Visualizzazione post con etichetta film animazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film animazione. Mostra tutti i post

domenica 4 dicembre 2016

Best & Worst: November 2016

Dopo lo specialone lucchese, torniamo alla normalità con il settimo appuntamento della rubrica Best & Worst . Come avrete notato dalla scarsità di post, Novembre è stato un mese per me molto impegnativo e nel complesso poco fruttuoso sul fronte letture/visioni.  Quindi sarà un post abbastanza breve e triste. Come sempre, al di là dello specchio, vi aspettano pure i Best & Worst di Masha, nel suo blog iononsonoquellaragazza

Lo studio Laika è sempre stato fonte di piacevoli sorprese, ma questo Kubo and the two strings -mi rifiuto di usare il titolo italiano, che snatura del tutto il significato di quello originale- mi ha davvero colpito e commosso.
Visivamente straordinario e narrativamente intenso e mai scontato, è balzato all'istante al primo posto nella mia personale classifica dei film di questo studio [*]. Certo, avrebbe meritato un maggior successo di pubblico (sia all'estero che in Italia), ma pazienza.

A quanto pare, il prossimo film d'animazione Laika sarà un adattamento delle Cronache di Wildwood, che mi dicono essere  una serie molto carina (edita in lingua italiana da Salani). Sono proprio curioso!

Se ancora non siete convinti del valore di questo film e volete delle recensioni a modo, vi consiglio quella di Gerundiopresente e Oresama.


A presto, con qualche commento sulle recenti letture fumettose e qualche specialino natalizio!

[*] Come? Volete la mia classifica? Eccola:
1°)Kubo and the two strings
2°)Paranorman
3°)Boxtrolls
4°)Coraline

A Paranorman sono molto affezionato: ad una prima visione mi aveva lasciato soddisfatto ma  freddino, ma alla seconda è scattato l'amore, che dura tutt'ora! Boxtrolls è forse la loro opera meno riuscita, ma adoro l'ambientazione ed i personaggi bizzarri e sopra le righe. Coraline viene generalmente considerato superiore a Boxtrolls e a Paranorman ma ad essere sincero l'ho sempre trovato un po' piatterello rispetto agli altri (e non ho mai amato particolarmente nemmeno il libro).
Una piccola curiosità: Laika ha lavorato anche a La sposa Cadavere, che è uno fra i film di animazione da me più odiati: quel finale "con le farfalle" (non dico di più, onde evitare spoiler) l'ho trovato a dir poco orrendo, e snatura completamente tutto quello che c'era di buono nel film. L'ho visto al cinema, e mi sono sempre rifiutato di rivederlo!

venerdì 20 maggio 2016

Arlootopia

Ovvero, mi è venuta voglia di parlare di due recentissimi film di animazione di casa Disney (per essere precisi uno e dei Pixar Animation Studios, l'altro dei Walt Disney Animation Studios ) vale a dire The Good Dinosaur (Il viaggio di Arlo) e Zootopia (Zootropolis). 

Metto subito in chiaro una cosa: non sono un fanboy della Disney e anzi, negli ultimi anni mi ha dato più dispiaceri che altro. Quindi se siete del club che "tutti i loro film sono belli e inattaccabili", beh, vi anticipo che i miei commenti qui sotto potrebbero irritarvi un pochino, pur non trattandosi di stroncature (anzi, di uno dei due parlo molto bene!) . 


Il viaggio di Arlo: Inizio con il buon dinosauro perché fra i due è quello che mi è piaciuto di meno , ma che forse mi ha sorpreso di più, proprio in virtù dei suoi assurdissimi contrasti.

Fondali talmente belli da sembrare veri!

