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domenica 7 novembre 2021

Gli strani casi del Professor Munakata vol. 1 di Yukinobu Hoshino





E' sbagliato dire che Yukinobu Hoshino è uno dei più grandi autori giapponesi? Decisamente no, ma nonostante questo, in Italia, non ha mai avuto un grandissimo seguito.
Da noi, la sua opera più nota è senza ombra di dubbio 2001 Nights : uscita per la prima volta nel 1992 per Granata Press, a distanza di tredici anni è stata ripubblicata da Flashbook Edizioni, insieme al volume di storie extra 2001+5. 

Nel periodo 2005-2010 c'è stata una vera e propria Hoshinomania : oltre alla nuova edizione di 2001 Nights sono uscite la maggior parte delle sue opere edite in Italia, come la miniserie in tre volumi Kodoku Experiments (ne ho parlato QUI), Stardust Memories, Sabel Tiger , Kamunabi -Miti Femminili e I giganti del mare. 
Passato questo periodo, Hoshino torna ben presto nell'oblio e la causa è molto semplice : edizioni dispendiose e scarse vendite [1].

Lo ammetto : dopo dieci anni di oblio avevo perso qualsiasi speranza di vedere altre sue opere, ma in questi ultimi mesi , Hikari (etichetta manga di 001 Edizioni) ha deciso di puntare nuovamente  su questo autore, prima con la pubblicazione del volume unico Legend of Giants , e poi con l'annuncio della serie Gli strani casi del Professor Munakata, che ha per protagonista il personaggio più iconico e conosciuto di Hoshino, ovvero un noto antropologo ed etnologo sempre pronto a scovare i misteri e le origini che si celano dietro i miti e le leggende del folklore (giapponese e non) [2]. 





Il primo volume è in uscita questo mese, ma è stato portato in anteprima al Lucca Comics & Games 2021 , quindi ho avuto l'occasione di prenderlo e leggerlo (perchè sì, avevo detto che non andavo ma alla fine sono stato trascinato a forza da un mio amico che ha comprato i biglietti a mia insaputa).
Contiene cinque storie (o forse sarebbe meglio dire casi) : Nel primo viene analizzato il mito della della "veste piumata" [3] e della strana correlazione fra la migrazione dei cigni e la presenza di ferro. Nel secondo la vicenda investigativa inizia a partire dalla leggenda di Urashima Taro [4] e gira intorno a due misteriosi artefatti in grado (si dice) di controllare le maree, mentre nel terzo Munakata torna nel suo paese d'origine (nel Kyushu) per partecipare al funerale del fratello. Il quarto caso riguarda una misteriosa cerimonia legata ai cinghiali, celebrata nei periodi di carestia in un remoto villaggio di montagna. La quinta storia (la più vecchia e bizzarra) è ambientata nelle vicinanze di un nuovissimo aeroporto  e parla... di titani. A chiudere il volume, c'è un piccolo capitolo inedito, uscito in occasione della Definitive Edition : un divertissement comico, di poco conto.

Mi è piaciuto? Molto, perchè ho sempre apprezzato le storie che vanno a scavare nei misteri e nelle leggende del passato, ed il Professor Munakata, con il suo impermeabile nerissimo alla Sherlock Holmes, ha il carisma tipico dei più grandi investigatori ed è sempre la sua enorme stazza quella che andiamo istintivamente a cercare nella pagina. La mia storia preferita è sicuramente la prima, che è anche la più lunga essendo divisa in due parti. Qui, la leggenda delle fanciulle celesti costrette a vivere come umane in seguito al furto della veste piumata si lega in parallelo anche alla vicenda umana di uno dei personaggi , e devo dire che ho trovato il finale perfetto nella sua tristezza.

In ogni storia, i rimandi alle leggende, ai miti e ai luoghi del passato sono molti e rappresentano sicuramente l'elemento più ostico di quest'opera : le note ci sono, ma sono poche e a pie' di pagina , e per un'opera del genere avrei preferito un maggior approfondimento dei miti citati e note corpose a fine volume. 
Sia chiaro, non è un'opera ostica come  Ankoku Shinwa - Il mito oscuro di Daijiro Morohoshi, ma alcuni passaggi li ho comunque dovuti leggere più volte (complice forse una traduzione non sempre chiarissima).


Se devo essere sincero, mi sembra una serie ancora più di "nicchia" rispetto alle precedenti edite nel nostro paese, ed il fatto che sia composto da 8 volumi , e che ci sia pure un seguito di altri 15 volumi mi spaventa non poco. Hikari è una casa editrice non velocissima nelle uscite, ed anche se non ha mai interrotto serie manga, con un prodotto così particolare la preoccupazione rimane. Io sono una persona che adora imparare cose nuove leggendo manga, e non mi dispiace prendermi una pausa durante la lettura per cercare approfondimenti sulle cose appena lette. Ma per una persona che legge unicamente per svagarsi, non so quanto appeal possa avere quest'opera, quindi non posso consigliarla a tutti a cuor leggero.
 
L'edizione è decisamente bella, con sovracopertina, pagine a colori e carta bianca e spessa, il tutto a 12,90 euro. La traduzione è di Massimo De Matteo. 








NOTE:

[1] O almeno, così mi hanno detto le case editrici interpellate.

[2] La passione per i miti  e l'archeologia (in tutti i suoi rami, compresi quelli più fantasiosi della cripto/pseudoarcheologia) era già emersa in Kamunabi - Miti Femminili, vero e proprio spin-off di Munakata, dove al posto del professore troviamo la Dottoressa Kana Imibe, affascinante e misteriosa ricercatrice di "storia femminile", ovvero di miti e leggende che ruotano intorno alle donne. Kana (insieme al suo problematico fratello) è uno dei personaggi ricorrenti della serie principale. 

Se avete apprezzato il primo di Munakata, vi consiglio caldamente questo volume unico.
 



[3] Approfondimenti QUI

[4] Approfondimenti QUI

mercoledì 3 novembre 2021

"Hoshi in the Girls' Garden" vol. 1 di Yama Wayama





"Onna no Sono no Hoshi" (arrivato in Italia con il titolo "Hoshi in the Girls' Garden" ) è un manga a target josei di Yama Wayama, serializzato sulla rivista Feel Young di Shodensha (2 volumi in corso). 

Ho già parlato in passato di Yama Wayama, ma la sua storia è talmente particolare che la ripeterò : dopo aver vinto un premio come autrice esordiente (ed aver in seguito fallito nell'ottenere una sua pubblicazione sulla prestigiosa rivista "Morning" ) ha deciso di dare alle stampe delle doujinshi originali autoprodotte da portare al COMITIA, con storie che avevano ottenuto un buon apprezzamento sulla piattaforma Pixiv. Queste storie (che vanno a formare la sua opera d'esordio "Muchuu sa, kimi ni / Captivated, By You" ) hanno avuto un tale successo che dopo pochi mesi è uscito il volumetto per la casa editrice Enterbrain. Da quel momento,  Wayama diventa un vero e proprio astro nascente del manga, vincendo premi e comparendo per due anni di fila nella sciccosissima classifica "Kono Manga ga Sugoi!", dove i lettori giapponesi votano le loro opere preferite.


"Hoshi in the Girls' Garden" è un semplicissimo slice of life che ha per  protagonista il mite e compito Professor Hoshi, che insegna Giapponese in un liceo femminile. A fare "da spalla" ad Hoshi c'è il collega insegnante di matematica Kobayashi, decisamente più spigliato e sempre pronto a stuzzicarlo (no, anche qui non manca il tocco bromance tipico dell'autrice) . Intorno a loro, ci sono le studentesse, che quando non sono protagoniste si muovono come un'unica entità annoiata e sempre in vena di scherzi. 

In questo manga, la storia è scandita in "ore", ovvero capitoli che affrontano tutti i buffi eventi quotidiani che capitano ai personaggi :che sia un cagnolino affidato ad una classe, un imbarazzante scambio di quaderni, un giochino illustrato fatto sul registro o una digressione sui nomignoli affibbiati agli insegnanti.


Raccontato così sembra un manga noiosissimo, ma è proprio qui che sta il segreto del successo dell'autrice : non è tanto il "cosa" racconta , ma il "come". Il ritmo calmo ma coinvolgente delle sue storie e il suo modo di "studiare" i personaggi che sembra quasi quello di una divinità benevola. Il suo, poi, è un umorismo unico : talvolta brillante, spesso buffo e paradossale e a volte proprio stupidino (mi sono ritrovato più volte a  vergognarmi un po' per aver riso a certe battute, ma è proprio questo il bello, e se ci ripenso, rido ancora!), ma sempre naturale e mai forzato. Un grande lavoro, in questo senso, è stato fatto dalla traduttrice Asuka Ozumi : non deve essere stato facile rendere in italiano e dare un senso ai giochi di parole di quest'opera, però tutto sembra funzionare, quindi tanto di cappello. Graficamente parlando posso solo esprimere ammirazione, tenendo conto che é un autrice giovanissima e che lavora senza assistenti. 

