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martedì 12 agosto 2014

I preferiti di Yue 1: Luglio 2014

Ennesima rubrica mensile? Ebbene sì, ma stavolta non è colpa mia!
Prendendo ad esempio questo post della mia amica di malefatte MariaSte (seguite il suo blog iononsonoquellaragazza che è carinissimo!) ho deciso di condividere periodicamente un elenco di cose preferite del mese appena passato. Ecco la lista del mese di Luglio!

La Serie Tv: Penny Dreadful 

Ambientazione vittoriana, personaggi letterari famosi (Frankenstein e Dorian Grey) , Eva Green e Timothy Dalton, e insomma... Cosa posso chiedere di più? Certo, non ha la complessità de La lega degli straordinari gentleman, ma questi otto episodi della prima stagione mi sono piaciuti moltissimo! E lo spirito degli "spaventi da un penny" (che altro non erano che sanguinolenti raccontacci dell'orrore di scarse pretese letterarie ma amati dal popolo povero) c'è tutto!


Il libro: Il nostro comune amico


Ultimo libro compiuto scritto da Dickens, oltre ad essere uno splendido romanzo ricco di personaggi memorabili (la piccola Jenny Wren fra tutti)  è una vera e propria apologia sul denaro e sul suo potere corruttivo.  E presenta uno dei cattivi Dickensiani più inquietanti (uno stalker che oggi, con certi fatti di cronaca fa rabbrividire più che mai).

Il film: Pacific Rim di Guillermo del Toro


Ok, sarà pure un film fracassone con i robottoni e i mostri in stile Godzilla, ma durante la visione mi sono divertito moltissimo , ed il talento visionario di del Toro mi ha sempre affascinato.  

La canzone: "Interlude" dei London Grammar



L'oggetto: E la chiamano Estate di Jillian Tamaki. Ne ho parlato brevemente due post fa!

Il cibo: Estathé Limited Edition al Karkadè. 



Anche quello alla menta è buonissimo (forse un filo troppo dolce) , mentre quello tropicale non mi ha convinto. Ma quello al Karkadè è il mio preferito!  E sono già disperato perché dalle mie parti non si trova più.



Se vi va di unirvi a questa iniziativa dei "Favoriti" del mese , siete i benvenuti!


giovedì 5 giugno 2014

I 3 che vi consiglio - Gialli di Agatha Christie


L'estate si avvicina sempre di più, e quale periodo migliore per leggersi un bel giallo di Agatha Christie? Lo so, alcuni di voi penseranno "Ma sta ancora a cianciare di gialli ?". E' vero, in questa rubrica ne avevo già parlato, ma è un genere di letteratura che adoro -anche se sono ben lontano dall'essere un esperto- quindi siate indulgenti. E poi, almeno per me, un estate senza leggere niente della Christie sarebbe ben triste, quindi eccoci arrivati al punto: Questi sono i tre gialli di Agatha Christie che vi consiglio [1]:


Il pericolo senza nome (Peril at the End House)
Scritto nel 1932, ha per protagonista l'affiatata coppia formata da Poirot e Hastings , ed è ambientato sulla costa della Cornovaglia, dove i due sono in vacanza. Su di una terrazza assolata risuona un colpo di arma da fuoco: qualcuno ha attentato alla vita della bella Nicky, una giovane ragazza che si trova in vacanza insieme ad un gruppo di amici (alcuni dei quali molto sospetti). Poirot, che proprio non riesce a resistere al delitto -anche se in questo caso, solo tentato- si metterà a investigare. 

Questo giallo è uno dei miei preferiti: non viene quasi mai citato fra quelli considerati migliori dell'autrice, e nemmeno fra i più famosi. Eppure, i due protagonisti sono in stato di grazia (amo moltissimo i libri con il duo Poirot-Hastings), l'ambientazione è suggestiva ed anche l'intreccio giallo è bellissimo, con tanto di finale sorprendente. I gialli della Christie raramente mi hanno deluso, ma col tempo le loro trame tendono a confondersi un po' nella mia mente . Di questo però, pur avendolo letto un paio di anni fa ho un ricordo nitido e piacevolissimo, ed è per questo che ho deciso di inserirlo nei tre, e di consigliarvelo caldamente!


