lunedì 22 ottobre 2012

The Diviners di Libba Bray



No, adesso non mi metterò a recensire libri su questo blog, quindi considerate questo post come un eccezione (e se proprio vi piace, fatevi un giro sulla mia pagina aNobii )

Tempo fa (anni fa!) avevo parlato della saga di Gemma Doyle, e di come mi avesse colpito in mezzo ad un mare di libri per giovani adulti (YA) tutti ugualmente imbarazzanti e scontati.
Libba Bray (la 'mamma' di Gemma Doyle) ha appena sfornato il primo libro di una nuova serie ambientata nella New York degli anni 20: si intitola The Diviners (I Divinatori), ed è uscito a metà Ottobre per Fazi , con il titolo (a mio parere insulso) La stella nera di New York.

Ecco la trama fornita dalla casa editrice:
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Museo del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Uno penserà: Ok, a parte l'ambientazione insolita (anni 20) è sempre la solita solfa, con la protagonista con i poteri strani che risolve casi misteriosi.
Forse, dico io, ma la genialità della Bray eleva una storia all'apparenza non originalissima molto al di sopra della media, e non solamente grazie alla sua vivida immaginazione ed al suo modo di scrivere brillante ed evocativo, ma grazie anche alla sua estrema abilità nel creare e gestire personaggi che fin da subito risultano convincenti e fuori dalle righe: C'è la maschietta Evie, festaiola sfrenata perennemente alla ricerca di alcool (vi ricordo che siamo in pieno proibizionismo). C'è Sam, il ladruncolo e adorabile canaglia dai mille talenti. C'è  la formidabile Theta, Ziegfeld Girl dal triste passato; il topo di biblioteca Jericho che sembra nascondere molti segreti , e l'aspirante poeta di colore (ed ex guaritore) Memphis... In definitiva un cast ricco e per tutti i gusti.

Ragazzi, io l'ho adorato. E' difficile parlare di un libro senza spoilerare, ma vi assicuro che nonostante le quasi 600 pagine l'ho letto in pochissimi giorni: se esiste un libro al quale calza a pennello il termine 'page-turner' è proprio questo! E fatta eccezione per un lieve calo nella parte centrale, sono arrivato all'ultima pagina pienamente soddisfatto.

Una delle lamentele che più spesso vengono mosse ai libri YA è che non si concludono MAI in un solo volume, ma solitamente in più di uno  (di solito tre o di più). Anche in questo caso è così (si tratta di una trilogia), ma voglio rompere una lancia a favore della Bray: In questo tipo di opere non sempre le autrici pianificano esattamente la storia ed il numero di libri della serie, arrivando -in caso di successo- ad allungare il brodo aggiungendo nuovi personaggi e situazioni posticce che francamente rendono il tutto piuttosto ridicolo e snervante (un po' come avviene con gli shoujo-manga XD).Quindi da una trilogia si passa a due trilogie e così via. Non è questo il caso: il primo volume (pur avendo un arco narrativo principale che alla fine si chiude perfettamente) rientra chiaramente in un disegno più ampio ma ben studiato in tutti i particolari. Basti pensare ai numerosi personaggi che restano ai margini della storia ma che chiaramente avranno un ruolo decisivo nei prossimi volumi. O alle sotto-trame ed ai numerosi indizi gettati con nonchalance che sicuramente si riveleranno importanti. Un modo di procedere alla Harry Potter, che ho sempre apprezzato. E poi la Bray (visti anche i suoi precedenti) è una scrittrice tutt'altro che scontata, che ha il coraggio di prendere decisioni anche impopolari tra i fan (cosa che aumenta la mia stima nei suoi confronti) Quindi se dice che saranno tre volumi, state certi che saranno tre, anche se dovessero avere un successo stratosferico. 

Insomma, se volete una specie di X-Men ambientato negli anni 20, con personaggi fighissimi, dialoghi irresistibilmente divertenti ed una trama appassionante e scritta bene, è il libro che fa per voi.
Ah, dimenticavo: l'elemento "romance" è marginale e perfettamente calibrato nella storia. Quindi non aspettatevi una roba alla Twilight.
E non fate i soliti snob dicendo: "Ehh...Ma io sono adulta/o e non li leggo 'sti libri per ragazzini!". Perché è più dignitoso leggere un YA scritto bene che una delle tante, pretenziose porcherie per adulti che infestano le librerie.

mercoledì 17 ottobre 2012

Magnolia di Naked Ape



INFORMAZIONI: E' serializzato sulla rivista Aria di Kodansha. Ad oggi conta quattro volumi, e le autrici (sì, Naked Ape è un duo) sono già note in Italia per Dolls e Yasha entrambi pubblicati da J-POP.

TRAMA:Il fiore di magnolia è conosciuto per la sua bellezza e la sua tragica sorte: nell’istante in cui i petali si aprono, muore. Anche nel futuro di Ayato, erede al trono del regno di Anastasia, c’è un momento in cui la vita cambierà per sempre: accadrà quando, entro i sedici anni, avrà compiuto una scelta… essere un uomo o una donna! Tra intrighi di corte e momenti comici, l’opera di Naked Ape, la coppia di autrici del celebre Dolls, ci parla con irresistibile leggerezza di come avere il controllo delle nostre emozioni sia un’illusione. Al cuore non si comanda. Seguendolo, compiamo il nostro destino! (nota: trama fornita dalla casa editrice).



L'alieno Frol
COMMENTOQuando ho letto del protagonista asessuato che deve decidere il sesso definitivo in base a chi si innamora ho pensato immediatamente a Frol di "Siamo in undici!". Ve lo ricordate? Era l'alieno biondo proveniente dal pianeta Vene dove tutti nascono senza un sesso definito per poi scegliere se diventare uomini o donne una volta raggiunta la maturità. La Hagio ha usato spesso creature sessualmente indefinite nei suoi manga, ed anche Reiko Shimizu ha spesso usato personaggi di questo tipo (basti pensare alle sirene immature di Moon Child o a Jack ed Elena, i due androidi asessuati di Milky Way) . Quindi quando ho letto la trama di Magnolia la mia fantasia si è scatenata, anche perché è una tematica che mi ha sempre affascinato. Beh, dopo averlo letto posso dire che siamo ben lontani dalla Shimizu e dalla Hagio. Tanto per cominciare, Ayato pur definendosi  uomo, e lamentandosi fin dalle prime pagine del fatto che non ha un pene (ebbene sì) sembra più una ragazza cresciuta come un maschio che un individuo asessuato. E poi, il fatto che Ayato venga a conoscenza della sua particolare situazione a sedici anni è una cosa veramente ridicola e forzata : va bene vivere nell'ignoranza, ma qui si supera ogni limite.
Jack e Elena
Insomma, tutta 'sta vicenda del protagonista asessuato è trattata in modo superficiale e mi pare un pretesto buttato lì per movimentare le cose (e forse aggiungere qualche donna ai futuri triangoli amorosi, ma dubito visto che l'unico personaggio femminile del gruppo sembra già preso).
Insomma, spero di sbagliarmi ma a naso mi pare un blando reverse harem, con tutti i figaccioni di turno che si innamoreranno della protagonista (uso il femminile perché è scontato che alla fine sceglierà di essere donna).

Ma insomma, c'è qualcosa di buono in questo manga?
Ma sì, c'è anche del buono. Nel complesso il primo volume si lascia leggere, e ci sono dei misteri qua e la che incuriosiscono. Come ho già detto prima, la scelta di genere di Ayato mi pare abbastanza scontata, ma immagino che prima di arrivarci, a questa scelta, ci saranno un bel po' di conflitti interiori visto che, come uomo, è in linea per ereditare il trono (qualcuno ha detto La principessa Zaffiro/ Ribon no Kishi?) . L'ambientazione poi è TOTALMENTE assurda: E' ambientato ai giorni nostri (credo) ma in questo regno di Anastasia sembrano tutti usciti da uno spettacolo del Takarazuka Revue, cosa che mi ha fatto sorridere (e pensare nuovamente a Ribon no Kishi). A fine volume c'è un episodio extra visto dalla prospettiva dell'unico personaggio ufficialmente femminile, che fra i tanti personaggi mi sembra quello più riuscito.