In conclusione, mentirei nel dire che "Hoshi in the Girls' Garden" è un'opera per tutti, ma la Wayama va provata, e se amate gli slice of life realistici e buffi io dico che potrebbe piacervi.


martedì 2 novembre 2021

Futagashira vol. 1 di Natsume Ono



Ho letto il primo volume di Futagashira, e la storia di questi due uomini che, sfidando tutti, abbandonano la loro banda mi ha subito conquistato. 

La Ono mi piace immensamente come disegnatrice, ma anche come scrittrice. Perché durante la lettura ti fa spesso pensare "ma quanto sarebbe figo se succedesse questa cosa" oppure "se tale personaggio avesse più rilievo" e puntualmente questo accade. Dicendo ciò non voglio dire che è prevedibile, ma proprio che ha un senso della narrazione brillante e misurato, che sa cogliere sempre il momento giusto  per piantare "semini" che in seguito germoglieranno andando ad arricchire la storia. 

Come accade sempre nelle sue opere, i protagonisti hanno un ottima alchimia, e sono immediatamente caratterizzati anche nell'aspetto (una mascella squadrata e volitiva, due occhi limpidi e malinconici). Non da meno sono i personaggi secondari, che puntualmente si rivelano sempre più complessi di quello che può sembrare all'inizio. 

È davvero emozionante poter leggere per la prima volta in Italia un'opera dove la Ono mostra finalmente a pieno tutte le sue grandi doti, e spero davvero che alla fine della pubblicazione arrivi anche "The house of Five Leaves". 

L'edizione è carinissima, anche se la grafica di copertina non mi fa impazzire e le pagine sono un po' trasparenti.

 Consigliatissimo. 

giovedì 14 ottobre 2021

"Frieren - Oltre la fine del viaggio" vol.1 , di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe.


Il vincitore del Manga Taisho 2021  non mi ha convinto.
Sto parlando di "Frieren - Oltre la fine del viaggio", appena uscito per Jpop.
L'idea di mostrare "il dopo" di un gruppo di eroi che hanno sconfitto il Re dei Demoni è sicuramente curiosa (per quanto già utilizzata in passato), ma soprattutto è interessante la riflessione sulla diversa percezione del tempo e dei legami amicali (con tutte le conseguenze annesse) da parte della protagonista elfa, in grado di vivere molti più anni dei suoi vecchi compagni (che infatti invecchiano e muoiono in un tempo che per lei appare brevissimo).
Però, nonostante le belle riflessioni, lo svolgimento è piuttosto blando e superficiale (siamo in target shounen) e soprattutto ho un problema con i disegni :basta andare oltre l'aspetto carinissimo della protagonista per vedere uno stile piuttosto mediocre, staticissimo e persino bruttarello quando si esce dalla tipologia di "personaggio giovane di bell'aspetto". Sarà che, per associazione, mi è venuto da paragonarlo più volte a Dungeon Food, ma graficamente parlando quest'ultimo è davvero su tutt'altro piano. 
Probabilmente il mio giudizio è un po' prematuro essendo il primo volume di una serie, ma non penso prenderò il secondo volume. Voi lo prenderete? Fatemi sapere.


lunedì 11 ottobre 2021

Colmare un vuoto: La collana Showcase di Dynit




Nel lontano 2013, in questi tre post (Parte1, Parte2, Parte3) parlavo della collana MangaSan, e di quanto fosse "coraggiosa e all'avanguardia per i suoi tempi". La sua chiusura, avvenuta  qualche anno prima, aveva lasciato un vuoto enorme nei suoi lettori (compreso il sottoscritto) , vuoto che è rimasto per molto tempo. Ma all'improvviso, un po' di annetti fa, ecco che Dynit annuncia (molto in sordina) una nuova linea manga: lo stupore è immenso, anche se in effetti questa casa editrice non aveva mai smesso di pubblicarne. Fin dall'inizio, a lasciare perplessi i potenziali acquirenti sono stati il prezzo (16 euro come minimo) ed il formato enorme degli albi. Elementi "di disturbo" che tutt'ora tengono lontane numerose persone, uniti ad altre piccole magagne che si ripresentano puntualmente come l'assenza di pagine a colori, le pagine troppo trasparenti e il lievitare del prezzo di copertina al superamento delle canoniche 200 pagine.
Ma almeno su di una cosa -la più importante, in effetti - è impossibile fare critiche : la qualità dei titoli proposti. La collana Showcase non solo ha colmato il vuoto lasciato dalla chiusura di MangaSan, ma in pochi mesi ha portato nelle librerie e nelle fumetterie grandissimi autori ed autrici (Kyoko Okazaki, Hideshi Hino, Kiriko Nananan, Nishioka Kyoudai, Yukari Ichijou)  per troppi anni rimasti inediti o quasi in Italia. E Asuka Ozumi (la curatrice della collana) non si è limitata a questi autori richiestissimi, ma ha avuto il coraggio di  portare mangaka di talento meno conosciuti in Italia, con un occhio di riguardo per le autrici donne: basti pensare ad Aoi Ikebe, Kan Takahama e Akane Torikai. 

In molti mi hanno chiesto di parlare dei titoli di questa collana, quindi ho deciso di scrivere un commento a quelli che ho letto , sperando di rendermi utile a chi vuole avvicinarsi a questi volumi belli ma costosi.

Ankoku Shinwa -Il mito Oscuro di Daijiro Morohoshi
Quest'opera mi ha un po' ricordato i romanzi di Verne : I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, ma ad avere importanza, e ad affascinare sono i numerosi luoghi visitati e le leggende toccate e fantasiosamente intrecciate fra loro dall'autore. Le nozioni date al lettore sono molte, è sarebbe consigliabile avere un infarinatura dei miti giapponesi più famosi, ma nonostante questo ho trovato il volume davvero affascinante, e meno pesante di quello che credevo. 
Di certo non è una lettura per svagarsi, ma se amate la mitologia e la storia giapponese  più arcaica e misteriosa, ve lo consiglio caldamente. 

Blue di Kiriko Nananan
Un volume che parla di un'amore fragile e sbilanciato, di quelli un po' patetici ma che ti frantumano il cuore. Uno dei miei volumi Showcase preferiti, che consiglio spessissimo! Piccolo neo: le pagine un po' trasparenti.
Ne ho parlato QUI

Bug Boy di Hideshi Hino
Hideshi Hino è un po' il Charles Dickens del genere horror: i suoi protagonisti sono sempre degli emarginati (spesso bambini o poco più),  circondati da persone meschine e crudeli. Certo, ci sono deformità e strane malattie (in questo volume il protagonista diventa un'orrendo uomo insetto)  , ma l'elemento emotivo e quasi sempre prevalente su quello orrorifico. Bug Boy è forse la sua opera più equilibrata; quella che consiglierei alle persone che desiderano avvicinarsi a questo autore.

Caro, Chibi è scomparsa di Keiko Nishi
Una gattina amatissima scompare, e l'evento sembra destabilizzare il fragile equilibrio che per anni ha tenuto insieme una coppia di anziani coniugi. Come già avvenuto in Shiro, Keiko Nishi usa un gatto per raccontare le vicende umane e toccanti dei suoi padroni, affrontando con grazia anche il tema della vecchiaia. 

Cocoon di Kyou Machiko
Ovvero, la guerra vista attraverso gli occhi di una giovane adolescente. Un volume importante, ma che  mi ha colpito meno di quello che speravo. Molto peculiare e "sketchy" lo stile della Machiko, che può piacere o meno. Della stessa autrice è uscito anche Il Diario di Hanako, una sorta di retelling del Diario di Anna Frank. Non l'ho ancora preso, ma mi hanno detto che è tostissimo.

Designer di Yukari Ichijo
Designer è la storia di una vendetta travestita da ambizione, dove i legami di sangue sono come maledizioni. Un volumone drammatico e barocco ambientato nel mondo della moda, che presenta tutti i topoi tipici dei manga per ragazze di quegli anni (inizio anni 70) e che proprio per questo risulta incredibilmente appassionante (come un romanzo d'appendice ). Il prezzo di copertina è esagerato, ma per i fan dei manga vintage è imperdibile.

Getenrou di Masakazu Ishiguro.
Un volume eplosivo, che giocando con i vari generi (commedia, poliziesco sci-fi, dramma etico) destabilizza e affascina il lettore . Ishiguro si conferma un autore geniale!
Ne ho parlato QUI.

