giovedì 21 ottobre 2021

I manga che non leggeremo mai in Italia 37 - Kageki Shoujo!! di Kumiko Saiki



Titolo: Kageki Shoujo!! di Kumiko Saiki

Info: È un manga inizialmente serializzato sulla rivista seinen Jump Kai di Shueisha. In seguito alla chiusura di quest'ultima si è trasferito sulla rivista shoujo Melody di Hakusensha. I capitoli usciti su Jump Kai sono stati raccolti in due volumi (un volume Omnibus nell'edizione Hakusensha e in quella americana) , e rappresentano una sorta di prequel /STAGIONE 0 della storia. È tutt'ora in corso di pubblicazione, è al momento in cui scrivo conta 11 volumi.

Trama: Kageki Shoujo!! è ambientato nella prestigiosa Scuola per le Arti Musicali e Teatrali Kouka,  che prende il nome da un antica compagnia teatrale fondata in epoca Taisho e composta interamente da attrici donne. Essere ammesse a questa scuola femminile è difficilissimo, ma allo stesso tempo è l'unica via per poter entrare nell'iconica troupe del Kouka, e Watanabe Sarasa, protagonista di questo manga, ha tutta l'intenzione di farlo. Perché Sarasa ha un grande sogno nel cassetto : quello di interpretare Oscar di Le Rose di Versailles sul palco. Ma per realizzarlo deve diventare la otokoyaku [1] numero uno, e avrà solamente due anni di tempo. 

Riuscirà una spilungona otaku senza particolari doti se non un grande entusiasmo ed una forte presenza scenica a raggiungere il suo obbiettivo? Di certo ce la metterà tutta, anche se la sua compagna di stanza (e  co-protagonista della storia) Narata Ai è di tutt'altra opinione. 

Ai è l'esatto opposto di Sarasa : totalmente inespressiva e fredda , in passato faceva parte di un gruppo di idol, ma in seguito ad un episodio sgradevole con un fan è stata allontanata. Odia il genere maschile tutto, e si è iscritta alla Kouka unicamente per potersi rilassare in un ambiente totalmente femminile. Ma fare amicizia non rientra fra le sue priorità, e nonostante i tentativi di Sarasa (e il loro scenografico incontro sotto l'enorme ciliegio davanti al Kouka) farà di tutto per costruire un muro intorno a sé.

Ma sul palcoscenico della vita può succedere di tutto, quindi... Buona lettura! 


Commento di Yue: Melody è una delle mie riviste preferite, anche per via del fatto che contiene opere da me amatissime come ad esempio Himitsu - Top Secret di Reiko Shimizu. La prima volta che ho visto un' immagine di Kageki Shoujo!! ho pensato "cosa ci spiega un manga con una tizia vestita da Oscar su Melody?" 

Ah, i cari vecchi pregiudizi! È naturale averne, ma è ancora più naturale e giusto superarli. E sono felice di aver cominciato a leggere questa serie, perché è davvero sorprendente e deliziosa. Non fatevi ingannare dall'aspetto" leggero" dei disegni e della trama : nonostante la componente teatrale e registica sopra le righe, a là Takarazuka Revue, la caratterizzazione dei personaggi è molto ben fatta e realistica, andando a toccare tematiche come i disturbi alimentari, le molestie sessuali e situazioni familiari non proprio serene. L'insieme delle ragazze neoammesse presentato nel volume prequel (che restano un po' in ombra rispetto a Sarasa ed Ai), nella serie regolare vengono ulteriormente approfondite, andando a formare un gruppo talmente convincente ed affiatato che mi ha ricordato quello di quel capolavoro che è Honey & Clover.  Sarasa poi  ruba immediatamente la scena : il suo entusiasmo sfacciato ma bonario (e la sua vena Otaku) la rendono una protagonista buffa ma mai una macchietta, e anzi, si resta totalmente spiazzati dai suoi momenti più brillanti.  Anche la fredda Ai si svelerà poco a poco mostrando i traumi del passato e guadagnando sempre più punti agli occhi del lettore. 

 I disegni si affinano molto con il proseguire della storia , e non c'è mai una tavola brutta o banale. 

Un'ultima precisazione : nonostante l'ambientazione "scuola femminile" e la particolarità di vedere ragazze che recitano in ruoli maschili, Kageki Shoujo!! non rientra nel genere Yuri. Io sono ancora all'inizio della storia, ma non credo ci saranno sviluppi romantici fra le ragazze, o almeno, questi non saranno centrali alla storia. 

Lo ammetto, mi piacerebbe molto un'edizione italiana, perché con quella americana mi sto letteralmente svenando (è cara e bruttarella) . Io incrocio le dita e intanto ve lo consiglio! 


NOTE:

[1] Otokoyaku sono le attrici del Takarazuka che interpretano i personaggi maschili. 




lunedì 18 ottobre 2021

I manga che non annunceranno mai a Lucca (ma che vorrei leggere).



Quest'anno ritorna il Lucca Comics and Games "in presenza", ed io non ci sarò. Mi sembra incredibile scrivere una cosa del genere dopo aver partecipato alle ultime... venti edizioni? Ho perso il conto, ma poco importa. Per una serie di motivi (non ultimo, i biglietti limitati) ho deciso di farmi da parte , e comincio a pensare che non sia più una manifestazione per me, nel senso che non ho più né la mente né il fisico per godermela appieno.
Resta il fatto che questa manifestazione rimane la più significativa per l'editoria del fumetto, quindi ci saranno -come da tradizione - numerosi annunci. Un paio sono convinto che li indovinerei, ma non è questo lo scopo del post, dove piuttosto parlerò degli annunci che vorrei IO, ma che molto probabilmente non arriveranno mai.


Il primo che mi viene in mente è sicuramente Yokohama Kaidashi Kikou di Hitoshi Ashinano, recentemente pubblicato in Francia (nonostante sia un'opera iniziata nel 1994). La storia del robot umanoide Alpha, che gestisce un piccolo Cafè in un mondo post-apocalittico che sta lentamente per essere sommerso è uno slice of life con un mood talmente particolare che ha fatto scuola, generando nel decennio successivo un sacco di opere "figlie" [1] . Non ne ho mai parlato su questo blog, ma è una delle mie opere preferite in assoluto, ed i tempi sarebbero decisamente maturi per una pubblicazione italiana. Cristian Posocco lo ama alla follia, ed io sono anni che spero in un annuncio da parte di StarComics, o di qualche altra casa editrice coraggiosa. Quasi certamente resterà un sogno, ma voglio continuare ad illudermi.




Un altro titolo che ogni volta tiro fuori, e che vorrei davvero poter leggere in italiano è Gunjo di Nakamura Ching, recentemente trasposto in un film Netflix dal titolo Ride or Die
Ci sono due donne: una mora ed una bionda (non ci è dato conoscere i loro nomi). La mora è sposata con un ricco uomo d'affari che spesso la picchia brutalmente . La bionda è un veterinario, felicemente lesbica e dai tempi delle superiori innamorata follemente della mora. Le due si reincontrano dopo anni, e dopo aver passato una notte insieme la mora chiede alla bionda di ucciderle il marito violento. La bionda, senza esitare, seduce il marito della mora e lo uccide, e le due scappano insieme. Inizia così questo manga: con la fuga delle due donne. 
Gunjo è una sorta di "on the road" metropolitano alla Thelma e Louise, ma disperatissimo e viscerale. Un'opera sicuramente imperfetta, per alcuni versi, e perfino esagerata, ma che nonostante questo affronta temi etici e morali non da poco ed appassiona dalla prima all'ultima pagina. L'uscita del film poteva essere uno stimolo in più per una sua pubblicazione fuori dal Giappone , ma le probabilità di vederlo da noi restano vicine allo zero. 



