giovedì 30 aprile 2015

I preferiti di Yue 10 : Aprile 2015

Ed eccoci arrivati al decimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie TV: Per il terzo mese consecutivo, niente serie TV. Ma in compenso ho visto il primo episodio di Wayward Pines (è un pre-air, visto che la serie debutterà ufficialmente il 14 Maggio) e devo dire che non mi è dispiaciuto. Il protagonista (un redivivo Matt Dillon) è un agente dei servizi segreti, che si trova in Idaho alla ricerca di due colleghi scomparsi. In seguito ad un brutto incidente stradale si risveglia in mezzo ad un bosco vicino alla cittadina di Wayward Pines , e qui cercherà di far luce su quello che è successo. Fra situazioni "kakfiane", personaggi bizzarri e omaggi a Twin Peaks il primo episodio fila che è una meraviglia, con tanto di finale "a effetto" che lascia decisamente incuriositi. Io ho letto il libro (quindi conosco già il grosso segreto di questa cittadina) e devo dire che hanno adattato la fonte cartacea molto bene, cosa che mi lascia ben sperare. 


Il libro: Sto leggendo Tra le vite di Londra, che è il secondo libro della trilogia scritta da Jennifer Worth sul suo lavoro di levatrice nella East End di Londra degli anni 50. Il primo volume mi aveva appassionato moltissimo, ed anche questo secondo promette bene. Curiosità: da questi libri è stata tratta la famosissima serie BBC "Call the Midwife"



Il film: Questo mese al cinema ho visto Chappie e The Avengers: Age of Ultron. Se devo essere sincero, nessuno dei due mi ha fatto impazzire. Chappie parte con delle buone idee, ma la sceneggiatura è talmente debole e svogliata che rovina un po' il valore del film (ed è un peccato perché stiamo parlando del papà di Disctrict 9) . Age of Ultron , rispetto al primo film degli Avengers è incredibilmente disorganico e funziona solo a tratti... Insomma, fra i due non saprei proprio chi scegliere, quindi non lo faccio!



La canzone: Visto che in questa categoria metto spesso robe strane, stavolta vado sul mainstreamissimo Bruno Mars. Contenti? 



L'oggetto: L'annaffiatoio. Immancabile in questo periodo, soprattutto se siete degli amanti del verde come il sottoscritto. 





Il cibo: Ravanelli! Perché li adoro e li metto sempre nell'insalata.


Alla prossima!

domenica 26 aprile 2015

Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi



Titolo: Il Porto Proibito 

Autori: Teresa Radice (ai testi) e Stefano Turconi (ai disegni)

Informazioni varie: Radice e Turconi sono due apprezzatissimi autori della scuderia Disney , e nel 2013 sono arrivati in libreria con il delizioso volume Viola Giramondo, edito da Tunuè nella collana Tipitondi. Il Porto Proibito uscirà nelle fumetterie e nelle librerie l'8 Maggio, ma sul sito della Bao è già disponibile e acquistabile. Sempre al link qui sopra potete leggere un' interessante preview. 

Presentazione al volume della casa editrice: Nell'estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l'Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato. Dall'affiatato team creativo composto da Teresa Radice e Stefano Turconi, un libro intenso, che scava nell'anima dei protagonisti e dei lettori, che BAO propone in uno speciale cartonato a dorso tondo realizzato per ricordare un antico tomo marinaro.



Commento: Quando scrivo e poi cancello per tre volte di fila un commento bello lungo significa solamente una cosa: a parole non riuscirò a descrivere la bellezza di questo volume. Con le mie frasi sconclusionate gli farò sicuramente torto, quindi metto le mani avanti e mi tolgo il pensiero di dirvi subito che sì, questo volume non deluderà le vostre aspettative, soprattutto se avete amato gli altri lavori di questo adorabile duo di autori. E il resto di questo commento lo potete anche saltare.

Se invece siete così temerari da volerlo leggere fino in fondo, beh io vi ho avvertito.

Il Porto Proibito è una storia che parla delle varie declinazioni dell'amore: C'è quello filiale, quello romantico, quello disperato. Quello così puro (come riportato nella quarta di copertina) "da squarciare il velo della morte". 

Questa volta non voglio spoilerare niente della storia, perché rivelare anche solo un tassello del complesso viaggio di Abel, Rebecca , del Capitano Nathan e delle sorelle Stevenson sarebbe un delitto. Quindi che posso dire? 
Beh, tanto per cominciare sono personaggi che non dimenticherò facilmente: sono splendidamente caratterizzati, e la sceneggiatura di Teresa Radice scava così a fondo nella loro psiche (spesso con bellissimi e "straripanti" flussi di coscienza) che si fa davvero fatica ad abbandonarli, a fine lettura, senza avere gli occhi lucidi. 
Il mio preferito è sicuramente Rebecca, la proprietaria del bordello Pillar to Post : insieme alle sorelle Steveneson rappresenta un po' l'elemento "femminile" di quest'opera e tutta la sua storia è straziante e bellissima. Le pagine in cui ricorda la madre ed il fratello (per chi ha letto il volume: quelle dell "attimo perfetto") mi hanno fatto piangere come un bambino. C'è lei in copertina, e secondo me non poteva essere altrimenti. 

Come ho già detto, questa storia di mare è ricca di misteri (ad esempio, cos'è il Porto Proibito che solo in pochi possono vedere? Qual'è il passato di Abel?) , ma questo mio commento sarà fino alla fine spoiler-free ; dico solo che la sceneggiatura è un vero e proprio atto d'amore nei confronti dei Romantici inglesi: Coleridge, Blake, Wordsworth sono spesso citati, e ci sono inquietanti simmetrie fra le loro ballate ed alcuni eventi  cardine della storia. 

Per finire, risulta lampante il grande lavoro di documentazione fatto dai due autori nel concepimento di questa storia : è chiaramente un progetto che ha richiesto tempo e impegno, ma visti i risultati finali ne è valsa decisamente la pena! Io con tutti quei termini marinareschi sarei impazzito!



Graficamente, dopo i colori pastellosi di Viola Giramondo, Stefano Turconi opta per un bianco e nero, anzi, un bianco e grigio leggermente "sketchy": pagine disegnate e "ombreggiate" a matita, che conferisce un aspetto più "morbido" ai disegni e soprattutto antico.  Una soluzione grafica per alcuni versi simile a quella vista in Sailor Twain , anche se in quest'ultimo l'utilizzo del chiaro-scuro era più marcato e opprimente (prevale infatti il colore scuro delle profondità abissali) , mentre le tavole de Il Porto Proibito sono sempre molto luminose e "calde" . 
Non sarò certo io a dirvi quanto sia bravo Stefano, quanto siano espressivi e curati e dinamici i suoi disegni : basta dare un' occhiata alla preview che ho linkato qui sopra. Dico solo che, per certi aspetti il suo stile mi ricorda leggermente quello di un altro autore che amo moltissimo, ovvero Cyril Pedrosa. E forse ciò è dovuto alla loro comune formazione disneyana!  



