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sabato 1 aprile 2017

Intermission 36 - What Ever Happened to Yue?

La nostra inviata Helda Fopper [*] ha intervistato in esclusiva il celebre blogger Yue Lung, che da più di un mese -con grande preoccupazione dei suoi fan -non aggiorna il suo blog. 

H.F: Yue, il tuo ultimo post è datato 12 Febbraio. Cosa è successo? Perché questo allarmante silenzio che dura da più di un mese?

Yue: Una vecchia strega come te penserà che lo faccio apposta per farmi desiderare, ma in realtà questo mio "silenzio"ha una motivazione molto semplice: la mancanza di tempo. 
Queste ultime settimane sono state molto stancanti e impegnative, e a dirla tutta non ho letto ne visto cose particolarmente sconvolgenti, tanto da farmi gridare "devo parlarne sul blog!". Prima c'erano le rubriche mensili (i Preferiti prima e i Best & Worst poi) , ma ogni volta -soprattutto nei mesi più "magri"- era molto faticoso scriverle, quindi ho deciso di comune accordo con Masha di eliminarle. Di conseguenza, questa maggiore libertà e mancanza di scadenze ha un po' tolto vitalità al blog. Pazienza, l'importante è che non sia morto, e vi assicuro che Say Adieu to Yue non lo è!



H.F: Grazie per la"vecchia strega". Ma non possiamo frustrare la sete di conoscenza dei tuoi fan! Che fumetti stai leggendo in questo periodo? 

Yue: Sul fronte manga non molto a dire il vero. Qualche settimana fa ho preso il secondo volume di storie brevi di Yoshihiro Tatsumi, Le lacrime della bestia, ma pur riconoscendone il valore non mi ha colpito particolarmente. Temo di non essere molto in sintonia con Tatsumi, o almeno non quanto speravo. Il genere Gekiga continua ad affascinarmi moltissimo, ma al momento sono curioso di leggere altri autori come Yoshiharu Tsuge, che a breve uscirà per Canicola con L'uomo senza talento
Qualche giorno fa ho preso il primo volume di Unlucky Young Man di Fujiwara/Otsuka : un ottimo thriller politicometropolitano ambientato alla fine degli anni 60 e con personaggi ispirati a varie personalità del cinema e della letteratura giapponese. Bello, peccato per le controversie sull'edizione italiana (pagina mancante e ambiguità sulla traduzione). E non dimentichiamoci di Buffalo 5 Girls, di Moyoko Anno! Per quanto riguarda i fumetti di altre nazionalità, devo ammettere che il mio guilty pleasure del momento è Tintin di Hergé: sto prendendo la collana in uscita in edicola e ormai mi sono affezionato al piccolo reporter, senza contare che da quando è arrivato il capitano Haddock la serie ha fatto un salto di qualità! Questo pomeriggio ho letto Francis, la nuova opera di Loputyn: è una specie di coming of age che ha per protagonista una streghetta, che dopo aver evocato uno spirito della foresta  parecchio birbantello (il Francis del titolo) comincerà ad abbracciare lati di se che fino a quel momento aveva ignorato . Carino, soprattutto graficamente!
Al momento non mi viene in mente altro.



H.F: In passato, su questo blog, hai parlato di serie tv e film: Hai segnalazioni da fare?
Al momento seguo due serie tv -e credetemi, visto il periodo di magra degli ultimi mesi non è poco per me - ovvero Feud e Big Little Lies. Il primo è il mio preferito, perché ha per protagoniste Bette Davis e Joan Crawford , ritratte durante il periodo delle riprese e della promozione di "Che fine ha fatto Baby Jane?" . Il mio amore per la Davis è cosa nota, e Susan Sarandon la interpreta in modo magistrale: La voce, la gestualità e le espressioni del volto la rendono davvero identica a Bette! Jessica Lange (nei panni della Crawford) ha una presenza scenica notevole, ma la somiglianza è molto inferiore, anche se è pur compensata dalla sua bravura. E poi la vecchia Hollywood, e Robert Aldrich! Io ho un vero e proprio feticismo per questo regista, ve l'ho mai detto?
Big Little Lies è invece ambientato ai giorni nostri, e direi che rientra a pieno nel genere "bianche ricche sfondate con qualche segretuccio ", anche se in questo caso sono più i personaggi maschili a nascondere gravi turbe mentali. La serie si apre con un omicidio durante una festa, ma la vittima non viene svelata e la trama si sviluppa a partire da un lungo flashback, che inizia con l'arrivo di una scalcinata  mamma single nella sciccosissima cittadina di Monterey. Regia di un certo livello (Jean Marc Vallée, quello di C.R.A.Z.Y e Dallas Buyers Club) , attrici di un certo livello (Nicole Kidman, Reese Witherspoon e una Laura Dern che ruba lo show con la sua nevrotica Renata) e case bellissime e ultracostose. Sono rimasto un po' indietro con gli episodi, ma per ora mi piace!
Cara Helda, di film invece ne ho visti pochi! Segnalo solamente il bellissimo About Elly , dolente thriller del regista iraniano Asghar Farhadi.



H.F: Molto bene. Un'ultima domanda per concludere degnamente questa elettrizzante intervista :Sul tuo profilo instagram non fai che fotografare libri. Oltre a fotografarli li leggi? 

Yue: Nell'ultimo mese ne ho letti pochi.O meglio, mi sono dedicato completamente a opere decisamente lunghette e impegnative , come Middlemarch di George Eliot e a riletture, come Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh. Ma ogni volta che entro in una libreria mi ritrovo sempre a comprare qualcosa, quindi la mia riserva aumenta sempre di più! E tenete conto che vivo in una casa piccolina, quindi potete immaginare le pile di libri nei luoghi più assurdi. Diciamo che fra fumetti e libri sono ad un passo dal finire su Real Time nel programma Sepolti in casa.
Visto che abbiamo toccato l'argomento Instagram, voglio fare un annuncio: a partire da oggi, sul mio profilo , smetterò di postare foto di libri, sostituendole con mie foto sexy. E' tutto! Il tuo tempo è scaduto Helda, quindi fuori dalle scatole!



[fine intervista]

[*] Helda Fopper è l'inviata di punta della nota rivista "Uncinetto ed Evocazioni Sataniche" edita da Zoccolo Edizioni. A lato una sua foto.

domenica 10 aprile 2016

Intermission 32 - Numeri uno!

Lo so che i post cumulativi sono "cheap" e che i veri blogger tendono sempre ad evitarli, ma al momento non ho proprio la forza fisica per aggiornare spesso il blog, quindi al non aggiornare scelgo il male minore. 
In questo periodo sono uscite un sacco di serie nuove, e complice un lungo viaggio in autobus ho finalmente potuto smaltire la pila dei "numeri uno" da leggere: ecco un po' di commenti, svogliati e scritti male come al solito! 

La Torre Fantasma di Taro Nogizaki (Planet Manga)

Trama fornita dalla casa editrice: Una torre. Un omicidio. Un mistero. Suggestioni alla Edgar Allan Poe che Taro Nogizaka declina in un manga avvincente… Che cos’è successo nella torre dell’orologio? Le indagini di Taichi e dell’enigmatico Tetsuo verranno a capo del caso? Le risposte in uno strabiliante mystery dai toni soprannaturali.

