lunedì 21 settembre 2015

Green Manor - 16 Affascinanti Novelle Criminali




Titolo: Green Manor

Autori: Questo volume è scritto da Fabien Vehlmann (Dolci Tenebre) e illustrato da Denis Bodart. Ai colori abbiamo Scarlett (nei primi 11 episodi) e Scarlett, Denis Bodart ed Etienne Simon negli episodi dal 12 al 16. La traduzione italiana è di Giulia Scatizzi.


Informazioni varie: Questo volume è edito da Bao Publishing, ed uscirà nelle librerie e fumetterie il 25 Settembre. L'edizione italiana è identica alla versione "deluxe" francese, che contiene tutte e sedici le novelle della serie più un "quaderno grafico", che contiene numerosi schizzi,  illustrazioni e studi dei personaggi. Il volume è cartonato e anticato, e alla vista e al tatto sembra davvero un tomo dell'ottocento. Costa 27 euro, e vi assicuro che non è una spesa folle per il volume che vi ritroverete fra le mani. 

Trama: Il Green Manor's Club di Londra -vero protagonista di questo volume- è un circolo di gentiluomini con una passione in comune: lo studio del crimine. All'interno delle sue comode stanze  vengono raccontati, sviscerati e risolti (e sovente concepiti!) i delitti più strani e misteriosi, il tutto in un arco di tempo che va dal 1827 fino al 1899.
A rievocare questi delitti è un vecchio pazzo rinchiuso nell'ospedale psichiatrico di Bethlem, che afferma di essere "lo spirito del Green Manor".




Commento di Yue: Lo ammetto, le mie aspettative nei confronti di questo volume erano altissime, e vi spiego anche perché: amo la letteratura gialla, ed amo le opere ad ambientazione vittoriana.
Quindi, fin dal suo annuncio, ho guardato a questo Green Manor con un misto di curiosità e scetticismo. La curiosità era dovuta più che altro alle ottime recensioni in francese lette in giro, mentre lo scetticismo al fatto che si trattava di storie brevi, di non più di otto pagine (ed io non amo troppo la forma breve del racconto, soprattutto per il genere giallo).

Bene, dopo aver letto il volume posso affermare tranquillamente che siamo difronte ad un fumetto davvero pregevole e ben fatto, che ai miei occhi non ha difetti o quasi.
Le sedici novelle criminali, nonostante la loro brevità, sono splendidamente sviluppate e pur essendoci storie meno brillanti di altre, sono arrivato a fine volume con una piacevole sensazione di soddisfazione. Soprattutto, è la grande varietà di questi racconti ad avermi colpito: abbiamo vicende "paranormali" che nascondono gravi drammi umani, assassinii involontari e delitti della camera chiusa, trappole ingegnose contro la cupidigia e incredibili e crudelissime vendette. Non mancano nemmeno storie più leggere e divertenti, con ospiti "famosi" come Arthur Conan Doyle.

Anche graficamente mi ha dato parecchie soddisfazioni: pur avendo dei disegni non immediatamente accattivanti (Bodart ha uno stile tipicamente franco belga, che può non piacere a tutti) , e impossibile
non notare la cura per i dettagli (che siano abiti o elementi degli sfondi) e la splendida caratterizzazione fisica dei personaggi.

In definitiva, questo volume mi è piaciuto davvero molto. E lo consiglio a tutti gli amanti del buon fumetto, e in particolar modo agli appassionati del genere giallo.



domenica 20 settembre 2015

Meme: 10 Cose da Blogger

Seguendo l'esempio di Millefoglie e clacca ho deciso di partecipare a questo delizioso meme, che non presenta le solite millemila domande (talvolta insulse), ma si basa su di un concetto molto semplice: scrivere 10 curiosità sul proprio modo di vivere i blog e gli hobby ad esso collegati. 

Insomma, ci provo! E se vi va fatelo anche voi, o rispondete nei commenti.

1. Un figlio poco amato
Say Adieu to Yue non è stato il mio primo blog, ma il secondo. Tanti anni fa ne avevo uno su splinder , che aggiornavo quasi tutti i giorni e aveva pure un buon seguito. A dire il vero scrivevo molto poco di fumetti, e più di cose personali e sciocche (sfoghi vari, commenti a canzoni, illustrazioni e cose così) . Stranamente, non ricordo il titolo del blog, ma ci ero molto affezionato. Col tempo però, cominciai a postare sempre meno, e dopo un lungo periodo di pausa decisi di cancellarlo di punto in bianco, nello sconcerto generale (continuava infatti ad avere i suoi fan). 
Qualche tempo dopo, preso dal rimorso, decisi di aprire un altro blog su blogspot (che mi sembrava una piattaforma molto più facile da gestire), e così nacque Say Adieu to Yue. Ma dopo i primi, assurdi post cominciai a perdere entusiasmo, e questa nuova creatura diventò un figlio poco amato e trascurato . Ci sono voluti quasi quattro anni per ritrovare il vecchio entusiasmo nello scrivere , e ad oggi sono molto felice di non averlo abbandonato, o peggio ancora chiuso (e credetemi, ci ho pensato!). 

2. Post-it
La passione nel commentare le mie letture in forma scritta è nata grazie ad un fortuito incontro, per il quale non finirò mai di ringraziare gli astri. Mi riferisco a Minmay-chan, una delle creatrici del sito Nekobonbon. Io andavo alle superiori con suo fratello, e visto che ai tempi non avevo nemmeno un computer, cominciammo a scambiarci lettere (e in seguito, lettere e fumetti). Non ricordo come è avvenuto il primo contatto (forse con un bigliettino di ringraziamento per un numero della rivista Lodoss che avevo prestato al fratello) , ma ben presto May-chan divenne un mio punto di riferimento. Io sono una persona che si stanca facilmente delle cose, e sono convinto che se May-chan non avesse ampliato i miei orizzonti di lettore (prestandomi manga bellissimi, che ai tempi erano già fuori catalogo) la mia passione per i fumetti si sarebbe spenta lentamente come tante altre in quel periodo. 
Ricordo sempre che metteva dei post-it all'interno dei volumi, nei passaggi più significativi o divertenti: dei mini-commenti, che potevo rimuovere senza danni al fumetto e che conservavo gelosamente. Anch'io commentavo i volumi in questo modo, con i post-it, e la trovavo una cosa carinissima e divertente!
Ovviamente ci siamo incontrati anche di persona, ma i nostri rapporti sono stati perlopiù in forma epistolare. 
Con la fine delle superiori, i nostri contatti si fecero più sporadici (le lettere, in mancanza del fratello-postino diventarono lunghissime e-mail) e negli ultimi anni cessarono quasi del tutto. Ma ogni volta che la incontravo al Lucca Comics o in giro per la città, parlavamo sempre con gioia, come se il tempo non fosse mai passato. 
Putroppo Minmay-chan è venuta a mancare poco tempo fa, e la notizia mi ha sconvolto. Ma sono felice di averla conosciuta, e Say Adieu to Yue esiste anche grazie a lei, e ai suoi divertenti post-it. Grazie May-chan! 

