venerdì 20 luglio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 12 - La donna degli udon di Est Em verrà pubblicato da Dynit!


I due protagonisti uniti dall'udon

Udon no Hito- The Lady of Udon di Est Em

Informazioni generali: Volume unicoSerializzato sulla rivista josei Feel Young (Shodensha). 

Due paroline sull' autrice: Est Em  è una giovane e brillante mangaka,  che nonostante la sua non lunghissima carriera si è già cimentata con successo in più generi: dallo Yaoi (con i sorprendenti Seduce me after the showRed Blinds the Foolish, tradotti in inglese da Matt Thorn), al josei (Kono Tabi wa e, appunto, Udon no Hito) fino al seinen (Golondrina, serializzato su Ikki). 
Ha una grande passione per l'Europa, e in particolar modo per la Spagna. E' affascinata dal mondo del calcio, della danza e soprattutto dei Matador: tre elementi che ricorrono spesso nei sui manga (Golondrina , ad esempio, ha per protagonista una giovane torera). Inoltre ha una vera e propria fissazione per i centauri,  tanto da dedicargli ben due opere :Equus e  Hatarake, Kentauros!. Un soggettone vero? Ma io l'adoro!

Trama: I protagonisti di questo delizioso josei sono tre: c'è Kino, uno studente universitario che  mangia ogni santo giorno gli udon, poi c'è Chika, trentacinquenne che lavora nella mensa dell'università e che gli udon li serve, e infine il professore Tanaka, ex marito di Chika e mentore di Kino. Insomma, tre personaggi legati da 'sti benedetti (e buonissimi) spaghettoni. Tutto qui.

Stile: E' molto minimale (soprattutto se paragonato ad altre sue opere) ma non per questo scarno. Gli sfondi sono spesso inesistenti, ma non se ne sente la mancanza, e poi l'autrice si concentra  quasi esclusivamente sui primi piani e le espressioni dei personaggi. 
In generale, trovo molto gradevole il suo stile: mi ricorda un po' quello di Natsume Ono / Basso, anche se è meno sketchy e più definito ed elegante, soprattutto nelle anatomie. Uno stile inconfondibile, che di questi tempi è cosa rara.


Perché piace a Yue: Io ho un debole per i manga che parlano (anche alla lontana) di cibarie, ed è cosa nota. Ma, a parte questo, Udon no Hito è un josei davvero piacevole e leggero, che in mano ad un' altra autrice meno sicura di se avrebbe fallito miseramente. Ultimamente ho letto parecchi josei piuttosto pesanti e pretenziosi, quindi questo manga è stato veramente una piacevole sorpresa.
La storia fra Chika e Kino è assolutamente buffa: fra di loro c'è un' immediata attrazione -camuffata dall'amore per gli udon- , ma  i loro rapporti restano formali, e per gran parte del volume la storia d'amore è del tutto fantasticata (da entrambe le parti, con Kino che si immagina la biancheria intima di Chika e quest'ultima che sogna di strappare i vestiti di Kino)  andandosi a concretizzare solamente alla fine.  Un happy end quindi? Forse. Come andrà a finire fra i due non ci è dato saperlo, solo la costante Udon è certa XD.

Insomma, una bella storia, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa. Provare per credere.

Si trova in lingue comprensibili?: Presto, per Dynit.

mercoledì 11 luglio 2012

Sotto l'ombrellone (ma anche no).

Katchoo e Francine sanno come divertirsi sulla spiaggia (David un po' meno XD)

Sì, insomma... Fumetti a parte, cosa state leggendo in questo periodo? Le vostre letture variano con le stagioni? Le mie sì, infatti nell'estate leggo molti libri gialli (genere da me un po' trascurato nel resto dell'anno). Ma sono sempre alla ricerca di buoni consigli letterari, quindi consigliate! (Sì, parlo anche con voi lurkoni snob che non commentate mai un piffero! XD)

sabato 30 giugno 2012

Classifica di rosicamento

clacca ha avuto una bella idea, ed io gliela rubo spudoratamente. Di che si tratta? E' presto detto: una classifica sui manga -in corso di pubblicazione- che mi appassionano di più al momento. Non necessariamente i miei preferiti, ma piuttosto quelli che ogni volta mi lasciano sgomento e voglioso di leggere immediatamente tutti i volumi successivi.

1)Uchu Kyodai: A forza di spammarlo l'abbiamo fatto venire in odio a più di una persona, ma raramente, e sottolineo RARAMENTE ho letto un manga dove i rapporti fra i personaggi sono ritratti in modo così genuino e realistico, senza forzature o melensaggini. E' la storia di due fratelli che sognano di diventare astronauti (e ci riescono) ma il fulcro della storia ruota principalmente sul rapporto di stima/amicizia/amore che può nascere fra persone diversissime ma che condividono lo stesso sogno. Un manga commovente, che dopo la lettura mi lascia sempre un senso di benessere e tepore (oltre alla smania di sapere cosa succederà nei volumi seguenti XD). Se non lo leggete peggio per voi.

2)Knights of Sidonia: Un misto fra Macross, Gundam, e Battlestar Galactica. Il tutto fallirebbe miseramente se non fosse gestito da quel genio -spesso incompreso XD- di Tsutomu Nihei, che dopo i criptici labirinti cyper-punk di Blame si è dato al genere robotico cavandosela sorprendente bene!
I combattimenti fra mecha di solito mi annoiano a  morte. In questo manga, mi fanno star male dall'ansia ed ogni volta mi ritrovo a domandarmi : riuscirà il mio personaggio preferito a sopravvivere per un altro volume? Ovviamente il rapporto combattimenti/vita quotidiana sulla Sidonia è calibrato benissimo, e c'è quella dosa di mistero che non guasta mai. Un manga davvero spettacolare!

3)I giorni della sposa: Kaoru Mori è una Dea. O forse un Demone, non so. Fatto sta che , ogni benedetta volta, riesce ad incantarmi. In Emma il suo stile era ancora leggermente acerbo (soprattutto nei primi volumi) mentre ne I giorni della sposa ha raggiunto la maturità, sia narrativamente che graficamente (anche se in questo caso più che di maturità parlerei di perfezione: avete mai visto alcune tavole di quest'opera? Sono da capogiro). La JPOP ha annunciato un suo volume di racconti brevi, e già sto sbavando come un pitbull davanti ad una bistecca.

4)Thermae Romae:Un manga comico (perché, anche se in tanti non ci arrivano, lo è) dalle premesse assurde, ma nel complesso incredibilmente divertente, perfino brillante. L'autrice, dopo 3 volumi strutturalmente molto simili, è riuscita a cambiare registro al punto giusto ed a infondere nuova linfa in un ' opera che alla lunga sarebbe potuta diventare ripetitiva. Vorrei tanto poter leggere altre opere di questa autrice, che mi sembra davvero una persona acuta e simpatica.

5)Detonation Island: Un manga sui Bosozoku (motociclisti giapponesi)? Seriamente? E io dico: Sì!Takahashi riuscirebbe a rendere appassionante anche una storia su degli imbianchini, quindi nonostante il mio scetticismo iniziale, sono stato risucchiato in questa storia senza nemmeno rendermene conto. E pensare che il protagonista sarebbe da prendere a schiaffi! Ma oh, mi piace tanto questo manga!