Graficamente può piacere o meno: a me lo stile di Tomomi Nakamura non fa impazzire: i personaggi sono  tutti bellissimi, ma con quegli occhioni inquietanti sembrano delle bambole . E' uno stile che anni fa avrei adorato ma che adesso non mi dice assolutamente niente.

Insomma, se i reverse harem non vi urtano e conoscete/apprezzate già le autrici potete farci un pensierino. Altrimenti c'è di meglio in giro. Io non so se comprerò il secondo volume (non credo) , anche se a scrocco lo leggerei volentieri XD.
Variant cover del primo volume.


Sondaggio Chiuso.

La domanda era: Qual è la casa editrice che ha il miglior rapporto con il pubblico?

La Flashbook Edizioni ha stracciato la concorrenza con ben 11 voti.

Adesso devo pensare al nuovo sondaggio, e non ho la più pallida idea di cosa inventarmi.

sabato 13 ottobre 2012

I sette peccati capitali... Della mia collezione di fumetti!

clacca ha avuto un idea carinissima, quindi gliela rubo e mi cimento anch'io con i sette peccati capitali della mia collezione di fumetti! 

1) Avarizia : la serie di fumetti più economica o beccata usata a un prezzo ridicolo



A conti fatti, credo i primi dieci volumi di Cestus, trovati in un anonimo mercatino dell'usato a 1 euro a volume. Io sono un grande frequentatore di mercatini, principalmente per i libri. Ma ogni tanto qualche fumetto si trova. In tutto ho speso 10 euro invece di 70. Un buon affare no? E pensare che quando uscì non lo presi proprio perché non me lo potevo permettere!

2) Ira: con quale serie di fumetti hai un rapporto di amore/odio?


Glass no Kamen / Il grande sogno di Maya. Un opera che per i primi 30 volumi si è mantenuta su livelli altissimi per poi  precipitare verso la soap-opera più becera. Ormai lo leggo per inerzia, ed ogni volta che vedo personaggi un tempo grandiosi come Ayumi ridotti all'ombra di se stessi sto malissimo. Ma non ce la faccio ad interromperlo, proprio no. Devo sapere come va a finire: sono 36 anni che ce la fanno penare, questa Dea Scarlatta.

3) Gola: quale serie di fumetti hai desiderato ardentemente la prima volta che l'hai vista?  


The Calling di Reiko Okano. Lo vidi per la prima volta in un lontano Lucca Comics, allo stand della defuntissima Shin Vision, e mi innamorai dei disegni. Ma 18 euro era un prezzo assolutamente fuori dalla mia portata, quindi lo lasciai a malincuore. Quando uscì in fumetteria mi decisi a comprarlo e non vi dico i pranzi che ho dovuto saltare per rientrare nel budget XD. Però, nel momento in cui mi sono ritrovato con il terzo volume + cofanetto in mano, la soddisfazione è stata tanta. Anche perché è un fumetto bellissimo!


4) Accidia: quale serie di fumetti hai acquistato e non ti sei ancora deciso/a a leggere?

Hime-chan no Ribbon. Ho letto i primi tre numeri e li ho trovati assolutamente deliziosi. Ma ogni volta, per leggere un volume ci metto una vita, quindi la lettura va parecchio a rilento. Ma so già come andrà a finire: una Domenica in cui non sarò impegnato mi metterò alla scrivania e leggerò gli ultimi tre tutti di fila.

5) Superbia: quale serie di fumetti tira fuori il/la collezionista spocchioso/a che è in te e ti rende orgoglioso/a di possederla?


Mmhhh... Non saprei! Ce ne sono tante di serie che mi rendono orgoglioso di averle. 
Ma se proprio devo fare un nome dico Proteggi la mia terra: Ho penato tanto per recuperarla, ed oggettivamente è uno splendido fumetto (e fa parte del mio trittico preferito, ovvero quello dei manga-bellissimi-che-non-hanno-venduto-una-ceppa insieme a Kaguya Hime e Banana Fish). Spero sempre in una ristampa con tutti i crismi  ma mi sembra improbabilissima, sigh.

6) Lussuria: qual'è la serie di fumetti che possiedi e che... magari non è il caso che tua mamma se ne accorga?


Un solo nome: Suehiro Maruo. Io lo adoro, ma è veramente un autore estremo e disturbante... Sì, insomma, i suoi volumi non li mostrerei a cuor leggero ai miei parenti, anzi. Molto probabilmente mi farebbero internare! XD


7) Invidia: quale serie di fumetti non possiedi, non trovi da nessuna parte a un prezzo accettabile e rosichi ogni volta che qualcuno dice di averla?

Tutti i volumi di Tezuka pubblicati in lingua francese. Ma rosico non tanto per il prezzo, ma proprio per la mia incompatibilità con la lingua. Stessa cosa per Himitsu di Reiko Shimizu, per tutti i manga di Kyoko Okazaki, per Tennen Kokekko di Fusako Kuramochi e potrei continuare fino a domani mattina. Sì, detesto cordialmente i francesi e rosico da morire perché pubblicano fumetti belli, che in Italia non arriveranno mai e che io non posso leggere! >_<

Finito! Alla fine ho preferito citare solo manga. Magari, in futuro, farò anche i sette peccati capitali coi comics... (no, son troppo pigro ma se fate una petizione potrei anche pensarci XD).

venerdì 12 ottobre 2012

To Aru Hikushi e no Tsuioku - The Princess and the Pilot.

Copertina del romanzo


To Aru Hikushi e no Tsuioku è nato come romanzo, scritto nel 2008 da Koroku Inumura. In seguito all'enorme successo dell'opera è cominciata, nel 2009, la serializzazione di una versione manga (dallo stesso titolo), pubblicata sulla rivista Gessan dall'esordiente Maiko Ogawa. Nel 2011 è uscito pure un film di animazione, prodotto dalla Madhouse e TMS Entertaiment. 
Qualche settimana fa è uscito il manga in italiano per GP, e nel frattempo ho recuperato pure il film (che trovate subbato in italiano QUI), quindi ho deciso di parlarvi di entrambi.

Primo volume uscito per GP
MANGA: Il primo volume si è rivelato una piacevolissima sorpresa. E' un manga semplice semplice, disegnato senza tanti fronzoli e con una storia chiara e lineare : Ci sono due regni in guerra, ed una principessa deve raggiungere l'imperatore di uno dei due regni per sposarlo, attraversando una zona di guerra. Lo farà in incognito, grazie all'aiuto di un giovane pilota e del suo aereo. 
Il primo volume (di quattro) è carinissimo, con dialoghi brillanti e scenette divertenti. I personaggi sono ben sviluppati e approfonditi, ed il rapporto fra i due protagonisti (all'inizio così diversi) viene intessuto con garbo e realismo. Chiaramente il viaggio non sarà facile, ed il dramma all'orizzonte è abbastanza scontato (insomma, i due rischiano pur sempre la vita), ma ripeto, questo primo volume è assolutamente grazioso! I disegni son proprio semplici ma non dozzinali: pur amando gli stili elaborati, quello della (presumo sia una lei) Ogawa mi piace molto.

