giovedì 15 marzo 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 7 Sunny di Taiyō Matsumoto verrà pubblicato da J-POP!



Sunny di Taiyō Matsumoto

Dati generici:Opera tutt'ora in corso di pubblicazione sulla rivista seinen Ikki. Ha all'attivo due volumi, l'ultimo dei quali è uscito a Febbraio.

Taiyō Matsumoto in Italia: di questo autore è stato pubblicato, anni fa, il primo volume di Tekkon Kinkreet ed è arrivato pure l'ottimo film di animazione. Poi, il nulla.

Trama: La "Sunny" del titolo è una vecchia auto abbandonata che si trova nel cortile della casa-famiglia Hoshinoko. In questa casa vivono numerosi bambini (più o meno abbandonati dai genitori) di età variabile dai pochi mesi fino a 13-14 anni. C'è Haruo, la testa calda del gruppo che ama passare i pomeriggi nella Sunny immaginandosi rocambolesche avventure. C'è il buffo Junsuke dalle unghie lunghe, che insieme al fratellino cerca quadrifogli da portare alla madre ammalata. C'è il perfettino Sei, il nuovo arrivato che ancora non si è rassegnato all'idea di essere stato "scaricato" dai genitori, e l'adolescente Kenji , che insieme alla sorella si occupa del padre ubriacone. In definitiva, Matsumoto costruisce minuziosamente un piccolo microcosmo di personaggi, tutti giovanissimi, e alle prese con le incombenze di tutti i giorni.

Stile: Lo stile camaleontico di Matsumoto non si può descrivere a parole, tanto e unico. Basta dare un occhiata alle illustrazioni per capire che ci troviamo di fronte ad un autore come ce ne sono pochi. E le tavole, talvolta pulite, con un taglio quasi cinematografico e talvolta di un opulenza degna di un Ukiyo-e sono splendide!

Perché piace a Yue: I bambini sono creature strane e spaventose. E non sono, forse, i ricordi dell'infanzia quelli più preziosi della nostra esistenza? Ecco. Leggendo questo manga sono tornato più di una volta, col pensiero, alla mia infanzia. Ed in più di un punto ho ghignato di gusto.
Questi bambini, un po' lasciati in balia di se stessi sono credibilissimi, cosa non comune nei manga dove spesso i bambini sono ritratti come degli improbabili piccoli adulti (vedi My Girl ed in parte Usagi Drop). E poi, alcuni capitoli mi hanno fatto commuovere. Come quello, ad esempio, in cui la malinconica Megumu trova un gattino morto in un canale di scolo, e dice ad Haruo, piangendo, che potrebbe succedere la stessa cosa a lei, che potrebbe morire e a nessuno importerebbe /se ne accorgerebbe. Haruo (che ha una cottarella per lei) la rassicura dicendole che lui la verrebbe a cercare e le darebbe una degna sepoltura con tanto di lapide grandissimissimissima. Bizzarrie da bambini, che ti fanno venire gli occhi umidi.
Vi prego, fatevi del bene e leggetelo.

Si trova in lingue comprensibili?: Si, grazie al meraviglioso CENSURA <--- Verrà pubblicato in italiano da J-POP. Non ci è ancora dato sapere quando.


lunedì 12 marzo 2012

News Sakamichiane ricordando Nagi Noda


Ormai questo inutile blog è diventato totalmente Sakamichi no Apollon -centrico. Pazienza... volevo solo rendere noto che l'opening dell'anime sarà cantata da YUKI. Chi è? Beh, è la cantante delle opening dell'anime di Honey and Clover! Ve le ricordate? Io le adoro! Eccole:




Fra l'altro Nagi Noda, la creatrice della prima, geniale opening è venuta a mancare qualche anno fa a soli 35 anni. E mi dispiace veramente tanto, perchè oltre ad essere giovanissima era una artista assolutamente geniale (aveva lavorato anche con artisti internazionali vedi Scissor Sisters).




martedì 6 marzo 2012

Gisèle Alain di Sui Kasai


Oggi vi voglio parlare di Gisèle Alain di Sui Kasai, che presto sarà pubblicato in Italia by GP.


Dati generici: E' serializzato sulla rivista bimestrale Fellows! (la stessa di Otoyomegatari) ed è tutt'ora in corso. Ha all'attivo due volumi (ne esce uno all'anno).

Trama:La giovanissima Giséle Alain, aristocratica dal passato misterioso e proprietaria di un caseggiato in cui essa stessa vive, decide di aprire un' agenzia di Jack-of-all-trades (un' agenzia di "tuttofare" per intenderci), e finisce inevitabilmente per coinvolgere il suo vicino Eric (ricattato perché perennemente in ritardo con l'affitto) nei "lavori" più disparati: cercare un gatto smarrito, accompagnare una ragazzina all'orto botanico al posto del padre, aiutare nel trasloco una procace ballerina di cabaret, pulire una casa abbandonata e cose così. I volantini pubblicitari recitano:


"Gisèle Alain's jack-of-all-trades
From walking your dog to helping you skip town. No problem too large. All requests welcome "


Ambientazione: Non viene rivelato nel il luogo dove si svolge la storia (Francia? Inghilterra?) ne il nome della città. Siamo chiaramente agli inizi del 1900, ma anche cronologicamente parlando, tutto rimane sul vago. In definitiva, e tutto molto "alla buona", e non c'è la ricerca storica presente in Emma, per fare un esempio.

Protagonista: Non sappiamo niente del passato di Gisèle. Di sicuro è un' aristocratica , ed ha ricevuto una brillante educazione. E' vivace e caparbia, e sempre pronta ad aiutare gli altri. Ma perché vive da sola, lontana dai genitori? Non viene svelato alcunché fino alle ultime pagine del primo volume, dove un losco figuro (uno Zio malvagio? Un patrigno?) sembra interessato a distruggere ogni traccia della ragazza.

Stile:I disegni della Kasai sono molto belli e dettagliati, con particolare attenzione per i vestiti , gli arredamenti e gli sfondi. Nelle anatomie mi ricorda moltissimo quello di Kaoru Mori, autrice che sicuramente ha ispirato la Kasai.

