domenica 2 febbraio 2014

Intermission 16 - Something old, something new.

Ovvero, commento capricciosamente e svogliatamente le mie ultime letture.

Yukito 1, di Akiko Monden 
Finalmente, dopo due copie fallate (con pagine ripetute in punti diversi), son riuscito a leggere questo benedetto Yukito, manga ispirato ad una serie di romanzi dello scrittore hard-boiled Arimasa Osawa. Non sono un esperto del genere, anche se le atmosfere metropolitane ed i thriller con la Yakuza mi sono sempre piaciuti, quindi -complici anche i disegni interessanti- ho deciso comunque di provarlo, e non me ne sono pentito! Questo primo volume fa tutto da introduzione alla vicenda inerente la morte del padre del protagonista, e i personaggi sono introdotti e gestiti con grande attenzione. Il ritmo narrativo è più simile a quello di un libro, quindi se vi aspettate una roba esagerata e piena di azione e di tamarrate sullo stile Heat di Ikegami , rimarrete molto delusi e annoiati. Se invece amate le storie che si dipanano lentamente, in modo realistico e con personaggi misteriosi e affascinanti, allora potrebbe anche piacervi! Akiko Monden è un' autrice attiva da molti anni, soprattutto nel genere josei (Ice Age) e seinen (Zeni Doku), e ultimamente si è cimentata -con successo- anche nel genere yaoi (1-en no otoko e Limiter). Io ve lo consiglio! Per una volta che la star propone un manga un po' diverso dal solito...

Ayako 2 di Ryoko Ikeda (disegni) e Etsuko Ikeda (testi)
Ho finito il secondo volume da poche ore, e già mi manca la splendida e tormentata Ayako! Questa serie si è rivelata un piccolo gioiellino, e per me sarebbe potuta continuare per altri 10, 20 o 30 numeri! 
Gli elementi di questo volume sono gli stessi del primo: storie autoconclusive, personaggi rapaci e cattivissimi e atmosfere squisitamente gotiche! E Ayako, questa splendida dea della vendetta dalle origini demoniache, nonostante il marciume che la circonda trionfa sempre!
Come sapete, quest'opera è rimasta incompiuta in Giappone, ma la sua struttura episodica la rende apprezzabile (e forse ancora più affascinante) anche senza una chiusura definitiva.

Una stella cadente in pieno giorno 2 di Mika Yamamori
Secondo volume in linea con il primo: il triangolo amoroso protagonista-professore-compagno di banco si fa sempre più definito, e le tipiche situazioni da shoujo (tipo la protagonista che si perde con uno dei due spasimanti durante la gita scolastica oppure la nemica che diventa migliore amica) si sprecano. La banalità regna sovrana, ma nonostante tutto ho letto il volume con un certo piacere e la protagonista mi piace. A guardare la copertina (deliziosa l'illustrazione, tremenda la grafica!) mi aspettavo una narrazione più corale, ma oggettivamente, le due amiche della protagonista (ribattezzate da me "Afro" quella a sinistra, e "Caterina Caselli" quella a destra XD) sono assolutamente inutili. Ho deciso di concedergli un altro volume, e poi deciderò se continuarlo o meno.

Kamisama Kiss 2 di Julietta Suzuki
La prova del secondo volume è sempre insidiosa, ma questo shoujo la supera abbastanza bene: è sempre grazioso, e la relazione fra la protagonista -novella divinità- e l'affascinante demone volpe Tomoe è stuzzicante al punto giusto. Non tutti i personaggi di questo volume sono convincenti o interessanti, ma nel complesso mi posso ritenere soddisfatto. Ho notato un leggerissimo calo nei disegni (forse dovuto ai tempi della serializzazione) ma le illustrazioni sono sempre caruccissime.
 Non voglio generalizzare, ma gli shoujo pubblicati da Hakusensha hanno sempre un appeal maggiore per me, perché spesso esulano dalla classica ambientazione scolastica, includendo elementi del folklore oppure situazioni e ambientazioni insolite e fantasiose. Senza contare che l'elemento romantico non è mai troppo invasivo nella storia, anzi è ben calibrato. 

Sakamichi no Apollon (mi rifiuto di usare il titolo italiano idiota) 3 di Yuki Kodama
Questo terzo volume è uno dei miei preferiti della serie, perché finalmente veniamo a conoscenza del passato di Sentaro e le varie relazioni fra i personaggi cominciano ad evolversi. Io ho iniziato ad affezionarmi a Kaoru proprio a partire da questo volume, ed anche Ritsuko -che ho sempre adorato- si merita a pieno la copertina del volume. Sentaro l'ho amato fin da principio, e in questo volume è...*sviene*.
Se ancora avete dei dubbi su quest'opera, recuperate i primi tre volumi usciti e leggeteli di fila: vedrete che i dubbi scompariranno! E' un manga splendido! Splendido! Splendido!
Molto carina anche la storia breve a fine volume, anche se la mia preferita rimane quella dell'uomo baccellone XD (raccolta alla fine del primo). 

Thermae Romae 6 di Mari Yamazaki
Come i miei vecchi lettori avranno capito, uno dei manga da me più amati del triennio 2011-2013 è stato Thermae Romae. Dopo i primi tre volumi caratterizzati da una struttura episodica autoconclusiva , l'autrice ha cambiato rotta regalandoci -con l'inserimento del personaggio di Satsuki- una seconda parte forse intellettualmente meno brillante della prima, ma sicuramente più appassionante e proiettata verso una chiusura ben definita. Ed il finale non è da meno: alcuni lo troveranno scontato, ma davvero, chi mai può desiderare un finale differente da questo? 
Nel complesso, mi ritengo davvero soddisfatto da questa bella serie, che mi ha dato la possibilità di conoscere un' autrice formidabile qual è Mari Yamazaki! A breve, per Rizzoli Lizard uscirà un suo nuovo volume, PIL, e in Giappone ci sarà pure un volume di Thermae con delle storie extra sui personaggi secondari! Mi sembra quasi inutile dire che non vedo l'ora!!!

Questo intermission finisce qui. Alla prossima!


domenica 26 gennaio 2014

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi




La storia editoriale italiana di Yoshihiro Tatsumi è piuttosto insolita: uscito molti anni fa per Coconino con il volume di racconti brevi intitolato Lampi, in seguito è stato completamente dimenticato fino al 2012, quando a sorpresa Bao Publishing pubblica Una vita tra i margini, volume autobiografico ed opera "summa" dell'autore. 
In questo imponente e interessante volume, vero e proprio resoconto di un' epoca (e importantissima testimonianza sulla nascita del genere gekiga [1]) veniamo a conoscere la dimensione umana dell'autore: la sua infanzia, la nascita della sua passione, i conflitti con il fratello, il suo esordio nel mondo dei manga in giovanissima età e i meccanismi dell'editoria del periodo del dopoguerra.
A fine volume si esce un po' storditi, ma inebriati da tutte queste informazioni, anche se alla fine - almeno nel mio caso- una domanda sorge spontanea: E' possibile comprendere un autore di questo calibro senza aver letto nemmeno una sua opera (oppure dopo aver letto un solo volume)?
La risposta è No. E' un po' come leggere la biografia di un regista senza aver mai visto un suo film. Ma non temete! La Bao ha promesso di ovviare a questo problema pubblicando un volume di Tatsumi all'anno, e la prima opera ad arrivare sul suolo italico è nientemeno che Tormenta Nera (Kuroi Fubuki), volume uscito nel 1956 e disegnato dall'autore (in soli venti giorni!) alla tenera età di 21 anni.
La storia è semplice: un giovane pianista è sospettato di omicidio, e durante il trasporto verso il carcere il treno su cui viaggia deraglia in seguito ad una frana. Miracolosamente sopravvive all'incidente, ma c'è un piccolo imprevisto: il protagonista è ammanettato ad un altro pregiudicato, che sembra del tutto intenzionato a fuggire, approfittando dell'incidente. Il pianista sarà costretto a seguirlo suo malgrado.