Immagine del film di animazione
FILM ANIMAZIONE: Mi è piaciuto molto meno del fumetto. La trama è stata per certi versi semplificata (tutta la vicenda politica dei due regni in guerra viene liquidata in tre secondi con una mappona),  ed anche i personaggi sono piuttosto piatti rispetto a quelli del manga (vedi il pilota che nell'anime viene scelto perché considerato il più abile, mentre nel manga le motivazioni sono più di una) . Nel complesso, non son proprio riuscito ad appassionarmi alla vicenda: c'è un tono serioso e un certo patetismo di fondo che mi hanno fatto storcere il naso e annoiato. Anche sul fronte tecnico è abbastanza anonimo: il chara mi ha ricordato vagamente quello di Yoshiyuki Sadamoto (e di mille altri), le animazioni sono nella media e le musiche anonimissime. Gli aerei sono in CG, come da tradizione Madhouse, ed in effetti sono belli da vedere. Ma per il resto... MEH! Insomma, se proprio dovete provate il manga, e poi il film.

LIBRO:Ancora non l'ho letto, ma magari è caruccio pure lui! Lo potete leggere in inglese QUI

martedì 2 ottobre 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 13 E' stato annunciato da Renbooks!


Ecco l'adorabile trio di protagonisti!


Ohana Holoholo di Shino Torino

Informazioni generali: E' un josei serializzato sulla rivista Feel Young di Shodensha. Ad oggi sono usciti  quattro volumi ed è ancora in corso.

La Umino presenta Haretan!
Due paroline sull'autrice: Questo Ohana Holoholo è la sua opera di esordio, ma la Torino non è nuova al mondo dei manga, anzi! Lei non è altri che la mitica Haretan, assistente storica di Chica Umino (autrice di Honey & Clover e Un marzo da leoni). Nelle pagine extra della Umino (dove l'autrice parla spesso delle sue assistenti) Haretan viene sempre ritratta come una specie di coniglio.

Trama: I tre che vedete nell'illustrazione qui sopra sono Michiru (sulla sinistra), suo figlio Yuta (al centro) e Maya (sulla destra). Sono loro i protagonisti della nostra storia.
Michiru lavora come telefonista in un centro assistenza, e condivide un appartamento con Maya, che di lavoro fa la traduttrice (e lavorando a casa, spesso e volentieri si occupa anche di Yuta). Le due sono amiche di vecchia data, ed in passato sono state anche amanti e conviventi, almeno fino a quando la 'banderuola' Michiru non se n'è andata (anzi, ha proprio abbandonato la povera Maya da un giorno a un altro) tornando poi, anni dopo, con tanto di prole. Adesso le due abitano di nuovo insieme, ma da amiche  (Maya è molto rigorosa su questo punto), ed insieme al piccoletto Yuta formano una tenerissima e bizzarra famiglia. In questo dolcissimo 'nido' sono frequenti anche le incursioni dello svampito Nico, un vicino che abita al piano di sotto che le ragazze hanno incontrato per la prima volta al cimitero, durante una visita al defunto padre di Yuta. Che rapporto c'era fra Nico e il padre di Yuta? E Maya è ancora innamorata di Michiru? E perché Michiru sembra gelosa di Hidesuke, un vecchio compagno di scuola di Maya? Lo scoprirete solo leggendo!

Stile: C'è poco da fare: si vede lontano un miglio che Haretan è un' assistente della Umino. Stessi fondali vagamente sognanti, stessa impostazione delle tavole e grande attenzione per i sentimenti, spesso espressi in monologhi "fuoricampo" o con delicate metafore . Con questo però non voglio dire che il suo stile sia una scopiazzatura di quello della sua maestra, anzi: nelle anatomie, nel modo di disegnare le espressioni facciali ed anche nell'utilizzo dei colori differiscono non poco. E si nota subito che le due autrici hanno caratteri differenti, oserei dire quasi agli antipodi! La Torino infatti , nel trattare la sfera "romantica" dei suoi personaggi è molto più audace della sua maestra/amica, e sono convintissimo che anche i fan della Umino rimarranno piacevolmente colpiti.

Perché piace a Yue: In mezzo a tanti manga del filone 'come ti cresco il pargolo' (genere che ultimamente va molto in Giappone, basti pensare a Usagi Drop, My Girl, Flat e tanti altri) questo mi ha colpito immediatamente: i personaggi sono tutt'altro che banali e la delicatissima rete di affetti che si instaura fra di loro, con tutte quelle complesse dinamiche amorose (palesate o nascoste) me l'hanno fatto amare immediatamente (ad esempio, il rapporto fra le due protagoniste, così complesso e difficilmente definibile mi ha ricordato un sacco quello fra Katchoo e Francine in Strangers in Paradise).
In definitiva, questo Ohana Holoholo è uno slice of life assolutamente adorabile, ma spesso anche duro, che affronta tematiche oserei dire spinose ed ha svolte inaspettate (dopotutto è un josei) . E' un opera che sembra scritta da un' autrice navigata e non certo da un esordiente... Quindi ve lo consiglio!!!

Si trova in lingue comprensibili?: Arriverà nel 2014 in italiano per Renbooks!
Sullo sfondo potete notare quel pirlone di Nico

domenica 30 settembre 2012

I manga che spero verranno annunciati al Romics.

Dopo un primo giorno di annunci piuttosto deludente (se non per quello che sembra lo 'sblocco' alle case editrici italiche dei manga Hakusensha), voglio fare una specie di wishlist con titoli, più o meno papabili, che spero verranno annunciati (da GP o da Panini ). Potevo scrivere titoli della Reiko Shimizu, di Akimi Yoshida e di Moto Hagio, ma ho cercato di essere il più realistico possibile. Stessa cosa per gli shoujo della Hakusensha: tranne Natsume è inutile sparare a caso, tanto prenderanno solo i più brutti e stra-bestseller

-Gaku di Shinichi Ishizuka: Mi manca tantissimo Sanpo, e sarebbe un altro bel recupero dopo quello di Detroit Metal City. E poi potrebbe piacere ai lettori di The Climber , anche se tutto sommato sono due opere quasi agli antipodi (di sicuro lo sono i protagonisti).
-Aoi Hana/Hourou Musuko di Takako Shimura: Ok, la pubblicazione di questi due titoli mi sembra quasi impossibile per il mercato italiano, ma la speranza è l'ultima a morire. Aoi Hana lo vedrei bene per GP.
-Dimension W di Iwahara Yuji. A me quest'autore piace molto (ho apprezzato sia Cat Paradise che King of Thorns) e questo mi sembra un titolo molto in linea con le opere pubblicate da GP.
-Master Keaton di Urasawa/ Katsushika: Questa è l'unica opera di Naoki Urasawa (autore che non amo e trovo terribilmente sopravvalutato) che vorrei veramente leggere. Spero nella Panini.
-Exoskull Rei di Takayuki Yamaguchi :Ovvero la nuova opere dell'autore di Shigurui e Kakugo. Lo ammetto, ho una vera e propria fissazione per quest'uomo e ancora mi meraviglio per la totale snobberia nei suoi confronti da parte delle case editrici italiane. Va bene, le sue vecchie opere sono tutte un po' trash e tamarrette, ma io le adoro proprio per questo!XD
-Usamaru Furuya:di questo meraviglioso omino in Italia hanno pubblicato poco, e quasi sempre cose 'sbagliate'. Io vorrei tanto la saga dell' Hikari Club, ma mi accontenterei anche del bizzarrissimo Teiichi no Kuni o del classico The Music of Marie. 
-Natsume Yuujinchou di Yuki Midorikawa: Perché dai, sarebbe anche ora!
-Ono Natsume: tipo The house of Five Leaves.
-Qualcosa di Tsutomu Takahashi: AHAHAHAH! Scusate, non ho resistito U_U

Ok, basta deliri. Questi annunci mi danno alla testa. Stanotte mi sono sognato che annunciavano Shirokuma Cafè! Vi rendete conto? *risate isteriche*



venerdì 28 settembre 2012

No Word Needed: Barba di Perle di Flavia Biondi (in arte Nathanielle)







A breve, per RenBooks!
Blog della bravissima Flavia Biondi: Nathanielle
Pilota di Barba di Perle: QUI

Ok, visto il titolo del post non dovrei aggiungere commenti (e d'altra parte la bellezza delle tavole di Flavia si commenta da sola), ma stavolta voglio fare un eccezione, anche solamente per ringraziare Nino e Fabio per aver scelto questo misero blog per la presentazione in anteprima di queste pagine (anteprima non più, visto che sono visionabili su sito della Ren da Giovedì, ma purtroppo ho letto la mail solamente questa mattina, quindi pazienza). Avevo già notato queste pagine sul blog di clacca, ed in seguito su quello di Hermes. Ed ogni volta ho pensato: questa autrice è da tenere d'occhio! Ed a quanto vedo questa storia è ambientata nella mia adorata Firenze, e vedere i personaggi muoversi in luoghi a me conosciuti me lo rende ancora più caro.

