E' un misterioso individuo che commenta capricciosamente e svogliatamente le sue letture (più che altro manga e libri). Ogni tanto parla di period drama e di serie tv trash. E consiglia manga inediti che non verranno mai pubblicati in Italia.
Quando un manga da me citato nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia" viene annunciato in Italia provo sempre una grande gioia. In questi casi è sempre bello essere smentiti, e con Ohana Holoholo la gioia è stata ancora più grande, perché quest'opera mi è davvero entrata nel cuore.
Ve ne ho parlato quasi un anno fa in questo post, quindi se non l'avete ancora letto dateci un occhiata. In quest'altro post ci sono alcune immagini che vi invoglieranno alla lettura ancora di più.
Io quest'opera la consiglio a tutti: ai fan di Chica Umino prima di tutto (anche se vedrete che le due autrici hanno caratteri molto differenti) e soprattutto agli amanti dei josei fatti bene. E' un opera che sicuramente va sostenuta con tutte le forze: spammatela, parlatene sui vostri blog, consigliatela agli amici! Perché è inutile pretendere la pubblicazione di certi titoloni difficilissimi se non siamo pronti a sostenere di persona certe opere non troppo "main stream".
I ragazzi di Renbooks faranno sicuramente un ottimo lavoro, e per me non poteva cadere in mani migliori e più amorevoli. Questo è il comunicato ufficiale :
Renbooks è lieta di presentarvi il suo primo Josei: arriva Ohana Hololo di Torino Shino. Differenziare è il motto che contraddistinguerà le produzioni Renbooks del 2014 e quindi cominciamo annunciando un josei (manga per donne adulte) che i fan di Chica Umino (Un marzo da leoni, Clover) adoreranno. Si tratta di “Ohana Hololo” di Torino Shino meglio conosciuta come Haretan, una delle assistenti più in gamba della maestra Umino. La storia è quella di Maya, una traduttrice, che vive con la assurda Michiru e suo figlio Yuta. Maya e Michiru erano una coppia prima che Michiru sparisse nel nulla cinque anni prima dell’inizio della storia. Quando le due donne si rincontrano, Michiru è una madre single e Maya decide di tornare a vivere con lei, forse proprio per la presenza del piccolo Yuta. Ma questa volta le condizioni di Maya sono chiare: “Vivremo insieme, ma solo come coinquiline.”. Insieme alle due donne ed al piccolo Yuta, c’è anche Nico, loro vicino di casa, che sembra sapere molto del passato di Michiru… Come sarà la vita di questa famiglia allargata? Maya sarà un buon genitore per Yuta? E lei e Michiru in quale stadio dei loro sentimenti si trovano? Cosa ci ha fatto scegliere questo Josei in mezzo ad un mare di titoli sicuramente più facili o commerciali? Innanzitutto, la sfida: è vero che Torino Shino è legata a doppio filo con la maestra Umino, che noi in redazione amiamo, ma è anche vero che si tratta di una quasi esordiente sia in Giappone che in Italia, ed in secondo luogo i temi del fumetto sono a noi cari e molto vicini al nostro tipo di prodotti: non è facile trovare un fumetto nel quale le dinamiche familiari vengano raccontate così bene e con tale maestria come nella storia di questa stramba famiglia allargata. Inoltre, il tema dell’omogenitorialità e dell’amore tra donne rientra in pieno in quel tipo di argomenti che Renbooks vuole trattare e questo fumetto è di sicuro un ottimo spunto di riflessione per chi vuole leggere dei manga profondi e intensi senza annoiarsi o voler gettare all’aria il volumetto. Stiamo ancora decidendo un sottotitolo italiano, ma possiamo anticiparvi che la serie sarà proposta a cadenza bimestrale alternandosi ad “Aoi Hana”. Dedicato a chi crede che le famiglie siano tante e di tipo diverso, perché: “Ohana significa famiglia.”.
Per quanto riguarda il prezzo ed il formato non c'è ancora niente di certo, ma Nino ha parlato di un edizione al costo di 7 euro con un formato 15x21.
E insomma, non mi venite a dire che non avete mai giocato a un videogioco! E non mi riferisco unicamente a quelli moderni, per console, ma anche a quei giochini vecchissimi tipo Pac-Man, Tetris o i mitici picchiaduro da sala giochi! Vanno bene anche quelli sul telefonino, o su Facebook, quindi non fate gli snob dicendo "Io non gioco ai videogames" perché non ci credo, ecco! Almeno nell'infanzia ci avrete giocato no?
Ecco le cinque domande:
1)Che tipo di giocatori siete? Occasionali, appassionati o proprio molesti?
2)Possedete qualche console? Qual'è la vostra preferita?
3)Ditemi tre videogiochi che amate alla follia.
4)Avete una predilezione verso un genere in particolare?
5)Nominate una o più serie di videogiochi che seguite da anni con piacere. E magari ditemi anche perché!
Dal precedente FD ho capito una cosa: a nessuno interessano le mie risposte, quindi non le metto nemmeno questa volta ;_;
Tanto per cominciare bene questo intermission vi annuncio con grande gioia che Reiko Shimizu è al lavoro su di una nuova opera. Non ci è dato sapere se sarà breve o lunga, ma il titolo (molto evocativo) è Deep Water .
La trama ruota intorno ad una serie di morti misteriose avvenute nei dintorni del lago di Esu (nella zona di Kumamoto): una bambina viene ritrovata morta, con sul corpo uno strano biglietto che recita la parola "Battesimo".
Toru Takahira è un giovane investigatore che si ritrova particolarmente coinvolto dal caso: sei anni prima, infatti, conobbe proprio in quella zona una ragazzina di 13 anni (Aki Kasuga), che per motivi inspiegabili aveva ucciso i propri genitori. Ragazza che nel frattempo ha cambiato nome, e che, interrogata, si professa estranea ai fatti. Ma poco dopo ci sono delle nuove vittime: a morire, stavolta, sono tutti gli animali dello Zoo di Kumamoto. E c'è un nuovo messaggio che recita la parola: "Immorale" (fonte:Manga-News)
Sotto il titolo c'è scritto in piccolo "case 1" e la presenza di un ispettore fra i personaggi mi fa pensare ad una specie di thriller alla Himitsu con casi (forse) di carattere soprannaturale (non so voi, ma vedendo le immagini di Deep Water a me è venuto in mente immediatamente Moon Child e non mi meraviglierei se in fondo al lago vivessero strane creature fatate, bellissime e crudeli). Inutile dire che l'illustrazione è splendida (era dai tempi di Kaguya Hime che non si sbizzarriva con queste pose sbarazzine). Speriamo in qualche scan.