Il terzo titolo che vorrei è di Aoi Ikebe, autrice principalmente conosciuta per Princess Maison, edito da Bao Publishing. Sto parlando di Kagome Kagome, volume unico interamente a colori uscito nel 2013.
Ambientato in un convento francese, narra la storia della tormentata Sorella Malena, della sarcastica Sorella Vie e della giovane orfana/novizia Amira. In un mondo di clausura che sembra quasi una gabbia dorata le tre ragazze convivono pacificamente nella fede ma,  sotterranei, strisciano sentimenti di insoddisfazione, rimpianti e piccoli rancori. Ikebe parla spesso al lettore per gesti e suoni (una Bibbia regalata, uno sguardo perso nel vuoto, due mani che si sfiorano, una campana udita in lontananza), ed anche quando usa le parole regala dialoghi incisivi, e mai superflui.
E' stato il mio primo volume di questa autrice , e tutt'ora lo considero uno dei suoi capolavori.
Bao Publishing ha dichiarato che pubblicherà altre opere di questa autrice , ma dubito sceglieranno questo volume tutto a colori. 




NOTE:
[1]: Volete qualche titolo? Ne faccio uno per tutti : Aria di Kozue Amano.

giovedì 14 ottobre 2021

"Frieren - Oltre la fine del viaggio" vol.1 , di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe.


Il vincitore del Manga Taisho 2021  non mi ha convinto.
Sto parlando di "Frieren - Oltre la fine del viaggio", appena uscito per Jpop.
L'idea di mostrare "il dopo" di un gruppo di eroi che hanno sconfitto il Re dei Demoni è sicuramente curiosa (per quanto già utilizzata in passato), ma soprattutto è interessante la riflessione sulla diversa percezione del tempo e dei legami amicali (con tutte le conseguenze annesse) da parte della protagonista elfa, in grado di vivere molti più anni dei suoi vecchi compagni (che infatti invecchiano e muoiono in un tempo che per lei appare brevissimo).
Però, nonostante le belle riflessioni, lo svolgimento è piuttosto blando e superficiale (siamo in target shounen) e soprattutto ho un problema con i disegni :basta andare oltre l'aspetto carinissimo della protagonista per vedere uno stile piuttosto mediocre, staticissimo e persino bruttarello quando si esce dalla tipologia di "personaggio giovane di bell'aspetto". Sarà che, per associazione, mi è venuto da paragonarlo più volte a Dungeon Food, ma graficamente parlando quest'ultimo è davvero su tutt'altro piano. 
Probabilmente il mio giudizio è un po' prematuro essendo il primo volume di una serie, ma non penso prenderò il secondo volume. Voi lo prenderete? Fatemi sapere.


lunedì 11 ottobre 2021

Colmare un vuoto: La collana Showcase di Dynit




Nel lontano 2013, in questi tre post (Parte1Parte2Parte3) parlavo della collana MangaSan, e di quanto fosse "coraggiosa e all'avanguardia per i suoi tempi". La sua chiusura, avvenuta  qualche anno prima, aveva lasciato un vuoto enorme nei suoi lettori (compreso il sottoscritto) , vuoto che è rimasto per molto tempo. Ma all'improvviso, un po' di annetti fa, ecco che Dynit annuncia (molto in sordina) una nuova linea manga: lo stupore è immenso, anche se in effetti questa casa editrice non aveva mai smesso di pubblicarne. Fin dall'inizio, a lasciare perplessi i potenziali acquirenti sono stati il prezzo (16 euro come minimo) ed il formato enorme degli albi. Elementi "di disturbo" che tutt'ora tengono lontane numerose persone, uniti ad altre piccole magagne che si ripresentano puntualmente come l'assenza di pagine a colori, le pagine troppo trasparenti e il lievitare del prezzo di copertina al superamento delle canoniche 200 pagine.
Ma almeno su di una cosa -la più importante, in effetti - è impossibile fare critiche : la qualità dei titoli proposti. La collana Showcase non solo ha colmato il vuoto lasciato dalla chiusura di MangaSan, ma in pochi mesi ha portato nelle librerie e nelle fumetterie grandissimi autori ed autrici (Kyoko Okazaki, Hideshi Hino, Kiriko Nananan, Nishioka Kyoudai, Yukari Ichijou)  per troppi anni rimasti inediti o quasi in Italia. E Asuka Ozumi (la curatrice della collana) non si è limitata a questi autori richiestissimi, ma ha avuto il coraggio di  portare mangaka di talento meno conosciuti in Italia, con un occhio di riguardo per le autrici donne: basti pensare ad Aoi Ikebe, Kan Takahama e Akane Torikai. 

In molti mi hanno chiesto di parlare dei titoli di questa collana, quindi ho deciso di scrivere un commento a quelli che ho letto , sperando di rendermi utile a chi vuole avvicinarsi a questi volumi belli ma costosi.

Ankoku Shinwa -Il mito Oscuro di Daijiro Morohoshi
Quest'opera mi ha un po' ricordato i romanzi di Verne : I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, ma ad avere importanza, e ad affascinare sono i numerosi luoghi visitati e le leggende toccate e fantasiosamente intrecciate fra loro dall'autore. Le nozioni date al lettore sono molte, è sarebbe consigliabile avere un infarinatura dei miti giapponesi più famosi, ma nonostante questo ho trovato il volume davvero affascinante, e meno pesante di quello che credevo. 
Di certo non è una lettura per svagarsi, ma se amate la mitologia e la storia giapponese  più arcaica e misteriosa, ve lo consiglio caldamente. 

Blue di Kiriko Nananan
Un volume che parla di un'amore fragile e sbilanciato, di quelli un po' patetici ma che ti frantumano il cuore. Uno dei miei volumi Showcase preferiti, che consiglio spessissimo! Piccolo neo: le pagine un po' trasparenti.
Ne ho parlato QUI

Bug Boy di Hideshi Hino
Hideshi Hino è un po' il Charles Dickens del genere horror: i suoi protagonisti sono sempre degli emarginati (spesso bambini o poco più),  circondati da persone meschine e crudeli. Certo, ci sono deformità e strane malattie (in questo volume il protagonista diventa un'orrendo uomo insetto)  , ma l'elemento emotivo e quasi sempre prevalente su quello orrorifico. Bug Boy è forse la sua opera più equilibrata; quella che consiglierei alle persone che desiderano avvicinarsi a questo autore.

Caro, Chibi è scomparsa di Keiko Nishi
Una gattina amatissima scompare, e l'evento sembra destabilizzare il fragile equilibrio che per anni ha tenuto insieme una coppia di anziani coniugi. Come già avvenuto in Shiro, Keiko Nishi usa un gatto per raccontare le vicende umane e toccanti dei suoi padroni, affrontando con grazia anche il tema della vecchiaia. 

Cocoon di Kyou Machiko
Ovvero, la guerra vista attraverso gli occhi di una giovane adolescente. Un volume importante, ma che  mi ha colpito meno di quello che speravo. Molto peculiare e "sketchy" lo stile della Machiko, che può piacere o meno. Della stessa autrice è uscito anche Il Diario di Hanako, una sorta di retelling del Diario di Anna Frank. Non l'ho ancora preso, ma mi hanno detto che è tostissimo.

Designer di Yukari Ichijo
Designer è la storia di una vendetta travestita da ambizione, dove i legami di sangue sono come maledizioni. Un volumone drammatico e barocco ambientato nel mondo della moda, che presenta tutti i topoi tipici dei manga per ragazze di quegli anni (inizio anni 70) e che proprio per questo risulta incredibilmente appassionante (come un romanzo d'appendice ). Il prezzo di copertina è esagerato, ma per i fan dei manga vintage è imperdibile.

Getenrou di Masakazu Ishiguro.
Un volume eplosivo, che giocando con i vari generi (commedia, poliziesco sci-fi, dramma etico) destabilizza e affascina il lettore . Ishiguro si conferma un autore geniale!
Ne ho parlato QUI.

Gli stolti odiano il rosso di EST EM
È un volume bellissimo, con delle storie molto diverse fra loro, ma sempre sensuali ed evocative (come quella che da il titolo al volume, che parla del bel torero Rafita Alonso) . Lo consiglio a tutti, e soprattutto a chi, come me, trova la stragrande maggioranza dei boyslove stereotipati e poco realistici.

Hell Baby di Hideshi Hino
Altro volume di Hino, che stavolta ha per protagonista una bambina mostruosa abbandonata in una discarica. Di nuovo adulti pavidi e meschini, e di nuovo innocenti costretti a diventare mostri. Il finale è straziante (ho pianto , lo ammetto). 

