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giovedì 10 settembre 2015

Wet Moon vol.1 di Atsushi Kaneko



Titolo: Wet Moon

Autore: E' Atsushi Kaneko, che nel 2007 ha esordito in Italia con il manga Bambi (per Kappa Edizioni, interrotto al secondo volume) . A breve distanza sono arrivati anche i volumi unici R,  B. Q. - The Fly Book e B. Q. - The Mouse Book, tutti e tre editi da D/Visual. Attualmente la Panini Comics sta pubblicando la sua opera più famosa, Soil, mentre per la casa editrice Star Comics usciranno Bambi e Deathco.



Informazioni varie: Wet Moon è un manga in tre corposi volumi, serializzato a partire dal 2011 sulla rivista seinen Comic Beam, della casa editrice Enterbrain

Trama riportata dalla casa editrice: Anni Sessanta, città di Tatsumi. Sada è un giovane detective inserito in un gruppo di colleghi corrotti la cui unica preoccupazione è evitare che l’ultimo arrivato rovini i loro loschi affari con il suo modo di fare diretto e i suoi ideali di giustizia.  Durante un inseguimento a una sospetta assassina, il ragazzo subisce un infortunio che, oltre a lasciargli una cicatrice sulla testa, lo rende ossessionato dalla ricerca della donna. Sada è disposto a tutto pur di trovarla..

Commento di Yue: Il volume si apre con una perfetta sequenza da film noir: una donna con un impermeabile rosso si aggira in una città buia e deserta. Un' uomo misterioso la sta pedinando, ma quest'ultima se ne accorge e comincia a correre. L'uomo cerca di raggiungerla, ma una forte fitta alla testa lo mette fuorigioco. 
Inizia così Wet Moon, e già dalle prime pagine ci mostra quelli che saranno i "poli opposti" della vicenda: da una parte c'è Sada, il giovane detective idealista e "puro" che in seguito ad un misterioso incidente si ritrova con un frammento di metallo nel cervello e frequenti perdite di memoria; e dall'altra c'è Kiwako, detta "La squartatrice": una donna dallo sguardo malinconico che è fuggita dall'azienda in cui lavorava con un sacco di soldi e con un'accusa di omicidio sulla testa. 
La fuga di Kiwako è il primo grande fallimento di Sada, che da quel momento coverà una vera e propria ossessione per la donna, arrivando a tappezzare l'intera città di volantini.
Intorno a Sada e a Kiwako si aggirano molti altri personaggi: i colleghi corrotti del dipartimento, misteriose ballerine di cabaret ed altri personaggi chiave (come il sindaco o il famigerato informatore Tamayama) che avranno sicuramente un ruolo fondamentale nei prossimi due volumi. 
Dalla mia descrizione sembra quasi un manga sobrio e cupo, nel tipico stile dei film noir e dei thriller , ma vi assicuro che il tocco di Kaneko c'è tutto: nei personaggi (grotteschi, spesso inquietanti e deformi nel fisico o nella mente) e nelle situazioni misteriose e apparentemente inspiegabili
 (ad esempio, come c'è finita la scheggia di metallo in testa a Sada, che pochi attimi prima dell'incidente stava inseguendo proprio Kiwako?). 
Insomma, come primo volume è sicuramente introduttivo, e suscita nel lettore un sacco di domande, ma allo stesso tempo, proprio per questo è impossibile posarlo prima di aver letto l'ultima pagina. 
Graficamente poi è un gioiellino: come sapete, lo stile di Kaneko mi fa impazzire , ma anche se non lo si apprezza particolarmente per i suoi disegni è impossibile rimanere freddi alla sua "regia" (come amo spesso dire, forse a sproposito visto che non si parla di un film): ogni vignetta è al punto giusto, ogni dettaglio significativo e un' espressione del volto dei suoi personaggi è più eloquente di mille parole. Se non è maestria questa! In particolar modo mi è piaciuto il modo in cui ha gestito il personaggio di Kiwako, che in questo primo volume è talmente marginale e furtivo da sembrare quasi il fantasma di un sogno. 
Molto evocativi i continui rimandi al "Viaggio nella luna" di Georges Méliès: all'inizio della storia (che è ambientata nei primi anni 60) si parla già del futuro sbarco sulla luna,  e questo film è legato ad un episodio traumatico dell'infanzia di Sada, che infatti vede l'inquietante luna con il missile nell'occhio nei momenti di forte stress psicologico.

