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martedì 25 novembre 2014

I 3 che vi consiglio - Libri illustrati da regalare a Natale.

Natale si avvicina, ed il "panico da regali" è dietro l'angolo. Lo so che in questo momento state pensando: "Ma dai Yue, manca un mese! Abbiamo ancora tempo per pensare ai regali!". Sì, l'impressione è quella, ma com'è che alla fine ci ritroviamo sempre, disperati, a farli all'ultimo minuto? 

Questa volta ho deciso di riesumare questa rubrichetta per consigliarvi tre libri illustrati da me notati recentemente, che oltre ad essere bellissimi sono anche perfetti come idea regalo. 


Il giardino segreto di Frances H. Burnett , illustrato da Vanna Vinci

Uscito per Fabbri nel 2004, è stato recentemente ristampato in una nuova edizione dalla Rizzoli. Entrambe sono disponibili, e costano sui 15 euro. 

Sul libro c'è poco da dire: è uno dei classici per l'infanzia più amati dal sottoscritto. Ci sono misteri, buoni sentimenti, personaggi adorabili (e odiosi) e addirittura un tocco di "gotico" (l'inizio del libro mi ha sempre inquietato tantissimo, anche in età adulta). Questa edizione è accompagnata dalle belle e numerose illustrazioni della Vinci , che impreziosiscono una storia già "preziosa" di suo. Ecco un bell'esempio :

Ora, fra i tre da me consigliati, questo è il libro con il target più basso, ma ad esempio: se lo regalassero a me, alla veneranda età di 30 anni sarei comunque felicissimo! Ci sono tante persone che, come il sottoscritto, nell'infanzia hanno letto pochissimo e che di conseguenza gioiscono anche ad età "mature" nel leggere romanzi per l'infanzia. Quindi agite di conseguenza, e se conoscete qualcuno come me (o magari un* fan di Vanna Vinci) , regalatelo senza troppi problemi! 




Il canto di Natale di Charles Dickens , illustrato da P.J.Lynch.

Uscito un anno fa per Rizzoli BUR, questa edizione illustrata del Canto di Natale è a dir poco sublime. E' sempre disponibile e costa 15 euro (un prezzo quasi ridicolo tenendo conto del fatto che è una bellissima edizione). 

Sul valore dell'opera, anche qui c'è veramente poco da dire: è un racconto immortale; un capolavoro per tutte le età. Ok, io sono un fanboy di Dickens ed è cosa nota, ma il Canto di Natale va letto in tutti i modi, e se alla fine non riesce a commuovervi quasi sicuramente siete dei mostri disumani XD. 
Questa edizione è illustrata splendidamente da P.J.Lynch, illustratore inglese di grandissimo talento e molto amato dal pubblico (e dalla critica). Ecco una delle sue incredibili illustrazioni:

Io non vi dico quante versioni ho di questo libro (non voglio inquietarvi), ma fino a poco tempo fa la mia versione preferita era quella illustrata da Arthur Rackham. Ma dopo averla sfogliata, questa  nuova edizione è salita immediatamente al primo posto. 

A chi regalare un libro del genere? Ma a tutti! La storia è universalmente conosciuta, ma spesso e volentieri questa conoscenza deriva dalle numerosissime versioni animate o a fumetti, oppure dai  numerosi film. Per una volta, leggersi la fonte originale non fa male, anzi!




I racconti del mistero di Edgar Allan Poe, illustrato da Harry Clarke

Uscito da poco nella collana Classici BUR Deluxe, questa splendida edizione illustrata dei racconti del mistero toglie il fiato solo a guardare la copertina . Il prezzo è 16 euro, ma in questo periodo è scontato un po' ovunque. 

I racconti di Poe si trovano un po' in tutte le case, ma un' edizione così bella non si era ancora vista. A dire il vero, non so dirvi con precisione quali racconti sono contenuti in questo libro (il volume viene dato come la traduzione italiana del Tales of the Grotesque and Arabesque) ma sfogliandolo ho notato le illustrazioni di alcune fra le sue storie più significative (Il crollo della casa degli Usher, Il gatto nero, I delitti della Rue Morgue) il che mi fa pensare ad una selezione fatta arbitrariamente. 