Già il "pilota" di Barba di Perle mi aveva colpito moltissimo: non solo per lo stile originale e curatissimo, ma anche per l'eleganza delle figure, la composizione delle tavole e la grande espressività dei personaggi. Sono quattro pagine 'mute', ma che raccontano i sentimenti dei due protagonisti meglio che con mille parole. Nathanielle è davvero straordinaria!

Non vedo l'ora di leggere il cartaceo di quest'opera, e non posso che elogiare per l'ennesima volta il lavoro di RenBooks, che scova e pubblica autori così interessanti (se ancora non avete letto i loro online-comics fatelo perché sono bellissimi: io li seguo tutti con grande soddisfazione, ed al momento i miei preferiti sono She Said e Insieme al capo e mi aspetto molto anche da Love Revolution , illustrato dal meraviglioso Giulio Macaione).

domenica 23 settembre 2012

Intermission -6- parte B e Segnalazione scanlation



Coelacanth 1 di Kayoko Shimotsuki
Qualcuno si ricorda di C-Blossom pubblicato qualche anno fa da Starcomics? Io avevo preso il primo volume, ma non mi piacque gran che. Questo Coelacanth (appena uscito per GP) è della stessa autrice, stavolta anche ai testi oltre che ai disegni.
E' la storia di Hisano, che da bambina è scampata miracolosamente all'esplosione della palazzina dove viveva. Esplosione causata -pare- da un doppio suicidio tramite fuga di gas. Poco prima dell'incidente la protagonista stava tornando a casa, ma venne travolta da un bambino in bicicletta (suo vicino) : una casualità che le salvò la vita. Hisano è, oggi, una studentessa delle superiori. E la sua quotidianità viene scossa dalla morte di uno dei suoi vecchi professori, a quanto pare coinvolto in un giro di prostituzione minorile. Poco dopo incontra un ragazzo che le chiede di scambiargli dei soldi per telefonare da una cabina telefonica. All'inizio Hisano non lo riconosce, ma poi si rende conto che è colui che da bambino l'aveva travolta con la bici, salvandole la vita. L'incipit è più o meno questo (vi chiedo pietà ma sono tremendo con i riassunti).
Ovviamente il ragazzo sembra nascondere qualcosa, e in effetti, ai tempi dell'incidente c'erano dei dubbi su un suo coinvolgimento o meno (anche se aveva solo 10 anni), e tutt'oggi sembra coinvolto in giri loschi.
Insomma, è il classico protagonista maschile bello, misterioso e potenzialmente pericoloso . Ma nonostante questo la protagonista si avvicina a lui, e fra i due si viene a creare una sorta di legame (che già esisteva quando erano piccoli e vicini di casa, come viene mostrato nel capitolo extra a fine volume).

Questa è una miniserie in due volumi, e direi che almeno in questa prima metà si è dimostrato un buon shoujo-thriller (genere nel quale la Shimotsuki si è specializzata nel corso degli anni).
La trama è complessa e ricca di interrogativi, ed i personaggi , anche se non si discostano più di tanto dai vari cliché shoujo sono interessanti. Alla fine del volume resta davvero una gran voglia di sapere cosa è successo quel giorno e che ruolo ha avuto il protagonista maschile (che sembra legato in modo non chiaro ad un'ambigua studentessa universitaria ). 

Lo stile di disegno è molto preciso e curato, più vicino a quello seinen che a quello shoujo (fatta eccezione per gli occhioni, che non sono spropositati ma comunque "shoujosi" -se mi passate il termine XD-). L'edizione della GP è un po' miserella (è il loro classico formato economico), ma se fosse stata più curata e costosa non so se l'avrei provato. Nel complesso mi è piaciuto. A naso mi sembra una buona miniserie e , magari nel finale si perderà un po' (come succede spesso in opere così brevi con tanta carne al fuoco) ma voglio essere positivo. Spero di non sbagliarmi!XD

Finisco questo post con una segnalazione: Il gruppo Hot Cakes e Onadorou Euphoria ha rilasciato la prima parte del primo capitolo del monumentale e controverso Hi Izuru Tokoro no Tenshi (The Son of Heaven in the Land Where the Sun Rises) di Ryoko Yamagishi. Da leggere assolutamente! Più info sulla trama QUI
Buona lettura!



sabato 22 settembre 2012

Intermission -6- parte A

In questo periodo sto leggendo un sacco di primi volumi, quindi commento svogliatamente e capricciosamente su questi lidi (ATTENZIONE: Qualche spoilerino qua e là)



Per cominciare i due volumi di A Lollipop or a Bullet (Proiettili di zucchero) , miniserie di Sakuraba/Sugimoto. La storia parla dell'amicizia fra due ragazzine: la giudiziosa e concreta Nagisa e Mokozu, una nuova studentessa un po' svampita che afferma di essere la regina delle sirene. Fra queste due ragazze diversissime, quasi agli antipodi, nascerà una bizzarra amicizia. Ma le loro esistenze sono ben lontane da quelle della maggior parte delle ragazzine loro coetanee... L'orrore e gli abusi si celano nel quotidiano: in una conigliera sul retro della scuola, dentro case bellissime e dietro porte chiuse.
Mi è piaciuto? Insomma, diciamo che non l'ho trovata una lettura proprio piacevole. Ma non perché sia una boiata, ma proprio per gli argomenti trattati e la pesantezza generale da mattonata sui c****oni (scusate la volgarità) . Mi spiego: la vicenda narrata è interessante, i disegni sono ottimi ed anche la sceneggiatura regge bene fino alla fine grazie a personaggi ben caratterizzati. Ma cavolo, il DRAMMA! Stiamo parlando di ragazzine delle medie, e quel finale lì è veramente PESO da digerire. Si capisce quasi subito che l'intenzione dell'autrice era quella, ma io avrei preferito qualcosa di meno esplicito. Avrei lasciato il beneficio del dubbio... Un ultimo tocco sognante ad una storia così cruda. Insomma, lo consiglio solamente agli stomaci forti e a chi tollera bene il DRAMMA.


Sprite di Yugo Ishikawa
Ennesimo seinen ad ambientazione apocalittica? Alla fin fine, sì. Anche se stavolta non c'è un' invasione di zombie, ma bensì un misterioso tsunami: una sostanza nerastra che prima cade come neve nera e poi sommerge tutta Tokyo con una terribile ondata . La protagonista, insieme ad un gruppo di persone, si ritrova bloccata all'ultimo piano di un grattacielo e quando la marea scura si ritira si ritrovano in una Tokyo disabitata... Nel 2059! Com'è possibile ciò? 
E se la marea rappresentasse in realtà il passaggio del tempo?
Salti temporali, personaggi alienati, grotteschi e psicotici e bambini centenari che fuggono dal tempo. 
E' difficile dare un giudizio su quest'opera: le premesse sono un filino assurde ma abbastanza originali, e la storia potrebbe prendere svolte interessanti e inaspettate oppure diventare un' immensa boiata. E' un po' una scommessa, ecco. I disegni non sono particolarmente belli o originali, ma funzionano abbastanza bene. Boh, se vi piace il genere provatelo.