L'edizione Bao, come intuibile dalla presentazione al volume è assolutamente pregevole.  Insieme a Bellezza è per me il volume esteticamente più bello e curato uscito quest'anno: Il solo sfiorare la copertina da sensazioni bellissime! Awwwww ♥

Insomma, correte ad ordinarlo! Cosa aspettate!!!




domenica 12 aprile 2015

Lumberjanes - Guardatevi dal sacro micio

Eccomi qui a parlarvi brevemente di un volume (primo di una serie) appena uscito per Bao Publishing, che mi ha letteralmente stregato!



Titolo: Lumberjanes vol. 1 - Guardatevi dal Sacro Micio

Autori: Creato da Shannon Watters, Grace Ellis e Noelle Stevenson, scritto da Noelle Stevenson & Grace Ellis, illustrato da Brooke Allen e colorato da Maarta Laiho

Informazioni varie: Lumberjanes viene pubblicato dalla casa editrice americana  Boom!Studios , sotto l'etichetta  KaBOOM! (collana che raccoglie opere con contenuti fruibili sia da un pubblico molto giovane, che da un pubblico adulto). Inizialmente progettata come miniserie in otto numeri, in seguito al successo di critica e pubblico è stata promossa a serie regolare (tutt'ora in corso). 
Di quest'opera ne avevo sentito parlare sul bellissimo blog di  Erica Friedman,  Okazu , quindi appena è arrivato l'annuncio di un'edizione italiana by Bao è entrata direttamente nella mia wish list. Il volume è uscito ad inizio Aprile 2015 , e costa quattordici euro. Contiene quattro issue, ognuno dei quali ha il nome dei buffissimi distintivi scout che alla fine dei capitoli le ragazze andranno ad ottenere (Distintivo Sveglia tutta la notte, Distintivo Ogni cosa è addizionata e così via).
In America sono usciti 13 numeri. 

Trama riportata dalla casa editrice: Amicizia al massimo! Al campo per tipe dure del tortino di cardo di Miss Quinzella Thiskwin Penniquiqul, le cose non sono come sembrano. Volpi con tre occhi, caverne segrete, anagrammi. Per fortuna Jo, April, Mal, Molly e Ripley sono cinque amiche toste, determinate a passare una meravigliosa estate insieme... E non lasceranno che una missione magica e un mucchio di mostriciattoli lo impedisca! Il mistero si farà sempre più incredibile... Tutto comincia qui!

Personaggi:Come si può intuire dal riassunto qui sopra, il cast è completamente femminile ed è formato da cinque amiche, nonché membri del capanno scout  Roanoke :
- Jo (capelli castani), leader del gruppo e ragazza dal carattere lucido e analitico. E' forse la più matura delle cinque , e la più ligia al prontuario operativo delle Lumberjanes. Ha il pallino per la matematica e la Lumberjanes a cui è più legata è April.
- April (bassina, capelli rossi e lunghi) ha un carattere burlone ed estroverso, con una lieve propensione per le pose teatrali. Tiene sempre con se un diario (che aggiorna spessissimo), e nonostante l'aspetto gracilino è incredibilmente forzuta!
- Molly (treccia bionda) ha un carattere piuttosto insicuro e teme sempre - a causa della sua goffaggine - di non essere all'altezza delle altre ragazze. In realtà ha molte doti nascoste. Ha una cotta (fra l'altro ricambiata ) per Mal.
Ripley (ciuffo blu) è la più infantile e scavezzacollo del gruppo, sempre pronta a gettarsi nelle situazioni più pericolose. 
- Mal (capelli neri) ama interpretare il ruolo da "dura" del gruppo , anche se in realtà è molto sensibile e premurosa nei confronti delle amiche. Ha una vera e propria fobia per gli animali "strani", e la sua specialità è quella di elaborare piani complicatissimi che puntualmente non vengono attuati. 



Commento: Dopo aver chiuso il volume, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata "Wow, questo fumetto è una specie di "Adventure Time in campeggio" con un cast completamente femminile e gay-friendly. Lo ADORO.
Certo, come volume è decisamente introduttivo, ed anche se si intravede una trama di fondo i capitoli sono all'insegna del divertimento più puro, e immediato. Ma che spasso queste ragazze!
Forse l'accostamento ad Adventure Time potrà sembrare azzardato ad alcuni, ma entrambe le opere hanno come fulcro il tema dell'amicizia (prima ancora che dell'avventura) , e soprattutto hanno un grande appeal anche per un pubblico grandicello. Insomma, viene davvero spontaneo paragonarli. 
Le ragazze sono ben caratterizzate (e in modo tutt'altro che stereotipato) , e una cosa che mi ha colpito molto (in positivo) è stata la presenza di due personaggi dello stesso sesso (Molly e Mal) che provano sentimenti reciproci che vanno ben oltre l'amicizia: vedere inserite tematiche GLTB con garbo e naturalezza in un' opera rivolta anche ad un pubblico di giovanissimi non può che farmi piacere e  ben sperare per il futuro [1] (anche se su questo fronte nel panorama fumettistico italiano siamo ancora anni luce indietro) . 

Sul fronte grafico ho poco da aggiungere: lo stile un po' naif di Brooke Allen  mi piace moltissimo, ed i colori di Maarta Laiho rendono le tavole estremamente piacevoli. QUI potete farvi un' idea leggendo una preview in italiano. 
L'edizione italiana by Bao Publishing è sempre ottima per qualità e materiali. Certo, il capitolo sugli anagrammi perde un po' nella traduzione italiana, ma come al solito la casa editrice ha fatto del suo meglio per quanto riguarda l'adattamento. 

In definitiva, consiglio questa serie a tutti (grandi e piccini) , ma attenzione perché - fra yeti hipster, mostri fluviali e omaggi a Indiana Jones-  crea assuefazione! Infatti già smanio di leggere il secondo volume (e chissà quando arriverà da noi!)

Amicizia al massimo!

NOTE:
[1] Non a caso Lumberjanes è stato nominato ai GLAAD Media Awards 2015. 

domenica 5 aprile 2015

Quando c'era Marnie.




Quando c'era Marnie è un film dello Studio Ghibli in tutto e per tutto, ma allo stesso tempo lo vedo  un po' come un bambino timido oppresso da  fratelli ben più geniali ed egocentrici come  "Si Alza il Vento" e "La storia della Principessa Splendente". 


Rispetto infatti a questi due film estremamente ambiziosi, Omoide no Marnie non brilla particolarmente né come regia (molto "classica" e priva di scene veramente memorabili) , né come realizzazione tecnica (è animato bene, ed ha una colonna sonora carina ma niente di più) .
Ma allora è un film mediocre e deludente?  



