venerdì 7 luglio 2017

Il castello blu di Lucy Maud Montgomery



Titolo: Il Castello Blu (The Blue Castle)

Autrice: E' Lucy Maud Montgomery (1874-1942) , scrittrice canadese famosa in tutto il mondo per la serie di Anne of Green Gables (Anna dai capelli rossi), composta da otto romanzi più svariate storie brevi.  Fra le altre sue opere, è bene ricordare la trilogia di Emily of New Moon (Emily della Luna Nuova) e i romanzi stand-alone Magic for Marigold (Marigold) e Kilmeny of the Orchard (Il frutteto incantato). Nonostante la sua fama sia legata principalmente alla sua produzione per ragazzi, ha anche scritto poesie e romanzi per un pubblico adulto, fra i quali, appunto, The Blue Castle

Trama fornita dalla casa editrice: L’immagine che Valancy Stirling vede riflettersi nello specchio è una figura tristemente scolorita. Ha quasi trent’anni e non ha un marito: quanto basta a renderla motivo di imbarazzo e umiliazione per la sua ingombrante famiglia. Valancy vive secondo le regole imposte da una madre bigotta, accoglie con remissione le scelte che altri fanno per lei, non si ribella al personaggio in ombra che nel gioco delle parti le è toccato in sorte. C’è un luogo dei suoi sogni, però, dove si sente libera di riprendersi un ruolo da protagonista: il suo “castello blu”.  La sconvolgente diagnosi di una malattia cardiaca fatale la spinge, però, a uscire dal suo bozzolo di timore e a cercare nel mondo il suo castello: prima, sul limitare di quella “landa desolata” dove abitano i reietti della comunità – Cissy Gay, una ragazza madre malata di tubercolosi, e suo padre Abel, un impenitente alcolista; poi, ancor più lontano, sul Lago Mistawis, dove vive soltanto lo sregolato Barney Snaith, che tutti reputano un criminale in fuga.  Ambientato nel magnifico scenario del Muskoka, dove specchi d’acqua, isole velate dalla nebbia, cascate scroscianti e boschi inestricabili si fondono nel magico silenzio della natura canadese, Il castello blu è uno dei pochi romanzi che Lucy Maud Montgomery scrisse per un pubblico adulto e per reinventare la sua storia di donna. La prosa ironica e brillante della Scrittrice tratta con freschezza temi scomodi, esprimendo tutto lo sdegno che provava per la finzione sociale e l’ipocrisia del suo tempo.

Commento di Yue: Anche a voler relegare Lucy Maud Montgomery nel calderone degli scrittori per l'infanzia (cosa a mio parere sbagliata e limitante), la sua genuina bravura è immediatamente percepibile: leggendo Anne of Green Gables , la prima sensazione che ho avuto è stata quella di trovarmi difronte ad un'autrice incredibilmente brillante e dotata, in grado di creare personaggi talmente vividi e vibranti da risultare indimenticabili (esiste un personaggio femminile più iconico di Anne in tutta la letteratura classica per l'infanzia? Non credo).

Nel mese di Giugno, la piccola (ma preziosa) casa editrice Jo March, ha pubblicato uno dei pochi romanzi pensati "per un pubblico adulto" della Montgomery, ovvero Il Castello Blu (The Blue Castle). Uscito nel 1926, ed accolto abbastanza tiepidamente dalla critica di quel periodo, in seguito a quasi mezzo secolo di oblio è stato ristampato, diventando immediatamente uno fra i romanzi più amati della produzione dell'autrice.



Lo dico subito per gli impazienti : non è un capolavoro, ma pur con le sue imperfezioni l'ho trovato graziosissimo! In questo periodo sto lentamente uscendo da un brutto "blocco del lettore", ed un libro del genere era proprio quello di cui avevo bisogno.

Ma analizziamo più attentamente questo romanzo (cercando di spoilerare il meno possibile): La prima parte, ovvero quella del "risveglio di Valancy" in seguito alla terribile diagnosi è assolutamente brillante e divertente, con dialoghi fulminanti ed uno humour incredibilmente tagliente (e per certi versi scorretto) per l'epoca.  Valancy non è un personaggio immediatamente esplosivo come Anne, ma anche all'inizio del libro, quando viene mostrata in un momento di mite rassegnazione viene descritta come una donna complessa,  piena di desideri ed ambizioni, e quindi il suo cambiamento risulta del tutto naturale. Cambiamento che sconvolgerà pesantemente i numerosi parenti del pomposo clan Stirling, splendidamente descritti e fonte continua di siparietti divertentissimi.
La seconda parte è decisamente più romance e bucolica, e la maturazione personale e sentimentale di Valancy viene descritta con grande delicatezza, anche se non mancano passaggi un po' noiosetti e un filo sdolcinati (ma sempre splendidamente scritti!). Il climax del romanzo è ampiamente prevedibile (io che sono un ingenuo non ho mai creduto a "quella cosa "), ed anche lo svelamento finale sull'identità di Barney richiede un pizzico di sospensione dell'incredulità. Ma tutto sommato, anche se nella seconda parte la storia perde quasi del tutto quella carica satirica e tagliente nei confronti del perbenismo ipocrita delle vecchie famiglie, il finale è l'unico possibile. E a guardare bene, nelle lacrime di Valancy, si possono leggere tante cose: gioia per il suo nuovo status, ma anche rammarico per il suo castello blu, ormai perso per sempre.

Insomma, un romanzo non perfetto, ma incredibilmente piacevole. Ve lo consiglio!

Edizione: L'edizione della Jo March è ottima e con un prezzo contenuto (14 euro).  La traduzione è di Elisabetta Parri, e a inizio volume c'è una bella introduzione delle curatrici e fondatrici della casa editrice, Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci. 
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