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giovedì 14 ottobre 2021

"Frieren - Oltre la fine del viaggio" vol.1 , di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe.


Il vincitore del Manga Taisho 2021  non mi ha convinto.
Sto parlando di "Frieren - Oltre la fine del viaggio", appena uscito per Jpop.
L'idea di mostrare "il dopo" di un gruppo di eroi che hanno sconfitto il Re dei Demoni è sicuramente curiosa (per quanto già utilizzata in passato), ma soprattutto è interessante la riflessione sulla diversa percezione del tempo e dei legami amicali (con tutte le conseguenze annesse) da parte della protagonista elfa, in grado di vivere molti più anni dei suoi vecchi compagni (che infatti invecchiano e muoiono in un tempo che per lei appare brevissimo).
Però, nonostante le belle riflessioni, lo svolgimento è piuttosto blando e superficiale (siamo in target shounen) e soprattutto ho un problema con i disegni :basta andare oltre l'aspetto carinissimo della protagonista per vedere uno stile piuttosto mediocre, staticissimo e persino bruttarello quando si esce dalla tipologia di "personaggio giovane di bell'aspetto". Sarà che, per associazione, mi è venuto da paragonarlo più volte a Dungeon Food, ma graficamente parlando quest'ultimo è davvero su tutt'altro piano. 
Probabilmente il mio giudizio è un po' prematuro essendo il primo volume di una serie, ma non penso prenderò il secondo volume. Voi lo prenderete? Fatemi sapere.


venerdì 27 settembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 32 - Hokuhokusei ni Kumo to Ike (Go with the Clouds, North by Northwest) . *ANNUNCIATO DA JPOP*



Titolo: Hokuhokusei ni Kumo to Ike (北北西に曇と往け ), anche se è conosciuto in lingua inglese con il titolo Go with the Clouds, North by Northwest.

Informazioni varie: E' stato serializzato sulla rivista Harta (Kadokawa), è in corso di pubblicazione sulla rivista Aoi Kishi, ed al momento conta cinque volumi.


Commento di Yue : Aki Irie, come sapete, è l'autrice di Il mondo di Ran, una serie pubblicata da JPOP che ho amato moltissimo e che ritengo uno fra i manga più belli ed originali pubblicati negli ultimi anni. Questa sua nuova opera, che fra l'altro è pubblicata in inglese da Vertical [1], è totalmente ambientata in Islanda, e questa magica isola non solo fa da palcoscenico alla vicenda, ma ne diventa proprio parte integrante. Il protagonista si chiama Kei Miyama, ed è un giovane giapponese che vive in Islanda facendo piccoli lavoretti diciamo "investigativi" (cose molto semplici e basiliari e niente di particolarmente complesso). All'inizio sembra un personaggio solitario e scostante, ma ben presto veniamo a conoscere il suo passato: orfano di entrambi i genitori e una discreta testa calda, ha vissuto per qualche anno insieme al fratellino ed agli zii, per poi finire sotto l'ala protettrice del nonno Jacques (un affascinante e donnaiolo professore universitario)  che vive appunto in  Islanda.  Ma Kei nasconde anche un altro segreto: fin da piccolo infatti, ha sempre avuto una particolare affinità con gli oggetti inanimati dai meccanismi complessi (dalle auto fino ai piccoli elettrodomestici) . Una sorta di non ben definito "potere" che fa sì che lui possa dialogare con loro, arrivando perfino a vedere i loro "ricordi" (vi dico solo che il suo compare più fidato è una Suzuki Jimny, con la quale chiacchiera solcando le strade quasi lunari della terra del ghiaccio). In realtà questo tipo di bizzarri doni non sono estranei alla famiglia di Kei, e infatti, anche Jacques ha la capacità di parlare con gli uccelli, e sembra proprio che questi poteri si tramandino di nonno in nipote. Insomma, non sarebbe un manga della Irie senza una ventata di realismo magico no?

