venerdì 23 dicembre 2016

I manga che non leggeremo mai in Italia 29 - The Girl From the Other Side: Siúil, a Rún




Titolo: Totsukuni no Shoujo (とつくにの少女) , conosciuto in inglese come The Girl From the Other Side . Il sottotitolo Siúil, a Rún  significa "Và, amore mio", ed è il titolo di una notissima canzone tradizionale irlandese (che potete ascoltare in questa bella versione dei Clannad). 

Informazioni varie: Serializzato sulla rivista ibrida shounen-seinen Comic Blade di MAG Garden , ha all'attivo due volumi (il terzo è in uscita il prossimo Aprile). 


Autore: Non sappiamo con sicurezza se sotto lo pseudonimo Nagabe si cela un uomo o una donna, ma fin dal suo esordio sulla rivista BL Opera (Akane Shinsha)  ha fatto degli animali antropomorfi il suo marchio di fabbrica. Attualmente lavora anche per Futabasha, con il manga Nivawa to Saitou. Questa è la sua pagina Tumblr e QUI potete trovare una bella intervista! 

Trama: Siúil, a Rún  è ambientato in un mondo che ha il sapore stilizzato e crudele di una fiaba: esistono infatti due regni, vicini ma divisi da un immenso muro. In quello interno vivono le persone "sane", mentre in quello esterno dimorano le persone "maledette", riconoscibili dal loro aspetto vagamente simile a quello di un wendigo. I contatti fra di loro vengono proibiti nel modo più assoluto (anche con l'utilizzo della forza) , infatti basta solamente il tocco di una persona maledetta per contagiare una  persona sana.
Proprio al confine fra questi due mondi divisi ed ostili, in una sorta di ecotono isolato e intimo, vivono il Maestro [1] e Shiva, ovvero un "maledetto" e una bambina. I due non potrebbero essere più diversi, eppure , pur non potendosi nemmeno toccare, fra di loro si instaura un rapporto di fiducia e affetto.


Commento di Yue: Il mio primo contatto con questo slice of life dai toni fiabeschi l'ho avuto qualche mese fa, quando su tumblr ho notato la cover del primo volume (che personalmente reputo bellissima). Lo stile di Nagabe, che in quest'opera sembra quasi omaggiare quello di Edward Gorey, mi ha immediatamente conquistato! Ed anche se ho potuto leggerne solamente sette capitoli, devo ammettere che mi ha lasciato delle piacevolissime impressioni.
Certo, ultimamente vanno molto di moda, in Giappone, queste storie di convivenza fra creature diverse, e negli ultimi anni i racconti che hanno al loro centro il rapporto fra un adulto ed un bambino sono stati moltissimi in campo manga. Ma pur non brillando per originalità, questo Siúil, a Rún mi ha coinvolto, perché pur possedendo il ritmo dolce e quotidiano di molti slice of life, non mancano momenti più misteriosi, e addirittura spaventosi (vedi la fine del quinto capitolo, che mi ha lasciato senza fiato) .
Shiva e il Maestro sono infatti due creature molto peculiari, temute dai loro stessi simili e per questo ancora più isolate. Il loro bizzarro rapporto destabilizza le persone che hanno contatti con loro, e questo lascia intendere misteri ben più profondi, soprattutto per quando riguarda la piccola Shiva.

In definitiva, è un'opera che consiglio a tutte le persone che amano le atmosfere fiabesche e sottilmente inquietanti, i toni pacati ed i misteri svelati lentamente.

CuriositàSiúil, a Rún è serializzato sulla stessa rivista di The Ancient Magus Bride (edito in Italia da Starcomics), ed è impossibile non notare una vaga somiglianza fra i due cornuti personaggi maschili!
Però devo fare un'amara confessione: sulla carta, aveva tutti gli elementi per piacermi, ma in concreto The Ancient Magus Bride mi ha lasciato freddo, e non ho proseguito la lettura oltre il primo volume. Ha sicuramente una trama più strutturata di Siúil, a Rún  , ma le varie storie più o meno autoconclusive le ho trovate piuttosto blande e noiose. Insomma, fra i due preferisco il titolo meno noto, pur avendo una trama più lineare e rarefatta.


Si trova in lingue comprensibili?: A Gennaio (2017) uscirà il primo volume in inglese per la casa editrice  Seven Seas Entertainment


NOTE:

[1] In originale, il protagonista si chiama Sense, che in effetti suona un po' come sensei (ovvero Maestro). La scelta dei traduttori delle scan di  trasformare il nome Sense in Teacher è un po' azzardata, ma sono curioso di vedere come si comporteranno i traduttori della Seven Sea.

martedì 13 dicembre 2016

Kurisumasu Time - Cosa regalare a Natale ?


Ciao. Sono Yue, e il Natale mi mette ansia.

Mancano tipo due settimane, ma sono già entrato nel panico "bigliettini, regali, siamo tutti più buoni". Lo devo dire: lo spirito natalizio non ha mai albergato in me, e non appena vedo spuntare  lucine , presepi, ed alberi tutti illuminati, una vaga pesantezza mista a depressione mi avvolge.  
Però non mi dispiace fare piccoli regali alle persone amate, e come sapete adoro dare consigli non richiesti. Quindi , anche per quest'anno, ecco una listina con idee su cosa regalare: più che altro libri, ma anche qualche fumetto e film. Spero di darvi qualche spunto!