Piace a Yue?:Il primo volume è piacevole, ma non eccezionale. C'è da dire che la protagonista Gisèle è sicuramente un personaggio riuscito, al quale ci si affeziona: per certi versi mi ricorda le giovani eroine dei vecchi libri per ragazze come Anna Shirley e compari. Anche Eric, il disoccupato perennemente in ritardo con l'affitto è promettente , ma a parte il suo affetto ( fraterno o c'è dell'altro?) per la protagonista , rimane ancora un personaggio piuttosto abbozzato (anche del suo passato non sappiamo praticamente niente). Gli episodi sono carinissimi, ma un pochino banalotti. E la mancanza di una "cornice" ben definita pesa un po' anche se sul finale del volume (come ho già detto) si intravede una sottotrama che potrebbe rivelarsi interessante.
In definitiva, è veramente difficile dare un giudizio su quest'opera: non mi sembra il capolavoro dell'anno ma è sicuramente uno slice of life piacevole, da tenere d'occhio. E fra gli annunci Gp uno dei pochi titoli per me interessanti.

mercoledì 29 febbraio 2012

Il vero Lucio


Mari Yamazaki è una grande fan della serie tv Roma. E più vado avanti nella lettura di Thermae Romae, più mi convinco del fatto che Lucio è stato "plasmato" sull'attore Kevin McKidd. Che dite, ho ragione?

Non ho fatto ricerche sul web, ma scommetto che non sono l'unico ad aver notato una certa somiglianza XD



martedì 28 febbraio 2012

Piccole esplosioni.

Queste giornate soleggiate mi rendono pigro.

Oggi mi sono letto il decimo capitolo di Gunjo, che chiude il primo volume. Ho già parlato qualche post fa di quest'opera, e di quanto sia bella e straziante. Ma leggendo questo nuovo capitolo, che fra l'altro è pure divertente (è interamente dedicato all'ex-compagna della bionda che riceve la visita della madre) mi sono reso conto che ha un altro grande merito del quale non ho parlato , ovvero quello di ritrarre personaggi GLTB in modo assolutamente realistico, come quasi mai accade , ad esempio, nei manga yuri/yaoi dove "tecnicamente" tutti o quasi sono omosessuali o aspiranti tali. Se ancora non avete letto quest'opera, fatelo. Preparatevi a tanto dramma, questo sì, ma alla fine non ve ne pentirete.


Il post sui tre bellissimi libri di Aidan Chambers (Danza sulla mia tomba, Quando eravamo in tre e Cartoline dalla terra di nessuno) si è autodistrutto contro il mio volere . Ma vedo che il messaggio ha raggiunto chi doveva raggiungere.

Sto scrivendo un nuovo post su I manga che non leggeremo mai in Italia. Piccolo indizio? Taiyo Matsumoto.

Passo e chiudo.


giovedì 23 febbraio 2012

Il cambio di rotta di Thermae Romae



Ebbene sì, è successo. Ma partiamo dall'inizio (e NON PROSEGUITE SE NON VOLETE SPOILER!)

Nei primi tre volumi i punti fermi di quest'opera sono stati i seguenti:
  • Episodi rigorosamente autoconclusivi (nei quali Lucio si ritrova in mezzo al popolo dalla faccia piatta, impara qualcosa e poi torna nella sua epoca)
  • Fulcro della vicenda legato alle terme/bagni e ad argomenti strettamente connessi
  • Breve cornice ambientata a Roma con vicende relative all'imperatore Adriano ed ai suoi successori /amici di Lucio
  • Totale assenza di personaggi femminili di rilievo
Ecco. Nel quarto volume (che in Giappone ha scatenato un piccolo tumulto fra i fan della serie) l'autrice scardina in un colpo solo tutti questi punti e inizia quello che, secondo me, potrebbe essere l'arco finale di questa storia (in effetti si parlava di un totale di 6 volumi, o ricordo male?).
Cosa succede? E presto detto:
Mentre è immerso nel Caldarium insieme all'imperatore , Lucio scorge tra i vapori una splendida donna nuda, e dopo averla guardata bene si rende conto che appartiene alla tribù della faccia piatta. Ovviamente si ritrova in Giappone, in quella che sembra una locanda con terme annesse, e la bella donna, dopo un attimo di smarrimento se ne va. Non trovando motivo per restare Lucio cerca di tornare a Roma immergendosi nella vasca. Ma indovinate un po'? Il trucchetto non funziona più! Quindi si ritrova bloccato in terra straniera. In seguito, alla locanda, incontra nuovamente la giovane donna che, udite udite! Parla latino! La ragazza infatti, è una vera e propria "otaku" dell'impero romano e una grande appassionata di archeologia (un po' come l'autrice XD). Insomma, fra lei e Lucio avviene il first contact lessicale (ed il risvolto amoroso sarà -forse- dietro l'angolo?). In seguito Lucio comincia a lavorare per la locanda, e scopriamo che la ragazza è un' apprendista geisha (o almeno credo). Insomma, per la prima volta entra in scena un personaggio femminile con un minimo di spessore, ed un arco narrativo che invece di esaurirsi in un capitolo o due si protrae per tutto il volume (e non finisce, quindi continuerà nel quinto e forse anche nel sesto).

Nonostante le critiche dei lettori giapponesi (che a quanto pare preferivano la vecchia struttura episodica terme-centrica) devo dire che , secondo me, questa è stata un evoluzione più che naturale della storia. Insomma, la struttura a episodi più o meno autoconclusivi alla lunga stava risultando un po' noiosa e ripetitiva, quindi questa svolta non mi è sembrata innaturale o forzata. Aspetto di leggere il quarto volume in italiano, e comunque continuo ad avere grande fiducia nella sensei Yamazaki. Voi che ne pensate?

7-nin no Shakespeare


In questi giorni mi sono letto i primi tre capitoli di 7-nin no Shakespeare ,la nuova opera del bravo Harold Sakuishi (quello di Beck). Non faccio la solita scheda alla "I manga che non leggeremo mai in Italia", perché tre capitoli son veramente pochi per dare un giudizio non completamente campato in aria. Però volevo segnalarlo lo stesso, quindi eccomi qua.

La trama è presto detta: si parla di William Shakespeare. Chi era? E' mai esistito? E quante persone si celavano dietro questo nome?

Fa tanto Anonymous me ne rendo conto. Ed in effetti nel primo capitolo c'è un affascinante ma losco Shakespeare, un poveraccio che cerca di far soldi facendo pubblicare il testo dell'Amleto , l'immancabile Robert Cecil e la solita Elisabetta I, entusiasta dei lavori del poeta . "Niente di nuovo sotto il sole" ho immediatamente pensato. Ma poi nel secondo capitolo entra in scena una misteriosa ragazza cinese, Li, che vive nella chinatown di Liverpool . Ragazza che sembra legata sia al falso Shakespeare (che in realtà si chiama Lance Carter) che alla Regina. Chi è? Qual'è il suo ruolo? L'unica sconvolgente notizia che ci viene data sul suo conto è questa: è in grado di prevedere il futuro e di predire la morte delle persone (con le annesse conseguenze che potete ben immaginare).

