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domenica 28 febbraio 2016

Mahoromi - Visioni Spazio Temporali di Kei Toume



Titolo: Mahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan ( マホロミ 時空建築幻視譚 ). 

Autrice: E' Kei Toume, conosciuta in italia per opere come Hitsuji no uta - Il silenzio degli innocenti , Kurogane, Canta Yesterday per me, Fuguruma Memories, Vita da cavie e A casa di Momo. 

Informazioni varie: Mahoromi è stato serializzato sulla rivista seinen Big Comic Spirits di Shogakukan e conta in tutto quattro volumi. In Italia è edito da Goen, che ha distribuito il primo volume proprio in questi giorni. 

Trama fornita dalla casa editrice: Niwa frequenta il primo anno della facoltà di architettura. Un giorno , insieme alla sua compagna di università Akira, va a visitare una villa in stile occidentale che sta per essere demolita. Quando tocca una vecchia maniglia, però, ha una visione, e gli compare davanti agli occhi la porta di una stanza. Quella notte Niwa torna di nuovo in quella casa, e viene a sapere da una ragazza misteriosa che quello che ha visto è il "ricordo" dell'edificio. Dopo l'incontro con quella ragazza, che ha le sue stesse visioni, comincerà per Niwa una vita piena di emozioni.

Commento di Yue: Quanto mi era mancata Kei Toume! E' avevo completamente rimosso l'annuncio  di quest'opera in italiano, quindi è stata una doppia sorpresa.  

Come mi è sembrato questo primo volume? Beh, quella che sto per scrivere è una frase incredibilmente trita -che scatenerà l'autocombustione nei recensori più seri e capaci di me che avranno la sfortuna di leggerla - ma Kei Toume è una garanzia, punto. 
"Ma una garanzia di cosa?" chiederanno i suddetti, in preda alle fiamme... Beh, in effetti è un'affermazione che necessita di spiegazioni:

Kei Toume è un'autrice che fin dal suo esordio (o quasi) percorre incessantemente le medesime vie, senza deviare o quasi. Nelle sue opere -che mai si discostano dalla struttura base dello slice of life- , ci sarà sempre una protagonista misteriosa con lunghi capelli neri , un protagonista un po' burbero ma mai stronzo, e un'amica d'infanzia gioviale e con i capelli corti. Ci saranno sempre adulti enigmatici e scostanti e persone defunte che continuano ad influenzare le esistenze dei vivi che hanno avuto a che fare con loro. Sono delle vere e proprie costanti della produzione della Toume, che se si sono apprezzate nelle altre sue opere si apprezzeranno anche in questa. Certo, in ogni opera la Toume usa -passatemi il termine culinario- "spezie diverse" , inserendo un pizzico di thriller o di paranormale o di commedia romantica, ma la sostanza è sempre la stessa. Lo ammetto, in alcuni autori (ad esempio Mitsuru Adachi) questo comportamento mi irrita un po' e alla lunga lo trovo ripetitivo e mi annoia. Ma nella Toume, questi elementi comuni sono diventati appunto una "garanzia" di storie -almeno per me- sempre belle e piacevoli. E' un' autrice che proprio in virtù di questo o si ama o si odia, come appunto il già citato Adachi.

Tornando nello specifico a questo Mahoromi. il cast dei personaggi mi piace assai, in particolar modo la misteriosa Mayuri: il suo curioso legame con le case antiche, e soprattutto con il defunto nonno del protagonista mi incuriosisce molto ed è fra i misteri più intriganti dell'opera. Ed anche i vari ricordi delle case percepiti dai due protagonisti, sebbene apparentemente slegati, sembrano avere un fil rouge nella presenza di stranieri che in passato hanno vissuto a Yokohama (dove si ambienta la storia). Molto simpatica anche la postfazione, dove l'autrice svela candidamente che quest'opera è nata in seguito alla sua passione per le vecchie case!

Non mi sento di consigliarlo a tutti : se la Toume proprio non vi piace non cambierete idea con quest'opera , ma a tutti gli altri sì, e speriamo in tempi umani per l'uscita del secondo volume!








domenica 6 settembre 2015

La Farfalla Assassina (Choujuu Gitan) vol.1 di Yuka Nagate


Titolo: Choujuu Gitan (蝶獣戯譚) che in italiano è diventato La Farfalla Assassina.

