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mercoledì 3 novembre 2021

"Hoshi in the Girls' Garden" vol. 1 di Yama Wayama





"Onna no Sono no Hoshi" (arrivato in Italia con il titolo "Hoshi in the Girls' Garden" ) è un manga a target josei di Yama Wayama, serializzato sulla rivista Feel Young di Shodensha (2 volumi in corso). 

Ho già parlato in passato di Yama Wayama, ma la sua storia è talmente particolare che la ripeterò : dopo aver vinto un premio come autrice esordiente (ed aver in seguito fallito nell'ottenere una sua pubblicazione sulla prestigiosa rivista "Morning" ) ha deciso di dare alle stampe delle doujinshi originali autoprodotte da portare al COMITIA, con storie che avevano ottenuto un buon apprezzamento sulla piattaforma Pixiv. Queste storie (che vanno a formare la sua opera d'esordio "Muchuu sa, kimi ni / Captivated, By You" ) hanno avuto un tale successo che dopo pochi mesi è uscito il volumetto per la casa editrice Enterbrain. Da quel momento,  Wayama diventa un vero e proprio astro nascente del manga, vincendo premi e comparendo per due anni di fila nella sciccosissima classifica "Kono Manga ga Sugoi!", dove i lettori giapponesi votano le loro opere preferite.


"Hoshi in the Girls' Garden" è un semplicissimo slice of life che ha per  protagonista il mite e compito Professor Hoshi, che insegna Giapponese in un liceo femminile. A fare "da spalla" ad Hoshi c'è il collega insegnante di matematica Kobayashi, decisamente più spigliato e sempre pronto a stuzzicarlo (no, anche qui non manca il tocco bromance tipico dell'autrice) . Intorno a loro, ci sono le studentesse, che quando non sono protagoniste si muovono come un'unica entità annoiata e sempre in vena di scherzi. 

In questo manga, la storia è scandita in "ore", ovvero capitoli che affrontano tutti i buffi eventi quotidiani che capitano ai personaggi :che sia un cagnolino affidato ad una classe, un imbarazzante scambio di quaderni, un giochino illustrato fatto sul registro o una digressione sui nomignoli affibbiati agli insegnanti.


Raccontato così sembra un manga noiosissimo, ma è proprio qui che sta il segreto del successo dell'autrice : non è tanto il "cosa" racconta , ma il "come". Il ritmo calmo ma coinvolgente delle sue storie e il suo modo di "studiare" i personaggi che sembra quasi quello di una divinità benevola. Il suo, poi, è un umorismo unico : talvolta brillante, spesso buffo e paradossale e a volte proprio stupidino (mi sono ritrovato più volte a  vergognarmi un po' per aver riso a certe battute, ma è proprio questo il bello, e se ci ripenso, rido ancora!), ma sempre naturale e mai forzato. Un grande lavoro, in questo senso, è stato fatto dalla traduttrice Asuka Ozumi : non deve essere stato facile rendere in italiano e dare un senso ai giochi di parole di quest'opera, però tutto sembra funzionare, quindi tanto di cappello. Graficamente parlando posso solo esprimere ammirazione, tenendo conto che é un autrice giovanissima e che lavora senza assistenti. 

In conclusione, mentirei nel dire che "Hoshi in the Girls' Garden" è un'opera per tutti, ma la Wayama va provata, e se amate gli slice of life realistici e buffi io dico che potrebbe piacervi.


lunedì 11 ottobre 2021

Colmare un vuoto: La collana Showcase di Dynit




Nel lontano 2013, in questi tre post (Parte1, Parte2, Parte3) parlavo della collana MangaSan, e di quanto fosse "coraggiosa e all'avanguardia per i suoi tempi". La sua chiusura, avvenuta  qualche anno prima, aveva lasciato un vuoto enorme nei suoi lettori (compreso il sottoscritto) , vuoto che è rimasto per molto tempo. Ma all'improvviso, un po' di annetti fa, ecco che Dynit annuncia (molto in sordina) una nuova linea manga: lo stupore è immenso, anche se in effetti questa casa editrice non aveva mai smesso di pubblicarne. Fin dall'inizio, a lasciare perplessi i potenziali acquirenti sono stati il prezzo (16 euro come minimo) ed il formato enorme degli albi. Elementi "di disturbo" che tutt'ora tengono lontane numerose persone, uniti ad altre piccole magagne che si ripresentano puntualmente come l'assenza di pagine a colori, le pagine troppo trasparenti e il lievitare del prezzo di copertina al superamento delle canoniche 200 pagine.
Ma almeno su di una cosa -la più importante, in effetti - è impossibile fare critiche : la qualità dei titoli proposti. La collana Showcase non solo ha colmato il vuoto lasciato dalla chiusura di MangaSan, ma in pochi mesi ha portato nelle librerie e nelle fumetterie grandissimi autori ed autrici (Kyoko Okazaki, Hideshi Hino, Kiriko Nananan, Nishioka Kyoudai, Yukari Ichijou)  per troppi anni rimasti inediti o quasi in Italia. E Asuka Ozumi (la curatrice della collana) non si è limitata a questi autori richiestissimi, ma ha avuto il coraggio di  portare mangaka di talento meno conosciuti in Italia, con un occhio di riguardo per le autrici donne: basti pensare ad Aoi Ikebe, Kan Takahama e Akane Torikai. 

