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lunedì 4 novembre 2019

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics & Games 2019 - Parte 1


Questo post non era in programma, lo ammetto. E non so se andrà a sostituire il reportage lucchese che avevo promesso (può darsi, perché tutto sommato è stata un'edizione molto tranquilla, quasi noiosa). Alcuni degli annunci però, mi hanno davvero sorpreso! Quindi ho deciso di commentarli un po' qui sul blog.

EDIT: Dividerò il post in 3 parti, altrimenti diventa troppo lungo!


J-Pop

C'ero anch'io alla loro conferenza, e sono rimasto molto colpito dalla freddezza con cui sono stati accolti i loro annunci. Ok, magari non hanno annunciato chissà quali best-seller, ma con tutte le collane ed autori che hanno in ballo, era più che prevedibile! 

Intanto, la collana Osamushi si arricchisce sempre di più: con i prevedibili Zaffiro e Black Jack, ma soprattutto con un'opera che personalmente considero uno dei suoi più grandi capolavori, ovvero L'albero del sole. Concepita e disegnata nel picco della sua carriera, è ambientata a Edo nell'anno 1855 ed ha per protagonisti l'apprendista medicoTezuka Ryoan (un inguaribile donnaiolo, antenato dello stesso autore) e Ibuya Manjiro un giovane samurai dal carattere piuttosto iracondo e passionale . I due entreranno subito in conflitto per l'amore di O-seki, ma con il proseguire della storia andranno ad instaurare una bizzarra e complessa rivalità/amicizia. 
Perché dico che è un capolavoro? Beh, prima di tutto perché la storia è matura ed i personaggi splendidamente caratterizzati , ma soprattutto per la splendida ricostruzione storica: erano quelli anni di grandi cambiamenti e contaminazioni dall'estero (in una nazione rimasta isolata per millenni) , e i conflitti erano all'ordine del giorno. Una storia bellissima, che vi consiglio assolutamente!



Molto interessante anche il volume di racconti sci-fi SF MIX! Ho sempre apprezzato le opere fantascientifiche di Osamushi, e sono davvero curioso. 

Finalmente è stato annunciato in italia il delizioso slice-of life (amatissimo dalla critica ) Metamorphose no Engawa, storia di un' amicizia all'insegna della passione per i Boys Love fra una giovane commessa di una libreria e una signora settantenne. 

Torna anche Kabi Nagata, con il  suo nuovo memoir in due volumi Lettere a me stessa - La mia prima volta 2 : il disagio non ha mai fine, ma il primo volume mi è piaciuto talmente tanto che prenderò sicuramente anche questi (e starò di nuovo male durante la lettura). 

Finalmente hanno annunciato il Frankenstein di Junji Ito (ne ho parlato QUI), e a grande sorpresa un volume della leggenda vivente Baron Yoshimoto, ovvero Seventeen (che, come lascia intuire il titolo, parla di diciassettenni "difficili") .  Durante la conferenza hanno trasmesso un suo video di presentazione  dove saluta il pubblico italiano, ed è stato carinissimo. Le sue bellissime illustrazioni già le conoscevo, e sono davvero felice di poter leggere qualcosa di suo.

Hanno annunciato Houseki no Kuni! Anche questo titolo è stato accolto con freddezza dal pubblico, ma come sapete io lo adoro alla follia! Un seinen sorprendente e appassionante, che diventa sempre più bello di volume in volume (ne ho parlato QUI).

Arriverà anche un delizioso volumino Furry/BL di Nagabe , ovvero Wizdoms. Lo volevo prendere in inglese pochi giorni fa, ma la J-Pop mi ha battuto sul tempo! Gli animali antropomorfi di Nagabe mi fanno impazzire, li adoro! Se seguite il suo profilo Twitter sapete di cosa parlo. 



 Fra le altre opere annunciate, mi incuriosisce la raccolta di Gon, e anche Kasane, anche se quel poco che ho letto non mi ha entusiasmato più di tanto. 

Acquisti sicuri: L'albero del sole, SF Mix, Metamorphose no Engawa, Lettere a me stessa, Frankenstein, Seventeen, Houseki no Kuni, Wizdoms

Planet Manga


Qui rischio di inimicarmi più di una persona, ma gli annunci di quest'anno mi hanno lasciato completamente indifferente. Come sapete non ho mai avuto un bel rapporto con Naoki Urasawa : è un autore che mi ha sempre, puntualmente deluso e che trovo un filino sopravvalutato. Di Inio Asano tollero solamente le opere "giovanili", mentre Shuzo Oshimi - pur riconoscendone la bravura, sopratutto come disegnatore - non ha mai avuto una grande presa su di me. 
Le altre opere annunciate non sono proprio nelle mie corde, fatta forse eccezione per ENDEVI dell'autrice di Atelier of Witch Hat : ma solo perché è stato pubblicato sulla rivista Harta

Acquisti sicuri: nessuno.

