venerdì 20 luglio 2012

I manga che non leggeremo mai in Italia 12


I due protagonisti uniti dall'udon

Udon no Hito- The Lady of Udon di Est Em

Informazioni generali: Volume unicoSerializzato sulla rivista josei Feel Young (Shodensha). 

Due paroline sull' autrice: Est Em  è una giovane e brillante mangaka,  che nonostante la sua non lunghissima carriera si è già cimentata con successo in più generi: dallo Yaoi (con i sorprendenti Seduce me after the showRed Blinds the Foolish, tradotti in inglese da Matt Thorn), al josei (Kono Tabi wa e, appunto, Udon no Hito) fino al seinen (Golondrina, serializzato su Ikki). 
Ha una grande passione per l'Europa, e in particolar modo per la Spagna. E' affascinata dal mondo del calcio, della danza e soprattutto dei Matador: tre elementi che ricorrono spesso nei sui manga (Golondrina , ad esempio, ha per protagonista una giovane torera). Inoltre ha una vera e propria fissazione per i centauri,  tanto da dedicargli ben due opere :Equus e  Hatarake, Kentauros!. Un soggettone vero? Ma io l'adoro!

Trama: I protagonisti di questo delizioso josei sono tre: c'è Kino, uno studente universitario che  mangia ogni santo giorno gli udon, poi c'è Chika, trentacinquenne che lavora nella mensa dell'università e che gli udon li serve, e infine il professore Tanaka, ex marito di Chika e mentore di Kino. Insomma, tre personaggi legati da 'sti benedetti (e buonissimi) spaghettoni. Tutto qui.

Stile: E' molto minimale (soprattutto se paragonato ad altre sue opere) ma non per questo scarno. Gli sfondi sono spesso inesistenti, ma non se ne sente la mancanza, e poi l'autrice si concentra  quasi esclusivamente sui primi piani e le espressioni dei personaggi. 
In generale, trovo molto gradevole il suo stile: mi ricorda un po' quello di Natsume Ono / Basso, anche se è meno sketchy e più definito ed elegante, soprattutto nelle anatomie. Uno stile inconfondibile, che di questi tempi è cosa rara.


Perché piace a Yue: Io ho un debole per i manga che parlano (anche alla lontana) di cibarie, ed è cosa nota. Ma, a parte questo, Udon no Hito è un josei davvero piacevole e leggero, che in mano ad un' altra autrice meno sicura di se avrebbe fallito miseramente. Ultimamente ho letto parecchi josei piuttosto pesanti e pretenziosi, quindi questo manga è stato veramente una piacevole sorpresa.
La storia fra Chika e Kino è assolutamente buffa: fra di loro c'è un' immediata attrazione -camuffata dall'amore per gli udon- , ma  i loro rapporti restano formali, e per gran parte del volume la storia d'amore è del tutto fantasticata (da entrambe le parti, con Kino che si immagina la biancheria intima di Chika e quest'ultima che sogna di strappare i vestiti di Kino)  andandosi a concretizzare solamente alla fine.  Un happy end quindi? Forse. Come andrà a finire fra i due non ci è dato saperlo, solo la costante Udon è certa XD.


Insomma, una bella storia, dove gli udon funzionano benissimo come simbolo della passione erotica ed amorosa. Provare per credere.

Si trova in lingue comprensibili?: Yep. Kotonoha.

4 commenti:

  1. I volumi unici mi attirano sempre, essendo poco costante le serie lunghe a volte le perdo per strada. In più bisogna essere abili per racchiudere in pochi episodi una storia intrigante, con personaggi ben sviluppati. Mi segno il link per leggerlo al più presto, grazie per queste segnalazioni, sono opere che probabilmente non conoscerei mai altrimenti.

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    1. Ma no, grazie a te piuttosto! Ieri ho finito di scaricare Scabbard Samurai, e non vedo l'ora di vederlo! La tua recensione mi ha troppo incuriosito!

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  2. Ero indeciso se comprarlo o meno, ma la copertina ha risolto ogni dubbio!Sarà tra le mie letture estive..se poi ha superato il tuo esame, vado tranquillo!

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    1. Come lettura estiva funziona benissimo!

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