In definitiva, lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di un thriller intrigante e ben sviluppato, con personaggi originali e situazioni misteriose. E anche alle persone che in passato sono rimaste deluse da questo autore: potreste ricredervi. 


domenica 9 agosto 2015

Intermission 29 - Summertime Parte 2

Continuano i brevi commenti sulle letture estive. Come sempre ci saranno brevi spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo.



Debora la rivale 1
Ennesimo manga della compianta Kaoru Tada con una protagonista femminile imbranata e insicura (l'universitaria Asayo) e un protagonista maschile sopra le righe (il travestito Debora). 
Il talento comico dell'autrice è innegabile, ma nel complesso non mi ha fatto gridare al miracolo. Si prospetta comunque come una commedia romantica e divertente, quindi se avete apprezzato gli altri lavori dell'autrice ve lo consiglio caldamente! L'edizione Goen è carina (con numerose pagine a colori) anche se la traduzione non è scorrevolissima, e l'utilizzo di alcuni termini mi sembra decisamente azzardato. 


Forza Genki 3
Questa serie continua a piacermi moltissimo e la consiglio caldamente a tutti ! Nel terzo volume sono passati alcuni anni dalla morte del padre di Genki, ed il nostro protagonista è ormai diventato un ricco signorino allevato dai nonni. Ma la sua passione per il pugilato non si è affievolita, ed in segreto continua ad allenarsi. Di grande importanza sarà l' incontro con il giovanissimo pugile Hiyama che metterà Genki di fronte alla dura realtà : non può continuare ad allenarsi da solo! 
In questo volume vengono introdotti numerosi personaggi, fra i quali la maestra Ashikawa (finalmente un personaggio femminile di spessore!) e il fratello di quest'ultima, il pugile fallito Eiji. 


Ooku 11
Ah, quanto mi era mancato questo manga! 
In questo volume continuano le vicende dell'undicesimo shogun Tokugawa Ienari, il primo uomo dopo anni e anni di shogunato femminile. Bonaccione, di buona salute e prodigo nello sfornare eredi, Ienari è totalmente succube della madre Togukawa Harusada, vera e propria "Shogun nell'ombra" e personaggio inquietante.
Ora, io ho amato moltissimo i personaggi di Ooku , anche quelli più controversi (come Kano Hisamichi) , ma questa donna crudelissima e spietata che perpetra atti orribili "solo perché si annoia", boh... L'ho trovata un po' una nota stonata (anche se è una tipologia di personaggio molto amato dai giapponesi, e che un tempo apprezzavo anch'io anche se adesso mi irrita e basta).
A parte questo resta un' opera eccezionale, e non vedo l'ora di vedere se Ienari riuscirà a liberarsi della ingombrante madre. 


Soil 5
Questo manga è un capolavoro di coerenza e suspance narrativa. Ogni volta che leggo un nuovo volume non posso fare a meno di rimanere stupito difronte alla grande maestria del "regista" Kaneko, che riesce a gestire una storia piena di misteri e di situazioni apparentemente assurde con una naturalezza incredibile, senza forzature, e mettendo pure un piccolo cliffangherino alla fine di ogni capitolo! Certi sceneggiatori di serie tv avrebbero molto da imparare da quest'opera. 
In questo volume, la vera protagonista è la school counselor Kosaka: una bella ed elegante signora di mezza età che fin dal primo volume sembra nascondere qualcosa... Che rapporti ha con l'uomo ricoperto di squame? E cosa intende la vicina quando afferma che è colpa della signora Kosaka se la realtà della città di Soil è distorta? 
Non so voi, ma io sono sempre più intrigato e affascinato!



La stirpe di Tanabata 1
Miniserie in quattro volumi di Hitoshi Iwaaki, ha per protagonista un'antica stirpe di uomini (i  Marukami) in possesso di misteriosi poteri in grado di far scomparire una sfera di materia di dimensioni variabili. 
Il protagonista Nanmaru è uno studente universitario in possesso dei suddetti poteri (anche se in forma lieve) , che insieme ad un gruppo di ricercatori va alla ricerca di un professore scomparso proprio nella cittadina dove un tempo si trovava il villaggio dei Marukami. Lo stesso professore infatti è un lontano discendente di questa stirpe, e sembrava possedere i loro stessi poteri (ma in  una forma più sviluppata rispetto a quelli di Nanmaru).  
Questo primo volume è piacevole, e alterna momenti divertenti (complice anche quel bontempone del protagonista e le sue espressioni buffe) ad altri più misteriosi e vagamente horror. 
Iwaaki dimostra già una discreta maturità narrativa (quest'opera è stata serializzata dopo Kiseiju- L'ospite indesiderato) , quindi la consiglio a tutte le persone che hanno amato le altre sue opere.
L'edizione by Goen è abbastanza buona, ma anche qui la traduzione non fila sempre benissimo.

