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lunedì 18 ottobre 2021

I manga che non annunceranno mai a Lucca (ma che vorrei leggere).



Quest'anno ritorna il Lucca Comics and Games "in presenza", ed io non ci sarò. Mi sembra incredibile scrivere una cosa del genere dopo aver partecipato alle ultime... venti edizioni? Ho perso il conto, ma poco importa. Per una serie di motivi (non ultimo, i biglietti limitati) ho deciso di farmi da parte , e comincio a pensare che non sia più una manifestazione per me, nel senso che non ho più né la mente né il fisico per godermela appieno.
Resta il fatto che questa manifestazione rimane la più significativa per l'editoria del fumetto, quindi ci saranno -come da tradizione - numerosi annunci. Un paio sono convinto che li indovinerei, ma non è questo lo scopo del post, dove piuttosto parlerò degli annunci che vorrei IO, ma che molto probabilmente non arriveranno mai.


Il primo che mi viene in mente è sicuramente Yokohama Kaidashi Kikou di Hitoshi Ashinano, recentemente pubblicato in Francia (nonostante sia un'opera iniziata nel 1994). La storia del robot umanoide Alpha, che gestisce un piccolo Cafè in un mondo post-apocalittico che sta lentamente per essere sommerso è uno slice of life con un mood talmente particolare che ha fatto scuola, generando nel decennio successivo un sacco di opere "figlie" [1] . Non ne ho mai parlato su questo blog, ma è una delle mie opere preferite in assoluto, ed i tempi sarebbero decisamente maturi per una pubblicazione italiana. Cristian Posocco lo ama alla follia, ed io sono anni che spero in un annuncio da parte di StarComics, o di qualche altra casa editrice coraggiosa. Quasi certamente resterà un sogno, ma voglio continuare ad illudermi.




Un altro titolo che ogni volta tiro fuori, e che vorrei davvero poter leggere in italiano è Gunjo di Nakamura Ching, recentemente trasposto in un film Netflix dal titolo Ride or Die
Ci sono due donne: una mora ed una bionda (non ci è dato conoscere i loro nomi). La mora è sposata con un ricco uomo d'affari che spesso la picchia brutalmente . La bionda è un veterinario, felicemente lesbica e dai tempi delle superiori innamorata follemente della mora. Le due si reincontrano dopo anni, e dopo aver passato una notte insieme la mora chiede alla bionda di ucciderle il marito violento. La bionda, senza esitare, seduce il marito della mora e lo uccide, e le due scappano insieme. Inizia così questo manga: con la fuga delle due donne. 
Gunjo è una sorta di "on the road" metropolitano alla Thelma e Louise, ma disperatissimo e viscerale. Un'opera sicuramente imperfetta, per alcuni versi, e perfino esagerata, ma che nonostante questo affronta temi etici e morali non da poco ed appassiona dalla prima all'ultima pagina. L'uscita del film poteva essere uno stimolo in più per una sua pubblicazione fuori dal Giappone , ma le probabilità di vederlo da noi restano vicine allo zero. 



Il terzo titolo che vorrei è di Aoi Ikebe, autrice principalmente conosciuta per Princess Maison, edito da Bao Publishing. Sto parlando di Kagome Kagome, volume unico interamente a colori uscito nel 2013.
Ambientato in un convento francese, narra la storia della tormentata Sorella Malena, della sarcastica Sorella Vie e della giovane orfana/novizia Amira. In un mondo di clausura che sembra quasi una gabbia dorata le tre ragazze convivono pacificamente nella fede ma,  sotterranei, strisciano sentimenti di insoddisfazione, rimpianti e piccoli rancori. Ikebe parla spesso al lettore per gesti e suoni (una Bibbia regalata, uno sguardo perso nel vuoto, due mani che si sfiorano, una campana udita in lontananza), ed anche quando usa le parole regala dialoghi incisivi, e mai superflui.
E' stato il mio primo volume di questa autrice , e tutt'ora lo considero uno dei suoi capolavori.
Bao Publishing ha dichiarato che pubblicherà altre opere di questa autrice , ma dubito sceglieranno questo volume tutto a colori. 




NOTE:
[1]: Volete qualche titolo? Ne faccio uno per tutti : Aria di Kozue Amano.

martedì 28 febbraio 2012

Piccole esplosioni.

Queste giornate soleggiate mi rendono pigro.

