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domenica 1 gennaio 2017

Best & Worst: December 2016 + Arrivano le tazzine!

Finiamo questo 2016 di disagio con l'ottavo appuntamento della rubrica Best & Worst, sempre in comunella con la misteriosa e affascinante Masha del blog iononsonoquellaragazza. 


Ebbene sì: lo speciale Natalizio di Sense8 mi è piaciuto. Come la prima stagione , non ha niente di geniale e la trama resta molto esile e character based , ma questa serie -e non mi stancherò mai di ripeterlo- mi piace, e soprattutto ha un bel messaggio, che mi fa sentire bene. 
Come tutti gli speciali natalizi che si rispettano ha momenti più divertenti (non vi dico quanto ho riso con le allegre disavventure di Kala e marito) ed altri decisamente più drammatici (l'odissea di Will e Riley, perennemente in lotta con Whispers ), ma nel complesso, nonostante le due ore e passa,  è volato. 
Se avete amato la prima stagione di Sense8, questo speciale ha tutto quello che desiderate, e davvero, sarà una tremenda agonia dover aspettare fino a maggio per la seconda stagione. Per me è il best del mese!



Dopo Dieci Piccoli Indiani, la BBC torna ad adattare un altro grande classico di Agatha Christie, ovvero Testimone d'accusa (The witness for the prosecution), nato come storia breve e in seguito divenuto famoso come opera teatrale. Questo nuovo film tv è stato diviso in due parti, ed ha un cast molto interessante: oltre al veterano Toby Jones abbiamo la magnetica Andrea Riseborough e il giovane talento Billy Howle. 
Anche tecnicamente è ottimo, con una regia ed una fotografia ambiziose, e una perfetta ricostruzione d'ambiente. Personalmente ho apprezzato molto anche la scelta di mantenere il finale originale del racconto (in seguito rimaneggiato dalla stessa Christie), ma dopo tutti questi pregi , ahimè, arrivano i difetti. Nel complesso infatti, ho trovato la sceneggiatura piuttosto piatterella, sonnolenta e prevedibile,  senza contare che tutta la storyline dell'avvocato difensore (interpretato da Jones) mi è parsa patetica ed un po' superflua. Ora, io trovo  apprezzabile il tentativo della BBC di evitare l'aria patinata dei precedenti adattamenti della Christie, riconsegnando le sue storie ai contesti storici drammatici in cui sono state scritte, ma in questo caso la forma ha un po' "sacrificato" la sostanza. Certo, il film di Billy Wilder con Marlene Dietrich resta inarrivabile, ma anche senza voler fare certi scomodi paragoni, questo nuovo adattamento risulta del tutto innocuo e verrà presto dimenticato. Peccato!

Per finire vi ricordo che, come da tradizione, i primi di Gennaio verranno assegnate le tazzine del premio "My Cup of Tea", arrivato alla sua quarta edizione. Quest'anno abbiamo anche un nuovo bannerino, realizzato grazie all'aiuto di Nyu di Ore-sama! Eccolo:


Come ogni anno, invito tutti gli amici blogger a partecipare, consegnando le loro tazzine: basta riportare il bannerino qui sopra e taggare Say Adieu to Yue. Questo è lo slogan da riportare:

Lo scopo del premio "My cup of Tea" è quello di celebrare non le opere più belle dell'anno di riferimento  (che siano fumetti, film, libri , serie tv o quant'altro) ma bensì quelle che più vi hanno sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio. 

Potete tranquillamente fare premiazioni multiple, una per ogni tipologia (ad esempio un film, una serie tv , un libro e così via) e non è obbligatorio premiare solo cose uscite nel 2016. 

Non ci sono scadenze, ma se partecipate fatemelo sapere! 

Auguro a tutti un Felice Anno Nuovo!



lunedì 1 agosto 2016

Best & Worst: July 2016

♫♬ Luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà-ia-ia-ia-iaaaaaa ♩♪
E niente, eccoci arrivati al secondo appuntamento con i Best & Worst , sempre in combutta con Masha del blog iononsonoquellaragazza.

Cominciamo!