Le illustrazioni dell'irlandese Harry Clarke (uno dei più celebri e amati illustratori dell'inizio del novecento) sono bellissime,  inquietanti e ipnotiche. Ecco un esempio:


A chi regalare un volume del genere? A tutti. Molto probabilmente avranno già letto queste storie, ma mai accompagnate da illustrazioni così belle! E poi non fa mai male rileggere Poe, anzi. E' nelle riletture che mi ha dato più soddisfazioni (forse perché è uno dei pochi scrittori che ho letto per la prima volta in tenerissima età, ma che ho apprezzato maggiormente in seguito). 

Concludo con una piccola, patetica riflessione: un tempo l'illustrazione era parte integrante anche dei romanzi per adulti (vedi tutto il periodo dell'ottocento ed i primi anni del novecento) , e mi fa un po' male, adesso, vederla relegata unicamente ai romanzi per ragazzi (quando siamo fortunati, perché sta scomparendo anche qui). Quindi non posso che applaudire ad iniziative come la collana  Classici BUR Deluxe: per ora, oltre al volume di cui sopra, hanno ristampato la Divina Commedia di Dante (con l'Inferno illustrato da Lorenzo Mattotti, il Purgatorio da Milton Glaser e il Paradiso da Moebius), ma se usciranno altri volumi saranno più che benvenuti. 

giovedì 5 giugno 2014

I 3 che vi consiglio - Gialli di Agatha Christie


L'estate si avvicina sempre di più, e quale periodo migliore per leggersi un bel giallo di Agatha Christie? Lo so, alcuni di voi penseranno "Ma sta ancora a cianciare di gialli ?". E' vero, in questa rubrica ne avevo già parlato, ma è un genere di letteratura che adoro -anche se sono ben lontano dall'essere un esperto- quindi siate indulgenti. E poi, almeno per me, un estate senza leggere niente della Christie sarebbe ben triste, quindi eccoci arrivati al punto: Questi sono i tre gialli di Agatha Christie che vi consiglio [1]:


Il pericolo senza nome (Peril at the End House)
Scritto nel 1932, ha per protagonista l'affiatata coppia formata da Poirot e Hastings , ed è ambientato sulla costa della Cornovaglia, dove i due sono in vacanza. Su di una terrazza assolata risuona un colpo di arma da fuoco: qualcuno ha attentato alla vita della bella Nicky, una giovane ragazza che si trova in vacanza insieme ad un gruppo di amici (alcuni dei quali molto sospetti). Poirot, che proprio non riesce a resistere al delitto -anche se in questo caso, solo tentato- si metterà a investigare. 

Questo giallo è uno dei miei preferiti: non viene quasi mai citato fra quelli considerati migliori dell'autrice, e nemmeno fra i più famosi. Eppure, i due protagonisti sono in stato di grazia (amo moltissimo i libri con il duo Poirot-Hastings), l'ambientazione è suggestiva ed anche l'intreccio giallo è bellissimo, con tanto di finale sorprendente. I gialli della Christie raramente mi hanno deluso, ma col tempo le loro trame tendono a confondersi un po' nella mia mente . Di questo però, pur avendolo letto un paio di anni fa ho un ricordo nitido e piacevolissimo, ed è per questo che ho deciso di inserirlo nei tre, e di consigliarvelo caldamente!


Un delitto avrà luogo (A Murder is Announced )
Scritto nel 1950, ha per protagonista Miss Marple, ed è ambientato nel tranquillo villaggio della campagna inglese Chipping Cleghorn. Niente sembra turbare la tranquillità sonnacchiosa della comunità , quando sul quotidiano locale appare un misterioso e inquietante messaggio: Un delitto avrà luogo Venerdì 29 Ottobre a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler pendere nota di questo messaggio, che non sarà ripetuto. Letitia Blacklock, la proprietaria di Little Paddocks, all'inizio rimane turbata, ma poi pensa ad uno scherzo e si rassegna ad accogliere gli ospiti che, puntualmente e con scuse ridicole, si presentano alla sua porta il 29 Ottobre. Ma come predetto dall'annuncio, il morto ci scappa davvero, e solo Miss Marple riuscirà a far luce su una vicenda intricatissima.