Questo è un elemento bizzarro e totalmente inatteso che mi ha incuriosito molto, e dopo tre capitoli non ho la più pallida idea di dove quest'opera andrà a parare.

Sono riuscito ad incuriosirvi almeno un po?

Quest'opera è stata annunciata da Panini Comics, e verrà pubblicata ad Ottobre (2013) , con cadenza mensile, solo in fumetteria. Formato 13x18 a 6,50 euro!  

martedì 21 febbraio 2012

Figlio di un preservativo bucato

Questa settimana, per Magic Press uscirà la nuova edizione di una delle più belle graphic novel mai pubblicate ovvero Figlio di un preservativo bucato di Howard Cruse.
Questa è la trama fornita dall'editore:

Nel Sud di un’America degli anni 60, un giovane di nome Toland Polk viene scartato dalla leva militare per avere ammesso “ tendenze omosessuali”. Un poco alla volta dovrà scendere a compromessi con se stesso e con la società che lo circonda attraverso l’attivismo per i diritti civili, la musica folk e l’opposizione al conformismo imperante.

Che posso aggiungere su questa graphic novel a suo modo così "monumentale"? Beh, secondo me è un opera che tutti dovrebbero leggere: è un ritratto incredibilmente realistico e soprattutto sentito (l'autore ha praticamente elemosinato e patito la fame per poter concludere questo lavoro) degli anni 60, con tutti quei tumulti sentimentali e sociali che hanno caratterizzato quel periodo. Si parla di integrazione razziale delle persone di colore , di accettazione dell'omosessualità, di Ku Klux Klan e di violenza e tradimento. Insomma, un opera potente e straziante totalmente scevra dai buonismi che spesso affliggono certe opere dalle tematiche così alte. La vecchia edizione aveva una splendida, splendida introduzione di Tony Kushner (autore di Angels in America) , mentre questa nuova ha un introduzione di Alison Bechdel (autrice di Fun Home e del ben più divertente Dykes).

Date retta a me, provate quest'opera. Non vi fate scoraggiare dai disegni e piuttosto fatela leggere a parenti e amici. E poi fatemi sapere se vi è piaciuta.

lunedì 20 febbraio 2012

Awake



Ok, che inizio a fare nuove serie tv se non riesco nemmeno a mettermi in pari con quelle tre in croce che seguo? Bella domanda. Però, boh? Ogni tanto la curiosità ha il sopravvento e fra i miliardi di pilot in uscita in questo periodo questo mi ha un filino incuriosito, quindi ho deciso di vederlo. Sto parlando di Awake della Nbc. Ecco la trama a grandi linee:
Un rampante detective (interpretato da Lucius Malfoy Jason Isaacs) ha un grave incidente automobilistico nel quale rimangono coinvolti anche la moglie ed il figlio. Non vediamo la causa dell'incidente, succede e basta all'inizio dell'episodio. Ecco, dal momento in cui si risveglia -mezzo morto- nell'auto accartocciata, il nostro protagonista comincia a vivere in due realtà , che si alternano : in una (quella che chiameremo "rossa") il figlio è morto nell'incidente, nell'altra (che chiameremo "verde") a morire nell'incidente è stata la moglie. Fa un po' Fringe, sì.
Il nostro detective si ritrova così in una situazione se non allucinante abbastanza snervante : il figlio che piange la mamma di qua , la mamma che piange il figlio di là, il suo lavoro di detective (con dei casi che hanno inquietanti punti in comune in entrambe le realtà) e due strizzacervelli ( un arcigno BD Wong in una dimensione e una materna Cherry Jones nell'altra) che cercano di dimostrare che le rispettive dimensioni sono la realtà e le altre sono il frutto della fantasia scaturita dal senso di colpa del protagonista. Una roba da mindfuck totale insomma.

Il creatore della serie è quello dello sfortunato Lone Star (chiuso dopo solamente due episodi) e si vede che ce l'ha messa tutta per rendere questo pilot il più figo possibile. Da parte mia posso dire che questo primo episodio merita una sufficienza , anche se tante cose mi hanno fatto cascare le braccia : dalla regia un po' blanda ai casi scioccarelli fino ai personaggi che non brillano certo per originalità o credibilità (vedi la moglie che accetta quasi senza batter ciglio che il marito vive in sogno in una dimensione dove il figlio è ancora vivo).
C'è da dire che Jason Isaacs è un bravo attore, ma in compenso l'attrice che interpreta la moglie è da orticaria. Niente da dire sui due veterani di serie tv Wong e Jones, che fanno egregiamente il loro lavoro. Boh? Mi sembra che il punto di arrivo di questa serie non sia tanto quale dimensione è reale e quale no, ma piuttosto : quale realtà sceglierà il protagonista? Alla fine del primo episodio esprime chiaramente la sua volontà di non voler scegliere fra la moglie e il figlio ma alla fine che farà? Ribadisco: una roba da mindfuck totale. In definitiva, il concept di questa serie è anche interessante. Tutto sta nel vedere se la trama andrà a puttane oppure no e se i personaggi riusciranno a guadagnare un po' di spessore.







domenica 19 febbraio 2012

Sondaggio chiuso. Ecco i risultati:

Cosa vi piacerebbe leggere in questo blog? La maggioranza ha scelto:

-Recensioni di fumetti, manga, film, serie tv... Insomma, recensioni.


A vostro rischio e pericolo, dico io. Ringrazio tutti quelli che hanno votato... Alla fine, niente avventure erotiche (peggio per voi U_U).

Ah, se vi va, votate il nuovo sondaggio!

giovedì 16 febbraio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 6

Kinou Nani Tabeta? (What Did You Eat Yesterday?) di Yoshinaga Fumi

Dati generici e curiosità: Seinen serializzato sulla rivista Morning di Kodansha. Ad oggi sono usciti 5 volumi, ed è tutt'ora in corso di pubblicazione. In Giappone ha un enorme successo, ed è sempre fra le prime posizioni nelle classifiche di vendita.

Trama: Shirou Kakei è un avvocato brillante ma un po' rigido che vive insieme al suo compagno, Kenji, un parrucchiere allegrone è un po' svampito. La più grande passione di Shirou è cucinare: cercare gli ingredienti migliori e prepare deliziosi manicaretti scarica tutta la tensione accumulata a lavoro. Ed anche Kenji sembra gradire. In definitiva, è un manga sull'amore per il cibo (anzi, oserei dire che è un manga sull'amore nel preparare il cibo, quasi più che nel mangiarlo).