Tormenta Nera è un' opera figlia del suo tempo, e per certi versi può sembrare immatura e prevedibile, soprattutto agli occhi di uno smaliziato lettore del 2014. Ma allo stesso tempo, a guardare attentamente, si può notare come faccia in realtà da "spartiacque" fra i manga di quel periodo (ancora ancorati a stilemi considerati sacri e immodificabili) e i seinen moderni: il taglio cinematografico delle tavole, le linee cinetiche, le prospettive esasperate e l'atmosfera crepuscolare creata con il sapiente utilizzo delle ombre sono una totale novità (o quasi) per il periodo, tanto da far esclamare al fratello dell'autore (grande classicista) "Ma questo non è un manga! Sembra più un film!". E per certi versi aveva proprio ragione .
La genesi di quest'opera è raccontata in modo sublime in Una vita tra i margini , quindi non voglio rovinarvi la lettura, e anzi, vi invito a leggere il volume.

Io dico solamente che questo Tormenta Nera mi è piaciuto molto. Presenta numerose ingenuità, soprattutto nei disegni (ancora ben lontani dall'essere realistici), ma la tensione è sempre alta, e degna dei migliori libri hard-boiled e dei film noir di quel periodo (ispirazione primaria dell'autore). Alcuni dettagli, poi, li ho adorati: la mia scena preferita è a inizio volume, quando il protagonista vede l'ispettore venuto ad arrestarlo riflesso sulla lucida vernice nera del pianoforte che sta suonando. Per non parlare di tutta la scena dell'inseguimento in una città deserta e martoriata dalla bufera di neve (che soffia dall'inizio alla fine del manga).

L'edizione della Bao -per loro stessa ammissione- è il più possibile fedele a quella giapponese: nessun adattamento grafico, carta pregevole, stampa con diversi colori di inchiostro. La copertina -bellissima- è quella originale ed il titolo ha un aspetto squisitamente retrò e stropicciato. A fine volume c'è un interessante intervista all'autore. 

E' un' opera che consiglio a tutti? No. Se non amate i classici e le opere datate, e non vi interessa vedere la nascita e l'evoluzione del genere gekiga, probabilmente non fa per voi. Ma liquidarlo come "vecchiume" (termine odioso che ho sentito spesso usare in fumetteria) senza avergli dedicato un minimo di attenzione o una sfogliata sarebbe un peccato mortale. Alle persone che hanno letto Una vita tra i margini mi sembra inutile consigliarlo: lo prenderanno sicuramente! Non si può tralasciare un' opera del genere dopo aver letto di tutti gli sforzi e le speranze dietro la sua nascita!

Come ultima cosa, vi linko la preview al volume, così vi fate un idea dello stile.  

lunedì 20 gennaio 2014

Il nettare degli Dei - Parliamo un po' di Tè.



Se non si fosse ancora capito dall' header del blog e dall'avatar, io sono un grandissimo consumatore di tè. Non lo prendo alle cinque del pomeriggio come le vecchie signore inglesi, ma quasi sempre dopo cena , e quando -per un motivo o per un altro- salto questo appuntamento, mi sento sempre un po' in colpa.
Ora, a me mancano un po' i Follower Day, quindi ho deciso di scrivere questa specie di post per chiacchierare un po' con voi di questa bevanda.
Vi piace? Preferite il Caffè? Che tipo di Tè bevete? Con che frequenza? Usate altre tisane?

Per quanto riguarda il tè, io preferisco le miscele forti tipo l' English breakfast  a quelle aromatizzate come l' Earl Grey e i Lemon scented, che alla lunga mi nauseano un po'. Mi piace discretamente il tè verde semplice , mentre ho una vera e propria passione per il Chai indiano (anche se non sempre lo bevo con il  latte). In Marocco (tantissimi anni fa) ho bevuto uno spettacolare Touareg tea (tè alla menta), ma ahimè, quello in commercio in Italia mi ha sempre lasciato freddino (non c'è proprio paragone).

Un altra bevanda che mi fa impazzire letteralmente è il Tè di Hibiscus (o Karkadé), e devo ammettere che sia la Twinings che la Clipper hanno degli infusi molto interessanti e gradevoli.

Insomma, a voi la parola!

lunedì 13 gennaio 2014

Premio "My Cup of Tea" 2013



Solitamente, a inizio anno,  impazzano un po' ovunque classifiche di gradimento su cose viste/lette/giocate nel 2013. Io sono una di quelle persone che vanno letteralmente in crisi davanti al solo pensiero di fare una classifica su qualcosa, quindi ho deciso di creare questo piccolo meme/award per partecipare comunque a questa tradizione, anche se in modo leggermente differente.

Questo premio, che ho chiamato simpaticamente "My Cup of Tea" non gratifica necessariamente il fumetto più bello del 2013 (o degli ultimi mesi del 2012 se è una serie lunga). Ma piuttosto, premia l'opera che non ti aspettavi. Quella che più ti ha sorpreso, contro ogni aspettativa, e ti ha fatto esclamare "Beh, questo fumetto fa decisamente per me!". C'è solamente una piccola limitazione: deve essere un fumetto edito in lingua italiana.

Invito caldamente tutti i miei amici blogger a partecipare, assegnando i loro personali My Cup of Tea. 
Basta riportare a inizio post il bannerino con la tazzina, e citare l'opera  vincitrice con una breve introduzione!

EDIT: Ho deciso di togliere la limitazione del "deve essere un fumetto edito in lingua italiana".
Inoltre, se il vostro blog non è a tematica comics, potete comunque assegnare il premio ad un film, o ad un libro o a quello che volete! 

Per quanto mi riguarda, il premio My Cup of Tea 2013 lo vince "Il giorno prima dell'estate" di Motoi Yoshida. 



Un manga che è uscito in sordina, senza un briciolo di pubblicità, e che all'inizio ho preso quasi per caso, affascinato più che altro dagli splendidi disegni.

Adesso che ho letto i tre volumi usciti , posso dire tranquillamente che si tratta di un' opera davvero valida: il tema dell'artista alla ricerca di se stesso (il protagonista è un giovane pittore che sta per laurearsi all'accademia di belle arti) è stato affrontato molte volte nei manga (maestra indiscussa in questo senso è Kei Toume), ma la Motoi lo sviluppa talmente bene e in modo così realistico da far pensare che anche lei abbia seguito questo percorso di studi. 

Ma quello che mi ha colpito di più di questa storia è il tema della passione amorosa. Ebbene sì, il protagonista va incontro ad una vera e propria educazione sentimentale (e sessuale), grazie all'incontro con la splendida gallerista Akira, di qualche anno più grande di lui. Ma il loro rapporto non sarà facile -ne completamente paritario in termini di coinvolgimento- e fin dall'inizio c'è come una piccola ombra su di loro, che sembra allargarsi sempre di più. 