Autrice: E' Yuka Nagate, conosciuta in italia per il manga in sei volumi Toki- Il santo d'argento, spin off del celebre Hokuto no Ken. 

Informazioni: E' un seinen storico in due volumi, inizialmente pubblicato sulla rivista Comic Bunch (fino alla sua chiusura) e poi passato su Comic Ran della casa editrice Leed. Esiste anche una seconda serie (Choujuu Gitan II) composta da cinque volumi e anch'essa annunciata da Goen.
© Yuka Nagate

Trama: Cito direttamente il prologo: 
"All'inizio del periodo Edo, sotto il governo Tokugawa, si cercava di porre fine al ruolo degli shinobi che durante il periodo Sengoku avevano agito nell'ombra. I Jonin (ninja di alto rango) delle famiglie Iga e Koga erano stati assoldati come spie del governo, ovvero dallo shogunato. Molti degli shinobi licenziati si mescolarono alla gente comune . Approfittando delle loro conoscenze alcuni diventarono venditori ambulanti di medicamenti, altri diventarono artisti di strada, altri diventarono contadini. Tuttavia ci furono anche quelli che non riuscirono ad adattarsi. Questi diventarono criminali, come ladri o assassini. Esistevano anche persone che andavano a caccia di questi shinobi che avevano smarrito la via... " 

Ambientato nel noto quartiere dei piaceri Yoshiwara (quartiere strategicamente molto importante), quest'opera ha per protagonista la prostituta Kocho, molto amata e richiesta dai frequentatori della casa di piaceri in cui lavora. Ma la sua è soltanto un'attività di copertura: Kocho in realtà si chiama Ocho, ed è una cacciatrice, vale a dire una kunoichi che ha il compito di uccidere per il governo tutti quegli shinobi che in quel periodo di pace si sono dedicati ad un' attività criminale. 


Commento di Yue: Non sono una persona che si fa abbindolare facilmente da dei bei disegni, ma devo ammettere che stavolta hanno avuto un ruolo predominante nella mia scelta di leggere quest'opera. Come è noto, ho un debole per i manga ad ambientazione storica, ma la trama di questo Choujuu Gitan mi convinceva poco: la figura dell'assassina fredda e bellissima è una delle più usate in questo genere, quindi temevo che i bei disegni nascondessero una storia esile e banale. Ma alla fine ho ceduto ugualmente e devo dire che questo primo volume mi è piaciuto. Di certo non è un capolavoro, e non ha meriti particolari sul fronte originalità. Ma ha quella solidità di fondo tipica di tutti i buoni chanbara [1] e sono arrivato a fine volume soddisfatto. 
Pur avendo una struttura episodica, già verso la fine del volume si intravede un accenno di "trama orizzontale"[2] e la protagonista è sì bellissima e spietata, ma l'autrice riesce egregiamente a lasciar intravedere i tormenti interiori che la affliggono. Certo, la sua figura e quella del suo fido collega Raizo sono ancora avvolte nel mistero, ma scommetto che nel secondo volume l'autrice ci rivelerà qualcosa di più sul loro conto. 
I disegni sono molto buoni, e soprattutto nelle illustrazioni a colori è impossibile non pensare a Hiroaki Samura: stesso stile "graffiato" e stessa composizione. Ma con questo non voglio dare della "copiona" alla Nagate, anzi, si vede bene che ha un suo carattere, e che il suo stile migliora di volume in volume. Una curiosità: nonostante la presenza di molte illustrazioni "ammiccanti", questo primo volume è quasi completamente scevro di scene erotiche e nudità. 

L'edizione Goen è molto buona : ci sono quattro pagine a colori e non ho notato errori/refusi né passaggi che suonano strani nella traduzione. 

In definitiva, consiglio quest'opera a tutti gli amanti dei manga storici e a chi cerca un fumetto piacevole e ben disegnato. 
© Yuka Nagate
NOTE:
[1] Per Chanbara si intende il genere di "cappa e spada" giapponese. E' un termine che solitamente viene riferito ai film, ma che io uso a sproposito anche per i fumetti.

[2]Per trama orizzontale si intende un tipo di narrazione non episodico, o che comunque si estende per più episodi (o fa da legante fra di essi). Questo termine viene usato principalmente nell'ambito delle serie tv, quindi anche stavolta l'ho usato un po' a sproposito. 

sabato 30 maggio 2015

Intermission 27 - Esordi e graditi ritorni.

