Ambientare un manga nella Venezia del sedicesimo secolo fa figo, per i seguenti motivi:
1)Il carnevale
2)I viaggi in gondola
3)I vestiti
4)La possibilità di scomodare personaggi storici italiani a caso.
5)Fantasmi a caso.
Aggiungeteci un protagonista androgino (ovviamente in un capitolo si veste da donna ed è bellissimo) ma donnaiolo, un po' di alchimia (la pietra filosofale fa sempre chic), nomi italiani assurdi (Legare? Che cazzo di nome è?) , scene slashabili e disegni carichissimi e pieni di retini (stile Kaori Yuki) con fondali anche questi belli pieni (belli eh, ma alla lunga fanno venire il mal di testa).
Insomma, se vi piace il genere shoujello allegro con ambientazione pittoresca e personaggi abbastanza inutili, leggetelo a vostro rischio e pericolo (costa 7 euro).
Io ho fatto una fatica bestia a finire il volume, e non ho nemmeno voglia di scrivere un commento più dettagliato (perdono!) . Anzi. Fra gli acquisti Lucchesi è il mio primo NO.
E' un po' mi dispiace, perché se volevano pubblicare un opera di Flowers su questo genere potevano optare per qualcosa di Chiho Saito (autrice che può non piacere a tutti ma che sicuramente, per i miei gusti, è più interessante di questa Yamazaki).
