Prima dell'avvento girellaro e del conseguente declino dei Kappa Boys e della Kappa Edizioni, c'era una gran bella collana, coraggiosa e all'avanguardia (per i suoi tempi) : Manga San.
Grazie a questa collana abbiamo potuto leggere Josei (quando nessuno se li filava) e Seinen di nicchia che ad oggi restano fra le cose migliori mai pubblicate in Italia. Certo, qualche "scivolone" nella scelta dei titoli c'è stato, e dopo anni il progetto è miseramente naufragato (lasciando incomplete opere come Bokurano-Il nostro gioco, Tekkon Kinkreet e Bambi, manga dei quali non parlerò in questo blog), ma nel complesso i buoni titoli sono in maggioranza.
Ecco, voglio parlare brevemente dei manga di questa collana:
What a Wonderful World! (2 vol.) di Inio Asano
In questi due volumi sono raccolte le storie brevi (alcune di esse legate da un sottile fil rouge) con cui ha esordito nel mondo del fumetto Inio Asano, che in seguito diventerà uno degli autori più osannati e controversi del panorama fumettistico giapponese.
Come sapete, io ho un rapporto di amore-odio nei confronti di questo autore, ma le sue prime opere sono e restano le mie preferite. Ricordo ancora con affetto i racconti brevi di questi due volumi, e li rileggo spesso e volentieri.
A mio parere, Asano funziona meglio nella forma breve: in quella lunga tende ad attorcigliarsi su se stesso, ed a sprofondare nelle pippe mentali e nel grottesco.
Panini comics ha annunciato una ristampa di quest'opera, quindi se non possedete i volumi della Kappa, non fatevela sfuggire!
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Love my Life (1 vol.) di Ebine Yamaji
Primo josei a tematica lesbica arrivato in Italia, questo Love my life racconta la vita di tutti i giorni di Ichiko, una giovane studentessa universitaria legata sentimentalmente alla bella Eriko, aspirante avvocato.
E' un volume che ha per tema portante quello della maturazione interiore (e sentimentale) e che si sofferma in modo interessante anche sul rapporto genitori-figli.
La Yamaji mi ha folgorato fin da subito! Il suo stile unico e inconfondibile, e la sua grande abilità di storyteller me l'hanno resa immediatamente gradita.
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Witches (2 vol.) di Daisuke Igarashi
Prima opera di Daisuke Igarashi a sbarcare in Italia, in questi due volumi (che contengono storie spesso legate fra di loro) l'autore esplora e reinventa il mito delle streghe, fra romanticismo, misticismo e poesia.
Lo stile di Igarashi è unico : l'estro grafico di alcune pagine è da togliere il fiato, e spesso sono i disegni a parlare, al posto delle parole.
Ricordo che ai tempi mi lasciò piuttosto perplesso: riletto in seguito l'ho apprezzato molto di più, anche se mi restano alcuni dubbi sulla traduzione.
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Questo non è il mio corpo (1 vol.) di Moyoco Anno.
Per questo volume vi rimando direttamente alla recensione che ho scritto per lo SMO (Shoujo manga outline).
Disturbi alimentari, mobbing, rapporti malati... La Anno affronta tutti questi argomenti con grande abilità (e con echi che rimandano a Kyoko Okazaki) regalandoci uno dei volumi più belli e amari usciti su Manga San.
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Il castello del drago (3 vol.) di Toyokazu Matsunaga
Ecco, questa specie di rivisitazione/sequel in chiave moderna della leggenda di Urashima Taro (che potete leggere QUI) è uno sei seinen più belli (e ahimè sottovalutati) mai arrivati in Italia.
Il lungo viaggio dei due fratellini Ani e Bo, all'inizio si sviluppa con toni quasi fiabeschi, ma ben presto si trasforma in un vero e proprio incubo, fatto di prigionia, mostri feroci e personaggi ipocriti e malvagi.
I disegni hanno una linea chiara e pulita. La storia è appassionante e ricca di colpi di scena. Insomma, se ancora non l'avete letto, ma che aspettate?
Fra tutti i manga pubblicati su Manga San questo è forse il mio preferito. E mi dispiace vederlo così ignorato!
[continua nei prossimi giorni!]