No. Perché ha un grandissimo pregio che lo eleva ben al di sopra della media, ovvero quello di adattare splendidamente il bel romanzo di Joan G. Robinson [1]

Scritto nel 1967 e inserito dallo stesso Hayao Miyazaki nella lista dei 50 romanzi per ragazzi da lui raccomandati, When Marnie Was There si svolge durante un' estate, e parla della splendida amicizia che nasce fra Anna, una solitaria ragazzina di città che sente il peso di non riuscire ad aprirsi con le altre persone , e Marnie, un' elegante signorina che vive in una splendida villa del villaggetto del Norfolk dove Anna viene mandata per le vacanze. 
Non voglio rivelare più di tanto della trama (che è ricca di misteri e viaggia sempre sul filo dell'ambiguità) , perché anche se in molti penseranno -prima ancora di aver visto il film!- di aver già intuito l'origine di Marnie, beh, vi assicuro che tutto è molto più complesso di quello che sembra. 



Come dicevo, Omoide no Marnie è un ottimo adattamento dell'opera originale,  e non è cosa scontata per lo Studio Ghibli , basti pensare ai mezzi pasticci fatti con altri loro adattamenti da romanzi occidentali (vedi il disastroso Terramare, ma anche Howl era parecchio incasinato). 
Il regista Hiromasa Yonebayashi sembra però aver imparato la lezione, e preferisce andare sul sicuro restando fedelissimo alla fonte cartacea, con l'unica libertà di ambientare la storia in Giappone (come aveva fatto precedentemente con Arietty). Certo, la seconda parte del romanzo (dove Anna incontra nuove amicizie che diventeranno molto importanti nella sua vita) è stata parecchio ridimensionata , ma nel complesso sono rimasto davvero colpito dalla fedeltà alla fonte cartacea di questo film, dalla cura nel riportare esattamente i dialoghi più importanti e dalla grazia della "messa in scena" dei passaggi più significativi (la scena della barca, e quella del silo) e delle scene sospese fra sogno e realtà. Gli ultimi minuti poi (quelli della "rivelazione finale") sono molto struggenti , e pur conoscendo già tutta la storia mi hanno commosso non poco.




Per finire, una curiosità: Qua e là , sul web, ci sono state parecchie strizzatine d'occhio al rapporto quasi romantico fra Anna e Marnie, con tanto di gif ammiccanti su Tumblr  -se non di peggio- , ma d'altra parte questo tipo di narrativa per ragazzi è piena di rapporti di amicizia "assoluti" (che ai più maliziosetti sembrano ben altro) quindi è abbastanza inutile scaldarsi tanto (e se lo dico io che sono uno shipper molesto... XD). 



In definitiva, sono quasi certo che una buona parte delle persone che hanno già letto il libro lo adoreranno questo film ; tutti gli altri lo troveranno forse inferiore agli altri fratelli più famosi del Ghibli , ma è davvero impossibile restare completamente freddi ad un film così grazioso. Quindi a Settembre, tutti al cinema a vederlo! Io tornerò sicuramente, perché mi è piaciuto molto.

Ne approfitto anche per augurarvi Buona Pasqua!

Alla prossima! 




Nota:
[1] Il romanzo è stato tradotto in italiano da Serena Scodeller per Kappalab. A parte numerosi e stupidissimi refusi mi è sembrata una traduzione abbastanza decente, anche se alcune frasi -contenenti evidentemente dei giochi di parole- mi sono rimaste abbastanza fumose. Decisamente, meritava più cura editoriale, ma pazienza.


venerdì 3 aprile 2015

I preferiti di Yue 9 : Marzo 2015



Ed eccoci arrivati al nono appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie tv: Per il secondo mese consecutivo, niente serie Tv. Attendo con ansia la seconda stagione di Penny Dreadful (in arrivo a Maggio) e soprattutto la terza stagione di Hannibal (che quest'anno inizia a Giugno). Per il resto, non ho davvero tempo per iniziarne di nuove, e quando lo avrò ho già in programma di vedere Shameless, che altrimenti Caroline mi uccide XD. 


Il libro: Annientamento di Jeff VanderMeer. 
Libro da me molto atteso, che nel complesso non ha deluso le aspettative. La trama è talmente  misteriosa e rarefatta che rischierei di rovinarvi il piacere della lettura : dico solamente che lo stile di VanderMeer è molto diretto, ma allo stesso tempo evocativo e tagliente come un bisturi. E poi la fascinazione per la bizzarra e crudele (come può esserlo solo la natura) Area X ti entra dentro e non ti abbandona fino all'ultima pagina. Da provare!


Il film: A Marzo non sono mai andato al cinema, quindi niente film. Però a metà Febbraio è uscito il trailer di uno dei film da me più attesi fin dal suo annuncio (o quasi), ovvero Crimson Peak di Guillermo del Toro (regista messicano da me molto amato). E' una storia di amore e fantasmi ambientata in una gigantesca magione gotica che sembra dotata di vita propria.  Eccolo:



Che ve ne pare? A me sembra molto promettente. E questa è la locandina del film (per non farsi mancare niente):



La canzone: O Willow Waly 
Un' adorabile e inquietante canzoncina (soprattutto se avete visto The Innocents)  che ti si insinua nella testa e non ne esce più! (siete avvisati).


L'oggetto: Il pomodoro nero. Quest'anno, da buon maniaco dell'orto, l'ho piantato anch'io! Saranno buoni oltreché nutrienti? 



Il cibo: Una persona normale aspetta Pasqua per mangiarsi un po' di cioccolato. Io mi sbafo una di queste a settimana. Per dire...

Via, anche per questo mese abbiamo finito. Alla prossima! 

domenica 29 marzo 2015

Ho visto cose... Febbraio.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" a Febbraio (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Febbraio : Mimic
2 Febbraio : Cronos
3 Febbraio : Il sospetto
4 Febbraio : The Boxtrolls & Lilting
5 Febbraio : Oculus & The way he looks
6 Febbraio : La cosa dall'altro mondo
7 Febbraio : Birdman
8 Febbraio : X- Man - Giorni di un futuro passato
9 Febbraio : Ida
10 Febbraio : La piccola principessa
11 Febbraio : Lady Snowblood
12 Febbraio : L.A. Confidential
13 Febbraio : Han Gong-ju
14 Febbraio : The innocents
15 Febbraio : Gli invasati
16 Febbraio : Ugetsu Monogatari
17 Febbraio : Black Cat
18 Febbraio : Moonrise Kingdom
19 Febbraio : Mama
20 Febbraio : Fantastic Mr. Fox
21 Febbraio : Non avere paura del buio
22 Febbraio : Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza
23 Febbraio : Grandi Speranze
24 Febbraio : The Orphanage
25 Febbraio : Under the Skin
26 Febbraio : Nobody Knows
27 Febbraio : Winter Days
28 Febbraio : Kingsman : The Secret Service

Ovviamente, commentare approfonditamente trenta film in un solo post è follia pura, quindi sarò molto stringato e mi soffermerò solamente su quelli che mi hanno colpito di più.