Alla prossima!

domenica 10 maggio 2015

Intermission 26 - Di tutto un po'.

Ovvero, commento svogliatamente e in modo sgrammaticato le mie ultime letture. 
Attenzione: ci sono dei lievissimi spoiler, per il resto è il solito post innocuo senza capo ne coda che potete tranquillamente saltare a piè pari.

Si è conclusa con il terzo volume la miniserie Maria the Virgin Witch di Masayuki "Moyashimon" Ishikawa. Devo dire che nel complesso l'ho trovata molto piacevole. Il terzo volume chiude abbastanza bene la vicenda (cosa non semplice, visto che fin dall'inizio quest'opera non ha avuto una direzione ben chiara), ed il finale un po' "a tarallucci e vino" per una volta non mi ha disturbato, anzi. Certo, tutto il discorso dell'interferenza del "divino" nell'arbitrio umano -elemento cardine su cui poggia tutta la storia- alla fine risulta un filino banalotto , ma Ishikawa non si sposta mai eccessivamente dai toni della commedia, quindi ci sta tutto. Esiste anche un volume extra, ma la Starcomics non mi pare intenzionata a pubblicarlo.


Ho letto anche il secondo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper), e più la storia va avanti e più mi piace. Forze occulte, poteri esp e politica sono un mix sicuramente strano, ma nelle mani di Tsutomu Takahashi tutto funziona alla perfezione! In questo numero Ryon resta un po' nell'ombra, ma in compenso arrivano nuovi, intriganti personaggi. Anche questo secondo volume è promosso!

Dopo lunga riflessione ho deciso di prendere La collina dei pesci rossi (Kingyozaka Noboru) , e lo sto trovando molto gradevole questo manghino. Secondo me le Peach-Pit sono delle brave "artigiane", e pur muovendosi sempre nell'ambito del commerciale, riescono puntualmente ad inserire elementi se non originali sicuramente insoliti e curiosi. La cosa che più mi ha colpito di quest'opera è decisamente l'ambientazione: questa cittadina piena di colline e tempietti e immersa nel folclore è un luogo affascinante! E poi mi piace il ritmo molto pacato, da slice of life romantico (più quel pizzico di mistero sul "problema" della protagonista e sul bambino-volpe). Insomma, sono curioso di vedere come procede.


E' uscito anche il nuovo volume di Kuragehime, ovvero l'undicesimo. Mi piace molto questo arco narrativo che vede le Amars impegnate nel cercare di vendere e promuovere le loro creazioni! Quello della moda è un mondo crudelissimo, sottoposto a mille influenze e alle terribili leggi del mercato, e raramente l'argomento "vendita e promozione" è stato affrontato esaustivamente in manga di questo genere... Di solito le autrici preferiscono glissare e mostrare le nostre eroine -dopo il solito salto temporale- già affermate nella moda (vedi nei manga della Yazawa), ma non la Higashimura!
Insomma, un manga divertente ma anche realistico.



Fra i pochi shoujo da me seguiti, continuo a leggere con piacere Ali di Farfalla, arrivato al quarto volume. Volume in cui i due protagonisti...si dichiarano!!!! Visto l'andazzo dei primi tre volumi, la cosa mi ha a dir poco sconvolto. Ma tanto sono quasi sicuro che nei prossimi volumi ci sarà un grosso malinteso fra di loro, e non si parleranno più per altri tre o quattro volumi! Aahhahahahahah






Ultimamente hanno esordito due nuove serie per Starcomics, ovvero Ajin-Demi Human e A Silent Voice