La bella Lilja


Ora, come sapete , nei miei commenti cerco sempre di evitare il più possibile gli spoiler, ma in questo caso, per inquadrare meglio quest'opera così particolare devo svelare un po' di cose, quindi SE PROSEGUITE FATELO A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

Come avrete intuito dal mio riassunto, il primo volume si apre come una sorta di slice-of life, con i piccoli casi investigativi di Kei e i personaggi che ruotano intorno a lui. Fra un caso e l'altro sono inseriti alcuni flashback sulla sua infanzia, ed è così che veniamo a sapere dell'esistenza di Michitaka, il fratellino minore di Kei: un ragazzino dalla faccia d'angelo, ma che sembra nascondere oscure pulsioni sotterranee. La misteriosa scomparsa nel nulla di quest'ultimo riporterà Kei in Giappone, dove scoprirà che gli zii sono morti nell'arco di pochi mesi (la zia per un incidente, lo zio per una malattia) e che Michitaka era diretto in Islanda, per raggiungerlo.  E i due infatti, si ritroveranno sull'isola, poco dopo l'incontro di Kei con un misterioso e violento investigatore giapponese, che sostiene che Michitaka sia un sadico assassino. Una trama bella ingarbugliata direte voi, ed avete ragione. E non vi ho parlato nemmeno del personaggio di Lilja, una bellissima ragazza che spesso incrocia il cammino con quello di Kei e che all'inizio sembra quasi una fata o una creatura ultraterrena. 
Ma il fatto è che con il secondo volume...tutto cambia! O meglio, e come se la Irie aprisse un enorme parentesi lunga un intero volume. Infatti, a partire dalla prima pagina , vediamo Kei in attesa del suo migliore amico Kiyoshi, genio informatico che è venuto in Islanda a trovarlo. Dov'è andato a finire l'ambiguo Michitaka? Durante una conversazione si capisce che è stato "cacciato di casa da Jacques", ma non viene detto altro. 
Ecco, l'intero secondo volume è come un enorme e bellissima cartolina dell'Islanda: vengono descritte le sue bellezze naturali , il suo ecosistema , il cibo,  gli approvigionamenti energetici e tante altre piccole curiosità, che oltre ad affascinare il turista Kiyoshi , affascinano anche il lettore. Leggendolo mi sono detto più volte, "Eh, si vede che è un manga di Harta. Queste parti quasi documentaristiche sono presenti anche ne I giorni della sposa!". Ci tengo a precisare, però,  che la Irie non è mai didascalica , ed anzi, il secondo volume fila via ancora meglio del primo. Però questa messa "in pausa" di tutto l'elemento mistery presente nei primi dieci capitoli mi ha completamente spiazzato , anche se Michitaka fa qualche brevissima apparizione (dove si comporta come un folletto malevolo). [FINE SPOILER]

Nel complesso, questi due volumi letti -per quanto disorganici fra di loro- mi sono piaciuti molto, e confermano il talento innato dell'autrice. I personaggi sono superintriganti, e sono proprio curioso di vedere dove la storia andrà a parare, anche se mi sembra ormai chiaro che questo manga è nato come dichiarazione dia amore da parte dell'autrice per l'Islanda!  Consigliatissimo!

Ah, dimenticavo! I disegni della Irie sono splendidi, se non meravigliosi (ma che ve lo dico a fare).

NOTE:
[1]L'edizione Vertical è molto carina, con buona carta e immagini a colori.


domenica 5 febbraio 2017

Dungeon Food vol. 1



Titolo: Dungeon Food (Dungeon Meshi - ダンジョン飯 )

Autrice: E' Ryoko Kui, che ha esordito nel 2011 con il volume di storie brevi Ryuu no Gakkou wa Yama no Ue (The Dragon's School is on The Top of The Mountain) per la casa editrice East Press. In seguito ha continuato a pubblicare storie brevi, sia per East Press (Hikidashi ni Terrarium) che per Enterbrain (Seven Little Sons of the Dragon) , dove sulla rivista Harta ha iniziato a serializzare Dungeon Food, la sua opera più famosa .  Autrice dotata di una fervida immaginazione e di uno humour tutto particolare, grazie alle sue storie originali e che spaziano in più generi si è guadagnata ben due nomination ai Manga Taisho Awards

Trama: Tutto ebbe inizio da un piccolo villaggio. Un giorno, dopo un boato, si aprì una breccia nelle mura di un cimitero sotterraneo, dalle cui profondità comparve un uomo. L'uomo disse di essere il sovrano di un prospero regno scomparso mille anni prima, e che a causa di uno stregone folle, quel regno un tempo glorioso era tutt'ora confinato nelle profondità del sottosuolo. "Donerò l'intero mio reame a chiunque riuscirà a sconfiggere lo stregone". Con queste ultime parole, l'uomo divenne polvere e scomparve.

