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martedì 5 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 2

Starcomics

Star ha annunciato che i prossimi titoli di Umezz ad arrivare in Italia saranno Baptism (bellissimo e inquietante thriller psicologico di cui ho parlato QUI) e Orochi , che ha per protagonista una delle più amate eroine femminili del maestro . 

Sono molto felice di questa collana dedicata ad Umezz , anche se l'edizione non mi fa propriamente impazzire. E inoltre mi domando, cosa verrà dopo Orochi? Molto probabilmente 14-Sai, ma se potessi scegliere, quanto mi piacerebbe leggere i suoi volumi shoujo horror della serie Kowai Hon (Scary Book)! Secondo me resteranno fuori dalla collana (sigh), ma la speranza è l'ultima a morire.


Un annuncio che non mi sarei mai aspettato è Seiri-chan di Ken Koyama. Sì, è proprio lui: il manga sul ciclo mestruale rappresentato come un buffa creaturina rosa! Benvenuta o sgradita a seconda delle situazioni, Seiri-chan ha conquistato così tanto il pubblico giapponese da aver generato un live-action ed il prosieguo del manga (quindi non si tratta di un volume unico, ma di due in corso!). Fino ad ora la Collana Wasabi mi ha deluso fortemente (QUANTO E' BRUTTO IL GIARDINO DELL'EDEN) , ma questo titolo mi incuriosisce un sacco! 



Sono ancora senza parole per l'annuncio della ristampa di Utena. Cioè, ho sempre sperato nel ritorno della Saito in Italia, questo sì, ma non con la sua opera da me più odiata! Perché sì, il manga è proprio insipido rispetto all'anime. Perfino il volume reeboot Apocalisse Adolescenziale (basato sul film)  è immensamente più bello della serie manga originale! Boh, non so cosa pensare. Ah, pubblicheranno anche il volume "sequel" After the Revolution, ambientato molti anni dopo la fine della serie (che prenderò, per puro completismo nei confronti della Saito) .  


Altro annuncio graditissimo è Heavenly Delusion di Masakazu Ishiguro (autore che amo moltissimo per opere come "Eppur la città si muove" ed il recente "Getenrou" di cui ho parlato QUI). 
Il fatto che sia tre volumi in corso mi irrita immensamente, ma questa storia di misteriosi ragazzini con dei poteri in un mondo post-apocalittico "alla Otomo" mi incuriosisce molto, anche perché da Ishiguro c'è da aspettarsi di tutto. 


Gli altri annunci non mi attirano. Hataraku Kappa potrebbe essere bello, ma questo filone surreale-underground della collana Umami non mi fa impazzire. 

Acquisti  sicuri:  Baptism, Orochi, Seiri-chan, Utena-After The Revolution, Heavenly Delusion.


Bao Publishing


Parlando con gli amici dei probabili annunci Aiken (perché parlerò solo di quelli), la frase che è venuta fuori più spesso è stata "Saranno tutti titoli sconosciuti o quasi, di autori superhipster". Sì, siamo decisamente cattivelli. 

E invece mi annunciano Aoi Ikebe. AOI IKEBE. Sì, quell'autrice che piace solo a me, quella del volume Dynit Mamma,  che non ha convinto nessuno (tranne me).

Ebbene, il prossimo anno pubblicheranno la serie seinen in sei volumi Princess Maison. 
La protagonista è Sachi Numakoshi , una giovane donna single che sogna di comprare un appartamento tutto per se, e che ama fare i tour guidati delle case in vendita. Ma le sue pretese sono  forse troppo alte, e comprare casa, per una donna sola che vive a Tokyo è quasi impossibile! 
Intorno a Sachi gira tutto un microcosmo di personaggi, che la Ikebe svela lentamente, con la sua consueta delicatezza. 

Insomma, per me è un acquisto assicurato. E per più info, vi rimando a questa bella recensione di Jocelyne Allen. 