Gli ultimi della classifica: Per iniziare, direi di liquidare subito quelli che mi sono piaciuti di meno: Oculus è un horror di grandi pretese ma che fallisce miseramente: noioso, prevedibile , quasi irritante. Grandi Speranze (mi riferisco al film del 2012 di Mike Newell ) è l'ennesimo adattamento di uno dei capolavori di Dickens (romanzo da me amatissimo), che come gran parte dei suoi precedessori fallisce (vuoi per il poco tempo o per la sceneggiatura piuttosto disorganica) nel rendere vividi i personaggi e appassionante la storia (anche se la Miss Havisham di Helena Bonham Carter è forse la più simile a quella cartacea fino ad oggi). The Black Cat è un horror del 34 abbastanza carino (e ispirato in parte al racconto di Poe) ma nonostante qualche trovata visiva interessante è invecchiato un po' male, e vale la visione unicamente per la coppia esplosiva Bela Lugosi e Boris Karloff. Altro film che risente un po' dell'età (1951) è La cosa dall'altro mondo : molto gradevole nel complesso, ma per tutto il film non ho potuto fare a meno di pensare al bellissimo  La cosa di Carpenter , che è uno dei miei film preferiti. In questo mese ho recuperato anche un paio di Horror piuttosto recenti, ma non mi hanno fatto impazzire: Mama presenta un'inedita Jessica Chastain in versione mora e rocchettara e narra la storia di due bambine allevate come selvagge in una casetta fra i boschi... da nientemeno che un fantasma (la Mamma del titolo, anche se nel doppiaggio italiano hanno optato per il termine Madre, che fa tanto Sensualità a Corte). Tale Mammina è affettuosa in un modo decisamente malato (e dannoso per i vivi), quindi potete immaginarvi come andranno le cose quando la sostituta mammina Jessica cercherà di occuparsi delle bambine! Nonostante l'incipit insolito e abbastanza originale, lo svolgimento è decisamente blando, e non si eleva mai al di sopra della media degli horror di questi ultimi anni. Peccato! Altra occasione persa è Non avere paura del buio : sceneggiato dal buon Guillermo del Toro, nonostante l'ambientazione evocativa (una vecchia e bellissima magione) e le inquietanti "fatine dei denti" (delle creaturine così piccole e pericolose non si vedevano dai tempi dei Gremlins) anche questo non mi ha particolarmente colpito.
Per finire Winter Days, che è una raccolta di 36 corti animati narranti un renku  del poeta Matsuo Bashō . Alcuni corti sono veramente belli (in special modo quelli dei russi Norshteyn e Petrov e di un paio di giovani artisti giapponesi), gli altri...Boh, li ho trovati abbastanza insulsi.

Visti al cinema: Solo due, questo mese. Birdman  ( ne ho già parlato) e Kingsman : The Secret Service. Quest'ultimo parla di un giovane spiantato che di punto in bianco viene ingaggiato come apprendista agente segreto da un elegantissimo Colin Firth -uno dei pilastri dei servizi segreti Kingsman-  che già aveva "istruito" il padre del protagonista. Questo film (tratto da un fumetto) omaggia e allo stesso tempo sbeffeggia i film della serie James Bond. Caustico, politicamente scorretto e imprevedibile: mi è piaciuto moltissimo!

In Guillermo I trust: In questo mese ho recuperato e visto anche i primi due lungometraggi di Guillermo del Toro, regista che mi è sempre piaciuto molto. Il primo, Cronos, è una conturbante storia ruotante attorno un misterioso marchingegno in grado di donare la vita eterna: un antiquario di mezza età ne farà uso, scatenando terribili mutamenti nel suo corpo. Il tocco del regista è ancora leggermente incerto, ma è già inconfondibile per gli avvezzi ai suoi "virtuosismi". Il secondo è Mimic, celebre horror con gli scarafaggioni che ha scatenato ben due sequel (mediocrissimi). In molti lo odiano, a me invece è piaciuto: è avvincente, e visivamente straordinario. 

Why does it feel so good but hurt so bad: Uno dei film più belli visti a Febbraio è sicuramente The Hunt (Il sospetto),  film danese di Thomas Vinterberg dove un maestro d'asilo viene ingiustamente accusato di molestie sessuali da una delle sue alunne (nonché figlia del suo migliore amico). Nonostante la tematica spinosa , è un film  asciutto e duro, che analizza con spietata lucidità gli effetti destabilizzanti del "sospetto" su di un gruppo di persone che prima della terribile accusa erano legatissime fra loro. Il finale è da antologia e Mads Mikkelsen (l'Hannibal della serie TV) dimostra di essere un attore straordinario. Bello ed emozionante, ve lo consiglio caldamente.
Anche Ida (vincitore del premio Oscar come miglior film straniero) nonostante il contesto parecchio drammatico è un film molto asciutto, quasi asettico ( con quel bianco e nero un po' fighetto), ma a differenza de Il sospetto mi ha emozionato di meno: i personaggi sono talvolta troppo "remoti" e distanti allo spettatore per suscitare una vera e duratura empatia. Resta comunque un film discreto. 
Han Gon-ju è la storia tremenda (perché ispirata a fatti veri) di una giovane studentessa coreana, che cerca di sfuggire al passato iscrivendosi ad una nuova scuola, e creandosi (dopo molte reticenze) nuove amicizie . E magari sognando pure di diventare cantante!  
Ma si sa, il passato deve sempre tornare a rompere i coglioni, e... Non voglio spoilerare , dico solo che dopo la visione viene voglia di chiudersi in casa e di non uscire mai più. 
Anche Nobody Knows è ispirato a fatti veri, e parla di una madre scervellata che abbandona i figli in un appartamento per poi scappare con un uomo e risposarsi. I bambini (capeggiati da un bravissimo Yūya Yagira) cercheranno di sopravvivere con i pochi soldi inviati dalla madre, ma lentamente la situazione andrà degenerando. I film di Hirokazu Koreeda sono come avvolti da una luce particolare... Una luce "calda" e intima che ogni volta mi rapisce. Questo è uno dei suoi film più belli: malinconico, per certi versi crudele ma anche bellissimo. Da vedere!
L.A. Confidential non l'avevo ancora visto, e devo dire che mi ha colpito molto: non ho letto il romanzo di Ellroy, ma nel complesso mi è sembrato un film solido, appassionante e ben scritto, con delle ottime prove attoriali (anche Russel Crowe è quasi espressivo).

 Old but solid gold: The Innocents è un film bellissimo, stilisticamente perfetto in ogni suo singolo dettaglio. E mantiene, se non addirittura amplifica tutta l'ambiguità del racconto di Henry James (è tratto da Il giro di vite) , cosa che non si può dire della altre numerose trasposizioni. Dopo aver visto questo film sarà impossibile guardare la riva di un lago senza provare un leggero turbamento. Altro film che ha origine "letteraria" è Gli invasati : il libro di Shirley Jackson da cui è tratto è molto più bello e d'atmosfera, ma anche questo film non è male, e riesce a spaventare con pochissimi mezzi (ed un' elegante regia). Ugetsu Monogatari è un classico  e c'è poco altro da aggiungere. La scena in cui (spoiler) chiama disperatamente Genjurô, in una casa che ormai ha mostrato il suo volto desolato, l'ho sempre trovata spaventosa e straziante al tempo stesso. Lady Snowblood: Un adattamento carino, e rispetto al manga molto più "sobrio". Però preferisco mille volte la Yuki del fumetto!
La piccola principessa è un adattamento non fedelissimo ma piacevole del romanzo della Burnett, girato splendidamente da Alfonzo Cuaron e con la solita, splendida fotografia di Lubezki.