Furari di Jiro Taniguchi
Con Furari torna il Taniguchi lieve e contemplativo de L'uomo che cammina, ma il suo sguardo è più maturo, e la cornice -il giappone dell'epoca Edo- molto più raffinata. I vari episodi hanno l'eleganza e la compiutezza di un Haiku, ed è quasi inutile aggiungere che questo volume mi è piaciuto moltissimo. Certo, se preferite il Taniguchi "di sostanza", alle prese con storie solide e complesse allora vi consiglio di leggere altri suoi volumi (come La ragazza scomparsa o il recente La vetta degli Dei per rimanere in tema Rizzoli Lizard), se invece amate (come me) il Taniguchi etereo e quotidiano non dovete farvelo sfuggire! Anche graficamente è interessante: rispetto ad altre sue opere lo stile di Furari è più semplice, e leggermente stilizzato (vedi le nuvole disegnate come negli antichi pannelli illustrati che ritraevano il Fuji)  ma di grande effetto (ci sono tre o quattro pagine a colori bellissime!).
Prima o poi dovrò decidermi a scrivere un post interamente dedicato a Taniguchi, un autore che amo ma non in toto. 

A presto con la seconda parte del post.

lunedì 17 settembre 2012

Ooku Day


Domani (18 Settembre) esce in tutte le fumetterie il primo volume di Ooku - Le stanze proibite , della bravissima Yoshinaga Fumi. La storia non vi convince? Provatelo. I disegni vi lasciano perplessi? Provatelo.  Le altre opere della Fumi non vi sono piaciute? Provatelo.
Insomma... Il mio PROVATELO varrà pure qualcosa o no? E se il primo volume non vi piace potete offendermi pubblicamente su questo blog.

martedì 11 settembre 2012

Gisèle Alain vol.3

In Giappone è uscito il terzo volume di Gisèle Alain (del quale ho parlato tempo fa QUI), mentre in Italia, dalla GP tutto tace. Ma dico io, ha senso annunciare 30 titoli tutti insieme se in un anno ne fai uscire meno della metà? Non capisco queste loro manie di grandezza (ce l'avranno piccolo XD) . A parte questo, voglio condividere la cover che è veramente caruccia:


Diamine, voglio sapere che succede dopo il primo volume!

EDIT:C'è una data d'uscita, ovvero il 4 Ottobre. E sul sito della GP potete leggere un anteprima con tutto il primo capitolo. 

domenica 9 settembre 2012

Nuovo Sondaggio

Ho caricato il nuovo sondaggio. Ecco la mia domanda: Secondo voi, qual è la casa editrice che ha il miglior rapporto con il pubblico? Quella più seria ed attenta ai suoi lettori?
E' una domanda forse banale,  che è già stata fatta tante volte in altri blog e forum. Ma siccome nell'ultimo periodo ho cambiato opinione rispetto ad alcune di esse ho deciso di riproporla anche qui.
Se oltre al voto lasciate un commento mi farà piacere. Ho notato che i follower di questo triste blog sono aumentati, e mi piacerebbe conoscere i "nuovi arrivati"!

domenica 26 agosto 2012

Intermission -5-

In questi miseri tre giorni di vacanza che mi sono preso (dedicati al fancazzismo puro) mi sono letto un bel po'di cosine (a scrocco e non) , quindi voglio commentare un po' a casaccio le mie letture.

Cime Tempestose di Hiromi Iwashita e Emily Brontë

E' il primo volume della collana 'manga a fumetti' pubblicata da Ronin. Che dire? All'annuncio di questa collana mi sono cascate le braccia: "dove cavolo l'hanno scovati 'sti robi disegnati da autori sconosciuti?" ho pensato. Poi, quando il primo volume è arrivato in fumetteria mi son cascate le braccia per la seconda volta: 9,50 euro per un formato piccolo con sovracoperta che gli altri editori fanno pagare al massimo 5,90?
No, seriamente... Alla Ronin stanno toppando alla grande negli ultimi tempi. Ok, è un prodotto che nelle librerie può avere un certo appeal, ma proprio per questo doveva avere anche un formato più grande e curato , oltre al prezzo più alto.
A parte questo, sono riuscito a leggerlo a scrocco, e posso dire che, ahimè, non è nemmeno una brutta trasposizione! I disegni (soprattutto per quanto riguarda i fondali) sono curatissimi, ed anche i personaggi  non sono disegnati male (anche se il volto di Heatcliff ha qualcosa di shonenoso che stona e alcuni abiti di Catherine sono assolutamente allucinanti XD). La storia è stata lievemente sforbiciata (viene eliminato il personaggio di Mr. Lockwood) ma lo spirito del libro non viene modificato, anzi, è piuttosto fedele e rigoroso nel ritrarre i punti topici della storia (più di certi sceneggiati/film usciti negli ultimi 30 anni). Insomma, non sarebbe male ma a quel prezzo, proprio non mi sento di consigliarlo. Nemmeno ai fan sfegatati delle Brontë come il sottoscritto.

Wolfsmund di Mitsuhisa Kuji

Ecco la trama fornita dall'editore (JPOP):
Opera prima di Kuji, assistente di Miura (BERSERK) Un'opera cruda e violenta, con ambientazioni medievali e combattimenti sanguinari.  Svizzera, XIV secolo. Un tiranno sanguinario regna sul passo del Gottardo controllando il transito di uomini e merci. La sua fortezza è inespugnabile e il suo sadismo è disarmante. Ogni giorno, il tiranno si diverte a individuare i cittadini e i viaggiatori più disperati che tentano invano di scappare dalla contea, per poi torturarli.   Il destino peggiore spetta a chi entra clandestinamente in questa landa di terrore...
A prima vista non mi attirava per niente, quindi non so nemmeno io perché l'ho preso... Anzi, adesso che ci penso un motivo c'è: è un opera che in Giappone è pubblicata sulla rivista Fellows! , dove son serializzati parecchi manga di mio gusto (vedi Otoyomegatari e Gisèle Alain ). 
Che dire? Questo è uno di quei manga difficili da inquadrare, quindi aspetto di leggere qualche altro volume prima di dare un giudizio, anche solo per vedere se la struttura narrativa (del tipo: Riuscirà il personaggio di turno a superare VIVO il passo del San Gottardo?) cambierà o meno. L'ambientazione geografica e cronologica è sicuramente interessante, e la crudezza ed il sadismo di certe scene piacerà ad una buona fetta di pubblico. I personaggi sono piuttosto monodimensionali e poco approfonditi (per ora) ma l'autore sa creare comunque una buona tensione narrativa, in grado di catturare il lettore. I disegni non sono perfetti: le anatomie umane mi sembrano un po' abbozzate, mentre le armature, i cavalli e le armi sono molto curate (si vede che l'autore ha lavorato come assistente di Miura). 
Insomma, è un manga che sicuramente incuriosisce e potrebbe migliorare con il proseguire della storia.
Vedremo.

