domenica 22 dicembre 2019

Shiro - Una vita insieme a un gatto di Keiko Nishi




Titolo: Il titolo originale è Shiro ga Ite (シロがいて). Per il volume in italiano è stato scelto Shiro - Una vita insieme a un gatto

Informazioni varie: E' un josei serializzato sulla rivista Zoukan Flowers, della casa editrice Shogakukan. Keiko Nishi è una delle autrici più note e amate in ambito josei, anche se dal suo esordio ha spaziato in più generi, come il BL e lo shoujo. Fra le sue opere più famose ci sono Ane no Kekkon ,Otoko no Ishhou e il volume unico Love Song, pubblicato in America 24 anni fa e diventato introvabile o quasi. 

Trama: Questo volume parla della famiglia Osawa (composta da papà Takeshi, mamma Eriko, la figlia maggiore Mami ed il figlio minore Wataru), ritratta durante i 17 anni di convivenza con Shiro, un gatto bianco non proprio carino ma che saprà fare da "legante" fra i vari membri della famiglia (come spesso accade con gli animali domestici). 

Commento di Yue: Questa volta sarà un commento breve, e anzi, lo dico subito per fugare ogni dubbio: è un volume bellissimo.
In molti noteranno il gatto in copertina, e penseranno "ecco un altro manga con i gattini, carino ma dimenticabile"... Ebbene, è un pregiudizio che molto spesso ho avuto anche io (che sono un gattaro all'ultimo stadio) , ma non è questo il caso. Shiro - Una vita insieme a un gatto è infatti la storia di una famiglia normale , con personaggi realistici che crescono e si evolvono. Nel corso di diciassette anni vedremo i ragazzi diventare grandi , arrovellarsi per il loro futuro, fare progetti che non sempre vanno a buon fine. Ed anche gli adulti avranno i loro grattacapi e scheletri nell'armadio . La Nishi è veramente impeccabile e matura nel raccontare i suoi personaggi, ed anche se fra i vari capitoli ci sono salti temporali di parecchi anni, non si ha mai una sensazione di frettolosità , ed anzi, ogni capitolo è sviluppato in modo del tutto appagante. E poi c'è Shiro, uno dei gatti "cartacei" più convincenti e indimenticabili da me letti: indipendente, non troppo affettuoso ma sempre legatissimo alla sua famiglia, molto spesso rimane in secondo piano anche se in realtà, come ho già detto, è lui che fa da legante fra i vari membri della famiglia, soprattutto nei momenti più tristi e difficili. Ed è proprio nel rapporto che gli umani hanno con Shiro che traspaiono i sentimenti più genuini , quelli che spesso vengono nascosti nel rapporto fra individui della stessa specie. 

Non voglio spoilerare, ma nel complesso questo volume mi ha davvero sopreso. Se amate gli slice of life realistici e adulti, e amate i gatti, è una lettura imperdibile. Lo stile della Nishi è particolare , e non ha un immediato appeal su tutti, ma il suo talento come autrice è assolutamente innegabile.




domenica 15 dicembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 36 - Ikoku Nikki (Journal with Witch)


Titolo: Ikoku Nikki - Journal with witch (違国日記). 

Informazioni varie: E' un josei serializzato sulla prestigiosa rivista Feel Young di Shodensha. Al momento in cui scrivo sono usciti cinque volumi, ed è in corso. 

Autrice: Colpevolmente inedita in Italia, Tomoko Yamashita è una mangaka che in pochissimi anni è riuscita a farsi amare da pubblico e critica , grazie alla sua grande versatilità (si è cimentata nei generi più disparati, dal josei, al BL fino al seinen ) e soprattutto alla sua scrittura matura, raffinata e di altissima qualità. 



Commento di Yue: Takumi Asa ha quindici anni, e perde entrambi i genitori in un incidente stradale. La sua unica parente in vita è la zia, Takumi Makio, una scrittrice di romanzi che ha visto pochissime volte e che, fra l'altro, ha sempre avuto un pessimo rapporto con sua madre. Ma a differenza di quello che lascia intuire il titolo, Makio non è una "strega", e pur essendo una persona schiva e introversa (e brutalmente sincera) , decide di accogliere Asa sotto il suo stesso tetto, chiarendo subito :"non so se riuscirò mai ad amarti, ma hai 15 anni, sei sola al mondo e ti meriti qualcosa di meglio dell'essere sballottolata in giro fra persone che non ti vogliono". 

"Un film che ho già visto" penserete voi, ed in effetti l'ho pensato anch'io -inizialmente- leggendo la trama. Ma qui siamo nelle sapienti mani della Yamashita, che riesce a trasformare una storia che parte da un espediente narrativo stra-abusato (quello della convivenza forzata) in uno dei josei più interessanti degli ultimi anni. 

Il primo capitolo è all'apparenza quasi banale: ci viene mostrata subito la vita in comune fra zia e nipote, e le due se la cavano piuttosto bene. Ma poi l'autrice è come se dicesse"Ehi, questo è quello che succede qualche anno dopo. Adesso vi mostro come è inziata!", ed inizia così, nei capitoli successivi, a narrare il loro  incontro, che avviene poco dopo la morte dei genitori di Asa.  La cosa che mi ha colpito di più è la grande maturità con cui viene raccontata l'elaborazione del lutto: all'inizio Asa  -che è una quindicenne socievole e chiacchierona- è quasi stordita dalla repentina e improvvisa morte dei genitori, che la rende come anestetizzata e più preoccupata per il suo destino che per la perdita di per se. Ed anche Makio sembra del tutto indifferente alla morte della sorella. Ma sarà proprio quest'ultima a dire alla nipote che "non ci sono modi giusti o sbagliati per elaborare un lutto", e nel secondo volume -quando andranno insieme a svuotare l'appartamento dei defunti, e in seguito durante la consegna dei diplomi- diventa lampante quanto siano in realtà provate dalla perdita. 

Chiaramente, il rapporto più importante in quest'opera è proprio quello fra Makio e Asa. Ma a differenza di altri manga su "covivenze improbabili"  dove l'idillio scoppia quasi immediatamente, fra le due resta sempre un po' di distanza: a frenare Makio dal volere genuinamente bene alla nipote è il fatto che sia figlia di sua sorella. Non ci è dato sapere a cosa sia dovuta la rottura fra Makio e la sorella, ma è chiaro che ha generato una ferita durissima da rimarginare, che continua ad avere degli echi sulla sua vita. Sicuramente, questo aspetto del passato di Makio verrà affrontato nei prossimi volumi, e sono proprio curioso di saperne di più (se ancora non l'avete capito, adoro Makio!). Non mancano nemmeno altri personaggi interessanti, (come Kasamachi, vecchia fiamma di Makio) ma non voglio spoilerare troppo!

Una delle caratteristiche che trovo più spesso nelle opere della Yamashita è la brillantezza dei dialoghi: i suoi sono manga molto "parlati", ed anche le conversazioni più banali - ad esempio sulla preparazione del bento- generano riflessioni più profonde ed acute, che vanno a definire i personaggi  in modi inaspettati.  I momenti più squisitamente slice of life sono spesso legati al tema del cibo e della preparazione del pasto, e ci sono anche momenti dedicati all'importanza delle parole e dei termini della lingua giapponese (dopotutto Makio è una scrittrice, e consiglia quasi immediatamente alla nipote di tenere un diario dove poter scrivere tutto quello che vuole). 