E' indubbiamente un' opera intrisa di erotismo , con scene talvolta esplicite ma mai volgari, anzi. Lo stile elegante dell'autrice viene addirittura sublimato in certe scene (lo dico perché alcune persone sono rimaste turbate da alcune tavole trovate on-line, ma vi assicuro che qui siamo lontanissimi dalla volgarità). 

Insomma, un seinen romantico e adulto, con personaggi inquieti e affascinanti. 

giovedì 9 gennaio 2014

Digitail


Vi siete persi Barba di Perle e il primo volume di Sorairo Flutter? Bramate Aleagio ma il vostro fumettaro testone non ve l'ha ancora trovato? Leggete Chii ma i manga con i gatti non vi bastano mai? A tutte queste domande c'è una sola risposta: Digitail.

Cos'è Digitail? Diciamo che è una piattaforma dove poter acquistare i fumetti/manga della renbooks in versione digitale , ma non solo! Ci sono anche delle vere e proprie "esclusive" come il manga Cat's Diary di Gaasan e Heartbeat Crash di Paolo Zeccardo. E ne arriveranno presto altri, di svariati generi! Siete contenti?

Ora, la frase che leggo in giro più spesso sulle edizioni digitali è: "Non compro manga/libri digitali. Se devo spendere voglio avere il volume da sfogliare e mettere in libreria. E poi ci sono le scanlation/ forum dove poterli scaricare gratis!". 

Io non la penso così. Tanto per cominciare, non è che le edizioni digitali si fanno da sé : dietro c'è lo stesso lavoro, ed è giusto pagare chi lavora (e non mi stancherò mai di ripeterlo, a costo di risultare pedante! Sarò scemo, ma faccio spesso piccole donazioni anche ai gruppi di scanlation!).

 Anch'io, fino a qualche anno fa, avevo l'idea romantica che "Il libro/fumetto deve essere di carta o niente" , ma poi mi sono reso conto di una cosa: pagare molto meno per un manga/libro che mi incuriosisce ma di cui non sono convinto al 100% è un male? Non credo proprio, anzi! E quando una persona comincia ad avere seri problemi di spazio (come il sottoscritto) le edizioni digitali sono una vera e propria manna dal cielo! Ah ah XD.

Chiudo questa parentesi e torno a Digitail: io ho preso parecchie cosine! Per ora ho letto solamente Cat's Diary e l'ho trovato assolutamente delizioso! Il primo capitolo è piacevole, ma è dal secondo che me ne sono innamorato, ed aspetto con ansia i prossimi! Il primo capitolo costa 10 centesimi, ed il secondo 50! Non è che sia questa grande spesona, dai . Provatelo! (basta registrarsi e aspettare la mail di conferma). I vari capitoli sono in formato PDF, quindi leggibili su eBook reader, tablet e anche sul pc!

Se non avete letto Barba di Perle vi dico subito che l'edizione digitale ha un capitolo extra inedito, ed a breve arriveranno anche le versioni digitali dei fumetti del collettivo Manticora (di cui Flavia Biondi /Nathanielle fa parte) ! E se non l'avete ancora letto, vi consiglio caldamente Sorairo Flutter, che è un gioiellino!

Per finire vi chiedo: qual'è il vostro pensiero sulle edizioni digitali (fumetti e libri in generale)? Siete ancora scettici? Parliamone!


Uno dei tanti gattoni di Cat's Diary


venerdì 3 gennaio 2014

I manga che non leggeremo mai in Italia 22



Christie High Tension (Young Miss Holmes) di Kaoru Shintani

Informazioni: E' un seinen pubblicato sulla rivista Comic Flapper della casa editrice Media Factory. La serie è composta da 7 volumi, ed è stata pubblicata in America dalla casa editrice Seven Seas (che ha optato per tre volumoni , di cui l'ultimo con 560 pagine). In Giappone esiste un seguito delle avventure di Christie, intitolato Christie London Massive, dove la protagonista ha 16 anni ed ha appena debuttato in società.



Autore: Kaoru Shintani è un autore attivo da quasi quarant'anni. Ha iniziato la sua carriera come assistente di Leiji Matsumoto (costruiva i modellini che venivano utilizzati come base per i disegni) e il primo genere in cui si è cimentato è stato lo shoujo (ai tempi, quasi tutti gli shoujo manga erano disegnati da uomini, e lo stesso Leiji Matsumoto ne ha fatti molti). Conosciuto soprattutto per il manga d'aviazione Area 88, in seguito si è cimentato -con successo- in svariati generi, fra i quali lo sci-fi, la commedia erotica e il fantasy. Una delle sue opere più lunghe è Quo Vadis, storia a tinte fosche sui vampiri illustrata dalla moglie mangaka, Kayono Saeki.
Una piccola curiosità: il personaggio di Capitan Harlock Yattaran , per stessa ammissione di Matsumoto, è basato in tutto e per tutto su Shintani.


Trama:  La signorina Crystal "Christie" Margaret Hope è la figlia della sorella del noto investigatore Sherlock Holmes, e condivide con lo zio una mente svelta e acuta (decisamente precoce per la sua età: ha dieci anni!). I suoi genitori si sono trasferiti in India, quindi vive tutta sola nella magione di famiglia, affidata alle cure della governante Madam Connery, del maggiordomo Benson e delle cameriere Annemarie e Nora. 
Quale passatempo migliore , per sconfiggere la solitudine e la noia, del risolvere enigmi insieme allo zietto? (o meglio ancora, risolverli PRIMA dello zietto?). 

Quest'opera è composta da un totale di quattordici casi, di cui otto sono in larga parte basati  sui racconti  brevi del noto investigatore di Baker Street . Solo un caso è basato sui romanzi  (Il mastino dei Baskerville) , mentre l'ultimo è nientemeno che la celebre avventura del Ratto gigante di Sumatra, storia citata da Holmes ma mai raccontata perché "il mondo non è ancora preparato". Gli altri sono in tutto e per tutto originali, anche se pescano a piene mani nella mitologia sherlockiana. Una piccola curiosità: i casi presenti nei due volumi del seguito di questo manga, Christie London Massive, sono "L'avventura della vecchia donna russa" e "L'avventura delle stampelle di alluminio", due avventure citate da Holmes ma mai raccontate da Doyle. 



Commento di Yue: Nel complesso, i casi di questo manga sono abbastanza fedeli ai racconti di Doyle, anche se non mancano delle piccole modifiche, più o meno riuscite (vedi il crossover con la protagonista di Dance in the Vampire Bund, che ha fatto storcere il naso a molti) . 
E' vero: I personaggi creati appositamente da Shintani sono spesso sopra le righe (basti pensare alle formidabili cameriere Nora e Annemarie, esperte nell'utilizzo di armi... insolite!) ma a mio parere sono ottimamente inseriti nella trama e ben approfonditi. Inoltre, la ricostruzione storica è sempre coerente, e i dialoghi brillanti e piacevoli. 

Christie sembra la classica eroina che nell'immediato ispira antipatia, ma con il proseguire della storia entra ben presto nelle grazie del lettore. Lo Sherlock Holmes di Shintani è un po' meno infallibile dell'originale, ma vederlo alle prese con questa pestifera ragazzina è molto divertente, come è divertente il perenne sgomento del Dottor Watson difronte al genio di Christie. 