In molti mi hanno chiesto di parlare dei titoli di questa collana, quindi ho deciso di scrivere un commento a quelli che ho letto , sperando di rendermi utile a chi vuole avvicinarsi a questi volumi belli ma costosi.

Ankoku Shinwa -Il mito Oscuro di Daijiro Morohoshi
Quest'opera mi ha un po' ricordato i romanzi di Verne : I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, ma ad avere importanza, e ad affascinare sono i numerosi luoghi visitati e le leggende toccate e fantasiosamente intrecciate fra loro dall'autore. Le nozioni date al lettore sono molte, è sarebbe consigliabile avere un infarinatura dei miti giapponesi più famosi, ma nonostante questo ho trovato il volume davvero affascinante, e meno pesante di quello che credevo. 
Di certo non è una lettura per svagarsi, ma se amate la mitologia e la storia giapponese  più arcaica e misteriosa, ve lo consiglio caldamente. 

Blue di Kiriko Nananan
Un volume che parla di un'amore fragile e sbilanciato, di quelli un po' patetici ma che ti frantumano il cuore. Uno dei miei volumi Showcase preferiti, che consiglio spessissimo! Piccolo neo: le pagine un po' trasparenti.
Ne ho parlato QUI

Bug Boy di Hideshi Hino
Hideshi Hino è un po' il Charles Dickens del genere horror: i suoi protagonisti sono sempre degli emarginati (spesso bambini o poco più),  circondati da persone meschine e crudeli. Certo, ci sono deformità e strane malattie (in questo volume il protagonista diventa un'orrendo uomo insetto)  , ma l'elemento emotivo e quasi sempre prevalente su quello orrorifico. Bug Boy è forse la sua opera più equilibrata; quella che consiglierei alle persone che desiderano avvicinarsi a questo autore.

Caro, Chibi è scomparsa di Keiko Nishi
Una gattina amatissima scompare, e l'evento sembra destabilizzare il fragile equilibrio che per anni ha tenuto insieme una coppia di anziani coniugi. Come già avvenuto in Shiro, Keiko Nishi usa un gatto per raccontare le vicende umane e toccanti dei suoi padroni, affrontando con grazia anche il tema della vecchiaia. 

Cocoon di Kyou Machiko
Ovvero, la guerra vista attraverso gli occhi di una giovane adolescente. Un volume importante, ma che  mi ha colpito meno di quello che speravo. Molto peculiare e "sketchy" lo stile della Machiko, che può piacere o meno. Della stessa autrice è uscito anche Il Diario di Hanako, una sorta di retelling del Diario di Anna Frank. Non l'ho ancora preso, ma mi hanno detto che è tostissimo.

Designer di Yukari Ichijo
Designer è la storia di una vendetta travestita da ambizione, dove i legami di sangue sono come maledizioni. Un volumone drammatico e barocco ambientato nel mondo della moda, che presenta tutti i topoi tipici dei manga per ragazze di quegli anni (inizio anni 70) e che proprio per questo risulta incredibilmente appassionante (come un romanzo d'appendice ). Il prezzo di copertina è esagerato, ma per i fan dei manga vintage è imperdibile.

Getenrou di Masakazu Ishiguro.
Un volume eplosivo, che giocando con i vari generi (commedia, poliziesco sci-fi, dramma etico) destabilizza e affascina il lettore . Ishiguro si conferma un autore geniale!
Ne ho parlato QUI.

Gli stolti odiano il rosso di EST EM
È un volume bellissimo, con delle storie molto diverse fra loro, ma sempre sensuali ed evocative (come quella che da il titolo al volume, che parla del bel torero Rafita Alonso) . Lo consiglio a tutti, e soprattutto a chi, come me, trova la stragrande maggioranza dei boyslove stereotipati e poco realistici.

Hell Baby di Hideshi Hino
Altro volume di Hino, che stavolta ha per protagonista una bambina mostruosa abbandonata in una discarica. Di nuovo adulti pavidi e meschini, e di nuovo innocenti costretti a diventare mostri. Il finale è straziante (ho pianto , lo ammetto). 

Helter Skelter di Kyoko Okazaki
Capolavoro assoluto, da me ribattezzato "il josei del millennio". E' la storia di una donna feroce e disperata, che cerca di rimanere a galla in un mondo (quello della moda/televisione/cinema) che ti fagocita e dimentica in un istante.
E' uno dei volumi Showcase che consiglio di più .

HER di Tomoko Yamashita
Una serie di racconti scritti benissimo, che hanno per protagoniste donne diverse fra loro, che si amano, si odiano e spesso non si comprendono. Tomoko Yamashita si conferma una delle autrici di punta del genere josei. 

Holiday Junction di Keigo Shinzo
Un volume di racconti dell'autore di Tokyo Alien Bros. Solamente uno mi ha colpito profondamente (Un anno del gatto Bun-chan) , gli altri - a mio parere- filano via senza lasciare molto, anche se l'autore si conferma un maestro assoluto del genere slice of life (sì, anche quando ci infila Godzilla).

