domenica 1 novembre 2015

In the mood for Lucca: Un tristissimo reportage del Lucca Comics and Games 2015

Ciao a tutti, come state? 
I reportage non sono il mio forte, quindi se ne cercate uno su Lucca bello ed esaustivo, con millemila foto di cosplayer e robe simili siete capitati nel posto sbagliato. Mi dispiace! 
Sia chiaro che non ho nulla contro i cosplayer : come ogni anno ne ho visti di molto belli, ma ho preferito "conservare" la loro immagine nel cuore... anche perché la sola idea di fermare qualcuno per una foto in quella calca infernale mi faceva venire i sudori freddi. 

Quest'anno ho deciso a malincuore di andare il Sabato (gli altri giorni lavoravo), e la cosa mi ha prostrato non poco, visto che è il giorno più frequentato. E ad aumentare il disagio c'è stato pure un errore con i biglietti! Infatti mi hanno spedito a casa un biglietto per Sabato abbinato ad un braccialetto per Giovedì.

WTF?

Non potete immaginare lo psicodramma: dopo un paio di chiamate al centralino e due e-mail mi ero rassegnato a doverlo cambiare in una delle biglietterie (che io non volevo vedere nemmeno da lontano), ma alla fine, per fortuna, tutto si è risolto e mi hanno spedito il braccialetto giusto direttamente a casa. 

Sabato, io e il mio amico L. abbiamo deciso di prendere il treno, e per evitare affollamenti che neanche nella metro a Tokyo siamo partiti prestissimo. Una volta arrivato in fiera ho fatto quasi tutti gli acquisti ed ho lasciato i vari volumi per le dediche (ovviamente era tutto pianificato da giorni XD) . Dalle 12 alle 13 sono stato in fila per l'autografo di Usamaru Furuya [1], mentre il resto della giornata l'abbiamo passato gironzolando per i vari padiglioni (il più visitato è stato ovviamente il padiglione degli editori , in piazza Napoleone) e riposandoci sulle mura .

Un anno fa, con l'amica E., siamo andati di Giovedì e abbiamo visitato praticamente tutto tranne il padiglione del Games. Quest'anno invece siamo stati al Games, ma in compenso abbiamo visto poco altro: niente Japan Town, niente padiglione di Star Wars, niente Lucca Junior/Family Palace, niente PalaPanini [2]. 
Troppe persone, e le borse degli acquisti erano già pesantissime! 

Verso le sei , dopo un ultimo saluto alle amiche di mangabasealpha ci siamo avviati a prendere il treno , per trovare la solita, lunghissima fila per entrare in stazione. Dopo un' oretta di fila e un'altra oretta di viaggio in un treno affollatissimo sono finalmente arrivato a casa, totalmente distrutto.

Nel complesso è stata una giornata piacevole, ma paragonata ad altre edizioni del LC&G non eccessivamente entusiasmante: avrei voluto incontrare più persone, ma molti amici lontani (blogger e amici di FB) non sono venuti quest'anno. Pazienza, ci rifaremo un'altra volta!

Qui di seguito metterò le foto degli acquisti fumettosi (e scusate la pessima qualità delle fotografie):

Acquisti Renbooks: "L'importante è finire" ovvero la splendida opera di esordio di Flavia Biondi, "I fuochi della sera" del talentuoso Giopota e il secondo volume di "Aoi Hana ", senza sovracopertina per via di un problema tipografico (ma mi verrà spedita a casa).

Anche se stava per andarsene, il buon Giopota mi ha fatto un delizioso disegnino sulla mia copia de "I fuochi della sera". Adoro il suo stile morbidoso e non vedo l'ora di leggere il suo prossimo lavoro (scritto da Luca Vanzella e illustrato da lui) in uscita il prossimo anno per Bao Publishing!

Acquisti Bao Publishing: "La generazione" di Flavia Biondi e il secondo volume delle "Lumberjanes".  Amicizia al massimo! Volevo prendere anche "Planet Bitch", ma mi è proprio passato di mente. Lo recupererò in libreria.

Ecco la dedica di Flavia (fra l'altro ha scelto uno dei miei personaggi preferiti!). Oh, anche quest'anno non c'è stato verso di beccarla dal vivo: e pensare che sono un suo grandissimo fan! E' una maledizione.

Per Edizioni DB ho preso "In Real Life" di Cory Doctorow e della bravissima Jen Wang [3] . Per Edizioni Dentiblù ho preso il secondo volume di "Hadez". E non vedo l'ora di leggerlo!

Le adorabili autrici di "Hadez" Ilaria Catalani e Silvia Tidei hanno disegnato uno stralunato Kurt sulla mia copia: ho un debole per questo personaggio! ♥ 


Per 001 edizioni ho preso il primo volume di "Elf Quest": questo fumetto di Richard e Wendy Pini mi ha sempre incuriosito, e quando ho letto dell'imminente uscita di questa riedizione completa sono stato felicissimo! Ho preso anche l'ultimo volume del Collettivo Manticora "Der Krampus": una delizia! 

Un anno fa l'ho lasciato a malincuore allo stand della Renoir, ma quest'anno l'ho preso: il cofanetto con i primi due volumi di "Usagi Yojimbo"! Opera che unisce la mia passione per gli animali antropomorfi a quella per il genere chambara! Sono pesantissimi e non vi dico la fatica di portarseli dietro!!!

Ecco l'instancabile maestro Stan Sakai, durante la signing session.
E questa è la dedica che ha fatto al primo volume del cofanetto (se ve lo state chiedendo, sì, ha autografato anche il secondo, con un altro disegno).

Sempre in casa Renoir ho preso "Wormworld Saga", primo volume cartaceo del famosissimo webcomics creato da Daniel Lieske. Ho preso anche "Un oceano d'amore" di Lupano-Panaccione , poetica storia d'amore senza testo che ha per protagonista un anziano pescatore e sua moglie.

Questa è l'adorabile dedica che Panaccione ha fatto al mio volume! 

Ultimo acquisto by Renoir: il terzo volume di Zombillennium, una serie meravigliosa di Arthur de Pins che meriterebbe tutto l'amore possibile. Non mi stancherò mai di consigliarlo!


Unico acquisto giapponese di un certo peso: il cofanetto di Hikari Club - Il club della Luce. Ho sempre voluto parlare di quest'opera di Usamaru Furuya (letta in inglese anni fa) , ma ho preferito aspettare l'edizione italiana (comprensiva anche del prequel) . Aspettatevi un post a breve!
Ecco il simpatico Sensei Furuya mentre autografa la mia copia di Hikari Club!

Ed ecco il suo Zera scintillante!
Come sapete, quest'anno Il porto proibito di Turconi-Radice ha vinto il Gran Guinigi, ed una delle mie missioni per questo LC&G era quella di riuscire a farmi autografare la mia copia del porto. Ebbene, ci sono riuscito! E non vi dico la gioia di vedere questi due splendidi autori dal vivo!


Ecco Teresa e Stefano in tutto il loro splendore!
Ed ecco la dedica! Ma come si fa a non volergli bene a questi due, come? Purtroppo mi sono dimenticato la mia copia di Viola Giramondo a casa, altrimenti mi sarei fatto autografare anche quella.