Personaggi: Gran parte degli episodi sono incentrati su Shirou, quindi è lui il vero protagonista (e voce narrante). Gli altri personaggi però, non sono da meno: sia il buon Kenji, sia le persone che il protagonista incontra sulla sua strada (vecchi amici, clienti , signore incontrate al supermercato e gli stessi genitori ) sono caratterizzati ottimamente, con quel tocco tutto speciale che ha l'autrice. Poi, il rapporto fra i due protagonisti è esilarante, ma assolutamente realistico. Per certi versi mi ricordano un altra coppia famosa, ovvero Nodame e Chiaki (ed ho detto tutto XD).

Stile:Lo stile della Fumi in quest'opera è più pulito del solito: niente fronzoli inutili, pochi sfondi, grande attenzione per le espressioni facciali e per.... il cibo.

Perché piace a Yue: Tanto per cominciare ci tengo a ribadire una cosa: questo è un manga appartenente al filone "culinario", quindi il nocciolo (se mi perdonate il termine) di ogni capitolo è rappresentato da una ricetta, con tanto di spiegazione passaggio per passaggio. Se non siete interessati alla cucina in generale, oppure se siete totalmente estranei a quella giapponese, allora questo manga non fa per voi. Altrimenti, merita sicuramente di essere preso in considerazione.
Al limite, se siete fan della Fumi ma l'elemento culinario non vi fa impazzire, potete saltare tranquillamente quelle tre, quattro paginette-ricetta e godervi la "cornice": le piccole avventure di questa bizzarra coppia sono piacevolissime, talvolta addirittura epiche (io ricorderò fin che campo l'episodio del vecchio mandrillone che lavora all' Host Club ahahahahah XD).

Si trova in lingue comprensibili?: Il gruppo Entropy (che non brilla certo per velocità nelle release) ha tradotto i primi tre volumi.

martedì 7 febbraio 2012

Il Volo degli Angeli


E' appena uscito nelle fumetterie il volume Il Volo degli Angeli ideato e illustrato da Rebecca Guay e sceneggiato da autori del calibro di Holly Black (sì, quella delle Cronache di Spiderwick), Bill Willingham (sì, quello di Fables) e tanti altri (Alisa Kwitney, Louise Hawes e Todd Mitchell). Di cosa parla? Beh, penso sia lampante già dal titolo: di Angeli. Perché l'ho comprato? Ecco. Qui devo aprire una parentesi:
Tanti anni fa (più di dieci) iniziai a giocare a quell'orribile gioco di carte chiamato Magic (lo conoscete tutti no?). Ero assolutamente incapace, e la mia carriera di giocatore è praticamente finita poco dopo essere iniziata. Ma una cosa positiva in tutto ciò c'è stata, ovvero ho scoperto l'esistenza di Rebecca Guay, illustratrice che tutt'ora amo ed amerò per sempre. Le carte più belle delle Magic le ha illustrate lei, ed io, alcune di queste carte , le possiedo ancora oggi e le conservo gelosamente (e da quel che ho letto in giro non sono il solo).


Questo volume è uscito per Vertigo nell'Agosto 2011, ed i signori di RW Lion l'hanno portato in Italia, al presso di 14,95 euro. Questa è la trama riportata sul retro del volume:

Un misterioso angelo precipita sulla terra, finendo nelle profondità di una buia foresta, dove il suo corpo agonizzante viene trovato dai mistici abitanti di questo strano luogo. Mentre fauni, fate, streghe e folletti dibattono su cosa fare di lui, ciascuno racconta una diversa storia sulla possibile natura di questa creatura celeste: un eroe, un innamorato, un protettore o un assassino. Una volta che tutte le storiesaranno state raccontate , verrà emesso un verdetto finale che vi lascerà senza fiato.

Mi sembra doveroso aggiungere qualche particolare: ogni storia narrata all'interno della "cornice" principale (ovvero quella dove le creature fatate indicono un vero e proprio processo per decidere della sorte dell'angelo) è disegnata con un stile diverso. Come ho già detto, la Guay è nota per le sue bellissime illustrazioni, ed il suo stile "solito" è un misto fra quello di Botticelli, Klimt, Mucha, e un paio di Preraffaelliti a caso. In questo volume invece, da prova di grande versatilità: la cornice ed il primo racconto (quello su Adamo ed Eva) hanno lo stile classico ed elgante delle illustrazioni. Il secondo racconto (che ha per protagonisti due angeli ex-colleghi di lavoro) ha uno stile più sketchy e moderno (a là Vertigo, per capirsi) . Il terzo racconto è una fiaba ambientata in Russia, ed è illustrato di conseguenza (cioè con uno stile che ricorda i grandi illustratori di fiabe russe, tipo Bilibin). Il quarto, interamente colorato con tenui colori ad acquarello è ambientato nell'Inghilterra del periodo Regency , ed è una delicata storia d'amore e devozione fra una maldestra cameriera e un angelo. Nell'ultimo (dove si parla della caduta di Lucifero e della genesi di tutte le creature fatate) la Guay torna al suo stile più classico -per finire in bellezza, dico io-.

Se non si fosse ancora capito lo dico chiaro e tondo: è un volume che si fa apprezzare soprattutto per i disegni. Con questo non voglio dire che le storie sono delle assolute minchiate, anzi, pur nella loro brevità e semplicità hanno un senso compiuto. Ed anche quella della cornice ha un suo risvolto tutt'altro che banale, nel finale. Ma siamo ben lontani dalla complessità di un Moore (se proprio devo fare un esempio), quindi se cercate qualcosa di molto "sostanzioso" risparmiate i soldi. Altrimenti, se sfogliandolo l'occhietto vi brilla, provatelo.





domenica 5 febbraio 2012

Secondo capitolo di Sakamichi no Apollon!



E' uscito. Sempre per gli Stiletto.
Lo ribadisco: questo manga è assolutamente adorabile. Lo dovete leggere tutti! >_<
Se proprio vi fa fatica iscrivervi al loro forum per scaricare contattatemi in privato e vi passo il link.


P.s:adoro Sentaro! E' grosso ma tanto pucci ;_;

venerdì 3 febbraio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 5 Verrà pubblicato da Panini Comics!



Ningen Shikkaku (No longer human) di Usamaru Furuya


Dati generici: Serializzato sulla rivista Comic Bunch di Shinchosha .Tre volumi. Concluso. E' una rivisitazione a fumetti in chiave moderna dell'omonimo e bellissimo romanzo di Osamu Dazai (conosciuto in Italia con il titolo "Lo squalificato").