Hot Road di Taku Tsumugi
Opera cult di un'intera generazione, che rappresenta un punto di rottura da quello che era stato fino a quel momento lo shoujo manga. Ha per protagonista una giovane ragazza delle medie che decide di andarsene di casa e lasciare la scuola per poter stare vicina al ragazzo che ama, leader di una banda di motociclisti (i cosiddetti bosozoku). 

Il bambino di dio di Nishioka Kyoudai
E' impossibile descrivere la gamma di emozioni che sono in grado di suscitare nel lettore i fratelli Nishioka. Adoro il loro stile unico, anche se  i loro volumi sono sempre devastanti e repellenti (ma quel repellente che fa il giro e diventa come una droga).

La donna degli udon di EST EM
E' un josei così buffo e leggero, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa!
Vale la pena spendere ben 16,90 euro per una storia del genere?  Forse no, ma ogni volta che lo rileggo mi lascia con il sorriso sulle labbra!
Ne ho parlato QUI.

L'amante di Kan Takahama
Buonissimo adattamento (tutto a colori) del romanzo omonimo di Marguerite Duras.

Le Theatre de A & B di Asumiko Nakamura
Pur amando la Nakamura, avevo un po' di pregiudizi su queste storielline brevi apparse negli anni sull'iconica rivista Gothic & Lolita Bible. E invece mi sono piaciute molto, perché pur nella loro brevità non sono mai banali. Graficamente poi, sono di una bellezza travolgente, ed Io sono un Piano è stato il primo racconto letto della Nakamura, quindi ci sono molto affezionato.

L'ultimo volo della farfalla di Kan Takahama
Primo volume della trilogia di Nagasaki (ma leggibile singolarmente), è la storia di Kicho, una bellissima e amatissima cortigiana e dei personaggi che ruotano intorno al lei, come piccoli pianeti intorno ad un sole . Ma cosa ci cela dietro allo splendore di questa donna, famosa quanto misteriosa?
La collana Showcase ha il merito di aver portato in Italia Kan Takahama, autrice straordinariamente brava che nelle sue opere ama spesso affrontare il tema dell incontro fra diverse culture (come ne La Lanterna di Nyx, secondo capitolo della trilogia sempre edito da Dynit).

L'uomo in fuga di Natsume Ono
Una storia minimal e allegorica sulla fuga (dai propri sentimenti e responsabilità) , che però a fine lettura lascia decisamente poco. Ahimè, della grande Natsume Ono continuano ad arrivare in Italia le opere meno incisive.

Mamma  di Aoi Ikebe
"Mamma" è uno ti quei volumi che ti si insinuano sotto la pelle, e che non puoi fare a meno di leggere, e rileggere, e rileggere. Aoi Ikebe, fin dai suoi esordi , ha dimostrato di essere una delle voci più acute nel raccontare la condizione femminile del Giappone odierno: le sue protagoniste sono spesso madri single e lavoratrici, donne forti e pratiche, ben lontane dalle figure dolci e un po' in ombra del tipico immaginario manga. Il suo è uno stile semplice ed efficace , che parla per piccoli dettagli che spesso sfuggono ad una prima lettura. In definitiva: Consigliatissimo!

Memorie di un Gentiluomo di Moyoko Anno
Ambientato in un bordello francese della fine dell'ottocento, ha per protagonista una giovane donna che ha sacrificato tutto per amore. Cos'è il desiderio? E può la finzione (anche letteraria) ridare un senso alla realtà? Altro capolavoro 

Miss Hokusai - Sarusuberi 
I tre protagonisti principali di questa serie in due volumi sono il vecchio e capriccioso maestro Hokusai, sua figlia O-Ei (chiamata dal padre "Mento" per il suo aspetto mascolino e il suo portamento fiero e poco femminile ) e lo scroccone/allievo perditempo Zenjiro. I capitoli non sono altro che frammenti della loro vita di tutti i giorni, che mescolano episodi intimi e commoventi, ad altri più comici e leggeri, fino a delle vere e proprie incursioni nel folklore e nel paranormale. Tema centrale è ovviamente quello dell'arte :il mondo fluttuante degli Ukyo-e, e il nutrito gruppo di artisti che ruotavano intorno ad Hokusai sono centrali nella storia (e approfonditi nelle note a fine volume). Per tirare le somme: è davvero un'opera pregevole, e che consiglio a tutti. Il personaggio di O-Ei in special modo mi è rimasto nel cuore : che artista incredibile, e che donna straordinaria!

Oltre l'arcobaleno di Akane Torikai
La Torikai, pur con tutti i suoi eccessi mi piace molto, ma questo volume di storie brevi (disegnate quasi interamente a mina) mi hanno lasciato poco o niente. E' una gioia per gli occhi, ma finisce li.

Our Summer Holidays di Kaori Ozaki
Coming of age abbastanza drammatico e un filo scontato, che parla dell' amicizia fra una ragazzina e un ragazzino compagni di classe. Narrato bene e con dei disegni graziosi, ma mi e sembrata un esagerazione proporlo col prezzo/formato Showcase.

