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venerdì 8 giugno 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia: Sondaggio


Visto che la rubrica ha raggiunto i dieci post (e continuerà, non vi preoccupate!), ho deciso di aprire un sondaggio specifico chiedendovi : Fra i titoli da me presentati nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia", quale vorresti veder pubblicato in Italia?
Sunny è stato annunciato da J-pop, quindi l'ho escluso dalla lista mettendo al suo posto il bizzarro ma interessante 7-nin no Shakespeare . Votate, e magari lasciate un commentino sul perché del vostro voto!

martedì 3 aprile 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 8



Issho ni Neyou yo di Takao Shigeru

Dati generici: E' uno shoujo in sei volumi (concluso) pubblicato originariamente sulla rivista Hana to Yume, di Hakusensha. Takao Shigeru è conosciuta soprattutto per il bellissimo Golden Days (che è fra i progetti dello SmoProject, quindi correte a leggerlo).

Trama: Usami Ichiko è una ragazza di 15 anni, che all'inizio del primo volume vaga senza meta dopo essere scappata di casa. Nella zona in cui viveva la sua amata nonna (ormai defunta), vede sbucare da un cespuglio un ragazzo, che indossa una maschera bizzarra. Tale è lo spavento che Ichiko perde l'equilibrio e cade priva di sensi. Si risveglia poco dopo in un enorme casa dall'aspetto lussuoso ma un po' trasandato , abitata da dei buffi individui: Il ragazzo mascherato che l'ha soccorsa (Kohaku), un giovane padre divorziato (Takeru), e i due fratellastri Haruka e Naoya. Dopo lo smarrimento iniziale, Ichiko decide di accettare l'offerta fatta dai ragazzi di passare qualche giorno lì: in cambio preparerà i pasti e si occuperà delle faccende domestiche (verso le quali è molto portata).
Qui, per definire meglio la storia occorre fare un piccolo spoiler: Ichiko è fuggita di casa in seguito ad un evento traumatico: una mattina in cui era particolarmente in ritardo ha travolto, uscendo di casa, il figlioletto di pochi mesi della sorella. Il bambino non si fa niente di grave, ma tale è lo shock e la mortificazione per non averlo visto che da quel momento, agli occhi della protagonista, tutti i bambini appaiono come invisibili... Con le conseguenze che potete immaginare. Questo trauma mette a dura prova i rapporti fra lei, la sua amatissima sorella ed il marito di quest'ultima, ed in conseguenza di ciò avviene la fuga.
Grazie all'aiuto di Kohaku, Haruka e gli altri, Ichiko riuscirà presto a curare le sue ferite, ma a quanto pare non è l'unica ad avere un demone interiore.
Perché Kohaku indossa sempre una maschera e si comporta come un bambino capriccioso? Cosa si cela nel suo passato? Possibile che sia veramente in grado di vedere gli spiriti? E quali sono i rapporti che legano gli altri abitanti della casa? Lo scoprirete solo leggendo.

Stile:I disegni della Takao sono molto graziosi e puliti, senza troppi fronzoli e con un tocco squisitamente retrò, che la fanno spiccare immediatamente in mezzo a tante autrici dallo stile sempre uguale. In particolar modo, trovo deliziose le sue illustrazioni: adoro il modo in cui utilizza i colori, e le copertine dei suoi manga (almeno i più recenti) sono sempre molto originali come composizione. Se proprio devo trovare un difetto, posso dire che qualche volta le sue tavole sono un filino confusionarie, ma è un difetto più legato alle sue precedenti opere che a questa.

Perché piace a Yue: La Takao è un' autrice che, in generale, mi piace molto. Le sue opere sono sempre piacevolissime da leggere, mai scontate o superficiali, e soprattutto ha una grande capacità nel creare personaggi originali e molto complessi (vedi Jin di Golden Days o lo stesso Kohaku di Issho). Personaggi che ti si piantano nel cuore per poi restarci per sempre. Ecco, per questa cosa la odio un po' XD.
Quest'opera è sicuramente meno 'ambiziosa' rispetto a Golden Days, con un' atmosfera più leggera e meno malinconica, ma è comunque carinissima, quindi perché non leggerla? Così la smettete di dire che non parlo mai di cose pucciose.

Si trova in lingue comprensibili?
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