Trama: Un giovane mangaka (che altri non è che lo stesso Furuya) sta cercando su internet del materiale per la sua nuova opera quando si imbatte nel diario on-line di Yozo Oba, intitolato "No Longer Human". Blog, a detta dei lettori, assolutamente deprimente, ma talmente appassionante che è impossibile smettere di leggere. Furuya rimane in particolar modo colpito dalle tre foto che campeggiano all'inizio del diario: nella prima Yozo è un bambino, ritratto insieme alla famiglia e con un sorriso forzato stampato sulla faccia. Nella seconda è un giovane avvenente di 17 anni , seduto elegantemente su di una poltrona di vimini. Nella terza, la più inquietante, ha 25 anni, ma ha il viso provato di un vecchio. Cosa ha provocato quell'incredibile cambiamento? Furuya si ritrova coinvolto suo malgrado e comincia a leggere il blog.

Personaggi: Lo Yozo del romanzo di Dazai e quello del fumetto sono identici, nonostante quest'ultimo sia ambientato nell'epoca odierna. Entrambi provano un terrore morboso nei confronti delle persone (che percepiscono come mostri), e si sentono inadeguati alle comuni leggi degli esseri umani . E quindi, come sopravvivere a questo perenne disagio? E' semplice, indossando una maschera da "buffone" tuteli il loro vero Io. Ma questa maschera durerà poco, ed il loro percorso discendente verso gli abissi più oscuri, verso il degrado e l'alienazione inizierà ben presto e coinvolgerà tutte le persone che troveranno sul loro cammino (donne, più che altro XD).

Stile: Furuya è un grande artista, e non mi stancherò mai di dirlo. Ma in quest'opera abbandona quasi del tutto le sperimentazioni grafiche che spesso caratterizzano i suoi lavori in favore di uno stile più sobrio e pacato, che ben si addice alla storia narrata. Ovviamente non mancano tavole dal grande impatto grafico: la stessa illustrazione del primo volume colpisce e incuriosisce (il protagonista è sorretto da fili come una marionetta); per non parlare di quella del secondo (la potete vedere alla fine del post) ricca di simboli che rimandano a vari personaggi incontrati da Yozo (la farfalla rappresenta chiaramente l'effimera Ageha, ragazza che il protagonista incontra in un club e... non ve lo dico!)

Perché piace a Yue: In una delle mie pagine preferite, Yozo e quella che diventerà sua moglie (forse l'unica donna che abbia mai amato/creduto di amare) sono sdraiati in un bel campo fiorito: è una scena molto dolce, quasi idilliaca. Ma ad un certo punto c'è un close-up su uno dei fiori del campo e si vede chiaramente che è coperto di disgustosi parassiti: l'atmosfera passa immediatamente da idilliaca a funerea e pregna di presagi oscuri. Ecco, Furuya riesce a dire -per immagini- quello che Dazai dice con le parole. E tutto ciò è sorprendente.

Si trova in lingue comprensibili?: La Vertical ha pubblicato i primi due volumi (ed il terzo uscirà a breve) in una versione con lettura all'occidentale voluta e curata dallo stesso autore. Come edizione (visto anche il prezzo non bassissimo) ho visto di meglio, ma anche di peggio.
E' stata annunciata la sua pubblicazione in Italia per la Panini.



giovedì 26 gennaio 2012

Sakamichi no Apollon: il primo trailer



Ecco il primo trailer dell'anime di Sakamichi no Apollon, di cui ho parlato nel primo post della rubrica I manga che non leggeremo mai in Italia.

Che dire? La colonna sonora è affidata a Yoko Kanno, e visto che il manga è incentrato sulla musica Jazz sono più che felice (anzi, posso dirlo? Ho sperato fin dall'inizio in Yoko Kanno, e magari nei The Seatbelts <--Godo come un porco al pensiero).

Il chara design è di Nobuteru Yuki (famosissimo per Lodoss War, Escaflowne e tantissimi altri anime, uno più famoso dell'altro), e mi sembra proprio fedele al manga.

E per finire in bellezza, alla regia, niente di meno che Shinichi Watanabe, geniale regista del mai dimenticato Cowboy Be Bop. Che dire se non che sono eccitatissimo? Con questi grandi nomi c'è da sperare in un capolavoro! Ahw non vedo l'ora!

Mmmmh...

Ho voglia di fare un bel post sui miei compositori (di colonne sonore) preferiti, ma immagino non interesserebbe a nessuno. Giusto?

lunedì 23 gennaio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 4 - Suiki di Yuki Urushibara è stato annunciato da Dynit!



Suiiki di Yuki urushibara


Dati generici: Originariamente serializzato sulla rivista seinen Afternoon di Kodansha . E' composto da 12 capitoli (il primo dei quali uscito a gennaio 2010 e l'ultimo a dicembre dello stesso anno), raccolti in seguito
in due volumi da 250 pagine (che in Giappone sono usciti contemporaneamente e in due versioni che differiscono per le copertine). Ci tengo a precisare una cosa: quest'opera è andata incontro a naturale conclusione, e non è stata forzatamente interrotta per scarso successo di pubblico (come ho letto in giro su alcuni siti italiani).

Trama: Durante un estate caldissima e siccitosa Chinami sviene durante l'ora di educazione fisica e si risveglia sulla riva di un placido fiume in mezzo ai monti. Dove si trova? Sta sognando? Poco importa. Attratta da tutta quell'acqua si fa una nuotatina, e dopo aver sguazzato un po' , al colmo della felicità, si ritrova nuovamente nella calda Tokyo, circondata dai compagni di classe preoccupati. La sera stessa, mentre fa il bagno, le accade di nuovo. Si ritrova in riva allo stesso fiume e, incuriosita , decide di esplorare la zona. Li vicino c'è un villaggio ma pare deserto, quindi continua la sua esplorazione fino ad arrivare ai piedi di una piccola cascata fra le rocce. Quì, dalle acque emerge un ragazzino che dopo aver notato lo stato confusionario della ragazza la accompagna al villaggio, e la ospita nella casa dove vive insieme all'anziano padre. A quanto pare, i due sono gli unici abitanti di quel luogo. I tre cenano e vanno a dormire, e Chinami ritorna alla realtà rendendosi conto di essere svenuta nel bagno.
Qualche giorno dopo, Chinami va a trovare la nonna, e le racconta di questi bizzarri sogni che sta avendo. Con suo grande stupore, la nonna dice alla nipote che il villaggio dei suoi sogni somiglia moltissimo al luogo in cui è creciuta. E che forse, Chinami ha dei vaghi ricordi di quando , all'età di due anni, visitò il villaggio natale della nonna. Possibile?
Chinami continua a "tornare" al villaggio, e qui ritrova il ragazzino (che dice di chiamarsi Sumio), che racconta alla ragazza che nel luogo in cui si sono incontrati la prima volta vive un drago, che da sempre protegge il villaggio.
Chi è Sumio? E come mai si chiama come il fratellino della madre di Chinami, morto annegato? E perché sia la nonna che la madre sono così reticenti a parlare del villaggio in cui sono cresciute? Non voglio aggiungere altro. Un po' perché -se non si fosse capito- sono pessimo nel fare i riassunti e un po' perché è un peccato spoilerare una storia così bella.