Per quanto riguarda gli annunci lucchesi sarò molto breve: i titoli Yue Approved sono "The rose king's funeral procession" , "The ancient magus bride" e "La torre fantasma". Per il resto soldi risparmiati.

A presto, con i preferiti di Ottobre! E se volete qualche info in più sui volumi qui sopra, chiedete pure nei commenti! :)

NOTE:

[1] Mentre ero in fila per l'autografo, davanti al padiglione della RW/Goen ho visto di sfuggita Acalia. Non l'ho chiamata perché mettersi a conversare davanti all'affollatissima entrata di uno dei padiglioni più frequentati non mi sembrava il caso. Purtroppo in seguito non l'ho rivista. 

[2] Non so quante volte sono passato davanti al PalaPanini  ma la fila era sempre impressionante. Quindi, No Grazie.

[3]La bravissima Jen Wang è a lavoro su una nuova opera, ovvero "The Prince and the Dressmaker", storia ambientata nel diciannovesimo secolo che ha per protagonista un giovane principe di nome Sebastian, che in segreto ama indossare abiti femminili. Per realizzare gli abiti che desidera indossare assume una talentuosa sarta di nome Frances, e fra i due nascerà un tenero sentimento. Lo scandalo, ovviamente, è dietro l'angolo: riusciranno i due protagonisti a trovare un compromesso? 
Uscirà fra più di un anno, ma io non vedo l'ora! 

domenica 11 ottobre 2015

Intermission 30 - Di cose lette e dubbi esistenziali

Eccoci arrivati al trentesimo intermission, che stavolta conterrà commenti alle letture e altre cose. Come al solito è un post piuttosto inutile e scritto male, ma se avete dieci minuti da buttare via leggetelo.

Fra i volumi interessanti usciti in questo periodo, c'è sicuramente Le memorie di Emanon di Kenji Tsuruta (versione a fumetti del romanzo fantascientifico di Shinji Kajio). La vicenda si ambienta alla fine degli anni 60, durante un tragitto in nave: il protagonista incontra una bella ragazza, Emanon, che  ridendo e scherzando gli racconterà l'incredibile storia della sua vita. Si tratta di uno scherzo oppure è la verità? 
Questo volume l'avevo letto 'per altre vie' parecchi anni fa, e mi aveva lasciato una ricordo piacevole. Rileggendolo adesso il mio giudizio non è cambiato molto: è un volume grazioso, e le tavole di Tsuruta sono sempre splendide. E' quindi da consigliare a tutti? Ehm, forse no, perché i fan della fantascienza dura e pura potrebbero rimanere delusi. Forse è un volume più adatto ad un pubblico amante degli slice of life con un pizzico di fantascienza. Sono molto cauto nel consigliarvelo anche per via del prezzo piuttosto altino, anche se va detto che l'edizione della Panini è davvero ben fatta, con numerose pagine a colori e un'ottima carta. 




Fra le novità manga ho letto anche il primo volume di Heads, di Motoro Mase su testi di Keigo Higashino. E' un thriller molto interessante, che ruota su un'incredibile trapianto di cervello: grazie ad esso il protagonista viene salvato da morte certa, ma lentamente, il suo carattere sembra modificarsi e la sua personalità viene "affetta" da quella del donatore... 
Come incipit non è il massimo dell'originalità, ma la sceneggiatura è solida e gli autori pongono una particolare attenzione nel descrivere i rapporti fra i vari personaggi (soprattutto quello fra il protagonista e la sua compagna). I disegni di Mase non mi fanno impazzire, ma nel complesso questo manga è decisamente promosso. 

Per rimanere in tema manga, ecco un aggiornamento sulle serie da me seguite: 

Exoskull Zero (ho letto il quarto volume) continua a piacermi pochissimo. Mi manca quell'umorismo folle presente in Kakugo, e ormai mi sembra più che evidente che senza uno sceneggiatore o un romanzo da seguire Yamaguchi brancola un po' nel buio. Non sembra nemmeno lo stesso autore del bellissimo Shigurui!

Ali di Farfalla (ho letto il settimo volume) continua ad essere grazioso, e nonostante le premesse lasciassero presagire il peggio lo trovo molto meno irritante di tanti shoujo più osannati (tipo Arrivare a te). E poi il fatto che in Giappone si sia concluso con il dodicesimo volume mi tranquillizza non poco! In cinque volumi, anche a voler essere pessimisti, non potrà fare chissà che danni.

Innocent (ho letto il quinto volume) continua a scatenarmi sensazioni contrastanti: una costante meraviglia per i disegni e un costante WTF per la storia. Marie Josèphe è un personaggio splendido (una sorta di sadica Lady Oscar vestita come un cantante visual key) ma lo ammetto: nell'ultima parte
del volume ho riso fine alle lacrime! Non voglio spoilerare troppo, ma mi riferisco a quella cosa che succede fra il protagonista e la futura contessa Du Barry : il cambiamento improvviso di Henry Charles (da ameba piagnucolosa a tombeur des femmes) mi ha fatto sghignazzare tantissimo! Inutile dire che non vedo l'ora di leggere cosa accadrà nei prossimi volumi, vista anche l'entrata in scena di Maria -sopraccigliona- Antonietta.

Il secondo volume di Wet Moon non delude le aspettative, anzi: viene fatta luce su alcuni piccoli misteri, ed il ritmo diventa sempre più serrato. Non mancano nuovi personaggi inquietanti (fra tutti il misterioso informatore albino Tamayama) ed anche il personaggio di Kiwako viene finalmente esplorato. Kaneko è un grandissimo storyteller, date retta a me!



Suicide Island (ho letto il volume 2) procede molto lentamente, ma la storia non mi dispiace. Se nel primo volume i riflettori erano puntati sulle manie suicide dei vari protagonisti, in questo secondo si passa ad elementi più prosaici ma fondamentali: Come procacciarsi il cibo? Certo, le divagazioni dell'autore sui vari tipi di archi risultano un filo noiosette, ma nel complesso è un' opera che continua ad incuriosirmi. Le anatomie dei personaggi continuano a darmi fastidio, ma piano piano ci sto facendo l'abitudine. 

Il terzo volume di Delitto e Castigo mi è piaciuto molto, soprattutto in virtù dei numerosi paralleli al romanzo di Dostoevskij, che si fanno sempre più solidi. Ovviamente, e lo so che mi ripeto, rimane la perplessità per l'alto numero di volumi che compone la serie. 

A Silent Voice (ho letto il quarto volume) si mantiene su ottimi livelli, anche se il protagonista sarebbe da prendere a schiaffi dalla prima all'ultima pagina. Spero che nel prossimo volume (con l'arrivo del climax della storia) non viri troppo verso il drammatico, perché fino ad ora mi è parsa un'opera molto ben calibrata. 