La renbooks continua a sorprenderci con nuovi annunci. Dopo l'integrale di Gengoroh Tagame, hanno annunciato (in via ancora non ufficiale XD) la versione definitiva -uscita nel 2013- di TheMan of Tango, di Tetuzoh Okadaya; autrice che fin dagli esordi si è letteralmente "mangiata" le sue colleghe, spiccando per bravura e originalità. La trama ruota intorno alla danza più sexy di tutte: il Tango! Riusciranno i nostri due protagonisti a resistere alla passione ed al sangue che ribolle?
Secondo me, gli adorabili ragazzacci di renbooks hanno tante belle cosine in programma! E sul forum dello SMO si è parlato della loro futura collaborazione con Digital Manga Publishing, che ben presto distribuirà in formato digitale la versione italiana di alcuni manga da loro pubblicati ( che saranno curati, appunto, da reenbooks). Stay Tuned!
Per finire, vi ricordo che oggi è uscito in tutte le librerie, per Rizzoli Lizard Verso una nobile morte di Shigeru Mizuki. Dopo anni dall'annuncio farlocco della defunta D/Visual possiamo finalmente leggere questo crudo racconto di guerra (basato sui ricordi dello stesso autore) ambientato durante gli ultimissimi giorni di combattimento dell’esercito giapponese nell’isola di Nuova Britannia (Papua Nuova Guinea) , durante la Seconda guerra mondiale.
A quanto pare la Magic Press mi ha bannato dalla sua pagina Facebook perché ho chiesto due volte ( tipo in sei mesi ) che fine ha fatto Locke & Key (fumetto da loro pubblicato, di cui ho parlato anche qui sul blog). Non mi è stato detto esplicitamente che è questo il motivo del ban, ma non riesco a trovare altri motivi sensati.
Ora, è mai possibile bannare un utente -che ha sempre chiesto le cose più che gentilmente, e non in modo ossessivo e ripetuto- perché non si ha voglia di rispondere a una domanda? E' così scandaloso scrivere "Abbiamo avuto dei problemi/ritardi ma prima o poi uscirà" oppure "Vende pochissimo e non sappiamo quando usciranno i prossimi volumi" oppure "Ci dispiace ma non abbiamo intenzione di proseguire con la pubblicazione"? Non vi mangiavo mica un orecchio (come diceva mia nonna!XD).
Dico io, se volete evitare di dare risposte ai vostri lettori (anche a domande secondo i vostri parametri "sgradite"), evitate i social network. Non ve l'ha prescritto il dottore, o sbaglio? E poi, abbiate almeno un minimo di rispetto verso le persone che vi hanno sempre sostenuto con i loro soldi.
L'estate, per me, è tempo di "classici", e quest'anno è toccato a Charles Dickens e al suo Una storia tra due città. Il mio rapporto con questo autore è molto particolare: ho amato alla follia alcune sue opere (Grandi Speranze, La piccola Dorrit, Martin Chuzzlewit, Il nostro comune amico) mentre altre mi hanno lasciato piuttosto freddino (Oliver Twist, La bottega dell'antiquario, Il circolo Pickwick). Però nel complesso è un autore che leggo sempre volentieri, quindi mi sono approcciato a questo libro con tutte le buone intenzioni. Questa è la trama fornita dalla casa editrice (la mia edizione preferita è quella della Mondadori):
Una storia tra due città uscì dapprima a puntate, quindi in volume, nel 1859. Si tratta di un romanzo storico ambientato tra Parigi e Londra nei burrascosi anni che precedettero e seguirono la Rivoluzione francese. Tra le molteplici vicende umane che si intrecciano in queste pagine spiccano quelle di Lucie Manette, donna insieme dolce e coraggiosa, figlia di un uomo ingiustamente detenuto nella Bastiglia e da lei inizialmente creduto morto; di Charles Darnay, aristocratico francese espatriato in Inghilterra, indiscriminatamente accusato durante il Terrore; e infine dell'avvocato Sydney Carton, dall' ambiguo passato, cui viene offerto un inconsueto destino. Con uno scritto di Stefan Zweig.
Nel complesso mi è piaciuto, ma diciamo che si colloca in una specie di limbo fra i due gruppi di cui sopra. La forma -piuttosto ingombrante per i tempi- del "romanzo storico" soffoca un po' il grande estro narrativo dell'autore: i personaggi del libro non sono molto approfonditi, e restano quasi in secondo piano, come dei semplici orpelli alla storia (anzi, la grande storia) della rivoluzione francese. E questa cosa mi ha un po' sorpreso, perché di solito nei suoi libri accade l'esatto contrario, dove la storia è totalmente alla mercé di personaggi molto ben definiti e caratteristici (per non dire bizzarri).
Gli unici personaggi, se vogliamo, indimenticabili sono l'avvocato sulla via della perdizione Sydney Carton e la sanguinaria Madame DeFarge. Personaggi incredibilmente melodrammatici (si sente molto la mancanza del consueto umorismo dell'autore) ma che restano vivi nella memoria e rubano la scena nelle poche pagine in cui compaiono.
In conclusione, Dickens stavolta si limita a fare da regista, ed a mostrare/narrare con grandissima efficacia la nascita ed il germogliare del malcontento delle masse, fino all'esplosione del vero e proprio terrore. L'incipit del romanzo è straordinario, e l'autore è ancor più abile del solito nel ricreare l'ambiente, ma ahimè, soccombe e diventa sbiadito quando si dedica al singolo personaggio. Peccato, perché secondo me, nella forma concentrata (quest'opera veniva pubblicata settimanalmente in capitoli più corti del solito) Dickens è ancora più incisivo (vedi Grandi Speranze).
E voi? Avete mai letto niente di Charles Dickens? Lo amate? Lo trovate noioso e pesante e melodrammatico? Lo detestate? E' roba troppo vecchia per i vostri gusti?
Come promesso, il nuovo FD sarà di tipo... Culinario! Non so voi, ma io ho già fame prima ancora di cominciare con le solite cinque domandine! XD
Eccole:
1) Com'è il vostro rapporto con il cibo? Siete delle buone forchette?
2)Il vostro rapporto con quel luogo mistico che è la cucina: amate cucinare? Oppure vi limitate a dare supporto morale mangiando i deliziosi pranzetti che vi preparano?
3)Il vostro piatto preferito e quello che odiate in modo viscerale.