Fra gli altri titoli annunciati, quello su di un misterioso cane gigante che appare fra due case (Oki Inu di Sukerakko) , ed il famoso manga culinario  Shinya Shokudo di Yaro Abe , che forse conoscete per la serie netflix Midnight Diner: Tokyo Stories. Il secondo sarebbe anche interessante, se non fossero 22 volumi in corso (che nell'edizione italiana saranno "doppi", e quindi undici...ma la forte perplessità rimane!). 


Voi cosa prenderete?



giovedì 9 novembre 2017

Children of the Whales di Abi Umeda



Titolo: Children of the Whales (in originale  Kujira no Kora wa Sajou ni Utau - クジラの子らは砂上に歌う, che può essere tradotto come "I figli delle balene cantano sulla sabbia" ).

Autrice: E' Abi Umeda, che ha debuttato nel 2007 con lo shounen sportivo sulla pallavolo Full Set. In seguito, sempre per la casa editrice Akita Shoten, ha spaziato fra i generi shoujo e shounen fino ad approdare nel 2013 sulla rivista Mystery Bonita, dove ha iniziato la sua opera più famosa (che è appunto Children of the Whales). 

Informazioni varie: Children of the Whales conta al momento dieci volumi, ed è tutt'ora in corso di pubblicazione. Dopo la produzione di un'opera teatrale con attori in carne e ossa, all'inizio del 2017 è stato annunciato l'anime, trasmesso in questi giorni in Giappone e in arrivo a breve (mi dicono) sulla piattaforma streaming Netflix. Il manga in italiano è edito da Starcomics. 



Trama fornita dalla casa editrice (attenzione spoiler!) : "93° Anno dall' Esilio della Sabbia. La Balena di Fango è una nave alla deriva in un mondo dove la sabbia ha ricoperto ogni cosa. Ospita circa cinquecento abitanti, dei quali nessuno ha mai conosciuto il mondo esterno. Gli individui in grado di usare la Thymia, il potere psichico generato dai sentimenti, vengono chiamati "marchiati", quelli che invece non ne sono capaci "non marchiati", e i primi passano tutti a miglior vita poco prima di compiere i trent'anni. Un giorno Chakuro, il giovane archivista della comunità, incontra Lykos, una ragazza che vive su un altro relitto in balia del Mare di Sabbia. Si tratta della prima abitante del mondo esterno che incontra, ma è anche un' Apatheia, un guerriero senza emozioni , ed è fredda come una bambola. 
Riappropriandosi a poco a poco dei propri sentimenti grazie all'interazione con Chakuro e gli altri, Lykos incontra il consiglio degli anziani, coloro che detengono il vero potere sulla Balena di Fango , e li esorta a scappare proprio nel momento in cui la nave viene attaccata da inquietanti soldati con i volti coperti da inquietanti maschere...

NOTA: Ho riportato il riassunto presente nel secondo volume, togliendo e modificando le parti più spoilerose. 


Commento di Yue: Una delle cose che più amo dell'essere lettore è il ricredersi su qualcosa,  che magari all'inizio - e superficialmente- hai liquidato come poco interessante . 
E' il caso di quest'opera: al momento del suo annuncio, infatti, non mi ha entusiasmato, ed anche su questo blog ricordo di averne parlato molto freddamente.
Ebbene, dopo aver letto i primi due volumi -e finalmente con cognizione di causa- posso affermare che Children of the Whales è una delle serie più interessanti fra quelle pubblicate da star in questo periodo. 

Il genere è fantasy, e l'incipit è uno dei più utilizzati: abbiamo infatti una comunità chiusa ed efficente (gli abitanti della Balena), che improvvisamente viene turbata da un estraneo ( Lykos), esponente del mondo "di fuori". Alcune persone sono affascinate da questa misteriosa ragazza - vedi il protagonista, che è il primo ad incontrarla-, altre invece sono ossessionate dal mondo sconosciuto che rappresenta (come il ribelle Ouni). Fatto sta che il suo arrivo sulla Balena darà inizio ad una serie di avvenimenti che cambieranno per sempre la vita di molti dei suoi abitanti. 

