lunedì 30 settembre 2013

Follower Day #8 - Come è nata la vostra passione per i fumetti?



Vi dico subito che il decimo FD sarà l'ultimo, perché davvero... Non so più cosa inventarmi! Ma se avete suggerimenti a riguardo, o se volete creare voi stessi una cinquina di domande da proporre per futuri FD siete i benvenuti. 

Stavolta parliamo di fumetti, e quello che voglio sapere da voi è: Come è nata la vostra passione per i fumetti? Stavolta niente domande specifiche. Parlatemi semplicemente della vostra storia di lettori: dal primo contatto, fino a oggi. 

Aspetto le vostre risposte!

mercoledì 25 settembre 2013

GP Publishing e la Ghiacciaia

Perché? Perché mi ostino a leggere la pagina facebook della GP Publishing? Non lo so. Fatto sta che stasera, invece di stendermi sul letto a leggere Vanity Fair di William Makepeace Thackeray (un libro fra l'altro bellissimo, che vi consiglio) ho dato un' occhiata alla suddetta pagina, e indovinate un po'? Lo scazzo è ritornato più forte che mai. Volete un esempio delle loro brillanti risposte? Eccolo:
Ho scelto queste tre perché riferite a titoli che seguo e apprezzo molto, ma potrei aggiungerne altri dal medesimo destino, come The Princess and the Pilot Vassalord .
Ora, l'eterna scusa dei ritardi post-fusione, dei calendari affollatissimi e quant'altro per quanto durerà ancora? Non ne ho idea, ma nel frattempo, i simpaticissimi Gippari hanno coniato un nuovo modo di dire, ovvero "mettere il manga in ghiacciaia". Che in soldoni significa: questo manga non vende un caXXo, quindi lo interrompiamo per un po' per riprenderlo poi in futuro/aspettare tempi migliori.
Eccerto, dico io. Perché non fare uscire un manga per un anno intero stimola la curiosità dei lettori e fa incrementare le vendite! Soprattutto se viene interrotto dopo un solo volume, come Gisèle (praticamente, per loro o il manga fa subito il botto dopo il primo numero o si merita la ghiacciaia). 
Vi prego, aiutatemi a comprendere la loro logica, perché proprio non ci riesco. E nonostante tutto, la loro pagina continua ad essere infestata dai soliti, patetici cazzoni pronti ad attaccare qualsiasi persona perplessa sull' andazzo degli ultimi mesi di questa casa editrice. 

Non ci resta che piangere.
Povera Gisèle ;_;


venerdì 20 settembre 2013

Intermission 14 - My Favorite Things


*Il titolo del post è un omaggio a Julie Andrews che piroetta sulle alpi austriache*

Ok, stasera sono stanchissimo, ma ho questo benedetto Intermission che langue da un po' di tempo nelle bozze e mi sembra brutto lasciarlo lì. Mi ero anche fatto una specie di schemino delle cose di cui parlare, ma come al solito andrò completamente randon. Chiedo pietà agli sciagurati che leggeranno questo post, ecco.

Inizio da una notizia abbastanza fresca: 
Una ragazza ha chiesto sulla pagina Facebook di J-POP "Salve a tutti, quando continuerete a pubblicare Blood Alone visto che in Giappone sono arrivati al volume 8? Grazie
La risposta è stata " Il prossimo dovrebbe uscire all'inzio dell'anno prossimo"

Ora, come sapete Blood Alone ha cambiato casa editrice, in Giappone, creando non pochi problemi alla J-pop per i nuovi contratti (che a detta loro prevedevano una - insostenibile - ripubblicazione dal primo volume). Quindi, questa cosa che all'inizio dell'anno prossimo uscirà un nuovo volume, sarà vera? Che la situazione si sia magicamente sbloccata? Oppure la loro è stata  una risposta di default, da dare a tutte le persone che chiedono di fumetti diversi da quelli di Go Nagai? 
Yue, sei polemico!  Me lo dico da solo, ma visto l'andazzo degli ultimi tempi, c'è poco da stare rilassati.
Fatto sta che Blood Alone mi piaceva tanto, e non mi dispiacerebbe una sua ripresa. E cara amica di FB, di volumi ne sono usciti nove, non otto!



Poi, chiusa la faccenda Blood Alone volevo segnalarvi l'uscita del primo capitolo (anzi, del capitolo 0) di Ippo , seinen di Est Em serializzato sulla rivista Jump Kai di Shueisha. Come sapete, Est Em è una delle mie autrici preferite, soprattutto per la sua grande versatilità ed i suoi divertentissimi feticismi: quello per i centauri ha generato i volumi Equus e  Hatarake, Kentauros!, quello per la corrida ha generato Golondrina (storia di una giovane donna che decide di diventare torera) ed alcuni racconti del bel volume Red Blinds the Foolish , mentre quello per il calcio ha generato la divertente commedia Ultras. Un altro feticismo che ricorre spesso nelle opere di questa autrice è quello per le scarpe: lo si nota in alcuni deliziosi racconti yaoi, e soprattutto in questo Ippo, che parla appunto di un giovane ragazzo giapponese che condivide con il nonno italiano Pippo -rinomato calzolaio- la passione per le calzature ed il delicatissimo processo che sta dietro la loro creazione. Fare bellissime scarpe su misura è un' arte, e Ayumu è del tutto intenzionato a portare quest'arte anche in Giappone. Il gruppo che ha fatto uscire il primo capitolo è Acme. Leggetelo, perché è un gioiellino.

Poi, finalmente è arrivato nella mia fumetteria Sorairo Flutter! Ma quanto è tenero questo manga, quanto? Non appena ho finito di leggere il volume ho provato a buttare giù qualcosa, qui sul blog. Ma poi ho letto le splendide recensioni di Hermès , Orlando e Acalia  e difronte alla loro bravura mi sono reso conto che avevo scritto un mucchio di banalità ed ho cancellato tutto. Sono un recensore incapace, quindi se volete qualche notizia in più su questo piccolo gioiellino vi rimando ai tre nomi qui sopra. Io dico solamente che Okura, a soli 28 anni , dimostra una maturità ed un' abilità di storytelling incredibile. Raramente ho visto dei personaggi così realistici, dalle reazioni così umane e comprensibili! Io la penso come Orlando: secondo me questo Sorairo Flutter è anche un po' autobiografico. Mi piacerebbe chiedere conferma all'autore!
E poi i disegni! Non so voi, ma io i personaggi tondetti di Okura me li strizzerei tutti! XD
Anche questo lo consiglio a tutti, appassionatamente!
Adoro il patatone campagnolo!  ❤

Il dodici settembre ho compiuto tren... Coff, coff.. diciotto anni, e fra i regali ricevuti ci sono anche due manga moooolto interessanti di cui vi parlerò qui sul blog. Uno è il Josei del millennio (e non sto esagerando, visto che l'autrice è idolatrata da un' intera generazione di mangaka) e l'altro è uno slice of life molto particolare, ambientato in degli appartamenti... decisamente inusuali. Alla prossima!

*torna a piroettare con Julie Andrews*

mercoledì 18 settembre 2013

Followers Day #7 - Musica!



Come dice Madonna "Music makes the people come together", quindi l'argomento di questo settimo FD è la Musica. Le cinque domandine sono queste:

1)Come dite? Secondo voi la prima domanda è "Com'è il vostro rapporto con la musica?" Ma bravi! Come avete fatto a indovinare? Scherzi a parte: Quanto, come e dove ascoltate musica? Non potete fare due passi senza le cuffiette alle orecchie oppure la ascoltate alla radio o per rilassarvi/scatenarvi in tranquillità?
2) I vostri cantanti/musicisti preferiti?
3)I vostri gruppi preferiti?
4)L'album musicale della vostra vita.
5)Un album che aspettavate con ansia e che vi ha deluso tantissimo.

