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domenica 10 maggio 2015

Intermission 26 - Di tutto un po'.

Ovvero, commento svogliatamente e in modo sgrammaticato le mie ultime letture. 
Attenzione: ci sono dei lievissimi spoiler, per il resto è il solito post innocuo senza capo ne coda che potete tranquillamente saltare a piè pari.

Si è conclusa con il terzo volume la miniserie Maria the Virgin Witch di Masayuki "Moyashimon" Ishikawa. Devo dire che nel complesso l'ho trovata molto piacevole. Il terzo volume chiude abbastanza bene la vicenda (cosa non semplice, visto che fin dall'inizio quest'opera non ha avuto una direzione ben chiara), ed il finale un po' "a tarallucci e vino" per una volta non mi ha disturbato, anzi. Certo, tutto il discorso dell'interferenza del "divino" nell'arbitrio umano -elemento cardine su cui poggia tutta la storia- alla fine risulta un filino banalotto , ma Ishikawa non si sposta mai eccessivamente dai toni della commedia, quindi ci sta tutto. Esiste anche un volume extra, ma la Starcomics non mi pare intenzionata a pubblicarlo.


Ho letto anche il secondo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper), e più la storia va avanti e più mi piace. Forze occulte, poteri esp e politica sono un mix sicuramente strano, ma nelle mani di Tsutomu Takahashi tutto funziona alla perfezione! In questo numero Ryon resta un po' nell'ombra, ma in compenso arrivano nuovi, intriganti personaggi. Anche questo secondo volume è promosso!

Dopo lunga riflessione ho deciso di prendere La collina dei pesci rossi (Kingyozaka Noboru) , e lo sto trovando molto gradevole questo manghino. Secondo me le Peach-Pit sono delle brave "artigiane", e pur muovendosi sempre nell'ambito del commerciale, riescono puntualmente ad inserire elementi se non originali sicuramente insoliti e curiosi. La cosa che più mi ha colpito di quest'opera è decisamente l'ambientazione: questa cittadina piena di colline e tempietti e immersa nel folclore è un luogo affascinante! E poi mi piace il ritmo molto pacato, da slice of life romantico (più quel pizzico di mistero sul "problema" della protagonista e sul bambino-volpe). Insomma, sono curioso di vedere come procede.


E' uscito anche il nuovo volume di Kuragehime, ovvero l'undicesimo. Mi piace molto questo arco narrativo che vede le Amars impegnate nel cercare di vendere e promuovere le loro creazioni! Quello della moda è un mondo crudelissimo, sottoposto a mille influenze e alle terribili leggi del mercato, e raramente l'argomento "vendita e promozione" è stato affrontato esaustivamente in manga di questo genere... Di solito le autrici preferiscono glissare e mostrare le nostre eroine -dopo il solito salto temporale- già affermate nella moda (vedi nei manga della Yazawa), ma non la Higashimura!
Insomma, un manga divertente ma anche realistico.



Fra i pochi shoujo da me seguiti, continuo a leggere con piacere Ali di Farfalla, arrivato al quarto volume. Volume in cui i due protagonisti...si dichiarano!!!! Visto l'andazzo dei primi tre volumi, la cosa mi ha a dir poco sconvolto. Ma tanto sono quasi sicuro che nei prossimi volumi ci sarà un grosso malinteso fra di loro, e non si parleranno più per altri tre o quattro volumi! Aahhahahahahah






Ultimamente hanno esordito due nuove serie per Starcomics, ovvero Ajin-Demi Human e A Silent Voice. 

 Ajin è la storia di uno studente giapponese che in seguito ad un incidente scopre di essere una creatura immortale ( un Ajin, appunto). Queste misteriose creature dall'origine ignota sono braccate dal governo giapponese , che per studiarle le sottopone a indicibili torture. Il ragazzo (in compagnia di un vecchio amico ritrovato ) cerca di sfuggire alle autorità, e nel frattempo viene contattato da alcuni suoi simili un po' loschi... Lo ammetto, nel complesso questo primo volume mi ha un po' deluso. Ho trovato l'incipit piuttosto blando e sbrigativo (con forzature e incredibili coincidenze), più da shonen che da seinen, e anche graficamente non mi ha convinto.  Durante la lettura poi, mi è venuto più volte da paragonarlo con Kiseiju, e la cosa non ha giocato a suo favore. Prenderò il secondo volume? Forse, ma non smanio più di tanto di leggerlo.