4)Il solito dilemma: Dolce o Salato? Il vostro dolce preferito?
5)Ok, datemi una ricettina veloce di un qualcosa che amate cucinare/mangiare!
Non vedo l'ora di leggere le vostre risposte, e mi raccomando mangiate sempre le verdure, che fanno bene all'organismo!
P.S: A proposito di cose mangerecce, la Vertical ha annunciato (abbastanza a sorpresa, lo ammetto) What Did You Eat Yesterday? (Kino Nani Tabeta?) di Yoshinaga Fumi. Io lo adoro, e ne avevo parlato tempo fa QUI. Uscirà a Marzo 2014 e conoscendo la casa editrice avrà un' edizione fichissima (e molto probabilmente costosa... Ma per un manga del genere non potrebbe essere altrimenti).
Secondo voi, quanto resisterà prima del passaggio "alle sole fumetterie + aumento di prezzo"?
Ora, su questa cosa dell'edizione economica/titolo si è parlato anche troppo (su forum e blog), con toni che spesso hanno rasentato l'isteria pura. Il titolo effettivamente fa ribrezzo, ma voglio soffermarmi un attimo sull'edizione, e dire la mia.
Io non sono contrario alle edizioni economiche, anzi. Negli ultimi anni, il mio "feticismo" per la bella edizione a tutti i costi è completamente scemato. Un volume senza sovracopertina ma con carta buona e morbida da sfogliare (e possibilmente, con una rilegatura decente) basta a rendermi felice.
Ma oggettivamente, quante possibilità ha un' opera particolarissima come Sakamichi no Apollon di sopravvivere in edicola, a 4 euro e 20?
Secondo me, molto poche. E non ha molto senso dire "eh, ma è uscito l'anime ed ha avuto un buon successo", perché anche di Honey & Clover era uscito l'anime prima della pubblicazione italica, e sappiamo tutti la fine che ha fatto.
Sono troppo pessimista? Forse, e spero tanto di sbagliarmi. Ma per la mia esperienza di lettore navigato mi sembra proprio il classico manga osannatissimo on-line/su forum/blog ma che viene bellamente snobbato dal grande pubblico. E dover pagare un' edizione da edicola un euro in più da metà serie (o anche meno) mi farebbe girare parecchio i coglioni. Ma anche un' edizione a 6 euro e 50 me li avrebbe fatti girare.
Boh, staremo a vedere se questa notizia dell'edizione da edicola a 4.20 è vera o meno. L'importante è poter leggere questa bella serie in italiano, no? E io lo spammerò a più non posso.
Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei è il manga che mi ha riconciliato con il genere robotico: L'ambientazione non sarà delle più originali (l'enorme astronave alla deriva nello spazio è un po' un classico della fantascienza, vedi i recenti Battlestar Galactica e Macross) ma i personaggi sono interessanti, la trama è appassionante e i combattimenti incredibilmente coinvolgenti (e se lo dico io, dovete crederci). Nihei, che fino a poco tempo fa ci aveva abituati a trame criptiche e poco lineari/comprensibili con quest'opera dalla struttura narrativa incredibilmente classica ha sbalordito un po' tutti!
In Italia è da poco uscito il nono volume, mentre in America viene pubblicato dalla Vertical (un edizione fighissima, mi dicono). Vi lascio con il teser trailer dell'anime, annunciato poche settimane fa:
In conclusione la domanda del nuovo sondaggio è la seguente: State leggendo Knights of Sidonia? Vi piace?
Sono mesi che cerco di scrivere qualcosa su Saga, la nuova opera (fresca di Eisner Award) di Brian K. Vaughan, ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato.
Ieri ho preso e letto il secondo volume, e direi che è proprio arrivato il momento di buttar giù qualcosina.
Questa è la trama del primo volume (fornita dalla casa editrice):
Marko e Alana hanno combattuto per opposte fazioni in una guerra millenaria. Ora combattono insieme per proteggere la famiglia che, insieme, stanno costruendo. La storia più vecchia del mondo, ragazzo incontra ragazza, viene declinata in modo inedito, epico ed emozionante in una space opera dai toni profondamente accorati da Brian K. Vaughan, qui al suo ritorno al fumetto seriale dopo i successi di Y, L'ultimo uomo ed Ex Machina. Ai disegni e colori una Fiona Staples in autentico stato di grazia. Il fumetto più acclamato negli USA nel 2012 comincia qui.
Bene. Che puoi dire dopo aver letto questi due volumi?
Le stesse cose che ho sempre detto dopo aver letto le altre sue opere: a mio parere quest'uomo ha delle ottime idee di base , ma il modo in cui le sviluppa è sempre, puntualmente deludente (almeno per il sottoscritto).
Questo Saga è solo all'inizio, e devo dire che per certi versi l'ho trovato meno raffazzonato e più piacevole rispetto ad altre sue opere, ma anche qui gli elementi vaughiani che tanto mi irritano ci sono tutti: ritmo sincopato da serie tv (con continui cliffhanger da un episodio all'altro) , flashback, voice over molesto, dialoghi spesso forzati e di una banalità devastante (sul serio, perché non si affida a qualcuno per scrivere i testi ?) e scavo psicologico dei personaggi sempre piuttosto blando (cosa, quest'ultima, assolutamente intollerabile con un setting così ambizioso e tematiche di fondo così "alte").
Vaughan è un narratore capace ma furbetto, che rimane sempre sulla superficie delle cose, e che riesce con una certa disinvoltura a camuffare piuttosto bene i numerosi punti deboli della trama: i suoi pregi sono allo stesso tempo i suoi difetti. E' per questo motivo che non riesco ad amarlo.
Ma quindi Saga è brutto?
Non direi. La maggioranza delle recensioni che troverete on-line sono entusiastiche, e recentemente si è aggiudicato ben tre Eisner Award (Best Continuing Series, Best New Series and Best Writer) quindi piace moltissimo anche alla critica.
E comunque Saga mi sta piacendo di più rispetto a Y- L'ultimo uomo, e il brio visionario di Fiona Staples, coadiuvato da dei disegni quasi sempre ottimi e da colori assurdamente gradevoli è una delle cose migliori della serie.
Se vi piace la Space Opera un po' becera, veloce nel ritmo e senza pipponi forse è il fumetto che fa per voi. Se amate le storie ben scritte e curate sotto ogni minimo aspetto tutto sta nella vostra disponibilità a passare sopra i limiti di questo celebratissimo giovane scrittore: se avete amato le sue precedenti opere, vi piacerà anche questo Saga.