Romanzi:

La Valle dell' Eden di John Steinbeck
Un po' southern gothic, un po' romanzo d'appendice, questo moderno retelling della storia di Caino e Abele è una delle saghe familiari più belle e appassionanti mai scritte.


Il cavaliere d'Harmental di A. Dumas
Prima collaborazione fra Alexandre Dumas e Auguste Maquet, il cavaliere è un romanzo storico avventuroso e divertente, con una graziosa storia d'amore e personaggi adorabili (già si intravedono alcuni "caratteri" che verranno poi ripresi ne I tre moschettieri). 

L'altra Grace di Margaret Atwood
Storia di un'assassina? No, storia di una giovane cameriera irlandese e acuta e modernissima riflessione sulla condizione femminile (soprattutto dei ceti più bassi) nell'era Vittoriana.


L'ospite di Sarah Waters
Una storia di ossessioni travestite da fantasmi, dove il vero antagonista (e il senso di tutto il romanzo) viene svelato solamente nell'ultima pagina.


Nel bosco di Thomas Hardy
Fra le numerose storie d'amore infelici di Hardy questa è sicuramente la più struggente. Per romantici masochisti amanti delle zone boscose.


Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith
Francie e i Nolan lottano per sopravvivere nella sgangherata Brooklyn di inizio novecento. Un romanzo di formazione che ha 73 anni sulle spalle, ma che continua ad emozionare ed a far sorridere.



Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh
Uno fra i più bei romanzi in lingua inglese del 900. Una storia che parla di famiglie nobili più o meno decadute, di fede e di affinità elettive. Sarcastico e crudele, come tutti i romanzi di Waugh.


Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood
In un futuro dove il tasso di natalità è vicino a zero, in seguito all'instaurazione di un regime totalitario di ispirazione biblica, le donne vengono private di tutti i loro diritti e asservite all'unico scopo riproduttivo. Romanzo distopico inquietante e disturbante, ennesima prova della bravura della Atwood.

Fumetti:

Una gru infreddolita di Kamimura Kazuo
Un volume crudo, malinconico e struggente, che anche nei momenti più divertenti e leggeri cela una sotterranea tristezza. Lo stile soffuso di erotismo di Kamimura incanta più che mai: è il manga imperdibile del 2016.

Nimona di Noelle Stevenson
Un volume subdolo, che vi colpirà al cuore quando meno ve l'aspettate. Inizia come una storiella fantasy molto divertente e con personaggi volutamente stereotipati ma a fine volume vi renderete conto di essere stati ingannati: dietro la frivolezza si cela infatti un capolavoro. Miglior volume del 2016!

Il porto proibito - Artist Edition di Stefano Turconi e Teresa Radice
Una storia di mare, di amore, di redenzione . Un volume che gronda parole, e che proprio per questo ha il respiro dei grandi romanzi del diciannovesimo secolo. La Artist Edition è bellissima e perfetta per essere regalata a Natale! 

Film:


La canzone del mare di Tomm Moore
E' uscito in italiano, e il dvd costa pochissimo: è un regalo perfetto per grandi e piccini, ed è una buona occasione per far scoprire alle persone care l'immenso talento di Tomm Moore e dello studio Cartoon Saloon. Speriamo che prima o poi arrivi in italiano anche The secret of Kells!



Cofanetti di Yasujiro Ozu
La Tucker Film ha distribuito al cinema sei capolavori restaurati di Yasujiro Ozu (Tarda primavera, Viaggio a Tokyo, Fiori d’equinozio, Buon giorno, Tardo autunno, Il gusto del sake), e da poco sono usciti nel formato DVD e Blu-ray. Sono uno più bello dell'altro; perfetti come regalo natalizio!


Weekend di Andrew Haigh
Amo le storie d'amore brevi, intense e in certo qual modo "impossibili", e questa è una delle mie preferite (per la cronaca: al primo posto c'è  In the mood for love). In Italia è arrivato con cinque anni di ritardo (e con un inutile strascico di polemiche), ma meglio tardi che mai!
Per me è da recuperare assolutamente, insieme allo straordinario 45 Years  (sempre di Haigh).

E' tutto!




domenica 4 dicembre 2016

Best & Worst: November 2016

Dopo lo specialone lucchese, torniamo alla normalità con il settimo appuntamento della rubrica Best & Worst . Come avrete notato dalla scarsità di post, Novembre è stato un mese per me molto impegnativo e nel complesso poco fruttuoso sul fronte letture/visioni.  Quindi sarà un post abbastanza breve e triste. Come sempre, al di là dello specchio, vi aspettano pure i Best & Worst di Masha, nel suo blog iononsonoquellaragazza

Lo studio Laika è sempre stato fonte di piacevoli sorprese, ma questo Kubo and the two strings -mi rifiuto di usare il titolo italiano, che snatura del tutto il significato di quello originale- mi ha davvero colpito e commosso.
Visivamente straordinario e narrativamente intenso e mai scontato, è balzato all'istante al primo posto nella mia personale classifica dei film di questo studio [*]. Certo, avrebbe meritato un maggior successo di pubblico (sia all'estero che in Italia), ma pazienza.