Commento: Da appassionato del genere mystery in tutte le sue declinazioni non potevo perdermi questo manga, e devo dire che il primo volume mi è piaciuto parecchio . C'è tanta carne al fuoco, ed i misteri (sia riguardanti la torre e il suo "tesoro" sia riguardanti i personaggi che sembrano tutti avere parecchi scheletri nell'armadio ) non mancano di certo. Ah, dimenticavo: è ambientato a Kobe nel 1954, cosa che me lo rende ancora più gradito (ho sempre amato le storie ambientate in questo periodo, subito dopo la fine della golden age del genere mystery). 
E' difficile parlare della trama senza spoilerare, ma ci sono elementi che mi incuriosiscono molto, in particolare riguardanti il personaggio di Tetsuo Sawamura : il suo è solo un "camuffamento"  di comodo oppure è una questione di genere identificativo? La cosa mi intriga, come mi intriga il suo rapporto con lo smidollato Taichi Amano. Mah, staremo a vedere!
Mi piace moltissimo anche lo stile di Nogizaki: alcune trovate grafiche sono molto efficaci e le tavole decisamente belle e curate .
Consigliato!



Teiichi High School di Usamaru Furuya (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Siamo molto orgogliosi di portare in Italia, Teiichi no Kuni, il manga più recente del maestro Usamaru Furuyache già conosciamo per SUICIDE CLUB e LA CROCIATA DEGLI INNOCENTI e per altri manga pubblicati nel nostro paese. Protagonista è Teichi Akaba che entra in un prestigioso liceo giapponese da cui un tempo uscivano fuori I grandi ufficiali della Marina e ora produce la futura classe dirigente e politica del Giappone. Akaba vuole farne parte e cercherà in tutti I modi di essere il primo assoluto, a cominciare dal voler essere capoclasse. Un manga dalle tematiche adulte nello stile del maestro Furuya!

Commento: Solo un folle genio malato come Usamaru Furuya poteva tirare fuori un manga ambientato nel periodo showa e totalmente incentrato sugli intrighi politici degli studenti del prestigiosissimo liceo Kaitei . 
Teiichi Akaba è un protagonista brillante e dalle smisurate ambizioni: il suo fine ultimo è quello di diventare primo ministro del Giappone , ma per farlo dovrà innanzitutto diventare Presidente dell'associazione studentesca del Kaitei ! Ma è una posizione molto ambita, e sarà una lotta all'ultimo sangue fra le menti più brillanti del liceo.  
Può un manga con una trama del genere risultare appassionante? Nelle mani di Furuya sì, ed infatti ho amato moltissimo questo primo volume. Purtroppo, una storia del genere andrebbe letta con una certa regolarità, ma so già che con i tempi Goen, quando uscirà il secondo volume non ricorderò assolutamente niente del primo.



Samurai Executioner di Koike e Kojima (Goen) 

Trama fornita dalla casa editrice: Due immensi maestri del manga insieme per un’epica storia di samurai, di onore, di sangue, di vendetta. Lo stesso duo creativo che ha dato vita a Lone Wolf and Cub, ritorna in un manga che ha riscosso grandissimo successo nel mondo: Kubikiri Asa! La vicenda è ambientata in epoca Edo, e racconta la vita e gli incontri di Yamada Asaemon, un ronin incaricato di testare le spade dello Shogun e conosciuto come “Asaemon, il carnefice”. Manga intenso e elegante, si candida come uno dei titoli di maggior qualità del 2014! 

Commento: Ho letto il primo volume con colpevolissimo ritardo, ma devo ammettere che mi è piaciuto in modo straordinario! Di questo duo di autori ho letto parecchio, ma questo Samurai Executioner , se il livello resta lo stesso anche nei prossimi volumi, rischia davvero di diventare la loro opera che preferisco in assoluto! La mia storia preferita di questo primo volume? Beh, quella dello scaltro assassino che si è fatto tatuare il nome sacro dello shogun sul collo! 
Anche l'edizione mi è parsa bella e curata, con una traduzione molto minuziosa. 



The Ancient Magus Bride di Kore Yamazaki (Starcomics)

Trama fornita dalla casa editrice: Chise Hatori ha solo quindici anni ma ha già perso tutto: non ha più una famiglia né speranze per il futuro. Un giorno, però, le compare davanti un misterioso mago che le offre un’allettante opportunità di riscatto...  Potrà fidarsi di questo misterioso e intrigante individuo? E cosa mai vorrà da lei?! Due sono le opzioni in gioco: o la aiuterà a risollevarsi dal suo triste destino o la farà precipitare ancora più in basso, nelle tenebre più buie...

Commento: Stregoni misteriosi e giovani schiave dagli inaspettati poteri . L'ambientazione fantasy-vittoriana (ma la protagonista è giapponese!) è intrigante, i personaggi promettenti ed i disegni abbastanza graziosi, anche se a dire la verità ho fatto un po' di fatica durante la lettura (è il classico fumetto che si leggere in più riprese). Di misteri ce ne sono molti, e nonostante la struttura episodica sono proprio curioso di vedere come si evolverà lo strano rapporto fra i due protagonisti. 



A fine post voglio parlarvi anche di un volume unico di recente uscita:

Lacrime di Spine di Rikachi (Goen)

Trama fornita dalla casa editrice: Come nella famosa Bella Addormentata nel Bosco per una spina Aurora si addormentò, così il cuore di Maki è assopito fino a che non verrà una persona a risvegliarlo. E questa è forse una ragazza che rassomiglia molto al primo amore (non corrisposto) di Maki. 

Commento: E' uno shoujo-ai (volume unico) parecchio scontato ma nel complesso non riesco a trovargli grossi difetti, quindi se amate il genere ve lo consiglio. Siamo ben lontani da un Aoi Hana, sia chiaro, ma l'autrice riesce comunque a sviluppare la storia in pochi capitoli e a far arrivare il messaggio di fondo, ovvero "mai dormire in amore!" (e il parallelo con la fiaba della Bella Addormentata , per quanto espediente stra-abusato in questo caso funziona molto bene!).

Per oggi è tutto. Alla prossima!

mercoledì 25 novembre 2015

Intermission 31 - Sarà la volta buona?

Lo ammetto: ho passato delle settimane non facili. Ed ogni volta che mi sono seduto davanti al portatile, con davanti il "foglio bianco" di blogger... Beh, il tempo passava e non riuscivo a scrivere niente. Ancora adesso sento di avere una specie di "blocco" che mi inibisce, ma spero di riuscire a mettere insieme un post decente, con dei commenti (ancora più svogliati del solito) alle ultime letture. 

Lo so che i post cumulativi sono poco professionali, e che i veri blogger commentano una cosa per volta, ma o così o niente. Bene, iniziamo:

KarmaPolis di Nebbioso e Greta Xella

Trama fornita dalla casa editrice:  Chiara ha 22 anni, un ragazzo che la trascura un po', delle amiche ficcanaso e un sacco di progetti per il futuro. Una ragazza come le altre, sembrerebbe, se non fosse che un giorno si ritrova un dono che non desidera affatto: lei può portare sfortuna a suo piacimento. Se qualcuno le fa un torto, basta uno schiocco di dita e questo scivola su una buccia di banana. Comodo? Neanche troppo, se poi si ritrova arruolata da strane divinità pagane e incaricata di riequilibrare il karma dell'universo...uno sgarro alla volta!