Da quel momento, il regno sotterraneo /dungeon è diventato la meta di numerosi avventurieri, fra i quali  il cavaliere Laios e il suo gruppo. Arrivati vicinissimi alla fine del dungeon il gruppo incontra un feroce drago rosso che in poco tempo ha la meglio su di loro (il gruppo è infatti prostrato dalla fame, avendo perduto le provviste durante il viaggio). Ma quando la fine sembra essere ormai certa, Farin, la sorella di Laios, teletrasporta il gruppo fuori dal dungeon, un istante prima di essere divorata dal drago. 
In seguito alla brutta esperienza, il gruppo di Laios si assottiglia parecchio, ma quest'ultimo è deciso a tornare immediatamente nel regno sotterraneo, per salvare la sorella prima che venga digerita dal drago. Ma non c'è molto tempo e i soldi per le provviste scarseggiano , quindi si dovrà adattare cibandosi dei numerosi mostri presenti nel dungeon. Insieme a lui ci saranno l' elfa Marcille e l'half-foot Chilchalk, ma all'inizio della loro spedizione incontreranno anche il nano Senshi, un vero e proprio esperto di manicaretti "mostruosi".  



Commento di Yue: Può un manga dalle premesse così assurde (una sorta di classico GDR fantasy dove i protagonisti, per procedere nella loro avventura devono procacciarsi anche il cibo e cucinarlo nel modo più appetitoso possibile) risultare convincente e soprattutto piacevole? La risposta è sì. E il merito va tutto all'autrice, che non si limita a tirare fuori ricette assurde dai mostri più bizzarri, ma si diverte a creare un bestiario incredibilmente particolareggiato e inserito in catene alimentari e ecosistemi  ben precisi e coerenti. Il tutto condito da un umorismo assolutamente brillante e spesso politicamente scorretto

I personaggi sono squisitamente caratterizzati, a partire dal buon Laios, protagonista bonaccione che grazie alla sua morbosa fascinazione per i mostri da vita ad un paio di scenette comiche assolutamente esilaranti. E poi abbiamo il piccolo Chilchalk, una sorta di hobbit scassinatore che nonostante l'aspetto bambinesco si dimostra il più maturo di tutti, e la caparbia Marcille, maga più teorica che pratica , sarcastica e leggermente viziata. Il nano Senshi è forse il mio personaggio preferito: pratico e fautore di una dieta sana ed equilibrata, è lui il vero chef del dungeon. 


Gli episodi sono un perfetto mix di fase esplorativa, combattimenti (molto brevi) e banchetti, e si susseguono senza mai risultare ripetitivi, grazie anche a situazioni sempre originali e trovate divertenti. Lo dico subito: non è un manga per tutti, ma erano anni che non leggevo un fumetto con il sorriso sulle labbra dalla prima all'ultima pagina. E poi tenete conto che è pubblicato sulla rivista Harta, che negli ultimi anni ha sfornato un sacco di opere belle e particolari . Siamo solamente a Febbraio, ma mi sa che ho già trovato un Yue's Favourite del 2017. 

Edizione italiana: L'edizione italiana della J-pop è molto ben fatta, con una veste grafica estremamente curata. Il prezzo di copertina è 6,90 euro e insieme al primo volume sono stati distribuiti quattro segnalibri diversi con alcuni dei mostri/ingredienti usati nel manga.



sabato 30 maggio 2015

Intermission 27 - Esordi e graditi ritorni.

Ovvero, un'accozzaglia di commenti e riflessioni (in realtà sproloqui) sulle ultime cose lette. Come sempre, ci sono dei lievissimi spoiler, ma niente di veramente pericoloso.