A quanto pare, il prossimo film d'animazione Laika sarà un adattamento delle Cronache di Wildwood, che mi dicono essere  una serie molto carina (edita in lingua italiana da Salani). Sono proprio curioso!

Se ancora non siete convinti del valore di questo film e volete delle recensioni a modo, vi consiglio quella di Gerundiopresente e Oresama.


A presto, con qualche commento sulle recenti letture fumettose e qualche specialino natalizio!

[*] Come? Volete la mia classifica? Eccola:
1°)Kubo and the two strings
2°)Paranorman
3°)Boxtrolls
4°)Coraline

A Paranorman sono molto affezionato: ad una prima visione mi aveva lasciato soddisfatto ma  freddino, ma alla seconda è scattato l'amore, che dura tutt'ora! Boxtrolls è forse la loro opera meno riuscita, ma adoro l'ambientazione ed i personaggi bizzarri e sopra le righe. Coraline viene generalmente considerato superiore a Boxtrolls e a Paranorman ma ad essere sincero l'ho sempre trovato un po' piatterello rispetto agli altri (e non ho mai amato particolarmente nemmeno il libro).
Una piccola curiosità: Laika ha lavorato anche a La sposa Cadavere, che è uno fra i film di animazione da me più odiati: quel finale "con le farfalle" (non dico di più, onde evitare spoiler) l'ho trovato a dir poco orrendo, e snatura completamente tutto quello che c'era di buono nel film. L'ho visto al cinema, e mi sono sempre rifiutato di rivederlo!

martedì 8 novembre 2016

Best & Worst : October 2016 - Speciale Lucca Comics & Games.

Questo mese i "Best & Worst" li famo strani.
Ebbene sì, come avevo già accennato nel post precedente stavo scrivendo un lungo intermission sulla mia visita lampo al Lucca Comics & Games , ma siccome 'sta benedetta rubrica va portata avanti (e al momento sono pure terribilmente in ritardo), ho deciso di "fondere" insieme i due post, così prendo due piccioni con una fava. Alè!!!

In molti penseranno: Ma come? Dopo tutte quelle lagne alla fine sei andato a Lucca? La risposta è : Sì. Ho sputato sangue, ma alla fine ce l'ho fatta a liberarmi per Sabato, ed anche se ho corso come un matto (e non ho visto quasi niente) sono riuscito a spendere una discreta sommetta, pur ammettendo che rispetto agli scorsi anni sono stato abbastanza parsimonioso. 

Queste sono le foto (brutte) degli acquisti:

Questi sono gli acquisti manga: in mezzo agli acquisti obbligati (Tezuka e Kamimura) ci sono "Amami lo stesso" della mia adorata Nakahara e Golden Kamui, che mi ha sempre incuriosito. Se ve lo state chiedendo, sì, il volume di Shirley ha la dedica di Kaoru Mori!

Faccio un po' fatica a trovare i volumi Renoir in fumetteria, quindi ogni anno spendo sempre un sacco di soldi al loro stand! Oltre al bellissimo e gattoso "Lackadaisy" (webcomics di Tracy Butler che amo alla follia) ho preso i primi due volumi della serie horror "Harrow County", che mi ha sempre incuriosito!

Un po' di volumi per tutti i gusti: oltre ai nuovi volumi di Gipi e Pellizzon, l'integrale della mitica "Barbarella" (fumetto cult degli anni 60) e il toccante "Special Exits", memoir doloroso ma mai patetico della grande Joyce Farmer. 

Dolce in fondo: l'ultimo volume di Hadez e Leonid, disegnato dal mio amato Stefano Turconi (il disegnatore de "Il porto proibito") e sceneggiato da quel gattaro di Brrémaud.
Ahimè, da queste foto è rimasto fuori il bellissimo volume "Crocevia" di Yoshihiro Tatsumi, e il libro illustrato "Diva e Pulce", che ho regalato ad un' amica (con tanto di disegnetto fatto al volo dal bravissimo Tony DiTerlizzi). 

Se avete qualche domanda/curiosità su uno di questi volumi domandate pure nei commenti (lo sapete che mi fa piacere).

Ma veniamo alle varie categorie che caratterizzano i Best & Worst : per l'occasione "speciale" ci saranno tutte e cinque.

BEST:

  • Mostre al Palazzo Ducale: sono sempre bellissime, ma quest'anno con Kamimura , Cornellà, Cho e DiTerlizzi si sono superati! L'unica sezione che non ho visto è quella di Zerocalcare: troppo affollata!
  • La gentilezza di alcuni standisti: io mi sono innamorato dello staff della Eris Edizioni! E' una casa editrice che sta crescendo tantissimo, e che pubblica cose meravigliose. E poi il teaser di Misdirection mi ha sconvolto: voglio il volume, NOW! 
  • Gli amici incontrati in fiera, in particolar modo le ragazze e il mio omonimo di Mangabase α (che io ho sempre pronunciato "all'inglese", sbagliando clamorosamente!) che ogni anno allietano le mie ore lucchesi. 