Pink di Kyoko Okazaki
Storia di una giovane office lady che si prostituisce per poter mantenere il suo coccodrillo domestico (ed altri suoi vizi).  Kyoko Okazaki è così : anche quando le sue protagoniste toccano il fondo, beh, lo arredano secondo il loro gusto e continuano ad aggrapparsi alla vita con tutte le loro forze. Yumi (la protagonista di questa storia) non è da meno, ma nonostante i suoi continui sbagli e gli accanimenti del destino non si può fare a meno di tifare per lei.

Quel che resta del sogno di Yumi Sudo
Storia (raccontata a ritroso) di due donne che si amano, ma che non riusciranno mai a stare insieme. L'esecuzione è abbastanza blanda , ed anche i disegni non sono particolarmente incisivi, ma nel complesso i pregi superano i difetti, anche se questo tipo di storie tristissime del tipo "vorrei ma non posso" mi fanno stare malissimo. 

Ristorante Paradiso di Natsume Ono
La storia (ambientata a Roma) della studentessa Nicoletta che si innamora di un cameriere molto più vecchio di lei è sicuramente gradevole, ma alla fine  rimane come un po' sospesa, e sarebbe stato bello poter leggere anche il seguito in tre volumi, Gente.

Sakuran di Moyoko Anno
Gioie e dolori di una Oiran testarda e carismatica ,che sogna di fuggire dal mondo in cui e nata , nel quale si sente prigioniera. Ma sarà poi così? Capolavoro di Moyoko Anno, che forma un dittico perfetto con Memorie di un Gentiluomo.

Shiro - La mia vita insieme ad un gatto di Keiko Nishi
Ne ho parlato QUI

The consierge at Hokkyoku Department Store di Tsuchika Nishimura
Protagonista della storia è Akino, una giovane ragazza che ha appena iniziato il suo "apprendistato" come consierge nel prestigioso Hokkyoku Department Store, una sorta di lussuoso paradiso per gli acquisti , dove si può trovare veramente di tutto. Il compito del consierge è quello di assistere in tutto e per tutto i clienti, consigliandoli e anticipandone i desideri ; ma i frequentatori dell Hokkyoku sono molto particolari : si tratta infatti di animali antropomorfi, ed i più riveriti sono i V. I. A, ovvero i very important animals appartenenti a specie ormai estinte. Nel corso dei due volumi ci viene mostrata la crescita di Akino, che da goffa e impreparata diventerà piano piano una consierge non perfetta, ma sicuramente capace e amata dai clienti . Tutti i capitoli hanno una struttura solida e piacevole e un qualcosa da dire, prendendo in esame un ampia tipologia di clienti ed arrivando addirittura a regalare qualche informazione sulle specie estinte che appaiono di volta in volta. Delizioso, e graficamente eccelso.

Tokyo Alien Bros di Shinzo Keizo
Due fratelli alieni arrivano sulla terra per "tastare il terreno" in vista di una futura invasione. Lo scoglio più alto da superare sara quello di integrarsi fra gli esseri umani, e mentre uno dei fratelli sembra non avere problemi, l'altro fatica molto. Ma niente e come sembra, ed alla fine ci saranno molte soprese! Shinzo è un maestro nel raccontare il quotidiano, anche quando ci sono gli alieni di mezzo. Divertente, toccante e consigliatissimo.

Tokyo Kaido di Minetaro Mochizuki
Ho letto i tre volumi e non l'ho trovato nemmeno brutto, ma ho un serio problema con Mochizuki: il suo voler essere il Wes Anderson dei manga mi urta nel modo più assoluto, come mi urta la disposizione delle sue tavole e la superficialità con cui, in quest'opera, affronta certe tematiche. Ma ripeto, è un problema mio.

Umwelt di Daisuke Igarashi
Un volume di racconti molto particolari (alcuni dei quali dal sapore vagamente"europeo"), anche se non tutti memorabili.Quello della nonna che si rimpicciolisce è fra le cose più belle che io abbia mai letto.

Undercurrent di Tetsuya Toyoda
Un volume pervaso da una delicata tristezza, che ha per protagonista una moglie abbandonata dal marito, un detective decisamente bizzarro e un tuttofare taciturno dal misterioso passato. Il tutto ambientato in un bagno pubblico. I misteri celano talvolta verità strazianti, ma ancora più spesso verità banali: può l'amore essere genuino, se vive in un castello di menzogne? 

Underwater di Yuki Urushibara
Underwater é una miniserie in due volumi bellissima, che parla di elaborazione del lutto e della nostalgia verso persone e luoghi del passato che non esistono più . E se ciò non bastasse a convincervi , ricordate che è dell'autrice di Mushishi, capolavoro indiscusso.

Una donna e la guerra di Yoko Kondo
Adattamento a fumetti (ad opera di Yoko Kondo) di due racconti di Sakaguchi Ando, raccolti anch'essi nel volume e tradotti da Maria Teresa Orsi. Operazione insolita ma riuscita , visto che le due versioni si amalgamano e completano a vicenda nel narrare una storia di "passione erotica sotto le bombe" ambientata alla fine della seconda guerra mondiale.

Viaggio alla fine del mondo di Nishioka Kyoudai
Ancora più criptico, crudele e surreale de Il bambino di Dio. Un viaggio kafkiano e senza fine, che è davvero difficile da dimenticare.