Gli stolti odiano il rosso di EST EM
È un volume bellissimo, con delle storie molto diverse fra loro, ma sempre sensuali ed evocative (come quella che da il titolo al volume, che parla del bel torero Rafita Alonso) . Lo consiglio a tutti, e soprattutto a chi, come me, trova la stragrande maggioranza dei boyslove stereotipati e poco realistici.

Hell Baby di Hideshi Hino
Altro volume di Hino, che stavolta ha per protagonista una bambina mostruosa abbandonata in una discarica. Di nuovo adulti pavidi e meschini, e di nuovo innocenti costretti a diventare mostri. Il finale è straziante (ho pianto , lo ammetto). 

Helter Skelter di Kyoko Okazaki
Capolavoro assoluto, da me ribattezzato "il josei del millennio". E' la storia di una donna feroce e disperata, che cerca di rimanere a galla in un mondo (quello della moda/televisione/cinema) che ti fagocita e dimentica in un istante.
E' uno dei volumi Showcase che consiglio di più .

HER di Tomoko Yamashita
Una serie di racconti scritti benissimo, che hanno per protagoniste donne diverse fra loro, che si amano, si odiano e spesso non si comprendono. Tomoko Yamashita si conferma una delle autrici di punta del genere josei. 

Holiday Junction di Keigo Shinzo
Un volume di racconti dell'autore di Tokyo Alien Bros. Solamente uno mi ha colpito profondamente (Un anno del gatto Bun-chan) , gli altri - a mio parere- filano via senza lasciare molto, anche se l'autore si conferma un maestro assoluto del genere slice of life (sì, anche quando ci infila Godzilla).

Hot Road di Taku Tsumugi
Opera cult di un'intera generazione, che rappresenta un punto di rottura da quello che era stato fino a quel momento lo shoujo manga. Ha per protagonista una giovane ragazza delle medie che decide di andarsene di casa e lasciare la scuola per poter stare vicina al ragazzo che ama, leader di una banda di motociclisti (i cosiddetti bosozoku). 

Il bambino di dio di Nishioka Kyoudai
E' impossibile descrivere la gamma di emozioni che sono in grado di suscitare nel lettore i fratelli Nishioka. Adoro il loro stile unico, anche se  i loro volumi sono sempre devastanti e repellenti (ma quel repellente che fa il giro e diventa come una droga).

La donna degli udon di EST EM
E' un josei così buffo e leggero, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa!
Vale la pena spendere ben 16,90 euro per una storia del genere?  Forse no, ma ogni volta che lo rileggo mi lascia con il sorriso sulle labbra!
Ne ho parlato QUI.

L'amante di Kan Takahama
Buonissimo adattamento (tutto a colori) del romanzo omonimo di Marguerite Duras.

Le Theatre de A & B di Asumiko Nakamura
Pur amando la Nakamura, avevo un po' di pregiudizi su queste storielline brevi apparse negli anni sull'iconica rivista Gothic & Lolita Bible. E invece mi sono piaciute molto, perché pur nella loro brevità non sono mai banali. Graficamente poi, sono di una bellezza travolgente, ed Io sono un Piano è stato il primo racconto letto della Nakamura, quindi ci sono molto affezionato.

L'ultimo volo della farfalla di Kan Takahama
Primo volume della trilogia di Nagasaki (ma leggibile singolarmente), è la storia di Kicho, una bellissima e amatissima cortigiana e dei personaggi che ruotano intorno al lei, come piccoli pianeti intorno ad un sole . Ma cosa ci cela dietro allo splendore di questa donna, famosa quanto misteriosa?
La collana Showcase ha il merito di aver portato in Italia Kan Takahama, autrice straordinariamente brava che nelle sue opere ama spesso affrontare il tema dell incontro fra diverse culture (come ne La Lanterna di Nyx, secondo capitolo della trilogia sempre edito da Dynit).

L'uomo in fuga di Natsume Ono
Una storia minimal e allegorica sulla fuga (dai propri sentimenti e responsabilità) , che però a fine lettura lascia decisamente poco. Ahimè, della grande Natsume Ono continuano ad arrivare in Italia le opere meno incisive.

Mamma  di Aoi Ikebe
"Mamma" è uno ti quei volumi che ti si insinuano sotto la pelle, e che non puoi fare a meno di leggere, e rileggere, e rileggere. Aoi Ikebe, fin dai suoi esordi , ha dimostrato di essere una delle voci più acute nel raccontare la condizione femminile del Giappone odierno: le sue protagoniste sono spesso madri single e lavoratrici, donne forti e pratiche, ben lontane dalle figure dolci e un po' in ombra del tipico immaginario manga. Il suo è uno stile semplice ed efficace , che parla per piccoli dettagli che spesso sfuggono ad una prima lettura. In definitiva: Consigliatissimo!

Memorie di un Gentiluomo di Moyoko Anno
Ambientato in un bordello francese della fine dell'ottocento, ha per protagonista una giovane donna che ha sacrificato tutto per amore. Cos'è il desiderio? E può la finzione (anche letteraria) ridare un senso alla realtà? Altro capolavoro 

Miss Hokusai - Sarusuberi 
I tre protagonisti principali di questa serie in due volumi sono il vecchio e capriccioso maestro Hokusai, sua figlia O-Ei (chiamata dal padre "Mento" per il suo aspetto mascolino e il suo portamento fiero e poco femminile ) e lo scroccone/allievo perditempo Zenjiro. I capitoli non sono altro che frammenti della loro vita di tutti i giorni, che mescolano episodi intimi e commoventi, ad altri più comici e leggeri, fino a delle vere e proprie incursioni nel folklore e nel paranormale. Tema centrale è ovviamente quello dell'arte :il mondo fluttuante degli Ukyo-e, e il nutrito gruppo di artisti che ruotavano intorno ad Hokusai sono centrali nella storia (e approfonditi nelle note a fine volume). Per tirare le somme: è davvero un'opera pregevole, e che consiglio a tutti. Il personaggio di O-Ei in special modo mi è rimasto nel cuore : che artista incredibile, e che donna straordinaria!

Oltre l'arcobaleno di Akane Torikai
La Torikai, pur con tutti i suoi eccessi mi piace molto, ma questo volume di storie brevi (disegnate quasi interamente a mina) mi hanno lasciato poco o niente. E' una gioia per gli occhi, ma finisce li.

Our Summer Holidays di Kaori Ozaki
Coming of age abbastanza drammatico e un filo scontato, che parla dell' amicizia fra una ragazzina e un ragazzino compagni di classe. Narrato bene e con dei disegni graziosi, ma mi e sembrata un esagerazione proporlo col prezzo/formato Showcase.

Pink di Kyoko Okazaki
Storia di una giovane office lady che si prostituisce per poter mantenere il suo coccodrillo domestico (ed altri suoi vizi).  Kyoko Okazaki è così : anche quando le sue protagoniste toccano il fondo, beh, lo arredano secondo il loro gusto e continuano ad aggrapparsi alla vita con tutte le loro forze. Yumi (la protagonista di questa storia) non è da meno, ma nonostante i suoi continui sbagli e gli accanimenti del destino non si può fare a meno di tifare per lei.

Quel che resta del sogno di Yumi Sudo
Storia (raccontata a ritroso) di due donne che si amano, ma che non riusciranno mai a stare insieme. L'esecuzione è abbastanza blanda , ed anche i disegni non sono particolarmente incisivi, ma nel complesso i pregi superano i difetti, anche se questo tipo di storie tristissime del tipo "vorrei ma non posso" mi fanno stare malissimo. 

Ristorante Paradiso di Natsume Ono
La storia (ambientata a Roma) della studentessa Nicoletta che si innamora di un cameriere molto più vecchio di lei è sicuramente gradevole, ma alla fine  rimane come un po' sospesa, e sarebbe stato bello poter leggere anche il seguito in tre volumi, Gente.

Sakuran di Moyoko Anno
Gioie e dolori di una Oiran testarda e carismatica ,che sogna di fuggire dal mondo in cui e nata , nel quale si sente prigioniera. Ma sarà poi così? Capolavoro di Moyoko Anno, che forma un dittico perfetto con Memorie di un Gentiluomo.

Shiro - La mia vita insieme ad un gatto di Keiko Nishi
Ne ho parlato QUI

The consierge at Hokkyoku Department Store di Tsuchika Nishimura
Protagonista della storia è Akino, una giovane ragazza che ha appena iniziato il suo "apprendistato" come consierge nel prestigioso Hokkyoku Department Store, una sorta di lussuoso paradiso per gli acquisti , dove si può trovare veramente di tutto. Il compito del consierge è quello di assistere in tutto e per tutto i clienti, consigliandoli e anticipandone i desideri ; ma i frequentatori dell Hokkyoku sono molto particolari : si tratta infatti di animali antropomorfi, ed i più riveriti sono i V. I. A, ovvero i very important animals appartenenti a specie ormai estinte. Nel corso dei due volumi ci viene mostrata la crescita di Akino, che da goffa e impreparata diventerà piano piano una consierge non perfetta, ma sicuramente capace e amata dai clienti . Tutti i capitoli hanno una struttura solida e piacevole e un qualcosa da dire, prendendo in esame un ampia tipologia di clienti ed arrivando addirittura a regalare qualche informazione sulle specie estinte che appaiono di volta in volta. Delizioso, e graficamente eccelso.