Mi spiego : l'idea di un universo alternativo dove i dinosauri non solo non si sono estinti, ma si sono evoluti al di sopra degli altri animali (e dello stesso uomo) è intrigante. Ma vederli fare cose tipicamente umane -come condurre una fattoria o allevare bestiame-, per di più con i loro corpi assolutamente non adatti a tali attività ha davvero un non so che di goffo, o addirittura malsano. 
Altra cosa che mi ha lasciato perplesso: questo film ha i fondali più belli e realistici mai visti in un film Pixar. Gli elementi naturali sono ritratti con una tale maestria, e con una fotografia così sublime che più di una volta mi hanno lasciato a bocca aperta. Eppure, il design di Arlo (e in misura minore quello di Spot) va esattamente nella direzione opposta,  risultando stilizzato e morbidoso. Un'altro contrasto decisamente bizzarro. 


Sulla trama -evitando spoiler pesi- ho poco da dire: la prima parte ha echi dal Il Re Leone, la seconda è più scanzonata e avventurosa, mentre la terza chiude la storia in modo prevedibilissimo, da perfetta coming of age story. Niente di strano su questo versante, direte voi... Eppure, anche stavolta ci sono dei bizzarri contrasti: tanto per cominciare, le parti drammatiche, o ansiogene mi sono parse di gran lunga superiori a quelle leggere e divertenti. E Arlo, per gran parte del film, è un personaggio cupo e malinconico (all'inizio quasi odioso) . Ma davvero questi elementi hanno un appeal su di un pubblico molto giovane? Perché gran parte della critica ha definito il buon dinosauro come un perfetto film per famiglie, adatto anche ai piccolissimi mentre ai miei occhi questa specie di western - pur avendo una trama molto semplice e lineare, perfetta per il target di riferimento- sembra piu di una volta strizzare l'occhietto ad un pubblico più grandicello e cinefilo... Ribadisco, questo film mi ha lasciato molto confuso, e forse non riuscirò mai ad inquadrarlo bene. Ma dopo tanti rimproveri, ci vuole una lode: il bambino selvaggio Spot è un personaggio adorabile! 

Una delle scene più buffe e carine!

La parte centrale del film, con Spot e Arlo che dopo i primi diffidenti contatti cominciano a conoscersi l'un l'altro -cazzeggiando-  è in assoluto la più bella ed emozionante del film! E vogliamo parlare di quella scena con le bacche allucinogene? Oro puro. 
Poi arrivano i cattivi (fra i più astrusi e meno riusciti della storia Pixar) e tutto torna sui soliti, rassicuranti binari, ma quei venti/trenta minuti valgono l'intero film. 

In definitiva, Il viaggio di Arlo non mi ha convinto fino in fondo, e con i suoi bizzarri contrasti mi ha lasciato più che altro perplesso. Ma nel complesso si lascia guardare, e se non fosse uscito dopo l'ingombrante Inside Out, forse avrebbe avuto maggior successo anche al botteghino. 




Zootropolis: Sulla carta aveva tutti gli elementi giusti per piacermi: animali antropomorfi, design accattivante, trama gialla/investigativa, una coppia simpatica e apparentemente male assortita in perfetto stile Buddy cop film ... E infatti mi è piaciuto un sacco! 
Negli uffici amministrativi ci sono i bradipi...Coincidenza? Non credo proprio XD 
Ad essere sincero il primo trailer non mi aveva fatto impazzire, e l'ombra di Black Sad (forse, il fumetto europeo con animali antropomorfi più famoso) si stagliava minacciosa su un prodotto che, all'apparenza, sembrava piuttosto innocuo e destinato ad un pubblico molto giovane. Sbagliatissimo! Zootropolis infatti, e tutt'altro che innocuo, perché ridendo e scherzando piazza un sacco di messaggi potentissimi: contro i pregiudizi , contro qualsiasi forma di razzismo e pure antisessista!  Senza contare il sempreverde "Se ci credi, puoi diventare tutto quello che vuoi" che fa da leitmotif a tutto il film grazie alla canzone di Gazelle (Shakira). 