3. Pignolerie varie
Io sono del segno della Vergine, quindi sì, sono abbastanza pignolo. Ma una decina di anni fa ero tremendo, per non dire insopportabile: tenevo i manga tutti imbustati e non li prestavo MAI (fatta eccezione per May-chan). Al massimo li facevo leggere agli altri sotto la mia supervisione, ma se qualcuno apriva l'albo per più di 30 gradi andavo in iperventilazione. Inoltre, se non riuscivo a passare dalla fumetteria il giorno stesso dell'uscita dei miei manga preferiti stavo proprio male. Per fortuna, col tempo questa ossessione è andata scemando e adesso sono molto più rilassato per quanto riguarda i fumetti: ho bandito le bustine , li maneggio con tranquillità e li presto molto volentieri. Anzi, quando un volume mi piace tantissimo faccio di tutto per prestarlo in giro (il mio me stesso di dieci anni fa inorridirebbe!) ed è stato proprio questo mio desiderio di promuovere le cose belle che ha decretato la rinascita di Say Adieu to Yue!

4. Say Adieu to Forumfree
 Il nickname Yue Lung -che è tratto da un personaggio di Banana Fish) è nato undici anni fa sul forum dello SMO (Shoujo Manga Outline). Ai tempi non avevo molti amici con cui condividere la passione per i fumetti, quindi mi iscrissi al forum sperando di ritrovarmi fra simili. Così fu, e in pochi anni diventò per me un luogo importantissimo: quanti pomeriggi passati a discutere di fumetti o a creare sondaggi buffi! Quanti manga bellissimi scoperti grazie ai suoi utenti! 
La mia passione per il genere shoujo (e soprattutto per gli shoujo "fuori dalle righe") è nata proprio grazie allo SMO e al rispettivo forum. E ricordo che a un certo punto creai pure Il Club del Lavaggio del Cervello, dove pubblicizzavo i manga e i fumetti a mio parere più meritevoli!
Adesso - vuoi per mancanza di tempo e vuoi perché tanti amici di chiacchiera se ne sono andati- posto molto meno, ma rimane una fonte importantissima per consigli e cose simili. E diciamo che ha fatto un po' "da palestra" per i commenti che scrivo sul blog.

5. Paranoid Android
I commenti sono sempre graditi, è inutile negarlo. Ok le condivisioni su Facebook, ok le stelline su twitter, ok tutto il resto (e vi ringrazio, e vi voglio bene) ma un commento è un commento punto. La soddisfazione di vedere che qualcuno si è privato di due minuti della sua vita per commentare qualcosa che hai scritto è unica.
Ma allora, uno deve commentare per forza, anche quando non ha niente da dire? No, perché io non lo faccio. Provo una grande ammirazione per le persone che commentano sempre e comunque , riuscendo a non scrivere cose stupide o trite anche su argomenti che non conoscono... Ma io non ce la faccio. Molto probabilmente sbaglio, ma la mia estrema insicurezza mi porta a comportarmi così.
Però ci rimango malissimo quando vecchi follower smettono di commentare il mio blog e continuano a commentare su quelli degli amici : è una cosa che mi scatena immediatamente un sacco di paranoie!
"Perché non commenta più? Dove ho sbagliato? Se la sarà presa per qualcosa?". Ebbene sì, riesco a star male anche per queste cose!

6. Libri e buchi neri
La mia passione per i libri e pari, se non superiore a quella per i fumetti. E mi piacerebbe parlarne di più su questo blog, anche al di fuori della solita rubrica sui preferiti del mese. Però non lo faccio, perché ogni volta che tento di analizzare e commentare un libro appena letto mi rendo subito conto dei miei limiti e spesso abbandono l'idea. Chiamatela insicurezza, chiamatelo complesso di inferiorità, ma è così.
Una piccola curiosità: a differenza delle librerie con i fumetti, che tengo ordinatissime, quelle con i libri sono lasciate da me nel più completo caos. E in questo caos si sono generati dei buchi neri, perché alcuni libri sono spariti senza lasciare traccia (ed io sono SICURO di non averli prestati/portati da qualche altra parte).
Ogni tanto ci provo a riordinare i libri, ma dopo pochi mesi il caos torna a prendere il sopravvento!

7. Riletture
Ogni tanto, a distanza di anni, mi piace rileggere una vecchia serie alla quale sono affezionato. Ma i volumi appena usciti (soprattutto manga) non li leggo mai più di una volta. Ogni tanto mi capita di rileggere passaggi particolarmente significativi, ma mai lo stesso volume per due volte di fila.
Di solito leggo molto lentamente, prestando grande attenzione alle tavole e ai testi. Quindi, arrivato alla fine dell'albo non sento mai l'urgenza di rileggerlo. Eppure conosco amici che si rileggono anche per tre volte di fila i nuovi volumi di One Piece! Una cosa per me inconcepibile XD.

8. Stroncature!
Ci sono blogger che provano grande diletto nello stroncare pubblicamente fumetti/manga/serie tv e compagnia bella, e di solito leggo i loro post con grande piacere e sghignazzando non poco.
Io sono un pigrone, e siccome faccio fatica a parlare anche delle cose che mi sono piaciute ho deciso di limitarmi a quelle. Ma mi piacerebbe in futuro creare una nuova rubrica in stile "Ciofeche del mese", da contrapporre ai favoriti! Sarebbe divertente.

9. Time is precious
E per non sprecarlo uso i seguenti metodi:
Libri: se a metà libro la storia non mi convince (o i personaggi mi risultano tutti indigesti o peggio ancora indifferenti) lo interrompo. Se si tratta di libri molto lunghi (vedi alcuni tomoni fantasy o classici dell'ottocento) mi fermo anche prima della metà .
Serie Tv: Di solito mi guardo almeno quattro episodi, e se non li trovo convincenti interrompo immediatamente la visione. Sia chiaro, non è che le provo tutte le nuove serie tv, ma solo quelle che reputo un filo interessanti.
Manga/Fumetti: Se si tratta di miniserie dai 5 volumi in giù, di solito leggo almeno un volume prima di decidere. Per le serie più lunghe preferisco leggerne almeno 3.

Mi rendo conto che sono dei metodi un po' drastici per giudicare un'opera, ma ormai ho una certa esperienza e riesco a capire quasi immediatamente se una cosa è nelle mie corde o meno. Unica eccezione i film: di solito finisco di vederli anche se sono bruttissimi. 

10. Contest
E' un bel po' di tempo che non faccio contest qui sul blog, ma mi piace premiare i miei lettori e per la fine dell'anno (magari dopo il Lucca Comics) conto di farne uno nuovo. Non ci guadagno niente, ma è pur sempre un modo per diffondere il buon fumetto!

Uff, ce l'ho fatta! Alla fine è venuto fuori un meme malinconico e poco interessante, ma pazienza.

giovedì 10 settembre 2015

Wet Moon vol.1 di Atsushi Kaneko



Titolo: Wet Moon

Autore: E' Atsushi Kaneko, che nel 2007 ha esordito in Italia con il manga Bambi (per Kappa Edizioni, interrotto al secondo volume) . A breve distanza sono arrivati anche i volumi unici R,  B. Q. - The Fly Book e B. Q. - The Mouse Book, tutti e tre editi da D/Visual. Attualmente la Panini Comics sta pubblicando la sua opera più famosa, Soil, mentre per la casa editrice Star Comics usciranno Bambi e Deathco.