Per finire i commenti sulle letture, voglio parlarvi di due fumetti italiani, che mi hanno piacevolmente sorpreso:

Il primo è Hadez di Ilaria Catalani e Silvia Tidei , che ho recuperato nella nuova edizione Dentiblù (che raccoglie i "vecchi" primi due numeri). Questo fumetto e nato come web-comics, e l'ho scoperto grazie a questa recensione di clacca, che vi consiglio di leggere perché graziosissima. 
La storia ha per protagonisti i due amici Ike e Kurt, che dopo aver trovato un libro nella soffitta di una recentemente trapassata zia risvegliano per sbaglio un Oog , spiritello addetto ai malocchi e alle fatture. Tale spiritello mangerà i loro sigilli, rendendoli vulnerabili a qualsiasi entità spiritica dei dintorni (le persone con i sigilli intatti non riescono a vedere i fantasmi, mentre quelle senza sigillo riescono a vederli e rischiano di venire posseduti da tali entità).Come cavarsela in una situazione simile? E' semplice: dovranno scendere a compromessi con lo stesso Oog (che chiameranno -appunto-  Hadez) 
Sono veramente pessimo nel fare i riassunti, e lo sapete. Ma vi assicuro che è un fumetto delizioso , disegnato e colorato benissimo! Ve lo consiglio caldamente, e questo è il sito ufficiale. Ah, a Lucca dovrebbe uscire il secondo volume! 



Il secondo è Cotton Tales, della talentuosa Loputyn (all'anagrafe Jessica Cioffi) edito da Shockdom.
La storia si ambienta in una splendida e isolata magione vittoriana, circondata da un enorme parco. Nicholas Moran è un ragazzo mite e delicato, che in seguito ad una brutta caduta da cavallo rimane per qualche giorno privo di sensi. Al suo risveglio non ricorderà più niente, e in un'atmosfera rarefatta e misteriosa (dove la realtà è intrecciata alle sue numerose allucinazioni ) cercherà di ritrovare la sua identità e quella delle persone che lo circondano (l'affettuoso Conte suo padre e il servitore di quest'ultimo). Ma il suo destino si unirà quasi immediatamente a quello di un "fantasma", che ha le fattezze di una bellissima ragazza dai lunghi capelli bianchi. Chi è? E perché non vuole Nicholas in quella casa?
Loputyn è una disegnatrice e illustratrice eccezionale (date un'occhiata alla sua pagina facebook, o al suo deviantart o al suo tumblr), e su questo non ci piove. Ma devo dire che anche la storia ha un suo fascino decadente: ricca di misteri e di personaggi intriganti e sottilmente ambigui. Per certi versi mi ha ricordato alcuni manwha, ma qui le tavole sono tutte a colori (delicati colori acquarellati) e l'effetto è davvero unico e piacevole. 
Sono più che felice di aver preso il primo volume, e non vedo l'ora di sapere come verrà sviluppata la storia. 



Bene, per quanto riguarda i commenti sulle letture ho scritto anche troppo. 

Per finire quindi vi faccio un quesito (che hanno fatto a me, tempo fa) : Quanta influenza hanno sulle vostre scelte (sia che si tratti di libri e fumetti da leggere o film da vedere) le recensioni e i giudizi letti on-line? 

Io dico la verità: da quando ho libero accesso ad internet raramente compro a scatola chiusa senza dare un'occhiata a goodreads, anobii, amazon o imdb. Ma siamo sicuri che sia tanto meglio rispetto al comprare "a scatola chiusa" ? Al seguire il proprio istinto? 

Adesso che l'ho scritta mi rendo conto che è una domanda un po' scema, ma se vi va rispondete.

Alla prossima! 

venerdì 2 ottobre 2015

I preferiti di Yue 15: Settembre 2015

Ed eccoci arrivati al quindicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza . 

La serie Tv: Settembre, almeno per il sottoscritto,  è un mese un po' moscio per le serie tv. Quelle che attendo maggiormente (vedi la seconda stagione di Fargo e Ash vs Evil Dead) iniziano quasi tutte ad Ottobre, e fra le nuove che hanno esordito in questo mese non ho trovato niente di particolarmente eccitante. L' unica eccezione  è stata (e vi prego, mettetevi seduti) Scream Queens
E' una verità universalmente riconosciuta che uno sceneggiatore come Ryan Murphy risulti inevitabilmente trash anche quando vuol fare lo sceneggiatore serio (vedi AHS e Nip & Tuc), quindi potete immaginarvi cos'è questa serie, che è stata concepita per essere VOLUTAMENTE Trash e comica: personaggi odiosi e volutamente stereotipati , confraternite tremende e assassinii grotteschi sono solo alcuni degli elementi di questo "calderone", che omaggia e allo stesso tempo sfotte il genere horror/slasher ad ambientazione "college ed affini". La protagonista (Emma Roberts) è fra le attrici più odiose e meno dotate della storia, e anche il resto del cast non brilla per doti recitative. Ma il livello di umorismo trash e l'assurdità delle situazioni mi hanno conquistato: nuova serie guilty pleasure dell'anno! 




Il libro: Ho riletto Via dalla pazza folla di Thomas Hardy, appena uscito in una nuova traduzione per Bur Rizzoli. Non rientra fra i miei libri preferiti di questo autore (che amo molto) ma devo dire che in questa rilettura  l'ho apprezzato di più. E voi? Avete mai letto niente di Thomas Hardy?
Al cinema è uscito anche il film di Thomas Vinterberg con Carey Mulligan nei panni di Batsheba, ma non mi ha convinto molto: troppo disorganico e troppi tagli che vanno a discapito di personaggi come Troy, Fanny e Boldwood. Nel complesso ho trovato migliore il film del 1967 con Julie Christie.



Il film: Questo mese, al cinema, ho visto The man from U.N.C.L.E (Operazione U.N.C.L.E.) , Inside Out e Sicario. E mi sono piaciuti tutti e tre.
Il primo è una deliziosa e divertente spy-story diretta con brio da Guy Ritchie e tratta da una vecchia serie tv. Il secondo è il classico film Pixar, nel complesso carino ma non eccezionale (dico la verità: tutt'ora non comprendo l'entusiasmo che ha scatenato). Il terzo è un thriller cupo e tesissimo diretto dal bravo regista canadese Denis Villeneuve. Fra i tre, il mio preferito è proprio Sicario : la storia di Kate, giovane agente dell' FBI che si ritrova coinvolta suo malgrado in una non proprio chiarissima operazione antidroga, mi ha molto coinvolto! Emily Blunt e Benicio Del Toro sono bravissimi (e il rapporto fra i loro due personaggi è devastante) . Andate a vederlo al cinema.




La canzone: Nightcall di Kavinsky. Molto carina anche la cover dei London Grammar.


L'oggetto: Tutti i regalini ricevuti per il compleanno! Più che altro libri, ma anche questi due bricconcelli:


Nonostante la mia ormai veneranda età non posso fare a meno di amare Shawn the Sheep!

Il cibo: Ultimamente ho provato gli Estathè Fruit, e nonostante lo scetticismo iniziale (tè + succo di frutta????) devo dire che mi sono piaciuti. Buone tutte e due le versioni, ma quella pera e uva è la mia preferita. Li avete provati? 




lunedì 21 settembre 2015

Green Manor - 16 Affascinanti Novelle Criminali




Titolo: Green Manor

Autori: Questo volume è scritto da Fabien Vehlmann (Dolci Tenebre) e illustrato da Denis Bodart. Ai colori abbiamo Scarlett (nei primi 11 episodi) e Scarlett, Denis Bodart ed Etienne Simon negli episodi dal 12 al 16. La traduzione italiana è di Giulia Scatizzi.