Ovvero, un'accozzaglia di commenti e riflessioni (in realtà sproloqui) sulle ultime cose lette. Come sempre, ci sono dei lievissimi spoiler, ma niente di veramente pericoloso.

Qualche giorno fa ho letto Eureka: mi è piaciuto tanto, non me l'aspettavo! Non è un capolavoro, ed essendo un volume unico non aspettatevi un grande sviluppo dei personaggi, ma nel complesso l'ho trovato molto... Coinvolgente! Iwaaki riesce a gestire molto bene sia la storia che i personaggi (nonostante le poche pagine) e si dimostra per l'ennesima volta un ottimo narratore. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui ha gestito la figura di Archimede: lo preferisco vecchio e vulnerabile piuttosto che in prima linea nella difesa della città (come saprete questo manga è ambientato durante l'assedio di Siracusa, che leggenda vuole si difese proprio grazie alle letali macchine belliche di Archimede) . Storicamente mi pare pure abbastanza accurato, anche se pesca a piene mani nelle varie leggende inerenti l'assedio (e nelle pagine dedicate alle macchine belliche, Iwaaki si sbizzarrisce un po' XD). Molto bello e commovente anche il personaggio di Giulia, che incarna "l'amore" per la città di Siracusa.  Insomma, lo consiglio caldamente!

Dopo anni e anni di oblio (seguiti all'annuncio di una sua pubblicazione da parte della Goen), è finalmente uscito il primo volume di Delitto e Castigo - A falsified Romance di Naoyuki Ochiai.  Liberamente ispirato al romanzo di Dostoevskij (che fra l'altro è uno dei miei libri preferiti), in questa versione moderna, ambientata a Tokyo, abbiamo Miroku, uno studente universitario che ha abbandonato gli studi e il lavoro part-time per ritrovarsi a vivere da recluso nel suo appartamento (facendo unicamente affidamento sui soldi spediti dalla sorella) . Colpito dall'incontro con una giovane studentessa che pratica Enjo Kosai (l'ingenua Risa), nei suoi deliri di onnipotenza inizia a concepire un diabolico piano per uccidere Hikaru, la scaltra studentessa che , palesemente, sta costringendo Risa a prostituirsi. 
A questo primo volume do una sufficienza piena: i punti in comune con l'opera di Dostoevskij (fra i quali il sogno sul cavallo massacrato , il rapporto con la sorella che si sta per sposare e con la madre) sono stuzzicanti e la trama mi sembra abbastanza interessante. Le uniche mie perplessità derivano dalla lunghezza dell'opera: dieci volumi mi sembrano tantini per una storia del genere. Anche graficamente non mi fa impazzire, ma spero in miglioramenti .

Altro volume che si è fatto desiderare è il secondo di Sunny, uscito da poco per Jpop. Non so quante volte sono stato sul punto di comprare l'edizione in lingua inglese, ma avendolo in abbonamento ho preferito aspettare, aspettare, aspettare... E alla fine è uscito. Il terzo - secondo i piani della casa editrice - dovrebbe arrivare nel periodo Luglio/Agosto: Sarà vero? Mah, ci credo poco. Di certo, questa lunghissima attesa fra il primo e il secondo volume ha dato il colpo di grazia alle vendite: una ragazza che lavora nella fumetteria che frequento mi ha detto che all'inizio erano undici le persone ad avere Sunny in abbonamento, mentre adesso ne sono rimaste due (compreso il sottoscritto).
Che tristezza. Che rabbia!
Sul volume non voglio dire niente, se non che è bellissimo. Anzi, aggiungo pure un' altra cosa: Io ad Haruo voglio un bene dell'anima, ma sua madre è proprio una stronza! Avrà avuto i suoi motivi per allontanarsi dal figlio, ma la sua freddezza non ha proprio giustificazione. Voi cosa ne pensate? Avete letto il secondo volume?

Bene, questo intermission finisce qui (ho preso anche il primo volume di Samurai Executioner ma non l'ho ancora letto, quindi ve ne parlerò più in là).

Alla prossima!

mercoledì 11 giugno 2014

Prime impressioni su Piece of Cake di Gorge Asakura




Ieri ho letto il primo volume di Piece of Cake, uscito da qualche giorno per la casa editrice Goen. E' un manga in cinque volumi, serializzato sulla rivista di casa Shodensha Feel Young (che è fra le più prestigiose in campo Josei). Quest'opera segna il ritorno di George Asakura in Italia, dopo il controverso (ma a mio parere bellissimo) Cuori Colpiti: Ve lo ricordate? Uscì praticamente dieci anni fa per la Flashbook ; molto prima della avvento di Usami e Obata varie. 