C'è una perfetta alchimia fra Judy e Nick! ah ah ah
Per venire agli aspetti tecnici, la trama è sapientemente condotta: c'è un perfetto mix fra azione, parte investigativa e scenette divertenti, più un paio di momenti davvero toccanti, in cui è impossibile non provare empatia per i personaggi. La coniglietta Judy, che contro tutto e tutti riesce a diventare il primo poliziotto della sua specie è una protagonista immediatamente accattivante: all'inizio temevo un po' una deriva "Mary Sue", ma così non è stato , per fortuna. E la volpe truffaldina Nick, beh, come si fa a non amare? Anche mettendo da parte il suo carisma, il suo solo aspetto (che rimanda all'altra volpe famosa della Disney ovvero Robin Hood) ispira immediatamente simpatia. 


Anche i numerosi comprimari sono interessanti, come è interessante il "misterioso cattivo" (ed è spaventoso pensare che il mondo è pieno di persone "di questo tipo", soprattutto in questi ultimi tempi). Non aggiungo altro perché sono proprio sul filo dello spoiler, ma la parte finale del film dovrebbe davvero far arrossire di vergogna una certa categoria di persone. 



In definitiva, un film adatto a grandi e a piccini, che consiglio caldamente a tutti! E se l'avete già visto e non vi è piaciuto, dovete assolutamente spiegarmi il perché nei commenti ;P.

Alla prossima!



sabato 18 luglio 2015

Ho visto cose... Aprile.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" ad Aprile (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Aprile La finestra sul cortile
Perturbante incubo vouyeristico con una Grace Kelly immensa. Capolavoro assoluto.

2 Aprile Frankenstein
Un film iconico ma invecchiato maluccio. Però la scena con la bambina in riva al lago rimane potentissima!

3 Aprile Fuga da Absolom
In gioventù mi piaceva molto, chissà poi perché. Rivisto adesso, beh, è stato piuttosto imbarazzante (e poi, che faccia da schiaffi ha Ray Liotta?)

4 Aprile La storia della principessa Kaguya
Tranquilli, è bellissimo. Ma per favore, guardatelo in lingua originale!

5 Aprile Sinister
Ethan Hawke è convintissimo, ma fatta eccezione per alcuni passaggi realmente inquietanti (i video) l'ho trovato decisamente blando e fiacco. A breve uscirà il seguito, che forse vedrò.

6 Aprile Magic in the Moonlight
E' cosa risaputa la mia antipatia per Woody Allen.  Eppure questo film - sia per il cast che per l'ambientazione- poteva vincere facilmente il mio amore. Ma no, non ci è riuscito. Insipido e irritante (anche se Emma Stone è sempre adorabile).

7 Aprile Looper 
Viaggi nel tempo, linee temporali che si scontrano e si modificano... Ultimamente il genere sci-fi al cinema insiste molto su questi elementi , ma questo Looper è davvero un filmettino piacevole e ben fatto. Recuperatelo!

8 Aprile The secret of Kells 
Se ancora non avete recuperato tutti i film di Tomm Moore, beh, non so davvero cosa aspettate. Capolavoro!

9 Aprile Gli amanti passeggeri
Io sono il primo ad amare l'umorismo talvolta volgarissimo di Almodovar, ma stavolta ha veramente esagerato. Il troppo stroppia, e la trama esilissima non aiuta. 

10 Aprile Anatomia di un rapimento
Uno dei miei film preferiti di Akira Kurosawa, tratto da un romanzo di Ed McBain. Un thriller solido e raffinato, con la solita, immensa regia del maestro. 

11 Aprile Chappie
La carineria di Briareos...ehm Chappie e la presenza del Metal Gear Rex non salvano questo film dalla sceneggiatura grossolana e pigra.

12 Aprile Atto di forza
Altro cult della mia infanzia, che a mio parere regge tutt'ora benissimo! Prima o poi dovrò decidermi a vedere il remake.

13 Aprile Nel paese delle creature selvagge
Io amo Where the Wild Things are di Maurice Sendak, ma questo film di Spike Jonze proprio non lo capirò mai. Inquietante e a tratti insulso.

14 Aprile La maschera del demonio
Cult horror-gotico di Mario Bava, che a distanza di anni continua a dare soddisfazioni. Da rivedere in attesa di Crimson Peak.