Informazioni varie: Questo volume è edito da Bao Publishing, ed uscirà nelle librerie e fumetterie il 25 Settembre. L'edizione italiana è identica alla versione "deluxe" francese, che contiene tutte e sedici le novelle della serie più un "quaderno grafico", che contiene numerosi schizzi,  illustrazioni e studi dei personaggi. Il volume è cartonato e anticato, e alla vista e al tatto sembra davvero un tomo dell'ottocento. Costa 27 euro, e vi assicuro che non è una spesa folle per il volume che vi ritroverete fra le mani. 

Trama: Il Green Manor's Club di Londra -vero protagonista di questo volume- è un circolo di gentiluomini con una passione in comune: lo studio del crimine. All'interno delle sue comode stanze  vengono raccontati, sviscerati e risolti (e sovente concepiti!) i delitti più strani e misteriosi, il tutto in un arco di tempo che va dal 1827 fino al 1899.
A rievocare questi delitti è un vecchio pazzo rinchiuso nell'ospedale psichiatrico di Bethlem, che afferma di essere "lo spirito del Green Manor".




Commento di Yue: Lo ammetto, le mie aspettative nei confronti di questo volume erano altissime, e vi spiego anche perché: amo la letteratura gialla, ed amo le opere ad ambientazione vittoriana.
Quindi, fin dal suo annuncio, ho guardato a questo Green Manor con un misto di curiosità e scetticismo. La curiosità era dovuta più che altro alle ottime recensioni in francese lette in giro, mentre lo scetticismo al fatto che si trattava di storie brevi, di non più di otto pagine (ed io non amo troppo la forma breve del racconto, soprattutto per il genere giallo).

Bene, dopo aver letto il volume posso affermare tranquillamente che siamo difronte ad un fumetto davvero pregevole e ben fatto, che ai miei occhi non ha difetti o quasi.
Le sedici novelle criminali, nonostante la loro brevità, sono splendidamente sviluppate e pur essendoci storie meno brillanti di altre, sono arrivato a fine volume con una piacevole sensazione di soddisfazione. Soprattutto, è la grande varietà di questi racconti ad avermi colpito: abbiamo vicende "paranormali" che nascondono gravi drammi umani, assassinii involontari e delitti della camera chiusa, trappole ingegnose contro la cupidigia e incredibili e crudelissime vendette. Non mancano nemmeno storie più leggere e divertenti, con ospiti "famosi" come Arthur Conan Doyle.

Anche graficamente mi ha dato parecchie soddisfazioni: pur avendo dei disegni non immediatamente accattivanti (Bodart ha uno stile tipicamente franco belga, che può non piacere a tutti) , e impossibile
non notare la cura per i dettagli (che siano abiti o elementi degli sfondi) e la splendida caratterizzazione fisica dei personaggi.

In definitiva, questo volume mi è piaciuto davvero molto. E lo consiglio a tutti gli amanti del buon fumetto, e in particolar modo agli appassionati del genere giallo.



domenica 20 settembre 2015

Meme: 10 Cose da Blogger

Seguendo l'esempio di Millefoglie e clacca ho deciso di partecipare a questo delizioso meme, che non presenta le solite millemila domande (talvolta insulse), ma si basa su di un concetto molto semplice: scrivere 10 curiosità sul proprio modo di vivere i blog e gli hobby ad esso collegati. 

Insomma, ci provo! E se vi va fatelo anche voi, o rispondete nei commenti.

1. Un figlio poco amato
Say Adieu to Yue non è stato il mio primo blog, ma il secondo. Tanti anni fa ne avevo uno su splinder , che aggiornavo quasi tutti i giorni e aveva pure un buon seguito. A dire il vero scrivevo molto poco di fumetti, e più di cose personali e sciocche (sfoghi vari, commenti a canzoni, illustrazioni e cose così) . Stranamente, non ricordo il titolo del blog, ma ci ero molto affezionato. Col tempo però, cominciai a postare sempre meno, e dopo un lungo periodo di pausa decisi di cancellarlo di punto in bianco, nello sconcerto generale (continuava infatti ad avere i suoi fan). 
Qualche tempo dopo, preso dal rimorso, decisi di aprire un altro blog su blogspot (che mi sembrava una piattaforma molto più facile da gestire), e così nacque Say Adieu to Yue. Ma dopo i primi, assurdi post cominciai a perdere entusiasmo, e questa nuova creatura diventò un figlio poco amato e trascurato . Ci sono voluti quasi quattro anni per ritrovare il vecchio entusiasmo nello scrivere , e ad oggi sono molto felice di non averlo abbandonato, o peggio ancora chiuso (e credetemi, ci ho pensato!). 

2. Post-it
La passione nel commentare le mie letture in forma scritta è nata grazie ad un fortuito incontro, per il quale non finirò mai di ringraziare gli astri. Mi riferisco a Minmay-chan, una delle creatrici del sito Nekobonbon. Io andavo alle superiori con suo fratello, e visto che ai tempi non avevo nemmeno un computer, cominciammo a scambiarci lettere (e in seguito, lettere e fumetti). Non ricordo come è avvenuto il primo contatto (forse con un bigliettino di ringraziamento per un numero della rivista Lodoss che avevo prestato al fratello) , ma ben presto May-chan divenne un mio punto di riferimento. Io sono una persona che si stanca facilmente delle cose, e sono convinto che se May-chan non avesse ampliato i miei orizzonti di lettore (prestandomi manga bellissimi, che ai tempi erano già fuori catalogo) la mia passione per i fumetti si sarebbe spenta lentamente come tante altre in quel periodo. 
Ricordo sempre che metteva dei post-it all'interno dei volumi, nei passaggi più significativi o divertenti: dei mini-commenti, che potevo rimuovere senza danni al fumetto e che conservavo gelosamente. Anch'io commentavo i volumi in questo modo, con i post-it, e la trovavo una cosa carinissima e divertente!
Ovviamente ci siamo incontrati anche di persona, ma i nostri rapporti sono stati perlopiù in forma epistolare. 
Con la fine delle superiori, i nostri contatti si fecero più sporadici (le lettere, in mancanza del fratello-postino diventarono lunghissime e-mail) e negli ultimi anni cessarono quasi del tutto. Ma ogni volta che la incontravo al Lucca Comics o in giro per la città, parlavamo sempre con gioia, come se il tempo non fosse mai passato. 
Putroppo Minmay-chan è venuta a mancare poco tempo fa, e la notizia mi ha sconvolto. Ma sono felice di averla conosciuta, e Say Adieu to Yue esiste anche grazie a lei, e ai suoi divertenti post-it. Grazie May-chan! 