Altri manga random: March Story, Ciel, Nodame Cantabile, Dorohedoro, Five Star Stories, Supplement,Hitsuji no Uta, Sing Yesterday for me, Vassalord,  Blood Blockade Battlefront e mi fermo qui. 

venerdì 22 giugno 2012

Locke & Key


Cover del primo volume

Oggi vi voglio parlare della serie che mi ha riconciliato con i comics americani , dopo la mezza delusione avuta con Y The Last Man. Sto parlando di Locke & Key della IDW, serie tutt'ora in corso (manca l'ultimo arco narrativo) creata da Joe Hill e Gabriel Rodriguez.Una serie (in che genere potrei inquadrarla? Horror? Thriller Psicologico? Non lo so nemmeno io!) che mi ha sorpreso per la sua solidità narrativa, per i personaggi azzeccati e credibili ed i bei disegni.
Ecco la trama fornita dall'editore italiano Magic Press (sono pigro e totalmente incapace nel fare riassunti):
Acclamato romanziere del brivido e tra gli autori best-seller del New York Times, Joe Hill (La Scatola a Forma di Cuore) crea una nuova storia di nera immaginazione e meraviglia: Locke & Key. Scritta da Joe Hill e disegnata da Gabriel Rodriguez, Locke & Key racconta la storia di Keyhouse, una bizzarra villa nel New England. A Keyhouse troverete porte fantastiche capaci di trasformare tutti quelli che osano attraversarle e una creatura implacabile e piena d'odio che non riposerà finché non riuscirà ad aprire la più spaventosa di tutte le porte! Il creatore di Locke & Key, Joe Hill, ha ricevuto un Bram Stoker Award, un World Fantasy Award, un International Thriller Award e un Sydney J. Bounds Award per il miglior debutto. Questo volume presenta il primo ciclo di storie di Locke & Key con un'introduzione di Robert Crais, autore dei romanzi di Elvis Cole.
Oddio, come trama è un po' misera, quindi aggiungo due o tre cosine sui protagonisti, ovvero  la famiglia Locke: Mamma Nina, il figlio maggiore Tyler, la figlia Kinsei ed il piccolo Bode . Questa famiglia 'spezzata' si trasferisce a Keyhouse in seguito ad il brutale assassinio del capofamiglia,il gentile Mr Locke, avvenuto per mano di due ragazzetti psicopatici che stavano cercando due misteriose chiavi... Un omicidio inizialmente considerato senza senso, ma dopo l'arrivo a Keyhouse i tre fratelli si rendono conto che la casa è speciale: ci sono numerose porte e numerose chiavi in grado di attivare poteri terribili! E una creatura oscura trama nell'ombra...
Le chiavi di Keyhouse
Ogni volta che leggo o sento parlare di Locke & Key, la discussione finisce inevitabilmente su Joe Hill. Su quanto sia bravo, sul fatto che buon sangue non mente (sapete tutti di chi è figlio vero?), sul più che meritato che ha vinto nel 2011come miglior sceneggiatore e così via. Sono d'accordo. La sceneggiatura di Hill è veramente brillante e curatissima. Si vede che è stata partorita da un ragazzo che scrive libri (pure belli, mi dicono). Ma vogliamo parlare di Gabriel Rodriguez? L'uomo che ha dato vita a tutto lo splendido immaginario che ruota intorno a questa serie? Nessuno parla mai di lui, quindi lo faccio io: è un artista geniale. Già, il suo stile è inconfondibile. Non è quello tipico dei comics americani: i personaggi sono anatomicamente più vicini allo stile dei manga. Hanno gli occhi grandi, sono buffi ed espressivi. Ma allo stesso tempo si discosta anche dallo stile manga: non lo scimmiotta, anzi, partendo da esso si è evoluto in uno stile personalissimo e come ho già detto, unico.
Ma il suo più grande dono è quello relativo alla composizione delle tavole. Alla 'regia' come amo dire io, forse erroneamente visto che si parla di un fumetto. Hill è uno scrittore, quindi, come potete immaginare, la sceneggiatura è molto ricca e parlata.
Per fare un esempio: c'è una scena in cui un vecchio professore chiama un collega di un' altra scuola, per verificare i dati di uno studente appena trasferito. La pagina mostra il professore seduto, al telefono, e l'inquadratura non cambia mai. Resta sempre la stessa. Ripetuta. Come se la scena si svolgesse sul palco di un teatro, e il lettore fosse tra il pubblico.

Nina riceve un vecchio video dove il marito defunto giocola
In mano ad un altro artista questo tipo di pagine risulterebbero noiose, statiche e dominate dai ballons, ma non in mano a Rodriguez. Grazie ad un piccolo dettaglio (una torcia che si accende e si spegne, una figura che si intravede dietro una porta, un piccolo gesto spontaneo ) riesce a mantenere viva l'attenzione anche sui disegni , come per dire "Aoh, Joe è bravo ma io non sono da meno di lui!" . E' una cosa fantastica. Un dono non scontato. Poi ci sono le tavole, magari senza testo, in cui l'elemento onirico esplode in tutto il suo splendore. E allora vi verranno gli occhi a cuoricino!
Secondo me Locke & Key sarà la prima di tante collaborazioni, non c'è verso. La perfetta simbiosi che esiste fra i due autori è quasi imbarazzante!Ma come al solito divago, quindi torno al nocciolo della questione: è una serie davvero bella. Scritta bene (quante volte l'ho detto? XD) e incredibilmente appassionante. I personaggi sono credibili, del tipo ai quali ti affezioni quasi subito. Il villain è fascinoso, la vena horror di sottofondo è raffinatissima e misteriosa, il desiderio di scoprire i poteri delle varie chiavi è quasi insopportabile.
Dare retta ad uno stronzo e provatelo!

La mitica Kinsey

giovedì 14 giugno 2012

Ho ceduto.


Sì, insomma... Alla fine mi sono arreso agli eBook.
Ora, io sono sempre stato un sostenitore accanito del vecchio formato cartaceo, per tanti, tantissimi motivi (che non starò a elencare perché dai, sono ovvi!) ma alla fine mi sono arreso anch'io. Perché? Beh, è semplice: mi sono rotto di star dietro all'editoria italiana, che fa trentaquattro edizioni diverse del solito libro della Austen o di Dickens per poi dimenticarsi completamente di altri grandi autori. E non mi va di regalare soldi a tutti i furboni su comprovendolibri per poter leggere, che so, un libro di Wilkie Collins uscito in italiano nemmeno dieci anni fa e ormai diventato introvabile grazie alla Fazi che da casa editrice di nicchia (ricordate i tesori nascosti pubblicati nella collana "Le porte"?) è diventata una casa editrice filobimbiminkiosa alla spasmodica ricerca dell'erede di Twilight. A 'sto punto preferisco spendere pochi euro e comprare l'e-Book in inglese.  O anche in italiano, per quei libri che leggo per svago ed a cui non tengo particolarmente. Da qualche mese, anche i Gialli Mondadori e gli Urania sono acquistabili in formato eBook, ed è una cosa buona e giusta (almeno non impazzirò più nella ricerca dei titoli che mi interessano). Ma facendo così, non arriveremo alla scomparsa del formato cartaceo? Secondo me no. Di sicuro non in tempi brevi.
Certo, se uno smette di comprare libri e comincia a scaricarsi solo e-book (senza pagarli) allora è uno stronzo, ed entriamo nel brutto discorso della pirateria. 