Tutti ne parlano, tutti la amano! Ah, che nostalgia per gli anni 80!
Mi metto un attimo nei panni di chi non ha ancora visto questa serie: l'entusiasmo generale che ha scatenato un po' ovunque mi avrebbe frenato parecchio dal recuperarla, perché io sono una persona molto scettica e certi elogi sperticati mi puzzano sempre un po'. Ma stavolta ho avuto una grande fortuna, ovvero, me la sono vista lo stesso giorno in cui è stata resa disponibile su Netflix, quando ancora non c'erano commenti sul web (o quasi).
Ebbene, al di là della nostalgia per gli 80, dei numerosissimi rimandi ad altri film di quel  periodo e di strizzatine d'occhio palesi o meno a tutti i fan di Stephen King e dei Goonies questo Stranger Things è davvero una serie scritta bene, che in otto episodi non ha MAI un calo e che si permette di rivelare "il grande mistero"  al terzo episodio senza per questo provocare il minimo calo d'interesse nello spettatore (conseguenza naturale del fatto che a quel punto i personaggi sono già tutti ottimamente caratterizzati) . Anche esteticamente è curatissima ed il cast è ottimo (preparatevi a tanti feels per Winona, che nei panni della madre disperata è veramente straordinaria). Insomma, non mi azzardo a gridare al capolavoro, ma è un prodotto ottimamente rifinito, e per questo consigliatissimo!


Penny Dreadful è sempre stata una serie decisamente character-based, con trame molto esili, cattivi poco convincenti e con una media di un episodio davvero bello a stagione. Ma nonostante questo, come serie guilty pleasure ha sempre funzionato benissimo, complice anche la bravura di Eva Green e la mia predilezione per la Londra vittoriana. 
Ebbene, la terza stagione -che a sorpresa si è rivelata l'ultima- l'ho trovata noiosissima e malriuscita, fatta eccezione per un unico episodio (quello davvero bello della stagione), ovvero "A Blade of Grass": interamente ambientato nella cella imbottita di un ospedale psichiatrico, ha per protagonista Eva Green e Rory Kinnear ed è talmente bello e poetico e terribile che mi ha fatto piangere come un bambino. 
Per il resto, le storie degli altri personaggi le ho trovate pallosissime : il ritorno alle origini di Ethan, la deriva femminista di Brona/Lily, le manfrine amorose del Dottor Frankenstein e la totale inutilità di Dorian Gray ... episodi ed episodi sprecati sul nulla. Il finale mi ha lasciato abbastanza indifferente, ma il chiudere la serie dopo la morte dell'unico personaggio interessante mi è sembrata una scelta più che giusta. Bye bye Penny Dreadful!

 Un romanzo d'appendice "tardivo" (è stato scritto fra il 1909 e il 1910) di tale Luigi Natoli, scrittore siciliano di cui ignoravo completamente l'esistenza. E' questa la sorpresa del mese: un'opera di ben 1255 pagine che ho letto in soli sei giorni.
Ambientato a Palermo agli inizi del 1700, narra le vicissitudini di alcuni personaggi che ruotano intorno alla nobile famiglia degli Albamonte e ai famigerati Beati Paoli, setta segreta di vendicatori-giustizieri-sicari temuta soprattutto dai nobili.
Luigi Natoli, come Alexandre Dumas (a cui innegabilmente si ispira) , non ha una prosa particolarmente raffinata ma è un ottimo narratore: nonostante la mole, raramente ho trovato punti morti nella storia, e anzi, era sempre piuttosto difficile posare il libro.
Belli anche i personaggi, fra i quali il dartagnanesco Blasco da Castiglione e la tormentata Donna Gabriella, devastata da una passione -mai completamente ricambiata- per Blasco.
Non lo consiglio a cuor leggero per due semplici motivi: il prezzo (è diviso in due volumi e costa 25 euro), ed il genere un po' di nicchia. Ma ripeto, per me è stata davvero una graditissima sorpresa!