Quarto appuntamento dedicato ai Followers e a tutte le persone che hanno voglia di rispondere alle solite, rassicuranti 5 domandine. Stavolta parliamo di un argomento di ampio respiro: il tempo libero.
Che spesso è poco, lo so, ma almeno in questo periodo estivo i ritmi frenetici delle nostre esistenze rallentano un pochino, giusto? Ecco le domandine:
1) Cosa amate fare nei ritagli di tempo libero?
2)Una cosa che vorresti fare ma che, ad oggi, non hai ancora fatto causa mancanza di tempo.
3)Siete degli studenti giapponesi e dovete iscrivervi ad un club scolastico. Quale scegliete?
4)Praticate/ Avete praticato qualche sport nel tempo libero?
5)Andrete/Siete andati in vacanza questa estate? Meglio il mare, la montagna, le città d'arte oppure preferite stare a casina vostra?
Attendo le vostre risposte! E vi anticipo che il prossimo F.D. sarà a tematica...Culinaria! Gnam Gnam!
Queste sono le mie risposte al precedente FD (che vi ricordo era sulle Serie Tv)
1) Sì, le seguo anche se ultimamente faccio un po' fatica a stare dietro a tutte! Difficilmente riesco a guardare più di un episodio al giorno, ed inevitabilmente resto indietro (vedi ad esempio Mad Men: devo ancora finire la stagione da poco trasmessa!).
2)Quando è possibile lingua originale. Anche quando il doppiaggio italiano e buono, spesso l'adattamento dei testi porta a pesanti modifiche, quindi preferisco sempre guardarlo in originale.
3)Six Feet Under al primo posto. E' una serie che mi ha coinvolto incredibilmente. Dopo aver visto alcuni episodi non riuscivo a dormire la notte: continuavo a rimuginare su quello che era successo! Al secondo posto metto Mad Men: in molti la trovano una serie pesante, ma io l'ho amata profondamente dal primo episodio. Al terzo posto metto la serie tv del 1981 Brideshead Revisited: la serie tv inglese più bella ed elegante in assoluto. Peccato sia inedita in Italia!
4) Hannibal , che mi è piaciuta parecchio (se siete fan del cannibale Lecter dei film, ve la consiglio assolutamente) . Poi i due crime drama inglesi The Fall (con una stupenda Gillian Anderson) e Broadchurch.
5)Una serie che mi ha deluso enormemente... The Following : ho visto tre episodi e mi sono reso conto che era una boiata pazzesca. Peccato perché l'idea di base era molto interessante.
E' una notizia fresca fresca: Aoi Hana (conosciuto anche con il titolo internazionale The Sweet Blue Flowers) verrà pubblicato in Italia dalla casa editrice renbooks!
Come sapete, io sono anni che professo il mio amore verso Takako Shimura, un' autrice dal tocco delicatissimo e unico , amatissima non solo dalla comunità GLTB (in quasi tutte le sue opere si parla di identità sessuale) ma anche dal grande pubblico, grazie agli anime di discreto successo tratti dalle due sue opere più famose (Aoi Hana e Hourou Musuko, edito in America da Fantagraphics con il titolo Wandering Son).
Il fatto che sia stato annunciato da renbooks è un sogno che si avvera: ho praticamente tutti i titoli pubblicati da questa casa editrice, ed ho sempre apprezzato le loro belle e curatissime edizioni. Nell'annuncio ufficiale Nino parla di un' edizione identica all'originale, con sovracoperta e pagine a colori, all'onestissimo prezzo di 7 euro. Sarà bimestrale, e verrà pubblicato da Marzo 2014. L'opera è composta in tutto da 8 volumi.
Io vi chiedo un piccolo sforzo: se anche la trama vi dice poco, se anche il genere non vi attira particolarmente provate a leggere il primo volume. Rompete le scatole al fumettaro fin da ora perché lo ordini.
Lo stile della Shimura, i suoi splendidi acquarelli e la sua abilità come storyteller del quotidiano va provata di persona. Non basta guardarsi un episodio dell'anime per comprendere a pieno la bellezza di quest'opera, credetemi.
Insomma, sosteniamo i ragazzi di renbooks che hanno avuto le palle di pubblicarlo, e soprattutto, per una volta che pubblicano un bel manga, compriamolo, leggiamolo e spammiamolo a più non posso!
Vi interessano le Light Novels tradotte in italiano?
Commento: Direi che nel complesso c'è una buona fetta di votanti che provano uno scarso interesse nei confronti di questi prodotti, ma non escludono l'eventualità di futuri acquisti. Un altra buona fetta è molto interessata alle Light Novels, e ben disposta all'acquisto.
Io rientro nel gruppo degli "interessati", ma non per i titoli annunciati/tradotti in italiano.
Devo ancora trovare l'ispirazione per il nuovo sondaggio, ma come sempre si accettano consigli. Per adesso accontentatevi dei F.Day, e rispondete a quelli se non l'avete ancora fatto!
Eccoci al terzo appuntamento quindicinale con il Followers Day! Stavolta parliamo di Serie TV. Insomma, chi non guarda almeno un telefilm a settimana? Chi non ha una serie tv preferita? E poi l'estate è, almeno per me, periodo di recuperi telefilmici, quindi prenderò un po' di appunti dalle vostre risposte!XD
Ecco le solite 5 domande:
1) Com'è il vostro rapporto con le serie tv (e con serie tv intendo anche miniserie, drama , soap opera, fiction e qualsiasi cosa composta da più episodi/ stagioni) ? Le seguite?
2)Doppiaggio o lingua originale: preferite aspettare la messa in onda sulle reti italiane (quindi l'episodio doppiato) oppure le seguite in contemporanea con il paese di produzione (guardando l'episodio in lingua originale con/senza sottotitoli)?
3)Dite almeno tre serie tv che amate follemente. E, se ne avete voglia, spiegate il perché del vostro amore.
4)Quali sono le tre serie tv più recenti (in termini di anno di messa in onda) che avete visto?
5)Una serie tv che ti ha deluso enormemente. E una che vorresti vedere ma che ad oggi non hai ancora recuperato.
Aspetto fiducioso le vostre risposte!
Queste sono le mie risposte al precedente Followers Day, che era a tematica Letteratura:
1)Vado molto a periodi: ci sono dei momenti in cui macino un libro ogni due-tre giorni, e altri in cui non leggo quasi niente, e mi dedico di più a fumetti/graphic novel e compagnia bella.