Qualche giorno fa ho letto Eureka: mi è piaciuto tanto, non me l'aspettavo! Non è un capolavoro, ed essendo un volume unico non aspettatevi un grande sviluppo dei personaggi, ma nel complesso l'ho trovato molto... Coinvolgente! Iwaaki riesce a gestire molto bene sia la storia che i personaggi (nonostante le poche pagine) e si dimostra per l'ennesima volta un ottimo narratore. Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui ha gestito la figura di Archimede: lo preferisco vecchio e vulnerabile piuttosto che in prima linea nella difesa della città (come saprete questo manga è ambientato durante l'assedio di Siracusa, che leggenda vuole si difese proprio grazie alle letali macchine belliche di Archimede) . Storicamente mi pare pure abbastanza accurato, anche se pesca a piene mani nelle varie leggende inerenti l'assedio (e nelle pagine dedicate alle macchine belliche, Iwaaki si sbizzarrisce un po' XD). Molto bello e commovente anche il personaggio di Giulia, che incarna "l'amore" per la città di Siracusa.  Insomma, lo consiglio caldamente!

Dopo anni e anni di oblio (seguiti all'annuncio di una sua pubblicazione da parte della Goen), è finalmente uscito il primo volume di Delitto e Castigo - A falsified Romance di Naoyuki Ochiai.  Liberamente ispirato al romanzo di Dostoevskij (che fra l'altro è uno dei miei libri preferiti), in questa versione moderna, ambientata a Tokyo, abbiamo Miroku, uno studente universitario che ha abbandonato gli studi e il lavoro part-time per ritrovarsi a vivere da recluso nel suo appartamento (facendo unicamente affidamento sui soldi spediti dalla sorella) . Colpito dall'incontro con una giovane studentessa che pratica Enjo Kosai (l'ingenua Risa), nei suoi deliri di onnipotenza inizia a concepire un diabolico piano per uccidere Hikaru, la scaltra studentessa che , palesemente, sta costringendo Risa a prostituirsi. 
A questo primo volume do una sufficienza piena: i punti in comune con l'opera di Dostoevskij (fra i quali il sogno sul cavallo massacrato , il rapporto con la sorella che si sta per sposare e con la madre) sono stuzzicanti e la trama mi sembra abbastanza interessante. Le uniche mie perplessità derivano dalla lunghezza dell'opera: dieci volumi mi sembrano tantini per una storia del genere. Anche graficamente non mi fa impazzire, ma spero in miglioramenti .

Altro volume che si è fatto desiderare è il secondo di Sunny, uscito da poco per Jpop. Non so quante volte sono stato sul punto di comprare l'edizione in lingua inglese, ma avendolo in abbonamento ho preferito aspettare, aspettare, aspettare... E alla fine è uscito. Il terzo - secondo i piani della casa editrice - dovrebbe arrivare nel periodo Luglio/Agosto: Sarà vero? Mah, ci credo poco. Di certo, questa lunghissima attesa fra il primo e il secondo volume ha dato il colpo di grazia alle vendite: una ragazza che lavora nella fumetteria che frequento mi ha detto che all'inizio erano undici le persone ad avere Sunny in abbonamento, mentre adesso ne sono rimaste due (compreso il sottoscritto).
Che tristezza. Che rabbia!
Sul volume non voglio dire niente, se non che è bellissimo. Anzi, aggiungo pure un' altra cosa: Io ad Haruo voglio un bene dell'anima, ma sua madre è proprio una stronza! Avrà avuto i suoi motivi per allontanarsi dal figlio, ma la sua freddezza non ha proprio giustificazione. Voi cosa ne pensate? Avete letto il secondo volume?

Bene, questo intermission finisce qui (ho preso anche il primo volume di Samurai Executioner ma non l'ho ancora letto, quindi ve ne parlerò più in là).

Alla prossima!

giovedì 29 maggio 2014

Historie di Itoshi Iwaaki: pregi e difetti di un manga pluripremiato.



J-pop ha appena pubblicato il primo volume di uno dei manga storici più noti e amati degli ultimi anni: mi riferisco ad Historie di Itoshi Iwaaki, seinen serializzato sulla prestigiosa rivista seinen Afternoon, di casa Kodansha.

Quest'opera ha per protagonista Eumene di Cardia , ovvero colui che grazie alla sua mente svelta e brillante diventerà prima segretario di Filippo II di Macedonia, ed in seguito cancelliere di Alessandro Magno.

In patria sono usciti otto volumi, ed è tutt'ora in corso (anche se la serializzazione su rivista, negli ultimi anni, è stata parecchio discontinua come periodicità). 