I am so glaad: Questo mese ho visto anche un po' di film candidati ai GLAAD Media Awards, fra i quali Lilting, The Skeleton Twins e The Way He Looks.
Lilting è un film delicato e struggente con il solito, bravissimo Ben Winshaw. Molto alla lontana mi ha ricordato Tom à la ferme : anche in questo caso il protagonista cerca un contatto con la famiglia del compagno morto (famiglia che ovviamente non sapeva della loro relazione) ma senza fratello psicopatico e Sindrome di Stoccolma e soprattutto, senza il genio di Dolan. Qui abbiamo solamente una madre testarda, gelosissima e che oltretutto non spiccica una parola in inglese. Non privo di difetti, a tratti un filo autocompiaciuto ma nel complesso coinvolgente. The Skeleton Twins è una commedia al vetriolo su due fratelli gemelli (lui aspirante attore con manie suicide, lei igienista dentale sessualmente irrequieta ) e il loro rapporto di amore, dipendenza e odio. Non completamente riuscito ma nel complesso piacevole e doloroso al punto giusto. Bravi i due attori protagonisti. The Way He Looks è un film brasiliano che parla di un giovane ragazzo non vedente, che troverà un nuovo amico e...forse l'amore. Alcuni passaggi sembrano scritti da una mangaka shonen-ai, ma nel complesso è molto carino e lascia lo spettatore con un sorriso.

Animotion Picture : In questo periodo ho recuperato tutta la filmografia di Wes Anderson , e la sottilissima irritazione che di solito mi pervade durante la visione dei suoi film,  nel caso di Fantastic Mr. Fox è stata totalmente eclissata dal piacere e dal divertimento. Al momento è il mio film preferito del caro Wes, ma devo ancora vederne un paio. Ah, ho visto anche Moonrise Kingdom : i due bravissimi protagonisti sono di una tenerezza incredibile , e Wes è il solito hipsterone autocompiaciuto (ma a noi piace così, no?), anche se ci sono troppi scout per i miei gusti. Ma torniamo ai film di animazione: The Boxtrolls l'ho atteso tantissimo e non ha deluso le aspettative. Forse Paranorman mi è piaciuto un pelino di più ma ormai mi pare chiaro che tutti i prodotti by  Laika Entertainment sono da amare indiscriminatamente. 

Stranini forte: Under The Skin è un film tratto da un romanzo di Faber e ha per protagonista Scarlett Johansson , nei panni di una moretta cacciatrice di uomini... A me è piaciuto, ma è davvero arduo parlare di questo particolarissimo film, quindi vi rimando alla bella recensione di Gardy su Gerundiopresente che mi ha spinto a recuperarlo. Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza ...beh, se l'avete visto anche voi spiegatemelo perché tutt'ora, a distanza di un mese e più , resto perplesso XD. 

Restano fuori The Orphanage e X-man - Giorni di un futuro passato: due film appartenenti a due generi molto "commerciali" e frequentati (l'horror e il supereroistico), ma che nonostante questo si elevano decisamente sopra la media! Mi sono piaciuti molto entrambi!

Ok, ce l'ho fatta. Alla prossima!

domenica 15 marzo 2015

Intermission 25 - Tre esordi e due addii.

Vorrei tanto avere un po' di tempo per rimettere in sesto questo blog! Recuperare tutte le vecchie rubriche rimaste indietro, finire i millemila post iniziati  e commentare a modo un paio di bei volumi letti recentemente... Ma ogni volta che mi ritrovo davanti al pc ho così tante cose nella testa e così poco tempo che finisco per non scrivere niente.  

Quindi, con un tremendo senso di colpa, mi accingo a scrivere l'ennesimo, svogliatissimo Intermission per commentare le poche letture fatte in questo periodo.


Iniziamo con gli "esordi" del titolo: qualche settimana fa, per J-Pop, è uscito il primo volume di Hito Hitori Futari (Soul Keeper) di Tsutomu Takahashi. Mi ero ripromesso di non iniziare più niente della J-pop, ma dopo attenta riflessione, l'amore verso Takahashi ha prevalso e alla fine ho ceduto (e so già che me ne pentirò amaramente). Avete mai letto niente di questo autore? A quanto dicono in Italia è sempre stato piuttosto sfortunato come vendite, ma nonostante ciò sono arrivate parecchie sue opere, tutte molto valide e meritevoli di essere recuperate : Jiraishin, la saga di Skyhigh , il bellissimo Tetsuwan Girl , Sidooh e il recente Detonation Island. Io per anni l'ho snobbato (frenato forse dallo stile piuttosto spigoloso e sketchy ) ma poi trovai ad un mercatino dell'usato un volume di Skyhigh e  BAM, da quel momento Takahashi è diventato uno dei miei autori preferiti (e ho recuperato tutte le sue opere tranne Sidooh, che mi dicono avere un' edizione italiana assolutamente indegna). 
Ma veniamo a Soul Keeper : L'autore (conscio delle sue capacità) si prende un intero volume per introdurre la storia della giovane Ryon, anima di una defunta che per perfezionarsi in attesa della reincarnazione viene mandata sulla terra come spirito custode... del primo ministro giapponese!
Un primo ministro a dire il vero piuttosto incapace e poco amato , vittima dei giochi di potere del palazzo della Dieta.  
La storia entra nel "vivo" solamente a fine volume (dove l'incontro fra Ryon e il primo ministro scatenerà eventi e poteri inaspettati) , ma come ho già detto la maturità narrativa di Takahashi compensa la mancanza di "azione". 
Takashi non mi ha mai deluso, e questa mi sembra una serie molto promettente, quindi da tenere d'occhio.