Commento di Yue: L'ho trovato delizioso. Niente di sconvolgente, sia chiaro, ma la storia è brillante  e fila via che è un piacere: fa sorridere (abbiamo adorabili divinità con l'aspetto di...Suricati!!!) , fa riflettere (perfino commuovere) e soprattutto presenta personaggi interessanti , fra i quali spicca sicuramente la tormentata protagonista Chiara . 
Graficamente poi è davvero un gioiellino: non conoscevo Greta Xella, ma mi sono immediatamente innamorato dei suoi disegni , a partire dalla splendida copertina. E' bravissima, e la metto immediatamente nella lista dei giovani talenti da tenere d'occhio (insieme all'altrettanto bravo  Nebbioso eh!). Consigliatissimo!

L'importante è finire di Flavia Biondi.


Trama fornita dalla casa editrice: Diana ed Edo sono una coppia in crisi. Lei è ormai distante e lui non sa più dove sia finita la ragazza con cui condivideva tutto. La distanza tra i due, però, non è semplice disamore ma la rinnovata consapevolezza di Diana che lentamente sta venendo a galla e che la sta spingendo verso un nuovo amore che potrebbe essere, come Edo sospetta, una donna. La storia, intimista e reale, si fonde alle note delle canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e spinge i personaggi a guardarsi dentro ed a capire chi realmente sono e cosa vogliono dalla vita.

Commento di Yue: Il mio amore per Flavia Biondi è immenso, e vorrei tanto essere un recensore capace per poterlo esprimere a parole. Purtroppo non lo sono, quindi dovete accontentarvi delle mie solite frasi sconclusionate, piene di parentesi e punti esclamativi.
Dunque, L'importante è finire è la sua opera prima , ma se credete di trovarvi davanti un fumetto acerbo vi sbagliate di grosso: Flavia ha un talento innato, e si percepisce anche da quest'opera.
Narrativamente ci mostra un bel percorso di crescita, sia per quanto riguarda Diana, che contempla per la prima volta il suo essere bisessuale o forse addirittura omosessuale, sia per quanto riguarda Edo, personaggio che si è adagiato su un rapporto sentimentale che ormai dà per scontato. Anche graficamente, dalla prima all'ultima pagina si nota un' evoluzione incredibile, e ci sono alcune tavole di una potenza espressiva straordinaria. Bello, bello e ancora bello. E pure questo consigliatissimo!

Deathco vol. 1 di Atsushi Kaneko

Trama fornita dalla casa editrice:  In un mondo sempre più pervaso dalla violenza, una delle figure professionali di maggior successo è quella dell’assassino. I Reaper sono dei killer che compiono le missioni in costume, e con i loro originali travestimenti si tengono in costante competizione. Estremamente numerosi, fanno riferimento alla Gilda che, di volta in volta, invia una “notifica” con la nuova “testa” da far fuori...  L’universo dei “mietitori” sembra retto da un certo equilibrio, ma la comparsa di una ragazza che si fa chiamare Deathco, disposta a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di raggiungere il proprio obiettivo, cambia tutto...

Commento di Yue: Come ben sapete odio dare un giudizio su un manga dopo aver letto solamente il primo volume,  sopratutto quando ho per le mani un autore assolutamente imprevedibile come Kaneko... Diciamo che questo Deathco mi sembra più lineare e improntato all'azione rispetto al labirintico Soil e all'onirico Wet Moon. Ma tutto può succedere, ed anche se può sembrare meno ambizioso rispetto ad altre sue opere è comunque folle al punto giusto!


Hikari Club vol.1-2-3 di Usamaru Furuya


Trama fornita dalla casa editrice: Con il titolo Hikari Club, pubblicheremo il manga Litchi Hikari Club e la miniserie Bokura Hikari Club. La storia ruota intorno ad un club di una scuola media giapponese chiamato appunto Hikari Club ed al loro tentativo di creare un’intelligenza artificiale allo scopo di rapire belle ragazze. Mentre i ragazzi del club utilizzano metodi sempre più depravati per raggiungere il loro scopo, il leader originale del club, Tamiya, fa di tutto per riottenere la propria posizione dopo essersi reso conto della gestione depravata del club da parte del nuovo capo, Zera. Un manga avvincente e molto particolare come solo Usamaru Furuya sa proporci. 

Commento di Yue: Folle, folle e ancora folle. L'opera più pazza e deviata di Furuya, e proprio per questo la mia preferita. Il primo volume "Litchi Hikari Club" l'avevo letto in inglese anni fa, e mi era piaciuto alla follia. I seguenti due volumi del "Bokura no Hikari Club" mi sono piaciuti un po' di meno, per via della storia che si interrompe -per i miei gusti - troppo presto : visto che è narrata dal punto di vista di Tamiya, io l'avrei fatta proseguire almeno fino all'incendio nel campo dei Litchi. Ma ripeto, da amante di Suehiro Maruo e del genere grand guignol non posso che consigliarvelo!

Un oceano d'amore di Panaccione e Lupano



Trama fornita dalla casa editrice:  Ogni mattina il protagonista, un buffo pescatore, dopo aver gustato le omelette preparate con cura dalla moglie, parte con il suo peschereccio al largo delle coste bretoni. Ma un giorno è lui a essere travolto per sbaglio nelle reti di una gigantesca nave cargo, e rimane solo in mezzo al mare, con l’unica compagnia di un vecchio gabbiano e per cibo poche scatolette di sardine. La sua dolce e grassa metà lo attende sul molo, convinta che suo marito sia ancora vivo, e infine decide di partire alla sua ricerca. Inizia così un periglioso viaggio attraverso il mare: riusciranno i due innamorati a ritrovarsi? Uno straordinario viaggio visivo su e giù per l’oceano, un felice naufragio dello sguardo tra le pagine mute, illustrate in modo così efficace, poetico ed espressivo che le parole sarebbero inutili.

Commento di Yue: E' un volume davvero grazioso, e bisogna avere un cuore di pietra per arrivare all'ultima pagina senza il sorriso sulle labbra. Ma l'assenza di parole, lo ammetto, mi ha un po' destabilizzato: i disegni di Panaccione parlano sicuramente da soli, ma la mancanza del testo mi è pesata un po' e non sono riuscito ad apprezzare a pieno la storia. E' più un problema mio che dell'opera, quindi non date troppo peso a questo mio commento!

Wormworld Saga vol. 1 di Daniel Lieske


Trama fornita dalla casa editrice: Jonas si gode la sua ultima estate di libertà prima di entrare al college… Mentre curiosa nella soffitta della nonna, si imbatte in un mondo inesplorato, il “Wormworld”. Aggredito da creature sconosciute, viene salvato da Raya che lo introduce ai misteri di questo strano universo e ben presto Jonas capisce che il suo destino è legato alle sorti di un mondo spaventoso e al contempo affascinante…  Daniel Lieske dà vita a delle vere e proprie Cronache di “Narnia 2.0”. Ci guida in un viaggio spettacolare: i disegni che evocano Miyazaki sono luminosi e belli da togliere il fiato, con lo stile di un “fantasy” eterno. Con il primo volume di questa saga, Daniel Lieske ha già conquistato milioni di lettori sul web.

Commento di Yue: Questo volume raccoglie i primi tre capitoli del digital graphic novel di Daniel Lieske , diventato un vero e proprio caso editoriale sia in patria (Germania) che all'estero. I capitoli li potete leggere in svariate lingue (e gratuitamente) anche sul sito ufficiale (QUI) , oppure -come ha fatto il sottoscritto- potete buttarvi direttamente su questo volume della Renoir, che non costa nemmeno tanto (14,90 euro per 128 pagine a colori). 
La storia ha un incipit fra i più classici del genere "fantasy per ragazzi" (un oggetto che si rivela essere una porta per un altro mondo), ma non per questo risulta poco originale o noioso. Anzi, l'autore immerge il lettore immediatamente nella storia, e lo fa con dei disegni piacevolissimi, che stupiscono per gli ambienti dettagliati e gli incredibili giochi di luce (come potete vedere dalla copertina).  Nella descrizione al volume sono stati scomodati Miyazaki e le cronache di Narnia, ed io voglio fare di più: come atmosfere mi ha ricordato anche uno dei più grandi scrittori fantasy tedeschi, ovvero l'immenso Michael Ende
Un appunto all'edizione lo devo fare: hanno usato carta ruvida, e secondo me, i colori perdono un pochino della loro bellezza.