MEH:

  • I tanto strombazzati gadget che non ti danno MAI senza previa richiesta (o meglio, supplica). Non che la cosa mi dia fastidio (non sono un collezionista seriale di gadget, anzi), ma se le locandine appese dicono che con quindici euro di spesa mi dai il taccuino de I giorni della sposa, e dammelo! Ok, sono un bambino piccolo e capriccioso, E ALLORA? XD
  • Poche novità editoriali di mio gusto: quest'anno la lista acquisti era cortissima, anche se in questo caso vale la formula "pochi ma buoni".

WORST:

  • L'organizzazione della signing session di Kaoru Mori. La J-pop ha avuto la brillante idea di distribuire dei coupon non numerati, ritrovandosi a pochi minuti dall'inizio senza una minima idea di come gestire la fila. Per correre ai ripari hanno consegnato dei foglietti numerati, ma solo i fortunati che si trovavano nei dintorni sono riusciti a prenderli, tutti gli altri - anche se erano stati fra i primi a prendere il coupon- si sono ritrovati una fila lunghissima , con tre/quattro ore di attesa. Io sono stato molto fortunato: avrò aspettato una mezz'oretta , e ne sono uscito comunque sfiancato. Ah, la vecchiaia! 
  • Il mio senso dell'orientamento: fra una corsa e l'altra non sono riuscito a trovare la chiesa che ospitava la Self Area. Ho mandato una mia amica Martedì, ma tutte le cose che mi interessavano erano Sold-out! Che sfiga, che rabbia! >_<

DELUSION:

  • La Hikari/001 Edizioni, che non è riuscita a portare né il terzo volume di Gen di Hiroshima, né la ristampa del primo, e tutto a causa di problemi tipografici dell'ultimo minuto. Ma con Lucca alle porte, aspettate il giorno prima per stampare i volumi? Stessa cosa per il secondo volume di ElfQuest, in ritardo per via di problemi di approvazione della copertina: possibile che in più di un anno dall'uscita del primo volume non siano riusciti a far approvare una copertina? Per carità, saranno anche cose che succedono, ma che delusione!!!

SURPRISE:

  • Kaoru Mori. Al suo showcase ci hanno fatto imbustare i cellulari e sono state bandite telecamere e macchine fotografiche (con tanto di gorilla che lanciavano occhiatacce al pubblico riluttante ) . La cosa ha impressionato un po' tutti , ma appena la sensei è entrata in sala -sorridente, ed indossando uno splendido kimono- il gelo se n'è andato immediatamente. Ve lo dico subito, e credetemi sulla parola: Kaoru Mori è bellissima e simpatica! Non sto a scrivere le domande che le sono state fatte, visto che le hanno riportate più fonti, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la sua passione per quanto riguarda la ricerca del materiale per le sue storie: per cercare libri antichi e cronache sulle popolazioni dell' asia minore è andata addirittura in Russia! E come avrete già letto altrove, dopo l'uscita del nono volume ha in programma di fare un viaggio in Tajikistan e Kazakhistan. Durante la dedica era possibile farle altre domande, e le ho chiesto -essendo io un appassionato di letteratura vittoriana- se aveva letto romanzi scritti in quel periodo. Lei mi ha risposto -con tono serioso- di averne letti alcuni per documentarsi, ma poi è scoppiata a ridere dicendo che continua a comprare praticamente tutti i film/romanzi/fumetti pubblicati in Giappone che sono ambientati in quel periodo. E' più forte di lei! E' stato molto emozionante incontrarla, ed è un ricordo che serberò sempre nel cuore. Questa è la dedica che mi ha fatto:

Ebbene sì, mi chiamo Andrea. Non vi emozionate troppo eh!

Ok, finisce qui questo reportage deludente e pieno di lamentele sciocche. 
Alla prossima!



mercoledì 2 novembre 2016

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics 2016.

In questi giorni sto scrivendo l'ennesimo intermission lunghissimo e sconclusionato, ma per gli impazienti, come da tradizione, ecco il post con i commenti sugli annunci lucchesi di quest'anno. Lo dico: poteva andare molto peggio. E anche se case editrici come J-pop e Planet Manga hanno annunciato cose parecchio scialbe e prevedibili , devo dire che la Starcomics mi ha regalato delle piacevoli sorprese. Ma iniziamo con ordine:

Planet Manga:



 DEAD DEAD DEMON'S DEDEDEDEDESTRUCTION di Inio Asano
Con Asano ho un rapporto di amore e odio: i suoi pipponi esistenziali li tollero solamente in forma ridotta, mentre quando la fa lunga come in Pun Pun mi fa venire l'orticaria. Questo Dededecoso mi sembra abbastanza assurdo e interessante come trama, quindi prenderò sicuramente il primo volume e valuterò sul momento.



SHURIKEN TO PLEATS di Matsuri Hino 
A me la Matsuri piaceva un sacco prima di Vampire Knight, e ammetto candidamente che quest'opera un pelino mi incuriosisce. Ma poi penso: due soli volumi, e poi è tornata come 'na disperata al prequel di VK: mi sa tanto di insuccesso clamoroso troncato prematuramente. Boh, magari una sfogliata gliela do, ma è più no che sì.




NORAGAMI di Adachitoka
Sapete che vi dico? Anni fa lessi il primo volume, e pur essendo uno shounen abbastanza classico lo trovai molto grazioso (soprattutto graficamente). Se la Planet mi tira fuori un'edizione decente e non troppo costosa potrei anche prenderlo.