Voi cosa prenderete?

mercoledì 2 novembre 2016

Questo messaggio si autodistruggerà: Commentando gli annunci del Lucca Comics 2016.

In questi giorni sto scrivendo l'ennesimo intermission lunghissimo e sconclusionato, ma per gli impazienti, come da tradizione, ecco il post con i commenti sugli annunci lucchesi di quest'anno. Lo dico: poteva andare molto peggio. E anche se case editrici come J-pop e Planet Manga hanno annunciato cose parecchio scialbe e prevedibili , devo dire che la Starcomics mi ha regalato delle piacevoli sorprese. Ma iniziamo con ordine:

Planet Manga:



 DEAD DEAD DEMON'S DEDEDEDEDESTRUCTION di Inio Asano
Con Asano ho un rapporto di amore e odio: i suoi pipponi esistenziali li tollero solamente in forma ridotta, mentre quando la fa lunga come in Pun Pun mi fa venire l'orticaria. Questo Dededecoso mi sembra abbastanza assurdo e interessante come trama, quindi prenderò sicuramente il primo volume e valuterò sul momento.



SHURIKEN TO PLEATS di Matsuri Hino 
A me la Matsuri piaceva un sacco prima di Vampire Knight, e ammetto candidamente che quest'opera un pelino mi incuriosisce. Ma poi penso: due soli volumi, e poi è tornata come 'na disperata al prequel di VK: mi sa tanto di insuccesso clamoroso troncato prematuramente. Boh, magari una sfogliata gliela do, ma è più no che sì.




NORAGAMI di Adachitoka
Sapete che vi dico? Anni fa lessi il primo volume, e pur essendo uno shounen abbastanza classico lo trovai molto grazioso (soprattutto graficamente). Se la Planet mi tira fuori un'edizione decente e non troppo costosa potrei anche prenderlo.



MURCIÈLAGO di Kana Yoshimura
Dopo Magical Girl of the End , continua la deriva splatter/gore della Planet, con questo seinen (e anche un po' yuri) folle e cattivissimo. A me viene da sbadigliare, ma se mi dite che è una bomba potrei anche provarlo.




ARTE di Kei Ohkubo  
Questo potrebbe essere molto interessante (per tematica ed ambientazione) , ma il pericolo "poracciata pseudostorica" è dietro l'angolo, e anche graficamente non mi fa proprio impazzire. Io sono parecchio scettico, ma proverò comunque il primo volume. 

L'unica notizia bomba della conferenza è stata l'annuncio della pubblicazione degli ultimi due volumi di Detonation Island: Alleluia!

Gli altri annunci non fanno per me, e non li commento nemmeno.  

Starcomics:



BUGIE D’APRILE (SHIGATSU WA KIMI NO USO) di Naoshi Arakawa
Questo manga mi ha sempre incuriosito, sia graficamente che per la trama. Poi però è uscito l'anime, ed ho cominciato a leggere commenti sulla sua drammaticità e compagnia bella. Ora, io devo ancora riprendermi dalla cocente delusione avuta con A Silent Voice (che poteva durare un volume senza tutti quegli psicodrammi), quindi non mi va di leggere l'ennesimo manga deprimente. Quindi mi rivolgo a voi amici: Me lo consigliate? Avete visto l'anime/letto il manga?


DORAEMON COLOR EDITION di Fujiko F. Fujio
Da prendere ad occhi chiusi. Se non lo fate, siete delle cattive persone XD


ROCKY JOE PERFECT EDITION di Ikki Kajiwara e Tetsuya Chiba
La vecchia edizione (che era conciata parecchio male)  l'ho regalata ad un mio caro amico, proprio nella speranza di una ristampa con tutti i crismi. Dopo anni di attesa è finalmente arrivata, e sono felicissimo!  Tetsuya Chiba è un disegnatore che amo moltissimo: mi piacerebbe tanto leggere i suoi shoujo degli anni 60/70!


LAMU PERFECT COLOR EDITION di Rumiko Takahashi
Cocente delusione. Sono anni che aspetto la ristampa di Urusei Yatsura, e questo contentino in due volumi di certo non mi soddisfa. Io volevo la ristampa completa!


OUR LITTLE SISTER (UMIMACHI DIARY) di Akimi Yoshida
BAM! Annuncio bomba di questa edizione del Lucca Comics. Manga bramato follemente dal sottoscritto (e da tutti i Bananisti-anonimi) e premiatissimo in patria , sono proprio felice sia capitato in casa star. Akimi Yoshida è una maestra dello storytelling , quindi non fatevi scoraggiare dai disegni poco fighetti e date fiducia ad una signora che disegna da 40 anni.  