15 Aprile Donne in amore
Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.

16 Aprile Parla con lei
Per me è e rimane uno dei film migliori di Pedro. Un film tenero e inquietante, con una delle amicizie "virili" più belle della storia del cinema.

17 Aprile The Immigrant
Altro film visivamente bello e appagante sul fronte attori (Marion Cotillard e Joaquin Phoenix!) che però non mi ha coinvolto più di tanto. Peccato!

18 Aprile Quella casa nel bosco
Finalmente un horror che prova ad essere originale, e ci riesce! Recuperatelo, perché è veramente carino.

19 Aprile Lars e una ragazza tutta sua
Secondo me, una delle prove migliori di Ryan Gosling. Il film è carino, ma da Nancy Oliver (bravissima sceneggiatrice di Six Feet Under) mi aspettavo di più.

20 Aprile A Geisha
Ah, il tocco delicato di Mizoguchi! Questo Gion bayashi è davvero un giellino : se avete amato Memorie di una Geisha pentitevi e guardatevi questo film in ginocchio sui ceci!

21 Aprile Hôhokekyo tonari no Yamada-kun
Divertentissimo! Almeno una volta all'anno lo devo rivedere.

22 Aprile Il giardino delle parole
Avrei preferito un pizzico di mistero in più nella relazione fra i due protagonisti: quando si scopre la vera identità della ragazza il mio entusiasmo è calato un pochino, ma nel complesso è davvero piacevole. Anche il finale mi è piaciuto.

23 Aprile Dark Skies- Oscure presenze
Alieni e disagio familiare. La regia non è male, ma nel complesso pare un episodio brutto di X-Files.

24 Aprile Prisoners
Ennesimo thrillerone che ruota intorno alla scomparsa di bambini (stavolta due giovani ragazzine). Bravi gli attori principali (Hugh Jackman e Jake Gyllenhaall) e da togliere il fiato la splendida fotografia di Roger Deakins. Però non mi ha coinvolto molto.

25 Aprile Avengers: Age of Ultron
Brutto e disorganico.

26 Aprile Il sospetto
Sarà che ho letto il libro da cui è tratto (molto più bello), ma nel complesso non ho mai amato eccessivamente questo film di Hitch, pur rivedendolo abbastanza spesso (per via della mia cottarella per Joan Fontaine).

27 Aprile Cheerful Weather for the Wedding
Nonostante la presenza di attori bravi e carini (Felicity Jones, Luke Treadaway e  Olly Alexander) e l'ambientazione British anni 30,  il film non decolla mai e risulta piuttosto artefatto.  Donald Rice non è Robert Altman (e nemmeno Joe Wright) e si vede.

28 Aprile Eden Lake
Ora, che la classe lavoratrice inglese sia completamente rappresentata da mostri di ignoranza capacissimi di uccidere mi pare veramente eccessivo. Un film odioso.

29 Aprile Tutto su mia madre
Non è mai stato fra i miei preferiti di Almodovar, ma ogni volta che lo rivedo mi piace sempre di più.

30 Aprile Sotto la sabbia
Una storia del genere, che sarebbe "esplosa" nelle mani di molti altri registi, in quelle di Ozon prende forma perfetta e riesce a coinvolgere grazie anche alla splendida interpretazione di Charlotte Rampling. Il finale è squisitamente ambiguo e inquietante, ma a noi Ozon piace proprio per questo.

Alla prossima!

martedì 26 maggio 2015

Ho visto cose... Marzo.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" a Marzo (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Marzo The Babadok
Discreto horror australiano, con il "mostro" che esce fuori da un inquietante libro illustrato per bambini. A breve arriverà nei cinema italiani: ve lo consiglio!

2 Marzo Thermae Romae
Il manga è un'altra cosa, ma anche il film è spassoso e più fedele di quello che pensavo.

3 Marzo Moonraker 
Uno fra i più costosi -e imbarazzanti- film della serie di Bond. Solo per gli appassionati

4 Marzo The Elephant Man 
Capolavoro di David Lynch, ispirato alla infelice vita del deforme Joseph Merrick. Visivamente sontuoso e narrativamente classico. Da vedere.

