mercoledì 22 maggio 2013

Qual è il tuo fumettista italiano preferito?

Ogni volta che mi fanno questa domanda (di solito sono persone di una certa età che non hanno la minima idea di cosa sia un manga) mi sento sempre, terribilmente in imbarazzo. Perché?
Beh, forse per via del fatto che oltre a conoscerlo poco, non ho mai avuto una grande affinità con il fumetto italiano.

Prendiamo uno dei più grandi: Hugo Pratt.
Di lui ho letto un po' di volumi (le sue storie più note) e li ho trovati incredibilmente piacevoli. Ma posso dire di amarlo al pari di un Alan Moore o di un Eric Shanower (per rimanere sul versante occidentale)? Assolutamente no. Le sue sono storie oggettivamente bellissime, ma non mi hanno colpito particolarmente.

E allora, i fumetti della Bonelli? Ovvero gli unici considerati (dall'italiano medio) come prodotti per adulti e non "giornaletti" per ragazzini?
Ho letto parecchi Dylan Dog, Julia, Nathan Never, Dampyr, miniserie come Caravan e tanti altri. E non sono mai rimasto soddisfatto,  nemmeno una volta. Troppi scimmiottamenti da film, serie tv e libri, troppe banalità, e una qualità incredibilmente altalenante fra un numero e l'altro . Immagino che dopo questa mia affermazione i Bonelliani alzeranno subito le torce e i forconi, ma capitemi, io mi baso su quello che ho letto e non nego l'esistenza di volumi-capolavoro (anche se ad oggi non ne ho ancora trovati).  Secondo me questa casa editrice è rimasta fossilizzata agli anni 90, e non fa proprio niente per rinnovarsi.

E Davide Toffolo? Manuele Fior? Vanna Vinci? Gipi?
Ecco. Qui cominciamo ad avvicinarci molto di più ai miei gusti. Sono quattro autori da me molto apprezzati, soprattutto Gipi  (il mio preferito fra i quattro, che per pochissimo non è entrato fra i due preferiti in assoluto). Fior, oltre ad essere un artista sublime è anche un raffinato narratore ma il suo ultimo lavoro (L'intervista) non mi ha fatto impazzire. La Vinci è bravina, ma un po' troppo ripetitiva, mentre Toffolo è un genietto, ma anche lui ultimamente  si un po' perso. Altri autori che rientrano in questo gruppo (ovvero quello dei "son bravi e li amo, ma non alla follia"): Baru, Igort, Mattotti.

E allora Leo Ortolani? Zerocalcare? E' impossibile non amare questi due!
E infatti non li odio, anzi. Li trovo molto divertenti (anche se con Zerocalcare sono risate molto amare). Ma li devo prendere a piccole dosi, ed il recente fanatismo scoppiato intorno a loro mi spaventa un po'.

Ultimo tentativo: Vittorio Giardino? Attilio Micheluzzi? Milo Manara? Sergio Toppi?
Giardino è un disegnatore eccelso: ho visto una sua mostra al Lucca Comics, parecchi anni fa, e ancora me la sogno la notte. Max Friedman è un' opera validissima, anche se mi piace più per i disegni che per la storia (a volte un po' scontatina e noiosetta per i miei gusti). Di Attilio Micheluzzi apprezzo tantissimo l'eleganza dei disegni e la costruzione delle tavole, ma ho letto troppo poco per poter dire se è un autore di mio gusto o meno. Ho letto che a breve ristamperanno Petra Cherie,  e non vedo l'ora di leggerlo: è la sua opera che più mi incuriosisce. Milo Manara non mi piace. Lo trovo monotono nei disegni e nelle storie, ed il suo erotismo un po' "pecoreccio" mi ha sempre annoiato a morte.
Toppi è un Dio. Io mi incanto ad osservare i suoi disegni... Le sue linee. Ma anche di lui ho letto troppo poco, anche se conto di rimediare al più presto (ma non è facilissimo trovare le sue opere).
Altri autori che rientrano nel gruppo "Sono disegnatori eccezionali ma non ho letto abbastanza opere per giudicarli": il divino Gianni De Luca.