A Silent Voice invece mi è piaciuto molto. Questa è la trama riportata dalla casa editrice:
"Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...  Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna..."

Come ho già detto, questo primo volume mi ha molto colpito, e sono proprio curioso di vedere come si evolverà la storia. Se il livello resterà lo stesso per tutti e sette i rimanenti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio gioiellino. Anche graficamente mi ha sorpreso: dell'autrice avevo letto il primo volume di Mardoch Scrumble e avevo trovato il suo stile molto insipido e anonimo. Invece le tavole di  A Silent Voice sono molto belle : i personaggi sono espressivi, e c'è una grande cura per gli sfondi. Ho letto che questa serie è tratta da una one-shot della stessa autrice, che mi dicono essere molto bella. Ma penso proprio che la leggerò solo alla fine: non voglio spoilerarmi niente. 

Chiudo questo lungo papirone con Gigantomachia, volume unico di Kentaro Miura. Ora, io non sono un grande fan dell'autore, ma questa sua nuova opera mi ha sempre incuriosito, e la copertina è proprio carina! Nel complesso si è rivelato un volume leggero e divertente, piacevole per passare un' oretta fra uomini insetto, incontri di wrestling e combattimenti fra giganti. E poi Prome è così carina!!!! Che motivi profondi eh, per comprare un fumetto XD

E' tutto per oggi. Alla prossima!



P.S: Starcomics ha annunciato la ATSUSHI KANEKO: BEST OF, collana che raccoglierà le opere Wet Moon (3 vol.), Deatcho (2 volumi) e Bambi (6 volumi). Lo so che Kaneko piace solo a me , quindi me ne torno a esultare, da solo, nell'angolino. 



domenica 15 marzo 2015

Intermission 25 - Tre esordi e due addii.

Vorrei tanto avere un po' di tempo per rimettere in sesto questo blog! Recuperare tutte le vecchie rubriche rimaste indietro, finire i millemila post iniziati  e commentare a modo un paio di bei volumi letti recentemente... Ma ogni volta che mi ritrovo davanti al pc ho così tante cose nella testa e così poco tempo che finisco per non scrivere niente.  

Quindi, con un tremendo senso di colpa, mi accingo a scrivere l'ennesimo, svogliatissimo Intermission per commentare le poche letture fatte in questo periodo.


Iniziamo con gli "esordi" del titolo: qualche settimana fa, per J-Pop, è uscito il primo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper) di Tsutomu Takahashi. Mi ero ripromesso di non iniziare più niente della J-pop, ma dopo attenta riflessione, l'amore verso Takahashi ha prevalso e alla fine ho ceduto (e so già che me ne pentirò amaramente). Avete mai letto niente di questo autore? A quanto dicono in Italia è sempre stato piuttosto sfortunato come vendite, ma nonostante ciò sono arrivate parecchie sue opere, tutte molto valide e meritevoli di essere recuperate : Jiraishin, la saga di Skyhigh , il bellissimo Tetsuwan Girl , Sidooh e il recente Detonation Island. Io per anni l'ho snobbato (frenato forse dallo stile piuttosto spigoloso e sketchy ) ma poi trovai ad un mercatino dell'usato un volume di Skyhigh e  BAM, da quel momento Takahashi è diventato uno dei miei autori preferiti (e ho recuperato tutte le sue opere tranne Sidooh, che mi dicono avere un' edizione italiana assolutamente indegna). 
Ma veniamo a Soul Keeper : L'autore (conscio delle sue capacità) si prende un intero volume per introdurre la storia della giovane Ryon, anima di una defunta che per perfezionarsi in attesa della reincarnazione viene mandata sulla terra come spirito custode... del primo ministro giapponese!
Un primo ministro a dire il vero piuttosto incapace e poco amato , vittima dei giochi di potere del palazzo della Dieta.  
La storia entra nel "vivo" solamente a fine volume (dove l'incontro fra Ryon e il primo ministro scatenerà eventi e poteri inaspettati) , ma come ho già detto la maturità narrativa di Takahashi compensa la mancanza di "azione". 
Takashi non mi ha mai deluso, e questa mi sembra una serie molto promettente, quindi da tenere d'occhio.