In real life di  Cory Doctorow e Jen Wang



Trama fornita dalla casa editrice: Anda, un’adolescente americana, è invitata a entrare in una comunità online di un videogioco di ruolo multiplayer simile a Word of Wordcraft. Ma in un mondo in cui ogni personaggio virtuale è avatar di un videogiocatore umano, i confini tra realtà e finzione possono collidere. Una favola moderna che è anche un’analisi del complesso mondo dei videogiochi.

Commento di Yue: Ecco un altro volume oggettivamente piacevole e ben fatto ma che nel complesso non mi ha entusiasmato. Sarà che il mondo di cui parla è per me piuttosto sconosciuto, ma a parte gli splendidi disegni di Jen Wang non sono riuscito ad "entrare" nella storia più di tanto. 

Elf Quest vol.1 di Richard e Wendy Pini

Trama: Scopri come è nato il leggendario ElfQuest! Quando i Cavalcalupi guidati dal loro capo Sciabola fuggono dalla loro casa per evitare l'annientamento, scoprono un fantasmagorico mondo abitato da umani, troll delle caverne e altre tribù elfiche custodi di poteri antichi svaniti nel tempo. In questa grandiosa avventura fantasy, si forgiano alleanze, si rivelano nemici e si combattono selvagge battaglie!

Commento di Yue: Fra i tanti acquisti lucchesi, questo è il volume che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Elf Quest mi ha sempre colpito: parecchi anni fa trovai un albo in edicola, e pur non impazzendo per il fantasy rimasi immediatamente incantato dai disegni graziosi e particolareggiati di Wendy Pini. Ma la storia era già ben avviata, e capii poco o niente in mezzo a tutti quei personaggi. In seguito, nella mia carriera di lettore, ho conosciuto questa serie più per fama che per altro (gli albi si trovavano maluccio), ed ho sempre sperato in una ristampa a modo. Ebbene, grazie a 001 Edizioni è arrivata, e me la sono goduta immensamente! Che bello poter seguire le avventure di Sciabola e Scrutacielo fin dall'inizio! E che emozione scoprire (e finalmente capire!) tutti i delicati rapporti che legano fra loro i personaggi! Nel volume sono raccolti i primi dieci numeri , e nonostante il mio entusiasmo li sto centellinando, e già mi dispero al pensiero di dover attendere chissà quanto per il secondo volume. Lo consiglio di cuore a tutti!

Usagi Yojimbo vol. 1 e 2 di Stan Sakai 


Trama fornita dalla casa editrice: Un’edizione prestigiosa e accurata in due volumi, che raccoglie i primi dieci anni di produzione, con le incredibili avventure del ronin Usagi, un samurai che compie un lungo viaggio di addestramento alla ricerca di un padrone, dopo la morte in battaglia del suo signore. Oltre 500 entusiasmanti pagine per immergersi nel Giappone del XVI secolo perfettamente ricostruito, ricco di dettagli e personaggi, frutto di un’appassionata ricerca storica da parte dell’autore, il pluripremiato Stan Sakai.  L’opera celebra i 30 anni di ininterrotto successo del personaggio nato in USA nell’ambito dell’editoria indipendente.

Commento di Yue: Il genere chambara è un po' come il western: o si ama, o si odia. Io lo amo alla follia. Stessa cosa per i fumetti con gli animali antropomorfi: sono sempre stati un mio punto debole.
Dopo queste mie  affermazioni, mi sembra quasi scontato aggiungere che Usagi Yojimbo mi è piaciuto moltissimo! In dieci anni Sakai ha scritto e disegnato storie molto diverse fra loro: alcune più leggere e divertenti, altre più complesse ed elaborate, ed ha sviluppato una bella continuity, con tanti personaggi che finiscono per incrociare più volte la loro strada con quella di Usagi (io, ad esempio, mi sono affezionato tantissimo a Gennosuke, ma anche Tomoe Ame è fantastica). Magari lo stile di Sakai potrebbe scoraggiare alcuni, ma vi dico: vi piacciono le storie di Samurai? E allora provatelo!
Non vi dico la fatica nel portare questi due pesantissimi volumi in giro per Lucca, ma nel complesso non mi sono pentito dell'acquisto, anzi! 

La generazione di Flavia Biondi 


Trama fornita dall'editore:  La storia di Matteo che torna al paese, dopo tre anni passati a Milano, e della sua difficoltà ad accettarsi e farsi accettare. Flavia Biondi tratteggia un quadro corale profondo e toccante, con solo apparente leggerezza e una profonda consapevolezza dei propri mezzi narrativi. Un libro che vi sboccerà dentro, una sorpresa autentica, una voce nuova e della quale vi renderete conto che c'era bisogno. 

Commento di Yue: Concludo questo lunghissimo post tornando a parlare di un'opera di Flavia Biondi -la sua più recente-  appena uscita per Bao Publishing. Non esagero nel dire che questo è stato uno dei volumi da me più attesi del 2015, e grazie alle numerose immagini  del "work in progress" postate da Flavia sui vari social, ho finito per affezionarmi a questi personaggi prima ancora di leggere le loro vicende! Adesso che il volume l'ho letto posso dire che è l'opera più struggente e delicata di Flavia. Senza troppe parole, ma raccontando la vita di tutti i giorni, l'autrice ci mostra una famiglia piena di screzi ma unita nel profondo del cuore. Per il protagonista Matteo sarà un "ritorno alle origini" temutissimo e inevitabile , ma che sorprendentemente lo renderà una persona migliore. 
Mi ha commosso, e lo consiglio a tutti: da leggere e rileggere!

Ok, per oggi ho scritto anche troppo. Alla prossima!




domenica 11 ottobre 2015

Intermission 30 - Di cose lette e dubbi esistenziali

Eccoci arrivati al trentesimo intermission, che stavolta conterrà commenti alle letture e altre cose. Come al solito è un post piuttosto inutile e scritto male, ma se avete dieci minuti da buttare via leggetelo.

Fra i volumi interessanti usciti in questo periodo, c'è sicuramente Le memorie di Emanon di Kenji Tsuruta (versione a fumetti del romanzo fantascientifico di Shinji Kajio). La vicenda si ambienta alla fine degli anni 60, durante un tragitto in nave: il protagonista incontra una bella ragazza, Emanon, che  ridendo e scherzando gli racconterà l'incredibile storia della sua vita. Si tratta di uno scherzo oppure è la verità? 
Questo volume l'avevo letto 'per altre vie' parecchi anni fa, e mi aveva lasciato una ricordo piacevole. Rileggendolo adesso il mio giudizio non è cambiato molto: è un volume grazioso, e le tavole di Tsuruta sono sempre splendide. E' quindi da consigliare a tutti? Ehm, forse no, perché i fan della fantascienza dura e pura potrebbero rimanere delusi. Forse è un volume più adatto ad un pubblico amante degli slice of life con un pizzico di fantascienza. Sono molto cauto nel consigliarvelo anche per via del prezzo piuttosto altino, anche se va detto che l'edizione della Panini è davvero ben fatta, con numerose pagine a colori e un'ottima carta. 