Sbizzarritevi!

giovedì 12 settembre 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 19 E' stato annunciato da J-POP




Innocent di Shinichi Sakamoto

Informazioni: E' un seinen storico pubblicato sulla rivista Shuukan Young Jump della casa editrice Shueisha. Ha all'attivo due volumi.

Autore: Shinichi Sakamoto è noto in Italia per il manga sull'alpinismo The Climber, composto da 17 volumi e pubblicato da J-pop. Altre sue opere edite in italia sono il "picchiaduro" Masurao (J-pop - 7 volumi) e il fantasy-storico Niragi Kioumaru  (Panini - 5 volumi). 

Trama: Questo manga parla di un' anima pura e innocente. Di un bellissimo ragazzo di 14 anni che lotta contro il destino che l'ha fatto nascere in una celebre e terribile famiglia di esecutori di giustizia: Sto parlando di Charles Henry Sanson, ovvero colui che diventerà il più celebre Boia di Parigi.


Perché piace a Yue?: Quando ho letto che la nuova opera di Shinichi Sakamoto era dedicata a questo controverso personaggio storico sono rimasto molto sorpreso. Mi aspettavo un manga crudo, sporco e sanguinolento... E invece le prime immagini che ho trovato su internet ritraevano un bellissimo e androgino giovane, con in mano un'immacolata rosa bianca. Tralasciando per un attimo i disegni assolutamente incredibili (ne parlerò più tardi) l'approccio grafico dell'autore al personaggio è molto interessante: Charles Henry viene rappresentato quasi come un angelo della morte, che trova odiosissimo il pensiero di succedere al padre come Boia di corte, ma che suo malgrado è costretto ad accettare.  L'idea di uccidere un essere umano lo ripugna e tutto il primo volume -che finisce con la sua prima esecuzione- e incentrato su questa continua lotta interiore. Mi è piaciuta molto la caratterizzazione della famiglia Sanson: disprezzati dagli stessi nobili e dal popolo (significativa la scena in cui i popolani gettano secchi d'acqua dopo il passaggio di Charles Henry e del padre) formano un nucleo familiare molto unito. La granitica nonna di Charles , crudele matriarca , e il resto della famiglia sono orgogliosi di essere dei Sanson - Boia da numerose generazioni- e non si curano del disprezzo della plebaglia ignorante. I Sanson rappresentano la "spada della giustizia", ed è ancora grazie alla spada donata loro dal re che eseguono le condanne (la ghigliottina arriverà dopo).
 Solo Charles -che è stato costretto ad abbandonare gli studi per il disprezzo dei compagni ed il rifiuto delle altre scuole-  sembra soffrire per questa sua condizione. E quando a metà volume incontrerà qualcosa di dolce, bello e degno d'amore (incarnato in un giovane aristocratico) la maledizione dei Sanson lo colpirà nel modo più beffardo possibile. Purezza, crudeltà, tortura (fisica e morale) e morte: sono questi gli elementi ricorrenti di questa storia, quindi siete avvertiti.


I disegni. Che dire dei disegni? Beh, ormai Shinichi Sakamoto ha raggiunto il punto di non ritorno: le tavole sono talmente dettagliate da dare il capogiro. Io non amo gli stili troppo "carichi", ma Sakamoto -disegnando con il computer- riesce ad inserire ogni minimo dettaglio senza appesantire il tutto: dal pizzo delle maniche fino ai motivi floreali della tappezzeria. E poi è un maestro dell'ombreggiatura: vedere la scena della cena a casa Sanson per credere.
La "regia" delle tavole è quella degli ultimi volumi di The Climber: cinematografica, quasi rarefatta. Si sofferma su dettagli marginali (una falena che si getta nel fuoco, i piedini di una bambina che si alzano sulle punte, una bambola orrendamente legata) , sui volti e sulle mani. Non mancano le pagine dal taglio onirico, ricche di immagini simboliche tanto care all'autore.



In definitiva, questa è un' opera ammaliante e disturbante allo stesso tempo.
Io non sono un grande fan delle altre opere di Sakamoto, ma questo Innocent mi ha proprio sorpreso, e non vedo l'ora di vedere come si evolverà il personaggio di Charles Henry, da ragazzino piagnucolone a boia smaliziato.

Si trova in lingue comprensibili?:Sì, potete trovare il primo volume sul gruppo XXXXX Presto (?) sarà pubblicato da J-pop.


mercoledì 11 settembre 2013

The Flower of Evil di Shuzo Oshimi




Titolo: The Flowers of Evil (Aku no Hana)

Autore: Shuzo Oshimi

Info: E' un manga serializzato sulla rivista shounen  Bessatsu Shounen Magazine di Kodansha. Ha all'attivo 9 volumi, e poco tempo fa è stato prodotto un anime di 13 episodi. In italia verrà pubblicato da Panini Comics, mentre in America è edito dalla casa editrice Vertical.

Trama: Takao Kasuga è uno studente delle medie appassionato di libri ed in special modo della raccolta di poesie "I fiori del male" di Charles Baudelaire
Follemente innamorato della compagna di classe Nanako Saeki (che considera come "la sua musa, la sua femme fatale") , un giorno si ritrova in classe da solo, dopo le lezioni, e nota la borsa con la tenuta da ginnastica della ragazza. Dopo essersi avvicinato alla borsa, sente un rumore e d'impulso scappa portandosela via. Inutile dire che il giorno dopo scoppia un putiferio, e si inizia immediatamente a parlare di un maniaco (con grande sgomento di Nanako). Il ragazzo decide di rimettere al suo posto la borsa (presa più per paura che per secondi fini "perversi) , ma con suo grande sgomento scopre che una sua compagna di classe - l'inquietante e sboccata Nakamura- l'ha visto mentre prendeva la borsa.
La ragazza comincerà a ricattarlo, ed i due finiranno per stipulare una specie di malato contratto: Nakamura non dirà a nessuno dei vestiti rubati, ma Takao dovrà essere totalmente alla sua mercè, sprofondando lentamente verso la strada della perversione.

Commento di Yue: Sono tante le cose che mi hanno colpito di questo manga. Il titolo prima di tutto: Insomma, cos'ha a che fare con Baudelaire? Poi le copertine: le prime tre sono molto minimal, in bianco e nero, mentre le seguenti 3 hanno colori sgargianti, quasi da pop art. Per finire le cover degli ultimi 3 volumi usciti sono delle delicate illustrazioni ad acquarello... Insomma, un manga schizofrenico già dalle copertine.

La storia...Che dire della storia? Potrei riassumerla in modo estremo dicendo che è un triangolo amoroso totalmente fuori di testa, con al centro Takao, ed ai lati l'angelica Nanako e la demoniaca Nakamura.
Ma ben presto questo triangolo si sfascia, e le carte in tavola vengono mescolate ribaltando quello che sembrava uno sviluppo ovvio. Di punto in bianco i personaggi cedono alle loro pulsioni più oscure e il dramma sfocia violento e grottesco nelle loro vite. Su tutti questi personaggi veglia il gigantesco fiore occhiuto, simbolo di perversione e di elevazione dalla massa che sguazza nel fango, fiore che appare -appunto- nell'edizione giapponese de I fiori del male di Charles Baudelaire.