Il secondo esordio (dopo una lunga ed estenuante attesa) è stato quello de L'anello dei Nibelunghi di Ryoko Ikeda ed Erika Miyamoto. Non ho una grande dimestichezza con la mitologia Wagneriana (di questa saga ho letto solamente il poema La canzone dei Nibelunghi che ha per protagonista Crimilde) ma forse proprio per questo ho finito per apprezzare molto questa storia: all'inizio i dialoghi "recitati" quasi in versi, con abbondante uso di termini aulici mi ha spiazzato, ma poi sono stato rapito dalla storia e sono arrivato a fine volume con una gran voglia di leggere il seguito. I disegni della Miyamoto sono decisamente migliorati  dai tempi del volume di Elizabeth, anche se la valchiria Brunilde (il mio personaggio preferito) in alcune tavole sembra un po' una drag queen! La adoro! XD

Terza e ultima novità (letta a scrocco) è La leggenda di Oda Saburo Nobunaga (Ikusa no Ko - Oda Saburou Nobunaga Den) di Tetsuo Hara (ai disegni) e Seibou Kitahara (alla storia). Il volume si apre durante gli ultimi istanti di vita del protagonista, il celebre e affascinante Oda Nobunaga,  per poi imbarcarsi in un lungo flashback che ci mostra le avventure di un Nobunaga dodicenne ma già tostissimo. 
Che dire su quest'opera annunciata da Goen tipo cinque anni fa e arrivata solo adesso? Beh, mi sembra il classico manga alla Tetsuo Hara, con uomini giganteschi che con una spadata tagliano a metà dieci uomini di dimensioni normali e donne che hanno (almeno per ora) solo scopo ornamentale. Non che sia brutto eh! Ha un bel ritmo e si legge con grande piacere, ed è curioso vedere Hara alle prese con un personaggio decisamente giovane e burlone. 
Un mio amico (quello che me l'ha prestato) mi ha detto che Hana no Keiji è più bello, ma purtroppo non l'ho letto,  quindi non posso fare paragoni. Ma se comprerà anche il secondo volume lo leggerò molto volentieri! 

Gli adii del titolo sono due: Maison Reiroukan e Il giorno prima dell'estate.
Sul primo cominciavo davvero a perdere le speranze, e ovviamente quando è uscito il secondo e ultimo volume (a distanza di ANNI) non ricordavo assolutamente niente. Bene, questa mattina mi sono riletto i due volumi di seguito e nel complesso devo dire che , pur essendo una commedia  per certi versi grottesca e sconclusionata e dai personaggi non particolarmente approfonditi non mi pento di averla letta, anzi. Il secondo volume chiude abbastanza bene le vicende del Reiroukan come "luogo", un po' meno quelle dei suoi abitanti (tranne la coppia formata da Genta e Mikoto). Ma ripeto, nel complesso mi è piaciuto e non mi dispiacerebbe leggere altro di questo autore. Del primo volume di Maison ne avevo parlato QUI.

Sull'ultimo volume di Il giorno prima dell'estate non voglio dire troppo, tranne che il finale si respirava nell'aria fin dall'inizio (o quasi). I personaggi apparsi in quest'opera avevano già esordito in due vecchie serie dell'autrice, che però temo non arriveranno mai in Italia. Ed è un peccato perché Il giorno prima dell'estate è praticamente un prequel di queste opere quindi per sapere cosa combineranno in futuro Mori, Tetsuo e Hanami  andrebbero lette! 
Comunque una cosa la voglio dire: ho amato moltissimo Akira! E' uno dei personaggi femminili più belli mai creati in questi ultimi anni.

Per oggi è tutto. Alla prossima!
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