Sul fronte disegni ho poco da dire: lo stile della Yamashita è immediatamente riconoscibile, e lo apprezzo tantissimo.

In definitiva, un josei adulto e appassionante come pochi ne arrivano in Italia. Consigliatissimo








mercoledì 27 novembre 2019

The Wize Wize Beasts of the Wizarding Wizdoms di Nagabe.



Titolo: Wizdoms no Kemonotachi (ウィズダムズのけものたち), conosciuto col titolo internazionale The Wize Wize Beasts of the Wizarding Wizdoms

Informazioni varie: E' un volume unico di Nagabe, autore di The Girl from the Other side- Siúil, a Rún (edito in italiano da JPOP). Contiene otto racconti originariamente pubblicati sulla rivista BL Opera, della casa editrice  Akane Shinsha. Il volume è uscito a Maggio 2019, e nel 2020 uscirà anche in italiano, sempre per JPOP. La mia recensione si basa sul volume in lingua inglese, uscito per la casa editrice Seven Seas

Trama: "C'era una volta, in un tempo ormai lontano, il Saggio Stregone Wizdom, che decise di far dono ad alcuni animali dell'intelletto e della forma tipici degli esseri umani. E fù così che ebbe origine la Tribù dei Semi-Umani.  Questa Tribù, perennemente alla ricerca della conoscenza, costruì una meravigliosa e gigantesca accademia. Un accademia dedicata allo studio della stregoneria, che in onore al loro creatore chiamarono Widzom's. "



Ebbene sì, gli otto racconti presenti in questo volume, hanno come comun denominatore l'ambientazione, ovvero questa accademia di magia frequentata da animali antropomorfi (i semi-umani, appunto). In realtà l'elemento magico -che fa immediatamente pensare ad Harry Potter- non ha una grande importanza , ma fa da gradito contorno a storie più che altro imperniate sul rapporto fra i vari personaggi, spesso molto diversi fra loro (sia caratterialmente che nell'aspetto). 
Vi faccio una breve panoramica delle storie: nella prima abbiamo un mite ragazzo-lepre ed un furbetto ragazzo-gatto che pasticciano con un filtro d'amore. Nel secondo, viene mostrato il bizzarro legame fra un minuscolo ragazzo-capra e un pigraccione e famelico ragazzo-lupo. Nella terza abbiamo un erudito maestro drago ed il suo allievo draghetto a cui da ripetizioni. Nella quarta abbiamo due compagni di stanza dell'accademia: un ragazzo cervo, ed un freddoloso ragazzo lucertola. Nella quinta arrivano i pennuti, con una storia di invidia e gelosia fra un ragazzo-corvo e un ragazzo-pavone. Nel sesto, arrivano due ragazzi-pipistrelli che ne combinano di tutti i colori, mentre nella settima abbiamo un bellissimo uomo-unicorno addetto all'infermeria, che si deve  sorbire i giornalieri sfoghi di un severo e brontolone Prof-grifone. L'ultimo capitolo, invece, è l'unico che ha per protagonista un umano vero e proprio, che passa le vacanze a casa di un ragazzo-orso suo amico. 

A completare il volume ci sono delle deliziose strisce umoristiche, che fanno praticamente da "quel che succede dopo" ai vari racconti, più una postfazione di Nagabe. Inoltre , alla fine di ogni capitolo ci sono le schede dedicate alle razze animali dei personaggi dei vari racconti.




Commento di Yue: La passione di Nagabe per gli animali antropomorfi è sempre stata palese (basta farsi un giro sul suo profilo twitter), ma devo ammettere che questo volume ha superato ogni mia più rosea aspettativa: è adorabile! In qualsiasi altre mani, delle storie del genere avrebbero lasciato il tempo che trovano, ma Nagabe riesce sempre ad inserire dei piccoli dettagli gustosissimi (e talvolta anche audaci) e a suscitare delle riflessioni tutt'altro che banali. Senza contare che la scelta dei vari animali non è mai casuale o superficiale, e le loro caratteristiche intrinseche e comportamentali vanno sempre ad influenzare il rapporto con gli altri : in una delle mie storie preferite, ad esempio, c'è un ragazzo-lucertola  che, essendo a sangue freddo, ha parecchi problemi a muoversi durante l'inverno e proprio per questo fa molto affidamento sul suo  compagno di stanza. 

Questi racconti sono usciti su una rivista Boy's Love, e il tema dell'amore fra ragazzi è presente in quasi tutti, anche se in diverse gradazioni: dalla storia d'amore vera e propria, agli amori sperati o non corrisposti fino al rispetto e all'affetto più profondo fra due individui. C'è pure un raccontino con un rapporto un po' kinky, ma non voglio svelarvi qual'è. Nagabe è comunque molto delicato nel ritrarre i vari sentimenti dei personaggi, e spesso e volentieri lascia carta bianca al lettore nell'interpretare i vari rapporti da lui mostrati. Quindi, se siete fra le persone che scappano al solo leggere il termine Boy's Love, aspettate! Dategli una possibilità. 

Io ho trovato questo volume davvero appagante , e attendo con vera gioia l'uscita in lingua italiana (sull'edizione Jpop non sappiamo ancora niente, ma spero vivamente che sia simile a quella inglese* e giapponese , con formato 15x21 e pagine a colori). 



*incredibile ma vero: l'edizione della Seven Seas è proprio carina, e grazie ad un buono l'ho pagata quasi niente.

martedì 19 novembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 35 - Uchi no musuko wa tabun gay (My Son is Probably Gay)




Titolo: Uchi no musuko wa tabun gay (うちの息子はたぶんゲイ), conosciuto anche con il titolo "internazionale" My Son is Probably Gay.


Informazioni varie: Questa serie viene pubblicata sul magazine seinen Gangan Pixiv, della casa editrice Square Enix. Al momento conta di un volume, uscito ad Agosto 2019.

L'autore è Okura, conosciuto principalmente per Sorairo Flutter, opera in tre volumi pubblicata parzialmente anche in italiano,  da Renbooks
Piccola curiosità: di Sorairo Flutter è stato fatto un vero e proprio "remake", disegnato da Koma Hashii e sceneggiato dallo stesso Okura. Lo potete trovare in inglese, edito da Viz (io non l'ho ancora preso perché come stile preferisco l'originale, anche se mi hanno detto che il remake è comunque molto carino) .


Commento di Yue: Negli ultimi anni, in Giappone, sono uscite molte opere mainstream dalla spiccata sensibilità LGBT: mi viene da pensare al bellissimo Oltre le onde (Shimanami Tasogare) di Kamatani, oppure a Il marito di mio Fratello (Otōto no otto) di Tagame , giusto per citarne due editi in Italia. Opere che gettano uno sguardo lucido e abbastanza realistico sulla comunità arcobaleno giapponese, a differenza, ad esempio, di una buona parte dei manga shonen ai, yuri e yaoi, spesso irrealistici proprio in virtù del fatto che sono pensati per un pubblico etero interessato solo superficialmente al mondo LGBT.