Non voglio spoilerare troppo, ma Oshimi ha un grande talento, ovvero quello di intrappolare il lettore: Io sono stato il primo a dire "Ma che roba è questa? Decisamente non fa per me.". Eppure mi sono ritrovato a leggere sette volumi tutti di fila. In particolare, la metamorfosi di Takao è la cosa che ho trovato  più interessante di tutti: il suo crescente attaccamento alla sua carnefice Nakamura , annoiata da una città di "mangia-merda" tutti uguali (ma soprattutto annoiata dalla vita) è inquietante e affascinante al tempo stesso. Come è affascinante l'effetto della loro malatissima relazione su Nanako, una ragazza che fin dall'infanzia non ha fatto altro che eseguire il volere degli altri, solamente per essere amata di più.
Alla fine i personaggi si evolvono e subiranno le conseguenze delle loro azioni (crescendo anche di età, con tanto di salto temporale al termine della prima parte) ma il disagio, quel fiore oscuro, rimane.

Insomma, è un' opera piena di Dramma (con la D maiuscola) e problemi esistenziali, ma che non sfocia mai nel grottesco insopportabile alla Inio Asano (che non ho citato a caso, e infatti trovo Oshimi e Asano per alcuni versi molto simili).

Ma veniamo ai difetti, o meglio al difetto più grande: a dire il vero la caratterizzazione dei personaggi non è particolarmente brillante. Dopo aver letto sette volumi continuo a trovare il personaggio di Nakamura poco approfondito: manca qualcosa. Gli altri personaggi sono abbastanza sfaccettati, ma lei rimane un mistero. E questa sua disumanità mi ha dato un po' fastidio. Vorrei che l'autore le dedicasse più spazio...Vorrei sinceramente capirla.

Per quanto riguarda lo stile grafico ho poco da dire, se non che si evolve molto dai primi agli ultimi volumi usciti. E' uno stile pulito ma che sa essere incisivo al momento giusto (basta cercare Aku no Hana su Google per farsi un' idea).

E' un manga che consiglio a tutti? Assolutamente no. Io stesso non posso dire di amarlo (con tanto di gridolini isterici), ma contro ogni aspettativa mi ha coinvolto e sono curioso di vedere dove andrà a parare. Mi sembra anche abbastanza inutile consigliare di leggere il primo volume, perché i primi "terremoti" di cui parlavo sopra arrivano a partire dal quarto. Quindi la domanda è: Può essere una storia che vi piace? Siete disposti a dargli fiducia?
Io lo prenderò anche in cartaceo (non ho idea di quando uscirà), e spero che questo mio commento scritto male sia servito a fare un po' di chiarezza negli indecisi (ma dubito XD).


lunedì 9 settembre 2013

Le mie risposte ai vecchi Followers Day


#4- Tempo libero

1) Cosa amate fare nei ritagli di tempo libero?
Amo leggere, manga e libri. Mi piace moltissimo il giardinaggio, e nel periodo primaverile/estivo coltivo un bell'orto. Mi piace cucinare, ma cose molto basilari. Il fine settimana amo andare a mostre, per librerie o mercatini dell'usato (sempre alla ricerca di libri). Ah, essendo un appassionato di cinema, guardo molti film.

2)Una cosa che vorresti fare ma che, ad oggi, non hai ancora fatto causa mancanza di tempo.
Un corso di cucina, magari specializzato sui dolci. 

3)Siete degli studenti giapponesi e dovete iscrivervi ad un club scolastico. Quale scegliete?
Quello di letteratura, o forse quello di cinema. Mi iscriverei volentieri anche a quello di Immersioni (come in Amanchu XD).

4)Praticate/ Avete praticato qualche sport nel tempo libero?
Nuoto in giovanissima età. Adesso  trekking : amo moltissimo camminare, anche per lunghi tragitti.

5)Andrete/Siete andati in vacanza questa estate? Meglio il mare, la montagna, le città d'arte oppure preferite stare a casina vostra?
Non sono andato. Per me l'estate è un periodo molto intenso sul fronte lavoro. Non ho preferenze : riesco a godermi una bella giornata sia al mare (nuotando) che in montagna (camminando). Adoro le città d'arte, soprattutto Firenze, che visito molto spesso, ed altre della Toscana. 

#5- Gnam Gnam!

1) Com'è il vostro rapporto con il cibo? Siete delle buone forchette? 
E' ottimo, e sì, sono una buona forchetta (e si vede *wobble wobble*)

2)Il vostro rapporto con quel luogo mistico che è la cucina: amate cucinare? Oppure vi limitate a dare supporto morale mangiando i deliziosi pranzetti che vi preparano? 
Amo cucinare, ma cose molto semplici e poco elaborate. Ho una predilezione verso la cucina diciamo "rustica" ed i dolci.

3)Il vostro piatto preferito e quello che odiate in modo viscerale.
Ah, ne ho tanti! E a dire il vero vado un po' a periodi: in quello estivo amo la pasta con le verdure: penne con i pomodorini e basilico, pasta con i peperoni, riso con la zucca, pesto alla genovese e così via. Amo pochissimo la carne (e quando posso la evito) e poco il pesce.

 4)Il solito dilemma: Dolce o Salato? Il vostro dolce preferito? 
Si può avere entrambi? Io ho un debole per i dolci "non troppo dolci". Il mio preferito è la torta Ananas e Noci. E mi piace anche la Sacher (ma deve essere fatta bene!).

5)Ok, datemi una ricettina veloce di un qualcosa che amate cucinare/mangiare!
Ricetta per il salame di cioccolato

-150 grammi di zucchero 
-3 tuorli 
-80 grammi di burro 
-4 cucchiai di cacao amaro 
-200 grammi di biscotti. 

Procedimento: io non uso il mixer, quindi spezzetto (senza sbriciolarli troppo) i biscotti a mano e li metto da parte. Poi unisco i tuorli al cacao ed allo zucchero , e dopo aver mescolato bene aggiungo il burro fuso. Un altra rimescolata e aggiungo i biscotti, avendo cura di amalgamare tutto. Dopodiché metto l'impasto sopra un foglio di carta forno e lo avvolgo dandogli la forma del salame. Lo metto in frigo, ed il giorno dopo tolgo la carta , lo spolvero di zucchero a velo e lo servo a fettine.

mercoledì 4 settembre 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 18




Fuku-Fuku Funya~n  di Kanata Konami

Informazioni: E' un manga composto da 12 volumi e serializzato inizialmente sulla rivista josei Be Love. In seguito è stato ristampato in formato Bunko (6 volumi) e in formato Wide-ban (2 volumi). Attualmente, è in corso una nuova serie con protagonista il gatto Fuku Fuku (Fuku-Fuku Funya~n NEW), che ha all'attivo 8 volumi ed è tutt'ora in corso.

Autrice: Kanata Konami è famosa in patria e all'estero soprattutto per Chii's Sweet Home edito in Italia da Panini Comics. Mangaka "gattara" per eccellenza, tutte le sue opere hanno per protagonisti dei felini. Fuku-Fuku Funya~n (iniziato nel 1986) è stato il suo primo successo.

Trama: La storia ruota intorno alla vita di tutti i giorni del tranquillo gatto Fuku-Fuku e della sua amorevole padrona (un arzilla vecchiettina che vive in una casa in stile tradizionale). I capitoli sono piuttosto brevi (sulle sei pagine) e a differenza di quelli di Chii sono in bianco e nero.