Abi Umeda crea un universo molto particolare e intrigante: una nave in balia di un mare di sabbia apparentemente sconfinato , dove gli abitanti vivono secondo regole e gerarchie ben definite. La magia (thymia) nasce dai sentimenti , e dimostrarli troppo apertamente (come ad esempio piangendo ad un funerale) è considerato tabù. Da dove arriva questo antico retaggio? Qual'è la vera origine di questo popolo alla deriva nel mare di sabbia? I misteri sono tantissimi, e l'autrice, si prende più della metà del primo volume per intessere lo scenario e presentare i personaggi. Sì, perché i personaggi sono tanti, e quasi tutti hanno il loro "momento di gloria", che riesce a definirli e a caratterizzarli con l'utilizzo di poche pagine o addirittura vignette. L'ambientazione ha chiari echi Miyazakiani (è impossibile non pensare immediatamente a Nausicaa),  ma devo dire che graficamente, e soprattutto per quanto riguarda il chara di alcuni personaggi, mi ha ricordato tantissimo The Five Star Stories: i soldati vestiti da Pierrot, la foggia di alcuni abiti, l'aspetto androgino di praticamente tutti i personaggi e soprattutto la piccola e misteriosa Neri mi hanno fatto pensare più di una volta allo stile di Mamoru Nagano.


Come dicevo, alla fine del primo volume succede il finimondo, con momenti anche drammatici e colpi di scena. Nel secondo il ritmo torna a "rilassarsi" un attimino, ma è solo un preludio ad eventi ancora più sconvolgenti. Ho già spoilerato abbastanza sulla trama, quindi mi limiterò a dire l'essenziale : i primi due volumi sono incredibilmente appassionanti, e mai come in questo caso la frase "li ho divorati", per quanto naif, calza a pennello.
Al momento del suo annuncio, a frenarmi era stato lo stile dell'autrice (che da quel poco che avevo trovato su internet non mi aveva entusiasmato), ma a parte l'irritazione del non riuscire a capire immediatamente il sesso dei personaggi , devo dire che la Umeda e molto brava nel costruire tavole evocative ed emozionanti, ed è altrettanto brava nel ritrarre scene drammatiche e violente. Molto peculiare anche la scelta di fare le copertine tutte uguali come composizione (cambiando solamente i personaggi).

In definitiva, Children of the Whales è un'opera che mi ha piacevolmente stupito e che consiglio caldamente: non ho grandi difetti da riportare, a parte forse il protagonista piagnucolone e troppo buono che però, già dal secondo volume lascia intendere futuri cambiamenti. Gli elementi shoujo (da me sempre graditi, ma che potrebbero spaventare qualcuno) sono talmente ben inseriti e amalgamati nella trama che davvero, sembra di trovarsi davanti ad un seinen.

Insomma, provatelo! Non ve ne pentirete.






domenica 16 aprile 2017

Our Little Sister - Diario di Kamakura vol. 1





Titolo: Our Little Sister - Diario di Kamakura (In originale : Umimachi Diary - 海街diary )

Autrice: E' Akimi Yoshida, conosciuta in Italia per il manga Banana Fish, pubblicato da Panini a partire da Novembre 2002 (quasi quindici anni fa, GASP!) . Fra le sue opere più famose ci sono La Dea della fortuna (Kissho Tennyo) , affascinante thriller soprannaturale che potete leggere integralmente sullo SmoProject, il family-drama fantascientifico Yasha  (ed il suo sequel  Eve no Nemuri) e la commedia romantica  agrodolce Lovers' Kiss, che curiosamente è anch'essa ambientata a Kamakura [1].