Insomma, voi che ne pensate? Siete pro o contro il formato digitale dei libri?

sabato 9 giugno 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 11


Le cover sono assolutamente deliziose!

Shounen Note -Days of Evanescence- di Yuhki Kamatani

Informazioni generali: E' un seinen serializzato sulla rivista Morning Two di Kodansha. Inizialmente nasce come one-shot autoconclusiva (dal titolo Octave) , per poi diventare una serie regolare. Ha all'attivo cinque volumi, ed è ancora in corso di pubblicazione.
L'autrice è nota al pubblico italiano per Nabari no Ou, pubblicato da J-pop. Un' opera che inizia come mille altri shonen ma che cresce esponenzialmente con l'avanzare dei volumi, rivelandosi un'ottima opera , per tanti versi sorprendente.

Trama: Aoi Yutaka è un ragazzino minuto e carino con una grande passione per il canto ed una splendida, quasi angelica voce da soprano. Durante una visita alla scuola media che inizierà a frequentare a breve, si imbatte nelle prove del coro scolastico, e rimane talmente commosso dall'interpretazione dei ragazzi che chiede immediatamente di essere ammesso al coro egli stesso. Dopo l'iniziale scetticismo (un ragazzo nella parte da soprano?)  viene accettato nel club, ed inizia così la sua avventura nel mondo della musica, dove per la prima volta può condividere la sua passione con altre persone. Ma cosa succederà alla sua bella voce d'angelo quando giungerà, impietosa, la pubertà?

Stile: Ora, io ho un debole per i disegni della Kamatani. Le sue pagine a colori in special modo (che spesso inserisce anche a metà volume) sono fra le più belle che io abbia mai visto, e specialmente in quest'opera ha  sviluppato una "vena" onirica e delicata davvero unica: le pagine dedicate al canto sono incredibilmente emozionanti e poetiche (e poi basta vedere le copertine a inizio post: ma quanto sono carine?). Insomma, una donnina che sa disegnare proprio bene.

Perché piace a Yue?: Ho letto solamente due capitoli (più la storia breve che è una sorta di prototipo), quindi questo mio giudizio potrebbe rivelarsi affrettato e superficiale, ma... Sembra proprio un manga delizioso! Fin dalle prime, bellissime pagine a colori si respira una freschezza ed una genuinità che lasciano ben sperare per il futuro. Non so che appeal possa avere sul lettore 'medio' un manga su di un coro studentesco delle medie, ma a me intriga moltissimo e sono curioso di vedere come il nostro tenero Yutaka affronterà lo spauracchio della pubertà. L'autrice poi, non è una sprovveduta, ed ha creato un cast di contorno molto interessante , prima fra tutti la matura e remota Machiya, che sembra avere una concezione tutta sua della musica...  Insomma, a me pare un bel seinen. Uno slife of life sulla musica da tenere d'occhio, soprattutto se vi piace il genere. Giudicate voi stessi!


Si trova in lingue comprensibili?: E' fra i progetti del gruppo Ryuusei no Mafia .Ma lo potete leggere on-line QUI

Ecco un esempio delle splendide illustrazioni della Kamatani

venerdì 8 giugno 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia: Sondaggio


Visto che la rubrica ha raggiunto i dieci post (e continuerà, non vi preoccupate!), ho deciso di aprire un sondaggio specifico chiedendovi : Fra i titoli da me presentati nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia", quale vorresti veder pubblicato in Italia?
Sunny è stato annunciato da J-pop, quindi l'ho escluso dalla lista mettendo al suo posto il bizzarro ma interessante 7-nin no Shakespeare . Votate, e magari lasciate un commentino sul perché del vostro voto!

domenica 27 maggio 2012

Sondaggio Chiuso

La domanda era: Avete letto "Il Clan dei Poe" di Moto Hagio?

  • Sì. E l'ho trovato bellissimo: 6 voti
  • Sì. Mi è piaciuto: 2 voti
  • Sì, ma non mi ha fatto impazzire: 3 voti
  • Sì, ma non mi è piaciuto per niente: 0 voti
  • No, non mi interessa: 0 voti
  • Non l'ho trovato da nessuna parte: 0 voti
  • Costa troppo, non me lo posso permettere: 1 voto
  • Lo sto recuperando pian piano: 2 voti
Mi sorprende vedere che nessuno ha votato la quarta opzione! 
Ci sono però tre 'scontenti' che hanno votato:
 Sì, ma non mi ha fatto impazzire

Sono curiosissimo, e chiedo a queste tre persone: 
Come mai? 
Cosa non vi ha convinto? 
Perché siete rimasti delusi?

Commentate senza indugio! Non vi mangio mica! XD

sabato 19 maggio 2012

Due parole su Golgo 13


Ultimamente non faccio che leggere post/tweet di persone indecise se comprare o meno il cofanetto di Golgo 13, quindi ho deciso di dire la mia a proposito di quest'opera.

Tanto per cominciare metto in chiaro una cosa: è un manga di indubbio valore, con un suo peso storico non indifferente (viene pubblicato ininterrottamente dal 1968 ed è composto da 164 volumi) ma nonostante questo non mi sento di consigliarlo a tutti a prescindere (come faccio con Tezuka ed altri autori). Perché dite voi? Beh, è presto detto: Golgo 13 è un gekiga duro e puro, senza fronzoli, come non ne fanno più. Tempo fa una mia amica l'ha definito una specie di Diabolik giapponese, ed in effetti il paragone è calzante. Il killer Duke Togo è un protagonista freddo e spietato che in quarant'anni di pubblicazione non si è evoluto/svelato minimamente: quanto potrà piacere ad un lettore giovane un personaggio del genere? Così monodimensionale?  Adesso vanno di moda le pippe mentali e le trame attorcigliate  e sensazionali alla Naoki Urasawa , quindi è per questo che non mi sento di consigliarlo a cuor leggero A TUTTI. Molti giovani lettori potrebbero rimanere delusi, aspettandosi qualcosa di differente: più azione, più scavo psicologico, più complessità nella trama.

Ma in definitiva, a ME è piaciuto?
La risposta è sì. E questa selezione composta non a caso da 13 storie scelte dall'autore mi è sembrata pregevolissima. La Saito Production è una vera e propria catena di montaggio, ed i vari episodi di Golgo sono sceneggiati da persone diverse: chiaramente, questa cosa si riflette nella grande varietà di storie narrate: si passa da racconti pieni di dialoghi  e spiegazioni ad altri dove l'azione regna sovrana. In alcuni Duke Togo funge da deus ex machina arrivando solamente nelle ultime pagine, mentre in altri è il protagonista indiscusso. Insomma, gli autori pescano a piene mani in tanti generi: spy story, gangster movie, western, thriller e chi più ne ha più ne metta.  Anche i villain hanno spesso e volentieri il volto di attori famosi.

