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venerdì 27 settembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 32 - Hokuhokusei ni Kumo to Ike (Go with the Clouds, North by Northwest) . *ANNUNCIATO DA JPOP*



Titolo: Hokuhokusei ni Kumo to Ike (北北西に曇と往け ), anche se è conosciuto in lingua inglese con il titolo Go with the Clouds, North by Northwest.

Informazioni varie: E' stato serializzato sulla rivista Harta (Kadokawa), è in corso di pubblicazione sulla rivista Aoi Kishi, ed al momento conta cinque volumi.


Commento di Yue : Aki Irie, come sapete, è l'autrice di Il mondo di Ran, una serie pubblicata da JPOP che ho amato moltissimo e che ritengo uno fra i manga più belli ed originali pubblicati negli ultimi anni. Questa sua nuova opera, che fra l'altro è pubblicata in inglese da Vertical [1], è totalmente ambientata in Islanda, e questa magica isola non solo fa da palcoscenico alla vicenda, ma ne diventa proprio parte integrante. Il protagonista si chiama Kei Miyama, ed è un giovane giapponese che vive in Islanda facendo piccoli lavoretti diciamo "investigativi" (cose molto semplici e basiliari e niente di particolarmente complesso). All'inizio sembra un personaggio solitario e scostante, ma ben presto veniamo a conoscere il suo passato: orfano di entrambi i genitori e una discreta testa calda, ha vissuto per qualche anno insieme al fratellino ed agli zii, per poi finire sotto l'ala protettrice del nonno Jacques (un affascinante e donnaiolo professore universitario)  che vive appunto in  Islanda.  Ma Kei nasconde anche un altro segreto: fin da piccolo infatti, ha sempre avuto una particolare affinità con gli oggetti inanimati dai meccanismi complessi (dalle auto fino ai piccoli elettrodomestici) . Una sorta di non ben definito "potere" che fa sì che lui possa dialogare con loro, arrivando perfino a vedere i loro "ricordi" (vi dico solo che il suo compare più fidato è una Suzuki Jimny, con la quale chiacchiera solcando le strade quasi lunari della terra del ghiaccio). In realtà questo tipo di bizzarri doni non sono estranei alla famiglia di Kei, e infatti, anche Jacques ha la capacità di parlare con gli uccelli, e sembra proprio che questi poteri si tramandino di nonno in nipote. Insomma, non sarebbe un manga della Irie senza una ventata di realismo magico no?

La bella Lilja


Ora, come sapete , nei miei commenti cerco sempre di evitare il più possibile gli spoiler, ma in questo caso, per inquadrare meglio quest'opera così particolare devo svelare un po' di cose, quindi SE PROSEGUITE FATELO A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO. 

Come avrete intuito dal mio riassunto, il primo volume si apre come una sorta di slice-of life, con i piccoli casi investigativi di Kei e i personaggi che ruotano intorno a lui. Fra un caso e l'altro sono inseriti alcuni flashback sulla sua infanzia, ed è così che veniamo a sapere dell'esistenza di Michitaka, il fratellino minore di Kei: un ragazzino dalla faccia d'angelo, ma che sembra nascondere oscure pulsioni sotterranee. La misteriosa scomparsa nel nulla di quest'ultimo riporterà Kei in Giappone, dove scoprirà che gli zii sono morti nell'arco di pochi mesi (la zia per un incidente, lo zio per una malattia) e che Michitaka era diretto in Islanda, per raggiungerlo.  E i due infatti, si ritroveranno sull'isola, poco dopo l'incontro di Kei con un misterioso e violento investigatore giapponese, che sostiene che Michitaka sia un sadico assassino. Una trama bella ingarbugliata direte voi, ed avete ragione. E non vi ho parlato nemmeno del personaggio di Lilja, una bellissima ragazza che spesso incrocia il cammino con quello di Kei e che all'inizio sembra quasi una fata o una creatura ultraterrena. 
Ma il fatto è che con il secondo volume...tutto cambia! O meglio, e come se la Irie aprisse un enorme parentesi lunga un intero volume. Infatti, a partire dalla prima pagina , vediamo Kei in attesa del suo migliore amico Kiyoshi, genio informatico che è venuto in Islanda a trovarlo. Dov'è andato a finire l'ambiguo Michitaka? Durante una conversazione si capisce che è stato "cacciato di casa da Jacques", ma non viene detto altro. 
Ecco, l'intero secondo volume è come un enorme e bellissima cartolina dell'Islanda: vengono descritte le sue bellezze naturali , il suo ecosistema , il cibo,  gli approvigionamenti energetici e tante altre piccole curiosità, che oltre ad affascinare il turista Kiyoshi , affascinano anche il lettore. Leggendolo mi sono detto più volte, "Eh, si vede che è un manga di Harta. Queste parti quasi documentaristiche sono presenti anche ne I giorni della sposa!". Ci tengo a precisare, però,  che la Irie non è mai didascalica , ed anzi, il secondo volume fila via ancora meglio del primo. Però questa messa "in pausa" di tutto l'elemento mistery presente nei primi dieci capitoli mi ha completamente spiazzato , anche se Michitaka fa qualche brevissima apparizione (dove si comporta come un folletto malevolo). [FINE SPOILER]

