha regalato ore di completa felicità, quindi me ne frego. Ma la tazzina ho scelto di assegnarla al libro che più mi ha sorpreso e tormentato nel 2016 , ovvero Alias Grace (L'altra Grace) di Margaret Atwood. In molti alzeranno gli occhi al cielo, visto che ne ho parlato fino alla nausea qui sul blog , quindi taccio. Se vi siete pers* il mio commento su quest'opera, da me amatissima, leggetelo QUI. Menzione d'onore a Un albero cresce a Brooklyn : sarà anche un libro datato e innocui, ma l'ho adorato (come potete leggere QUI). 

Serie Tv: Anche in questo settore, pochissime sorprese. Ho amato Stranger Things, ma mi aveva catturato fin dal primo, ruffianissimo trailer, quindi più che una sorpresa è stato un amore annunciato. Ho riso tantissimo con la serie tv de L'esorcista, ma anche questa l'ho "abbracciata" fin dall'inizio come guilty pleasure, e così è stata fino alla fine. Ma veniamo a Westworld: sulla carta aveva tutti elementi a me poco graditi, fra i quali una certa aria nerd-filosofica e un'ambientazione western tutt'altro che allettante (un parco divertimenti dove "rivivere il West"? Io non ci andrei mai!!!) . Ma il primo episodio l'ho voluto comunque vedere, e un palpito d'eccitazione mi ha colto, facendomi proseguire nella visione. Non è una serie perfetta, con in molti sostengono, ma è scritta bene ed è intellettualmente stimolante , quindi si merita la mia tazzina. Piccola curiosità: penso di essere l'unica persona al mondo a non aver visto il film originale di Michael Crichton , ma conto di rimediare al più presto.

Film: Sul fronte cinema il 2016 è stato intensissimo nei primi mesi e fiacchissimo negli ultimi. Nel complesso ho visto tante belle cosine (Hausu, 45 Years, Caramel, Weekend, Kubo and the Two Strings , Tomboy, Zootopia, Beautiful Thing, Anomalisa e tanti altri), e ci sono stati anche un paio di film che ho davvero amato alla follia, come lo stupendo Frantz di Ozon (regista discontinuo ma da me molto amato) e The Handmaiden di Park Chan-wook, il mio film preferito del 2016, che altri non è che un adattamento folle, elegantissimo e geniale del romanzo Ladra di Sarah Waters. Ma le tazzine vanno assegnate a film sorprendenti e inaspettati, quindi la scelta è ricaduta su The Witch - A New-England Folktale. Visivamente straordinario e intimamente inquietante, questo horror atipico ambientato in una livida New England del diciassettesimo secolo mi ha -perdonate il gioco di parole- stregato. Il finale poi, è stupendo e liberatorio, e la storia diventa quasi un'allegoria sulla condizione femminile in pieno puritanesimo. Menzione d'onore al bellissimo It Follows, che praticamente non ha vinto la tazzina per un soffio. 

Fumetto: Sul fronte manga non ho avuto grandi sorprese da questo 2016. Il bellissimo Una gru infreddolita è stato più una conferma che una sorpresa, e fatta eccezione per qualche bella novità  (Erased, Amami lo stesso, Himitsu-Top Secret, La torre Fantasma, Mahoromi, Teiichi High School) il resto non mi ha particolarmente entusiasmato. Sul fronte comics, il mio preferito dell'anno è  stato sicuramente Nimona, ma anche qui non sono mancate belle novità come Harrow County, Leonid, e Special Exits. Ma la vera rivelazione per me è stata Thorgal di Rosinki e Van Hamme . Questa serie fantasy storica (che pesca a piene mani dalla mitologia norrena , e allo stesso tempo non si fa mancare parecchie incursioni nel genere fantascientifico) mi ha rapito fin dal primo albo, e pur non avendo dubbi sulla bravura di Van Hamme -uno dei più grandi sceneggiatori viventi- non pensavo proprio mi sarei appassionato così tanto ai suoi personaggi e alle loro avventure! Insomma, una tazzina più che meritata.





Per finire, ecco la lista -sempre aggiornata- di i blog che hanno assegnato le tazzine!