Lo ammetto: alcune storie raccolte in questa best selection sono abbastanza anonime , mentre altre hanno uno svolgimento interessante ma un finale piuttosto affrettato. Ma fra queste ci sono alcune piccole perle che mi hanno colpito profondamente, come ad esempio la storia intitolata Un deserto per 25000 anni dove sono descritti con inquietante precisione i possibili effetti dell'esplosione di una centrale nucleare. Una storia sempre attuale che fa rabbrividire a distanza di 30 anni dalla sua pubblicazione. Molto bella anche Tutto per il popolo, dove attraverso la storia russa e la vicenda dello sterminio dei Romanov vengono svelati i natali del nostro assassino coi sopracciglioni preferito.
Vi assicuro che le storie BELLE non mancano. Tutto sta nel vedere se è un' opera che vi può attirare o meno. Il cofanetto costa 20 e passa euro, ma magari potete provare a leggere il primo volume e vedere se è pane per i vostri denti.

L'edizione by Jpop è ottima. Ho notato due refusi , ma roba da poco. Le traduzioni sono del Sig. Francesco Nicodemo (traduttore di Tezuka/Shirato/Matsumoto per Hazard Edizioni) quindi possiamo stare più che tranquilli. Io non mi sono pentito dell'acquisto. Molto probabilmente, se venisse tradotta in italiano (fantascienza pura) comprerei anche l'edizione in 164 volumi XD.


domenica 13 maggio 2012

Intermission -4-

In questi giorni non riesco ad aggiornare come vorrei, ma pazienza. Spero di rifarmi al più presto, visto che sento una forte urgenza di scrivere e di parlare di tante cosine.

  • Sakamichi no Apollon: Sono un disco rotto, lo so. Ma il manga è sempre più bello. Sono arrivato al quinto volume, ed erano anni che non mi appassionavo così tanto a dei personaggi cartacei. Nella mia recensione introduzione avevo nominato Honey and Clover, è sono sempre più convinto del fatto che queste due opere hanno uno spirito 'affine': sia la Umino che la Kodama sono abilissime nel ritrarre rapporti di amicizia, amori non corrisposti e situazioni familiari non proprio facilissime. Se ancora non avete iniziato a leggere il manga, fatelo! Fra l'altro il gruppo che lo sta traducendo in inglese ha veramente qualcosa di sovrumano: hanno tradotto e rilasciato due volumi (4 e 5) nell'arco di pochi giorni! 
  • Finalmente è uscito Il Meraviglioso Mago di Oz, graphic novel tratta dal celebre romanzo di Baum scritta da Eric Shanower e illustrata da Skottie Young. L'edizione italiana by Panini è decisamente lussuosa: volume bello grande, cartonato, pagine a colori... alla modica cifra di 24 euro! Sono tanti, ma per un Ozmaniac come me sono assolutamente ben spesi. Ne parlerò più approfonditamente su questo blog. Stay tuned!
  • Ieri ho visto Dark Shadows, il nuovo film di Tim Burton. Ormai il mio antico amore per questo regista è decisamente sfiorito: i suoi ultimi film mi sono sembrati dei veri e propri 'compiti in classe', e anche quest'ultimo, per quanto gradevole in molti punti, risulta nell'insieme parecchio raffazzonato. Depp nei panni del vampiro Barnabas diverte nella prima mezz'ora, poi diventa la parodia di tutti i personaggi borderline da lui interpretati per Tim. Non ho visto la serie tv originale, quindi non posso fare paragoni ne cogliere citazioni e quant'altro. Ma ho letto di vecchi fan che si sono strappati i capelli, quindi magari è un bene che non l'abbia vista. 
Per questo intermission è tutto. Vi lascio con una gif della sempre gradita Eva Green, che non fa mai male di questi tempi XD

domenica 6 maggio 2012

LUPIN the Third - Mine Fujiko to iu onna


Li avete visti i primi cinque episodi della nuova serie di Lupin ? Una sorta di prequel che ha per protagonista indiscussa la nostra amata avventuriera Fujiko Mine
Io ero scetticissimo a riguardo, ma dopo aver visto la sigla (che fa tanto  Kanashimi no Belladonna) BAM! Me ne sono innamorato!
Fondamentalmente, non presenta niente di eccezionale sul fronte tecnico: il chara si discosta parecchio da quello delle altre serie, risultando più simile allo stile del manga (che può piacere o meno) , e le animazioni sono decenti (con un abbondante uso di CG). Ma nel complesso, complice anche il carisma dei personaggi risulta davvero piacevolissimo! E leggo in giro che questa serie avrà un taglio più cupo ed erotico, anche questo proveniente direttamente dal manga di Monkey Punch.
Verrà svelato il passato di Fujiko? Sembra di sì, ed io lo spero tanto, anche perché questo personaggio mi ha sempre affascinato ( e non mi riferisco alle sue tettone celebrate da tutti i maschietti della terra, ma proprio alla sua personalità XD). Insomma, un anime davvero interessante, diretto fra l'altro da una donna (Sayo Yamamoto, già regista di Michiko e Hatchin, ve lo ricordate?). Per ora, è promosso a pieni voti (sono usciti 5 episodi di 13 previsti), ma tornerò a parlarne a fine visione.

P.S: si trova subbato in inglese ed italiano.

domenica 29 aprile 2012

Questo messaggio si autodistruggerà


La Planet Manga ci ha deliziato nuovamente con la sua goffaggine, mettendo sul sito un pdf con gli annunci che in teoria dovrebbero fare oggi, in conferenza. Sono veramente adorabili!
Scrivo questo post per commentare un momentino questi annunci:


Ooku: ovvero uno dei manga più premiati della storia, e non a caso. Di cosa parla? E' presto detto: nell'antico Giappone una malattia (maledizione?) ha decimato la popolazione maschile, tanto da rendere il rapporto donne uomini pari all'incirca a 4 a 1. Questa situazione porta ad un totale ribaltamento dei ruoli: le donne cominciano a lavorare nei campi ed a gestire totalmente la società mentre i preziosi uomini vengono protetti e spesso segregati come dei veri e propri beni di lusso. La 'camera interna' del titolo, è quella dello Shogun (che è ovviamente una donna), dove vivono uomini bellissimi al servizio della Signora. Ok, a prima vista può sembrare la trama di un reverse harem fra i più immondi , ma vi assicuro che non è così. La Fumi ha un occhio acutissimo, e partendo da una situazione fantascientifica va ad analizzare in modo brillante numerosi aspetti della società Giapponese e non solo. E' un manga assolutamente meraviglioso, ve lo assicuro. Per certi vesi mi ricorda Marginal di Moto Hagio, dove avveniva il contrario (ovvero, un mondo totalmente abitato da uomini dove le donne sono quasi scomparse... ma ve ne parlerò prossimamente).


Sakura Gari: Ovvero, un manga fortemente voluto dalla Watase, e si vede: i disegni sono assolutamente meravigliosi, e c'è una grandissima cura per l'ambientazione (epoca Taishou) ed i personaggi. La storia è a tinte forti: ci sono omicidi, terribili abusi e quant'altro. Ma allo stesso tempo è ammaliante, sembra quasi di vedere un film di Nagisa Oshima o di leggere un romanzo di Mishima  (ma sì, scomodiamo gente a caso XD). Da leggere a vostro rischio e pericolo eh!


