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domenica 2 febbraio 2014

Intermission 16 - Something old, something new.

Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture.

Yukito 1, di Akiko Monden 
Finalmente, dopo due copie fallate (con pagine ripetute in punti diversi), son riuscito a leggere questo benedetto Yukito, manga ispirato ad una serie di romanzi dello scrittore hard-boiled Arimasa Osawa. Non sono un esperto del genere, anche se le atmosfere metropolitane ed i thriller con la Yakuza mi sono sempre piaciuti, quindi -complici anche i disegni interessanti- ho deciso comunque di provarlo, e non me ne sono pentito! Questo primo volume fa tutto da introduzione alla vicenda inerente la morte del padre del protagonista, e i personaggi sono introdotti e gestiti con grande attenzione. Il ritmo narrativo è più simile a quello di un libro, quindi se vi aspettate una roba esagerata e piena di azione e di tamarrate sullo stile Heat di Ikegami , rimarrete molto delusi e annoiati. Se invece amate le storie che si dipanano lentamente, in modo realistico e con personaggi misteriosi e affascinanti, allora potrebbe anche piacervi! Akiko Monden è un' autrice attiva da molti anni, soprattutto nel genere josei (Ice Age) e seinen (Zeni Doku), e ultimamente si è cimentata -con successo- anche nel genere yaoi (1-en no otoko e Limiter). Io ve lo consiglio! Per una volta che la star propone un manga un po' diverso dal solito...

Ayako 2 di Ryoko Ikeda (disegni) e Etsuko Ikeda (testi)
Ho finito il secondo volume da poche ore, e già mi manca la splendida e tormentata Ayako! Questa serie si è rivelata un piccolo gioiellino, e per me sarebbe potuta continuare per altri 10, 20 o 30 numeri! 
Gli elementi di questo volume sono gli stessi del primo: storie autoconclusive, personaggi rapaci e cattivissimi e atmosfere squisitamente gotiche! E Ayako, questa splendida dea della vendetta dalle origini demoniache, nonostante il marciume che la circonda trionfa sempre!
Come sapete, quest'opera è rimasta incompiuta in Giappone, ma la sua struttura episodica la rende apprezzabile (e forse ancora più affascinante) anche senza una chiusura definitiva.

Una stella cadente in pieno giorno 2 di Mika Yamamori
Secondo volume in linea con il primo: il triangolo amoroso protagonista-professore-compagno di banco si fa sempre più definito, e le tipiche situazioni da shoujo (tipo la protagonista che si perde con uno dei due spasimanti durante la gita scolastica oppure la nemica che diventa migliore amica) si sprecano. La banalità regna sovrana, ma nonostante tutto ho letto il volume con un certo piacere e la protagonista mi piace. A guardare la copertina (deliziosa l'illustrazione, tremenda la grafica!) mi aspettavo una narrazione più corale, ma oggettivamente, le due amiche della protagonista (ribattezzate da me "Afro" quella a sinistra, e "Caterina Caselli" quella a destra XD) sono assolutamente inutili. Ho deciso di concedergli un altro volume, e poi deciderò se continuarlo o meno.

Kamisama Kiss 2 di Julietta Suzuki
La prova del secondo volume è sempre insidiosa, ma questo shoujo la supera abbastanza bene: è sempre grazioso, e la relazione fra la protagonista -novella divinità- e l'affascinante demone volpe Tomoe è stuzzicante al punto giusto. Non tutti i personaggi di questo volume sono convincenti o interessanti, ma nel complesso mi posso ritenere soddisfatto. Ho notato un leggerissimo calo nei disegni (forse dovuto ai tempi della serializzazione) ma le illustrazioni sono sempre caruccissime.
 Non voglio generalizzare, ma gli shoujo pubblicati da Hakusensha hanno sempre un appeal maggiore per me, perché spesso esulano dalla classica ambientazione scolastica, includendo elementi del folklore oppure situazioni e ambientazioni insolite e fantasiose. Senza contare che l'elemento romantico non è mai troppo invasivo nella storia, anzi è ben calibrato. 

Sakamichi no Apollon (mi rifiuto di usare il titolo italiano idiota) 3 di Yuki Kodama
Questo terzo volume è uno dei miei preferiti della serie, perché finalmente veniamo a conoscenza del passato di Sentaro e le varie relazioni fra i personaggi cominciano ad evolversi. Io ho iniziato ad affezionarmi a Kaoru proprio a partire da questo volume, ed anche Ritsuko -che ho sempre adorato- si merita a pieno la copertina del volume. Sentaro l'ho amato fin da principio, e in questo volume è...*sviene*.
Se ancora avete dei dubbi su quest'opera, recuperate i primi tre volumi usciti e leggeteli di fila: vedrete che i dubbi scompariranno! E' un manga splendido! Splendido! Splendido!
Molto carina anche la storia breve a fine volume, anche se la mia preferita rimane quella dell'uomo baccellone XD (raccolta alla fine del primo). 

