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sabato 17 maggio 2025

Il nuovo lavoro della signorina Lucky di Fumiko Takano




Se esiste una formula per creare il volume unico perfetto, beh, Fumiko Takano l'ha trovata.

Ma chi è la signorina Lucky del titolo?  Beh, è una delle cameriere della ricca e annoiata Miss Popones , e se c'è una cosa che adora  follemente sono i Grandi Magazzini Rich! Li ama talmente tanto che spesso e volentieri li frequenta spacciandosi per la sua padrona, ed anche quando questo innocente scherzetto le costerà il posto di lavoro , sarà lì che deciderà di trasferirsi (abusivamente!) , perché è in questi grandi magazzini che ha sempre sognato di lavorare. Ma la vita ha in serbo altro per lei, e il punto di svolta sarà l'incontro con il misterioso e affascinante commesso Tanchi Hortense, che la ingaggerà in una missione segreta che si rivelerà molto più complessa di quello che sembra.

Che dire ? Durante la prima lettura ero talmente colpito dai piccoli dettagli e della raffinata e cinematografica consecutio delle scene che non ho fatto altro che soffermarmi di continuo ad ammirarne la bellezza . Un approccio che ha un po' sacrificato il ritmo della storia, ma che mi ha confermato per l'ennesima volta il fatto che la Takano ha davvero un controllo assoluto della scena  : anche i personaggi secondari che si muovono all'interno del grande magazzino sembrano avere  tutti una loro vita , un loro carattere e una loro direzione, e non sono mai meri riempitivi di uno spazio altrimenti vuoto. Si ha sempre la sensazione di vita e movimento in queste tavole, ed io, da lettore , provo una gioia infinita nel posare il mio sguardo su questi piccoli mondi perfettamente delineati.

E Lucky e Tanchi? Due personaggi  perfettamente caratterizzati, immediatamente simpatici e con una chimica squisita. E Miss Popones? Ah, ho un debole per lei ! È così capricciosa e assurda, ma il suo particolare  rapporto con Lucky mi è piaciuto moltissimo.

In realtà solo alla seconda lettura ho ben compreso quanto anche il ritmo della storia sia perfettamente calibrato! Mai una sbavatura, mai un momento morto, mai un calcare la mano su determinati elementi a discapito di altri. Anche quando si incammina sui binari tipici dei ruritanian romance e delle Spy story romantiche alla Agatha Christie  lo fa sempre con una grazia , una semplicità e un'intelligenza spiazzanti. È davvero come se la Takano avesse il dono di togliere da una storia tutto quello che è superfluo o ridondante o scontato per donare al lettore solo pura gioia e intrattenimento. 


Insomma, non la farò tanto lunga :questo volume mi è piaciuto da impazzire. Poter leggere Fumiko Takano in italiano è un dono preziosissimo che ci ha fatto Coconino, e dobbiamo tutti usufruirne . Leggetelo!


lunedì 21 maggio 2018

La fidanzata di Minami di Shungiku Uchida.



Un neonato è una creatura così piccola, indifesa, fragile. Che dipende totalmente da qualcuno, anche nelle faccende più basiliari. E per molti versi è così anche Chiyomi, la fidanzata dello studente Minami: una ragazza che, di punto in bianco, si ritrova ad avere le dimensioni di una bambolina.  

Non sappiamo il motivo di questa metamorfosi, e a dirla tutta, non è poi così importante. Ma il punto è: come reagireste voi se la vostra persona amata diventasse minuscola, e all'improvviso fragile e totalmente dipendente da voi? Riuscirebbe l'amore a superare questo squilibrio improvviso? Questo ostacolo insormontabile che ribalta, e modifica qualsiasi ruolo?  

Shungiku Uchida  -vera e propria icona della sua generazione e artista dai numerosi talenti- , ci mostra la quotidianità di questi due giovani innamorati, ma nonostante i disegni buffi e graziosi e le situazioni  talvolta divertenti e maliziose (pensate un po' agli ovvi problemi riguardanti la sfera sessuale dei due protagonisti), la lettura di Minami-kun no Koibito risulta sottilmente destabilizzante, proprio per l'estremo realismo con cui sono descritti sia Chiyomi, che Minami: il modificarsi dei loro sentimenti in virtù di questa convivenza "forzata", i dubbi, le paure,i sensi di colpa, i momenti di rabbia e debolezza.  

E' impossibile non divorare questo volume, e quando si arriva al climax , che è rappresentato -con pagine tenerissime- da una piccola gita in una stazione termale, si prova una sorta di tremula gioia per i due protagonisti, che nonostante la situazione assurda e snervante che stanno vivendo CI PROVANO ad andare avanti insieme.  Ma fin dalla prima pagina , nonostante il tono all'apparenza scanzonato e leggero della narrazione, c'è una sorta di inquietudine e ansia sotterranea, che nel finale affiora e va a chiudere la storia in un modo che, beh... Lo scoprirete leggendolo. 

L'accurato e interessante approfondimento di Paolo La Marca sull'autrice (che si trova a fine volume) , carica la storia di ulteriori significati : Minami-kun no Koibito è forse un racconto allegorico scritto per esorcizzare il dolore di un aborto subito in gioventù dalla Uchida? O forse è un'opera-testamento sul suo rifiuto di avere figli? Probabilmente non avremo mai una risposta sicura, ma questo volume resta comunque imperdibile.  Non conoscevo la Uchida "mangaka", ma dopo aver letto questa sua opera, mi rendo conto che è più che degna di stare al fianco di autrici (che un tempo, sullo smo forum, chiamavamo "d'avanguardia") come Kyoko Okazaki ed Erika Sakurazawa.   Io l'ho comprato in anteprima al NipPop, ma nelle fumetterie uscirà il 24 Maggio.

Consigliatissimo!


P.S: Con questo post, il blog non tornerà attivo.Ma questo volume mi è piaciuto talmente tanto, che dovevo pur parlarne da qualche parte. 
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