3. Pignolerie varie
Io sono del segno della Vergine, quindi sì, sono abbastanza pignolo. Ma una decina di anni fa ero tremendo, per non dire insopportabile: tenevo i manga tutti imbustati e non li prestavo MAI (fatta eccezione per May-chan). Al massimo li facevo leggere agli altri sotto la mia supervisione, ma se qualcuno apriva l'albo per più di 30 gradi andavo in iperventilazione. Inoltre, se non riuscivo a passare dalla fumetteria il giorno stesso dell'uscita dei miei manga preferiti stavo proprio male. Per fortuna, col tempo questa ossessione è andata scemando e adesso sono molto più rilassato per quanto riguarda i fumetti: ho bandito le bustine , li maneggio con tranquillità e li presto molto volentieri. Anzi, quando un volume mi piace tantissimo faccio di tutto per prestarlo in giro (il mio me stesso di dieci anni fa inorridirebbe!) ed è stato proprio questo mio desiderio di promuovere le cose belle che ha decretato la rinascita di Say Adieu to Yue!

4. Say Adieu to Forumfree
 Il nickname Yue Lung -che è tratto da un personaggio di Banana Fish) è nato undici anni fa sul forum dello SMO (Shoujo Manga Outline). Ai tempi non avevo molti amici con cui condividere la passione per i fumetti, quindi mi iscrissi al forum sperando di ritrovarmi fra simili. Così fu, e in pochi anni diventò per me un luogo importantissimo: quanti pomeriggi passati a discutere di fumetti o a creare sondaggi buffi! Quanti manga bellissimi scoperti grazie ai suoi utenti! 
La mia passione per il genere shoujo (e soprattutto per gli shoujo "fuori dalle righe") è nata proprio grazie allo SMO e al rispettivo forum. E ricordo che a un certo punto creai pure Il Club del Lavaggio del Cervello, dove pubblicizzavo i manga e i fumetti a mio parere più meritevoli!
Adesso - vuoi per mancanza di tempo e vuoi perché tanti amici di chiacchiera se ne sono andati- posto molto meno, ma rimane una fonte importantissima per consigli e cose simili. E diciamo che ha fatto un po' "da palestra" per i commenti che scrivo sul blog.

5. Paranoid Android
I commenti sono sempre graditi, è inutile negarlo. Ok le condivisioni su Facebook, ok le stelline su twitter, ok tutto il resto (e vi ringrazio, e vi voglio bene) ma un commento è un commento punto. La soddisfazione di vedere che qualcuno si è privato di due minuti della sua vita per commentare qualcosa che hai scritto è unica.
Ma allora, uno deve commentare per forza, anche quando non ha niente da dire? No, perché io non lo faccio. Provo una grande ammirazione per le persone che commentano sempre e comunque , riuscendo a non scrivere cose stupide o trite anche su argomenti che non conoscono... Ma io non ce la faccio. Molto probabilmente sbaglio, ma la mia estrema insicurezza mi porta a comportarmi così.
Però ci rimango malissimo quando vecchi follower smettono di commentare il mio blog e continuano a commentare su quelli degli amici : è una cosa che mi scatena immediatamente un sacco di paranoie!
"Perché non commenta più? Dove ho sbagliato? Se la sarà presa per qualcosa?". Ebbene sì, riesco a star male anche per queste cose!

6. Libri e buchi neri
La mia passione per i libri e pari, se non superiore a quella per i fumetti. E mi piacerebbe parlarne di più su questo blog, anche al di fuori della solita rubrica sui preferiti del mese. Però non lo faccio, perché ogni volta che tento di analizzare e commentare un libro appena letto mi rendo subito conto dei miei limiti e spesso abbandono l'idea. Chiamatela insicurezza, chiamatelo complesso di inferiorità, ma è così.
Una piccola curiosità: a differenza delle librerie con i fumetti, che tengo ordinatissime, quelle con i libri sono lasciate da me nel più completo caos. E in questo caos si sono generati dei buchi neri, perché alcuni libri sono spariti senza lasciare traccia (ed io sono SICURO di non averli prestati/portati da qualche altra parte).
Ogni tanto ci provo a riordinare i libri, ma dopo pochi mesi il caos torna a prendere il sopravvento!

7. Riletture
Ogni tanto, a distanza di anni, mi piace rileggere una vecchia serie alla quale sono affezionato. Ma i volumi appena usciti (soprattutto manga) non li leggo mai più di una volta. Ogni tanto mi capita di rileggere passaggi particolarmente significativi, ma mai lo stesso volume per due volte di fila.
Di solito leggo molto lentamente, prestando grande attenzione alle tavole e ai testi. Quindi, arrivato alla fine dell'albo non sento mai l'urgenza di rileggerlo. Eppure conosco amici che si rileggono anche per tre volte di fila i nuovi volumi di One Piece! Una cosa per me inconcepibile XD.

8. Stroncature!
Ci sono blogger che provano grande diletto nello stroncare pubblicamente fumetti/manga/serie tv e compagnia bella, e di solito leggo i loro post con grande piacere e sghignazzando non poco.
Io sono un pigrone, e siccome faccio fatica a parlare anche delle cose che mi sono piaciute ho deciso di limitarmi a quelle. Ma mi piacerebbe in futuro creare una nuova rubrica in stile "Ciofeche del mese", da contrapporre ai favoriti! Sarebbe divertente.

9. Time is precious
E per non sprecarlo uso i seguenti metodi:
Libri: se a metà libro la storia non mi convince (o i personaggi mi risultano tutti indigesti o peggio ancora indifferenti) lo interrompo. Se si tratta di libri molto lunghi (vedi alcuni tomoni fantasy o classici dell'ottocento) mi fermo anche prima della metà .
Serie Tv: Di solito mi guardo almeno quattro episodi, e se non li trovo convincenti interrompo immediatamente la visione. Sia chiaro, non è che le provo tutte le nuove serie tv, ma solo quelle che reputo un filo interessanti.
Manga/Fumetti: Se si tratta di miniserie dai 5 volumi in giù, di solito leggo almeno un volume prima di decidere. Per le serie più lunghe preferisco leggerne almeno 3.

Mi rendo conto che sono dei metodi un po' drastici per giudicare un'opera, ma ormai ho una certa esperienza e riesco a capire quasi immediatamente se una cosa è nelle mie corde o meno. Unica eccezione i film: di solito finisco di vederli anche se sono bruttissimi. 

10. Contest
E' un bel po' di tempo che non faccio contest qui sul blog, ma mi piace premiare i miei lettori e per la fine dell'anno (magari dopo il Lucca Comics) conto di farne uno nuovo. Non ci guadagno niente, ma è pur sempre un modo per diffondere il buon fumetto!

Uff, ce l'ho fatta! Alla fine è venuto fuori un meme malinconico e poco interessante, ma pazienza.

giovedì 10 settembre 2015

Wet Moon vol.1 di Atsushi Kaneko



Titolo: Wet Moon

Autore: E' Atsushi Kaneko, che nel 2007 ha esordito in Italia con il manga Bambi (per Kappa Edizioni, interrotto al secondo volume) . A breve distanza sono arrivati anche i volumi unici R,  B. Q. - The Fly Book e B. Q. - The Mouse Book, tutti e tre editi da D/Visual. Attualmente la Panini Comics sta pubblicando la sua opera più famosa, Soil, mentre per la casa editrice Star Comics usciranno Bambi e Deathco.



