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venerdì 6 aprile 2012

Intermission


  • Late Blossom (di cui ho parlato qualche post fa) ha vinto la decima edizione del Florence Korea Film Fest. Io alla serata finale ero presente, e quando hanno letto il nome del vincitore mi son girato verso una mia amica e ho detto: Ho capito bene? Non me l'aspettavo proprio questa vittoria, ma in effetti mi ha fatto piacere. Sia perché oggettivamente è un buon film, sia perché è un opera legata al mondo dei manwha ed a un autore da riscoprire come Kang Full. Quest'anno ho visto solamente 3 film, e nel complesso i titoli selezionati non mi hanno fatto impazzire. E il Martedì non sono riuscito ad andare all'incontro con Song Kang-ho. Cosa di cui mi pentirò per il resto della mia viata ;_;
  • Da quando ne ho parlato sono usciti ben 4 nuovi capitoli di 7-nin no Shakespeare. Lo state leggendo? Io continuo a non capire dove andrà a parare, ma tutto sommato mi piace XD
  • Alla FNAC del Centro Commerciale I gigli (Campi Bisenzio Firenze) ho visto ben tre copie di Pachiderma di Frederik Peeters al 50% di sconto. Se qualcuno abita nelle vicinanze ne approfitti. Mi piange il cuore a vederli buttati lì.
  • Ho caricato il nuovo sondaggio, stavolta a tematica manga: Avete letto Il clan dei Poe? Rispondete numerosi!
  • Approfitto di questo post "misto" per augurare a tutti Buona Pasqua! Per me niente uovo quest'anno. Almeno che non arrivi all'ultimo momento (ma dubito ;_;).

martedì 27 marzo 2012

Pachiderma di Frederik Peeters


Svizzera. 1951.
Immaginatevi una stradina di campagna, con una lunga fila di auto in attesa. Una donna vestita di viola si avvia a piedi verso il punto in cui il traffico si è bloccato. Cosa è successo?
E' incredibile: un grosso elefante è caduto da un carro , e giace in mezzo alla strada, agonizzante. Questo è un bel problema, perché la donna deve raggiungere al più presto l'ospedale lì vicino, dove il marito è stato ricoverato in seguito ad un brutto incidente. Decide così di tagliare per il bosco, e presto giunge a destinazione.
Nell'ospedale però, avviene un incontro bizzarro: un misterioso individuo dal naso lungo e dal volto coperto -che sembra comparire dal nulla- le affida un importante missione: deve recuperare dei documenti scottanti rubati da uno dei medici dell'ospedale. La donna rifiuta, ma l'uomo misterioso le dice che da quei documenti dipende la sicurezza nazionale, e che lei deve assolutamente consegnarli a suo marito, che lavora per le nazioni unite. La donna -che si chiama Carice- si trova così suo malgrado coinvolta, e comincia a vagare per l'ospedale alla ricerca del fantomatico dottore. Ma cos'è quella strana sensazione, che la fa sentire come se stesse sognando? E' possibile che la figura con le scarpe rosse intravista in un corridoio sia Audrey, la ragazza alla quale Carice insegna pianoforte? La ragazza che le ha regalato un ciondolo a forma di elefante e l'ha baciata? E perché nell'obitorio il cadavere di una vecchia si mette a parlare con lei, come se fosse una vecchia amica?

Non posso aggiungere altro, o rischio di rovinarvi il piacere della lettura.

Lo svizzero Frederik Peeters è conosciuto in Italia per lavori come Koma , Pillole Blu e Lupus. Opere intimiste, e in parte autobiografiche. Pachiderma invece, si discosta completamente da questi titoli , ed è forse per questo motivo che molti dei suoi fan di vecchia data l'hanno liquidato come un puro esercizio di stile, non tanto riuscito.

Io non sono assolutamente d'accordo. E' sicuramente un opera dal taglio fortemente cinematografico, che manca della spontaneità e semplicità degli altri suoi lavori . Ma per me -che sono un cinefilo- è un volume bellissimo, per tanti motivi.
Tanto per cominciare, l'eleganza formale ma allo stesso tempo "inquieta" delle tavole mi ha ricordato tantissimo alcuni film di Lubitsh . E la vena squisitamente grottesca che pervade la storia fa tanto Luois Buñuel . E poi, nella mia carriera di lettore, ho sempre apprezzato le trame che si svelano lentamente, in modo non lineare, incastrandosi perfettamente sul finale.
E' una storia sicuramente onirica e surreale, ricchissima di simboli e figure che si ripresentano puntualmente qua e là, ma vi assicuro che non è ostica. Ed è degnissima di essere letta.
Bando alle ciance! Leggetelo! Sul sito della Bao Publishing potete leggere anche una breve anteprima.

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