Ultimamente mi è presa un po' la fissa per gli scrittori classici francesi, fra i quali l'immancabile Alexandre Dumas, che tanto mi ha deliziato con opere come Il conte di Montecristo e Il cavaliere d' Harmental . Il suo Le confessioni di una favorita aveva tutte le carte in regola per piacermi, infatti ha per protagonista uno dei personaggi storici da me preferiti ovvero Emma Lyonna, passata alla storia come la bellissima avventuriera Lady Hamilton. Dumas , per la prima volta, da voce alla protagonista in questa specie di memoriale : delle vere e proprie confessioni -come suggerisce il titolo - scritte dalla stessa Emma, che all'inizio del romanzo viene mostrata ormai malata e a pochi giorni dalla morte.
Ahimè, nonostante le buone premesse si è rivelato una delusione!
I personaggi infatti (a partire dalla stessa protagonista) sono di un piatto allucinante, e dopo un centinaio di pagine (dove Emma non fa che ripetere a nastro "Che ci posso fare? Ai tempi ero bella e ambiziosa!" ) ho abbandonato il volume per passare ad altro. Mi è sembrato davvero un Dumas svogliato e privo di quella scintilla di vita che caratterizza le altre sue opere più famose. Forse in futuro lo riprenderò in mano, ma che delusione!

Alla prossima! 

sabato 18 luglio 2015

Ho visto cose... Aprile.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" ad Aprile (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Aprile La finestra sul cortile
Perturbante incubo vouyeristico con una Grace Kelly immensa. Capolavoro assoluto.

2 Aprile Frankenstein
Un film iconico ma invecchiato maluccio. Però la scena con la bambina in riva al lago rimane potentissima!

3 Aprile Fuga da Absolom
In gioventù mi piaceva molto, chissà poi perché. Rivisto adesso, beh, è stato piuttosto imbarazzante (e poi, che faccia da schiaffi ha Ray Liotta?)

4 Aprile La storia della principessa Kaguya
Tranquilli, è bellissimo. Ma per favore, guardatelo in lingua originale!

5 Aprile Sinister
Ethan Hawke è convintissimo, ma fatta eccezione per alcuni passaggi realmente inquietanti (i video) l'ho trovato decisamente blando e fiacco. A breve uscirà il seguito, che forse vedrò.

6 Aprile Magic in the Moonlight
E' cosa risaputa la mia antipatia per Woody Allen.  Eppure questo film - sia per il cast che per l'ambientazione- poteva vincere facilmente il mio amore. Ma no, non ci è riuscito. Insipido e irritante (anche se Emma Stone è sempre adorabile).

7 Aprile Looper 
Viaggi nel tempo, linee temporali che si scontrano e si modificano... Ultimamente il genere sci-fi al cinema insiste molto su questi elementi , ma questo Looper è davvero un filmettino piacevole e ben fatto. Recuperatelo!

8 Aprile The secret of Kells 
Se ancora non avete recuperato tutti i film di Tomm Moore, beh, non so davvero cosa aspettate. Capolavoro!

9 Aprile Gli amanti passeggeri
Io sono il primo ad amare l'umorismo talvolta volgarissimo di Almodovar, ma stavolta ha veramente esagerato. Il troppo stroppia, e la trama esilissima non aiuta. 

10 Aprile Anatomia di un rapimento
Uno dei miei film preferiti di Akira Kurosawa, tratto da un romanzo di Ed McBain. Un thriller solido e raffinato, con la solita, immensa regia del maestro. 

11 Aprile Chappie
La carineria di Briareos...ehm Chappie e la presenza del Metal Gear Rex non salvano questo film dalla sceneggiatura grossolana e pigra.

12 Aprile Atto di forza
Altro cult della mia infanzia, che a mio parere regge tutt'ora benissimo! Prima o poi dovrò decidermi a vedere il remake.

13 Aprile Nel paese delle creature selvagge
Io amo Where the Wild Things are di Maurice Sendak, ma questo film di Spike Jonze proprio non lo capirò mai. Inquietante e a tratti insulso.

14 Aprile La maschera del demonio
Cult horror-gotico di Mario Bava, che a distanza di anni continua a dare soddisfazioni. Da rivedere in attesa di Crimson Peak.

15 Aprile Donne in amore
Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.

16 Aprile Parla con lei
Per me è e rimane uno dei film migliori di Pedro. Un film tenero e inquietante, con una delle amicizie "virili" più belle della storia del cinema.

17 Aprile The Immigrant
Altro film visivamente bello e appagante sul fronte attori (Marion Cotillard e Joaquin Phoenix!) che però non mi ha coinvolto più di tanto. Peccato!