Personaggi: La storia viene narrata da più punti di vista: quello di Chinami, quello della madre Kazumi e quello della nonna Kyoko. E una narrazione in più prospettive che contribuisce a dare il giusto spessore ai personaggi e che quindi ben si adatta ad un opera breve. I personaggi femminili sono i miei preferiti: sono più concreti e coraggiosi rispetto a quelli maschili, testardamente ancorati al passato. Alla fine, anche il villaggio stesso diventa a sua volta un "personaggio" , con una sua personalità e sentimenti.

Stile: La Urushibara mi sembra migliorata dai tempi di Mushishi: le tavole sono sempre ricchissime di particolari, ma adesso disegna le mani in modo quasi perfetto XD. E poi ci sono pagine di una bellezza folgorante, soprattutto quelle dove è presente l'acqua: sembra proprio l'elemento naturale dell'autrice (d'altra parte, anche nella doppia intervista fatta insieme a Mitsuru Adachi ha ribadito il suo amore per il mare e l'acqua, che sono sempre presenti nelle sue opere). Mi sembra quasi inutile aggiungere che le tavole a colori sono bellissime (vedere per credere).

Perché piace a Yue: Io nutro un amore sconfinato per quest'autrice. Mushishi è ne più ne meno un capolavoro, e anche in quest'opera l'autrice dimostra tutto il suo valore.
Il tema di questo manga , secondo me, è quello della nostalgia. Nostalgia per luoghi e persone del nostro passato che non esistono più, se non nel nostro cuore. E' per questo che il finale mi ha lasciato commosso ma con un po' di amarezza... Ma d'altra parte l'autrice ci ha insegnato più di una volta in Mushishi che non esistono finali completamente lieti.

Si trova in lingue comprensibili?:E' stato annunciato da Dynit!



venerdì 20 gennaio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 3


Kabu no Isaki di Hitoshi Ashinano

Dati generici: E' un seinen serializzato sulla rivista Afternoon. Ad oggi conta quattro volumi ed il suo autore è conosciuto sul web soprattutto per l'opera in 14 volumi Yokohama Kaidashi Kikou. Piccola curiosità: sia Kabu no Isaki, sia YKK sono ambientati in quello che sembra un Giappone futuristico (post-
apocalittico?) completamente immerso nel verde e dove i mezzi di trasporto più usati sono quelli via aria (aerei, dirigibili e quant'altro). Un altra piccola curiosità: in questo manga, tutto è
gigantesco. Nel primo episodio infatti appare una torre di Tokyo altra ben 3333 metri, e non mancano piante dalle foglie giganti che funzionano da piste di atterraggio.

Trama: Isaki è un giovane ragazzo che lavora in un industria alimentare e che ha l'hobby del volo. Non possiede un aereo suo, quindi , appena riesce a racimolare i soldi per il carburante prende in prestito il Piper Super Cub della bella quanto pigra vicina Shiro-san, che gestisce un piccolo emporio. E non solo, spesso e volentieri viene spedito con il Cub dalla stessa Shiro a sbrigare le più svariate commissioni. La passione per il volo è condivisa anche dalla piccola e atletica Kajika-chan, sorella minore di Shiro e amica di vecchia data (e spesso compagna di avventure) di Isaki.

Che altro posso aggiungere sulla trama? Beh, gli episodi sono praticamente autonclusivi , e una buona parte di essi ruota intorno ai vari viaggi di Isaku sul Cub (anche se non mancano deliziose eccezioni). Se ancora non l'avete capito, è un manga sul volo!

Personaggi: Sono i tipici personaggi à là
Ashinano: semplici, solari e positivi. All'inizio non colpiscono in modo particolare, ma si fa presto ad affezionarsi a loro. Isaki e Kajika sono adorabili, e all'inizio del secondo volume si aggiunge al cast la spericolata Sayori, giovane pilota che spesso incrocia la sua strada con quella del nostro protagonista.
L'unico personaggio avvolto da un alone di mistero è l'imperturbabile Shiro-san, che nonostante l'aspetto sonnacchioso in passato è stata una pilota formidabile (e lo è tutt'ora). Chissà cosa nasconde in quell'emporio! Di sicuro non ce la racconta giusta.

Stile: Devo ammettere che rispetto a YKK lo stile di Ashinano si è parecchio semplificato, pur mantenendo la linea morbida e pulita di sempre. Le tavole a colori sono sempre bellissime!

Perché piace a Yue: YKK, Aria, Yotsuba &... Sono tutti manga che mi donano una grande serenità. Kabu no Isaki non è da meno: a leggerlo viene proprio voglia di spiccare il volo (oppure, di sedersi all'ombra insieme a Shiro-san gustando un ginger ale XD). Non so voi, ma ogni tanto mi stufo di tutti questi manga adrenalinici o incredibilmente deprimenti, e opere di questo genere mi riconciliano con la lettura. Per ora non siamo ai livelli di Yokohama Kaidashi Kikou , ma l'autore sa il fatto suo ed ho fiducia in lui.

Si trova in una lingua comprensibile?: Ouì. Dou?


giovedì 19 gennaio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 2



Gunjo di Nakamura Ching

Dati generici: Seinen serializzato su Ikki (inizialmente su Morning Two) composto da tre volumi.

Trama: Ci sono due donne: una mora ed una bionda (non ci è dato conoscere i loro nomi). La mora è sposata con un ricco uomo d'affari che spesso la picchia brutalmente . La bionda è un veterinario, felicemente lesbica e dai tempi delle superiori innamorata follemente della mora. Le due si reincontrano dopo anni, e dopo aver passato una notte insieme la mora chiede alla bionda di ucciderle il marito violento. La bionda, senza esitare, seduce il marito della mora e lo uccide, e le due scappano insieme. Inizia così questo manga: con la fuga della due donne.