Uchi no musuko wa tabun gay si inserisce in questo filone , e si rivela fin da subito per quello che è: una graziosa commedia slice of life su di un giovane ragazzo gay di nome Hiroki (perché nonostante il titolo non ci sono proprio dubbi), che vive tutti gli affanni dell'adolescenza cercando di nascondere -con fatica, visto che è bonaccione e sincero- il suo orientamento sessuale alla sua famiglia.   

L'opera è strutturata in tanti capitoli piuttosto brevi, che presentano la particolarità di essere narrati dal punto di vista di Mamma Tomoko : una donna dolce, ma non ingenua, che cerca in tutti i modi di sostenere e conoscere i gusti del figlio , senza però forzarlo (perché ovviamente LEI SA che Hiroki è probabilmente gay, e immagina il suo struggimento interiore). Comprimario di uguale importanza è Yuuki il fratellino di Hiroki: serioso e all' apparenza scostante , è in realtà molto legato al fratello , e spesso e volentieri i suoi interventi riescono a tirarlo fuori da situazioni altrimenti imbarazzanti. L'ultimo membro della famiglia è il padre Akiyoshi, che vive lontano da casa per lavoro e che nei pochi momenti passati insieme alla famiglia, cerca di recuperare tutto il tempo perduto (spesso esagerando). 

La struttura dei primi capitoli è abbastanza simile e ripetitiva -con Hiroki che sovrappensiero si lascia andare a confessioni o comportamenti sgamantissimi con la madre, per poi "correggersi" subito- , ma in seguito arrivano nuovi personaggi (come il papà e Daigo, il compagno di classe che piace a Hiroki) e la narrazione diventa di più ampio respiro. Il tono della storia è sempre grazioso e leggero, e spesso anche scherzoso (come quando Daigo rivela involontariamente alla madre che andava bene in matematica perché aveva una cotta per il suo vecchio professore), anche se non mancano passaggi più riflessivi e profondi. Insomma, un'opera brillante , divertente e delicata, che a fine lettura ti lascia sempre con un sorriso sulle labbra.


I disegni di Okura sono assolutamente adorabili: il suo tratto si è ammorbidito ancora di più dai tempi di Sorairo, e lo stile pulito e rifinito sarebbe perfetto per essere trasposto in un anime.

Si trova in lingue comprensibili?:  Ebbene sì, è fra i progetti del gruppo Pomnavi


mercoledì 6 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 3


Dynit

Anche quest'anno, la bella collana Showcase diretta da Asuka Ozumi ci regala degli ottimi annunci (non avevo dubbi).  Fra le vecchie conoscenze, l'annuncio che mi ha entusiasmato di più è sicuramente Memorie di un ragazzo perbene (Bikachou Shinshi Kaikoroku) , miniserie in due volumi di Moyoco Anno. Ambientato in un bordello francese, e ricco di personaggi tormentati e interessanti, ne avevo parlato brevemente cinque anni fa, in QUESTO post. 
La mancaza delle pagine a colori nell'edizione italiana di Sakuran mi è rimasta sul gozzo, quindi spero in una maggiore cura per quest'opera. 


Un altro gradito ritorno sono i fratello e sorella Nishioka , con il volume unico Kafka Classics in Comics. Come suggerisce il titolo, si tratta della versione a fumetti di alcuni racconti di Kafka : autore che io non amo molto, lo ammetto, ma le sue storie claustrofobiche in mano ai Nishioka faranno sicuramente faville! 
Ora che ci penso, non ho mai parlato qui sul blog de Il bambino di Dio e Viaggio alla fine del mondo...Lo faccio adesso: sono capolavori


Terzo, graditissimo ritorno è Kan Takahama, con la sua recente versione a fumetti de L'amante, di Marguerite Duras. Questo romanzo è uno dei miei preferiti in assoluto, e sono molto curioso di vedere  se l'autrice si è ispirata più al romanzo o al film di Annaud (spero il primo, anche se pure il film è diventato cult). Sarà un volume tutto a colori, e dalle pagine che ho visto on-line sembra proprio bello! E se ancora non avete letto niente di questa autrice , vi consiglio L'ultimo volo della farfalla, che è un gioiello.




Dopo Designer, continua la fase dei recuperi "vintage", con un manga cult degli anni 80 ovvero Hot Road di Taku Tsumugi. Storia di amore e delinquenza giovanile (ambientato nel mondo dei bosozoku, ovvero le bande di "teppisti motorizzati") , quest'opera ha influenzato un'intera generazione di autrici. Lo stile della Tsumugi mi affascina moltissimo: è sicuramente figlio degli anni 80/90, ma allo stesso tempo è unico e riconoscibilissimo! Le sue copertine con malinconici panorami urbani sono diventate iconiche. L'edizione Dynit sarà composta da due volumi di 400 pagine, quinci cominciate a mettere da parte i soldini!



Altro nome prestigioso ad unirsi alla scuderia Showcase è quello di Akane Torikai
Autrice di immenso talento e versatilità , negli ultimi anni si è distinta con opere molto crude e realistiche, sia seinen che josei, che spesso affrontano temi delicati come la violenza sulle donne. 
I titoli annunciati da noi sono Zenryaku, zenshin no kimi (Raccolta di storie brevi incentrate sulla vita sentimentale e sessuale di giovani donne) e Saturn Return, storia di una ex-scrittrice che dovrà fare i conti con alcuni "fantasmi" del suo passato. 
Piccola curiosità: La Torikai è sposata con Inio Asano, e come bravura lo ha ormai superato. 




Dopo Baron Yoshimoto, un'altro grande maestro arriva in Italia: sto parlando di Daijirou Morohoshi. Io lo conoscevo per l'interessante Youkai Hunter, ma la sua produzione (che affronta molto spesso tematiche inerenti il folklore e la religione) è veramente sconfinata. Dynit pubblicherà La leggenda Oscura, cito la trama: "Una storia di miti, un antico destino, poteri divini e un giovane apparentemente inerme mentre le forze del male lo spingono verso l'oscurità. Diventare un santo o un diavolo? A lui la scelta. " . 
In molti lo hanno definito un volume piuttosto ostico, ma la curiosità è tanta. Come è tanta la curiosità per Miss Hokusai, di Hinako Sugiura! Da quando ho visto l'anime, anni fa, ho sempre desiderato leggere il manga, e anche stavolta saremo accontentati! La trama, come lascia intuire il titolo, parla della figlia di Hokusai e del suo rapporto col padre ormai anziano. Sono due volumi.

Per quanto riguarda gli altri annunci, valuterò sul momento: Tsuchiko Nishimura mi piace moltissimo, graficamente parlando, ma lo conosco troppo poco. Stessa cosa per il volume 36°C di Yukiko Goto (che ha uno stile che mi ricorda troppo quello di Keigo Shinzo!) .  Avrei voluto dirti grazie di Yukari Takinami non so se avrò mai il coraggio di leggerlo, vista la tematica. Ma lei è una tipa tosta! (le sue strisce nell'antologia Neo Kiseiju mi hanno fatto morire dalle risate: è una matta!). 