Per questo romanzo provo una vera e propria adorazione. L'incipit, che mostra la reazione degli abitanti di Chipping Cleghorn al bizzarro annuncio sul giornale è ricco di humour, ed alcuni personaggi (come la formidabile e comicissima "Cicci" Harmon) sono decisamente divertenti.  Nel complesso però, questa storia ambientata nell'immediato dopoguerra [2] è decisamente cupa, e triste : l'intreccio giallo è complicato, barocco ed in alcuni punti addirittura orrorifico. Ed arrivati alla fine, è quasi impossibile non provare un po' di pena per l'assassino (che fra l'altro, è uno dei personaggi meglio caratterizzati dell'intero repertorio dell'autrice).
Quella di  A Murder is Announced è una Christie quasi sopra le righe che ho apprezzato moltissimo, e che vi consiglio vivamente.



Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies)
Scritto nel 1933, ha per protagonista Poirot, sempre accompagnato dal fido Hatsings. Stavolta, l'omino belga delle celluline grigie riceve una bizzarra richiesta, nientemeno che dalla famosissima attrice Jane Wilkinson: Deve convincere il marito di quest'ultima , lo sgradevole Lord Edgware, a concederle il divorzio.  Poirot, incuriosito da una richiesta così insolita, accetta, e scopre con sua grande sorpresa che il nobiluomo è più che disponibile a divorziare dalla moglie. Qualche giorno dopo Lord Edgware viene ucciso e Jane Wilkinson viene arrestata. Ma qualcosa non torna, infatti dei testimoni affidabili affermano di aver visto la nota attrice alla stessa ora, in due punti della città lontanissimi fra loro. In seguito spunta anche il nome di Carlotta Adams, diventata famosa proprio come imitatrice della Wilkinson. Qualcuno ha voluto incastrare la moglie di Lord Edgware? Da quel momento inizia una corsa contro il tempo: riuscirà Poirot a salvare la bella Jane?

Ecco un altro libro delizioso, ambientato nel bel mondo del teatro e interamente dominato dalla affascinante figura della diva Jane Wilkinson. L'intreccio giallo -pur non essendo troppo difficile da sbrogliare- è affascinante, e si arriva a fine lettura completamente soddisfatti (che è un po' la cosa fondamentale di un giallo, no?). Oltre a Jane, ci sono un altro paio di personaggi molto interessanti, e per una volta è rinfrescante  vedere il formidabile Poirot in difficoltà: Sì, perché in questo romanzo prenderà più di una cantonata, anche se alla fine, come sempre, riuscirà a svelare il vero artefice del delitto. 
In definitiva, è un giallo divertente e pieno di dialoghi brillanti: una Christie al suo meglio, anche per quanto riguarda il ritmo narrativo e lo stile (e d'altra parte, negli anni 30 ha sfornato tantissimi capolavori [3]). 

Vi ho incuriosito su questi tre titoli? E se li avete già letti, vi sono piaciuti?

NOTE:

[1] Visto Omar? No ho scelto i soliti Christie che cito sempre fra i miei preferiti!
[2] In questo romanzo, cosa insolita per la Christie, gli effetti disastrosi della guerra appena terminata sono percepibili dalle stesse parole dei personaggi: si parla di razionamento del cibo e di giovani dispersi.
[3]Fra tutti, Assassinio sull' Orient-Express, Poirot sul Nilo, Dieci Piccoli Indiani .

lunedì 21 aprile 2014

I 3 che vi consiglio - Romanzi di Wilkie Collins

Wilkie Collins (1824-1889) è uno dei grandi maestri della sensational novel, genere letterario amatissimo nella Londra Vittoriana, e vero e proprio precursore del moderno thriller. 
Grande amico di Charles Dickens (i due si influenzarono a vicenda), Collins ha scritto numerosi romanzi amati -e ristampati- tutt'oggi [1]. Le sue opere più famose (che sono state adattate in film, radio drama, sceneggiati TV e perfino musical) sono The woman in white (La donna in bianco) del 1859 e The Moonstone (La pietra di luna) del 1868. Ma come succede sempre in questa rubrica, vi consiglierò tre opere leggermente meno famose, ma non per questo meno belle.