Fra le novità manga ho letto anche il primo volume di Heads, di Motoro Mase su testi di Keigo Higashino. E' un thriller molto interessante, che ruota su un'incredibile trapianto di cervello: grazie ad esso il protagonista viene salvato da morte certa, ma lentamente, il suo carattere sembra modificarsi e la sua personalità viene "affetta" da quella del donatore... 
Come incipit non è il massimo dell'originalità, ma la sceneggiatura è solida e gli autori pongono una particolare attenzione nel descrivere i rapporti fra i vari personaggi (soprattutto quello fra il protagonista e la sua compagna). I disegni di Mase non mi fanno impazzire, ma nel complesso questo manga è decisamente promosso. 

Per rimanere in tema manga, ecco un aggiornamento sulle serie da me seguite: 

Exoskull Zero (ho letto il quarto volume) continua a piacermi pochissimo. Mi manca quell'umorismo folle presente in Kakugo, e ormai mi sembra più che evidente che senza uno sceneggiatore o un romanzo da seguire Yamaguchi brancola un po' nel buio. Non sembra nemmeno lo stesso autore del bellissimo Shigurui!

Ali di Farfalla (ho letto il settimo volume) continua ad essere grazioso, e nonostante le premesse lasciassero presagire il peggio lo trovo molto meno irritante di tanti shoujo più osannati (tipo Arrivare a te). E poi il fatto che in Giappone si sia concluso con il dodicesimo volume mi tranquillizza non poco! In cinque volumi, anche a voler essere pessimisti, non potrà fare chissà che danni.

Innocent (ho letto il quinto volume) continua a scatenarmi sensazioni contrastanti: una costante meraviglia per i disegni e un costante WTF per la storia. Marie Josèphe è un personaggio splendido (una sorta di sadica Lady Oscar vestita come un cantante visual key) ma lo ammetto: nell'ultima parte
del volume ho riso fine alle lacrime! Non voglio spoilerare troppo, ma mi riferisco a quella cosa che succede fra il protagonista e la futura contessa Du Barry : il cambiamento improvviso di Henry Charles (da ameba piagnucolosa a tombeur des femmes) mi ha fatto sghignazzare tantissimo! Inutile dire che non vedo l'ora di leggere cosa accadrà nei prossimi volumi, vista anche l'entrata in scena di Maria -sopraccigliona- Antonietta.

Il secondo volume di Wet Moon non delude le aspettative, anzi: viene fatta luce su alcuni piccoli misteri, ed il ritmo diventa sempre più serrato. Non mancano nuovi personaggi inquietanti (fra tutti il misterioso informatore albino Tamayama) ed anche il personaggio di Kiwako viene finalmente esplorato. Kaneko è un grandissimo storyteller, date retta a me!



Suicide Island (ho letto il volume 2) procede molto lentamente, ma la storia non mi dispiace. Se nel primo volume i riflettori erano puntati sulle manie suicide dei vari protagonisti, in questo secondo si passa ad elementi più prosaici ma fondamentali: Come procacciarsi il cibo? Certo, le divagazioni dell'autore sui vari tipi di archi risultano un filo noiosette, ma nel complesso è un' opera che continua ad incuriosirmi. Le anatomie dei personaggi continuano a darmi fastidio, ma piano piano ci sto facendo l'abitudine. 

Il terzo volume di Delitto e Castigo mi è piaciuto molto, soprattutto in virtù dei numerosi paralleli al romanzo di Dostoevskij, che si fanno sempre più solidi. Ovviamente, e lo so che mi ripeto, rimane la perplessità per l'alto numero di volumi che compone la serie. 

A Silent Voice (ho letto il quarto volume) si mantiene su ottimi livelli, anche se il protagonista sarebbe da prendere a schiaffi dalla prima all'ultima pagina. Spero che nel prossimo volume (con l'arrivo del climax della storia) non viri troppo verso il drammatico, perché fino ad ora mi è parsa un'opera molto ben calibrata. 

Per finire i commenti sulle letture, voglio parlarvi di due fumetti italiani, che mi hanno piacevolmente sorpreso:

Il primo è Hadez di Ilaria Catalani e Silvia Tidei , che ho recuperato nella nuova edizione Dentiblù (che raccoglie i "vecchi" primi due numeri). Questo fumetto e nato come web-comics, e l'ho scoperto grazie a questa recensione di clacca, che vi consiglio di leggere perché graziosissima. 
La storia ha per protagonisti i due amici Ike e Kurt, che dopo aver trovato un libro nella soffitta di una recentemente trapassata zia risvegliano per sbaglio un Oog , spiritello addetto ai malocchi e alle fatture. Tale spiritello mangerà i loro sigilli, rendendoli vulnerabili a qualsiasi entità spiritica dei dintorni (le persone con i sigilli intatti non riescono a vedere i fantasmi, mentre quelle senza sigillo riescono a vederli e rischiano di venire posseduti da tali entità).Come cavarsela in una situazione simile? E' semplice: dovranno scendere a compromessi con lo stesso Oog (che chiameranno -appunto-  Hadez) 
Sono veramente pessimo nel fare i riassunti, e lo sapete. Ma vi assicuro che è un fumetto delizioso , disegnato e colorato benissimo! Ve lo consiglio caldamente, e questo è il sito ufficiale. Ah, a Lucca dovrebbe uscire il secondo volume! 



Il secondo è Cotton Tales, della talentuosa Loputyn (all'anagrafe Jessica Cioffi) edito da Shockdom.
La storia si ambienta in una splendida e isolata magione vittoriana, circondata da un enorme parco. Nicholas Moran è un ragazzo mite e delicato, che in seguito ad una brutta caduta da cavallo rimane per qualche giorno privo di sensi. Al suo risveglio non ricorderà più niente, e in un'atmosfera rarefatta e misteriosa (dove la realtà è intrecciata alle sue numerose allucinazioni ) cercherà di ritrovare la sua identità e quella delle persone che lo circondano (l'affettuoso Conte suo padre e il servitore di quest'ultimo). Ma il suo destino si unirà quasi immediatamente a quello di un "fantasma", che ha le fattezze di una bellissima ragazza dai lunghi capelli bianchi. Chi è? E perché non vuole Nicholas in quella casa?
Loputyn è una disegnatrice e illustratrice eccezionale (date un'occhiata alla sua pagina facebook, o al suo deviantart o al suo tumblr), e su questo non ci piove. Ma devo dire che anche la storia ha un suo fascino decadente: ricca di misteri e di personaggi intriganti e sottilmente ambigui. Per certi versi mi ha ricordato alcuni manwha, ma qui le tavole sono tutte a colori (delicati colori acquarellati) e l'effetto è davvero unico e piacevole. 
Sono più che felice di aver preso il primo volume, e non vedo l'ora di sapere come verrà sviluppata la storia. 



Bene, per quanto riguarda i commenti sulle letture ho scritto anche troppo. 

Per finire quindi vi faccio un quesito (che hanno fatto a me, tempo fa) : Quanta influenza hanno sulle vostre scelte (sia che si tratti di libri e fumetti da leggere o film da vedere) le recensioni e i giudizi letti on-line? 

Io dico la verità: da quando ho libero accesso ad internet raramente compro a scatola chiusa senza dare un'occhiata a goodreads, anobii, amazon o imdb. Ma siamo sicuri che sia tanto meglio rispetto al comprare "a scatola chiusa" ? Al seguire il proprio istinto? 