Informazioni varie: Wet Moon è un manga in tre corposi volumi, serializzato a partire dal 2011 sulla rivista seinen Comic Beam, della casa editrice Enterbrain

Trama riportata dalla casa editrice: Anni Sessanta, città di Tatsumi. Sada è un giovane detective inserito in un gruppo di colleghi corrotti la cui unica preoccupazione è evitare che l’ultimo arrivato rovini i loro loschi affari con il suo modo di fare diretto e i suoi ideali di giustizia.  Durante un inseguimento a una sospetta assassina, il ragazzo subisce un infortunio che, oltre a lasciargli una cicatrice sulla testa, lo rende ossessionato dalla ricerca della donna. Sada è disposto a tutto pur di trovarla..

Commento di Yue: Il volume si apre con una perfetta sequenza da film noir: una donna con un impermeabile rosso si aggira in una città buia e deserta. Un' uomo misterioso la sta pedinando, ma quest'ultima se ne accorge e comincia a correre. L'uomo cerca di raggiungerla, ma una forte fitta alla testa lo mette fuorigioco. 
Inizia così Wet Moon, e già dalle prime pagine ci mostra quelli che saranno i "poli opposti" della vicenda: da una parte c'è Sada, il giovane detective idealista e "puro" che in seguito ad un misterioso incidente si ritrova con un frammento di metallo nel cervello e frequenti perdite di memoria; e dall'altra c'è Kiwako, detta "La squartatrice": una donna dallo sguardo malinconico che è fuggita dall'azienda in cui lavorava con un sacco di soldi e con un'accusa di omicidio sulla testa. 
La fuga di Kiwako è il primo grande fallimento di Sada, che da quel momento coverà una vera e propria ossessione per la donna, arrivando a tappezzare l'intera città di volantini.
Intorno a Sada e a Kiwako si aggirano molti altri personaggi: i colleghi corrotti del dipartimento, misteriose ballerine di cabaret ed altri personaggi chiave (come il sindaco o il famigerato informatore Tamayama) che avranno sicuramente un ruolo fondamentale nei prossimi due volumi. 
Dalla mia descrizione sembra quasi un manga sobrio e cupo, nel tipico stile dei film noir e dei thriller , ma vi assicuro che il tocco di Kaneko c'è tutto: nei personaggi (grotteschi, spesso inquietanti e deformi nel fisico o nella mente) e nelle situazioni misteriose e apparentemente inspiegabili
 (ad esempio, come c'è finita la scheggia di metallo in testa a Sada, che pochi attimi prima dell'incidente stava inseguendo proprio Kiwako?). 
Insomma, come primo volume è sicuramente introduttivo, e suscita nel lettore un sacco di domande, ma allo stesso tempo, proprio per questo è impossibile posarlo prima di aver letto l'ultima pagina. 
Graficamente poi è un gioiellino: come sapete, lo stile di Kaneko mi fa impazzire , ma anche se non lo si apprezza particolarmente per i suoi disegni è impossibile rimanere freddi alla sua "regia" (come amo spesso dire, forse a sproposito visto che non si parla di un film): ogni vignetta è al punto giusto, ogni dettaglio significativo e un' espressione del volto dei suoi personaggi è più eloquente di mille parole. Se non è maestria questa! In particolar modo mi è piaciuto il modo in cui ha gestito il personaggio di Kiwako, che in questo primo volume è talmente marginale e furtivo da sembrare quasi il fantasma di un sogno. 
Molto evocativi i continui rimandi al "Viaggio nella luna" di Georges Méliès: all'inizio della storia (che è ambientata nei primi anni 60) si parla già del futuro sbarco sulla luna,  e questo film è legato ad un episodio traumatico dell'infanzia di Sada, che infatti vede l'inquietante luna con il missile nell'occhio nei momenti di forte stress psicologico.

In definitiva, lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di un thriller intrigante e ben sviluppato, con personaggi originali e situazioni misteriose. E anche alle persone che in passato sono rimaste deluse da questo autore: potreste ricredervi. 


domenica 6 settembre 2015

La Farfalla Assassina (Choujuu Gitan) vol.1 di Yuka Nagate


Titolo: Choujuu Gitan (蝶獣戯譚) che in italiano è diventato La Farfalla Assassina.

Autrice: E' Yuka Nagate, conosciuta in italia per il manga in sei volumi Toki- Il santo d'argento, spin off del celebre Hokuto no Ken

Informazioni: E' un seinen storico in due volumi, inizialmente pubblicato sulla rivista Comic Bunch (fino alla sua chiusura) e poi passato su Comic Ran della casa editrice Leed. Esiste anche una seconda serie (Choujuu Gitan II) composta da cinque volumi e anch'essa annunciata da Goen.
© Yuka Nagate

Trama: Cito direttamente il prologo: 
"All'inizio del periodo Edo, sotto il governo Tokugawa, si cercava di porre fine al ruolo degli shinobi che durante il periodo Sengoku avevano agito nell'ombra. I Jonin (ninja di alto rango) delle famiglie Iga e Koga erano stati assoldati come spie del governo, ovvero dallo shogunato. Molti degli shinobi licenziati si mescolarono alla gente comune . Approfittando delle loro conoscenze alcuni diventarono venditori ambulanti di medicamenti, altri diventarono artisti di strada, altri diventarono contadini. Tuttavia ci furono anche quelli che non riuscirono ad adattarsi. Questi diventarono criminali, come ladri o assassini. Esistevano anche persone che andavano a caccia di questi shinobi che avevano smarrito la via... " 

Ambientato nel noto quartiere dei piaceri Yoshiwara (quartiere strategicamente molto importante), quest'opera ha per protagonista la prostituta Kocho, molto amata e richiesta dai frequentatori della casa di piaceri in cui lavora. Ma la sua è soltanto un'attività di copertura: Kocho in realtà si chiama Ocho, ed è una cacciatrice, vale a dire una kunoichi che ha il compito di uccidere per il governo tutti quegli shinobi che in quel periodo di pace si sono dedicati ad un' attività criminale. 


Commento di Yue: Non sono una persona che si fa abbindolare facilmente da dei bei disegni, ma devo ammettere che stavolta hanno avuto un ruolo predominante nella mia scelta di leggere quest'opera. Come è noto, ho un debole per i manga ad ambientazione storica, ma la trama di questo Choujuu Gitan mi convinceva poco: la figura dell'assassina fredda e bellissima è una delle più usate in questo genere, quindi temevo che i bei disegni nascondessero una storia esile e banale. Ma alla fine ho ceduto ugualmente e devo dire che questo primo volume mi è piaciuto. Di certo non è un capolavoro, e non ha meriti particolari sul fronte originalità. Ma ha quella solidità di fondo tipica di tutti i buoni chanbara [1] e sono arrivato a fine volume soddisfatto. 
Pur avendo una struttura episodica, già verso la fine del volume si intravede un accenno di "trama orizzontale"[2] e la protagonista è sì bellissima e spietata, ma l'autrice riesce egregiamente a lasciar intravedere i tormenti interiori che la affliggono. Certo, la sua figura e quella del suo fido collega Raizo sono ancora avvolte nel mistero, ma scommetto che nel secondo volume l'autrice ci rivelerà qualcosa di più sul loro conto. 
I disegni sono molto buoni, e soprattutto nelle illustrazioni a colori è impossibile non pensare a Hiroaki Samura: stesso stile "graffiato" e stessa composizione. Ma con questo non voglio dare della "copiona" alla Nagate, anzi, si vede bene che ha un suo carattere, e che il suo stile migliora di volume in volume. Una curiosità: nonostante la presenza di molte illustrazioni "ammiccanti", questo primo volume è quasi completamente scevro di scene erotiche e nudità. 