No Name (Senza Nome) 1862
Senza Nome è la storia di due giovani sorelle, che in seguito alla morte dei loro genitori si ritrovano private della loro eredità (e tutto a causa di un "segreto" riguardante il padre e la madre). Nora, la più mite delle due sorelle, si adeguerà ad una esistenza umile e priva di mezzi lavorando come istitutrice, mentre Magdalen, la più focosa e intraprendente delle due, farà di tutto per riprendersi quello che le appartiene, arrivando perfino ad accompagnarsi a personaggi decisamente loschi. La lotta per riavere l'eredità sarà lunga, ed una delle due protagoniste rischierà di superare il punto di non ritorno, ma... Non aggiungo altro. Leggetelo!

Romanzo quasi completamente dominato da figure femminili, il personaggio più memorabile è proprio l'eroina Magdalene Vanstone: giovane, bella , ardita e sconsiderata, è il personaggio fulcro sul quale poggia l'intera vicenda. Altri due personaggi indimenticabili sono senza dubbio il truffatore patentato Capitano Horatio Wragge e la  furbissima e inquietante  Mrs Lecount, fedele governante dell'uomo che ha ereditato i beni destinati alle sorelle . 

Nel complesso, è uno dei romanzi più scorrevoli e avventurosi di Collins, quindi non lasciatevi spaventare dalla mole: una volta calati nella storia, si legge in brevissimo tempo.

In Italia è edito da Fazi (è una delle poche opere di Collins che si trovano ancora in cartaceo). 



The Law & The Lady (La Legge e la Signora) 1875
Questo romanzo ha per protagonista la giovane Valeria Brinton, che dopo una brevissima frequentazione decide di sposare Eustace Woodville, andando contro il volere della famiglia. Durante la luna di miele, alcuni piccoli incidenti fanno germogliare il fiore del dubbio nella sposa: Possibile che il marito nasconda un terribile segreto? Poco tempo dopo scopre la sconcertante verità: Eustace Woodville si chiama in realtà Eustace McAllan, e pochi anni prima è stato processato per l'omicidio della prima moglie, morta avvelenata. In seguito, la corte scozzese lo ha assolto per mancanza di prove, ma la sua reputazione è rimasta irrimediabilmente macchiata: da qui il cambio di nome. Eustace, annichilito e in preda alla vergogna, cerca di allontanarsi dalla moglie, ma quest'ultima - che non ha nessun dubbio sull'innocenza del consorte- decide di indagare sulla vicenda, per scagionare completamente l'amato marito. 

Questo romanzo (che appartiene alla produzione tardiva e meno brillante dell'autore) presenta uno dei primissimi casi di detective donna della storia, e nonostante qualche ingenuità (il mistero sulla morte della prima moglie è abbastanza intuibile) si dimostra un romanzo apprezzabilissimo. 
Il personaggio più memorabile e grottesco del libro è Miserrimus Dexter: invalido fin dall'infanzia, è allo stesso tempo affascinante e patetico ed in possesso di una mente geniale quanto instabile. Un personaggio che finisce inevitabilmente per rubare la scena ad ogni sua apparizione. 

Nonostante qualche lungaggine (tipica della letteratura del periodo), è un' altra fra le opere più scorrevoli dell'autore. 

Anche quest'opera è edita da Fazi, ma è disponibile unicamente in formato digitale. 


Armadale (Armadale) 1866
Armadale è il romanzo più lungo e complesso di Wilkie Collins, che ha per protagonisti più personaggi che portano lo stesso nome, ovvero Allan Armadale. I primi due Allan si ritroveranno acerrimi nemici -a causa di un' eredità e di una donna- e il loro scontro terminerà con un efferato omicidio a bordo di una nave che sta per inabissarsi. La seconda generazione di Allan è rappresentata dai figli della prima, che a causa di un fato beffardo si incontreranno per puro caso e diventeranno amici del cuore: solo uno di loro è a conoscenza del trascorso dei loro rispettivi padri, ma per amore dell'amico terrà il segreto per se. Ma a minacciare tale segreto arriva una donna dal passato: l'affascinante e  mefistofelica Miss Gwilt  -un tempo cameriera della moglie di uno dei primi Allan- che userà il suo fascino per irretire uno dei due Armadale rimasti (quello ovviamente più ricco). 