Vita Arcana: Mami Itoh è l'autrice che ha fatto l'illustrazione del mio template (le due bamboline di porcellana che prendono il tea). Come potete vedere ha tratto molto caratteristico: barocco e arzigogolato. Lo adoro! Di suo è stato pubblicato Pilgrim Jager (interrotto da J-pop) ed una one-shot sulla rivista Robot. Questo Vita Arcana (da quel poco che ho capito sfogliando primo volume giapponese) ha per protagonista un ermafrodito (oppure una ragazza che si può trasformare in uomo... non ho ben compreso^^) che combatte nell'arena. Sì, e ambientato nell'antica Roma (post-Caligola) e se vi piace il genere Spartacus e similia sembra molto promettente! Però non ho capito il suo status in giappone: è uscito un volume ma la rivista in cui veniva pubblicato è stata chiusa, quindi boh? Attendo lumi dalla Plama.


Questi sono i tre titoli che reputo interessanti. Gli altri MEH!

E intanto leggo i commenti a questi annunci su altri siti e mi verrebbe da spararmi U_U.

venerdì 27 aprile 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 10




The Melody of Iron ( Tetsu no Senritsu ) di Osamu Tezuka

Informazioni generali: è un racconto lungo di 140 pagine raccolto in volume nel 1974 insieme ad altre due storie brevi.

Trama: Il volume si apre con due giovani ragazzi: l'italo-americano Eddy (venuto in Giappone per gli studi) e il giapponese Dan . Eddy è innamorato di Arisa, sorella di Dan, e chiede a quest'ultimo il permesso di sposarla. Dan acconsente, e la scena si sposta in America dove si svolge il matrimonio.
Fratello e sorella entrano così a far parte della famiglia di Eddy, gli Albani, dove vige un codice d'onore molto rigoroso. Ma l'ingenuo Dan non si rende conto dell'ovvio e finisce per testimoniare alla polizia su di un omicidio a cui ha assistito. Questa testimonianza va a danneggiare una famiglia legata agli Albani (che se ancora non si fosse capito, è un clan mafioso) quindi Dan subisce un' atroce punizione: viene mutilato di entrambe le braccia, e lasciato a morire.
Miracolosamente il ragazzo si salva, ma adesso è solamente l'odio ed il desiderio di vendetta a sostenerlo . Grazie all'amicizia con un reduce del Vietnam di colore -che sembra possedere poteri esp- viene introdotto al Dottor Macintosh, studioso di Parapsicologia, che lo illumina sui grandi poteri dell'aura, che possono essere sviluppati in condizioni di forte stress e sofferenza. Per un anno Dan si offre come cavia per il dottore, ed alla fine viene dotato di due protesi meccaniche, che lui è in grado di muovere con il potere dell'aura (la così detta PK energy). Da quel momento in poi si dedicherà ad un unico scopo: salvare la sorella Arisa e distruggere Eddy. Ma quando le due protesi -letteralmente impregnate d'odio- cominceranno ad agire per conto loro (uccidendo numerose persone)... Ho spoilerato anche troppo. Non vi rimane che leggere!

Stile: lo stile è quello della maturità, di opere gekiga come Ayako, Mw e I tre Adolf. Le tavole sono precise, con 'inquadrature' dal taglio tipicamente cinematografico e totalmente prive di sperimentazioni grafiche. Anche il ritmo narrativo è quello veloce di un film.

Perché piace a Yue?: Che domande, perché è Tezuka. E soprattutto perché, nonostante le poche pagine ed alcune parti un po' abbozzate, è riuscito a raccontare una parabola sull'odio potentissima, e molto efficace (con un finale a mio parere perfetto) .
Di quest'autore sono arrivate in Italia opere piuttosto lunghe, ma la sua produzione breve è altrettanto valida e meritevole di essere scoperta .La Hazard pubblicherà -si spera presto- un volume di racconti, e ve lo consiglio caldamente!

Curiosità: Nel 2006 è uscito una sorta di remake di quest'opera , ovvero Dämons di Hideyuki Yonehara pubblicato in Italia da J-pop. Ma dell'originale rimane ben poco, e fondamentalmente si tratta di uno shonen di mazzate.

Si trova in lingue comprensibili? Si. twopioneers

Sito imprescindibile per gli amanti di Tezuka: Osamu Tezuka Secondo Noi


mercoledì 25 aprile 2012

Omoni Naitemasu di Akiko Higashimura


Konno Izumi è una giovane donna un po' ingenua e bonacciona che porta su di se una terribile maledizione: la sua folgorante bellezza. E' talmente bella da venir puntualmente molestata/stalkerata da qualsiasi essere di sesso maschile le giri intorno, con le conseguenze disastrose che potete immaginare. Izumi lavora part-time come modella nell'atelier d'arte di Jin, un uomo sposato con cui ha una relazione. Ma quest'ultimo parte per un viaggio in Italia, ed il suo sostituto -un giovane studente- arriverà a breve nell'atelier . Riuscirà il baldo giovane a resistere al fascino della procace e tormentata Izumi? Quest'ultima, pur di celare la sua bellezza, userà i mezzi più assurdi, aiutata come sempre dalla giovane amica Tsune-chan.

Questo seinen serializzato sulla rivista Morning di Kodansha è composto ad oggi da sei volumi, ed è tutt'ora in corso. Akiko Higashimura è la geniale autrice di Kuragehime, divertentissimo josei edito da Starcomics (che vi consiglio caldamente). Il primo capitolo è uscito ieri per il gruppo BWYS e si prospetta una commedia totalmente fuori di melone. Ecco le cover dei volumi usciti:


domenica 22 aprile 2012

Intermission -3-

Piccolo aggiornamento sulle mie letture più recenti e altre cose varie.



-Hitsuji no Uta 4 : i volumi tre e quattro rappresentano il 'picco narrativo' che preferisco. Il rapporto viscerale e passionale fra Kazuna e Chizuna mi ha sempre colpito : di solito la Toume è molto pudica e misurata nel ritrarre i sentimenti dei suoi personaggi, ma in questo caso ha creato due protagonisti davvero atipici, soprattutto se confrontati agli altri della sua produzione. Davvero uno splendido manga! Fra l'altro la lettura in lingua italiana gli ha giovato: le traduzioni dell'edizione americana erano un po' campate in aria.



-I am a Hero 5: Nonostante il tema stra-abusato dell'apocalisse-zombie, devo ammettere che questo manga è riuscito a coinvolgermi . L'autore è proprio bravo nel dirigere la storia. Dico 'dirigere' perché in effetti, ha un occhio molto cinematografico : basta guardare la perfetta sequenzialità di alcune tavole, che contribuisce a creare una certa anticipazione orrorifica tipica dei film horror. C'è anche una vena comico grottesca godibilissima, che contribuisce a smorzare un po' le scene più pesanti. In definitiva, ve lo consiglio. Anche se non amate il genere.


-Ieri ho trovato in fumetteria il primo volume di Kagemaru Den di Sanpei Shirato. E' un volume di quasi 800 pagine, e costa trenta euro tondo tondi. Sono tantissimi, me ne rendo conto. Ma voglio dare fiducia a quest'autore, e soprattutto voglio sostenere i ragazzi della Hazard Edizioni (che conosco e stimo) per il coraggio che hanno avuto nel pubblicare un opera di questo calibro (che di sicuro venderà pochissime copie). A presto per commenti più specifici. E se volete provare Shirato ad un prezzo più accessibile, vi consiglio Akame-The Red Eyes, anch'esso pubblicato da Hazard nel 2008 (è un volume unico).