Ah, dimenticavo: uscirà anche una  Best Selection di Crayon Shin-chan, del compianto Yoshito Usui. Insomma, ne abbiamo per tutti i gusti!

Acquisti sicuri: Memorie di un ragazzo perbene, Kafka Classics in Comics, L'amante , Hot Road e i manga della Torikai. Ma mi interessano tutti!

Altre case editrici:


001Edizioni/Hikari ha annunciato , fra le altre cose, Birdman di Osamu Tezuka, antologia di racconti che ha per protagonisti degli uccelli antropomorfi, che sono arrivati -in seguito a misteriose vicissitudini-  al vertice dell'evoluzione conquistando la terra e soggiogando gli esseri umani. Anni fa ho letto moltissime recensioni positive su questo titolo, quindi lo prenderò sicuramente! 



Per il resto, niente di interessante per me. Voi cosa prenderete?

martedì 5 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 2

Starcomics

Star ha annunciato che i prossimi titoli di Umezz ad arrivare in Italia saranno Baptism (bellissimo e inquietante thriller psicologico di cui ho parlato QUI) e Orochi , che ha per protagonista una delle più amate eroine femminili del maestro . 

Sono molto felice di questa collana dedicata ad Umezz , anche se l'edizione non mi fa propriamente impazzire. E inoltre mi domando, cosa verrà dopo Orochi? Molto probabilmente 14-Sai, ma se potessi scegliere, quanto mi piacerebbe leggere i suoi volumi shoujo horror della serie Kowai Hon (Scary Book)! Secondo me resteranno fuori dalla collana (sigh), ma la speranza è l'ultima a morire.


Un annuncio che non mi sarei mai aspettato è Seiri-chan di Ken Koyama. Sì, è proprio lui: il manga sul ciclo mestruale rappresentato come un buffa creaturina rosa! Benvenuta o sgradita a seconda delle situazioni, Seiri-chan ha conquistato così tanto il pubblico giapponese da aver generato un live-action ed il prosieguo del manga (quindi non si tratta di un volume unico, ma di due in corso!). Fino ad ora la Collana Wasabi mi ha deluso fortemente (QUANTO E' BRUTTO IL GIARDINO DELL'EDEN) , ma questo titolo mi incuriosisce un sacco! 



Sono ancora senza parole per l'annuncio della ristampa di Utena. Cioè, ho sempre sperato nel ritorno della Saito in Italia, questo sì, ma non con la sua opera da me più odiata! Perché sì, il manga è proprio insipido rispetto all'anime. Perfino il volume reeboot Apocalisse Adolescenziale (basato sul film)  è immensamente più bello della serie manga originale! Boh, non so cosa pensare. Ah, pubblicheranno anche il volume "sequel" After the Revolution, ambientato molti anni dopo la fine della serie (che prenderò, per puro completismo nei confronti della Saito) .  


Altro annuncio graditissimo è Heavenly Delusion di Masakazu Ishiguro (autore che amo moltissimo per opere come "Eppur la città si muove" ed il recente "Getenrou" di cui ho parlato QUI). 
Il fatto che sia tre volumi in corso mi irrita immensamente, ma questa storia di misteriosi ragazzini con dei poteri in un mondo post-apocalittico "alla Otomo" mi incuriosisce molto, anche perché da Ishiguro c'è da aspettarsi di tutto. 


Gli altri annunci non mi attirano. Hataraku Kappa potrebbe essere bello, ma questo filone surreale-underground della collana Umami non mi fa impazzire. 

Acquisti  sicuriBaptism, Orochi, Seiri-chan, Utena-After The Revolution, Heavenly Delusion.


Bao Publishing


Parlando con gli amici dei probabili annunci Aiken (perché parlerò solo di quelli), la frase che è venuta fuori più spesso è stata "Saranno tutti titoli sconosciuti o quasi, di autori superhipster". Sì, siamo decisamente cattivelli. 

E invece mi annunciano Aoi Ikebe. AOI IKEBE. Sì, quell'autrice che piace solo a me, quella del volume Dynit Mamma,  che non ha convinto nessuno (tranne me).

Ebbene, il prossimo anno pubblicheranno la serie seinen in sei volumi Princess Maison
La protagonista è Sachi Numakoshi , una giovane donna single che sogna di comprare un appartamento tutto per se, e che ama fare i tour guidati delle case in vendita. Ma le sue pretese sono  forse troppo alte, e comprare casa, per una donna sola che vive a Tokyo è quasi impossibile! 
Intorno a Sachi gira tutto un microcosmo di personaggi, che la Ikebe svela lentamente, con la sua consueta delicatezza. 

Insomma, per me è un acquisto assicurato. E per più info, vi rimando a questa bella recensione di Jocelyne Allen


Fra gli altri titoli annunciati, quello su di un misterioso cane gigante che appare fra due case (Oki Inu di Sukerakko) , ed il famoso manga culinario  Shinya Shokudo di Yaro Abe , che forse conoscete per la serie netflix Midnight Diner: Tokyo Stories. Il secondo sarebbe anche interessante, se non fossero 22 volumi in corso (che nell'edizione italiana saranno "doppi", e quindi undici...ma la forte perplessità rimane!). 


Voi cosa prenderete?



lunedì 4 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 1


Questo post non era in programma, lo ammetto. E non so se andrà a sostituire il reportage lucchese che avevo promesso (può darsi, perché tutto sommato è stata un'edizione molto tranquilla, quasi noiosa). Alcuni degli annunci però, mi hanno davvero sorpreso! Quindi ho deciso di commentarli un po' qui sul blog.

EDIT: Dividerò il post in 3 parti, altrimenti diventa troppo lungo!


J-Pop

C'ero anch'io alla loro conferenza, e sono rimasto molto colpito dalla freddezza con cui sono stati accolti i loro annunci. Ok, magari non hanno annunciato chissà quali best-seller, ma con tutte le collane ed autori che hanno in ballo, era più che prevedibile! 

Intanto, la collana Osamushi si arricchisce sempre di più: con i prevedibili Zaffiro e Black Jack, ma soprattutto con un'opera che personalmente considero uno dei suoi più grandi capolavori, ovvero L'albero del sole. Concepita e disegnata nel picco della sua carriera, è ambientata a Edo nell'anno 1855 ed ha per protagonisti l'apprendista medicoTezuka Ryoan (un inguaribile donnaiolo, antenato dello stesso autore) e Ibuya Manjiro un giovane samurai dal carattere piuttosto iracondo e passionale . I due entreranno subito in conflitto per l'amore di O-seki, ma con il proseguire della storia andranno ad instaurare una bizzarra e complessa rivalità/amicizia. 
Perché dico che è un capolavoro? Beh, prima di tutto perché la storia è matura ed i personaggi splendidamente caratterizzati , ma soprattutto per la splendida ricostruzione storica: erano quelli anni di grandi cambiamenti e contaminazioni dall'estero (in una nazione rimasta isolata per millenni) , e i conflitti erano all'ordine del giorno. Una storia bellissima, che vi consiglio assolutamente!