18 Aprile Quella casa nel bosco
Finalmente un horror che prova ad essere originale, e ci riesce! Recuperatelo, perché è veramente carino.

19 Aprile Lars e una ragazza tutta sua
Secondo me, una delle prove migliori di Ryan Gosling. Il film è carino, ma da Nancy Oliver (bravissima sceneggiatrice di Six Feet Under) mi aspettavo di più.

20 Aprile A Geisha
Ah, il tocco delicato di Mizoguchi! Questo Gion bayashi è davvero un giellino : se avete amato Memorie di una Geisha pentitevi e guardatevi questo film in ginocchio sui ceci!

21 Aprile Hôhokekyo tonari no Yamada-kun
Divertentissimo! Almeno una volta all'anno lo devo rivedere.

22 Aprile Il giardino delle parole
Avrei preferito un pizzico di mistero in più nella relazione fra i due protagonisti: quando si scopre la vera identità della ragazza il mio entusiasmo è calato un pochino, ma nel complesso è davvero piacevole. Anche il finale mi è piaciuto.

23 Aprile Dark Skies- Oscure presenze
Alieni e disagio familiare. La regia non è male, ma nel complesso pare un episodio brutto di X-Files.

24 Aprile Prisoners
Ennesimo thrillerone che ruota intorno alla scomparsa di bambini (stavolta due giovani ragazzine). Bravi gli attori principali (Hugh Jackman e Jake Gyllenhaall) e da togliere il fiato la splendida fotografia di Roger Deakins. Però non mi ha coinvolto molto.

25 Aprile Avengers: Age of Ultron
Brutto e disorganico.

26 Aprile Il sospetto
Sarà che ho letto il libro da cui è tratto (molto più bello), ma nel complesso non ho mai amato eccessivamente questo film di Hitch, pur rivedendolo abbastanza spesso (per via della mia cottarella per Joan Fontaine).

27 Aprile Cheerful Weather for the Wedding
Nonostante la presenza di attori bravi e carini (Felicity Jones, Luke Treadaway e  Olly Alexander) e l'ambientazione British anni 30,  il film non decolla mai e risulta piuttosto artefatto.  Donald Rice non è Robert Altman (e nemmeno Joe Wright) e si vede.

28 Aprile Eden Lake
Ora, che la classe lavoratrice inglese sia completamente rappresentata da mostri di ignoranza capacissimi di uccidere mi pare veramente eccessivo. Un film odioso.

29 Aprile Tutto su mia madre
Non è mai stato fra i miei preferiti di Almodovar, ma ogni volta che lo rivedo mi piace sempre di più.

30 Aprile Sotto la sabbia
Una storia del genere, che sarebbe "esplosa" nelle mani di molti altri registi, in quelle di Ozon prende forma perfetta e riesce a coinvolgere grazie anche alla splendida interpretazione di Charlotte Rampling. Il finale è squisitamente ambiguo e inquietante, ma a noi Ozon piace proprio per questo.

Alla prossima!

martedì 25 novembre 2014

I 3 che vi consiglio - Libri illustrati da regalare a Natale.

Natale si avvicina, ed il "panico da regali" è dietro l'angolo. Lo so che in questo momento state pensando: "Ma dai Yue, manca un mese! Abbiamo ancora tempo per pensare ai regali!". Sì, l'impressione è quella, ma com'è che alla fine ci ritroviamo sempre, disperati, a farli all'ultimo minuto? 

Questa volta ho deciso di riesumare questa rubrichetta per consigliarvi tre libri illustrati da me notati recentemente, che oltre ad essere bellissimi sono anche perfetti come idea regalo. 


Il giardino segreto di Frances H. Burnett , illustrato da Vanna Vinci

Uscito per Fabbri nel 2004, è stato recentemente ristampato in una nuova edizione dalla Rizzoli. Entrambe sono disponibili, e costano sui 15 euro. 