-Vagando per mercatini ho trovato il libro Il pianeta dell'esilio di Ursula K. Le Guin. Amo moltissimo quest'autrice , ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la trama. La riporto paro paro:
Il pianeta dell'esilio narra la vicenda della colonia terrestre di Landin sul lontano pianeta Eltarin: i coloni , rimasti isolati e abbandonati a se stessi dopo il crollo della civiltà umana , conducono una lotta ostinata ma senza speranze contro gli assalti delle orde di barbari Gaal e dei mostruosi "ghoul" della neve, ma soprattutto contro il terribile inverno, lungo ben quindici anni terrestri,[...]

Ehm... "Ghoul" della neve? Terribile inverno lungo ben quindici anni? Mi ricorda qualcosa! XD
Magari George R.R. Martin l'ha letto in gioventù (è pur sempre un libro del 1966), oppure sono delle semplici coincidenze. Chissà!

venerdì 13 aprile 2012

Intermission -2-



  • Ok, ho visto il primo episodio dell'anime di Sakamichi no Apollon/Kids on the slope. Tecnicamente mi sembra nella media: animazioni decenti, musiche interessanti, regia discreta. Sul fronte storia direi che è piuttosto fedele al manga: hanno accorpato alcune cose, altre le hanno tagliate ma davvero, sono piccolezze. Continuerò a seguirlo con piacere.
  • Ho scoperto una serie tv australiana molto carina: Miss Fisher's Murder Mysteries. E' ambientata a Melbourne, negli anni 20, e la protagonista - L'Onorevole signorina Phryne Fisher- è la classica eroina dai mille talenti che si diletta nel risolvere crimini misteriosi. Questa serie è tratta dall'omonima serie di romanzi di Kerry Greenwood (pubblicata in Italia da Polillo), ed è davvero leggera e frizzante. Ve la consiglio!
  • Ho letto Afterschool Charisma di Kumiko Suekane. Era uno dei pochi titoli annunciati a Lucca da GP che avevano destato il mio interesse (in virtù del fatto che è serializzato sull'interessante rivista Ikky), quindi l'ho preso. Che dire? Come primo volume mi ha detto poco... Mi è sembrato un po' insulso. L'idea dei cloni di personaggi famosi non mi sembra particolarmente originale (ma non c'era una cosa simile anche in Hagane?) ed a dispetto degli 'originali' i personaggi mi sembrano caratterizzati un po' a caso, sia graficamente che caratterialmente (tranne forse Sigmund Freud). Lo stile dell'autrice mi piace molto, ma come primo volume non si merita di più di una sufficienza rosicata. Boh? Deciderò sul momento se prendere il secondo volume o meno.
  • Oh! Oggi è Venerdì 13! Attenti a Jason! XD


martedì 10 aprile 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 9 Annunciato da Flashbook!




Natsuyuki Rendez-vous di Haruka Kawachi

Informazioni generali: E' un Josei composto da 4 volumi. Originariamente serializzato sulla rivista Feel Young.


Autrice: Haruka Kawachi si è guadagnata l'appellativo di enfant terrible, e non a caso: in pochi anni -e nonostante la giovane età-  è riuscita a produrre numerose opere amate sia dalla critica che dal pubblico, spaziando con abilità dallo shoujo, al josei fino al seinen. E' inedita al di fuori del Giappone, e le probabilità di vederla pubblicata in Italia sono a mio parere molto basse. E' edita in Francia e in Spagna, e a Maggio 2018 , Natsuyuki Rendez-vous uscirà anche in Italia per Flashbook.


Trama: Hazuki-kun è un giovane ragazzo di 22 anni che lavora part-time nel negozio di fiori della bella Rokka-chan. Inutile dire che il nostro protagonista finisce immediatamente per innamorarsi della bella proprietaria , ma quest'ultima sembra piuttosto refrattaria all'amore. I sogni romantici di Hazuki subiscono un duro colpo il giorno in cui vede un ragazzo mezzo nudo nell'appartamento di Rokka: possibile che, a dispetto delle apparenze, sia fidanzata? Hazuki, deluso, se ne va, ma la sera seguente, durante un party dato in onore di una vecchia amica di Rokka che si sposa, incontra nuovamente l'uomo, ed ha una sorpresa: non è il fidanzato di Rokka ma... Il marito! E c'è un piccolissimo particolare: è morto, e solamente Hazuki riesce a vedere il suo fantasma! Ebbene sì, Rokka-chan è vedova, ed il maritino -che quando era in fin di vita era dispostissimo a divorziare per spingere la moglie a farsi una nuova vita - adesso che è un fantasma non sembra molto disposto a cederla!
Inizia così questa bizzarra e dolce-amara love story a tre, perennemente sospesa fra il comico ed il malinconico.

Stile: Lo stile della Kawachi rientra a pieno nei canoni tipici di una buona parte dei josei moderni: è pulito, sobrio e senza troppi fronzoli. Di certo, non è uno stile di quelli che ti fanno esclamare "che bei disegni!" fin dalla prima pagina, ma io, dopo aver letto questa ed altre opere dell'autrice ho finito per apprezzarlo non poco. Per certi versi i suoi disegni mi  ricordano quelli di Yumi Unita, ma con delle linee più leggere ed eleganti. E poi le cover di Natsuyuki sono adorabili!


Perché piace a Yue: A dire il vero, l'elemento che più mi appassiona e incuriosisce di questo bel josei è il rapporto bizzarro che si viene a creare fra Hazuki e Shimao (il marito di Rokka). Fin da subito c'è una forte rivalità fra loro, e nonostante Shimao si trovi in una posizione d'inferiorità (dopotutto è morto!XD) alla fine del volume si rivela meno innocuo di quello che sembra (possibile che Shimao - bonaccione quando era in vita- si trasformi in uno spirito maligno?). E poi ho un debole per le storie romantiche con fantasmi annessi non posso farci niente. Sarò un Ghost-leso, non lo so! Ma mi commuovo sempre XD. Insomma, la love story travagliata ma non pesante c'è, i bei personaggi non mancano, le atmosfere rilassate e slice of life pure, e un po' di movimento a fine volume per lasciare il lettore con il fiato sospeso non manca. Il primo volume da me letto è promosso a pieni voti, e adesso sbaverò come un cane rabbioso nell'attesa dei prossimi capitoli.


Si trova in lingue comprensibili?: Stiletto Heels , che come sempre è fonte di robina bella.