Quasi tutte le opere della Yoshida sono state trasposte in film/serie tv live-action: ultima in ordine di tempo e proprio la trasposizione di Umimachi Diary, per mano del bravissimo regista Hirokazu Koreeda (film distribuito anche in Italia, con il titolo internazionale Our Little Sister). 
Non l'ho ancora visto (fino all'ultimo ho rimandato nella speranza che il manga venisse pubblicato in italiano) ma se volete leggere una recensione a modo, vi consiglio quella di Gerundiopresente. 

Informazioni varie: In Giappone è serializzato in modo abbastanza discontinuo sulla rivista josei Flowers di Shogakukan, ed al momento conta otto volumi. In Italia è edito da Starcomics, in un'edizione da 4,90 euro con sovracoperta e pagine a colori.  Una menzione speciale anche all'ottima traduzione di Asuka Ozumi, una delle mie traduttrici preferite! 


Trama: "Ho appena saputo che mio padre è morto... Eppure non mi sento affatto triste, accidenti. I miei genitori divorziarono quando avevo sette anni...a causa dei debiti e delle scappatelle di mio padre, diceva la nonna. Dopo due anni, mia madre se ne andò di casa, dicendo che si sarebbe risposata. Da allora, io, mia sorella maggiore e mia sorella minore abbiamo vissuto con la nonna e non abbiamo mai più rivisto i nostri genitori. La nonna è morta da un pezzo, e nella sua vecchia casa siamo rimaste noi tre sorelle"

Le tre sorelle sono l'infermiera Sachi (la maggiore e più assennata), l'impiegata in banca Yoshino (bella quanto sfortunata con gli uomini) e la commessa buontempona Chiaki. 
Alla notizia della morte del padre (che recentemente si era risposato e viveva in una località termale), nessuna delle tre sembra particolarmente addolorata. Ma al funerale, con loro grande sorpresa, scoprono di avere una sorellastra tredicenne di nome Suzu, rimasta orfana (Suzu è nata dalla prima compagna del padre, morta di malattia). Adesso Suzu vive con la matrigna, ma l'incontro con le sorelle Koda le cambierà la vita! 

Commento di Yue: Io sono un Bananista Anonimo, ovvero una di quelle persone BananaFish-lese che anni fa fondarono un gruppo di sostegno sullo smo-forum (se avete letto il manga capirete perfettamente il perché della parola "sostegno") . Dal 2003 in poi (anno bellissimo sul fronte manga) ho sempre amato e seguito Akimi Yoshida: mi piace il suo stile asciutto e senza fronzoli, che  spesso trascende il genere shoujo/josei più classico con storie drammatiche e dal taglio squisitamente cinematografico (un esempio fra tutti, Yasha). Ma con Our Little Sister mi ha sorpreso: l'autrice, infatti, ritorna "alle origini", con una storia slice of life che ricorda alcune sue opere precedenti, come Lovers' Kiss e Kawa Yori mo Nagaku Yuruyaka ni [2].



Our Little Sister è prima di tutto un manga corale: le sorelle Koda sono al centro della narrazione (e talvolta voci narranti) , ma spesso e volentieri l'autrice racconta le vite di altri personaggi di Kamakura (vera e propria città/palcoscenico) , che per un motivo o per un altro hanno a che fare con le sorelle. Già nel primo volume, ad esempio,  facciamo la conoscenza dei compagni di classe e della squadra di calcio della piccola Kana (Masashi, Futa e Yuya) , e nei prossimi volumi scopriremo di più anche su altri personaggi appena intravisti , come il bel dottore/interesse amoroso di Sachi, il misterioso Tomoaki e la madre fuggitiva delle sorelle. Una storia quindi, tutta giocata su delicati legami familiari  e profondi rapporti di amicizia, che più volte mi ha ricordato opere da me amatissime come Maison Ikkoku e Honey & Clover. Come ho già detto, la Yoshida non è proprio tipo da perdersi in sentimentalismi inutili o patetici, ma nonostante ciò, Our Little Sister si rivela un'opera ricca di passaggi straordinariamente intensi, con splendide riflessioni sulla vita, la morte e la malattia, e una sottile ironia che pervade anche le situazioni più drammatiche.