2)Prima di andare a dormire amo leggere un' oretta, talvolta di più. Qualche volta anche la mattina presto. Molto raramente nel pomeriggio.
3)Sono abbastanza onnivoro. Penso di aver letto qualcosa di quasi tutti i generi: comico, horror, thriller, rosa, giallo, fantasy, sci-fi, erotico, young adult, chick-lit e così via. Non sono orientato verso un genere, tranne forse il giallo classico (anche se sono pochissimi gli autori che digerisco) ed un mio lieve feticismo verso la sensational novel.
4)I miei scrittori preferiti sono quasi tutti donne: Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar, Patricia Highsmith, Daphne Du Maurier, Agatha Christie, Marie-Aude Murail, Ursula Le Guin . Ma amo anche Cornell Woolrich, P.G.Wodehouse, Evelyn Waugh, Wilkie Collins, Charles Dickens, Thomas Hardy, Aidan Chambers e tanti altri.
5)Mi spingo oltre: invece che libri, citerò tre autori:
-Tolkien: Un genio assoluto, ma non sono mai riuscito a finire un suo libro. Evidentemente non fa per me.
-Stephen King: ha scritto dei racconti bellissimi ma anche dei mattoni indigeribili. E i suoi fan accaniti (ne conosco un paio) spesso si sono rivelati come le persone meno dotate di umorismo della terra.
-Haruki Murakami: chiedo scusa ai suoi fan ma lo trovo irritante al massimo. Ho fatto di tutto per amarlo, ma proprio non ci riesco!
Utsubora - The story of a novelist di Asumiko Nakamura
Informazioni: E' un manga in due volumi serializzato sulla rivista Manga Erotics F a partire dal 2008. E' stato recentemente pubblicato in lingua inglese dalla Vertical Inc. in una edizione omnibus che contiene entrambi i volumi dell'edizione giapponese.
Trama: Shun Mizorogi è un celebre scrittore che dopo anni di inattività ha appena iniziato la serializzazione della sua nuova opera -Utsubora- che immediatamente riscuote il successo di critica e pubblico. Ma il suo è in realtà un plagio: dietro Utsubora infatti, c'è la penna di Aki Fujino, una giovane aspirante scrittrice che Mizorogi ha incontrato per la prima volta ad un party letterario. Una ragazza dai lunghi capelli neri, bellissima e sensuale, che sembra uscita direttamente dalle pagine dello scrittore. Il volume si apre proprio con l'inspiegabile suicidio di Aki, che si getta da un palazzo.
La polizia trova sul cellulare della ragazza morta (e inidentificabile visto che il volto si è deturpato nella caduta) due numeri di cellulare: quello dello scrittore, e quello di una ragazza incredibilmente somigliante ad Aki che si proclama come sua sorella gemella: Miki Sakura.
La somiglianza - non solo fisica- fra Aki e Miki è inquietante, e turba enormemente Mizorogi , che comincia a temere di essere scoperto.
Possibile che Aki Fujino e Sakura Miki siano la stessa persona? E chi era, allora, la ragazza che si è suicidata gettandosi dal palazzo? E cosa si cela dietro al loro strano comportamento?
Perché piace a Yue: Questo Utsubora è un thriller psicologico raffinatissimo, di quelli che ti perseguitano per giorni e giorni. E' un' opera piena di ambiguità: i personaggi sono vittime e carnefici allo stesso tempo e i contorni delle loro figure e identità si sfocano e si sovrappongono, in una continua metamorfosi.
Anche i personaggi più positivi (come Koyomi, la giovane nipote dello scrittore) celano lati nascosti e desideri inconfessabili. Ma a differenza di altre opere dell'autrice, dove l'elemento oscuro dell'anima e la violenza dei personaggi "esplode" e viene spesso mostrata senza pietà, in questo Utsubora sono proprio i sentimenti sotterranei e "repressi" a dominare i personaggi.
La trama -come in un vero e proprio flusso di coscienza- non è narrata in modo lineare, ed i flashback sono numerosi e spesso inaspettati. E' la tipica storia "a tasselli" che mostra il disegno finale solamente alla fine. Ma in questo caso è come se alla fine mancasse una tessera del puzzle: il disegno è comunque chiaro, e le risposte arrivano comunque. Ma lì, nell'angolino resta un vuoto (uno dei tanti significati della parola Utsubora): un margine di dubbio, un' incertezza al quale l'autrice sceglie di non dare una risposta.
Insomma, nel complesso mi è piaciuto tantissimo questo volume.
La figura dello scrittore viene "sviscerata" e analizzata con grande efficacia, e il business che ruota intorno alle case editrici viene mostrato con ferocia e cinismo. I dialoghi sono brillanti , e la Nakamura riesce a creare con il suo stile unico al mondo una tensione sottile dall'inizio alla fine.
E' un Thriller riuscitissimo e ammaliante, che consiglio vivamente a tutti (nella speranza di vedere qualche altra opera dell'autrice tradotta in lingue comprensibili).
L'edizione della Vertical (costo: 18.95 $, all'incirca 13 euro) è ottima, morbida da sfogliare e con una bella carta non trasparente. La potete acquistare QUI o QUI
L'edizione Coconino è composta da due volumi (come quella giapponese) al prezzo di 16.00 euro. Ha un ottima carta, ed è pregevolmente tradotto da Paolo La Marca. Il primo volume è uscito a Luglio 2018, mentre il secondo uscirà ad Ottobre.
Esiste un prequel (un volume unico intitolato semplicemente 1 ) che narra la storia di Ichi ai tempi della scuola superiore. Non ci è dato sapere se anche questo verrà pubblicato o meno dalla Panini.
Trama: Kabukicho. Quartiere a luci rosse dominato da clan mafiosi di diverse nazionalità. Il boss del clan Anju scompare misteriosamente insieme alla giovane amante e alla grana. Che fine ha fatto? Il sadico yakuza Kakihara, fedelissimo del boss, indaga. Ma l'unico indizio è un "1" scritto col sangue nella camera d'albergo dove il suo capo è stato visto per l'ultima volta.
Torniamo un po' indietro: il boss e la ragazza sono stati trucidati nella camera d'albergo. Un gruppo di "ripulitori", capeggiati da un uomo chiamato "il vecchio" si occupa di ripulire la scena del crimine (grana compresa). Il loro compito era quello di far fuori il boss del clan Anjo, ed il vecchio si è fatto aiutare da una sua vecchia conoscenza...