Armadale è uno dei punti più alti della sensational novel, nonché quintessenza dell'opera di Collins: coincidenze incredibili, colpi di scena, sogni premonitori, omicidi, amore fraterno ...Insomma, c'è veramente  tutto quello che andava di moda in questo genere letterario. Il personaggio più memorabile, e secondo me quello più riuscito dell'intera produzione collinsiana è proprio Miss Lydia Gwilt : Contraffattrice e con una dipendenza dal laudano, è dotata di cervello e di carisma, e pur avendo trentacinque anni (praticamente quasi una vecchia, per i tempi! XD) ed un matrimonio naufragato alle spalle, ne dimostra molti meno , risultando ancora piacente e affascinante. Lydia è una vera e propria antieroina, una donna rapace che se ai tempi poteva scandalizzare, ad un lettore moderno risulta quasi simpatica. E vedrete quante ne combina!

Come dicevo, è uno dei romanzi più lunghi di Wilkie Collins, e necessita di una certa dedizione (insomma, non so quanto potrebbe funzionare come lettura estiva). Ma allo stesso tempo, e forse quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni!
Certo, se uno disprezza  le inverosimiglianze e le esagerazioni tipiche della sensational novel, allora è da evitare assolutamente (ed è forse il caso di evitare direttamente tutta la  prima produzione di Collins), ma se invece vi stuzzica provate a leggerlo! Ci mette un po' a ingranare, ma ne varrà la pena.

In Italia si trova oramai solamente in formato digitale.[2] 
 
Insomma, vi ho incuriositi un pochino?

Note:
[1] Lo stesso scrittore è stato usato come protagonista di numerosi libri moderni, basti pensare a Drood di Dan Simmons e a Il mistero di Muriel di John Dickson Carr.

[2] Io possiedo tutti e tre i libri in formato digitale, quindi se vi interessa leggerli sono prontissimo a prestarveli. 

mercoledì 5 marzo 2014

I 3 che vi consiglio - Film di Akira Kurosawa

Ovvero, tre film del mio regista preferito che non sono ritenuti fra i suoi migliori, ma che personalmente ho trovato bellissimi (e che meritano di essere "riscoperti").






Cane Randagio (Nora Inu) 1949

Trama: Il giovane detective Murakami sull'autobus viene derubato della sua pistola. Arma che, poco tempo dopo, viene utilizzata per un omicidio. Disperato e imbarazzato per l'accaduto setaccia i quartieri malfamati di Tokyo per ritrovare l'arma senza alcun successo fino quando non viene in suo aiuto Sato, un poliziotto anziano e piú esperto. Insieme riusciranno a prendere il colpevole.

E' un film bellissimo, e c'è veramente poco altro da aggiungere. Fra le fonti di ispirazione, Kurosawa ha citato i romanzi di Simenon, ed in effetti un qualcosa del famoso scrittore belga si respira in questa pellicola : la grande umanità dei personaggi, la trama gialla che si sviluppa a partire da una situazione banalissima e quotidiana (un semplice viaggio in un autobus affollato) e una storia semplice ma ben orchestrata e ricca di tensione. La regia di Kurosawa è assolutamente sublime, e suggestiva: nella mia scena preferita, un giovane e bellissimo Toshiro Mifune girovaga in una Tokyo messa in ginocchio dalla guerra, dove gli abitanti si riducono quasi a delle patetiche ombre. Molto bella anche la scena ambientata durante la partita di baseball, e magnifico, e quasi poetico il duello finale in un campo di fiori.
Un piccolo gioiello da recuperare assolutamente.



I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) 1961

Trama:  Tokio 1960. Il figlio di un finanziere, costretto al suicidio per onore, decide di vendicare il padre ideando un diabolico piano che, lentamente, porta alla follia il principale responsabile.