Informazioni varie: Wet Moon è un manga in tre corposi volumi, serializzato a partire dal 2011 sulla rivista seinen Comic Beam, della casa editrice Enterbrain

Trama riportata dalla casa editrice: Anni Sessanta, città di Tatsumi. Sada è un giovane detective inserito in un gruppo di colleghi corrotti la cui unica preoccupazione è evitare che l’ultimo arrivato rovini i loro loschi affari con il suo modo di fare diretto e i suoi ideali di giustizia.  Durante un inseguimento a una sospetta assassina, il ragazzo subisce un infortunio che, oltre a lasciargli una cicatrice sulla testa, lo rende ossessionato dalla ricerca della donna. Sada è disposto a tutto pur di trovarla..

Commento di Yue: Il volume si apre con una perfetta sequenza da film noir: una donna con un impermeabile rosso si aggira in una città buia e deserta. Un' uomo misterioso la sta pedinando, ma quest'ultima se ne accorge e comincia a correre. L'uomo cerca di raggiungerla, ma una forte fitta alla testa lo mette fuorigioco. 
Inizia così Wet Moon, e già dalle prime pagine ci mostra quelli che saranno i "poli opposti" della vicenda: da una parte c'è Sada, il giovane detective idealista e "puro" che in seguito ad un misterioso incidente si ritrova con un frammento di metallo nel cervello e frequenti perdite di memoria; e dall'altra c'è Kiwako, detta "La squartatrice": una donna dallo sguardo malinconico che è fuggita dall'azienda in cui lavorava con un sacco di soldi e con un'accusa di omicidio sulla testa. 
La fuga di Kiwako è il primo grande fallimento di Sada, che da quel momento coverà una vera e propria ossessione per la donna, arrivando a tappezzare l'intera città di volantini.
Intorno a Sada e a Kiwako si aggirano molti altri personaggi: i colleghi corrotti del dipartimento, misteriose ballerine di cabaret ed altri personaggi chiave (come il sindaco o il famigerato informatore Tamayama) che avranno sicuramente un ruolo fondamentale nei prossimi due volumi. 
Dalla mia descrizione sembra quasi un manga sobrio e cupo, nel tipico stile dei film noir e dei thriller , ma vi assicuro che il tocco di Kaneko c'è tutto: nei personaggi (grotteschi, spesso inquietanti e deformi nel fisico o nella mente) e nelle situazioni misteriose e apparentemente inspiegabili
 (ad esempio, come c'è finita la scheggia di metallo in testa a Sada, che pochi attimi prima dell'incidente stava inseguendo proprio Kiwako?). 
Insomma, come primo volume è sicuramente introduttivo, e suscita nel lettore un sacco di domande, ma allo stesso tempo, proprio per questo è impossibile posarlo prima di aver letto l'ultima pagina. 
Graficamente poi è un gioiellino: come sapete, lo stile di Kaneko mi fa impazzire , ma anche se non lo si apprezza particolarmente per i suoi disegni è impossibile rimanere freddi alla sua "regia" (come amo spesso dire, forse a sproposito visto che non si parla di un film): ogni vignetta è al punto giusto, ogni dettaglio significativo e un' espressione del volto dei suoi personaggi è più eloquente di mille parole. Se non è maestria questa! In particolar modo mi è piaciuto il modo in cui ha gestito il personaggio di Kiwako, che in questo primo volume è talmente marginale e furtivo da sembrare quasi il fantasma di un sogno. 
Molto evocativi i continui rimandi al "Viaggio nella luna" di Georges Méliès: all'inizio della storia (che è ambientata nei primi anni 60) si parla già del futuro sbarco sulla luna,  e questo film è legato ad un episodio traumatico dell'infanzia di Sada, che infatti vede l'inquietante luna con il missile nell'occhio nei momenti di forte stress psicologico.

In definitiva, lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di un thriller intrigante e ben sviluppato, con personaggi originali e situazioni misteriose. E anche alle persone che in passato sono rimaste deluse da questo autore: potreste ricredervi. 


domenica 6 settembre 2015

La Farfalla Assassina (Choujuu Gitan) vol.1 di Yuka Nagate


Titolo: Choujuu Gitan (蝶獣戯譚) che in italiano è diventato La Farfalla Assassina.

Autrice: E' Yuka Nagate, conosciuta in italia per il manga in sei volumi Toki- Il santo d'argento, spin off del celebre Hokuto no Ken

Informazioni: E' un seinen storico in due volumi, inizialmente pubblicato sulla rivista Comic Bunch (fino alla sua chiusura) e poi passato su Comic Ran della casa editrice Leed. Esiste anche una seconda serie (Choujuu Gitan II) composta da cinque volumi e anch'essa annunciata da Goen.
© Yuka Nagate

Trama: Cito direttamente il prologo: 
"All'inizio del periodo Edo, sotto il governo Tokugawa, si cercava di porre fine al ruolo degli shinobi che durante il periodo Sengoku avevano agito nell'ombra. I Jonin (ninja di alto rango) delle famiglie Iga e Koga erano stati assoldati come spie del governo, ovvero dallo shogunato. Molti degli shinobi licenziati si mescolarono alla gente comune . Approfittando delle loro conoscenze alcuni diventarono venditori ambulanti di medicamenti, altri diventarono artisti di strada, altri diventarono contadini. Tuttavia ci furono anche quelli che non riuscirono ad adattarsi. Questi diventarono criminali, come ladri o assassini. Esistevano anche persone che andavano a caccia di questi shinobi che avevano smarrito la via... " 

Ambientato nel noto quartiere dei piaceri Yoshiwara (quartiere strategicamente molto importante), quest'opera ha per protagonista la prostituta Kocho, molto amata e richiesta dai frequentatori della casa di piaceri in cui lavora. Ma la sua è soltanto un'attività di copertura: Kocho in realtà si chiama Ocho, ed è una cacciatrice, vale a dire una kunoichi che ha il compito di uccidere per il governo tutti quegli shinobi che in quel periodo di pace si sono dedicati ad un' attività criminale. 


Commento di Yue: Non sono una persona che si fa abbindolare facilmente da dei bei disegni, ma devo ammettere che stavolta hanno avuto un ruolo predominante nella mia scelta di leggere quest'opera. Come è noto, ho un debole per i manga ad ambientazione storica, ma la trama di questo Choujuu Gitan mi convinceva poco: la figura dell'assassina fredda e bellissima è una delle più usate in questo genere, quindi temevo che i bei disegni nascondessero una storia esile e banale. Ma alla fine ho ceduto ugualmente e devo dire che questo primo volume mi è piaciuto. Di certo non è un capolavoro, e non ha meriti particolari sul fronte originalità. Ma ha quella solidità di fondo tipica di tutti i buoni chanbara [1] e sono arrivato a fine volume soddisfatto. 
Pur avendo una struttura episodica, già verso la fine del volume si intravede un accenno di "trama orizzontale"[2] e la protagonista è sì bellissima e spietata, ma l'autrice riesce egregiamente a lasciar intravedere i tormenti interiori che la affliggono. Certo, la sua figura e quella del suo fido collega Raizo sono ancora avvolte nel mistero, ma scommetto che nel secondo volume l'autrice ci rivelerà qualcosa di più sul loro conto. 
I disegni sono molto buoni, e soprattutto nelle illustrazioni a colori è impossibile non pensare a Hiroaki Samura: stesso stile "graffiato" e stessa composizione. Ma con questo non voglio dare della "copiona" alla Nagate, anzi, si vede bene che ha un suo carattere, e che il suo stile migliora di volume in volume. Una curiosità: nonostante la presenza di molte illustrazioni "ammiccanti", questo primo volume è quasi completamente scevro di scene erotiche e nudità. 