Tokyo Alien Bros di Shinzo Keizo
Due fratelli alieni arrivano sulla terra per "tastare il terreno" in vista di una futura invasione. Lo scoglio più alto da superare sara quello di integrarsi fra gli esseri umani, e mentre uno dei fratelli sembra non avere problemi, l'altro fatica molto. Ma niente e come sembra, ed alla fine ci saranno molte soprese! Shinzo è un maestro nel raccontare il quotidiano, anche quando ci sono gli alieni di mezzo. Divertente, toccante e consigliatissimo.

Tokyo Kaido di Minetaro Mochizuki
Ho letto i tre volumi e non l'ho trovato nemmeno brutto, ma ho un serio problema con Mochizuki: il suo voler essere il Wes Anderson dei manga mi urta nel modo più assoluto, come mi urta la disposizione delle sue tavole e la superficialità con cui, in quest'opera, affronta certe tematiche. Ma ripeto, è un problema mio.

Umwelt di Daisuke Igarashi
Un volume di racconti molto particolari (alcuni dei quali dal sapore vagamente"europeo"), anche se non tutti memorabili.Quello della nonna che si rimpicciolisce è fra le cose più belle che io abbia mai letto.

Undercurrent di Tetsuya Toyoda
Un volume pervaso da una delicata tristezza, che ha per protagonista una moglie abbandonata dal marito, un detective decisamente bizzarro e un tuttofare taciturno dal misterioso passato. Il tutto ambientato in un bagno pubblico. I misteri celano talvolta verità strazianti, ma ancora più spesso verità banali: può l'amore essere genuino, se vive in un castello di menzogne? 

Underwater di Yuki Urushibara
Underwater é una miniserie in due volumi bellissima, che parla di elaborazione del lutto e della nostalgia verso persone e luoghi del passato che non esistono più . E se ciò non bastasse a convincervi , ricordate che è dell'autrice di Mushishi, capolavoro indiscusso.

Una donna e la guerra di Yoko Kondo
Adattamento a fumetti (ad opera di Yoko Kondo) di due racconti di Sakaguchi Ando, raccolti anch'essi nel volume e tradotti da Maria Teresa Orsi. Operazione insolita ma riuscita , visto che le due versioni si amalgamano e completano a vicenda nel narrare una storia di "passione erotica sotto le bombe" ambientata alla fine della seconda guerra mondiale.

Viaggio alla fine del mondo di Nishioka Kyoudai
Ancora più criptico, crudele e surreale de Il bambino di Dio. Un viaggio kafkiano e senza fine, che è davvero difficile da dimenticare.

Zankyou di Tsutomu Takahashi
Racconto nerissimo e desolante in puro stile Takahashi, che parla di una fuga che avrà un prezzo altissimo. Se amate l'autore ve lo consiglio caldamente.

Zucca e Maionese di Kiriko Nananan
Questo volume parla di quei microcosmi fragilissimi che abitiamo e che ci lasciano sempre sottilmente insoddisfatti ma che nonostante questo, forse per una perversa forma di masochismo, non abbiamo il coraggio di abbandonare. E quando succede che si infrangono, puntualmente non possiamo fare altro che ricordarli con affetto e nostalgia.  Kiriko Nananan è un'autrice straordinaria, e Zucca e Maionese rientra sicuramente fra i titoli imperdibili di questa collana.  Consigliatissimo.
 
36°c di Yukiko Gotou
Altro volume di racconti (usciti negli anni su riviste diversissime, a target seinen e josei) che indagano l'universo femminile, e più in particolare la sfera sessuale di donne diversissime fra loro. La Goto è stata davvero una piacevole scoperta, e ci sono un paio di storie davvero memorabili, che rileggo sempre con gusto.

Se volete commenti più articolati non posso che rimandarvi alla più esperta di questa collana, ovvero la bravissima AphroditeUrania e il suo canale youtube dove ha parlato approfonditamente di quasi tutti i volumi. 

martedì 15 ottobre 2019

Undercurrent di Tetsuya Toyoda




Titolo: Undercurrent (アンダーカレント) .

Informazioni varie: Quest'opera è stata serializzata sulla prestigiosa rivista Afternoon di Kodansha, come tutti gli altri lavori dell'autore Tetsuya Toyoda. 
Toyoda non è molto prolifico, e predilige la forma del racconto breve (anche se spesso, i suoi sono interconnessi fra di loro). Fra le sue altre opere ci sono Goggle e Koohi Jikan (che spero di vedere, prima o poi, sulla collana Showcase di Dynit). 

Trama: Kanae è una giovane donna che getisce un bagno pubblico insieme al marito ed alla zia. Il volume si apre con la riapertura del suddetto bagno, seguita ad una temporanea chiusura per "motivi familiari": il marito di Kanae,  infatti,  è "evaporato" (svanito nel nulla, senza apparente motivo) quattro mesi prima . Kana è una donna volitiva e cercherà di rimettersi in piedi , grazie anche all'aiuto del taciturno e lavoratore Hori, mandato dal consorzio dei bagni pubblici per darle una mano con i lavori più pesanti . Ma l'inspiegabile assenza del marito (che ha sempre amato e soprattutto creduto di conoscere) e dei misteriosi sogni in cui viene "dolcemente" annegata minano la sua serenità e covano altri drammi dimenticati. Sarà l'arrivo di un bizzarro investigatore (ingaggiato su consiglio di un'amica) a farla riflettere su quello che significa veramente "conoscere una persona", e sulle sue conseguenze. 

Commento di Yue: Leggendo Undercurrent ho pensato a molte cose. In particolar modo a quanto spesso ci accontentiamo di di conoscere solo la superficie delle cose e delle persone (perfino di noi stessi), senza mai indagare a fondo su quello che si cela sotto: tutti quei traumi e le bugie che, come visti attraverso la superficie dell'acqua, ci appaiono ancora più spaventosi e distorti, e che , spesso per vigliaccheria ,  preferiamo seppellire in profondità e dimenticare. 
Non voglio fare troppi spoiler su questo bel volume, ma vi dico che l'ho letto per la prima volta più di dieci anni fa, e ricordo ancora perfettamente  che a fine lettura rimasi un po' sorpreso , pensando che era forse il primo, vero slice-of life per adulti che leggevo in vita mia.
Lo stile di Toyoda è ricco e curato (anche nei fondali) e mi piace molto: talvolta, le fisionomie dei suoi personaggi sono simili, ma le sue tavole senza testo -spesso pregnantissime - sono splendide ed evocative. 
La rilettura a distanza di anni non ha minimamente scalfito il mio giudizio su quest'opera: continuo a trovarla misurata ma emozionante, con un finale assolutamente perfetto. Può non piacere a tutti una storia così quietamente malinconica , ma in me ha toccato parecchie corde e mi sento di consigliarla.

Un po' caruccia (come sempre) l'edizione Dynit, e bella (come sempre) la traduzione di Asuka Ozumi. 


martedì 13 dicembre 2016

Kurisumasu Time - Cosa regalare a Natale ?


Ciao. Sono Yue, e il Natale mi mette ansia.

Mancano tipo due settimane, ma sono già entrato nel panico "bigliettini, regali, siamo tutti più buoni". Lo devo dire: lo spirito natalizio non ha mai albergato in me, e non appena vedo spuntare  lucine , presepi, ed alberi tutti illuminati, una vaga pesantezza mista a depressione mi avvolge.  
Però non mi dispiace fare piccoli regali alle persone amate, e come sapete adoro dare consigli non richiesti. Quindi , anche per quest'anno, ecco una listina con idee su cosa regalare: più che altro libri, ma anche qualche fumetto e film. Spero di darvi qualche spunto!

Romanzi:

La Valle dell' Eden di John Steinbeck
Un po' southern gothic, un po' romanzo d'appendice, questo moderno retelling della storia di Caino e Abele è una delle saghe familiari più belle e appassionanti mai scritte.


Il cavaliere d'Harmental di A. Dumas
Prima collaborazione fra Alexandre Dumas e Auguste Maquet, il cavaliere è un romanzo storico avventuroso e divertente, con una graziosa storia d'amore e personaggi adorabili (già si intravedono alcuni "caratteri" che verranno poi ripresi ne I tre moschettieri). 

L'altra Grace di Margaret Atwood
Storia di un'assassina? No, storia di una giovane cameriera irlandese e acuta e modernissima riflessione sulla condizione femminile (soprattutto dei ceti più bassi) nell'era Vittoriana.