Molto interessante anche il volume di racconti sci-fi SF MIX! Ho sempre apprezzato le opere fantascientifiche di Osamushi, e sono davvero curioso. 

Finalmente è stato annunciato in italia il delizioso slice-of life (amatissimo dalla critica ) Metamorphose no Engawa, storia di un' amicizia all'insegna della passione per i Boys Love fra una giovane commessa di una libreria e una signora settantenne. 

Torna anche Kabi Nagata, con il  suo nuovo memoir in due volumi Lettere a me stessa - La mia prima volta 2 : il disagio non ha mai fine, ma il primo volume mi è piaciuto talmente tanto che prenderò sicuramente anche questi (e starò di nuovo male durante la lettura). 

Finalmente hanno annunciato il Frankenstein di Junji Ito (ne ho parlato QUI), e a grande sorpresa un volume della leggenda vivente Baron Yoshimoto, ovvero Seventeen (che, come lascia intuire il titolo, parla di diciassettenni "difficili") .  Durante la conferenza hanno trasmesso un suo video di presentazione  dove saluta il pubblico italiano, ed è stato carinissimo. Le sue bellissime illustrazioni già le conoscevo, e sono davvero felice di poter leggere qualcosa di suo.

Hanno annunciato Houseki no Kuni! Anche questo titolo è stato accolto con freddezza dal pubblico, ma come sapete io lo adoro alla follia! Un seinen sorprendente e appassionante, che diventa sempre più bello di volume in volume (ne ho parlato QUI).

Arriverà anche un delizioso volumino Furry/BL di Nagabe , ovvero Wizdoms. Lo volevo prendere in inglese pochi giorni fa, ma la J-Pop mi ha battuto sul tempo! Gli animali antropomorfi di Nagabe mi fanno impazzire, li adoro! Se seguite il suo profilo Twitter sapete di cosa parlo. 



 Fra le altre opere annunciate, mi incuriosisce la raccolta di Gon, e anche Kasane, anche se quel poco che ho letto non mi ha entusiasmato più di tanto. 

Acquisti sicuri: L'albero del sole, SF Mix, Metamorphose no Engawa, Lettere a me stessa, Frankenstein, Seventeen, Houseki no Kuni, Wizdoms

Planet Manga


Qui rischio di inimicarmi più di una persona, ma gli annunci di quest'anno mi hanno lasciato completamente indifferente. Come sapete non ho mai avuto un bel rapporto con Naoki Urasawa : è un autore che mi ha sempre, puntualmente deluso e che trovo un filino sopravvalutato. Di Inio Asano tollero solamente le opere "giovanili", mentre Shuzo Oshimi - pur riconoscendone la bravura, sopratutto come disegnatore - non ha mai avuto una grande presa su di me. 
Le altre opere annunciate non sono proprio nelle mie corde, fatta forse eccezione per ENDEVI dell'autrice di Atelier of Witch Hat : ma solo perché è stato pubblicato sulla rivista Harta

Acquisti sicuri: nessuno.

Voi cosa prenderete?

venerdì 1 novembre 2019

L'angolo del rispolvero 3 - Valmont di Chiho Saito



Chiho Saito è un'autrice che ha vissuto un vero e proprio "periodo d'oro" qui Italia, soprattutto sotto la giurisdizione dei Kappa Boys, ed in particolare di Barbara Rossi, che si è sempre proclamata sua grande fan. Dal 2001 al 2008 sono arrivate tantissime sue opere, e nonostante la contemporanea pubblicazione di autrici a mio parere più valide, in quel periodo è riuscita a ritagliarsi una buona fetta di lettori. 

Il mio rapporto con questa mangaka è variato molto negli anni: ai tempi, pur acquistando tutte le sue opere, non l'ho mai presa sul serio e anzi, spesso provavo addirittura gusto nel criticare le sue opere meno riuscite, che spesso rasentavano il trash (una fra tutti, il tremendo First Girl). Per non parlare del mio orrore quando sui forum avevano il coraggio di definirla "l'erede di Ryoko Ikeda" (quante litigate!).

Con gli anni però, ho cominciato a comprendere meglio la sua "visione", il suo modo di narrare profondamente influenzato dal teatro, l'operetta e la narrativa "romance" del ventesimo secolo. 
Sfortunatamente, quando la Saito ha cominciato a sfornare opere davvero belle, mature e criticamente acclamate (come la sua versione a fumetti del Torikaebaya Monogatari )  , in Italia hanno smesso di pubblicarla. Con un unica eccezione, ovvero Valmont - Le relazioni pericolose , edito nel 2014 da Panini Comics.



La trama ruota intorno a due personaggi immorali, per non dire diabolici : Il visconte di Valmont e la marchesa de Mertueil , due libertini ed ex-amanti che si ritroveranno coinvolti in un gioco decisamente "dangereux": Valmont cercherà di sedurre la pia e algida Madame de Tourvel , mentre la marchesa cercherà di vendicarsi di un uomo (che in passato l'ha ripudiata) corrompendone la giovane e ingenua futura sposa, Cecile. Ma in mezzo a tanta lussuria e cinismo, l'amore può risultare il sentimento più fatale.

Se ve lo state chiedendo, sì: questo è proprio un adattamento del romanzo  Le relazioni pericolose, di Choderlos de Laclos.

Ok, la Saito è un' autrice che o si ama o si odia, (io la amo, pur riconoscendone i limiti) ma questa miniserie mi è piaciuta veramente tanto, e secondo me potrebbe piacere anche ai non entusiasti dell'autrice. Il motivo? E' semplice: è una trasposizione molto fedele del romanzo.
Nella postfazione è la stessa autrice ad ammetterlo: conscia dei suoi limiti (soprattutto di scrittura, aggiungo io) , e temendo di non rendere giustizia al libro (che ha avuto moltissime trasposizioni, dal film di Stephen Frears fino al riadattamento in chiave moderna Cruel Intention) ha cercato di essere aderente il più possibile al testo originale. Il risultato sono due volumi densissimi di parole ma dal ritmo ben calibrato , dove l'elemento epistolare che caratterizza il testo originale (in particolare la fitta corrispondenza fra la marchesa ed il visconte) viene mantenuto nella sua totalità .

In realtà il romanzo ha parecchi punti indefiniti: l'ambientazione, gli anni in cui si svolge la storia, ed anche i nomi e l'età dei personaggi. La Saito riempe questi tasselli mancanti in modo abbastanza blando, e nonostante la scabrosità del materiale di partenza, decide di non eccedere mai nella sua rappresentazione. Una cosa abbastanza noiosa, verrebbe da pensare, ma in realtà  non è così!
La Saito, infatti, ha l'opera e il teatro nel sangue, e questo si riflette moltissimo anche in questo manga: nel ritmo cadenzato, nelle pose elegantissime e teatrali e soprattutto nelle scene d'amore, talmente belle da sembrare dei veri e propri balletti. Si ha sempre la sensazione, leggendo, di stare seduti davanti ad un palcoscenico, e se questa cosa può risultare sgradevole per determinate tipologie di storie, per questa funziona benissimo, ve l'assicuro.

I disegni sono superbi, ed ho notato una peculiare attenzione dell'autrice per i fondali, e soprattutto per l'illuminazione degli ambienti, sempre soffusa e molto realistica.