L'edizione Goen è molto buona : ci sono quattro pagine a colori e non ho notato errori/refusi né passaggi che suonano strani nella traduzione. 

In definitiva, consiglio quest'opera a tutti gli amanti dei manga storici e a chi cerca un fumetto piacevole e ben disegnato. 
© Yuka Nagate
NOTE:
[1] Per Chanbara si intende il genere di "cappa e spada" giapponese. E' un termine che solitamente viene riferito ai film, ma che io uso a sproposito anche per i fumetti.

[2]Per trama orizzontale si intende un tipo di narrazione non episodico, o che comunque si estende per più episodi (o fa da legante fra di essi). Questo termine viene usato principalmente nell'ambito delle serie tv, quindi anche stavolta l'ho usato un po' a sproposito. 

domenica 30 agosto 2015

I preferiti di Yue 14: Agosto 2015

Ed eccoci arrivati al quattordicesimo appuntamento con i best of del mese! Come state? Come sono andate le vacanze (se le avete fatte)? Io, nei quattro giorni di "totale libertà" che ho avuto questo mese ho ceduto completamente all'ozio e non sono nemmeno riuscito ad aggiornare il blog (e sì che avevo tante idee carine in mente, fra le quali un meme sul cinema)... Spero nei prossimi giorni di tornare più attivo, e intanto beccatevi i preferiti!
Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e non chiedo più se qualcuno vuole unirsi , perché mi sembra ovvio che no, nessuno vuole).

La serie Tv: Sarei tentato a nominare Hannibal per la terza volta di fila, ma so che rischierei il linciaggio quindi evito. 
Questo mese ho visto una miniserie australiana in sei episodi intitolata Glitch. Praticamente sfrutta un filone che va moltissimo di moda in questo periodo , ovvero quello dei "morti che tornano in vita" (vedi i vari Les Revenants e fumetti americani come Revival, edito da Salda Press). Qui a risvegliarsi sono persone morte in diversi periodi storici e senza un apparente legame...forse. 
Il primo episodio, scoperto quasi per caso, mi ha incuriosito: un po' per la tipica flemma degli australiani, e un po' per il mistero che circonda i vari "resuscitati", che all'inizio ricordano poco o niente delle loro precedenti vite. A visione ultimata posso dire che è una miniserie piacevole, che non brilla particolarmente per scrittura e approfondimento psicologico dei personaggi, ma che sa essere appassionante quanto basta . La storia , purtroppo, rimane completamente aperta, e dopo i sei episodi praticamente tutti i misteri più importanti restano senza risposta. A questo punto speriamo in una seconda stagione! 

Il libro: Come dico sempre, l'estate è tempo di classici. Ma nel mese di Agosto ho deciso di dedicarmi completamente ad un' autrice che negli ultimi anni avevo un po' snobbato: Sarah Waters.
Scoperta grazie al sorprendente Affinità, negli ultimi dieci giorni mi sono letto L'ospite (The Little Stranger) e Ladra (Fingersmith), e mi sono piaciuti immensamente entrambi. Il primo è una raffinata allegoria in salsa paranormale del declino delle grandi famiglie aristocratiche nel dopoguerra, mentre il secondo è una sensational novel ad ambientazione vittoriana sulle orme di Wilkie Collins e Charles Dickens, ma con una storia d'amore impensabile per quei tempi.
 
Lo stile della Waters è molto descrittivo e prima di entrare nel "vivo" delle sue storie bisogna pazientare per un bel po' di pagine. Ma la sua bravura nel caratterizzare i personaggi e nell'inserire colpi di scena quando meno te lo aspetti è innegabile, quindi ve la consiglio caldamente. Piccola curiosita: Il prossimo film del regista Park Chan-wook (Stoker, Old Boy, Lady Vengeance) è basato proprio su Fingersmith, anche se l'ambientazione è stata spostata nella Corea degli anni 30, sotto l'egemonia giapponese. 



Il film: Questo mese ho visto solamente un film al cinema, ovvero Quando c'era Marnie. Ne ho parlato in questo post, ricordate?

La canzoneStonemilker di Bjork. Il video a 360°, vuoi mettere?




L'oggetto: Nelle domeniche sonnacchiose di Agosto ho giocato al nuovo reboot di Tomb Raider, la storica serie di videogiochi con protagonista l'archeologa Lara Croft. Non so quanti pomeriggi ho passato , durante la mia adolescenza, a giocare a Tomb Raider 2! Lo adoravo, ed anche se i comandi erano macchinosi da morire ed aveva una grafica bruttarella mi è rimasto nel cuore. 
Questo nuovo "rifacimento" presenta una Lara più giovane e ingenua, e gli elementi esplorativi che caratterizzavano la vecchia serie sono stati un po' sacrificati ad una trama dal ritmo adrenalinico, dove la sopravvivenza è il fine principale ed ultimo. Anche l'ambientazione è sempre la stessa (l'isola/regno di Yamatai) , quindi i punti di divergenza con la vecchia serie sono molti, e non tutti i fan di vecchia data l'hanno presa bene. Io, devo dire la verità: mi sono molto divertito. La grafica è molto bella (tenete conto che l'ho giocato sulla PS3) e nel complesso è un gioco molto fluido (soprattutto come comandi) e intuitivo. Non è molto difficile, ma per le persone che come me hanno poco tempo per giocare non è necessariamente un male, anzi. A quanto pare, questo reboot sarà composto da 3 episodi, ed il secondo non uscirà per la PS3. Peccato! Chissà quando potrò giocarci! 



Il cibo: I Polaretti! Mamma mia, ne ho mangiati in quantità industriali... Il mio gusto preferito è quello alla ciliegia, ma anche gli altri sono buonissimi. 
E anche per questa volta è tutto. Alla prossima! 

domenica 9 agosto 2015

Intermission 29 - Summertime Parte 2

Continuano i brevi commenti sulle letture estive. Come sempre ci saranno brevi spoiler, quindi leggete a vostro rischio e pericolo.



Debora la rivale 1
Ennesimo manga della compianta Kaoru Tada con una protagonista femminile imbranata e insicura (l'universitaria Asayo) e un protagonista maschile sopra le righe (il travestito Debora). 
Il talento comico dell'autrice è innegabile, ma nel complesso non mi ha fatto gridare al miracolo. Si prospetta comunque come una commedia romantica e divertente, quindi se avete apprezzato gli altri lavori dell'autrice ve lo consiglio caldamente! L'edizione Goen è carina (con numerose pagine a colori) anche se la traduzione non è scorrevolissima, e l'utilizzo di alcuni termini mi sembra decisamente azzardato. 