In molti considerano questo film non completamente riuscito (lo stesso regista non ne era completamente soddisfatto), ma ad essere sincero, questo suo essere "imperfetto" me lo rendono ancora più caro. Tanto per cominciare è un apologo feroce sulla corruzione e sull'ipocrisia della società giapponese (in particolare il mondo della finanza) , che ammantandosi con lo scialle dell'onore e della rispettabilità, sotto sotto non ha riguardo nemmeno per le vite umane, ed è capace di nefandezze terribili.  
La scena iniziale, ambientata durante un banchetto di nozze è da antologia: una misteriosa torta nuziale -che ha la forma del palazzo della società - viene portata lentamente in sala, e tutti notano una rosa infilata in una delle finestre: è l'ufficio di uno dei dipendenti, che è morto suicida gettandosi nel vuoto poco tempo prima. 
E' un' immagine di straordinaria potenza, che turba moltissimo lo spettatore, più di mille parole. Da quel momento inizia un torbido dramma familiare, con Mifune che interpreta un personaggio insolito nel suo repertorio: un personaggio all'apparenza freddo, posato e sottilmente diabolico. La stessa regia di Kurosawa verte spesso su riprese notturne e cupe, ricreando atmosfere più che noir, quasi gotiche.  
Grottesche e indimenticabili anche le conversazioni telefoniche fra il presidente Iwabuchi e il suo superiore:  sul momento suscitano ilarità, ma a un esame più accurato sono le cose più inquietanti di tutto il film.
Bellissimo.





Anatomia di un rapimento (Tengoku no Jigoku) 1963

Trama: L'industriale Gondo sta per concludere un affare che gli darà il controllo della società alla quale appartiene, ma una telefonata gli comunica che suo figlio è stato rapito e che per riaverlo deve pagare un riscatto di 30 milioni di yen. Poco tempo dopo il figlio riappare e Gondo scopre che c'è stato uno scambio di persona: il bambino rapito è infatti il figlio del suo autista. Che fare? Denunciare il rapimento alla polizia (rischiando l'incolumità del bimbo) oppure pagare il riscatto e mandare all'aria l'affare della sua vita? 

Questo Tengoku to Jigoku è un solido dramma poliziesco, dagli echi oserei dire shakespeariani. Dopo una prima parte di impianto quasi teatrale (ambientata nello spazio chiuso rappresentato dalla modernissima casa di Gondo), con l'inizio della parte investigativa inizia un vero e proprio tour de force per il protagonista, che alla fine di questa lunga e intricata vicenda (la versione originale dura 143 minuti, con pedinamenti, inseguimenti in auto e tutto il processo investigativo minuziosamente mostrato allo spettatore) incontrerà la sua nemesi e ne uscirà profondamente cambiato.
Come al solito, Kurosawa fa un lavoro straordinario dietro la macchina da presa: durante la scena  -splendidamente diretta- ambientata sul treno la tensione è palpabile , per non parlare della parte quasi onirica e disturbante , ambientata nel quartiere dei drogati. Insomma, un altro film bellissimo che merita di essere recuperato!

Sono riuscito ad incuriosirvi un po' su questi tre film?

venerdì 14 febbraio 2014

Nuova rubrica: I 3 che vi consiglio - Romanzi gialli.


Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica su questo blog, ovvero I 3 che vi consiglio. In questo nuovo appuntamento (che avrà più o meno cadenza quindicinale) consiglierò tre cose di vario tipo (libri o fumetti di determinati generi, film, serie-tv, scrittori e quant'altro) che per svariati motivi mi hanno colpito, con la speranza di riuscire a stuzzicare anche la vostra curiosità. 

In questo periodo sto leggendo molti romanzi gialli, quindi ho deciso di iniziare con loro (iniziare con i fumetti sarebbe troppo banale, no?). Non mi reputo un esperto del genere (se volete un esperto andate QUI) , ma da due anni a questa parte ne ho letti parecchi, e questi sono  i romanzi che mi hanno colpito maggiormente :

I 3 romanzi gialli che vi consiglio

La strana scomparsa di Leslie (To Love and Be Wise) di Josephine Tey
Josephine Tey, pseudonimo usato da Elizabeth Mackintosh (1896-1952), è un autrice scozzese ai tempi nota soprattutto per i suoi lavori teatrali, ma che nel corso della sua -ahimè breve- vita ci ha regalato anche otto splendidi romanzi gialli, molti dei quali hanno per protagonista il mite e gentile ispettore Alan Grant. 