Perché piace a Yue: Mi piace perché la Konami, pur essendo monotematica (gatti, gatti, e ancora gatti!) non  risulta mai noiosa o ripetitiva. Prendiamo Fuku-Fuku: è un gattone lievemente sovrappeso, pigro e dallo sguardo tagliente, che a differenza della scalmanata Chii non ama troppo l'avventura, anzi: il poltrire in tranquillità sembra essere la sua massima ambizione.
Quando non è occupato a rubare il cibo alla sua padrona (facendo ben attenzione a non farsi scoprire) , è spesso alla ricerca di un posto comodo -secondo i misteriosi criteri felini- in cui dormire. Certo, ogni tanto si concede qualche giretto con gli spelacchiati (e smunti) gatti del vicinato, ma il suo aspetto pasciuto e la sua scarsa agilità gli sono spesso di impedimento. Meglio starsene in veranda (d'estate) , o dormire sul kotatsu (d'inverno)!

E' così: tutti i gatti della Konami hanno caratteri diversi, e cambia anche il registro narrativo: in Fuku-Fuku il ritmo è piuttosto rilassato e contemplativo (e dopotutto stiamo parlando dei ritmi di un gatto adulto), mentre in Chii ogni episodio è una piccola avventura (com'è giusto che sia, essendo la protagonista una gattina piccola).

Insomma, la Konami è un' acuta osservatrice. La regina indiscussa di tutte le mangaka gattare, quindi se amate i felini vi consiglio vivamente quest'opera.

Si trova in lingue comprensibili?: Purtroppo sono stati tradotti solamente una ventina di capitoli della serie nuova, e ormai i gruppi che se ne occupavano sono inattivi da tempo. Ma su Manga Traders li trovate (quasi) tutti e sono davvero deliziosi (e veloci) da leggere.

martedì 3 settembre 2013

Ohana Holoholo verrà pubblicato da Renbooks!


Quando un manga da me citato nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia" viene annunciato in Italia provo sempre una grande gioia. In questi casi è sempre bello essere smentiti, e con Ohana Holoholo la gioia è stata ancora più grande, perché quest'opera mi è davvero entrata nel cuore.

Ve ne ho parlato quasi un anno fa in questo post, quindi se non l'avete ancora letto dateci un occhiata. In quest'altro post ci sono alcune immagini che vi invoglieranno alla lettura ancora di più.

Io quest'opera la consiglio a tutti: ai fan di Chica Umino prima di tutto (anche se vedrete che le due autrici hanno caratteri molto differenti) e soprattutto agli amanti dei josei fatti bene. E' un opera che sicuramente va sostenuta con tutte le forze: spammatela, parlatene sui vostri blog, consigliatela agli amici! Perché è inutile pretendere la pubblicazione di certi titoloni difficilissimi se non siamo pronti a sostenere di persona certe opere non troppo "main stream".

I ragazzi di Renbooks faranno sicuramente un ottimo lavoro, e per me non poteva cadere in mani migliori e più amorevoli. Questo è il comunicato ufficiale :

Renbooks è lieta di presentarvi il suo primo Josei: arriva Ohana Hololo di Torino Shino.  Differenziare è il motto che contraddistinguerà le produzioni Renbooks del 2014 e quindi cominciamo annunciando un josei (manga per donne adulte) che i fan di Chica Umino (Un marzo da leoni, Clover) adoreranno. Si tratta di “Ohana Hololo” di Torino Shino meglio conosciuta come Haretan, una delle assistenti più in gamba della maestra Umino. La storia è quella di Maya, una traduttrice, che vive con la assurda Michiru e suo figlio Yuta. Maya e Michiru erano una coppia prima che Michiru sparisse nel nulla cinque anni prima dell’inizio della storia.  Quando le due donne si rincontrano, Michiru è una madre single e Maya decide di tornare a vivere con lei, forse proprio per la presenza del piccolo Yuta. Ma questa volta le condizioni di Maya sono chiare: “Vivremo insieme,  ma solo come coinquiline.”. Insieme alle due donne ed al piccolo Yuta, c’è anche Nico, loro vicino di casa, che sembra sapere molto del passato di Michiru… Come sarà la vita di questa famiglia allargata? Maya sarà un buon genitore per Yuta? E lei e Michiru in quale stadio dei loro sentimenti si trovano?  Cosa ci ha fatto scegliere questo Josei in mezzo ad un mare di titoli sicuramente più facili o commerciali? Innanzitutto, la sfida: è vero che Torino Shino è legata a doppio filo con la maestra Umino, che noi in redazione amiamo, ma è anche vero che si tratta di una quasi esordiente sia in Giappone che in Italia, ed in secondo luogo i temi del fumetto sono a noi cari e molto vicini al nostro tipo di prodotti: non è facile trovare un fumetto nel quale le dinamiche familiari vengano raccontate così bene e con tale maestria come nella storia di questa stramba famiglia allargata. Inoltre, il tema dell’omogenitorialità e dell’amore tra donne rientra in pieno in quel tipo di argomenti che Renbooks vuole trattare e questo fumetto è di sicuro un ottimo spunto di riflessione per chi vuole leggere dei manga profondi e intensi senza annoiarsi o voler gettare all’aria il volumetto.  Stiamo ancora decidendo un sottotitolo italiano, ma possiamo anticiparvi che la serie sarà proposta a cadenza bimestrale alternandosi ad “Aoi Hana”.  Dedicato a chi crede che le famiglie siano tante e di tipo diverso, perché: “Ohana significa famiglia.”.

Per quanto riguarda il prezzo ed il formato non c'è ancora niente di certo, ma Nino ha parlato di un edizione al costo di 7 euro con un formato 15x21.

domenica 1 settembre 2013

Followers Day #6 - Videogiochi!


E insomma, non mi venite a dire che non avete mai giocato a un videogioco! E non mi riferisco unicamente a quelli moderni, per console, ma anche a quei giochini vecchissimi tipo Pac-Man, Tetris o i mitici picchiaduro da sala giochi! Vanno bene anche quelli sul telefonino, o su Facebook, quindi non fate gli snob dicendo "Io non gioco ai videogames" perché non ci credo, ecco! Almeno nell'infanzia ci avrete giocato no?

Ecco le cinque domande:
1)Che tipo di giocatori siete? Occasionali, appassionati o proprio molesti?
2)Possedete qualche console? Qual'è la vostra preferita?
3)Ditemi tre videogiochi che amate alla follia.
4)Avete una predilezione verso un genere in particolare? 
5)Nominate una o più serie di videogiochi che seguite da anni con piacere. E magari ditemi anche perché!

Dal precedente FD ho capito una cosa: a nessuno interessano le mie risposte, quindi non le metto nemmeno questa volta ;_;

giovedì 29 agosto 2013

Intermission 13 - Annunci e News dal Giappone


Tanto per cominciare bene questo intermission vi annuncio con grande gioia che Reiko Shimizu è al lavoro su di una nuova opera. Non ci è dato sapere se sarà breve o lunga, ma il titolo (molto evocativo) è Deep Water .

La trama ruota intorno ad una serie di morti misteriose avvenute nei dintorni del lago di Esu (nella zona di Kumamoto): una bambina viene ritrovata morta, con sul corpo uno strano biglietto che recita la parola "Battesimo".
Toru Takahira è un giovane investigatore che si ritrova particolarmente coinvolto dal caso: sei anni prima, infatti, conobbe proprio in quella zona una ragazzina di 13 anni (Aki Kasuga), che per motivi inspiegabili aveva ucciso i propri genitori. Ragazza che nel frattempo ha cambiato nome, e che, interrogata, si professa estranea ai fatti. Ma poco dopo ci sono delle nuove vittime: a morire, stavolta, sono tutti gli animali dello Zoo di Kumamoto. E c'è un nuovo messaggio che recita la parola: "Immorale" (fonte: Manga-News)

Sotto il titolo c'è scritto in piccolo "case 1" e la presenza di un ispettore fra i personaggi mi fa pensare ad una specie di  thriller alla Himitsu con casi (forse) di carattere soprannaturale (non so voi, ma vedendo le immagini di Deep Water a me è venuto in mente immediatamente Moon Child e non mi meraviglierei se in fondo al lago vivessero strane creature fatate, bellissime e crudeli). Inutile dire che l'illustrazione è splendida (era dai tempi di Kaguya Hime che non si sbizzarriva con queste pose sbarazzine). Speriamo in qualche scan.