Ma allora non c'è proprio nessun autore italiano che ti piace alla follia? In modo imbarazzante e sfrenato?
Ebbene sì, e ce ne sono ben due. E sono sicuro che quando rivelerò i loro nomi in molti penseranno "Ma come? Hai "bocciato" i più grandi e mi tiri fuori 'sti due? Sì. Dopotutto li ho scelti in base ai miei gusti personali.

Il primo è *rullo di tamburi* Guido Crepax.
Ebbene sì.  Valentina è uno dei pochi fumetti italiani che posso dire di aver veramente amato, dalla prima all'ultima pagina. I disegni di Crepax sono raffinatissimi ed eleganti, ed i suoi personaggi sono talmente approfonditi e psicanalizzati da sembrare delle persone in carne e ossa (ed infatti, come le persone reali invecchiano). Le sue storie , sempre sospese fra sogno e realtà , spaziano in svariati generi e la passione dell'autore per l'arte, il cinema, la letteratura e la musica traspare prepotentemente in ogni sua tavola.
Purtroppo in Italia c'è la tendenza a pubblicare sempre le solite storie di Valentina  (non sempre le migliori), è per questo che vi consiglio -nel caso vi interessasse- di recuperare la ristampa integrale in 18 volumi pubblicata anni fa da Panini Comics, in collaborazione con il Corriere della Sera. Ristampa che aveva il grande pregio di seguire l'ordine cronologico dal punto di vista del personaggio: dall'infanzia/giovinezza di Valentina fino alla vecchiaia.
Insomma, sono un crepaxiano convinto e non mi vergogno di ammetterlo. In molti lo trovano irritante e sopravvalutato, ma personalmente lo ritengo un grandissimo artista.


Il secondo nome è Roberto Raviola, in arte Magnus. Che dire di questo grandissimo autore, purtroppo poco conosciuto dalle nuove generazioni? Beh, io lo trovo eccezionale. Per me è un po' il Federico Fellini del fumetto, ecco.
Solitamente viene ricordato per le storiche collaborazioni con Max Bunker  (insomma, chi non ha sfogliato un volume di Alan Ford?), ma anche quando il loro idillio si è interrotto Magnus si è riaffermato come autore in possesso di notevoli mezzi espressivi ed in grado di destreggiarsi nei generi più disparati: dal noir-avventuroso (Lo sconosciuto), all'horror (Vendetta Macumba), al fantasy (il divertentissimo La compagnia della Forca) alla sci-fi (Milady nel 3000) fino al genere erotico (Le 120 pillole) ed al porno-grottesco (Necron). Tutte storie piacevolissime e brillanti.
E i suoi disegni? Vogliamo parlare dei suoi disegni? La sua abilità nell'utilizzo del bianco e nero, la cura certosina per i fondali, la grande varietà dei personaggi e delle anatomie!Un fottuto genio, che, ahimè, si è spento troppo presto (a 56 anni).


Ecco. Alla domanda fatta all'inizio del post rispondo sempre con questi due nomi, e le reazioni sono sempre le più disparate. Ed i vostri autori italiani preferiti chi sono?

13 commenti:

  1. "Secondo me questa casa editrice è rimasta fossilizzata agli anni 90, e non fa proprio niente per rinnovarsi"... LOL. E pensa che tra i fumetti che citi non c'e' nemmeno uno dei personaggi piu' bidimensionali che abbia mai letto: Tex. Tra le testate che hai citato, aggiungerei tranquillamente Saguaro, del quale mi chiedo quale possa essere il fattore di attrativa per un giovane lettore. Penso, tuttavia, che le cose cambieranno nei prossimi mesi: ritengo che Dragonero portera' una ventata di novita' soprattutto per la commistione fumetto/giochi di ruolo/computer.
    Anch'io di Giardino trovo un po' debolucce le sceneggiature (seppure gli eventi storici siano documentati in modo impeccabile). Di Crepax adoro il tratto e le storie, ma non mi convince fino in fondo. Ricordo il commento che mi fece un amico anni fa, secondo cui alle sue donne bellissime sembra quasi sempre che manchi il setto nasale. Magnus e' indubbiamente un maestro e le opere recentemente ripubblicate da Rizzoli Lizard lo dimostrano.
    Personalmente, al mio primo post c'e' Pratt, non solo per Corto Maltese, ma anche e soprattutto per tutte le storie del Corriere dei Ragazzi e quelle Argentine (Sgt. Kirk, per intenderci). Fior e' bravo, ma la sua ultima fatica (l'intervista) mi ha un po' deluso. Scusa la prolissita'! :)