Adesso che l'ho scritta mi rendo conto che è una domanda un po' scema, ma se vi va rispondete.

Alla prossima! 

domenica 9 agosto 2015

Intermission 29 - Summertime Parte 2

Continuano i brevi commenti sulle letture estive. Come sempre ci saranno brevi spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo.



Debora la rivale 1
Ennesimo manga della compianta Kaoru Tada con una protagonista femminile imbranata e insicura (l'universitaria Asayo) e un protagonista maschile sopra le righe (il travestito Debora). 
Il talento comico dell'autrice è innegabile, ma nel complesso non mi ha fatto gridare al miracolo. Si prospetta comunque come una commedia romantica e divertente, quindi se avete apprezzato gli altri lavori dell'autrice ve lo consiglio caldamente! L'edizione Goen è carina (con numerose pagine a colori) anche se la traduzione non è scorrevolissima, e l'utilizzo di alcuni termini mi sembra decisamente azzardato. 


Forza Genki 3
Questa serie continua a piacermi moltissimo e la consiglio caldamente a tutti ! Nel terzo volume sono passati alcuni anni dalla morte del padre di Genki, ed il nostro protagonista è ormai diventato un ricco signorino allevato dai nonni. Ma la sua passione per il pugilato non si è affievolita, ed in segreto continua ad allenarsi. Di grande importanza sarà l' incontro con il giovanissimo pugile Hiyama che metterà Genki di fronte alla dura realtà : non può continuare ad allenarsi da solo! 
In questo volume vengono introdotti numerosi personaggi, fra i quali la maestra Ashikawa (finalmente un personaggio femminile di spessore!) e il fratello di quest'ultima, il pugile fallito Eiji. 


Ooku 11
Ah, quanto mi era mancato questo manga! 
In questo volume continuano le vicende dell'undicesimo shogun Tokugawa Ienari, il primo uomo dopo anni e anni di shogunato femminile. Bonaccione, di buona salute e prodigo nello sfornare eredi, Ienari è totalmente succube della madre Togukawa Harusada, vera e propria "Shogun nell'ombra" e personaggio inquietante.
Ora, io ho amato moltissimo i personaggi di Ooku , anche quelli più controversi (come Kano Hisamichi) , ma questa donna crudelissima e spietata che perpetra atti orribili "solo perché si annoia", boh... L'ho trovata un po' una nota stonata (anche se è una tipologia di personaggio molto amato dai giapponesi, e che un tempo apprezzavo anch'io anche se adesso mi irrita e basta).
A parte questo resta un' opera eccezionale, e non vedo l'ora di vedere se Ienari riuscirà a liberarsi della ingombrante madre. 


Soil 5
Questo manga è un capolavoro di coerenza e suspance narrativa. Ogni volta che leggo un nuovo volume non posso fare a meno di rimanere stupito difronte alla grande maestria del "regista" Kaneko, che riesce a gestire una storia piena di misteri e di situazioni apparentemente assurde con una naturalezza incredibile, senza forzature, e mettendo pure un piccolo cliffangherino alla fine di ogni capitolo! Certi sceneggiatori di serie tv avrebbero molto da imparare da quest'opera. 
In questo volume, la vera protagonista è la school counselor Kosaka: una bella ed elegante signora di mezza età che fin dal primo volume sembra nascondere qualcosa... Che rapporti ha con l'uomo ricoperto di squame? E cosa intende la vicina quando afferma che è colpa della signora Kosaka se la realtà della città di Soil è distorta? 
Non so voi, ma io sono sempre più intrigato e affascinato!



La stirpe di Tanabata 1
Miniserie in quattro volumi di Hitoshi Iwaaki, ha per protagonista un'antica stirpe di uomini (i  Marukami) in possesso di misteriosi poteri in grado di far scomparire una sfera di materia di dimensioni variabili. 
Il protagonista Nanmaru è uno studente universitario in possesso dei suddetti poteri (anche se in forma lieve) , che insieme ad un gruppo di ricercatori va alla ricerca di un professore scomparso proprio nella cittadina dove un tempo si trovava il villaggio dei Marukami. Lo stesso professore infatti è un lontano discendente di questa stirpe, e sembrava possedere i loro stessi poteri (ma in  una forma più sviluppata rispetto a quelli di Nanmaru).  
Questo primo volume è piacevole, e alterna momenti divertenti (complice anche quel bontempone del protagonista e le sue espressioni buffe) ad altri più misteriosi e vagamente horror. 
Iwaaki dimostra già una discreta maturità narrativa (quest'opera è stata serializzata dopo Kiseiju- L'ospite indesiderato) , quindi la consiglio a tutte le persone che hanno amato le altre sue opere.
L'edizione by Goen è abbastanza buona, ma anche qui la traduzione non fila sempre benissimo.

Alla prossima!

giovedì 30 luglio 2015

Intermission 28 - Summertime

Ennesimo post dove commento capricciosamente e svogliatamente le mie letture fumettose. In questo ultimo periodo ho decisamente trascurato questo blog, ma quando non si ha niente da dire è sempre meglio tacere piuttosto che scrivere post ancora più inutili e noiosi del solito. Come sempre, vi avverto che ci saranno lievissimi spoiler.

Bene, iniziamo con qualche novità:


Suicide Island 1 di Kouji Mori
Non avevo mai letto niente di Kouji Mori , ma questo primo volume mi è piaciuto. Non brilla particolarmente per originalità, a parte il fatto che i protagonisti di questa specie di survival game sono -paradossalmente- degli aspiranti suicidi abbandonati a se stessi su di un isola. 
Lo stile di Mori è curato, ma mi è servito un po' di tempo per abituarmi all' anatomia dei suoi personaggi (quei visoni su quei corpi gracilini fanno un po' impressione). 
La lunghezza dell'opera (ed il fatto che sia edita da Goen) mi spaventa un po' ma staremo a vedere. L'edizione per materiali e buona, anche se la traduzione mi è parsa traballante in alcuni passaggi (se ciò sia dovuto ad un traduttore inesperto o ad una mancanza di adattamento non saprei).


Il giardino delle parole di Midori Motohashi e Makoto Shinkai 
Adattamento a fumetti dell'omonimo film di Shinkai, nel complesso si è rivelato una piacevole lettura, anche se , vi avverto, non aggiunge assolutamente niente alla storia del film. Graficamente non mi ha fatto impazzire, ma la Motohashi ha uno stile pulito e grazioso che potrebbe piacere a molti. L'edizione è la solita star: compromesso perfetto fra qualità e prezzo. Lo consiglio? Se avete visto il film no.







E qualche vecchia conoscenza:


Delitto e Castigo 2 di Naoyuki Ochiai
Finalmente arriva il delitto e si smuovono un po' le acque. I prossimi volumi saranno determinanti per decidere se continuarlo o meno. Sono molto curioso! Insomma, cosa diavolo si inventerà per altri otto volumi?









Soul Keeper 3 di Tsutomu Takahashi 
Bellissimo volume di un' opera in continua ascesa! Tsutomu Takahashi riesce a rendere interessanti ai miei occhi gli argomenti più noiosi: il basball, le bande di motociclisti, e in quest'opera LA POLITICA! Ma c'è molto di più di in questo Soul Keeper e finalmente veniamo a conoscenza dei poteri di Ryon e degli effetti che hanno sulla vita del primo ministro Kasuga. E Kubo si rivela sempre più inquietante (anche graficamente mi da i brividi).  Per l'ennesima volta, vi consiglio caldamente quest'opera!