L'ospite di Sarah Waters
Una storia di ossessioni travestite da fantasmi, dove il vero antagonista (e il senso di tutto il romanzo) viene svelato solamente nell'ultima pagina.


Nel bosco di Thomas Hardy
Fra le numerose storie d'amore infelici di Hardy questa è sicuramente la più struggente. Per romantici masochisti amanti delle zone boscose.


Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith
Francie e i Nolan lottano per sopravvivere nella sgangherata Brooklyn di inizio novecento. Un romanzo di formazione che ha 73 anni sulle spalle, ma che continua ad emozionare ed a far sorridere.



Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh
Uno fra i più bei romanzi in lingua inglese del 900. Una storia che parla di famiglie nobili più o meno decadute, di fede e di affinità elettive. Sarcastico e crudele, come tutti i romanzi di Waugh.


Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
In un futuro dove il tasso di natalità è vicino a zero, in seguito all'instaurazione di un regime totalitario di ispirazione biblica, le donne vengono private di tutti i loro diritti e asservite all'unico scopo riproduttivo. Romanzo distopico inquietante e disturbante, ennesima prova della bravura della Atwood.

Fumetti:

Una gru infreddolita di Kamimura Kazuo
Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Lo stile soffuso di erotismo di Kamimura incanta più che mai: è il manga imperdibile del 2016.

Nimona di Noelle Stevenson
Un volume subdolo, che vi colpirà al cuore quando meno ve l'aspettate. Inizia come una storiella fantasy molto divertente e con personaggi volutamente stereotipati ma a fine volume vi renderete conto di essere stati ingannati: dietro la frivolezza si cela infatti un capolavoro. Miglior volume del 2016!

Il porto proibito - Artist Edition di Stefano Turconi e Teresa Radice
Una storia di mare, di amore, di redenzione . Un volume che gronda parole, e che proprio per questo ha il respiro dei grandi romanzi del diciannovesimo secolo. La Artist Edition è bellissima e perfetta per essere regalata a Natale! 

Film:


La canzone del mare di Tomm Moore
E' uscito in italiano, e il dvd costa pochissimo: è un regalo perfetto per grandi e piccini, ed è una buona occasione per far scoprire alle persone care l'immenso talento di Tomm Moore e dello studio Cartoon Saloon. Speriamo che prima o poi arrivi in italiano anche The secret of Kells!



Cofanetti di Yasujiro Ozu
La Tucker Film ha distribuito al cinema sei capolavori restaurati di Yasujiro Ozu (Tarda primavera, Viaggio a Tokyo, Fiori d’equinozio, Buon giorno, Tardo autunno, Il gusto del sake), e da poco sono usciti nel formato DVD e Blu-ray. Sono uno più bello dell'altro; perfetti come regalo natalizio!


Weekend di Andrew Haigh
Amo le storie d'amore brevi, intense e in certo qual modo "impossibili", e questa è una delle mie preferite (per la cronaca: al primo posto c'è  In the mood for love). In Italia è arrivato con cinque anni di ritardo (e con un inutile strascico di polemiche), ma meglio tardi che mai!
Per me è da recuperare assolutamente, insieme allo straordinario 45 Years  (sempre di Haigh).

E' tutto!




giovedì 7 luglio 2016

Best & Worst: June 2016


Son tornati, e sono nuovi! 
Nessuno se ne è accorto, ma i preferiti del mese sono spariti da un po' di tempo su Say Adieu  (gli ultimi sono stati quelli di Aprile). Ma tranquilli! A partire da oggi, infatti,  esordisce una nuova rubrica mensile , sempre in combutta con la pericolosissima spia russa in incognito Masha, del blog iononsonoquellaragazza . Anche stavolta parlerò di preferiti, ma non solo: a questa categoria si aggiungono infatti le delusioni, i peggiori e soprattutto i meh del mese, ovvero tutte quelle cose (verso le quali ero bendisposto) che mi hanno lasciato indifferente. Non ci sono categorie fisse, e rispetto ai vecchi preferiti ho decisamente più libertà. 

Staremo a vedere cosa ne esce fuori!


Il migliore del mese se lo aggiudica un fumetto : un volume unico che ho atteso tantissimo, e che non solo mi è piaciuto, ma mi ha profondamente colpito. Mi riferisco a Una gru infreddolita - Storia di una geisha (Itezuru) di Kazuo Kamimura.  Questo autore è noto in Italia per la serie Lady Snowblood (su testi di Kazuo Koike), e se è arrivato da noi è grazie anche alle amorevoli mani del professor Paolo La Marca, che non solo ha tradotto splendidamente le sue opere, ma nel caso di questo volume ha pure "reintegrato" due capitoli mancanti in tutte le altre edizioni (perfino quella giapponese ne è priva).  Questo volume (composto da tante storie autoconclusive) ha per protagonista Tsuru, e ritrae la sua vita nell okiya* Matsunoya (*casa dove vivono le geisha), prima come apprendista e poi come geisha affermata. Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Mi è proprio rimasta nel cuore Tsuru , e dico di più: questo Itezuru l'ho preferito anche al bellissimo Lady Snowblood. In molti ritengono che le sue opere sceneggiate da altri siano migliori (come ad esempio Il fiume Shinano) , ma io sono molto attratto dalla scrittura di Kamimura, e sarebbe bello poter leggere altre sue opere da lui sceneggiate (ma mi pare molto difficile, sigh). Comprate questo volume, perché ne vale decisamente la pena.


La terza stagione di Orange Is the New Black (che ho recuperato in questi giorni) mi è sembrata totalmente priva di verve. L'ho percepita quasi come una specie di sequela di episodi extra -scritti piuttosto pigramente- che hanno l'unico merito di approfondire personaggi secondari fino a quel momento piuttosto trascurati.
Tanto per cominciare ho trovato decisamente noiosa la parte dedicata a Piper e alla sua nuova "attività commerciale", ed anche la storyline di Alex prende vita unicamente all'inizio ed alla fine della stagione . Mi aspettavo tanto anche  dal personaggio di Stella, ma invece si è rivelato incredibilmente banale , come gran parte delle new-entry (tranne forse quella sciroccata di Lolly) . E poi devo dirlo: pur avendo odiato alla follia Vee, in questa stagione ho sentito davvero la mancanza di un "cattivo" come si deve, anche se negli ultimi episodi ne arrivano di potenziali (cosa che lascia ben sperare per la quarta, che inizierò a breve).
Alcune parti le ho trovate divertenti, lo ammetto (il romanzo porno di Susanne) ed ho apprezzato il lavoro fatto su alcuni personaggi (Caputo e Daya) ma davvero, una stagione così insipida non me l' aspettavo. Peccato!



Come ho già ripetuto molte volte, non sono un grande giocatore di videogames. Ma ogni tanto vengo colpito da una trama, oppure da una recensione particolarmente appassionata e in men che non si dica mi ritrovo a passare serate con il joypad in mano.   Fragile Dreams è un gioco per Wii degli stessi autori di Eternal Sonata (un jrpg abbastanza carino, uscito nel 2007) , che sulla carta prometteva benissimo: una delicata storia d'amore in una crepuscolare Tokyo post-apocalittica (ma qui si tratta di un apocalisse quasi dolce, dove gran parte dell'umanità è caduta addormentata -senza poi svegliarsi- in seguito ad un misterioso esperimento scientifico). Nelle recensioni positive -non tante a dire il vero- ho visto scomodare addirittura Hayao Miyazaki, e parecchi citavano  pure una certa somiglianza con Una tomba per le lucciole.
"Di certo non avrà una trama allegra!" ho pensato subito , ed in effetti confermo: è tutt'altro che allegra.
Ma non è un male, e anzi, l'idea di questo mondo sospeso quasi in un sogno è anche affascinante, come sono affascinanti i personaggi che il protagonista incontra durante il suo viaggio  (alcuni dei quali, come Crow e Personal Frame , li ho proprio amati). Ma i punti positivi terminano qui, ahimè. La giocabilità è tremenda: i comandi sono astrusi e ci vuole molto ad abituarsi alla visuale di gioco (che va gestita manualmente, cosa snervante soprattutto nei luoghi stretti). Una volta abituati a gestire i comandi, ci si rende conto che il gameplay è spesso ripetitivo, e che il livello di difficoltà è assolutamente ridicolo : anche uno scarsone come me è riuscito a finirlo senza problemi (e quasi senza game over). La trama ha parecchi spunti interessanti, ma alla fine resta quasi del tutto indefinita, e gli stessi personaggi (cattivo compreso) sono caratterizzati solo il minimo indispensabile, con pochissimi indizi sul loro passato. Insomma, tutto un po' troppo "etereo" per i miei gusti, ed anche se ci sono tanti gatti, nel complesso si è rivelato un gioco incredibilmente deludente. Peccato!