 Ajin è la storia di uno studente giapponese che in seguito ad un incidente scopre di essere una creatura immortale ( un Ajin, appunto). Queste misteriose creature dall'origine ignota sono braccate dal governo giapponese , che per studiarle le sottopone a indicibili torture. Il ragazzo (in compagnia di un vecchio amico ritrovato ) cerca di sfuggire alle autorità, e nel frattempo viene contattato da alcuni suoi simili un po' loschi... Lo ammetto, nel complesso questo primo volume mi ha un po' deluso. Ho trovato l'incipit piuttosto blando e sbrigativo (con forzature e incredibili coincidenze), più da shonen che da seinen, e anche graficamente non mi ha convinto.  Durante la lettura poi, mi è venuto più volte da paragonarlo con Kiseiju, e la cosa non ha giocato a suo favore. Prenderò il secondo volume? Forse, ma non smanio più di tanto di leggerlo.

A Silent Voice invece mi è piaciuto molto. Questa è la trama riportata dalla casa editrice:
"Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...  Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna..."

Come ho già detto, questo primo volume mi ha molto colpito, e sono proprio curioso di vedere come si evolverà la storia. Se il livello resterà lo stesso per tutti e sette i rimanenti, potrebbe rivelarsi un vero e proprio gioiellino. Anche graficamente mi ha sorpreso: dell'autrice avevo letto il primo volume di Mardoch Scrumble e avevo trovato il suo stile molto insipido e anonimo. Invece le tavole di  A Silent Voice sono molto belle : i personaggi sono espressivi, e c'è una grande cura per gli sfondi. Ho letto che questa serie è tratta da una one-shot della stessa autrice, che mi dicono essere molto bella. Ma penso proprio che la leggerò solo alla fine: non voglio spoilerarmi niente. 

Chiudo questo lungo papirone con Gigantomachia, volume unico di Kentaro Miura. Ora, io non sono un grande fan dell'autore, ma questa sua nuova opera mi ha sempre incuriosito, e la copertina è proprio carina! Nel complesso si è rivelato un volume leggero e divertente, piacevole per passare un' oretta fra uomini insetto, incontri di wrestling e combattimenti fra giganti. E poi Prome è così carina!!!! Che motivi profondi eh, per comprare un fumetto XD

E' tutto per oggi. Alla prossima!



P.S: Starcomics ha annunciato la ATSUSHI KANEKO: BEST OF, collana che raccoglierà le opere Wet Moon (3 vol.), Deatcho (2 volumi) e Bambi (6 volumi). Lo so che Kaneko piace solo a me , quindi me ne torno a esultare, da solo, nell'angolino. 



venerdì 17 ottobre 2014

Soil di Atsushi Kaneko

Oggi vi parlo di un fumetto appena uscito, che prima dell'annuncio della sua pubblicazione ha rischiato veramente tanto di finire nella rubrica I manga che non leggeremo mai in Italia!



Titolo: Soil (ソイル) , che è rimasto invariato nell'edizione italiana.

Autore: E' Atsushi Kaneko, che nel 2007 ha esordito in Italia con il manga Bambi [1]. In seguito sono arrivati i volumi unici R B. Q. - The Fly BookB. Q. - The Mouse Book [2].

Informazioni: Soil è stato serializzato sulla rivista Comic Beam di Enterbrain. E' composto da 11 volumi.

Trama: Soil New Town è un grazioso complesso residenziale, con tante casine ordinate e giardini pieni di impeccabili fiori. Gli abitanti -che si conoscono tutti- sono come una grande famiglia, e le loro esistenze scorrono tranquille sotto lo sguardo benevolo del presidente del comitato cittadino. Una sera di un autunno insolitamente caldo accade però l'imprevisto: un enorme pilone della luce cade provocando un temporaneo black-out. E mentre la cittadina si ritrova completamente al buio, una famiglia composta da padre, madre, figlia e un criceto (i Suzushiro) , scompare misteriosamente. 
Ad indagare sul luogo arriveranno lo sgradevole sergente Yokoi e la giovane e impacciata agente Onoda: sarà un caso di rapimento? Oppure una fuga in piena notte? Che fine hanno fatto i Suzushiro?
Di certo, gli elementi bizzarri non mancano: nella camera da letto della figlia scomparsa torreggia una bizzarra colonna di salgemma, ed un enorme quantitativo di questa sostanza -quasi una piramide- viene ritrovato anche nel cortile della scuola media della cittadina. Inoltre, la sera del black out, è scomparso anche un giovane poliziotto di ronda , e poco prima, tramite radio, aveva segnalato ad un collega la presenza di un misterioso uomo,  nudo e coperto di scaglie, proprio davanti alla casa dei Suzushiro. Ma queste sono solo alcune delle stranezze che si celano dietro la rassicurante normalità di Soil New Town... 



