Frankenstein di Junji Ito (tratto dal romanzo di Mary Shelley).
Informazioni: E' un volume unico, uscito nel 1998 e in seguito ripubblicato nella collana Itou Junji Kyoufu Manga Collection .
Autore: Junji Ito è uno dei più grandi maestri dell'horror-guro nipponico. E' noto al di fuori del Giappone soprattutto per la serie Tomie, da cui sono stati tratti numerosi live-action e Uzumaki (Spiral). E' molto amato e pubblicato anche in Francia e in America, mentre in Italia è uscito solamente un volume di Tomie, per Hazard Edizioni (volume fra l'altro che presenta parecchi errori di impaginazione e che si è rivelato uno dei più grandi flop della casa editrice). Parecchio tempo fa GP Publishing ha annunciato la pubblicazione di Yuukoku no Rasputin , ma ad oggi non si hanno notizie più precise a riguardo.
Trama: Questa è la storia di Victor Frankenstein, un uomo ossessionato dal mistero della vita che si spinge al di là di ogni conoscenza umana, ponendosi al pari di un dio: darà vita ad una mostruosa creatura, che diventerà il suo tormento e la sua nemesi.
Perché piace a Yue: Forse qualcuno di voi l'ha intuito, ma io ho una grande passione per i romanzi inglesi dell'ottocento: Wilkie Collins, Charles Dickens, le sorelle Bronte, William H. Thackeray, George Eliot, Mary Elizabeth Braddon, Thomas Hardy, George Gissing e Anthony Trollope sono solo alcuni fra gli scrittori che amo. Ma verso Mary Shelley ho sempre provato un affetto tutto particolare: la sua vita sfortunata mi ha sempre commosso , e il suo romanzo più famoso -Frankenstein ,o Il moderno Prometeo- è e rimane uno dei miei libri preferiti. Per cui, quando ho scoperto che Junji Ito si era cimentato in una versione a fumetti di quest'opera ho provato immediatamente il desiderio di leggerla (e potete farlo anche voi, infatti il volume è stato tradotto dal gruppo DANIEL.LAU.).
Lo dico senza tanti giri di parole: è un adattamento a fumetti splendido.
Non solo è fedelissimo al libro, ma contro ogni aspettativa Ito è molto misurato nel mostrare l'orrore: non esagera mai, e si prende pochissime libertà rispetto al testo originale (anzi, si limita a dare consistenza alle parti più "fumose" presenti nel libro). Mi spiego meglio: nel romanzo della Shelley l'orrore non viene mai mostrato in tutta la sua violenza , ma spesso è solamente suggerito (secondo gli stilemi dell'epoca ). La stessa creatura non viene mai descritta con precisione, anche se la sua presenza riesce comunque a turbare il lettore.
Ito - trattandosi di un fumetto- non può fare a meno di dare un aspetto definito e mostruoso alla creatura, e le pagine della sua genesi sono davvero raccapriccianti e spaventose. Ma questa è solo una delle poche concessioni all' horror puro presente nel volume: per il resto, le apparizioni della creatura sono identiche a quelle del libro, ovvero spesso brevi e assolutamente inquietanti. Gli stessi omicidi perpetrati dalla creatura (uomini, donne e bambini) non sono mai mostrati nel fumetto, come non sono mostrati nel romanzo (che essendo scritto in forma epistolare, è narrato per gran parte dal punto di vista di Victor) .
Non ho riscontrato difetti degni di essere riportati. Forse, a voler essere pignoli, posso dire che in alcuni passaggi subisce delle leggere "accelerate", ed ho notato una certa smussatura delle parti più romantiche e melodrammatiche ma davvero, son piccolezze.
I disegni poi sono bellissimi: l'autore ha uno stile incredibilmente ricco ed evocativo, e con questo tipo di storia il suo tratto va a nozze! Forse è una mia suggestione ma il suo stile è molto più tratteggiato del solito, e mi ricorda tanto le illustrazioni/incisioni dell'epoca, che spesso adornavano i volumi di narrativa.
Insomma, Ito mi ha davvero stupito: non mi aspettavo una fedeltà al romanzo così rigorosa e brillante nell'esecuzione. Dopo questa sua prova, è salito di molto nella mia stima!
Leggetelo!