Nei commenti a questo post (e a quello precedente) potete trovare le tazzine di: MikiMoz, _yue_, Hong Ngat

domenica 1 gennaio 2017

Best & Worst: December 2016 + Arrivano le tazzine!

Finiamo questo 2016 di disagio con l'ottavo appuntamento della rubrica Best & Worst, sempre in comunella con la misteriosa e affascinante Masha del blog iononsonoquellaragazza. 


Ebbene sì: lo speciale Natalizio di Sense8 mi è piaciuto. Come la prima stagione , non ha niente di geniale e la trama resta molto esile e character based , ma questa serie -e non mi stancherò mai di ripeterlo- mi piace, e soprattutto ha un bel messaggio, che mi fa sentire bene. 
Come tutti gli speciali natalizi che si rispettano ha momenti più divertenti (non vi dico quanto ho riso con le allegre disavventure di Kala e marito) ed altri decisamente più drammatici (l'odissea di Will e Riley, perennemente in lotta con Whispers ), ma nel complesso, nonostante le due ore e passa,  è volato. 
Se avete amato la prima stagione di Sense8, questo speciale ha tutto quello che desiderate, e davvero, sarà una tremenda agonia dover aspettare fino a maggio per la seconda stagione. Per me è il best del mese!



Dopo Dieci Piccoli Indiani, la BBC torna ad adattare un altro grande classico di Agatha Christie, ovvero Testimone d'accusa (The witness for the prosecution), nato come storia breve e in seguito divenuto famoso come opera teatrale. Questo nuovo film tv è stato diviso in due parti, ed ha un cast molto interessante: oltre al veterano Toby Jones abbiamo la magnetica Andrea Riseborough e il giovane talento Billy Howle. 
Anche tecnicamente è ottimo, con una regia ed una fotografia ambiziose, e una perfetta ricostruzione d'ambiente. Personalmente ho apprezzato molto anche la scelta di mantenere il finale originale del racconto (in seguito rimaneggiato dalla stessa Christie), ma dopo tutti questi pregi , ahimè, arrivano i difetti. Nel complesso infatti, ho trovato la sceneggiatura piuttosto piatterella, sonnolenta e prevedibile,  senza contare che tutta la storyline dell'avvocato difensore (interpretato da Jones) mi è parsa patetica ed un po' superflua. Ora, io trovo  apprezzabile il tentativo della BBC di evitare l'aria patinata dei precedenti adattamenti della Christie, riconsegnando le sue storie ai contesti storici drammatici in cui sono state scritte, ma in questo caso la forma ha un po' "sacrificato" la sostanza. Certo, il film di Billy Wilder con Marlene Dietrich resta inarrivabile, ma anche senza voler fare certi scomodi paragoni, questo nuovo adattamento risulta del tutto innocuo e verrà presto dimenticato. Peccato!

Per finire vi ricordo che, come da tradizione, i primi di Gennaio verranno assegnate le tazzine del premio "My Cup of Tea", arrivato alla sua quarta edizione. Quest'anno abbiamo anche un nuovo bannerino, realizzato grazie all'aiuto di Nyu di Ore-sama! Eccolo:


Come ogni anno, invito tutti gli amici blogger a partecipare, consegnando le loro tazzine: basta riportare il bannerino qui sopra e taggare Say Adieu to Yue. Questo è lo slogan da riportare:

Lo scopo del premio "My cup of Tea" è quello di celebrare non le opere più belle dell'anno di riferimento  (che siano fumetti, film, libri , serie tv o quant'altro) ma bensì quelle che più vi hanno sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio. 

Potete tranquillamente fare premiazioni multiple, una per ogni tipologia (ad esempio un film, una serie tv , un libro e così via) e non è obbligatorio premiare solo cose uscite nel 2016. 