MURCIÈLAGO di Kana Yoshimura
Dopo Magical Girl of the End , continua la deriva splatter/gore della Planet, con questo seinen (e anche un po' yuri) folle e cattivissimo. A me viene da sbadigliare, ma se mi dite che è una bomba potrei anche provarlo.




ARTE di Kei Ohkubo  
Questo potrebbe essere molto interessante (per tematica ed ambientazione) , ma il pericolo "poracciata pseudostorica" è dietro l'angolo, e anche graficamente non mi fa proprio impazzire. Io sono parecchio scettico, ma proverò comunque il primo volume. 

L'unica notizia bomba della conferenza è stata l'annuncio della pubblicazione degli ultimi due volumi di Detonation Island: Alleluia!

Gli altri annunci non fanno per me, e non li commento nemmeno.  

Starcomics:



BUGIE D’APRILE (SHIGATSU WA KIMI NO USO) di Naoshi Arakawa
Questo manga mi ha sempre incuriosito, sia graficamente che per la trama. Poi però è uscito l'anime, ed ho cominciato a leggere commenti sulla sua drammaticità e compagnia bella. Ora, io devo ancora riprendermi dalla cocente delusione avuta con A Silent Voice (che poteva durare un volume senza tutti quegli psicodrammi), quindi non mi va di leggere l'ennesimo manga deprimente. Quindi mi rivolgo a voi amici: Me lo consigliate? Avete visto l'anime/letto il manga?


DORAEMON COLOR EDITION di Fujiko F. Fujio
Da prendere ad occhi chiusi. Se non lo fate, siete delle cattive persone XD


ROCKY JOE PERFECT EDITION di Ikki Kajiwara e Tetsuya Chiba
La vecchia edizione (che era conciata parecchio male)  l'ho regalata ad un mio caro amico, proprio nella speranza di una ristampa con tutti i crismi. Dopo anni di attesa è finalmente arrivata, e sono felicissimo!  Tetsuya Chiba è un disegnatore che amo moltissimo: mi piacerebbe tanto leggere i suoi shoujo degli anni 60/70!


LAMU PERFECT COLOR EDITION di Rumiko Takahashi
Cocente delusione. Sono anni che aspetto la ristampa di Urusei Yatsura, e questo contentino in due volumi di certo non mi soddisfa. Io volevo la ristampa completa!


OUR LITTLE SISTER (UMIMACHI DIARY) di Akimi Yoshida
BAM! Annuncio bomba di questa edizione del Lucca Comics. Manga bramato follemente dal sottoscritto (e da tutti i Bananisti-anonimi) e premiatissimo in patria , sono proprio felice sia capitato in casa star. Akimi Yoshida è una maestra dello storytelling , quindi non fatevi scoraggiare dai disegni poco fighetti e date fiducia ad una signora che disegna da 40 anni.  


NAMI YO KIITEKURE di Hiroaki Samura
Io ho un problema con Samura: le sue opere pubblicate dopo L'immortale le ho trovate , infatti, tutte più o meno insopportabili. Ma questa mi pare virata di più sulla commedia e lo slice of life, quindi sono fiducioso e curioso.


KOI WA AMEAGARI NO YOUNI di Jun Mayuzuki
Ecco, di questo seinen serializzato su Big Comics Spirits (e in seguito su Gekkan! Spirits) non sapevo praticamente niente, ma lo stile vagamente retrò di Jun Mayuzuki (a me il modo in cui disegna i capelli e gli occhi ricorda un pochino lo stile di autori "anni 80" tipo Kaoru Shintani e Shinji Wada) mi ha immediatamente conquistato. A quanto pare è una commedia romantica molto valida, quindi lo proverò sicuramente!



J-pop:




STRAVAGANZA di Akihito Tomi
Bei disegni e fanservice come se non ci fosse un domani. In Maison Reiroukan la ricetta funzionava abbastanza bene (per via della brevità dell'opera), in questo fantasy invece, mi convince di meno (ma ho letto pochi capitoli). Forse prendo il primo volume, ma più no che sì.


DUNGEON MESHI di Ryoko Kui  
E' folle e serializzato sulla rivista  Harta: devo aggiungere altro?





KURENAI SANSHIROU e MACH GO GO GO di Tatsuo Yoshida 
Queste "operazioni nostalgia" mi rendono sempre felice, anche se non sono proprio due titoli che impazzivo dalla voglia di leggere.




LA CONVIVENZA - DOUSEI JIDAI di Kazuo Kamimura
L'unica vera gioia che Jpop ci ha dato quest'anno. Un'opera fondamentale per comprendere il sensei Kamimura, e che sono strafelice di poter leggere.

A presto con l'intermission dove mi racconterò la mia toccata e fuga al Lucca Comics!

giovedì 13 ottobre 2016

Intermission 33 - Un po' di chiacchiere.

Ed eccoci arrivati ad un intermission di totale cazzeggio, dove parlerò di mille cose senza un comprensibile ordine logico. 