Commento di Yue: Mi è piaciuto moltissimo. Ebbene sì, lo dico subito perché sento che mi dilungherò molto nei commenti, quindi per contentare gli impazienti ho messo subito le cose in chiaro. Per alcuni risulterà insulso, per altri troppo grottesco e per altri ancora perfino sgradevole. Ma con il sottoscritto l'autore è riuscito a colpire nel segno, ovvero è riuscito ad intrigarmi con questo (cit.) twisted mystery cattivo e disperato

La storia, come si può intuire dalla trama, è quella tipica della cittadina "sorridente" che nasconde torbidi segreti: la Laura Palmer della situazione è rappresentata dall'intera famiglia Suzushiro, e la loro scomparsa è l'elemento scatenante della storia. Ma ci sono tanti altri misteri a Soil New Town, e quello "originario" viene forse suggerito nello stesso prologo che apre il volume (che ci mostra, nei secoli, il terreno su cui è stata costruita la cittadina), dove sono mostrati strani rituali risalenti al periodo Jōmon e misteriosi fatti di sangue.
Le parti più blandamente investigative sono affidate ai personaggi di Yokoi e Onoda, ma spesso e volentieri l'autore narra più volte gli stessi fatti ma da diversi punti di vista, esplorando così la psiche di vari personaggi e svelando lati che restano nascosti ai due detective. I tasselli per la risoluzione del mistero riguardante i Suzushiro sono pochissimi (almeno in questo primo volume) , quindi tutte le "strade" sono possibili e conoscendo l'autore, non so davvero cosa aspettarmi. 
L'accostamento a Twin Peaks (fatto da molti) secondo me non è del tutto fuori luogo e , anzi, l'influenza di David Lynch è abbastanza palpabile. Però, durante la lettura, non ho potuto fare a meno di pensare anche ad alcune storie a fumetti delle riviste antologiche Weird Fantasy e Weird Science [3]. 


I personaggi (o meglio, la gran parte di essi) sono assolutamente sopra le righe, e questa è forse una delle cose che potrebbe allontanare/disturbare i più. Prendiamo Yokoi: come si fa a provar simpatia per un uomo volgare, col parrucchino, schifosamente maschilista e ossessionato dai suoi odori corporali? Per fortuna ci sono anche personaggi più simpatici (la povera Onoda, ma anche i marmocchietti del Club sui fenomeni paranormali) ma stranamente, tutti sembrano avere degli strani "tic"che li rendono sottilmente grotteschi, comici o inquietanti a seconda della situazione . 
Non voglio spoilerare troppo, ma anche su questo fronte ci vedo tanto potenziale, ma vedremo nei prossimi volumi.



Lo stile di Atsushi Kaneko, beh, è unico. Tanto per cominciare, il suo utilizzo della linea chiara risulta molto insolito per un manga, e mi ricorda un po' quello dei vecchi fumetti americani utilizzati da Roy Lichtenstein per le sua pop art. All'inizio è sicuramente spiazzante, e temo che saranno in molti a posare l'albo dopo averlo sfogliato. Ma che errore! Io dopo qualche pagina ho finito per amarlo questo stile , e poi adoro la sua cura quasi maniacale per i dettagli . Perfino la disposizione delle tavole -che ha un che di "Kubrickiano"- è affascinante. E poi, le copertine: tutte e undici rappresentano delle foto della sorridente famiglia Suzushiro (ritratta in diverse situazioni) ma in ognuna di esse c'è una piccola ombra scura. All'inizio è davvero inquietante, ma poi diventa sempre più buffa e familiare: che ci volete fare? Kaneko è così!



Insomma, il mio parere su quest'opera l'ho espresso all'inizio, quindi non aggiungo altro, se non un piccolo avvertimento: prima di snobbare questo fumetto pensateci bene!

Note:

[1] Pubblicato sulla storica collana Manga San e rimasto incompiuto (sono stati pubblicati due volumi dei sei giapponesi).

[2]Tutti e tre pubblicati da D/Visual.

[3] edite da EC Comics, in Italia sono state pubblicate in volume da 001 Edizioni.
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