Questo mese non c'è un Worst, quindi per questa volta è tutto. Alla prossima!



domenica 10 aprile 2016

Intermission 32 - Numeri uno!

Lo so che i post cumulativi sono "cheap" e che i veri blogger tendono sempre ad evitarli, ma al momento non ho proprio la forza fisica per aggiornare spesso il blog, quindi al non aggiornare scelgo il male minore. 
In questo periodo sono uscite un sacco di serie nuove, e complice un lungo viaggio in autobus ho finalmente potuto smaltire la pila dei "numeri uno" da leggere: ecco un po' di commenti, svogliati e scritti male come al solito! 

La Torre Fantasma di Taro Nogizaki (Planet Manga)

Trama fornita dalla casa editrice: Una torre. Un omicidio. Un mistero. Suggestioni alla Edgar Allan Poe che Taro Nogizaka declina in un manga avvincente… Che cos’è successo nella torre dell’orologio? Le indagini di Taichi e dell’enigmatico Tetsuo verranno a capo del caso? Le risposte in uno strabiliante mystery dai toni soprannaturali.

Commento: Da appassionato del genere mystery in tutte le sue declinazioni non potevo perdermi questo manga, e devo dire che il primo volume mi è piaciuto parecchio . C'è tanta carne al fuoco, ed i misteri (sia riguardanti la torre e il suo "tesoro" sia riguardanti i personaggi che sembrano tutti avere parecchi scheletri nell'armadio ) non mancano di certo. Ah, dimenticavo: è ambientato a Kobe nel 1954, cosa che me lo rende ancora più gradito (ho sempre amato le storie ambientate in questo periodo, subito dopo la fine della golden age del genere mystery). 
E' difficile parlare della trama senza spoilerare, ma ci sono elementi che mi incuriosiscono molto, in particolare riguardanti il personaggio di Tetsuo Sawamura : il suo è solo un "camuffamento"  di comodo oppure è una questione di genere identificativo? La cosa mi intriga, come mi intriga il suo rapporto con lo smidollato Taichi Amano. Mah, staremo a vedere!
Mi piace moltissimo anche lo stile di Nogizaki: alcune trovate grafiche sono molto efficaci e le tavole decisamente belle e curate .
Consigliato!



Teiichi High School di Usamaru Furuya (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Siamo molto orgogliosi di portare in Italia, Teiichi no Kuni, il manga più recente del maestro Usamaru Furuyache già conosciamo per SUICIDE CLUB e LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI e per altri manga pubblicati nel nostro paese. Protagonista è Teichi Akaba che entra in un prestigioso liceo giapponese da cui un tempo uscivano fuori I grandi ufficiali della Marina e ora produce la futura classe dirigente e politica del Giappone. Akaba vuole farne parte e cercherà in tutti I modi di essere il primo assoluto, a cominciare dal voler essere capoclasse. Un manga dalle tematiche adulte nello stile del maestro Furuya!

Commento: Solo un folle genio malato come Usamaru Furuya poteva tirare fuori un manga ambientato nel periodo showa e totalmente incentrato sugli intrighi politici degli studenti del prestigiosissimo liceo Kaitei . 
Teiichi Akaba è un protagonista brillante e dalle smisurate ambizioni: il suo fine ultimo è quello di diventare primo ministro del Giappone , ma per farlo dovrà innanzitutto diventare Presidente dell'associazione studentesca del Kaitei ! Ma è una posizione molto ambita, e sarà una lotta all'ultimo sangue fra le menti più brillanti del liceo.  
Può un manga con una trama del genere risultare appassionante? Nelle mani di Furuya sì, ed infatti ho amato moltissimo questo primo volume. Purtroppo, una storia del genere andrebbe letta con una certa regolarità, ma so già che con i tempi Goen, quando uscirà il secondo volume non ricorderò assolutamente niente del primo.



Samurai Executioner di Koike e Kojima (Goen) 

Trama fornita dalla casa editrice: Due immensi maestri del manga insieme per un’epica storia di samurai, di onore, di sangue, di vendetta. Lo stesso duo creativo che ha dato vita a Lone Wolf and Cub, ritorna in un manga che ha riscosso grandissimo successo nel mondo: Kubikiri Asa! La vicenda è ambientata in epoca Edo, e racconta la vita e gli incontri di Yamada Asaemon, un ronin incaricato di testare le spade dello Shogun e conosciuto come “Asaemon, il carnefice”. Manga intenso e elegante, si candida come uno dei titoli di maggior qualità del 2014! 

Commento: Ho letto il primo volume con colpevolissimo ritardo, ma devo ammettere che mi è piaciuto in modo straordinario! Di questo duo di autori ho letto parecchio, ma questo Samurai Executioner , se il livello resta lo stesso anche nei prossimi volumi, rischia davvero di diventare la loro opera che preferisco in assoluto! La mia storia preferita di questo primo volume? Beh, quella dello scaltro assassino che si è fatto tatuare il nome sacro dello shogun sul collo! 
Anche l'edizione mi è parsa bella e curata, con una traduzione molto minuziosa. 



The Ancient Magus Bride di Kore Yamazaki (Starcomics)

Trama fornita dalla casa editrice: Chise Hatori ha solo quindici anni ma ha già perso tutto: non ha più una famiglia né speranze per il futuro. Un giorno, però, le compare davanti un misterioso mago che le offre un’allettante opportunità di riscatto...  Potrà fidarsi di questo misterioso e intrigante individuo? E cosa mai vorrà da lei?! Due sono le opzioni in gioco: o la aiuterà a risollevarsi dal suo triste destino o la farà precipitare ancora più in basso, nelle tenebre più buie...

Commento: Stregoni misteriosi e giovani schiave dagli inaspettati poteri . L'ambientazione fantasy-vittoriana (ma la protagonista è giapponese!) è intrigante, i personaggi promettenti ed i disegni abbastanza graziosi, anche se a dire la verità ho fatto un po' di fatica durante la lettura (è il classico fumetto che si leggere in più riprese). Di misteri ce ne sono molti, e nonostante la struttura episodica sono proprio curioso di vedere come si evolverà lo strano rapporto fra i due protagonisti. 



A fine post voglio parlarvi anche di un volume unico di recente uscita:

Lacrime di Spine di Rikachi (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Come nella famosa Bella Addormentata nel Bosco per una spina Aurora si addormentò, così il cuore di Maki è assopito fino a che non verrà una persona a risvegliarlo. E questa è forse una ragazza che rassomiglia molto al primo amore (non corrisposto) di Maki. 

Commento: E' uno shoujo-ai (volume unico) parecchio scontato ma nel complesso non riesco a trovargli grossi difetti, quindi se amate il genere ve lo consiglio. Siamo ben lontani da un Aoi Hana, sia chiaro, ma l'autrice riesce comunque a sviluppare la storia in pochi capitoli e a far arrivare il messaggio di fondo, ovvero "mai dormire in amore!" (e il parallelo con la fiaba della Bella Addormentata , per quanto espediente stra-abusato in questo caso funziona molto bene!).

Per oggi è tutto. Alla prossima!

domenica 28 febbraio 2016

Mahoromi - Visioni Spazio Temporali di Kei Toume



Titolo: Mahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan ( マホロミ 時空建築幻視譚 ). 

Autrice: E' Kei Toume, conosciuta in italia per opere come Hitsuji no uta - Il silenzio degli innocenti , Kurogane, Canta Yesterday per me, Fuguruma Memories, Vita da cavie e A casa di Momo. 

Informazioni varie: Mahoromi è stato serializzato sulla rivista seinen Big Comic Spirits di Shogakukan e conta in tutto quattro volumi. In Italia è edito da Goen, che ha distribuito il primo volume proprio in questi giorni. 

Trama fornita dalla casa editrice: Niwa frequenta il primo anno della facoltà di architettura. Un giorno , insieme alla sua compagna di università Akira, va a visitare una villa in stile occidentale che sta per essere demolita. Quando tocca una vecchia maniglia, però, ha una visione, e gli compare davanti agli occhi la porta di una stanza. Quella notte Niwa torna di nuovo in quella casa, e viene a sapere da una ragazza misteriosa che quello che ha visto è il "ricordo" dell'edificio. Dopo l'incontro con quella ragazza, che ha le sue stesse visioni, comincerà per Niwa una vita piena di emozioni.

Commento di Yue: Quanto mi era mancata Kei Toume! E' avevo completamente rimosso l'annuncio  di quest'opera in italiano, quindi è stata una doppia sorpresa.  