In definitiva, un'opera da "rispolverare" ed apprezzare, soprattutto come testimonianza della maturità di un'autrice che meriterebbe un ritorno sul suolo italico.




martedì 29 ottobre 2019

Lucca is Coming



Domani sarò al Lucca Comics. 
Mi rendo conto che il primo giorno è un po' da sfigati, ma più invecchio e più la folla mi innervosisce. 
Quest'anno scriverò un bel reportage qui sul blog (come ai vecchi tempi!), ma se siete impazienti potete seguire le mie storie su Instagram, che saranno piene di meraviglia e soprattutto disagio. 

Il primo giorno del comics, oltre ad avere la metà della metà degli autori presenti gli altri giorni (bye bye Maruo SIGH) non ha chissà quale eventi in programma, fatta eccezione per la conferenza JPOP, quella 001edizioni/Hikari e l'incontro con Araki al teatro del Giglio. Ai primi due parteciperò quasi sicuramente, al terzo più no che sì. 

Se avete qualche domanda/curiosità/dubbio, scrivete nei commenti. 

A presto!

martedì 15 ottobre 2019

Undercurrent di Tetsuya Toyoda




Titolo: Undercurrent (アンダーカレント) .

Informazioni varie: Quest'opera è stata serializzata sulla prestigiosa rivista Afternoon di Kodansha, come tutti gli altri lavori dell'autore Tetsuya Toyoda
Toyoda non è molto prolifico, e predilige la forma del racconto breve (anche se spesso, i suoi sono interconnessi fra di loro). Fra le sue altre opere ci sono Goggle e Koohi Jikan (che spero di vedere, prima o poi, sulla collana Showcase di Dynit). 

Trama: Kanae è una giovane donna che getisce un bagno pubblico insieme al marito ed alla zia. Il volume si apre con la riapertura del suddetto bagno, seguita ad una temporanea chiusura per "motivi familiari": il marito di Kanae,  infatti,  è "evaporato" (svanito nel nulla, senza apparente motivo) quattro mesi prima . Kana è una donna volitiva e cercherà di rimettersi in piedi , grazie anche all'aiuto del taciturno e lavoratore Hori, mandato dal consorzio dei bagni pubblici per darle una mano con i lavori più pesanti . Ma l'inspiegabile assenza del marito (che ha sempre amato e soprattutto creduto di conoscere) e dei misteriosi sogni in cui viene "dolcemente" annegata minano la sua serenità e covano altri drammi dimenticati. Sarà l'arrivo di un bizzarro investigatore (ingaggiato su consiglio di un'amica) a farla riflettere su quello che significa veramente "conoscere una persona", e sulle sue conseguenze. 

Commento di Yue: Leggendo Undercurrent ho pensato a molte cose. In particolar modo a quanto spesso ci accontentiamo di di conoscere solo la superficie delle cose e delle persone (perfino di noi stessi), senza mai indagare a fondo su quello che si cela sotto: tutti quei traumi e le bugie che, come visti attraverso la superficie dell'acqua, ci appaiono ancora più spaventosi e distorti, e che , spesso per vigliaccheria ,  preferiamo seppellire in profondità e dimenticare. 
Non voglio fare troppi spoiler su questo bel volume, ma vi dico che l'ho letto per la prima volta più di dieci anni fa, e ricordo ancora perfettamente  che a fine lettura rimasi un po' sorpreso , pensando che era forse il primo, vero slice-of life per adulti che leggevo in vita mia.
Lo stile di Toyoda è ricco e curato (anche nei fondali) e mi piace molto: talvolta, le fisionomie dei suoi personaggi sono simili, ma le sue tavole senza testo -spesso pregnantissime - sono splendide ed evocative. 
La rilettura a distanza di anni non ha minimamente scalfito il mio giudizio su quest'opera: continuo a trovarla misurata ma emozionante, con un finale assolutamente perfetto. Può non piacere a tutti una storia così quietamente malinconica , ma in me ha toccato parecchie corde e mi sento di consigliarla.

Un po' caruccia (come sempre) l'edizione Dynit, e bella (come sempre) la traduzione di Asuka Ozumi


domenica 6 ottobre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 34 - Satoko to Nada (Satoko and Nada).





Titolo: Satoko to Nada (サトコとナダ), traducibile semplicemente come "Satoko e Nada". 

Informazioni varie: E' un manga 4-koma [1] in quattro volumi, scritto e disegnato da Yupechika con la consulenza di Marie Nishimori (giornalista, autrice e traduttrice di religione musulmana). E' stato serializzato sulla rivista (online?) Twi4, della casa editrice Seikaisha

Commento di Yue: Satoko è una ragazza giapponese goffa e un po' sprovveduta che si è trasferita in america per frequentare l'università. All'inizio del manga ci viene mostrata mentre sta per andare a conoscere la sua compagna di stanza al college  , e potete immaginare la sua sopresa quando si ritrova davanti Nada, una ragazza musulmana proveniente dall'Arabia Saudita che l'accoglie con indosso il suo niquab [2]. 
Potranno mai andare d'accordo due ragazze all'apparenza così diverse? 

Non ricordo dove ho visto per la prima volta le copertine di quest'opera (forse nella classifica  Kono Manga ga Sugoi! , che esce ogni anno in Giappone), ma le due protagoniste mi hanno immediatamente incuriosito. Quando ho saputo che era un manga umoristico, in formato 4-koma il mio entusiasmo è un po' scemato, ma alla fine ho scacciato le mie perplessità ed ho acquistato l'edizione inglese (by Seven Seas). Ebbene, non me ne sono pentito, perché è un manga graziosissimo! 

Tanto per cominciare il termine "umoristico" potrebbe risultare fuorviante: la narrazione è sempre leggera e divertente, questo sì, e gran parte delle gag presenti gioca  sulle peculiarità delle protagoniste e sul loro venirsi incontro dall'alto di due culture diversissime, ma è un umorismo molto dolce e garbato e mai troppo caustico o offensivo. E anzi, in sottofondo c'è sempre come una nota malinconica, rappresentata dal fatto che comunque, sia Nada che Satoko sono bersaglio dei numerosi pregiudizi (talmente radicati da risultare quasi involontari) degli altri, in quanto straniere e "diverse". 



Lo ammetto, per certi versi ho trovato quest'opera perfino illuminante: Satoko infatti ha molte curiosità su Nada e la sua religione: su quali cibi sono halal [3], sul ramadan, sui matrimoni combinati, sul perché le donne del suo paese non possono guidare e, in generale, la condizione femminile in Arabia Saudita ... e spesso le risposte di Nada sono sorprendenti nella loro semplicità, e fanno riflettere sul fatto che molto spesso giudichiamo queste cose da un solo punto di vista. 

Insomma, un' opera non solo divertente, ma per certi versi anche istruttiva.

I disegni di Yupechika sono abbastanza stilizzati, e tavolta un po' sgraziati, ma nel complesso non li ho trovati sgradevoli, e anzi, dopo un po' ho finito per apprezzare la loro semplicità. 