La trama fornita dalla casa editrice è la seguente:

Protagonista della storia è Shino, una ragazza che a causa di alcune difficoltà lavorative e sentimentali ha perso le redini della sua vita. Un giorno, esasperata dalle pressioni lavorative, Shino decide di licenziarsi, dando finalmente una svolta al suo destino e liberandosi anche del peso asfissiante del suo fidanzato, Masashi, che la tormentava con la sua pressante gelosia. Questa ventata di aria nuova porta Shino a trasferirsi in un altro quartiere, in un minuscolo appartamento all'interno di un vecchio edificio. Qui fa ben presto conoscenza con i suoi vicini di casa, che con lei condividono un piccolo giardino: una coppia di coetanei, Kyoshiro e Akari. L'atteggiamento schivo di Akari, e i modi particolari di Kyoshiro stuzzicano la fantasia di Shino e l'attrazione della ragazza verso questo giovane intrigante crescerà gradualmente…

La suddetta trama è abbastanza "vaga" quindi ritengo opportuno aggiungere un paio di cosette, giusto per definire maggiormente quest'opera: Tanto per cominciare, il vicino della protagonista si rivela essere il suo nuovo capo, gestore del videonoleggio dove Shino ha iniziato a lavorare da poco.  Inoltre, non è stata lei a interrompere la relazione con il fidanzato, ma quest'ultimo: Shino infatti rientra in uno dei canoni più amati nel genere josei, vale a dire quello della protagonista piuttosto passiva e irrequieta, che si ritrova in una o più relazioni senza essere esageratamente coinvolta sul fronte emotivo ma piuttosto per la necessita di avere una figura "forte" accanto (tanto più che, anche dopo la separazione, Shino continua a immaginarsi le reazioni di Masashi ai nuovi avvenimenti della sua vita) .  La passione amorosa (quella vera e travolgente che farà uscire Shino dal suo torpore) scoppierà invece per il capo/vicino, che però, a sua volta, vive una relazione complicata con la fidanzata Akari , una ragazza ombrosa e piuttosto scontrosa che lavora come adescatrice per un sito di incontri (se ho capito bene) .  

Nel complesso, come primo volume mi è piaciuto molto. La Asakura rispetta quasi tutti i topoi del genere josei, ma le sue opere non sfociano mai nel banale, ed i suoi personaggi sono sempre interessanti e talvolta sorprendenti: la stessa Shino , pur con tutti i suoi difetti è un personaggio incredibilmente realistico, che nonostante tutto cerca di superare le sue debolezze. Kyoshiro è ancora solamente abbozzato, ma sembra provare una grande simpatia per la nuova vicina, anche se non è ancora ben chiaro quanto sia solido il suo rapporto con la compagna Akari. A dire il vero, il legame che mi incuriosisce maggiormente è quello fra le due "rivali", ovvero Akari e Shino: è stranissimo, e potrebbe rivelare delle sorprese! 

Insomma, per me è promosso , e sono curioso di vedere come si evolverà la vicenda (in questo caso più che mai, perché la Asakura è un autrice "vulcanica" e soprattutto imprevedibile!). 


martedì 5 novembre 2013

Ayako di Ryoko Ikeda



Titolo: Ayako

Autori: Ryoko Ikeda (disegni), Etsuko Ikeda (testi). 

Informazioni varie: Nonostante lo stesso cognome, le due autrici non sono imparentate . Etsuko Ikeda è una nota sceneggiatrice, che ha collaborato con altre mangaka del calibro di Maki Miyako e Yuho Ashibe (suoi i testi di Bride of Deimos , famosissimo shoujo a tinte horror). Questa serie è composta da sei capitoli autoconclusivi, raccolti in due volumi. 

Trama: Il primo volume è composto da tre capitoli. Ecco un breve riassunto di ognuno (ATTENZIONE SPOILER):

La nascita di Ayako: La madre di Ayako è una donna sconfitta dalla vita che sta per essere condannata a morte. Una notte viene "visitata" da uno spirito maligno, e qualche tempo dopo -con grande sgomento di tutti- si scopre incinta. Il destino della misera creatura che ha in grembo è segnato (l'orfanotrofio e il fardello di vivere come la figlia di una condannata), ma la madre farà di tutto per dare al sangue del suo sangue un buon posto in società, arrivando ad ordire un piano sorprendente...