Personaggi: La mora è una donna che fin dalla sua infanzia ha subito violenze: prima dal padre, poi dal marito. Nei primi capitoli sembra un personaggio arido e calcolatore (non si fa scrupoli a usare i sentimenti che la bionda prova per lei), ma con il proseguire del racconto viene alla luce il suo lato più umano e disperato: quello di una donna rotta dentro che ha reagito alla violenza con la durezza d'animo. E' un personaggio controverso e molto complesso.


La bionda è una ragazza di buona famiglia che fin dalle superiori ha sempre provato un amore totale, quasi ossessivo per la mora. Ai tempi della scuola la aiuta economicamente quando è in difficoltà, e in seguito non esita un secondo a gettare via tutto quello che ha costruito negli ultimi anni (il suo lavoro di veterinario e una relazione di lunga data con la sua compagna) pur di rendere felice la persona che ha sempre amato con tenacia.
La bionda è quasi l'esatto opposto della mora: è tormentata, instabile ed anche un po' masochista (sa benissimo di essere stata usata). All'inizio prende in mano la situazione con grande coraggio e sangue freddo, ma con il proseguire della storia la sua sicurezza lentamente si sgretola, e la presa di coscienza di quello che ha fatto la porterà vicina alla follia. Unica sua ancora, i brevi momenti d'affetto (sincero o meno non le importa) che le regala la Mora.

Stile:Lo stile di Nakamura Ching è molto accurato: basta vedere i fondali ricchi di dettagli e la grande attenzione per i vestiti e gli accessori (ha chiaramente una passione/feticismo per le scarpe XD). Ma quello che colpisce di più è la grande espressività dei personaggi: con lei uno sguardo vale più di mille parole. Ed anche alcune "scelte registiche" sono sorprendenti (vedi la scena della vasca da bagno nel settimo capitolo, pagine 350-353).

Perché piace a Yue: perché poche volte ho letto una storia d'amore (perché sì, in fondo lo è) così appassionante e disperata come questa: queste due donne sono ben consapevoli del fatto che la loro fuga avrà presto fine. E per fine intendo: costituirsi alla polizia o morire. E nonostante questo, nonostante i continui propositi di porre fine in modo o nell'altro alla loro pazza fuga, continuano a stare insieme. Solo un altro minuto. Un altro prima della fine. E i minuti si accumulano e continuano a fuggire. Insieme.

Si trova in lingue comprensibili? Oh yes, baby.

martedì 17 gennaio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 1 E' stato annunciato da Panini Comics per fine 2013




Sakamichi no Apollo di Kodama Yuki

Dati genericiJosei, serializzato sulla rivista Flower di Shogakukan. E' composto da 9 volumi, più un volume speciale ribattezzato Bonus Track, che contiene storie brevi  dedicate ai vari personaggi e quello che io considero il vero epilogo.


Trama: Siamo nel 1966, e la storia ha per protagonista l'occhialuto Kaoru Nishimi, che si è appena trasferito nell'ennesima nuova scuola a causa del lavoro del padre (che presta servizio su una nave). Tale Kaoru è il classico secchione un po' sociopatico, che in seguito ai continui trasferimenti cerca di interagire con gli altri il meno possibile. Ma sotto quest'aria
distaccata e un po' da tsundere prova un vero e proprio disagio ed è sovente preda di attacchi d'ansia che lo portano addirittura a vomitare a destra e a
manca. Durante il primo giorno nella nuova scuola , in preda alla solita nausea, si dirige verso la terrazza in cerca di un posto tranquillo dove stare da solo, ma qui incontra tale Kawabuchi Sentaro, un ragazzone dalla fama di teppista e attaccabrighe che si sta facendo un sonnellino davanti la porta. Svegliandosi, Sentaro scambia Kaoru per un angelo e gli dice: "Sei qui per portarmi via?" . Questo loro incontro segnerà l'inizio di una bizzarra e profondissima amicizia, unita in seguito dalla passione di entrambi per la musica jazz. Infatti, la delicata e lentigginosa capoclasse Ritsuko (amica di vecchia data di Sentaro e in seguito interesse amoroso di Kaoru) è la figlia del proprietario di un negozio di dischi, che presto diventerà
uno dei luoghi più frequentati dai tre. Passione che in seguito li porterà a formare un vero e proprio ritrovo dove suonare musica jazz (ed al quale si aggiungeranno altri personaggi , fra i quali lo studente universitario Jun e lo stesso padre di Ritsuko che suona il contrabbasso).

Personaggi: Sono il vero punto forte del manga. Tutti sfiorano clichè più o meno navigati, all'inizio, ma poi se ne discostano
immediatamente per entrare nel campo dell'unicità. Il
tutto tenendo conto del periodo storico in cui si svolge la vicenda (ad esempio, le storie d'amore sono tutte tenerelle ed i personaggi femminili non sono le solite troiette sguaiate degli shoujo moderni ma delle perfette "yamato nadeshiko", che cercano di farsi strada in un mondo ancora terribilmente chiuso, bigotto e maschilista).
Inoltre i personaggi hanno dietro le spalle storie più o meno tristi (basti pensare ad esempio a Sentaro, che si scopre essere mezzosangue e alla situazione familiare non certo facile di Kaoru, che è cresciuto senza madre) ma l'autrice non indulge mai più del necessario nel dramma, anzi, c'è una positività di fondo che in ben pochi altri manga ho visto (almeno nei primi volumi).
Sentaoru è sicuramente il personaggio che si fa amare per primo: all'apparenza duro ma con un cuore di panna, è molto protettivo e dolce nei confronti di Ritsuko e Kaoru. Kaoru all'inizio è il classico tsundere, ma ben presto si rivela anche lui un bel soggetto. Ritsuko è un angelo, ma non risulta un personaggio stucchevole, anzi, è dotata di una forza e onestà di sentimenti davvero invidiabile. Insomma, il cast di personaggi e ricco e riuscitissimo.

Stile: Kodama Yuki ha uno stile molto particolare: elegante e composto. Moderno ma allo stesso tempo deliziosamente retrò, e con una grande attenzione alla 'regia' per le tavole (bellissima, ad esempio, la scena in cui Kaoru e Sentaro passano in motoretta sotto i ciliegi fioriti) ed agli sfondi. Raramente ho visto un autrice di shoujo-manga disegnare così bene.