Anime?: Sì! Inizierà a Luglio, e si prospetta molto interessante. E' al secondo posto degli anime da me più attesi. La trama si presterebbe benissimo anche a un Drama (secondo me prima o poi arriva!). Ecco il trailer dell'anime:


venerdì 6 aprile 2012

Intermission


  • Late Blossom (di cui ho parlato qualche post fa) ha vinto la decima edizione del Florence Korea Film Fest. Io alla serata finale ero presente, e quando hanno letto il nome del vincitore mi son girato verso una mia amica e ho detto: Ho capito bene? Non me l'aspettavo proprio questa vittoria, ma in effetti mi ha fatto piacere. Sia perché oggettivamente è un buon film, sia perché è un opera legata al mondo dei manwha ed a un autore da riscoprire come Kang Full. Quest'anno ho visto solamente 3 film, e nel complesso i titoli selezionati non mi hanno fatto impazzire. E il Martedì non sono riuscito ad andare all'incontro con Song Kang-ho. Cosa di cui mi pentirò per il resto della mia viata ;_;
  • Da quando ne ho parlato sono usciti ben 4 nuovi capitoli di 7-nin no Shakespeare. Lo state leggendo? Io continuo a non capire dove andrà a parare, ma tutto sommato mi piace XD
  • Alla FNAC del Centro Commerciale I gigli (Campi Bisenzio Firenze) ho visto ben tre copie di Pachiderma di Frederik Peeters al 50% di sconto. Se qualcuno abita nelle vicinanze ne approfitti. Mi piange il cuore a vederli buttati lì.
  • Ho caricato il nuovo sondaggio, stavolta a tematica manga: Avete letto Il clan dei Poe? Rispondete numerosi!
  • Approfitto di questo post "misto" per augurare a tutti Buona Pasqua! Per me niente uovo quest'anno. Almeno che non arrivi all'ultimo momento (ma dubito ;_;).

martedì 3 aprile 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 8



Issho ni Neyou yo di Takao Shigeru

Dati generici: E' uno shoujo in sei volumi (concluso) pubblicato originariamente sulla rivista Hana to Yume, di Hakusensha. Takao Shigeru è conosciuta soprattutto per il bellissimo Golden Days (che è fra i progetti dello SmoProject, quindi correte a leggerlo).

Trama: Usami Ichiko è una ragazza di 15 anni, che all'inizio del primo volume vaga senza meta dopo essere scappata di casa. Nella zona in cui viveva la sua amata nonna (ormai defunta), vede sbucare da un cespuglio un ragazzo, che indossa una maschera bizzarra. Tale è lo spavento che Ichiko perde l'equilibrio e cade priva di sensi. Si risveglia poco dopo in un enorme casa dall'aspetto lussuoso ma un po' trasandato , abitata da dei buffi individui: Il ragazzo mascherato che l'ha soccorsa (Kohaku), un giovane padre divorziato (Takeru), e i due fratellastri Haruka e Naoya. Dopo lo smarrimento iniziale, Ichiko decide di accettare l'offerta fatta dai ragazzi di passare qualche giorno lì: in cambio preparerà i pasti e si occuperà delle faccende domestiche (verso le quali è molto portata).
Qui, per definire meglio la storia occorre fare un piccolo spoiler: Ichiko è fuggita di casa in seguito ad un evento traumatico: una mattina in cui era particolarmente in ritardo ha travolto, uscendo di casa, il figlioletto di pochi mesi della sorella. Il bambino non si fa niente di grave, ma tale è lo shock e la mortificazione per non averlo visto che da quel momento, agli occhi della protagonista, tutti i bambini appaiono come invisibili... Con le conseguenze che potete immaginare. Questo trauma mette a dura prova i rapporti fra lei, la sua amatissima sorella ed il marito di quest'ultima, ed in conseguenza di ciò avviene la fuga.
Grazie all'aiuto di Kohaku, Haruka e gli altri, Ichiko riuscirà presto a curare le sue ferite, ma a quanto pare non è l'unica ad avere un demone interiore.
Perché Kohaku indossa sempre una maschera e si comporta come un bambino capriccioso? Cosa si cela nel suo passato? Possibile che sia veramente in grado di vedere gli spiriti? E quali sono i rapporti che legano gli altri abitanti della casa? Lo scoprirete solo leggendo.

Stile:I disegni della Takao sono molto graziosi e puliti, senza troppi fronzoli e con un tocco squisitamente retrò, che la fanno spiccare immediatamente in mezzo a tante autrici dallo stile sempre uguale. In particolar modo, trovo deliziose le sue illustrazioni: adoro il modo in cui utilizza i colori, e le copertine dei suoi manga (almeno i più recenti) sono sempre molto originali come composizione. Se proprio devo trovare un difetto, posso dire che qualche volta le sue tavole sono un filino confusionarie, ma è un difetto più legato alle sue precedenti opere che a questa.

Perché piace a Yue: La Takao è un' autrice che, in generale, mi piace molto. Le sue opere sono sempre piacevolissime da leggere, mai scontate o superficiali, e soprattutto ha una grande capacità nel creare personaggi originali e molto complessi (vedi Jin di Golden Days o lo stesso Kohaku di Issho). Personaggi che ti si piantano nel cuore per poi restarci per sempre. Ecco, per questa cosa la odio un po' XD.
Quest'opera è sicuramente meno 'ambiziosa' rispetto a Golden Days, con un' atmosfera più leggera e meno malinconica, ma è comunque carinissima, quindi perché non leggerla? Così la smettete di dire che non parlo mai di cose pucciose.

Si trova in lingue comprensibili?

sabato 31 marzo 2012

Update vari su Sakamichi no Apollon


Tanto per cominciare, gli Stiletto hanno rilasciato i capitoli 4 e 5. Due capitoli bellissimi, e soprattutto importanti, visto che entrano in scena altri due personaggi principali, ovvero lo studente universitario Junichi (Jun -nii) e la bella Yurika. Poi, è uscito il nuovo trailer dell'anime, che personalmente trovo ancora più promettente del primo (le animazioni mi sembrano molto buone, e in sottofondo si sente la opening di Yuki che pare carinissima!). Eccolo:



Lo ripeto per la duemillesima volta: Non vedo l'ora!
Per me è già l'anime dell'anno.

martedì 27 marzo 2012

Pachiderma di Frederik Peeters


Svizzera. 1951.
Immaginatevi una stradina di campagna, con una lunga fila di auto in attesa. Una donna vestita di viola si avvia a piedi verso il punto in cui il traffico si è bloccato. Cosa è successo?
E' incredibile: un grosso elefante è caduto da un carro , e giace in mezzo alla strada, agonizzante. Questo è un bel problema, perché la donna deve raggiungere al più presto l'ospedale lì vicino, dove il marito è stato ricoverato in seguito ad un brutto incidente. Decide così di tagliare per il bosco, e presto giunge a destinazione.
Nell'ospedale però, avviene un incontro bizzarro: un misterioso individuo dal naso lungo e dal volto coperto -che sembra comparire dal nulla- le affida un importante missione: deve recuperare dei documenti scottanti rubati da uno dei medici dell'ospedale. La donna rifiuta, ma l'uomo misterioso le dice che da quei documenti dipende la sicurezza nazionale, e che lei deve assolutamente consegnarli a suo marito, che lavora per le nazioni unite. La donna -che si chiama Carice- si trova così suo malgrado coinvolta, e comincia a vagare per l'ospedale alla ricerca del fantomatico dottore. Ma cos'è quella strana sensazione, che la fa sentire come se stesse sognando? E' possibile che la figura con le scarpe rosse intravista in un corridoio sia Audrey, la ragazza alla quale Carice insegna pianoforte? La ragazza che le ha regalato un ciondolo a forma di elefante e l'ha baciata? E perché nell'obitorio il cadavere di una vecchia si mette a parlare con lei, come se fosse una vecchia amica?

Non posso aggiungere altro, o rischio di rovinarvi il piacere della lettura.