Il secondo esordio (dopo una lunga ed estenuante attesa) è stato quello de L'anello dei Nibelunghi di Ryoko Ikeda ed Erika Miyamoto. Non ho una grande dimestichezza con la mitologia Wagneriana (di questa saga ho letto solamente il poema La canzone dei Nibelunghi che ha per protagonista Crimilde) ma forse proprio per questo ho finito per apprezzare molto questa storia: all'inizio i dialoghi "recitati" quasi in versi, con abbondante uso di termini aulici mi ha spiazzato, ma poi sono stato rapito dalla storia e sono arrivato a fine volume con una gran voglia di leggere il seguito. I disegni della Miyamoto sono decisamente migliorati  dai tempi del volume di Elizabeth, anche se la valchiria Brunilde (il mio personaggio preferito) in alcune tavole sembra un po' una drag queen! La adoro! XD

Terza e ultima novità (letta a scrocco) è La leggenda di Oda Saburo Nobunaga (Ikusa no Ko - Oda Saburou Nobunaga Den) di Tetsuo Hara (ai disegni) e Seibou Kitahara (alla storia). Il volume si apre durante gli ultimi istanti di vita del protagonista, il celebre e affascinante Oda Nobunaga,  per poi imbarcarsi in un lungo flashback che ci mostra le avventure di un Nobunaga dodicenne ma già tostissimo. 
Che dire su quest'opera annunciata da Goen tipo cinque anni fa e arrivata solo adesso? Beh, mi sembra il classico manga alla Tetsuo Hara, con uomini giganteschi che con una spadata tagliano a metà dieci uomini di dimensioni normali e donne che hanno (almeno per ora) solo scopo ornamentale. Non che sia brutto eh! Ha un bel ritmo e si legge con grande piacere, ed è curioso vedere Hara alle prese con un personaggio decisamente giovane e burlone. 
Un mio amico (quello che me l'ha prestato) mi ha detto che Hana no Keiji è più bello, ma purtroppo non l'ho letto,  quindi non posso fare paragoni. Ma se comprerà anche il secondo volume lo leggerò molto volentieri! 

Gli adii del titolo sono due: Maison Reiroukan e Il giorno prima dell'estate.
Sul primo cominciavo davvero a perdere le speranze, e ovviamente quando è uscito il secondo e ultimo volume (a distanza di ANNI) non ricordavo assolutamente niente. Bene, questa mattina mi sono riletto i due volumi di seguito e nel complesso devo dire che , pur essendo una commedia  per certi versi grottesca e sconclusionata e dai personaggi non particolarmente approfonditi non mi pento di averla letta, anzi. Il secondo volume chiude abbastanza bene le vicende del Reiroukan come "luogo", un po' meno quelle dei suoi abitanti (tranne la coppia formata da Genta e Mikoto). Ma ripeto, nel complesso mi è piaciuto e non mi dispiacerebbe leggere altro di questo autore. Del primo volume di Maison ne avevo parlato QUI.

Sull'ultimo volume di Il giorno prima dell'estate non voglio dire troppo, tranne che il finale si respirava nell'aria fin dall'inizio (o quasi). I personaggi apparsi in quest'opera avevano già esordito in due vecchie serie dell'autrice, che però temo non arriveranno mai in Italia. Ed è un peccato perché Il giorno prima dell'estate è praticamente un prequel di queste opere quindi per sapere cosa combineranno in futuro Mori, Tetsuo e Hanami  andrebbero lette! 
Comunque una cosa la voglio dire: ho amato moltissimo Akira! E' uno dei personaggi femminili più belli mai creati in questi ultimi anni.

Per oggi è tutto. Alla prossima!

mercoledì 4 marzo 2015

I preferiti di Yue 8 : Febbraio 2015

Ed eccoci arrivati all'ottavo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie tv: Non pervenuta. I'm sorry.

Il Libro: Sto leggendo Le cronache del Barsetshire di Anthony Trollope (che come sapete è uno degli autori inglesi del periodo vittoriano che preferisco) . In questo momento sono arrivato al secondo libro (Le torri di Barchester) e mi sto affezionando molto a questo microcosmo di personaggi. Per più info sulla trama vi rimando al sito della casa editrice Sellerio: QUI



Il film: Come da progetto, in questo mese ho visto ben 28 film (anzi, adesso che li ho contati mi rendo conto di averne visti 31!) ma come sapete in questa rubrica scelgo solamente fra quelli visti al cinema. E Febbraio, hai voglia a dire, è il mese di Birdman. In tanti lo hanno amato e in tanti odiato: a me è piaciuto tantissimo. QUI trovate la mia recensione preferita fra quelle lette in giro.  




La canzone: The Knife - Pass This On




L'oggetto: 



Il cibo: Questi "stuzzichini" della Cameo sono perfetti quando ti appresti a vedere un bel film davanti al pc!




lunedì 23 febbraio 2015

Intermission 24 - Collane e altri preziosi.


Ciao a tutti. Come state?
Ultimamente sul blog ho parlato più che altro di film, e forse ad alcuni questo "cambio di rotta" non è piaciuto. In effetti, tre post al mese dedicati al mio buon proposito dell'anno (che ripeto, è riuscire  a vedere almeno un film al giorno) sono tantini ed è pure una gran faticaccia scriverli. Quindi ho deciso di ridurli ad uno al mese, è sarà una specie di best of  con brevi commenti. 

Nel frattempo mi sono iscritto anche a Letterboxd che è un social network dedicato ai film: funziona in modo simile ad aNobii, ma invece dei libri puoi commentare e assegnare le stelline ai film visti. E' molto semplice e carino, quindi ve lo consiglio (nel caso, fatemi sapere se siete già iscritti).  



Ma torniamo ai fumetti: L'avete letto Confession (Kokuhaku) ? E' un ottimo thriller -quasi hitchcockiano- ambientato in un rifugio di alta montagna. La storia inizia con due alpinisti in mezzo ad una tormenta di neve: uno dei due pensa di essere in fin di vita (ha una ferita aperta con emorragia) , e rivela all'amico di aver commesso un omicidio. Ma quando la bufera si placa, si rendono conto di essere molto vicini ad un rifugio e così si salvano. Ma la confessione pesa su di loro come un macigno, e i loro rapporti si faranno sempre più tesi...
Gli autori sono gli stessi di Seizon-Life, ed è un volume unico. L'edizione della Planet è molto ben fatta e costa 7,90 (prezzo altino ma tenete conto che è un volume di più di 300 pagine. A me è piaciuto moltissimo, quindi ve lo consiglio caldamente. 

Già da un po' di tempo vi volevo parlare di due collane che stanno attualmente uscendo in edicola e che secondo me sono molto interessanti. La prima è la collana Guido Crepax – Erotica, che a cadenza settimanale ripropone l'opera omnia del grande autore milanese (che come sapete è il mio autore italiano preferito insieme a Magnus). E' iniziata alla fine di Dicembre e oltre alle storie di Valentina sono già uscite tante cosette carine, che da tempo non venivano ristampate (ad esempio la sua versione a fumetti di "Justine", del Marchese De Sade, oppure la deliziosa storia fantascientifica "L'astronave pirata", irristampata da più di 30 anni). Ve ne parlo solamente adesso perché questa settimana, in edicola, trovate il volume  Dracula, la seduzione del vampiro che altri non è che la versione crepaxiana del capolavoro di Bram Stoker. E' una trasposizione a fumetti molto elegante e misurata, dove la dimensione erotica del libro viene esplorata in modo esplicito ma non "straborda" mai  nell'eccesso come talvolta accade in altre opere di Crepax , anzi, rimane fedele all'opera ed è appunto per questo che consiglio il suddetto volume a tutti, anche a quelli che (per motivi a me incomprensibili!) non amano particolarmente l'autore. Tali volumi, dopo essere passati in edicola, arriveranno anche in libreria, ma questo di Dracula, date retta a me, arraffatelo subito! E non perdetevi nemmeno il suo Dr. Jekyll e Mr. Hide (che uscirà a fine aprile), perché è un altro capolavoro! 