NAMI YO KIITEKURE di Hiroaki Samura
Io ho un problema con Samura: le sue opere pubblicate dopo L'immortale le ho trovate , infatti, tutte più o meno insopportabili. Ma questa mi pare virata di più sulla commedia e lo slice of life, quindi sono fiducioso e curioso.


KOI WA AMEAGARI NO YOUNI di Jun Mayuzuki
Ecco, di questo seinen serializzato su Big Comics Spirits (e in seguito su Gekkan! Spirits) non sapevo praticamente niente, ma lo stile vagamente retrò di Jun Mayuzuki (a me il modo in cui disegna i capelli e gli occhi ricorda un pochino lo stile di autori "anni 80" tipo Kaoru Shintani e Shinji Wada) mi ha immediatamente conquistato. A quanto pare è una commedia romantica molto valida, quindi lo proverò sicuramente!



J-pop:




STRAVAGANZA di Akihito Tomi
Bei disegni e fanservice come se non ci fosse un domani. In Maison Reiroukan la ricetta funzionava abbastanza bene (per via della brevità dell'opera), in questo fantasy invece, mi convince di meno (ma ho letto pochi capitoli). Forse prendo il primo volume, ma più no che sì.


DUNGEON MESHI di Ryoko Kui  
E' folle e serializzato sulla rivista  Harta: devo aggiungere altro?





KURENAI SANSHIROU e MACH GO GO GO di Tatsuo Yoshida 
Queste "operazioni nostalgia" mi rendono sempre felice, anche se non sono proprio due titoli che impazzivo dalla voglia di leggere.




LA CONVIVENZA - DOUSEI JIDAI di Kazuo Kamimura
L'unica vera gioia che Jpop ci ha dato quest'anno. Un'opera fondamentale per comprendere il sensei Kamimura, e che sono strafelice di poter leggere.

A presto con l'intermission dove mi racconterò la mia toccata e fuga al Lucca Comics!

mercoledì 10 aprile 2013

Il calore del sangue di Irène Némirovsky

E' la prima opera di Irène Némirovsky che leggo, e mi ha completamente folgorato.

E' un romanzo breve (o forse è più appropriato dire un racconto lungo) narrato in prima persona dal vecchio Silvio, un uomo dal passato travagliato che si trova coinvolto suo malgrado  in una vicenda di amore, morte e segreti familiari, che ha per protagoniste due giovani donne: Camille, figlia di una cugina di Silvio, e Brigitte, una giovane andata in sposa ad un vecchio e ricco contadino.
La storia inizia con una famiglia idilliaca raccolta intorno al camino: Ci sono un marito ed una moglie devotissimi (i genitori di Camille), tre graziosi ragazzini e la stessa Camille, insieme al futuro sposo Jean (un uomo mite e dolce). Ma con il proseguire dei capitoli, che come tante tessere di un puzzle si incastrano fra loro, questa immagine quasi fiabesca si dissolve ben presto, e sotto lo sguardo disincantato del protagonista, un nuovo, inquietante disegno viene alla luce. Un disegno fatto di gelosie, e amori negati e volutamente dimenticati

Il calore del sangue rappresenta la febbre del trasporto amoroso, dell'amore bruciante caratteristico soprattutto della giovane età che si contrappone alla fredda e mortifera rassegnazione dei vecchi (come Silvio). Ma anche nella vecchiaia il ricordo di un abito cremisi può riaccendere -solo per un istante- un vecchio e delicato sentimento.

Come ho già detto , mi è piaciuto moltissimo. L'autrice , con un centinaio di pagine è riuscita a raccontare una storia degna del miglior Thomas Hardy, Anton Checov o Tolstoj, senza tutte quelle limitazioni e pudori tipici dei romanzi di questi autori.  No, sul serio, per potenza e bellezza questo libro sembra veramente un romanzo dell'ottocento, anche se è stato scritto verso la fine degli anni 30).

Ultimamente ho letto un paio di commenti su anobii che liquidavano la Nèmirovsky come un' autrice "incredibilmente sopravvalutata , che va di moda unicamente in virtù della triste fine che ha fatto".
Ma stiamo scherzando? Solo con questo libro si mangia gran parte degli scrittori contemporanei più celebrati. Per alcuni versi mi ha ricordato anche Maugham (altro autore che che amo moltissimo e che alcuni trovano sopravvalutato... Altra bestemmia!)

Se vi ho incuriosito, beh, lo potete trovare in due edizioni: quella della casa editrice Adelphi e quella della Newton Compton Editori (che l'ha pubblicato recentemente insieme al primo romanzo dell'autrice, ovvero Il malinteso).