Helter Skelter di Kyoko Okazaki
Capolavoro assoluto, da me ribattezzato "il josei del millennio". E' la storia di una donna feroce e disperata, che cerca di rimanere a galla in un mondo (quello della moda/televisione/cinema) che ti fagocita e dimentica in un istante.
E' uno dei volumi Showcase che consiglio di più .

HER di Tomoko Yamashita
Una serie di racconti scritti benissimo, che hanno per protagoniste donne diverse fra loro, che si amano, si odiano e spesso non si comprendono. Tomoko Yamashita si conferma una delle autrici di punta del genere josei. 

Holiday Junction di Keigo Shinzo
Un volume di racconti dell'autore di Tokyo Alien Bros. Solamente uno mi ha colpito profondamente (Un anno del gatto Bun-chan) , gli altri - a mio parere- filano via senza lasciare molto, anche se l'autore si conferma un maestro assoluto del genere slice of life (sì, anche quando ci infila Godzilla).

Hot Road di Taku Tsumugi
Opera cult di un'intera generazione, che rappresenta un punto di rottura da quello che era stato fino a quel momento lo shoujo manga. Ha per protagonista una giovane ragazza delle medie che decide di andarsene di casa e lasciare la scuola per poter stare vicina al ragazzo che ama, leader di una banda di motociclisti (i cosiddetti bosozoku). 

Il bambino di dio di Nishioka Kyoudai
E' impossibile descrivere la gamma di emozioni che sono in grado di suscitare nel lettore i fratelli Nishioka. Adoro il loro stile unico, anche se  i loro volumi sono sempre devastanti e repellenti (ma quel repellente che fa il giro e diventa come una droga).

La donna degli udon di EST EM
E' un josei così buffo e leggero, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa!
Vale la pena spendere ben 16,90 euro per una storia del genere?  Forse no, ma ogni volta che lo rileggo mi lascia con il sorriso sulle labbra!
Ne ho parlato QUI.

L'amante di Kan Takahama
Buonissimo adattamento (tutto a colori) del romanzo omonimo di Marguerite Duras.

Le Theatre de A & B di Asumiko Nakamura
Pur amando la Nakamura, avevo un po' di pregiudizi su queste storielline brevi apparse negli anni sull'iconica rivista Gothic & Lolita Bible. E invece mi sono piaciute molto, perché pur nella loro brevità non sono mai banali. Graficamente poi, sono di una bellezza travolgente, ed Io sono un Piano è stato il primo racconto letto della Nakamura, quindi ci sono molto affezionato.

L'ultimo volo della farfalla di Kan Takahama
Primo volume della trilogia di Nagasaki (ma leggibile singolarmente), è la storia di Kicho, una bellissima e amatissima cortigiana e dei personaggi che ruotano intorno al lei, come piccoli pianeti intorno ad un sole . Ma cosa ci cela dietro allo splendore di questa donna, famosa quanto misteriosa?
La collana Showcase ha il merito di aver portato in Italia Kan Takahama, autrice straordinariamente brava che nelle sue opere ama spesso affrontare il tema dell incontro fra diverse culture (come ne La Lanterna di Nyx, secondo capitolo della trilogia sempre edito da Dynit).

L'uomo in fuga di Natsume Ono
Una storia minimal e allegorica sulla fuga (dai propri sentimenti e responsabilità) , che però a fine lettura lascia decisamente poco. Ahimè, della grande Natsume Ono continuano ad arrivare in Italia le opere meno incisive.

Mamma  di Aoi Ikebe
"Mamma" è uno ti quei volumi che ti si insinuano sotto la pelle, e che non puoi fare a meno di leggere, e rileggere, e rileggere. Aoi Ikebe, fin dai suoi esordi , ha dimostrato di essere una delle voci più acute nel raccontare la condizione femminile del Giappone odierno: le sue protagoniste sono spesso madri single e lavoratrici, donne forti e pratiche, ben lontane dalle figure dolci e un po' in ombra del tipico immaginario manga. Il suo è uno stile semplice ed efficace , che parla per piccoli dettagli che spesso sfuggono ad una prima lettura. In definitiva: Consigliatissimo!

Memorie di un Gentiluomo di Moyoko Anno
Ambientato in un bordello francese della fine dell'ottocento, ha per protagonista una giovane donna che ha sacrificato tutto per amore. Cos'è il desiderio? E può la finzione (anche letteraria) ridare un senso alla realtà? Altro capolavoro 

Miss Hokusai - Sarusuberi 
I tre protagonisti principali di questa serie in due volumi sono il vecchio e capriccioso maestro Hokusai, sua figlia O-Ei (chiamata dal padre "Mento" per il suo aspetto mascolino e il suo portamento fiero e poco femminile ) e lo scroccone/allievo perditempo Zenjiro. I capitoli non sono altro che frammenti della loro vita di tutti i giorni, che mescolano episodi intimi e commoventi, ad altri più comici e leggeri, fino a delle vere e proprie incursioni nel folklore e nel paranormale. Tema centrale è ovviamente quello dell'arte :il mondo fluttuante degli Ukyo-e, e il nutrito gruppo di artisti che ruotavano intorno ad Hokusai sono centrali nella storia (e approfonditi nelle note a fine volume). Per tirare le somme: è davvero un'opera pregevole, e che consiglio a tutti. Il personaggio di O-Ei in special modo mi è rimasto nel cuore : che artista incredibile, e che donna straordinaria!

Oltre l'arcobaleno di Akane Torikai
La Torikai, pur con tutti i suoi eccessi mi piace molto, ma questo volume di storie brevi (disegnate quasi interamente a mina) mi hanno lasciato poco o niente. E' una gioia per gli occhi, ma finisce li.

Our Summer Holidays di Kaori Ozaki
Coming of age abbastanza drammatico e un filo scontato, che parla dell' amicizia fra una ragazzina e un ragazzino compagni di classe. Narrato bene e con dei disegni graziosi, ma mi e sembrata un esagerazione proporlo col prezzo/formato Showcase.

Pink di Kyoko Okazaki
Storia di una giovane office lady che si prostituisce per poter mantenere il suo coccodrillo domestico (ed altri suoi vizi).  Kyoko Okazaki è così : anche quando le sue protagoniste toccano il fondo, beh, lo arredano secondo il loro gusto e continuano ad aggrapparsi alla vita con tutte le loro forze. Yumi (la protagonista di questa storia) non è da meno, ma nonostante i suoi continui sbagli e gli accanimenti del destino non si può fare a meno di tifare per lei.

Quel che resta del sogno di Yumi Sudo
Storia (raccontata a ritroso) di due donne che si amano, ma che non riusciranno mai a stare insieme. L'esecuzione è abbastanza blanda , ed anche i disegni non sono particolarmente incisivi, ma nel complesso i pregi superano i difetti, anche se questo tipo di storie tristissime del tipo "vorrei ma non posso" mi fanno stare malissimo. 

Ristorante Paradiso di Natsume Ono
La storia (ambientata a Roma) della studentessa Nicoletta che si innamora di un cameriere molto più vecchio di lei è sicuramente gradevole, ma alla fine  rimane come un po' sospesa, e sarebbe stato bello poter leggere anche il seguito in tre volumi, Gente.

Sakuran di Moyoko Anno
Gioie e dolori di una Oiran testarda e carismatica ,che sogna di fuggire dal mondo in cui e nata , nel quale si sente prigioniera. Ma sarà poi così? Capolavoro di Moyoko Anno, che forma un dittico perfetto con Memorie di un Gentiluomo.

Shiro - La mia vita insieme ad un gatto di Keiko Nishi
Ne ho parlato QUI

The consierge at Hokkyoku Department Store di Tsuchika Nishimura
Protagonista della storia è Akino, una giovane ragazza che ha appena iniziato il suo "apprendistato" come consierge nel prestigioso Hokkyoku Department Store, una sorta di lussuoso paradiso per gli acquisti , dove si può trovare veramente di tutto. Il compito del consierge è quello di assistere in tutto e per tutto i clienti, consigliandoli e anticipandone i desideri ; ma i frequentatori dell Hokkyoku sono molto particolari : si tratta infatti di animali antropomorfi, ed i più riveriti sono i V. I. A, ovvero i very important animals appartenenti a specie ormai estinte. Nel corso dei due volumi ci viene mostrata la crescita di Akino, che da goffa e impreparata diventerà piano piano una consierge non perfetta, ma sicuramente capace e amata dai clienti . Tutti i capitoli hanno una struttura solida e piacevole e un qualcosa da dire, prendendo in esame un ampia tipologia di clienti ed arrivando addirittura a regalare qualche informazione sulle specie estinte che appaiono di volta in volta. Delizioso, e graficamente eccelso.