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    1. Postilla: so che mi attirero' le antipatie di molti, ma secondo me Zerocalcare e' abbastanza sopravvalutato. Storie divertenti, ma troppo cronaca specifica di una generazione (della quale faccio parte, peraltro), per diventare veri classici. Sono tra i pochi fumetti che possiedo che non mi invogliano alla rilettura.

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    2. Saguaro, con un tocco trash-goliardico alla Tarantino (o alla Rodriguez) sarebbe stato anche interessante, ma invece, da quel poco che ho visto sfogliandolo si prende terribilmente sul serio.
      L'operazione Dragonero mi incuriosisce: non sono un fan scatenato del fantasy, ne ho letto l'omonimo volume uscito tanti anni fa. Ma mi piace dare una possibilità a questa casa editrice, quando prova a fare qualcosa di diverso (vedi anni fa con Greystorm, che però mi ha deluso tantissimo). Bellissima la battuta sui nasi di Crepax! XD
      In effetti, un cultore delle anatomie realistiche non può che odiarlo (soprattutto lo stile degli ultimi anni).
      Di Pratt ho letto solamente storie di Corto. Forse dovrei provare altro, o magari il genere avventuroso, dopotutto non fa per me. Anch'io sono rimasto deluso da "L'intervista". Amo i commenti lunghi e articolati, quindi non devi scusarti di niente!

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  2. Sinceramente io leggevo solo Dylan Dog come fumetto italiano.. però amo molto le illustrazioni di Hugo Pratt anche se concretamente non ho letto nulla. :p

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    1. Abbiamo tutto il tempo per rimediare!

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  3. Caro Yue, da quando seguo il tuo Blog capita spesso che le mie risposte siano "Anch'io!", "Uguale come te!", "Sono d'accordo!" ecc.
    Capisco che possa sembrare "trollismo al contrario" e capisco che certi sommenti "ammazzano un po' il dibattito"... ma ancora una volta devo rispondere "accodandomi" al tuo post: anch'io, uguale come te, sono d'accordo.
    I miei autori italiani preferiti sono Crepax e Magnus.
    Perdonami, se puoi :-)
    Pur non essendo un collezionista, posso dire di avere quasi tutto quello che è stato editato in Italia dell'"Architetto Milanese". Vorrei avere anche gli album musicali per i quali ha illustrato le copertine, ma non sono così ricco...
    Specifico che amo Crepax e adoro Valentina.
    Amo anche i lavori extra-Valentina, ma Lei è la Preferita, in assoluto.
    Di Magnus invece ho pochissimo... perlomeno "legalmente" (ehm...).
    Lo amo da decenni e, così come per Crepax, lo rileggo perennemente e mai mi stufa.
    Essendo però moooolto più vecchio di te (sigh...) ho fatto in tempo a leggere anche parecchio materiale degli altri grandi autori che citi, e che amo (seppure mai come Crepas e Raviola) e trovo immensi Pratt (adoro Corto e le sue storie), Giardino (non lo trovo noioso), Toppi (praticamente dio), Micheluzzi (da riscoprire, assolutamente!), De Luca (DA RISTAMPARE! ASSOLUTAMENTE!), Pazienza (che non hai citato) e tanti altri.
    Come te, non amo i prodotti Bonelliani, perlomeno non quelli che escono da una trentina d'anni a questa parte, a differenza tua sarei stato molto meno gentile riguardo, per es., a Saguaro... per il quale non posso dire ciò che penso senza rischiare la querela :-D
    Apprezzo anche moltissimo Gipi, Igort e Fior (a me L'Intervista è piaciuto tanto!), non amo per nulla Toffolo né Vinci, non seguo più tanto Ortolani (comunque geniale nei suoi primi 10 anni) e Zerocalcare, bravo sì, non mi dice molto forse anche perché sono decisamente "fuori target".
    Bene, mi scuso per la lunghezza e ti mando un caro saluto.
    Orlando