5 Marzo Byzanthium 
Neil Jordan torna ai vampiri, con un film discreto ma non memorabile. 

6 Marzo The Book of Life
Delizioso film d'animazione prodotto da Del Toro. Da leggere la recensione di Nyu!

7 Marzo Frances Ha
Giovane newyorkese alla prese con l'avvicinarsi dei temibili trent'anni e il naufragio  dei sogni  e di un importante amicizia . Doloroso ma bellissimo.

8 Marzo Repulsion
Viaggio nella follia di Cathrine Deneuve, diretto magistralmente da un giovanissimo Roman Polanski

9 Marzo Saint Ange
Horror insulso e da dimenticare.

10 Marzo The Addiction
Di nuovo vampiri, stavolta metropolitani e filosofi, by Abel Ferrara. Sopravvalutato. 

11 Marzo Magnetic Rose
Thriller fantascientifico ambientato in una base spaziale dimora di una famosa cantante lirica, ormai ritiratasi dalle scene. Affascinante.

12 Marzo Cracks
Una specie di "attimo fuggente" in salsa lesbo, piuttosto insulso e morbosetto e che si salva unicamente per la sempre brava Eva Green.

13 Marzo Le 5 leggende
Film nella media DreamWorks.

14 Marzo Poetry
Poesia, terza età,  Alzheimer e nipoti teste di cazzo in questo bel film di Lee Chang-dong. Commovente.

15 Marzo The Skeleton Twins
Commedia al vetriolo non completamente riuscita ma nel complesso piacevole e dolorosa al punto giusto. Bravi i due protagonisti.

16 Marzo Nella Casa
Capolavoro di Ozon: un giovane studente che ama osservare le case (e i suoi abitanti) , decide di "intrufolarsi" nella famiglia medio borghese di un suo compagno di classe, facendone un vero e proprio resoconto al suo insegnante di lettere. Uno dei film più belli visti a Marzo: recuperatelo!

17 Marzo Swimming Pool
Altro film di Ozon, anch'esso giocato su di un'ambiguità narrativa (si parla di una scrittrice e della finzione letteraria) che potrebbe irritare i più. A me è piaciuto abbastanza.  

18 Marzo Gravity
90 minuti di pura adrenalina. Bellissimo.

19 Marzo Ondine
Di nuovo Neil Jordan, stavolta alle prese con una sorta di "fiaba moderna" inerente la leggenda irlandese delle selkie. Prevedibile e non molto riuscito, da vedere unicamente per l'incredibile fotografia di  Christopher Doyle.

20 Marzo I due volti di Gennaio
Thriller tratto da un romanzo della mia amata Patricia Highsmith. Nel complesso, molto più riuscito del romanzo, anche se manca un po' di mordente.

21 Marzo Il treno per il Darjeeling 
Carino, se non siete allergici alle hipsterie di Wes Anderson.

22 Marzo Narciso Nero
Passione e dramma fra le mura di un convento sulla cima dell' Himalaya. Capolavoro di Powell & Pressburger.

23 Marzo Ratatouille
Una volta superato il raccapriccio nel vedere un ratto che cucina, mi è piaciuto molto!

24 Marzo The Strangers
Ennesimo, stilizzatissimo horror a tematica "home invasion", dove la violenza senza senso è l'unica protagonista. Da vedere solo se amate il genere (a me lascia piuttosto indifferente).

25 Marzo Air Doll
Una bambola gonfiabile prende vita, ed esplora con meraviglia il mondo intorno a lei.Un film delicato e crudele ,  diretto con occhio amorevole da Hirokazu Kore-eda.

26 Marzo Solo per i tuoi occhi
Questo dodicesimo film di James Bond è decisamente più sobrio rispetto al precedente Moonraker...E più soporifero.  

27 Marzo Song of the sea
Ennesimo capolavoro di Tomm Moore, che pesca ancora una volta a piene mani nella mitologia irlandese (stavolta, abbiamo il miot delle selkie).