Tokyo Alien Bros di Shinzo Keizo
Due fratelli alieni arrivano sulla terra per "tastare il terreno" in vista di una futura invasione. Lo scoglio più alto da superare sara quello di integrarsi fra gli esseri umani, e mentre uno dei fratelli sembra non avere problemi, l'altro fatica molto. Ma niente e come sembra, ed alla fine ci saranno molte soprese! Shinzo è un maestro nel raccontare il quotidiano, anche quando ci sono gli alieni di mezzo. Divertente, toccante e consigliatissimo.

Tokyo Kaido di Minetaro Mochizuki
Ho letto i tre volumi e non l'ho trovato nemmeno brutto, ma ho un serio problema con Mochizuki: il suo voler essere il Wes Anderson dei manga mi urta nel modo più assoluto, come mi urta la disposizione delle sue tavole e la superficialità con cui, in quest'opera, affronta certe tematiche. Ma ripeto, è un problema mio.

Umwelt di Daisuke Igarashi
Un volume di racconti molto particolari (alcuni dei quali dal sapore vagamente"europeo"), anche se non tutti memorabili.Quello della nonna che si rimpicciolisce è fra le cose più belle che io abbia mai letto.

Undercurrent di Tetsuya Toyoda
Un volume pervaso da una delicata tristezza, che ha per protagonista una moglie abbandonata dal marito, un detective decisamente bizzarro e un tuttofare taciturno dal misterioso passato. Il tutto ambientato in un bagno pubblico. I misteri celano talvolta verità strazianti, ma ancora più spesso verità banali: può l'amore essere genuino, se vive in un castello di menzogne? 

Underwater di Yuki Urushibara
Underwater é una miniserie in due volumi bellissima, che parla di elaborazione del lutto e della nostalgia verso persone e luoghi del passato che non esistono più . E se ciò non bastasse a convincervi , ricordate che è dell'autrice di Mushishi, capolavoro indiscusso.

Una donna e la guerra di Yoko Kondo
Adattamento a fumetti (ad opera di Yoko Kondo) di due racconti di Sakaguchi Ando, raccolti anch'essi nel volume e tradotti da Maria Teresa Orsi. Operazione insolita ma riuscita , visto che le due versioni si amalgamano e completano a vicenda nel narrare una storia di "passione erotica sotto le bombe" ambientata alla fine della seconda guerra mondiale.

Viaggio alla fine del mondo di Nishioka Kyoudai
Ancora più criptico, crudele e surreale de Il bambino di Dio. Un viaggio kafkiano e senza fine, che è davvero difficile da dimenticare.

Zankyou di Tsutomu Takahashi
Racconto nerissimo e desolante in puro stile Takahashi, che parla di una fuga che avrà un prezzo altissimo. Se amate l'autore ve lo consiglio caldamente.

Zucca e Maionese di Kiriko Nananan
Questo volume parla di quei microcosmi fragilissimi che abitiamo e che ci lasciano sempre sottilmente insoddisfatti ma che nonostante questo, forse per una perversa forma di masochismo, non abbiamo il coraggio di abbandonare. E quando succede che si infrangono, puntualmente non possiamo fare altro che ricordarli con affetto e nostalgia.  Kiriko Nananan è un'autrice straordinaria, e Zucca e Maionese rientra sicuramente fra i titoli imperdibili di questa collana.  Consigliatissimo.
 
36°c di Yukiko Gotou
Altro volume di racconti (usciti negli anni su riviste diversissime, a target seinen e josei) che indagano l'universo femminile, e più in particolare la sfera sessuale di donne diversissime fra loro. La Goto è stata davvero una piacevole scoperta, e ci sono un paio di storie davvero memorabili, che rileggo sempre con gusto.

Se volete commenti più articolati non posso che rimandarvi alla più esperta di questa collana, ovvero la bravissima AphroditeUrania e il suo canale youtube dove ha parlato approfonditamente di quasi tutti i volumi. 

domenica 10 ottobre 2021

Intermission 0 : Arresta e Riavvia.

Dopo un lungo viaggio è sempre bello tornare a casa. Una casa ormai vuota, forse, dove non riecheggiano più cosi tante voci amiche come in passato. Ma che comunque dà riparo , e dove posso essere me stesso e parlare di quello che voglio. 

Quindi "Eccomi, sono a casa". E Say Adieu To Yue riapre i battenti.


domenica 22 dicembre 2019

Shiro - Una vita insieme a un gatto di Keiko Nishi




Titolo: Il titolo originale è Shiro ga Ite (シロがいて). Per il volume in italiano è stato scelto Shiro - Una vita insieme a un gatto

Informazioni varie: E' un josei serializzato sulla rivista Zoukan Flowers, della casa editrice Shogakukan. Keiko Nishi è una delle autrici più note e amate in ambito josei, anche se dal suo esordio ha spaziato in più generi, come il BL e lo shoujo. Fra le sue opere più famose ci sono Ane no Kekkon ,Otoko no Ishhou e il volume unico Love Song, pubblicato in America 24 anni fa e diventato introvabile o quasi. 

Trama: Questo volume parla della famiglia Osawa (composta da papà Takeshi, mamma Eriko, la figlia maggiore Mami ed il figlio minore Wataru), ritratta durante i 17 anni di convivenza con Shiro, un gatto bianco non proprio carino ma che saprà fare da "legante" fra i vari membri della famiglia (come spesso accade con gli animali domestici). 

Commento di Yue: Questa volta sarà un commento breve, e anzi, lo dico subito per fugare ogni dubbio: è un volume bellissimo.
In molti noteranno il gatto in copertina, e penseranno "ecco un altro manga con i gattini, carino ma dimenticabile"... Ebbene, è un pregiudizio che molto spesso ho avuto anche io (che sono un gattaro all'ultimo stadio) , ma non è questo il caso. Shiro - Una vita insieme a un gatto è infatti la storia di una famiglia normale , con personaggi realistici che crescono e si evolvono. Nel corso di diciassette anni vedremo i ragazzi diventare grandi , arrovellarsi per il loro futuro, fare progetti che non sempre vanno a buon fine. Ed anche gli adulti avranno i loro grattacapi e scheletri nell'armadio . La Nishi è veramente impeccabile e matura nel raccontare i suoi personaggi, ed anche se fra i vari capitoli ci sono salti temporali di parecchi anni, non si ha mai una sensazione di frettolosità , ed anzi, ogni capitolo è sviluppato in modo del tutto appagante. E poi c'è Shiro, uno dei gatti "cartacei" più convincenti e indimenticabili da me letti: indipendente, non troppo affettuoso ma sempre legatissimo alla sua famiglia, molto spesso rimane in secondo piano anche se in realtà, come ho già detto, è lui che fa da legante fra i vari membri della famiglia, soprattutto nei momenti più tristi e difficili. Ed è proprio nel rapporto che gli umani hanno con Shiro che traspaiono i sentimenti più genuini , quelli che spesso vengono nascosti nel rapporto fra individui della stessa specie. 

Non voglio spoilerare, ma nel complesso questo volume mi ha davvero sopreso. Se amate gli slice of life realistici e adulti, e amate i gatti, è una lettura imperdibile. Lo stile della Nishi è particolare , e non ha un immediato appeal su tutti, ma il suo talento come autrice è assolutamente innegabile.




domenica 15 dicembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 36 - Ikoku Nikki (Journal with Witch) *EDITO DA FLASHBOOK*



Edit 10/10/2021: Questo grazioso josei è stato annunciato da Flashbook Edizioni, che ha gia pubblicato i primi due volumi. Compratelo e sostenete la casa editrice, mi raccomando!

Titolo: Ikoku Nikki - Journal with witch (違国日記). 

Informazioni varie: E' un josei serializzato sulla prestigiosa rivista Feel Young di Shodensha. Al momento in cui scrivo sono usciti cinque volumi, ed è in corso. 