Nel complesso, questi due volumi letti -per quanto disorganici fra di loro- mi sono piaciuti molto, e confermano il talento innato dell'autrice. I personaggi sono superintriganti, e sono proprio curioso di vedere dove la storia andrà a parare, anche se mi sembra ormai chiaro che questo manga è nato come dichiarazione dia amore da parte dell'autrice per l'Islanda!  Consigliatissimo!

Ah, dimenticavo! I disegni della Irie sono splendidi, se non meravigliosi (ma che ve lo dico a fare).

NOTE:
[1]L'edizione Vertical è molto carina, con buona carta e immagini a colori.


domenica 5 febbraio 2017

Dungeon Food vol. 1



Titolo: Dungeon Food (Dungeon Meshi - ダンジョン飯 )

Autrice: E' Ryoko Kui, che ha esordito nel 2011 con il volume di storie brevi Ryuu no Gakkou wa Yama no Ue (The Dragon's School is on The Top of The Mountain) per la casa editrice East Press. In seguito ha continuato a pubblicare storie brevi, sia per East Press (Hikidashi ni Terrarium) che per Enterbrain (Seven Little Sons of the Dragon) , dove sulla rivista Harta ha iniziato a serializzare Dungeon Food, la sua opera più famosa .  Autrice dotata di una fervida immaginazione e di uno humour tutto particolare, grazie alle sue storie originali e che spaziano in più generi si è guadagnata ben due nomination ai Manga Taisho Awards. 

Trama: Tutto ebbe inizio da un piccolo villaggio. Un giorno, dopo un boato, si aprì una breccia nelle mura di un cimitero sotterraneo, dalle cui profondità comparve un uomo. L'uomo disse di essere il sovrano di un prospero regno scomparso mille anni prima, e che a causa di uno stregone folle, quel regno un tempo glorioso era tutt'ora confinato nelle profondità del sottosuolo. "Donerò l'intero mio reame a chiunque riuscirà a sconfiggere lo stregone". Con queste ultime parole, l'uomo divenne polvere e scomparve.

Da quel momento, il regno sotterraneo /dungeon è diventato la meta di numerosi avventurieri, fra i quali  il cavaliere Laios e il suo gruppo. Arrivati vicinissimi alla fine del dungeon il gruppo incontra un feroce drago rosso che in poco tempo ha la meglio su di loro (il gruppo è infatti prostrato dalla fame, avendo perduto le provviste durante il viaggio). Ma quando la fine sembra essere ormai certa, Farin, la sorella di Laios, teletrasporta il gruppo fuori dal dungeon, un istante prima di essere divorata dal drago. 
In seguito alla brutta esperienza, il gruppo di Laios si assottiglia parecchio, ma quest'ultimo è deciso a tornare immediatamente nel regno sotterraneo, per salvare la sorella prima che venga digerita dal drago. Ma non c'è molto tempo e i soldi per le provviste scarseggiano , quindi si dovrà adattare cibandosi dei numerosi mostri presenti nel dungeon. Insieme a lui ci saranno l' elfa Marcille e l'half-foot Chilchalk, ma all'inizio della loro spedizione incontreranno anche il nano Senshi, un vero e proprio esperto di manicaretti "mostruosi".  