La renbooks continua a sorprenderci con nuovi annunci. Dopo l'integrale di Gengoroh Tagame, hanno annunciato (in via ancora non ufficiale XD) la versione definitiva -uscita nel 2013- di The Man of Tango, di Tetuzoh Okadaya; autrice che fin dagli esordi si è letteralmente "mangiata" le sue colleghe, spiccando per bravura e originalità. La trama ruota intorno alla danza più sexy di tutte: il Tango! Riusciranno i nostri due protagonisti a resistere alla passione ed al sangue che ribolle?

Secondo me, gli adorabili ragazzacci di renbooks hanno tante belle cosine in programma! E sul forum dello SMO si è parlato della loro futura collaborazione con Digital Manga Publishing , che ben presto distribuirà in formato digitale la versione italiana di alcuni manga da loro pubblicati ( che saranno curati, appunto, da reenbooks). Stay Tuned!


Per finire, vi ricordo che oggi è uscito in tutte le librerie, per Rizzoli Lizard Verso una nobile morte di Shigeru Mizuki. Dopo anni dall'annuncio farlocco della defunta D/Visual possiamo finalmente leggere questo crudo racconto di guerra (basato sui ricordi dello stesso autore) ambientato durante gli ultimissimi giorni di combattimento dell’esercito giapponese nell’isola di Nuova Britannia (Papua Nuova Guinea) , durante la Seconda guerra mondiale.

Assolutamente consigliato!





domenica 25 agosto 2013

Social: You're doing it wrong.


A quanto pare la Magic Press mi ha bannato dalla sua pagina Facebook perché ho chiesto due volte ( tipo in  sei mesi ) che fine ha fatto Locke & Key  (fumetto da loro pubblicato, di cui ho parlato anche qui sul blog). Non mi è stato detto esplicitamente che è questo il motivo del ban, ma non riesco a trovare altri motivi sensati. 

Ora, è mai possibile bannare un utente -che ha sempre chiesto le cose più che gentilmente, e non in modo ossessivo e ripetuto- perché non si ha voglia di rispondere a una domanda? E' così scandaloso scrivere "Abbiamo avuto dei problemi/ritardi ma prima o poi uscirà" oppure "Vende pochissimo e non sappiamo quando usciranno i prossimi volumi" oppure "Ci dispiace ma non abbiamo intenzione di proseguire con la pubblicazione"?  Non vi mangiavo mica un orecchio (come diceva mia nonna!XD).

Dico io, se volete evitare di dare risposte ai vostri lettori (anche a domande secondo i vostri parametri "sgradite"), evitate i social network. Non ve l'ha prescritto il dottore, o sbaglio? E poi, abbiate almeno un minimo di rispetto verso le persone che vi hanno sempre sostenuto con i loro soldi.

Che delusione.

Basta, odio i post di lamentele.

mercoledì 21 agosto 2013

Estate, tempo di classici.



L'estate, per me, è tempo di "classici", e quest'anno è toccato a Charles Dickens e al suo Una storia tra due città. Il mio rapporto con questo autore è molto particolare: ho amato alla follia alcune sue opere (Grandi Speranze, La piccola Dorrit, Martin Chuzzlewit, Il nostro comune amico) mentre altre mi hanno lasciato piuttosto freddino (Oliver Twist, La bottega dell'antiquario, Il circolo Pickwick). Però nel complesso è un autore che leggo sempre volentieri, quindi mi sono approcciato a questo libro con tutte le buone intenzioni. Questa è la trama fornita dalla casa editrice (la mia edizione preferita è quella della Mondadori):

Una storia tra due città uscì dapprima a puntate, quindi in volume, nel 1859. Si tratta di un romanzo storico ambientato tra Parigi e Londra nei burrascosi anni che precedettero e seguirono la Rivoluzione francese. Tra le molteplici vicende umane che si intrecciano in queste pagine spiccano quelle di Lucie Manette, donna insieme dolce e coraggiosa, figlia di un uomo ingiustamente detenuto nella Bastiglia e da lei inizialmente creduto morto; di Charles Darnay, aristocratico francese espatriato in Inghilterra, indiscriminatamente accusato durante il Terrore; e infine dell'avvocato Sydney Carton, dall' ambiguo passato, cui viene offerto un inconsueto destino. Con uno scritto di Stefan Zweig.

Nel complesso mi è piaciuto, ma diciamo che si colloca in una specie di limbo fra i due gruppi di cui sopra.  La forma -piuttosto ingombrante per i tempi-  del "romanzo storico" soffoca un po' il grande estro narrativo dell'autore:  i personaggi del libro non sono molto approfonditi, e restano quasi in secondo piano, come dei semplici orpelli alla storia (anzi, la grande storia) della rivoluzione francese. E questa cosa mi ha un po' sorpreso, perché di solito nei suoi libri accade l'esatto contrario, dove la storia è totalmente alla mercé di personaggi molto ben definiti e caratteristici (per non dire bizzarri).

Gli unici personaggi, se vogliamo, indimenticabili sono l'avvocato sulla via della perdizione Sydney Carton e la sanguinaria Madame DeFarge. Personaggi incredibilmente melodrammatici (si sente molto la mancanza del consueto umorismo dell'autore) ma che restano vivi nella memoria e rubano la scena nelle poche pagine in cui compaiono.

In conclusione, Dickens stavolta si limita a fare da regista, ed a mostrare/narrare con grandissima efficacia la nascita ed il germogliare del malcontento delle masse, fino all'esplosione del vero e proprio terrore. L'incipit del romanzo è straordinario, e l'autore è ancor più abile del solito nel ricreare l'ambiente, ma ahimè, soccombe e diventa sbiadito quando si dedica al singolo personaggio. Peccato, perché secondo me, nella forma concentrata (quest'opera veniva pubblicata settimanalmente in capitoli più corti del solito) Dickens è ancora più incisivo (vedi Grandi Speranze).

E voi? Avete mai letto niente di Charles Dickens? Lo amate? Lo trovate noioso e pesante e melodrammatico? Lo detestate? E' roba troppo vecchia per i vostri gusti?




giovedì 15 agosto 2013

Followers Day #5 - Gnam gnam!


Come promesso, il nuovo FD sarà di tipo... Culinario! Non so voi, ma io ho già fame prima ancora di cominciare con le solite cinque domandine! XD

Eccole:
1) Com'è il vostro rapporto con il cibo? Siete delle buone forchette?
2)Il vostro rapporto con quel luogo mistico che è la cucina: amate cucinare? Oppure vi limitate a dare supporto morale mangiando i deliziosi pranzetti che vi preparano?
3)Il vostro piatto preferito e quello che odiate in modo viscerale.
4)Il solito dilemma: Dolce o Salato? Il vostro dolce preferito?
5)Ok, datemi una ricettina veloce di un qualcosa che amate cucinare/mangiare!

Non vedo l'ora di leggere le vostre risposte, e mi raccomando mangiate sempre le verdure, che fanno bene all'organismo!