In definitiva, consiglio questa specie di moderno Piccole Donne a tutte le persone che amano le storie che parlano di quotidianità , con personaggi ben sviluppati e dialoghi brillanti . Non ve ne pentirete!


Segnalo anche una graziosa pagina Facebook dedicata a quest'opera: Our Little Sister - Diario di Kamakura

NOTE:

[1] Lovers'Kiss è un'opera in due volumi ambientata a Kamakura, che ritrae un gruppo di studenti e i loro amori non corrisposti (sia etero che gay). Fra i protagonisti c'è proprio il bel Tomoaki, che in Umimachi ha una relazione con la sorella di mezzo, Yoshino. Purtroppo non si trova in scan, ma potete leggere questa recensione di Erica su Okazu.

[2] Kawa Yori mo Nagaku Yuruyaka ni  è una divertentissima comedy ad ambientazione scolastica, e può essere letta in scan grazie al gruppo HotCakes .



giovedì 10 settembre 2015

Wet Moon vol.1 di Atsushi Kaneko



Titolo: Wet Moon

Autore: E' Atsushi Kaneko, che nel 2007 ha esordito in Italia con il manga Bambi (per Kappa Edizioni, interrotto al secondo volume) . A breve distanza sono arrivati anche i volumi unici R,  B. Q. - The Fly Book e B. Q. - The Mouse Book, tutti e tre editi da D/Visual. Attualmente la Panini Comics sta pubblicando la sua opera più famosa, Soil, mentre per la casa editrice Star Comics usciranno Bambi e Deathco.



Informazioni varie: Wet Moon è un manga in tre corposi volumi, serializzato a partire dal 2011 sulla rivista seinen Comic Beam, della casa editrice Enterbrain. 

Trama riportata dalla casa editrice: Anni Sessanta, città di Tatsumi. Sada è un giovane detective inserito in un gruppo di colleghi corrotti la cui unica preoccupazione è evitare che l’ultimo arrivato rovini i loro loschi affari con il suo modo di fare diretto e i suoi ideali di giustizia.  Durante un inseguimento a una sospetta assassina, il ragazzo subisce un infortunio che, oltre a lasciargli una cicatrice sulla testa, lo rende ossessionato dalla ricerca della donna. Sada è disposto a tutto pur di trovarla..