Come state, pasticcini miei? Spero non troppo rilassati, visto che mancano solamente tredici giorni al Lucca Comics & Games. E a tal proposito, voglio rassicurare un paio di amici che sono rimasti sconvolti dal mio silenzio a riguardo: Sì, lo so che Kaoru Mori è fra gli ospiti di quest'anno. E lo so che vi aspettavate da parte mia post isterici e progetti vari per un eventuale raduno "Molestiamo la Kaoru Foresta", ma ahimè *melodia triste suonata col violino* a Lucca quest'anno molto probabilmente non ci sarò. Che beffa del destino! Saranno tipo vent'anni che non mi perdo un'edizione, e dover saltare proprio l'anno in cui è presente uno dei miei idoli fumettistici è veramente da bestemmie. Mi raccomando: se siete in fiera e partecipate alla sua sessione di autografi, fate tante foto (e mendatemele, così rosico ancora di più) , e soprattutto chiedete ai tizi j-pop se hanno i nuovi Scribbles! Insomma, quale migliore occasione per portarli? Se poi fate anche un raduno (why not?) voglio comunque tutti i dettagli, che la speranza è l'ultima a morire.

Il 15 Ottobre verranno inaugurate le mostre a Palazzo Ducale, fra le quali quella dedicata a Kazuo Kamimura, intitolata "La semplicità della bellezza". Almeno questa non voglio perdermela, anche se non so a che ora riuscirò ad arrivare -non ho ben capito se ci sarà una presentazione o cosa, e come orario viene indicato un generico 13:00-16:00 -. Fra l'altro, in mostra, ci sono pure i lavori di Frank Cho e del mio amato Joan Cornellà , quindi sono proprio contento (e magari farò un mini-reportage... *yue, adesso non esagerare*).

Ma torniamo a parlare dell'argomento principale di questo blog -anche se dagli ultimi post non si direbbe -, ovvero i fumetti: in questi ultimi mesi non ho letto tantissimo, di conseguenza non ho molto da segnalare. L'unica serie che continuo a seguire con regolarità e grande passione è Thorgal 
di Rosinki e Van Hamme . Questa serie fantasy (che pesca a piene mani dalla mitologia norrena , con addirittura qualche incursione nel genere fantascientifico) mi ha rapito fin dal primo albo, e pur non avendo dubbi sulla bravura di Van Hamme -uno dei più grandi sceneggiatori viventi- non pensavo proprio mi sarei appassionato così tanto ai suoi personaggi e alle loro avventure! Attualmente sta uscendo in edicola in comodi albetti a colori a 2,99 euro : siamo al ventesimo volume , su cinquanta pianificati.  Consigliatissimo!

Ultimamente ho avuto anche la possibilità di leggere Smile di Raina Telgemeier (edito in italia da Il
Castoro). Sono decisamente fuori target (di circa 23 anni), ma questo volume a fumetti autobiografico l'ho trovato grazioso.  La trama ruota intorno al rapporto problematico fra Raina e i suoi denti, che caratterizzerà un po' tutta la sua adolescenza, fra amori non corrisposti, terremoti e amici un po' stronzetti. Quest'opera ha vinto l'Eisner Awards come Best Publication for Teens ed è stata seguita dal volume Sisters, dove Raina parla del suo rapporto con la sorella Amara.
Una piccola curiosità riguardante l'autrice: il suo volume Drama (ambientato nel mondo del teatro) è stato inserito nella lista dei libri proibiti dalle scuole elementari in Texas , per via di misteriosi contenuti "sessualmente espliciti", ovvero (tenetevi forte) : ci sono due ragazzi delle medie che si dichiarano castissimamente il loro amore! Che orrore! Che concupiscenza! *sviene*
Stendiamo un velo pietoso sul Texas , che è meglio.

Sullo specifico fronte dei manga, la situazione è ancora più deprimente: le case editrici sembrano congiurare fra di loro per farmi smettere.
 L'unica nuova opera decente letta in questi ultimi mesi è stata Erased : lo stile grafico di Kei Sanbe non mi piace per niente, lo ammetto, ma mi sembra comunque un buon thriller e voglio vedere come verrà sviluppata la trama gialla. Ieri ho letto pure Requiem of the Rose King : Aya Kanno è
un'autrice che ho sempre apprezzato molto, e l'idea di un Riccardo III intersessuale (invece che fisicamente deforme) mi intriga moltissimo. Ma almeno in questo primo volume, la trama mi è parsa gestita piuttosto ingenuamente e in modo confuso, ed anche lo stile dell'autrice spesso non mi è sembrato adatto al tipo di storia storia narrata. Sicuramente prenderò anche il secondo volume, per vedere se l'autrice riuscirà a calibrare meglio tutti gli elementi della storia.

Sulla bellezza di Otherworld Barbara mi sono già espresso qualche post fa, mente ci tengo a farvi sapere che  My Brother's Husband di Gengoroh Tagame verrà pubblicato in inglese la prossima estate, da Pantheon Books. Leggere questo manga vi renderà degli esseri umani migliori, quindi non perdetevelo! E per chiudere in bellezza questa parentesi sui manga, vi annuncio anche che la Hazard Edizioni ricomincerà a pubblicare Osamu Tezuka, con il primo volume di Ikki Mandala a Lucca, e in seguito Sarutobi, Alabaster e -anche se ancora non è ufficiale- La canzone di Apollo. Evviva!