Non ci sono scadenze, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Auguro a tutti un Felice Anno Nuovo!



mercoledì 6 gennaio 2016

Premio "My cup of Tea" 2015



Ed eccoci arrivati alla terza edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato due anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa. 
Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro e quant'altro. E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Gli scorsi anni ho premiato solamente un fumetto, ma stavolta voglio assegnare il premio a più categorie. Lo ammetto, non ho avuto molte "sorprese" nel 2015 , ma le poche sono state decisamente memorabili. Ecco i miei premi:

Fumetto: Stefano Turconi e Teresa Radice.
Ebbene sì, quest'anno non scelgo un' opera in particolare , ma bensì due autori. Perché nel 2015 ho scoperto Viola Giramondo e Il porto proibito e sono rimasto a dir poco sconvolto dalla loro bellezza. Mai, e sottolineo MAI mi sarei aspettato due opere così straordinarie, che non hanno niente da invidiare a quelle di autori internazionali più famosi. Stefano e Teresa sono incredibili,  e non esagero nel dire che hanno contribuito a rinverdire la mia fiducia nel panorama fumettistico italiano. Il loro successo è stato più che meritato , e dopo premi seri e prestigiosi come il Gran Guinigi si meritano anche  la mia sciocca tazzina! 

Serie Tv: Sense 8. 
Di questa serie Netflix avevo letto recensioni tutt'altro che lusinghiere, ma vuoi per alcuni attori da me molto amati (Max Riemelt e Dona Bae ) vuoi per un certo bonario affetto nei confronti dei Wachowskis ho deciso di recuperarla. Ebbene, è una serie molto character-based, e non brilla per una sceneggiatura particolarmente raffinata o originale , ma nonostante questo l'ho trovata incredibilmente piacevole e coinvolgente. La prima stagione è quasi una sorta di lunga introduzione a quello che accadrà nelle prossime, e davvero, non vedo l'ora che inizi la seconda! 

Film: Mad Max Fury Road
Erano anni che non uscivo dal cinema in uno stato di completa esaltazione come dopo aver visto questo film! Ritmo adrenalinico, coinvolgente dal primo all'ultimo secondo e con un personaggio femminile (Furiosa) così straordinario da rimane indelebile nella mente dello spettatore. Pur apprezzando abbastanza la saga, non mi sarei mai aspettato un tale capolavoro da un regista - che ho sempre amato ma che in molti davano per finito - come George Miller. Tazzina obbligata!   

Libro: L'ospite di Sarah Waters. 
Un po' storia di fantasmi e un po' thriller psicologico, è in realtà il racconto di un ossessione, dove il protagonista "buono e volenteroso" svela la sua vera natura solamente nell'ultima frase dell'ultima pagina. Sia chiaro, la Waters è una delle mie scrittrici preferite, ma mai è stata così sottile, ambigua e in stato di grazia come in questo romanzo. Molti suoi fan non hanno apprezzato quest'opera (e di conseguenza anch'io, prima di leggerla avevo poche aspettative) , quindi potete immaginare la mia sorpresa quando mi sono trovato davanti  ad un piccolo capolavoro , con personaggi così convincenti e approfonditi che si fa fatica a lasciarli a fine lettura. Tazzina obbligata anche qui. 



Bene, anche per quest'anno è tutto! E qui sotto potete leggere la lista dei blog (sempre aggiornata) che hanno assegnato a loro volta le tazzine per il 2015

mercoledì 7 gennaio 2015

Premio "My cup of Tea" 2014



Ed eccoci arrivati alla seconda edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato un anno fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella del 2014 (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa. 

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea.  Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l'opera  vincitrice con un breve  (o lungo!) commento sul perché è stata scelta. Quest'anno non ci sono limitazioni : il premio può essere assegnato ad un fumetto, ad un libro, ad un film (o telefilm), sia editi/distribuiti che inediti in lingua italiana. Insomma, potete tranquillamente sbizzarrirvi! 

Se decidete di partecipare, fatemelo sapere nei commenti: sono molto curioso di vedere i vostri cup of tea!