P.S: A proposito di cose mangerecce, la Vertical ha annunciato (abbastanza a sorpresa, lo ammetto) What Did You Eat Yesterday? (Kino Nani Tabeta?) di Yoshinaga Fumi. Io lo adoro, e ne avevo parlato tempo fa QUI. Uscirà a Marzo 2014 e conoscendo la casa editrice avrà un' edizione fichissima (e molto probabilmente costosa... Ma per un manga del genere non potrebbe essere altrimenti).


sabato 10 agosto 2013

Sakamichi no Apollon (ribattezzato da Panini "Jammin'Apollo) uscirà in edicola a 4.20 euro (?)


Secondo voi, quanto resisterà prima del passaggio "alle sole fumetterie + aumento di prezzo"?

Ora, su questa cosa dell'edizione economica/titolo si è parlato anche troppo (su forum e blog), con toni che spesso hanno rasentato l'isteria pura. Il titolo effettivamente fa ribrezzo, ma voglio soffermarmi un attimo sull'edizione, e dire la mia.

Io non sono contrario alle edizioni economiche, anzi. Negli ultimi anni, il mio "feticismo" per la bella edizione a tutti i costi è completamente scemato. Un volume senza sovracopertina ma con carta buona  e morbida da sfogliare (e possibilmente, con una rilegatura decente) basta a rendermi felice. 

Ma oggettivamente, quante possibilità ha un' opera particolarissima come Sakamichi no Apollon di sopravvivere in edicola, a 4 euro e 20? 
Secondo me, molto poche. E non ha molto senso dire "eh, ma è uscito l'anime ed ha avuto un buon successo", perché anche di Honey & Clover era uscito l'anime prima della pubblicazione italica, e sappiamo tutti la fine che ha fatto.

Sono troppo pessimista? Forse, e spero tanto di sbagliarmi. Ma per la mia esperienza di lettore navigato mi sembra proprio il classico manga osannatissimo on-line/su forum/blog ma che viene bellamente snobbato dal grande pubblico. E dover pagare un' edizione da edicola un euro in più da metà serie (o anche meno) mi farebbe girare parecchio i coglioni. Ma anche un' edizione a 6 euro e 50 me li avrebbe fatti girare.

Boh, staremo a vedere se questa notizia dell'edizione da edicola a 4.20 è vera o meno. L'importante è poter leggere questa bella serie in italiano, no? E io lo spammerò a più non posso. 


giovedì 8 agosto 2013

Nuovo Sondaggio.




Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei è il manga che mi ha riconciliato con il genere robotico: L'ambientazione non sarà delle più originali (l'enorme astronave alla deriva nello spazio è un po' un classico della fantascienza, vedi i recenti Battlestar Galactica e Macross) ma i personaggi sono interessanti, la trama è appassionante e i combattimenti incredibilmente coinvolgenti (e se lo dico io, dovete crederci). Nihei, che fino a poco tempo fa ci aveva abituati a trame criptiche e poco lineari/comprensibili con quest'opera dalla struttura narrativa incredibilmente classica ha sbalordito un po' tutti!
In Italia è da poco uscito il nono volume, mentre in America viene pubblicato dalla Vertical (un edizione fighissima, mi dicono). Vi lascio con il teser trailer dell'anime, annunciato poche settimane fa:

In conclusione la domanda del nuovo sondaggio è la seguente: State leggendo Knights of Sidonia? Vi piace?



Rispondete numerosi e commentate! 


domenica 4 agosto 2013

Saga di Brian K. Vaugham e Fiona Staples




Sono mesi che cerco di scrivere qualcosa su Saga, la nuova opera (fresca di Eisner Award) di Brian K. Vaughan, ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato.
Ieri ho preso e letto il secondo volume, e direi che è proprio arrivato il momento di buttar giù qualcosina.

Questa è la trama del primo volume (fornita dalla casa editrice):

Marko e Alana hanno combattuto per opposte fazioni in una guerra millenaria. Ora combattono insieme per proteggere la famiglia che, insieme, stanno costruendo. La storia più vecchia del mondo, ragazzo incontra ragazza, viene declinata in modo inedito, epico ed emozionante in una space opera dai toni profondamente accorati da Brian K. Vaughan, qui al suo ritorno al fumetto seriale dopo i successi di Y, L'ultimo uomo ed Ex Machina. Ai disegni e colori una Fiona Staples in autentico stato di grazia. Il fumetto più acclamato negli USA nel 2012 comincia qui. 

Bene. Che puoi dire dopo aver letto questi due volumi? 

Le stesse cose che ho sempre detto dopo aver letto le altre sue opere: a mio parere quest'uomo ha delle ottime idee di base , ma il modo in cui le sviluppa è sempre, puntualmente deludente (almeno per il sottoscritto). 

Questo Saga è solo all'inizio, e devo dire che per certi versi l'ho trovato meno raffazzonato e più piacevole rispetto ad altre sue opere, ma anche qui gli elementi vaughiani che tanto mi irritano ci sono tutti: ritmo sincopato da serie tv (con continui cliffhanger da un episodio all'altro) , flashback, voice over molesto, dialoghi spesso forzati e di una banalità devastante (sul serio, perché non si affida a qualcuno per scrivere i testi ?) e scavo psicologico dei personaggi sempre piuttosto blando (cosa, quest'ultima, assolutamente intollerabile con un setting così ambizioso e tematiche di fondo così "alte").

Vaughan è un narratore capace ma furbetto, che rimane sempre sulla superficie delle cose, e che riesce con una certa disinvoltura a camuffare piuttosto bene i numerosi punti deboli della trama: i suoi pregi sono allo stesso tempo i suoi difetti. E' per questo motivo che non riesco ad amarlo.

Ma quindi Saga è brutto?

Non direi. La maggioranza delle recensioni che troverete on-line sono entusiastiche, e recentemente si è aggiudicato ben tre Eisner Award (Best Continuing Series, Best New Series and Best Writer) quindi piace moltissimo anche alla critica. 
E comunque Saga mi sta piacendo di più rispetto a Y- L'ultimo uomo, e il brio visionario di Fiona Staples, coadiuvato da dei disegni quasi sempre ottimi e da colori assurdamente gradevoli è una delle cose migliori della serie.

Se vi piace la Space Opera un po' becera, veloce nel ritmo e senza pipponi forse è il fumetto che fa per voi. Se amate le storie ben scritte e curate sotto ogni minimo aspetto tutto sta nella vostra disponibilità a passare sopra i limiti di questo celebratissimo giovane scrittore: se avete amato le sue precedenti opere, vi piacerà anche questo Saga. 


martedì 30 luglio 2013

Followers Day #4 -Tempo libero




Quarto appuntamento dedicato ai Followers e a tutte le persone che hanno voglia di rispondere alle solite, rassicuranti 5 domandine. Stavolta parliamo di un argomento di ampio respiro: il tempo libero
Che spesso è poco, lo so, ma almeno in questo periodo estivo i ritmi frenetici delle nostre esistenze rallentano un pochino, giusto? Ecco le domandine:

1) Cosa amate fare nei ritagli di tempo libero?
2)Una cosa che vorresti fare ma che, ad oggi, non hai ancora fatto causa mancanza di tempo.
3)Siete degli studenti giapponesi e dovete iscrivervi ad un club scolastico. Quale scegliete?
4)Praticate/ Avete praticato qualche sport nel tempo libero?
5)Andrete/Siete andati in vacanza questa estate? Meglio il mare, la montagna, le città d'arte oppure preferite stare a casina vostra?