Commento di Yue: Il volume si apre con una perfetta sequenza da film noir: una donna con un impermeabile rosso si aggira in una città buia e deserta. Un' uomo misterioso la sta pedinando, ma quest'ultima se ne accorge e comincia a correre. L'uomo cerca di raggiungerla, ma una forte fitta alla testa lo mette fuorigioco. 
Inizia così Wet Moon, e già dalle prime pagine ci mostra quelli che saranno i "poli opposti" della vicenda: da una parte c'è Sada, il giovane detective idealista e "puro" che in seguito ad un misterioso incidente si ritrova con un frammento di metallo nel cervello e frequenti perdite di memoria; e dall'altra c'è Kiwako, detta "La squartatrice": una donna dallo sguardo malinconico che è fuggita dall'azienda in cui lavorava con un sacco di soldi e con un'accusa di omicidio sulla testa. 
La fuga di Kiwako è il primo grande fallimento di Sada, che da quel momento coverà una vera e propria ossessione per la donna, arrivando a tappezzare l'intera città di volantini.
Intorno a Sada e a Kiwako si aggirano molti altri personaggi: i colleghi corrotti del dipartimento, misteriose ballerine di cabaret ed altri personaggi chiave (come il sindaco o il famigerato informatore Tamayama) che avranno sicuramente un ruolo fondamentale nei prossimi due volumi. 
Dalla mia descrizione sembra quasi un manga sobrio e cupo, nel tipico stile dei film noir e dei thriller , ma vi assicuro che il tocco di Kaneko c'è tutto: nei personaggi (grotteschi, spesso inquietanti e deformi nel fisico o nella mente) e nelle situazioni misteriose e apparentemente inspiegabili
 (ad esempio, come c'è finita la scheggia di metallo in testa a Sada, che pochi attimi prima dell'incidente stava inseguendo proprio Kiwako?). 
Insomma, come primo volume è sicuramente introduttivo, e suscita nel lettore un sacco di domande, ma allo stesso tempo, proprio per questo è impossibile posarlo prima di aver letto l'ultima pagina. 
Graficamente poi è un gioiellino: come sapete, lo stile di Kaneko mi fa impazzire , ma anche se non lo si apprezza particolarmente per i suoi disegni è impossibile rimanere freddi alla sua "regia" (come amo spesso dire, forse a sproposito visto che non si parla di un film): ogni vignetta è al punto giusto, ogni dettaglio significativo e un' espressione del volto dei suoi personaggi è più eloquente di mille parole. Se non è maestria questa! In particolar modo mi è piaciuto il modo in cui ha gestito il personaggio di Kiwako, che in questo primo volume è talmente marginale e furtivo da sembrare quasi il fantasma di un sogno. 
Molto evocativi i continui rimandi al "Viaggio nella luna" di Georges Méliès: all'inizio della storia (che è ambientata nei primi anni 60) si parla già del futuro sbarco sulla luna,  e questo film è legato ad un episodio traumatico dell'infanzia di Sada, che infatti vede l'inquietante luna con il missile nell'occhio nei momenti di forte stress psicologico.

In definitiva, lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di un thriller intrigante e ben sviluppato, con personaggi originali e situazioni misteriose. E anche alle persone che in passato sono rimaste deluse da questo autore: potreste ricredervi. 


domenica 10 maggio 2015

Intermission 26 - Di tutto un po'.

Ovvero, commento svogliatamente e in modo sgrammaticato le mie ultime letture. 
Attenzione: ci sono dei lievissimi spoiler, per il resto è il solito post innocuo senza capo ne coda che potete tranquillamente saltare a piè pari.

Si è conclusa con il terzo volume la miniserie Maria the Virgin Witch di Masayuki "Moyashimon" Ishikawa. Devo dire che nel complesso l'ho trovata molto piacevole. Il terzo volume chiude abbastanza bene la vicenda (cosa non semplice, visto che fin dall'inizio quest'opera non ha avuto una direzione ben chiara), ed il finale un po' "a tarallucci e vino" per una volta non mi ha disturbato, anzi. Certo, tutto il discorso dell'interferenza del "divino" nell'arbitrio umano -elemento cardine su cui poggia tutta la storia- alla fine risulta un filino banalotto , ma Ishikawa non si sposta mai eccessivamente dai toni della commedia, quindi ci sta tutto. Esiste anche un volume extra, ma la Starcomics non mi pare intenzionata a pubblicarlo.


Ho letto anche il secondo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper), e più la storia va avanti e più mi piace. Forze occulte, poteri esp e politica sono un mix sicuramente strano, ma nelle mani di Tsutomu Takahashi tutto funziona alla perfezione! In questo numero Ryon resta un po' nell'ombra, ma in compenso arrivano nuovi, intriganti personaggi. Anche questo secondo volume è promosso!

Dopo lunga riflessione ho deciso di prendere La collina dei pesci rossi (Kingyozaka Noboru) , e lo sto trovando molto gradevole questo manghino. Secondo me le Peach-Pit sono delle brave "artigiane", e pur muovendosi sempre nell'ambito del commerciale, riescono puntualmente ad inserire elementi se non originali sicuramente insoliti e curiosi. La cosa che più mi ha colpito di quest'opera è decisamente l'ambientazione: questa cittadina piena di colline e tempietti e immersa nel folclore è un luogo affascinante! E poi mi piace il ritmo molto pacato, da slice of life romantico (più quel pizzico di mistero sul "problema" della protagonista e sul bambino-volpe). Insomma, sono curioso di vedere come procede.