Torniamo ancora un po' indietro: il boss del clan Anjo ha gli occhi sbarrati: davanti a se ha un ragazzo in lacrime che con un colpo di karate (unito ad un paio di scarpe con affilatissime lame incorporate) pone fine alla sua esistenza. Prima di morire fa in tempo a notare un 1 (Ichi) sulla bizzarra tuta del giovane.
Inizia così questo manga cult di Hideo Yamamoto.
Commento di Yue: Hideo Yamamoto è uno di quegli autori che sembrano godere nel provocare un certo ribrezzo nei lettori. Basti pensare ad Homunculus o dare un' occhiata alle sue opere: la sua vena "malata" e disturbante è sempre presente, e centrale alla storia. Questo Ichi non è da meno: il protagonista è un giovane karateka che in seguito a pesanti episodi di bullismo si eccita unicamente con la violenza e non si fa problemi a trucidare uomini e donne (anche se poi, come i coccodrilli, si mette a piangere in preda ai sensi di colpa). E poi c'è Kakihara, quasi una nemesi di Ichi, che oltre ad essere un esperto torturatore gode più di tutti nel martirizzare se stesso. Insomma, una galleria di personaggi grotteschi e sgradevoli che popolano una Kabukicho altrettanto infernale.
Lo ammetto: è stato il film di Takashi Miike a farmi scoprire quest'opera. Non che mi sia piaciuto particolarmente, ma un po' di curiosità (soprattutto per quanto riguarda l'enigmatico finale) me l'ha messa, quindi ho deciso di provare questo primo volume.
Nel complesso (e un po' a sorpresa) mi è piaciuto. Non sono mai stato un fan dei manga troppo violenti o estremi, ma non sono nuovo a torbide storie di Yakuza e sanguinose vendette, e in questo caso ammetto di essere stato rapito dalla storia: Cosa combinerà Kakihara? Riuscirà Ichi a sfuggire alla caccia all'uomo imbastita dal clan Anju? Inoltre, alcuni personaggi che in questo primo volume restano ai margini sembrano molto ma molto interessanti. Certo, a rivedere alcune scene continuo a provare un enorme ribrezzo (vedi la povera prostituta deturpata dalle botte a fine volume) ma signori, è Yamamoto. E come ho già detto ci vuole un certo stomaco per digerire i suoi manga. Io prenderò il secondo volume, e vedrò quanto riuscirò a resistere.
Ho deciso di fare questo meme proposto da Acalia. Ce la farò a rispondere a tutte le domande, giorno dopo giorno, senza scriverle prima e programmare l'uscita dei post? Ci proverò!
Sul mio blog di tumblr ho già fatto uno di questi meme mensili (sui libri, se non ricordo male), ma questo di Acalia è più di ampio respiro, e mi sembra molto interessante (se volete partecipare anche voi, andate QUI).
Bene, iniziamo! (NOTA: Aggiornerò questo post giorno per giorno aggiungendo le varie risposte).
Giorno 01 - Il titolo che ti riporta alla tua infanzia
Per "titolo" si intende un qualsiasi mezzo di intrattenimento con un nome (libro, fumetto, cartone e quant'altro) quindi ci devo pensare un po' su.
Mah... Andiamo per esclusione!
Dunque, tolgo subito i libri: da piccolo leggevo pochissimo e solamente quando ero costretto dalle maestre (quindi malvolentieri). Non amavo nemmeno i fumetti: tutti i miei amici leggevano Topolino , ma di quegli albettini dalla costina gialla non me ne poteva fregare di meno (ero un bimbo strano).
Sul fronte cartoni invece (a quei tempi manco sapevo cosa fossero gli anime) , le mie due o tre fissazioni le avevo: la prima è più folgorante è stata Pītā Pan no Bōken (Peter Pan), l'anime della Nippon Animation in 41 episodi trasmesso in Italia nel 1991. Questa è la sigla:
Lo adoravo alla follia. Ricordo ancora che il pomeriggio andavo nella camera dei miei genitori (dove c'era la tv) e mi buttavo sul lettone tutto felice. Dopo aver visto l'episodio ero sempre eccitatissimo e saltellavo qua e là emulando i personaggi XD. Ah, che splendidi ricordi! Era un anime delizioso ( tiene benissimo tutt'ora) e Peter mi è rimasto davvero nel cuore.
Di riflesso odiavo la versione Disney: la trovavo pallosa, ed i personaggi mi stavano antipatici!
Il libro l'ho letto nella tarda adolescenza e ricordo che ai tempi, il finale malinconico e struggente mi distrusse: infatti non ho più avuto il coraggio di rileggerlo.
Insomma, è lui il titolo che mi riporta all'infanzia!
CURIOSITA':
-Alla fine ho scelto Peter Pan, ma fino all'ultimo momento sono stato indeciso fra questo eD'artagnan e i moschettieri del re(Anime Sanjushi) un' altra delle mie fisse dell'infanzia!
-Il primo titolo che mi è venuto in mente è stato però un videogioco, ovvero Alex Kidd in Miracle World per Sega Master System, ma alla fine ho preferito optare per Peter Pan. Fra l'altro ero talmente negato che penso di non aver mai superato il secondo livello XD.
Giorno 02 - Il titolo che più riguardi\rileggi con piacere
La Signora Dalloway di Virginia Woolf.
E' un libro che amo moltissimo e che ho letto e riletto talmente tante volte da ricordarmi interi passaggi a memoria. In italiano è uscito in parecchie traduzioni, ma la mia preferita resta quella di Nadia Fusini (da evitare, invece, quella della Scalero). Anche se, per apprezzare a pieno la bellezza di quest'opera e lo stile della Woolf va letto in lingua originale, c'è poco da fare.
CURIOSITA':
-Alcuni fumetti che rileggo sempre con piacere: La finestra di Orfeo, Banana Fish, La Principessa Splendente, La Fenice, Cortili del cuore, L'età del Bronzo, Strangers in Paradise, Castle Waiting. Anime: Cowboy Bebop, Escaflowne e tutti gli anime della serie Macross. Film: Che fine ha fatto Baby Jane? Victor Victoria, Sabrina, La finestra sul cortile, Rebecca, In the mood for love, Old Boy.
Giorno 03 - Il titolo che hai visto\letto fino alla fine solo per testardaggine, anche se non ti piace
Y- L'ultimo uomo di Brian K. Vaughan e Pia Guerra.
Mi era stato presentato da alcuni amici come uno dei capolavori del fumetto americano contemporaneo, quindi me lo sono letto tutto dall'inizio alla fine... Ma che delusione!