Sonetto della vendetta: Storia di rapimenti e famiglie dell'alta società cadute in disgrazia. Protagoniste indiscusse della vicenda sono due compagne di classe di Ayako, che come quest'ultima frequentano la prestigiosa accademia femminile Françoise. Come sempre, la nostra protagonista farà da Deus ex machina alla vicenda.

Fuga dal primo amore: Per la prima volta, un ragazzo incontrato in un negozio di strumenti musicali fa breccia nel cuore della nostra Ayako. Ma il destino è crudele,  e alcuni pericolosi legami con personaggi del passato -uniti a menzogne e sotterfugi- porteranno all'inevitabile epilogo. 

Commento di Yue: Questo primo volume mi è piaciuto. Sia chiaro, non ci troviamo di fronte ad un capolavoro:  il melodramma sopra le righe, alcuni passaggi naif e certe situazioni tipiche dei manga/sceneggiati di quegli anni (80) potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Ma il personaggio di Ayako mi ha davvero colpito: nonostante la sua origine "demoniaca" non è un personaggio malefico e gotico alla Annelotte di Orpheus (ve la ricordate? Io l'adoravo!), ma anzi, è un personaggio quasi tragico, che molto spesso - e suo malgrado- si ritrova a interpretare il ruolo dell'angelo vendicatore per sopravvivere alle meschinità delle persone con cui viene a contatto (i suoi ripugnanti genitori adottivi, le sue compagne di classe, e baldi truffatori), ripagandoli con la stessa moneta. Certo, lo fa con grande classe ed un filo di autocompiacimento, ma possiamo davvero definirla "cattiva"? Assolutamente no. E' un' eroina oscura e atipica, quasi uno strumento di vendetta della madre contro la società che l'ha spinta a uccidere e a rubare, portandola alla morte. 

I disegni della Ikeda sono quelli della seconda parte di Orpheus: hanno ormai perso la rotondità dolce e infantile che avevano in Versailles no Bara, ma ancora non hanno raggiunto quella rigidità un po' spigolosa delle sue ultime opere. Praticamente, rientrano nel periodo ikediano che preferisco, e infatti sono bellissimi! Ayako è assolutamente magnifica: ha un fascino ipnotico.

Il volume ha un formato 12x18 , ed ha due pagine a colori. La traduzione mi è sembrata ben fatta e scorrevole, e la carta è più che buona.

In definitiva: Vi piace Ryoko Ikeda? Allora prendetelo senza indugio.
Non vi piace Ryoko Ikeda? Provatelo comunque, dopotutto la storia non l'ha scritta lei.





venerdì 3 maggio 2013

Body & Soul vol.1



Titolo: Body & Soul

Autori:  Erika Sakurazawa, Takumi Terakado 


Trama fornita dalla casa editrice: Miku è una pubblicitaria venticinquenne con una relazione tormentata: il suo convivente è infatti viziato, immaturo e permaloso. Il loro vivere insieme è minato da continue discussione e, una sera, dopo un diverbio particolarmente forte, Miku si rifugia nell'alcool fino a ridursi a uno straccio.  Verrà quindi soccorsa da un uomo gentile che l'aiuterà a ricomporsi, senza approfittarsi di lei. Quando la giovane, però, si accorge di avere un ritardo nel ciclo, si reca da Rintaro, un massaggiatore che si dice sia capace di regolarizzarlo. In quel momento ella si accorge che il chiropratico è il suo soccorritore di qualche settimana prima. Egli cercherà di spiegarle che il corpo e la mente sono legati tra loro, e la sua tormentata relazione la sta distruggendo sul piano fisico. Riuscirà Miku a comprendere se stessa?