Attendo le vostre risposte! E vi anticipo che il prossimo F.D. sarà a tematica...Culinaria! Gnam Gnam!

Queste sono le mie risposte al precedente FD (che vi ricordo era sulle Serie Tv)
1) Sì, le seguo anche se ultimamente faccio un po' fatica a stare dietro a tutte! Difficilmente riesco a guardare più di un episodio al giorno, ed inevitabilmente resto indietro (vedi ad esempio Mad Men: devo ancora finire la stagione da poco trasmessa!). 
2)Quando è possibile lingua originale. Anche quando il doppiaggio italiano e buono, spesso l'adattamento dei testi porta a pesanti modifiche, quindi preferisco sempre guardarlo in originale.
3)Six Feet Under al primo posto. E' una serie che mi ha coinvolto incredibilmente. Dopo aver visto alcuni episodi non riuscivo a dormire la notte: continuavo a rimuginare su quello che era successo! Al secondo posto metto Mad Men: in molti la trovano una serie pesante, ma io l'ho amata profondamente dal primo episodio. Al terzo posto metto la serie tv del 1981 Brideshead Revisited: la serie tv inglese più bella ed elegante in assoluto. Peccato sia inedita in Italia!
4) Hannibal , che mi è piaciuta parecchio (se siete fan del cannibale Lecter dei film, ve la consiglio assolutamente) . Poi i due crime drama inglesi The Fall (con una stupenda Gillian Anderson) e Broadchurch.
5)Una serie che mi ha deluso enormemente... The Following : ho visto tre episodi e mi sono reso conto che era una boiata pazzesca. Peccato perché l'idea di base era molto interessante.

lunedì 22 luglio 2013

Finalmente, Takako Shimura sbarca in Italia!



E' una notizia fresca fresca: Aoi Hana (conosciuto anche con il titolo internazionale The Sweet Blue Flowers) verrà pubblicato in Italia dalla casa editrice renbooks!
Come sapete, io sono anni che professo il mio amore verso Takako Shimura, un' autrice dal tocco delicatissimo e unico , amatissima non solo dalla comunità GLTB (in quasi tutte le sue opere si parla di identità sessuale) ma anche dal grande pubblico, grazie agli anime di discreto successo tratti dalle due sue opere  più famose (Aoi Hana e Hourou Musuko, edito in America da Fantagraphics con il titolo Wandering Son). 

Il fatto che sia stato annunciato da renbooks è un sogno che si avvera: ho praticamente tutti i titoli pubblicati da questa casa editrice, ed ho sempre apprezzato le loro belle e curatissime edizioni. Nell'annuncio ufficiale Nino parla di un' edizione identica all'originale, con sovracoperta e pagine a colori, all'onestissimo prezzo di 7 euro. Sarà bimestrale, e verrà pubblicato da Marzo 2014. L'opera è composta in tutto da 8 volumi.

Io vi chiedo un piccolo sforzo: se anche la trama vi dice poco, se anche il genere non vi attira particolarmente provate a leggere il primo volume. Rompete le scatole al fumettaro fin da ora perché lo ordini. 
Lo stile della Shimura, i suoi splendidi acquarelli e la sua abilità come storyteller del quotidiano va provata di persona. Non basta guardarsi un episodio dell'anime per comprendere a pieno la bellezza di quest'opera, credetemi. 

Insomma, sosteniamo i ragazzi di renbooks che hanno avuto le palle di pubblicarlo, e soprattutto, per una volta che pubblicano un bel manga, compriamolo, leggiamolo e spammiamolo a più non posso!


domenica 21 luglio 2013

Sondaggio chiuso.


La domanda era:

Vi interessano le Light Novels tradotte in italiano?



Commento: Direi che nel complesso c'è una buona fetta di votanti che provano uno scarso interesse nei confronti di questi prodotti, ma non escludono l'eventualità di futuri acquisti. Un altra buona fetta è molto interessata alle Light Novels, e ben disposta all'acquisto.

Io rientro nel gruppo degli "interessati", ma non per i titoli annunciati/tradotti in italiano. 

Devo ancora trovare l'ispirazione per il nuovo sondaggio, ma come sempre si accettano consigli. Per adesso accontentatevi dei F.Day, e rispondete a quelli se non l'avete ancora fatto!

martedì 16 luglio 2013

Followers Day #3 - Serie TV!




Eccoci al terzo appuntamento quindicinale con il Followers Day! Stavolta parliamo di Serie TV. Insomma, chi non guarda almeno un telefilm a settimana? Chi non ha una serie tv preferita? E poi l'estate è, almeno per me, periodo di recuperi telefilmici, quindi prenderò un po' di appunti dalle vostre risposte!XD

Ecco le solite 5 domande:
1) Com'è il vostro rapporto con le serie tv (e con serie tv intendo anche miniserie, drama , soap opera, fiction e qualsiasi cosa composta da più episodi/ stagioni) ? Le seguite?
2)Doppiaggio o lingua originale: preferite aspettare la messa in onda sulle reti italiane (quindi l'episodio doppiato) oppure le seguite in contemporanea con il paese di produzione (guardando l'episodio in lingua originale con/senza sottotitoli)?
3)Dite almeno tre serie tv che amate follemente. E, se ne avete voglia, spiegate il perché del vostro amore.
4)Quali sono le tre serie tv più recenti (in termini di anno di messa in onda) che avete visto?
5)Una serie tv che ti ha deluso enormemente. E una che vorresti vedere ma che ad oggi non hai ancora recuperato.

Aspetto fiducioso le vostre risposte!

Queste sono le mie risposte al precedente Followers Day, che era a tematica Letteratura:
1)Vado molto a periodi: ci sono dei momenti in cui macino un libro ogni due-tre giorni, e altri in cui non leggo quasi niente, e mi dedico di più a fumetti/graphic novel e compagnia bella. 
2)Prima di andare a dormire amo leggere un' oretta, talvolta di più. Qualche volta anche la mattina presto. Molto raramente nel pomeriggio.
3)Sono abbastanza onnivoro. Penso di aver letto qualcosa di quasi tutti i generi: comico, horror, thriller, rosa, giallo, fantasy, sci-fi, erotico, young adult, chick-lit e così via. Non sono orientato verso un genere, tranne forse il giallo classico (anche se sono pochissimi gli autori che digerisco) ed un mio lieve feticismo verso la sensational novel. 
4)I miei scrittori preferiti sono quasi tutti donne: Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar, Patricia Highsmith, Daphne Du Maurier, Agatha Christie,  Marie-Aude Murail, Ursula Le Guin . Ma amo anche Cornell Woolrich, P.G.Wodehouse, Evelyn Waugh, Wilkie Collins, Charles Dickens, Thomas Hardy, Aidan Chambers e tanti altri.
5)Mi spingo oltre: invece che libri, citerò tre autori:
-Tolkien: Un genio assoluto, ma non sono mai riuscito a finire un suo libro. Evidentemente non fa per me.
-Stephen King: ha scritto dei racconti bellissimi ma anche dei mattoni indigeribili. E i suoi fan accaniti (ne conosco un paio) spesso si sono rivelati come le persone meno dotate di umorismo della terra. 
-Haruki Murakami: chiedo scusa ai suoi fan ma lo trovo irritante al massimo. Ho fatto di tutto per amarlo, ma proprio non ci riesco!

lunedì 15 luglio 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 17 Utsubora di Asumiko Nakamura è stato annunciato da Coconino!