Venendo al sottoscritto, sono convinto che la scelta di quest'anno sorprenderà pochi, di certo non le persone che frequentano assiduamente questo blog. Visto che su Say Adieu to Yue parlo principalmente di fumetti, è a un manga che assegno il premio di quest'anno, ovvero L'usuraio (Yamikin Ushijima-kun) di Shohei Manabe. I disegni bruttarelli, e la trama all'apparenza deprimente sul momento non mi hanno entusiasmato, e infatti il primo volume l'ho lasciato in fumetteria. Poi, all'uscita del terzo, qualcosa di misterioso è scattato: ho preso il primo volume, e nell'arco di due giorni mi sono messo in pari. Il giudizio su quest'opera l'ho già dato in questo post, e non voglio ripetermi. Dico solo che adesso siamo arrivati al settimo numero, e continua a piacermi moltissimo: a differenza del primo volume, dove i capitoli erano praticamente autoconclusivi, adesso le storie si sviluppano anche per più volumi, diventando sempre più complesse e appassionanti. Anche i disegni sono decisamente migliorati, ed anche se la mole di volumi non è indifferente (in Giappone sono usciti 32 volumi ed è ancora in corso) sono ben disposto a seguire le avventure di Ushijima. 

Ok, adesso tocca a voi!

Ecco una lista delle persone che anche quest'anno hanno assegnato le loro "tazzine"!


Nei commenti a questo post potete trovare le tazzine assegnate da Moz O'Clock e Fumetti di Carta

Nota: 
Qui sotto i link ai vecchi premi:


lunedì 13 gennaio 2014

Premio "My Cup of Tea" 2013



Solitamente, a inizio anno,  impazzano un po' ovunque classifiche di gradimento su cose viste/lette/giocate nel 2013. Io sono una di quelle persone che vanno letteralmente in crisi davanti al solo pensiero di fare una classifica su qualcosa, quindi ho deciso di creare questo piccolo meme/award per partecipare comunque a questa tradizione, anche se in modo leggermente differente.

Questo premio, che ho chiamato simpaticamente "My Cup of Tea" non gratifica necessariamente il fumetto più bello del 2013 (o degli ultimi mesi del 2012 se è una serie lunga). Ma piuttosto, premia l'opera che non ti aspettavi. Quella che più ti ha sorpreso, contro ogni aspettativa, e ti ha fatto esclamare "Beh, questo fumetto fa decisamente per me!". C'è solamente una piccola limitazione: deve essere un fumetto edito in lingua italiana.

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea. 
Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l'opera  vincitrice con una breve introduzione!

EDIT: Ho deciso di togliere la limitazione del "deve essere un fumetto edito in lingua italiana".
Inoltre, se il vostro blog non è a tematica comics, potete comunque assegnare il premio ad un film, o ad un libro o a quello che volete! 

Per quanto mi riguarda, il premio My Cup of Tea 2013 lo vince "Il giorno prima dell'estate" di Motoi Yoshida. 



Un manga che è uscito in sordina, senza un briciolo di pubblicità, e che all'inizio ho preso quasi per caso, affascinato più che altro dagli splendidi disegni.

Adesso che ho letto i tre volumi usciti , posso dire tranquillamente che si tratta di un' opera davvero valida: il tema dell'artista alla ricerca di se stesso (il protagonista è un giovane pittore che sta per laurearsi all'accademia di belle arti) è stato affrontato molte volte nei manga (maestra indiscussa in questo senso è Kei Toume), ma la Motoi lo sviluppa talmente bene e in modo così realistico da far pensare che anche lei abbia seguito questo percorso di studi. 

Ma quello che mi ha colpito di più di questa storia è il tema della passione amorosa. Ebbene sì, il protagonista va incontro ad una vera e propria educazione sentimentale (e sessuale), grazie all'incontro con la splendida gallerista Akira, di qualche anno più grande di lui. Ma il loro rapporto non sarà facile -ne completamente paritario in termini di coinvolgimento- e fin dall'inizio c'è come una piccola ombra su di loro, che sembra allargarsi sempre di più. 

E' indubbiamente un' opera intrisa di erotismo , con scene talvolta esplicite ma mai volgari, anzi. Lo stile elegante dell'autrice viene addirittura sublimato in certe scene (lo dico perché alcune persone sono rimaste turbate da alcune tavole trovate on-line, ma vi assicuro che qui siamo lontanissimi dalla volgarità). 

Insomma, un seinen romantico e adulto, con personaggi inquieti e affascinanti. 
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