L'impero delle Otome di Kishi Torajiro
Questo autore è noto in Italia per due opere: L'esplicito yuri in due volumi Maka Maka e il delicato shoujo-ai Il bacio di Marte (delizioso volume unico edito da Flashbook, che vi consiglio caldamente). La Jpop ha appena pubblicato il primo volume di questa sua recente opera e... Che dire? Mi ha lasciato parecchie perplessità. Ma andiamo con ordine: tanto per cominciare è pubblicato sulla rivista Business Jump, quindi il pubblico di riferimento è maschile, sui 20-30 e più anni. Per quanto riguarda la trama... Non c'è. O meglio, è un manga formato da tanti capitoli brevi, ambientati in un liceo femminile ,e di conseguenza con tante liceali come protagoniste.  Se siete maliziosi e avete pensato ad una serie di situazioni erotiche fra procaci studentesse (che paiono tutte bisessuali) beh... Avete indovinato, perché effettivamente è così. 
Non è un manga volgare o esplicito , questo glielo concedo. L'autore è molto a suo agio nel gestire il numeroso cast femminile, e lo fa anche con una certa naturalezza e realismo. Non ci sono situazioni forzate o troppo scabrose, e c'è un tipo di erotismo molto leggero e delicato. Ma è innegabile che tutto il manga si regge sul fan-service yuri . Un fan service scritto e disegnato per piacere principalmente ad un pubblico maschile, feticista delle liceali (brr). Non a caso, la comunità lesbica (che aveva apprezzato le altre opere di Torajiro) è rimasta parecchio delusa da quest'opera. Insomma, un manghino innocuo da prendere solo se siete disposti a passare sopra i suoi limiti. Non vi aspettate un secondo Bacio di Marte, ecco.
L'edizione della Jpop è sempre ottima, con pagine a colori e numerose note a piè di pagina.

Cloudy Sky & Prism & Solar Car di Ohtagaki/Murata
Ecco una miniserie in due volumi che ho trovato molto piacevole! Ecco la trama fornita dall'autore (Panini Comics):
Un’originale e appassionante serie in due volumi scritti da Yasuo “Moonlight Mile” Otagaki e disegnati magistralmente dal grande Yusuke “Eyeshield 21” Murata! Un viaggio nel mondo delle auto a energia solare e dei sogni di quattro studenti universitari che decidono di realizzarne una per partecipare a una gara. Per questo chiedono aiuto a Shota Kaneda, un ragazzo che ha avuto un’infanzia difficile. Un manga sui sogni e l’amicizia, sulla vita e la sofferenza. Un’opera unica da non perdere!
Come dicevo, è stata una piccola sorpresa di manga.
Uno pensa: Macchine solari? Che pizza!
E invece devo dire che questi due volumi me li sono divorati. Non che sia un' opera particolarmente memorabile o brillante, questo no. Direi che non si discosta più di tanto dalla tipologia di manga "protagonista allo sbando con trauma nel passato che trova uno scopo nella vita grazie ad una passione in comune con altre persone" ; ed anche il colpo di scena alla fine del primo volume è abbastanza prevedibile (come l'esito della gara alla fine del secondo). Ma nel complesso è fatto bene, con passione, e si legge volentieri. 
Alcuni hanno tirato in ballo il finale definendolo affrettato, ma sinceramente, lo scopo del manga è stato raggiunto e la storia si chiude in modo perfetto. Forse questa gente si aspettava degli sviluppi sul fronte romantico fra i due protagonisti? Ma non è scontato che i due finiranno insieme? 
In definitiva, lo consiglio come lettura estiva e non. 

Per ora mi fermo qui, ma a presto arriveranno altri commenti.

mercoledì 22 agosto 2012

Segnalazioni Scanlation - AGOSTO-


Visto che a nessuno frega niente di quello che scrivo su forum et similia, mi ripeto anche qui... In casa mia, per così dire.


Segnalazione 1: I signori di Hox Translation hanno tradotto il volume unico di Moto Hagio R is for Rocket, adattamento a fumetti dell'omonimo romanzo del compianto Ray Bradbury. Non ho letto il libro, ma Hox dice che la Hagio è rimasta molto fedele al libro, tranne per alcuni elementi gender bender aggiunti in non ricordo quale storia (ma altrimenti non sarebbe stata Moto Hagio no?). Io l'ho già letto, ed è un volume BELLISSIMO.Lo potete scaricare QUI 

Segnalazione 2: A distanza di ANNI è uscito il secondo capitolo di Umimachi Diary di Akimi Yoshida, sempre per i tizi di Village Idiot! Lo potete leggere on line QUI (c'è anche il primo capitolo nel caso ve lo foste perso). Akimi Yoshida è l'autrice di Banana Fish (edito da Panini), Kisshou Tennyo (lo trovate in italiano QUI) e Yasha. Anche se questa sua recente opera (che ha vinto numerosissimi premi) si discosta notevolmente dai titoli da me citati: è infatti uno slice-of life tutto al femminile, dove un gruppo di sorelle, alla vigilia del funerale del padre, scoprono di avere un' altra sorellina che non hanno mai conosciuto (perché nata da un' altra donna). E' un manga delicatissimo e tanto, tanto carino. Il primo capitolo l'ho letto tanto tempo fa, ma ancora me lo ricordo benissimo tanto mi ha colpito. Speriamo di non dover aspettare altri anni per leggere il terzo! Mi manca Akimi Yoshida *sigh*



giovedì 16 agosto 2012

Sondaggio chiuso.

La domanda era: Fra i titoli da me presentati nella rubrica "I manga che non leggeremo mai in Italia" quale vorresti veder pubblicato in Italia?

Ecco i risultati:

-Sakamichi no Apollon 16 voti
-What did you eat yesterday? 5 voti
-The Melody of Iron 3 voti
-Gunjo 2 voti
-Issho ni Neyou yo 2 voti
-Natsuyuki Rendez vous 2 voti
-Suuiki 1 voto
-No longer human 1 voto
-7 nin no Shakespeare 1 voto
-Kabu no Isaki 0 voti

Commenti: La vittoria schiacciante di Sakamichi non mi sorprende per niente, anzi. Dopo l'uscita dell'anime questa serie ha avuto un impennata di popolarità, quindi che trionfasse nel sondaggio era abbastanza scontato. Che dire? Sono felice di averne parlato quando ancora nessuno se lo filava! E spero che prima o poi arrivi in Italia.
La seconda posizione invece, mi ha piuttosto sorpreso. What did you eat yesterday? A quanto pare il forum è frequentato da altri fan della Fumi oltre al sottoscritto.
La terza posizione non mi sorprende: noi Osamushiani siamo pochi ma buoni! Gunjo solo due voti? Trovo che sia scandaloso! Tanto rispetto alle due persone che l'hanno votato. Quinta e sesta posizione: Niente da dire. Di Natsuyuki sta uscendo l'anime, quindi è un po' il suo momento di gloria. Suuiki solo un voto? E pensare che io sto male al pensiero di una Yuki Urushibara inattiva da ANNI... Sensei, ricomincia a disegnare! Dai un seguito a Mushishi! Terz'ultima e penultima posizione: comprensibile. Ma Kabu no Isaki senza nemmeno un misero, pezzente voto! E' inconcepibile! Anche se devo ammettere che le opere di Ashinano , descritte a parole sembrano sempre delle cavolatine insipide. Ma se provate a leggerle, vi renderete immediatamente conto che è un grande maestro.

Ok, ho detto tutto. Come al solito, se ne avete voglia, vi invito a commentare il vostro voto: mi farebbe piacere leggere le motivazioni che vi hanno spinto a votare un opera piuttosto che un' altra.

sabato 11 agosto 2012

Rachel Rising di Terry Moore



Bene. Come promesso, oggi vi parlo della nuova serie del mio amato Terry Moore, ovvero Rachel Rising , recentemente approdato sul suolo italico grazie ai signori della Bao Publishing.