Forza Genki 3
Questa serie continua a piacermi moltissimo e la consiglio caldamente a tutti ! Nel terzo volume sono passati alcuni anni dalla morte del padre di Genki, ed il nostro protagonista è ormai diventato un ricco signorino allevato dai nonni. Ma la sua passione per il pugilato non si è affievolita, ed in segreto continua ad allenarsi. Di grande importanza sarà l' incontro con il giovanissimo pugile Hiyama che metterà Genki di fronte alla dura realtà : non può continuare ad allenarsi da solo! 
In questo volume vengono introdotti numerosi personaggi, fra i quali la maestra Ashikawa (finalmente un personaggio femminile di spessore!) e il fratello di quest'ultima, il pugile fallito Eiji. 


Ooku 11
Ah, quanto mi era mancato questo manga! 
In questo volume continuano le vicende dell'undicesimo shogun Tokugawa Ienari, il primo uomo dopo anni e anni di shogunato femminile. Bonaccione, di buona salute e prodigo nello sfornare eredi, Ienari è totalmente succube della madre Togukawa Harusada, vera e propria "Shogun nell'ombra" e personaggio inquietante.
Ora, io ho amato moltissimo i personaggi di Ooku , anche quelli più controversi (come Kano Hisamichi) , ma questa donna crudelissima e spietata che perpetra atti orribili "solo perché si annoia", boh... L'ho trovata un po' una nota stonata (anche se è una tipologia di personaggio molto amato dai giapponesi, e che un tempo apprezzavo anch'io anche se adesso mi irrita e basta).
A parte questo resta un' opera eccezionale, e non vedo l'ora di vedere se Ienari riuscirà a liberarsi della ingombrante madre. 


Soil 5
Questo manga è un capolavoro di coerenza e suspance narrativa. Ogni volta che leggo un nuovo volume non posso fare a meno di rimanere stupito difronte alla grande maestria del "regista" Kaneko, che riesce a gestire una storia piena di misteri e di situazioni apparentemente assurde con una naturalezza incredibile, senza forzature, e mettendo pure un piccolo cliffangherino alla fine di ogni capitolo! Certi sceneggiatori di serie tv avrebbero molto da imparare da quest'opera. 
In questo volume, la vera protagonista è la school counselor Kosaka: una bella ed elegante signora di mezza età che fin dal primo volume sembra nascondere qualcosa... Che rapporti ha con l'uomo ricoperto di squame? E cosa intende la vicina quando afferma che è colpa della signora Kosaka se la realtà della città di Soil è distorta? 
Non so voi, ma io sono sempre più intrigato e affascinato!



La stirpe di Tanabata 1
Miniserie in quattro volumi di Hitoshi Iwaaki, ha per protagonista un'antica stirpe di uomini (i  Marukami) in possesso di misteriosi poteri in grado di far scomparire una sfera di materia di dimensioni variabili. 
Il protagonista Nanmaru è uno studente universitario in possesso dei suddetti poteri (anche se in forma lieve) , che insieme ad un gruppo di ricercatori va alla ricerca di un professore scomparso proprio nella cittadina dove un tempo si trovava il villaggio dei Marukami. Lo stesso professore infatti è un lontano discendente di questa stirpe, e sembrava possedere i loro stessi poteri (ma in  una forma più sviluppata rispetto a quelli di Nanmaru).  
Questo primo volume è piacevole, e alterna momenti divertenti (complice anche quel bontempone del protagonista e le sue espressioni buffe) ad altri più misteriosi e vagamente horror. 
Iwaaki dimostra già una discreta maturità narrativa (quest'opera è stata serializzata dopo Kiseiju- L'ospite indesiderato) , quindi la consiglio a tutte le persone che hanno amato le altre sue opere.
L'edizione by Goen è abbastanza buona, ma anche qui la traduzione non fila sempre benissimo.

Alla prossima!

sabato 1 agosto 2015

I preferiti di Yue 13: Luglio 2015

Ed eccoci arrivati al tredicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).


La serie Tv: Vogliamo parlare degli ultimi tre episodi trasmessi di Hannibal? Di tutti quei meravigliosi deliri registici e della lovestory rapporto fra Hannibal e Will? Meglio di no, o potrei mettermi a piangere per l'ennesima volta. Il salvataggio per un' eventuale quarta stagione ancora non è arrivato e a questo punto, dubito arriverà. Se alla fine non mi rinnovano nemmeno Sense8 dovrò passare direttamente agli antidepressivi! 
In questo mese ho recuperato anche la miniserie in tre episodi The Enfield Haunting, con Timoty SpallMatthew Macfadyen , basata sull'omonimo caso di infestazione di poltergeist avvenuto alla fine degli anni 70. Nel complesso (nonostante la bravura degli interpreti) l'ho trovata piuttosto piatta e scontata, quindi non mi sento di consigliarla a tutti, ma solo agli amanti del genere. 

Freddie, una di noi.


Il libro: In questo mese ho letto un paio di gialli carini, ma la vera sorpresa è stata "Siamo tutti completamente fuori di noi" di Karen Joy Fowler. Non posso rivelare troppo sulla trama (il perché lo capirete leggendo), dico solo che la voce narrante è quella di Rosemary, che racconta di come la scomparsa della sorellina Fern ha cambiato la sua vita e quella dei genitori e del fratello. 
Chi è Fern? Cosa si intende per "scomparsa"? E che tipo di famiglia è quella di Rosemary? Sono tutte domande che avranno una risposta a libro inoltrato, quindi leggetelo e sorprendetevi (e commuovetevi) come è successo a me. Consigliato!



Il film: Questo mese sono andato al cinema solamente una volta, a vedere Terminator Genisys. Sono affezionato alla saga di Terminator perché mi ricorda la mia fanciullezza, e quindi non potevo perdermi questo nuovo film. Che poi è abbastanza imbarazzante (come i due precedenti) ma non è che mi aspettassi diversamente. Però Shwarzy in versione daddy-robot premuroso fa tenerezza. E James Cameron doveva essere ubriaco quando ha affermato che questo film è il vero terzo capitolo della saga (ma anche NO, questa saga andava benissimo con i primi due film e stop). 




La canzonePJ Harvey - Red Right Hand (canzone che ci ricorda che manca poco all'uscita di Crimson Peak).




L'oggetto: Incredibile ma vero, su Playstation Store è arrivato Suikoden 3, che in passato non aveva mai goduto di una release europea. Ovviamente l'ho comprato subito, e anche se ho poco tempo ci gioco quando posso. Non so se ho mai parlato di questa serie GDR, ma i primi due capitoli li ho assolutamente adorati, e questo cruccio di non aver mai giocato al terzo mi ha sempre tormentato.
La storia è carina, e la grafica, nonostante gli anni, è invecchiata graziosamente. Insomma, sono proprio contendo di questa release! Adesso datemi Xenogears e sarò l'uomo più felice del mondo (tanto la Play 3 la uso solamente per giocare a vecchi giochi!). 





Il cibo: Fritto misto! Non lo mangio spesso (ultimamente ho un po' di gastrite quindi cerco di evitare le cose fritte) ma mi piace tantissimo. Questo qui sotto l'ho mangiato a Lido di Camaiore, nell'unico giorno passato al mare di Luglio.