Come mi è sembrato questo primo volume? Beh, quella che sto per scrivere è una frase incredibilmente trita -che scatenerà l'autocombustione nei recensori più seri e capaci di me che avranno la sfortuna di leggerla - ma Kei Toume è una garanzia, punto. 
"Ma una garanzia di cosa?" chiederanno i suddetti, in preda alle fiamme... Beh, in effetti è un'affermazione che necessita di spiegazioni:

Kei Toume è un'autrice che fin dal suo esordio (o quasi) percorre incessantemente le medesime vie, senza deviare o quasi. Nelle sue opere -che mai si discostano dalla struttura base dello slice of life- , ci sarà sempre una protagonista misteriosa con lunghi capelli neri , un protagonista un po' burbero ma mai stronzo, e un'amica d'infanzia gioviale e con i capelli corti. Ci saranno sempre adulti enigmatici e scostanti e persone defunte che continuano ad influenzare le esistenze dei vivi che hanno avuto a che fare con loro. Sono delle vere e proprie costanti della produzione della Toume, che se si sono apprezzate nelle altre sue opere si apprezzeranno anche in questa. Certo, in ogni opera la Toume usa -passatemi il termine culinario- "spezie diverse" , inserendo un pizzico di thriller o di paranormale o di commedia romantica, ma la sostanza è sempre la stessa. Lo ammetto, in alcuni autori (ad esempio Mitsuru Adachi) questo comportamento mi irrita un po' e alla lunga lo trovo ripetitivo e mi annoia. Ma nella Toume, questi elementi comuni sono diventati appunto una "garanzia" di storie -almeno per me- sempre belle e piacevoli. E' un' autrice che proprio in virtù di questo o si ama o si odia, come appunto il già citato Adachi.

Tornando nello specifico a questo Mahoromi. il cast dei personaggi mi piace assai, in particolar modo la misteriosa Mayuri: il suo curioso legame con le case antiche, e soprattutto con il defunto nonno del protagonista mi incuriosisce molto ed è fra i misteri più intriganti dell'opera. Ed anche i vari ricordi delle case percepiti dai due protagonisti, sebbene apparentemente slegati, sembrano avere un fil rouge nella presenza di stranieri che in passato hanno vissuto a Yokohama (dove si ambienta la storia). Molto simpatica anche la postfazione, dove l'autrice svela candidamente che quest'opera è nata in seguito alla sua passione per le vecchie case!

Non mi sento di consigliarlo a tutti : se la Toume proprio non vi piace non cambierete idea con quest'opera , ma a tutti gli altri sì, e speriamo in tempi umani per l'uscita del secondo volume!








mercoledì 25 novembre 2015

Intermission 31 - Sarà la volta buona?

Lo ammetto: ho passato delle settimane non facili. Ed ogni volta che mi sono seduto davanti al portatile, con davanti il "foglio bianco" di blogger... Beh, il tempo passava e non riuscivo a scrivere niente. Ancora adesso sento di avere una specie di "blocco" che mi inibisce, ma spero di riuscire a mettere insieme un post decente, con dei commenti (ancora più svogliati del solito) alle ultime letture. 

Lo so che i post cumulativi sono poco professionali, e che i veri blogger commentano una cosa per volta, ma o così o niente. Bene, iniziamo:

KarmaPolis di Nebbioso e Greta Xella

Trama fornita dalla casa editrice:  Chiara ha 22 anni, un ragazzo che la trascura un po', delle amiche ficcanaso e un sacco di progetti per il futuro. Una ragazza come le altre, sembrerebbe, se non fosse che un giorno si ritrova un dono che non desidera affatto: lei può portare sfortuna a suo piacimento. Se qualcuno le fa un torto, basta uno schiocco di dita e questo scivola su una buccia di banana. Comodo? Neanche troppo, se poi si ritrova arruolata da strane divinità pagane e incaricata di riequilibrare il karma dell'universo...uno sgarro alla volta!

Commento di Yue: L'ho trovato delizioso. Niente di sconvolgente, sia chiaro, ma la storia è brillante  e fila via che è un piacere: fa sorridere (abbiamo adorabili divinità con l'aspetto di...Suricati!!!) , fa riflettere (perfino commuovere) e soprattutto presenta personaggi interessanti , fra i quali spicca sicuramente la tormentata protagonista Chiara . 
Graficamente poi è davvero un gioiellino: non conoscevo Greta Xella, ma mi sono immediatamente innamorato dei suoi disegni , a partire dalla splendida copertina. E' bravissima, e la metto immediatamente nella lista dei giovani talenti da tenere d'occhio (insieme all'altrettanto bravo  Nebbioso eh!). Consigliatissimo!

L'importante è finire di Flavia Biondi.


Trama fornita dalla casa editrice: Diana ed Edo sono una coppia in crisi. Lei è ormai distante e lui non sa più dove sia finita la ragazza con cui condivideva tutto. La distanza tra i due, però, non è semplice disamore ma la rinnovata consapevolezza di Diana che lentamente sta venendo a galla e che la sta spingendo verso un nuovo amore che potrebbe essere, come Edo sospetta, una donna. La storia, intimista e reale, si fonde alle note delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e spinge i personaggi a guardarsi dentro ed a capire chi realmente sono e cosa vogliono dalla vita.

Commento di Yue: Il mio amore per Flavia Biondi è immenso, e vorrei tanto essere un recensore capace per poterlo esprimere a parole. Purtroppo non lo sono, quindi dovete accontentarvi delle mie solite frasi sconclusionate, piene di parentesi e punti esclamativi.
Dunque, L'importante è finire è la sua opera prima , ma se credete di trovarvi davanti un fumetto acerbo vi sbagliate di grosso: Flavia ha un talento innato, e si percepisce anche da quest'opera.
Narrativamente ci mostra un bel percorso di crescita, sia per quanto riguarda Diana, che contempla per la prima volta il suo essere bisessuale o forse addirittura omosessuale, sia per quanto riguarda Edo, personaggio che si è adagiato su un rapporto sentimentale che ormai dà per scontato. Anche graficamente, dalla prima all'ultima pagina si nota un' evoluzione incredibile, e ci sono alcune tavole di una potenza espressiva straordinaria. Bello, bello e ancora bello. E pure questo consigliatissimo!

Deathco vol. 1 di Atsushi Kaneko

Trama fornita dalla casa editrice:  In un mondo sempre più pervaso dalla violenza, una delle figure professionali di maggior successo è quella dell’assassino. I Reaper sono dei killer che compiono le missioni in costume, e con i loro originali travestimenti si tengono in costante competizione. Estremamente numerosi, fanno riferimento alla Gilda che, di volta in volta, invia una “notifica” con la nuova “testa” da far fuori...  L’universo dei “mietitori” sembra retto da un certo equilibrio, ma la comparsa di una ragazza che si fa chiamare Deathco, disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di raggiungere il proprio obiettivo, cambia tutto...

Commento di Yue: Come ben sapete odio dare un giudizio su un manga dopo aver letto solamente il primo volume,  sopratutto quando ho per le mani un autore assolutamente imprevedibile come Kaneko... Diciamo che questo Deathco mi sembra più lineare e improntato all'azione rispetto al labirintico Soil e all'onirico Wet Moon. Ma tutto può succedere, ed anche se può sembrare meno ambizioso rispetto ad altre sue opere è comunque folle al punto giusto!


Hikari Club vol.1-2-3 di Usamaru Furuya


Trama fornita dalla casa editrice: Con il titolo Hikari Club, pubblicheremo il manga Litchi Hikari Club e la miniserie Bokura Hikari Club. La storia ruota intorno ad un club di una scuola media giapponese chiamato appunto Hikari Club ed al loro tentativo di creare un’intelligenza artificiale allo scopo di rapire belle ragazze. Mentre i ragazzi del club utilizzano metodi sempre più depravati per raggiungere il loro scopo, il leader originale del club, Tamiya, fa di tutto per riottenere la propria posizione dopo essersi reso conto della gestione depravata del club da parte del nuovo capo, Zera. Un manga avvincente e molto particolare come solo Usamaru Furuya sa proporci. 

Commento di Yue: Folle, folle e ancora folle. L'opera più pazza e deviata di Furuya, e proprio per questo la mia preferita. Il primo volume "Litchi Hikari Club" l'avevo letto in inglese anni fa, e mi era piaciuto alla follia. I seguenti due volumi del "Bokura no Hikari Club" mi sono piaciuti un po' di meno, per via della storia che si interrompe -per i miei gusti - troppo presto : visto che è narrata dal punto di vista di Tamiya, io l'avrei fatta proseguire almeno fino all'incendio nel campo dei Litchi. Ma ripeto, da amante di Suehiro Maruo e del genere grand guignol non posso che consigliarvelo!