Commento (svogliato) di Yue: Il genere josei mi piace molto, ma a dire il vero Erika Sakurazawa non mi fa impazzire. Ho letto un paio di sue opere, e pur trovandole abbastanza piacevoli mi hanno lasciato "poco", ed anche graficamente non mi fa impazzire. Quindi ho titubato un po' prima dell'acquisto, ma poi mi son detto: per una volta che pubblicano un josei! E poi sono due volumi, e male che vada me lo rivendo.
Che dire di questo primo volume? Beh, nel complesso ho apprezzato soprattutto il tono della narrazione, sempre scorrevole e mai pesante (dimenticatevi i pipponi alla Supplement).  Tutta la filosofia relativa al Mens sana in corpore sano oltre ad essere centrale alla storia è anche interessante, ed all'inizio di ogni capitolo ci sono pure i consigli -talvolta un po' bizzarri- di di Tak-sensei (un chiropratico anche lui, immagino), fatti su misura per il pubblico di riferimento, ovvero giovani donne lavoratrici.
Per il resto è il classico josei, e presenza situazioni tipiche di questo genere: la protagonista che si trascina dietro una storia d'amore ormai esaurita da tempo, la sua incapacità di rimanere sola che la porta a mettersi con persone sbagliatissime (qui abbiamo uno stalker-mammone! brr) e così via. Di certo la protagonista non brilla per originalità o profondità , ma il suo rapporto burrascoso con il "guru" (e poi datore di lavoro) Rintaro e i possibili sviluppi amorosi fra i due hanno stuzzicato non poco la mia curiosità. Alla fine, non mi sono pentito dell'acquisto!

In definitiva: Erika Sakurazawa è uno dei nomi più autorevoli del genere josei, ed anche se quest'opera viene considerata fra le "minori" della sua produzione, è un prodotto (almeno in questo primo volume) sicuramente piacevole e meritevole di lettura.  

P.S: Alcuni considerano il Josei un genere un po' estremo e pesante (vedi alcune opere della Anno o i josei pubblicati su MangaSan che hanno turbato più di una persona) e di conseguenza lo evitano come la peste. Beh, questo è tranquillo e leggerino, state tranquilli! 

venerdì 2 novembre 2012

Questo messaggio si autodistruggerà 2: Annunci Goen

Goen:

Questa mania di annunciare millemila titoli (che poi pubblicheranno dopo due anni) non la capisco e mi urta un po'. Detto questo, hanno annunciato due opere di Usamaru Furuya che io adoro : Litchi Hikari Club (1 volume) ed il prequel Bokura no Hikari Club (prequel in 2 volumi). Di cosa parlano? E' semplice: di un gruppo di giovani genietti (alcuni dei quali totalmente psicopatici) che fondano un bizzarro club. 
Quest'opera è tratta da un lavoro teatrale di genere grand-guignol, quindi aspettatevi litri di sangue, e scene parecchio violente e disturbanti  (ma si tratta di una violenza molto esagerata e "teatrale", che francamente non mi ha dato più di tanto fastidio, tranne forse in una scena).
Hanno annunciato anche La crociata degli innocenti (storia ambientata nel medioevo che parla di un efebico fanciullo che in preda ad estasi religiosa decide di raggiungere la terra santa insieme ad un gruppo di ragazzini) ed Il club dei suicidi (trama: studentesse delle superiori si suicidano in massa per sport).
Tre titoli abbastanza controversi, in effetti!
Poi, hanno annunciato il fumetto di Forza Sugar! (Gambare Genki). Da piccolo l'anime mi piaceva tanto, ed anche quei due o tre capitoli del manga che ho letto mi sono piaciuti, quindi lo proverò.
Finalmente hanno annunciato Debora la rivale di Kaoru Tada. Mi fa piacere per chi lo aspettava. Tutti ne parlano come se fosse il capolavoro del millennio, ma la trama continua a lasciarmi molto perplesso (mi dispiacerebbe se la tematica del transessualismo del protagonista fosse trattata con superficialità o come mero pretesto per rendere il protagonista fuori dalle righe).
Fra le altre cose annunciate Kubikiri Asa del duo Kojima/Koike (Samurai! Sono gli autori di Lone wolf e Cub e dell'interrotto in Italia Hanzo), il ritorno di Otomen e Karakuri Circus e le due opere più recenti di
Lee Hyeon Sook (Nobody Knows e Savage Garden). Il mio rapporto nei confronti di quest'ultima autrice è di amore e odio, quindi valuterò bene prima di comprarli. E di tempo ne avrò, visto che 'sti titoli verranno pubblicati come minimo fra tre anni AH AH AH (rido per non piangere).

Gli altri annunci, per me, sono stati di scarso interesse.

Comprate Litchi Hikari Club! E' Zera che ve lo ordina!

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