Autrice: Colpevolmente inedita in Italia, Tomoko Yamashita è una mangaka che in pochissimi anni è riuscita a farsi amare da pubblico e critica , grazie alla sua grande versatilità (si è cimentata nei generi più disparati, dal josei, al BL fino al seinen ) e soprattutto alla sua scrittura matura, raffinata e di altissima qualità. 



Commento di Yue: Takumi Asa ha quindici anni, e perde entrambi i genitori in un incidente stradale. La sua unica parente in vita è la zia, Takumi Makio, una scrittrice di romanzi che ha visto pochissime volte e che, fra l'altro, ha sempre avuto un pessimo rapporto con sua madre. Ma a differenza di quello che lascia intuire il titolo, Makio non è una "strega", e pur essendo una persona schiva e introversa (e brutalmente sincera) , decide di accogliere Asa sotto il suo stesso tetto, chiarendo subito :"non so se riuscirò mai ad amarti, ma hai 15 anni, sei sola al mondo e ti meriti qualcosa di meglio dell'essere sballottolata in giro fra persone che non ti vogliono". 

"Un film che ho già visto" penserete voi, ed in effetti l'ho pensato anch'io -inizialmente- leggendo la trama. Ma qui siamo nelle sapienti mani della Yamashita, che riesce a trasformare una storia che parte da un espediente narrativo stra-abusato (quello della convivenza forzata) in uno dei josei più interessanti degli ultimi anni. 

Il primo capitolo è all'apparenza quasi banale: ci viene mostrata subito la vita in comune fra zia e nipote, e le due se la cavano piuttosto bene. Ma poi l'autrice è come se dicesse"Ehi, questo è quello che succede qualche anno dopo. Adesso vi mostro come è inziata!", ed inizia così, nei capitoli successivi, a narrare il loro  incontro, che avviene poco dopo la morte dei genitori di Asa.  La cosa che mi ha colpito di più è la grande maturità con cui viene raccontata l'elaborazione del lutto: all'inizio Asa  -che è una quindicenne socievole e chiacchierona- è quasi stordita dalla repentina e improvvisa morte dei genitori, che la rende come anestetizzata e più preoccupata per il suo destino che per la perdita di per se. Ed anche Makio sembra del tutto indifferente alla morte della sorella. Ma sarà proprio quest'ultima a dire alla nipote che "non ci sono modi giusti o sbagliati per elaborare un lutto", e nel secondo volume -quando andranno insieme a svuotare l'appartamento dei defunti, e in seguito durante la consegna dei diplomi- diventa lampante quanto siano in realtà provate dalla perdita. 

Chiaramente, il rapporto più importante in quest'opera è proprio quello fra Makio e Asa. Ma a differenza di altri manga su "covivenze improbabili"  dove l'idillio scoppia quasi immediatamente, fra le due resta sempre un po' di distanza: a frenare Makio dal volere genuinamente bene alla nipote è il fatto che sia figlia di sua sorella. Non ci è dato sapere a cosa sia dovuta la rottura fra Makio e la sorella, ma è chiaro che ha generato una ferita durissima da rimarginare, che continua ad avere degli echi sulla sua vita. Sicuramente, questo aspetto del passato di Makio verrà affrontato nei prossimi volumi, e sono proprio curioso di saperne di più (se ancora non l'avete capito, adoro Makio!). Non mancano nemmeno altri personaggi interessanti, (come Kasamachi, vecchia fiamma di Makio) ma non voglio spoilerare troppo!

Una delle caratteristiche che trovo più spesso nelle opere della Yamashita è la brillantezza dei dialoghi: i suoi sono manga molto "parlati", ed anche le conversazioni più banali - ad esempio sulla preparazione del bento- generano riflessioni più profonde ed acute, che vanno a definire i personaggi  in modi inaspettati.  I momenti più squisitamente slice of life sono spesso legati al tema del cibo e della preparazione del pasto, e ci sono anche momenti dedicati all'importanza delle parole e dei termini della lingua giapponese (dopotutto Makio è una scrittrice, e consiglia quasi immediatamente alla nipote di tenere un diario dove poter scrivere tutto quello che vuole). 

Sul fronte disegni ho poco da dire: lo stile della Yamashita è immediatamente riconoscibile, e lo apprezzo tantissimo.

In definitiva, un josei adulto e appassionante come pochi ne arrivano in Italia. Consigliatissimo








mercoledì 27 novembre 2019

The Wize Wize Beasts of the Wizarding Wizdoms di Nagabe.



Titolo: Wizdoms no Kemonotachi (ウィズダムズのけものたち), conosciuto col titolo internazionale The Wize Wize Beasts of the Wizarding Wizdoms

Informazioni varie: E' un volume unico di Nagabe, autore di The Girl from the Other side- Siúil, a Rún (edito in italiano da JPOP). Contiene otto racconti originariamente pubblicati sulla rivista BL Opera, della casa editrice  Akane Shinsha. Il volume è uscito a Maggio 2019, e nel 2020 uscirà anche in italiano, sempre per JPOP. La mia recensione si basa sul volume in lingua inglese, uscito per la casa editrice Seven Seas

Trama: "C'era una volta, in un tempo ormai lontano, il Saggio Stregone Wizdom, che decise di far dono ad alcuni animali dell'intelletto e della forma tipici degli esseri umani. E fù così che ebbe origine la Tribù dei Semi-Umani.  Questa Tribù, perennemente alla ricerca della conoscenza, costruì una meravigliosa e gigantesca accademia. Un accademia dedicata allo studio della stregoneria, che in onore al loro creatore chiamarono Widzom's. "



Ebbene sì, gli otto racconti presenti in questo volume, hanno come comun denominatore l'ambientazione, ovvero questa accademia di magia frequentata da animali antropomorfi (i semi-umani, appunto). In realtà l'elemento magico -che fa immediatamente pensare ad Harry Potter- non ha una grande importanza , ma fa da gradito contorno a storie più che altro imperniate sul rapporto fra i vari personaggi, spesso molto diversi fra loro (sia caratterialmente che nell'aspetto). 
Vi faccio una breve panoramica delle storie: nella prima abbiamo un mite ragazzo-lepre ed un furbetto ragazzo-gatto che pasticciano con un filtro d'amore. Nel secondo, viene mostrato il bizzarro legame fra un minuscolo ragazzo-capra e un pigraccione e famelico ragazzo-lupo. Nella terza abbiamo un erudito maestro drago ed il suo allievo draghetto a cui da ripetizioni. Nella quarta abbiamo due compagni di stanza dell'accademia: un ragazzo cervo, ed un freddoloso ragazzo lucertola. Nella quinta arrivano i pennuti, con una storia di invidia e gelosia fra un ragazzo-corvo e un ragazzo-pavone. Nel sesto, arrivano due ragazzi-pipistrelli che ne combinano di tutti i colori, mentre nella settima abbiamo un bellissimo uomo-unicorno addetto all'infermeria, che si deve  sorbire i giornalieri sfoghi di un severo e brontolone Prof-grifone. L'ultimo capitolo, invece, è l'unico che ha per protagonista un umano vero e proprio, che passa le vacanze a casa di un ragazzo-orso suo amico. 

A completare il volume ci sono delle deliziose strisce umoristiche, che fanno praticamente da "quel che succede dopo" ai vari racconti, più una postfazione di Nagabe. Inoltre , alla fine di ogni capitolo ci sono le schede dedicate alle razze animali dei personaggi dei vari racconti.




Commento di Yue: La passione di Nagabe per gli animali antropomorfi è sempre stata palese (basta farsi un giro sul suo profilo twitter), ma devo ammettere che questo volume ha superato ogni mia più rosea aspettativa: è adorabile! In qualsiasi altre mani, delle storie del genere avrebbero lasciato il tempo che trovano, ma Nagabe riesce sempre ad inserire dei piccoli dettagli gustosissimi (e talvolta anche audaci) e a suscitare delle riflessioni tutt'altro che banali. Senza contare che la scelta dei vari animali non è mai casuale o superficiale, e le loro caratteristiche intrinseche e comportamentali vanno sempre ad influenzare il rapporto con gli altri : in una delle mie storie preferite, ad esempio, c'è un ragazzo-lucertola  che, essendo a sangue freddo, ha parecchi problemi a muoversi durante l'inverno e proprio per questo fa molto affidamento sul suo  compagno di stanza. 