Tanto per cominciare, voglio parlare dell'edizione by J-Pop: la prima cosa che mi ha colpito è il formato: è piccolino! Ora, io non ho la più pallida idea di quale sia il formato giapponese (magari è anche più piccolo di questo), ma cosa sarà quest'edizione italiana...Un 12x17!? Non so, ma mi aspettavo un formato leggermente più grandicello. E poi le scritte dei premi vinti direttamente in copertina mi sembrano una trovata un po' infelice: avrei preferito una fascetta, ma tutto sommato non mi strappo nemmeno i capelli. Per il resto però, è davvero un' ottima edizione , su tutti i fronti: carta , stampa e prezzo (5,90 euro mi sembra un prezzo onestissimo, e ci sono anche 4 tavole a colori!). Inoltre trovo simpaticissimo il codice a barre che si trasforma in un capitello (ionico)!


Ma in soldoni, questo manga è bello o no? Merita l'acquisto? 

Io seguo quest'opera da tanto tempo, e devo dire che sì, è un bel manga, ma non è esente da difetti. Eumene è un protagonista interessante: avido di sapere fin dall'infanzia, la sua mente agile e la sua fulgida intelligenza lo rendono decisamente superiore alla media , ma nonostante questo è molto simpatico e possiede  una grande umanità [1]. Il primo volume ci mostra un Eumene che, dopo un lungo peregrinare (e l'incontro con Aristotele, che aiuta a fuggire dai persiani) si ritrova difronte alle mura della città di Cardia, assediate da un grosso esercito. Grazie al suo ingegno riesce ad entrare dentro la città, e da quel momento parte un lunghissimo flashback [2] che mostra la sua infanzia e tutte le varie vicissitudini che l'hanno portato a ritornare alla sua città natale (che è proprio Cardia, per l'appunto) .

Già da questo primo volume possiamo intuire che ci troviamo davanti ad un personaggio straordinario, e vi giuro che i primi cinque volumi sono fra le cose più belle che io abbia mai letto: un perfetto alternarsi di scene d'azione (anche piuttosto violente) e splendide riflessioni sull'uomo, sulla letteratura, sulla guerra, sulla schiavitù e sul valore della vita.  
Ad un certo punto però, la storia inizia un po' a deragliare collezionando un paio di momenti WTF, e questo "attimo di smarrimento" coincide proprio con l'entrata in scena di uno dei personaggi cardine della storia (e da me più attesi) ovvero il giovane Alessandro. 
Iwaaki, fin dall'inizio, non hai mai calcato sull'eccessivo rigore storico: la sua è una rivisitazione abbastanza smaliziata dei personaggi storici usati, ma nel complesso sempre coerente al periodo e che non si discosta troppo dalle fonti scritte . Ma di punto in bianco fa una cosa che mi ha lasciato incredibilmente perplesso (e mi ha fatto pensar male) : rende "immaginario" uno dei personaggi più importanti della vita di Alessandro. Non rivelo di chi si tratta (se siete curiosi, leggete la nota [3]) ma personalmente, mi sono cascate le braccia. 
In molti reputeranno la mia reazione a questa scelta di Iwaaki come eccessiva, ma giuro che per la prima volta mi è venuto da pensare "Sigh, anche questo manga dopotutto ha dei difetti!"). Anche la gestione del personaggio di Alessandro e di Olimpia non mi sono piaciuti granché, ma basta o rischio di spoilerare troppo. Nel complesso, rimane comunque su buonissimi livelli, ma continuo a preferire quando la narrazione si concentra su Eumene. 

Sui disegni ho poco da dire se non che il tratto di Iwaaki è molto preciso e pulito: non è un autore che perde tempo a disegnare fronzoli (siamo lontani anni luce dall'opulenza di dettagli di una Kaoru Mori) ma non per questo trovo le sue tavole scarne o vuote (come ho letto in giro), anzi! Adoro il suo stile pulito, e le sue copertine sono sempre bellissime ed evocative.

In definitiva è un' opera che consiglio sicuramente, soprattutto agli amanti di manga storici come Vinland Saga e Kingdom. Voi lo prenderete? Fatemelo sapere nei commenti.