Zankyou di Tsutomu Takahashi
Racconto nerissimo e desolante in puro stile Takahashi, che parla di una fuga che avrà un prezzo altissimo. Se amate l'autore ve lo consiglio caldamente.

Zucca e Maionese di Kiriko Nananan
Questo volume parla di quei microcosmi fragilissimi che abitiamo e che ci lasciano sempre sottilmente insoddisfatti ma che nonostante questo, forse per una perversa forma di masochismo, non abbiamo il coraggio di abbandonare. E quando succede che si infrangono, puntualmente non possiamo fare altro che ricordarli con affetto e nostalgia.  Kiriko Nananan è un'autrice straordinaria, e Zucca e Maionese rientra sicuramente fra i titoli imperdibili di questa collana.  Consigliatissimo.
 
36°c di Yukiko Gotou
Altro volume di racconti (usciti negli anni su riviste diversissime, a target seinen e josei) che indagano l'universo femminile, e più in particolare la sfera sessuale di donne diversissime fra loro. La Goto è stata davvero una piacevole scoperta, e ci sono un paio di storie davvero memorabili, che rileggo sempre con gusto.

Se volete commenti più articolati non posso che rimandarvi alla più esperta di questa collana, ovvero la bravissima AphroditeUrania e il suo canale youtube dove ha parlato approfonditamente di quasi tutti i volumi. 

domenica 22 dicembre 2019

Shiro - Una vita insieme a un gatto di Keiko Nishi




Titolo: Il titolo originale è Shiro ga Ite (シロがいて). Per il volume in italiano è stato scelto Shiro - Una vita insieme a un gatto. 

Informazioni varie: E' un josei serializzato sulla rivista Zoukan Flowers, della casa editrice Shogakukan. Keiko Nishi è una delle autrici più note e amate in ambito josei, anche se dal suo esordio ha spaziato in più generi, come il BL e lo shoujo. Fra le sue opere più famose ci sono Ane no Kekkon ,Otoko no Ishhou e il volume unico Love Song, pubblicato in America 24 anni fa e diventato introvabile o quasi. 

Trama: Questo volume parla della famiglia Osawa (composta da papà Takeshi, mamma Eriko, la figlia maggiore Mami ed il figlio minore Wataru), ritratta durante i 17 anni di convivenza con Shiro, un gatto bianco non proprio carino ma che saprà fare da "legante" fra i vari membri della famiglia (come spesso accade con gli animali domestici). 

Commento di Yue: Questa volta sarà un commento breve, e anzi, lo dico subito per fugare ogni dubbio: è un volume bellissimo.
In molti noteranno il gatto in copertina, e penseranno "ecco un altro manga con i gattini, carino ma dimenticabile"... Ebbene, è un pregiudizio che molto spesso ho avuto anche io (che sono un gattaro all'ultimo stadio) , ma non è questo il caso. Shiro - Una vita insieme a un gatto è infatti la storia di una famiglia normale , con personaggi realistici che crescono e si evolvono. Nel corso di diciassette anni vedremo i ragazzi diventare grandi , arrovellarsi per il loro futuro, fare progetti che non sempre vanno a buon fine. Ed anche gli adulti avranno i loro grattacapi e scheletri nell'armadio . La Nishi è veramente impeccabile e matura nel raccontare i suoi personaggi, ed anche se fra i vari capitoli ci sono salti temporali di parecchi anni, non si ha mai una sensazione di frettolosità , ed anzi, ogni capitolo è sviluppato in modo del tutto appagante. E poi c'è Shiro, uno dei gatti "cartacei" più convincenti e indimenticabili da me letti: indipendente, non troppo affettuoso ma sempre legatissimo alla sua famiglia, molto spesso rimane in secondo piano anche se in realtà, come ho già detto, è lui che fa da legante fra i vari membri della famiglia, soprattutto nei momenti più tristi e difficili. Ed è proprio nel rapporto che gli umani hanno con Shiro che traspaiono i sentimenti più genuini , quelli che spesso vengono nascosti nel rapporto fra individui della stessa specie. 

Non voglio spoilerare, ma nel complesso questo volume mi ha davvero sopreso. Se amate gli slice of life realistici e adulti, e amate i gatti, è una lettura imperdibile. Lo stile della Nishi è particolare , e non ha un immediato appeal su tutti, ma il suo talento come autrice è assolutamente innegabile.




mercoledì 6 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 3


Dynit

Anche quest'anno, la bella collana Showcase diretta da Asuka Ozumi ci regala degli ottimi annunci (non avevo dubbi).  Fra le vecchie conoscenze, l'annuncio che mi ha entusiasmato di più è sicuramente Memorie di un ragazzo perbene (Bikachou Shinshi Kaikoroku) , miniserie in due volumi di Moyoco Anno. Ambientato in un bordello francese, e ricco di personaggi tormentati e interessanti, ne avevo parlato brevemente cinque anni fa, in QUESTO post. 
La mancaza delle pagine a colori nell'edizione italiana di Sakuran mi è rimasta sul gozzo, quindi spero in una maggiore cura per quest'opera. 