Vi devo raccontare un aneddoto: prima dell'inizio di Rachel (quando cioè stava disegnando gli ultimi numeri della sua precedente opera ovvero Echo) Terry è venuto ospite al Lucca Comics, dove l'ho praticamente stalkerato per tutta la manifestazione (non è vero, diciamo che l'ho tenuto d'occhio XD). Ecco, io ed una mia amica ci siamo domandati a tutte le sue conferenze: Ma la sua nuova opera, di cosa parlerà? Abbiamo pensato a tutti i generi. TUTTI, tranne l'horror. A dire il vero io avevo quasi l' assurda certezza che la sua nuova opera sarebbe stata su di un giovane che vuole farsi strada nel mondo della musica, e invece nisba.
Dopo qualche mese, in una intervista letta nonricordodove, se n'è uscito con la seguente frase (più o meno e riassumendo ): la mia nuova opera sarà una via di mezzo fra un film di Hitchcock e Twin Peaks.
L'avrà sparata grossa? Non saprei e non mi sembra il tipo, fatto sta che questo primo volume di R.R. è proprio fico. Ma andiamo con ordine. Questa è il riassunto presentato dalla casa editrice:

Rachel sta avendo una giornataccia: si è risvegliata in una tomba scavata nel letto di un fiume asciutto e chiunque incontri stenta a riconoscerla. Ha strani segni sul collo e gli occhi di un nuovo colore. Altrove in città, anche una bambina, Zoe, sta avendo una giornata stranissima, che la vede in preda a un raptus omicida. È solo l'inizio della nuova serie di Terry Moore, l'acclamato autore di Strangers in Paradise ed Echo, un horror soprannaturale mozzafiato, con personaggi meravigliosamente caratterizzati e una malvagità raccapricciante in sottofondo.

Come riassunto è piuttosto vago, quindi ci aggiungo del mio con qualche succulento e innocuo spoilerino: Tanto per cominciare Rachel viene uccisa. Strangolata parrebbe, visto i segni sul collo e i capillari degli occhi esplosi . Dopo qualche giorno se ne esce dalla tomba (che si trova su quello che sembra il letto di un fiume prosciugato), e raggiunge l'unico membro della sua famiglia rimasto, ovvero la zia Johnny, che lavora all'obitorio ed è un po' suonata. A quanto pare, Rachel è in uno stato di quasi-morte (ha tipo sei battiti al minuto), e tutti (la sua migliore amica Jet compresa) affermano che è profondamente cambiata, tanto da faticare a riconoscerla. Da quel momento la nostra protagonista decide di indagare su quello che le è successo, perché Cristo, converrete con lei che è una situazione assurda.
La vicenda è ambientata a Manson, una cittadina all'apparenza tranquilla ma che in realtà nasconde una vena di malvagità sotterranea che sembra lentamente risvegliarsi grazie alla presenza di una misteriosa donna che ha il potere di soggiogare le persone (come la piccola Zoe).  Una cittadina che è quasi un personaggio di per se, quindi sì, mi pare che il paragone con Twin Peaks sia più che pertinente (l'avevo detto che Terry non le spara grosse). E Hitchcock? Beh, c'è un dottore vecchietto vicino della zia Johnny che pare uscito da Psycho. Non aggiungo altro.
Ma in definitiva, da cosa deriva questa malvagità che aleggia nell'aria di Manson? Forse ha a che fare con le numerose donne uccise per stregoneria 300 anni prima? E possibile che la donna misteriosa sia una strega?
In questo primo volume sono moltissimi gli interrogativi, e tutti restano senza risposta.

La bravura di Terry Moore è, anche in questo caso, innegabile. Pur essendo un horror non indulge mai in scene splatter o troppo forti, ma ha la grazia di far spaventare il lettore mostrando solamente un piccolo dettaglio o facendo intuire quello che accade senza mostrarlo direttamente. E' un po' presto per dare un giudizio sui personaggi, ma la zia Jhonny è assolutamente fantastica, ed anche gli altri (Rachel compresa) promettono più che bene. E se il genere Horror/Sovrannaturale non fa per voi, non temete. Nonostante la cupezza della trama sono molti i momenti divertenti: il classico umorismo nero e disarmante di Terry non manca, e smorza spesso e volentieri la tensione che si viene a creare.

In definitiva, questo primo volume mi è parso ottimo! Una storia, per adesso quasi tutta al femminile (come da tradizione Mooriana) che merita l'attenzione di tutti.

Due paroline sull'edizione italiana: è davvero ben fatta, e gli 11 euro del prezzo sono onestissimi. Dimenticatevi le pagine trasparenti, la qualità di stampa pessima e le edizioni cagose della FreeBooks: i signori della Bao sanno come fare il proprio lavoro. Li adoro, e non vedo l'ora di vedere la loro ristampa di Strangers in Paradise : sarà sicuramente bellissima!

Ah, dimenticavo: QUI potete leggere una piccola anteprima del fumetto.



venerdì 3 agosto 2012

Hit & Miss



Dati Tecnici: Miniserie prodotta da Sky Atlantic e composta da 6 episodi. Il suo creatore è quel geniaccio di Paul Abbot , considerato da tutti come uno dei migliori sceneggiatori sulla piazza  e conosciuto per gli ottimi State of Play e Shameless. Ad oggi non ci sono notizie ufficiali di un rinnovo, anche se tutti gli attori (tranne la Sevigny) sono stati opzionati per una eventuale seconda stagione.


Riassunto: Mia, transessuale, professione assassina. A pochi mesi dall'operazione di riassegnazione chirurgica del sesso viene a sapere che Wendy, una sua vecchia amica (e unica amante donna) è morta di cancro, lasciandole in affidamento i suoi quattro figli. Fra questi c'è Ryan, un bambino di 11 anni che altri non è che il figlio biologico di Mia, concepito quando quest'ultima era ancora un uomo. Dopo lo smarrimento iniziale, Mia decide di prendersi cura di questa sgangherata e difficilissima famiglia, cercando di conciliare il suo rischioso lavoro con il ruolo di tutore/genitore dei ragazzi. Non sarà affatto facile.


Pregi: I personaggi , nella loro semplicità, sono interessanti e ben scritti. L'ambientazione è sicuramente evocativa (i protagonisti vivono in una scalcinata -per non dire squallida- fattoria in mezzo alla campagna) ed ogni episodio è ritmicamente ben calibrato, senza punti morti o troppo pesanti. L'interpretazione di Chloë Sevigny è trattenutissima , ma molto pertinente al personaggio: Mia infatti è una persona molto chiusa, che si esprime pochissimo a parole, e che esterna i propri sentimenti con gesti misuratissimi e impacciati.In mezzo agli altri, la sua freddezza da killer raramente viene incrinata, e nel corso dei sei episodi la vediamo sorridere in pochissimi momenti. Ma quando è da sola, nel suo appartamento/fabbrica in disuso di Manchester ecco che viene mostrato anche il suo lato più fragile e ferito, con delle scene di autolesionismo/umiliazione molto forti (quasi disturbanti). Il maggior pregio di questa serie rimane, secondo me, il rapporto che si crea fra Mia e suo figlio, Ryan. Non che gli altri attori siano meno interessanti/ bravi, ma la mia predilezione va a questi due. E' un rapporto molto particolare, una specie di mix madre/padre e figlio (cosa inevitabile visto la dualità di Mia).

Difetti: Non manca una certa faciloneria di fondo un po' fastidiosa, soprattutto nel trattare argomenti spinosi che avrebbero meritato un maggiore approfondimento. Alcuni passaggi sono troppo affrettati, altri poco plausibili, altri ancora telefonatissimi. E c'è una buona dose di dramma un po' becero, che tanto piace agli inglesi ma che francamente mal sopporto. Ma niente di così inficiante da rovinare quel che c'è di buono.


Considerazioni: Nel complesso è una serie che ho visto volentieri. E' molto semplice e prevedibile, e non mancano cadute di stile qua e la, ma si lascia guardare, e viene molto naturale affezionarsi ai personaggi . Non mi sento di consigliarla a tutti, ma se qualcosa di quello che avete letto vi incuriosisce, provatela! Sei episodi non sono un grande sforzo (i sottotitoli italiani sono usciti per Subsfactory). Speriamo in una seconda stagione: visto come finisce la prima, è assolutamente necessaria.