Perché piace a Yue: Per due semplici motivi. Il primo è per via del fatto che è ambientato nel 1966: questo significa niente telefonini, niente ragazzette arroganti che minacciano la protagonista femminile perché interessata al figo della scuola, niente fighetti che si atteggiano a idol ecc.ecc. Secondo, per il fatto che più che incentrarsi sulle vicende romantiche dei protagonisti, la storia si sofferma sul bel rapporto di amicizia che lega il gruppo dei personaggi , un po' come avveniva in Honey and Clover per fare un esempio. Non mancano vicende romantiche (anche sofferte), ma siamo ben lontani dalla tiritera storia d'ammmore minacciata in ogni momento da nuovi pretendenti uno più assurdo dell'altro. Qui ci sono rapporti vissuti intensamente, amori non corrisposti o contrastati e legami particolarissimi ed intensi. Siamo proprio su di un altro pianeta.

Si trova in lingue comprensibili?: Sì. A fine anno uscirà in italiano per Planet Manga.


domenica 15 gennaio 2012

Ma che fine ha fatto la Free Books?

Da luglio 2011 il sito non viene più aggiornato, ed anche le ultime uscite in fumetteria mi sembrano di quel periodo. Quindi la mia domanda è: Che fine hanno fatto? Gli alti dirigenti sono scappati in Brasile con i soldi? Che nervi... CHE NERVI!
Il pensiero che questi signori hanno in mano autori da me amatissimi come Eric Shanower (Age of Bronze) e Terry Moore (autore di Strangers in Paradise e Echo) mi sgomenta. Per non parlare di Tezuka e del suo Alabaster: vedere una delle sue opere migliori in mano a loro (e con quella edizione francamente scandalosa) è straziante.
Io spero che la Free Books ceda i diritti di Age of Bronze ed Echo ad altre case editrici (come già successo per la serie a fumetti di Buffy), perché coinvolgere queste due belle opere nel vortice dei loro casini mi sembra troppo brutto.

sabato 14 gennaio 2012

And the winner is....



Ogni anno, la ricerca del calendario da mettere in camera mi mette in crisi, ma stavolta sono andato quasi a colpo sicuro: il vincitore per il 2012 è Il calendario Apocalittico di Miguel Angel Martìn.
Perché apocalittico? Beh, se ve lo state chiedendo evidentemente non conoscete né la profezia Maya (possibile? °_°) né questo folle e cinico autore, quindi non vi resta che rimediare.

Comunque, per gradire, ecco qualche fotina (sono un pessimo fotografo):

Come ulteriore prova del fatto che l'autore è da ricovero, vi dico solamente che il giorno della festa della mamma viene ricordato con il disegno di un... vibratore. E quello della festa del papà con un frustino insanguinato. Ed ovviamente, il mese di Dicembre (come potete vedere qui sotto) si interrompe al 21, ovvero nel giorno dell'apocalisse Maya! Da ricovero proprio! Ma lo adoro.



Giuro che, se mai andrò a Tokyo, uno dei primi posti che visiterò sarà il Capcom Bar, solo per lo sfizio di mangiare la Brain Cake dedicata a Resident Evil (serie da me amatissima -tranne gli ultimi merdosi capitoli- e che ha un po' rovinato la mia infanzia XD).

venerdì 13 gennaio 2012

Sei gradi di separazione (ma anche meno) da Suzue Miuchi

Che Glass no Kamen sia diventato l'ombra di se stesso l'abbiamo capito un po' tutti (e sì, ci sono anche i negazionisti ma in cuor loro so che hanno più di un dubbio), ma sta cosa successa nella mia fumetteria la voglio raccontare:
Qualche annetto fa, mentre esco dalla suddetta incontro una splendida signora giapponese con dei bellissimi bambini ed il marito non giapponese. In cuor mio penso "uaaaah, che bella famiglia mista!" e me ne vado. Qualche giorno dopo, la fumettara (tutta fremente) mi racconta questa cosa:
"Sai, l'altro giorno è venuta una signora giapponese in negozio con dei bellissimi bambini ed il marito argentino.
Io: Ah si! L'ho vista di sfuggita mentre andavo al parcheggio!
Lei :Era gentilissima, e mi ha raccontato che sta soggiornando in Italia da un po' di tempo e che voleva comprare al marito un fumetto giapponese molto famoso disegnato da sua cugina. All'inizio mi diceva il titolo giapponese, ma io non capivo. Diceva "Maschera qualcosa", e proprio non mi veniva in mente niente.
Io, impietrito e con un filo di voce dico: La maschera di vetro?
E lei: Si! E' la cugina di Suzue Miuchi! Ha detto che negli ultimi anni l'ha incontrata poche volte ma in Giappone è molto famosa, è sposata con un pezzo grosso e soprattutto ha una barca di soldi.
Io: Nooooooo! Ad averlo saputo le avrei lasciato un messaggio da riferire alla cara cugina (vi lascio immaginare quale messaggio).

E' proprio vero che il mondo è piccolo.

giovedì 12 gennaio 2012

Sì, lo so. Avevo promesso un sacco di post dedicati al Lucca Comics & Games 2011, ma la pigrizia ha vinto anche 'sta volta ed alla fine ne ho scritto mezzo (quello sugli annunci GP) e stop. Ma un commentino su Mari Yamazaki (autrice dell'esilarante Thermae Romae) lo voglio fare: è una signora deliziosa (e parla l'italiano meglio del sottoscritto).
A dire il vero, un oretta prima della sessione di autografi me la sono trovata difronte per puro caso, e si stava facendo fare una foto insieme al maestro Taniguchi. Quindi quando mi sono reso conto di chi erano mi è venuto mezzo infarto XD.
In seguito un fan (più coraggioso di me) si è avvicinato per chiederle un autografo sul primo volume di Thermae e lei è stata gentilissima (dovete capire che la scena si è svolta in una via in pieno centro, con una spaventosa massa umana in movimento). Anche la sessione di autografi è stata tranquilla, peccato solamente per il tizio davanti a me, che per tutto il tempo non ha fatto altro che dire (con parole poco carine) che il primo volume non gli era piaciuto per niente. Ma tutti io li trovo?

mercoledì 11 gennaio 2012

230 giorni di struggimento

http://www.bookdepository.co.uk/Heart-Thomas-Moto-Hagio/9781606995518?b=-3&t=-20#Fulldescription-20

Sondaggio chiuso. Ecco i risultati:

Il blog è tornato a nuova vita (forse). Siete felici?


*sbadiglio*
0 voti

Mi è indifferente
0 voti

Di poter leggere nuovamente le tue minchiate? Ovviamente no
0 voti

Di poter leggere nuovamente le tue minchiate? Ovviamente Si!
8 voti

Commenti: Siete troppo buoni U_U
Rispondete al nuovo sondaggio, se vi va.
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