Un delitto avrà luogo (A Murder is Announced )
Scritto nel 1950, ha per protagonista Miss Marple, ed è ambientato nel tranquillo villaggio della campagna inglese Chipping Cleghorn. Niente sembra turbare la tranquillità sonnacchiosa della comunità , quando sul quotidiano locale appare un misterioso e inquietante messaggio: Un delitto avrà luogo Venerdì 29 Ottobre a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler pendere nota di questo messaggio, che non sarà ripetuto. Letitia Blacklock, la proprietaria di Little Paddocks, all'inizio rimane turbata, ma poi pensa ad uno scherzo e si rassegna ad accogliere gli ospiti che, puntualmente e con scuse ridicole, si presentano alla sua porta il 29 Ottobre. Ma come predetto dall'annuncio, il morto ci scappa davvero, e solo Miss Marple riuscirà a far luce su una vicenda intricatissima.

Per questo romanzo provo una vera e propria adorazione. L'incipit, che mostra la reazione degli abitanti di Chipping Cleghorn al bizzarro annuncio sul giornale è ricco di humour, ed alcuni personaggi (come la formidabile e comicissima "Cicci" Harmon) sono decisamente divertenti.  Nel complesso però, questa storia ambientata nell'immediato dopoguerra [2] è decisamente cupa, e triste : l'intreccio giallo è complicato, barocco ed in alcuni punti addirittura orrorifico. Ed arrivati alla fine, è quasi impossibile non provare un po' di pena per l'assassino (che fra l'altro, è uno dei personaggi meglio caratterizzati dell'intero repertorio dell'autrice).
Quella di  A Murder is Announced è una Christie quasi sopra le righe che ho apprezzato moltissimo, e che vi consiglio vivamente.



Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies)
Scritto nel 1933, ha per protagonista Poirot, sempre accompagnato dal fido Hatsings. Stavolta, l'omino belga delle celluline grigie riceve una bizzarra richiesta, nientemeno che dalla famosissima attrice Jane Wilkinson: Deve convincere il marito di quest'ultima , lo sgradevole Lord Edgware, a concederle il divorzio.  Poirot, incuriosito da una richiesta così insolita, accetta, e scopre con sua grande sorpresa che il nobiluomo è più che disponibile a divorziare dalla moglie. Qualche giorno dopo Lord Edgware viene ucciso e Jane Wilkinson viene arrestata. Ma qualcosa non torna, infatti dei testimoni affidabili affermano di aver visto la nota attrice alla stessa ora, in due punti della città lontanissimi fra loro. In seguito spunta anche il nome di Carlotta Adams, diventata famosa proprio come imitatrice della Wilkinson. Qualcuno ha voluto incastrare la moglie di Lord Edgware? Da quel momento inizia una corsa contro il tempo: riuscirà Poirot a salvare la bella Jane?

Ecco un altro libro delizioso, ambientato nel bel mondo del teatro e interamente dominato dalla affascinante figura della diva Jane Wilkinson. L'intreccio giallo -pur non essendo troppo difficile da sbrogliare- è affascinante, e si arriva a fine lettura completamente soddisfatti (che è un po' la cosa fondamentale di un giallo, no?). Oltre a Jane, ci sono un altro paio di personaggi molto interessanti, e per una volta è rinfrescante  vedere il formidabile Poirot in difficoltà: Sì, perché in questo romanzo prenderà più di una cantonata, anche se alla fine, come sempre, riuscirà a svelare il vero artefice del delitto. 
In definitiva, è un giallo divertente e pieno di dialoghi brillanti: una Christie al suo meglio, anche per quanto riguarda il ritmo narrativo e lo stile (e d'altra parte, negli anni 30 ha sfornato tantissimi capolavori [3]). 