Questi racconti sono usciti su una rivista Boy's Love, e il tema dell'amore fra ragazzi è presente in quasi tutti, anche se in diverse gradazioni: dalla storia d'amore vera e propria, agli amori sperati o non corrisposti fino al rispetto e all'affetto più profondo fra due individui. C'è pure un raccontino con un rapporto un po' kinky, ma non voglio svelarvi qual'è. Nagabe è comunque molto delicato nel ritrarre i vari sentimenti dei personaggi, e spesso e volentieri lascia carta bianca al lettore nell'interpretare i vari rapporti da lui mostrati. Quindi, se siete fra le persone che scappano al solo leggere il termine Boy's Love, aspettate! Dategli una possibilità. 

Io ho trovato questo volume davvero appagante , e attendo con vera gioia l'uscita in lingua italiana (sull'edizione Jpop non sappiamo ancora niente, ma spero vivamente che sia simile a quella inglese* e giapponese , con formato 15x21 e pagine a colori). 



*incredibile ma vero: l'edizione della Seven Seas è proprio carina, e grazie ad un buono l'ho pagata quasi niente.

martedì 19 novembre 2019

I manga che non leggeremo mai in Italia 35 - Uchi no musuko wa tabun gay (My Son is Probably Gay) *EDITO DA STARCOMICS*




Edit 10/10/2021 : Questo grazioso manga è stato acquistato dalla casa editrice Starcomics, che ha pubblicato i primi due volumi. 

Titolo: Uchi no musuko wa tabun gay (うちの息子はたぶんゲイ), conosciuto anche con il titolo "internazionale" My Son is Probably Gay.


Informazioni varie: Questa serie viene pubblicata sul magazine seinen Gangan Pixiv, della casa editrice Square Enix. Al momento conta di un volume, uscito ad Agosto 2019. EDIT: Al momento, in Giappone, sono usciti tre volumi, e a quanto pare il quarto sarà l'ultimo.

L'autore è Okura, conosciuto principalmente per Sorairo Flutter, opera in tre volumi pubblicata parzialmente anche in italiano,  da Renbooks
Piccola curiosità: di Sorairo Flutter è stato fatto un vero e proprio "remake", disegnato da Koma Hashii e sceneggiato dallo stesso Okura. Lo potete trovare in inglese, edito da Viz (io non l'ho ancora preso perché come stile preferisco l'originale, anche se mi hanno detto che il remake è comunque molto carino) .


Commento di Yue: Negli ultimi anni, in Giappone, sono uscite molte opere mainstream dalla spiccata sensibilità LGBT: mi viene da pensare al bellissimo Oltre le onde (Shimanami Tasogare) di Kamatani, oppure a Il marito di mio Fratello (Otōto no otto) di Tagame , giusto per citarne due editi in Italia. Opere che gettano uno sguardo lucido e abbastanza realistico sulla comunità arcobaleno giapponese, a differenza, ad esempio, di una buona parte dei manga shonen ai, yuri e yaoi, spesso irrealistici proprio in virtù del fatto che sono pensati per un pubblico etero interessato solo superficialmente al mondo LGBT.

Uchi no musuko wa tabun gay si inserisce in questo filone , e si rivela fin da subito per quello che è: una graziosa commedia slice of life su di un giovane ragazzo gay di nome Hiroki (perché nonostante il titolo non ci sono proprio dubbi), che vive tutti gli affanni dell'adolescenza cercando di nascondere -con fatica, visto che è bonaccione e sincero- il suo orientamento sessuale alla sua famiglia.   

L'opera è strutturata in tanti capitoli piuttosto brevi, che presentano la particolarità di essere narrati dal punto di vista di Mamma Tomoko : una donna dolce, ma non ingenua, che cerca in tutti i modi di sostenere e conoscere i gusti del figlio , senza però forzarlo (perché ovviamente LEI SA che Hiroki è probabilmente gay, e immagina il suo struggimento interiore). Comprimario di uguale importanza è Yuuki il fratellino di Hiroki: serioso e all' apparenza scostante , è in realtà molto legato al fratello , e spesso e volentieri i suoi interventi riescono a tirarlo fuori da situazioni altrimenti imbarazzanti. L'ultimo membro della famiglia è il padre Akiyoshi, che vive lontano da casa per lavoro e che nei pochi momenti passati insieme alla famiglia, cerca di recuperare tutto il tempo perduto (spesso esagerando). 

La struttura dei primi capitoli è abbastanza simile e ripetitiva -con Hiroki che sovrappensiero si lascia andare a confessioni o comportamenti sgamantissimi con la madre, per poi "correggersi" subito- , ma in seguito arrivano nuovi personaggi (come il papà e Daigo, il compagno di classe che piace a Hiroki) e la narrazione diventa di più ampio respiro. Il tono della storia è sempre grazioso e leggero, e spesso anche scherzoso (come quando Daigo rivela involontariamente alla madre che andava bene in matematica perché aveva una cotta per il suo vecchio professore), anche se non mancano passaggi più riflessivi e profondi. Insomma, un'opera brillante , divertente e delicata, che a fine lettura ti lascia sempre con un sorriso sulle labbra.


I disegni di Okura sono assolutamente adorabili: il suo tratto si è ammorbidito ancora di più dai tempi di Sorairo, e lo stile pulito e rifinito sarebbe perfetto per essere trasposto in un anime.

Si trova in lingue comprensibili?:  Edito da Starcomics.


mercoledì 6 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 3


Dynit

Anche quest'anno, la bella collana Showcase diretta da Asuka Ozumi ci regala degli ottimi annunci (non avevo dubbi).  Fra le vecchie conoscenze, l'annuncio che mi ha entusiasmato di più è sicuramente Memorie di un ragazzo perbene (Bikachou Shinshi Kaikoroku) , miniserie in due volumi di Moyoco Anno. Ambientato in un bordello francese, e ricco di personaggi tormentati e interessanti, ne avevo parlato brevemente cinque anni fa, in QUESTO post. 
La mancaza delle pagine a colori nell'edizione italiana di Sakuran mi è rimasta sul gozzo, quindi spero in una maggiore cura per quest'opera. 


Un altro gradito ritorno sono i fratello e sorella Nishioka , con il volume unico Kafka Classics in Comics. Come suggerisce il titolo, si tratta della versione a fumetti di alcuni racconti di Kafka : autore che io non amo molto, lo ammetto, ma le sue storie claustrofobiche in mano ai Nishioka faranno sicuramente faville! 
Ora che ci penso, non ho mai parlato qui sul blog de Il bambino di Dio e Viaggio alla fine del mondo...Lo faccio adesso: sono capolavori


Terzo, graditissimo ritorno è Kan Takahama, con la sua recente versione a fumetti de L'amante, di Marguerite Duras. Questo romanzo è uno dei miei preferiti in assoluto, e sono molto curioso di vedere  se l'autrice si è ispirata più al romanzo o al film di Annaud (spero il primo, anche se pure il film è diventato cult). Sarà un volume tutto a colori, e dalle pagine che ho visto on-line sembra proprio bello! E se ancora non avete letto niente di questa autrice , vi consiglio L'ultimo volo della farfalla, che è un gioiello.




Dopo Designer, continua la fase dei recuperi "vintage", con un manga cult degli anni 80 ovvero Hot Road di Taku Tsumugi. Storia di amore e delinquenza giovanile (ambientato nel mondo dei bosozoku, ovvero le bande di "teppisti motorizzati") , quest'opera ha influenzato un'intera generazione di autrici. Lo stile della Tsumugi mi affascina moltissimo: è sicuramente figlio degli anni 80/90, ma allo stesso tempo è unico e riconoscibilissimo! Le sue copertine con malinconici panorami urbani sono diventate iconiche. L'edizione Dynit sarà composta da due volumi di 400 pagine, quinci cominciate a mettere da parte i soldini!