Alla prossima!

giovedì 30 luglio 2015

Intermission 28 - Summertime

Ennesimo post dove commento capricciosamente e svogliatamente le mie letture fumettose. In questo ultimo periodo ho decisamente trascurato questo blog, ma quando non si ha niente da dire è sempre meglio tacere piuttosto che scrivere post ancora più inutili e noiosi del solito. Come sempre, vi avverto che ci saranno lievissimi spoiler.

Bene, iniziamo con qualche novità:


Suicide Island 1 di Kouji Mori
Non avevo mai letto niente di Kouji Mori , ma questo primo volume mi è piaciuto. Non brilla particolarmente per originalità, a parte il fatto che i protagonisti di questa specie di survival game sono -paradossalmente- degli aspiranti suicidi abbandonati a se stessi su di un isola. 
Lo stile di Mori è curato, ma mi è servito un po' di tempo per abituarmi all' anatomia dei suoi personaggi (quei visoni su quei corpi gracilini fanno un po' impressione). 
La lunghezza dell'opera (ed il fatto che sia edita da Goen) mi spaventa un po' ma staremo a vedere. L'edizione per materiali e buona, anche se la traduzione mi è parsa traballante in alcuni passaggi (se ciò sia dovuto ad un traduttore inesperto o ad una mancanza di adattamento non saprei).


Il giardino delle parole di Midori Motohashi e Makoto Shinkai 
Adattamento a fumetti dell'omonimo film di Shinkai, nel complesso si è rivelato una piacevole lettura, anche se , vi avverto, non aggiunge assolutamente niente alla storia del film. Graficamente non mi ha fatto impazzire, ma la Motohashi ha uno stile pulito e grazioso che potrebbe piacere a molti. L'edizione è la solita star: compromesso perfetto fra qualità e prezzo. Lo consiglio? Se avete visto il film no.







E qualche vecchia conoscenza:


Delitto e Castigo 2 di Naoyuki Ochiai
Finalmente arriva il delitto e si smuovono un po' le acque. I prossimi volumi saranno determinanti per decidere se continuarlo o meno. Sono molto curioso! Insomma, cosa diavolo si inventerà per altri otto volumi?









Soul Keeper 3 di Tsutomu Takahashi 
Bellissimo volume di un' opera in continua ascesa! Tsutomu Takahashi riesce a rendere interessanti ai miei occhi gli argomenti più noiosi: il basball, le bande di motociclisti, e in quest'opera LA POLITICA! Ma c'è molto di più di in questo Soul Keeper e finalmente veniamo a conoscenza dei poteri di Ryon e degli effetti che hanno sulla vita del primo ministro Kasuga. E Kubo si rivela sempre più inquietante (anche graficamente mi da i brividi).  Per l'ennesima volta, vi consiglio caldamente quest'opera!



A Silent Voice 2 di Yoshitoki Ooima
Secondo volume che un po' "vive di rendita" del primo ma che si conferma comunque grazioso, e di piacevolissima lettura . Arrivano nuovi e interessanti personaggi e ancora una volta sono rimasto colpito dalla cura dei disegni e soprattutto dei fondali: la cittadina in cui si svolge la vicenda, con le sue strade caratteristiche e i suoi ponti è essa stessa protagonista!
Sono proprio contento che la star abbia pubblicato un' opera del genere.





Exoskull Zero 3 di Takayuki Yamaguchi 

Non mi piace. Da fan di Yamaguchi mi si spezza il cuore, ma proprio non mi piace questo Exoskull Zero. Combattimenti noiosi, voce narrante pedante e molesta e personaggi al limite dell'irritante. E il tono serioso rende l'esilissima trama ancora più debole e insulsa. Dov'è andato a finire il raffinatissimo narratore di Shigurui? Il folle creatore di Kakugo? Mistero.







Ali di Farfalla 6 di suu Morishita
Prosegue questo carinissimo shoujo, che continuo a leggere con grande soddisfazione (della bimbaminkia che è in me) . Contro ogni previsione i due protagonisti si sono messi insieme, e si sono addirittura presentati ai suoceri! Prevedo qualche equivoco/dubbio/grande pippone mentale prima della fine, ma in cinque volumi grossi danni non dovrebbe farne la Morishita. I personaggi secondari sono adorabili, mi piacerebbe venisse dedicato loro più spazio!  





Innocent vol. 3-4 di Shin'ichi Sakamoto
Lo ammetto, i primi due volumi mi avevano lasciato piuttosto perplesso, ma piano piano sto davvero cominciando ad apprezzare quest'opera. E' assolutamente esagerata e visionaria, e alcuni personaggi paiono usciti da  Jem e le Holograms (vedi il torturatore Soubise)  o da una pubblicità della Loreal (vedi il cugino Nicolas). Ma è tutto così bello e assurdo che ci si passa sopra.
Se volete rimanere a bocca aperta vi consiglio di seguire Sakamoto su Instagram! QUI



A presto con i preferiti di Luglio!


sabato 18 luglio 2015

Ho visto cose... Aprile.

Continua il mio folle proposito di vedere almeno un film al giorno, ed ecco la lista di quelli "macinati" ad Aprile (come al solito basta cliccare sul titolo del film per andare sulla corrispondete pagina di IMDB, e vi ricordo che mi trovate anche su Letterboxd) . 

1 Aprile La finestra sul cortile
Perturbante incubo vouyeristico con una Grace Kelly immensa. Capolavoro assoluto.

2 Aprile Frankenstein
Un film iconico ma invecchiato maluccio. Però la scena con la bambina in riva al lago rimane potentissima!

3 Aprile Fuga da Absolom
In gioventù mi piaceva molto, chissà poi perché. Rivisto adesso, beh, è stato piuttosto imbarazzante (e poi, che faccia da schiaffi ha Ray Liotta?)

4 Aprile La storia della principessa Kaguya
Tranquilli, è bellissimo. Ma per favore, guardatelo in lingua originale!

5 Aprile Sinister
Ethan Hawke è convintissimo, ma fatta eccezione per alcuni passaggi realmente inquietanti (i video) l'ho trovato decisamente blando e fiacco. A breve uscirà il seguito, che forse vedrò.

6 Aprile Magic in the Moonlight
E' cosa risaputa la mia antipatia per Woody Allen.  Eppure questo film - sia per il cast che per l'ambientazione- poteva vincere facilmente il mio amore. Ma no, non ci è riuscito. Insipido e irritante (anche se Emma Stone è sempre adorabile).

7 Aprile Looper 
Viaggi nel tempo, linee temporali che si scontrano e si modificano... Ultimamente il genere sci-fi al cinema insiste molto su questi elementi , ma questo Looper è davvero un filmettino piacevole e ben fatto. Recuperatelo!

8 Aprile The secret of Kells 
Se ancora non avete recuperato tutti i film di Tomm Moore, beh, non so davvero cosa aspettate. Capolavoro!

9 Aprile Gli amanti passeggeri
Io sono il primo ad amare l'umorismo talvolta volgarissimo di Almodovar, ma stavolta ha veramente esagerato. Il troppo stroppia, e la trama esilissima non aiuta. 