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    1. E invece, mio caro Orlando dico: Che gioia! Quasi la totalità delle persone che conosco non apprezzano Crepax, quindi fa sempre piacere trovare un crepaxiano (sembra il nome di una razza di alieni XD). Guarda, comprendo benissimo la tua smania: quando ai mercatini dell'usato trovo i libri di avventura da lui illustrati mi verrebbe voglia di comprarli tutti, anche se alla fine riesco a trattenermi. Ma ti giuro, certe volte mi è venuto l'impulso criminale di strappare le copertine e portarmele a casa!
      Chiedo perdono per non aver citato Pazienza. Ma non ho mai letto niente di suo *schiva le sassate*. Ma conto di rimediare, prima o poi. Anche tu un fan di Saguaro? Che dici, creiamo un fan club? Chiediamo anche a Gianluca se vuole iscriversi Ah ah ah XD

      Non ti scusare per la lunghezza del commento. Più lunghi sono e più mi rendono felice! Un saluto anche a te!

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  4. Dunque, la questione secondo me è complessa; il fumetto Bonelli a parer mio vive quasi esclusivamente della gloria del passato, quando autori come Bonelli,Nolitta e Sclavi scrivevano opere eccelse pur con la spada di damocle della serialità; non è facile scrivere bene e tanto.
    Adesso la Bonelli offre poco o nulla, compro Tex per abitudine ma la qualità è vicina ai minimi storici e di Dampyr ormai mi soddisfa un numero ogni 5 (quello di questo mese, che parla del grand guignol, l'ho trovato però molto bello). Sulle altre serie stendiamo il classico velo pietoso.
    Per quanto riguarda Pratt, ti consiglio caldamente di leggere in ordine cronologico tutta l' epopea di Corto Maltese, che credo possa darti grandi soddisfazioni; se la vuoi te la passo molto volentieri.

    Per quanto riguarda Magnus lo trovo semplicemente il più grande disegnatore di fumetti Italiano di tutti i tempi,e il suo Texone è un'autentica opera d'arte; ma come autore completo lo conosco poco e male.

    Per gli "autori" pa parte Pratt e Giardino sono del tutto digiuno e non posso esprimermi, ma su Manara la penso esattamente come te.

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    1. Non vedo l'ora di leggere il Texone di Magnus. Grazie per avermelo portato!

      Su Manara: magari anche lui ha dei volumi ottimi, ma anche basandosi sui disegni non sopporto le persone che dicono che è il disegnatore italiano più bravo.
      Disegna sempre le stesse pose, le stesse espressioni, le stesse situazioni e le stesse tipologie di donne. Lo trovo insopportabile.

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  5. Su Crepax ci avrei messo una mano sul fuoco.

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  6. Ti dico solo un nome: ANDREA PAZIENZA

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  7. Io mi sono dimenticata di citare una persona... ho gia' detto che sono cresciuta a pane Rubino e Sto... ma ho dimenticato uno dei miei grandi idoli dell'infanzia (perche' poi magnus per me rimane sempre quello dei fumetti in TV eh)

    Io da piccola - e tutt'ora non poco - adoravo Jacovitti, specialmente Pippo, Palla e Pertica.
    Era troppo surreale per non adorarlo... salamini coi piedi, orecchie vaganti hahaha.
    Certe avventure erano proprio in stile Uderzo e Goscigny.

    Per quanto riguarda Zerocalcare... io non lo capisco. L'ho letto un paio di volte, sono arrivata in fondo e ho aspettato la battuta e non e' arrivata.
    Credo che vivendo all'estero certe cose si perdano ed elementi della nostra cultura diventino alieni specie se fanno pensare: ma non fa ride, e' triste!

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