La trama di questo romanzo (presa dall'introduzione di P.D. James) è la seguente: 
Un giovane e aitante fotografo americano, Leslie Searle, grazie a un fortuito incontro a una festa viene invitato a soggiornare in un paese di campagna in cui risiede un gruppo di artisti. Da lì Searle, insieme a un giornalista radiofonico, parte per una gita in canoa sul fiume, ma a metà del percorso sparisce senza lasciare traccia. Non è un territorio sconosciuto per l'ispettore Alan Grant, che ha già incontrato Searle, e ha un'amica, l'attrice Marta Hallard, con una casa proprio nello stesso villaggio. Che fine ha fatto il fotografo? Ha avuto un incidente? È stato rapito? Ha inscenato volutamente la sua sparizione? È stato ucciso? Certo, in caso di omicidio i sospettati sarebbero tanti, e Grant si trova ad affrontare un'indagine complicata, che risolve brillantemente grazie al suo intuito e alle sue doti investigative

Josephine Tey è una scrittrice straordinaria, e non mi stancherò mai di ripeterlo. 
L'ho scoperta praticamente per caso, circa un anno fa, e in poco tempo mi sono letto quasi tutti i suoi libri (me ne mancano un paio), trovandoli uno più bello dell'altro. 
Cos'ha di tanto speciale quest'autrice? Tanto per cominciare scrive benissimo: il suo stile è molto "delicato" ed elegante, e allo stesso tempo incredibilmente evocativo: per certi versi mi ricorda un po' quello di un' altra autrice da me amatissima, ovvero Daphne Du Maurier. 
I suoi romanzi sono sempre piuttosto atipici: l'intreccio giallo, infatti, è spesso marginale alla trama e  viene usato come pretesto per delle splendide riflessioni sui più disparati argomenti (il concetto di famiglia ne Il ritorno dell'erede, il pettegolezzo e la grettezza umana in Un' accusa imbarazzante) . La strana scomparsa di Leslie è il mio preferito dell'autrice, perché quasi fino alla fine Alan Grant brancola nel buio: cosa può fare difronte ad una sparizione del genere? Il corpo non viene ritrovato (il fiume lungo il quale è scomparso il fotografo, raramente ha restituito i cadaveri delle persone morte al suo interno) , e la totale mancanza di indizi rendono impossibili ulteriori indagini. Leslie ha lasciato dietro si se, solamente una valigetta, che contiene effetti personali stipati accuratamente, fatta eccezione per un piccolo spazio vuoto, rettangolare. Un voto al quale Grant si aggrapperà, fino all'incredibile, sconvolgente finale. 
E in tutto questo, l'autrice ci regala una splendida riflessione sulla passione amorosa, e sull'essere saggi, e su come queste cose siano spesso inconciliabili. Bellissimo e stra-consigliato. 

Tutte le opere di questa autrice sono facilmente reperibili. La strana scomparsa di Leslie è stato ristampato recentemente da Mondadori. 



Gli occhi verdi del gatto (Clouds of Witness) di Dorothy L. Sayers
Dorothy Leigh Sayers (1893-1957) è una delle più note scrittrici inglesi della Golden Age del giallo. Incredibilmente erudita (a sette anni parlava fluentemente in francese e latino), dopo essersi laureata ad Oxford (fu una delle prime donne a farlo) ed aver lavorato come copywriter cominciò a scrivere romanzi gialli con protagonista l'investigatore dilettante Lord Peter Wimsey.

La trama di questo romanzo è la seguente:
Dopo aver risolto il suo primo e difficile caso, Lord Peter Wimsey si trova in vacanza in Corsica, e qui viene raggiunto da una notizia incredibile: suo fratello maggiore Gerald -il Duca di Denver- è stato arrestato per omicidio. La vicenda si è svolta nella residenza di campagna di quest'ultimo, e la vittima è nientemeno che  il Capitano Denis Cathcart, fidanzato e futuro marito di Mary, sorella di Peter e Gerarld. Il proiettile fatale che ha ucciso il capitano appartiene alla pistola di Denver, e quest'ultimo ammette di aver avuto una discussione con Cathcart, qualche ora prima dell'omicidio, rifiutandosi però di riferire in modo chiaro cosa ha fatto nelle ore successive. Anche Mary sembra nascondere qualcosa, e il ritrovamento di un ciondolo a forma di gatto (acquistato in Francia) complica ancora di più le cose. Sarà Lord Peter (aiutato dal fido valletto Bunter) a sbrogliare l'aggrovigliata matassa di menzogne e alibi, arrivando alla sorprendente verità. 