L'universo narrativo creato da Arthur Conan Doyle non viene in alcun modo tradito, (nemmeno nelle storie originali create da Shintani) e trovo che questo sia davvero il punto forte di quest'opera.
Magari i puristi di Sherlock Holmes avranno da ridire, o troveranno quest'opera noiosa e poco interessante -se non fastidiosa- ma personalmente, questo Christie High Tension mi ha fatto trascorrere dei piacevoli momenti. E poi lo stile dell'autore mi piace moltissimo: pur avendo quella dinamicità e ricchezza di particolari tipica degli stili moderni, ha allo stesso tempo un tocco "retrò", da shoujo manga d'annata che me lo rende ancora più caro. 

Per me è promosso!

Sopra Christie abbiamo la cameriera Nora (a sinistra), la tutrice Miss Dunbar (al centro) e la capocameriera Annemarie (a destra). 



lunedì 30 dicembre 2013

Colonne Sonore: I miei cinque compositori preferiti.


Probabilmente questo post risulterà poco interessante ai più , ma era in progetto da tanto e mi pareva brutto cestinarlo. Di post "insoliti", in questo 2013 ne avevo pensati tanti, ed alcuni avevo pure cominciato a scriverli. Qualche esempio? Beh, c'era una nuova rubrica intitolata "Che fine ha fatto il tale autore?" e un post sulle trasposizioni a fumetti appartenenti alla saga di Oz (non il telefilm -bellissimo- ma i libri di Baum). Progetti rimasti a languire per tutto l'anno, e che adesso mi fanno sentire un po' in colpa, come una mamma che ha trascurato alcuni figli a favore di altri.

So già che alcuni di questi post/rubriche non vedranno mai luce, o almeno non nell'immediato. Ma questo sulle colonne sonore lo voglio fare! Sarà il post di fine anno, ecco.
Prima di cominciare voglio fare una premessa, e ribadire per la seconda volta una cosa: questi sono i miei compositori preferiti, non necessariamente quelli che reputo migliori. Quindi non andate in iperventilazione per la mancanza di nomi come  John Williams, Max Steiner o Ennio Morricone. E soprattutto, perdonate eventuali svarioni visto che non sono un esperto di musica.
Un' altra cosa: i nomi non sono citati secondo un ordine di gradimento, ma in modo casuale. 

Bene, iniziamo!

Bernard Herrmann, ovvero il compositore "dell'inquietudine". Conosciuto soprattutto per le sue collaborazioni con Alfred Hitckcock, in 35 anni di carriera ci ha regalato colonne sonore bellissime, composte da  poderosi brani orchestrali caratterizzati da atmosfere oniriche e inquietanti. 
Chi meglio di lui, con la sua musica, ha saputo sottolineare il terrore e l'angoscia? 

Filmografia*: Quarto potere, L'orgoglio degli Amberson, Il ritratto di Jennie, La congiura degli innocenti, L'uomo che sapeva troppo, Vertigo, Intrigo internazionale, Psycho, Il promontorio della paura, Marnie, Fahrenheit 451, Taxi Driver e tanti altri.

Commento di Yue: Lo amo alla follia. In molti lo trovano esagerato, e le sue ultime colonne sonore (dalla fine degli anni 60 in poi) sono spesso criticate come esagerate, con uno stile superato e un po' pacchiane , ma No. Non sono d'accordo. Per me rimane un grandissimo anche nelle ultime prove.











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Dario Marianelli ovvero, uno dei più interessanti compositori contemporanei. Pisano di nascita e inglese di adozione, ha raggiunto il successo grazie alle colonne sonore dei film di Joe Wright (Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, Anna Karenina). Le sue colonne sonore sono spesso caratterizzate da brani intimi e delicati, realizzati con il pianoforte e poco altro. Ma se la cava molto bene anche con i brani orchestrali (vedi Anna karenina , V for Vendetta e Agora)

Filmografia*: I Capture the Castle, I fratelli Grimm, Orgoglio e Pregiudizio, Espiazione, V per Vendetta, Agora, Jane Eyre, Mangia Prega Ama, Anna Karenina.

Commento di Yue: In molti lo trovano sopravvalutato, e forse è così. Ma i suoi brani mi toccano il cuoricino, e questa è una cosa che non posso ignorare. Non ho una colonna sonora preferita di questo compositore, ma quella di Orgoglio e Pregiudizio l'ho molto amata. Stessa cosa per quella di Espiazione e di Agora, mentre quella di Jane Eyre -nonostante la presenza di brani bellissimi- l'ho trovata nel complesso un po' anonima. Nel complesso si è rifatto con la colonna sonora di Anna Karenina: la scena del ballo fra Vronsky e Anna, con quel valzer che si fa sempre più vertiginoso e cupo è da antologia!










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Alberto Iglesias, ovvero il compositore prediletto di Pedro Almodovar (e non solo) . Autore incredibilmente eclettico, i suoi brani sono molto evocativi e "caldi", grazie anche alla frequenta presenza di strumenti a fiato e chitarra. 

Filmografia*: Il fiore del mio segreto, Carne Tremula, Tutto su mia madre, Parla con lei, La mala education, The Constant Gardener, Volver, Il cacciatore di aquiloni, La pelle che abito,  Tinker, Tailor, Soldier, Spy - La talpa , 


Commento di Yue: Lo amo. E poi, vogliamo parlare del fatto che la colonna sonora di Tinker, Tailor, Soldier, Spy - La talpa  è bellissima da star male? Io ho sempre amato Alberto Iglesias (essendo un fan di vecchia data di Almodovar) ma quest'uomo a distanza di pochi mesi ha sfornato due colonne sonore da urlo: il già citato La Talpa e quella del film La pelle che abito (anch'essa da BRIVIDI). Vi lascio con qualche esempio della sua bravura (visto che è difficile da descrivere, a parole) : Buon ascolto!











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Thomas Newman ovvero il figlio d'arte (suo padre è l'altrettanto famoso Alfred Newman). E' fra i compositori più famosi e prolifici in attività . Ha scritto colonne sonore bellissime, anche se ultimamente tende un po' a ripetersi (ma questo è un problema di tutti i compositori più prolifici).

Filmografia*: Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, Scent of a woman, Le ali della libertà, Piccole donne, L'uomo che sussurrava ai cavalli, Vi presento Joe Black, American Beauty, Il miglio verde, Era mio padre, Alla ricerca di Nemo, Cinderella Man, Little Children, Wall-E, Revolutionary Road, The Help, Skyfall, Effetti Collaterali e tante altre.

Commento di Yue: La colonna sonora di American Beauty mi è rimasta nel cuore. E' fra le cose più belle mai partorite da mente umana, non c'è niente da fare! Ma Newman è sempre bravo e piacevole all'ascolto, anche quando si ripete, ed è meno ispirato del solito. Le colonne sonore che preferisco? Oltre al già citato American Beauty, non posso fare a meno di citare quella BELLISSIMA de Le ali della libertà . E poi...Bah, ce ne sono talmente tante!
Buon ascolto!










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Jocelyn Pook ovvero la leggiadra violista. Musicista raffinatissima e attiva nei campi dell'arte più sperimentali , ha raggiunto il successo planetario con la colonna sonora del film Eyes Wide Shut. In seguito ha proseguito con la sua carriera di musicista, continuando però a dedicarsi alla composizione di colonne sonore.

Filmografia*: Eyes Wide Shut, In a Land of Plenty, Il mercante di Venezia, Wild Side, The Government Inspector, Brick Lane, 

Commento di Yue: E' incredibile la bravura di questa donna, e davvero, non so cos'altro aggiungere! I tre brani da lei composti per Eyes Wide Shut mi danno sempre i brividi, specialmente Naval Officer, il mio preferito. Ascoltare per credere:









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*Nelle filmografie mi sono limitato a citare le opere più famose e significative.