10 Aprile Anatomia di un rapimento
Uno dei miei film preferiti di Akira Kurosawa, tratto da un romanzo di Ed McBain. Un thriller solido e raffinato, con la solita, immensa regia del maestro. 

11 Aprile Chappie
La carineria di Briareos...ehm Chappie e la presenza del Metal Gear Rex non salvano questo film dalla sceneggiatura grossolana e pigra.

12 Aprile Atto di forza
Altro cult della mia infanzia, che a mio parere regge tutt'ora benissimo! Prima o poi dovrò decidermi a vedere il remake.

13 Aprile Nel paese delle creature selvagge
Io amo Where the Wild Things are di Maurice Sendak, ma questo film di Spike Jonze proprio non lo capirò mai. Inquietante e a tratti insulso.

14 Aprile La maschera del demonio
Cult horror-gotico di Mario Bava, che a distanza di anni continua a dare soddisfazioni. Da rivedere in attesa di Crimson Peak.

15 Aprile Donne in amore
Un filmone, che ho finito per amare ancora di più del bello ma difficile romanzo di David Herbert Lawrence. Interpreti bravissimi, una splendida e opulenta regia e una quantità di scene indimenticabili (quella del fico fra tutte). Ken Russell è un regista da riscoprire.

16 Aprile Parla con lei
Per me è e rimane uno dei film migliori di Pedro. Un film tenero e inquietante, con una delle amicizie "virili" più belle della storia del cinema.

17 Aprile The Immigrant
Altro film visivamente bello e appagante sul fronte attori (Marion Cotillard e Joaquin Phoenix!) che però non mi ha coinvolto più di tanto. Peccato!

18 Aprile Quella casa nel bosco
Finalmente un horror che prova ad essere originale, e ci riesce! Recuperatelo, perché è veramente carino.

19 Aprile Lars e una ragazza tutta sua
Secondo me, una delle prove migliori di Ryan Gosling. Il film è carino, ma da Nancy Oliver (bravissima sceneggiatrice di Six Feet Under) mi aspettavo di più.

20 Aprile A Geisha
Ah, il tocco delicato di Mizoguchi! Questo Gion bayashi è davvero un giellino : se avete amato Memorie di una Geisha pentitevi e guardatevi questo film in ginocchio sui ceci!

21 Aprile Hôhokekyo tonari no Yamada-kun
Divertentissimo! Almeno una volta all'anno lo devo rivedere.

22 Aprile Il giardino delle parole
Avrei preferito un pizzico di mistero in più nella relazione fra i due protagonisti: quando si scopre la vera identità della ragazza il mio entusiasmo è calato un pochino, ma nel complesso è davvero piacevole. Anche il finale mi è piaciuto.

23 Aprile Dark Skies- Oscure presenze
Alieni e disagio familiare. La regia non è male, ma nel complesso pare un episodio brutto di X-Files.

24 Aprile Prisoners
Ennesimo thrillerone che ruota intorno alla scomparsa di bambini (stavolta due giovani ragazzine). Bravi gli attori principali (Hugh Jackman e Jake Gyllenhaall) e da togliere il fiato la splendida fotografia di Roger Deakins. Però non mi ha coinvolto molto.

25 Aprile Avengers: Age of Ultron
Brutto e disorganico.

26 Aprile Il sospetto
Sarà che ho letto il libro da cui è tratto (molto più bello), ma nel complesso non ho mai amato eccessivamente questo film di Hitch, pur rivedendolo abbastanza spesso (per via della mia cottarella per Joan Fontaine).

27 Aprile Cheerful Weather for the Wedding
Nonostante la presenza di attori bravi e carini (Felicity Jones, Luke Treadaway e  Olly Alexander) e l'ambientazione British anni 30,  il film non decolla mai e risulta piuttosto artefatto.  Donald Rice non è Robert Altman (e nemmeno Joe Wright) e si vede.

28 Aprile Eden Lake
Ora, che la classe lavoratrice inglese sia completamente rappresentata da mostri di ignoranza capacissimi di uccidere mi pare veramente eccessivo. Un film odioso.

29 Aprile Tutto su mia madre
Non è mai stato fra i miei preferiti di Almodovar, ma ogni volta che lo rivedo mi piace sempre di più.

30 Aprile Sotto la sabbia
Una storia del genere, che sarebbe "esplosa" nelle mani di molti altri registi, in quelle di Ozon prende forma perfetta e riesce a coinvolgere grazie anche alla splendida interpretazione di Charlotte Rampling. Il finale è squisitamente ambiguo e inquietante, ma a noi Ozon piace proprio per questo.

Alla prossima!

lunedì 29 giugno 2015

I preferiti di Yue 12 : Giugno 2015

Ed eccoci arrivati al dodicesimo appuntamento con i best of del mese! Come sempre, questa rubrica è condivisa con l'amica di malefatte MariaSte, sul suo blog iononsonoquellaragazza (e se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto!).

La serie Tv: Dopo solo tre episodi della terza stagione (con i soliti ascolti modestissimi) la NBC ha deciso di chiudere Hannibal, ed il mio cuore è andato in pezzi come la maledetta tazzina (chi segue la serie capirà). Verrà salvato da Amazon? Non lo so, ma questa serie ha ancora tanto da dire, e chiuderla qui sarebbe criminale. 




Ma non finisce qui! Dopo mesi di nulla o quasi sul fronte telefilmico, finalmente ho trovato una nuova serie guilty pleasure in grado di appassionarmi dall'inizio alla fine! Sto parlando di Sense8, serie Netflix creata (e spesso diretta) dai Wachowskis e da J. Michael Straczynski. Ok, non ci troviamo difronte ad un capolavoro di scrittura, ed anche gli elementi scifi sono molto leggeri. Ma la storia di queste otto persone sparse per il mondo e "collegate" sia mentalmente che fisicamente mi ha piacevolmente intrattenuto, ed oltre ad essere splendidamente girata tocca anche tematiche tutt'altro che banali. Voglio la seconda stagione!!!!

Caroline-chan, ti giuro che sono stato ad un passo dal mettere la gif di Wolfie al matrimonio indiano XD 


Il libro: Questo mese non andiamo a risparmio, quindi di libri ne scelgo 3. Il primo è Mogli e Figlie di Elizabeth Gaskell : perché è l'ultimo capolavoro dell'autrice, nonché uno splendido ritratto d'ambiente dell'epoca vittoriana. Il secondo è Nicholas Nickleby di Charles Dickens, che dopo moltissimi anni è tornato disponibile in lingua italiana (e in forma integrale) grazie a Newton & Compton: uno dei romanzi più scorrevoli e divertenti del grande narratore inglese. Il terzo è Autorità di Jeff VanderMeer : secondo romanzo della trilogia dell'Area X, un thriller sottilissimo e quasi kafkiano. Insomma, tre romanzi che consiglio vivamente! 



Il film: Questo mese ho visto due film al cinema: Insidious 3 e Fury. Insidious è una serie che ho sempre apprezzato, ma questo terzo capitolo l'ho trovato mediocre a dir poco: un prequel sciatto e girato pigramente, mai veramente spaventoso se non nella scena finale. Peccato!
Fury è un onesto film bellico ambientato durante la seconda guerra mondiale, che fila via in modo prevedibile e senza guizzi. Non brutto ma ampiamente dimenticabile. 
Insomma, un mese non proprio memorabile, anche se sto continuando con il proposito di vedere almeno un film al giorno (attualmente sono a quota 186 film visti, come potete vedere dal mio profilo Letterboxd) . 