La seconda collana interessante è quella dedicata ad Asterix che sta uscendo con la Gazzetta e il Corriere . Anche questa ha cadenza settimanale,  in deliziosi volumi a colori da 5,99 euro.  In tutto saranno 35 uscite, comprensive di tutte le avventure dei personaggi creati da Goscinny e Uderzo (più numerosi extra e approfondimenti alla fine di ogni albo). Ora, io ho sempre amato Asterix. Da piccolo impazzivo per i film di animazione ed in seguito ho cominciato ad apprezzare anche il fumetto. Certo, come struttura le storie sono abbastanza ripetitive e la mancanza di personaggi femminili di rilievo (tranne poche eccezioni) qualche volta mi irrita ,  ma a parte queste cosette trovo le avventure dei Galli sempre spassose (talvolta addirittura geniali), quindi sono proprio contento di questa nuova collana. Non so se in seguito arriveranno in libreria anche questi volumi , ma ve lo farò sapere.


Adesso un po' di aggiornamenti sulle serie in corso che sto leggendo: Vi prego, ditemi che in questi tre mesi avete recuperato Soil, perché altrimenti mi metto a piangere. Il secondo ed il terzo volume sono strepitosi. Nel terzo specialmente finisce il primo "blocco"della storia, e si chiude con un capitolo degno del migliore finale di stagione (uso questo paragone perché per certi versi questo manga ha davvero una struttura simile a quella di una serie Tv scritta bene). Che manga incredibilmente intrigante! Non voglio spoilerarvi più di tanto, ma per ogni mistero di Soil New Town svelato svelato ecco che ne spuntano altri due. E la capacità espressiva di Kaneko è immensa.
Superate ogni ritrosia (dovuta al tratto o alla storia) e provatelo. Garantisce Yue!

Recentemente ho letto anche il terzo volume di Ali di Farfalla, shoujo che come sapete mi aveva molto incuriosito. Di solito, prima di decidere se interrompere o meno un manga che con il primo volume non mi ha convinto al 100% (cosa che con gli shoujo accade praticamente sempre) preferisco leggere almeno tre volumi, per rendermi conto dove la storia andrà a parare. Bene, questo manga rientra a pieno nel filone coppietta che per ogni passo avanti ne fa tre indietro. E' una delle situazioni che sopporto di meno negli shoujo, e in questo ci sono pure due personaggi principali che definire snervanti è dir poco. "Quindi hai deciso di interromperlo?" chiederete voi. Ebbene, no, lo continuo. Perché i disegni sono carini, i comprimari (e la rivale in amore) sono simpatici e i due protagonisti mi fanno talmente tanta rabbia che devo assolutamente sapere cosa combineranno alla fine . Forse sono un po' masochista ma è più forte di me XD.

Chiudo questo lungo Intermission segnalandovi un libro in uscita a Marzo, per Einaudi ovvero Annientamento di  Jeff VanderMeer. Fa parte di una trilogia fantascientifica che mi dicono essere molto bella e le copertine italiane saranno realizzate da Lorenzo Ceccotti (in arte LRNZ), autore del sorprendente Golem, recentemente uscito per i signori della BAO. Gardy ha scritto una splendida recensione sul suo blog Gerundiopresente che vi consiglio vivamente di leggere: ne rimarrete sicuramente intrigati!

Ah, il blog ha superato i 100 Followers! Beh, la cosa mi rende molto felice. Grazie a tutti!


Alla prossima!

mercoledì 11 febbraio 2015

Ho visto cose...21-31 Gennaio

Ed eccoci arrivati all'ultima decina del mese! Come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB .

21 Gennaio: Il piccolo Otik
22 Gennaio: Freak
23 Gennaio: La spia che mi amava
24 Gennaio: La collina dei papaveri
25 Gennaio: La casa sulla scogliera
26 Gennaio: Nel fantastico mondo di Oz
27 Gennaio: Paranormal Activity 3
28 Gennaio: La storia fantastica
29 Gennaio: Goshu il violoncellista
30 Gennaio: La signora scompare
31 Gennaio: Il fiore del mio segreto

Questa volta voglio commentare in fila, senza raccogliere i vari film in categorie (che però torneranno, state tranquilli). Otesánek (conosciuto da  noi come Il piccolo Otik) è un film del grande "animatore" ceco Jan Švankmajer, che si basa sull'omonina fiaba ceca: una famiglia desidera ardentemente un figlio, ma dopo alcune analisi mediche si rendono conto che non possono averne. La moglie non riesce ad accettarlo, quindi quando il marito tira fuori dal giardino un ceppo di legno dalle vaghe fattezze umanoidi  lo regala alla moglie (per confortarla? Ok, a me sembra una cosa parecchio sadica) che da quel momento comincia a considerarlo come un bambino in carne e ossa. Con grande sorpresa dei genitori, la "creaturina" si rivela in effetti viva, e soprattutto affamata. Horror bizzarro e grottesco, secondo me non è l'opera migliore per iniziare a scoprire il talento spropositato di Švankmajer : date la precedenza ai suoi corti animati, che si trovano tranquillamente su Youtube. Resta comunque un film piacevole, sempre se amate il genere weirdo
Freak è il film "maledetto" di Tod Browning, ambientato, appunto, in un freak-show. Qui, il "piccolo ometto" Hans si innamora follemente della perfida trapezista Cleopatra , che mira solamente ai suoi soldi. Ma la comunità dei freak, scoperto l'inganno della perfida donna, si vendicherà in modo terribile. Se avete visto American Horror Story: Freak Show, beh recuperate immediatamente questo film perché pur essendo uscito ottantadue anni prima, batte la serie tv di Ryan Murphy su tutta la linea. 
La spia che mi amava è il classico film di James Bond e nemmeno il migliore fra quelli interpretati da Roger Moore. La trama ruota intorno alla sparizione di alcuni sottomarini contenenti testate atomiche, e... Lo consiglio solo ai fan di Bond duri e puri. Per la cronaca, a me la saga di Bond piace e la sto recuperando in ordine cronologico. 
La collina dei papaveri mi ha sorpreso: è un filmettino molto carino e pieno di buoni e sani sentimenti (come la voglia di lottare insieme per un bene comune) . Per certi versi l'ho trovato "shoujoso", ma in senso buono. Ok, quel plot-twist da telenovela brasiliana mi ha un attimino destabilizzato, ma ripeto, nel complesso l'ho trovato un film proprio carino! La trama non ve la sto nemmeno a dire, tanto lo avete visto tutti! XD
La casa sulla scogliera  è una ghost story abbastanza piacevole (ambientata appunto in una casa sulla scogliera dal tragico "passato") e con un bel plot-twist finale. Gli elementi rosa spesso prevalgono sulla suspance, ma siamo nel 44 e che diamine! Graziosa la  Stickney, mentre Ray Milland gigioneggia un po' troppo.
Nel fantastico mondo di Oz è uno dei film preferiti della mia infanzia, che rivedo sempre molto volentieri. Ai tempi mi terrorizzava e deliziava al tempo stesso (Mombi mi faceva paurissima), e tutt'oggi non posso fare a meno di apprezzarlo per regia, costumi e tutto il resto (le animazioni degli gnomi di pietra? Ah, bellissime!). Dovete sapere che io sono un grande fan della saga di Oz, non tanto dei film, ma proprio dei libri di L. Frank Baum. 
Paranormal Activity 3: Osceno. Nei primi due film, in mezzo agli "spaventini" c'era anche una trama (esilissima, ma che collegava in modo perfetto la storia e i personaggi del primo con quelli del secondo). Nel terzo non c'è trama e gli spaventini sono identici a quelli dei primi due (e quindi pure prevedibili). Il finale poi, è quello tipico dei film horror senza trama: disperato, ma che cerca non riuscendoci  di essere "d'impatto". La tristezza.
La storia fantastica è una fiaba deliziosa, avventurosa, con personaggi simpatici e tanto ammore, ma mi sorprende un po' il culto che negli anni è nato intorno a quest'opera. Comunque, raramente ho visto tanta biondaggine in un film ed i due protagonisti sono bellissimi. 
Goshu il violoncellista è uno dei primi lungometraggi animati diretti da Isao Takahata, e narra la storia del non proprio brillante violoncellista Goshu, che grazie all'aiuto di alcuni animaletti riuscirà a migliorare notevolmente il suo modo di suonare. Che posso dire? Siamo lontani dai suoi lavori con lo studio Ghibli, ma è comunque un filmettino piacevole, soprattutto se amate la musica classica. 
La signora scompare  Una innocua vecchietta scompare su di un treno e tutti negano la sua esistenza. La giovane compagna di viaggio della scomparsa (aiutata da un baldo giovine musicista) farà di tutto per svelare il mistero, rischiando addirittura la pazzia. Thriller avventuroso e divertente  che non mi stanco mai di rivedere. Hitchcock è una garanzia. 
Il fiore del mio segreto: Melò di Pedro Almodóvar che ha per protagonista un' autrice di romanzi rosa in crisi con l'amatissimo marito e con la scrittura stessa. L'avrei apprezzato enormemente di più se non avessi visto prima Volver: i due film hanno infatti molti elementi in comune, soprattutto l'elemento del "ritorno alle origini" (inteso come ritorno in seno alla famiglia) per sfuggire alle batoste della vita. Bello, ma Volver è proprio su altri piani.