Sul libro c'è poco da dire: è uno dei classici per l'infanzia più amati dal sottoscritto. Ci sono misteri, buoni sentimenti, personaggi adorabili (e odiosi) e addirittura un tocco di "gotico" (l'inizio del libro mi ha sempre inquietato tantissimo, anche in età adulta). Questa edizione è accompagnata dalle belle e numerose illustrazioni della Vinci , che impreziosiscono una storia già "preziosa" di suo. Ecco un bell'esempio :

Ora, fra i tre da me consigliati, questo è il libro con il target più basso, ma ad esempio: se lo regalassero a me, alla veneranda età di 30 anni sarei comunque felicissimo! Ci sono tante persone che, come il sottoscritto, nell'infanzia hanno letto pochissimo e che di conseguenza gioiscono anche ad età "mature" nel leggere romanzi per l'infanzia. Quindi agite di conseguenza, e se conoscete qualcuno come me (o magari un* fan di Vanna Vinci) , regalatelo senza troppi problemi! 




Il canto di Natale di Charles Dickens , illustrato da P.J.Lynch.

Uscito un anno fa per Rizzoli BUR, questa edizione illustrata del Canto di Natale è a dir poco sublime. E' sempre disponibile e costa 15 euro (un prezzo quasi ridicolo tenendo conto del fatto che è una bellissima edizione). 

Sul valore dell'opera, anche qui c'è veramente poco da dire: è un racconto immortale; un capolavoro per tutte le età. Ok, io sono un fanboy di Dickens ed è cosa nota, ma il Canto di Natale va letto in tutti i modi, e se alla fine non riesce a commuovervi quasi sicuramente siete dei mostri disumani XD. 
Questa edizione è illustrata splendidamente da P.J.Lynch, illustratore inglese di grandissimo talento e molto amato dal pubblico (e dalla critica). Ecco una delle sue incredibili illustrazioni:

Io non vi dico quante versioni ho di questo libro (non voglio inquietarvi), ma fino a poco tempo fa la mia versione preferita era quella illustrata da Arthur Rackham. Ma dopo averla sfogliata, questa  nuova edizione è salita immediatamente al primo posto. 

A chi regalare un libro del genere? Ma a tutti! La storia è universalmente conosciuta, ma spesso e volentieri questa conoscenza deriva dalle numerosissime versioni animate o a fumetti, oppure dai  numerosi film. Per una volta, leggersi la fonte originale non fa male, anzi!




I racconti del mistero di Edgar Allan Poe, illustrato da Harry Clarke

Uscito da poco nella collana Classici BUR Deluxe, questa splendida edizione illustrata dei racconti del mistero toglie il fiato solo a guardare la copertina . Il prezzo è 16 euro, ma in questo periodo è scontato un po' ovunque. 

I racconti di Poe si trovano un po' in tutte le case, ma un' edizione così bella non si era ancora vista. A dire il vero, non so dirvi con precisione quali racconti sono contenuti in questo libro (il volume viene dato come la traduzione italiana del Tales of the Grotesque and Arabesque) ma sfogliandolo ho notato le illustrazioni di alcune fra le sue storie più significative (Il crollo della casa degli Usher, Il gatto nero, I delitti della Rue Morgue) il che mi fa pensare ad una selezione fatta arbitrariamente. 

Le illustrazioni dell'irlandese Harry Clarke (uno dei più celebri e amati illustratori dell'inizio del novecento) sono bellissime,  inquietanti e ipnotiche. Ecco un esempio:


A chi regalare un volume del genere? A tutti. Molto probabilmente avranno già letto queste storie, ma mai accompagnate da illustrazioni così belle! E poi non fa mai male rileggere Poe, anzi. E' nelle riletture che mi ha dato più soddisfazioni (forse perché è uno dei pochi scrittori che ho letto per la prima volta in tenerissima età, ma che ho apprezzato maggiormente in seguito). 

Concludo con una piccola, patetica riflessione: un tempo l'illustrazione era parte integrante anche dei romanzi per adulti (vedi tutto il periodo dell'ottocento ed i primi anni del novecento) , e mi fa un po' male, adesso, vederla relegata unicamente ai romanzi per ragazzi (quando siamo fortunati, perché sta scomparendo anche qui). Quindi non posso che applaudire ad iniziative come la collana  Classici BUR Deluxe: per ora, oltre al volume di cui sopra, hanno ristampato la Divina Commedia di Dante (con l'Inferno illustrato da Lorenzo Mattotti, il Purgatorio da Milton Glaser e il Paradiso da Moebius), ma se usciranno altri volumi saranno più che benvenuti. 

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