Vi ho incuriosito su questi tre titoli? E se li avete già letti, vi sono piaciuti?

NOTE:

[1] Visto Omar? No ho scelto i soliti Christie che cito sempre fra i miei preferiti!
[2] In questo romanzo, cosa insolita per la Christie, gli effetti disastrosi della guerra appena terminata sono percepibili dalle stesse parole dei personaggi: si parla di razionamento del cibo e di giovani dispersi.
[3]Fra tutti, Assassinio sull' Orient-Express, Poirot sul Nilo, Dieci Piccoli Indiani .

lunedì 16 dicembre 2013

L'angolo del rispolvero 1: The Calling di Reiko Okano




Ed eccoci arrivati al primo appuntamento di una nuova rubrica: L'angolo del rispolvero.
Come suggerisce il titolo, parlerò di opere uscite parecchi anni fa, e magari un po' dimenticate (nonostante il loro valore).


Per cominciare in bellezza voglio parlarvi di un manga in tre volumi uscito in Italia nel 2003, per la defunta Shin Vision. Sto parlando di The calling, di Reiko Okano, trasposizione a fumetti del romanzo fantasy  The Forgotten Beasts of Eld' di Patricia McKillip. Nonostante siano passati dieci anni dalla sua uscita, lo vedo molto spesso nelle fumetterie e la ragione è semplice: costa diciotto euro a volume, e nonostante l'edizione pregiatissima (tre volumi rilegati a filo con pagine a colori, carta di qualità eccelsa e cofanetto raccoglitore) per i tempi era un prezzo altissimo (come lo è tutt'ora) ed ha venduto -credo- molto poco. Io stesso, in quel periodo, ho fatto i salti mortali per potermelo permettere... Però non me ne sono affatto pentito!

 Ma veniamo alla storia (spoiler alert!) : The Calling ha per protagonista la maga Sybel, bellissima fanciulla dai capelli color avorio che vive sulle pendici del monte Eld. Sybel è una ragazza solitaria e chiusa nel suo mondo, che per anni ha vissuto unicamente in compagnia delle bestie sacre che da generazioni la sua famiglia ha radunato intorno a se; creature leggendarie che sono state soggiogate dal potente richiamo magico che rappresenta il grande potere degli avi di Sybel. Ma l'animale che la maga desidera più di ogni altro e l'uccello fatato Liralen , ed ogni sera cerca di richiamarlo a se, ma senza successo.  
Durante uno di questi tentativi la maga viene disturbata dai dei vagiti in lontananza: al cancello del suo palazzo trova un giovane uomo in armatura, con un neonato fra le braccia: è Coren del Sirle, e le rivela che il neonato è figlio della regina Rianna , zia di Sybel, e che l'ha portato sul monte Eld per affidarglielo.  L'uomo racconta che il bambino è figlio di Norrel, suo fratello, e non del legittimo sposo di Rianna, ovvero il re Drede. E rivela alla maga che il bambino è destinato ad essere il futuro erede dell' Eldwold, e che per questo è bramato sia dalla famiglia reale che dalla famiglia dei Sirle (che adesso sono in guerra). 
Sybel non ha la più pallida idea di come allevare un bambino, ma decide ugualmente di occuparsi del lui. Coren ha un po' di dubbi sulle doti materne di Sybel, ma quest'ultima chiama a se tutte le bestie sacre e proclama " se sono riuscita a gestire queste bestiacce , che ci vuole ad allevare un bambino?". Coren  però non si spaventa, e anzi, è molto colpito dagli animali magici, e sembra conoscere molte storie su di loro (con grande sorpresa della maga). Rassicurato dal grande potere di Sybel decide di andarsene, e la nostra protagonista si trova così alle prese con un marmocchio piagnucolante, senza nemmeno sapere da che parte cominciare. Provvidenziale sarà l'aiuto della fattucchiera Maelga, una vecchia vicina di Sybel che di bambini ne ha allevati parecchi. 
Passano gli anni, e contro ogni aspettativa, la fredda Sybel finisce per affezionarsi moltissimo a Tamlorn (questo è il nome del bambino), che ormai ama come un figlio suo. 
Ma ben presto Coren tornerà a bussare alla dimora di Sybel, e lo stesso farà Drede, alla disperata ricerca di suo figlio (perché alla fine Tamlorn si rivela essere veramente il figlio del re).
Non voglio spoilerare troppo, ma sia Coren che Drede finiranno per rimanere affascinati e spaventati dalla maga Sybel, e quando Tamlorn -ormai ragazzo- esprimerà il desiderio di conoscere il padre, la maga sarà costretta a lasciarlo andare, e si renderà conto che la solitudine non è affatto bella come lo era prima dell'arrivo del ragazzo. Da qui in poi si entra nel vivo della vicenda e..Beh, non vi resta che leggere il manga!