L'idea di un mondo popolato interamente da donne (creatosi in seguito all'improvvisa morte di quasi tutti gli individui di sesso maschile) è molto interessante, ed i primi due issue sono assolutamente memorabili. Ma dopo un po' diventa un polpettone insulso: il protagonista (ovvero l'escapista Yorick) è uno degli individui più irritanti mai partoriti da mente umana, ed i numerosi personaggi femminili sono gestiti malissimo, e con incredibile, intollerabile superficialità. In definitiva, sono arrivato alla fine con grande sforzo, e senza aver mai provato il minimo coinvolgimento nelle vicende dei protagonisti.
Giorno 04 - Il personaggio che vorresti essere per un giorno
Mi siederei al tavolo e, bevendo un caffè, farei quattro chiacchiere con Alpha. Sarebbe delizioso! Io e lei siamo due spiriti affini.
Giorno 05- Il personaggio che non vorresti mai e poi mai essere
Questa è facile: un personaggio qualsiasi di Orpheus no Mado. Ci tengo a precisare una cosa: io non faccio parte della numerosa schiera di lettori che odiano quest'opera, ma non rinnego nemmeno la sua pesantezza e tragicità allucinante! Insomma, non c'è un personaggio UNO con un lieto fine . Anzi, la massima ambizione dei personaggi di questo manga sembra essere la morte violenta (infatti sono in pochi a sopravvivere XD ).
Giorno 06 - Il personaggio che ami sulla carta ma che detesteresti nel mondo reale
Morita di Honey and Clover. In realtà non lo detesto, anzi. Amo la sua genialità, ma avere a che fare con lui nel mondo reale mi manderebbe fuori di testa! Le persone imprevedibili e ingestibili mi destabilizzano non poco.
Giorno 07 - Il primo gadget che hai mai comprato su una serie (o un film)
Se non ricordo male era un pupazzetto di He-Man (non ricordo con precisione quale personaggio, anche se avevo una predilezione per Orko). Poi c'è stato un periodo in cui smaniavo per i pupazzetti (bruttissimi, a rivederli adesso) dei Cavalieri dello Zodiaco. Ne avevo parecchi, fra i quali Virgo e Tisifone.
Giorno 08 - Un insegnamento che ti è stato impartito da un manga/anime
Tutti i manga di Osamu Tezuka mi insegnano qualcosa. In particolare, alcuni passaggi di Hi no Tori (La Fenice)sono davvero illuminanti: ma che uomo straordinario era Tezuka?
Giorno 09 - Il tuo fetish
I personaggi femminili di Kaoru Mori. Non che quelli maschili siano brutti eh! Sia in Emma che Otoyomegatari ci sono dei bonazzoni da paura, ma le sue donne! Anche quelle più miti (vedi Emma stessa) emanano un fascino ed un' eleganza incredibili (e se avete dato un' occhiata agli Scribble potete intuire di cosa sto parlando).
Un altro mio feticismo (che ancora una volta mi avvicina a Kaoru Mori XD) è quello per i "servitori" delle famiglie aristocratiche inglesi: non mi riferisco solamente alle cameriere/valletti/maggiordomi, ma proprio a tutto quel mondo (dalla sguattera fino alla governante) che ruotava intorno a queste facoltose famiglie. Non per nulla, uno dei miei film preferiti è Gosford Park, ed anche Downton Abbey non mi dispiace.
Giorno 10 - Il personaggio che ti è dispiaciuto veder morire (ATTENZIONE SPOILER! LEGGETEVA VOSTRO RISCHIO E PERICOLO)
Al primo posto c'è sicuramente Ash Lynx (Banana Fish). La sua morte non mi ha colto più di tanto di sorpresa, ma quanto ho pianto! Ancora oggi ho il terrore ad aprire quell'ultimo, maledetto volume.
Un altro personaggio la cui morte mi ha spezzato il cuore è David di Strangers in Paradise.
Giorno 11- La coppia per cui hai tifato dall'inizio della serie e che alla fine non è diventata tale
Oggi, a lavoro, mi sono fatto questa domanda per tutto il pomeriggio, ma non ce l'ho fatta a decidere fra le tante, quindi mi son detto: prendiamo la più strana. Ed eccola qui: Harry Potter e Luna Lovegood. Cioè, a me Harry sta parecchio sulle balle, ma Luna è adorabile (probabilmente il mio personaggio preferito) e per un breve periodo, sì, li ho shippati. Per la cronaca: Ho shippato anche Luna e Neville.
Ma la sola e unica e inimitabile coppia per cui ho tifato dall'inizio della serie è quella formata da....
Chewie e Han! Praticamente i Sandra e Raimondo di Star Wars AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Sto scherzando (ma anche no XD)
Giorno 12 - Il tuo live-action preferito
Forse il drama di Hotaru no Hikari, visto tanto tempo fa. Lo trovai abbastanza divertente.
Giorno 13 - Il titolo che ti ha consigliato una persona per te importante
Strangers in Paradise, consigliatomi dalla mia cara amica Dada-chan, ai tempi dell'uscita in edizione economica (in formato bonelliano con un' orrida carta trasparente e l'inchiostro che ti lasciava le dita nere).
E' un' opera che , come ho già detto più volte, amo teneramente.
Giorno 14 - La tua cover preferita
La mia cover preferita...Mah! Ne ho tante, ed a sceglierne una mi sembra di fare un torto alle altre.
In ambito manga, una cover che ho sempre amato è quella di Iguana no Musume di Moto Hagio. La prima volta che la vidi mi colpì molto , e ad oggi rimane fra le mie preferite.
Per quanto riguarda i libri ho un debole per la cover di Verso l'ora zero di Agatha Christie illustrata da Ferenc Pinter. Un vero e proprio quadro (adoro il modo in cui è ritratto il mare). Eccola:
Giorno 15 - La tua sigla italiana preferita
E' quella dell'anime di Peter Pan, che ho postato qui sopra. La adoro, e la canticchio spesso e volentieri.
Giorno 16 - Il tuo eroe mascherato preferito
In molti la odiano, ma io ho provato un' immediata simpatia nei confronti di Kate Kane, a.k.a Batwoman. La mia conoscenza del mondo dei supereroi è assolutamente carente, ma questa versione femminile di Batman mi ha immediatamente colpito (soprattutto graficamente, grazie alle barocche illustrazioni di J. H. Williams III) ed ho finito per preferirla addirittura all'illustre compare mascherato.
Altri eroi mascherati.... Mi viene in mente L'Uomo Tigre! Adoro la dabbenaggine e il buon cuore di Naoto Date, anche se nel manga ha delle sopracciglia assolutamente inquietanti e ipnotiche.