28 Marzo The deep blue Sea
Solido film di impianto teatrale (è tratto da un' opera di Terence Rattigan) con una bravissima Rachel Weisz. Piuttosto peso e drammatico , ma merita la visione.

29 Marzo Lo spirito dell'alveare
Film esteticamente bellissimo, ambientato in Spagna negli anni 40. La piccola Ana vede proiettato nel proprio paesino il film "Frankenstein" di James Whale, e ne rimane profondamente turbata. E se quel mostro esistesse veramente?

30 Marzo Stuff - Il gelato che uccide
Uno dei cult horror della mia infanzia! A rivederlo adesso è assolutamente ridicolo! XD

31 Marzo Quando c'era Marnie
Ne ho parlato qualche post fa. In Italia arriverà a Settembre. 

Bene, anche per questa volta è tutto. Alla prossima!

domenica 5 aprile 2015

Quando c'era Marnie.




Quando c'era Marnie è un film dello Studio Ghibli in tutto e per tutto, ma allo stesso tempo lo vedo  un po' come un bambino timido oppresso da  fratelli ben più geniali ed egocentrici come  "Si Alza il Vento" e "La storia della Principessa Splendente". 


Rispetto infatti a questi due film estremamente ambiziosi, Omoide no Marnie non brilla particolarmente né come regia (molto "classica" e priva di scene veramente memorabili) , né come realizzazione tecnica (è animato bene, ed ha una colonna sonora carina ma niente di più) .
Ma allora è un film mediocre e deludente?  



No. Perché ha un grandissimo pregio che lo eleva ben al di sopra della media, ovvero quello di adattare splendidamente il bel romanzo di Joan G. Robinson [1]

Scritto nel 1967 e inserito dallo stesso Hayao Miyazaki nella lista dei 50 romanzi per ragazzi da lui raccomandati, When Marnie Was There si svolge durante un' estate, e parla della splendida amicizia che nasce fra Anna, una solitaria ragazzina di città che sente il peso di non riuscire ad aprirsi con le altre persone , e Marnie, un' elegante signorina che vive in una splendida villa del villaggetto del Norfolk dove Anna viene mandata per le vacanze. 
Non voglio rivelare più di tanto della trama (che è ricca di misteri e viaggia sempre sul filo dell'ambiguità) , perché anche se in molti penseranno -prima ancora di aver visto il film!- di aver già intuito l'origine di Marnie, beh, vi assicuro che tutto è molto più complesso di quello che sembra. 



Come dicevo, Omoide no Marnie è un ottimo adattamento dell'opera originale,  e non è cosa scontata per lo Studio Ghibli , basti pensare ai mezzi pasticci fatti con altri loro adattamenti da romanzi occidentali (vedi il disastroso Terramare, ma anche Howl era parecchio incasinato). 
Il regista Hiromasa Yonebayashi sembra però aver imparato la lezione, e preferisce andare sul sicuro restando fedelissimo alla fonte cartacea, con l'unica libertà di ambientare la storia in Giappone (come aveva fatto precedentemente con Arietty). Certo, la seconda parte del romanzo (dove Anna incontra nuove amicizie che diventeranno molto importanti nella sua vita) è stata parecchio ridimensionata , ma nel complesso sono rimasto davvero colpito dalla fedeltà alla fonte cartacea di questo film, dalla cura nel riportare esattamente i dialoghi più importanti e dalla grazia della "messa in scena" dei passaggi più significativi (la scena della barca, e quella del silo) e delle scene sospese fra sogno e realtà. Gli ultimi minuti poi (quelli della "rivelazione finale") sono molto struggenti , e pur conoscendo già tutta la storia mi hanno commosso non poco.




Per finire, una curiosità: Qua e là , sul web, ci sono state parecchie strizzatine d'occhio al rapporto quasi romantico fra Anna e Marnie, con tanto di gif ammiccanti su Tumblr  -se non di peggio- , ma d'altra parte questo tipo di narrativa per ragazzi è piena di rapporti di amicizia "assoluti" (che ai più maliziosetti sembrano ben altro) quindi è abbastanza inutile scaldarsi tanto (e se lo dico io che sono uno shipper molesto... XD). 