Altro nome prestigioso ad unirsi alla scuderia Showcase è quello di Akane Torikai
Autrice di immenso talento e versatilità , negli ultimi anni si è distinta con opere molto crude e realistiche, sia seinen che josei, che spesso affrontano temi delicati come la violenza sulle donne. 
I titoli annunciati da noi sono Zenryaku, zenshin no kimi (Raccolta di storie brevi incentrate sulla vita sentimentale e sessuale di giovani donne) e Saturn Return, storia di una ex-scrittrice che dovrà fare i conti con alcuni "fantasmi" del suo passato. 
Piccola curiosità: La Torikai è sposata con Inio Asano, e come bravura lo ha ormai superato. 




Dopo Baron Yoshimoto, un'altro grande maestro arriva in Italia: sto parlando di Daijirou Morohoshi. Io lo conoscevo per l'interessante Youkai Hunter, ma la sua produzione (che affronta molto spesso tematiche inerenti il folklore e la religione) è veramente sconfinata. Dynit pubblicherà La leggenda Oscura, cito la trama: "Una storia di miti, un antico destino, poteri divini e un giovane apparentemente inerme mentre le forze del male lo spingono verso l'oscurità. Diventare un santo o un diavolo? A lui la scelta. " . 
In molti lo hanno definito un volume piuttosto ostico, ma la curiosità è tanta. Come è tanta la curiosità per Miss Hokusai, di Hinako Sugiura! Da quando ho visto l'anime, anni fa, ho sempre desiderato leggere il manga, e anche stavolta saremo accontentati! La trama, come lascia intuire il titolo, parla della figlia di Hokusai e del suo rapporto col padre ormai anziano. Sono due volumi.

Per quanto riguarda gli altri annunci, valuterò sul momento: Tsuchiko Nishimura mi piace moltissimo, graficamente parlando, ma lo conosco troppo poco. Stessa cosa per il volume 36°C di Yukiko Goto (che ha uno stile che mi ricorda troppo quello di Keigo Shinzo!) .  Avrei voluto dirti grazie di Yukari Takinami non so se avrò mai il coraggio di leggerlo, vista la tematica. Ma lei è una tipa tosta! (le sue strisce nell'antologia Neo Kiseiju mi hanno fatto morire dalle risate: è una matta!). 

Ah, dimenticavo: uscirà anche una  Best Selection di Crayon Shin-chan, del compianto Yoshito Usui. Insomma, ne abbiamo per tutti i gusti!

Acquisti sicuri: Memorie di un ragazzo perbene, Kafka Classics in Comics, L'amante , Hot Road e i manga della Torikai. Ma mi interessano tutti!

Altre case editrici:


001Edizioni/Hikari ha annunciato , fra le altre cose, Birdman di Osamu Tezuka, antologia di racconti che ha per protagonisti degli uccelli antropomorfi, che sono arrivati -in seguito a misteriose vicissitudini-  al vertice dell'evoluzione conquistando la terra e soggiogando gli esseri umani. Anni fa ho letto moltissime recensioni positive su questo titolo, quindi lo prenderò sicuramente! 



Per il resto, niente di interessante per me. Voi cosa prenderete?

martedì 5 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 2

Starcomics

Star ha annunciato che i prossimi titoli di Umezz ad arrivare in Italia saranno Baptism (bellissimo e inquietante thriller psicologico di cui ho parlato QUI) e Orochi , che ha per protagonista una delle più amate eroine femminili del maestro . 

Sono molto felice di questa collana dedicata ad Umezz , anche se l'edizione non mi fa propriamente impazzire. E inoltre mi domando, cosa verrà dopo Orochi? Molto probabilmente 14-Sai, ma se potessi scegliere, quanto mi piacerebbe leggere i suoi volumi shoujo horror della serie Kowai Hon (Scary Book)! Secondo me resteranno fuori dalla collana (sigh), ma la speranza è l'ultima a morire.


Un annuncio che non mi sarei mai aspettato è Seiri-chan di Ken Koyama. Sì, è proprio lui: il manga sul ciclo mestruale rappresentato come un buffa creaturina rosa! Benvenuta o sgradita a seconda delle situazioni, Seiri-chan ha conquistato così tanto il pubblico giapponese da aver generato un live-action ed il prosieguo del manga (quindi non si tratta di un volume unico, ma di due in corso!). Fino ad ora la Collana Wasabi mi ha deluso fortemente (QUANTO E' BRUTTO IL GIARDINO DELL'EDEN) , ma questo titolo mi incuriosisce un sacco! 



Sono ancora senza parole per l'annuncio della ristampa di Utena. Cioè, ho sempre sperato nel ritorno della Saito in Italia, questo sì, ma non con la sua opera da me più odiata! Perché sì, il manga è proprio insipido rispetto all'anime. Perfino il volume reeboot Apocalisse Adolescenziale (basato sul film)  è immensamente più bello della serie manga originale! Boh, non so cosa pensare. Ah, pubblicheranno anche il volume "sequel" After the Revolution, ambientato molti anni dopo la fine della serie (che prenderò, per puro completismo nei confronti della Saito) .  


Altro annuncio graditissimo è Heavenly Delusion di Masakazu Ishiguro (autore che amo moltissimo per opere come "Eppur la città si muove" ed il recente "Getenrou" di cui ho parlato QUI). 
Il fatto che sia tre volumi in corso mi irrita immensamente, ma questa storia di misteriosi ragazzini con dei poteri in un mondo post-apocalittico "alla Otomo" mi incuriosisce molto, anche perché da Ishiguro c'è da aspettarsi di tutto. 


Gli altri annunci non mi attirano. Hataraku Kappa potrebbe essere bello, ma questo filone surreale-underground della collana Umami non mi fa impazzire. 

Acquisti  sicuriBaptism, Orochi, Seiri-chan, Utena-After The Revolution, Heavenly Delusion.


Bao Publishing


Parlando con gli amici dei probabili annunci Aiken (perché parlerò solo di quelli), la frase che è venuta fuori più spesso è stata "Saranno tutti titoli sconosciuti o quasi, di autori superhipster". Sì, siamo decisamente cattivelli. 

E invece mi annunciano Aoi Ikebe. AOI IKEBE. Sì, quell'autrice che piace solo a me, quella del volume Dynit Mamma,  che non ha convinto nessuno (tranne me).

Ebbene, il prossimo anno pubblicheranno la serie seinen in sei volumi Princess Maison
La protagonista è Sachi Numakoshi , una giovane donna single che sogna di comprare un appartamento tutto per se, e che ama fare i tour guidati delle case in vendita. Ma le sue pretese sono  forse troppo alte, e comprare casa, per una donna sola che vive a Tokyo è quasi impossibile! 
Intorno a Sachi gira tutto un microcosmo di personaggi, che la Ikebe svela lentamente, con la sua consueta delicatezza. 

Insomma, per me è un acquisto assicurato. E per più info, vi rimando a questa bella recensione di Jocelyne Allen


Fra gli altri titoli annunciati, quello su di un misterioso cane gigante che appare fra due case (Oki Inu di Sukerakko) , ed il famoso manga culinario  Shinya Shokudo di Yaro Abe , che forse conoscete per la serie netflix Midnight Diner: Tokyo Stories. Il secondo sarebbe anche interessante, se non fossero 22 volumi in corso (che nell'edizione italiana saranno "doppi", e quindi undici...ma la forte perplessità rimane!). 


Voi cosa prenderete?



lunedì 4 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 1


Questo post non era in programma, lo ammetto. E non so se andrà a sostituire il reportage lucchese che avevo promesso (può darsi, perché tutto sommato è stata un'edizione molto tranquilla, quasi noiosa). Alcuni degli annunci però, mi hanno davvero sorpreso! Quindi ho deciso di commentarli un po' qui sul blog.

EDIT: Dividerò il post in 3 parti, altrimenti diventa troppo lungo!


J-Pop

C'ero anch'io alla loro conferenza, e sono rimasto molto colpito dalla freddezza con cui sono stati accolti i loro annunci. Ok, magari non hanno annunciato chissà quali best-seller, ma con tutte le collane ed autori che hanno in ballo, era più che prevedibile! 