Commento di Yue: Può un manga dalle premesse così assurde (una sorta di classico GDR fantasy dove i protagonisti, per procedere nella loro avventura devono procacciarsi anche il cibo e cucinarlo nel modo più appetitoso possibile) risultare convincente e soprattutto piacevole? La risposta è sì. E il merito va tutto all'autrice, che non si limita a tirare fuori ricette assurde dai mostri più bizzarri, ma si diverte a creare un bestiario incredibilmente particolareggiato e inserito in catene alimentari e ecosistemi  ben precisi e coerenti. Il tutto condito da un umorismo assolutamente brillante e spesso politicamente scorretto

I personaggi sono squisitamente caratterizzati, a partire dal buon Laios, protagonista bonaccione che grazie alla sua morbosa fascinazione per i mostri da vita ad un paio di scenette comiche assolutamente esilaranti. E poi abbiamo il piccolo Chilchalk, una sorta di hobbit scassinatore che nonostante l'aspetto bambinesco si dimostra il più maturo di tutti, e la caparbia Marcille, maga più teorica che pratica , sarcastica e leggermente viziata. Il nano Senshi è forse il mio personaggio preferito: pratico e fautore di una dieta sana ed equilibrata, è lui il vero chef del dungeon. 


Gli episodi sono un perfetto mix di fase esplorativa, combattimenti (molto brevi) e banchetti, e si susseguono senza mai risultare ripetitivi, grazie anche a situazioni sempre originali e trovate divertenti. Lo dico subito: non è un manga per tutti, ma erano anni che non leggevo un fumetto con il sorriso sulle labbra dalla prima all'ultima pagina. E poi tenete conto che è pubblicato sulla rivista Harta, che negli ultimi anni ha sfornato un sacco di opere belle e particolari . Siamo solamente a Febbraio, ma mi sa che ho già trovato un Yue's Favourite del 2017. 

Edizione italiana: L'edizione italiana della J-pop è molto ben fatta, con una veste grafica estremamente curata. Il prezzo di copertina è 6,90 euro e insieme al primo volume sono stati distribuiti quattro segnalibri diversi con alcuni dei mostri/ingredienti usati nel manga.



venerdì 15 maggio 2015

Il ritorno degli scarabocchi! Un altro post celebrativo su Kaoru Mori.

In Giappone, con i volumi di Dicembre 2014 e Febbraio 2015 di Harta sono usciti due nuovi Scribbles di Kaoru Mori, rispettivamente il quarto e il quinto. Come ormai ben sapete, ho una vera e propria adorazione verso questa autrice, quindi ho deciso di prenderli (con l'aiuto di due preziosissime amiche) su Yesasia ... E finalmente sono arrivati! 





Il quarto Scribbles, come si evince dalla bella ragazza  in copertina, raccoglie principalmente bozzetti di giovani donne giapponesi, in abiti tradizionali e non. Nel quinto Scribbles invece, tornano le cameriere, anche se gran parte delle pagine è occupata da tre nuovi capitoli della "Cameriera Lily", fumetto disegnato a matita che la Mori ha iniziato sul terzo Scribbles. 

Ecco un po' di scan per la gioia dei vostri occhi:

                        Scribbles 4



Scribbles 5





Piccola curiosità: Su i due volumi di Harta da me acquistati ci sono gli ultimi due capitoli de "Il mondo di Ran". Non voglio fare spoiler ma... Sono bellissimi! E il pensiero che questa splendida serie da noi è interrotta, mi deprime in modo incredibile... SIGH.
Se ve lo state chiedendo, no, purtroppo non ci sono capitoli di Gisèle Alain. Ma ci sono i due famigerati capitoli de I giorni della sposa dove  la Mori ha cambiato stile! [1] Speriamo di poterli leggere presto anche in italiano!

Alla prossima!

NOTE:
[1] Il settimo volume di Otoyomegatari racconta la storia di una nuova sposa, ed ha uno stile più etereo e stilizzato rispetto agli altri volumi , quasi l'autrice avesse voluto alleggerire il tratto (che fino a quel momento è stato straripante di dettagli). Non so se sia dovuto alla fatica per la doppia serializzazione con Shirley Madison (che ha ripreso proprio in quel periodo, tanto che è uscito un nuovo volume) oppure per una scelta ben definita. Ma le tavole restano comunque molto graziose, e  comunque lo stile è tornato alla sua strabordante magnificenza negli ultimi due capitoli usciti su rivista , dove la storia torna a raccontare le vicende di Amira.

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