P.S: Davvero avete letto TUTTO il post? E avete ascoltato TUTTE le canzoni? E allora vi meritate QUESTA:



martedì 24 dicembre 2013

Auguri!


Orione: Un saluto a tutte le mie numerosissime fan! Come state?
Yue: Ma tu non hai nessuna fan, che stai a dire?  E poi, perché sei nudo? Sei inguardabile con quelle gambette da pollo!
Orione: Beh, la nuova cameriera si è offerta di lucidarmi l'armatura, ma a forza di strofinare l'ha fatta scomparire!
Yue: La nuova cameriera?
Orione: Sì, è arrivata da poco, ma non può farsi vedere prima di domani...



Yue: Va bene, come dici tu. Ma l'armatura di riserva che fine ha fatto? Non ne avevi due, di armature?
Orione: Beh, l'ho venduta su ebay!
Yue: Cosa? Ma perchè!!!
Orione: Per potermi comprare la collezione completa di "Strofe d'amore"! E' il mio manga preferito! lo adoro! E ci sono tanti consigli su come conquistare le gentil pulzelle!
Yue: .... Faccio finta di non aver sentito. Fai quello che ti avevo detto, su!



Orione: Ok, allora...Com'era? Ah sì!  Auguro a tutti i lettori del blog Buona Pasqua! 
Yue: Nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee *facepalm*. Hai avuto un mese per imparare una semplice frase di sei parole! 
Orione: Ah sì, Buon Natale! E Felice Anno Nuovo!
Yue: Sei una zucca vuota! Che pazienza... Buon Natale a tutti!

lunedì 16 dicembre 2013

L'angolo del rispolvero 1: The Calling di Reiko Okano




Ed eccoci arrivati al primo appuntamento di una nuova rubrica: L'angolo del rispolvero.
Come suggerisce il titolo, parlerò di opere uscite parecchi anni fa, e magari un po' dimenticate (nonostante il loro valore).


Per cominciare in bellezza voglio parlarvi di un manga in tre volumi uscito in Italia nel 2003, per la defunta Shin Vision. Sto parlando di The calling, di Reiko Okano, trasposizione a fumetti del romanzo fantasy  The Forgotten Beasts of Eld' di Patricia McKillip. Nonostante siano passati dieci anni dalla sua uscita, lo vedo molto spesso nelle fumetterie e la ragione è semplice: costa diciotto euro a volume, e nonostante l'edizione pregiatissima (tre volumi rilegati a filo con pagine a colori, carta di qualità eccelsa e cofanetto raccoglitore) per i tempi era un prezzo altissimo (come lo è tutt'ora) ed ha venduto -credo- molto poco. Io stesso, in quel periodo, ho fatto i salti mortali per potermelo permettere... Però non me ne sono affatto pentito!

 Ma veniamo alla storia (spoiler alert!) : The Calling ha per protagonista la maga Sybel, bellissima fanciulla dai capelli color avorio che vive sulle pendici del monte Eld. Sybel è una ragazza solitaria e chiusa nel suo mondo, che per anni ha vissuto unicamente in compagnia delle bestie sacre che da generazioni la sua famiglia ha radunato intorno a se; creature leggendarie che sono state soggiogate dal potente richiamo magico che rappresenta il grande potere degli avi di Sybel. Ma l'animale che la maga desidera più di ogni altro e l'uccello fatato Liralen , ed ogni sera cerca di richiamarlo a se, ma senza successo.  
Durante uno di questi tentativi la maga viene disturbata dai dei vagiti in lontananza: al cancello del suo palazzo trova un giovane uomo in armatura, con un neonato fra le braccia: è Coren del Sirle, e le rivela che il neonato è figlio della regina Rianna , zia di Sybel, e che l'ha portato sul monte Eld per affidarglielo.  L'uomo racconta che il bambino è figlio di Norrel, suo fratello, e non del legittimo sposo di Rianna, ovvero il re Drede. E rivela alla maga che il bambino è destinato ad essere il futuro erede dell' Eldwold, e che per questo è bramato sia dalla famiglia reale che dalla famiglia dei Sirle (che adesso sono in guerra). 
Sybel non ha la più pallida idea di come allevare un bambino, ma decide ugualmente di occuparsi del lui. Coren ha un po' di dubbi sulle doti materne di Sybel, ma quest'ultima chiama a se tutte le bestie sacre e proclama " se sono riuscita a gestire queste bestiacce , che ci vuole ad allevare un bambino?". Coren  però non si spaventa, e anzi, è molto colpito dagli animali magici, e sembra conoscere molte storie su di loro (con grande sorpresa della maga). Rassicurato dal grande potere di Sybel decide di andarsene, e la nostra protagonista si trova così alle prese con un marmocchio piagnucolante, senza nemmeno sapere da che parte cominciare. Provvidenziale sarà l'aiuto della fattucchiera Maelga, una vecchia vicina di Sybel che di bambini ne ha allevati parecchi. 
Passano gli anni, e contro ogni aspettativa, la fredda Sybel finisce per affezionarsi moltissimo a Tamlorn (questo è il nome del bambino), che ormai ama come un figlio suo. 
Ma ben presto Coren tornerà a bussare alla dimora di Sybel, e lo stesso farà Drede, alla disperata ricerca di suo figlio (perché alla fine Tamlorn si rivela essere veramente il figlio del re).
Non voglio spoilerare troppo, ma sia Coren che Drede finiranno per rimanere affascinati e spaventati dalla maga Sybel, e quando Tamlorn -ormai ragazzo- esprimerà il desiderio di conoscere il padre, la maga sarà costretta a lasciarlo andare, e si renderà conto che la solitudine non è affatto bella come lo era prima dell'arrivo del ragazzo. Da qui in poi si entra nel vivo della vicenda e..Beh, non vi resta che leggere il manga!


The Calling è un fantasy piuttosto atipico, ben lontano dalla violenza e dagli spettacolari combattimenti di un Game of Throne . Questa storia infatti parla soprattutto della dimensione interiore di Sybel: all'inizio la maga e' remota e chiusa nel suo piccolo universo , in compagnia dei suoi libri e delle sue amate creature. Ma all'improvviso il mondo esterno fa capolino nella sua "isola felice" , e con l'arrivo di Tamlorn la maga dovrà fare i conti con i sentimenti, e con il desiderio di essere amata e di far parte del mondo. Un punto cardine della storia è l'incontro con un altro potentissimo mago, che chiamerà a se Sybel con la magia e cercherà di soggiogarla al suo volere per renderla una spose mite e innocua per un altro personaggio (ma non vi dico di chi si tratta): Sybel proverà per la prima volta cos'è il terrore e la disperazione, ma alla fine riuscirà a scappare. Da questa vicenda ne uscirà cambiata, e il desiderio di vendetta si farà sempre più grande nel suo cuore, portandola vicinissima all'orlo di un abisso oscuro.

Il gigante Groff fu colpito all'occhio da una pietra. Quell occhio si rivoltò all'interno e cosi poté guardarsi dentro. Di quello che vide Groff ne morì.


Sui disegni della Okano c'è poco da dire: sono splendidi. L'unico difetto che ho notato è una certa "staticità", ma quando ti ritrovi delle pagine che sembrano dipinti di John William Waterhouse, non puoi fare a meno di rimanere a bocca aperta: che eleganza! Quanta bellezza!