Un altro gradito ritorno sono i fratello e sorella Nishioka , con il volume unico Kafka Classics in Comics. Come suggerisce il titolo, si tratta della versione a fumetti di alcuni racconti di Kafka : autore che io non amo molto, lo ammetto, ma le sue storie claustrofobiche in mano ai Nishioka faranno sicuramente faville! 
Ora che ci penso, non ho mai parlato qui sul blog de Il bambino di Dio e Viaggio alla fine del mondo...Lo faccio adesso: sono capolavori. 


Terzo, graditissimo ritorno è Kan Takahama, con la sua recente versione a fumetti de L'amante, di Marguerite Duras. Questo romanzo è uno dei miei preferiti in assoluto, e sono molto curioso di vedere  se l'autrice si è ispirata più al romanzo o al film di Annaud (spero il primo, anche se pure il film è diventato cult). Sarà un volume tutto a colori, e dalle pagine che ho visto on-line sembra proprio bello! E se ancora non avete letto niente di questa autrice , vi consiglio L'ultimo volo della farfalla, che è un gioiello.




Dopo Designer, continua la fase dei recuperi "vintage", con un manga cult degli anni 80 ovvero Hot Road di Taku Tsumugi. Storia di amore e delinquenza giovanile (ambientato nel mondo dei bosozoku, ovvero le bande di "teppisti motorizzati") , quest'opera ha influenzato un'intera generazione di autrici. Lo stile della Tsumugi mi affascina moltissimo: è sicuramente figlio degli anni 80/90, ma allo stesso tempo è unico e riconoscibilissimo! Le sue copertine con malinconici panorami urbani sono diventate iconiche. L'edizione Dynit sarà composta da due volumi di 400 pagine, quinci cominciate a mettere da parte i soldini!



Altro nome prestigioso ad unirsi alla scuderia Showcase è quello di Akane Torikai. 
Autrice di immenso talento e versatilità , negli ultimi anni si è distinta con opere molto crude e realistiche, sia seinen che josei, che spesso affrontano temi delicati come la violenza sulle donne. 
I titoli annunciati da noi sono Zenryaku, zenshin no kimi (Raccolta di storie brevi incentrate sulla vita sentimentale e sessuale di giovani donne) e Saturn Return, storia di una ex-scrittrice che dovrà fare i conti con alcuni "fantasmi" del suo passato. 
Piccola curiosità: La Torikai è sposata con Inio Asano, e come bravura lo ha ormai superato. 




Dopo Baron Yoshimoto, un'altro grande maestro arriva in Italia: sto parlando di Daijirou Morohoshi. Io lo conoscevo per l'interessante Youkai Hunter, ma la sua produzione (che affronta molto spesso tematiche inerenti il folklore e la religione) è veramente sconfinata. Dynit pubblicherà La leggenda Oscura, cito la trama: "Una storia di miti, un antico destino, poteri divini e un giovane apparentemente inerme mentre le forze del male lo spingono verso l'oscurità. Diventare un santo o un diavolo? A lui la scelta. " . 
In molti lo hanno definito un volume piuttosto ostico, ma la curiosità è tanta. Come è tanta la curiosità per Miss Hokusai, di Hinako Sugiura! Da quando ho visto l'anime, anni fa, ho sempre desiderato leggere il manga, e anche stavolta saremo accontentati! La trama, come lascia intuire il titolo, parla della figlia di Hokusai e del suo rapporto col padre ormai anziano. Sono due volumi.

Per quanto riguarda gli altri annunci, valuterò sul momento: Tsuchiko Nishimura mi piace moltissimo, graficamente parlando, ma lo conosco troppo poco. Stessa cosa per il volume 36°C di Yukiko Goto (che ha uno stile che mi ricorda troppo quello di Keigo Shinzo!) .  Avrei voluto dirti grazie di Yukari Takinami non so se avrò mai il coraggio di leggerlo, vista la tematica. Ma lei è una tipa tosta! (le sue strisce nell'antologia Neo Kiseiju mi hanno fatto morire dalle risate: è una matta!). 

Ah, dimenticavo: uscirà anche una  Best Selection di Crayon Shin-chan, del compianto Yoshito Usui. Insomma, ne abbiamo per tutti i gusti!

Acquisti sicuri: Memorie di un ragazzo perbene, Kafka Classics in Comics, L'amante , Hot Road e i manga della Torikai. Ma mi interessano tutti!

Altre case editrici:


001Edizioni/Hikari ha annunciato , fra le altre cose, Birdman di Osamu Tezuka, antologia di racconti che ha per protagonisti degli uccelli antropomorfi, che sono arrivati -in seguito a misteriose vicissitudini-  al vertice dell'evoluzione conquistando la terra e soggiogando gli esseri umani. Anni fa ho letto moltissime recensioni positive su questo titolo, quindi lo prenderò sicuramente! 



Per il resto, niente di interessante per me. Voi cosa prenderete?

martedì 15 ottobre 2019

Undercurrent di Tetsuya Toyoda




Titolo: Undercurrent (アンダーカレント) .