The Calling è un fantasy piuttosto atipico, ben lontano dalla violenza e dagli spettacolari combattimenti di un Game of Throne . Questa storia infatti parla soprattutto della dimensione interiore di Sybel: all'inizio la maga e' remota e chiusa nel suo piccolo universo , in compagnia dei suoi libri e delle sue amate creature. Ma all'improvviso il mondo esterno fa capolino nella sua "isola felice" , e con l'arrivo di Tamlorn la maga dovrà fare i conti con i sentimenti, e con il desiderio di essere amata e di far parte del mondo. Un punto cardine della storia è l'incontro con un altro potentissimo mago, che chiamerà a se Sybel con la magia e cercherà di soggiogarla al suo volere per renderla una spose mite e innocua per un altro personaggio (ma non vi dico di chi si tratta): Sybel proverà per la prima volta cos'è il terrore e la disperazione, ma alla fine riuscirà a scappare. Da questa vicenda ne uscirà cambiata, e il desiderio di vendetta si farà sempre più grande nel suo cuore, portandola vicinissima all'orlo di un abisso oscuro.

Il gigante Groff fu colpito all'occhio da una pietra. Quell occhio si rivoltò all'interno e cosi poté guardarsi dentro. Di quello che vide Groff ne morì.


Sui disegni della Okano c'è poco da dire: sono splendidi. L'unico difetto che ho notato è una certa "staticità", ma quando ti ritrovi delle pagine che sembrano dipinti di John William Waterhouse, non puoi fare a meno di rimanere a bocca aperta: che eleganza! Quanta bellezza!

A chi consiglio quest'opera? Beh, visto il prezzo elevato non posso consigliarla a cuor leggero, però vi dico questo: Io non sono un divoratore di romanzi fantasy, ed anzi, detesto il fantasy fracassone che va tanto di moda in questo periodo. Però il fantasy vecchio stile, quello un po' filosofico e misurato stile Ursula K. Le Guin mi piace tantissimo, e quest'opera rientra pienamente in quel filone. Come ho già detto, non ci sono combattimenti o frenetiche copulazioni: l'azione si svolge in stanze chiuse, biblioteche, torri, e i duelli sono perlopiù verbali o interiori, quindi se vi piace questo tipo di fantasy, provatelo.
Il richiamo del titolo, che tanta importanza ha nella trama, è un richiamo magico, sì, ma soprattutto è un richiamo d'amore: Sybel troverà un uomo che la ama teneramente, e questo amore , alla fine la salverà. Quindi se amate le storie romantiche e ben sviluppate, potete farci tranquillamente un pensierino.
Ma alla fine, una qualsiasi persona amante delle belle storie di magia, amore, odio e cieca ambizione, non potrà fare a meno di apprezzare un' opera così fine e complessa.



Spero che questo primo rispolvero sia stato utile!
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