Anche cinematograficamente parlando non sono stato molto attivo, però l'ultimo film visto al cinema mi è piaciuto parecchio: sto parlando di Frantz, di François Ozon. Pur essendo un regista parecchio discontinuo, Ozon in quest'ultimo periodo ha tirato fuori opere molto interessanti, e questo melodramma postbellico , diviso in due parti quasi speculari, arriva dritto al cuore come una coltellata. Non ci provo nemmeno a scrivere una recensione più dettagliata, ma vi linko questa su Gerundiopresente, che rispecchia perfettamente il mio pensiero. Temo che al momento non sia più in programmazione, ma appena esce in dvd prendetelo! Fra i film usciti in questo periodo -e che purtroppo non sono riuscito a vedere!- c'è anche Quand on a 17 ans (titolo italiano: Se hai 17 anni), diretto da André Téchiné e sceneggiato dalla mia amata Céline Sciamma (regista e scrittrice del delizioso Tomboy). Mai avrei immaginato una sua distribuzione in lingua italiana, e spero di poterlo recuperare in qualche modo.

Lo state guardando The Exorcist? La serie tv FOX tratta dal famoso film del 1973?
Io sì, e non potete capire le risate che mi sto facendo (e non solo il solo, vero Caroline-chan?). Il prete protagonista è una vecchia conoscenza per tutti i fan di Sense8 (dove interpreta il tutt'altro che casto Hernando), e nel cast c'è pure una sempre più plastificata e stralunata Geena Davis (in un ruolo, fra l'altro, assolutamente scialbo) . Gli ascolti in America sono abbastanza disastrosi, quindi mi pare arduo il rinnovo per una seconda stagione: peccato, perché diventa più folle di episodio in episodio, e una tale fonte di trash dove la troviamo?

A proposito di trash: la nuova stagione di American Horror Story (Roanoke) è pallosissima. La struttura stile "documentario"sarà anche originale, ma la trama comincia a ripetersi (sembra un po' la versione redneck di Murder House). A detta degli autori, nel sesto episodio ci sarà una rivoluzione che scombinerà tutte le carte in tavola: staremo a vedere.

Ho visto anche i primi due episodi di Westworld e mi sono piaciuti tantissimo! Non voglio gridare al capolavoro (è veramente troppo presto), ma se continua su questi livelli sarà una bomba!

Per quanto riguarda i libri, le uniche vere sorprese le ho avute con Alias Grace (come potete leggere dal post dedicato) e con i racconti di Roal Dahl, che sono né più né meno dei capolavori di cattiveria (leggete L'ascesa al cielo e ditemi se non è la storia breve più bella  e perfetta mai scritta)  .


Un mese fa ho letto anche La guardia, il poeta e l'investigatore di Jung-myung Lee, ma questa specie di mistery ambientato in una prigione giapponese, all'insegna dell "Ah! Il potere salvifico della poesia, dei libri e della lettura!" mi ha lasciato incredibilmente freddo (e mi sento un po' in colpa vista la media di recensioni entusiastiche). Ah, una dovuta segnalazione: Beat ha pubblicato in una nuova traduzione Jamaica Inn di Daphne Du Maurier. Non sarà un capolavoro al pari di Rebecca o Mia cugina Rachele, ma resta comunque un ottimo thriller storico con un tocco di romance.
Purtroppo in questo periodo ho pochissimo tempo per leggere, ma a fine mese uscirà la traduzione italiana del tanto chiacchierato melodrammone gay A Little Life di Hanya Yanagihara e non vedo l'ora di leggerlo.
Per chiudere con i libri: ma quanto è caruccia la nuova rubrica letteraria della Mariaste? Seguite il suo blog, che ultimamente sta leggendo un sacco di libri belli.

Bene, ho parlato praticamente di tutto: Fumetti, manga, cinema, serie tv, libri... Manca la musica! Mentre scrivevo questo post, navigando a caso su youtube ho riscoperto un gruppo che mi piaceva molto, ovvero i Moloko: li ricordate? Questa e quest'altra erano le mie preferite. Ma questo intermission è decisamente lungo, quindi ho ascoltato parecchie altre canzoni di: Everything But The Girl, Cosmo (ma quanto è bravo?), Sweeney Todd (il mio musical preferito),e la meravigliosa Fairuz.

Se ce l'avete fatta a leggere tutto il post  , allora mi amate veramente, e come premio vi manderò una ciocca dei miei capelli, da conservare in un medaglione in stile memento vittoriano.

A presto!




mercoledì 5 ottobre 2016

L'altra Grace di Margaret Atwood

Non avevo in programma di dedicare addirittura un post a questo libro, ma a distanza di quasi un mese dalla sua lettura continuo a ripensarci, quindi al diavolo, direi che se lo merita, dopotutto. 

L'altra Grace (Alias Grace) è un romanzo della famosa scrittrice canadese Margaret Atwood , conosciuta per opere come Il racconto dell'ancella [1] e L'assassino cieco

La Grace del titolo altri non è che Grace Marks, cameriera di origine irlandese che è stata la protagonista di uno dei casi di cronaca nera più famosi del Canada di metà 800, ovvero la brutale morte di Thomas Kinnear e della sua governante (e amante) Nancy Montgomery. Accusati dell'omicidio furono proprio la stessa Grace (in quel periodo a servizio da Kinnear) e James McDermott, lo stalliere e tuttofare. Arrestati dopo una breve fuga, con indosso averi appartenuti ai loro padroni, entrambi furono condannati a morte, ma solo McDermott  - considerato dall'accusa come esecutore materiale dei delitti - fu impiccato. Su insistenza del suo avvocato, infatti,  l'allora sedicenne Grace finì prima in un manicomio, e poi in prigione, dove restò come detenuta modello per quasi trent'anni. In seguito ad amnistia , Grace andò a vivere nello stato di New York, e da quel momento si persero le sue tracce.