L'edizione Goen è molto buona : ci sono quattro pagine a colori e non ho notato errori/refusi né passaggi che suonano strani nella traduzione. 

In definitiva, consiglio quest'opera a tutti gli amanti dei manga storici e a chi cerca un fumetto piacevole e ben disegnato. 
© Yuka Nagate
NOTE:
[1] Per Chanbara si intende il genere di "cappa e spada" giapponese. E' un termine che solitamente viene riferito ai film, ma che io uso a sproposito anche per i fumetti.

[2]Per trama orizzontale si intende un tipo di narrazione non episodico, o che comunque si estende per più episodi (o fa da legante fra di essi). Questo termine viene usato principalmente nell'ambito delle serie tv, quindi anche stavolta l'ho usato un po' a sproposito. 

domenica 30 agosto 2015

I preferiti di Yue 14: Agosto 2015

Ed eccoci arrivati al quattordicesimo appuntamento con i best of del mese! Come state? Come sono andate le vacanze (se le avete fatte)? Io, nei quattro giorni di "totale libertà" che ho avuto questo mese ho ceduto completamente all'ozio e non sono nemmeno riuscito ad aggiornare il blog (e sì che avevo tante idee carine in mente, fra le quali un meme sul cinema)... Spero nei prossimi giorni di tornare più attivo, e intanto beccatevi i preferiti!
Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e non chiedo più se qualcuno vuole unirsi , perché mi sembra ovvio che no, nessuno vuole).

La serie Tv: Sarei tentato a nominare Hannibal per la terza volta di fila, ma so che rischierei il linciaggio quindi evito. 
Questo mese ho visto una miniserie australiana in sei episodi intitolata Glitch. Praticamente sfrutta un filone che va moltissimo di moda in questo periodo , ovvero quello dei "morti che tornano in vita" (vedi i vari Les Revenants e fumetti americani come Revival, edito da Salda Press). Qui a risvegliarsi sono persone morte in diversi periodi storici e senza un apparente legame...forse. 
Il primo episodio, scoperto quasi per caso, mi ha incuriosito: un po' per la tipica flemma degli australiani, e un po' per il mistero che circonda i vari "resuscitati", che all'inizio ricordano poco o niente delle loro precedenti vite. A visione ultimata posso dire che è una miniserie piacevole, che non brilla particolarmente per scrittura e approfondimento psicologico dei personaggi, ma che sa essere appassionante quanto basta . La storia , purtroppo, rimane completamente aperta, e dopo i sei episodi praticamente tutti i misteri più importanti restano senza risposta. A questo punto speriamo in una seconda stagione! 

Il libro: Come dico sempre, l'estate è tempo di classici. Ma nel mese di Agosto ho deciso di dedicarmi completamente ad un' autrice che negli ultimi anni avevo un po' snobbato: Sarah Waters.
Scoperta grazie al sorprendente Affinità, negli ultimi dieci giorni mi sono letto L'ospite (The Little Stranger) e Ladra (Fingersmith), e mi sono piaciuti immensamente entrambi. Il primo è una raffinata allegoria in salsa paranormale del declino delle grandi famiglie aristocratiche nel dopoguerra, mentre il secondo è una sensational novel ad ambientazione vittoriana sulle orme di Wilkie Collins e Charles Dickens, ma con una storia d'amore impensabile per quei tempi.
 
Lo stile della Waters è molto descrittivo e prima di entrare nel "vivo" delle sue storie bisogna pazientare per un bel po' di pagine. Ma la sua bravura nel caratterizzare i personaggi e nell'inserire colpi di scena quando meno te lo aspetti è innegabile, quindi ve la consiglio caldamente. Piccola curiosita: Il prossimo film del regista Park Chan-wook (Stoker, Old Boy, Lady Vengeance) è basato proprio su Fingersmith, anche se l'ambientazione è stata spostata nella Corea degli anni 30, sotto l'egemonia giapponese. 



Il film: Questo mese ho visto solamente un film al cinema, ovvero Quando c'era Marnie. Ne ho parlato in questo post, ricordate?

La canzoneStonemilker di Bjork. Il video a 360°, vuoi mettere?




L'oggetto: Nelle domeniche sonnacchiose di Agosto ho giocato al nuovo reboot di Tomb Raider, la storica serie di videogiochi con protagonista l'archeologa Lara Croft. Non so quanti pomeriggi ho passato , durante la mia adolescenza, a giocare a Tomb Raider 2! Lo adoravo, ed anche se i comandi erano macchinosi da morire ed aveva una grafica bruttarella mi è rimasto nel cuore. 
Questo nuovo "rifacimento" presenta una Lara più giovane e ingenua, e gli elementi esplorativi che caratterizzavano la vecchia serie sono stati un po' sacrificati ad una trama dal ritmo adrenalinico, dove la sopravvivenza è il fine principale ed ultimo. Anche l'ambientazione è sempre la stessa (l'isola/regno di Yamatai) , quindi i punti di divergenza con la vecchia serie sono molti, e non tutti i fan di vecchia data l'hanno presa bene. Io, devo dire la verità: mi sono molto divertito. La grafica è molto bella (tenete conto che l'ho giocato sulla PS3) e nel complesso è un gioco molto fluido (soprattutto come comandi) e intuitivo. Non è molto difficile, ma per le persone che come me hanno poco tempo per giocare non è necessariamente un male, anzi. A quanto pare, questo reboot sarà composto da 3 episodi, ed il secondo non uscirà per la PS3. Peccato! Chissà quando potrò giocarci! 



Il cibo: I Polaretti! Mamma mia, ne ho mangiati in quantità industriali... Il mio gusto preferito è quello alla ciliegia, ma anche gli altri sono buonissimi. 
E anche per questa volta è tutto. Alla prossima! 

domenica 9 agosto 2015

Intermission 29 - Summertime Parte 2

Continuano i brevi commenti sulle letture estive. Come sempre ci saranno brevi spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo.



Debora la rivale 1
Ennesimo manga della compianta Kaoru Tada con una protagonista femminile imbranata e insicura (l'universitaria Asayo) e un protagonista maschile sopra le righe (il travestito Debora). 
Il talento comico dell'autrice è innegabile, ma nel complesso non mi ha fatto gridare al miracolo. Si prospetta comunque come una commedia romantica e divertente, quindi se avete apprezzato gli altri lavori dell'autrice ve lo consiglio caldamente! L'edizione Goen è carina (con numerose pagine a colori) anche se la traduzione non è scorrevolissima, e l'utilizzo di alcuni termini mi sembra decisamente azzardato. 