AGGIORNAMENTO: E' arrivata la conferma da SkyAtlantic che non ci sarà una seconda stagione. A detta loro, la serie è stata concepita fin dall'inizio come autoconclusiva, quindi ci attacchiamo al tram. Che dire? Se la loro idea era quella potevano degnarsi di dare un finale un filino più compiuto.

domenica 29 luglio 2012

Il Castello di Linda Medley




Titolo originale : Castle Waiting di Linda Medley 

Ok, questo post è la versione corretta ed ampliata di un mio commento scritto sullo smoforum parecchio tempo fa. Un riciclone, direte voi. Ebbene sì, ma quest'opera straordinaria merita tutta la pubblicità possibile!
Visto che è impossibile fare un riassunto di senso compiuto, riporto pari pari la sinossi degli editori (Comma 22):

Il castello è il rifugio dei più diversi destini, il punto d'arrivo delle strade più tortuose, l'inizio delle storie più belle. Come in un gioco di scatole cinesi, il sapiente, incantevole racconto di Linda Medley ne contiene altri, che sono solo l'inizio di altre fiabe ancora. Fiabe note, fiabe nuove, tutto filtrato attraverso lo sguardo moderno e antichissimo di un vero talento internazionale.

Come si può intuire dalla stitica sinossi, quest'opera è ambientata in un mondo fantastico, che pesca a piene mani da quello delle fiabe e del folklore (anche religioso) . E ad esser più precisi, il castello del titolo è nientepopodimeno che quello della bella addormentata (che qui si chiama Medora), che ormai maritata e felice è andata a vivere altrove col principe, lasciandolo praticamente vuoto (fatta eccezione per le tre bisbetiche ancelle). Questo castello nel corso degli anni è diventato praticamente il rifugio dei più bizzarri personaggi, fra i quali appunto le tre ancelle, un raffinato uomo cicogna, un taciturno boscaiolo al quale si è letteralmente spezzato il cuore , la sottilmente diabolica Suor Pace dell'ordine delle Sollecite, un aitante uomo cavallo e Madama Jain Solander, che è fuggita (incinta dell'amante) da un marito manesco e crudele. E questi sono solo alcuni fra i tanti individui che attraversano le pagine: aspettatevi demoni non proprio cattivi, formidabili donne barbute e aggraziate quanto maligne damine.

 La narrazione spesso si sofferma su di un personaggio o sull'altro (svelandone gli altarini) ma sono altresì frequentissime le "narrazioni nelle narrazioni" sullo stile de Le mille e una notte, dove i personaggi raccontano storie vissute in prima persona o che hanno udito molti anni prima. Quindi, tecnicamente, vista questa sua particolare struttura semi-autoconclusiva quest'opera potrebbe andare avanti ancora per molti anni (in America è tutt'ora in corso, e sono stati pubblicati due volumi). Lo stesso primo volume pubblicato in Italiano è fruibile come volume unico.

 Personalmente trovo che sia un' opera piena di grazia e soprattutto di ironia... Mai melensa o banale e anzi, piuttosto sorprendente nel modo in cui affronta tematiche anche spinose come il disagio dovuto alla "diversità" , il concetto di famiglia, la delicatezza della maternità e quant'altro. Senza contare le eccezionali doti grafiche della Medley!

 Una parolina va spesa per l'edizione, che è davvero pregevole ed identica all'originale (ottima carta, adattamento buono e poi quell'aspetto da libro antico che mi fa sciogliere! Nella libreria fa una bellissima figura ♥_♥ ). Il prezzo è 19 euro. Sembra tanto, ma quando avrete il volume fra le mani vi renderete conto che è onestissimo. In definitiva, se amate le fiabe è il fumetto che fa per voi. Se odiate le fiabe, è lo stesso il fumetto che fa per voi.

Da leggere assolutamente, e senza indugio! QUI potete visionare le prime dieci pagine. Buona lettura!

venerdì 20 luglio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 12 - La donna degli udon di Est Em verrà pubblicato da Dynit!


I due protagonisti uniti dall'udon

Udon no Hito- The Lady of Udon di Est Em

Informazioni generali: Volume unicoSerializzato sulla rivista josei Feel Young (Shodensha). 

Due paroline sull' autrice: Est Em  è una giovane e brillante mangaka,  che nonostante la sua non lunghissima carriera si è già cimentata con successo in più generi: dallo Yaoi (con i sorprendenti Seduce me after the showRed Blinds the Foolish, tradotti in inglese da Matt Thorn), al josei (Kono Tabi wa e, appunto, Udon no Hito) fino al seinen (Golondrina, serializzato su Ikki). 
Ha una grande passione per l'Europa, e in particolar modo per la Spagna. E' affascinata dal mondo del calcio, della danza e soprattutto dei Matador: tre elementi che ricorrono spesso nei sui manga (Golondrina , ad esempio, ha per protagonista una giovane torera). Inoltre ha una vera e propria fissazione per i centauri,  tanto da dedicargli ben due opere :Equus e  Hatarake, Kentauros!. Un soggettone vero? Ma io l'adoro!

Trama: I protagonisti di questo delizioso josei sono tre: c'è Kino, uno studente universitario che  mangia ogni santo giorno gli udon, poi c'è Chika, trentacinquenne che lavora nella mensa dell'università e che gli udon li serve, e infine il professore Tanaka, ex marito di Chika e mentore di Kino. Insomma, tre personaggi legati da 'sti benedetti (e buonissimi) spaghettoni. Tutto qui.

Stile: E' molto minimale (soprattutto se paragonato ad altre sue opere) ma non per questo scarno. Gli sfondi sono spesso inesistenti, ma non se ne sente la mancanza, e poi l'autrice si concentra  quasi esclusivamente sui primi piani e le espressioni dei personaggi. 
In generale, trovo molto gradevole il suo stile: mi ricorda un po' quello di Natsume Ono / Basso, anche se è meno sketchy e più definito ed elegante, soprattutto nelle anatomie. Uno stile inconfondibile, che di questi tempi è cosa rara.


Perché piace a Yue: Io ho un debole per i manga che parlano (anche alla lontana) di cibarie, ed è cosa nota. Ma, a parte questo, Udon no Hito è un josei davvero piacevole e leggero, che in mano ad un' altra autrice meno sicura di se avrebbe fallito miseramente. Ultimamente ho letto parecchi josei piuttosto pesanti e pretenziosi, quindi questo manga è stato veramente una piacevole sorpresa.
La storia fra Chika e Kino è assolutamente buffa: fra di loro c'è un' immediata attrazione -camuffata dall'amore per gli udon- , ma  i loro rapporti restano formali, e per gran parte del volume la storia d'amore è del tutto fantasticata (da entrambe le parti, con Kino che si immagina la biancheria intima di Chika e quest'ultima che sogna di strappare i vestiti di Kino)  andandosi a concretizzare solamente alla fine.  Un happy end quindi? Forse. Come andrà a finire fra i due non ci è dato saperlo, solo la costante Udon è certa XD.

Insomma, una bella storia, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa. Provare per credere.

Si trova in lingue comprensibili?: Presto, per Dynit.

mercoledì 11 luglio 2012

Sotto l'ombrellone (ma anche no).

Katchoo e Francine sanno come divertirsi sulla spiaggia (David un po' meno XD)

Sì, insomma... Fumetti a parte, cosa state leggendo in questo periodo? Le vostre letture variano con le stagioni? Le mie sì, infatti nell'estate leggo molti libri gialli (genere da me un po' trascurato nel resto dell'anno). Ma sono sempre alla ricerca di buoni consigli letterari, quindi consigliate! (Sì, parlo anche con voi lurkoni snob che non commentate mai un piffero! XD)

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