Questi sono i fatti "certi" riportati dalle cronache . Ma come andarono veramente le cose ? Grace era complice o vittima di McDermott? Era una povera ragazzetta sottomessa ad un bruto o -come disse McDermott durante il processo - una scaltra seduttrice, addirittura istigatrice dei due delitti? E come mai la ragazza, dopo un iniziale ammissione di complicità affermò fino all'ultimo di non ricordare niente dell'accaduto? 
Difficile farsi un idea basandosi sulle testimonianze dell'epoca , spesso esagerate e contraddittorie fino al ridicolo. Ma nonostante ciò, nel 1996, Margaret Atwood fa uscire Alias Grace, un romanzo che fin dal suo titolo è ammantato da un'aura di ambiguità.

La Atwood mette al centro della narrazione due figure principali: la prima è rappresentata da un personaggio fittizio, ovvero l'alienista di belle speranze Simon Jordan, e la seconda è la stessa Grace, che -ormai sulla soglia dei trent'anni- vive un'esistenza pacifica nel penitenziario di Kingston.
Il dottor Jordan è stato ingaggiato da un comitato di metodisti sostenitori di Grace, che sperano grazie ai suoi metodi di far ricordare alla donna gli avvenimenti inerenti alla morte di Kinnear e compagna, in modo da dimostrare la sua innocenza.
Il giovane e non troppo brillante dottore comincia così a "studiare" Grace, e sarà durante i loro numerosi colloqui che la donna -superata l'iniziale diffidenza- comincerà ad aprirsi e a raccontare la sua vita, dalla difficile infanzia in Irlanda  fino all'arrivo a casa Kinnear.

Il libro alterna così capitoli narrati in terza persona, dove vediamo i progressi e le tribolazioni del dottor Jordan, e capitoli narrati  in prima persona dalla stessa cameriera. La Grace ritratta dalla Atwood è una ragazza all'inizio quasi analfabeta, ma tutt'altro che stupida. E' una giovane donna che cerca di vivere degnamente con i suoi scarsi mezzi, e che nella sua breve vita ha compiuto enormi sacrifici e scelte dolorose (come quella di lasciare i fratellini al padre ubriacone per poter entrare a servizio). Durante il suo racconto, oltre a descrivere quella che era la sua routine quotidiana come cameriera, Grace parla anche di alcune persone che si riveleranno fondamentali nella sua vita, come l'amica del cuore Mary Whitney , il venditore ambulante Jeremiah e l'ombroso McDermott. Insomma, un tipico resoconto da persona pratica e concreta, se non fosse che qua e là , si insinuano sogni misteriosi e strane visioni... E qui arriviamo al punto che secondo me rende il libro così affascinante e per certi versi indimenticabile [SPOILER]: la Atwood non è interessata a dare una soluzione definitiva al mistero sul caso Marks, ma anzi, lascia la vicenda del duplice omicidio come "sospesa" e aperta a più soluzioni. Il resoconto di Grace sul giorno degli omicidi è confuso, febbricitante ed ha la consistenza del sogno. Ed anche se nel climax del libro (rappresentato da una seduta di ipnosi) la sconvolgente verità sembra venire prepotentemente a galla, di fatto ci sono moltissimi elementi che lasciano pensare che si sia trattato tutto di una grossa farsa.
Innocenza, dissimulazione, malattia mentale, perfino la pista paranormale rimane aperta e plausibile, e il lettore può arrovellarsi e schierarsi quanto vuole: il dubbio rimarrà sempre.
Lo stesso destino di Grace rimane ambiguo, grazie ad un crudelissimo colpo da maestro della Atwood, che però non voglio svelare!  [FINE SPOILER].

In definitiva, parecchie domande restano senza una risposta, ma a stagliarsi vivida nella mente del lettore rimane la figura incredibilmente complessa di Grace, che prima di essere una probabile assassina è una donna sfortunata, che si muove in una società ipocrita, fatua e maschilista, che si diletta con lo spiritismo e trae un morboso piacere dai fatti di cronaca più sanguinosi.

E' un libro di non facilissima lettura, che nel ritmo e nella struttura (vedi le citazioni all'inizio dei vari capitoli) riprende un po' i romanzi vittoriani dell'epoca. Ma è anche incredibilmente appassionante, e se la vicenda da cui è tratto vi incuriosisce, ve lo consiglio CALDAMENTE.

P.S: Il libro in italiano è tutt'ora fuori stampa, ma a breve dovrebbe uscire su Netflix una miniserie in sei episodi (scritta dalla bravissima Sarah Polley) che di sicuro farà ritornare il libro sugli scaffali.



NOTE:
[1] Di questo romanzo vi consiglio di leggere la bellissima recensione di Millefoglie: io l'ho recuperato dopo averla letta!
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