Intanto, la collana Osamushi si arricchisce sempre di più: con i prevedibili Zaffiro e Black Jack, ma soprattutto con un'opera che personalmente considero uno dei suoi più grandi capolavori, ovvero L'albero del sole. Concepita e disegnata nel picco della sua carriera, è ambientata a Edo nell'anno 1855 ed ha per protagonisti l'apprendista medicoTezuka Ryoan (un inguaribile donnaiolo, antenato dello stesso autore) e Ibuya Manjiro un giovane samurai dal carattere piuttosto iracondo e passionale . I due entreranno subito in conflitto per l'amore di O-seki, ma con il proseguire della storia andranno ad instaurare una bizzarra e complessa rivalità/amicizia. 
Perché dico che è un capolavoro? Beh, prima di tutto perché la storia è matura ed i personaggi splendidamente caratterizzati , ma soprattutto per la splendida ricostruzione storica: erano quelli anni di grandi cambiamenti e contaminazioni dall'estero (in una nazione rimasta isolata per millenni) , e i conflitti erano all'ordine del giorno. Una storia bellissima, che vi consiglio assolutamente!



Molto interessante anche il volume di racconti sci-fi SF MIX! Ho sempre apprezzato le opere fantascientifiche di Osamushi, e sono davvero curioso. 

Finalmente è stato annunciato in italia il delizioso slice-of life (amatissimo dalla critica ) Metamorphose no Engawa, storia di un' amicizia all'insegna della passione per i Boys Love fra una giovane commessa di una libreria e una signora settantenne. 

Torna anche Kabi Nagata, con il  suo nuovo memoir in due volumi Lettere a me stessa - La mia prima volta 2 : il disagio non ha mai fine, ma il primo volume mi è piaciuto talmente tanto che prenderò sicuramente anche questi (e starò di nuovo male durante la lettura). 

Finalmente hanno annunciato il Frankenstein di Junji Ito (ne ho parlato QUI), e a grande sorpresa un volume della leggenda vivente Baron Yoshimoto, ovvero Seventeen (che, come lascia intuire il titolo, parla di diciassettenni "difficili") .  Durante la conferenza hanno trasmesso un suo video di presentazione  dove saluta il pubblico italiano, ed è stato carinissimo. Le sue bellissime illustrazioni già le conoscevo, e sono davvero felice di poter leggere qualcosa di suo.

Hanno annunciato Houseki no Kuni! Anche questo titolo è stato accolto con freddezza dal pubblico, ma come sapete io lo adoro alla follia! Un seinen sorprendente e appassionante, che diventa sempre più bello di volume in volume (ne ho parlato QUI).

Arriverà anche un delizioso volumino Furry/BL di Nagabe , ovvero Wizdoms. Lo volevo prendere in inglese pochi giorni fa, ma la J-Pop mi ha battuto sul tempo! Gli animali antropomorfi di Nagabe mi fanno impazzire, li adoro! Se seguite il suo profilo Twitter sapete di cosa parlo. 



 Fra le altre opere annunciate, mi incuriosisce la raccolta di Gon, e anche Kasane, anche se quel poco che ho letto non mi ha entusiasmato più di tanto. 

Acquisti sicuri: L'albero del sole, SF Mix, Metamorphose no Engawa, Lettere a me stessa, Frankenstein, Seventeen, Houseki no Kuni, Wizdoms

Planet Manga


Qui rischio di inimicarmi più di una persona, ma gli annunci di quest'anno mi hanno lasciato completamente indifferente. Come sapete non ho mai avuto un bel rapporto con Naoki Urasawa : è un autore che mi ha sempre, puntualmente deluso e che trovo un filino sopravvalutato. Di Inio Asano tollero solamente le opere "giovanili", mentre Shuzo Oshimi - pur riconoscendone la bravura, sopratutto come disegnatore - non ha mai avuto una grande presa su di me. 
Le altre opere annunciate non sono proprio nelle mie corde, fatta forse eccezione per ENDEVI dell'autrice di Atelier of Witch Hat : ma solo perché è stato pubblicato sulla rivista Harta

Acquisti sicuri: nessuno.

Voi cosa prenderete?

venerdì 1 novembre 2019

L'angolo del rispolvero 3 - Valmont di Chiho Saito



Chiho Saito è un'autrice che ha vissuto un vero e proprio "periodo d'oro" qui Italia, soprattutto sotto la giurisdizione dei Kappa Boys, ed in particolare di Barbara Rossi, che si è sempre proclamata sua grande fan. Dal 2001 al 2008 sono arrivate tantissime sue opere, e nonostante la contemporanea pubblicazione di autrici a mio parere più valide, in quel periodo è riuscita a ritagliarsi una buona fetta di lettori. 

Il mio rapporto con questa mangaka è variato molto negli anni: ai tempi, pur acquistando tutte le sue opere, non l'ho mai presa sul serio e anzi, spesso provavo addirittura gusto nel criticare le sue opere meno riuscite, che spesso rasentavano il trash (una fra tutti, il tremendo First Girl). Per non parlare del mio orrore quando sui forum avevano il coraggio di definirla "l'erede di Ryoko Ikeda" (quante litigate!).

Con gli anni però, ho cominciato a comprendere meglio la sua "visione", il suo modo di narrare profondamente influenzato dal teatro, l'operetta e la narrativa "romance" del ventesimo secolo. 
Sfortunatamente, quando la Saito ha cominciato a sfornare opere davvero belle, mature e criticamente acclamate (come la sua versione a fumetti del Torikaebaya Monogatari )  , in Italia hanno smesso di pubblicarla. Con un unica eccezione, ovvero Valmont - Le relazioni pericolose , edito nel 2014 da Panini Comics.



La trama ruota intorno a due personaggi immorali, per non dire diabolici : Il visconte di Valmont e la marchesa de Mertueil , due libertini ed ex-amanti che si ritroveranno coinvolti in un gioco decisamente "dangereux": Valmont cercherà di sedurre la pia e algida Madame de Tourvel , mentre la marchesa cercherà di vendicarsi di un uomo (che in passato l'ha ripudiata) corrompendone la giovane e ingenua futura sposa, Cecile. Ma in mezzo a tanta lussuria e cinismo, l'amore può risultare il sentimento più fatale.

Se ve lo state chiedendo, sì: questo è proprio un adattamento del romanzo  Le relazioni pericolose, di Choderlos de Laclos.

Ok, la Saito è un' autrice che o si ama o si odia, (io la amo, pur riconoscendone i limiti) ma questa miniserie mi è piaciuta veramente tanto, e secondo me potrebbe piacere anche ai non entusiasti dell'autrice. Il motivo? E' semplice: è una trasposizione molto fedele del romanzo.
Nella postfazione è la stessa autrice ad ammetterlo: conscia dei suoi limiti (soprattutto di scrittura, aggiungo io) , e temendo di non rendere giustizia al libro (che ha avuto moltissime trasposizioni, dal film di Stephen Frears fino al riadattamento in chiave moderna Cruel Intention) ha cercato di essere aderente il più possibile al testo originale. Il risultato sono due volumi densissimi di parole ma dal ritmo ben calibrato , dove l'elemento epistolare che caratterizza il testo originale (in particolare la fitta corrispondenza fra la marchesa ed il visconte) viene mantenuto nella sua totalità .

In realtà il romanzo ha parecchi punti indefiniti: l'ambientazione, gli anni in cui si svolge la storia, ed anche i nomi e l'età dei personaggi. La Saito riempe questi tasselli mancanti in modo abbastanza blando, e nonostante la scabrosità del materiale di partenza, decide di non eccedere mai nella sua rappresentazione. Una cosa abbastanza noiosa, verrebbe da pensare, ma in realtà  non è così!
La Saito, infatti, ha l'opera e il teatro nel sangue, e questo si riflette moltissimo anche in questo manga: nel ritmo cadenzato, nelle pose elegantissime e teatrali e soprattutto nelle scene d'amore, talmente belle da sembrare dei veri e propri balletti. Si ha sempre la sensazione, leggendo, di stare seduti davanti ad un palcoscenico, e se questa cosa può risultare sgradevole per determinate tipologie di storie, per questa funziona benissimo, ve l'assicuro.

I disegni sono superbi, ed ho notato una peculiare attenzione dell'autrice per i fondali, e soprattutto per l'illuminazione degli ambienti, sempre soffusa e molto realistica.

In definitiva, un'opera da "rispolverare" ed apprezzare, soprattutto come testimonianza della maturità di un'autrice che meriterebbe un ritorno sul suolo italico.




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