Un oceano d'amore di Panaccione e Lupano



Trama fornita dalla casa editrice:  Ogni mattina il protagonista, un buffo pescatore, dopo aver gustato le omelette preparate con cura dalla moglie, parte con il suo peschereccio al largo delle coste bretoni. Ma un giorno è lui a essere travolto per sbaglio nelle reti di una gigantesca nave cargo, e rimane solo in mezzo al mare, con l’unica compagnia di un vecchio gabbiano e per cibo poche scatolette di sardine. La sua dolce e grassa metà lo attende sul molo, convinta che suo marito sia ancora vivo, e infine decide di partire alla sua ricerca. Inizia così un periglioso viaggio attraverso il mare: riusciranno i due innamorati a ritrovarsi? Uno straordinario viaggio visivo su e giù per l’oceano, un felice naufragio dello sguardo tra le pagine mute, illustrate in modo così efficace, poetico ed espressivo che le parole sarebbero inutili.

Commento di Yue: E' un volume davvero grazioso, e bisogna avere un cuore di pietra per arrivare all'ultima pagina senza il sorriso sulle labbra. Ma l'assenza di parole, lo ammetto, mi ha un po' destabilizzato: i disegni di Panaccione parlano sicuramente da soli, ma la mancanza del testo mi è pesata un po' e non sono riuscito ad apprezzare a pieno la storia. E' più un problema mio che dell'opera, quindi non date troppo peso a questo mio commento!

Wormworld Saga vol. 1 di Daniel Lieske


Trama fornita dalla casa editrice: Jonas si gode la sua ultima estate di libertà prima di entrare al college… Mentre curiosa nella soffitta della nonna, si imbatte in un mondo inesplorato, il “Wormworld”. Aggredito da creature sconosciute, viene salvato da Raya che lo introduce ai misteri di questo strano universo e ben presto Jonas capisce che il suo destino è legato alle sorti di un mondo spaventoso e al contempo affascinante…  Daniel Lieske dà vita a delle vere e proprie Cronache di “Narnia 2.0”. Ci guida in un viaggio spettacolare: i disegni che evocano Miyazaki sono luminosi e belli da togliere il fiato, con lo stile di un “fantasy” eterno. Con il primo volume di questa saga, Daniel Lieske ha già conquistato milioni di lettori sul web.

Commento di Yue: Questo volume raccoglie i primi tre capitoli del digital graphic novel di Daniel Lieske , diventato un vero e proprio caso editoriale sia in patria (Germania) che all'estero. I capitoli li potete leggere in svariate lingue (e gratuitamente) anche sul sito ufficiale (QUI) , oppure -come ha fatto il sottoscritto- potete buttarvi direttamente su questo volume della Renoir, che non costa nemmeno tanto (14,90 euro per 128 pagine a colori). 
La storia ha un incipit fra i più classici del genere "fantasy per ragazzi" (un oggetto che si rivela essere una porta per un altro mondo), ma non per questo risulta poco originale o noioso. Anzi, l'autore immerge il lettore immediatamente nella storia, e lo fa con dei disegni piacevolissimi, che stupiscono per gli ambienti dettagliati e gli incredibili giochi di luce (come potete vedere dalla copertina).  Nella descrizione al volume sono stati scomodati Miyazaki e le cronache di Narnia, ed io voglio fare di più: come atmosfere mi ha ricordato anche uno dei più grandi scrittori fantasy tedeschi, ovvero l'immenso Michael Ende. 
Un appunto all'edizione lo devo fare: hanno usato carta ruvida, e secondo me, i colori perdono un pochino della loro bellezza.

In real life di  Cory Doctorow e Jen Wang



Trama fornita dalla casa editrice: Anda, un’adolescente americana, è invitata a entrare in una comunità online di un videogioco di ruolo multiplayer simile a Word of Wordcraft. Ma in un mondo in cui ogni personaggio virtuale è avatar di un videogiocatore umano, i confini tra realtà e finzione possono collidere. Una favola moderna che è anche un’analisi del complesso mondo dei videogiochi.

Commento di Yue: Ecco un altro volume oggettivamente piacevole e ben fatto ma che nel complesso non mi ha entusiasmato. Sarà che il mondo di cui parla è per me piuttosto sconosciuto, ma a parte gli splendidi disegni di Jen Wang non sono riuscito ad "entrare" nella storia più di tanto. 

Elf Quest vol.1 di Richard e Wendy Pini

Trama: Scopri come è nato il leggendario ElfQuest! Quando i Cavalcalupi guidati dal loro capo Sciabola fuggono dalla loro casa per evitare l'annientamento, scoprono un fantasmagorico mondo abitato da umani, troll delle caverne e altre tribù elfiche custodi di poteri antichi svaniti nel tempo. In questa grandiosa avventura fantasy, si forgiano alleanze, si rivelano nemici e si combattono selvagge battaglie!

Commento di Yue: Fra i tanti acquisti lucchesi, questo è il volume che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Elf Quest mi ha sempre colpito: parecchi anni fa trovai un albo in edicola, e pur non impazzendo per il fantasy rimasi immediatamente incantato dai disegni graziosi e particolareggiati di Wendy Pini. Ma la storia era già ben avviata, e capii poco o niente in mezzo a tutti quei personaggi. In seguito, nella mia carriera di lettore, ho conosciuto questa serie più per fama che per altro (gli albi si trovavano maluccio), ed ho sempre sperato in una ristampa a modo. Ebbene, grazie a 001 Edizioni è arrivata, e me la sono goduta immensamente! Che bello poter seguire le avventure di Sciabola e Scrutacielo fin dall'inizio! E che emozione scoprire (e finalmente capire!) tutti i delicati rapporti che legano fra loro i personaggi! Nel volume sono raccolti i primi dieci numeri , e nonostante il mio entusiasmo li sto centellinando, e già mi dispero al pensiero di dover attendere chissà quanto per il secondo volume. Lo consiglio di cuore a tutti!

Usagi Yojimbo vol. 1 e 2 di Stan Sakai 


Trama fornita dalla casa editrice: Un’edizione prestigiosa e accurata in due volumi, che raccoglie i primi dieci anni di produzione, con le incredibili avventure del ronin Usagi, un samurai che compie un lungo viaggio di addestramento alla ricerca di un padrone, dopo la morte in battaglia del suo signore. Oltre 500 entusiasmanti pagine per immergersi nel Giappone del XVI secolo perfettamente ricostruito, ricco di dettagli e personaggi, frutto di un’appassionata ricerca storica da parte dell’autore, il pluripremiato Stan Sakai.  L’opera celebra i 30 anni di ininterrotto successo del personaggio nato in USA nell’ambito dell’editoria indipendente.

Commento di Yue: Il genere chambara è un po' come il western: o si ama, o si odia. Io lo amo alla follia. Stessa cosa per i fumetti con gli animali antropomorfi: sono sempre stati un mio punto debole.
Dopo queste mie  affermazioni, mi sembra quasi scontato aggiungere che Usagi Yojimbo mi è piaciuto moltissimo! In dieci anni Sakai ha scritto e disegnato storie molto diverse fra loro: alcune più leggere e divertenti, altre più complesse ed elaborate, ed ha sviluppato una bella continuity, con tanti personaggi che finiscono per incrociare più volte la loro strada con quella di Usagi (io, ad esempio, mi sono affezionato tantissimo a Gennosuke, ma anche Tomoe Ame è fantastica). Magari lo stile di Sakai potrebbe scoraggiare alcuni, ma vi dico: vi piacciono le storie di Samurai? E allora provatelo!
Non vi dico la fatica nel portare questi due pesantissimi volumi in giro per Lucca, ma nel complesso non mi sono pentito dell'acquisto, anzi! 

La generazione di Flavia Biondi 


Trama fornita dall'editore:  La storia di Matteo che torna al paese, dopo tre anni passati a Milano, e della sua difficoltà ad accettarsi e farsi accettare. Flavia Biondi tratteggia un quadro corale profondo e toccante, con solo apparente leggerezza e una profonda consapevolezza dei propri mezzi narrativi. Un libro che vi sboccerà dentro, una sorpresa autentica, una voce nuova e della quale vi renderete conto che c'era bisogno. 

Commento di Yue: Concludo questo lunghissimo post tornando a parlare di un'opera di Flavia Biondi -la sua più recente-  appena uscita per Bao Publishing. Non esagero nel dire che questo è stato uno dei volumi da me più attesi del 2015, e grazie alle numerose immagini  del "work in progress" postate da Flavia sui vari social, ho finito per affezionarmi a questi personaggi prima ancora di leggere le loro vicende! Adesso che il volume l'ho letto posso dire che è l'opera più struggente e delicata di Flavia. Senza troppe parole, ma raccontando la vita di tutti i giorni, l'autrice ci mostra una famiglia piena di screzi ma unita nel profondo del cuore. Per il protagonista Matteo sarà un "ritorno alle origini" temutissimo e inevitabile , ma che sorprendentemente lo renderà una persona migliore. 
Mi ha commosso, e lo consiglio a tutti: da leggere e rileggere!

Ok, per oggi ho scritto anche troppo. Alla prossima!




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