Ecco le cover delle edizioni italiane:


sabato 22 settembre 2012

Intermission -6- parte A

In questo periodo sto leggendo un sacco di primi volumi, quindi commento svogliatamente e capricciosamente su questi lidi (ATTENZIONE: Qualche spoilerino qua e là)



Per cominciare i due volumi di A Lollipop or a Bullet (Proiettili di zucchero) , miniserie di Sakuraba/Sugimoto. La storia parla dell'amicizia fra due ragazzine: la giudiziosa e concreta Nagisa e Mokozu, una nuova studentessa un po' svampita che afferma di essere la regina delle sirene. Fra queste due ragazze diversissime, quasi agli antipodi, nascerà una bizzarra amicizia. Ma le loro esistenze sono ben lontane da quelle della maggior parte delle ragazzine loro coetanee... L'orrore e gli abusi si celano nel quotidiano: in una conigliera sul retro della scuola, dentro case bellissime e dietro porte chiuse.
Mi è piaciuto? Insomma, diciamo che non l'ho trovata una lettura proprio piacevole. Ma non perché sia una boiata, ma proprio per gli argomenti trattati e la pesantezza generale da mattonata sui c****oni (scusate la volgarità) . Mi spiego: la vicenda narrata è interessante, i disegni sono ottimi ed anche la sceneggiatura regge bene fino alla fine grazie a personaggi ben caratterizzati. Ma cavolo, il DRAMMA! Stiamo parlando di ragazzine delle medie, e quel finale lì è veramente PESO da digerire. Si capisce quasi subito che l'intenzione dell'autrice era quella, ma io avrei preferito qualcosa di meno esplicito. Avrei lasciato il beneficio del dubbio... Un ultimo tocco sognante ad una storia così cruda. Insomma, lo consiglio solamente agli stomaci forti e a chi tollera bene il DRAMMA.


Sprite di Yugo Ishikawa
Ennesimo seinen ad ambientazione apocalittica? Alla fin fine, sì. Anche se stavolta non c'è un' invasione di zombie, ma bensì un misterioso tsunami: una sostanza nerastra che prima cade come neve nera e poi sommerge tutta Tokyo con una terribile ondata . La protagonista, insieme ad un gruppo di persone, si ritrova bloccata all'ultimo piano di un grattacielo e quando la marea scura si ritira si ritrovano in una Tokyo disabitata... Nel 2059! Com'è possibile ciò? 
E se la marea rappresentasse in realtà il passaggio del tempo?
Salti temporali, personaggi alienati, grotteschi e psicotici e bambini centenari che fuggono dal tempo. 
E' difficile dare un giudizio su quest'opera: le premesse sono un filino assurde ma abbastanza originali, e la storia potrebbe prendere svolte interessanti e inaspettate oppure diventare un' immensa boiata. E' un po' una scommessa, ecco. I disegni non sono particolarmente belli o originali, ma funzionano abbastanza bene. Boh, se vi piace il genere provatelo.


Furari di Jiro Taniguchi
Con Furari torna il Taniguchi lieve e contemplativo de L'uomo che cammina, ma il suo sguardo è più maturo, e la cornice -il giappone dell'epoca Edo- molto più raffinata. I vari episodi hanno l'eleganza e la compiutezza di un Haiku, ed è quasi inutile aggiungere che questo volume mi è piaciuto moltissimo. Certo, se preferite il Taniguchi "di sostanza", alle prese con storie solide e complesse allora vi consiglio di leggere altri suoi volumi (come La ragazza scomparsa o il recente La vetta degli Dei per rimanere in tema Rizzoli Lizard), se invece amate (come me) il Taniguchi etereo e quotidiano non dovete farvelo sfuggire! Anche graficamente è interessante: rispetto ad altre sue opere lo stile di Furari è più semplice, e leggermente stilizzato (vedi le nuvole disegnate come negli antichi pannelli illustrati che ritraevano il Fuji)  ma di grande effetto (ci sono tre o quattro pagine a colori bellissime!).
Prima o poi dovrò decidermi a scrivere un post interamente dedicato a Taniguchi, un autore che amo ma non in toto. 

A presto con la seconda parte del post.

mercoledì 2 dicembre 2009

Gli scheletri nella libreria

Mi vergogno così TANTO di alcune recensioni che ho scritto su aNobii... Ogni volta che una persona ha il coraggio di votare come utile un mio qualsiasi commento (cosa che, per fortuna, accade raramente) lo rileggo, e puntualmente mi sento morire. Ma che cazzate scrivo? °___°
Tipo quello su Madapple (che probabilmente ho partorito sotto l'effetto dello stramonio) , oppure tutti i miei commenti tremendamente idioti sui libri della Harris e della Gleason... Da paura proprio XD.
Però, a parte dare libero sfogo a una marea di recensori pessimi e idioti come il sottoscritto, aNobii da libero sfogo anche a ottimi, sorprendenti recensori. E' per questo che quando qualcuno mi dice che è inutile (cosa successa anche oggi) lo mando a cagare.
God Bless aNobii!! Si scoprono tanti librini (e persone) interessanti *_*

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