NOTE 

[1] Ogni tanto però, la sua bravura innata in tutte le arti in cui si cimenta è proprio al limite della garystuaggine XD

[2] (attenzione spoiler): Il Flashback dura quasi quattro volumi, quindi non esagero quando lo definisco lunghissimo. 

[3] (attenzione spoiler): Mi riferisco al personaggio di Efestione. Sappiamo tutti che era il più caro amico -e amante- di Alessandro , quindi non si può fare a meno di pensar male difronte alla scelta di Iwaaki di liquidarlo in questo modo : nel manga Alessandro ha un disturbo di personalità multipla , ed una di queste  personalità ....E' Efestione U_U.



sabato 19 maggio 2012

Due parole su Golgo 13


Ultimamente non faccio che leggere post/tweet di persone indecise se comprare o meno il cofanetto di Golgo 13, quindi ho deciso di dire la mia a proposito di quest'opera.

Tanto per cominciare metto in chiaro una cosa: è un manga di indubbio valore, con un suo peso storico non indifferente (viene pubblicato ininterrottamente dal 1968 ed è composto da 164 volumi) ma nonostante questo non mi sento di consigliarlo a tutti a prescindere (come faccio con Tezuka ed altri autori). Perché dite voi? Beh, è presto detto: Golgo 13 è un gekiga duro e puro, senza fronzoli, come non ne fanno più. Tempo fa una mia amica l'ha definito una specie di Diabolik giapponese, ed in effetti il paragone è calzante. Il killer Duke Togo è un protagonista freddo e spietato che in quarant'anni di pubblicazione non si è evoluto/svelato minimamente: quanto potrà piacere ad un lettore giovane un personaggio del genere? Così monodimensionale?  Adesso vanno di moda le pippe mentali e le trame attorcigliate  e sensazionali alla Naoki Urasawa , quindi è per questo che non mi sento di consigliarlo a cuor leggero A TUTTI. Molti giovani lettori potrebbero rimanere delusi, aspettandosi qualcosa di differente: più azione, più scavo psicologico, più complessità nella trama.

Ma in definitiva, a ME è piaciuto?
La risposta è sì. E questa selezione composta non a caso da 13 storie scelte dall'autore mi è sembrata pregevolissima. La Saito Production è una vera e propria catena di montaggio, ed i vari episodi di Golgo sono sceneggiati da persone diverse: chiaramente, questa cosa si riflette nella grande varietà di storie narrate: si passa da racconti pieni di dialoghi  e spiegazioni ad altri dove l'azione regna sovrana. In alcuni Duke Togo funge da deus ex machina arrivando solamente nelle ultime pagine, mentre in altri è il protagonista indiscusso. Insomma, gli autori pescano a piene mani in tanti generi: spy story, gangster movie, western, thriller e chi più ne ha più ne metta.  Anche i villain hanno spesso e volentieri il volto di attori famosi.

Lo ammetto: alcune storie raccolte in questa best selection sono abbastanza anonime , mentre altre hanno uno svolgimento interessante ma un finale piuttosto affrettato. Ma fra queste ci sono alcune piccole perle che mi hanno colpito profondamente, come ad esempio la storia intitolata Un deserto per 25000 anni dove sono descritti con inquietante precisione i possibili effetti dell'esplosione di una centrale nucleare. Una storia sempre attuale che fa rabbrividire a distanza di 30 anni dalla sua pubblicazione. Molto bella anche Tutto per il popolo, dove attraverso la storia russa e la vicenda dello sterminio dei Romanov vengono svelati i natali del nostro assassino coi sopracciglioni preferito.
Vi assicuro che le storie BELLE non mancano. Tutto sta nel vedere se è un' opera che vi può attirare o meno. Il cofanetto costa 20 e passa euro, ma magari potete provare a leggere il primo volume e vedere se è pane per i vostri denti.

L'edizione by Jpop è ottima. Ho notato due refusi , ma roba da poco. Le traduzioni sono del Sig. Francesco Nicodemo (traduttore di Tezuka/Shirato/Matsumoto per Hazard Edizioni) quindi possiamo stare più che tranquilli. Io non mi sono pentito dell'acquisto. Molto probabilmente, se venisse tradotta in italiano (fantascienza pura) comprerei anche l'edizione in 164 volumi XD.


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