Informazioni varie: Quest'opera è stata serializzata sulla prestigiosa rivista Afternoon di Kodansha, come tutti gli altri lavori dell'autore Tetsuya Toyoda. 
Toyoda non è molto prolifico, e predilige la forma del racconto breve (anche se spesso, i suoi sono interconnessi fra di loro). Fra le sue altre opere ci sono Goggle e Koohi Jikan (che spero di vedere, prima o poi, sulla collana Showcase di Dynit). 

Trama: Kanae è una giovane donna che getisce un bagno pubblico insieme al marito ed alla zia. Il volume si apre con la riapertura del suddetto bagno, seguita ad una temporanea chiusura per "motivi familiari": il marito di Kanae,  infatti,  è "evaporato" (svanito nel nulla, senza apparente motivo) quattro mesi prima . Kana è una donna volitiva e cercherà di rimettersi in piedi , grazie anche all'aiuto del taciturno e lavoratore Hori, mandato dal consorzio dei bagni pubblici per darle una mano con i lavori più pesanti . Ma l'inspiegabile assenza del marito (che ha sempre amato e soprattutto creduto di conoscere) e dei misteriosi sogni in cui viene "dolcemente" annegata minano la sua serenità e covano altri drammi dimenticati. Sarà l'arrivo di un bizzarro investigatore (ingaggiato su consiglio di un'amica) a farla riflettere su quello che significa veramente "conoscere una persona", e sulle sue conseguenze. 

Commento di Yue: Leggendo Undercurrent ho pensato a molte cose. In particolar modo a quanto spesso ci accontentiamo di di conoscere solo la superficie delle cose e delle persone (perfino di noi stessi), senza mai indagare a fondo su quello che si cela sotto: tutti quei traumi e le bugie che, come visti attraverso la superficie dell'acqua, ci appaiono ancora più spaventosi e distorti, e che , spesso per vigliaccheria ,  preferiamo seppellire in profondità e dimenticare. 
Non voglio fare troppi spoiler su questo bel volume, ma vi dico che l'ho letto per la prima volta più di dieci anni fa, e ricordo ancora perfettamente  che a fine lettura rimasi un po' sorpreso , pensando che era forse il primo, vero slice-of life per adulti che leggevo in vita mia.
Lo stile di Toyoda è ricco e curato (anche nei fondali) e mi piace molto: talvolta, le fisionomie dei suoi personaggi sono simili, ma le sue tavole senza testo -spesso pregnantissime - sono splendide ed evocative. 
La rilettura a distanza di anni non ha minimamente scalfito il mio giudizio su quest'opera: continuo a trovarla misurata ma emozionante, con un finale assolutamente perfetto. Può non piacere a tutti una storia così quietamente malinconica , ma in me ha toccato parecchie corde e mi sento di consigliarla.

Un po' caruccia (come sempre) l'edizione Dynit, e bella (come sempre) la traduzione di Asuka Ozumi. 


lunedì 18 marzo 2019

Getenrou di Masakazu Ishiguro




Questo volume inizia con un gruppo di ragazzini alla ricerca di riviste porno. "Oh, un buffo slice-of life ambientato in un bizzarro condominio" penso io. Ho sempre avuto un debole per le storie di condomini abitati da personaggi strani, e per la cronaca , questo dove si ambienta la storia si chiama Getenrou (da qui il titolo del volume). Poi però, nel secondo capitolo, ci ritroviamo in mezzo all'azione di quello che sembra un telefilm di genere Tokusatsu (avete presente quei paladini mascherati che vanno di moda in Giappone? Ecco), ma... con un misterioso omicidio nel mezzo! Lo ammetto, sono confuso. Il terzo capitolo ha per protagonista una ragazza, ed il suo rapporto conflittuale con il suo servo-robot. "Oh, ehi! Ci sono anche elementi sci-fi, che bello!". E poi, nei capitoli successivi, arriva una giovane detective dalla fervida immagione, che si ritrova ad undagare su un paio di casi di omicidio: uno si aspetterebbe tensione e dramma, e invece sono due capitoli assolutamente bizzarri e divertentissimi, di quell'umorismo geniale e mai scontato che solo pochi autori hanno. E intanto si delinea il mondo in cui si svolge la vicenda, un mondo dove i robot e la biologia "sintetica" sono la norma. Bene, sono intrigato ma sempre più confuso. Ma poi penso: "Un momento, stiamo parlando di Masakazu Ishiguro! L'autore di quel capolavoro (purtroppo interrotto in Italia) di "Eppur la città si muove"! Di sicuro, conoscendolo, ci prenderà tutti per il naso". 
E infatti, negli ultimi tre capitoli, riesce a dare un senso a tutto il calderone di situazioni e personaggi presenti fino a quel momento, e non solo lo fa senza nessuna sbavatura, ma pure cambiando completamente registro: il denouement della vicenda è decisamente drammatico, e quello che sembrava un manga comico, con un ultimo colpo di coda, riesce a parlare di legami familiari,  abbandono e di etica.

Maledetto Ishiguro, l'hai fatto di nuovo! E che manga bello e strano!