In definitiva, sono quasi certo che una buona parte delle persone che hanno già letto il libro lo adoreranno questo film ; tutti gli altri lo troveranno forse inferiore agli altri fratelli più famosi del Ghibli , ma è davvero impossibile restare completamente freddi ad un film così grazioso. Quindi a Settembre, tutti al cinema a vederlo! Io tornerò sicuramente, perché mi è piaciuto molto.

Ne approfitto anche per augurarvi Buona Pasqua!

Alla prossima! 




Nota:
[1] Il romanzo è stato tradotto in italiano da Serena Scodeller per Kappalab. A parte numerosi e stupidissimi refusi mi è sembrata una traduzione abbastanza decente, anche se alcune frasi -contenenti evidentemente dei giochi di parole- mi sono rimaste abbastanza fumose. Decisamente, meritava più cura editoriale, ma pazienza.


venerdì 12 ottobre 2012

To Aru Hikushi e no Tsuioku - The Princess and the Pilot.

Copertina del romanzo


To Aru Hikushi e no Tsuioku è nato come romanzo, scritto nel 2008 da Koroku Inumura. In seguito all'enorme successo dell'opera è cominciata, nel 2009, la serializzazione di una versione manga (dallo stesso titolo), pubblicata sulla rivista Gessan dall'esordiente Maiko Ogawa. Nel 2011 è uscito pure un film di animazione, prodotto dalla Madhouse e TMS Entertaiment. 
Qualche settimana fa è uscito il manga in italiano per GP, e nel frattempo ho recuperato pure il film (che trovate subbato in italiano QUI), quindi ho deciso di parlarvi di entrambi.

Primo volume uscito per GP
MANGA: Il primo volume si è rivelato una piacevolissima sorpresa. E' un manga semplice semplice, disegnato senza tanti fronzoli e con una storia chiara e lineare : Ci sono due regni in guerra, ed una principessa deve raggiungere l'imperatore di uno dei due regni per sposarlo, attraversando una zona di guerra. Lo farà in incognito, grazie all'aiuto di un giovane pilota e del suo aereo. 
Il primo volume (di quattro) è carinissimo, con dialoghi brillanti e scenette divertenti. I personaggi sono ben sviluppati e approfonditi, ed il rapporto fra i due protagonisti (all'inizio così diversi) viene intessuto con garbo e realismo. Chiaramente il viaggio non sarà facile, ed il dramma all'orizzonte è abbastanza scontato (insomma, i due rischiano pur sempre la vita), ma ripeto, questo primo volume è assolutamente grazioso! I disegni son proprio semplici ma non dozzinali: pur amando gli stili elaborati, quello della (presumo sia una lei) Ogawa mi piace molto.

Immagine del film di animazione
FILM ANIMAZIONE: Mi è piaciuto molto meno del fumetto. La trama è stata per certi versi semplificata (tutta la vicenda politica dei due regni in guerra viene liquidata in tre secondi con una mappona),  ed anche i personaggi sono piuttosto piatti rispetto a quelli del manga (vedi il pilota che nell'anime viene scelto perché considerato il più abile, mentre nel manga le motivazioni sono più di una) . Nel complesso, non son proprio riuscito ad appassionarmi alla vicenda: c'è un tono serioso e un certo patetismo di fondo che mi hanno fatto storcere il naso e annoiato. Anche sul fronte tecnico è abbastanza anonimo: il chara mi ha ricordato vagamente quello di Yoshiyuki Sadamoto (e di mille altri), le animazioni sono nella media e le musiche anonimissime. Gli aerei sono in CG, come da tradizione Madhouse, ed in effetti sono belli da vedere. Ma per il resto... MEH! Insomma, se proprio dovete provate il manga, e poi il film.

LIBRO:Ancora non l'ho letto, ma magari è caruccio pure lui! Lo potete leggere in inglese QUI
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...