Molto probabilmente parlerò dei film visti a Febbraio in un unico post, perché tre post al mese sono un tantino invasivi (e faticosi da scrivere) . Comunque, alla prossima! 

domenica 1 febbraio 2015

I preferiti di Yue 7: Gennaio 2015

 Ed eccoci arrivati al settimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie tv: A Gennaio hanno esordito un bel po' di nuove serie tv , e alcune sembrano veramente interessanti (Galavant, EmpireMozart in the Jungle e tante altre, tutte messe in wishlist) , però sono riuscito a iniziarne solamente una, ovvero Marvel's Agent Carter. Ora, il mio rapporto con i cinecomics è piuttosto freddino: li trovo divertenti, e se capita li guardo. Ma non ho la smania di vederli tutti, e infatti sono rimasto indietro con parecchie saghe (anche con quella di X-Men che è la mia preferita in assoluto!). Stessa cosa con le serie tv legate al mondo dei fumetti : non guardo né Arrow, né Flash, né Gotham né Agents of S.H.I.E.L.D. Il personaggio di Peggy Carter però, mi ha sempre affascinato, quindi quando ho letto l'annuncio di una miniserie a lei dedicata (9 episodi) ho deciso di guardarla (fra me ho pensato "Finalmente una serie con una protagonista donna!"). Ambientata in America nel 1946, la storia si svolge poco tempo dopo gli eventi narrati nel primo film di Capitan America, e ci mostra Peggy alle prese con un suo vecchio amico ovvero Howard Stark (il papino di Iron Man): alcune sue pericolosissime invenzioni sono state trafugate, e Peggy (in incognito, visto che lo stesso Stark è ricercato) dovrà recuperarle. Ad affiancarla, ci sarà il maggiordomo di Howard, ovvero il fedele Jarvis. I primi quattro episodi li ho trovati davvero gradevoli, e l'accoppiata Peggy-Jarvis è deliziosa e affiatata. 
Continuerò a seguire questa serie con grande piacere!



Il libro: Di libri ne ho comprati tanti in questo mese, ma ne ho letti solamente uno (e d'altra parte, il buon proposito di un film al giorno toglie un po' di tempo alla lettura). E' un giallo di Mary Roberts Rinehart e si intitola I muri parlano (The Wall). Mi è piaciuto molto (rientra sicuramente fra le sue opere più riuscite) ma la Rinehart è un' autrice che o si ama, o si odia: le sue eroine indifese che narrano in retrospettiva gli avvenimenti ("Ah, se solo avessi saputo!") , le grandi e signorili ville dove si svolgono le vicende e le immancabili parentesi rosa potrebbero irritare i più. A me diverte molto, e la trovo molto brava nel tenere alta la suspance fino alle ultimissime pagine. 


Il film: In questo mese ne ho visti ben trentuno, ma ho deciso, per questa rubrica, di continuare a scegliere il film del mese fra quelli visti al cinema.  Quindi dico senza ombra di dubbio il delizioso (e importante) Pride. Ne ho parlato QUI.



La canzone: Devo ancora capire se il nuovo album di Björk (Vulnicura) mi piace o meno, ma forse non lo capirò mai. Questa canzone però ha qualcosa delle atmosfere di Vespertine quindi mi ha colpito immediatamente, ed anche il testo è bellissimo. 



L'oggetto: Stavolta, come oggetto abbiamo un videogioco. Ed è incredibile, visto che ormai accendo la Playstation ogni morte di papa. Sto parlando della  Ico & Shadow ot the Colossus Collection, che dopo tanto tribolare ho trovato in un centro commerciale vicino a casa mia (quando mi è venuta la brillante idea di recuperarlo era già sparito da quasi tutti i negozi). In particolar modo, ho rigiocato per la millesima volta a Ico: era già il mio gioco preferito della PS2 e poterci rigiocare anche sulla 3 è stato a dir poco emozionante! Quanta bellezza! Quanta poesia! Ogni volta che vedo un' illustrazione con Ico che tiene per mano Yorda mi emoziono sempre. Capolavoro!
Shadow of The Colossus non sono mai riuscito a finirlo sulla PS2, e adesso ho veramente poco tempo per giocarci. Quindi lo terrò per tempi migliori.



Il cibo: Senza ombra di dubbio, questo è stato il mese del tè. Per Natale me ne hanno regalato ben sei tipi differenti, quindi la mia riserva privata diventa sempre più variegata. Fra i miei preferiti, un tè nero cinese aromatizzato alla menta e al cioccolato della KUSMI TEA. Buonissimo! 


A presto!




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