A chi consiglio quest'opera? Beh, visto il prezzo elevato non posso consigliarla a cuor leggero, però vi dico questo: Io non sono un divoratore di romanzi fantasy, ed anzi, detesto il fantasy fracassone che va tanto di moda in questo periodo. Però il fantasy vecchio stile, quello un po' filosofico e misurato stile Ursula K. Le Guin mi piace tantissimo, e quest'opera rientra pienamente in quel filone. Come ho già detto, non ci sono combattimenti o frenetiche copulazioni: l'azione si svolge in stanze chiuse, biblioteche, torri, e i duelli sono perlopiù verbali o interiori, quindi se vi piace questo tipo di fantasy, provatelo.
Il richiamo del titolo, che tanta importanza ha nella trama, è un richiamo magico, sì, ma soprattutto è un richiamo d'amore: Sybel troverà un uomo che la ama teneramente, e questo amore , alla fine la salverà. Quindi se amate le storie romantiche e ben sviluppate, potete farci tranquillamente un pensierino.
Ma alla fine, una qualsiasi persona amante delle belle storie di magia, amore, odio e cieca ambizione, non potrà fare a meno di apprezzare un' opera così fine e complessa.



Spero che questo primo rispolvero sia stato utile!

domenica 15 dicembre 2013

I manga che non leggeremo mai in Italia 21




Otona no Mondai (Adult's Problem) di Ichiko Ima.

Informazioni: Volume unico uscito nel 1997 (e ristampato nel 2005) per la casa editrice Houbunsha. 

Autrice: Ichiko Ima è un' autrice di grande talento, che nel corso della sua carriera ha spaziato in più generi  come  lo shonen-ai, il josei ad ambientazione storica ed il seinen. Le sue opere sono caratterizzate da una narrazione brillante e dalla frequente presenza di elementi tipici del folklore giapponese.
Il suo lavoro più noto è Hyakki Yakoushou , a mio parere uno dei manga più belli a tematica "yokai" (spiriti e demoni giapponesi).



Trama: Il protagonista di questo volume, o meglio, il personaggio che fa da fulcro alle vicende narrate è il giovane studente universitario Naoto. Da quando i suoi genitori si sono separati , quindici anni prima, vive con la madre Yumiko, una donna in carriera con un bel caratterino.
Perché i suoi genitori si sono lasciati, dite voi? Beh, è presto detto: il padre di Naoto, Yuuji-san, è omosessuale, e per la  felicità di entrambi moglie e marito hanno deciso di divorziare  di comune accordo (rimanendo però in buoni rapporti). Naoto si è ormai rassegnato ad avere una famiglia "insolita", ma la notizia che il padre ha intenzione di sposare simbolicamente il nuovo compagno (adottandolo) lo turba non poco. E quando Naoto e Yumiko vengono invitati da Yuuji-san a fare la conoscenza del suo nuovo compagno rimangono stupefatti, ritrovandosi davanti un giovane bellissimo ed elegante , di nome Ebi Gorou (nome piuttosto ridicolo, visto che in giapponese significa tipo "Il gamberetto Goro"). Naoto prova un' immediata antipatia nei confronti di Goro: sarà sincero nei sentimenti verso il padre, oppure vuole essere adottato solamente per poter cambiare il suo assurdo cognome?
Questo sarà solo l'inizio delle tribolate vicende di questa adorabile famiglia allargata!
QUI potete trovare un accurato riassunto -comprensivo di finale- del volume.

Perché piace a Yue: Ah, erano anni che volevo parlare di questo delizioso volume, ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato.

Come ho già detto sopra,  è un racconto corale su di una famiglia "allargata", composta da persone molto diverse fra loro, ma che nonostante tutto si vogliono un gran bene.
L'autrice, nei cinque capitoli che compongono la storia , si sofferma a turno su quasi tutti i personaggi: nel primo capitolo, ad esempio, analizza il rapporto all'inizio turbolento fra Goro e Naoto, mentre nel secondo racconta la reazione al "matrimonio" del perfettino fratello maggiore di Goro che vuole riportare il fratellino sulla "retta via".Nei capitoli successivi vedremo i primi problemi di coppia di Yuuji-san e Goro ed anche la situazione sentimentale di Yumiko e dello stesso Naoto (innamorato di una compagna di corso) avranno il loro giusto spazio. Non mancano i personaggi secondari, come la madre e le tremende sorelle di Goro, ed un vecchio amante di Yuuji-san, che porterà un po' di scompiglio nella nostra coppia preferita.

Il punto forte di quest'opera -secondo me- oltre all'irresistibile humour che pervade ogni pagina, è la grande abilità con cui vengono gestiti i protagonisti : ci troviamo difronte a personaggi incredibilmente realistici, che hanno reazioni spesso odiose e sono pieni di insicurezze e pregiudizi, ma che nel corso della storia maturano e si rendono conto dei loro errori (ma non di tutti, sarebbe troppo bello altrimenti!).

Un' altra cosa interessante (e inquietante, e triste) è la descrizione che la Ima dà del giapponese medio difronte alla realtà di una coppia omosessuale: spesso liquidata come un capriccio e mai accettata seriamente come un vincolo di amore, anzi spesso percepita unicamente come una "macchia" sull'onore di famiglia.
E insomma, i giapponesi, con la loro società rigida e ancorata alle tradizioni  stanno mesi -quasi- peggio degli italiani su questo fronte, anche se dal 1996 le cose sono leggermente migliorate (per approfondire l'argomento sui Diritti LGBT in Giappone vi rimando a questa pagina QUI)

Insomma, se avete voglia di una commedia brillante e divertente, vi consiglio caldamente di leggerlo: a fine lettura resterete più che soddisfatti, ve l'assicuro.

Un' ultima amara riflessione: Ormai mi sono rassegnato al fatto che certe autrici non verranno mai pubblicate da noi, ma alla mancanza di opere in italiano (o in inglese, se è per questo) di Ichiko Ima non mi rassegnerò mai, e anzi, mi sembra una cosa incredibile e inaudita! Cambierà qualcosa in futuro? Lo spero bene, e a volte questa rubrica ha portato fortuna , quindi mai dire mai.

Cover della ristampa del 2005

venerdì 6 dicembre 2013

A Natale, cosa regalo?


Beh, se siete finiti qui per caso, magari googlando, mi dispiace ma si parla solo di fumetti! 
Se invece siete lettori abituali del blog non c'è nemmeno da porsi la domanda : a Natale si regalano tanti bei fumettini, no?

In molti potrebbero pensare: Ma chi sei tu per dire a me cosa regalare a Natale? Nessuno, rispondo io, ma altri post di questo genere hanno avuto successo e ci sono state persone che mi hanno chiesto consiglio, quindi voglio offrire i miei servigi alle suddette, che al pensiero dei regali di Natale vanno in ansia e  in iperventilazione a un mese di distanza. 

Come funziona questa specie di guida? E' presto detto: mi sono immaginato varie risposte alla domanda "Vi piacciono i fumetti?", e in base a queste ho creato dieci tipologie con i fumetti consigliati da regalare. Sicuramente mi sono dimenticato di molti autori e opere meritevoli , ed alcuni generi ho preferito proprio evitarli per una mia scarsa conoscenza (vedi il supereroistico), eh insomma... Vi chiedo di chiudere un occhio sulle mie numerose sviste (ce ne saranno sicuramente).