A Silent Voice 2 di Yoshitoki Ooima
Secondo volume che un po' "vive di rendita" del primo ma che si conferma comunque grazioso, e di piacevolissima lettura . Arrivano nuovi e interessanti personaggi e ancora una volta sono rimasto colpito dalla cura dei disegni e soprattutto dei fondali: la cittadina in cui si svolge la vicenda, con le sue strade caratteristiche e i suoi ponti è essa stessa protagonista!
Sono proprio contento che la star abbia pubblicato un' opera del genere.





Exoskull Zero 3 di Takayuki Yamaguchi 

Non mi piace. Da fan di Yamaguchi mi si spezza il cuore, ma proprio non mi piace questo Exoskull Zero. Combattimenti noiosi, voce narrante pedante e molesta e personaggi al limite dell'irritante. E il tono serioso rende l'esilissima trama ancora più debole e insulsa. Dov'è andato a finire il raffinatissimo narratore di Shigurui? Il folle creatore di Kakugo? Mistero.







Ali di Farfalla 6 di suu Morishita
Prosegue questo carinissimo shoujo, che continuo a leggere con grande soddisfazione (della bimbaminkia che è in me) . Contro ogni previsione i due protagonisti si sono messi insieme, e si sono addirittura presentati ai suoceri! Prevedo qualche equivoco/dubbio/grande pippone mentale prima della fine, ma in cinque volumi grossi danni non dovrebbe farne la Morishita. I personaggi secondari sono adorabili, mi piacerebbe venisse dedicato loro più spazio!  





Innocent vol. 3-4 di Shin'ichi Sakamoto
Lo ammetto, i primi due volumi mi avevano lasciato piuttosto perplesso, ma piano piano sto davvero cominciando ad apprezzare quest'opera. E' assolutamente esagerata e visionaria, e alcuni personaggi paiono usciti da  Jem e le Holograms (vedi il torturatore Soubise)  o da una pubblicità della Loreal (vedi il cugino Nicolas). Ma è tutto così bello e assurdo che ci si passa sopra.
Se volete rimanere a bocca aperta vi consiglio di seguire Sakamoto su Instagram! QUI



A presto con i preferiti di Luglio!


lunedì 17 novembre 2014

From Lucca with Love: Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 3




Si dà il caso che di Fumio Obata

Trama: Yumiko è una giovane designer giapponese che da anni vive a Londra,  dove sta per fare il grande passo con il fidanzato Mark. In seguito all'improvvisa morte del padre sarà costretta a tornare in Giappone , e questo viaggio la porterà a riflettere sulle sue radici e su tutte le idiosincrasie che negli anni di "esilio volontario"ha maturato nei confronti della sua terra natia. 

Commento: E' un volume graficamente straordinario: i disegni di Fumio Obata sono una perfetta fusione fra lo stile orientale e quello occidentale ed è veramente impossibile restare indifferenti difronte a tavole così eleganti e dalla composizione perfetta. Sul fronte per così dire "emotivo" mi ha coinvolto un po' meno: l'elaborazione di un lutto è cosa ardua da raccontare , ed i sentimenti della protagonista, spesso e volentieri mi sono risultati troppo remoti per coinvolgermi completamente; remoti come i misteri del teatro Nō agli occhi di un occidentale. Ma nel complesso rimane un ottimo volume , ed ottima (come al solito) è l'edizione della Bao.




Poco raccomandabile di Chloé Cruchaudet
Trama fornita dalla casa editrice: Prima guerra mondiale: nelle trincee è l’inferno. Il caporale Paul Grappe, per sottrarsi all’incubo, diserta e torna di nascosto a Parigi dalla giovane e amatissima moglie Louise. Costretto alla clandestinità e rinchiuso in una stanza d’albergo per evitare la fucilazione, Paul immagina un piano: si travestirà da donna, per poter vivere alla luce del sole. Così, con la complicità, i trucchi e i vestiti di Louise, Paul assume l’identità di Suzanne. All’inizio è una necessità e sembra quasi un gioco. Ma il travestimento dura anni, anche dopo la fine della guerra, con effetti dirompenti sulla vita della coppia e sull’equilibrio psicologico di Paul. Che di giorno lavora nello stesso laboratorio di sartoria della moglie, ma di notte comincia a frequentare il Bois de Boulogne, teatro di orge, ritrovo di prostitute, libertini e borghesi in cerca del brivido della trasgressione nella Parigi dei folli Anni Venti. Dopo dieci anni arriva l’amnistia per i disertori, ma Paul fatica ad abbandonare i panni dell’affascinante seduttrice Suzanne, mentre l’alcol fa riaffiorare i fantasmi e i traumi della guerra…
Commento: Un volume controverso e affascinante (tratto da una storia vera) , disegnato splendidamente dalla bravissima autrice francese Chloé Cruchaudet [1]. Nel complesso mi è piaciuto, (e on-line ho letto delle recensioni bellissime come quella di Hermes e Hana),  ma a dire il vero ho preferito di gran lunga la prima parte: l'ho trovata più emozionante e coesa rispetta alla seconda, che essendo più carica di avvenimenti risulta un po' frettolosa e superficiale. Qua e là avrei preferito un maggiore scavo psicologico dei personaggi, -soprattutto per quanto riguarda Louise- e gli anni del declino "post-Susanne" potevano essere raccontati un po' meglio. Ma a parte questi piccoli difettucci, rimane un volume più che dignitoso, e superbo graficamente [2], che non mancherà di accontentare anche i palati più fini!


Note:
[1] Che già mi aveva colpito con il volume Groenlandia Manhattan (sempre edito da Coconino), anch'esso tratto da una storia vera. 

[2]Ma cosa non è la scena del ballo fra Paul e Louise ad inizio volume? I disegni danno davvero l'idea del movimento, e si vede che l'autrice ha studiato animazione.

lunedì 10 novembre 2014

From Lucca with Love: Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 2




Seconds di Brian Lee O'Malley (Rizzoli Lizard)
Commento:Non sono un hardcore fan di O'Malley, ma ho sempre apprezzato il suo stile pop e le sue storie scanzonate e un po' pazze. 
Seconds ha per protagonista Katie, un' abile chef che sogna di aprire un nuovo ristorante tutto suo. Ma alcune scelte non proprio felici sembrano intralciare questo suo sogno, fino a quando accade l'impensabile: uno "spirito della casa" (ispirato forse allo  zashiki-warashi giapponese) le appare davanti agli occhi e le offre uno strano funghetto, grazie al quale può cambiare una "scelta" fatta in passato. Katie ne approfitta immediatamente (e senza farsi troppe domande), ma in seguito trova una vera e propria riserva di funghetti e comincia ad abusare di queste "seconde possibilità", incasinando e modificando pesantemente la realtà in cui vive. 
La trama non è particolarmente originale ma il brio dell'autore riesce a rendere accattivante e piacevole una storia che, in mano ad altri, sarebbe potuta risultare trita e scontata. 
I personaggi sono quelli tipici o'malliani (simpatici ma anche in filo irritanti) e graficamente è un gioiellino. Insomma, se avete apprezzato le altre opere dell'autore vi piacerà sicuramente, ma mi sento di consigliarlo anche a chi non ha mai letto niente di O'Malley: è un ottimo volume per iniziare a conoscerlo.