Giorno 17 - La miglior scena assurda
La miglior fonte di scene assurde per me rimane Sayonara Zetsubou Sensei , un manga/anime assolutamente fuori di melone, che ho amato alla follia. Una delle mie scene preferite è quella del taglio della torta. Eccola:
Ogni volta che la riguardo, rido come un cretino XD.
Giorno 18 - Il peggior sequel di sempre
Alien 3, perché, semplicemente, ha portato questa serie sul punto di non ritorno.
Ci tengo a precisare che, per me, l'unico indiscusso capolavoro è il primo film della saga. Il secondo è spettacolare e fracassone, ma ha un buon ritmo e una buona sceneggiatura che non tradisce troppo il primo.
Il terzo film invece, inizia con un vero e proprio "colpo di spugna" che mi ha irritato enormemente. E vedere una sceneggiatura così "sbagliata" in mano ad un regista perfettino e manierista come Fincher me l'ha fatto odiare ancora di più.
Come dite? Alien - La clonazione è anche peggio? Beh, secondo me si prende molto meno sul serio rispetto al pesante Alien 3, e ormai la frittata era fatta, quindi c'era poco da fare. Il geniale Jeunet (uno dei miei registi preferiti) voleva addirittura trasformarlo in una vera e propria farsa/black-scifi-comedy! Mito XD
Giorno 19 - Un titolo che nessuno si aspetta che possa piacerti
Forse non tutti lo sanno ma... Io ho tutti i manga di Chiho Saito pubblicati in italiano (63 volumi).
Ebbene sì, ho sempre preso in giro questa autrice, capace di partorire i melodrammi più insulsi e melensi della storia. Ed alcuni racconti della collana Chiho Saito Presenta sono talmente assurdi e ridicoli che andrebbero incorniciati. Ma nonostante questo, la leggo sempre con grandissima soddisfazione: è la mia autrice guilty pleasure numero 1.
Giorno 20 - Il tuo flashback preferito
Bah, ce ne sono tanti e mi fa fatica scriverli tutti. Però, appena ho letto la domanda nella mia mente è apparsa l'immagine di Gatsu e Grifis che "amicheggiano" , quindi dico quello: quel lunghissimo flashback di Berserk.
Giorno 21- Il mezzo di trasporto o la cavalcatura su cui ti piacerebbe viaggiare
Sarò banale, ma al primo posto metto Il castello errante di Howl. Insomma, sarebbe splendido poter viaggiare praticamente ovunque standosene seduti sulla nostra poltrona preferita, con tutti gli oggetti più cari sempre con noi.
Al secondo posto, metto L'Orient Express (per ovvi motivi).
Giorno 22- L'universo/città/luogo dove ti sarebbe piaciuto vivere
Sarò malato ma dico la Hong Kong del 1962 (quella che si vede nel film In the Mood For Love). Poi mi piace molto la Los Angeles futuristica di Blade Runner.
Giorno 23 - Il titolo che in questo periodo ti prende in particolar modo
Sul fronte manga sicuramente Ooku di Yoshinaga Fumi. Trovo che sia uno splendido manga, raffinatissimo e dagli echi quasi Shakesperiani. Poi mi sto molto appassionando a Knights of Sidonia, ultima fatica di Tsutomu Nihei che mi ha riconciliato con il genere robotico. Altra recente scoperta è Wombs di Yumiko Shirai: un manga che mi ricorda i grandi romanzi di fantascienza e che affronta tematiche tutt'altro che scontate. C'è anche Uchū Kyōdai (Fratelli nello spazio), che seguo ogni mese con grande interesse: ormai i protagonisti sono come dei vecchi amici!
Sul fronte comics: sicuramente Lock & Key e Rachel Rising.
Giorno 24 - Lo scontro che hai sempre sognato
Questa domanda mi riporta all'infanzia, quando con gli amichetti fioccavano domande assurde del tipo: "Ma secondo te è più forte Goldrake o [altro robottone a caso]?
Io ho sempre sognato uno scontro all'ultimo sangue fra le guerriere Sailor (Usagi esclusa). Ai tempi dell'anime ognuno aveva la sua preferita, ed i litigi del tipo: "E' più forte Sailor Mars! No, Sailor Jupiter spacca i culi!!" erano all'ordine del giorno. Per la cronaca, a me piacevano le outer senshi.
Giorno 25 - La serie più lunga che stai seguendo o che hai seguito
Il grande sogno di Maya. Forse non è la più lunga, ma di sicuro è quella che mi ha fatto penare di più. Cara Suzue Miuchi, stai sfilacciando i maroni dei tuoi lettori/lettrici dal 1976. Non è il caso di chiuderlo questo benedetto manga?
Giorno 26- Un titolo che hai in uggia anche se non l'hai mai letto/visto
To Love-Ru e seguiti. Il genere commedia-ecchi-harem mi fa proprio ribrezzo, e questo coso mi fa venire l'orticaria solo a guardare le copertine. Ma a quanto pare è un genere che alla starcomics piace molto (ed infatti non compro quasi più niente di questa casa editrice).
Giorno 27 - Il superpotere che hai sempre sognato di avere
Questa è facile: il potere di viaggiare nel tempo. Anche il teletrasporto sarebbe utile, ma vogliamo mettere la possibilità di farsi una passeggiatina nella Londra di Dickens oppure di andare alle terme nell'antica Roma? Ebbene sì, anche con un potere del genere farei cose futilissime XD
Giorno 28 - Il tuo prequel preferito
X-Men: First Class. Ho molto amato la prima trilogia dedicata agli X-man (almeno i primi due film), e questo prequel mi è piaciuto moltissimo, soprattutto grazie alla bravura di James McAvoy e Michael Fassbender. Non vedo l'ora di vedere il seguito!
Giorno 29 - La tua citazione preferita
"Tu non sei solo, io ti sono accanto, la mia anima è sempre con te."
Banana Fish - Volume 19
A rileggere questa frase a distanza di anni fa sempre male ;_;
Giorno 30 - Il personaggio o l'arco narrativo filler che, nonostante tutto, ti ha colpito
Dunque, non si tratta propriamente di un personaggio filler, ma io adoravo Alcyone nell'anime di Magic Knight Rayearth. Nel manga viene fatta fuori praticamente subito (porella) mentre nell'anime sopravvive fino alla seconda stagione, quindi ho apprezzato molto questo approfondimento del personaggio. Si può parlare, nel suo caso, di arco narrativo filler?