Utsubora - The story of a novelist  di Asumiko Nakamura

Informazioni: E' un manga in due volumi serializzato sulla rivista  Manga Erotics F a partire dal 2008. E' stato recentemente pubblicato in lingua inglese dalla Vertical Inc. in una edizione omnibus che contiene entrambi i volumi dell'edizione giapponese.

Trama: Shun Mizorogi è un celebre scrittore che dopo anni di inattività ha appena iniziato la serializzazione della sua nuova opera -Utsubora- che immediatamente riscuote il successo di critica e pubblico. Ma il suo è in realtà un plagio: dietro Utsubora infatti, c'è la penna di Aki Fujino, una giovane aspirante scrittrice che Mizorogi ha incontrato per la prima volta ad un party letterario. Una ragazza dai lunghi capelli neri, bellissima e sensuale, che sembra uscita direttamente dalle pagine dello scrittore. Il volume si apre proprio con l'inspiegabile suicidio di Aki, che si getta da un palazzo. 
La polizia trova sul cellulare della ragazza morta (e inidentificabile visto che il volto si è deturpato nella caduta) due numeri di cellulare: quello dello scrittore, e quello di una ragazza incredibilmente somigliante ad Aki che si proclama come sua sorella gemella: Miki Sakura.
La somiglianza - non solo fisica- fra Aki e Miki è inquietante, e turba enormemente Mizorogi , che comincia a temere di essere scoperto. 
Possibile che Aki Fujino e  Sakura Miki siano la stessa persona? E chi era, allora, la ragazza che si è suicidata gettandosi dal palazzo?  E cosa si cela dietro al loro strano comportamento? 

Perché piace a Yue: Questo Utsubora è un thriller psicologico raffinatissimo, di quelli che ti perseguitano per giorni e giorni. E' un' opera piena di ambiguità: i personaggi sono vittime e carnefici allo stesso tempo e i contorni delle loro figure e identità si sfocano e si sovrappongono, in una continua metamorfosi. 
Anche i personaggi più positivi (come Koyomi, la giovane nipote dello scrittore) celano lati nascosti e desideri inconfessabili. Ma a differenza di altre opere dell'autrice, dove l'elemento oscuro dell'anima e la violenza dei personaggi "esplode" e viene spesso mostrata senza pietà, in questo Utsubora sono proprio i sentimenti sotterranei e "repressi" a dominare i personaggi. 

La trama -come in un vero e proprio flusso di coscienza- non è narrata in modo lineare, ed i flashback sono numerosi e spesso inaspettati. E' la tipica storia "a tasselli" che mostra il disegno finale solamente alla fine. Ma in questo caso è come se alla fine mancasse una tessera del puzzle: il disegno è comunque chiaro, e le risposte arrivano comunque. Ma lì, nell'angolino resta un vuoto (uno dei tanti significati della parola Utsubora): un margine di dubbio, un' incertezza al quale l'autrice sceglie di non dare una risposta. 

Insomma, nel complesso mi è piaciuto tantissimo questo volume. 
La figura dello scrittore viene "sviscerata" e analizzata con grande efficacia, e il business che ruota intorno alle case editrici viene mostrato con ferocia e cinismo. I dialoghi sono brillanti , e la Nakamura riesce a creare con il suo stile unico  al mondo una tensione sottile dall'inizio alla fine. 

E' un Thriller riuscitissimo e ammaliante, che consiglio vivamente a tutti (nella speranza di vedere qualche altra opera dell'autrice tradotta in lingue comprensibili).

L'edizione della Vertical (costo: 18.95 $, all'incirca 13 euro) è ottima, morbida da sfogliare e con una bella carta non trasparente. La potete acquistare QUI o QUI

L'edizione Coconino è composta da due volumi (come quella giapponese) al prezzo di 16.00 euro. Ha un ottima carta, ed è pregevolmente tradotto da Paolo La Marca. Il primo volume è uscito a Luglio 2018, mentre il secondo uscirà ad Ottobre. 


domenica 7 luglio 2013

Ichi the Killer vol.1




Titolo: Ichi the Killer (Koroshiya 1 )

Autore: Hideo Yamamoto

Info: E' un' opera composta da dieci volumi. 
Esiste un prequel (un volume unico intitolato semplicemente 1 ) che narra la storia di Ichi ai tempi della scuola superiore. Non ci è dato sapere se anche questo verrà pubblicato o meno dalla Panini.

Trama: Kabukicho. Quartiere a luci rosse dominato da clan mafiosi di diverse nazionalità. Il boss del clan Anju scompare misteriosamente insieme alla giovane amante e alla grana. Che fine ha fatto? Il sadico yakuza Kakihara,  fedelissimo del boss, indaga. Ma l'unico indizio è un "1" scritto col sangue nella camera d'albergo dove il suo capo è stato visto per l'ultima volta.
Torniamo un po' indietro: il boss e la ragazza sono stati trucidati nella camera d'albergo. Un gruppo di "ripulitori", capeggiati da un uomo chiamato "il vecchio" si occupa di ripulire la scena del crimine (grana compresa). Il loro compito era quello di far fuori il boss del clan Anjo, ed il vecchio si è fatto aiutare da una sua vecchia conoscenza...
Torniamo ancora un po' indietro: il boss del clan Anjo ha gli occhi sbarrati: davanti a se ha un ragazzo in lacrime che con un colpo di karate (unito ad un paio di scarpe con affilatissime lame incorporate) pone fine alla sua esistenza. Prima di morire fa in tempo a notare un 1 (Ichi) sulla bizzarra tuta del giovane. 
Inizia così questo manga cult di Hideo Yamamoto.

Commento di Yue: Hideo Yamamoto è uno di quegli autori che sembrano godere nel provocare un certo ribrezzo nei lettori. Basti pensare ad Homunculus o dare un' occhiata alle sue opere: la sua vena "malata" e disturbante è sempre presente, e centrale alla storia. Questo Ichi non è da meno: il protagonista è un giovane  karateka che in seguito a pesanti episodi di bullismo si eccita unicamente con la violenza e non si fa problemi a trucidare uomini e donne (anche se poi, come i coccodrilli, si mette a piangere in preda ai sensi di colpa). E poi c'è Kakihara, quasi una nemesi di Ichi, che oltre ad essere un esperto torturatore gode più di tutti nel martirizzare se stesso. Insomma, una galleria di personaggi grotteschi e sgradevoli che popolano una Kabukicho altrettanto infernale.
Lo ammetto: è stato il film di Takashi Miike a farmi scoprire quest'opera. Non che mi sia piaciuto particolarmente, ma un po' di curiosità (soprattutto per quanto riguarda l'enigmatico finale) me l'ha messa, quindi ho deciso di provare questo primo volume.
Nel complesso (e un po' a sorpresa) mi è piaciuto. Non sono mai stato un fan dei manga troppo violenti o estremi, ma non sono nuovo a torbide storie di Yakuza e sanguinose vendette, e in questo caso ammetto di essere stato rapito dalla storia: Cosa combinerà Kakihara? Riuscirà Ichi a sfuggire alla caccia all'uomo imbastita dal clan Anju? Inoltre, alcuni personaggi che in questo primo volume restano ai margini sembrano molto ma molto interessanti. Certo, a rivedere alcune scene continuo a provare un enorme ribrezzo (vedi la povera prostituta deturpata dalle botte a fine volume) ma signori, è Yamamoto. E come ho già detto ci vuole un certo stomaco per digerire i suoi manga. Io prenderò il secondo volume, e vedrò quanto riuscirò a resistere.

Se cercate una recensione seria di Ichi vi consiglio quella di Una stanza piena di manga.

I due simpaticissimi protagonisti XD

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