Forza Genki 3
Questa serie continua a piacermi moltissimo e la consiglio caldamente a tutti ! Nel terzo volume sono passati alcuni anni dalla morte del padre di Genki, ed il nostro protagonista è ormai diventato un ricco signorino allevato dai nonni. Ma la sua passione per il pugilato non si è affievolita, ed in segreto continua ad allenarsi. Di grande importanza sarà l' incontro con il giovanissimo pugile Hiyama che metterà Genki di fronte alla dura realtà : non può continuare ad allenarsi da solo! 
In questo volume vengono introdotti numerosi personaggi, fra i quali la maestra Ashikawa (finalmente un personaggio femminile di spessore!) e il fratello di quest'ultima, il pugile fallito Eiji. 


Ooku 11
Ah, quanto mi era mancato questo manga! 
In questo volume continuano le vicende dell'undicesimo shogun Tokugawa Ienari, il primo uomo dopo anni e anni di shogunato femminile. Bonaccione, di buona salute e prodigo nello sfornare eredi, Ienari è totalmente succube della madre Togukawa Harusada, vera e propria "Shogun nell'ombra" e personaggio inquietante.
Ora, io ho amato moltissimo i personaggi di Ooku , anche quelli più controversi (come Kano Hisamichi) , ma questa donna crudelissima e spietata che perpetra atti orribili "solo perché si annoia", boh... L'ho trovata un po' una nota stonata (anche se è una tipologia di personaggio molto amato dai giapponesi, e che un tempo apprezzavo anch'io anche se adesso mi irrita e basta).
A parte questo resta un' opera eccezionale, e non vedo l'ora di vedere se Ienari riuscirà a liberarsi della ingombrante madre. 


Soil 5
Questo manga è un capolavoro di coerenza e suspance narrativa. Ogni volta che leggo un nuovo volume non posso fare a meno di rimanere stupito difronte alla grande maestria del "regista" Kaneko, che riesce a gestire una storia piena di misteri e di situazioni apparentemente assurde con una naturalezza incredibile, senza forzature, e mettendo pure un piccolo cliffangherino alla fine di ogni capitolo! Certi sceneggiatori di serie tv avrebbero molto da imparare da quest'opera. 
In questo volume, la vera protagonista è la school counselor Kosaka: una bella ed elegante signora di mezza età che fin dal primo volume sembra nascondere qualcosa... Che rapporti ha con l'uomo ricoperto di squame? E cosa intende la vicina quando afferma che è colpa della signora Kosaka se la realtà della città di Soil è distorta? 
Non so voi, ma io sono sempre più intrigato e affascinato!



La stirpe di Tanabata 1
Miniserie in quattro volumi di Hitoshi Iwaaki, ha per protagonista un'antica stirpe di uomini (i  Marukami) in possesso di misteriosi poteri in grado di far scomparire una sfera di materia di dimensioni variabili. 
Il protagonista Nanmaru è uno studente universitario in possesso dei suddetti poteri (anche se in forma lieve) , che insieme ad un gruppo di ricercatori va alla ricerca di un professore scomparso proprio nella cittadina dove un tempo si trovava il villaggio dei Marukami. Lo stesso professore infatti è un lontano discendente di questa stirpe, e sembrava possedere i loro stessi poteri (ma in  una forma più sviluppata rispetto a quelli di Nanmaru).  
Questo primo volume è piacevole, e alterna momenti divertenti (complice anche quel bontempone del protagonista e le sue espressioni buffe) ad altri più misteriosi e vagamente horror. 
Iwaaki dimostra già una discreta maturità narrativa (quest'opera è stata serializzata dopo Kiseiju- L'ospite indesiderato) , quindi la consiglio a tutte le persone che hanno amato le altre sue opere.
L'edizione by Goen è abbastanza buona, ma anche qui la traduzione non fila sempre benissimo.

Alla prossima!

sabato 1 agosto 2015

I preferiti di Yue 13: Luglio 2015

Ed eccoci arrivati al tredicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).


La serie Tv: Vogliamo parlare degli ultimi tre episodi trasmessi di Hannibal? Di tutti quei meravigliosi deliri registici e della lovestory rapporto fra Hannibal e Will? Meglio di no, o potrei mettermi a piangere per l'ennesima volta. Il salvataggio per un' eventuale quarta stagione ancora non è arrivato e a questo punto, dubito arriverà. Se alla fine non mi rinnovano nemmeno Sense8 dovrò passare direttamente agli antidepressivi! 
In questo mese ho recuperato anche la miniserie in tre episodi The Enfield Haunting, con Timoty SpallMatthew Macfadyen , basata sull'omonimo caso di infestazione di poltergeist avvenuto alla fine degli anni 70. Nel complesso (nonostante la bravura degli interpreti) l'ho trovata piuttosto piatta e scontata, quindi non mi sento di consigliarla a tutti, ma solo agli amanti del genere. 

Freddie, una di noi.


Il libro: In questo mese ho letto un paio di gialli carini, ma la vera sorpresa è stata "Siamo tutti completamente fuori di noi" di Karen Joy Fowler. Non posso rivelare troppo sulla trama (il perché lo capirete leggendo), dico solo che la voce narrante è quella di Rosemary, che racconta di come la scomparsa della sorellina Fern ha cambiato la sua vita e quella dei genitori e del fratello. 
Chi è Fern? Cosa si intende per "scomparsa"? E che tipo di famiglia è quella di Rosemary? Sono tutte domande che avranno una risposta a libro inoltrato, quindi leggetelo e sorprendetevi (e commuovetevi) come è successo a me. Consigliato!



Il film: Questo mese sono andato al cinema solamente una volta, a vedere Terminator Genisys. Sono affezionato alla saga di Terminator perché mi ricorda la mia fanciullezza, e quindi non potevo perdermi questo nuovo film. Che poi è abbastanza imbarazzante (come i due precedenti) ma non è che mi aspettassi diversamente. Però Shwarzy in versione daddy-robot premuroso fa tenerezza. E James Cameron doveva essere ubriaco quando ha affermato che questo film è il vero terzo capitolo della saga (ma anche NO, questa saga andava benissimo con i primi due film e stop). 




La canzonePJ Harvey - Red Right Hand (canzone che ci ricorda che manca poco all'uscita di Crimson Peak).




L'oggetto: Incredibile ma vero, su Playstation Store è arrivato Suikoden 3, che in passato non aveva mai goduto di una release europea. Ovviamente l'ho comprato subito, e anche se ho poco tempo ci gioco quando posso. Non so se ho mai parlato di questa serie GDR, ma i primi due capitoli li ho assolutamente adorati, e questo cruccio di non aver mai giocato al terzo mi ha sempre tormentato.
La storia è carina, e la grafica, nonostante gli anni, è invecchiata graziosamente. Insomma, sono proprio contendo di questa release! Adesso datemi Xenogears e sarò l'uomo più felice del mondo (tanto la Play 3 la uso solamente per giocare a vecchi giochi!). 





Il cibo: Fritto misto! Non lo mangio spesso (ultimamente ho un po' di gastrite quindi cerco di evitare le cose fritte) ma mi piace tantissimo. Questo qui sotto l'ho mangiato a Lido di Camaiore, nell'unico giorno passato al mare di Luglio.





Alla prossima!

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