Bene, cominciamo:

Tipologia 1: Fumetti? Che sono i fumetti? (♀♂, età adulta)
Questo è sicuramente uno dei gruppi più difficili da gestire. Ci sono persone totalmente restie al genere, che davanti ad un qualsiasi fumetto mettono su un sorrisino indulgente e pensano (e più spesso dicono) : I giornalini (!!) sono cose per bambini/ragazzini! Nel 90% dei casi, con persone di questo tipo è una battaglia persa in partenza, quindi perché non regalargli, che so io, una penna stilografica o un nuovo portafoglio? 
Ma se vedete un piccolo spiraglio di apertura mentale e siete dei temerari ecco il mio consiglio: Hugo Pratt. 
Un volume bello ed elegante di questo autore fa sempre la sua porca figura, e per i digiuni di fumetto è sempre meglio puntare su di un autore conosciutissimo e possibilmente italiano (perché i manga, come sapete, sono tutti zozzi e i fumetti americani robaccia con i supereroi). E poi, se sono persone grandicelle, è sempre bene contare sull'effetto nostalgia.
Anche Marjane Satrapi potrebbe  funzionare: il mio titolo preferito è Pollo alle prugne, ma per andare sul sicuro opterei per Persepolis. Anche Maus di Art Spiegelman va bene, oppure qualche reportage a fumetti di Joe Sacco o di Guy Delisle. 
Il fumetto franco-belga offre numerose altre opzioni, ma in questo caso è sempre bene informarsi sui gusti della persona (magari scoprite che è un/una fan dei Puffi o di Asterix). Optare per cose troppo complesse (vedi Alan Moore) si rivela spesso fallimentare: lo dico per esperienza personale.
Per qualsiasi trentenne appartenente a questa categoria va benissimo anche Zerocalcare. 

Tipologia 2: I fumetti? (Anzi, gli appartenenti a questa tipologia li chiamano Graphic Novels) Oh sì, ne leggo, ma spesso sono così banali!*sospiro* (♀♂, età variabile)
Sembra strano, ma di queste persone ne ho incontrate più di una . Eterni incontentabili, un po' hipster (detto con affetto e simpatia eh) e restii ad avvicinarsi ad un qualsiasi fumetto che non sia un po' criptico, abbia fatto incetta di premi o che non sia idolatrato dai critici. Per stupire queste persone ho i seguenti titoli: Habibi, poderosa graphic novel di Graig Thompson che narra le tormentate vicende di Dodola e Zam in un Medio Oriente sospeso fra passato e futuro. Asterios Polyp di David Mazzucchelli , graphic novel che narra l'"odissea" di un professore universitario e noto architetto. Jimmy Corrigan. Il ragazzo più in gamba sulla terra di Chris Ware , opera piuttosto ostica ma unica e indimenticabile. Potrebbe piacere anche Il Nao di Brown di Glyn Dillon oppure una qualsiasi delle opere pubblicate da Canicola.  Altri autori su cui puntare: Daniel Clowes, Jason Lutes, Rutu Modan, Emmanuel Guibert. 

Tipologia 3: Non leggo molti fumetti, ma amo le storie che parlano di quotidianità e di sentimenti, senza mostri, supereroi o violenza gratuita! *beve un sorso dalla tazzina di te* ( ♀♂, età adulta). 
Beh, in questo caso avete veramente l'imbarazzo della scelta, e potete tirare un sospiro di sollievo.
Un volume bello e che esteticamente fa una splendida figura è Portugal di Cyril Pedrosa: è la storia di un  viaggio -fisico ed interiore- che ha per protagonista il fumettista Simon (alter ego dello stesso autore). I disegni sono splendidi, e la storia è emozionante. Un altra opera che rientra a pieno nei suddetti standard è il romantico Blankets di Graig Thompson. In genere rientrano in questa categoria quasi tutte le opere autobiografiche, quindi non posso fare a meno di citare i fumetti di GIPI (i miei preferiti sono S. e La mia vita disegnata male) e Alison Beckdel  (Fun Home,il complesso Sei tu mia madre? e il delizioso Dykes). Anche qualcosa di Adrian Tomine potrebbe funzionare (Una lieve imperfezione, Summer Blonde e Sonnambulo e altre storie) e non sfigurerete nemmeno con  gli splendidi Barba di perle e L'orgoglio di Leone di Flavia Biondi. Altra saga che può rientrare benissimo nella categoria è Love & Rockets dei fratelli Hernandez, oppure le opere di Takako Shimura come Wandering Son e Aoi-hana -Sweet Blue Flower. Di recente uscita c'è il bello Si da il caso che di Fumio Obata. Sul fronte manga, basta pescare nell'ottima produzione di Jiro Taniguchi:  In una lontana città, Gli anni dolci, Ai tempi di Papà, L'uomo che cammina sono tutti volumi stupendi. Un altro autore, maestro nel raccontare la quotidianità è Kim Dong-Hwa: Storia color terra e La bicicletta rossa sono due opere eccezionali! Sunny di Taiyo Matsumoto è un altra opera consigliatissima, come Sorairo Flutter di Okura! Altri autori su cui puntare: Frederik Peeters , Will Eisner,  Rumiko Takahashi , Mitsuru Adachi, Glyn Dillon, Ebine Yamaji.

Tipologia 4: Un fumetto, per piacermi, deve essere epico, appassionante e scorrevole come una serie tv ( ♀♂, età variabile). 
E' facile prendere delle cantonate nello scegliere titoli da regalare a questo tipo di persone: spesso, opere che considero appassionanti sono considerate noiosissime da altre persone e viceversa. Quindi è un po' un terno al lotto. Ma questi sono i miei consigli (sta a voi fidarvi o meno): per cominciare dico Bone di Jeff Smith, che è semplicemente bellissimo. Poi dico Saga di Vaugham/Staples, amatissimo da critica e pubblico (ma poco da me). Consiglio anche la splendida saga horror-familiare Locke & Key di Hill/Rodriguez  e l'horror suburbano Rachel Rising di Terry Moore. E' impossibile non citare serie storiche come The Preacher, Sandman, The walking dead, Fables, Hellblazer e l'onnipresente Strangers in Paradise.  Sul fronte manga, è d'obbligo citare il capolavoro La Fenice di Osamu Tezuka (ma anche Black Jack , se uno è appassionato di medical-drama) , Galaxy Express di Leiji Matsumoto e Devilman di Go Nagai. Ci sono anche tante saghe supereroistiche interessanti, ma ahimè non sono un esperto.

Tipologia 5: Voglio amore, suspance, dramma! Una storia con cui ridere e piangere, e dei personaggi da amare! ( ♀♂, età variabile)
State sereni: ho un paio di fumetti che fanno per voi! Il primo, amatissimo dal sottoscritto è Strangers in Paradise di Terry Moore: credetemi, in questo fumetto c'è tutto quello che cercate! Il secondo  titolo da regalare per chi cerca questa tipologia di fumetti è Love & Rocket dei Los Bros Hernandez , vera e propria saga costellata da personaggi indimenticabili!
Se le persone a cui è indirizzato il regalo apprezzano anche i manga, vi consiglio uno dei miei preferiti in assoluto: Honey & Clover di Chica Umino. Altri autori su cui puntare: Ai Yazawa, Osamu Tezuka, Will Eisner, Kodama Yuki, Brian Lee O'Malley. 

