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venerdì 3 febbraio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 5 Verrà pubblicato da Panini Comics!



Ningen Shikkaku (No longer human) di Usamaru Furuya


Dati generici: Serializzato sulla rivista Comic Bunch di Shinchosha .Tre volumi. Concluso. E' una rivisitazione a fumetti in chiave moderna dell'omonimo e bellissimo romanzo di Osamu Dazai (conosciuto in Italia con il titolo "Lo squalificato").

Trama: Un giovane mangaka (che altri non è che lo stesso Furuya) sta cercando su internet del materiale per la sua nuova opera quando si imbatte nel diario on-line di Yozo Oba, intitolato "No Longer Human". Blog, a detta dei lettori, assolutamente deprimente, ma talmente appassionante che è impossibile smettere di leggere. Furuya rimane in particolar modo colpito dalle tre foto che campeggiano all'inizio del diario: nella prima Yozo è un bambino, ritratto insieme alla famiglia e con un sorriso forzato stampato sulla faccia. Nella seconda è un giovane avvenente di 17 anni , seduto elegantemente su di una poltrona di vimini. Nella terza, la più inquietante, ha 25 anni, ma ha il viso provato di un vecchio. Cosa ha provocato quell'incredibile cambiamento? Furuya si ritrova coinvolto suo malgrado e comincia a leggere il blog.

Personaggi: Lo Yozo del romanzo di Dazai e quello del fumetto sono identici, nonostante quest'ultimo sia ambientato nell'epoca odierna. Entrambi provano un terrore morboso nei confronti delle persone (che percepiscono come mostri), e si sentono inadeguati alle comuni leggi degli esseri umani . E quindi, come sopravvivere a questo perenne disagio? E' semplice, indossando una maschera da "buffone" tuteli il loro vero Io. Ma questa maschera durerà poco, ed il loro percorso discendente verso gli abissi più oscuri, verso il degrado e l'alienazione inizierà ben presto e coinvolgerà tutte le persone che troveranno sul loro cammino (donne, più che altro XD).

Stile: Furuya è un grande artista, e non mi stancherò mai di dirlo. Ma in quest'opera abbandona quasi del tutto le sperimentazioni grafiche che spesso caratterizzano i suoi lavori in favore di uno stile più sobrio e pacato, che ben si addice alla storia narrata. Ovviamente non mancano tavole dal grande impatto grafico: la stessa illustrazione del primo volume colpisce e incuriosisce (il protagonista è sorretto da fili come una marionetta); per non parlare di quella del secondo (la potete vedere alla fine del post) ricca di simboli che rimandano a vari personaggi incontrati da Yozo (la farfalla rappresenta chiaramente l'effimera Ageha, ragazza che il protagonista incontra in un club e... non ve lo dico!)

Perché piace a Yue: In una delle mie pagine preferite, Yozo e quella che diventerà sua moglie (forse l'unica donna che abbia mai amato/creduto di amare) sono sdraiati in un bel campo fiorito: è una scena molto dolce, quasi idilliaca. Ma ad un certo punto c'è un close-up su uno dei fiori del campo e si vede chiaramente che è coperto di disgustosi parassiti: l'atmosfera passa immediatamente da idilliaca a funerea e pregna di presagi oscuri. Ecco, Furuya riesce a dire -per immagini- quello che Dazai dice con le parole. E tutto ciò è sorprendente.

Si trova in lingue comprensibili?: La Vertical ha pubblicato i primi due volumi (ed il terzo uscirà a breve) in una versione con lettura all'occidentale voluta e curata dallo stesso autore. Come edizione (visto anche il prezzo non bassissimo) ho visto di meglio, ma anche di peggio.
E' stata annunciata la sua pubblicazione in Italia per la Panini.



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