Thermae Romae 6 di Mari Yamazaki
Come i miei vecchi lettori avranno capito, uno dei manga da me più amati del triennio 2011-2013 è stato Thermae Romae. Dopo i primi tre volumi caratterizzati da una struttura episodica autoconclusiva , l'autrice ha cambiato rotta regalandoci -con l'inserimento del personaggio di Satsuki- una seconda parte forse intellettualmente meno brillante della prima, ma sicuramente più appassionante e proiettata verso una chiusura ben definita. Ed il finale non è da meno: alcuni lo troveranno scontato, ma davvero, chi mai può desiderare un finale differente da questo? 
Nel complesso, mi ritengo davvero soddisfatto da questa bella serie, che mi ha dato la possibilità di conoscere un' autrice formidabile qual è Mari Yamazaki! A breve, per Rizzoli Lizard uscirà un suo nuovo volume, PIL, e in Giappone ci sarà pure un volume di Thermae con delle storie extra sui personaggi secondari! Mi sembra quasi inutile dire che non vedo l'ora!!!

Questo intermission finisce qui. Alla prossima!


martedì 5 novembre 2013

Ayako di Ryoko Ikeda



Titolo: Ayako

Autori: Ryoko Ikeda (disegni), Etsuko Ikeda (testi). 

Informazioni varie: Nonostante lo stesso cognome, le due autrici non sono imparentate . Etsuko Ikeda è una nota sceneggiatrice, che ha collaborato con altre mangaka del calibro di Maki Miyako e Yuho Ashibe (suoi i testi di Bride of Deimos , famosissimo shoujo a tinte horror). Questa serie è composta da sei capitoli autoconclusivi, raccolti in due volumi. 

Trama: Il primo volume è composto da tre capitoli. Ecco un breve riassunto di ognuno (ATTENZIONE SPOILER):

La nascita di Ayako: La madre di Ayako è una donna sconfitta dalla vita che sta per essere condannata a morte. Una notte viene "visitata" da uno spirito maligno, e qualche tempo dopo -con grande sgomento di tutti- si scopre incinta. Il destino della misera creatura che ha in grembo è segnato (l'orfanotrofio e il fardello di vivere come la figlia di una condannata), ma la madre farà di tutto per dare al sangue del suo sangue un buon posto in società, arrivando ad ordire un piano sorprendente...

Sonetto della vendetta: Storia di rapimenti e famiglie dell'alta società cadute in disgrazia. Protagoniste indiscusse della vicenda sono due compagne di classe di Ayako, che come quest'ultima frequentano la prestigiosa accademia femminile Françoise. Come sempre, la nostra protagonista farà da Deus ex machina alla vicenda.

Fuga dal primo amore: Per la prima volta, un ragazzo incontrato in un negozio di strumenti musicali fa breccia nel cuore della nostra Ayako. Ma il destino è crudele,  e alcuni pericolosi legami con personaggi del passato -uniti a menzogne e sotterfugi- porteranno all'inevitabile epilogo. 

Commento di Yue: Questo primo volume mi è piaciuto. Sia chiaro, non ci troviamo di fronte ad un capolavoro:  il melodramma sopra le righe, alcuni passaggi naif e certe situazioni tipiche dei manga/sceneggiati di quegli anni (80) potrebbero far storcere il naso a qualcuno. Ma il personaggio di Ayako mi ha davvero colpito: nonostante la sua origine "demoniaca" non è un personaggio malefico e gotico alla Annelotte di Orpheus (ve la ricordate? Io l'adoravo!), ma anzi, è un personaggio quasi tragico, che molto spesso - e suo malgrado- si ritrova a interpretare il ruolo dell'angelo vendicatore per sopravvivere alle meschinità delle persone con cui viene a contatto (i suoi ripugnanti genitori adottivi, le sue compagne di classe, e baldi truffatori), ripagandoli con la stessa moneta. Certo, lo fa con grande classe ed un filo di autocompiacimento, ma possiamo davvero definirla "cattiva"? Assolutamente no. E' un' eroina oscura e atipica, quasi uno strumento di vendetta della madre contro la società che l'ha spinta a uccidere e a rubare, portandola alla morte. 

I disegni della Ikeda sono quelli della seconda parte di Orpheus: hanno ormai perso la rotondità dolce e infantile che avevano in Versailles no Bara, ma ancora non hanno raggiunto quella rigidità un po' spigolosa delle sue ultime opere. Praticamente, rientrano nel periodo ikediano che preferisco, e infatti sono bellissimi! Ayako è assolutamente magnifica: ha un fascino ipnotico.

Il volume ha un formato 12x18 , ed ha due pagine a colori. La traduzione mi è sembrata ben fatta e scorrevole, e la carta è più che buona.

In definitiva: Vi piace Ryoko Ikeda? Allora prendetelo senza indugio.
Non vi piace Ryoko Ikeda? Provatelo comunque, dopotutto la storia non l'ha scritta lei.





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