Si trova in lingue comprensibili?: Sì. Ma vi dico subito che l'edizione by Seven Seas è bruttarella e cara. 


NOTE:
[1] Un manga yonkoma (4-koma) è quello tipicamente formato da tante strisce a fumetti composte da quattro vignette, solitamente adottato per storie umoristiche (nei manga a struttura "classica" e talvolta utilizzato a fine volume per brevi siparietti comici). 

[2] Il niquab è il velo che lascia scoperti solamente gli occhi. 

[3] Halal è un termine che contraddistingue tutte le cose "permesse" dalla religione islamica. 


mercoledì 2 ottobre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 33 - Zassoutachi yo Taishi o Idake (Ambitious Ordinary Girls)



Titolo: Zassoutachi yo Taishi o Idake (雑草たちよ 大志を抱け) , traducibile più o meno come "Erbacce! Siate ambiziose" . Con erbacce si intende "ragazze ordinarie" (per non dire sfigate). 

Informazioni varie: E' un josei (volume unico) pubblicato sulla rivista Feel Young di Shodensha. L'autrice è Aoi Ikebe , conosciuta in Italia per il bel volume Mamma, edito da Dynit.  

Commento di Yue: Che siano delle suore in un convento, le sorelle March di Piccole Donne o delle studentesse delle superiori non fa differenza : la Ikebe infatti, ha una vera e propria predilezione per questi piccoli universi femminili, ed anche in quest'opera esplora i legami fra un ristretto gruppo di ragazzine che affrontano i primi affanni della vita.
Come si può intuire dal titolo, le nostre protagoniste non spiccano particolarmente fra le altre studentesse, ed anzi, sono piuttosto ordinarie ad occhi esterni e superficiali. Ma la Ikebe, con delicatezza e humour, ce le mostra in vari momenti della giornata (nelle loro interazioni con i genitori, durante una corsa campestre,  nel loro fantasticare su giovani idol o nel commentare il loro telefilm di samurai preferito)  , dipingendone un ritratto buffo e dolce (e soprattutto realistico) .  Fra queste ragazze spiccano soprattutto Gan-chan , una ragazza bruttina e dormigliona innamorata di un suo compagno di classe (ovviamente non corrisposta), e Hi-chan, una spilungona di poche parole che in passato è stata vittima di bullismo. Il rapporto fra loro due è quello più complesso e interessante, fra inespresse gelosie e piccoli tradimenti del passato che ancora gettano la propria ombra . Oltre a loro, degne di nota sono la vulcanica Beeps (dalla lingua tagliente, e sempre a "spippolare" sul cellulare, tablets e  console portatili) , la solitaria Okuhira (una ragazza adulta e posata che si è trasferita da poco )  e la fangirl Hisako: ognuna di loro ha il suo "momento", ed a fine lettura è davvero impossibile non immedesimarsi un po' in ognuna di loro ( a me è successo).


In definitiva, Zassoutachi yo Taishi o Idake è , ancor più che un manga sull'amicizia, un manga sulla giovinezza , dove tutti i sentimenti e i dolori sono amplificati dalla purezza e l'ingenuità. Un bellissimo volume che vedrei molto volentieri sulla collana Showcase di Dynit, ma che dubito arriverà mai (visto che Mamma non mi pare abbia avuto vendite stratosferiche, SIGH).

Due parole sui disegni: Lo stile della Ikebe (sempre molto minimal) in quest'opera è ancora più stilizzato,  sia per quanto riguarda i fondali (quasi del tutto assenti), sia per quanto riguarda i personaggi. Ma l'autrice ha quella rara capacità di trasmettere emozioni al lettore anche solamente con una figura abbozzata , che di spalle guarda desolata in lontananza.

Si trova in lingue comprensibili? E' fra i progetti di un gruppo che amo moltissimo, ovvero Lovely Strange Dark.





venerdì 27 settembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 32 - Hokuhokusei ni Kumo to Ike (Go with the Clouds, North by Northwest) .



Titolo: Hokuhokusei ni Kumo to Ike (北北西に曇と往け ), anche se è conosciuto in lingua inglese con il titolo Go with the Clouds, North by Northwest.

Informazioni varie: E' serializzato sulla rivista Harta (Kadokawa), è in corso di pubblicazione, ed al momento conta tre volumi.


Commento di Yue : Aki Irie, come sapete, è l'autrice di Il mondo di Ran, una serie pubblicata da JPOP che ho amato moltissimo e che ritengo uno fra i manga più belli ed originali pubblicati negli ultimi anni. Questa sua nuova opera, che fra l'altro è pubblicata in inglese da Vertical [1], è totalmente ambientata in Islanda, e questa magica isola non solo fa da palcoscenico alla vicenda, ma ne diventa proprio parte integrante. Il protagonista si chiama Kei Miyama, ed è un giovane giapponese che vive in Islanda facendo piccoli lavoretti diciamo "investigativi" (cose molto semplici e basiliari e niente di particolarmente complesso). All'inizio sembra un personaggio solitario e scostante, ma ben presto veniamo a conoscere il suo passato: orfano di entrambi i genitori e una discreta testa calda, ha vissuto per qualche anno insieme al fratellino ed agli zii, per poi finire sotto l'ala protettrice del nonno Jacques (un affascinante e donnaiolo professore universitario)  che vive appunto in  Islanda.  Ma Kei nasconde anche un altro segreto: fin da piccolo infatti, ha sempre avuto una particolare affinità con gli oggetti inanimati dai meccanismi complessi (dalle auto fino ai piccoli elettrodomestici) . Una sorta di non ben definito "potere" che fa sì che lui possa dialogare con loro, arrivando perfino a vedere i loro "ricordi" (vi dico solo che il suo compare più fidato è una Suzuki Jimny, con la quale chiacchiera solcando le strade quasi lunari della terra del ghiaccio). In realtà questo tipo di bizzarri doni non sono estranei alla famiglia di Kei, e infatti, anche Jacques ha la capacità di parlare con gli uccelli, e sembra proprio che questi poteri si tramandino di nonno in nipote. Insomma, non sarebbe un manga della Irie senza una ventata di realismo magico no?

La bella Lilja


Ora, come sapete , nei miei commenti cerco sempre di evitare il più possibile gli spoiler, ma in questo caso, per inquadrare meglio quest'opera così particolare devo svelare un po' di cose, quindi SE PROSEGUITE FATELO A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