E' uscito anche il nuovo volume di Kuragehime, ovvero l'undicesimo. Mi piace molto questo arco narrativo che vede le Amars impegnate nel cercare di vendere e promuovere le loro creazioni! Quello della moda è un mondo crudelissimo, sottoposto a mille influenze e alle terribili leggi del mercato, e raramente l'argomento "vendita e promozione" è stato affrontato esaustivamente in manga di questo genere... Di solito le autrici preferiscono glissare e mostrare le nostre eroine -dopo il solito salto temporale- già affermate nella moda (vedi nei manga della Yazawa), ma non la Higashimura!
Insomma, un manga divertente ma anche realistico.



Fra i pochi shoujo da me seguiti, continuo a leggere con piacere Ali di Farfalla, arrivato al quarto volume. Volume in cui i due protagonisti...si dichiarano!!!! Visto l'andazzo dei primi tre volumi, la cosa mi ha a dir poco sconvolto. Ma tanto sono quasi sicuro che nei prossimi volumi ci sarà un grosso malinteso fra di loro, e non si parleranno più per altri tre o quattro volumi! Aahhahahahahah






Ultimamente hanno esordito due nuove serie per Starcomics, ovvero Ajin-Demi Human e A Silent Voice. 

 Ajin è la storia di uno studente giapponese che in seguito ad un incidente scopre di essere una creatura immortale ( un Ajin, appunto). Queste misteriose creature dall'origine ignota sono braccate dal governo giapponese , che per studiarle le sottopone a indicibili torture. Il ragazzo (in compagnia di un vecchio amico ritrovato ) cerca di sfuggire alle autorità, e nel frattempo viene contattato da alcuni suoi simili un po' loschi... Lo ammetto, nel complesso questo primo volume mi ha un po' deluso. Ho trovato l'incipit piuttosto blando e sbrigativo (con forzature e incredibili coincidenze), più da shonen che da seinen, e anche graficamente non mi ha convinto.  Durante la lettura poi, mi è venuto più volte da paragonarlo con Kiseiju, e la cosa non ha giocato a suo favore. Prenderò il secondo volume? Forse, ma non smanio più di tanto di leggerlo.

A Silent Voice invece mi è piaciuto molto. Questa è la trama riportata dalla casa editrice:
"Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...  Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna..."

Come ho già detto, questo primo volume mi ha molto colpito, e sono proprio curioso di vedere come si evolverà la storia. Se il livello resterà lo stesso per tutti e sette i rimanenti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio gioiellino. Anche graficamente mi ha sorpreso: dell'autrice avevo letto il primo volume di Mardoch Scrumble e avevo trovato il suo stile molto insipido e anonimo. Invece le tavole di  A Silent Voice sono molto belle : i personaggi sono espressivi, e c'è una grande cura per gli sfondi. Ho letto che questa serie è tratta da una one-shot della stessa autrice, che mi dicono essere molto bella. Ma penso proprio che la leggerò solo alla fine: non voglio spoilerarmi niente. 

Chiudo questo lungo papirone con Gigantomachia, volume unico di Kentaro Miura. Ora, io non sono un grande fan dell'autore, ma questa sua nuova opera mi ha sempre incuriosito, e la copertina è proprio carina! Nel complesso si è rivelato un volume leggero e divertente, piacevole per passare un' oretta fra uomini insetto, incontri di wrestling e combattimenti fra giganti. E poi Prome è così carina!!!! Che motivi profondi eh, per comprare un fumetto XD

E' tutto per oggi. Alla prossima!



P.S: Starcomics ha annunciato la ATSUSHI KANEKO: BEST OF, collana che raccoglierà le opere Wet Moon (3 vol.), Deatcho (2 volumi) e Bambi (6 volumi). Lo so che Kaneko piace solo a me , quindi me ne torno a esultare, da solo, nell'angolino. 



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