Elise è sempre fantastica.


La canzone: Queste mese al posto di una canzone scelgo un album, ovvero Abbi Cura di Te di Levante. Non amo particolarmente il panorama musicale italiano moderno (tranne rarissime eccezioni), quindi questo album mi ha molto stupito : sono tredici canzoni decisamente carine, ed anche se vocalmente non è un genio Levante mi piace molto. Le mie traccie preferite sono Le lacrime non macchiano , Lasciami andare , La rivincita dei buoni  e Ciao per sempre. Provatelo! 




L'oggetto: Non è proprio un oggetto ma... Ebbene sì, dopo aver cambiato cellulare, ho deciso di iscrivermi anch'io ad Instagram , anche se non ho chissà quali foto da condividere, ed anzi, sono pure un pessimo fotografo! Però è un social che mi piace moltissimo, ed ho pure ritrovato vecchi amici ;P .Se mi volete seguire mi trovate QUI: vi prometto che metterò tante foto zozze! 




Il cibo: Pomodori ripieni. Io uso una ricetta molto semplice, ovvero: vuoto i pomodori e metto il contenuto in una terrina insieme a tonno, capperi, maionese, basilico e un filo di olio e aceto (anche se a volte aggiungo un pochino di pane bagnato e la cipolla, oppure la mozzarella a cubetti) . Sminuzzo il tutto e riempio i pomodori, e poi li metto in frigo una mezz'ora. Sono buonissimi e freschi, adattissimi per l'estate! 

                                                  

E anche per questo mese abbiamo finito! Ultimamente ho aggiornato molto poco il blog, un po' per mancanza di tempo e un po' per mancanza di letture interessanti.Ma spero di tornare attivo al più presto! Alla prossima.

domenica 7 giugno 2015

I manga che non leggeremo mai in Italia 25 - Azumi di Yu Koyama



Azumi (あずみ) di Yu Koyama

Informazioni varie: Quest'opera è stata serializzata sulla rivista seinen Big Comic Superior (Shogakukan) a partire dal 1994. In tutto conta due serie: una prima composta da 48 volumi, ed una seconda composta da 18 . Da questo manga sono stati tratti due film live-action - Azumi e Azumi 2: Death or Love- , un videogioco per PS2 e un'opera teatrale.
Ha vinto numerosi premi in patria , fra i quali un Exellence Prize (1997) e uno Shogakukan Manga Award  (1998).

Autore: E' Yu Koyama, noto in Italia per il manga Ganbare Genki (Forza Sugar), edito da Goen.

Storia: La vicenda ha inizio nei primissimi anni del periodo Tokugawa. Un uomo di nome Gessai alleva da solo e in totale isolamento dieci bambini, rendendoli delle perfette macchine per uccidere. Fra questi bambini c'è anche Azumi, l'unica ragazza del gruppo, che sorprendentemente si rivela la più dotata nel Bujutsu. Nel giorno della loro "iniziazione" i dieci ragazzi saranno costretti a superare prove crudeli (come uccidersi fra di loro),  e la loro nuova vita nel mondo esterno sarà tutt'altro che facile . Ma questi ragazzini sono stati plasmati per una causa superiore, e ne sono ben consapevoli : preservare la pace  portata dal dominio dei Tokugawa, uccidendo (nell'ombra) tutte le persone che cercano di ribellarsi a questo stato di cose. 

Commento di Yue : Il mio commento non si riferisce all'intera opera, ma ai primi quattro volumi. Si può giudicare seriamente un' opera leggendone all'incirca il 6% ? No, ma nonostante questa percentuale esigua alcune cose mi hanno profondamente colpito, e lasciano intravedere un seinen solido e ben scritto. 

I primi capitoli in special modo sono una bomba: all'inizio vengono mostrati questi ragazzini che più che allenarsi sembrano giocare e scherzare fra di loro, ma nel giro di poche pagine si ritrovano a combattere l'uno contro l'altro in un duello all'ultimo sangue. Pagine estremamente drammatiche, che sono un vero e proprio pugno nello stomaco a confronto del preludio scanzonato, che ci aveva mostrato il lato più infantile dei protagonisti. 
Succede l'esatto opposto con il personaggio di Gessan, ovvero colui che ha creato questi piccoli mostri: nei primi, drammaticissimi capitoli appare come un personaggio disumano, e freddo . Ma poi, con il proseguire della storia, i suoi sentimenti affiorano in superficie : scopriamo che è molto affezionato ai bambini, e che non è stato cattivo padre . E gli stessi ragazzini, pur essendo cresciuti come futuri assassini in grado di eseguire gli ordini senza battere ciglio possiedono gli stessi sentimenti e la stessa curiosità dei loro coetanei. 
Altro elemento che mi ha colpito è l'unicità di Azumi in questo gruppo, non solo per la sua superiorità nelle tecniche di combattimento, ma proprio per il suo essere donna : allevata come un ragazzo, al pari di tutti gli altri, prende presto coscienza di essere leggermente diversa dai suoi amici. Ma i ragazzi e la stessa Azumi hanno vissuto in completo isolamento, e si rendono conto dell'esistenza del genere femminile solamente al primo contatto con il mondo esterno (che avviene proprio nel periodo dell'iniziazione). Da quel momento si scateneranno turbamenti (anche sessuali) e con il proseguire della storia Azumi assumerà quasi un ruolo materno per i suoi compagni. 

Questa serie è composta da molti volumi, ma già nei primi quattro si notano parecchie evoluzioni nei personaggi: a differenza di tanti protagonisti di serie lunghissime che restano sempre uguali (quasi fossero scolpiti nel marmo) in Azumi ad una crescita fisica corrisponde anche una mentale. A paragone, ad esempio, di un imperscrutabile Golgo 13 (o di alcuni personaggi del duo Koike/Kojima) , Azumi continuerà sì ad uccidere ed a restare fedele al suo credo, ma mai a cuor leggero (vedi l'episodio in cui incontra il ronin Ryutaro). 

Di seinen storici ne ho letti tanti, e sono anni che bazzico il genere chanbara. Ma questo Azumi ha veramente una marcia in più, e conferma la grande maestria di un autore come Yu Koyama, che meriterebbe molta più attenzione in Italia. Certo, la mole di volumi rende quest'opera praticamente impubblicabile, ma se mai uscisse in una lingua comprensibile non esiterei un momento a prenderla.

Sul fronte grafico non ho da fare che elogi: lo stile di Koyama è ricco e dettagliato, e le scene d'azione sono il suo punto di forza (alcune di esse sono veramente elaborate ed evocative). I fondali sono dettagliatissimi e le pagine doppie frequenti e bellissime.

Insomma, il mio è un vero e proprio invito alla lettura: non ve ne pentirete.  

Si trova in lingue comprensibili?: In inglese, grazie ai gruppi HappyScans! & Guren no Heya Kara

Ecco un esempio della bravura di Koyama nel gestire le scene di combattimento

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