Come avrete intuito dal mio riassunto, il primo volume si apre come una sorta di slice-of life, con i piccoli casi investigativi di Kei e i personaggi che ruotano intorno a lui. Fra un caso e l'altro sono inseriti alcuni flashback sulla sua infanzia, ed è così che veniamo a sapere dell'esistenza di Michitaka, il fratellino minore di Kei: un ragazzino dalla faccia d'angelo, ma che sembra nascondere oscure pulsioni sotterranee. La misteriosa scomparsa nel nulla di quest'ultimo riporterà Kei in Giappone, dove scoprirà che gli zii sono morti nell'arco di pochi mesi (la zia per un incidente, lo zio per una malattia) e che Michitaka era diretto in Islanda, per raggiungerlo.  E i due infatti, si ritroveranno sull'isola, poco dopo l'incontro di Kei con un misterioso e violento investigatore giapponese, che sostiene che Michitaka sia un sadico assassino. Una trama bella ingarbugliata direte voi, ed avete ragione. E non vi ho parlato nemmeno del personaggio di Lilja, una bellissima ragazza che spesso incrocia il cammino con quello di Kei e che all'inizio sembra quasi una fata o una creatura ultraterrena. 
Ma il fatto è che con il secondo volume...tutto cambia! O meglio, e come se la Irie aprisse un enorme parentesi lunga un intero volume. Infatti, a partire dalla prima pagina , vediamo Kei in attesa del suo migliore amico Kiyoshi, genio informatico che è venuto in Islanda a trovarlo. Dov'è andato a finire l'ambiguo Michitaka? Durante una conversazione si capisce che è stato "cacciato di casa da Jacques", ma non viene detto altro. 
Ecco, l'intero secondo volume è come un enorme e bellissima cartolina dell'Islanda: vengono descritte le sue bellezze naturali , il suo ecosistema , il cibo,  gli approvigionamenti energetici e tante altre piccole curiosità, che oltre ad affascinare il turista Kiyoshi , affascinano anche il lettore. Leggendolo mi sono detto più volte, "Eh, si vede che è un manga di Harta. Queste parti quasi documentaristiche sono presenti anche ne I giorni della sposa!". Ci tengo a precisare, però,  che la Irie non è mai didascalica , ed anzi, il secondo volume fila via ancora meglio del primo. Però questa messa "in pausa" di tutto l'elemento mistery presente nei primi dieci capitoli mi ha completamente spiazzato , anche se Michitaka fa qualche brevissima apparizione (dove si comporta come un folletto malevolo). [FINE SPOILER]

Nel complesso, questi due volumi letti -per quanto disorganici fra di loro- mi sono piaciuti molto, e confermano il talento innato dell'autrice. I personaggi sono superintriganti, e sono proprio curioso di vedere dove la storia andrà a parare, anche se mi sembra ormai chiaro che questo manga è nato come dichiarazione dia amore da parte dell'autrice per l'Islanda!  Consigliatissimo!

Ah, dimenticavo! I disegni della Irie sono splendidi, se non meravigliosi (ma che ve lo dico a fare).

NOTE:
[1]L'edizione Vertical è molto carina, con buona carta e immagini a colori.


lunedì 18 marzo 2019

Getenrou di Masakazu Ishiguro




Questo volume inizia con un gruppo di ragazzini alla ricerca di riviste porno. "Oh, un buffo slice-of life ambientato in un bizzarro condominio" penso io. Ho sempre avuto un debole per le storie di condomini abitati da personaggi strani, e per la cronaca , questo dove si ambienta la storia si chiama Getenrou (da qui il titolo del volume). Poi però, nel secondo capitolo, ci ritroviamo in mezzo all'azione di quello che sembra un telefilm di genere Tokusatsu (avete presente quei paladini mascherati che vanno di moda in Giappone? Ecco), ma... con un misterioso omicidio nel mezzo! Lo ammetto, sono confuso. Il terzo capitolo ha per protagonista una ragazza, ed il suo rapporto conflittuale con il suo servo-robot. "Oh, ehi! Ci sono anche elementi sci-fi, che bello!". E poi, nei capitoli successivi, arriva una giovane detective dalla fervida immagione, che si ritrova ad undagare su un paio di casi di omicidio: uno si aspetterebbe tensione e dramma, e invece sono due capitoli assolutamente bizzarri e divertentissimi, di quell'umorismo geniale e mai scontato che solo pochi autori hanno. E intanto si delinea il mondo in cui si svolge la vicenda, un mondo dove i robot e la biologia "sintetica" sono la norma. Bene, sono intrigato ma sempre più confuso. Ma poi penso: "Un momento, stiamo parlando di Masakazu Ishiguro! L'autore di quel capolavoro (purtroppo interrotto in Italia) di "Eppur la città si muove"! Di sicuro, conoscendolo, ci prenderà tutti per il naso". 
E infatti, negli ultimi tre capitoli, riesce a dare un senso a tutto il calderone di situazioni e personaggi presenti fino a quel momento, e non solo lo fa senza nessuna sbavatura, ma pure cambiando completamente registro: il denouement della vicenda è decisamente drammatico, e quello che sembrava un manga comico, con un ultimo colpo di coda, riesce a parlare di legami familiari,  abbandono e di etica.

Maledetto Ishiguro, l'hai fatto di nuovo! E che manga bello e strano!

Lo stile di Ishiguro è più pulito del solito: le sue, sono linee più da anime che da manga, ma nonostante questo mi piace moltissimo. L'edizione Dynit è come al solito croce e delizia: bellissima,  di grande formato e con ottimi materiali (niente trasparenze stavolta, o almeno non ne ho notate di fastidiose) , ma con i soliti 16,90 euro di prezzo di copertina, che scoraggia non poco. 
E' un volume che mi sento di consigliare a tutti, nonostante il prezzo? Beh, no. Però, se amate gli autori imprevedibili, che amano giocare con i registri narrativi, e sentite la mancanza di Eppur la città si muove (io la sento, TERRIBILMENTE) allora fate questo sforzo e prendetelo (adesso a 12,68 euro, perché per tutto Marzo 2019 c'è la promozione del 25% di sconto su tutti i titoli Dynit!) .





martedì 8 gennaio 2019

Premio "My Cup of Tea" 2018



Quest'anno, il premio da me creato che va a tutte le opere (nel senso più ampio del termine) che ci hanno piacevolmente sopreso nel corso del 2018, va alla collana SHOWCASE, della casa editrice Dynit. 

In nemmeno un'anno, grazie a questa collana e , soprattutto, alla sua curatrice Asuka Ozuni, sono arrivati in Italia autori inediti del calibro di Kiriko Nananan, Kyoko Okazaki, i Fratelli Nishioka, Keigo Shinzo, Ken Takahama, Hideshi Hino e Aoi Ikebe . Per non parlare di graditissimi ritorni, come Natsume Ono, Daisuke Igarashi e Minetaro Mochizuki. E anche il programma per il 2019 è assolutamente di pregio, con EST EM, Moyoko Anno e tanti altri. E poi, avete notato? Ci sono un sacco di autrici donne, che spesso e volentieri vengono snobbate dalle altre case editrici "Big". 
Insomma, in un periodo fumettisticamente parlando "stagnante" (almeno per quanto riguarda i manga) la Dynit è riuscita a portare nuova linfa , osando non poco nelle sue scelte. Che spero verranno ripagate positivamente, nonostante le edizioni decisamente costose e non sempre perfette. 
Se due anni fa mi avessero detto: "Dynit, ovvero la casa editrice che ormai pubblica solo GTO, porterà  un sacco di manga belli!" sarei molto probabilmente scoppiato a ridere. Quindi sì, questa collana mi ha decisamente sorpreso e sì, si merita il mio My Cup of Tea 2018.

E' tutto!

P.S: Se volete assegnare le vostre tazzine nei commenti, siete i benvenuti! Intanto, ecco i blog che hanno partecipato:


Nei commenti potete leggere le tazzine di
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