Oggi mi sono letto il decimo capitolo di Gunjo, che chiude il primo volume. Ho già parlato qualche post fa di quest'opera, e di quanto sia bella e straziante. Ma leggendo questo nuovo capitolo, che fra l'altro è pure divertente (è interamente dedicato all'ex-compagna della bionda che riceve la visita della madre) mi sono reso conto che ha un altro grande merito del quale non ho parlato , ovvero quello di ritrarre personaggi GLTB in modo assolutamente realistico, come quasi mai accade , ad esempio, nei manga yuri/yaoi dove "tecnicamente" tutti o quasi sono omosessuali o aspiranti tali. Se ancora non avete letto quest'opera, fatelo. Preparatevi a tanto dramma, questo sì, ma alla fine non ve ne pentirete.


Il post sui tre bellissimi libri di Aidan Chambers (Danza sulla mia tomba, Quando eravamo in tre e Cartoline dalla terra di nessuno) si è autodistrutto contro il mio volere . Ma vedo che il messaggio ha raggiunto chi doveva raggiungere.

Sto scrivendo un nuovo post su I manga che non leggeremo mai in Italia. Piccolo indizio? Taiyo Matsumoto.

Passo e chiudo.


giovedì 19 gennaio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 2



Gunjo di Nakamura Ching

Dati generici: Seinen serializzato su Ikki (inizialmente su Morning Two) composto da tre volumi.

Trama: Ci sono due donne: una mora ed una bionda (non ci è dato conoscere i loro nomi). La mora è sposata con un ricco uomo d'affari che spesso la picchia brutalmente . La bionda è un veterinario, felicemente lesbica e dai tempi delle superiori innamorata follemente della mora. Le due si reincontrano dopo anni, e dopo aver passato una notte insieme la mora chiede alla bionda di ucciderle il marito violento. La bionda, senza esitare, seduce il marito della mora e lo uccide, e le due scappano insieme. Inizia così questo manga: con la fuga della due donne.


Personaggi: La mora è una donna che fin dalla sua infanzia ha subito violenze: prima dal padre, poi dal marito. Nei primi capitoli sembra un personaggio arido e calcolatore (non si fa scrupoli a usare i sentimenti che la bionda prova per lei), ma con il proseguire del racconto viene alla luce il suo lato più umano e disperato: quello di una donna rotta dentro che ha reagito alla violenza con la durezza d'animo. E' un personaggio controverso e molto complesso.


La bionda è una ragazza di buona famiglia che fin dalle superiori ha sempre provato un amore totale, quasi ossessivo per la mora. Ai tempi della scuola la aiuta economicamente quando è in difficoltà, e in seguito non esita un secondo a gettare via tutto quello che ha costruito negli ultimi anni (il suo lavoro di veterinario e una relazione di lunga data con la sua compagna) pur di rendere felice la persona che ha sempre amato con tenacia.
La bionda è quasi l'esatto opposto della mora: è tormentata, instabile ed anche un po' masochista (sa benissimo di essere stata usata). All'inizio prende in mano la situazione con grande coraggio e sangue freddo, ma con il proseguire della storia la sua sicurezza lentamente si sgretola, e la presa di coscienza di quello che ha fatto la porterà vicina alla follia. Unica sua ancora, i brevi momenti d'affetto (sincero o meno non le importa) che le regala la Mora.

Stile:Lo stile di Nakamura Ching è molto accurato: basta vedere i fondali ricchi di dettagli e la grande attenzione per i vestiti e gli accessori (ha chiaramente una passione/feticismo per le scarpe XD). Ma quello che colpisce di più è la grande espressività dei personaggi: con lei uno sguardo vale più di mille parole. Ed anche alcune "scelte registiche" sono sorprendenti (vedi la scena della vasca da bagno nel settimo capitolo, pagine 350-353).

Perché piace a Yue: perché poche volte ho letto una storia d'amore (perché sì, in fondo lo è) così appassionante e disperata come questa: queste due donne sono ben consapevoli del fatto che la loro fuga avrà presto fine. E per fine intendo: costituirsi alla polizia o morire. E nonostante questo, nonostante i continui propositi di porre fine in modo o nell'altro alla loro pazza fuga, continuano a stare insieme. Solo un altro minuto. Un altro prima della fine. E i minuti si accumulano e continuano a fuggire. Insieme.

Si trova in lingue comprensibili? Oh yes, baby.

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