Flat di Natsu Aogiri
Commento:Il protagonista è Heisuke, un giovane studente svogliato, che ha come unico interesse quello dei dolci (farli e mangiarli). Di punto in bianco si ritrova "sul groppone" (come suggerisce la copertina XD) il cuginetto Aki, che durante il giorno viene affidato alla famiglia del protagonista (i suoi zii infatti sono entrambi occupati con il lavoro e preferiscono non lasciare solo il figlio). Aki è un bambino super diligente e timido (che differenza dai bambini italiani!) ma in breve tempo finirà per affezionarsi tantissimo a Heisuke.
Ennesimo manga del filone "come ti cresco il pargolo" , questo primo volume, seppur piacevole,  mi ha lasciato abbastanza freddino. I personaggi sono interessanti ma abbastanza stereotipati: c'è l'amico tsundere e quello svampito, e la protagonista femminile è la classica ragazza tranquillissima immersa in un mondo tutto suo. Si vede che l'autrice è un' esordiente e a fine lettura non mi è venuta la voglia irrefrenabile di leggere il secondo. Però credo che lo continuerò, perché come ho già detto all'inizio è stata comunque una lettura piacevole. L'unica nota negativa è la traduzione, che in numerosi punti mi suona veramente strana. 






Affection di Lee So-young.
Trama (fornita dalla casa editrice): Nella Corea del quindicesimo secolo, una principessa è costretta dalle circostanze a travestirsi per prendere il posto del gemello deceduto. La ruota del destino la porterà prima a salire al trono al posto suo, divenendo re; e poi, una volta che la sua vera identità viene svelata, a subire un'ineluttabile condanna a morte. La straordinaria e tragica vita, le emozioni, gli amori di questa principessa-re narrati in maniera elegantissima e toccante da una delle più grandi maestre del fumetto coreano: Lee So-young. 
Commento: Un tempo questa autrice mi piaciucchiava, anche se puntualmente riusciva a deludermi nella parte finale delle sue opere (vedi Horror Collector) . Stavolta invece, nonostante l'ambientazione intrigante ed il tema del travestitismo inserito in un contesto storico (che mi intriga sempre moltissimo)  ho trovato questo Affection incredibilmente insipido e totalmente privo di elementi interessanti. Datemi  il Torikae Baya di Chiho Saito invece di questo coso qua!
Ovviamente non prenderò il secondo volume.

giovedì 6 novembre 2014

From Lucca with Love : Commentando gli acquisti lucchesi - Parte 1




Sock Monkey • Treasury • di Tony Millionaire (Edizioni BD)
Commento: Questo volume mi ha provocato uno di quei piccoli terremoti interiori che già in precedenza mi avevano suscitato opere da me amatissime come "Il castello" di Linda Medley e "Dolci tenebre" dei  Kerascoët. E' di una bellezza quasi crudele, e già mi chiedo come ho fatto a vivere per trent'anni senza conoscere Tony Millionaire. 
Sock Monkey ha per protagonista lo Zio Gabby, una scimmietta imbottita ricavata da un calzino, e la sua cricca di amici: il pupazzetto Sir Corvo e la psicopatica e inquietante bambolina Inches. Fra case vittoriane sempre diverse e avventure narrate in varie forme (striscia a fumetti, libro illustrato, storia lunga suddivisa in capitoli, in bianco e nero o a colori) questo volume mi ha incantato: le storie di questi giocattoli sono sempre avventurose e divertenti, ma anche bizzarre e sovente sottilmente ciniche e crudeli (per non dire macabre). In molti vi chiederete: ma sono storie per bambini o per adulti? Beh, questa domanda è stata rivolta allo stesso autore , e lui ha risposto: alcune storie sono state pensate per i bambini, ma altre decisamente no! E in questo volume troverete storie appartenenti ad entrambe le categorie! 
L'edizione italiana by Edizioni BD è bellissima, ed è identica a quella americana uscita per Fantagraphics. E' un volume da avere? Sì, assolutamente. Per me è una delle cose più belle uscite nell'edizione 2014 del Lucca Comics. 






Aoi Hana di Takako Shimura (Renbooks)
Commento: Che emozione vedere una delle opere più belle della mia amata Takako Shimura tradotta in italiano! L'attesa è stata lunghetta, ma a mio parere ne è valsa la pena: l'edizione by Renbooks è proprio carina. Avevo già letto questo primo volume tempo addietro, ma devo dire che pur essendo abbastanza introduttivo mi è piaciuto molto: Fumi e Akira sono fin da subito splendidamente caratterizzate, ed anche i luoghi dove si svolge la vicenda (la città di Kamakura, nella prefettura di Kanagawa) hanno un loro fascino particolare. 
Non lasciatevi ingannare dai disegni delicati: la Shimura ama i toni pacati e slice of life, ma all'occorrenza sa essere di un realismo quasi disarmante (se non crudo). 
Stra-Consigliato!







L'orgoglio di Leone di Flavia Biondi (Renbooks)
Commento: Scusate, ma la bravura di Flavia Biondi mi lascia sempre sgomento e non so mai cosa scrivere per renderle pienamente giustizia. Posso semplicemente dire che questa sua nuova opera è un piccolo capolavoro, oppure che raramente ho letto fumetti scritti così bene... Ma forse, la cosa più importante da riferire è che mi ha emozionato tantissimo: ha toccato corde che molto raramente vengono anche solo sfiorate. E i dialoghi poi, sono straordinari: alcuni passaggi me li sono letti e riletti fino allo sfinimento. 
Davvero, questa autrice è uno dei talenti più rari e preziosi del panorama fumettistico italiano. 






Feral Children di Collettivo Manticora 
Commento: Anche il nuovo volume del gruppo Manticora -che ha come tema portante quello dei bambini selvaggi- mi è piaciuto molto. Avevo già avuto modo di leggere altre opere di questi giovani e promettenti autori, e questo Feral Children conferma per l'ennesima volta il loro talento. 
Flavia Biondi a.k.a Nathanielle ci regala lo splendido racconto Shahla, storia ambientata fra i lussureggianti boschi degli appennini durante la prima guerra mondiale, che ha per protagonisti due gemelli cresciuti separati  ma allo steso tempo intimamente legati. 
Anna Ferrari, con il suo stile unico e inconfondibile ci delizia con Oxana, un racconto ispirato alla storia vera della feral child ucraina Oxana Malaya, mentre Lorenza De Luca fa commuovere con il racconto Homo Homini Lupus, che narra la storia del celebre dottore Jean Marc Gaspard Itard e del suo paziente più famoso, ovvero il piccolo Victor di Aveyron;  il tutto narrato attraverso gli occhi della domestica Hagal. Dulcis in fundo, il divertente e geniale racconto di Ivan Lodi Zanne e Piume: qui i feral children non sono altro che armi "umane" in una sanguinosa e divertentissima faida fra piccioni e ratti. 
Un volume piacevolissimo. Recuperatelo QUI!

P.S: Amo Astore!









Quando c'era Marnie di Joan G. Robinson (kappalab)
Commento: Il libro è innegabilmente delizioso (mi è piaciuto moltissimo ed ha quintuplicato l'hype per il film dello Studio Ghibli) , ma la scarsa cura editoriale della Kappa Edizioni - o Kappalab, o come diavolo si chiama adesso-  mi ha rovinato un po' la lettura: refusi, articoli mancanti, parole ripetute! Un correttore di bozze avrebbe certamente giovato. Ma ripeto, anche con il fango addosso ,  la bella storia dell'amicizia fra Marnie e Anna resta un gioiellino della narrativa per l'infanzia quindi recuperatelo (anche in lingua originale, ma fatelo!). 
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