Lo stile di Ishiguro è più pulito del solito: le sue, sono linee più da anime che da manga, ma nonostante questo mi piace moltissimo. L'edizione Dynit è come al solito croce e delizia: bellissima,  di grande formato e con ottimi materiali (niente trasparenze stavolta, o almeno non ne ho notate di fastidiose) , ma con i soliti 16,90 euro di prezzo di copertina, che scoraggia non poco. 
E' un volume che mi sento di consigliare a tutti, nonostante il prezzo? Beh, no. Però, se amate gli autori imprevedibili, che amano giocare con i registri narrativi, e sentite la mancanza di Eppur la città si muove (io la sento, TERRIBILMENTE) allora fate questo sforzo e prendetelo (adesso a 12,68 euro, perché per tutto Marzo 2019 c'è la promozione del 25% di sconto su tutti i titoli Dynit!) .





martedì 8 gennaio 2019

Premio "My Cup of Tea" 2018



Quest'anno, il premio da me creato che va a tutte le opere (nel senso più ampio del termine) che ci hanno piacevolmente sopreso nel corso del 2018, va alla collana SHOWCASE, della casa editrice Dynit. 

In nemmeno un'anno, grazie a questa collana e , soprattutto, alla sua curatrice Asuka Ozuni, sono arrivati in Italia autori inediti del calibro di Kiriko Nananan, Kyoko Okazaki, i Fratelli Nishioka, Keigo Shinzo, Ken Takahama, Hideshi Hino e Aoi Ikebe . Per non parlare di graditissimi ritorni, come Natsume Ono, Daisuke Igarashi e Minetaro Mochizuki. E anche il programma per il 2019 è assolutamente di pregio, con EST EM, Moyoko Anno e tanti altri. E poi, avete notato? Ci sono un sacco di autrici donne, che spesso e volentieri vengono snobbate dalle altre case editrici "Big". 
Insomma, in un periodo fumettisticamente parlando "stagnante" (almeno per quanto riguarda i manga) la Dynit è riuscita a portare nuova linfa , osando non poco nelle sue scelte. Che spero verranno ripagate positivamente, nonostante le edizioni decisamente costose e non sempre perfette. 
Se due anni fa mi avessero detto: "Dynit, ovvero la casa editrice che ormai pubblica solo GTO, porterà  un sacco di manga belli!" sarei molto probabilmente scoppiato a ridere. Quindi sì, questa collana mi ha decisamente sorpreso e sì, si merita il mio My Cup of Tea 2018.

E' tutto!

P.S: Se volete assegnare le vostre tazzine nei commenti, siete i benvenuti! Intanto, ecco i blog che hanno partecipato:


Nei commenti potete leggere le tazzine di

domenica 30 settembre 2018

Blue di Kiriko Nananan



Ci sono due ragazze, vicine di banco, in un prestigioso liceo femminile. Non si sono mai parlate -come spesso accade in Giappone-, ma una delle due, Kirishima, è affascinata dall'altra (Endo) : la ritrae sul suo diario, e si domanda per quale motivo quella ragazza sia stata sospesa in seconda. Un coraggioso invito a mangiare insieme durante l'intervallo rompe il ghiaccio fra le due, e con incredibile naturalezza, fra una passeggiata in riva al mare e una chiacchierata sul tetto della scuola,  si forma un legame profondo. Ma è l'ultimo anno di liceo, ed è il periodo delle grandi scelte per il futuro: Kirishima vorrebbe studiare arte a Tokyo, mentre Endo, sembra ancora indecisa sul suo futuro, e piena di rimorsi per quell'evento doloroso del passato che è culminato con la sua sospensione. Un passato che Endo fa fatica a rivelare a Kirishima, e che andrà a minare le fondamenta di un rapporto già sbilanciato , fra gelosie , bugie e sentimenti che cominciano ad esulare dalla semplice amicizia. La fine è nota (è intuibile quasi da subito) , eppure si arriva del tutto impreparati a quell'ultima pagina, che lascia con un groppo in gola anche i più insensibili. 

Lo stile della Nananan è unico, e inconfondibile: il tratto pulito, il suo feticismo per le mani (intrecciate, intente a scrivere , vicine allo sfiorarsi) , i volti incredibilmente espressivi delle sue protagoniste e i fondali definiti con poche linee ma sempre parte integrante della narrazione rendono le tavole dei veri e propri capolavori di composizione. 

Lo ammetto, fra i tanti bei titoli presentati sulla collana Showcase di Dynit, questo è uno dei miei preferiti: sarà che mi ha ricordato moltissimo il periodo delle superiori, dove le amicizie (o gli amori a senso unico travestiti da amicizie) scatenavano gelosie profondissime. Forse, riflettendoci a mente fredda, non è un volume che consiglierei a tutti , ma allo stesso tempo posso capire perfettamente le persone che lo considerano una vera e propria "pietra miliare" dei manga. Io, in questo momento, sono ancora inebriato dalla lettura, quindi VE LO CONSIGLIO TANTISSIMO!

Un ultimo commento sull'edizione Dynit: come spesso ho detto altrove, il grande formato non dona a tutti gli autori pubblicati su questa bella collana, ma è perfetto per le tavole della Nananan. Peccato solamente per la trasparenza delle pagine, che con lo stile minimal dell'autrice (basato quasi interamente su bianchi e neri puri, senza sfumature) si note ancora di più. 


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