Tipologia 6: Amo i fumetti della Disney, le fiabe e le storie belle e graziose, con dei bei disegni ( ♀♂, età variabile)
Per persone con questi gusti buttatevi senza indugio su Il castello di Linda Medley: lo adoreranno! E poi le strisce dei Mumin a fumetti di Tove Jansson!  Molto consigliati anche i volumi della serie Marvel di Oz illustrati da Skottie Young e sceneggiati da Eric Shanower, carinissimi e fedeli ai libri. Sempre per quanto riguarda Oz, ci sono i due volumi  (sceneggiati e disegnati da Eric Shanower) Avventure nel mondo di Oz, vera e propria gioia per gli occhi e per il cuore. Un volume delizioso di recente uscita è Billy Nebbia- Il dono dell'oltrevista. Altro volume tenerissimo (con un retrogusto amarognolo) è Unico di Osamu Tezuka. Di Tezuka va benissimo anche La principessa Zaffiro! Non è mai troppo tardi per scoprire Little Nemo di Winsor McCay. Ottimo anche Tre Ombre di Cyril Pedrosa ed il divertentissimo La compagnia della forca di Magnus! Anche Il grande Splash della Ziche (o un altro dei suoi volumi) potrebbe rivelarsi un graditissimo regalo! Altre opere: Hime-chan no Ribon, Hilda e il troll (e seguiti) ,Sugar Sugar Rune e il delizioso Ofelia di Giulio Macaione. Anche la serie Amulet di Kazu Kibuishi è deliziosa.

Tipologia 7: Amo le storie cupe e drammatiche, con personaggi controversi e affascinanti ( ♀♂, età adulta)
Osamu Tezuka potrebbe rivelarsi un' ottima scelta: i manga della sua maturità come Ayako, Mw, Kirihito, La cronaca degli insetti umani, Alabaster, Ingoiare la terra sono tutti capolavori che rientrano in questo tipo di storie. Stesso discorso per i fumetti di Inio Asano (Nijigahara Holograph) . Banana Fish è un' altra validissima opzione. E' d'obbligo citare il bellissimo V for Vendetta di Alan Moore e il suo capolavoro Watchman. Will Eisner è un altro autore da cui pescare a piene mani, e dico anche Sin City. Un discreto thriller è Monster di Naoki Urasawa, e se riuscite a trovarlo, il manwha Romance Killer di Kang Doha. Utsubora di Asumiko Nakamura è un altro titolo imperdibile. Suehiro Maruo è un altro autore da considerare: La strana storia dell'isola Panorama è un ottimo volume per cominciare, ma se volete qualcosa di ancora più estremo potete buttarvi su Il Bruco, Il vampiro che ride e Midori. Altre opere papabili: Un frammento di te, Lei, l'arma finale, Caro Fratello, Hitsuji no Uta, L'Usuraio, Homunculus.

Tipologia 8: Amo la grande letteratura, le storie ben scritte e le ambientazioni storiche ( ♀♂, età adulta).
Ok, la persona a cui dovete fare il regalo ha gusti abbastanza specifici, quindi è meno difficile di quello che sembra scegliere un regalo adatto. Come non citare come prima opzione l'immenso From Hell di Alan Moore? Per non parlare di La lega degli straordinari Gentleman , fumetto "letterario" per eccellenza. Altro capolavoro assoluto è L'età del Bronzo di Eric Shanower, riuscitissima versione a fumetti dell'Iliade. Se la persona a cui dovete fare il regalo ama i romanzi gotici, le sensational novel e i romanzoni dell'ottocento, prendete in seria considerazione Orpheus di Ryoko Ikeda. Personalmente, ho trovato bellissima anche la versione a fumetti de La signorina Else, di Manuele Fior. Recentemente, in edicola e in fumetteria è uscita una collana di fumetti storici molto interessante, Historica : presenta numerose e valide opzioni. Molto bello anche il volume di Guido Crepax Jekyll ed altri classici della letteratura. Altre opere papabili: Murena di Dufaux-Delaby, I tre Adolph di Osamu Tezuka, Maus di Art Spiegelman, Historie di Hitoshi Iwaaki . Per gli amanti delle ambientazioni vittoriane c'è Emma di Kaoru Mori, se amate i vichinghi c'è Vinland Saga. Molto interessante anche il volume semi-autobiografico Verso una nobile morte di Shigeru Mizuki e Gen di Hiroshima di Keiji Nakazawa .Altre opere: Shigurui, Akame - The red Eyes, Cesare, Eroica, Ikkyu, La voce del popolo, Tiresias, La gloria di Hera, Ali d'argento, Le acquile di Roma, La guerra di Alan.

Tipologia 9: Oh sì! Ne leggo moltissimi, soprattutto manga. Ma ultimamente mi sono rotto le scatole di manga dove fanno a botte, e vorrei provare qualcosa di diverso!(♀♂, età variabile)
Il primo titolo che mi viene in mente è Fratelli nello spazio (Uchu Kyodai) di Chuya Koyama : anch'io all'inizio dicevo "eh, ma a me non frega niente degli astronauti!" ma poi ho finito per adorarlo. Poi dico Ooku di Yoshinaga Fumi, e  il delizioso Il mondo di Ran di Aki irie. Il cofanetto con i tre volumi di Golgo 13 potrebbe rivelarsi un graditissimo regalo. Altri manga consigliati: Kuragehime, Eppur la città si muove, Gisele Alain, Rivers Edge, Detonation Island, Tetsuwan Girl, Moyashimon, Ichi the killer (se avete lo stomaco), Eden, Knights of Sidonia, l'opera omnia di Tezuka! Non sarebbe poi male (visto che si sono rotti le scatole con i manga) indirizzarsi verso fumetti di altre nazionalità, giusto per ampliare un po' gli orizzonti a questo tipo di lettori: mi viene in mente Bryan Lee O'Malley (con Scott Pilgrim e Seconds) oppure Bone di Jeff Smith e Usagi Yojimbo di Stan Sakai.

Tipologia 10: Semplicemente, amo le belle storie. E mi piace spaziare in più generi: fantascientifico, fantasy, comico, autobiografico... Praticamente, sono "onnivoro"! (♀♂, età adulta)
In questo caso potete osare con opere più particolari: Thermae Romae di Mari Yamazaki è sicuramente un' opera insolita e divertente. Meraviglioso il Macanudo di Liniers. Il Clan dei Poe, The Hearts of Thomas e A drunken dream and other stories di Moto Hagio sono opere che sicuramente lasceranno il segno. Come non citare il bel volume Figlio di un preservativo bucato di  Howard Cruse, Zot! di Scott McCloud, e uno dei miei preferiti: La principessa Splendente di Reiko Shimizu. Un' opera qualsiasi di Moebius, L'Eternauta di Oesterheld-Lopez, Wombs di Yumiko Shirai, Sailor Twain di Mark Siegel, Lackadaisy di Tracy J. Butler, The Calling di Reiko Okano, Dolci Tenebre dei Kerascoet e le opere di Paco Roca. Due capolavori manga di due mangaka-registi: Nausicaä della valle del vento (di Hayao Miyazaki) e Akira (di Katsuhiro Otomo). Ancora una volta, qualsiasi cosa disegnata da Osamu Tezuka e da Will Eisner .

P.S: Ok, questo post era in gestazione da un bel po' ed ha prosciugato tutte le mie energie. A rileggerlo tutto di fila mi rendo conto di una cosa: E' delirante. Ed una lista di titoli senza un minimo di trama o informazioni a riguardo quanto potrà essere utile? Immagino poco. Quindi, boh... Se avete domande o volete chiarimenti, chiedete pure nei commenti.
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