Lo svizzero Frederik Peeters è conosciuto in Italia per lavori come Koma , Pillole Blu e Lupus. Opere intimiste, e in parte autobiografiche. Pachiderma invece, si discosta completamente da questi titoli , ed è forse per questo motivo che molti dei suoi fan di vecchia data l'hanno liquidato come un puro esercizio di stile, non tanto riuscito.

Io non sono assolutamente d'accordo. E' sicuramente un opera dal taglio fortemente cinematografico, che manca della spontaneità e semplicità degli altri suoi lavori . Ma per me -che sono un cinefilo- è un volume bellissimo, per tanti motivi.
Tanto per cominciare, l'eleganza formale ma allo stesso tempo "inquieta" delle tavole mi ha ricordato tantissimo alcuni film di Lubitsh . E la vena squisitamente grottesca che pervade la storia fa tanto Luois Buñuel . E poi, nella mia carriera di lettore, ho sempre apprezzato le trame che si svelano lentamente, in modo non lineare, incastrandosi perfettamente sul finale.
E' una storia sicuramente onirica e surreale, ricchissima di simboli e figure che si ripresentano puntualmente qua e là, ma vi assicuro che non è ostica. Ed è degnissima di essere letta.
Bando alle ciance! Leggetelo! Sul sito della Bao Publishing potete leggere anche una breve anteprima.

venerdì 23 marzo 2012

Segnalazione: Recensionando Supplement


Bene.
Siccome la casa editrice Goen merita tutta l'attenzione possibile (mi sembra una delle poche, se non l'unica a sondare un po' tutti i generi -dal josei, al seinen, allo shoujo e mi dicono presto anche allo shonen-ai/Yaoi-) voglio segnalare una bella recensione di Gardy su Supplement, di Mari Okazaki, delizioso Josei che uscirà a fine mese (se non ricordo male).

Ecco il link alla recensione, ed al suo meraviglioso blog (uno dei miei preferiti, quindi fatevi un giretto): Recensionando Supplement

Io personalmente non vedo l'ora di leggere questo manghino.

giovedì 22 marzo 2012

Kei-Iro e Mahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan




Cioè, a Settembre è uscito un libro di illustrazioni di Kei Toume intitolato Kei-Iro ed io, uno dei suoi più grandi fan lo scopro solamente oggi? Che vergogna.
E' uscito pure il primo volume del suo manga più recente, Mahoromi - Jikuu Kenchiku Genshitan : dalle raw sembra interessantissimo, ma purtroppo è stato tradotto solamente il primo capitolo, da un gruppo ormai defunto. Se mai usciranno altri capitoli tradotti vi terrò aggiornati!


P.S:La J-pop, a sorpresa, ha annunciato Sunny di Taiyo Matsumoto, che quindi diventa il primo manga della rubrica I manga che non leggeremo mai in Italia a saltare. Speriamo non sia l'unico!

martedì 20 marzo 2012

Late Blossom di Chang-min Chu





Oggi vi voglio parlare di Late Blossom , un film coreano uscito nel 2010.

Di solito non amo parlare di film su questo blog , ma in questo

caso farò una piccola eccezione, visto che quest'opera è tratta da un manwha in tre volumi di Kang Full (o Kang Pool) . Questo nome non dovrebbe esservi nuovo, infatti di suo è stato pubblicato in italiano L'idiota ( 4 volumi, per Planeta de Agostini ), ed il primo volume de L'appartamento (mai concluso dalla Planeta, maledetti!). E' un autore molto noto e amato in Corea, ed anche in Francia dove alcune sue opere sono state pubblicate dalla casa editrice Casterman.

Ma torniamo al film: i protagonisti sono quattro persone anziane, che vivono in una non ben identificata cittadina di periferia.
Kim Man-Suk è un vedovo un po' burbero che consegna il latte a domicilio con un malmesso motorino. Sua moglie è morta anni prima, e adesso vive insieme ai figli e la nipote. Una mattina, incontra per strada la signora Song, donna sola e amareggiata dalla vita che tira a campare vendendo e raccogliendo vecchie scatole di cartone. Fra i due nasce un'immediata simpatia , che ben presto si trasforma in qualcosa di più (e la delicatezza con cui viene mostrato lo sbocciare di questo amore "tardivo" è commovente: questi due vecchietti tornano ad essere dei ragazzini impacciati!).
Sul loro cammino incontreranno un' altra coppia di innamorati non più giovanissimi, ovvero Jang Kun-Bong (che possiede un posteggio per auto) e la moglie, gravemente malata di alzheimer.
Jang Kun-Bong è un uomo mite e timido, che accudisce la moglie con un amore e una dedizione totale. Nonostante il suo temperamento sia l'esatto opposto di quello di Kim Man-Suk, i due diventeranno molto amici. E non voglio aggiungere altro, ho già spoilerato troppo!

Ora, non avendo letto il manwha dal quale è tratto, non posso dire se questo film gli è fedele o meno, ma mi è sembrato lo stesso di cogliere molti degli elementi cari a Kang Full: tanto per cominciare il coraggio di parlare (con grazia sì, ma anche con crudezza) di cose spesso sgradevoli, come in questo caso la morte, la vecchiaia, l'abbandono e la malattia. E soprattutto ho ritrovato alcune sfumature già presenti in altre sue opere: niente è mai tutto nero o tutto bianco. Niente è scontato. Avrei tante cose da dire sul finale. Ma proprio TANTE. Ma ho deciso di tenerle per me. Dopotutto, questa è un introduzione, e non una recensione. E non voglio rovinarvi la visione di questo piccolo gioiellino.

Tecnicamente parlando, il film e nella media. Gli attori son tutti dei veterani, quindi piuttosto bravi. La regista dirige con un tocco delicato, quasi mesto, ma che nei punti di maggior pathos diventa sognante e fiabesco. Piacevole anche la colonna sonora.

In definitiva un buon film, tutt'altro che scontato e le due ore filano via che è una meraviglia. Nonostante la tematica non indulge troppo nel dramma, quindi non cominciate a dire "Ma sarà tristissimo!!!", altrimenti vi prendo a testate. E vi giuro che sono tanti i momenti in cui ho riso di gusto.

Se siete interessati lo trovate sottotitolato in inglese, e se abitate a Firenze, potete vederlo al Korea Film Fest Domenica 25 Marzo alle 15.00, al cinema Odeon.


lunedì 19 marzo 2012

Sondaggio chiuso. Ecco i risultati:

Vi piace la rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia"?

Sì, la trovo molto interessante : 16 voti
Sì, ma è piuttosto deprimente: 3 voti
No, mi sembra un po' inutile: 0 voti
Preferivo le avventure erotiche ;_; : 6 voti

Commenti: Mi lusinga sapere che tutti quei post (scritti in un italiano poco corretto e con una punteggiatura allucinante) sono serviti ad accendere un minimo di curiosità nei vostri cuoricini! E capisco benissimo le tre persone che hanno votato la seconda opzione: anch'io mi deprimo al pensiero che molti di questi manga non verranno mai pubblicati in Italia e nemmeno nel resto del mondo, SIGH. Nessuno ha avuto il cuore di votare la terza opzione, mentre per i fan delle mie avventure erotiche non temete: ve le spedirò stampate e rilegate direttamente a casa!

Non scrivo niente sugli annunci di Cartoomics. Tutta fuffa, tranne la ristampa di Eden.

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