Ci tengo a precisare una cosa: questo non è considerato il romanzo migliore della Sayers, ma l'ho scelto perché è stato quello che mi ha fatto innamorare dell'autrice (e di Lord Peter). E' stato scritto nel 1926, e presenta tutti quegli elementi gialli che andavano in voga in quel periodo, ma... Che avventura!
Fra gli undici romanzi con Lord Peter Cloud of Witness è sicuramente il più dinamico, e ne succedono di tutti i colori: ci sono inseguimenti, sparatorie, "gite" pericolose in piena brughiera, traversate dell'atlantico in aereo, raduni di socialisti radicali, una capatina a Parigi fino alla minuziosa descrizione del processo di un pari d'Inghilterra (il nostro Duca di Denver!). Ad un certo punto, verso la metà, assume quasi i toni della sensational novel alla Wilkie Collins (con una bellissima moglie segregata in casa dal gelosissimo marito), e vi giuro che quando sono arrivato alla fine mi è dispiaciuto un sacco lasciare i personaggi, tanto mi ero affezionato alle loro vicende.
Sì, perché la Sayers è abilissima nel tratteggiare i suoi personaggi, compresi quelli secondari. E poi il finale (senza fare spoiler) è veramente sorprendente! Di solito l'autrice lascia intuire il colpevole molto prima del finale, ma in questo caso non c'ero proprio arrivato.
Insomma, se amate i gialli classici, questo è assolutamente un must read!

E' stato pubblicato nella collana "I gialli Mondadori", ma si trova abbastanza facilmente su e-bay e Comprovendolibri. Mi raccomando, prendete l'edizione con il gatto in copertina, che è l'unica integrale!



Come in uno specchio (Through a Glass, Darkly) di Helen McCloy
Helen McCloy (1904-1994), giornalista, scrittrice e critica, è stata una delle autrici americane di gialli più note e amate , e l'investigatore da lei creato è il Dottor Basil Willing protagonista di tredici romanzi e svariati racconti.

La trama di questo romanzo (fornita dalla casa editrice e leggermente modificata per evitare spoiler) è la seguente:
Perché la giovane e mite Faustina Crayle viene allontanata di colpo, e senza apparenti ragioni, dalla scuola per ragazze dove insegna? Come mai la preside, la signora Lightfoot, si rifiuta ostinatamente di motivare la sua decisione? E qual è la ragione per cui il corpo docente, le studentesse, persino gli inservienti sono pronti a giurare che Faustina “appare in luoghi dove non potrebbe essere”? Su richiesta della fidanzata, collega e amica di Faustina, il dottor Basil Willing accetta di fare luce su quella strana storia. Willing, un medico psichiatra che per le sue competenze scientifiche collabora spesso con il procuratore distrettuale di Manhattan, conosce bene questo fenomeno: è il cosiddetto “doppelgänger”, il doppio di una persona che si materializza e vive una sua vita autonoma. Ma ovviamente siamo nel campo dell’irrazionale, del soprannaturale, tanto più che, secondo una leggenda popolare, l’apparizione del doppio è foriera di morte e di sventura. Eppure, contro ogni logica, la leggenda pare avverarsi quando si verificano alcune morti inspiegabili.

Questo romanzo è di un atmosfera unica, davvero difficile da descrivere. Vi dico solo che io sono un lettore che ama gustarsi lentamente i suoi libri, ma questo giallo me lo sono "divorato" tutto in una volta, finendolo a un ora indecente della notte.
La storia è appassionante, lo stile della McCloy evocativo e l'elemento "soprannaturale" da alla vicenda un ombra inquietante che turba e affascina il lettore. Senza contare l'ambientazione: non so bene perché, ma i romanzi ambientati in collegi femminili (da Picnic ad Hanging Rock in poi) mi hanno sempre affascinato!
Non posso aggiungere molto senza correre il rischio di spoilerare, ma una cosa la voglio dire: io non amo i gialli troppo complessi e macchinosi, con mappe e lunghe spiegazioni di sofisticati marchingegni. Per me un giallo può essere -una volta ridotto all'osso- anche semplicissimo e banale, ma è il modo in cui viene raccontato, è l'atmosfera evocata dallo scrittore/ice che mi colpisce. E questo Through a Glass, Darkly è  in questo senso davvero un capolavoro. Consigliatissimo!

E' edito da Polillo, e di facile reperibilità.
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